CAPITOLO IX L Ingresso sui mercati esteri e la produzione internazionale

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1 CAPITOLO IX L Ingresso sui mercati esteri e la produzione internazionale Valutare le differenti forme di ingresso sui mercati esteri, individuando le diverse motivazioni dietro ciascuna di esse

2 Capitolo IX Introduzione Quali alternative ha una impresa che produce inizialmente solo per il mercato domestico e che intenda vendere almeno parte della sua produzione sul mercato estero? Esistono sostanzialmente tre diverse modalità di ingresso sui mercati esteri: Commercio esportazioni Contratti Investimenti diretti esteri rappresentano due modalità di produzione internazionale Ciascuna modalità presenta differenti costi che l impresa nazionale deve fronteggiare

3 Capitolo IX Esportazioni Esistono sostanzialmente due modalità: Esportazione indiretta L impresa si affida ad un altra impresa come agente commerciale per completare la transazione commerciale Esportazione diretta L impresa direttamente effettua la transazione commerciale

4 Capitolo IX Contratti Accordo di licenza L impresa consente alla impresa estera licenziataria di usare (parte) del proprio processo produttivo (marchio, logo, brevetti, design etc.) nel mercato estero. L impresa estera riconosce in cambio delle royalties. Molto diffuso in campo manifatturiero Franchising Come un accordo di licenza, ma l impresa nazionale esercita un maggiore grado di controllo sulla produzione ed il marketing per assicurare una congruenza tra differenti mercati esteri. Diffuso nel settore dei servizi (e.g. Catene di ristorazione, Alberghi etc.) Sub-contracting L impresa nazionale sposta la produzione (o parte di essa) su mercati esteri, affidandola ad una impresa estera, regolando con un contratto la cessione della proprietà e le specifiche di produzione (materiali, qualità etc.) Diffuso nel settore elettronico e dell abbigliamento

5 Capitolo IX Investimenti diretti esteri Joint-Venture L impresa nazionale avvia un impresa sul mercato estero condividendone la proprietà con una impresa estera. Con questa modalità, l impresa nazionale acquisisce più facilmente familiarità con il mercato locale, le leggi ed i regolamenti locali Fusioni e acquisizioni (M&A) L impresa nazionale compra parte delle(fusione) o tutte le(acquisizione) azioni di una impresa che già opera sui mercati esteri Greenfield L impresa nazionale direttamente stabilisce sul mercato estero una propria sussidiaria. E l opzione che richiede il maggiore impegno da parte dell impresa nazionale ma che consente anche il maggiore controllo sulla produzione estera

6 Capitolo IX Motivazioni Accesso alle risorse Naturali (p.e. minerali) o umane (p.e. disponibilità i manodopera a basso costo) Sempre meno rilevante (Canada è destinatario di IDE nonostante i livelli salariali siano maggiori che negli USA) Accesso al mercato Per localizzarsi vicino a mercati in rapida crescita, oppure per adattare meglio la produzione ai bisogni locali o fornire prodotti intermedi ad altre imprese Ricerca di Efficienza Trarre benefici (legati alle economie di scala) dalla comune governancedi attività disperse in senso geografico Azione Strategica Parte di una strategia che serva a contenere i propri rivali all interno di mercati di oligopolio

7 Capitolo IX Motivazioni -2 Esempi di azioni strategiche [Dunning e Lundan(2008)] Acquistare o collaborare con una impresa per evitare che lo facciano dei propri concorrenti Fondersi con propri concorrenti per rafforzare le rispettive capacità Acquistare un gruppo di fornitori per accaparrarsi l intero mercato di una specifica materia prima Conquistare l accesso alla distribuzione per promuovere in modo più efficace il proprio prodotto Comprare una impresa che produce un insieme di prodotti / servizi complementari in modo da poter offrire ai propri clienti una maggiore diversificazione della propria offerta Unire le forze con imprese locali con la speranza di posizionarsi più favorevolmente per acquisire commesse dai Governi locali

8 Capitolo IX Scelta delle modalità di ingresso L impresa sceglierà la modalità di ingresso che le consentirà di massimizzare il rendimento atteso dall investimento, per dato livello di rischio Non è chiaro quali siano i rischi associati alle differenti modalità di ingresso né come differiscano i rispettivi rendimenti Approccio sequenziale Si adottano le varie modalità, iniziando dalla più semplice e passando poi a quelle più complesse (Learning-by-doing) Non molto seguito, in realtà Approccio attività specifiche dell azienda Valorizzare risorse tangibili o intangibili dell azienda (p.e. brevetto, tecnologia, cultura aziendale etc.) che la rendano competitiva Una importante attività strategica è il capitale di conoscenza, che può anche essere incorporato nelle risorse umane L impresa però si espone al rischio che questo capitale di conoscenza possa essere appropriato dalla impresa straniera (come negli accordi di licenza)

9 Capitolo IX Scelta delle modalità di ingresso -2 Per ridurre il rischio di appropriazione del proprio capitale di conoscenze, un impresa potrebbe preferire gli IDE, che però richiedono un grande impegno di risorse da parte sua

10 Capitolo IX La nascita delle Imprese Multinazionali Le prime imprese multinazionali fanno parte delle esperienze di colonizzazione avvenute nel XVI e XVII secolo (mercantilismo capitalista) Esempi sono le compagnie commerciali di proprietà statale quali la Compagnie dell India Orientale, Britannica e Olandese, oppure la Compagnia Africana Reale A seguito della rivoluzione industriale del XIX secolo si afferma il capitalismo industriale Molte imprese britanniche si localizzano in India, Cina, America Latina e Sudafrica Soprattutto nel settore minerario, agricolo, finanziario e trasporto marittimo Il Giappone fu interessato da questo processo al termine della Restaurazione Meiji( )

11 Capitolo IX La nascita delle Imprese Multinazionali - 2 Nel XX secolo la produzione industriale ha sviluppato una maggiore intensità di capitale Assumono più importanza sia il ruolo delle linee di produzione (catene di montaggio) sia le economie di scala ad esse associate Il capitalismo industriale si sostanziò nel Fordismo (Capitalismo manageriale) Il centro delle attività economiche innovative si sposta dall Europa agli USA La dimensione media di azienda aumenta Il successo di un impresa dipende sempre più dalla abilità di coordinare un insieme sempre maggiore di attività complementari

12 Capitolo IX La nascita delle Imprese Multinazionali - 3 A seguito della grave depressione che emerse con la Grande Crisi di WallStreet ( ) e poco della Seconda Guerra mondiale gran parte delle attività economiche internazionali subirono un forte rallentamento La ricostruzione del Dopo-Guerra contribuì a rafforzare il ruolo delle imprese multinazionali USA Il vantaggio tecnologico delle imprese USA contribuì a sviluppare la teoria del ciclo-di-vita del prodotto(vernon, 1966) Nelle prime fasi, la produzione è concentrata nel paese domestico per sfruttare la maggiore disponibilità di tecnologie produttive sofisticate Successivamente, la produzione può essere spostata su mercati esteri per trarre vantaggio da una più favorevole disponibilità di risorse produttive (forza lavoro a basso costo)

13 Capitolo IX La nascita delle Imprese Multinazionali - 4 Negli anni 70 si registrò la crescita della produzione industriale nei paesi di nuova industrializzazione (NICs Newly Industrialized Countries) del Asia Orientale In particolare Giappone, Taiwan e Corea del Sud Questo periodo è noto come Post-Fordismo o Toyotismo L importanza delle economie di scala è sostituita dalla flessibilità quale elemento cruciale per la produzione industriale e dall uso delle tecnologie dell informazione e comunicazione (ICT Information and Communication Technology) per il controllo del processo produttivo La crescita della produzione industriale si accompagnò ad una crescita degli IDE da parte delle imprese multinazionali operanti nell Asia Orientale (Giappone, in particolare)

14 Capitolo IX La nascita delle Imprese Multinazionali - 5

15 Capitolo IX La nascita delle Imprese Multinazionali - 6

16 Capitolo IX La nascita delle Imprese Multinazionali - 7 Considerando le prime 25 Imprese Multinazionali non-finanziarie in base alle loro attività estere Predominanza di imprese dell Europa Occidentale, USA e Giappone Prevalenza dei settori: apparati elettrici, telecomunicazioni, automobili, prodotti petroliferi, utilities Nella maggior parte dei casi, le case madri hanno un peso predominante nelle fasi produttive e nei processi di vendita Classifica in base al Transnationality Index dell UNCTAD (TNI) % attività estere sul totale % vendite estere sul totale % occupazione estera sul totale

17 Capitolo IX Aspetti controversi Sebbene una impresa possa essere spinta all espansione sui mercati esteri non è detto che poi abbia necessariamente successo E necessario che abbia il controllo su di una risorsa scarsa che le attribuisca un vantaggio competitivo rispetto alle imprese estere (Cap. 10) Esistono posizioni critiche circa il grado di condizionamento che le imprese multinazionali esercitano sui paesi ospitanti, specie nel caso dei paesi in via di sviluppo (Cap. 22) In che modo l esistenza degli IDE modifica il ragionamento fatto in precedenza circa il ruolo dei vantaggi comparati (Cap.3) e della disponibilità dei fattori di produzione o intensità d uso nei settori di produzione (Heckscher-Ohlin, Cap. 5) per lo sviluppo dei flussi commerciali?

18 Capitolo IX IDE e vantaggi comparati I vantaggi comparati furono valutati considerando il prezzo relativo del riso rispetto alle motociclette (Pr/Pm) nel Vietnam e in Giappone Poiché questo prezzo relativo era inferiore in V, allora il V ha un vantaggio comparato nella produzione di riso (il J nella produzione di motociclette)

19 Capitolo IX IDE e vantaggi comparati -2 Supponiamo adesso che ci sia un flusso di IDE dal J verso il V e.g. Chiusura di un impianto in J ed apertura di un altro in V Si modifica la disponibilità relativa dei fattori di produzione V aumenta la disponibilità di capitale; quella del J si riduce La FPP del V si sposta più verso l asse verticale (quella del J si riduce, sempre rispetto all asse verticale) In condizioni di autarchia il prezzo relativo muta (linea tratteggiata): aumenta in V e si riduce in J Questi cambiamenti riducono la forza dei vantaggi comparati Gli IDE possono essere considerati dei sostituti per i flussi commerciali Se però la tecnologia di produzione non è la stessa nei due paesi ( H.O.), gli IDE possono essere complementari ai flussi commerciali (e rafforzare i vantaggi comparati)

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