Idrogeno da fonti energetiche rinnovabili Le potenzialità dell Italia

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Idrogeno da fonti energetiche rinnovabili Le potenzialità dell Italia"

Transcript

1 Idrogeno da fonti energetiche rinnovabili Le potenzialità dell Italia di Fabio Orecchini L adozione diffusa dell idrogeno come vettore energetico di larghissimo utilizzo mostra tutto il suo interesse nel caso dell Italia. Il potenziale annuo globale per la produzione di idrogeno da fonti rinnovabili è stimabile in circa t, che possono diventare oltre t se si considera un livello tecnologico e di rendimento obiettivo per i processi di ottenimento. Questa quantità sarebbe sufficiente a soddisfare il fabbisogno dell intero parco auto italiano. Ua realizzazione di cicli eco-energetici chiusi è la sfida per l energia di domani [1]. E proprio in questa prospettiva che l opportunità di adozione diffusa dell idrogeno come nuovo vettore energetico di larghissimo utilizzo mostra tutto il suo interesse. A determinate condizioni, l idrogeno e l elettricità, applicati su larga scala, potrebbero infatti alimentare praticamente tutti gli usi energetici finali di cui l attività umana ha bisogno. L elettricità è ormai una soluzione indiscussa e la sua diffusione cresce inesorabilmente. L idrogeno è il miglior combustibile che si conosca, con il più alto contenuto energetico specifico (la sua combustione rende, a parità di peso, oltre tre volte il calore sviluppato dal petrolio 1 ) ed il più pulito (il calore sviluppato dalla reazione di ossidazione è accompagnato solo dalla formazione di vapore d acqua e, nel caso lo si bruci in atmosfera, di piccole quantità di ossidi di azoto). Essendo l elemento più diffuso in natura, l idrogeno permette una produzione diversificata e decentrata, garantendo la sicurezza dell approvvigionamento ed è il combustibile d elezione per le celle a combustibile (ha la più semplice reazione di ossidoriduzione). La transizione verso l idrogeno conferma la tendenza storica verso combustibili a Pci crescente (Figura 1), a più alto contenuto d idrogeno e in stati di aggregazione più efficienti per l utilizzo Ing. Fabio Orecchini, Cirps, Centro Interuniversitario di Ricerca per lo Sviluppo sostenibile, Università di Roma La Sapienza, Roma. L autore è grato al prof. Vincenzo Naso per la preziosa guida ed il supporto scientifico alla ricerca ed alla stesura del presente lavoro ed ai colleghi Enrico Bocci, Adriano Santiangeli e Fabrizio Zuccari per la valida collaborazione assicurata. Figura 1 - Confronto tra il Pci e il contenuto di idrogeno dei principali combustibili (da solidi a liquidi e poi a gas). Infine, l idrogeno, in questo superiore anche all elettricità, è in grado di rispondere ad una più vasta gamma di usi energetici finali, compresa la propulsione aeronautica e spaziale 2, potendo assicurare anche l accumulo di energia. I processi che consentono la produzione di idrogeno, che consiste nel rompere il legame con l ossigeno (nell acqua) o con il carbonio (negli idrocarburi e nelle biomasse), sono di tre tipi [2]: termochimici, che utilizzano energia termica; elettrochimici, che utilizzano energia elettrica; biochimici, che consentono di produrre idrogeno grazie all azione diretta di vari organismi (alghe, microrganismi, batteri, ecc) su sostanze organiche. Mentre i processi biochimici sono ancora in fase di ricerca, per i primi due il calore e l elettricità necessari alla produzione d idrogeno oggi sono forniti quasi esclusivamente dai combustibili fossili, che coprono più del 97% dell attuale produzione mondiale di idrogeno; gli oltre 40 milioni di tonnellate di idrogeno prodotti ogni anno sono impiegati prevalentemente per usi industriali. Non è, però, questa la strada migliore: in prospettiva, per produrre idrogeno, si dovrà ricorrere quasi esclusivamente alle fonti energetiche rinnovabili. Le relative tecnologie e gli impianti dovranno certamente essere perfezionati, ulte- 1 Il Pci dell idrogeno è intorno ai 120 MJ/kg mentre quello del petrolio è circa 42 MJ/kg. 2 Nella propulsione spaziale gravitazionale l idrogeno è certamente tra le soluzioni più efficaci; nella micropropulsione extragravitazionale si possono trovare alternative altrettanto valide (elettromagnetica a plasma ed elettrostatica). 47

2 riormente sperimentati e dimostrati su larga scala, per arrivare ad una competitività commerciale; ma la strada più promettente da intraprendere appare questa. La produzione massiccia di idrogeno da Fer, ovunque le condizioni lo permettano, ha una valenza strategica e di lungo periodo. Sperimentare subito, applicare e migliorare le tecnologie relative alla filiera dell idrogeno pulito è giustificato da queste considerazioni [3]: i cicli eco-energeticamente chiusi sono la soluzione obbligata a medio termine (al contrario dei cicli aperti, non sono soggetti a problemi geopolitici, ambientali e di limitazione delle risorse); producendo idrogeno, ovvero trasferendo al vettore idrogeno prodotto parte del contenuto energetico delle risorse rinnovabili, si superano quasi completamente i limiti intrinseci di queste, quali la bassa densità energetica, l aleatorietà, la discontinuità; i costi di installazione e produzione appaiono maggiori rispetto ai combustibili fossili perché non si tiene conto dei costi occulti, ossia dei maggiori costi complessivi che i fossili comportano per il loro elevato impatto ambientale e per altre sfavorevoli caratteristiche; e comunque essi sono destinati a diminuire con la diffusione massiccia delle Figura 2 - Confronto di flusso energetico tra impianti di pompaggio e di produzione di idrogeno per bacini idroelettrici nuove tecnologie, già ora competitive in alcuni settori; lo sviluppo delle rinnovabili, per loro natura a bassa densità e diffuse, favorisce un miglior presidio del territorio ed il contrasto dei fenomeni di degrado ed origina nuove opportunità occupazionali (per esempio, la conversione del bosco ceduo in alto fusto porta stabilità idrogeologica, minore esposizione agli incendi, maggiore assorbimento di CO 2 ed aumento della manodopera); si avrebbe una migliore interrelazione tra vettori energetici; l elettricità e l idrogeno possono essere trasformati l uno nell altro sempre con rendimenti accettabili. Possibile produzione di idrogeno da rinnovabili in Italia L analisi del potenziale tecnico delle risorse rinnovabili per la produzione di elettricità suggerisce alcune osservazioni riguardo ad un loro impiego finalizzato alla produzione di idrogeno [3]. Geotermico Per questa tecnologia non è plausibile, in Italia, una produzione dedicata di idrogeno tramite elettrolisi, in quanto tali impianti sono particolarmente adatti alla produzione di base per la rete elettrica; inoltre lo sfruttamento della risorsa è ormai prossimo al potenziale, quindi l energia elettrica eventualmente destinata alla produzione di idrogeno andrebbe a detrimento della quota di energia elettrica da rinnovabili immessa nella rete. Grande idroelettrico Impianti a bacino Tali impianti svolgono un importante funzione di volano per la rete elettrica, attraverso il pompaggio nelle ore notturne, di minore carico, quindi non vanno considerate per la produzione di idrogeno da elettrolisi. Infatti, l ipotesi di sostituire il pompaggio con la produzione di idrogeno da elettrolisi e la produzione di elettricità con FC risulta, con i rendimenti attuali, meno efficiente da un punto di vista energetico e meno conveniente da un punto di vista economico. Ad esempio, assumendo i seguenti valori per i rendimenti: pompaggio 76%, turbina idraulica 90% (produzione impianto idroelettrico 85%); elettrolisi 67%, celle a combustibile 50%, l efficienza energetica dello stoccaggio (per spostare la disponibilità di energia elettrica dalle ore vuote alle ore piene) risulta pari al 65% con il pompaggio e la successiva produzione di elettricità da idroelettrico ed al 33,5% con la produzione di idrogeno da elettrolisi per l alimentazione successiva di un impianto con celle a combustibile (FC). Nella Figura 2 è riportato il confronto tra i rispettivi diagrammi di flusso energetico. Impianti ad acqua fluente Per tali impianti, l uso di una parte dell energia elettrica generata durante i picchi di produzione per l elettrolisi dell idrogeno può regolarizzare l immissione di energia elettrica in rete e rappresentare un ottima soluzione in caso di eventuale surplus. In sintesi, la produzione di idrogeno da energia idroelettrica di surplus è già conveniente da un punto di vista energetico se non si ha disponibilità di sistemi di pompaggio. Mini-idro: può essere conveniente l utilizzo dell energia elettrica prodotta per la produzione di idrogeno da elettrolisi in diverse circostanze, quali le ore di surplus e in caso di impianti fuori rete. Eolico e fotovoltaico: una volta che queste due fonti destinate alla produzione di elettricità abbiano raggiunto una maggiore diffusione o in applicazioni particolari, la produzione di idrogeno tramite elettrolisi può portare al superamento di un ruolo altrimenti limitato di queste tecnologie (si veda più avanti la limitazione all immissione in rete di fonti aleatorie o discontinue). Non si considera la produzione di idrogeno da impianti fotovoltaici integrati negli edifici (anche se in un futuro, forse prossimo, ove i costi ed i rendimenti del fotovoltaico diventino migliori, potrebbe essere conveniente l installazione di una potenza elettrica maggiore del fabbisogno e, quindi, una conseguente produzione d idrogeno in loco che servirebbe, come detto prima, anche per stabilizzare il maggiore contributo di fonti aleatorie immesse in rete e per superare l aleatorietà e la discontinuità della fonte). 48

3 Biomasse e solare termico a concentrazione: come si è visto, nell analisi del potenziale di produzione di elettricità la fonte solare e le biomasse hanno enormi potenziali, per cui si possono individuare grandi potenzialità, come verrà esposto in seguito, per la produzione di idrogeno attraverso processi bio/termochimici [3]. Modalità e finalità dello studio Per una completa valutazione del potenziale di produzione dell idrogeno, partendo dall analisi del potenziale tecnico 3 è necessario analizzare molti fattori, tra i quali spiccano i possibili breakthrough tecnologici (che influiscono su rendimenti e volumi di produzione), le opportune strategie di penetrazione (diffusione, volumi produttivi, individuazione di mercati e investimenti necessari), i confronti con altri vettori energetici. Questo studio stima il potenziale tecnico attraverso una valutazione della frazione di elettricità prodotta da fonti rinnovabili, che può essere convenientemente dedicata alla produzione d idrogeno, cui va aggiunta la produzione diretta d idrogeno da biomasse e da solare a concentrazione; la valutazione fornisce cioè tutti gli elementi per poter operare una corretta stima dei costi di produzione [9]. Il risultato è la determinazione del potenziale basato sia sulle tecnologie disponibili (potenziale tecnico attuale), sia su un livello tecnologico di rendimento-obiettivo 4 (potenziale tecnico obiettivo). Produzione di idrogeno per elettrolisi Tenendo conto di quanto indicato in [3] e sopra richiamato, si ipotizza qui di usare per la produzione di idrogeno da elettrolisi soprattutto l energia elettrica prodotta da eolico, minidraulico e fotovoltaico (per quest ultimo la percentuale di energia elettrica utilizzabile è la più bassa, in quanto appare la tecnologia più adatta per la fornitura locale di elettricità 5 ). L energia elettrica prodotta con impianti idroelettrici di grossa taglia è usata quasi esclusivamente per l alimentazione della rete (5% per la produzione di idrogeno) mentre quella prodotta da impianti geotermici non viene usata affatto per l elettrolisi. Con tali ipotesi, la quota di Risorsa energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili non utilizzata per la produzione di idrogeno e messa in rete è pari al 40% dei consumi nazionali di energia elettrica del 2000 (circa 297 TWhe netti), ben al di sopra degli obiettivi per l Italia previsti dal Libro Bianco per l Energia (25% della produzione nel 2010) [1]. Il contributo di energia elettrica prodotta da fonti aleatorie o discontinue (vento, sole ecc.) è stimato pari a circa il 10%, in accordo con le stime che indicano come un contributo superiore 30% in termini di potenza installata non possa essere accettato. Infatti, l Italia è inserita nella grande rete elettrica europea interconnessa che, salvo incidenti, assicura una rilevante capacità di regolazione (tramite scambi energetici fra aree diverse e la modulazione dei gruppi termoelettrici e idroelettrici a bacino) ed una certa capacità di accumulo energetico intrinseca (per variazione della tensione) o intenzionalmente introdotta (gruppi idroelettrici di pompaggio). Tuttavia, poiché questo studio esplora uno scenario futuro di estesa penetrazione di impianti di generazione da fonti rinnovabili saltuarie, si è ritenuto di non superare il limite di penetrazione oltre il quale subentrano problemi di regolazione e/o spreco di energia disponibile. Riguardo all elettrolisi, per il calcolo del potenziale tecnico, si considera una produzione di idrogeno di 15 g/kwh (15 kt/twh) stimata in base ai rendimenti attuali. Per la stima del potenziale obiettivo si considera, invece, un valore di 20 g/kwh (in linea con gli obiettivi indicati dalle principali case per i prossimi anni [1]). Considerando il Pci dell idrogeno, si ha un rendimento energetico globale dell elettrolisi del 50% e, in prospettiva, del 67%. La Tabella 1 riassume il potenziale tecnico ed il potenziale obiettivo della produzione d idrogeno calcolati come sopra indicato. Come già rilevato in [3] anche in questo caso le maggiori potenzialità sono offerte dal solare fotovoltaico, mentre l eolico ha una potenzialità quasi doppia rispetto al minidro. Il fotovoltaico integrato, il grande idroelettrico e la geotermia, in linea con le considerazioni esposte precedentemente, costituiscono tecnologie di scarso interesse per la produzione di idrogeno, essendo invece particolarmente adatti alla produzione di elettricità da avviare direttamente all utente finale (PV integrato) o alla rete. Ovviamente in Paesi dotati di potenzialità idroelettriche e/o geotermiche superiori ai propri consumi elettrici (il caso più eclatante è quello dell Islanda), è ragionevole puntare su una massiccia produzione di idrogeno, che parta dall energia elettrica prodotta grazie a queste risorse primarie. Tabella 1 - Potenziale tecnico e potenziale obiettivo per la produzione d idrogeno da elettrolisi Potenziale Tecnico Potenziale Obiettivo EE tot % EE in rete Prod di EE tot % EE in rete Prod di (TWhe) H2 (TWhe) H2 (kt) (TWhe) H2 (TWhe) H2 (kt) Idro>10MW 38,4 5 36,48 28,84 38, ,48 38,40 Idro<10MW 14,8 70 4,44 155,61 16, ,89 228,20 Eolico 24,0 70 7,20 252,34 26, ,28 422,40 S. Fotovoltaico 15,0 70 4,50 157,50 22, ,50 360,00 S. Fotovolt. int. 47,5 0 47,50 0,00 71, ,25 0,00 Geotermia 14,7 0 14,70 0,00 14, ,70 0,00 Totale 154, ,82 594,29 189, , ,00 3 Il potenziale tecnico è la frazione del potenziale teorico che le tecnologie attuali permettono di sfruttare [3]. 4 Il rendimento-obiettivo misura le prestazioni conseguibili con gli impianti di conversione e trasformazione perfezionati, rispetto a quelli attuali, grazie ad ulteriore ricerca applicata ed all esperienza condotta sugli impianti installati ed eserciti. Il rendimento-obiettivo, quindi, è riferito alle previsioni di ragionevoli miglioramenti (di conversione, di costo, di affidabilità ecc.) conseguibili rispetto alle prestazioni attuali [3]. 5 Tra quelle esaminate, il fotovoltaico è la tecnologia che meglio si presta a soluzioni integrate negli edifici. In questo caso, trattandosi di impianti di piccola taglia per la produzione in loco di energia e collegati alla rete, si è escluso di usare l energia elettrica per produrre idrogeno. 49

4 Produzione di idrogeno da biomasse Per quanto riguarda le biomasse, in [3] è stata valutata una disponibilità annua, in Italia, di circa 40 Mt da destinare alla conversione termochimica e 20 Mt adatte alla conversione biochimica 6. Mediante il processo di gassificazione a vapore, dalle 40 Mt, si ottengono 2,48 Mt di idrogeno (si considerano 62 g di idrogeno per kg di biomassa, cioè un rendimento globale del 40% 7 ). Tabella 2 - Potenziali di produzione di idrogeno da rinnovabili per fonte o tecnologia Fonte/ Potenziale Potenziale Possibile Tecnologia Tecnico Obiettivo Incremento (T/anno) (T/anno) (%) Biomasse Solare FV Solare a concentraz Eolica Goetermica Idroelettrico>10MW Idroelettrico<10MW Totale Dalle 20 Mt si ottengono circa 333 kt di H 2 (1 kg di biomassa produce 0,1 m 3 di gas composto prevalentemente da CH 4, (55%) e CO 2 da cui per reforming si ottengono 11 g di idrogeno, con un rendimento globale del 15%) [1]. Considerando che gli impianti che sfruttano le tecnologie sopra indicate sono ancora allo stadio dimostrativo, si prevede di poter conseguire significativi aumenti dell affidabilità (numero di ore annue equivalenti di funzionamento) e dei rendimenti (attraverso un miglioramento del processo e dell impiantistica). Traducendo tutto ciò in un aumento del rendimento globale, rispettivamente, dell ordine del 40-50% e 15-25%, per i due processi, si stima un potenziale tecnico obiettivo di 3,1 Mt per il Bigc (Biomass Integrated Gasification Cycle) e di 0,45 Mt per gli impianti di produzione di biogas da digestore anaerobico con reforming. Produzione di idrogeno da impianti solari a concentrazione 6 Le biomasse considerate in [4] (97,3 Mt) non sono tutte adatte alla produzione di idrogeno ma, considerando le potenzialità offerte dalle colture energetiche da destinare alla produzione di idrogeno ( km 2 di terreni incolti, che potrebbero produrre 30 Mt, anche considerando un rendimento, basso, di 10 t/ha), la previsione appare plausibile. 7 Con 1 kg di biomassa e 0,5 kg di vapore si ottengono 1,5 Nm 3 di gas, composto per circa il 45% da H2 (densità H2 0,0886 kg/nm3) [12]. 8 Ipotesi comune ai vari scenari è che il 90% degli autoveicoli utilizzi celle a combustibile, con rendimento pari al 50%, ed il restante 10% motori a combustione interna, con rendimento pari al 20%. Attraverso processi di termolisi che sfruttano energia solare, risultano potenzialmente producibili 2,9 Mt/anno di idrogeno, naturalmente considerati soltanto nel caso di potenziale obiettivo e tali da giustificare con la loro cospicuità investimenti ingenti per il conseguimento. Tale stima è basata sulle seguenti ipotesi: - occupazione del suolo pari a km 2 ; - 1 m 2 di superficie captante per 10 m 2 di suolo occupato complessivamente dall impianto [1]; - rendimento complessivo per la produzione di idrogeno pari al 35% (rendimento globale dei cicli chimici pari al 53%; rendimento globale di captazione dell energia solare del 66%) [7]. Potenzialità della produzione di idrogeno da rinnovabili Sulla base di quanto esposto, il potenziale annuo globale di produzione di idrogeno da fonti rinnovabili è stimabile in circa t, che possono diventare oltre t se si considera un livello tecnologico e di rendimento obiettivo per il sistema di elettrolisi e per i processi bio/termochimici. La Tabella 2 riassume i potenziali per fonte e tecnologia. Possibile uso dell idrogeno nel settore degli autotrasporti Il potenziale con rendimento obiettivo può essere messo in relazione con il possibile futuro mercato europeo di idrogeno nel settore degli autotrasporti, valutando i seguenti scenari 8 [1]: Scenario A: 20% dei veicoli europei sostituiti da veicoli a idrogeno; Scenario B: 50%; Scenario C: 100%. Attraverso una analisi qualitativa, basata su criteri analoghi a quelli impiegati ed esposti in [16], si è giunti alle seguenti conclusioni: - nello scenario A, l Italia può fornire il 93% del mercato europeo con la propria produzione di idrogeno da rinnovabili (coprendo il 100% del mercato italiano); - nello scenario B, l Italia può alimentare il 40% del mercato europeo con la propria produzione di idrogeno da rinnovabili (ancora coprendo il 100% del mercato italiano); - nello scenario C, l Italia può coprire il 20% del mercato europeo ed il 100% del mercato italiano. Conclusioni Considerate le enormi potenzialità individuate, la produzione di idrogeno da rinnovabili può rappresentare per l Italia un opportunità unica per intraprendere con decisione la via di uno sviluppo sostenibile ed affrancarsi dal problema della dipendenza energetica. La messa a punto di nuove modalità di fornitura dell energia a qualsiasi tipologia di utente costituisce la più grande opportunità per dar vita ad un sistema sostenibile da un punto di vista ambientale. In questo senso, la strategia basata sull idrogeno appare vincente a medio termine: dapprima per ragioni ambientali, poi anche per quelle tecnologiche, economiche e sociopolitiche. Il futuro mercato dell idrogeno è legato in larga parte a tecnologie ormai dimostrate, praticamente mature, ma che richiedono un completamento dell attività di sviluppo e l avvio della fase di industrializzazione per l intero nuovo comparto da costruire. Al fine di creare i presupposti per la dif- 50

5 fusione dell uso dell idrogeno e, quindi, per un effettivo cambiamento del sistema energetico, è necessario perseguire i seguenti obiettivi: - attuazione di appropriate politiche di indirizzo, da concordarsi alla più ampia scala internazionale ed in base ad accordi, anche di tipo volontario, tra imprenditoria pubblica e privata, amministratori e con il consenso della società civile; - miglioramento dell efficienza delle tecnologie; - sviluppo di standard appropriati e di opportune misure legislative e normative. Per restare al nostro Paese, appare evidente la necessità di un immenso sforzo di risorse umane e di capitali da dedicare alla nascita dell economia dell idrogeno (produzione, stoccaggio, infrastrutture, usi finali richiederebbero investimenti dell ordine di grandezza delle centinaia di miliardi di euro in dieci, quindici anni [8]). D altra parte, a prescindere dai recuperi finanziari che si possono ragionevolmente prevedere, la possibilità di ottenere gran parte del combustibile partendo da fonti rinnovabili (e quindi locali), porterebbe grandi vantaggi politici e strategici ed un enorme beneficio per la bilancia dei pagamenti, oggi gravata dal costo di importazione di quasi tutta l energia di cui il Paese necessita. Bibliografia [1] F. Orecchini, V. Naso, La società No Oil, Orme Editori, Milano, [2] G. Cacciola, F. Orecchini, R. Vellone, Idrogeno: il Sistema Energetico, le Celle a Combustibile, Gli Usi Finali, Ecoenergie, Ises Italia, Ottobre [3] F. Orecchini, F. Zuccari, E. Bocci, A. Santiangeli, Elettricità da fonti energetiche rinnovabili le potenzialità dell Italia, La Termotecnica, Gennaio [4] Energia per il futuro: le fonti energetiche rinnovabili - Libro Bianco per una strategia ed un piano d azione della Comunità, Com(97) 599 def. Del 26/11/1997 e Libro bianco per la valorizzazione energetica delle fonti rinnovabili, Cipe (Comitato Interministeriale Programmazione Economica), Agosto [5] P. Kruger, Electric power requirement in the United States for large-scale production of hydrogen fuel, Vol.25, I. J. Hydrogen Energy, [6] European Science Foundation, BfcNet, Proceedings of the workshop at Genova 29 th -30th January 2003, dal sito [7] Maccari, Vignolini, Rubbia, Progetto di massima di un impianto pilota per la produzione di 2000 m 3 al giorno di idrogeno solare basto sul processo UT-3, Enea, [8] Cirps-Gruppo Energia ed Ambiente, Prime valutazioni delle potenzialitàdi produzione di idrogeno da fonti rinnovabili, Roma H Incontro tecnico organizzto da Cnr, Enea e Cirps - Unità di Roma La Sapienza, Roma, Ottobre [9] Cirps-Gruppo Energia ed Ambiente, Gruppo di ricerca Mattioli-Scalia, Valutazioni economiche sulla produzione di idrogeno da fonti rinnovabili, In corso di completamento, Roma

Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020)

Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020) Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020) Enzo De Sanctis Società Italiana di Fisica - Bologna Con questo titolo, all inizio del 2008, la Società Italiana di Fisica (SIF) ha pubblicato un libro

Dettagli

Le risorse energetiche e il futuro delle rinnovabili

Le risorse energetiche e il futuro delle rinnovabili Le risorse energetiche e il futuro delle rinnovabili Prof. Paolo Redi Solar Energy Italia S.p.A. Prato Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni- Facolt dingegneria Universit di Firenze Dopo la crisi

Dettagli

Risorse energetiche, consumi globali e l ambiente: la produzione di energia elettrica. Alessandro Clerici

Risorse energetiche, consumi globali e l ambiente: la produzione di energia elettrica. Alessandro Clerici Risorse energetiche, consumi globali e l ambiente: la produzione di energia elettrica Alessandro Clerici Presidente FAST e Presidente Onorario WEC Italia Premessa La popolazione mondiale è ora di 6,7 miliardi

Dettagli

DALLE FOSSILI ALLE RINNOVABILI

DALLE FOSSILI ALLE RINNOVABILI MANIFESTO PER L ENERGIA SOSTENIBILE DALLE FOSSILI ALLE RINNOVABILI COSTRUISCI CON NOI UN SISTEMA ENERGETICO SOSTENIBILE PER L ITALIA Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale. FINALITà Favorire la

Dettagli

USI ENERGETICI DELL IDROGENO E DELL IDROMETANO: L ESPERIENZA DEL GRUPPO SOL

USI ENERGETICI DELL IDROGENO E DELL IDROMETANO: L ESPERIENZA DEL GRUPPO SOL USI ENERGETICI DELL IDROGENO E DELL IDROMETANO: L ESPERIENZA DEL GRUPPO SOL Ing. Maurizio Rea (Gruppo SOL) ECOMONDO - Sessione Tecnologie di Produzione Rimini, 3 Novembre 2010 IL GRUPPO SOL Profilo aziendale

Dettagli

ENERGIA. Massimo Telesca ARPA FVG Indirizzo tecnicoscientifico. e coordinamento dei Dipartimenti provinciali

ENERGIA. Massimo Telesca ARPA FVG Indirizzo tecnicoscientifico. e coordinamento dei Dipartimenti provinciali ENERGIA 269 ENERGIA Il ricorso all utilizzo di fonti rinnovabili sovvenzionate comporta dei potenziali impatti ambientali. Fra questi, vi sono l alterazione dei corsi d acqua a causa delle derivazioni

Dettagli

IDROGENO E FONTI RINNOVABILI: UNA POSSIBILE SOLUZIONE AI PROBLEMI ENERGETICI

IDROGENO E FONTI RINNOVABILI: UNA POSSIBILE SOLUZIONE AI PROBLEMI ENERGETICI IDROGENO E FONTI RINNOVABILI: UNA POSSIBILE SOLUZIONE AI PROBLEMI ENERGETICI di Gaetano Cacciola 1 Secondo il World Energy Outlook (WEO) 2007, dell Agenzia Internazionale dell Energia, l aumento dei consumi

Dettagli

RISORSE ENERGETICHE AREA 9 FONTI DI ENERGIA DA DOVE PROVIENE L ENERGIA? 10/12/2013 COME SFRUTTIAMO L ENERGIA DEL SOLE?

RISORSE ENERGETICHE AREA 9 FONTI DI ENERGIA DA DOVE PROVIENE L ENERGIA? 10/12/2013 COME SFRUTTIAMO L ENERGIA DEL SOLE? RISORSE ENERGETICHE ENERGIA 2 AREA 9 FONTI DI ENERGIA E INDISPENSABILE ALLA VITA SULLA TERRA ELEMENTO INDISPENSABILE PER SVILUPPO SOCIALE ED ECONOMICO FINO AD ORA: CONTINUO INCREMENTO DI PRODUZIONE E CONSUMO

Dettagli

Il ruolo delle bio-energie nell'uso sostenibile delle fonti energetiche rinnovabili (FER)

Il ruolo delle bio-energie nell'uso sostenibile delle fonti energetiche rinnovabili (FER) Il ruolo delle bio-energie nell'uso sostenibile delle fonti energetiche rinnovabili (FER) Maurizio Gualtieri ENEA UTTS 0161-483370 Informazioni: eventienea_ispra@enea.it 14 maggio 2014 - ISPRA Sommario

Dettagli

Incentivazione dell energia elettrica da altre fonti rinnovabili

Incentivazione dell energia elettrica da altre fonti rinnovabili Incentivazione dell energia elettrica da altre fonti rinnovabili Beneficiari Riferimenti normativi Finalità dello strumento Regime transitorio Impianti, alimentati da fonti rinnovabili diverse da quella

Dettagli

LA GESTIONE SOSTENIBILE DELLE RISORSE NATURALI IN EUROPA. Silva Marzetti

LA GESTIONE SOSTENIBILE DELLE RISORSE NATURALI IN EUROPA. Silva Marzetti L EUROPA E LE RISORSE AMBIENTALI, ENERGETICHE E ALIMENTARI BOLOGNA, 16 MARZO 2015 LA GESTIONE SOSTENIBILE DELLE RISORSE NATURALI IN EUROPA Silva Marzetti Scuola di Economia, Management e Statistica Università

Dettagli

L efficienza energetica fra legislazione europea, nazionale e regionale

L efficienza energetica fra legislazione europea, nazionale e regionale L efficienza energetica fra legislazione europea, nazionale e regionale Prof. Gianni Comini Direttore del Dipartimento di Energia e Ambiente CISM - UDINE AMGA - Iniziative per la Sostenibilità EOS 2013

Dettagli

Il sistema energetico italiano e gli obiettivi ambientali al 2020

Il sistema energetico italiano e gli obiettivi ambientali al 2020 6 luglio 2010 Il sistema energetico italiano e gli obiettivi ambientali al 2020 L Istat presenta un quadro sintetico del sistema energetico italiano nel 2009 e con riferimento all ultimo decennio. L analisi

Dettagli

Il cammino di un kwh: dalla centrale alla tua abitazione

Il cammino di un kwh: dalla centrale alla tua abitazione Il cammino di un kwh: dalla centrale alla tua abitazione Come arriva l'energia a casa Siamo talmente abituati ad avere tutta l energia che vogliamo, che è ormai inconcepibile anche solo pensare di farne

Dettagli

REGIONE ABRUZZO ARAEN ENERGIOCHI

REGIONE ABRUZZO ARAEN ENERGIOCHI REGIONE ABRUZZO ARAEN ENERGIOCHI Presentazione per le scuole primarie A cura di Enrico Forcucci, Paola Di Giacomo e Alessandra Santini ni Promuovere la conoscenza e la diffusione delle energie provenienti

Dettagli

SCENARI ENERGETICI AL 2040 SINTESI

SCENARI ENERGETICI AL 2040 SINTESI SCENARI ENERGETICI AL 24 SINTESI Leggi la versione integrale degli Scenari Energetici o scaricane una copia: exxonmobil.com/energyoutlook Scenari Energetici al 24 Gli Scenari Energetici offrono una visione

Dettagli

Progetto macchina con tetto fotovoltaico

Progetto macchina con tetto fotovoltaico ITIS A.PACINOTTI Via Montaione 15 Progetto macchina con tetto fotovoltaico Classe 2 C Informatica Docente referente: Prof.ssa Leccesi Progetto: Educarsi al futuro Premessa Motivazione per la partecipazione

Dettagli

Nuove risorse energetiche. 30 Settembre Donne e società civile

Nuove risorse energetiche. 30 Settembre Donne e società civile Nuove risorse energetiche 30 Settembre Donne e società civile Tema di enorme importanza e attualità, con implicazioni politiche e ambientali Esempi: Germania nella II guerra mondiale Iran, Iraq, Afganistan

Dettagli

PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA COME E PERCHÉ

PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA COME E PERCHÉ PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA COME E PERCHÉ Perché produrre energia elettrica Tutta la società moderna si basa sul consumo di energia, per fare qualsiasi attività necessitiamo di qualche forma di energia.

Dettagli

L impianto di trigenerazione del Policlinico di Modena: le motivazioni delle scelte progettuali dal punto di vista dell Energy Manager

L impianto di trigenerazione del Policlinico di Modena: le motivazioni delle scelte progettuali dal punto di vista dell Energy Manager Workshop Tecnico Efficientamento energetico nelle strutture ospedaliere e residenziali sanitarie Area Science Park Padriciano, Trieste 29 aprile 2015 L impianto di trigenerazione del Policlinico di Modena:

Dettagli

Il ruolo delle fonti energetiche rinnovabili nel soddisfacimento dei fabbisogni energetici: situazione attuale e possibili scenari Elisa Tomasinsig

Il ruolo delle fonti energetiche rinnovabili nel soddisfacimento dei fabbisogni energetici: situazione attuale e possibili scenari Elisa Tomasinsig Nuovi obiettivi di pianificazione energetica Il ruolo delle fonti energetiche rinnovabili nel soddisfacimento dei fabbisogni energetici: situazione attuale e possibili scenari Elisa Tomasinsig Fonti rinnovabili

Dettagli

La policy incentivante non è stata priva di errori, in cui sono incorsi anche altri Paesi, spesso per rompere le forti inerzie d avvio.

La policy incentivante non è stata priva di errori, in cui sono incorsi anche altri Paesi, spesso per rompere le forti inerzie d avvio. Un complesso avvio delle policy di sostegno alle rinnovabili La policy incentivante non è stata priva di errori, in cui sono incorsi anche altri Paesi, spesso per rompere le forti inerzie d avvio. Inefficace

Dettagli

POSSIBILITA DI SVILUPPO DELLA FILIERA BIOGAS - BIOMETANO IN TRENTINO

POSSIBILITA DI SVILUPPO DELLA FILIERA BIOGAS - BIOMETANO IN TRENTINO POSSIBILITA DI SVILUPPO DELLA FILIERA BIOGAS - BIOMETANO IN TRENTINO Seminario di promozione del biometano in Veneto Veneto Agricoltura, Corte Benedettina Legnaro (PD), 23 ottobre 2013 Silvia Silvestri

Dettagli

Energia Italia 2012. Roberto Meregalli (meregalli.roberto@gmail.com) 10 aprile 2013

Energia Italia 2012. Roberto Meregalli (meregalli.roberto@gmail.com) 10 aprile 2013 Energia Italia 2012 Roberto Meregalli (meregalli.roberto@gmail.com) 10 aprile 2013 Anche il 2012 è stato un anno in caduta verticale per i consumi di prodotti energetici, abbiamo consumato: 3 miliardi

Dettagli

Impianto di compostaggio e di produzione di energia rinnovabile

Impianto di compostaggio e di produzione di energia rinnovabile Impianto di compostaggio e di produzione di energia rinnovabile Come ottenere energia rinnovabile e compost dai rifiuti organici Un percorso di educazione ambientale alla scoperta dell impianto di compostaggio

Dettagli

European Energy Manager

European Energy Manager Diventare Energy Manager in Europa oggi EUREM NET V: programma di formazione e specializzazione per European Energy Manager Durata del corso: 110 ore in 14 giorni, di cui 38 ore di workshop ed esame di

Dettagli

ALTRE MODALITA DI PRODUZIONE DI ENERGIA

ALTRE MODALITA DI PRODUZIONE DI ENERGIA Scheda 6 «Agricoltura e Agroenergie» ALTRE MODALITA GREEN JOBS Formazione e Orientamento LA COMPONENTE TERMICA DELL ENERGIA Dopo avere esaminato con quali biomasse si può produrre energia rinnovabile è

Dettagli

BILANCIO ENERGETICO NAZIONALE 2012

BILANCIO ENERGETICO NAZIONALE 2012 DIPARTIMENTO PER L'ENERGIA Direzione generale per la sicurezza dell'approvvigionamento e le infrastrutture energetiche DIV. VII - Statistiche ed analisi energetiche e minerarie BILANCIO ENERGETICO NAZIONALE

Dettagli

LE FONTI DI ENERGIA RINNOVABILE IN ITALIA

LE FONTI DI ENERGIA RINNOVABILE IN ITALIA LE FONTI DI ENERGIA RINNOVABILE IN ITALIA Prof. Federico Rossi UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA Polo Scientifico Didattico di Terni PRINCIPALI RIFERIMENTI NORMATIVI DLgs 16 marzo 1999 n. 79 (Decreto Bersani):

Dettagli

Prospettive a livello mondiale in materia di energia, tecnologia e politica climatica all'orizzonte 2030 ELEMENTI CHIAVE

Prospettive a livello mondiale in materia di energia, tecnologia e politica climatica all'orizzonte 2030 ELEMENTI CHIAVE Prospettive a livello mondiale in materia di energia, tecnologia e politica climatica all'orizzonte 2030 ELEMENTI CHIAVE Scenario di riferimento Lo studio WETO (World energy, technology and climate policy

Dettagli

Il sistema energetico. Introduzione. L uomo e l energia. Il sistema energetico

Il sistema energetico. Introduzione. L uomo e l energia. Il sistema energetico Il sistema energetico Introduzione Con il termine "sistema energetico" si è soliti indicare l'insieme dei processi di produzione, trasformazione, trasporto e distribuzione di fonti di energia. I sistemi

Dettagli

E=mc 2 : l innovazione tecnologica per la tutela dell ambiente e la produzione di energia dalle fonti rinnovabili

E=mc 2 : l innovazione tecnologica per la tutela dell ambiente e la produzione di energia dalle fonti rinnovabili E=mc 2 : l innovazione tecnologica per la tutela dell ambiente e la produzione di energia dalle fonti rinnovabili «Pas du pétrole mais des idées..» Lucio IPPOLITO Fisciano, 12 maggio 2011 L. IPPOLITO 2011

Dettagli

I vantaggi dell efficienza energetica

I vantaggi dell efficienza energetica Introduzione Migliorare l efficienza energetica (EE) può produrre vantaggi a tutti i livelli dell economia e della società: individuale (persone fisiche, famiglie e imprese); settoriale (nei singoli settori

Dettagli

FONTI ENERGETICHE IN SICILIA

FONTI ENERGETICHE IN SICILIA PROGETTO COMENIUS FONTI ENERGETICHE IN SICILIA Energia Solare Energia da gas Energia Eolica Energia da biomassa Energia Termica Energia da carbone Energia Idrica Energia Geotermica Centrale idroelettrica

Dettagli

Comunicazione della Commissione ENERGIA PER IL FUTURO: LE FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI

Comunicazione della Commissione ENERGIA PER IL FUTURO: LE FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI COMMISSIONE EUROPEA Comunicazione della Commissione ENERGIA PER IL FUTURO: LE FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI Libro bianco per una strategia e un piano di azione della Comunità INDICE 1 Premessa p.4 1.1

Dettagli

MEA MASTER IN MANAGEMENT DELL ENERGIA E DELL AMBIENTE II LIVELLO XIII edizione A.A. 2014/2015

MEA MASTER IN MANAGEMENT DELL ENERGIA E DELL AMBIENTE II LIVELLO XIII edizione A.A. 2014/2015 MEA MASTER IN MANAGEMENT DELL ENERGIA E DELL AMBIENTE II LIVELLO XIII edizione A.A. 2014/2015 Il Master MEA Management dell Energia e dell Ambiente è organizzato dall Università degli Studi Guglielmo Marconi

Dettagli

Progetto Infea: 2006, energia dallo spazio

Progetto Infea: 2006, energia dallo spazio Progetto Infea: 2006, energia dallo spazio 1 lezione: risorse energetiche e consumi Rubiera novembre 2006 1.1 LE FONTI FOSSILI Oltre l'80 per cento dell'energia totale consumata oggi nel mondo è costituita

Dettagli

Camera di combustione Struttura chiusa dentro cui un combustibile viene bruciato per riscaldare aria o altro.

Camera di combustione Struttura chiusa dentro cui un combustibile viene bruciato per riscaldare aria o altro. C Caldaia L'unità centrale scambiatore termico-bruciatore destinata a trasmettere all'acqua il calore prodotto dalla combustione. v. Camera di combustione, Centrali termiche, Efficienza di un impianto

Dettagli

RELAZIONE ANALISI DELLE EMISSIONI DI CO 2 NELLE DIVERSE FONTI ENERGETICHE. Dipartimento di Economia e Ingegneria Agraria, Forestale e Ambientale

RELAZIONE ANALISI DELLE EMISSIONI DI CO 2 NELLE DIVERSE FONTI ENERGETICHE. Dipartimento di Economia e Ingegneria Agraria, Forestale e Ambientale Dipartimento di Economia e Ingegneria Agraria, Forestale e Ambientale Università di Torino - Italia RELAZIONE ANALISI DELLE EMISSIONI DI CO 2 NELLE DIVERSE FONTI ENERGETICHE Stefano Bechis Francesco Marangon

Dettagli

European Energy Manager

European Energy Manager Diventare Energy Manager in Europa oggi EUREM V e VI: programma di formazione e specializzazione per European Energy Manager Durata del corso: 110 ore in 14 giorni, di cui 38 ore di workshop ed esame di

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II TESI DI LAUREA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II TESI DI LAUREA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II FACOLTÀ DI INGEGNERIA CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA ELETTRONICA TESI DI LAUREA FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI, GENERAZIONE DISTRIBUITA E CELLE AD IDROGENO: STATO

Dettagli

AUTO STORICHE E INQUINAMENTO Considerazioni su energia e inquinamento nei centri urbani

AUTO STORICHE E INQUINAMENTO Considerazioni su energia e inquinamento nei centri urbani AUTO STORICHE E INQUINAMENTO Considerazioni su energia e inquinamento nei centri urbani relazione del professor Alberto Mirandola direttore del Dipartimento di Ingegneria Meccanica all Università degli

Dettagli

La digestione anaerobica dei rifiuti organici e di altre biomasse

La digestione anaerobica dei rifiuti organici e di altre biomasse La digestione anaerobica dei rifiuti organici e di altre biomasse Nel corso degli ultimi dieci anni la digestione anaerobica si è diffusa in molti paesi europei, tra cui anche l Italia. Questi impianti

Dettagli

STATO DI UTILIZZO E INTEGRAZIONE DEGLI IMPIANTI DI PRODUZIONE

STATO DI UTILIZZO E INTEGRAZIONE DEGLI IMPIANTI DI PRODUZIONE RELAZIONE 277/2014/I/EFR STATO DI UTILIZZO E INTEGRAZIONE DEGLI IMPIANTI DI PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA ALIMENTATI DA FONTI RINNOVABILI Relazione sullo stato dei servizi 12 giugno 2014 1 1. QUADRO

Dettagli

ENERGIA INDICATORI OBIETTIVI. Emissioni di gas serra da processi energetici. Favorire l avvicinamento agli obiettivi fissati dal Protocollo di Kyoto

ENERGIA INDICATORI OBIETTIVI. Emissioni di gas serra da processi energetici. Favorire l avvicinamento agli obiettivi fissati dal Protocollo di Kyoto OBIETTIVI Favorire l avvicinamento agli obiettivi fissati dal Protocollo di Kyoto Valutare l andamento della domanda di energia del sistema economico lombardo Valutare l andamento settoriale e territoriale

Dettagli

Idrogeno - Applicazioni

Idrogeno - Applicazioni Idrogeno - Applicazioni L idrogeno non è una fonte di energia, bensì un mezzo per accumularla, un portatore di energia che potrà cambiare in futuro molti settori della nostra vita e, con la cella a combustibile,

Dettagli

1.Produzione e costo dell energia in Italia

1.Produzione e costo dell energia in Italia 1.Produzione e costo dell energia in Italia L Italia é ai primi posti in Europa per consumo energetico annuo dopo Germania, Regno Unito e Francia. Il trend dal 2000 al 2008 mostra un aumento del consumo

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico Direzione generale per il mercato elettrico, le rinnovabili e l efficienza energetica, il nucleare CIRCOLARE Alla Conferenza delle regioni e delle province autonome All

Dettagli

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Enti locali per Kyoto Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Rodolfo Pasinetti Ambiente Italia srl Milano, 15 dicembre 2006 Contesto Politiche energetiche Nel passato

Dettagli

Jointly for our common future

Jointly for our common future Newsletter del progetto GeoSEE nr.1 Gennaio 2013 1. Avvio del progetto 2. Il progetto 3. Il programma SEE 4. Il partenariato 5. Obiettivi del progetto Jointly for our common future 1 AVVIO DEL PROGETTO

Dettagli

Impianti Solari Fotovoltaici

Impianti Solari Fotovoltaici Impianti Solari Fotovoltaici Sono da considerarsi energie rinnovabili quelle forme di energia generate da fonti che per loro caratteristica intrinseca si rigenerano o non sono "esauribili" nella scala

Dettagli

L=F x s lavoro motore massimo

L=F x s lavoro motore massimo 1 IL LAVORO Nel linguaggio scientifico la parola lavoro indica una grandezza fisica ben determinata. Un uomo che sposta un libro da uno scaffale basso ad uno più alto è un fenomeno in cui c è una forza

Dettagli

Cenni sulla produzione di energia Con recupero di Biogas da digestione anaerobica

Cenni sulla produzione di energia Con recupero di Biogas da digestione anaerobica Cenni sulla produzione di energia Con recupero di Biogas da digestione anaerobica Marta Bazzoffi Mariachiara D Aniello GISMAP, Firenze Beglar Ingegneria srl, Firenze Glossario... 2 PREMESSA... 4 1. Parte

Dettagli

RISORSE ENERGETICHE DISTRIBUITE e SMART GRID problematiche e opportunità

RISORSE ENERGETICHE DISTRIBUITE e SMART GRID problematiche e opportunità 25 Gennaio 2012, Roncegno Terme Workshop: la micro-cogenerazione con celle a combustibile SOF e i progetti in corso in Italia RISORSE ENERGETIHE DISTRIBUITE e SMART GRID problematiche e opportunità Omar

Dettagli

FONTI ENERGETICHE PRIMARIE ED USI FINALI DI ENERGIA. Differenze metodologiche fra BEN ed Eurostat e conseguenze sui vincoli di impegno.

FONTI ENERGETICHE PRIMARIE ED USI FINALI DI ENERGIA. Differenze metodologiche fra BEN ed Eurostat e conseguenze sui vincoli di impegno. FONTI ENERGETICHE PRIMARIE ED USI FINALI DI ENERGIA Differenze metodologiche fra BEN ed Eurostat e conseguenze sui vincoli di impegno (Giuseppe Tomassetti) Settembre 2009 Sintesi Esistono rilevanti differenze

Dettagli

Metodologie per la misura, il campionamento delle emissioni di ossidi di azoto prodotte dagli impianti termici civili.

Metodologie per la misura, il campionamento delle emissioni di ossidi di azoto prodotte dagli impianti termici civili. REGIONE PIEMONTE BU12 20/03/2014 Codice DB1013 D.D. 12 marzo 2014, n. 52 Metodologie per la misura, il campionamento delle emissioni di ossidi di azoto prodotte dagli impianti termici civili. Con D.C.R.

Dettagli

Energie rinnovabili - energie di fonti energetiche inesauribili - sono un importante alternativa rispetto allo sfruttamento delle fonti energetiche

Energie rinnovabili - energie di fonti energetiche inesauribili - sono un importante alternativa rispetto allo sfruttamento delle fonti energetiche Energie rinnovabili - energie di fonti energetiche inesauribili - sono un importante alternativa rispetto allo sfruttamento delle fonti energetiche tradizionali. Il principo dell uso è di deviare energie

Dettagli

LE FONTI ENERGETICHE.

LE FONTI ENERGETICHE. LE FONTI ENERGETICHE. Il problema La maggior parte dell'energia delle fonti non rinnovabili è costituita dai combustibili fossili quali carbone, petrolio e gas naturale che ricoprono l'80% del fabbisogno

Dettagli

La bolletta dimagrisce

La bolletta dimagrisce La bolletta dimagrisce Bolletta più leggera e più equa per le Pmi La spesa energetica delle imprese Il costo dell energia è un importante fattore di competitività per le imprese; La spesa per l energia

Dettagli

Scaglioni di potenza (kw) 1

1.000. /kw /kw /kw /kw /kw /kw - 2,2 2 1,8 1,4 1,2. Tabella 1

Scaglioni di potenza (kw) 1<P 3 3<P 6 6<P 20 20<P 200 200<P 1.000 P>1.000. /kw /kw /kw /kw /kw /kw - 2,2 2 1,8 1,4 1,2. Tabella 1 Tariffe per la copertura degli oneri sostenuti dal GSE per lo svolgimento delle attività di gestione, di verifica e di controllo, inerenti i meccanismi di incentivazione e di sostegno, a carico dei beneficiari

Dettagli

La situazione delle fonti rinnovabili in Italia e in Europa

La situazione delle fonti rinnovabili in Italia e in Europa La situazione delle fonti rinnovabili in Italia e in Europa Silvia Morelli Unità Statistiche silvia.morelli@gse.it Istituto Nazionale di Fisica Nucleare Il problema energetico: stato e prospettive Indice

Dettagli

Scenari ENEA per la Strategia Energetica Nazionale: metodologie e problemi

Scenari ENEA per la Strategia Energetica Nazionale: metodologie e problemi Scenari ENEA per la Strategia Energetica Nazionale: metodologie e problemi Maria Rosa Virdis ENEA - Unità Centrale Studi e Strategie Università Bocconi - Milano, 5 Dicembre 2012 1 SOMMARIO Le attività

Dettagli

si modificavano radicalmente, anche se si delineava un problema nuovo: il possibile esaurimento delle fonti ed il deterioramento dell'ambiente.

si modificavano radicalmente, anche se si delineava un problema nuovo: il possibile esaurimento delle fonti ed il deterioramento dell'ambiente. L'ENERGIA NEL FUTURO Le risorse energetiche della Terra sono tante, ciò nonostante il consumo avvenuto negli ultimi anni da parte delle società industriali è diventato altissimo. La radio che trasmette

Dettagli

EFFICIENZA ENERGETICA E CONTO TERMICO. Efficienza energetica e Certificati Bianchi. Maurizio Fauri

EFFICIENZA ENERGETICA E CONTO TERMICO. Efficienza energetica e Certificati Bianchi. Maurizio Fauri Mercoledì 22 gennaio 2014 Sala Rosa del palazzo della Regione Piazza Dante - Trento EFFICIENZA ENERGETICA E CONTO TERMICO Maurizio Fauri Efficienza energetica e Certificati Bianchi Introduzione Anomalie

Dettagli

L AUDIT ENERGETICO DEGLI EDIFICI E IL RISPARMIO ENERGETICO

L AUDIT ENERGETICO DEGLI EDIFICI E IL RISPARMIO ENERGETICO COMUNE DI CANZO COMUNE DI CASTELMARTE COMUNE DI EUPILIO COMUNE DI LONONE AL SERINO COMUNE DI PROSERPIO COMUNE DI PUSIANO L AUDIT ENERETICO DELI EDIFICI E IL RISPARMIO ENERETICO Una politica energetica

Dettagli

IMPIANTI FOTOVOLTAICI IN CONTO ENERGIA

IMPIANTI FOTOVOLTAICI IN CONTO ENERGIA IMPIANTI FOTOVOLTAICI IN CONTO ENERGIA Un impianto solare fotovoltaico consente di trasformare l energia solare in energia elettrica. Non va confuso con un impianto solare termico, che è sostanzialmente

Dettagli

L evoluzione delle energie rinnovabili in Italia

L evoluzione delle energie rinnovabili in Italia L evoluzione delle energie rinnovabili in Italia Gerardo Montanino Direttore Divisione Operativa ALTHESYS Presentazione IREX Annual Report 2013 GSE Roma, 18 aprile 2013 Non solo energia elettrica INDICE

Dettagli

Centrale ad accumulazione con sistema di pompaggio da 1.000 megawatt

Centrale ad accumulazione con sistema di pompaggio da 1.000 megawatt Progetto «Lago Bianco» Centrale ad accumulazione con sistema di pompaggio da 1.000 megawatt L energia che ti serve. Repower AG Repower è una società del settore energetico operante a livello internazionale

Dettagli

La gestione delle risorse energetiche e naturali del territorio nella programmazione comunitaria 2014-2020

La gestione delle risorse energetiche e naturali del territorio nella programmazione comunitaria 2014-2020 La gestione delle risorse energetiche e naturali del territorio nella programmazione comunitaria 2014-2020 Giuseppe Gargano Rete Rurale Nazionale - INEA Varzi, 18 giugno 2014 Priorità dell'unione in materia

Dettagli

QUESTIONARIO SULLE RISORSE ENERGETICHE : ALTERNATIVE E SUGGERIMENTI. Isitip Verrés sede Pont-Saint-Martin AS 2006/07

QUESTIONARIO SULLE RISORSE ENERGETICHE : ALTERNATIVE E SUGGERIMENTI. Isitip Verrés sede Pont-Saint-Martin AS 2006/07 QUESTIONARIO SULLE RISORSE ENERGETICHE : ALTERNATIVE E SUGGERIMENTI Isitip Verrés sede Pont-Saint-Martin AS 2006/07 Sezione A: Che cosa sappiamo delle risorse energetiche? Sono risorse energetiche non

Dettagli

Innovazione e investimenti in campo energetico. Le strategie ed i finanziamenti regionali per le imprese piemontesi

Innovazione e investimenti in campo energetico. Le strategie ed i finanziamenti regionali per le imprese piemontesi Innovazione e investimenti in campo energetico Le strategie ed i finanziamenti regionali per le imprese piemontesi Sommario Considerazioni sulle peculiarità del sistema energetico Italiano e Piemontese

Dettagli

ITALIA: PRESENTAZIONE DEL SOSTEGNO FINANZIARIO STIMATO E DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE PER I COMBUSTIBILI FOSSILI

ITALIA: PRESENTAZIONE DEL SOSTEGNO FINANZIARIO STIMATO E DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE PER I COMBUSTIBILI FOSSILI ITALIA: PRESENTAZIONE DEL SOSTEGNO FINANZIARIO STIMATO E DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE PER I COMBUSTIBILI FOSSILI Risorse energetiche e struttura del mercato L Italia produce piccoli volumi di gas naturale

Dettagli

Repower guarda al futuro con fiducia

Repower guarda al futuro con fiducia Repower guarda al futuro con fiducia Giovanni Jochum Quale membro della Direzione di Repower, società con sede a Poschiavo, desidero presentare il mio punto di vista sui fattori che stanno cambiando radicalmente

Dettagli

ENER-SUPPLY ENergy Efficiency and Renewables SUPporting Policies in Local level for EnergY

ENER-SUPPLY ENergy Efficiency and Renewables SUPporting Policies in Local level for EnergY Comune di Potenza ENER-SUPPLY ENergy Efficiency and Renewables SUPporting Policies in Local level for EnergY Task 3.3. Programma di formazione sullo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili 1 Indice

Dettagli

Cos è il fotovoltaico?

Cos è il fotovoltaico? Cos è il fotovoltaico? Il termine fotovoltaico si spiega (quasi) da solo: è composto dalla parola greca phos (=luce) e Volt (=unitá di misura della tensione elettrica). Si tratta dunque della trasformazione

Dettagli

Ing. Raffaele Merola Engineering Environmental Technologies - Energy from biomass PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA DA SYNGAS DA BIOMASSA

Ing. Raffaele Merola Engineering Environmental Technologies - Energy from biomass PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA DA SYNGAS DA BIOMASSA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA DA SYNGAS DA BIOMASSA 1 PRESENTAZIONE GENERALE 1. GENERALITÀ La presente relazione è relativa alla realizzazione di un nuovo impianto di produzione di energia elettrica.

Dettagli

RAPPORTO SULL ENERGIA

RAPPORTO SULL ENERGIA RAPPORTO SULL ENERGIA 2010 RAPPORTO SULL ENERGIA Novembre 2010 Assessorato provinciale all Ambiente Assessore: Roberto Ronco Area Risorse Idriche e Qualità dell Aria, Direttore: Francesco Pavone Testi

Dettagli

I testi sono così divisi: HOME. PRODUZIONE DI ENERGIA VERDE o Energia eolica o Energia fotovoltaica o Energia a biomassa

I testi sono così divisi: HOME. PRODUZIONE DI ENERGIA VERDE o Energia eolica o Energia fotovoltaica o Energia a biomassa Testi informativi sugli interventi e gli incentivi statali in materia di eco-efficienza industriale per la pubblicazione sul sito web di Unioncamere Campania. I testi sono così divisi: HOME EFFICIENTAMENTO

Dettagli

AFFIDABILE, SOSTENIBILE & INNOVATIVA

AFFIDABILE, SOSTENIBILE & INNOVATIVA Axpo Italia AFFIDABILE, SOSTENIBILE & INNOVATIVA UN GRUPPO A DIMENSIONE EUROPEA Axpo opera direttamente in oltre 20 paesi europei L Italia è uno dei mercati principali del gruppo Axpo in Italia Alla presenza

Dettagli

2 Qual è il termine ultimo per passare alla misurazione netta? 3 Quali obblighi ha il produttore in relazione al passaggio alla misurazione netta?

2 Qual è il termine ultimo per passare alla misurazione netta? 3 Quali obblighi ha il produttore in relazione al passaggio alla misurazione netta? Pagina 1 di 7 FAQ passaggio dalla misurazione lorda a quella netta Con la revisione dell Ordinanza sull energia (OEn) e la sua entrata in vigore con effetto al 1 gennaio 2010 è stata introdotta, nell ambito

Dettagli

EFFICIENZA E AUTOGESTIONE ENERGETICA A SCALA DI EDIFICIO

EFFICIENZA E AUTOGESTIONE ENERGETICA A SCALA DI EDIFICIO Forum Internazionale Green City Energy MED LO SVILUPPO DELLE SMART CITIES E DEI GREEN PORTS NELL AREA MEDITERANEA Convegno La produzione di energia rinnovabile nella Smart City Sessione Integrazione dei

Dettagli

La L a c c o o m mb b u u st s i t o i n o ne ne 1

La L a c c o o m mb b u u st s i t o i n o ne ne 1 1 La sostanza combustibile può essere: Solida Liquida o Gassosa. I combustibili utilizzati negli impianti di riscaldamento sono quelli visti precedentemente cioè: Biomasse Oli Combustibili di vario tipo

Dettagli

DOSSIER ENEA TECNOLOGIE PER L AMBIENTE E IL TERRITORIO IL CASO DELLE FONTI RINNOVABILI DI ENERGIA. A cura di Carlo Manna. Workshop

DOSSIER ENEA TECNOLOGIE PER L AMBIENTE E IL TERRITORIO IL CASO DELLE FONTI RINNOVABILI DI ENERGIA. A cura di Carlo Manna. Workshop DOSSIER ENEA TECNOLOGIE PER L AMBIENTE E IL TERRITORIO IL CASO DELLE FONTI RINNOVABILI DI ENERGIA A cura di Carlo Manna Workshop ENEA PER LA TECNOLOGIA, IL SISTEMA PRODUTTIVO E IL TERRITORIO Roma, 17 maggio

Dettagli

Cattura e stoccaggio di CO 2 prodotto dai combustibili fossili

Cattura e stoccaggio di CO 2 prodotto dai combustibili fossili 9.3 Cattura e stoccaggio di CO 2 prodotto dai combustibili fossili 9.3.1 Introduzione Uno dei gas serra derivanti dall attività dell uomo è il CO 2, che proviene principalmente dalla combustione di combustibili

Dettagli

ENERGIA PER NOI. Percorso didattico per gli alunni delle istituzioni scolastiche

ENERGIA PER NOI. Percorso didattico per gli alunni delle istituzioni scolastiche ENERGIA PER NOI Percorso didattico per gli alunni delle istituzioni scolastiche ENERGIA per NOI Capire l Energia p. 4 le Forme p. 8 un po di Storia p. 12 le Fonti p. 16 Nord - Sud p. 20 Misurare l Energia

Dettagli

L Ozono è un gas altamente reattivo, di odore pungente e ad elevate concentrazioni di colore blu, dotato di un elevato potere ossidante.

L Ozono è un gas altamente reattivo, di odore pungente e ad elevate concentrazioni di colore blu, dotato di un elevato potere ossidante. Ozono (O 3 ) Che cos è Danni causati Evoluzione Metodo di misura Che cos è L Ozono è un gas altamente reattivo, di odore pungente e ad elevate concentrazioni di colore blu, dotato di un elevato potere

Dettagli

di questi il SECONDO PRINCIPIO ΔU sistema isolato= 0

di questi il SECONDO PRINCIPIO ΔU sistema isolato= 0 L entropia e il secondo principio della termodinamica La maggior parte delle reazioni esotermiche risulta spontanea ma esistono numerose eccezioni. In laboratorio, ad esempio, si osserva come la dissoluzione

Dettagli

V A D E M E C U M Energia dal legno

V A D E M E C U M Energia dal legno V A D E M E C U M Energia dal legno Ordinazioni: Energia legno Svizzera 6670 Avegno Tel. 091 796 36 03 Fax 091 796 36 04 info@energia-legno.ch www.energia-legno.ch Holzenergie Schweiz Neugasse 6, 8005

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA POPOLARE

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA POPOLARE Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 3988 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA POPOLARE Sviluppo dell efficienza energetica e delle fonti rinnovabili per la salvaguardia del clima Presentata

Dettagli

Una Costituzione Energetica per l Italia. P. Totaro, F. Pascoli, E. Brandmayr, M. Samengo

Una Costituzione Energetica per l Italia. P. Totaro, F. Pascoli, E. Brandmayr, M. Samengo Una Costituzione Energetica per l Italia P. Totaro, F. Pascoli, E. Brandmayr, M. Samengo Una Costituzione Energetica per l Italia Autori: Pierluigi Totaro Francesco Pascoli Enrico Brandmayr Mirta Samengo

Dettagli

OCCASIONE DI SVILUPPO INDUSTRIALE e CRESCITA PER L ITALIA

OCCASIONE DI SVILUPPO INDUSTRIALE e CRESCITA PER L ITALIA VINCERE LA SFIDA DEL CLIMA E DARE SICUREZZA ENERGETICA AL PAESE RISPARMIARE ENERGIA E PUNTARE SULLE RINNOVABILI DUE NECESSITA CHE SI TRASFORMANO IN OCCASIONE DI SVILUPPO INDUSTRIALE e CRESCITA PER L ITALIA

Dettagli

Consigli per la compilazione del questionario

Consigli per la compilazione del questionario Istruzioni per l accesso al SIAD e la compilazione della scheda Normativa Il Decreto Ministeriale del 14 gennaio 2012 ha definito che il GSE si occupi della rilevazione degli impianti con potenza fino

Dettagli

Valutazione dell'impatto dell'utilizzo delle batterie al litio nelle applicazioni stazionarie

Valutazione dell'impatto dell'utilizzo delle batterie al litio nelle applicazioni stazionarie Ente per le Nuove tecnologie, l Energia e l Ambiente RICERCA SISTEMA ELETTRICO Valutazione dell'impatto dell'utilizzo delle batterie al litio nelle applicazioni stazionarie Romano Giglioli, Davide Poli

Dettagli

ELENA. European Local Energy Assistance

ELENA. European Local Energy Assistance ELENA European Local Energy Assistance SOMMARIO 1. Obiettivo 2. Budget 3. Beneficiari 4. Azioni finanziabili 5. Come partecipare 6. Criteri di selezione 7. Contatti OBIETTIVI La Commissione europea e la

Dettagli

Art.5 Piani regionali.

Art.5 Piani regionali. Norme per l attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia (legge 9/1/1991 n 10) TITOLO I Norme

Dettagli

INCONTRO DI ROMA DEI MINISTRI DELL ENERGIA DEL G7 INIZIATIVA DELL ENERGIA DEL G7 DI ROMA PER LA SICUREZZA ENERGETICA DICHIARAZIONE CONGIUNTA

INCONTRO DI ROMA DEI MINISTRI DELL ENERGIA DEL G7 INIZIATIVA DELL ENERGIA DEL G7 DI ROMA PER LA SICUREZZA ENERGETICA DICHIARAZIONE CONGIUNTA INCONTRO DI ROMA DEI MINISTRI DELL ENERGIA DEL G7 INIZIATIVA DELL ENERGIA DEL G7 DI ROMA PER LA SICUREZZA ENERGETICA DICHIARAZIONE CONGIUNTA Noi, i Ministri dell Energia di Canada, Francia, Germania, Italia,

Dettagli

Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020)

Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020) Società Italiana di Fisica Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020) Uno studio a cura della Società Italiana di Fisica - SIF aprile 2008 Indice PREMESSA p. 6 1. L ITALIA E LE SFIDE ENERGETICHE

Dettagli

Gli impianti Schmack Biogas a rifiuti

Gli impianti Schmack Biogas a rifiuti Gli impianti Schmack Biogas a rifiuti Gli impianti biogas a rifiuti 2/3 Gli impianti biogas a rifiuti La tecnologia Schmack Biogas per la digestione anaerobica della FORSU La raccolta differenziata delle

Dettagli

IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI

IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI LINEE D INDIRIZZO PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI CORRELATI ALL INSTALLAZIONE DI IMPIANTI FOTOVOTAICI SU EDIFICI DESTINATI

Dettagli

IL SOLARE TERMODINAMICO IN ITALIA DURANTE L AUTARCHIA FASCISTA. Marino Ruzzenenti storico dell ambiente

IL SOLARE TERMODINAMICO IN ITALIA DURANTE L AUTARCHIA FASCISTA. Marino Ruzzenenti storico dell ambiente IL SOLARE TERMODINAMICO IN ITALIA DURANTE L AUTARCHIA FASCISTA Marino Ruzzenenti storico dell ambiente In periodo autarchico, l Italia, non baciata dalla fortuna per i giacimenti fossili, era costretta

Dettagli