Tutela della rete idrografica e delle relative pertinenze e sicurezza idraulica. Norme di Attuazione: Titolo 4

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2 Tutela della rete idrografica e delle relative pertinenze e sicurezza idraulica Norme di Attuazione: Titolo 4 Elaborati grafici di riferimento: Tavola 1

3 OBIETTIVI DEL PTCP COORDINAMENTO dei diversi STRUMENTI DI PIANIFICAZIONE (art. 19 e 26, l.r. 20/00) INTEGRAZIONE dei diversi ASPETTI dei corpi idrici e degli ambiti ad essi connesi: prevenzione del rischio e sicurezza qualità della risorsa idrica superficiale valore paesaggistico corridoio ecologico

4 Strumenti di riferimento: Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR) Regione Emilia - Romagna Piano Assetto Idrogeologico del Bacino del Reno Autorità di Bacino del Reno Piano delle Fasce Fluviali del Bacino del Po Autorità di Bacino del Po Piano degli Spazi Naturali (Provincia di Bologna, Settore Ambiente) Titolo III Le reti ecologiche - PTCP

5 Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR) Regione Emilia - Romagna Elementi: Zone di tutela dei caratteri ambientali di laghi, bacini e corsi d acqua (Art. 17) Invasi ed alvei di laghi, bacini e corsi d acqua (Art. 18) Tutela dei corsi d acqua non interessati dalle delimitazioni (Art. 34) Finalità del piano: garantire la qualità e la fruizione dell ambiente, naturale ed antropizzato; salvaguardare le risorse territoriali primarie (fisiche, morfologiche e culturali) individuare azioni per il ripristino e l integrazione dei valori paesistici ambientali

6 Piani Assetto Idrogeologico del Bacino del Reno Elementi: Autorità di Bacino del Reno Alveo attivo (Art. 15) Aree ad alta probabilità di inondazione (Art. 16) Aree per la realizzazione degli interventi strutturali (Art. 17) Fasce di pertinenza fluviale (Art.18) Finalità del piano: non incremento dell attuale livello di rischio idraulico disponibilità di aree per la realizzazione di interventi strutturali programmati e per interventi necessari a ridurre l artificialità dei corsi d acqua (riqualificazione ambientale) limitazione delle attività antropiche che costituiscono fattori di rischio per l inquinamento delle acque e la stabilità dei versanti controllo e mantenimento delle prestazioni complessive della rete idrografica

7 Piano delle Fasce Fluviali del Bacino del Po Autorità di Bacino del Po Finalità del piano: assicurare un livello di sicurezza adeguato rispetto ai fenomeni alluvionali, ripristino, riqualificazione e tutela della risorsa idrica e delle caratteristiche paesisticoambientali del territorio Piano degli Spazi Naturali - Titolo III PTCP Provincia di Bologna Finalità del piano: Tutela, conservazione e possibilmente incremento della biodiversità Rafforzamento della funzione di corridoio ecologico svolta dai corsi d acqua e le relative fasce di tutela e pertinenza Gli interventi di gestione e manutenzione dovranno essere svolti con attenzione al ruolo ecologico dei corsi d acqua

8 Elementi del PTCP: Alvei attivi e reticolo idrografico...art. 4.2 Fasce di tutela fluviale...art. 4.3 Fasce di pertinenza fluviale....art. 4.4 Aree ad alta probabilità di inondazione...art. 4.5 Aree per la realizzazione di interventi strutturali finalizzati alla riduzione del rischio idraulico..... ART. 4.6

9 TAVOLA 1 : Tutela dei sistemi ambientali e delle risorse naturali e storico-culturali

10 ALVEI ATTIVI e RETICOLO IDROGRAFICO ART FINALITA Gli alvei attivi sono destinati al libero deflusso delle acque e alle opere di regimazione idraulica e di difesa del suolo da parte delle autorità competenti, con attenzione a ridurre il grado di artificialità del corso d acqua e a favorire la funzione di corridoio ecologico. Riferimenti Art. 18 PTPR Art. 15 PSAI e altri DESCRIZIONE: Gli alvei attivi sono definiti come l insieme degli spazi normalmente occupati da masse d acqua, con riferimento ad eventi di pioggia con tempi di ritorno di 5-10 anni. INDIVIDUAZIONE: - aree occupate dall alveo come rappresentate in Tav.1 - asse del corso d acqua come rappresentato in Tav.1, con distanza planimetrica relativa alla classificazione.

11 ALVEI ATTIVI e RETICOLO IDROGRAFICO ART COMPORTAMENTI Non è ammissibile qualunque attività che possa comportare un apprezzabile rischio idraulico per le persone e le cose o rischio di inquinamento delle acque o di fenomeni franosi. Parere Autorità idraulica competente ADEGUAMENTO E MODIFICA DELLE PERIMETRAZIONI (Art. 4.11) I Comuni possono proporre all Autorità di Bacino competente modifiche alle perimetrazioni secondo le modalità previste dai Piani di Bacino. L Autorità di Bacino può adottare modifiche a tali perimetrazioni senza che ciò comporti variante al PTCP.

12 FASCE DI TUTELA FLUVIALE ART FINALITA Mantenere, recuperare e valorizzare le funzioni idrauliche, paesaggistiche ed ecologiche dei corsi d acqua. In particolare le fasce di tutela fluviale assumono una valenza strategica per la realizzazione del progetto di rete ecologica. Riferimenti Art. 17 PTPR Art. 18 PSAI e altri DESCRIZIONE Le fasce di tutela sono definite in relazione a connotati paesaggistici, ecologici e idrogeologici. INDIVIDUAZIONE - individuazione grafica di cui alla tav.1 - aree latistanti al reticolo principale, secondario, minore e minuto per la larghezza planimetrica definita nelle NTA

13 FASCE DI TUTELA FLUVIALE ART COMPORTAMENTI ordinaria utilizzazione agricola del suolo e realizzazione di annessi connessi alla conduzione del fondo per imprenditori agricoli a titolo principali ogni intervento edilizio in territorio urbanizzato al 11 febbraio 2003 in coerenza con PTPR attuazione delle previsioni nei prg vigenti alla data di adozione del PTCP, per le zone non gia assoggettate al PTPR in complessi industriali presistenti all 89 interventi di ammodernamento, ampliamento, riassetto organico sulla base di specifici programmi di qualificazione e sviluppo aziendale nuovi insediamenti in comuni montani minori nelle unita di paesaggio di collina e montagna per comuni inferiori ai ab. sulla base di accordi di pianificazione o accordi di programma per fabbisogno locale non altrimenti soddisfacibile, a condizione che non ricadano nelle aree dei 200 anni e che non siano necessarie opere di difesa idraulica Parere Autorità di Bacino competente (per le previsioni dopo 27 giugno 2001) ADEGUAMENTO E MODIFICA DELLE PERIMETRAZIONI (Art. 4.11) I Comuni possono proporre modifiche alle perimetrazioni secondo la procedura di variante al PTCP

14 FASCE DI PERTINENZA FLUVIALE ART FINALITA Concorrere alla riduzione dei rischi di inquinamento dei corsi d acqua e/o di innesco di fenomeni di instabilità dei versanti, al deflusso delle acque sotterranee, nonché alle funzioni di corridoio ecologico e di qualificazione paesaggistica. Riferimenti Art. 18 PSAI e altri DESCRIZIONE: Le fasce di pertinenza sono definite come le ulteriori aree latistanti ai corsi d acqua, non già comprese nelle fasce di tutela anche in relazione alle condizioni di connessione idrologica dei terrazzi. INDIVIDUAZIONE: Le fasce di pertinenza fluviale sono individuate graficamente nella tav. 1 del PTCP.

15 FASCE DI PERTINENZA FLUVIALE ART COMPORTAMENTI DISPOSIZIONI DELL ART. 4.3 DESTINAZIONI DI AREE CONTERMINI AL PERIMETRO DEL TERRITORIO URBANIZZATO DI CENTRI ABITATI PER NUOVE FUNZIONI URBANE, QUALORA SI TRATTI DI OPERE NON DIVERSAMENTE LOCALIZZABILI (Art.1.5) a condizione che non ricadano nelle aree dei 200 anni e che non siano necessarie opere di difesa idraulica Parere Autorità di Bacino competente ADEGUAMENTO E MODIFICA DELLE PERIMETRAZIONI (Art. 4.11) I Comuni possono proporre modifiche alle perimetrazioni secondo la procedura di variante al PTCP Per le proposte che riguardino fasce di pertinenza ricadenti nelle Unità di paesaggio della pianura e non sulla base di evidenze morfologiche è applicabile la procedura prevista dall Autorità di bacino, senza che ciò comporti una procedura di variante al PTCP.

16 AREE AD ALTA PROBABILITA DI INONDAZIONE ART FINALITA ridurre il rischio idraulico, salvaguardando nel contempo le funzioni idrauliche, paesaggistiche ed ecologiche dei corsi d acqua. Riferimenti Art. 16 PSAI e altri DESCRIZIONE: aree passibili di inondazione e/o esposte alle azioni erosive dei corsi d acqua per eventi di pioggia con tempi di ritorno inferiori od uguali a 50 anni. INDIVIDUAZIONE: Le aree ad alta probabilità di inondazione sono individuate graficamente nella tav. 1 del PTCP. Le aree ad alta probabilità di inondazione interessano prevalentemente porzioni delle fasce di tutela e delle fasce di pertinenza fluviale.

17 AREE AD ALTA PROBABILITA DI INONDAZIONE ART COMPORTAMENTI Disposizioni dell art. 4.3 e 4.4 e seguenti limitazioni e precisazioni: può essere consentita la realizzazione di nuovi fabbricati e manufatti solo nei casi in cui si collochino in territorio urbanizzato o in espansioni contermini e la loro realizzazione non incrementi sensibilmente il rischio idraulico, nuove infrastrutture solo nei casi siano riferite a servizi essenziali non diversamente localizzabili interventi edilizi su fabbricati esistenti purchè non incrementino sensibilmente il rischio idraulico Parere Autorità di Bacino competente ADEGUAMENTO E MODIFICA DELLE PERIMETRAZIONI (Art. 4.11) ADEGUAMENTO E MODIFICA DELLE PERIMETRAZIONI (Art. 4.11) Possono essere modificate nel tempo in relazione al mutare delle condizioni di pericolosità, con la procedura prevista dall Autorità di bacino, senza che ciò comporti una procedura di variante al PTCP.

18 AREE PER LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI IDRAULICI STRUTTURALI ART FINALITA interventi per la riduzione del rischio idraulico Riferimenti Art. 17 PSAI e altri DESCRIZIONE: aree individuate per la realizzazione di interventi previsti al fine di ridurre il rischio idraulico connesso con eventi con tempi di ritorno superiori a 200 anni. Ai Aree di intervento Li Aree i localizzazione degli interventi Pi Aree di potenziale localizzazione degli interventi INDIVIDUAZIONE: Le aree per la realizzazione di interventi idraulici strutturali sono individuate graficamente nella tav. 1 del PTCP

19 AREE PER LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI IDRAULICI STRUTTURALI ART COMPORTAMENTO Disposizioni dell art. 4.3 e 4.4 e seguenti limitazioni: Ai Aree di intervento: solo interventi di manutenzione ordinaria Li Aree i localizzazione degli interventi: solo interventi di manutenzione ordinaria e trasformazioni di fabbricati definite dalle amministrazioni comunali a rilevante utilità sociale previo parere Autorità di Bacino Pi Aree di potenziale localizzazione degli interventi: le amministrazioni comunali adeguano i propri strumenti urbanistici con scelte congruenti con l eventuale utilizzo di tali aree per la realizzazione di interventi idraulici strutturali PROCEDURA DI MODIFICA: PROCEDURA DI MODIFICA: sono un contenuto proprio del PSAI e possono essere modificate con la procedura prevista dall Autorità di bacino, senza che ciò comporti una procedura di variante al PTCP.

20 PROGETTI DI TUTELA E VALORIZZAZIONE DELLE AREE FLUVIALI E PERIFLUVIALI ART FINALITA valorizzazione di aree fluviali che possono assumere la valenza di: compensazione ecologica degli ambienti urbani dotazioni ecologica anche per finalità ricreative elementi funzionali alla rete ecologica INDIVIDUAZIONE (aste da interessare prioritariamente): Fiume Reno Torrente Silla Torrente Savena Torrente Idice Torrente Santerno Torrente Sellustra Torrente Samoggia

21 Verso la carta unica del territorio Protocollo di Intesa tra Provincia di Bologna - Autorità di Bacino del Reno: OBIETTIVI: coordinamento dei diversi strumenti e contenuti della pianificazione in merito alla tutela dei corsi d acqua e alla tutela dei versanti CONTENUTI: Procedure per le attività di aggiornamento dei piani in relazione alle varianti alla pianificazione di Bacino e Provinciale per gli elementi del Titolo 4 e 6 del PTCP il PTCP, essendo conforme alla pianificazione dell Autorità di Bacino del Reno, è riferimento paritario per la pianificazione attuativa

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