UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA LA SAPIENZA LA POLITICA ENERGETICA DELL ITALIA REPUBBLICANA TRA INTERESSE NAZIONALE E VINCOLI ATLANTICI ( )

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA LA SAPIENZA LA POLITICA ENERGETICA DELL ITALIA REPUBBLICANA TRA INTERESSE NAZIONALE E VINCOLI ATLANTICI (1945-1975)"

Transcript

1 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA LA SAPIENZA TESI DI DOTTORATO DI RICERCA IN STORIA DELLE RELAZIONI INTERNAZIONALI LA POLITICA ENERGETICA DELL ITALIA REPUBBLICANA TRA INTERESSE NAZIONALE E VINCOLI ATLANTICI ( ) COORDINATORE: Prof.re Gianluigi ROSSI TUTOR: Prof.ssa Laura SCALPELLI DOTTORANDO: Silvio LABBATE 2009

2 I Ai miei cari che non ci sono più

3 Ringraziamenti Vorrei porgere i più sentiti ringraziamenti a tutti coloro che mi hanno aiutato con preziosi consigli nelle ricerche archivistiche e nella stesura di questa tesi. In particolare vorrei ringraziare il Prof. Daniele Caviglia per avermi indirizzato nella scelta di questo argomento molto affascinante, il Prof. Luca Micheletta e il Prof. Giampaolo Malgeri per avermi guidato nei primi passi della ricerca e la Prof.ssa Laura Scalpelli per il suo contributo finale. Un grazie anche a tutto il personale delle biblioteche e degli archivi che ho visitato. Soprattutto alla gentilissima dott.ssa Elena Accorinti dell ENEL, alla dott.ssa Lucia Nardi dell ENI, al dott. Carmine Marinucci e all avv. Davide Ansanelli dell ENEA, alla dott.ssa Stefania Ruggeri dell archivio Storico Diplomatico del Ministero degli Affari Esteri, alla dott.ssa Nicoletta Vernillo e alla dott.ssa Margherita Martelli dell Archivio Centrale di Stato, al Prof. Giovanni Battimmelli del Dipartimento di Fisica dell Università La Sapienza, al dott. Grégoire Eldin degli Archivi Diplomatici del Ministère des Affaires Étrangères, al gentilissimo Prof. Giovanni Paoloni della Scuola Speciale per Archivisti e Bibliotecari dell Università La Sapienza e al dott. Giuliano Garavini per i suoi utili suggerimenti. Un ringraziamento speciale infine va al dott. Giuseppe Accorinti e all ing. Paolo Fornaciari per le preziose indicazioni e per avermi concesso un intervista. Silvio Labbate II

4 Indice generale Ringraziamenti II Indice generale III Sigle e abbreviazioni VI CAPITOLO I GLI ALBORI DELLA POLITICA ENERGETICA ITALIANA 1. Politica energetica e centralità delle fonti primarie 1 2. La situazione energetica italiana prima della seconda guerra mondiale 2 3. Le conseguenze del conflitto e i primi passi verso una politica energetica nazionale 7 4. I primi passi della collaborazione europea nel settore nucleare 15 CAPITOLO II LA POLITICA ENERGETICA ITALIANA NEGLI ANNI CINQUANTA 1. Gli sviluppi dell energia elettrica L espansione dell energia nucleare Dall INFN al CNRN Gli albori della collaborazione internazionale Le prime centrali nucleari italiane Dal CNRN al CNEN La politica petrolifera di Mattei 59 III

5 CAPITOLO III LA POLITICA ENERGETICA DELL ITALIA NEGLI ANNI SESSANTA 1. Gli sviluppi dell energia elettrica e del nucleare ENEL: organizzazione, investimenti e risultati Gli investimenti dell ENEL nel settore nucleare Il caso Ippolito Il CNEN dopo Ippolito La CEE e i tentativi di avviare una politica energetica nucleare Tra ambizioni nazionali e collaborazione internazionale La nuova crisi del CNEN La politica petrolifera italiana durante gli anni Sessanta L ENI dopo Mattei L ENI e il nucleare Una politica energetica comune La guerra dei Sei Giorni e la politica energetica 118 CAPITOLO IV LA CRISI ENERGETICA DEGLI ANNI SETTANTA 1. L Italia alla vigilia dello shock Il sogno di una politica energetica comunitaria L Italia e la crisi petrolifera dello Yom Kippur La politica energetica italiana dopo lo scoppio della guerra del Kippur L Italia, la cooperazione europea e i rapporti con gli Stati Uniti La politica filo-araba del governo italiano La conferenza di Washington e la cooperazione internazionale 199 IV

6 CAPITOLO V LA RISPOSTA ITALIANA ALLA CRISI PETROLIFERA 1. Gli sviluppi dell energia nucleare I progetti di cooperazione nucleare europea L Italia e la politica energetica comunitaria L ENI e la politica petrolifera La cooperazione internazionale Il Piano Energetico Nazionale L Italia da Rambouillet alla CIEC Dai problemi di attuazione del PEN all abbandono del nucleare 265 CONCLUSIONI 271 Fonti e bibliografia 276 Indice dei nomi 310 V

7 Sigle e abbreviazioni ACEU Archive of the Council of the European Union ACLI Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani ACP African, Caribbean and Pacific Group of States ACS Archivio Centrale di Stato AECL Atomic Energy of Canada Limited AEN Agenzia per l Energia Nucleare AEEN Agenzia Europea per l Energia Nucleare AGIP Azienda Generale Italiana Petroli AID Agency for International Development AIEA Agenzia Internazionale per l Energia Atomica o IAEA AIPA Azienda Italiana Petroli Albanesi AMI Agenzia Multimediale Italiana NIGERIA ANIC Azienda Nazionale Idrogenazione Combustibili ANIDEL Associazione Nazionale Imprese produttrici e Distributrici di Energia Elettrica ARAMCO Arabian American Oil Company ASE Archivio Storico dell ENI ASENEA Archivio Storico dell ENEA ASENEL Archivio Storico dell ENEL ASGEN Ansaldo San Giorgio Compagnia Generale S.p.A ASMAE Archivio Storico Diplomatico del Ministero degli Affari Esteri ASSR Archivio Storico del Senato della Repubblica BIRS Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo CCR Centro Comune di Ricerca dell EURATOM CEA Commissariat à l Énergie Atomique CECA Comunità Europea del Carbone e dell Acciaio CED Comunità Europea di Difesa CEE Comunità Economica Europea CEEA Comunità Europea dell Energia Atomica o EURATOM CEGB Central Electricity Generating Board CEL Oleodotto nell Europa Centrale CENTEC Gesellschaft für Centrifugentechnik m. b. H. CERN Conseil Européen pour la Recherche Nucléaire CESI Centro Elettrotecnico Sperimentale Italiano CHAN Centre Historique des Archives Nationales CIA Central Intelligence Agency CIAU Comitato Italiano per l Arricchimento dell Uranio CIEC Conferenza sulla Cooperazione Economica Internazionale CIEP Council on International Economic Policy CIGRE Conférence Internationale des Grands Réseaux Électriques CIP Comitato Italiano Petroli CIPE Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica CIRENE CISE Reattore Nebbia CISE Centro Italiano di Studi ed Esperienze CLNAI Comitato di Liberazione Nazionale per l Alta Italia CNEN Comitato Nazionale Energia Nucleare CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche CNRN Comitato Nazionale per le Ricerche Nucleari VI

8 Coll. COREDIF CPE DC DGAE DGAP DL DM DPR EDF EFIM ENE ENEA ENEL ENEN ENI ENSI ENUSA ERDA ERP ESE ESK ESSO EURATOM EUREX EURODIF FAST FCO FIAT FIEN FLN FNAN FO GeV GFL GIAU GLAT GNR GWe HAEC HAEU IAEA ICMESA IEA IEOC INA INFN Collezione Compagnie de Realisation d Usine de Diffusion Gazeuse Cooperazione Politica Europea Democrazia Cristiana Direzione Generale Affari Economici Direzione Generale Affari Politici Decreto Legge Decreto Ministeriale Decreto del Presidente della Repubblica Électricité de France Ente Partecipazioni e Finanziamento Industrie Manifatturiere Ente Nazionale Energia Comitato nazionale per la ricerca e lo sviluppo dell Energia Nucleare e delle Energie Alternative, divenuto successivamente Ente per le Nuove tecnologie, l Energia e l Ambiente Ente Nazionale Energia Elettrica Ente Nazionale per Energia Nucleare Ente Nazionale Idrocarburi Energia Nucleare Sud Italia Empresa Nacional del Uranio SA Energy Research and Development Administration European Recovery Program Ente Siciliano di Elettricità Europäische Schnellbrüter Kernkraftwerkgesellschaft nome commerciale internazionale utilizzato dalla EXXON e dalle sue compagnie Comunità Europea dell Energia Atomica (CEEA) Enriched Uranium Extraction European Gaseous Diffusion Uranium Enrichment Consortium Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche Foreign and Commonwealth Office Fabbrica Italiana Automobili Torino Forum Italiano dell Energia Nucleare Fronte di Liberazione Nazionale algerino Federazione Nazionale delle Aziende elettriche Foreign Office Giga electron Volt Gerald Ford Library Gruppo Italiano Arricchimento Uranio Gruppo di Lavoro per l Area Tecnologica Groupement Neutron Rapides Gigawatt elettrico Historical Archives of the European Commission Historical Archives of the European Union International Atomin Energy Agency Industrie Chimiche Meda Società Azionaria International Energy Agency International Egyptian Oil Company Istituto Nazionale delle Assicurazioni Istituto Nazionale di Fisica Nucleare VII

9 IPALMO Istituto per le Relazioni tra l Italia e i Paesi dell Africa, America Latina, Medio ed Estremo Oriente IPC Iraq Petroleum Company IRI Istituto per la Ricostruzione Industriale ISMES Istituto Sperimentale Modelli e Strutture JET Joint European Tourus KV Chilovolt KWh Chilowattora LBJL Lyndon Baines Johnson Library MAE Ministero degli Affari Esteri MAEF Ministère de Affaires Étrangères Français MEC Mercato Europeo Comune MERISINTER Società per azioni Meridionale Prodotti Sintetizzati MW Megawatt MWe Megawatt elettrico NARA National Archives and Record Administration NATO North Atlantic Treaty Organization Nda Nota dell autore NEA Nuclear ENEL Alusuisse NERSA Nucléaire Européenne à Neutrons Rapides S. A. NIOC National Iranian Oil Company NIRA Nucleare Italiana Reattori Avanzati NPMP Nixon Presidential Materials Project NRC Nuclear Regulatory Commission NSC National Security Council NSF National Security Files NSSM National Security Study Memorandum NUCLIT Nucleare Italiana OAPEC Organization of Arab Petroleum Exporting Countries OCSE Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico o OECD OECD Organisation for Economic Co-operation and Development o OCSE OECE Organizzazione per la Cooperazione Economica Europea OLP Organizzazione per la Liberazione della Palestina ONU Organizzazione delle Nazioni Unite OPEC Organization of Petroleum Exporting Countries OPEN Organizzazione di Produttori di Energia Nucleare OTAN Organisation du Traité de l Atlantique du Nord PAC Politica Agricola Comune PCUT Programma Ciclo Uranio-Torio PEC Prova Elementi di Combustibile PEN Piano Energetico Nazionale PIL Prodotto Interno Lordo PLI Partito Liberale Italiano PRI Partito Repubblicano Italiano PRO Progetto Reattore Organico PSDI Partito Socialista Democratico Italiano PSI Partito Socialista Italiano PUN Progetto Unificato Nucleare PVS Paesi in Via di Sviluppo PWR Pressurized Water Reactor ROVI Reattore Organico Vapore Industriale VIII

10 RWE SADE SAIP SAIPEM SALT SELNI SEEA SENN SGES SGHWR SICN SICS SIEN SIMEA SIP SIRIP SME SNAM SNIA SNR SOFIDIF SOMAIR SOMICEM SOMIREN SORIN START SVIMEZ SWUCO SYBESI TAPLINE TNA TNP TNPG TRA TVA Udc. UKAEA UNCTAD UNESCO UNIEL UNIPÈDE URENCO URSS USA USAEC VDEW Rheinisch-Westfälisches Elektrizitätswerk Società Adriatica di Elettricità Società Automazioni Impianti Produttivi SAIP e Montaggi Strategic Arms Limitation Talks Società Elettronucleare Italiana Società Europea per l Energia Atomica Società Elettronucleare Nazionale Società Generale Elettrica della Sicilia Steam Generatine Heavy Water Reactor Société Industrielle de Combustibles Nucléaires Società Italiana Carburanti Sintetici Société Industrielle de Combustibles Nucléaires Società italiana meridionale per l energia atomica Società Idroelettrica Piemontese Società Irano-Italienne des Pétroles Società Meridionale dell Elettricità Società Nazionale Metanodotti Società Nazionale Industrie Applicazioni Schnell Natrium Reaktor Société Franco-Iranienne pour l Enrichissement de l uranium par Diffusion gazeuse Société des Mines de l Aïr Società Mineraria Centro Meridionale Società Minerali Radioattivi Energia Nucleare Società Ricerche Impianti Nucleari Strategic Arms Reduction Treaty Associazione per lo Sviluppo dell Industria nel Mezzogiorno Separative Work Units Corporation Syndicat Belge pour la Séparation Isotopique Trans-Arabian Pipeline The National Archives Trattato di Non Proliferazione nucleare The Nuclear Power Group Ltd. Testimonianza resa all autore Tennessee Valley Authority Unità di condizionamento United Kingdom Atomic Energy Authority United Nations Conference on Trade and Development United Nations Educational Scientific and Cultural Organization Unione Industrie Elettriche Union Internationale des Producteurs et Distributeurs d Énergie Électrique Uranium Enrichment Company Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche United States of America United States Atomic Energy Commission Verband Deutscher Elektrizitätswerke IX

11 CAPITOLO I GLI ALBORI DELLA POLITICA ENERGETICA ITALIANA 1. Politica energetica e centralità delle fonti primarie Il termine politica energetica venne introdotto durante gli anni Settanta per indicare tutte quelle iniziative nazionali volte a risolvere questioni quali le difficoltà nell approvvigionamento petrolifero, l aumento dei costi energetici nazionali e le relative necessità di razionalizzazione dei consumi interni. Misure simili vennero adottate in tutti i paesi durante i due conflitti mondiali e vertevano sulla necessità di congelare le risorse esistenti per evitare periodi di cosiddetto blackout energetico. A partire dalla fine della seconda guerra mondiale tutto il mondo industrializzato aveva potuto contare su una fonte energetica abbondante: il petrolio. La caratteristica principale di questa risorsa consisteva nella sua economicità 1 : risultava competitiva rispetto alle altre fonti, facile da trasportare e molto duttile nelle sue utilizzazioni 2. Queste qualità avevano indotto i governi di tutti i paesi industrializzati a abbandonare qualsiasi investimento immediato sulle altre risorse esistenti (carbone e energia nucleare), finendo quasi per far coincidere, almeno fino agli anni Sessanta, le politiche energetiche nazionali con le iniziative in campo petrolifero 3. Non si poteva parlare di vere e proprie politiche di programmazione settoriale ma la necessità dei paesi poveri, fra cui l Italia, di garantirsi le risorse per far fronte al fabbisogno energetico nazionale aveva spinto i governi a prendere delle contromisure 4. Il punto focale di qualsiasi politica energetica nazionale consisteva dunque nella necessità di possedere una fonte primaria idonea a produrre energia 5 : grazie alle innovazioni tecnologiche introdotte durante il periodo conosciuto come rivoluzione industriale, il carbone svolse questo ruolo nel corso di tutto il XIX secolo. L invenzione del motore a scoppio, tuttavia, comportò 1 Le grandi scoperte del Medio Oriente, del Nord America, dell America Latina, dell Unione Sovietica e, successivamente, dell Africa settentrionale e occidentale avevano contribuito a aumentare il livello delle riserve di petrolio greggio determinandone in conseguenza una rilevante diminuzione dei prezzi; per approfondimenti si veda, ad esempio, P. Bairoch, Economia e storia mondiale, Cernusco, Cfr. N. J. D. Lucas, Energy and the European Communities, London, 1977, p Per approfondimenti su questo processo si vedano, tra gli altri, J. G. Clark, The political economy of world energy: a twentiethcentury perspective, New York, 1990, p. 95 e ss.; B. Curli, Le origini della politica energetica comunitaria, , in M. Guderzo, M. L. Napolitano (a cura di), Diplomazia delle Risorse. Le materie prime e il sistema internazionale del Novecento, Firenze, 2004, pp ; J. A. Hassan, A. Duncan, The Role of Energy Supplies during Western Europe s Golden Age, , in «The Journal of European Economic History», vol. 18, n. 3, 1989, pp Per un analisi sul problema della sicurezza degli approvvigionamenti e sulla ricerca di fonti di energia alternative si vedano, tra gli altri, F. Garino, Il petrolio oggi e domani, in «Relazioni Internazionali», XXXVII, n. 42, 1973, pp ; M. Guderzo, M. L. Napolitano (a cura di), Diplomazia delle Risorse, cit. 5 Per uno studio sulle fonti e sulle forme di energia si vedano, tra gli altri, A. Cardinale, A. Verdelli, Energia per l industria in Italia. La variabile energetica dal miracolo economico alla globalizzazione, Milano, 2008, pp ; L. Bruni, M. Colitti, La politica petrolifera italiana, Milano, 1967, pp. 5-16; V. D Ermo, Le fonti di energia tra crisi e sviluppo. Mercati e operatori, Roma,

12 una parziale sostituzione del carbone con i primi prodotti petroliferi. Prima di questa invenzione l utilizzo del petrolio era rimasto limitato a causa di numerosi ostacoli tecnici: diversamente dal carbone, infatti, il petrolio non poteva (e ancora oggi è lo stesso) essere utilizzato direttamente come combustile, ma doveva essere trasformato in prodotti derivati attraverso il procedimento di raffinazione 6. Nel XIX secolo iniziò inoltre anche la produzione su scala industriale dell energia elettrica; quest ultima, oltre a alimentare gli apparati elettronici, risultava facile da convertire in energia luminosa, meccanica e termica. Questa energia poteva essere ottenuta sia sfruttando le risorse idriche presenti nel territorio, sia utilizzando apparecchiature alimentate da carbone e dai prodotti derivati del petrolio. A partire dal Novecento, e più precisamente dopo il primo conflitto mondiale, l eccezionale sviluppo nel settore dei trasporti portò a una rapida espansione dell utilizzo del petrolio. Stessa sorte ebbe l energia elettrica con i nuovi impieghi per la produzione di energia meccanica, per l illuminazione, per il trasporto su rotaia e, infine, per l alimentazione dei primi apparecchi elettronici. Il carbone venne invece sempre più accantonato per la creazione di energia meccanica e usato principalmente nel settore termoelettrico a integrazione dell energia idroelettrica. Questi sviluppi risultavano più evidenti negli Stati Uniti, all avanguardia nell utilizzazione del petrolio e dei suoi derivati, ma iniziarono a diffondersi anche nei paesi dell Europa Occidentale. Tutto ciò era l effetto dell eccezionale aumento della popolazione e della ricchezza pro-capite che determinavano a loro volta un incremento dei fabbisogni energetici e la necessità per i governi di assicurare un adeguato approvvigionamento nazionale. Il secondo conflitto mondiale bloccò temporaneamente questa tendenza, soprattutto in Europa. 2. La situazione energetica italiana prima della seconda guerra mondiale Il problema della mancanza di fonti energetiche primarie in Italia si presentò in tutta la sua gravità già a partire dall avvio del primo processo di industrializzazione. La carenza di risorse carbonifere 7 e l elevato costo di trasporto determinavano un prezzo di acquisto delle fonti energetiche primarie molto più alto di quello praticato negli altri paesi europei che disponevano di proprie risorse carbonifere 8. Questa situazione pesò fortemente sull industria italiana, specialmente su quella metallurgica, e venne considerata la principale causa del ritardo 6 Per uno studio sulla storia delle raffinerie petrolifere italiane si veda G. E. Kovacs, Storia delle raffinerie di petrolio in Italia, Roma, Cfr. C. Bardini, Senza carbone nell'eta del vapore: gli inizi dell'industrializzazione italiana, Milano, 1998, pp Cfr. A. Fossati, Lavoro e produzione in Italia: dalla metà del secolo XVIII alla seconda guerra mondiale, Torino, 1951, pp

13 complessivo 9. Nulla tuttavia si fece per colmare questo gap, che pure era ritenuto una causa permanente di svantaggio dell industria italiana rispetto a quella degli altri Paesi europei, tale da giustificare un regime di deciso protezionismo industriale 10. D altro canto, il ritardo italiano non era determinato solo dal costo elevato degli approvvigionamenti di materie prime ma risultava aggravato dalla scarsità di capitali, dalla mancanza di un diffuso spirito imprenditoriale e dalla carenza di adeguate conoscenze tecniche. La situazione iniziò a modificarsi con la produzione di energia elettrica 11 derivante dallo sfruttamento delle risorse idriche presenti sul territorio italiano. Durante il primo decennio del Novecento, l abbondanza di acque sulle Alpi, e in parte sugli Appennini, portò a un rapido aumento degli investimenti privati nel settore, associato a uno sviluppo molto elevato della produzione di energia elettrica e a positive ricadute sull economia del paese 12. A causa della struttura fisica del territorio il boom degli investimenti e della produttività industriale si verificò però quasi esclusivamente nel nord del paese, aggravando così lo squilibrio economico e sociale con il meridione. Diversamente da quanto avvenuto in tutti gli altri settori produttivi, nell industria elettrica gli investimenti pubblici italiani, sia diretti che indiretti, furono praticamente assenti durante il periodo iniziale. Il governo si limitò a eliminare quegli ostacoli giuridici e infrastrutturali che avrebbero potuto compromettere l evoluzione della nascente industria elettrica 13. Il settore energetico italiano non poteva però contare sull utilizzo delle sole risorse idroelettriche per rispondere alle esigenze della domanda interna e dovette fare i conti con la necessità di reperire combustibili solidi dall estero a prezzi elevati 14. Ciò indusse il governo a investire direttamente nel settore dell industria elettrica con il Regio Decreto Legge n del 9 ottobre 1919 che 9 Per uno studio sul rapporto energia-produttività, soprattutto per quanto concerne il caso italiano, si vedano, tra gli altri, A. Cardinale, A. Verdelli, Energia per l industria in Italia. La variabile energetica dal miracolo economico alla globalizzazione, cit., pp ; A. Clô, Crisi energetica: consumi, risparmi e penetrazione elettrica, in G. Zanetti (a cura di), Storia dell industria elettrica in Italia, vol. 5, Gli sviluppi dell ENEL , Roma-Bari, 1994, pp ; U. Colombo, Energia: storia e scenari, Roma, 2000, p. 63 e ss.; C. Pavese, L energia, le risorse, l ambiente, in P. A. Toninelli (a cura di), Lo sviluppo economico moderno: dalla rivoluzione industriale alla crisi energetica, Venezia, 2006, pp ; V. Smil, Storia dell energia, Bologna, 2000, p. 9 e ss. 10 L. Bruni, M. Colitti, La politica petrolifera italiana, cit., p L uso di questa energia in Italia venne avviato alla fine dell Ottocento grazie all opera svolta dal Comitato promotore per l applicazione dell energia elettrica fondato a Milano nel Nei primi anni essa venne prodotta mediante piccole centrali termiche a carbone all interno delle città e impiegata per l illuminazione civile e urbana; il raggio limitato di azione e il costo elevato delle reti elettriche rendevano però poco appetibile l energia elettrica e favorivano l impiego del gas. 12 A favorire questo sviluppo intervenne anche l invenzione del motore a corrente alternata che rese possibile il trasporto dell energia elettrica a distanza e a costi sostenibili. Furono i tedeschi a investire in modo massiccio in Italia, spinti non solo dalla possibilità di effettuare investimenti decisamente redditizi, ma anche dall opportunità di creare un nuovo mercato in cui esportare i propri macchinari elettrici. 13 Nel 1898 ci fu un acceso dibattito nazionale sull opportunità o meno di procedere a una nazionalizzazione del settore elettrico, ma nel 1903 si scelse di emanare solo una legge sull assunzione diretta dei pubblici servizi da parte dei comuni, permettendo la nascita di società municipalizzate con lo scopo di erogare energia elettrica a costi più bassi rispetto a quelli praticati dai soggetti privati (cfr. legge n. 103 del 29 marzo 1903). 14 Per uno studio sul problema della disponibilità delle fonti primarie per lo sviluppo dell energia elettrica in Italia si veda F. Silari, L industria elettrica e i problemi energetici, in V. Castronovo (a cura di), Storia dell industria elettrica in Italia, vol. 4, Dal dopoguerra alla nazionalizzazione , Roma-Bari, 1994, pp

14 concesse forti agevolazioni tributarie e contributive per la costruzione di serbatoi e finanziamenti in funzione della potenza installata 15. Quest ultima, grazie alle disposizioni governative, aumentò rapidamente, così come la produzione nazionale di elettricità, ma il carbone continuò a essere la principale fonte di calore industriale e i costi complessivi dell energia in Italia rimasero di gran lunga superiori a quelli degli altri paesi industrializzati. Durante gli anni del regime fascista, grazie a varie favorevoli concessioni, il numero delle società che operavano nel settore elettrico aumentò considerevolmente. Nel 1925 le principali aziende elettriche operanti in Italia, oltre alle cosiddette municipalizzate, erano la SIP, l Edison, la SADE e la SME. Dal 1921 al 1931 gli investimenti ricevettero un forte impulso grazie soprattutto all afflusso di capitali americani e di massicci contributi statali: gli impianti idroelettrici alpini vennero raccordati con quelli appenninici, furono create altre linee di trasporto e di distribuzione e, infine, continuò l utilizzo dell energia elettrica nelle ferrovie. Con il crollo della borsa di Wall Street del 24 ottobre 1929, l Italia perse gran parte degli investimenti americani ma guadagnò posizioni nel settore dell intervento pubblico mediante la costituzione nel 1933 dell IRI. Nato come ente provvisorio con il compito di salvare il sistema creditizio italiano dalla crisi, l IRI assunse il controllo della SIP e si fece promotore di un nuovo sviluppo del settore elettrico attraverso la proprietà di banche e di imprese che comunque continuarono a mantenere la loro struttura giuridica di società per azioni. Nel 1937 l IRI da ente temporaneo divenne permanente con l incarico di gestire direttamente le imprese che fino a quel momento aveva indirettamente controllato. Lo Stato italiano, quindi, si trovò nel giro di pochi anni a controllare ampie porzioni dell industria nazionale e del sistema creditizio, in particolare nei settori ad alta intensità di capitale con imprese di grandi dimensioni, fra cui l ottanta percento del settore bancario e ben il trenta percento dell industria elettrica. Il numero delle centrali andava sempre più aumentando e così anche la diversificazione della produzione, concentrata per ben tre quarti in Piemonte, in Lombardia e in Veneto 16. Oltre che per l energia elettrica, l interesse dell Italia si manifestò anche nei confronti del petrolio. La ricerca di questa fonte primaria sul territorio nazionale iniziò già nel 1862, ma i risultati furono decisamente deludenti 17. L intera penisola venne considerata di scarso interesse da parte degli investitori privati che abbandonarono quasi del tutto le ricerche. La convenienza economica del rischio di investimento venne ulteriormente minata dalla notevole diminuzione dei prezzi all importazione del petrolio che scesero da 330 a 170 lire la tonnellata fra il 1870 e il 15 Cfr. Regio Decreto Legge n del 9 ottobre Per approfondimenti si veda B. Bottiglieri, L industria elettrica dalla guerra agli anni del «miracolo economico», in V. Castronovo (a cura di), Storia dell industria elettrica in Italia, vol. 4, cit., pp Cfr. M. Boldrini, Problemi economici del metano in Italia, Roma, 1953, p

15 Ciò indusse il governo a intervenire direttamente concedendo dapprima premi ai perforatori in funzione alle profondità raggiunte e rinunciando a qualunque forma di imposta o royalty e, successivamente, istituendo compensi proporzionali alla quantità di derivati petroliferi prodotti con greggio di provenienza italiana e offrendo ai privati l uso gratuito degli impianti di perforazione. Nonostante questi tentativi, le quantità di petrolio trovate nel territorio nazionale risultarono praticamente insignificanti così che l intera porzione di prodotti petroliferi utilizzati in Italia veniva importata 19. Anche se i risultati furono deludenti, principalmente per quanto riguardava le ricerche petrolifere, il governo decise di investire ancora nel settore delle fonti di energia. Questo indirizzo divenne quasi obbligatorio in quanto la profonda crisi finanziaria e i successivi tentativi di salvataggio bancario portarono lo Stato a rilevare un numero considerevole di società operanti nel settore elettrico. D altra parte, i notevoli investimenti effettuati costrinsero in un certo qual modo il governo a continuare sulla strada dell intervento pubblico nel tentativo di ottenere dei risultati soddisfacenti e di permettere all economia italiana di arginare la crisi in atto. Un primo significativo esempio di questa politica fu la creazione nel 1926 dell AGIP, un ente statale con il compito specifico di operare nel settore petrolifero 20. Nonostante in quegli anni il carbone fosse ancora la principale fonte di energia consumata con più del cinquanta percento di utilizzo 21, il governo decise di operare una scelta lungimirante, ritenendo che anche in Italia il petrolio si avviasse verso un considerevole sviluppo, ritenuto fondamentale per soddisfare i consumi del tempo. Del resto negli altri Stati industrializzati l oro nero aveva avuto e continuava a avere un ruolo determinante nell avvio di un nuovo processo di crescita finanziaria e di sviluppo economico. L obiettivo principale del governo consisteva quindi nel garantire al paese un approvvigionamento petrolifero adeguato attraverso la creazione di un ente statale che operasse sia nel mercato interno che in quello estero. Considerati gli anni in cui si prese questa decisione è plausibile ritenere che gli interessi militari giocarono un ruolo importante: era impensabile che in caso di un nuovo conflitto bellico l esercito italiano si ritrovasse infatti sprovvisto di risorse petrolifere e non potesse utilizzare i propri mezzi di difesa, oppure, ipotesi ancora peggiore, 18 Cfr. L. Bruni, M. Colitti, La politica petrolifera italiana, cit., p Per uno studio sulle vicende che portarono alla nascita di una politica nazionale nel settore petrolifero si vedano, tra gli altri, C. Alimenti, La questione petrolifera in Italia, Torino, 1937; L. Bruni, M. Colitti, La politica petrolifera italiana, cit.; M. Magini, L Italia e il petrolio tra storia e cronologia, Milano, 1976; M. Pizzigallo, Alle origini della politica petrolifera italiana ( ), Milano, 1981; D. Pozzi, Dai gatti selvaggi al cane a sei zampe: tecnologia, conoscenza e organizzazione nell'agip e nell'eni di Enrico Mattei, Venezia, 2009, pp ; F. Squarzina, Le ricerche di petrolio in Italia: cenni storici dal 1860 e cronache dell ultimo decennio, Roma, La costituzione dell AGIP avvenne ufficialmente mediante il Regio Decreto Legge n. 556 del 3 aprile 1926 e con la formula di società per azioni. Il capitale sociale era conferito per il sessanta percento dal Ministero del Tesoro, per il venti percento dall INA e per il restante venti percento dalle Assicurazioni Sociali. Il primo presidente fu Ettore Conti, imprenditore del settore elettrico. 21 Per uno studio sui consumi energetici italiani si rimanda a P. Malanima, Energy consumption in Italy in the 19 th and 20 th centuries. A statistical outline, Napoli,

16 dovesse dipendere dalle società straniere operanti in Italia che potevano anche risultare ostili nel corso dello scontro armato. La creazione dell AGIP indicava quindi in un certo qual modo la fine dell intervento pubblico nel settore petrolifero; il governo sembrava orientato a far operare il nuovo ente nel mercato come azienda privata, seguendo l esempio delle grandi compagnie petrolifere internazionali 22. L AGIP rappresentava uno strumento della politica autarchica dello Stato, cui era affidato il compito di sopperire alla carenza di iniziative dei gruppi industriali privati, poco propensi ad affrontare il rischio della ricerca petrolifera 23 ; per questo motivo gli vennero affidate competenze molto estese che andavano dalla ricerca e produzione di greggio, al trasporto e alla raffinazione, fino a comprendere la distribuzione e la vendita del prodotto finito. Nella sua attività l AGIP 24 operò attraverso la creazione di altre società controllate che agivano in settori precisi e zone limitate; nel campo dell esplorazione petrolifera, inoltre, più che operare in proprio, agiva da contrattista per lo Stato, che stanziava appositi fondi ed incaricava l AGIP di attuare piani di ricerca approvati volta per volta 25. Il primo obiettivo del nuovo ente consisteva ovviamente nell assicurare al paese un adeguato approvvigionamento di petrolio attraverso la ricerca mineraria sul territorio nazionale ma anche in quello delle colonie e in Albania. In secondo luogo, la nuova azienda cercò di acquisire partecipazioni in società petrolifere dell Europa orientale e nel Medio Oriente. A favorire l AGIP nelle ricerche nazionali intervenne la cosiddetta legge mineraria fondamentale del che attribuiva la proprietà del sottosuolo al demanio dello Stato e imponeva che qualsiasi attività di perforazione e prelievo fosse preventivamente soggetta a autorizzazione e/o a concessione governativa. Piccoli giacimenti di gas naturale vennero scoperti nel 1929 a Fontevivo (Parma), nel 1935 a Bellena e a Podenzano e nel 1942 a S. Giorgio, vicino Bolzano; il primo ritrovamento di un certo rilievo avvenne però solo nel con il ricco giacimento di gas naturale di Caviaga (Lodi). Le ricerche petrolifere da parte degli imprenditori privati continuarono ma non assunsero mai dimensioni paragonabili a quelle dell AGIP. Sul mercato interno quest ultima operò anche grazie all aiuto dell ANIC, una società costituita nel 1935 in accordo con la Montecatini e in cui l AGIP aveva una partecipazione rilevante, creata con l obiettivo di aumentare velocemente la capacità di raffinazione e di diminuire le importazioni di 22 Cfr. L. Bruni, M. Colitti, La politica petrolifera italiana, cit., p Appunto interno all ENI (non firmato), ASE, coll. AS. III. 6, udc Per uno studio sulla storia dell AGIP si vedano R. Fabiani, La ricerca del petrolio: A.G.I.P., Azienda Generale Italiana Petroli, Roma, 1950; F. Guidi, History of AGIP: an example of upstream development, San Donato Milanese, 1994; M. Pizzigallo, L AGIP degli anni ruggenti ( ), Milano, 1984; Id., La politica estera dell AGIP ( ). Diplomazia economica e petrolio, Milano, 1992; D. Pozzi, Dai gatti selvaggi al cane a sei zampe, cit., pp ; AA. VV., Nascita e trasformazione d impresa: storia dell AGIP Petroli, Bologna, L. Bruni, M. Colitti, La politica petrolifera italiana, cit., p Cfr. Regio Decreto Legge n del 29 luglio

17 prodotti raffinati sostituendoli direttamente con petrolio greggio 27. Per quanto concerneva il settore della distribuzione dei prodotti petroliferi, l AGIP tentò di aumentare il più possibile la propria quota di mercato ricorrendo perfino a vere e proprie guerre di prezzi 28. Le attività di ricerca all estero produssero risultati limitati; giacimenti petroliferi produttivi si scoprirono in Albania e l estrazione avvenne mediante la costituzione, in collaborazione con le Ferrovie dello Stato, dell AIPA, anche se il greggio risultò di cattiva qualità e la sua lavorazione scarsamente redditizia. Le promettenti operazioni di prospezione avviate in Iraq e in altri paesi vennero invece abbandonate a causa delle notevoli spese sostenute per le campagne coloniali italiane. Solo in Libia le prospezioni continuarono grazie alla scoperta casuale di petrolio avvenuta nel 1939 e da cui ebbe origine la cosiddetta operazione Petrolibia : si trattava di una collaborazione dell AGIP con la FIAT mediante la creazione della SICS che si proponeva di ricavare benzina dalla sintesi chimica. L AGIP aveva deciso infatti di investire molte risorse nella ricerca di fonti di energia alternative, ma i risultati si rivelarono inferiori alle aspettative. In concomitanza con i primi anni del conflitto, l azienda pubblica italiana si interessò soprattutto al metano: nel 1940 venne infatti costituito l Ente Nazionale Metano con il compito di eseguire, controllare e coordinare le ricerche di sorgenti e di giacimenti metaniferi sul territorio nazionale 29. L anno successivo si creò invece la SNAM il cui mandato prevedeva la costituzione di una rete di metanodotti per unire le zone produttive scoperte fino a quel momento dall AGIP alle centrali di compressione. 3. Le conseguenze del conflitto e i primi passi verso una politica energetica nazionale Il secondo conflitto mondiale, a causa del massiccio bombardamento subito dall Italia e per via del drammatico esito finale, rappresentò una grave battuta d arresto per la politica energetica nazionale. Nel settore elettrico si dovette registrare la distruzione di ben un quarto della potenza installata precedentemente; a farne le spese fu principalmente l energia termoelettrica in quanto i relativi impianti erano situati nei pressi di zone portuali e industriali e, 27 La norma protezionistica emanata con il Regio Decreto Legge del 2 novembre 1933 in materia di raffinerie permise all AGIP di ottenere vantaggi anche in questo settore (cfr. Regio Decreto Legge n del 2 novembre 1933, Disciplina dell'importazione, della lavorazione, del deposito e della distribuzione degli oli minerali e dei carburanti, convertito nella legge n. 367 dell 8 febbraio 1934 e dotato di un regolamento di attuazione con il Regio Decreto Legge n del 20 luglio 1934). 28 Cfr. L. Bruni, M. Colitti, La politica petrolifera italiana, cit., p Cfr. legge n del 2 ottobre

18 quindi, vicino ai principali obiettivi bellici 30. I primi anni del dopoguerra si impiegarono dunque per la ricostruzione di tutto ciò che era stato danneggiato, nel tentativo di riportare la situazione al periodo prebellico 31. Con la nascita della Repubblica si decise inoltre di inserire nella nascente Costituzione l articolo 43 secondo cui: Ai fini di utilità generale la legge può riservare originariamente o trasferire, mediante espropriazione e salvo indennizzo, allo Stato, ad enti pubblici o a comunità di lavoratori o di utenti determinate imprese o categorie di imprese, che si riferiscano a servizi pubblici essenziali o a fonti di energia o a situazioni di monopolio ed abbiano carattere di preminente interesse generale. Si decise pertanto di non eliminare l IRI ma di trasformarlo in uno strumento di ammodernamento del paese. L uso dei massicci aiuti internazionali 32 risultò determinante per la ripresa nel settore elettrico mediante la graduale conversione delle industrie nazionali belliche in imprese varie che iniziarono a produrre, tra l altro, componenti tecnologici per la produzione della stessa energia elettrica 33. Conseguenze meno distruttive si ebbero nel settore petrolifero, comunque costretto a uno sforzo di rilancio. Dopo l armistizio di Cassibile, nella Repubblica Sociale Italiana venne deciso di commissariare l AGIP e di spostarne la sede sociale a Milano; si paventò addirittura l ipotesi, dietro pressioni americane, di chiudere completamente l ente di Stato. Ciononostante, le ricerche di giacimenti produttivi sul territorio italiano continuarono e, come già accennato, portarono alla scoperta del gas naturale di Caviaga, presso Lodi. In un primo momento le dimensioni del giacimento non erano state ben determinate e si pensava fossero simili agli altri siti produttivi precedentemente rinvenuti e rivelatisi decisamente esigui. La guerra e le precarie condizioni economiche pesarono notevolmente in questa prima affrettata valutazione. Con il passare dei mesi, invece, il gas naturale che veniva estratto non sembrava diminuire e ciò indusse i tecnici dell AGIP a ritenere il nuovo giacimento ben più grande di quanto inizialmente ipotizzato. In ogni caso le vicende postbelliche non agevolavano la vita dell ente statale. Nel febbraio del Per uno studio sulla situazione strutturale italiana nel settore elettrico e sulle innovazioni introdotte a partire dalla fine degli anni Quaranta si veda L. De Paoli, Programmi di investimento e novità tecniche, in V. Castronovo (a cura di), Storia dell industria elettrica in Italia, vol. 4, cit., pp Per uno studio sul ruolo della ricerca di fonti energetiche nazionali in funzione della ricostruzione si veda R. Ranieri, L approvvigionamento di materie prime nella ricostruzione italiana, in L. Tosi (a cura di), Politica ed economia nelle relazioni internazionali dell Italia del secondo dopoguerra. Studi in ricordo di Sergio Angelini, Roma, 2002, p. 211 e ss. 32 Del resto la questione energetica divenne uno dei problemi centrali dello stesso Piano Marshall (per uno studio sul rapporto fra aiuti americani e problemi energetici europei si vedano E. B. Kapstein, The Insecure Alliance: Energy Crises and Western Politics since 1944, Oxford, 1990, p. 68 e ss.; L. Maugeri, L'arma del petrolio. Questione petrolifera globale, guerra fredda e politica italiana nella vicenda di Enrico Mattei, Firenze, 1994, pp ). 33 Per ulteriori approfondimenti si veda B. Bottiglieri, L industria elettrica dalla guerra agli anni del «miracolo economico», in V. Castronovo (a cura di), Storia dell industria elettrica in Italia, vol. 4, cit., pp

19 si insediò a Roma un consiglio di amministrazione che riportò la sede sociale nella capitale e nominò alla presidenza il senatore Arnaldo Petretti; per un periodo sopravvissero dunque due sezioni dello stesso ente. Le pressioni anglo-americane si indirizzarono verso il tentativo di indurre la chiusura della stessa AGIP; inoltre, gli interessi di Londra e Washington nel settore petrolifero erano notevolmente cresciuti dopo una serie di ingenti investimenti. La sola potentissima Standard Oil of New Jersey (EXXON) era giunta a controllare una miriade di società 34 e si temeva che l AGIP, qualora fosse rimasta in vita, potesse ricevere vantaggi statali a danno degli interessi stranieri 35. Il clima politico italiano spingeva del resto verso una soluzione non molto dissimile: l ente statale veniva visto come uno dei tanti istituti voluti dalla politica autarchica degli anni del fascismo che bisognava eliminare per dare spazio allo sviluppo dell iniziativa privata. Di certo sull AGIP pesava fortemente il clima di sfiducia per le tante e lunghe ricerche infruttuose effettuate fino a quel momento e il suo smantellamento sembrava anche venire incontro alla terribile situazione economica che suggeriva di dismettere definitivamente ogni società che non risultasse utile al risollevamento del paese 36. Il governo italiano decise quindi di chiudere la sezione ricerche dell AGIP lasciando operativo il solo settore commerciale; mentre dal canto loro gli Alleati, al fine di gestire proprio quest ultima area, avevano costituito il Comitato Italiano Petroli 37, alla guida del quale, oltre a rappresentanti dell AGIP, vennero nominati manager della SHELL e della Standard Oil of New Jersey. Le grandi compagnie straniere 38 sembravano voler trasformare l Italia in una specie di 34 Cfr. N. Perrone, Mattei, il nemico italiano: politica e morte del presidente dell ENI attraverso i documenti segreti, , Milano, 1989, p Per questo motivo all AGIP fu preclusa la possibilità di attingere dagli aiuti americani (per approfondimenti si veda L. Maugeri, L'arma del petrolio, cit., pp ). 36 Appunto interno all ENI (non firmato), ASE, coll. AS. III. 6, udc. 8; per approfondimenti si veda G. E. Kovacs, Storia delle raffinerie di petrolio in Italia, cit., p Il CIP venne creato con il DL n. 238 del 1 marzo 1945 che assegnava il compito di coordinare in via straordinaria l approvvigionamento dei prodotto petroliferi per le forze armate sia italiane, sia alleate e per gli usi civili, rispettando l autonomia amministrativa, gestionale ed organizzativa delle società del settore esistenti in Italia (M. Magini, L'Italia e il petrolio tra storia e cronologia, cit., p. 89). Per ulteriori approfondimenti si veda P. H. Frankel, Petrolio e potere: Enrico Mattei, Firenze, 1970, p. 58 e ss. 38 Le cosiddette big seven o sette sorelle erano: la anglo-olandese Royal Dutch Shell Oil Company (SHELL), la inglese British Petroleum Company (ex Anglo-Iranian) e le cinque compagnie americane: la EXXON, la Socony Mobil Oil Company (Standard Oil of New York), la SOCAL (Standard Oil Company of California), la TEXACO e la Gulf Oil Company (si vedano, tra gli altri, G. Buccianti, Enrico Mattei. Assalto al potere petrolifero mondiale, Milano, 2005, p. 26; A. Roncaglia, L'economia del petrolio, Roma- Bari, 1983, p. 61; A. Sampson, Le sette sorelle: le grandi compagnie petrolifere e il mondo che hanno creato, Milano, 1976, p. 91). Secondo l interpretazione di Francisco Parra, segretario generale dell OPEC nel 1968, il termine seven sisters sarebbe stato pronunciato per la prima volta proprio dallo stesso Mattei (cfr. F. Parra, Oil politics: a modern history of petroleum, London, 2004, p. 6). Per un approfondimento sulle big seven cfr. A. Clô, Economia e politica del petrolio, Bologna, 2000, pp ; N. H. Jacoby, Multinational oil: a study in industrial dynamics, New York, 1974; G. Luciani, L OPEC nella economia internazionale, Torino, 1976, pp. 3-17; V. Marcel, J. V. Mitchell, Oil titans: national oil companies in the Middle East, London, 2006; L. Maugeri, Petrolio. Storie di falsi miti, sceicchi e mercati che tengono in scacco il mondo, Milano, 2001, pp ; J. V. Mitchell, Companies in a World of Conflict, London, 1998; E. Penrose, International Oil Companies and Governments in the Middle East, in J. D. Anthony, The Middle East: Oil, Politics and Development, Washington, 1975, pp. 3-19; A. Roncaglia, L'economia del petrolio, cit., pp ; B. Shwadran, The Middle East, Oil and the Great Powers, London, 1985; J. Stork, Il petrolio arabo, Torino, 1978; C. Tugendhat, A. Hamilton, Oil: the biggest business, London, 1975; L. Turner, Oil companies in the international system, London, 1980; F. Venn, Oil Diplomacy in the Twenthieth Century, London, 1986; D. Yergin, The Prize. The Epic Quest for Oil, Money and Power, New York, Per un analisi generale sul mercato petrolifero internazionale e sul controllo politico delle fonti energetiche si vedano M. A. Adelman, The world petroleum market, Baltimore, 1972; Id., The genie out of the bottle: world oil since 1970, Cambridge, 1995; J. 9

20 centro di raffinazione e di snodo per la commercializzazione del petrolio proveniente dal Medio Oriente 39. La direzione dell AGIP accolse le decisioni del governo riservandosi tuttavia la possibilità di continuare le ricerche nelle zona di Lodi e decise la creazione di una commissione con il compito di studiare i problemi relativi alla liquidazione della sezione ricerche 40. All interno dello stesso ente statale si levarono però molte proteste e le sezioni di Milano e Roma, rimaste entrambe in vita, non concordarono sulla strada da intraprendere. La commissione centrale per l economia del CLNAI, che operava nelle regioni ancora occupate, decise di nominare Enrico Mattei 41 commissario straordinario dell AGIP con il compito di porre la società in liquidazione, facendo seguito alla volontà del governo di smobilitare quelle aziende che, con i loro deficit, si riteneva gravassero pesantemente sul bilancio dello Stato 42. Nell ottobre del 1945 le due sezioni di Roma e di Milano vennero riunificate e Mattei nominato vicepresidente della M. Blair, The Control of Oil, New York, 1976; P. F. Cowhey, The Problems of Plenty: Energy Policy and International Politics, Berkeley, 1985; D. Durand, La politique pétrolière internationale, Paris, 1970; W. N. Greene, Strategies of the Major Oil Companies, Ann Arbor, 1982; R. Engler, The Brotherhood of Oil: Energy Policy and the Public Interest, Chicago, 1977; B. I. Kaufman, The Oil Cartel Case: A Documentary Study of Antitrust Activity in the Cold War Era, Westport, 1978; W. J. Levy, Oil Strategy and Politics, , edited by M. A. Conant, Boulder, 1982; A. Nouschi, Pétrole et relations internationales de 1945 a nos jours, Paris, 1995; A. E. Safer, A strategy of oil proliferation: a study, Washington, 1980; C. E. Solberg, Oil Power, New York, Per uno studio sull economia del petrolio negli anni cinquanta-settanta in relazione ai paesi in via di sviluppo si veda, ad esempio, E. T. Penrose, The Large International Firm in Developing Countries. The International Petroleum Industry, London, Cfr. M. Magini, L'Italia e il petrolio tra storia e cronologia, cit., p. 96. Questa ipotesi venne avanzata perché in Italia le grandi compagnie petrolifere stavano avviando una serie di iniziative che avrebbero portato a una disponibilità della capacità di raffinazione superiore al fabbisogno nazionale. Tuttavia, le motivazioni di questa politica erano da attribuirsi a questioni di ordine più generale: la maggiore convenienza al trasporto su lunghe distanze del greggio rispetto ai prodotti raffinati; la maggiore stabilità politica rispetto ai paesi in via di sviluppo; la maggiore «flessibilità» fiscale rispetto ai paesi più sviluppati, di un paese a «industrializzazione ritardata» come l Italia (A. Roncaglia, L'economia del petrolio, cit., nota 48, pp ). 40 Cfr. L. Bruni, M. Colitti, La politica petrolifera italiana, cit., p Per uno studio sulla figura di Enrico Mattei e sulle sue iniziative nel settore petrolifero si vedano G. Accorinti, Quando Mattei era l impresa energetica. Io c ero, Matelica (Mc), 2008; B. Bagnato, Petrolio e politica: Mattei in Marocco, Firenze, 2004; L. Bazzoli, R. Renzi, Il miracolo Mattei. Sfida e utopia del petrolio italiano nel ritratto di un incorruttibile corruttore, Milano, 1984; M. Boldrini, Enrico Mattei, Roma, 1968; F. Briatico, Ascesa e declino del capitale pubblico in Italia. Vicende e protagonisti, Bologna, 2004; L. Bruni, M. Colitti, La politica petrolifera italiana, cit.; G. Buccianti, Enrico Mattei, cit.; A. Clô (a cura di), ENI ( ), Bologna, 2004; M. Colitti, Energia e sviluppo in Italia: la vicenda di Enrico Mattei, Bari, 1979; Id., ENI. Cronache dall interno di un azienda, Milano, 2008; Id., Enrico Mattei ( ), in A. Mortara (a cura di), I protagonisti dell intervento pubblico in Italia, Milano, 1984, pp ; S. De Angelis, Enrico Mattei, Roma, 1966; C. R. Dechert, Ente Nazionale Idrocarburi: profile of a State corporation, Leiden, 1963; P. H. Frankel, Petrolio e potere: Enrico Mattei, cit.; G. Galli, La sfida perduta: biografia politica di Enrico Mattei, Milano, 1976; Id., Enrico Mattei: petrolio e complotto italiano, Milano, 2005; B. Li Vigni, Il caso Mattei: un giallo italiano, Roma, 2003; Id., La grande sfida: Mattei, il petrolio e la politica, Milano, 2006; C. M. Lomartire, Mattei: storia dell italiano che sfidò i signori del petrolio, Milano, 2004; M. Magini, L'Italia e il petrolio tra storia e cronologia, cit.; E. Mattei, Enrico Mattei, : scritti e discorsi, a cura di A. Trecciola, Matelica, 1982; Id., Enrico Mattei, : scritti e discorsi, a cura di A. Trecciola, Matelica, 1992; L. Maugeri, L'arma del petrolio, cit.; C. Moffa (a cura di), Enrico Mattei. Contro l arrembaggio al petrolio e al metano: una vita per l indipendenza e lo sviluppo dell Italia, del Medio Oriente e dell Africa, Roma, 2006; N. Perrone (a cura di), Giallo Mattei: i discorsi del fondatore dell'eni che sfidò gli USA, la NATO e le Sette sorelle, Roma, 1999; Id., Enrico Mattei, Bologna, 2001; Id., La morte necessaria di Enrico Mattei, Roma, 1993; Id., Mattei, il nemico italiano: politica e morte del presidente dell ENI attraverso i documenti segreti, , cit.; Id., Obiettivo Mattei: petrolio, Stati Uniti e politica dell ENI, Roma, 1995; I. Pietra, Mattei: la pecora nera, Roma, 1987; D. Pozzi, Dai gatti selvaggi al cane a sei zampe, cit., pp ; H. Roh, Enrico Mattei: chevalier des temps modernes, Sion, 1960; A. Roncaglia, L'economia del petrolio, cit., pp ; F. Rosi, E. Scalfari, Il caso Mattei: un corsaro al servizio della repubblica, Bologna, 1972; G. Sapelli, F. Carnevali, Uno sviluppo tra politica e strategia. ENI ( ), Milano, 1992; S. Terranova, La Pira e Mattei nella politica italiana: , Troina, 2001; A. Tonini, Il sogno proibito: Mattei, il petrolio arabo e le sette sorelle, Firenze, 2003; M. Vittorini, Petrolio & Potere. Il racket dei petrolieri, Venezia-Padova, 1974; D. Votaw, The six-legged dog: Mattei and ENI a study in power, Los Angeles, 1964; D. Yergin, The Prize. The Epic Quest for Oil, Money and Power, cit., pp Appunto interno all ENI (non firmato), ASE, coll. AS. III. 6, udc. 8; risulta interessante notare che, secondo l opinione alcuni studiosi tra cui Frankel, l ordine di sospendere le ricerche petrolifere e di porre in liquidazione tutti gli impianti, nonostante l esistenza di numerosi documenti come controprova, non fu mai stato effettivamente impartito (per approfondimenti cfr. P. H. Frankel, Petrolio e potere: Enrico Mattei, Firenze, 1970, p. 40). 10

L Eni di MATTEI. Le fonti da cui sono tratte le informazioni sono indicate alla fine del documento

L Eni di MATTEI. Le fonti da cui sono tratte le informazioni sono indicate alla fine del documento L Eni di MATTEI Le fonti da cui sono tratte le informazioni sono indicate alla fine del documento 1945: Scontro per le sorti dell Agip. Il 10 aprile si ricostituisce a Roma il Consiglio di amministrazione

Dettagli

Prodotti. Energia e telecomunicazioni Produzione e distribuzione di energia Marcella Spadoni Ottobre 2009 Testo per Storiaindustria.

Prodotti. Energia e telecomunicazioni Produzione e distribuzione di energia Marcella Spadoni Ottobre 2009 Testo per Storiaindustria. Prodotti. Energia e telecomunicazioni Produzione e distribuzione di energia Marcella Spadoni Ottobre 2009 Testo per Storiaindustria.it 1 Ad esclusivo uso didattico. Gli altri diritti riservati. Le prime

Dettagli

La nostra storia dell energia

La nostra storia dell energia La nostra storia dell energia Lo sviluppo della produzione dell energia in Italia è poco noto e poco responsabile. Carlo Bernardini, Genova 3 novembre 2010 Referenze bibliografiche Ugo Spezia Italia nucleare:

Dettagli

Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020)

Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020) Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020) Enzo De Sanctis Società Italiana di Fisica - Bologna Con questo titolo, all inizio del 2008, la Società Italiana di Fisica (SIF) ha pubblicato un libro

Dettagli

Scheda didattica GLI ACCORDI DI BRETTON WOODS

Scheda didattica GLI ACCORDI DI BRETTON WOODS Scheda didattica GLI ACCORDI DI BRETTON WOODS La fine della Seconda Guerra Mondiale aprì un periodo di gravi problemi economici, politici e sociali. Gli unici che uscirono economicamente rafforzati dalla

Dettagli

La seconda rivoluzione industriale

La seconda rivoluzione industriale La seconda rivoluzione industriale L Inghilterra, che si era industrializzata per prima, rimase per tutto il XIX secolo il principale paese nel commercio internazionale. Dal 1870 in poi, però, l industria

Dettagli

L INDUSTRIA ELETTRICA ITALIANA E LA SFIDA DELLE FONTI RINNOVABILI.

L INDUSTRIA ELETTRICA ITALIANA E LA SFIDA DELLE FONTI RINNOVABILI. L INDUSTRIA ELETTRICA ITALIANA E LA SFIDA DELLE FONTI RINNOVABILI. www.assoelettrica.it INTRODUZIONE Vieni a scoprire l energia dove nasce ogni giorno. Illumina, nel cui ambito si svolge la terza edizione

Dettagli

Strumenti adottati per ovviare agli squilibri ( dualismi ) creati dallo sviluppo del decennio precedente (N S, aree arretrateindustrializzate

Strumenti adottati per ovviare agli squilibri ( dualismi ) creati dallo sviluppo del decennio precedente (N S, aree arretrateindustrializzate Lezione 9 Modello di sviluppo 1946 60: crescita concorrenziale dal basso (imprenditori schumpeteriani) dinamismo impresso da impresa pubblica ai mercati oligopolistici (modernizzazione metallurgia, meccanica,

Dettagli

Middle East and North Africa Energy

Middle East and North Africa Energy Middle East and North Africa Energy Chatham House, London 25th January 2016 https://www.chathamhouse.org/conferences/middle-east-and-north-africa-energy Intervento dell AD Claudio Descalzi Signore e signori

Dettagli

ADESSO VI SPIEGHIAMO PERCHÉ IL PREZZO DEL PETROLIO DIMINUISCE

ADESSO VI SPIEGHIAMO PERCHÉ IL PREZZO DEL PETROLIO DIMINUISCE 835 ADESSO VI SPIEGHIAMO PERCHÉ IL PREZZO DEL PETROLIO DIMINUISCE 24 novembre 2014 a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Forza Italia Berlusconi Presidente Il Popolo della Libertà EXECUTIVE

Dettagli

Il gas naturale i rigassificatori la politica energetica. Livorno, 29 marzo 2008 Comitato contro il rigassificatore offshore

Il gas naturale i rigassificatori la politica energetica. Livorno, 29 marzo 2008 Comitato contro il rigassificatore offshore Il gas naturale i rigassificatori la politica energetica Livorno, 29 marzo 2008 Comitato contro il rigassificatore offshore 1 Sono utilizzati non pareri di ambientalisti ma documenti di: Autorità come:

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI GUGLIELMO MARCONI FACOLTA DI SCIENZE POLITICHE CORSO DI LAUREA IN SCIENZE POLITICHE

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI GUGLIELMO MARCONI FACOLTA DI SCIENZE POLITICHE CORSO DI LAUREA IN SCIENZE POLITICHE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI GUGLIELMO MARCONI FACOLTA DI SCIENZE POLITICHE CORSO DI LAUREA IN SCIENZE POLITICHE L Europa secondo De Gasperi: proposte istituzionali e prospettive teoriche negli anni della ricostruzione

Dettagli

Colora tu l avventura Alla scoperta dell energia

Colora tu l avventura Alla scoperta dell energia Colora tu l avventura Alla scoperta dell energia Energia deriva dalla parola greca energheia che significa attività. Nei tempi antichi il termine energia venne usato per indicare forza, vigore, potenza

Dettagli

Videoconferenza tra le Istituzioni superiori di controllo dei Paesi membri del G8. Government Accountability Office Stati Uniti d America

Videoconferenza tra le Istituzioni superiori di controllo dei Paesi membri del G8. Government Accountability Office Stati Uniti d America Videoconferenza tra le Istituzioni superiori di controllo dei Paesi membri del G8 7 giugno 2006 Government Accountability Office Stati Uniti d America Sicurezza energetica Per decenni gli Stati Uniti e

Dettagli

LISTA PERIODICI CORRENTI 2011

LISTA PERIODICI CORRENTI 2011 LISTA PERIODICI CORRENTI 2011 A Acque e terre - bimestrale di politica internazionale Affari Esteri trimestrale dell Associazione italiana per gli studi in politica estera (AISPE) American economic journal

Dettagli

Economia e politica dell ambiente e dell energia A.A. 2012-2013. Modulo IVa Le industrie energetiche: Le fonti fossili

Economia e politica dell ambiente e dell energia A.A. 2012-2013. Modulo IVa Le industrie energetiche: Le fonti fossili Economia e politica dell ambiente e dell energia A.A. 2012-2013 Modulo IVa Le industrie energetiche: Le fonti fossili Gli stadi dell attività energetica (in generale) Scoperta Estrazione Trasformazione

Dettagli

Programma Conversione delle armi nucleari in Progetti di sviluppo nei Paesi Poveri

Programma Conversione delle armi nucleari in Progetti di sviluppo nei Paesi Poveri Programma Conversione delle armi nucleari in Progetti di sviluppo nei Paesi Poveri AGGIORNAMENTO Comitato per una Civiltà dell Amore ENRICO CERRAI GPNP Energia e risorse per un uso Razionale Nell era di

Dettagli

ITALIA: PRESENTAZIONE DEL SOSTEGNO FINANZIARIO STIMATO E DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE PER I COMBUSTIBILI FOSSILI

ITALIA: PRESENTAZIONE DEL SOSTEGNO FINANZIARIO STIMATO E DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE PER I COMBUSTIBILI FOSSILI ITALIA: PRESENTAZIONE DEL SOSTEGNO FINANZIARIO STIMATO E DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE PER I COMBUSTIBILI FOSSILI Risorse energetiche e struttura del mercato L Italia produce piccoli volumi di gas naturale

Dettagli

INDUSTRIALIZZAZIONE RITARDATA

INDUSTRIALIZZAZIONE RITARDATA corso di Storia economica lezione 09.05.2014 gli altri casi nazionali INDUSTRIALIZZAZIONE RITARDATA (1896-1920...) LA MINORITA DELLA BORGHESIA INDUSTRIALE: - il liberoscambismo dominante - la faticosa

Dettagli

Appunti di storia Classe 5^- Prof.ssa Livia Dumontet

Appunti di storia Classe 5^- Prof.ssa Livia Dumontet LA CRISI DEL 29 La crisi del 1929 rappresenta un periodo della storia economica del Novecento durante il quale si ridussero su scala mondiale: Produzione Occupazione Redditi Salari Consumi Investimenti

Dettagli

GIUSEPPE LOPINTO CLASSE III SEZ. D

GIUSEPPE LOPINTO CLASSE III SEZ. D GIUSEPPE LOPINTO CLASSE III SEZ. D Inglese England Francese Illuminisme Paris Musica Il Valzer Storia 1 ^ Rivoluzione 2 ^ Rivoluzione 3 ^ Rivoluzione Scienze I danni ambientali provocati dalle fonti energetiche

Dettagli

Alessio Zanardo. Una storia felice. Il gas naturale in Italia da Mattei al Transmediterraneo ARACNE

Alessio Zanardo. Una storia felice. Il gas naturale in Italia da Mattei al Transmediterraneo ARACNE Alessio Zanardo Una storia felice Il gas naturale in Italia da Mattei al Transmediterraneo ARACNE Copyright MMVIII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Raffaele Garofalo,

Dettagli

STORIA. La guerra fredda. L Europa divisa. Gli Stati Uniti. il testo:

STORIA. La guerra fredda. L Europa divisa. Gli Stati Uniti. il testo: 01 L Europa divisa La seconda guerra mondiale provoca (fa) grandi danni. Le vittime (i morti) sono quasi 50 milioni. L Unione Sovietica è il Paese con più morti (20 milioni). La guerra con i bombardamenti

Dettagli

3. ANALISI DELL OFFERTA DI ENERGIA ELETTRICA

3. ANALISI DELL OFFERTA DI ENERGIA ELETTRICA 3. ANALISI DELL OFFERTA DI ENERGIA ELETTRICA 3.1 LA CONGIUNTURA ELETTRICA NAZIONALE I dati relativi alla congiuntura elettrica nazionale possono essere ricavati dai seguenti rapporti: > Dati statistici

Dettagli

La crisi del 29. Il boom degli anni Venti

La crisi del 29. Il boom degli anni Venti Nel primo dopoguerra l'economia degli Stati Uniti ebbe un forte incremento, trainata soprattutto dal settore automobilistico. Infatti, in America dal 1922 al 1929, la produzione industriale aumentò del

Dettagli

Concetto di energia. La parola energia viene dal greco e significa lavoro interno en-ergon. Quindi energia è la capacità di produrre lavoro utile.

Concetto di energia. La parola energia viene dal greco e significa lavoro interno en-ergon. Quindi energia è la capacità di produrre lavoro utile. Concetti e numeri per capire meglio l energia Edgardo Curcio Presidente AIEE Verona, 7 maggio 2009 Concetto di energia Oggi si parla molto di energia e con questa parola si intendono molteplici cose alcune

Dettagli

Risorse energetiche, consumi globali e l ambiente: la produzione di energia elettrica. Alessandro Clerici

Risorse energetiche, consumi globali e l ambiente: la produzione di energia elettrica. Alessandro Clerici Risorse energetiche, consumi globali e l ambiente: la produzione di energia elettrica Alessandro Clerici Presidente FAST e Presidente Onorario WEC Italia Premessa La popolazione mondiale è ora di 6,7 miliardi

Dettagli

STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE. Progetto Bianca & Luisella. Capitolo 2: Quadro di Riferimento Programmatico. Doc. SICS 202

STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE. Progetto Bianca & Luisella. Capitolo 2: Quadro di Riferimento Programmatico. Doc. SICS 202 STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE Campi Gas Bianca e Luisella Off-shore Adriatico Centro-Settentrionale : Quadro di Riferimento Programmatico Maggio 2013 Pag. i INDICE 2 QUADRO DI RIFERIMENTO PROGRAMMATICO...

Dettagli

DELLA SITUAZIONE NEL 2003

DELLA SITUAZIONE NEL 2003 IL MIX ENERGETICO ITALIANO: ANALISI DELLA SITUAZIONE NEL 2003 Enea Bari 1 INDICE 1. INTRODUZIONE...3 2. ENERGIA ELETTRICA...4 3. ENERGIA TERMICA...11 4. CONCLUSIONI...13 Enea Bari 2 1. Introduzione Ogni

Dettagli

Italian per capita GDP and North-South Disparities 1861-2004

Italian per capita GDP and North-South Disparities 1861-2004 Italian per capita GDP and North-South Disparities 1861-2004 Vittorio Daniele Paolo Malanima 1. Prodotto pro capite in Italia (a prezzi costanti 1911 e 1951 e in dollari internazionali 1990 PPA) e differenziali

Dettagli

Parte 1 - La questione energetica. Parte 2 - L energia nucleare come fonte energetica: fissione e fusione

Parte 1 - La questione energetica. Parte 2 - L energia nucleare come fonte energetica: fissione e fusione Parte 1 - La questione energetica Parte 2 - L energia nucleare come fonte energetica: fissione e fusione Gilio Cambi INFN Bologna & Dipartimento di Fisica ed Astronomia Università di Bologna Pesaro, 22

Dettagli

Energia Italia 2012. Roberto Meregalli (meregalli.roberto@gmail.com) 10 aprile 2013

Energia Italia 2012. Roberto Meregalli (meregalli.roberto@gmail.com) 10 aprile 2013 Energia Italia 2012 Roberto Meregalli (meregalli.roberto@gmail.com) 10 aprile 2013 Anche il 2012 è stato un anno in caduta verticale per i consumi di prodotti energetici, abbiamo consumato: 3 miliardi

Dettagli

AIN ASSOCIAZIONE ITALIANA NUCLEARE

AIN ASSOCIAZIONE ITALIANA NUCLEARE ASSOCIAZIONE ITALIANA NUCLEARE Sede legale: Palazzo Baleani Corso Vittorio Emanuele II, 244 00186 Roma Segreteria operativa: Via Ottaviano, 42 00192 Roma Tel. +39 06 39750799 E-mail: info@assonucleare.it

Dettagli

Conferences 2004. Le risorse fossili: nuove frontiere, nuovi modelli di business e nuove tecnologie. Palazzo Brancaccio, Roma venerdì, 11 giugno 2004

Conferences 2004. Le risorse fossili: nuove frontiere, nuovi modelli di business e nuove tecnologie. Palazzo Brancaccio, Roma venerdì, 11 giugno 2004 Conferences 2004 Le risorse fossili: nuove frontiere, nuovi modelli di business e nuove tecnologie Palazzo Brancaccio, Roma venerdì, 11 giugno 2004 PROGRAMMA ITALIANO INGLESE Contenuti della Conferenza

Dettagli

ENERGIA PER L ITALIA. A cura di Giovanni Caprara SAGGI BOMPIANI

ENERGIA PER L ITALIA. A cura di Giovanni Caprara SAGGI BOMPIANI ENERGIA PER L ITALIA A cura di Giovanni Caprara SAGGI BOMPIANI 2014 Bompiani / RCS Libri S.p.A. Via Angelo Rizzoli, 8 20132 Milano ISBN 978-88-452-7688-0 Prima edizione Bompiani ottobre 2014 Introduzione

Dettagli

Dieci anni di domanda di petrolio

Dieci anni di domanda di petrolio Dieci anni di domanda di petrolio La domanda mondiale di petrolio Eni ha recentemente pubblicato la tredicesima edizione del World Oil and Gas Review 2014, la rassegna statistica annuale sul mercato mondiale

Dettagli

PIL e tasso di crescita.

PIL e tasso di crescita. PIL e tasso di crescita. 1.1 Il lungo periodo PIL è una sigla molto usata per indicare il livello di attività di un sistema economico. Il Prodotto Interno Lordo, misura l insieme dei beni e servizi finali,

Dettagli

La rivoluzione industriale

La rivoluzione industriale La rivoluzione industriale 1760 1830 Il termine Rivoluzione industriale viene applicato agli eccezionali mutamenti intervenuti nell industria e, in senso lato, nell economia e nella società inglese, tra

Dettagli

Piano Energetico Cantonale. Schede settoriali. Produzione di energia termica P.10. Gas naturale P.10

Piano Energetico Cantonale. Schede settoriali. Produzione di energia termica P.10. Gas naturale P.10 119 Situazione attuale (2008) La diffusione del gas naturale in Svizzera è iniziata a partire dalla metà degli anni Settanta, con la realizzazione del gasdotto di transito, che attraversa il paese per

Dettagli

Approfondimento Diritto e attività agricola europea

Approfondimento Diritto e attività agricola europea Approfondimento Diritto e attività agricola europea La globalizzazione Il termine globalizzazione indica, in primo luogo, il processo economico, sociale, politico e culturale attraverso il quale i mercati

Dettagli

GLI STATI UNITI. LA COBELLIGERANZA STATUNITENSE NELLA 1a GUERRA MONDIALE

GLI STATI UNITI. LA COBELLIGERANZA STATUNITENSE NELLA 1a GUERRA MONDIALE GLI STATI UNITI tra riconversione post-1a guerra mondiale, Wall Street e Grande Crisi, e secondo dopoguerra slides lezione 12.05.2010 LA COBELLIGERANZA STATUNITENSE NELLA 1a GUERRA MONDIALE GLI USA: sono

Dettagli

1.Produzione e costo dell energia in Italia

1.Produzione e costo dell energia in Italia 1.Produzione e costo dell energia in Italia L Italia é ai primi posti in Europa per consumo energetico annuo dopo Germania, Regno Unito e Francia. Il trend dal 2000 al 2008 mostra un aumento del consumo

Dettagli

Stabilimento di Livorno

Stabilimento di Livorno Stabilimento di Livorno Lo Stabilimento EniPower opera all interno della Raffineria Eni di Livorno dal 2000 a seguito dell acquisizione da parte della Divisione Refining & Marketing della Centrale Termoelettrica

Dettagli

SCUOLA DIOCESANA REDEMPTORIS MATER

SCUOLA DIOCESANA REDEMPTORIS MATER SCUOLA DIOCESANA REDEMPTORIS MATER L ENERGIA IN ITALIA E LA CREAZIONE DELLE CENTRALI NUCLEARI Azione del Governo in merito all energia nucleare e alle fonti di energia rinnovabili (Albenga, 27 aprile 2009)

Dettagli

II. Produzioni e consumi di energia elettrica in Italia

II. Produzioni e consumi di energia elettrica in Italia IMPATTO AMBIENTALE CAUSATO DALLA LIBERALIZ- ZAZIONE DEL MERCATO DELL'ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA II. Produzioni e consumi di energia elettrica in Italia di Marco CALDIROLI e Luigi MARA Queste note focalizzano

Dettagli

STOP SUSSIDI ALLE FONTI FOSSILI

STOP SUSSIDI ALLE FONTI FOSSILI STOP SUSSIDI ALLE FONTI FOSSILI #StopFundingFossils La società civile di tutto il mondo si mobilita per chiedere lo stop ai sussidi alle fonti fossile, provvedimento indispensabile nella lotta ai cambiamenti

Dettagli

Percorso di educazione allo sviluppo sostenibile. Liceo scientifico statale B. Croce Azione F 2 FSE 2009 290 Obiettivo F2

Percorso di educazione allo sviluppo sostenibile. Liceo scientifico statale B. Croce Azione F 2 FSE 2009 290 Obiettivo F2 Educazione ambientale Percorso di educazione allo sviluppo sostenibile Liceo scientifico statale B. Croce Azione F 2 FSE 2009 290 Obiettivo F2 http://educazioneambientale.ning.com è lo spazio web dove

Dettagli

Il gas naturale è formato quasi totalmente da metano, elemento chimico composto da un atomo di carbonio e quattro di idrogeno.

Il gas naturale è formato quasi totalmente da metano, elemento chimico composto da un atomo di carbonio e quattro di idrogeno. 1 2 3 Il gas naturale è formato quasi totalmente da metano, elemento chimico composto da un atomo di carbonio e quattro di idrogeno. Quando si trova un giacimento di metano, la forte pressione lo spinge

Dettagli

Acqua, vento, terra, sole

Acqua, vento, terra, sole Acqua, vento, terra, sole Energie rinnovabili nella generazione elettrica in Italia Roberto Meregalli 12 agosto 2010 Il 2009 sarà ricordato a lungo come l annus horribilis 1 dell economia mondiale. A livello

Dettagli

Consiglio Nazionale dell Economia e del Lavoro Intervento Consulta per il Mezzogiorno

Consiglio Nazionale dell Economia e del Lavoro Intervento Consulta per il Mezzogiorno Consiglio Nazionale dell Economia e del Lavoro Intervento Consulta per il Mezzogiorno Antonio MARZANO Presidente CNEL e AICESIS Roma, 12 novembre 2009 1 Quando nel novembre del 2008 insediammo la Consulta

Dettagli

DOMANDA ED OFFERTA DI ENERGIA ELETTRICA NELLA PROVINCIA DI VENEZIA

DOMANDA ED OFFERTA DI ENERGIA ELETTRICA NELLA PROVINCIA DI VENEZIA Doc. 535 Consultabile Sintesi DOMANDA ED OFFERTA DI ENERGIA ELETTRICA NELLA PROVINCIA DI VENEZIA Provincia di Venezia A cura di Pierpaolo Favaretto Marzo 2004 LA SITUAZIONE ENERGETICA ITALIANA: ATTUALITA

Dettagli

SWISSCHAM-AFRICA: il Suo partner per ogni attività economica nell'africa. Disponiamo di una valente rete di contatti nei differenti paesi africani.

SWISSCHAM-AFRICA: il Suo partner per ogni attività economica nell'africa. Disponiamo di una valente rete di contatti nei differenti paesi africani. SWISSCHAM-AFRICA: il Suo partner per ogni attività economica nell'africa. Disponiamo di una valente rete di contatti nei differenti paesi africani. Siamo membro dell'ebcam (European Business Council for

Dettagli

Sommario. Capitolo 1 - L immediato primo dopoguerra e la ricerca di un equilibrio economico e finanziario europeo 47

Sommario. Capitolo 1 - L immediato primo dopoguerra e la ricerca di un equilibrio economico e finanziario europeo 47 Sommario Premessa 13 Introduzione. I rapporti con l estero del sistema bancario italiano dall unità alla fine della grande guerra 23 1. Capitali esteri, banche e sviluppo italiano nel periodo prebellico

Dettagli

Fonti energetiche e strategie per la sicurezza

Fonti energetiche e strategie per la sicurezza Fonti energetiche e strategie per la sicurezza 1 Petrolio 2 3 4 5 Rapporto Prezzo/Riserve Prezzo di estrazione a tecnologia A $90,00 3 milioni di barili $60,00 2 milioni di barili $30,00 $0,00 100m 200m

Dettagli

Ines Cavelli. 1945-1954 UNIONE EUROPEA: perché? Intrighi politici sulla via dell integrazione europea

Ines Cavelli. 1945-1954 UNIONE EUROPEA: perché? Intrighi politici sulla via dell integrazione europea Ines Cavelli 1945-1954 UNIONE EUROPEA: perché? Intrighi politici sulla via dell integrazione europea Alla mia piccola, preziosa famiglia. INDICE La situazione economica della Francia...10 La situazione

Dettagli

Dopo il referendum: una nuova strategia energetica low carbon per l Italia.

Dopo il referendum: una nuova strategia energetica low carbon per l Italia. Le proposte degli Ecologisti Democratici Dopo il referendum: una nuova strategia energetica low carbon per l Italia. La predisposizione di un nuovo piano energetico nazionale rappresenta per l Italia non

Dettagli

Nascita e sviluppo dell impresa negli Stati Uniti

Nascita e sviluppo dell impresa negli Stati Uniti Nascita e sviluppo dell impresa negli Stati Uniti corso di Storia economica lezione 7.03.2014 L impresa tradizionale e la sua specializzazione Nel mondo preindustriale, conviene ricordarlo, gli affari

Dettagli

FOCUS ON. Iran: sanzioni, export italiano e prospettive. A cura dell Ufficio Studi Economici ABSTRACT

FOCUS ON. Iran: sanzioni, export italiano e prospettive. A cura dell Ufficio Studi Economici ABSTRACT FOCUS ON Iran: sanzioni, export italiano e prospettive A cura dell Ufficio Studi Economici ABSTRACT Le sanzioni applicate a partire dal 2006 all Iran da Stati Uniti, ONU e Unione Europea (UE) hanno avuto

Dettagli

MERCATO FINANZIARIO E DEBITO PUBBLICO IN ITALIA FRA RICOSTRUZIONE E SVILUPPO

MERCATO FINANZIARIO E DEBITO PUBBLICO IN ITALIA FRA RICOSTRUZIONE E SVILUPPO UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II FACOLTA DI ECONOMIA CORSO DI STORIA ECONOMICA DEL PROF. FRANCESCO BALLETTA Anno accademico 2010/2011 MERCATO FINANZIARIO E DEBITO PUBBLICO IN ITALIA FRA RICOSTRUZIONE

Dettagli

1. Il Protocollo d Intenti tra Eni e Regione Basilicata sulla Val d Agri

1. Il Protocollo d Intenti tra Eni e Regione Basilicata sulla Val d Agri 1. Il Protocollo d Intenti tra Eni e Regione Basilicata sulla Val d Agri L anno millenovecentonovantotto il giorno 18 del mese di novembre alla ore 21,15, in Roma, presso la sede della Regione Basilicata

Dettagli

COGENERAZIONE IN ITALIA: UN GRANDE POTENZIALE POCO SFRUTTATO

COGENERAZIONE IN ITALIA: UN GRANDE POTENZIALE POCO SFRUTTATO COGENERAZIONE IN ITALIA: UN GRANDE POTENZIALE POCO SFRUTTATO Uno studio del GSE rivela che già nel 2010 l Italia sarebbe in grado di aumentare del settanta per cento il calore prodotto in cogenerazione

Dettagli

«TEMPO» DI FIDUCIA NELL ENERGIA NONOSTANTE TUTTO!

«TEMPO» DI FIDUCIA NELL ENERGIA NONOSTANTE TUTTO! «TEMPO» DI FIDUCIA NELL ENERGIA NONOSTANTE TUTTO! Edgardo Curcio Presidente onorario, AIEE Milano, 2 luglio 2014 «Shale Gas: una sfida per l Europa per mantenere competitiva la filiera chimica» e 4 Workshop

Dettagli

Federica Guidi. Spunti per l intervento di. Presentazione del World Energy Outlook ENI. Ministro dello Sviluppo Economico. World Energy Otlook 2014

Federica Guidi. Spunti per l intervento di. Presentazione del World Energy Outlook ENI. Ministro dello Sviluppo Economico. World Energy Otlook 2014 Spunti per l intervento di Federica Guidi Ministro dello Sviluppo Economico Presentazione del World Energy Outlook ENI 1 Vorrei innanzitutto salutare e ringraziare l Agenzia Internazionale per l Energia

Dettagli

Il sistema energetico. Introduzione. L uomo e l energia. Il sistema energetico

Il sistema energetico. Introduzione. L uomo e l energia. Il sistema energetico Il sistema energetico Introduzione Con il termine "sistema energetico" si è soliti indicare l'insieme dei processi di produzione, trasformazione, trasporto e distribuzione di fonti di energia. I sistemi

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 15.7.2010 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 180/7 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (UE, EURATOM) N. 617/2010 DEL CONSIGLIO del 24 giugno 2010 sulla comunicazione alla Commissione

Dettagli

Il salto di qualità si ha nel 1952 con il primo rilevante contratto di lavorazione per conto della British Petroleum. Nel

Il salto di qualità si ha nel 1952 con il primo rilevante contratto di lavorazione per conto della British Petroleum. Nel Edoardo Garrone fonda il 2 giugno 1938, a Genova S. Quirico, una società autorizzata al commercio dei prodotti petroliferi. Dalle tre lettere iniziali di Edoardo Raffineria Garrone, poste in rilievo sopra

Dettagli

SINTESI per la STAMPA

SINTESI per la STAMPA Basilicata Basilicata e CdLT di Potenza Provinciale di Potenza SINTESI per la STAMPA L indotto industriale e di servizi del Centro Olio ENI di Viggiano e dei pozzi di estrazione petrolifera della Val d

Dettagli

SOCIETA GROSSISTA PER LA VENDITA DI ENERGIA

SOCIETA GROSSISTA PER LA VENDITA DI ENERGIA 1 SOCIETA GROSSISTA PER LA VENDITA DI ENERGIA 2 1. Chi è è una nuova società di commercializzazione del gas e dell energia elettrica nata a Pordenone, ma presente su tutto il nord Italia. Il capitale sociale

Dettagli

Modulo n 2 La dimensione energetica dello sviluppo sostenibile

Modulo n 2 La dimensione energetica dello sviluppo sostenibile POR CALABRIA 2000/2006 - ASSE III RISORSE UMANE MISURA 3.9 SVILUPPO DELLA COMPETITIVITÀ DELLE IMPRESE PUBBLICHE E PRIVATE CON PRIORITÀ ALLE PMI GESTIONE SOSTENIBILE DELLE RISORSE ENERGETICHE NEI SETTORI

Dettagli

AUDIZIONE DELLE COMMISSIONI RIUNITE X E XIII PACCHETTO UNIONE DELL ENERGIA INTERVENTO DELL ING. BRUNO LESCOEUR AMMINISTRATORE DELEGATO DI EDISON

AUDIZIONE DELLE COMMISSIONI RIUNITE X E XIII PACCHETTO UNIONE DELL ENERGIA INTERVENTO DELL ING. BRUNO LESCOEUR AMMINISTRATORE DELEGATO DI EDISON AUDIZIONE DELLE COMMISSIONI RIUNITE X E XIII PACCHETTO UNIONE DELL ENERGIA INTERVENTO DELL ING. BRUNO LESCOEUR AMMINISTRATORE DELEGATO DI EDISON Onorevole Presidente Mucchetti, Onorevole Presidente Marinello,

Dettagli

PROGRAMMA SVOLTO Anno scolastico 2007-2008 STORIA. Argomenti svolti con l uso degli appunti dell insegnante e del manuale in adozione:

PROGRAMMA SVOLTO Anno scolastico 2007-2008 STORIA. Argomenti svolti con l uso degli appunti dell insegnante e del manuale in adozione: Liceo T.L.Caro Cittadella (PD) PROGRAMMA SVOLTO Anno scolastico 2007-2008 STORIA CLASSE IV BSO Insegnante:Guastella Egizia Argomenti svolti con l uso degli appunti dell insegnante e del manuale in adozione:

Dettagli

Il reattore nucleare Ci.Re.Ne. Il Cirene (Cise Reattore a Nebbia) è un reattore nucleare di progettazione e

Il reattore nucleare Ci.Re.Ne. Il Cirene (Cise Reattore a Nebbia) è un reattore nucleare di progettazione e Il reattore nucleare Ci.Re.Ne. Anna Maria Lombar di Università degli Studi di Milano Introduzione Il Cirene (Cise Reattore a Nebbia) è un reattore nucleare di progettazione e realizzazione italiana. L

Dettagli

un autentico rilancio dello sviluppo europeo e italiano necessita di un sistema

un autentico rilancio dello sviluppo europeo e italiano necessita di un sistema Le fonti ri n n ova b i l i : politiche e pro s p e t t i ve e u ro p e e di Vittorio Prodi un autentico rilancio dello sviluppo europeo e italiano necessita di un sistema energetico rinnovato e ambientalmente

Dettagli

Politica fiscale Energia invece dell IVA

Politica fiscale Energia invece dell IVA Politica fiscale Energia invece dell IVA 3 Franco Marinotti Presidente dei verdi liberali del Ticino Un vantaggio per l economia, l ambiente e la società 1. In sintesi Poco più del 40% dell energia elettrica

Dettagli

Trasporti a fune e su condotta

Trasporti a fune e su condotta Trasporti a fune e su condotta Trasporti a fune e su condotta Negli ultimi due secoli ha assunto un ruolo di rilievo il trasporto per vie d aria guidato dalla fune: si tratta della teleferica nelle sue

Dettagli

LE DRIVING FORCES DEI PRINCIPALI INQUINANTI A LIVELLO INTERNAZIONALE. Mario C. Cirillo APAT

LE DRIVING FORCES DEI PRINCIPALI INQUINANTI A LIVELLO INTERNAZIONALE. Mario C. Cirillo APAT LE DRIVING FORCES DEI PRINCIPALI INQUINANTI A LIVELLO INTERNAZIONALE Mario C. Cirillo APAT Qualche cenno sulle dinamiche inerenti a: i componenti del gruppo del G8 (Canada, Francia, Germania, Giappone,

Dettagli

NOTE DI APPROFONDIMENTO

NOTE DI APPROFONDIMENTO Fondazione Manlio Masi Osservatorio nazionale per l internazionalizzazione e gli scambi NOTE DI APPROFONDIMENTO Nota 2 Le materie prime energetiche nel commercio estero italiano (Aprile 2006) 1 LE MATERIE

Dettagli

L internazionalizzazione leggera in Sicilia. Il IV Rapporto della Fondazione RES

L internazionalizzazione leggera in Sicilia. Il IV Rapporto della Fondazione RES L internazionalizzazione leggera in Sicilia. Il IV Rapporto della Fondazione RES Pier Francesco Asso ECONOMIA SICILIANA Si illustrano alcuni risultati del IV rapporto di ricerca della Fondazione RES dedicato

Dettagli

L Europa e il mondo nel primo Novecento p. 8

L Europa e il mondo nel primo Novecento p. 8 Libro misto DVD Atlante Storico Percorso di cittadinanza e Costituzione con testi integrali Materiali aggiuntivi per lo studio individuale immagini, carte, mappe concettuali RISORSE ONLINE Schede per il

Dettagli

Possiamo pertanto identificare due modelli di riferimento:

Possiamo pertanto identificare due modelli di riferimento: FINANZA AZIENDALE Appunti 5 - (9-6 CFU) Cap. 15 libro Project Financing La realizzazione di un progetto complesso (la costruzione di una centrale energetica, di una raffineria, di un oleodotto, di un impianto

Dettagli

Comunicato stampa OMC 2015 PER UN INDUSTRIA OIL&GAS A IMPATTO ZERO SI CHIUDE CON NUMERI RECORD: 21 MILA PRESENZE

Comunicato stampa OMC 2015 PER UN INDUSTRIA OIL&GAS A IMPATTO ZERO SI CHIUDE CON NUMERI RECORD: 21 MILA PRESENZE Comunicato stampa OMC 2015 PER UN INDUSTRIA OIL&GAS A IMPATTO ZERO SI CHIUDE CON NUMERI RECORD: 21 MILA PRESENZE L Offshore Mediterranean Conference & Exhibition di Ravenna si è confermata ancora una volta

Dettagli

GLI ACCORDI DI PROGRAMMA PER GLI APPROVVIGIONAMENTI IDRICI: UNA SCOMMESSA PER IL SUD ELEMENTI DI RIFLESSIONE. Renato Scognamiglio

GLI ACCORDI DI PROGRAMMA PER GLI APPROVVIGIONAMENTI IDRICI: UNA SCOMMESSA PER IL SUD ELEMENTI DI RIFLESSIONE. Renato Scognamiglio AQV VII ACQUAMEETING DEL LEVANTE GLI ACCORDI DI PROGRAMMA PER GLI APPROVVIGIONAMENTI IDRICI: UNA SCOMMESSA PER IL SUD ELEMENTI DI RIFLESSIONE Renato Scognamiglio Bari, 4 febbraio 2005 L ACCORDO DI PROGRAMMA

Dettagli

L Africa tra sviluppo e sottosviluppo Il ruolo dell acqua. ISPI, 25 Marzo 2009 Giorgio Cancelliere

L Africa tra sviluppo e sottosviluppo Il ruolo dell acqua. ISPI, 25 Marzo 2009 Giorgio Cancelliere L Africa tra sviluppo e sottosviluppo Il ruolo dell acqua ISPI, 25 Marzo 2009 Giorgio Cancelliere L accesso all acqua potabile in Africa Dei 1,2 miliardi di persone che nel mondo non hanno ancora accesso

Dettagli

Crisi finanziaria e politica economica

Crisi finanziaria e politica economica Crisi finanziaria e politica economica * Istituzioni finanziarie e governi I progressi finanziari degli ultimi mesi sono stati piuttosto eclatanti. Essi hanno prodotto dei grandi cambiamenti all interno

Dettagli

Lo scenario energetico in Italia

Lo scenario energetico in Italia Lo scenario energetico in Italia Il Bilancio Energetico Nazionale Il Ministero dello Sviluppo Economico pubblica annualmente il Bilancio Energetico Nazionale (BEN) del nostro Paese. Questo ci dà l opportunità

Dettagli

Domanda ed offerta di gas naturale in Italia alla vigilia del nuovo anno termico: quali prospettive per un inverno al caldo?

Domanda ed offerta di gas naturale in Italia alla vigilia del nuovo anno termico: quali prospettive per un inverno al caldo? Domanda ed offerta di gas naturale in Italia alla vigilia del nuovo anno termico: quali prospettive per un inverno al caldo? Massimo Gallanti Sommario Scenario europeo La situazione in Italia Le previsioni

Dettagli

LA POLITICA ENERGETICA DELL UNIONE EUROPEA

LA POLITICA ENERGETICA DELL UNIONE EUROPEA LA POLITICA ENERGETICA DELL UNIONE EUROPEA Che ruolo ha l energia nel processo di integrazione europea? L energia è il motore dell Europa. Il benessere di persone, industrie ed economia dipende da un energia

Dettagli

Anche se nella Val Basento la chimica non esiste più, sono rimasti alcuni funghi di piccola industria.

Anche se nella Val Basento la chimica non esiste più, sono rimasti alcuni funghi di piccola industria. Intervistato: Angelo Cotugno, Segretario Generale della CGiL della Provincia di Matera Soggetto: la Basilicata come laboratorio; la filiera 1 dell energia alternativa; fare in modo che i giovani rimangano

Dettagli

1. Recensioni. Rivista giuridica del Mezzogiorno / a. XXVII, 2013, n. 1-2

1. Recensioni. Rivista giuridica del Mezzogiorno / a. XXVII, 2013, n. 1-2 1. Recensioni Donatella Strangio, La rinascita economica dell Europa. Dall European Recovery Program all integrazione economica europea e alla Banca europea per gli investimenti, Catanzaro, Soveria Mannelli,

Dettagli

Rinnovabili 2015. Energia felice. Roberto Meregalli 1

Rinnovabili 2015. Energia felice. Roberto Meregalli 1 Energia felice Roberto Meregalli 1 L Italia è uno dei paesi più avanzati in Europa e nel mondo in materia di energie rinnovabili. Ricordiamo che già lo scorso anno abbiamo raggiunto il target previsto

Dettagli

L importanza del risparmio energetico nella raffinazione

L importanza del risparmio energetico nella raffinazione L importanza del risparmio energetico nella raffinazione Conferenza Nazionale per l'efficienza Energetica Roma, 21-22 novembre 2012 www.eni.it I consumi energetici: Il pianeta di notte Domanda di energia

Dettagli

Fondo Monetario Internazionale e Italia

Fondo Monetario Internazionale e Italia Fondo Monetario Internazionale e Italia (analisi della Public Information Notice del 13/11/2003) Antonio Forte Tutti i diritti sono riservati INTRODUZIONE Nell ambito della funzione di sorveglianza svolta

Dettagli

Grazie Presidente De Vita. Amici imprenditori, Autorità, Signore e Signori,

Grazie Presidente De Vita. Amici imprenditori, Autorità, Signore e Signori, Roma, 18 giugno 2008 INTERVENTO VIDEO DEL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO ON. CLAUDIO SCAJOLA ALL ASSEMBLEA ANNUALE DELL UNIONE PETROLIFERA Grazie Presidente De Vita. Amici imprenditori, Autorità, Signore

Dettagli

Rapporto Ice 2009-2010. L Italia nell economia internazionale. 2007 2008 2009 (1) quota Var % 2008/2009

Rapporto Ice 2009-2010. L Italia nell economia internazionale. 2007 2008 2009 (1) quota Var % 2008/2009 234 contributi L Italia nei mercati internazionali dell energia: effetti della crisi e strategie delle imprese nazionali di Matteo Verda * La crisi e i mercati dell energia La contrazione dell economia

Dettagli

configurazione in un sistema) Grandezza fisica connessa al movimento reale o potenziale, macro o microscopico, di un sistema

configurazione in un sistema) Grandezza fisica connessa al movimento reale o potenziale, macro o microscopico, di un sistema ENERGIA Capacità di un sistema di compiere lavoro (Lavoro: atto di produrre un cambiamento di configurazione in un sistema) Grandezza fisica connessa al movimento reale o potenziale, macro o microscopico,

Dettagli

STORIA/GEOGRAFIA LE RISERVE DI MINERALI: PAESI DETENTORI, PRODUTTORI E CONSUMATORI.

STORIA/GEOGRAFIA LE RISERVE DI MINERALI: PAESI DETENTORI, PRODUTTORI E CONSUMATORI. SCUOLA 21 classe 2^ OPA STORIA/GEOGRAFIA LE RISERVE DI MINERALI: PAESI DETENTORI, PRODUTTORI E CONSUMATORI. Tra i maggiori detentori di risorse minerarie figurano i quattro più vasti paesi del mondo: Russia

Dettagli

Corso di Economia Internazionale Prof. Gianfranco Viesti

Corso di Economia Internazionale Prof. Gianfranco Viesti 11-1 Facoltà di Scienze Politiche Università di Bari Corso di Economia Internazionale Prof. Gianfranco Viesti Modulo 17 I regimi di cambio Hill, cap.11 (prima parte) C.W.L. Hill, International Business

Dettagli

SCENARI ENERGETICI AL 2040 SINTESI

SCENARI ENERGETICI AL 2040 SINTESI SCENARI ENERGETICI AL 24 SINTESI Leggi la versione integrale degli Scenari Energetici o scaricane una copia: exxonmobil.com/energyoutlook Scenari Energetici al 24 Gli Scenari Energetici offrono una visione

Dettagli

Ruolo e impegno delle banche nello sviluppo degli investimenti per l efficienza

Ruolo e impegno delle banche nello sviluppo degli investimenti per l efficienza Ruolo e impegno delle banche nello sviluppo degli investimenti per l efficienza Roma, 22 gennaio 2015 Mauro Conti Chi è BIT? Società di servizi tecnico-finanziari nelle Tre A Al fianco degli Istituti di

Dettagli