IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA

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1 PRESENTAZIONE DELLA RICERCA IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA ROMA 23 OTTOBRE 2008

2 Vorrei ringraziare gli intervenuti, i relatori, le Istituzioni ed il GSE che con la sua collaborazione ha contribuito alla realizzazione di questo progetto di ricerca ed alla sua divulgazione. In premessa vorrei parlare dell ICOE, Istituto di Ricerca Fiducia dei Consumatori, di cui sono Presidente. L Istituto e nato con l obiettivo di creare in Italia un laboratorio di idee e di approfondimenti in campo consumeristico economico giuridico sociale aperto a contributi accademici. Conseguentemente l Istituto e in partnership con il Dipartimento di Scienze Statistiche dell Universita di Bologna In tale ottica le finalita dell Istituto sono : STUDIO, ANALISI E RICERCA IN CAMPO ECONOMICO-STATISTICO SOCIALE FINALIZZATI AL MONITORAGGIO ED ALL INFORMAZIONE DELLA FIDUCIA DEGLI UTENTI CONSUMATORI. PROMOZIONE DI RIUNIONI, CONVEGNI, SEMINARI, INDAGINI DI MERCATO, WORK SHOP. ELABORARE INDICI SINTETICI ATTI A MISURARE LA FIDUCIA DEI CONSUMATORI. APPROFONDIMENTO DI TEMATICHE ECONOMICO GIURIDICHE PER LA TUTELA DEI DIRITTI DEI CONSUMATORI. VALORIZZARE IL RUOLO DEI COMPONENTI NON ESECUTIVI INDIPENDENTI DEGLI ORGANI SOCIETARI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO. PUBBLICARE RIVISTE PERIODICHE, LIBRI, QUADERNI DI APPROFONDIMENTO, NEWSLETTER.

3 Attualmente le analisi di ricerca e di monitoraggio dei problemi dei consumatori sono focalizzate sugli effetti concreti che colpiscono il consumatore quali ad esempio la dinamica dei prezzi, la pubblicita menzognera, l abuso di posizione dominante, in quanto il rapporto tra autonomia contrattuale e tutela del contraente debole e da sempre al centro del dibattito culturale e del diritto. E indubbio infatti che negli ultimi decenni esiste sempre piu una maggior attenzione nella tutela e nella protezione del consumatore. Le politiche dei governi e dei mercati delle societa occidentali, in particolar modo il Legislatore Europeo, e conseguentemente gli Stati membri, hanno cercato di recepire la problematica emanando un corpo normativo sempre in evoluzione di tutela dei diritti dei consumatori. La figura del consumatore nasce gia a meta del 1800, quando la teoria economica aveva fondato le sue argomentazioni sulla teoria del mercato perfetto e quindi competitivo. L assunto di base era comunque che gli attori del mercato fossero perfettamente informati e percio a conoscenza sia dei beni o dei servizi offerti, che dei propri bisogni presenti e futuri. La liberta di scelta nasceva in quanto il singolo individuo compiva una scelta razionale, massimizzando la propria utilita in quanto informato. Con l aumento progressivo dei beni e dei servizi offerti dovuti all ingresso nel mercato di nuovi attori sono apparse delle distonie del mercato rispetto alle teorie formulate. Si e notato infatti nel mercato, momenti in cui veniva meno la capacita del consumatore di verificare correttamente e razionalmente la qualita dei beni e servizi offerti e contemporaneamente di identificare i propri desideri correnti e futuri che prendendo corpo si trasformano in bisogni. Le evidenze empiriche quindi hanno messo in luce la presenza di diverse anomalie e distonie nella teoria del mercato efficiente dimostrando invece comportamenti poco razionali, spiegabili con la psicologia comportamentale.. Tale teoria sottolinea che il comportamento degli operatori del mercato e quindi dei consumatori, è sempre umano, e pertanto soggetto a irrazionalità. A questo proposito esiste ampia letteratura nel mondo anglosassone.

4 Una teoria di grande efficienza è la teoria del prospetto. Questa teoria del prospetto è talmente innovativa che ha permesso ai sui promotori Kahneman e Tversky, di vincere il Premio Nobel per l economia nel 2002 per aver integrato i risultati della ricerca psicologica nei processi decisionali economici in condizioni di incertezza. La teoria poggia sulla constatazione che gli individui sembrano poter valutare ogni possibile esito di una decisione sulla base di un punto riferimento o status quo. Ne deriva quindi che, a seconda dello status quo, la decisione cambia. Gli individui non agiscono sempre razionalmente ma : - in base alle esperienze passate, - alle loro credenze, - a come vengono loro presentate le informazioni, - alla loro posizione finanziaria, - alla completezza o all incompletezza informativa. Vorremmo qui fare un breve cenno all informazione : troppe informazioni rendono lo spazio decisionale ingestibile; in sostanza troppe, informazioni non fanno decidere razionalmente; ecco perché i consumatori diventano non informati. I consumatori percio : - fanno scelte diverse che dipendono dal modo in cui un dato problema viene loro presentato; - quindi prevedono eventi futuri incerti basandosi su una breve serie storica di dati, e attribuiscono un peso maggiore alle osservazioni più recenti. Queste scorciatoie mentali vengono definite euristiche. ed il loro comportamento euristico sentiment. Il sentiment riflette quindi i giudizi comuni, le chiacchiere ed i consigli degli altri, dei conoscenti, etc. L ICOE ha fra le sue finalita l individuazione del sentiment cioe della percezione del consumatore su una determinata tematica, mediante l elaborazione di indici che lo rilevano o mediante Ricerche specifiche, quali ad esempio quella che presentiamo oggi. Numerosi cambiamenti sono avvenuti nel mercato dell energia elettrica, si è ormai diffusa la consapevolezza che l energia che deriva da fonti non rinnovabili

5 non solo implica costi ambientali insopportabili, ma sta diventando scarsa e, quindi, sempre più costosa. A fronte di questa evoluzione che sta ricollocando l energia tra i beni di mercato scarsi, si ha l impressione che la percezione e, quindi, il comportamento dei consumatori tardi ad adattarsi alle mutate condizioni. Ad esempio non è chiaro se le numerose campagne sul risparmio energetico (e quindi dirette a un consumo consapevole) abbiamo o meno sortito qualche effetto e se abbiano contribuito a modificare l immagine del bene energia. Ma per capire quello che sta accadendo sono sufficienti i soli dati sui consumi o invece e necessario approfondire l analisi comportamentale per capire fino a che punto i consumatori hanno percezione di ciò che succede? Il consumo consapevole o responsabile, etico, sostenibile, e divenuto ormai una determinante del comportamento di consumo o è rimasto un semplice slogan? In concreto alcuni esempi: il consumatore italiano sa quanta energia consuma e quanto costa l utilizzo degli elettrodomestici? Quanto sarebbe disposto a pagare una energia pulita? Sa quali azioni concrete può mettere in atto per risparmiare energia? A queste ed altre domande si tenterà di dare risposta nella presentazione dei risultati della Ricerca realizzata dal Dipartimento di Scienze statistiche "Paolo Fortunati" dell'università di Bologna, in collaborazione con l'icoe - Istituto Economico di Ricerca Fiducia dei Consumatori, con la Casa del Consumatore e con il GSE Gianluigi Longhi

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