Finanziamenti agevolati per investimenti in Italia

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1 Finanziamenti agevolati per investimenti in Italia INTRODUZIONE L energia rappresenta una delle principali sfide che l UE è chiamata ad affrontare nei prossimi anni. Se da un lato, vi è la necessità di garantire la sicurezza dell approvvigionamento energetico, intesa come disponibilità fisica e continua dei prodotti energetici sul mercato ad un prezzo accessibile a tutti i consumatori, dall altro vi è anche l esigenza di ridurre l impatto negativo che la produzione e l uso di energia hanno sull ambiente, specie in termini di emissioni di CO 2. Per garantire la sostenibilità del settore energetico nel futuro, l UE ha fissato alcuni ambiziosi obiettivi, come quello di ridurre del 20% entro il 2020 il consumo energetico previsto, e di aumentare al 20% entro il 2020 la quota delle energie rinnovabili nel consumo energetico totale. I finanziamenti UE, nazionali e regionali nel settore dell energia, concorrono dunque a realizzare questi ambiziosi obiettivi, favorendo il risparmio energetico e promuovendo l utilizzo delle energie rinnovabili. Non è sempre facile muoversi nel contesto delle misure pubbliche di agevolazione all impresa. Scadenze e parametri da rispettare, un ampia documentazione da redigere e conservare, tempistiche da gestire. La Banca può supportare attivamente le imprese a cogliere le opportunità offerte dalle leggi agevolative, grazie alla capillare presenza della Rete di Filiali dedicate alle imprese ed al supporto delle società del Gruppo specializzate nel settore, come Mediocredito Italiano per quanto attiene alle agevolazioni italiane e Intesa Sanpaolo Eurodesk per i programmi e le iniziative dell Unione europea (UE). Incentivi a livello europeo. Opportunità particolarmente interessanti per le imprese e le università sono offerte dal 7 Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo Tecnologico ( ), che cofinanzia progetti di ricerca e sviluppo tecnologico transnazionali e a cui sono destinati oltre 50 miliardi di Euro fino al Oltre a questo, il Programma Energia Intelligente per l Europa (EIE), mira invece a creare le condizioni politiche e di mercato per lo sviluppo delle energie rinnovabili e dell efficienza energetica finanziando anche la sperimentazione sul mercato di tecnologie energetiche non ancora collaudate. Incentivi a livello nazionale ed interregionale. Le agevolazioni statali a favore delle Imprese che investono nel settore delle energie rinnovabili sono rappresentate prevalentemente dagli incentivi erogati da GSE sotto forma di tariffe incentivanti (conto energia e tariffa unica omnicomprensiva) e dai certificati verdi. Per quanto riguarda il sostegno agli investimenti da parte dello Stato, oltre al Fondo Rotativo per gli investimenti (ex Lege 488/92) ed agli strumenti classici di incentivi alla Ricerca e Sviluppo (FIT e FAR, Legge 46/82), esistono finanziamenti, nell ambito del Protocollo di Kyoto, con provvista della Cassa Depositi e Prestiti, a tassi quasi nulli, per investimenti per la promozione dell energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili, nonché detrazioni fiscali per l installazione di sistemi termodinamici a concentrazione solare, limitatamente però alla produzione di energia termica e di acqua calda. Per le regioni della convergenza (Campania, Calabria, Puglia e Sicilia) il Programma Operativo Interregionale prevede misure specifiche a sostegno degli investimenti nel settore delle energie rinnovabili ed efficienza energetica. Incentivi a livello regionale. Pressoché tutte le regioni italiane, nell ambito della propria programmazione, hanno ritenuto prioritario il settore energetico, inserendo quindi un Asse dedicato alle energie rinnovabili nei POR e nei propri Piani di Sviluppo Rurale. In molti casi i relativi bandi sono ancora in corso di emanazione. Inoltre, esistono ulteriori forme di finanziamento agevolato con contributi in conto interessi o a fondo perduto, per specifici investimenti ritenuti strategici per il territorio regionale. 1

2 FINANZIAMENTI LE AGEVOLAZIONI REGIONALI VAL D AOSTA POR FESR Asse 1 Ricerca e sviluppo, innovazione ed imprenditorialità. Attività B sostegno alle imprese per progetti di innovazione tecnologica, organizzativa e commerciale. AIUTO AGLI INVESTIMENTI INNOVATIVI Realizzazione di progetti di investimento: finalizzati all innovazione di prodotto o di processo che concorrano significativamente allo sviluppo e alla preindustrializzazione di uno o più brevetti o conoscenze tecniche, brevettate e non brevettate; che prevedano l affidamento di commesse ad Enti pubblici di ricerca o Università, oppure progetti di imprese in fase di avvio nate dagli stessi Enti di ricerca o Università (c.d. spin-off) per l utilizzazione industriale dei risultati di progetti di ricerca sviluppati nell ambito delle predette strutture. I progetti devono essere avviati entro 12 mesi dalla concessione dell agevolazione. Regione Valle d Aosta. Piccole e medie imprese industriali ed artigiane operanti nei settori: Meccanica avanzata e meccatronica; Information & communication technology; Materiali avanzati, ad alte prestazioni, bio compatibili; Genomica e biotecnologie; Tecnologie ambientali. Tipologie ed ammontare agevolabile. Gli investimenti innovativi dovranno riguardare: apparecchiature, macchinari e impianti robotizzati, connessi al ciclo produttivo, gestiti da sistemi digitali basati su piattaforme software e correlati servizi per la realizzazione o la personalizzazione di applicazioni informatiche a supporto dell utilizzo dei sistemi suddetti; piattaforme e tecnologie digitali funzionali alla gestione della produzione e finalizzate alla reingegnerizzazione ed integrazione dei processi organizzativi, aziendali ed interaziendali, e correlati servizi per la realizzazione o la personalizzazione di applicazioni informatiche a supporto delle predette piattaforme e tecnologie; acquisizione di brevetti funzionali all esercizio dell attività oggetto del programma; apparecchiature scientifiche destinate a laboratori e uffici di Ricerca e Sviluppo aziendali; piattaforme e tecnologie digitali per la gestione dei sistemi di interfaccia e transazione con clienti e fornitori e correlati servizi per la realizzazione o la personalizzazione di applicazioni informatiche a supporto delle predette piattaforme e tecnologie. L agevolazione, sottoforma di contributo in conto capitale, viene calcolata sugli investimenti effettuati da parte delle imprese in possesso dei predetti requisiti e sono concessi di norma in regime de minimis, salvo casi specificamente previsti. Le domande dovranno essere presentate a Finaosta SpA, utilizzando i moduli appositamente predisposti. 2

3 POR FESR Asse 1 Ricerca e sviluppo, innovazione ed imprenditorialità. Attività B sostegno alle imprese per progetti di innovazione tecnologica, organizzativa e commerciale. AIUTO ALL INNOVAZIONE FINANZIAMENTI Acquisizione di servizi di assistenza e consulenza di alta gamma sotto i profili gestionale e tecnologico. Sono ammessi ad agevolazione i seguenti servizi di consulenza presso fornitori di servizi specializzati: supporto alla due diligence tecnologica; supporto alla business evaluation; supporto alla ricerca tecnico-scientifica specialistica mediante istituzione di rapporti di collaborazione finalizzati ad attività propedeutiche e di preparazione di programmi di ricerca ed innovazione; assistenza alla brevettazione; supporto ad iniziative relative a risparmio energetico, fonti rinnovabili di energia e cogenerazione di elettricità e calore: attività di consulenza volta allo studio e alla progettazione di interventi nel settore del risparmio energetico (isolamento termico degli edifici, coibentazione e riduzione dei consumi di energia nel processo produttivo), delle fonti rinnovabili, della cogenerazione di elettricità e calore. Regione Valle d Aosta. Piccole e medie imprese industriali ed artigiane. Tipologie ed ammontare agevolabile. Le spese ammissibili dovranno riguardare consulenze svolte da consulenti e/o da società specializzate con comprovata e documentata esperienza su progetti similari e/o su attività professionali precedenti attinenti ai servizi per cui è richiesta l agevolazione. Sono ammissibili solo le spese strettamente attinenti la fornitura del servizio di consulenza. Per ogni tipologia di spesa è previsto un costo massimo finanziabile. Il contributo viene concesso fino alla misura massima del 50% della spesa ritenuta ammissibile e viene erogato in un unica soluzione ad intervento. Le domande dovranno essere presentate a Finaosta SpA, utilizzando i moduli appositamente predisposti. POR FESR Asse 1 Ricerca e sviluppo, innovazione ed imprenditorialità. Attività B sostegno alle imprese per progetti di innovazione tecnologica, organizzativa e commerciale. AIUTO ALLO SVILUPPO Sono ammessi gli interventi che prevedono l assistenza tecnica e la consulenza a progetti di ristrutturazione, rafforzamento e sviluppo, che abbiano il fine di qualificare o riqualificare il tessuto produttivo, migliorando l impatto ambientale, la diversificazione produttiva e gli standard qualitativi dei prodotti e dei processi produttivi, l organizzazione aziendale, nonché la penetrazione dei prodotti sui mercati. Regione Valle d Aosta. PMI industriali ed artigiane. Tipologie ed ammontare agevolabile. Le spese ammissibili (congrue e documentate) dovranno riguardare consulenze svolte da consulenti e/o da società con precedenti esperienze su progetti similari. 3

4 FINANZIAMENTI Sono ammissibili solo le spese strettamente attinenti la fornitura del servizio di consulenza. Il contributo viene concesso fino alla misura massima del 50% della spesa ritenuta ammissibile. Le domande dovranno essere presentate a Finaosta SpA, utilizzando i moduli appositamente predisposti. Finaosta SpA registra in ordine cronologico le domande pervenute. Fonte: PIEMONTE POR FESR Asse II Sostenibilità ed efficienza energetica. Attività II.1.2 Beni e strumenti per l energia rinnovabile e l efficienza energetica. Realizzazione di Investimenti finalizzati all avviamento di linee di produzione di sistemi relativi alle tecnologie per l utilizzo delle fonti rinnovabili e alle tecnologie per l efficienza energetica, mediante la creazione di un nuovo stabilimento, l estensione di uno stabilimento esistente, la diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente mediante prodotti nuovi aggiuntivi o la trasformazione fondamentale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente. Sono ammissibili le iniziative dirette alla produzione di sistemi, beni e componenti che consentano di sfruttare le fonti energetiche rinnovabili e incrementare l efficienza energetica. Regione Piemonte. PMI e loro consorzi. Tipologie ed ammontare agevolabile. Risultano ammissibili le seguenti voci di spesa: - progettazione, direzione lavori, collaudo e certificazione degli impianti (per un importo massimo pari al 5% del totale dell investimento); - materiali e componenti necessari alla realizzazione degli impianti; - installazione e posa in opera degli impianti; - macchinari, attrezzature, impianti, strumentali al progetto di innovazione; - servizi di consulenza ed equipollenti utilizzati esclusivamente ai fini della realizzazione del progetto di innovazione, di assistenza tecnologica e servizi di trasferimento di tecnologie ( fino ad un importo massimo del 50% dei costi dei servizi stessi); - acquisto di diritti di brevetto, licenze, know-how o di conoscenze tecniche non brevettate strumentali al progetto di innovazione. Importo minimo dell investimento: Le agevolazioni prevedono un finanziamento agevolato integrato - ove consentito dal massimale ESL - da un contributo in c/capitale. Al momento di presentazione della domanda di accesso all agevolazione il richiedente dovrà indicare a quale tipologia di agevolazione intende accedere. Tipologia 1: Agevolazioni concesse ai sensi degli art 13, del Regolamento CE n. 800/2008 Piccole imprese: finanziamento agevolato, fino a copertura del 100% dei costi dell investimento, così composto: - 80% - ovvero 75% per interventi localizzati in area 87.3.c (zone della Regione Piemonte caratterizzate da maggior intensità di aiuto) - fondi regionali a tasso zero (con il limite massimo di Euro ); - 20% (ovvero 25%) fondi bancari; contributo a fondo perduto fino al raggiungimento del 20% ESL o del 30% in caso di interventi n area 87.3.c, con il limite massimo di

5 Medie imprese: finanziamento agevolato, fino a copertura del 100% dei costi dell investimento, così composto: - 70% fondi regionali a tasso zero (con il limite massimo di Euro ) e - 30% fondi bancari; contributo a fondo perduto fino al raggiungimento del 10% ESL o del 20% in caso di interventi in area 87.3.c, con il limite massimo di FINANZIAMENTI Tipologia 2 - Aiuti de minimis Nel rispetto dei limiti previsti potrà essere concessa la seguente agevolazione: cofinanziamento agevolato, fino a copertura del 100% dei costi dell investimento così composto: - 80% fondi regionali a tasso zero (con il limite massimo di Euro ) e - 20% fondi bancari; contributo a fondo perduto, fino al raggiungimento del massimale de minimis disponibile per l impresa, calcolato sull ammontare totale delle spese ammissibili. L intervento è alternativo a qualunque altra agevolazione contributiva o finanziaria. La procedura è a sportello. Le domande devono essere inviate on line compilando i moduli telematici presenti sul sito e spedite in cartaceo a Finpiemonte SpA entro 5 giorni dall invio telematico. POR FESR Asse I Innovazione e transizione produttiva. Attività I.1.3 Innovazione e PMI. Attività I.2.2 Adozione tecnologie ambientali. Sono ammessi al finanziamento gli investimenti finalizzati ad introdurre innovazioni nel processo produttivo si a per renderlo più efficiente che per adeguarlo alla produzione di nuovi prodotti (acquisizione di nuove tecnologie e/o di servizi tecnico-scientifici che consentano miglioramento del processo e/o innovazione di prodotto). È prevista una maggiorazione dell agevolazione per investimenti che comportano anche: - miglioramenti delle prestazioni ambientali del ciclo produttivo; - miglioramenti della sicurezza nei luoghi di lavoro; - miglioramenti dell efficienza energetica nel ciclo produttivo. Sono esclusi dall agevolazione interventi che derivano da adeguamenti a prescrizioni di legge e/o rispondenti a necessità di adeguamento del processo produttivo ad esigenze di mercato. Regione Piemonte. Piccole e Medie Imprese. Tipologie ed ammontare agevolabile. Le spese ammissibili - che devono essere sostenute successivamente all invio della domanda e risultare esclusivamente strumentali al progetto - comprendono l acquisto di: - macchinari, impianti ed attrezzature; - brevetti, licenze, know-how o conoscenze tecniche non brevettate (massimo 10% del totale delle spese ammissibili); - servizi di consulenza (massimo 20% del totale delle spese ammissibili). Il costo non può essere inferiore a euro. Le agevolazioni sono concesse tramite la concessione di un cofinanziamento agevolato così articolato: - 50% fondi regionali, a tasso zero (con un limite massimo di euro); - 50% con fondi bancari, alle condizioni previste da apposite convenzioni stipulate dagli istituti bancari con Finpiemonte S.p.A. 5

6 FINANZIAMENTI I progetti che comportano anche uno dei miglioramenti nel campo della sicurezza sui luoghi di lavoro, ambientali o efficienza energetica beneficiano della seguente maggiorazione dei fondi regionali: - 70% fondi regionali, a tasso zero (con un limite massimo di euro); - 30% con fondi bancari, alle condizioni previste da apposite convenzioni stipulate dagli istituti bancari con Finpiemonte S.p.A. Il cofinanziamento agevolato presenta una durata pari a 5 anni (di cui 1 di preammortamento). La procedura è a sportello. Le domande devono essere inviate on line compilando i moduli telematici presenti sul sito e spedite in cartaceo a Finpiemonte SpA entro 5 giorni dall invio telematico. POR FESR Asse II Sostenibilità ed efficienza energetica. Attività II.1.1 Produzione di energie rinnovabili. La misura promuove investimenti destinati ad avviare o potenziare la produzione di energia elettrica da fonte solare, utilizzando le superfici delle discariche esaurite di rifiuti inerti o di rifiuti non pericolosi, che sono attualmente esaurite ed in fase di gestione post-operativa, avente le seguenti caratteristiche: superficie minima del sito di mq; localizzazione nel territorio della Regione Piemonte. Gli interventi dovranno tener conto dell esigenza di minimizzare gli impatti sulle aree non direttamente interessate dalle vasche di coltivazione, del corretto inserimento ambientale e paesistico, della valutazione dell effetto riflettente dei pannelli e dell eventuale disturbo arrecato al contesto (es. fenomeni di abbagliamento in relazione alla viabilità). Regione Piemonte. Enti locali, singoli o associati, le imprese ed i consorzi, in qualità di proprietari o titolari di altro diritto reale o di godimento, rispetto all area oggetto dell intervento, per almeno cinque anni successivi alla completa realizzazione dell investimento. Tipologie ed ammontare agevolabile. Sono ammissibili tutte le tipologie di impianto fotovoltaico di potenza superiore ai 50 kwp, comprese quelle che utilizzano celle a film sottile di terza generazione, componentistica avanzata, celle di silicio cristallino ad elevata efficienza e i sistemi di concentrazione. Gli investimenti devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda, risultando ammissibili le seguenti voci di spesa: - progettazione, direzione lavori, collaudo e certificazione degli impianti (per un importo massimo pari al 5% del totale dell investimento); - materiali e componenti necessari alla realizzazione degli impianti; - installazione e posa in opera degli impianti; - eventuali opere edili strettamente necessarie e connesse all installazione degli impianti o all integrazione con le strutture esistenti. Non sono ammissibili beni acquisiti tramite locazione finanziaria e le spese di acquisto di mezzi e attrezzature di trasporto. Al momento di presentazione della domanda di accesso all agevolazione il richiedente dovrà indicare a quale tipologia di agevolazione intende accedere. Tipologia 1 - Aiuti di stato a finalità ambientale a) Il limite dell agevolazione è calcolato applicando le percentuali sottoindicate al valore dei sovraccosti sostenuti dal beneficiario rispetto ai costi caratteristici di una centrale elettrica, al netto di qualsiasi profitto e costo operativo connesso con gli investimenti supplementari per le fonti di energia rinnovabili e verificatosi durante i primi cinque anni di vita dell investimento oggetto di agevolazione. 6

7 I massimali di aiuto applicabili ai sovraccosti in termini di ESL, sono i seguenti: Piccole Medie Grandi Imprese Imprese Imprese FINANZIAMENTI 80% 70% 60% Nel rispetto dei massimali così calcolati, potrà essere concessa la seguente agevolazione: finanziamento agevolato, fino a copertura del 100% dei costi dell investimento, così composto: - 75% fondi regionali a tasso zero (con il limite massimo di Euro ) e - 25% fondi bancari; eventuale contributo aggiuntivo in conto capitale, fino al raggiungimento dei massimali ESL sopra determinati. Tipologia 2 - Aiuti de minimis Nel rispetto dei limiti previsti potrà essere concessa la seguente agevolazione: cofinanziamento agevolato, fino a copertura del 100% dei costi dell investimento così composto: - 75% fondi regionali a tasso zero (con il limite massimo di Euro ) e - 25% fondi bancari; eventuale contributo aggiuntivo in conto capitale, fino al raggiungimento del 20% ESL, calcolato sull ammontare totale delle spese ammissibili di cui al precedente paragrafo. Gli interventi agevolativi non sono cumulabili con altre agevolazioni, con esclusione delle tariffe incentivanti previste dai D.M. indicati nel Bando. La procedura è a sportello. Le domande devono essere inviate on line compilando i moduli telematici presenti sul sito e spedite in cartaceo a Finpiemonte SpA entro 5 giorni dall invio telematico. Fonte: POR FESR Attività I.1.3 MANUNET 2011 Agevolazioni a favore di piccole e medie imprese a sostegno di progetti transnazionali di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nell ambiente manifatturiero. Realizzazione di: Progetti di ricerca industriale e/o di sviluppo sperimentale nel campo manifatturiero, riferibili ai seguenti ambiti tecnologici: information and communication technologies for manufacturing, including industrial robotics; environmental and energy technologies; knowledge-based engineering technologies (computer-aided engineering and design, automated manufacturing, product lifetime management, etc.); adaptive manufacturing technologies: processes for removing, joining, adding, forming, consolidating, assembling; other technologies/products related to the manufacturing field. Regione Piemonte. Piccole e medie imprese raggruppate in consorzi, associazioni temporanee di imprese o altre forme contrattuali in uso nei Paesi di provenienza delle imprese. I suddetti raggruppamenti devono essere costituiti da almeno due P.M.I. indipendenti di cui almeno una ubicata in Piemonte ed almeno una ubicata in una delle Regioni non italiane o in uno dei Paesi stranieri aderenti al bando

8 FINANZIAMENTI Ciascuna impresa piemontese (sia esso coordinatore o partner di progetto) può presentare una sola proposta a valere sul presente bando. Tipologie ed ammontare agevolabile. Sono ammessi i costi relativi ad attività di ricerca e sviluppo iniziate dopo la presentazione della full-proposal: personale (ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati nel progetto di ricerca) nel limite massimo del 50% del totale dei costi ammissibili del progetto; strumentazione e attrezzature utilizzate per il progetto di ricerca e per la durata di questo; servizi di consulenza e servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini dell attività di ricerca, fino alla concorrenza del 70% del totale dei costi ammissibili al progetto; spese di viaggio e altre spese strettamente legate alla partecipazione al progetto congiunto; spese generali supplementari direttamente imputabili al progetto di ricerca, nel limite massimo del 10% delle spese ammissibili; altri costi d esercizio, inclusi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili all attività di ricerca; costi connessi con l ottenimento e la validazione di brevetti e di altri diritti di proprietà industriale; costi per l attivazione delle garanzie fidejussorie finalizzate all erogazione degli anticipi. L agevolazione viene concessa sottoforma di contributo a fondo perduto fino al 40% dei costi ammessi a finanziamento per i progetti regolarmente conclusi. Il contributo a fondo perduto non potrà in ogni caso superare Euro per progetto. Le domande di ammissione all agevolazione devono essere redatte utilizzando esclusivamente la modulistica che sarà disponibile sul sito internet della rete Manunet nella pagina dedicata. Fonte: LIGURIA POR FESR Asse 2 - Energia L Asse 2 assume come obiettivo specifico Stimolare la produzione di energia da fonti rinnovabili e l efficienza energetica attraverso il raggiungimento degli obiettivi operativi: incentivare i soggetti pubblici ad un uso efficiente delle risorse energetiche, incoraggiandone un consumo e una produzione sostenibili; supportare le imprese negli investimenti in efficienza energetica e nella produzione di energia da fonti rinnovabili. Nell ambito della misura 2.2 Produzione di energia da fonti rinnovabili e efficienza energetica vengono realizzati interventi finalizzati all aumento della produzione di energia da fonti rinnovabili. In particolare rientra nell ambito sopra definito la realizzazione di impianti distribuiti, per la produzione di energia da fonti rinnovabili che assicurino un saldo ambientale positivo dal punto di vista delle emissioni. L azione prevede, inoltre, il raggiungimento di un elevato livello di efficienza nel settore energetico tramite la riduzione dei consumi, la razionalizzazione dei processi produttivi e la realizzazione di azioni volte al risparmio energetico mediante la riduzione dell intensità energetica e delle emissioni e la promozione dell efficienza energetica per l utilizzo delle risorse energetiche tradizionali attraverso l adozione di linee di processo, macchinari e attrezzature a basso consumo energetico, l adozione e il potenziamento dei sistemi di cogenerazione e trigenerazione. Il FESR finanzierà: gli impianti alimentati con fonti di energia diverse dalle biomasse, di qualunque potenza e realizzati da qualunque soggetto; gli impianti realizzati da enti pubblici, di qualunque potenza e qualunque alimentazione; gli impianti a biomasse di potenza superiore a 0,5 MW realizzati da privati. Tutto il territorio ligure. 8

9 Imprese, Esco ed enti pubblici locali. Attraverso bandi che saranno emanati in modo specifico dalla Regione Liguria. FINANZIAMENTI Fonte: LOMBARDIA POR FESR Asse 2 - Energia L articolazione dell asse è definita dall obiettivo di Incremento dell autonomia e della sostenibilità energetica. Tale obiettivo specifico viene perseguito, innanzitutto, attraverso il potenziamento e la valorizzazione della produzione di energia da fonti rinnovabili, la razionalizzazione dell uso dell energia, il potenziamento del risparmio energetico. Verrà data priorità di attuazione al perseguimento delle seguenti linee di intervento: incentivare la diffusione di reti di teleriscaldamento urbano; promuovere interventi di diagnosi energetica e di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente; diffondere l applicazione di tecniche orientate al contenimento della domanda di energia primaria per la climatizzazione degli edifici pubblici; promuovere lo sviluppo di progetti da parte delle Esco (Energy Service Company) e dei grandi distributori (DM 20 Luglio 2004) per interventi di dimensioni significative su edifici e strutture di proprietà pubblica; promuovere lo sviluppo di sistemi di climatizzazione a bassa entalpia o a pompa di calore; diffondere gli impianti che, grazie all utilizzazione delle biomasse, permettano di raggiungere produzioni crescenti da fonti rinnovabili. A favore delle imprese sono previste azioni nelle seguenti linee di intervento: Realizzazione ed estensione delle reti di teleriscaldamento. La linea d intervento è finalizzata alla realizzazione o estensione di reti di distribuzione di calore per il teleriscaldamento di edifici residenziali o destinati a servizi e in ragione delle diverse esigenze e specificità del territorio, in termini di disponibilità di risorse energetiche locali e di tutela dell ambiente. L iniziativa troverà attuazione, nella prima fase, attraverso due distinte azioni. La prima è caratterizzata dall impiego prevalente, quale fonte energetica, di biomassa vegetale vergine, eventualmente integrata da altre risorse energetiche locali rinnovabili o da fonti fossili a ridotto impatto. Per la seconda iniziativa invece sono ammesse tutte le forme di approvvigionamento energetico ad eccezione della combustione di biomasse vegetali vergini, in quanto specificamente disciplinata dall iniziativa precedente Produzione di energia da impianti mini-idroelettrici, da fonti geotermiche e attraverso sistemi a pompa di calore. La linea di intervento si propone di sviluppare azioni dimostrative in campo energetico finalizzate alla implementazione di impianti per la produzione di energia idroelettrica. L iniziativa è distinta in due diverse azioni: la prima è rivolta alla realizzazione di impianti per la produzione di energia sul reticolo idrico superficiale destinato agli usi irrigui ovvero ad altri usi, mantenendo intensità delle portate idriche rispetto a quanto concesso per gli usi originari. La seconda azione riguarda invece la attivazione di micro-centrali idroelettriche su acquedotti di montagna per trasformare l energia potenziale presente in simili schemi impiantistici. Tutto il territorio lombardo. Imprese, Esco ed enti pubblici locali. Attraverso bandi che saranno emanati in modo specifico dalla Regione Lombardia sul portale della DG Piccola industria. 9

10 FINANZIAMENTI L.r. 17/90 art Bando Salvambiente 2011 La misura agevolativa mira a finanziare gli interventi volti al: conseguimento di certificazioni ambientali europee/internazionali/nazionali quali ad esempio: Emas, Iso 14001, Ecolabel, Certificazione ambientale di prodotto, ecc; realizzazione di impianti innovativi di produzione di energia, funzionali al processo produttivo artigiano, da fonti rinnovabili (solare, fotovoltaico, eolico, biomasse); introduzione di tecnologie innovative che riducano, all interno e all esterno dell azienda, l impatto ambientale del processo produttivo in termini di emissioni d aria, acqua, rifiuti, rumore e risparmio energetico; introduzione di soluzioni innovative volte al risparmio di materie prime o all impiego di materie prime meno inquinanti o sostanze non pericolose; introduzione di tecnologie innovative per la riduzione degli scarti di lavorazione e per la trasformazione di scarti/rifiuti in materie secondarie riutilizzabili all interno dello stesso ciclo produttivo. interventi messi in atto dalle imprese finalizzati a ridurre il peso degli imballaggi, ad incrementarne la multifunzionalità e la possibilità di riutilizzo, nonchè volti, a favorire la recuperabilità dei rifiuti di imballo primari, secondari e terziari. Regione Lombardia. Imprese artigiane, loro consorzi e cooperative. Tipologie ed ammontare agevolabile. Contributo a fondo perduto sulla spesa ammissibile pari a: 25% per le singole imprese artigiane; 30% per i consorzi e le cooperative artigiane. Le domande devono essere presentate alla Camera di Commercio territorialmente competente (il termine per il bando in corso è il 13 maggio 2011). Fonte: VENETO POR FESR Asse 2 - Energia L Asse 2 si pone i seguenti obiettivi: sviluppare le fonti energetiche rinnovabili e migliorare l efficienza energetica; ridurre il consumo energetico e aumentare la produzione energetica da fonte rinnovabile; contenere le esternalità negative delle attività produttive. Nell ambito dell Asse 2 sono previste due azioni che possono interessare le imprese: Azione 2.1.1: Incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili. Le fonti rinnovabili rappresentano attualmente la quarta fonte di produzione energetica a livello mondiale dopo petrolio, carbone e gas, ma il potenziale disponibile nella Comunità è sottoutilizzato e pertanto è riconosciuta dalla stessa Comunità la necessità di promuovere in via prioritaria le fonti energetiche rinnovabili, poiché queste contribuiscono alla protezione dell ambiente e allo sviluppo sostenibile. Esse inoltre possono creare occupazione locale, avere un impatto positivo sulla coesione sociale, contribuire alla sicurezza degli approvvigionamenti e permettere di conseguire più rapidamente gli obiettivi di Kyoto. Affinché tale potenziale possa efficacemente svilupparsi, è necessario il sostegno di apposite politiche settoriali atte a stimolare una maggior competitività delle fonti energetiche rinnovabili. Già nel Piano di Sviluppo Rurale (P.S.R.) la regione Veneto incentiva, attraverso il FEASR, la produzione di bio- 10

11 masse legnose e la trasformazione delle colture bioenergetiche, agevolate dalla Politica Agricola Comune (P.A.C.) in biocombustibili. L azione incentiva gli interventi promossi da Enti Pubblici o Società miste pubblico/private nei seguenti settori: produzione di energia termica e produzione combinata di energia termica ed elettrica mediante utilizzo in particolare di biomasse da colture energetiche specializzate e lignocellulosiche, ivi compresi i biocombustibili e reflui di allevamenti avicoli o zootecnici, in un ottica di filiera bio-energetica regionale con priorità per gli interventi che prevedano l uso più efficiente dell energia termica disponibile; produzione di energia idroelettrica con impianti ad acqua fluente di potenza non superiore a 10 MW; produzione di energia elettrica con generatori eolici; utilizzo di risorse geotermiche. FINANZIAMENTI Azione Fondo di Rotazione per investimenti finalizzati al contenimento dei consumi energetici. Nella Comunità è necessario migliorare l efficienza degli usi finali dell energia, controllarne la domanda e promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili, creando quindi nuova capacità o migliorando la produzione e distribuzione. La maggior perdita nei processi di trasformazioni energetica è quella del calore non utilizzato. Considerati i potenziali benefici della cogenerazione (produzione combinata di energia elettrica e termica) in termini di risparmio di energia primaria e di riduzione delle emissioni, in particolare quelle dei gas a effetto serra, la promozione della cogenerazione ad alto rendimento basata su una domanda di calore utile è una priorità comunitaria. Il settore produttivo ha già fatto progressi nel settore dell efficienza energetica, ma è opportuno incentivare l azione volta a perfezionare le tecniche produttive al fine di migliorare i rendimenti energetici degli impianti, adottando accorgimenti che consentano di sfruttare il potenziale energetico utilizzando, per quanto possibile, le fonti rinnovabili e sistemi di generazione non tradizionali a bassissimo impatto ambientale. L azione riguarderà le PMI, anche turistiche, in particolare quelle localizzate in ambiti di pregio ambientale. Tipologia e ammontare agevolabile. Il Fondo di rotazione finanzia a tassi agevolati: la produzione combinata di energia elettrica e termica da fonti fossili; gli interventi di miglioramento dell efficienza energetica delle strutture produttive esistenti; la produzione di energia da fonti rinnovabili; la produzione di energia elettrica mediante celle a combustibile. Il Fondo opererà secondo quanto disposto dalla Sezione 8 del Regolamento (CE) n. 1828/2006 della Commissione. Tutto il territorio della Regione Veneto. Enti locali, imprese, società miste. Attraverso bandi che saranno emanati in modo specifico dalla Regione Veneto. Fonte: FRIULI VENEZIA GIULIA POR FESR Asse 5 MISURA 5.2 a) Riduzione emissioni in atmosfera Realizzazione di investimenti finalizzati alla riduzione delle emissioni in atmosfera, con particolare riguardo ai gas serra. Saranno in particolare finanziabili gli interventi promossi dalle PMI e GI industriali, finalizzati alla eliminazione di tali emissioni in atmosfera, ovvero alla loro riduzione in misura superiore al limite imposto dalla vigente legislazione per almeno il 30 percento di ulteriore riduzione. 11

12 FINANZIAMENTI Regione Friuli Venezia-Giulia. Imprese. Le imprese che intendono accedere ai finanziamenti a valere su tale azione devono presentare apposita domanda di finanziamento agli Organismi Intermedi (CCIAA provinciali) entro i termini previsti dal bando. POR FESR Asse 5 Misura 5.1.a SOSTENIBILITÀ ENERGETICA Iniziative volte a promuovere investimenti per l efficienza energetica ed il risparmio energetico commisurato all attività complessiva dell insediamento produttivo, alla tutela ambientale e all utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili. Saranno finanziate operazioni inerenti i seguenti ambiti: a) risparmio energetico; b) utilizzo di fonti rinnovabili; c) cogenerazione di energia e calore; d) sostituzione di idrocarburi con altri combustibili con livelli di emissioni in atmosfera bassi o quasi nulli. Regione Friuli Venezia-Giulia. PMI e Grandi Imprese. Tipologie ed ammontare agevolabile. Spese ammissibili: - Impianti. - Opere edili. - Strumenti, macchine, attrezzature e apparecchiature. - Spese per progettazione, direzione lavori e collaudi. - Accertamento tecnico. - Beni immateriali. - Spese per attività di certificazione. Per le operazioni a gestione ordinaria, l intensità d aiuto sarà calcolata nell osservanza della disciplina comunitaria degli aiuti di stato per la tutela dell ambiente ovvero attraverso la concessione di aiuti in regime de minimis. Per le operazioni a gestione speciale, l intensità massima degli incentivi corrisposti a titolo di aiuti in regime de minimis è pari all 80% della spesa ammissibile per le PMI e al 50% della spesa ammissibile per le grandi imprese. Le imprese che intendono accedere ai finanziamenti a valere su tale azione devono presentare apposita domanda di finanziamento agli Organismi Intermedi (CCIAA provinciali) entro i termini previsti dal bando. CONTRIBUTI PER RIATTIVAZIONE DI IMPIANTI IDROELETTRICI EX L.R. 18/2003 art. 2 Incentivi in conto capitale in regime de minimis per iniziative finalizzate alla riattivazione di impianti idroelettrici situati in territorio regionale che utilizzano concessioni di piccole derivazioni d acqua, in funzione dei rilasci d acqua volti a garantire il livello di deflusso minimo vitale negli alvei sottesi. Per riattivazione si intende la messa in servizio di un impianto dismesso da oltre 5 anni come risultante dalle condizioni prescritte nel Regolamento di attuazione. 12

13 Regione Friuli Venezia-Giulia. Le imprese industriali, di qualsiasi dimensione, anche di tipo consortile e cooperativo, che hanno sede operativa attiva nel territorio regionale, che svolgono attività estrattiva, di trasformazione o produzione di beni e delle costruzioni, secondo la classificazione ATECO 2002 sezioni C, D, E, F. FINANZIAMENTI Tipologie ed ammontare agevolabile. Sono ammissibili a contributo le spese di investimento nei limiti del sovraccosto sostenuto dall impresa per la riattivazione dell impianto idroelettrico, intendendosi per sovraccosto la differenza tra l investimento complessivo per la riattivazione dell impianto idroelettrico ed il costo preventivato di un analogo impianto alimentato con fonti tradizionali avente la stessa capacità in termini di produzione effettiva di energia. Il sovraccosto è calcolato al netto dei vantaggi apportati dai risparmi di spesa ottenibili nei primi 5 anni di vita dell impianto. Le spese ammissibili riguardano: la realizzazione di impianti tecnici destinati alla riattivazione; l acquisto di attrezzature e apparecchiature idrauliche ed elettromeccaniche; la realizzazione di opere edili strettamente connesse e dimensionate agli impianti, comprese quelle sugli argini; la progettazione, la direzione dei lavori ed i collaudi previsti dalla normativa vigente per la parte afferente le opere e gli impianti di cui ai punti 1 e 3, nel limite del 15% del costo complessivo dell impianto; l attività di certificazione per la rendicontazione. Le spese si intendono al netto di IVA. L intensità massima dell aiuto è pari al 40% della spesa ammessa. Vengono concesse maggiorazioni del 10% per le piccole e medie imprese del 5% per le grandi imprese insediate nelle zone in deroga di cui all art c del Trattato CE. Le domande devono essere redatte secondo apposito modello e presentate prima dell avvio dell iniziativa alle CCIAA competenti per territorio dal 1 gennaio al 31 gennaio di ogni anno. La concessione degli incentivi avviene secondo procedimento valutativo a graduatoria: le domande vengono valutate e inserite in graduatoria con priorità ai progetti che evidenziano il rapporto più alto tra la potenza nominale dell impianto, espressa in kw, e l importo complessivo dell investimento. Fonte: PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Legge Prov. 29 maggio 1980, n. 14 e ss.mm. e ii. Provvedimenti per il risparmio energetico e l utilizzazione delle fonti alternative di energia e Legge Prov. 3 ottobre 2007, n. 16. Piani comunali per la riduzione dell inquinamento luminoso nonché degli interventi veri e propri per il medesimo scopo. L impiego di tecnologie e la realizzazione di interventi aventi come scopo il risparmio di energia e l utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili. Provincia di Trento. Possono essere beneficiari dei contributi per interventi sul territorio della Provincia di Trento i soggetti di seguito individuati: 1. soggetti privati (persone fisiche e persone giuridiche) e organismi non lucrativi di utilità sociale (ONLUS); 2. imprese; 3. enti pubblici ed enti strumentali; 13

14 FINANZIAMENTI 4. Energy Services Companies (E.S.Co.); 5. Energy Services Provider Companies (E.S.P.Co.). Tipologie e ammontare agevolabile. Investimenti per la tutela ambientale in misure di: 1. risparmio energetico; 2. cogenerazione ad alto rendimento e 3. produzione di energia da fonti rinnovabili. Il contributo è erogato con modalità diverse in relazione alle due procedure istruttorie: una modalità semplificata per interventi fino a Euro di spesa ed una modalità valutativa per interventi di importo superiore a Euro, ma comunque inferiore ad 1 milione di Euro. Le percentuali di intervento per le imprese sono: 30% per la piccola e media impresa e 20% per la grande impresa. La liquidazione del contributo a favore dei soggetti privati e degli enti pubblici è disposta in conformità a quanto previsto dalle deliberazioni della Giunta Provinciale. Le E.S.Co. e le E.S.P.Co. per loro natura ed a tutti gli effetti imprese, possono beneficiare dei contributi previsti per le imprese. Le modalità di accesso sono rese possibili attraverso l utilizzo di un applicativo informatico realizzato da Informatica Trentina SpA su indicazione di APE Agenzia Provinciale per l Energia. Fonte: PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO Agevolazione di investimenti ecologico-ambientali per esercizi ricettivi e pubblici. Investimenti ecologico-ambientali, che comportano una significativa riduzione dell impatto ambientale, p.es. nell impiego di materie prime o nella quantità dei rifiuti. Provincia di Bolzano. Esercizi ricettivi; esercizi di somministrazione pasti e bevande. Tipologie e ammontare agevolabile. Sono ammissibili i seguenti investimenti: Investimenti che modificano i processi produttivi rendendoli compatibili con l ambiente. Investimenti ambientali a cui consegue un: - risparmio energetico e utilizzo razionale dell energia come recupero termico e ammodernamento di impianti di riscaldamento; - isolamento termico; - costruzioni con tecnologie che determinano un risparmio energetico o un miglioramento ambientale; - risanamento di costruzioni rivolte al miglioramento ambientale; - impianti per la tutela ambientale come impianti di smaltimento e di trattamento dei rifiuti; - impianti per la produzione o l utilizzo di prodotti o di sostanze sostitutive compatibili con l ambiente; - impianti per la riduzione dell utilizzo dell acqua; - impianti di riciclaggio; Audit ambientale. L agevolazione viene concessa in forma di: un contributo in conto capitale (anche finanziamenti tramite leasing); 14

15 un mutuo a tasso agevolato concesso tramite il fondo di rotazione, con una partecipazione massima a carico della Provincia fino all 80% del mutuo (tramite un istituto bancario convenzionato); un finanziamento leasing agevolato tramite il fondo di rotazione sui costi netti di acquisto del bene d investimento, con una partecipazione massima a carico della Provincia fino all 80% del finanziamento leasing agevolato (tramite un istituto di credito convenzionato) in base a limiti d investimento e tassi di agevolazione differenziati in base della dimensione del richiedente. FINANZIAMENTI Le domande di contributo devono essere presentate all Ufficio Turismo e Alpinismo, dotate di marca da bollo, prima dell inizio dei lavori per la realizzazione delle iniziative. Fonte: EMILIA ROMAGNA POR-FESR ASSE III Sostegno a progetti innovativi nel campo delle tecnologie energetico-ambientali volti al risparmio energetico e all utilizzo delle fonti rinnovabili. In particolare sostenere la qualificazione ambientale ed energetica del sistema produttivo regionale attraverso il cofinanziamento di interventi nelle singole PMI finalizzati a promuovere il risparmio energetico, l uso efficiente dell energia, l autoproduzione di energia, la valorizzazione delle fonti rinnovabili, i sistemi di produzione combinata di diverse forme di energia, la riduzione delle emissioni di gas serra. Regione Emilia-Romagna. PMI che posseggano i requisiti di cui al DM In particolare possono accedere al cofinanziamento le imprese singole, i consorzi e/o le società consortili, costituiti anche in forma cooperativa tra PMI. Tipologie ed ammontare agevolabile. Il contributo previsto è concesso secondo le seguenti alternative modalità, a scelta dell impresa richiedente: sottoforma di cofinanziamento delle spese sostenute per la realizzazione degli interventi; sottoforma di cofinanziamento per il pagamento della quota interessi a fronte di un finanziamento bancario contratto esclusivamente per la realizzazione degli interventi. Il contributo regionale viene erogato secondo le percentuali e in relazione ai costi ammissibili indicati nella seguente tabella: Tipologia intervento Aiuto Piccola Impresa Aiuto Media Impresa Costi ammissibili Aiuti agli investimenti Investimenti che consentono di innalzare il livello di tutela ambientale previsto nelle norme comunitarie o in assenza di norme comunitarie Investimenti per la tutela ambientale nella cogenerazione ad alto rendimento Massimo 20% dei costi ammissibili Massimo 55% dei costi ammissibili Massimo 65% dei costi ammissibili Massimo 10% dei costi ammissibili Massimo 45% dei costi ammissibili Massimo 55% dei costi ammissibili I costi sostenuti per gli investimenti Sovraccosti di investimento necessari a raggiungere un livello di tutela ambientale superiore a quello contemplato dalle norme comunitarie o in assenza di norme comunitarie Sovraccosti di investimento necessari a realizzare un impianto di cogenerazione ad alto rendimento rispetto all investimento di riferimento 15

16 FINANZIAMENTI I soggetti interessati all accesso ai contributi regionali devono presentare domanda redatta nella forma di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, utilizzando esclusivamente la modulistica prevista dal bando specifico indirizzandola alla Regione Emilia-Romagna Direzione Generale Attività Produttive, Commercio, Turismo - Servizio Politiche Industriali - Via Aldo Moro, Bologna. La Regione provvederà a comunicare, con raccomandata con avviso di ricevimento, ai soggetti che hanno presentato la domanda di contributo: l avvenuta concessione del contributo medesimo, con l indicazione dell ammontare dello stesso, del regime di aiuto applicato, delle spese ammesse e del termine ultimo per l ultimazione degli interventi; la dichiarazione di non ammissibilità al contributo con l indicazione delle relative motivazioni. POR FESR Asse 3 - Qualificazione energetico ambientale e sviluppo sostenibile. Attività Bando per la rimozione dell amianto e l installazione di impianti fotovoltaici negli edifici. La rimozione dell amianto dagli edifici, la coibentazione degli edifici e l installazione e messa in esercizio di impianti fotovoltaici. Regione Emilia-Romagna. Piccole e Medie Imprese. Tipologie e ammontare agevolabile. Gli interventi che possono beneficiare del contributo previsto nel bando sono i seguenti: 1. interventi finalizzati alla rimozione e allo smaltimento dei manufatti contenenti cemento-amianto anche di matrice resinosa presenti in edifici, immobili e/o stabilimenti in cui si svolgono attività lavorative; 2. interventi di coibentazione degli edifici climatizzati indicati nel precedente punto 1); 3. interventi finalizzati all installazione sugli edifici indicati nel precedente punto 1) e messa in esercizio di impianti fotovoltaici di nuova fabbricazione. Il progetto, complessivamente considerato, deve prevedere un investimento minimo pari ad Euro ,00. Nel caso di interventi finalizzati alla rimozione e allo smaltimento dei manufatti contenenti cemento-amianto, il contributo viene concesso sottoforma di contributo in conto capitale che, a partire dall anno successivo decorrente dalla data del provvedimento che dispone l erogazione del saldo, dovrà essere restituito nella misura pari al 50% del relativo importo, con l applicazione di un tasso di interesse pari allo 0,50% ai sensi dell art. 72 della legge 289/2002. Per le altre due tipologie di interventi (coibentazione e installazione impianti fotovoltaici), il cofinanziamento viene erogato sottoforma di contributo in conto capitale. L intensità dell aiuto è compresa fra il 30% ed il 45% dell investimento (Regime de minimis ) o dei sovraccosti di investimento ammessi (Regolamento di esenzione). In ogni caso il contributo concedibile per ciascun beneficiario non può eccedere, per l intero complesso di interventi ammessi, la somma complessiva di Euro ,00. Tre possibili modalità di erogazione del contributo: in un unica soluzione, qualora la relativa richiesta pervenga alla regione a seguito della completa ultimazione degli interventi previsti; per stato avanzamento dei lavori; tramite anticipo e per stato di avanzamento dei lavori. Le domande di contributo devono essere compilate esclusivamente tramite una specifica applicazione web, le cui modalità di accesso e di utilizzo saranno rese disponibili, almeno 10 giorni prima dell apertura dei termini per la presentazione delle stesse), sul sito della Regione Emilia-Romagna. Il bando attualmente pubblicato prevede la presentazione delle domande dall alle h del Fonte: 16

17 TOSCANA POR FESR Asse 3 - COMPETITIVITÀ E SOSTENIBILITÀ DEL SISTEMA ENERGETICO FINANZIAMENTI L Asse 3 del POR si pone i seguenti obiettivi: 1. Sostenere l attivazione di filiere produttive connesse alla diversificazione delle fonti energetiche, promuovendo la produzione e l utilizzo delle energie rinnovabili. 2. Promuovere l efficienza energetica e lo sviluppo di sistemi efficienti di gestione dell energia, anche al fine di aumentare la competitività delle imprese nei mercati. 3. Rafforzare la competitività del sistema energetico e di contribuire al raggiungimento degli obiettivi previsti dal protocollo di Kyoto, accrescendo l efficienza energetica e aumentando la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili. 4. Assicurare il sostegno tecnico ai potenziali beneficiari al fine di promuovere l introduzione di tecnologie di produzione energetica da fonti rinnovabili e di accrescere l efficienza energetica. I suddetti obiettivi vengono realizzati anche attraverso le seguenti azioni: 1. Sostegno per la realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Destinatari: Soggetti pubblici e privati. Si tratta di promuovere la realizzazione di impianti per la produzione e l uso di energia da fonti rinnovabili favorendo la loro integrazione con le attività produttive, economiche, urbane, ed un ottimale inserimento sul territorio. Gli interventi da realizzare riguardano in particolare: (i) Azioni per favorire la competitività e l efficienza economica dei comparti produttivi nel contesto della produzione di energia da fonti rinnovabili e/o da sistemi di cogenerazione energetica; (ii) Azioni per l aumento delle fonti rinnovabili nel consumo interno lordo e nella produzione di energia elettrica; (iii) Azioni per lo sviluppo della geotermia rivolta agli usi diretti del calore a bassa entalpia. Sono esclusi dai finanziamenti dell Attività gli interventi di edilizia residenziale, ad eccezione di azioni di audit energetici. 2. Azioni di promozione e sostegno per la razionalizzazione e la riduzione dei consumi energetici e per l efficienza energetica nei sistemi produttivi. Destinatari: Soggetti pubblici e privati. Gli interventi sono diretti a stimolare l efficienza energetica a livello regionale e promuovere sistemi efficienti di gestione energetica con l obiettivo di aumentare la competitività delle imprese nei mercati. Per questo si prevede di fare ricorso: alla promozione dell utilizzo di componenti elettronici ad alta efficienza; alla determinazione di criteri e regole per la definizione di requisiti qualitativi e cogenti del consumo energetico degli edifici di nuova costruzione e/o ristrutturazione, nonché per l adeguamento progressivo e la riconversione energetica degli edifici esistenti; trasformazione degli impianti da olio combustibile a gas naturale; ecc. Gli interventi previsti, in particolare, riguardano azioni per il risparmio, la riduzione e la stabilizzazione della crescita dei consumi energetici e la razionalizzazione degli usi finali, nei settori manifatturieri, mediante azioni di risparmio e/o di efficienza, tenuto conto del profilo energetico del settore di intervento. In ogni caso, sono esclusi dai finanziamenti dell Attività gli interventi di edilizia residenziale, ad eccezione di azioni di audit energetici. Tutto il territorio della Regione Toscana. Imprese, Consorzi, Cooperative, Enti territoriali locali. Attraverso bandi che saranno emanati in modo specifico dalla Regione Toscana. POR PRSE FONDO PER GLI INVESTIMENTI DELLE PMI Lo strumento è finalizzato a favorire lo sviluppo ed il rafforzamento patrimoniale delle imprese, l incremento della loro capacità di generare innovazione ed i processi di trasferimento d impresa. 17

18 FINANZIAMENTI Possono essere agevolate, tra gli altri, le spese relative a: terreni; impianti industriali; macchinari ed attrezzature; immobili ed opere murarie; diritti di brevetto; licenze e know-how; consulenze e partecipazione a fiere. Regione Toscana. PMI, anche di nuova costituzione, operanti nei settori artigiano, industriale e cooperativo. Tipologie e ammontare agevolabile. Finanziamento a tasso 0, per un importo variabile tra il 60% ed il 70% del programma di investimento ammesso ad agevolazione, abbinato ad un prestito partecipativo a tasso 0, pari al 100% del valore degli investimenti. Le domande di ammissione dovranno essere inviate a mezzo raccomandata al soggetto gestore (Artigiancredito Toscano per le imprese artigiane, Fidi Toscana per le imprese industriali e cooperative). POR - Linea 1.2 Bando congiunto Poli di innovazione. Sostegno alla qualificazione del sistema del trasferimento diretto a favorire processi di innovazione nel sistema delle imprese. Attività di trasferimento di conoscenze e competenze tecnologiche e scientifiche al sistema delle imprese effettuata dai soggetti gestori di Poli di innovazione di cui alla disciplina comunitaria in materia di Aiuti di Stato a favore di Ricerca, Sviluppo ed Innovazione. Regione Toscana. Soggetti gestori dei Poli di Innovazione costituiti come persone giuridiche. Al fine di garantire la coerenza dello sviluppo dei Poli di Innovazione con l attuale programmazione regionale, sulla base dei risultati prodotti e rilevati sono stati individuati un elenco di settori tecno lo - gici/applicativi per i quali è promossa la costituzione dei Poli di Innovazione: moda; cartario; lapideo; nautico, cantieristica e tecnologie per il mare; mobile e arredamento; tecnologie per le energie rinnovabile e risparmio energetico; scienze della vita; tecnologie dell ICT, delle telecomunicazioni e della robotica; nanotecnologie; tecnologie per la città sostenibile; optoelettronica per l industria e aerospazio; meccanica con particolare riferimento al settore automotive e alla meccanica per i trasporti. Tipologie e ammontare agevolabile. 1. spese per il personale; 2. spese per consulenze; 3. spese per materiale (nella misura massima del 10% del costo totale ammissibile); 4. spese per servizi esterni. 18

19 Polo Numero minimo di imprese Contributo massimo Prima fascia Oltre 160 Euro ,00 Seconda fascia Oltre 80 Euro ,00 Terza fascia Oltre 40 Euro ,00 FINANZIAMENTI Le domande sono redatte online mediante accesso dai siti o https://sviluppo.toscana.it/poli, ai sistema appositamente predisposto. Ciascuna domanda, chiusa con procedura telematica e completa di tutte le dichiarazioni ed i documenti obbligatori descritti nel bando, dovrà essere stampata, timbrata e sottoscritta in ogni pagina dal legale rappresentante del soggetto richiedente con firma autenticata e spedito a mezzo raccomandata alla regione Toscana - D:G. Competitività del sistema regionale e sviluppo delle competenze - Settore infrastrutture e Servizi alle imprese. Fonte: UMBRIA POR FESR Asse 3 - Efficienza energetica e sviluppo di fonti rinnovabili. L Asse prioritario 3 si prefigge l obiettivo specifico di Promuovere l efficienza energetica e la produzione di energia da fonti rinnovabili e pulite. Alla realizzazione dell obiettivo specifico sopraindicato concorrono i seguenti obiettivi operativi: a) Promozione e sostegno della produzione energetica da fonti rinnovabili: tale obiettivo è teso a diffondere i processi di produzione di energia derivante da fonti rinnovabili, quali il fotovoltaico, l energia eolica, l energia idroelettrica, l energia geotermica e la biomassa da produzione locale, con particolare attenzione alle energie pulite (solare, eolica, idroelettrica, geotermica) al fine di ridurre la dipendenza dalle fonti energetiche convenzionali. b) Promozione e sostegno dell efficienza energetica. Tale obiettivo è finalizzato alla diffusione di misure di risparmio energetico (basso consumo, alta efficienza, cogenerazione, rigenerazione) che permettono un utilizzo efficiente delle energie prodotte nell ambito dei processi produttivi. Le attività dell Asse sono così articolate: a1. Attività di animazione per l introduzione di tecnologie di produzione energetica da fonti rinnovabili. L attività consiste nella realizzazione di iniziative di sensibilizzazione, promozione e informazione in materia di fonti energetiche rinnovabili e di indirizzo alla forme di incentivazione previste per promuoverne l utilizzo. Enti pubblici e loro forme associate. a2. Sostegno ad attività di ricerca industriale per lo sviluppo di sistemi e tecnologie innovative di produzione energetica da fonti rinnovabili e per la produzione industriale degli stessi. L attività sostiene lo sviluppo di progetti di ricerca industriale, da svilupparsi nell ambito di partnership tra raggruppamenti di imprese e centri di ricerca e di competenza e di produzione della conoscenza e all interno di reti di imprese o di singole imprese, finalizzati alla realizzazione di sistemi e tecnologie innovative di produzione energetica da fonti rinnovabili, con particolare riguardo a quelle ad alto contenuto innovativo e dimostrativo (es. teleriscaladamento da biomassa, produzione di energia elettrica da solare). L attività finanzia altresì la messa in opera dei risultati dei progetti di ricerca suddetti, da parte delle PMI e di cluster tra PMI e grandi imprese al fine della concreta creazione dei sistemi e delle tecnologie oggetto della ricerca. In questo ambito si potrà sostenere, inoltre, il potenziamento della dotazione di infrastrutture e laboratori nell ambito di programmi di ricerca congiunti tra imprese o imprese e centri di ricerca e della creazione e/o sviluppo dei poli d innovazione. 19

20 FINANZIAMENTI PMI, grande impresa, centri di competenza e di produzione della conoscenza. a3. Sostegno alla produzione di energie da fonti rinnovabili. In un ottica di diversificazione dell approvvigionamento energetico e di riduzione della dipendenza dalle fonti fossili, l attività sostiene gli investimenti in strutture per la produzione di energia derivante da fonti rinnovabili. Possono beneficiare di detti interventi le istituzioni, le imprese e i cluster tra PMI e grandi imprese che introducono sistemi di produzione energetica da fonti rinnovabili e alternative (energia eolica, solare, idroelettrica, geotermica e biomassa da produzione locale ), al fine di attivare la produzione di energia per l autoconsumo, per la messa in rete o per il mercato; ovvero le istituzioni e le imprese che vogliano incrementare la produzione di energia derivante da tali fonti. PMI e grande impresa in associazione con PMI; Enti pubblici e loro forme associate. b1. Attività di animazione per l introduzione di misure di risparmio energetico. L attività si sostanzia in iniziative di promozione e di informazione rivolte alle istituzioni ed al sistema produttivo, sui sistemi che favoriscono l efficienza energetica nonché sulle varie forme di incentivazione esistenti sul territorio nazionale. Enti pubblici e loro forme associate. b2. Sostegno alle attività di ricerca industriale e alla realizzazione di sistemi a maggiore efficienza energetica. L attività sostiene lo sviluppo di attività di dimostrazione e progetti di ricerca industriale, da svilupparsi nel - l ambito di partnership tra raggruppamenti di imprese e centri di competenza e di produzione della conoscenza e all intero di reti di imprese o di singole imprese, finalizzati alla realizzazione di sistemi e tecnologie di risparmio energetico per l impiego degli stessi da parte del sistema produttivo e delle istituzioni. L attività finanzia altresì la concreta realizzazione dei sistemi di risparmio energetico oggetto degli studi e progetti di ricerca svolti. In questo ambito si potrà sostenere, inoltre, il potenziamento della dotazione di infrastrutture e laboratori nell ambito di progetti di ricerca congiunti tra imprese o imprese e centri di ricerca e della creazione e/o sviluppo dei poli d innovazione. PMI, grande impresa, centri di competenza e di produzione della conoscenza. b3. Sostegno all introduzione di misure e investimenti volti all efficienza energetica. Al fine di accrescere i rendimenti e l efficienza del sistema produttivo e della Pubblica Amministrazione, l attività sostiene l adozione e l utilizzo, da parte di imprese ed istituzioni, di tecnologie e sistemi volti a razionalizzare ed accrescere i livelli di risparmio e rendimento energetico (tecnologie a basso consumo e alta efficienza, cogenerazione, rigenerazione). Tutto il territorio della Regione Umbria. PMI e grande impresa in associazione con PMI; Enti pubblici e loro forme associate. Attraverso bandi che saranno emanati in modo specifico dalla Regione Umbria. Fonte: MARCHE POR FESR Asse III Attività Sostegno agli investimenti finalizzati al risparmio energetico e alla produzione di energia da fonti rinnovabili da utilizzare in contesti produttivi. Investimenti finalizzati al risparmio energetico e alla produzione di energia da fonti rinnovabili da utilizzare in contesti produttivi e alla conseguente riduzione delle emissioni in atmosfera di gas ad effetto serra. 20

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