Norme e Guide Tecniche

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1 Norme e Guide Tecniche IMPIANTI DI COMUNICAZIONE Le installazioni, nel rispetto della legge C ome realizzare le installazioni a Regola d Arte, nel rispetto della Normativa vigente? L articolo passa in rassegna le tipologie d impianto, le norme da rispettare e le Guide CEI utili allo scopo. Gli impianti di comunicazione considerati in questo articolo riguardano la ricezione di servizi di radiodiffusione e di comunicazione elettronica nelle abitazioni civili, ossia impianti di ricezione televisiva, impianti telefonici e dati per uso domestico. Nello specifico questa categoria comprende gli impianti centralizzati d antenna, sia terrestre MATV (Master Antenna Television) sia satellitare SMATV (Satellite Master Antenna Television) e quelli elettronici dotati di componenti impiantistiche necessarie alla trasmissione ed alla ricezione dei segnali e dei dati (cfr.dm37/08, Art.2, comma 1, lettera f). Questi ultimi, per maggior chiarezza, sono impianti di comunicazione elettronica definiti dal DM 37/08 ex 46/90 come dotati di componenti impiantistiche necessarie alla trasmissione ed alla ricezione dei segnali e dei dati, che nel terziario sono meglio conosciuti come impianti di cablaggio strutturato. Soluzioni d impianto che hanno mandato in pensione i vecchi impianti telefonici interni, una tipologia questa ormai superata, soggetti a regole arcaiche, e quindi da dimenticare. La Regola dell Arte La legge 1 marzo 1968, n. 186 impone l obbligo di realizzare gli impianti elettrici ed elettronici a regola d arte. Il Decreto 22 gennaio 2008 n. 37 (che ha sostituito la legge 46/90, abrogata ad eccezione degli articoli 8, 14, 16 come disposto dal comma 1, art. 3, del D.L. 300/06 convertito nella Legge 26 febbraio 2007, n. 17 ) ha ribadito lo stesso concetto di regola d arte estendendolo a tutti gli impianti Tabella 1. La Regola d Arte, sicurezza e funzionalità Imposizione della regola d arte LEGGE 1 marzo 1968, n. 186 Disposizioni concernenti la produzione di materiali, apparecchiature, macchinari, installazioni e impianti elettrici ed elettronici. Art. 1 Tutti i materiali, le apparecchiature, i macchinari, le installazioni e gli impianti elettrici ed elettronici devono essere realizzati e costruiti a Regola d Arte. Art. 2 I materiali, le apparecchiature, i macchinari, le installazioni e gli impianti elettrici ed elettronici realizzati secondo le norme del Comitato Elettrotecnico Italiano si considerano costruiti a Regola d Arte. Imposizione della regola d arte per garantire la sicurezza e la funzionalità DECRETO 22 gennaio 2008, n. 37 Regolamento concernente l attuazione dell articolo 11-quaterdecies, comma 13, lettera a) della legge n.248 del 2 dicembre 2005, recante il riordino delle disposizioni in materia d attività d installazione degli impianti all interno degli edifici. Art. 6, comma 1 Le imprese realizzano gli impianti secondo la Regola dell Arte, in conformità alla Normativa Vigente e sono responsabili della corretta esecuzione degli stessi. Gli impianti realizzati in conformità alla Normativa Vigente e alle norme UNI, CEI o di altri Enti di normalizzazione, appartenenti agli Stati membri dell Unione europea o che sono parti contraenti dell accordo sullo spazio economico europeo, si considerano eseguiti secondo la regola dell arte. 36 Sistemi Integrati - Tv Digitale Volume

2 Tabella 2. Le differenze fra gli impianti elettrici e quelli di comunicazione elettronica TIPOLOGIA IMPIANTI ELETTRICI IMPIANTI DI COMUNICAZIONE ELETTRONICA Caratteristiche da garantire Note Sicurezza Funzionalità Si intende la sicurezza delle persone che utilizzano e/o che vengono a contatto con gli ambienti dove sono installati gli impianti. La funzionalità è quella concordata con il committente Sicurezza Funzionalità Diritti (*) Si intende la sicurezza delle persone che utilizzano e/o che vengono a contatto con gli ambienti dove sono installati gli impianti. La funzionalità è quella concordata con il committente. (*) Le caratteristiche degli impianti devono essere tali da garantire: i diritti inderogabili di libertà delle persone nell uso dei mezzi di comunicazione elettronica [ ] tecnologici e finalizzando le prescrizioni alla sicurezza e alla funzionalità degli stessi, come già stabilito dalla ex legge 46/90. Risulta evidente che, in Italia, tutti gli impianti devono essere conformi e garantiti in quanto a sicurezza e funzionalità, come descritto in Tabella 1. La Normativa vigente Però bisogna fare attenzione: il comma 1, art. 6 del DM cita espressamente oltre le Norme Tecniche (UNI, CEI, ecc.) anche la vigente normativa, intendendo quindi le leggi, i decreti, ecc. In Italia, la Normativa vigente è corposa, con precisi riferimenti agli impianti di comunicazione. La più significativa delle leggi per gli impianti di comunicazione elettronica, è il Decreto Legislativo 1 agosto 2003, n. 259 Codice delle comunicazioni elettroniche, che stabilisce regole per gli impianti di comunicazione. In pratica, tali impianti oltre a dover essere garantiti sotto il profilo della sicurezza e della funzionalità devono essere realizzati nel rispetto del D. Lgs. 259/03, lo stesso che rimanda ad un Decreto applicativo (DM ) per definire le regole per gli impianti d antenna. Il codice delle comunicazioni elettroniche è un documento legislativo mastodontico, prevalentemente dedicato a regolmentare il settore delle comunicazioni nella parte pubblica ma, tra i suoi 221 articoli (oltre ad allegati e sub allegati) stabilisce alcune regole relative agli impianti domestici. In particolare segnaliamo: - Art. 91: Limitazioni legali della proprietà; - Art. 209: Installazione di antenne riceventi del servizio di radiodiffusione e di antenne per la fruizione di servizi di comunicazione elettronica. Ne consegue che gli impianti d antenna e di comunicazione devono avere caratteristiche tali da garantire: [ ] i diritti inderogabili di libertà delle persone nell uso dei mezzi di comunicazione elettronica [ ]. (cfr. D.Lgs. 259/03, Art.3, comma1). Si può concludere che ci sono sostanziali differenze tra gli impianti elettrici e gli impianti di comunicazione elettronica; la Tabella 2 evidenzia queste differenze. L Impianto a Regola d Arte nel rispetto della Normativa vigente L installatore spesso si chiede come si può essere sicuri di aver realizzato un impianto a regola d arte nel rispetto della legislazione vigente. La risposta è nel testo della legge, che recita così: Gli impianti realizzati in conformità alla vigente normativa e alle norme dell UNI, del CEI [omissis], si considerano eseguiti secondo la regola dell arte. A questo punto sorge spontanea la seguente domanda: le Norme CEI, forniscono tutte le informazioni necessarie ad applicare oltre alle Norme Sistemi Integrati - Tv Digitale Volume

3 Norme e Guide Tecniche tecniche anche le prescrizioni della Normativa Vigente per gli impianti di comunicazione? Se si considerano anche le Guide CEI la risposta è sì. Vi sono due famiglie di Norme dedicate agli impianti per la gestione di segnali : - la prima per impianti che utilizzano il cavo coassiale; - la seconda famiglia per gli impianti che utilizzano il cavo a coppie simmetriche. In Tabella 3 sono rappresentate, delle due famiglie, le parti di Norme relative alle abitazioni. Segnaliamo che nella Norma sono contemplate soluzioni in cavo a coppie simmetriche e in fibra ottica per la distribuzione dei segnali televisivi, sonori e servizi interattivi. Agli installatori non bastano le informazioni tecniche delle Norme (di derivazione Europea quindi necessariamente generali ); loro hanno Tabella 3. Le parti di Norme che trattano gli aspetti relative alle abitazioni CAVO COASSIALE CEI EN Impianti di distribuzione via cavo per segnali televisivi, sonori e servizi interattivi Parte 1: Prestazioni dell impianto per la via di andata Parte 11: Sicurezza CAVO A COPPIE SIMMETRICHE CEI EN Tecnologia dell informazione sistemi di cablaggio strutturato Parte 4: Abitazioni CEI EN Tecnologia dell informazione - installazione del cablaggio Parte 2: Pianificazione e criteri di installazione all interno degli edifici Figura 2. Due delle più significative Guide CEI per gli impianti di Comunicazione. Le indicazioni presenti in queste Guide consentono di realizzare impianti a regola d arte con caratteristiche installative che rispettano il Diritto inderogabile del cittadino nell uso dei mezzi di comunicazione elettronica bisogno anche le informazioni relative alle modalità di applicazione, affinché l impianto risulti conforme alle prescrizioni della legislazione Italiana. Per questo sono utili le GuideCEI, documenti normativi elaborati, approvati e pubblicati per fornire agli operatori, in specifici settori tecnici, linee guida, consigli ed esempi per facilitare il corretto uso delle Norme, tipicamente più complesse per natura e vastità dell argomento trattato. Inoltre, le Guide Tecniche del CEI costituiscono un valido aiuto per un efficace rispetto delle prescrizioni legislative relative agli impianti di comunicazione. Nella Tabella 4 sono rappresentate le diverse Guide disponibili per il settore impianti di comunicazione, mentre in Tabella 5 è rappresentata la più recente e significativa legislazione con indicazioni e/o prescrizioni per il settore impianti di comunicazione. Risulta evidente come le Norme e le Guide CEI siano adeguate a fornire indicazioni utili (diremmo indispensabili) per la realizzazione di impianti a regola d arte. Risulta altrettanto evidente sensibilizzare tutti i professionisti (in particolare architetti, ingegneri, costruttori) affinché nel settore delle costruzioni vengano introdotti metodi per assicurare spazi installativi funzionali alla realizzazione di infrastrutture (scatole e tubi) con caratteristiche di adattabilità. Tutto ciò per rispettare pienamente il diritto del cittadino. Un pratico esempio Per evidenziare l utilità delle Guide CEI, riportiamo il seguente pratico esempio: in un condominio di 12 appartamenti disposti su 4 piani, un nuovo condómino 38 Sistemi Integrati - Tv Digitale Volume

4 Tabella 4. Le Guide CEI per gli impianti di comunicazione DOCUMENTO TITOLO OBIETTIVO /A (*) / / /3 Guida per l applicazione delle Norme sugli impianti di ricezione televisiva. Guida per l applicazione delle Norme sugli impianti di ricezione televisiva. Appendice A. Determinazione dei segnali terrestri primari: note esplicative relative al D.M. 11/11/2005. Guida per la scelta e l installazione dei sostegni d antenna per la ricezione televisiva. Guida per il cablaggio per telecomunicazioni e distribuzione multimediale negli edifici residenziali. Edilizia residenziale. Guida per la predisposizione delle infrastrutture per gli impianti elettrici, elettronici e per le comunicazioni. Parte 1: Montanti degli edifici. Edilizia residenziale. Guida per la predisposizione delle infrastrutture per gli impianti elettrici, elettronici e per le comunicazioni. Parte 2: Unità immobiliari (appartamenti). Edilizia residenziale. Guida per la predisposizione delle infrastrutture per gli impianti elettrici, elettronici e per le comunicazioni. Parte 3: Case unifamiliari, case a schiera ed in complessi immobiliari (residence). Fornire una sintesi delle Norme Tecniche per gli impianti d antenna con esempi e indicazioni specifiche per il territorio Italiano comprese le raccomandazioni utili per il rispetto della normativa vigente per gli impianti di comunicazione. Fornire indicazioni ed esempi di metodi di misura per rilevare il livello di campo elettromagnetico di un segnale diffuso nella zona di ricezione, per stabilire se sia da considerare primario (DM , art. 7). Fornire indicazioni utili per la scelta dei sostegni e per calcolare il dimensionamento degli stessi con lo scopo di garantire la sicurezza meccanica della parte aerea. Utile anche per agevolare il rispetto della legge 31 luglio 1997, n.249, art. 3, per la tutela del paesaggio. Fornire, per le unità immobiliari, indicazioni per realizzare complementari tipologie di cablaggio: coassiale, cavo a coppie simmetriche, fibra ottica. Tipologie di cablaggio da non considerare alternative tra loro. Utile per facilitare il rispetto di: D.Lgs. 259/02; ; Legge 112/04; D.Lgs. 166/02; legge 249/97. Fornire indicazioni per realizzare, negli spazi comuni di edifici multi unità, un infrastruttura costituita da spazi installativi per gli impianti EEC (Elettrici, Elettronici, Comunicazioni). Utile per assicurare il rispetto di: D.Lgs. 166/02; D.Lgs. 259/02; ; D.Lgs. 112/04; legge 249/97. Fornire indicazioni per realizzare, all interno degli appartamenti, un infrastruttura costituita da spazi installativi per gli impianti EEC (Elettrici, Elettronici, Comunicazioni). Utile per assicurare il rispetto del D.Lgs. 259/03; ; D.Lgs. 112/04. Fornire indicazioni per realizzare, nelle case unifamiliari e all esterno di complessi immobiliari, un infrastruttura costituita da spazi installativi per gli impianti EEC (Elettrici, Elettronci, Comunicazioni). Utile per assicurare il rispetto del D.Lgs. 259/03; DM ; D.Lgs. 112/04. (*) La Guida 100-7/A verrà inserita nella nuova 4ª edizione della Guida (di prossima pubblicazione) Sistemi Integrati - Tv Digitale Volume

5 Norme e Guide Tecniche Tabella 5. La legislazione per il settore impianti di comunicazione D.Lgs. 1 agosto 2003 n. 259 art. 3 D.Lgs. 1 agosto 2003 n. 259 art. 91 D.Lgs.1 agosto 2003 n. 259 art. 209 art. 1 art. 4 art. 6 art. 7 Legge 3 maggio 2004 n. 112 art. 4 Legge 1 agosto 2002 n. 166 art. 40 Legge 31 luglio 1997 n. 249 art. 3 (art. 3, comma 1) Il Codice garantisce i diritti inderogabili di libertà delle persone nell uso dei mezzi di comunicazione elettronica, nonché il diritto di iniziativa economica e il suo esercizio in regime di concorrenza, nel settore delle comunicazioni elettroniche. (art. 91, comma 2) Il proprietario o il condominio non può opporsi all appoggio di antenne, di sostegni, nonché al passaggio di condutture, fili o qualsiasi altro impianto, nell immobile di sua proprietà occorrente per soddisfare le richieste di utenza degli inquilini o dei condomini. (art. 209, commi 1 e 4) 1. I proprietari d immobili o di porzioni d immobili non possono opporsi all installazione sulla loro proprietà di antenne appartenenti agli abitanti dell immobile stesso, destinate alla ricezione dei servizi di radiodiffusione e per la fruizione dei servizi radioamatoriali. 4. Gli impianti devono essere realizzati secondo le norme tecniche emanate dal Ministero. (art. 1) Il presente decreto disciplina gli impianti condominiali centralizzati d antenna riceventi del servizio di radiodiffusione, terrestre e satellitare, per favorirne la diffusione con conseguente riduzione della molteplicità di antenne individuali, per motivi sia estetici che funzionali, fermo restando quanto prescritto al comma 1 dell art. 209 del decreto legislativo 1 agosto 2003, n (art. 4, commi 1 e 2) 1. Gli impianti centralizzati non determinano condizioni discriminatorie tra le stazioni emittenti i cui programmi siano contenuti in segnali terrestri primari e satellitari. 2. L impianto centralizzato non determina condizioni discriminatorie nella distribuzione dei segnali alle diverse utenze. (art. 6, commi 1 e 2) 1. L impianto centralizzato è dotato di apparati e componenti tecnici idonei a conseguire gli obiettivi prescritti nel presente decreto. 2. La direttiva 2004/108/CE, le pertinenti norme tecniche di impianto del CENELEC o, in assenza, del CEI o internazionali e, ove applicabile, la direttiva 1999/5/CE sono i riferimenti per la conformità di progettazione, installazione e manutenzione degli impianti centralizzati. (art. 7) L installazione di ogni impianto centralizzato è preceduta dalla individuazione di almeno tutti i segnali primari terrestri ricevibili nel luogo considerato e da quelli satellitari prescelti. (art. 4, comma 1, lettera a) La disciplina del sistema radiotelevisivo, a tutela degli utenti, garantisce: a) l accesso dell utente, secondo criteri di non discriminazione, ad un ampia varietà di informazioni e di contenuti offerti da una pluralità di operatori nazionali e locali, favorendo a tale fine la fruizione e lo sviluppo, in condizioni di pluralismo e di libertà di concorrenza, delle opportunità offerte dall evoluzione tecnologica da parte dei soggetti che svolgono o intendono svolgere attività nel sistema delle comunicazioni. (art. 40) 1. I lavori di costruzione e di manutenzione straordinaria [ ]. Nelle nuove costruzioni civili a sviluppo verticale devono essere parimenti previsti cavedi multiservizi o, comunque, cavidotti di adeguate dimensioni per rendere agevoli i collegamenti delle singole unità immobiliari. (art. 3, comma 13) A partire dal 1 gennaio 1998 gli immobili, composti da più unità abitative di nuova costruzione o quelli soggetti a ristrutturazione generale, per la ricezione delle trasmissioni radiotelevisive satellitari si avvalgono di norma di antenne collettive e possono installare o utilizzare reti via cavo per distribuire nelle singole unità le trasmissioni ricevute mediante antenne collettive. [ ] i comuni emanano un regolamento sull installazione degli apparati di ricezione delle trasmissioni radiotelevisive satellitari nei centri storici al fine di garantire la salvaguardia degli aspetti paesaggistici. Garantire i diritti inderogabili di libertà delle persone nell uso dei mezzi di comunicazione elettronica Garantire modalità installative per assicurare il diritto d antenna. Di fatto costituiscono una limitazione legale della proprietà L articolo fornisce indicazioni di principio per l Installazione di antenne riceventi del servizio di radiodiffusione e di antenne per la fruizione di servizi di comunicazione elettronica. Inoltre rimanda al decreto DM per le indicazioni di come devono essere realizzati tali impianti. Favorire la diffusione centralizzata; resta valido il criterio del diritto d antenna per il singolo che nel centralizzato non trova soddisfatte le esigenze. Impianti che non presentino casi di discriminazione tra le prese utente e neppure tra i segnali primari. Impianti da realizzare applicando direttive Europee, Norme CENELEC e CEI. Individuazione dei segnali primari da distribuire. Garanzia dell utente all accesso secondo criteri di non discriminazione. Obbligo predisposizione, negli edifici a sviluppo verticale, di cavedi o cavidotti per il passaggio di cavi di telecomunicazioni e di altre infrastrutture digitali per rendere agevoli i collegamenti delle singole unità immobiliari. Salvaguardia aspetti paesaggistici. 40 Sistemi Integrati - Tv Digitale Volume

6 abita un appartamento al piano terra, esposto a nord. Nel condominio sono presenti l impianto centralizzato Sat e DTT, e la possibilità di collegarsi ad una linea telefonica fornita da un operatore. Tra le esigenze del nuovo condomino vi è la necessità di ricevere un segnale DTT e un segnale Sat non presenti tra quelli distribuiti nell impianto. Premesso che il diritto a ricevere i segnali desiderati è garantito, dovrà coinvolgere l amministratore affinché possa gestire le decisioni e i conseguenti interventi. Per soddisfare le esigenze vi sono le seguenti possibilità: 1. far intervenire un tecnico installatore che integri nell impianto terrestre il nuovo segnale richiesto dal condomino; 2. far installare l antenna satellitare specifica per i nuovi segnali, eventualmente modificando l antenna esistente senza penalizzare i segnali che già si ricevono. Semplice a dirsi, facile da fare se se le condizioni installative sono tali da facilitare gli interventi. Affinché tali interventi possano avvenire, senza eccessivi oneri è necessario che: l accesso alla parte aerea (castello di antenne) ed al terminale di testa (centralino) sia agevolato senza dover passare da mansarde e/o dover ricorrere a mezzi speciali (piattaforma aerea, ecc.); il percorso dei cavi sia realizzato in zone comuni e facilmente accessibili, evitando il passaggio di appartamento in appartamento; Figura 1. La foto si riferisce al particolare del terminale di testa montato in una posizione scomoda e raggiungibile solo disturbando il proprietario della mansarda. Sarebbe stato più opportuno optare per il pianerottolo delle scale la dimensione dei tubi sia tale da consentire il passaggio di cavi di telecomunicazioni e di altre infrastrutture digitali per rendere agevoli i collegamenti delle singole unità immobiliari. Per avere le condizioni ideali nel caso dell esempio riportato in Figura 1, sarebbe stato sufficiente aver rispettato le indicazioni presenti in almeno quattro Guide CEI. Per un intervento su questo impianto (caso reale) è necessario disturbare il proprietario della mansarda (vedi Figura 1) oltre a necessitare di sistemi di sicurezza individuale, in alternativa c è la piattaforma aerea. Con i consigli della Guida si poteva posizionare il terminale di testa nel pianerottolo delle scale; sarebbero stati sufficienti poco più di 2 metri di tubo corrugato e una nicchia nella parte alta del pianerottolo, ovvero una banalità se realizzati nella fase di costruzione. * A cura di Claudio Pavan, Presidente Unione Regionale Antennisti Confartigianato Lombardia e Membro segretario SC 100D del CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano). L SC 100D è il Comitato che si occupa delle Norme e delle Guide per gli impianti d antenna Tabella 6. Le guide CEI con le indicazioni utili per il rispetto delle leggi dello Stato che regolano gli impianti di comunicazione /A / / /3 D.Lgs. n. 259/03 art. 3 comma 1 Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì D.Lgs. n. 259/03 art. 91 Sì - - Sì Sì - Sì D.Lgs. n. 259/03 art. 209 Sì - - Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì Legge n. 112/04 art. 4, comma 1, lettera a) Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì Legge n. 166/01 art. 40 Sì - - Sì Sì - Sì Legge n.249/97 art. 3, comma 13 Sì - Sì Sì Sì Sì Sì Sistemi Integrati - Tv Digitale Volume

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