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1 ilinx machine spettacolo per autovettura

2 R ilinx presenta ovvero Il tra.passaggio corpo e voce: Nicolas Ceruti Mariarosa Criniti Cristiano Sormani Valli impasto: Cristiano Sormani Valli ilinx. sogno e parole: Cristiano Sormani Valli divise: Caterina Filice costumi ed oggetti: Anna Benato Mara Marini La finzione del teatro entra nella realtà, la trasforma. La scena è paesaggio vero e proprio. Artificiale o naturale che sia. I due parabrezza, i quattro finestrini, sono schermi, occhi che danno sul mondo. Ma è dentro che succede. Voi, la macchina e la faccenda. La realtà si trasformerà. Trapasserete luci: Nicolas Ceruti grafica: Max Aspe. ilinx. fotografie: Francesca Pisoni progetto: Nicolas Ceruti Cristiano Sormani Valli uno speciale ringraziamento a Nicola Castelli, per gli ingredienti aggiunti all'impasto. Regia Valli.

3 Immaginatevi di essere accompagnati in una macchina. Immaginatevi di scoprire che siete erroneamente creduti morti. E che lo capiate lentamente. Nel tragitto che va dal luogo di partenza al luogo dello scambio, del passaggio di stato. Nell attesa che Lui arrivi. Voi spettatori-ostaggi di questa situazione. Schedati come ad un censimento. Come se durante il trapasso qualcuno vi prendesse i documenti e vi dicesse che non servono più, che la vostra identità è scaduta. Che noi, tutti, siamo qualcos altro Immaginatevi la più nobile fra le professioni: i traghettatori di anime. Tre individui. Tre che conoscete bene, perché abitano i vostri paesi, le vostre città. Modi diversi di porsi rispetto l eterno tema del senso della vita. Il Nero, il collerico capo (per auto elezione) del gruppo. Ipercodificato da regole e procedure. Forte nel suo credere a Lui, al mandante, con determinazione. La Rossa, sensuale e santa. Con i suoi sguardi al cielo, le sue voglie di terra. Innamorata di Lui. Il Bianco, tonto e silente. Però dotato del buon senso dei campi. Forse l unico che ha capito la verità e che pertanto, come nelle migliori tradizioni mistiche non ha bisogno di dirla. Immaginatevi il gioco, nel cerchio da inizio a fine, svelarsi man mano. Immaginatevi tornare alla realtà. Ammoniti di non morire in vita.

4 Lo spettacolo è per 4 spettatori che vengono caricati sulla macchina di ilinx ed accompagnati realmente per le vie della città. I 3 attori, gli ATA, traghettatori di anime, psicopompi, hanno il compito di accompagnare i non più vivi con l arca preposta al tra.passaggio, un arca che altro non è se non il più diffuso mezzo di locomozione: una comunissima automobile Durata dello spettacolo: 30 minuti circa. Numero spettatori: 4 per replica. Possibilità di repliche ogni 45 minuti. Necessità di sopralluogo per individuazione e prove tragitto. Prenotazione obbligatoria Due luoghi fondamentali: luogo dell appuntamento Gli spettatori si trovano al luogo dell appuntamento (per esempio, davanti al teatro o davanti all entrata di un bar, di un ristorante) vengono prelevati. Tragitto in macchina di circa 3/4 minuti fino a raggiungere il Luogo dell accadimento. (un parcheggio, un bosco, un piazzale, ecc.) Gli spettatori verranno poi riaccompagnati al luogo di partenza La scena si svolge interamente sull autovettura. ilinx via V. Emanule II, Crespi d Adda (BG)

5 Curriculum Vitae essenziale. Dicembre 2005, Gennaio, Febbraio, Marzo, Aprile 2006: Osteria della Birra. Bergamo Alta. Aprile 2006: NOBODADDY Festival. Ravenna. Maggio, Giugno, Luglio 2006: Vecchio Lavatoio. Trezzo Sull Adda (MI). Giugno 2006: Festival DA VICINO NESSUNO E NORMALE. Ex ospedale psichiatrico Paolo Pini. Milano Luglio 2006: Festival ISOLA DELLE MERAVIGLIE. Dolo (Venezia). Luglio 2006: Festival VOLTERRATEATRO. Volterra (Pisa). Settembre 2006: Vecchio Lavatoio. Trezzo Sull Adda (MI). Ottobre 2006: Festival teatrale. Calusco d Adda (BG). Dicembre 2006: Autharit Rex. Fara Gera d Adda (BG). Marzo, Aprile, Maggio 2007: Vecchio Lavatoio. Trezzo Sull Adda (MI). Giugno 2007: Festival La festa dei folli. Nola (NA) Febbraio - Giugno 2009: Casa ilinx. Crespi d Adda (BG) Giugno 2009: Festival SUBURBIA09. Villa Arconati. Castellazzo di Bollate (MI) Luglio 2009: Festival Il giardino delle Esperidi. Olgiate Molgora (LC) Agosto 2009: Festival Teatro sotto le stelle. Spinone al lago (BG): Agosto 2009: BLOOM. Mezzago (MI)

6 parole sparse..ilinx è un concetto astratto che si concretizza, che si fa reale attraverso le visioni dei suoi membri. (o membra di un animale.) il nome significa vortice, vertigine. è nome greco che il sociologo Callois associava ai giochi in cui la paura fiorisce a sorriso, nel pericolo. perché la gioia s avvinghia al terrore. e nella pancia s allargano risata ed urlo. mentre sei sull altalena. quando l ottovolante ti mette il vuoto nello stomaco o sei la giravolta delle montagne russe. questo è ilinx: quello che ci accade nella vita. noi lo portiamo nel teatro. che se ti riesce di scavare, la puoi trovare la tua pepita. e la mostri sperando che tutti ne riconoscano lo splendore. che ci si possa vedere dentro tutta la luce intrappolata. la luce di quel che succede fuori. di quel che si mastica e sputa, dentro. e questa luce noi la troviamo anche nei nostri maestri. che sono molti e sparsi in ogni angolo del pianeta. vivi e morti. (si fa per dire, morti ) a volte sono famosi, che a dirvi qualche nome si aprirebbe un mondo. altre volte sono stati solo nostre strade. sguardi, parole. (facce che attraverso di noi seminano a memoria. eco che rimbalza in quello che siamo ) sono le persone diversamente abili con le quali lavoriamo questi maestri ce li portiamo sulle spalle. bastoni della vecchiaia. a volte la loro. (se si riesce nell attenzione che poi quando ci si riesce sembrano arrivare da dietro e darti grandi pacche sulle spalle come a dire: bravo, che porti avanti il lavoro ) ma il più delle volte la nostra, di vecchiaia. sempre indietro di un passo. ed è così che brancolando accecati avanziamo, attraverso il dono della profezia. perché dice il detto: con una mano la vita prende. con una regala. e idioti cerchiamo il da farsi. andiamo dall oracolo e lo diventiamo..la mia ossessione particolare è la materia del sogno, del sacro, del mistero. la nostra in alcuni casi. il sogno da quell altra parte, quando dormiamo ed il sogno da quest altra parte quando da svegli, immaginiamo. ed in questa terribile meraviglia che ci circonda noi cerchiamo un senso. e non lo troviamo mai, per altro. mai del tutto. se non nelle rare pepite. una la scoviamo con fatica e gioia, ogni tanto. se ci riesce d avere aperto la porticina che da direttamente su tutti. (come nella favola che mi raccontava sempre mia nonna. nel letto caldo della notte. la favola di Prezzemolina. Sul finire della storia lei deve superare una prova portando una scatola, dopo aver superato diversi ostacoli, a Memè il piccolo ragazzo magico che l aspetta. le viene detto di non aprirla. e naturalmente lei lo fa. così ne esce una moltitudine di gente. milioni di persone che saltano fuori dalla scatola aperta. e lei presa dal panico non riesce più a chiuderla finché non arriva Memé ad aiutarla. noi a volte apriamo la scatolina. e sembra davvero che nelle cose che facciamo ci siano dentro tutti. quando riusciamo a trovare Memé, che da ordine alla scena, io grido al miracolo e non me ne so capacitare. mi resta il

7 grazie sulla punta delle labbra fino a farmi male. fino a tornare nelle pieghe oscure del mantello che viviamo. ma questa è un altra storia e forse un altra volta la racconteremo ).il sogno. la realtà. quale ignoranza in questa doppia rappresentazione. ne Le Chiavi (il nostro precedente spettacolo formato da 5 quadri tratti da 5 carte pescate dal mazzo degli Arcani Maggiori dei Tarocchi) il piano che noi consideriamo reale, si mischiava costantemente al sogno. Avevo e avevamo la presunzione di poter mostrare allo specchio le due facce della stessa medaglia. utilizzando l arte più finta e sincera che esista e cioè il teatro. alcuni quadri, come l Impiccato, la Luna, la Giustizia, mostravano la parte scura della costante messinscena terrestre. tragedie famigliari per lo più. dove il contr altare del sogno parlava coi simboli onirici della scena. attraverso la parola poetica. parola aperta di senso. e poi c erano la Morte ed il Mondo, che invece sussurravano la poesia ed il mistero col tono ilare del grottesco, del ridicolo che siamo. e così ora perseguo nella strada. la perseguiamo..questa volta la parte reale siete voi. voi che salite nella macchina. uno dei posti più reali del nostro mondo meccanico e tecnologico e disumano salite nelle vostre abitudini. entrate in un aspetto del vostro stare che considerate quotidiano. ma noi non lo siamo. noi, gli, i membri dell Azienda Traghettatori Anime, veniamo direttamente dai luoghi del sogno e del mistero. mostrandovi che anche di là ognuno è specchio a questa vita. anche di là forse ci si innamora. si è nevrotici, ci si adira o si rimane stupiti di fronte all accadere delle cose. anche di là si aspetta qualcosa. specchio di quello che di qui succede..quello che vedrete è stato creato insieme. la balordissima idea iniziale d uno spettacolo per autovettura è di Nicolas e mia. partorita all ombra del fumo. da pomeriggio a sera. quando è il piacere di discorrere e d inventare a portarti a spasso. e tu cagnolino ti metti a scodinzolare poi io ho portato una visione sono visioni-ossessioni che mi visitano la notte ed il giorno, che non mi lasciano stare e parole da cui partire. nel tempo sono arrivate, per grazia ricevuta, altre idee, forme, musiche e quant altro.

8 anche e soprattutto grazie alle improvvisazioni di Mara e Nicolas. che hanno saputo crearmi in testa e creare fuori quella rete intricata di piani e relazioni che alla fine chiamiamo spettacolo. che nella sua fitta trama riesce ad essere il più semplice possibile, quando riesce. e solo perché è vivo. solo perché accade. questo succede nell autovettura, quando succede. e quando succede, nei gesti e nella voce, danziamo..la Rossa, il Nero ed il Bianco sono tre prototipi fatti carne, nervi e sangue. la passione, la ragione e l assenza hanno trovato i nostri corpi. Mara e Nicolas gli hanno regalato la loro storia, assegnato un destino, una postura, una voce. insomma hanno fatto accadere il miracolo. hanno lavorato con le immagini: quadri di sante, dittatori, manager rampanti, mistiche del 900, ecc. hanno lavorato attraverso le improvvisazioni e l osservazione del mondo: rubato alla gente i personaggi che sono diventati io, da occhio e l occhio è il primo spettatore. il Matto che si maschera da Imperatore ed ha la bacchetta del Bagatto che ero, sono diventato il Bianco. l idiota santo. ed è meraviglioso lasciarsi possedere. noi ci divertiamo e forse questo divertirà. perché lo spettacolo pesca nel sangue ma l abbiamo reso simile a pomodoro. solo se hai il coraggio di assaggiarlo ti accorgi della differenza. il nero, il bianco ed il rosso anche come i colori associati alla morte, alla pulsione, alla vita nelle varie tradizioni del mondo..il Nero è la ragione. dritta, immutabile e certa. se non fosse che lo salva l amore. potrebbe indossare stivali di pelle nere e procedere al passo dell oca. è il capufficio, capo di stato, capo di chiesa. è la Nigrido alchemica. il lutto che viene quando nomini tutto. l ilice gnostico tracotante e nel giusto. lui si ostina pensando di sapere. la Rossa è la passione. salto nella vita tutta intera, trombe a fanfara, orgasmo, vulcano che esplode. potrebbe ingoiare tutto se non fosse che la salva l amore. è la ragazza facile, la suora di clausura, la pazza con la camicia di forza. la dea Kali. la natura madre ed assassina. la psichica dello gnosticismo. la vecchia che sgrana il rosario. il mestruo potente e santo. lei vive così come viene, senza pensare. e a chi non chiede, non sarà dato. il Bianco è il guidatore. o meglio la macchina lo trasporta guidandolo. come il cavallo che cavalca Parsifal. come gli idioti santi di cui è pieno il mondo. di cui raramente sentiamo parola. il Bianco è colui che urla in silenzio. che accade senza fare rumore. ma che dirompe nella sua presunta stupidità. è il pneumatico dello gnosticismo. è lo scemo che sa e tace. che conosce la verità. e la verità, si sa, non si può dire. perché c è ne una per ognuno. ed ognuno più ognuno fa il grande totale. compreso di alberi, animali e pietre e fossi e fiumi e cielo e mare.

9 e la verità è quel Lui che aspettano. ognuno al proprio modo chiuso dagli occhiali sfocati della propria visione. nella gabbia della propria personalità. e non col modo aperto dell attenzione. che porta fuori. vigilanza che vede quel che è. non quello che s immagina di vedere. è facile scambiare corde per serpenti quando lo specchio della finestra (il finestrino) è sporco. guardare fuori è guardare dentro..nello spettacolo il Nero ha in se il rosso. la Rossa ha in se il Nero. perché le due facce hanno un puntino dell altra. come nel Tai-ji taoista, nel bianco c è un punto di nero. nel nero un punto di bianco..così accadrà anche per voi il sogno. ne sarete parte e la realtà verrà trasfigurata. l ambiente abituale vi stupirà. vi aprirà la porta. vi renderà attenti a quello che succede. attenti come dovremmo essere. uomini svegli. io, così addormentato che lo scrivo. ed insieme ai miei compagni e a voi, ridendo con spavento, tento. e quando riesco, da vivo, vivo. 1 marzo Cristiano Sormani Valli. in fine per non finire. un grazie in ginocchio a Marco Martinelli. perché da vero santo protettore degli irriducibili e allenatore dei visionari, ci esortava dalla panchina a continuare, ci consigliava. ci attaccava ancora una volta, la febbre. ed a Nicola Castelli. l altra membra di ilinx, che dopo la mia trasformazione (da occhio a Bianco) ha guardato, annotato e suggerito. aggiungendo all impasto ingredienti fondamentali, ottimi al gusto. a tutti i passeggeri-anime, poi, il mio grazie più grande ed a tutti quelli che hanno creduto. sempre.

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