Topical Study Gennaio "LE CODE DELLA GAUSSIANA: I DUE SOLI SCENARI POSSIBILI DEL 2013" «Strategie non convenzionali per mercati complessi»

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1 Topical Study Gennaio 2013 "LE CODE DELLA GAUSSIANA: I DUE SOLI SCENARI POSSIBILI DEL 2013" «Strategie non convenzionali per mercati complessi» Questo studio intende inquadrare la posizione attuale e gli scenari probabili dei mercati azionari, per il 2013 e in un quadro piu ampio, con particolare enfasi sui mercati azionari e sul reddito fisso. Sono stati presi in esame dati macro, statistiche di lungo termine, indicatori tecnici e posizione ciclica dei mercati. Lo studio è integrato da una serie di indicazioni operative. Le conclusioni a cui giungiamo sono chiarissime e portano a conseguenze, sul piano operativo, altrettanto univoche. Contenuto protetto da Copyright 2013 Pag. 1

2 SOMMARIO 1. DOVE SIAMO - PREMESSA - Il ciclo attuale: estensione del ciclo precedente e non nuovo ciclo - SPIEGAZIONE Le due distorsioni: fisiologica e peculiare - CONSEGUENZE L anno a tre facce 2. OPPORTUNITA - Lo scenario piu probabile - Lo scenario residuale 3. RISCHI - Caveat 1 - Il P/E di Shiller - Caveat 2 - L Indicatore della leva finanziaria - Nota sul concetto di posizione secolare delle borse 4. MERCATI E AZIONE OPERATIVA - Posizione e quadro tecnico differente delle tre macroaree azionarie - I probabili vincenti: Emergenti e BRIC Italia wild card - Oro - Ancora in stallo - Reddito fisso - Cosa vendere e cosa tenere - Appendice comportamento tattico sui mercati azionari Contenuto protetto da Copyright 2013 Pag. 2

3 PREMESSA Nel 2013 vincerà solo chi ragionerà in modo non convenzionale, disciplinato e coerente con cio che si vede e non con cio che si sente. Questo ciclo economico, apparentemente anomalo, in realtà presenta IMPORTANTISSIME ANALOGIE con gli altri cicli degli ultimi 50 anni. In ciascuno degli ultimi sette macrocicli sono sempre presenti due fattori: una DISTORSIONE FISIOLOGICA ( dovuta all intervento delle Banche Centrali nell offerta di moneta) che causa un raddoppio (estensione) del normale ciclo e una DISTORSIONE PECULIARE che cambia di volta in volta (es.: la bolla internet della seconda metà degli anni 90, la bolla del credito del , la bolla dei debiti sovrani oggi). In questo momento, quindi, le economie e i mercati si trovano nella fase ascendente del secondo sottociclo, quindi anche fase terminale del ciclo iniziato nel SPIEGAZIONE - Il Modello Ciclico a 6 stadi e la sua duplicazione all interno di un ciclo completo Questo modello rappresenta lo SVILUPPO STANDARD di un ciclo economico. Il modello è basato su dati mensili. Pertanto, anche se è sensibile a diversi fattori, è configurato per avere un utilizzo molto piu strategico che tattico. Il ciclo è diviso dal modello in sei stadi attraverso un algoritmo proprietario che prende in considerazione tre fattori: (1) direzione del trend; (2) qualità e profondità (es.: breadth, eccessi) del trend; (3) momentum. Tutte queste situazioni sono trattate dal modello su pura base matematica e non discrezionale. Una corretta interpretazione della fase ciclica e delle sue prospettive è propedeutica ad ogni azione importante sui mercati. Il ciclo economico e le corrispondenti variabili di mercato sono pertanto divisi in sei stadi, in accordo alla definizione e allo schema che segue: STADIO MERCATI AZIONARI 1 RIALZO ECONOMIA TASSI A 10Y BOTTOM BOTTOM 2 RIALZO RIALZO RIALZO TASSI BREVE RIBASSO A BOTTOM COMMODITIES STRATEGIA Contenuto protetto da Copyright 2013 Pag. 3 RIBASSO BOTTOM 3 RIALZO RIALZO RIALZO RIALZO RIALZO 4 TOP 5 RIBASSO 6 BOTTOM RIALZO TOP TOP RIBASSO RIALZO TOP RIALZO TOP RIBASSO RIBASSO RIBASSO RIBASSO BORSE ACCUMULARE/ACQUISTARE BONDS ACCORCIARE LA DURATION COMMODITIES EVITARE BORSE ACQUISTARE / MANTENERE BONDS DURATION AI MINIMI COMMODITIES ACCUMULARE/ACQ BORSE MANTENERE BONDS DURATION AI MINIMI COMMODITIES ACQ/MANTENERE BORSE LIQUIDARE BONDS ALLUNGARE LA DURATION COMMODITIES MANTENERE BORSE EVITARE BONDS DURATION AI MASSIMI COMMODITIES LIQUIDARE BORSE ACCUMULARE BONDS DURATION AI MASSIMI COMMODITIES EVITARE

4 Questo modello rappresentato dallo schema qui sopra, dove si vede come il mercato azionario sia la vera cartina al tornasole dell intero ciclo - rappresenta lo sviluppo fisiologico e sequenziale normale ed è noto nella sua forma base come business cycle o ciclo dei 4 anni. La realtà, tuttavia, si presenta in modo sempre diverso dalla teoria e soprattutto tende a confondere chi cerca di incapsularla in modelli preconfezionati. Nel nostro caso particolare, la realtà attuale, sono accadute due cose: una distorsione che possiamo chiamare normale e una, invece, del tutto particolare. La distorsione normale è il prolungamento (sdoppiamento) del ciclo stesso. La distorsione particolare - e peculiare di questo momento storico - è l appiattimento dell intera struttura del ciclo, a causa della crisi del debito e della conseguente assenza di una vera ripresa. La realtà è che ciascun ciclo, senza eccezioni, dagli anni 60 ad oggi, ha avuto le stesse due distorsioni: una normale e comune a tutti i cicli, una peculiare e unica per ciascun ciclo. Contenuto protetto da Copyright 2013 Pag. 4

5 Questo grafico trimestrale dello S&P500 fa vedere molto bene come in realtà, da 1965 in poi, i cicli di mercato siano sempre stati composti da due sottocicli, separati da un rallentamento (mid-cycle slowing). Questa affermazione è CENTRALE in tutto questo lavoro e nello sviluppo che segue. La lunghezza del normale business cycle è quindi passata da 4-4,5 anni a 6-7 anni, a causa anche delle politiche sempre piu interventiste delle Banche Centrali. Il modo dei mercati di manifestare insofferenza verso questa distorsione è nella profondità del Bear Market (ribasso) ciclico che conclude ciascun doppio ciclo. I peggiori ribassi di questi ultimi 50 anni ( , crash del 1987, , ) appartengono tutti a questa categoria. Pertanto, una volta che questo secondo sottociclo rialzista ora in atto avrà terminato il suo corso, i mercati entreranno ancora una volta in questa zona rossa. Sul grafico si nota anche come sui due oscillatori manca dal 2009 sul mercato USA una giuntura di acquisto di lungo termine a basso rischio (sotto il 50 per l oscillatore in alto, sotto lo zero per il Composite Momentum in basso). Storicamente ce ne sono da 2 a 4 per ogni decennio (attualmente 0). Contenuto protetto da Copyright 2013 Pag. 5

6 Quindi, in effetti, il vero ciclo attuale del mercato/economia leader (gli USA) si presenta schematicamente cosi : POSIZIONE ATTUALE CONSEGUENZE Il 2013 come anno a tre facce In effetti, il comportamento dei mercati è stato finora perfettamente coerente con questo schema, come si vede dai due grafici trimestrali di CRB (commodities) e borse (ES50) a fianco. Addirittura, il fatto che in questo momento le borse stiano anticipando le commodities al rialzo è una ulteriore conferma della validità di questo inquadramento. Contenuto protetto da Copyright 2013 Pag. 6

7 La prima, fondamentale conseguenza da comprendere è come finora la DISTORSIONE PECULIARE di questo ciclo (crisi dei debiti sovrani e interventi delle Banche Centrali) abbia agito, e come possa agire in futuro. In una sequenza normale, si dovrebbe passare dalla fine dello STADIO 2 (dove siamo piu o meno ora) agli stadi successivi con una certa gradualità. Noi riteniamo che probabilmente non sarà cosi e che gli effetti della compressione dei tassi si faranno vivi sotto forma di una rapida sequenza di impennate di prezzo, che è partita dalle borse ma che puo proseguire nel 2013 su commodities e tassi a lungo. STADIO MERCATI AZIONARI 1 RIALZO ECONOMIA TASSI A 10Y TASSI A BREVE BOTTOM BOTTOM 2 RIALZO RIALZO RIALZO RIBASSO BOTTOM COMMODITIES RIBASSO BOTTOM 3 RIALZO RIALZO RIALZO RIALZO RIALZO 4 TOP RIALZO TOP RIALZO RIALZO 5 RIBASSO TOP RIBASSO TOP TOP 6 BOTTOM RIBASSO RIBASSO RIBASSO RIBASSO STRATEGIA BORSE ACCUMULARE/ACQUISTARE BONDS ACCORCIARE LA DURATION COMMODITIES EVITARE BORSE ACQUISTARE / MANTENERE BONDS DURATION AI MINIMI COMMODITIES ACCUMULARE/ACQ BORSE MANTENERE BONDS DURATION AI MINIMI COMMODITIES ACQ/MANTENERE BORSE LIQUIDARE BONDS ALLUNGARE LA DURATION COMMODITIES MANTENERE BORSE EVITARE BONDS DURATION AI MASSIMI COMMODITIES LIQUIDARE BORSE ACCUMULARE BONDS DURATION AI MASSIMI COMMODITIES EVITARE Contenuto protetto da Copyright 2013 Pag. 7

8 La crisi dei debiti sovrani e le sue conseguenze (rallentamento economico globale e politiche iperespansive delle Banche Centrali) hanno portato questo ciclo (e i due sottocicli che lo compongono) ad APPIATTIRSI rispetto al passato. Per capirsi: meno crescita, meno salita delle borse (USA a parte), meno rialzi dei tassi, meno rialzi delle commodities industriali. Tutto meno. Dopo anni di stimoli e di inondazione di liquidità, l effetto su questa parte centrale del secondo sottociclo puo essere quello di una ACCELERAZIONE DELLA SEQUENZA DI PASSAGGIO DALLO STADIO 2 AL 5. Per capirsi: nel 2012 sono partite le borse mentre ora stanno salendo (ancora molto lievemente) i tassi a lungo su Bund e Bond; potremmo vedere nei prossimi mesi borse ancora forti, sebbene con volatilità crescente sulle correzioni, ulteriori rialzi dei tassi a lungo e rialzi sulle commodities (CRB Index, finora piatto). Questo grafico riassume il tutto dal punto di vista comportamentale. CICLO NORMALE Effetto di APPIATTIMENTO tipico di questo ciclo: meno crescita, meno salita delle borse (USA a parte), meno rialzi dei tassi, meno rialzi delle commodities industriali. Probabile effetto ritardato sui mercati - in questo secondo sottociclo - degli interventi delle Banche Centrali: AUMENTO DELLA VOLATILITÀ, ACCELERAZIONE E ACCORCIAMENTO DELLA SEQUENZA , che porta dalla parte ascendente del ciclo a quella discendente. La PRIMA FACCIA dell anno corrisponde allo STADIO 2: BORSE ACQUISTARE/MANTENERE - BONDS DURATION AI MINIMI - COMMODITIES ACCUMULARE/ACQUISTARE La SECONDA FACCIA dell anno corrisponde allo STADIO 3: BORSE MANTENERE - BONDS DURATION AI MINIMI - COMMODITIES ACQUISTARE/MANTENERE La TERZA FACCIA dell anno corrisponde allo STADIO 4: BORSE LIQUIDARE - BONDS AUMENTARE LA DURATION - COMMODITIES MANTENERE Contenuto protetto da Copyright 2013 Pag. 8

9 OPPORTUNITA LO SCENARIO PIU PROBABILE Lo scenario appena descritto è quello a cui assegniamo l 80% di probabilità, in quanto coerente con tutti i tasselli che compongono il quadro macroeconomico e di mercato. Tra l altro, pur nella sua linearità, coglierebbe ripetutamente alla sprovvista molti investitori, che in questo momento stanno agendo esattamente al contrario di come bisognerebbe fare in questa fase ciclica: e cioè stanno cercando capital gain nelle obbligazioni (che sono su un un top) e sono certo non sovrappesati sulla parte azionaria, dove ancora non si è arrivati (parliamo a livello globale) alla COMPIACENZA che sempre si registra sui grandi massimi di ciclo. Noi riteniamo che saranno sufficienti pochi mesi nei quali il rialzo sarà aiutato da veloci e sempre piu volatili correzioni di pulizia degli eccessi per arrivare ai livelli appena descritti, con un ingresso affannoso e ritardato sull equity e un uscita altrettanto affannosa e ritardata dai bonds lunghi. Le COMMODITES in questo contesto giocano un ruolo centrale, non tanto come asset class, quanto come INDICATORE. Difatti, lo schema appena presentato prevede come logica conseguenza del suo sviluppo un rialzo, nei prossimi mesi, delle commodities stesse. Nel nostro servizio sono presentati, nelle TABELLE OPERATIVE, i livelli delle principali commodities. Suggeriamo di monitorarli, almeno come posizione. Un ritorno al rialzo su base MENSILE e TRIMESTRALE di CRB, PETROLIO e RAME (vedi grafici) rappresenterebbe una definitiva conferma dello scenario descritto. Contenuto protetto da Copyright 2013 Pag. 9

10 LO SCENARIO RESIDUALE Il restante 20% di probabilità va attribuito al verificarsi di uno o una serie di eventi che smontino la capacità di intervento e di difesa delle Banche Centrali e pertanto creino un BRUSCO RIENTRO O UNA CHIUSURA FORZATA di tutta una serie di posizioni istituzionali, molte delle quali a leva. Un evento del genere causerebbe di conseguenza un CALO PREMATURO DI BORSE E COMMODITES e un RITORNO VERSO L ORO, in quanto l altra valvola di depressurizzazione e assicurazione utilizzata negli ultimi 15 anni dai mercati finanziari - i bonds governativi dei paesi forti potrebbero essere a loro volta una delle concause della crisi e comunque hanno rendimenti negativi quanto l oro in termini reali, senza essere un asset tangibile. Lo schema sintetizza i due scenari. Sviluppo di economie e mercati 1 sem TRIGGER ECONOMIE TASSI A BREVE TASSI A LUNGO BORSE COMMODITES SCENARIO 1 (80%) SCENARIO 2 (20%) Nessuna crisi particolare. Le tensioni dei debiti restano controllate dalle Banche Centrali. I focolai politici restano sotto controllo ed eventuali crisi sono riassorbite rapidamente. In graduale leggera ripresa nel corso del L Europa esce ufficialmente dalla recessione. Gli Emergenti e i BRIC accelerano. Gli USA mantengono una crescita modesta. Le Banche Centrali EU e USA continuano a tenerli artificialmente bassi. I paesi liberi da vincoli alzano. In graduale salita ovunque (= bonds in calo). In impennata dove si creano tensioni inflazionistiche reali e dove manca l azione di controllo delle Banche Centrali. In ripresa verso le aree di proiezione massima del 2013 (vedi report precedente sul sito). Volatilità in aumento. Correzioni sempre piu profonde e veloci. Emergenti, BRIC, settori ciclici back-end-of-cycle e Europa minore sovraperformano. In graduale rialzo verso i massimi previsti per l anno. Oro in probabile trading range Riemergono senza essere risolti i focolai di crisi (Fiscal Cliff, debiti sovrani, tensioni politiche). Crescenti tensioni sociali e interne all Europa. Pulsioni verso l innalzamento di barriere commerciali. L Europa resta in recessione, negli USA crolla la fiducia ai consumatori e riprende a salire la disoccupazione. Il mondo entra in recessione. Crollo della velocità di circolazione della moneta nonostante gli stimoli. Tassi a zero ovunque. Scenario giapponese. Apertura brusca degli spread di credito. I paesi forti beneficiano dei flussi, quelli deboli rischiano in molti casi il default piu che non nel In calo sotto ai minimi relativi di Novembre 2012, verso le proiezioni minime dell anno e verso un retest dei minimi In questo scenario probabilmente gli USA sarebbero sovraperformanti o meno, solo in funzione del loro ruolo nella crisi. Tutto scende. Crollo delle commodities e oro alle stelle. Contenuto protetto da Copyright 2013 Pag. 10

11 LE SPADE DI DAMOCLE IL P/E DI SHILLER E LA LEVA FINANZIARIA Queste sono due problematiche strutturali del mercato-leader (USA), quindi da non considerare come impattanti fino a che i modelli sono positivi. Il modello di calcolo del P/E di Shiller (prezzo dello S&P 500 depurato dall inflazione, diviso per la media degli utili, depurati dall inflazione, dei 10 anni precedenti) mostra che la borsa USA non è a buon mercato. La valutazione è nella fascia elevata, toccata solo in altre sei occasioni: , ogni volta con cali successivi nell ordine del 25% e con conseguenze fortemente riduttive per il ritorno medio annuo dei 5-10 anni successivi. Gli attuali livelli di P/E di Shiller sono nel 15% piu elevato della storia del mercato USA DOW JONES IND Contenuto protetto da Copyright 2013 Pag. 11

12 Questo grafico, ben noto ai nostri sottoscrittori, evidenzia come la borsa USA stia salendo, ancora una volta come nei due precedenti Bull Markets, sostenuta da un utilizzo fortissimo della leva finanziaria, che sta raggiungendo (ci vorrà ancora qualche mese) gli stessi livelli che PRECEDETTERO le GRANDI INVERSIONI del 2000 e del La storia, in questo caso, non ha insegnato niente o forse non ha insegnato in modo abbastanza chiaro. Contenuto protetto da Copyright 2013 Pag. 12

13 NOTA SUL CONCETTO DI POSIZIONE SECOLARE DELLE BORSE Quando la parola "secolare" viene applicata ai cicli del mercato azionario, denota un lungo periodo con qualcosa in comune in tutto. I mercati rialzisti secolari sono lunghi periodi che forniscono rendimenti superiori alla media. I mercati secolari ribassisti sono l'opposto, portano rendimenti inferiori alla media. Non solo il termine secolare si riferisce ai cicli dei rendimenti, ma anche al ciclo di base di inflazione-deflazione che governa questi periodi. Il termine "secolare" si integra al termine "ciclo" per definire i periodi di mercato azionario, le loro cause e i loro modelli. Quindi, anche se il termine ciclo secolare del mercato azionario può, in prima battuta, sembrare inapplicabile, in realtà è basato su principi fondamentali. Dalla fine dell 800 si sono alternati tre cicli secolari sul mercato azionario americano. Questi cicli corrispondono a tre grandi fasi di espansione e contrazione economica, due (compreso quello attuale) governati dalla deflazione, uno dall inflazione. Questi cicli durano approssimativamente 36 anni e possono essere divisi in sei sottocicli ( fasi comportamentali) di sei anni ciascuno. Contenuto protetto da Copyright 2013 Pag. 13

14 Le sei fasi, indipendentemente dalla loro appartenenza a una dominante inflattiva o deflattiva, possono essere caratterizzate come segue: FASE 1 ACCUMULAZIONE E TRANSIZIONE VERSO IL NUOVO CLIMA DOMINANTE FASE 2 E FASE 3 PARTECIPAZIONE GRADUALMENTE CRESCENTE DEL PUBBLICO FASE 4 SPECULAZIONE E MASSIMA ESPANSIONE DEL P/E FASE 5 E FASE 6 ELIMINAZIONE DEGLI ECCESSI E CONTRAZIONE A ONDATE DEL P/E Le fasi 2 e 3 possono quindi essere ricondotte a una fase unica, quella statisticamente migliore del ciclo secolare in termini di reward/risk dell investimento azionario. In termini di lunghissimo periodo, i mercati si trovano attualmente nella fase finale (6) del ciclo secolare deflattivo iniziato nei primi anni 80. Il minimo di Marzo 2009 non verrà mai piu ritoccatato. Il periodo conterrà con ogni probabilità i minimi del ciclo secolare del mercato azionario USA in termini di potere di acquisto reale e di P/E e segnerà la graduale transizione da un ciclo deflattivo malato (crisi dei debiti sovrani, ipertrofismo della finanza rispetto all economia reale deleveraging globale della finanza del mondo occidentale) a uno secolare inflattivo sano. Notate le tre aree nei rettangoli: sono i mercati rialzisti secolari. Il prossimo è imminente, ma non ci siamo ancora arrivati. I tre periodi di secolarità negativa sono stati caratterizzati da ampi andamenti laterali: , e /15(?). Questi tre mercati orso secolari si alternano tra le forze Contenuto protetto da Copyright 2013 Pag. 14

15 deflazionistiche (1929), le forze inflazionistiche (1967) e poi di nuovo quelle deflazionistiche (2000). Il motivo per cui i tassi obbligazionari sono così bassi è che siamo stati in un contesto deflazionistico per oltre due decenni e siamo nella fase malata della deflazione. Il tipico ciclo orso secolare (quello che sta terminando adesso e che è numerato nel grafico della pagina precedente) si svolge come segue. Il ciclo inizia con un picco preliminare, vale a dire 1967 e Segue una prima grande discesa (1): cioè il (collasso dei Nifty 50) e il collasso del Nasdaq Il mercato raggiunge poi il suo picco primario vicino al punto centrale del ciclo (2), vale a dire 1973 e Segue un ribasso pesante (3) con la creazione del minimo del ciclo, vale a dire e Segue un mercato toro (4) di breve durata, cioè e /13. Infine, il mercato entra in un ultimo mercato orso (5) per terminare il ciclo secolare. E stato omesso il ciclo per due motivi. In primo luogo, il crollo tra il 1929 e il 1932 era su una scala di eventi rarissima e di amplissima scala. Il mercato aveva perso l 89% del suo valore nel giro di quei tre anni. Eventi del genere arrivano solo una volta circa ogni 200 anni. Il bear market , per esempio, era di un grado molto ampio ma minore, in quanto il mercato ha perso il 58% del suo valore. Era certamente il più grande mercato orso dal 1929, ma non dello stesso grado. La seconda ragione è stata che il normale ciclo negativo secolare di 16 anni è stato esteso dalla Seconda Guerra Mondiale. Tuttavia, anche quel ciclo arrivo in parallelo con il ciclo toro di 13 anni delle materie prime. I mercati al rialzo delle materie prime si verificano solo durante i cicli ribassisti azionari secolari. La prospettiva piu probabile, tuttavia, è che l'orso abbia ancora bisogno di fare il suo corso. Come è stato mostrato, il P/E non è posizionato in modo adeguato ed è ancora ad alti livelli. Il P/E alto è un territorio dell'orso, e non può essere terreno toro. Gli orsi secolari devono raggiungere il punto inferiore di P/E a causa di inflazione o deflazione, prima che il ciclo possa passare al toro secolare. Tutto questo è perfettamente coerente con gli scenari 2013 descritti prima. Questo punto è significativo e vale la pena sottolinearlo ancora una volta: un mercato toro secolare sulla borsa USA non può iniziare entro il decennio in corso, senza un drastico calo nella valutazione di mercato e del P/E. Il calo dovrebbe essere innescato da un periodo di inflazione significativa o deflazione, piuttosto che da un altra crisi finanziaria. Contenuto protetto da Copyright 2013 Pag. 15

16 MERCATI E AZIONE OPERATIVA Posizione e quadro tecnico differente delle tre macroaree azionarie: BRIC e EMG favoriti per questa fase finale del ciclo, seguiti da Europa e USA. Il mercato USA è ufficialmente nella QUARTA FASE (UPLEG 4) DI RIALZO dai minimi L obiettivo naturale sono i precedenti massimi (1550). Contenuto protetto da Copyright 2013 Pag. 16

17 Anche il mercato tedesco (il migliore degli europei) è ufficialmente nella QUARTA FASE (UPLEG 4) DI RIALZO dai minimi 2009 e vicino ai precedenti massimi storici (8150). La posizione del Composite Momentum in questo caso è ben piu elevata. Contenuto protetto da Copyright 2013 Pag. 17

18 L INDIA è ancora nella TERZA FASE (UPLEG 3) DI RIALZO dai minimi L obiettivo naturale anche qui sono i precedenti massimi. Di fatto, un comportamento tipico dei mercati con forte base industriale (EMG, BRIC specie CINA e INDIA) è la SOVRAPERFORMANCE nella fase finale del ciclo. Il nostro lavoro porta a ritenere che questo ciclo non farà eccezione, come provato dalla ottima performance nella seconda metà Contenuto protetto da Copyright 2013 Pag. 18

19 L ITALIA è una wild card dal punto di vista ciclico. Se il quadro di lungo termine è chiaro ed è stato anche ribadito negli ultimi lavori, risulta al momento sospeso un conteggio coerente. Per analogia con l Europa, dovremmo essere nella QUARTA FASE (UPLEG 4) DI RIALZO dai minimi 2009 in un contesto di PARTICOLARE DEBOLEZZA (fino a metà 2012) del mercato italiano, ma il conteggio potrebbe anche essere radicalmente diverso. Riteniamo comunque che il mercato azionario italiano per quanto interessante e intrigante debba rappresentare una parte minore del portafoglio equity complessivo, fino a che l Italia non avrà dimostrato di aver ritrovato come mercato una maggiore efficienza (= rapporto tra rendimento e volatilità). Contenuto protetto da Copyright 2013 Pag. 19

20 ORO - Ancora in stallo L oro è in fase laterale da un anno e mezzo: sbaglia chi parla di rialzo e sbaglia chi parla di ribasso. Gli estremi del trading range restano quelli del range del mese di Settembre 2011: max 1921, min Per sbloccarsi al rialzo l oro deve comunque prima recuperare Pericolo di una lunga fase di stallo/contrazione per il metallo giallo solo in caso di discese sotto Da notare come i due indicatori di momentum per ora siano orientati al ribasso. Contenuto protetto da Copyright 2013 Pag. 20

21 L Oro è comunque, sul medio/breve termine, su una potenziale giuntura di acquisto interessante. Contenuto protetto da Copyright 2013 Pag. 21

22 REDDITO FISSO COSA VENDERE E COSA TENERE La posizione del reddito fisso nel portafoglio 2013 è stata ampiamente discussa in altre occasioni e sarà trattata piu specificamente nel nuovo PORTAFOGLIO REDDITO FISSO. Riteniamo opportuno preparare sin d ora i nostri utenti a quelle che saranno le nostre scelte di fondo. COSA VENDERE Premesso che, in puri termini di CONVENIENZA rispetto all inflazione, ormai ci sono pochissimi segmenti marginalmente interessanti e sempre piu ristretti (orientativamente, in EUR tutto cio che rende cedolarmente sopra il 3% al lordo di spese e tasse: tutto il resto è rischio) - alcuni segmenti si sono spostati negli ultimi mesi verso posizioni di rischio (relativamente al rapporto tra ritorno cedolare e distanza dalle deviazioni standard a 3 e 5 anni) particolarmente elevate. Il primo suggerimento è di PRENDERE AMPIO PROFITTO SU BTP E CCT, entrambi al di sopra di entrambe le deviazioni standard a 3 e 5 anni. Non entriamo in alcun modo nel merito degli eventi politici e non escludiamo che il BTP possa avere ancora marginalità positive, ma il rapporto tra rendimento potenziale e rischio ora è completamente ribaltato rispetto a quello che ci aveva portato a consigliarlo caldamente e continuamente per tutta la seconda metà del Stesso identico discorso vale per il CCT. Contenuto protetto da Copyright 2013 Pag. 22

23 Stesso discorso si applica ai bonds europei sopra i 10 anni e agli Inflation Linked, entrambi ormai non solo in ipercomperato, ma in posizione da rendere estremamente improbabile un loro apprezzamento se non marginale. I flussi cedolari, ridotti dall incremento del prezzo, non aiutano in caso di discesa. All opposto, siamo favorevoli quantomeno in termini di forza relativa ad un FORTE SOVRAPPESO DELLA PARTE BREVE DELLA CURVA (es.: CTZ, BOT, ETF LYXOR o ISHARES 1-3Y). Il grafico qui a fianco rappresenta appunto lo spread tra 1-3 anni e indice obbligazionario globale: probabilisticamente, visto l ipervenduto e la posizione rispetto alle deviazioni standard, il 2013 dovrebbe vedere una SOVRAPERFORMANCE DELLA PARTE BREVE DELLA CURVA, almeno inizialmente. In ogni caso, non proporremo entrate sui bonds medio-lunghi fino a che non monitoreremo situazioni con maggior potenziale e minor rischio. Il nostro suggerimento sul portafoglio obbligazionario in questo momento è di RINUNCIARE A VELLEITA DI APPREZZAMENTO e di PRIVILEGIARE UNA STRATEGIA PRUDENTE E OPPORTUNISTICA. Contenuto protetto da Copyright 2013 Pag. 23

24 APPENDICE - COMPORTAMENTO TATTICO SUI MERCATI AZIONARI Dal punto di vista opportunistico e di breve periodo, si nota che il CM ha un ritmo di 4 punti di svolta superiori (top) ogni mesi, quindi uno ogni 2,5-3,5 mesi. Il ritmo ipotetico Top (T) Bottom (B) del MOMENTUM per il 2013 è il seguente: T1 Febbraio B1 2h Marzo 1h Aprile T2 2h Maggio 1h Giugno B2 2h Luglio - Agosto T3 Settembre B3 Novembre Contenuto protetto da Copyright 2013 Pag. 24

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