ECONOMIA DEI GRUPPI DELLE IMPRESE TURISTICHE

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1 ECONOMIA DEI GRUPPI DELLE IMPRESE TURISTICHE Dott.ssa Francesca Picciaia Università di Perugia Facoltà di Economia

2 LE FORME AGGREGATIVE NELLE IMPRESE TURISTICHE 2

3 IL CONTESTO DI RIFERIMENTO Globalizzazione dei mercati Complessità dell ambiente di riferimento Incremento dei competitors Anche nel comparto turistico le imprese sono state chiamate verso nuove sfide N.B.: LA CONSEGUENZA PIÙ IMPORTANTE È LA NECESSITÀ DI RIDISEGNARE LA PROPRIA ATTIVITÀ ECONOMICA, SIA IN TERMINI STRUTTURALI (DIMENSIONALI), SIA IN RELAZIONE ALLA TIPOLOGIA DEI PRODOTTI OFFERTI 3

4 IL COMPARTO TURISTICO E LA GLOBALIZZAZIONE La risposta delle imprese al settore turistico si è orientata verso diversificate ipotesi strategiche Forme di integrazione: -VERTICALE (tour operator tedeschi, inglesi e francesi con aziende poste a monte del processo produttivo); -ORIZZONTALE (settore alberghiero spagnolo); -DIAGONALE (crescita d impresa che si concretizza con l aggregazione con aziende non appartenenti allo stesso ciclo produttivo ma con attività collegate trasversalmente, come le agenzie di viaggio che offrono servizi collaterali locali ) 4

5 IL COMPARTO TURISTICO E LA GLOBALIZZAZIONE (SEGUE) Offerta di un prodotto complesso, risultante dall aggregazione di più attività: -PRODOTTI A TEMA O CON SPECIFICO MARCHIO (attrazioni offerte da una medesima città); -SISTEMA DI PREZZI (con una più o meno ampia possibilità di aggregazione) L impresa che fa parte di questo sistema di offerte sarà valutata non solo per le proprie capacità e servizi, ma sarà ricompresa nell ambito più ampio della proposta complessiva 5

6 IMPRESE TURISTICHE E RETI DI IMPRESE Due modalità di attivazione dei collegamenti tra imprese: 1. TRADIZIONALE: reti di imprese costituite da realtà che si aggregano per sfruttare la grande dimensione; 2. COORDINATA : aggregazioni orientate alla offerta di un prodotto turistico complesso, coordinando l offerta e realizzando reti caratterizzate da un sistema di aziende distinte ma orientate alla cooperazione di medio-lungo periodo e facenti parte, a vario titolo, della filiera turistica. Costituzione di una rete locale di offerta turistica integrata Punti di contatto con le reti tradizionali ma anche con i fenomeni 6 aggregativi propri dei distretti e dei sistemi turistici locali

7 LE AGGREGAZIONI AZIENDALI NEL SETTORE ALBERGHIERO Punto di partenza di molte realtà ricettive è la piccola impresa single unit familiare; La realtà dimensionale di maggior respiro è la c.d. catena alberghiera, fenomeno che finisce per ricomprendere realtà aggregative anche molto diverse tra di loro; La differenza tra le varie tipologie non va posta tanto sull aspetto dimensionale, quanto piuttosto sul grado di integrazione tra le singole unità operative. 7

8 LA CATENA ALBERGHIERA Di tipo EQUITY Gruppi alberghieri Azienda multidivisionale Joint venture Di tipo contrattuale (non EQUITY) Franchising Associazioni Consorzi Catena di marchio Catena di management contract e affitto d albergo 8

9 LA CATENA ALBERGHIERA DI TIPO EQUITY Due situazioni: Esistenza di vincoli proprietari (possesso di partecipazioni in altre società alberghiere): GRUPPO Detenzione diretta con i singoli alberghi: IMPRESA MULTIDIVISIONALE La catena multidivisionale è costituita da un unica società che detiene direttamente i singoli alberghi, mentre con il gruppo esistono tante società giuridicamente autonome le quali possiedono, ognuna, un determinato albergo o un certo numero di alberghi È più frequente incontrare catene di tipo multidivisionale poiché è possibile risparmiare sui costi di struttura, pur presupponendo onerosi sforzi organizzativi ed amministrativi volti a suddividere la realtà divisionale e procedere alla sua corretta misurazione 9 economica

10 LA CATENA ALBERGHIERA DI TIPO EQUITY ( A H A B SEGUE) B H C GRUPPO ALBERGHIERO La società H (holding) detiene partecipazioni nelle società A, B e C, proprietarie ognuna di strutture ricettive C D CATENA MULTIDIVISIONALE La società H possiede direttamente le strutture alberghiere A, B, C e D 10

11 Fenomeni Consorzio Franchising A) Aspetti normativi Contratto Tipico Atipico Oggetto sociale Può perseguire solo attività legate alle fasi produttive Organo decisionale Assemblea dei consorziati Franchisor B) Aspetti economici Non ha limitazioni nello svolgere attività specifiche Estensione territoriale Generalmente limitata Respiro nazionale ed internazionale Know how Generalmente assente Esistente se il franchisor è già presente sul mercato nazionale e internazionale Marchio Formazione del personale Il logo generalmente non identifica la struttura. Lo stesso albego èuò far parte contemporaneamente di più consorzi Non è imposta ai consorziati Il logo è l elemento di riconoscimento della catena. In genere lo stesso albergo non può contemporaneamente sottoscrivere due contratti di franchising È un diritto del franchisee e un dovere del franchisor 11

12 LE AGGREGAZIONI AZIENDALI NEL SETTORE DEI TOUR OPERATOR Peculiarità del comparto: ASPETTI STRUTTURALI (vulnerabilità, frammentazione dell offerta, concorrenza, bassa redditività); RISCHI CONNESSI (acquisizione anticipata di fattori produttivi, forte dipendenza da equilibri politico-sociali dei Paesi di partenza e di destinazione, presenza di rischi di cambio, elevata competizione); TENDENZE (espansione qualiquantitativa dell attività di produzione dei viaggi organizzati in conseguenza anche delle mutate caratteristiche della domanda, trasformazione strutturale e organizzativa dei tour operator, diversificazione dell offerta, utilizzo di strumenti innovativi) 12

13 LE AGGREGAZIONI AZIENDALI NEL SETTORE DEI TOUR OPERATOR (SEGUE) Si assiste ad un diffuso processo di crescita del comparto: In Italia, per raggiungere una massa critica tale da competere con i colossi internazionali; In Europa, per conseguire rilevanti economie ed attuare strategie volte alla riduzione dei rischi propri del settore. Forme di crescita per lo più esterna, attuate con strumenti tipicamente equity o con accordi cooperativi di tipo contrattuale o volontario 13

14 LE AGGREGAZIONI AZIENDALI NEL SETTORE DEI TOUR OPERATOR (SEGUE) Gli obiettivi strategici: Processi di concentrazione orizzontale, attuati tra T.O. al fine di raggiungere una massa ed una dimensione minima per competere con i concorrenti più grandi, di acquisire nuove conoscenze, di aumentare le possibilità di innovare i propri prodotti, di coprire meglio il territorio superando certi limiti di localizzazione; Processi di integrazione verticale, concretizzati per coordinare, in una unica realtà, funzioni a monte e a valle del processo produttivo tipico dei T.O.; Integrazione a monte: acquisizione di imprese di trasporto o complessi ricettivi; Integrazione a valle: acquisizione di agenzie di viaggio (integrazione parziale o quasi integrazione ; 14

15 LE AGGREGAZIONI AZIENDALI NEL SETTORE DEI TOUR OPERATOR (SEGUE) N.B.: i costi fissi di un T.O. integrato verticalmente tendono ad essere più alti e, specialmente l integrazione a valle, rende meno flessibile la struttura aziendale, pur consentendo una maggiore forza contrattuale e una conoscenza del settore turistico più approfondita Processi di diversificazione, con i quali il T.O. tende ad integrarsi con imprese che svolgono attività differenti in settori più o meno distanti da quello turistico, al fine di ridurre la pressione competitiva e il rischio economico; Processi di internazionalizzazione, strategia di crescita attraverso la quale le imprese iniziano a trasferire la loro attività all estero, dapprima con accordi con operatori locali fino a giungere alla costituzione (o 15 acquisizione) di realtà in differenti nazioni.

16 LE AGGREGAZIONI AZIENDALI NEL SETTORE DEI TOUR OPERATOR (SEGUE) Tali forme di crescita possono essere oggetto di un fenomeno trasversale come gli accordi cooperativi e collaborativi: Reti di franchising con agenzie di viaggio; Accordi di joint venture per la realizzazione di rilevanti investimenti; Cartelli atti a limitare la concorrenza; Alleanze di carattere commerciale. 16

17 LE AGGREGAZIONI AZIENDALI NEL SETTORE DELLE AGENZIE DI VIAGGIO Anche in questo comparto si assiste a processi di crescita attuabili secondo diverse direzioni: Processi di crescita interna; Collaborazioni ed alleanze; Fusioni o acquisizioni. 17

18 LE AGGREGAZIONI AZIENDALI NEL SETTORE DELLE AGENZIE DI VIAGGIO (SEGUE) Esiste poi un particolare tipo di crescita dimensionale rientrante nella categoria delle integrazioni orizzontali o collaborazioni ed alleanze esterne: le agenzie di viaggio in franchising Vantaggi: -Possibilità di ottenere condizioni favorevoli da parte dei fornitori; -Utilizzazione di servizi speciali predisposti da gruppo a favore dei singoli membri; -Pubblicità e promozione coordinate a livello centrale; -Possibilità di sfruttamento di sinergie operative derivanti dalla rete; -Formazione del personale; -Possibilità di ottenimento di economie di scala nel marketing e nei rapporti con i fornitori Svantaggi: -Mercato frammentato in considerazione dell alto numero di PMI che vi operano; -Timore di perdere la propria indipendenza e autonomia gestionale; -Alti costi da sostenere per l aggregazione da parte di chi ha già una attività avviata; -Forte individualismo; -Continue pressioni a cui spesso sono sottoposti i partecipanti per 18 raggiungere risultati periodici

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