DIOCESI DI LIVORNO STATUTO CONSULTA DIOCESANA AGGREGAZIONI LAICALI

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1 DIOCESI DI LIVORNO STATUTO CONSULTA DIOCESANA AGGREGAZIONI LAICALI Natura Articolo 1 È costituita nella Diocesi di Livorno la Consulta Diocesana delle Aggregazioni laicali (CDAL), con sede in Livorno, Via del Seminario, 61. La CDAL è luogo di riferimento, di confronto, di comunione e di corresponsabilità tra le varie Aggregazioni, Gruppi, Associazioni, Movimenti ecclesiali presenti nella Diocesi di Livorno. Scopo Articolo 2 1 La CDAL è formata esclusivamente da persone designate dalle rispettive Aggregazioni laicali e si propone di favorire: la mutua conoscenza e stima, il dialogo, la valorizzazione dei carismi dei movimenti e delle varie aggregazioni laicali presenti in Diocesi e lo scambio di esperienze tra di essi; il confronto di idee e di valutazioni alla luce del Magistero della Chiesa, la maturazione di un pensiero comune su particolari problemi sociali ed ecclesiali, soprattutto concernenti il rapporto Chiesa-Mondo; la promozione e il coordinamento di iniziative comuni su problemi emergenti; la collaborazione e la partecipazione ai programmi pastorali della Diocesi. Si propone altresì di: farsi promotrice di iniziative unitarie di sensibilizzazione della comunità ecclesiale e di quella civile su particolari tematiche nelle quali l impegno dei laici di ispirazione cristiana favorisce l assunzione di responsabilità di fronte a scelte importanti. Composizione

2 Articolo 3 1 Della CDAL hanno diritto a fare parte tutte le Aggregazioni laicali che sono presenti e operanti nella Chiesa diocesana e che, indipendentemente dal numero degli aderenti o dalla consistenza delle loro iniziative, risultano riconosciute o erette o comunque accolte dal Vescovo in quanto rispondenti ai requisiti di ecclesialità indicati da Giovanni Paolo II nell'enciclica Christifideles laici e ripresi nella Nota pastorale dell'episcopato italiano Le aggregazioni laicali nella Chiesa, nonché rispondenti alle disposizioni del Codice di Diritto canonico in materia di Associazioni. 2 La richiesta di partecipazione alla CDAL avviene tramite domanda scritta del Responsabile dell Aggregazione sottoposta al Presidente del CDAL. 3 Il Presidente del CDAL, dopo avere valutato insieme al Consiglio di Presidenza se l Aggregazione, possieda i requisiti dell ecclesialità indicati nel presente articolo 1, presenta al Vescovo Diocesano la domanda per essere definitivamente accolta. 4 Il Segretario abbia cura di compilare uno speciale albo delle Aggregazioni che fanno parte della CDAL. 5 Gli associati cessano di appartenere alla CDAL per dimissioni o decadenza. La decadenza dell Associazione, movimento, gruppo dal CDAL è pronunciata dal Presidente con il consenso del Vescovo Diocesano. Organi Articolo 4 Gli organi della Consulta sono: L Assemblea Il Presidente Il Segretario Il Consiglio di Presidenza L Assemblea Articolo 5 1 L Assemblea è costituita da un rappresentante per ognuna delle Aggregazioni che fanno parte della CDAL. Il rappresentante viene designato dalle rispettive aggregazioni con modalità proprie; la durata del loro mandato è stabilita per un

3 quinquennio. Un rappresentante di una aggregazione non può far parte dell Assemblea per due quinquenni consecutivi. 2 L Assemblea ha il compito di: definire il programma di attività della CDAL e verificarne l esecuzione; approvare eventuali documenti che esprimono gli orientamenti della CDAL; eleggere i membri del Consiglio di Presidenza. 3. L Assemblea viene convocata normalmente 2 volte all anno, in date da fissare all inizio e alla fine dell anno pastorale. Può essere riunita in via straordinaria anche su richiesta scritta di almeno un terzo dei rappresentanti. 4 Le riunioni si svolgono secondo l ordine del giorno stabilito dal Consiglio di Presidenza e inviato tempestivamente ai singoli membri. È opportuno che gli argomenti all ordine del giorno vengano prima discussi all interno delle singole Aggregazioni. Gli argomenti possono essere proposti al Consiglio di Presidenza anche da parte dell Assemblea, di singoli rappresentanti e di responsabili delle aggregazioni. 5 Il Vescovo Diocesano può convocare liberamente l Assemblea del CDAL quando lo ritiene opportuno. 6 Di volta in volta, a seconda delle tematiche, il Presidente può invitare all Assemblea persone esterne alla CDAL in qualità di esperti. Il Presidente Articolo 6 Il Presidente della CDAL è un laico nominato dal Vescovo, tra i rappresentanti delle Aggregazioni nella CDAL, dura in carica cinque anni e può essere confermato per un secondo mandato. Il Presidente, nella suae funzione, è assistito dal Consiglio di Presidenza. In particolare ha il compito di: convocare, presiedere ed eseguire le delibere dell Assemblea; partecipare di diritto al Consiglio pastorale diocesano; mantenere rapporti con il Vescovo Diocesano, con i Consigli di partecipazione e le altre realtà Diocesane;

4 mantenere rapporti con la Consulta regionale e nazionale. Consiglio di Presidenza Articolo 7 1 La CDAL è servita da un Consiglio di Presidenza, presieduto dal Presidente (articolo 6). Oltre al Presidente fanno parte del Consiglio quattro membri eletti dall Assemblea, che dureranno in carica cinque anni e possono essere rieletti per un secondo mandato. Il comitato ha il compito di: preparare le assemblee, stabilirne l ordine del giorno, promuovere l attuazione delle decisioni assembleari; tenere i collegamenti con le varie Aggregazioni; promuovere e seguire i lavori di eventuali commissioni; coadiuvare il Presidente per l ammissione delle Aggregazioni nel CDAL; 2 Il Consiglio potrà affidare incarichi agli associati o a terzi, specificandone i compiti. Può promuovere commissioni temporanee o permanenti allo scopo di studiare problemi e attuare iniziative assembleari in settori specifici, cooptando anche persone esterne in qualità di esperti e collaboratori. Tali eventuali commissioni dovranno essere sottoposte all approvazione dell Assemblea. Il Segretario Articolo 8 Il Consiglio di Presidenza nomina al suo interno un membro con funzione di segretario del CDAL. Il Segretario ha il compito di: collaborare strettamente con il Presidente; redigere e custodire i verbali del Consiglio di Presidenza; redigere e custodire gli atti ed i verbali dell Assemblea; compilare tutti documenti; custodire l archivio e curare la corrispondenza

5 Finanziamento Articolo 9 Ogni Aggregazione presente nel CDAL verserà una quota annuale stabilita dall Assemblea per la spese vive da sostenere. Modifiche dello Statuto Articolo 10 Modifiche alla Statuto possono essere fatte dal Vescovo sentita l Assemblea oppure essere proposte dall Assemblea, con la presenza però di almeno due terzi delle Aggregazioni aderenti, e diventano esecutive se approvate dal Vescovo. Rimando norme generali Articolo 11 Per tutto ciò che non è contemplato nel presente statuto si farà riferimento alle disposizioni del diritto canonico. Approvato con Decreto Vescovile 3788/14/VD del 25 Febbraio 2014

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