Non esistono tipi puri

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1 Non esistono tipi puri Lingue VO Incoerenza nel sintagma nominale: - Svedese (Indoeuropean, Germanic, North, East): Verbo-Oggetto, Preposizioni, Genitivo-Nome, Aggettivo-Nome - Arapesh (Indo-Pacific, Torricelli, Arapesh): Verbo-Oggetto, Preposizioni, Genitivo-Nome, Nome-Aggettivo Incoerenza anche nel sintagma adposizionale: - Zoque (Amerind, Northern Amerind, Penutian, Mexican, Mixe-Zoque): Verbo-Oggetto, Posposizioni, Genitivo-Nome, Aggettivo-Nome Lingue OV Incoerenza nel sintagma nominale: - Kanuri (Nilo-Saharan, Saharan, Western, Kanuri): Oggetto-Verbo, Posposizioni, Nome-Genitivo, Nome-Aggettivo - Kunama(Nilo-Saharan, Kunama): Oggetto-Verbo, Posposizioni, Genitivo-Nome, Nome-Aggettivo Incoerenza anche nel sintagma adposizionale: - Khamti (Austric, Austro-Tai, Daic, Li-Kam-Tai, Be-Kam-Tai, Lakkia-Kam-Tai, Kam- Tai, Southwestern): Oggetto-Verbo, Preposizioni, Nome-Genitivo, Nome-Aggettivo

2 Il latino pompeiano: quando la diacronia spiega la sincronia

3 P. Ramat (1984): L importanza di un esame delle iscrizioni pompeiane dal punto di vista linguistico è evidente: abbiamo a che fare con uno dei più chiari esempi di lingua parlata, all interno di una tradizione linguistica a noi nota quasi esclusivamente grazie a testi letterarii e nella quale il parlato è comunque sempre filtrato attraverso la lingua di autori letterarii, da Plauto a Petronio. (Linguistica tipologica, Bologna, Il Mulino, p. 137).

4 M CERRINIUM POMARI(I) ROG(ANT) I fruttivendoli chiedono di votare per Marco Cerrinio CASELLIUM VINDEMNITORES AED(ILEM) ROG(ANT) I viticoltori chiedono l elezione a edile di Casellio C CUSPINUM PANSAM AED(ILEM) MULIONES UNIVERSI Tutti i mulattieri chiedono l elezione a edile di Caio Cuspino Pansa SALLUSTIUM CAPITONEM AED(ILEM) OVF. CAUPONES FACITE Vi prego di eleggere a edile Sallustio Capito. Osti, votatelo! OVF: oro vos faciatis ( vi prego di eleggere, vi chiedo che lo eleggiate )

5 VATIAM AED(ILEM) FURUNCULI ROG(ANT) I ladruncoli chiedono di eleggere edile Vatia M CERRINIUM VATIAM AED(ILEM) OVF. SERIBIBI UNIVERSI ROGANT Vi prego di eleggere a edile Marco Cerrinio Vatia. Lo chiedono i bevitori nottambuli CN HELVIUM SABINUM AED(ILEM) ALIARI ROG(ANT) I giocatori di dadi chiedono di eleggere edile Gneo Elvio Sabino

6 Frase indipendente dichiarativa assertiva 54 occorrenze di SOV (il 57% del totale); 32 occorrenze di SVO (il 33% del totale, circa) 5 occorrenze di OVS 2 occorrenze di OSV 1 occorrenza di VSO 1 occorrenza di VOS Sintagma nominale 105 occorrenze di NA 55 occorrenze di AN 26 occorrenze di GN 59 occorrenze di NG frase relativa sempre posposta rispetto alla testa nominale Sintagma adposizionale 1 occorrenza di posposizione (cum in mecum 'con me', ma lett. 'me con') preposizioni in tutti gli altri casi

7 Riepilogo: Sintagma verbale: l'oscillazione tra i principi testa-complemento e complementotesta, pur favorendo leggermente il secondo, non produce un divario statisticamente significativo; Sintagma nominale: preponderanza del principio testa-complemento Sintagma adposizionale: piena affermazione del principio testa-complemento

8 Come spiegare questa incoerenza? a) il latino 'classico' può essere descritto come una lingua prevalentemente di tipo SOV (quindi a matrice complementi-testa ), ma, soprattutto, come una lingua con ordine non rigido A. Zamboni (2000): Le grandi linee evolutive della transizione sono state riprese dalla speculazione recente, che ha focalizzato in particolare una precisa concatenazione dei tre fenomeni capitali in gioco: il cambiamento dell ordine lineare (da SOV a VSO ~ SVO), la perdita della flessione nominale e lo sviluppo dell articolo, fenomeno che sembra compensare o rimpiazzare lo scadimento dei segnali della dipendenza (ossia dei casi) con la valorizzazione della sequenza pragmatica Tema-Rema e dei meccanismi che l esprimono [ ]. Per quanto riguarda il cosiddetto ordine libero del latino (ancorato peraltro ad uno schema preferenziale di tipo (S)OV ossia orientato a sinistra) si ha l evoluzione ad un principio costruttivo orientato o meglio ramificante a destra (di tipo VSO ~ SVO), grammaticalmente non discontinuo e tendenzialmente rigido (Alle origini dell italiano, Roma, Carocci, pp )

9 b) le moderne lingue romanze adottano invece un ordine più rigido ed impiegano con pochissime eccezioni la strategia opposta, testa-complementi, tanto nel sintagma verbale, quanto nel sintagma nominale; Italiano, catalano, portoghese, francese, romeno: SVO Spagnolo: SVO, VSO c) nel latino pompeiano convivono le due strategie opposte: l una, quella rispondente all ordine OV, in fase di regresso; l altra, esemplificata dall ordine VO, in netta ascesa e già pienamente affermatasi nel sintagma adposizionale e nelle strategie di relativizzazione

10 A. Zamboni (1990): Il cosiddetto ordine libero del latino, che si ritiene ancorato ad uno schema preferenziale di tipo (S)OV ossia orientato a sinistra, evolve verso una linearizzazione destrorsa di tipo VO, prospettivamente rigida. La nuova tendenza, della quale alcuni ritengono di vedere documentazioni precoci nelle scriptae arcaiche (Plauto), affiora già comunque in epoca abbastanza alta: nelle lettere di Rustio Barbaro (sec. I-II d.c.) l equilibrio degli schemi OV e VO è totto a favore del secondo quando O consta d un sintagma pesante, che in posizioni preverbale appesantirebbe il ritmo della frase, mentre nelle lettere papiracee di Claudio Terenziano a Claudio Tiberiano (da Karanís, ca. d.c.) gli orientamenti a destra sono prevalenti. I documenti posteriori confermano su scala sempre più larga quest andamento. La Peregrinatio Aetheriae (fine del sec. IV) inclina ad una netta preferenza per l ordine VO quando appunto O è pesante ossia carico d informazione (in particolare, quand esso è seguito da una frase relativa oppure retto o determinato da altri complementi) [ ]. Intorno ai secc. IV-V d.c. il fenomeno sembra ormai stabilmente acquisito, anche se le sue premesse debbono essere sensibilmente anteriori. Ma soprattutto vale la pena di sottolineare che esso appare strutturalmente collegato ad altri tratti capitali del latino tardo come la perdita della flessione e lo sviluppo dell articolo, che le analisi recenti interpretano come una compensazione dello scadimento dei segnali della dipendenza lineare (le desinenze della morfologia flessiva) con la valorizzazione della successione Tema-Rema (ossia dell assetto pragmatico dell enunciato) e dei segnali che servono ad esprimerla. (Alle origini dell italiano, Roma, Carocci, pp ) d) quindi, le basi del grande slittamento tipologico che ha accompagnato la nascita delle lingue romanze erano già saldamente poste nel I sec. d.c.

11 Le parti del discorso

12 Parametri di classificazione rapporto tra i costituenti del composto presenza assenza della testa Bisetto & Scalise (2005: 326): composti subordinati attributivi/appositivi coordinativi endo. exo. endo. exo. endo. exo. trasporto rifiuti tritacarne pesce palla pellerossa studente lavoratore Emilia Romagna

13 I composti appositivi del tipo parola chiave Problemi: - Il secondo elemento ha un significato diverso da quello che ha in isolamento (cioè quando è usato come parola autonoma) È reinterpretato metaforicamente Heine, Claudi, Hünnemeyer (1991: 43) lexemes become more abstract by losing their semantic specificities and by being increasingly reduced to their respective core meaning (generalizing abstraction) or to one particular part of their meaning (isolating abstraction).

14 pesce spada / sword fish pesce palla / globefish

15

16 Fiume Riunione Riunione fiume

17 literal meaning metaphorical extension fiume river long bomba bomb sensational lampo lightning quick chiave key crucial mosca fly small principe prince principal fantasma ghost evident, but not seen ombra shade parallel, alternative [[X]N fiume]n X = riunione, interrogatorio, processo, discorso, discussione, [[X]N bomba]n X = notizia, intervista, rivelazione [[X]N lampo]n X = processo, guerra, viaggio, operazione, recupero [[X]N chiave]n X = parola, ruolo, concetto, elemento, posizione [[X]N ombra]n X = governo, ministro

18 - Esistono famiglie di composti che condividono il secondo elemento - Il secondo elemento occorre sempre in seconda posizione (cioè come modificatore o elemento non testa) It. ingegnere capo head engineer vs. capoufficio head clerk filosofo philosopher vs. bibliofilo bibliophile antropofilo anthropophilic vs. filantropo philanthropist

19 Alcune vitamine svolgono ruoli molto chiave nell equilibrio ormonale I Magic hanno pagato molta inesperienza, mi aspettavo un ruolo più chiave di Dwight Howard Un processo più fiume di ogni precedente, data la mole dei documenti e la massa che mobilita di figuranti e comparse Hai fatto una riunione talmente lampo che hai fatto tutto da solo! (da Internet)

20 Quello che vede impegnato Van Nistelrooy è uno dei duelli chiavi della partita (La Repubblica) Quante parole chiavi usano gli utenti nelle ricerche? Ci sono sempre in mezzo i giochi politici, le ''notizie bombe'' Crollano Parigi, Londra, Berlino, Milano, Wall Street, sospese le quotazioni delle maggiori aziende, riunioni fiumi di governi e consigli di amministrazione (from Internet) pesce spada > pesci spada / *pesci spade

21 Dopo una operazione lampo ed un recupero lampissimo, Baresi torna in campo per la partita più importante. Notizia bombissima! Priest Holmes si ritira? (da Internet) Ho sottolineato in tre colori (giallo punti esegetici importanti, arancio parole chiavissime, rosa le opere) tutte le 16 pagine che l'abbagnano-fornero, vecchia edizione, dedica a Galilei Telefonata fiume fiumissima... ah, sapeste!! (da internet)

22 Number agreement with the head noun Gender agreement with the head noun Comparative form Superlative form Adverb formation with -mente Occurrence in prenominal position Thornton (2004) They can agree in number with the head noun They can agree in gender with the head noun They can occur in comparative form They can occur in superlative form They occupy the syntactic slot usually assigned to adjectives They do not have a referential, but a descriptive function.

23 Croft, W. (1991), Syntactic categories and grammatical relations: The cognitive organization of information, Chicago, Chicago University Press. Croft, W. (2000), Parts of speech as language universals and as languageparticular categories, in Vogel, P. / Comrie, B. (eds.), Approaches to the Typology of Word Classes, Berlin New York, Mouton de Gruyter, Visione tradizionale - Noun, verb and adjective are categories of particular languages. - But noun, verb and adjective are NOT language universals that is, there are NOT found in some languages. Croft (2000: 65) - Noun, verb and adjective are not categories of particular languages. - But noun, verb and adjective are language universals that is, there are typological prototypes [ ] which should be called noun, verb and adjective.

24 A proper theory of parts of speech that applies to all languages must satisfy the following three conditions in order to be successful. First, there must be a criterion for distinguishing parts of speech from other morphosyntactically defined subclasses. Second, there must be a cross-linguistically valid and uniform set of formal grammatical criteria for evaluating the universality of the parts-of-speech distinctions. Third there must be a clear distinction between language universals and particular language facts.

25 Syntactic categories, including those commonly labelled as parts of speech, are derivative from constructions that define them (Croft 2000: 85) Actual constructions are the primitive elements of syntactic representation and categories are derived from them: it is a sample of different constructions with a common function that defines the boundaries of a category or of a part of speech. Typological comparison will sketch a pattern of variation and every single language will fit somewhere in this pattern of variation

26 Croft (1991: 67) Reference Modification Predication Objects unmarked nouns genitive, adjectivalisations, PPs on nouns predicate nominals, copulas Properties deadjectival nouns unmarked adjectives Predicate adjectives, copulas Actions action nominals, complements, infinitives, gerunds participles, relative clauses unmarked verbs

27 The theory defines universal prototypes for the three major parts of speech, but does not define boundaries for these categories. Boundaries are aspects of language-particular grammatical categories, determined by distributional analysis The typological universals do not predict the exact behaviour of individual languages; rather, they predict that a language will fit somewhere in the pattern of variation allowed by typological marking theory The behavioural potential criterion specifies that the unmarked member displays at least as wide a range of grammatical behaviour as the marked member. The behavioural potential criterion is again formulated as an implicational universal. It allows for the possibility of marked members [ ] to have the same inflectional possibilities as unmarked members [ ] in some language. It excludes the possibility of marked members having more inflectional possibilities than unmarked members. The behavioural potential criterion also allows for the limited or defective behaviour of the marked member of a category [ ] without having to commit to the marked member being in or not in the category in a universaltypological sense.

28 Moreover, the terms verb and adjective do not describe language-particular grammatical categories anyway. They describe cross-linguistic patterns of variation. In particular they describe a prototype. A prototype describes the core of a category; it does not say anything about the boundary of a category [ ]. In fact, the universal typological theory of parts of speech defines only prototypes for the parts of speech; it does not define boundaries. Boundaries are features of language-particular categories. Noun > reference to an object Adjective > modification by a property Verb > predication of an action

29 In such a theoretical framework, we cannot exclude cases of multiple class membership and of sporadic occurrence of linguistic constructions in atypical roles. Croft (2000: 96) it is quite common cross-linguistically to find a lexical item used in more than one pragmatic function without overt derivation but with a significant and often systematic semantic shift [ ]. The relevant cross-linguistic universal is that these shifts are always towards the semantic class prototypically associated with the pragmatic function Patricipio: verbo o aggettivo? Infinito: verbo o nome?

30 I verbi

31 Valenza verbale: indica il numero di elementi che devono obbligatoriamente accompagnare il verbo. Questi gruppi nominali sono detti argomenti. Gli altri elementi non obbligatori che occorrono in una frase sono detti circostanziali. I verbi dotati di valenza sono detti lessicali o pieni. Classificazione dei vrebi in base alla valenza: - avalenti o zerovalenti > nessun argomento es. piove, nevica - monovalenti > un argomento a) un nome (o un sintagma nominale) es. Il bambino cammina b) una frase es. Sembra che Gianni sia felice

32 - bivalenti > due argomenti a) due nomi (o due sintagmi nominali) es. Gianni osserva l alta marea b) un nome (o un sintagma nominale) e una frase es. Gianni sostiene di avere ragione c) un nome (o un sintagma nominale) e un sintagma preposizionale es. il bambino disobbedisce ai suoi genitori - trivalenti > tre argomenti a) due nomi (o due sintagmi nominali) e un sintagma preposizionale es. Gianni ha regalato un anello a Laura b) un nome (o un sintagma nominale), un sintagma preposizionale e una frase es. Gianni ha detto a Mario di andarsene

33 Verbi avalenti Verbi monovalenti Verbi bivalenti Verbi trivalenti Verbi intransitivi Verbi transitivi

34 Verbi intransitivi: una classe omogenea? Prima differenza macroscopica: la selzione dell ausiliare Giovanni è arrivato Giovanni ha dormito Verbi intransitivi con ausiliare essere: inaccusativi Verbi intrasitivi con ausiliare avere: inergativi

35 Differenze tra verbi inaccusativi e inergativi - Nei verbi inergativi il soggetto è agente, cioè ha parte attiva nello svolgimento dell azione Giovanni ha telefonato Giovanni ha camminato Giovanni ha dormito - Nei verbi inaccusativi il soggetto è tema (talvolta paziente), cioè prende parte all azione senza determinarla (in un certo senso, ne subisce gli effetti) Giovanni è caduto Giovanni è svenuto Cfr. anche la nave è affondata / è stata affondata

36 Nei verbi inaccusativi il participio passato si accorda con il soggetto: È arrivato Marco È arrivata Marta Sono arrivati Marco e Marta Nei verbi inergativi il participio passato non si accorda con il soggetto: Ha telefonato Marco *Ha telefonata Marta *Hanno telefonati Marco e Marta PS nei verbi transitivi, il participio passato si accorda con il soggetto nel passivo Nei verbi inaccusativi, il participio può essere usato come modificatore del soggetto: I ragazzi che sono arrivati ieri / arrivati ieri sono simpatici Nei verbi inergativi, il participio non può essere usato come modificatore del soggetto: I ragazzi che hanno appena parlato / *appena parlati sono simpatici

37 Nei verbi transitivi, il participio può essere usato come modificatore dell oggetto: La mamma ha appena cotto la zuppa Abbiamo mangiato la zuppa appena cotta I verbi inaccusativi ammettono la costruzione del participio assoluto: Gli zii sono arrivati e noi abbiamo attrezzato la stanza degli ospiti Arrivati gli zii, abbiamo attrezzato la stanza degli ospiti I verbi inergativi non ammettono la costruzione del participio assoluto: Gli zii hanno telefonato e noi li abbiamo invitati a pranzo *Telefonati gli zii, li abbiamo invitati a pranzo Nei verbi transitivi, la costruzione del participio assoluto è ammessa con l oggetto: Abbiamo mangiato una pizza e poi siamo andati alla festa Mangiata una pizza, siamo andati alla festa

38 Negli inaccusativi il ne può sostituire il soggetto: Sono arrivate molte lettere Ne sono arrivate molte Con gli inergativi la sostituzione del soggetto con ne è impossibile: Hanno telefonato molte tue amiche *Ne hanno telefonato molte Nei verbi transitivi, ne sostituisce l oggetto: Abbiamo mangiato molti dolci Ne abbiamo mangiati molti

39 S S S O V inerg V trans V inacc V trans Ruolo semantico: agente Ruolo semantico: tema / paziente Accordo del participio Participio come modificatore Participio assoluto Sostituzione con ne

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