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1 mensile della cia del trentino Agricoltura Sociale. La confusione continua Legge contro lo spreco Corsi di formazione Anno XXXV - Numero 9/2016

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3 Direttore Massimo Tomasi Direzione e Redazione Michele Zacchi Trento - Via Maccani, 199 Tel Fax In Redazione: Francesca Eccher, Stefano Gasperi, Nicola Guella, Francesca Tonetti, Nadia Paronetto, Martina Tarasco, Simone Sandri Iscrizione n. 150 del Tribunale di Trento 30 ottobre 1970 A cura di AGRIVERDE CIA SRL - Trento - Via Maccani 199 Realizzazione grafica e stampa: Studio Bi Quattro - Trento Per inserzioni pubblicitarie rivolgersi a AGRIVERDE CIA SRL Via Maccani, Trento 0461/ SOMMARIO Imis: una partita ancora aperta Agricoltura sociale: la confusione continua Legge contro lo spreco di cibo Valorizzazione del marchio di qualità per la promozione dei prodotti agroalimentari di qualità e la loro tracciabilità Federazione, un documento aperto al dialogo in vista dell assemblea del 14 ottobre I love italian food: il made in italy tra tecnologia, formazione e ambasciatori d eccellenza L export di prodotti agricoli e alimentari in provincia di Trento Mercato in costante tensione Quando la presenza di un affittuario esclude il diritto di prelazione del confinante Abilitazione per gli utilizzatori delle macchine agricole e forestali In arrivo l opzione per i corrispettivi telematici Comunicazioni di anomalia da parte dell Agenzia delle Entrate Alcune informazioni sulle agevolazioni fiscali per l acquisto dei terreni Note informative per aziende. I controlli Assunzioni 2016 Formazione Prossimi corsi in partenza Notizie dal CAA Agia e Ceja: esperienze europee di crescita e condivisione Viaggio in India Notizie dalla Fondazione Edmund Mach Vendo&Compro Le nostre sedi VAL D ADIGE TRENTO - UFFICIO PROVINCIALE Via Maccani 199 Tel Fax Da lunedì a giovedì dalle 8.00 alle e dalle alle 17.30, il venerdì dalle 8.00 alle ALDENO c/o Studio Maistri - via Giacometti 9/2 Tel Mercoledì dalle 8.15 alle MEZZOLOMBARDO Via Degasperi 41/b c/o Studio Degasperi Martinelli Tel giovedì dalle 8.30 alle VERLA DI GIOVO Cassa Rurale di Giovo Venerdì dalle 8.30 alle10.00 c/o VAL DI NON CLES - UFFICIO DI ZONA Via Dallafior 40 Tel Fax Da lunedì a giovedì dalle 8.00 alle e dalle alle 18.00, il venerdì dalle 8.00 alle VALSUGANA PERGINE VALSUGANA Loc. Fratte n. 18/11 (Centro commerciale Ponte Regio) c/o Servizi Imprese (1 piano) tel. 331/ martedì giovedì BORGO VALSUGANA via Gozzer, 6 Tel New! Fax 0461/ Lunedì dalle 8.00 alle e il pomeriggio su appuntamento Mercoledì dalle 8.00 alle e il pomeriggio dalle alle Venerdì dalle 8.00 alle SANT ORSOLA TERME Il 1 e il 3 martedì del mese dalle 8.00 alle presso il Municipio FIEROZZO Il 1 e il 3 martedì del mese dalle 10:30 alle 12:30 presso il Municipio VALLAGARINA ROVERETO - NUOVO UFFICIO DI ZONA piazza Achille Leoni 22/B (Follone) c/o Confesercenti (3 piano) Tel. 0464/ New! Fax 0464/ Da lunedì a giovedì dalle 8:00 alle 12:45 e dalle 14:00 alle 16:30 venerdì dalle 8:00 alle 13:00 ALA c/o Centro Zendri - Via Soini 2 e 4 venerdì del mese dalle ore alle AVIO c/o Bar Sport - Via Venezia, 75 2 e 4 venerdì del mese dalle ore alle ALTO GARDA E GIUDICARIE ARCO Via Galas, 13 Cell. 335/ Giorgio Tartarotti Martedì dalle ore alle e giovedì dalle ore 8.30 alle DRO c/o Biblioteca comunale - Via Battisti, 14 giovedì dalle ore alle TIONE via Roma, 53 Tel New! Fax 0465/ Lunedì e giovedì dalle 8:00 alle 12:45 e dalle 14:00 alle 17:00 (pomeriggio solo su appuntamento), mercoledì dalle 8:00 alle 12:45 Tieniti aggiornato sugli adempimenti e le scadenze consultando il nostro sito internet

4 CIA IMIS: UNA partita ancora aperta di Paolo Calovi, Presidente CIA del Trentino Paolo Calovi, presidente CIA Trentino sta per iniziare, in Trentino, la stagione della raccolta a conclusione di un anno che è stato un po complicato. Accanto all augurio di buon lavoro a tutti gli agricoltori siamo a confermare che per la Cia del Trentino la questione dell Imis, una tassa mal pensata e peggio gestita, non è invece affatto chiusa. Avevamo pensato qualche mese fa che in sede di assestamento di bilancio, la Provincia potesse individuare le risorse per intervenire a sostegno del comparto agricolo, ma dopo qualche timida apertura alle nostre continue sollecitazioni, le porte si sono subito chiuse. Vogliamo sottolineare che tutto questo avviene proprio quando è ormai evidente il gradissimo valore economico del settore agricolo nella nostra provincia, un valore ancora più grande se pensiamo che il lavoro degli agricoltori crea il Trentino delle cartoline, un territorio che viene preso, fuori dai nostri confini, a modello proprio per la protezione dell ambiente. Sono elementi indispensabili anche per l altro pilastro della nostra economia e cioè il turismo. Per garantire la qualità del nostro territorio gli agricoltori svolgono un grande lavoro, che non sempre è riconosciuto, e invece di trovare un deciso sostegno, devono fare i conti con un apparato amministrativo che trasforma in percorsi a ostacoli anche le motivazioni nobili. Un esempio per tutti riguarda il tema della sicurezza. E un dovere sacrosanto garantire la sicurezza di chi lavora, ma quando si predispongono delle regole sarebbe bene capire quali problemi comportano la loro applicazione. Se, come spesso capita, il risultato finale è creare situazioni assurde, dove diventa difficile se non addirittura impossibile lavorare, forse sarebbe meglio rivedere le norme e le regole piuttosto che insistere con provvedimenti sbagliati. E non basta. La tanta sbandierata sburocratizzazione è ancora un sogno e sono le imprese agricole, e non solo, a pagare i costi del mal funzionamento delle amministrazioni. Il risultato finale è che viene scoraggiato chi ha voglia di fare e di investire nel settore agricolo. La tassa dell Imis è una sintesi perfetta degli errori compiuti, e il suo superamento è un cartina tornasole per capire la qualità delle dichiarazioni dei nostri governanti. Dobbiamo quindi riparlarne, e dobbiamo fare in modo che il mondo agricolo sia compatto e determinato. Se si verificherà questa condizione sarà difficile immaginare un Consiglio provinciale che ostacoli uno dei settori più produttivi della nostra provincia. Preferiresti ricevere la rivista tramite mail invece che tramite posta, per essere puntualmente informato? Non esitare a dircelo! Contatti: CONTIENE I.p. Confederazione italiana agricoltori mensile della cia del trentino Anno XXXV - Numero 1/2016 Speciale PSR Fondi mutualistici CCIAA. L anno che verrà 4

5 Fattorie sociali agricoltura sociale: la confusione continua di Massimo Tomasi, Direttore CIA Trentino il 21 luglio 2016 è stata approvata la legge nr. 12 che ha normato l agricoltura sociale. Apprezziamo la volontà di dare una declinazione a livello provinciale che normi questa attività attesa con particolare interesse da quelle aziende agricole che propongono queste iniziative. Non nascondiamo però un certo rammarico nel leggerne il contenuto. Le nostre perplessità riguardano soprattutto la mancata distinzione tra i soggetti che possono proporre tali iniziative in quanto sono parificati gli agricoltori alle cooperative sociali. In sede di audizione abbiamo sottolineato che per fare agricoltura sociale è necessario che il titolare sia un agricoltore professionale o che almeno vi sia la sua presenza nella compagine sociale. Nel documento presentato specificavamo: Ci sembra però indispensabile un distinguo tra le aziende agricole e le cooperative sociali. Le prime hanno come priorità quella di trarre reddito dall agricoltura, che oltre ad essere lo strumento e il mezzo diviene lo scopo dell attività svolta. Se le aziende decidono di perseguirlo attraverso percorsi di inclusione sociale, lo fanno con un maggior onere e questo aspetto deve essere valorizzato sul mercato. Per le cooperative sociali l agricoltura, al pari di altri settori, è invece strumentale ai percorsi attivati per l inclusione. Nel testo approvato in modo definitivo tale distinguo non appare e quindi è possibile che ci sia un impresa che farà agricoltura sociale senza che nulla abbia a che fare con la professionalità agricola. Riteniamo questa scelta miope e che darà adito a notevoli disordini in un contesto piuttosto confuso già di suo in quanto le cooperative sociali, di fatto, sono equiparate agli imprenditori agricoli. Se da un punto di vista strettamente pratico nulla è da obiettare in merito all obiettivo, qualcosa da dire lo abbiamo in merito ai possibili benefici che sono previsti. Infatti per chi fa agricoltura sociale ci sono priorità nella concessione di beni demaniali provinciali, punteggi aggiuntivi negli appalti pubblici relativi alla fornitura di prodotti alimentari nella ristorazione collettiva, nonchè punteggi aggiuntivi per le graduatorie di contributi pubblici. Riteniamo che il distinguo da noi richiesto sia quindi indispensabile perchè sia considerata agricoltura sociale, altrimenti dobbiamo chiamarla in altro modo. Anche in questo caso abbiamo perso un altra occasione nel valorizzare la professionalità del mondo agricolo. Di questo rammarico sono stati informati sia l assessore dell agricoltura, che il presidente della Pat. FONDO MUTUALISTICO A COPERTURA DEI DANNI DA FITOPATIE AGLI IMPIANTI PRODUTTIVI Il Fondo indennizza i danni subiti dalle Imprese in conseguenza a gravi manifestazioni di fitopatie ( scopazzi, flavescenza dorata e sharka) che eccedono il 30% del reddito medio dell Impresa agricola e nei limiti della disponibilità finanziaria annuale. L entità dei Contributi dovuti da ciascuna Impresa è determinata, sulla base dei dati tecnici, in percentuale rispetto al valore delle produzioni coperte dalla Polizza Collettiva. Ai fini della determinazione dei danni liquidabili alle Imprese, verranno utilizzati i risultati di perizia indicati l entità delle superfici interessate dalla fitopatia. La gestione operativa, ed in particolare la definizione annuale degli elementi di funzionamento del Fondo è svolta da un Comitato di Gestione. COSTITUZIONE 12 giugno 2015 DURATA Fino al 31 dicembre 2025 Tutti gli impianti delle Aziende Agricole le cui produzioni PARTECIPAZIONE AL FONDO risultano assicurate con Polizza Collettiva 2016 (circa Aziende). STIMA DEI CONTRIBUTI ,00 STIMA DEL VALORE DEGLI IMPIANTI PRODUTTIVI ,00 TERMINE PER LA DENUNCIA DI SINISTRO 31 ottobre 2016 TERMINE PER IL PAGAMENTO DEGLI INDENNIZZI 31 maggio 2017 STIMA DISPONIBILITA FINANZIARIA ,00 Aggiornamento a aprile 2016 Sintesi principali Condizioni 5

6 contro lo spreco Andrea Segrè, presidente della Fondazione Mach LEGGE CONTRO LO SPRECO DI CIBO Quando capiremo che sprecare fa male e che il buon cibo fa bene, finalmente anche gli agricoltori avranno il giusto riconoscimento economico e morale del loro fondamentale lavoro Intervista a Andrea Segrè, Presidente Fondazione E. Mach quale è il valore culturale di una legge contro lo spreco di cibo? Finalmente anche l Italia si è dotata di una normativa per il recupero degli sprechi: è certamente una pietra miliare nell impegno su un tema che da anni cerchiamo di proporre all agenda delle priorità nazionali ed europee. Adesso, però, è urgente una reale svolta culturale nel Paese per fronteggiare la voragine dello spreco domestico, oltre 13 miliardi di euro annui come attestano i pilote test dei Diari di Famiglia Waste Watcher. Lo spreco migliore è quello che non si fa: dobbiamo favorire le azioni per la prevenzione degli sprechi e dare alla nuova normativa obiettivi chiari e verificabili. La nuova legge andrà integrata con l introduzione dell educazione alimentare nelle scuole e con una capillare campagna di sensibilizzazione. Ma anche con obiettivi allineati all Europa: il 2025 deve diventare anno chiave per il dimezzamento degli sprechi alimentari anche nel nostro Paese, come indicato dalla Risoluzione europea 2012 che aveva recepito gli obiettivi della Dichiarazione Congiunta Spreco Zero promossa nel 2010 da Last Minute Market. Quale impatto economico può avere questa legge? Stimiamo che lo spreco di cibo in Italia valga 13 miliardi annui, fra gli sprechi di filiera e lo spreco alimentare domestico. Certamente questa legge può favorire il recupero del cibo commercializzato e prossimo a scadenza, ma non può incidere allo stesso modo sullo spreco domestico, che rappresenta circa il 50% del totale. È lì che si annida la vera voragine degli sprechi, fra il nostro frigo, la dispensa e la pattumiera di casa. Per questo motivo segnalavo l importanza di una svolta culturale: secondo la nostra percezione gettiamo 650 grammi di cibo alla settimana, ovvero sprechiamo circa 6,7 euro settimanali a famiglia. Ma il monitoraggio reale potrebbe riservare costi ben superiori. Lo accerteremo da fine 2016 avviando i test con campione statistici dei Diari di famiglia che misurano anche il waste sorting, ovvero il cibo realmente cestinato. Precauzioni semplici potrebbero fare la differenza: poco più di un italiano su 2 compila una lista della spesa per prevenire lo spreco e l eccesso di acquisto (51%) e si tratta della medesima quantità di intervistati che attribuisce lo spreco domestico all eccesso di cibo acquistato (46%). È però rilevante il dato degli italiani che dichiarano di non gettare in automatico il cibo scaduto, ma di voler assicurarsi che sia davvero andato a male: sono l 81%, ben 4 su 5. Mentre il 30% chiede o auspica di ottenere una doggy bag al ristorante per non sprecare il cibo che avanza. Cosa significa questa legge per il comparto agricolo? La normativa non interviene direttamente sul settore agricolo, anche se la definizione di eccedenze alimentari sembra richiamare il non raccolto vegetale, frutta e verdura in particolare. Tuttavia i principali tavoli di coordinamento sono incardinati nel Ministero delle politiche agricole, come il già presente tavolo indigenti, dove vengono trattate le vere e proprie eccedenze comunitarie per soddisfare la domanda delle fasce di popolazione più deboli. Certamente è vero che se si promuoveranno concretamente, come previsto dalla legge, anche programmi di educazione alimentare per insegnare ai bambini e alle loro famiglie quanto vale il cibo, indirettamente credo che la nostra agricoltura in particolare quella di qualità - ne trarrà beneficio. In fondo se sprechiamo così tanto significa che diamo poco valore al cibo, vogliamo pagarlo il meno possibile e non ci poniamo problemi nel gettarlo via anche se è ancora commestibile. Quando capiremo che sprecare fa male e che il buon cibo fa bene, finalmente anche gli agricoltori avranno il giusto riconoscimento economico e morale del loro fondamentale lavoro. 6

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8 marchio qualità Mario Tonina, consigliere provinciale (...) L attività di promozione del marchio collettivo Qualità Trentino è stata oggetto di regolamentazione da parte della Giunta provinciale. Con la deliberazione n del 6 novembre 2009 la Giunta provinciale ha approvato il marchio di qualità con indicazione di origine in ambito agroalimentare, le procedure e modalità di certificazione, di controllo e di utilizzo del marchio stesso, nonché le caratteristiche grafiche del marchio, anche nella versione apponibile sui prodotti agroalimentari trentini. Con deliberazione n. 986 del 13 maggio 2011 la Giunta provinciale ha approvato il manuale di utilizzo del marchio Qualità Trentino, che contiene i criteri e le linee guida per un uso corretto e conforme del marchio da parte dei produttori, nonché il regolamento d uso del marchio collettivo Qualità Trentino che definisce le condizioni generali per la concessione dell uso del marchio, le modalità di richiesta, di impiego, di vigilanza, nonché le relative sanzioni. E di tutta evidenza che in un contesto di crisi del comparto agricolo, che necessita di scelte strategiche e coraggiose finalizzate a sostenere un settore trainante dell economia, rileva la necessità di una riorganizzazione della promozione del settore agroalimentare trentino attraverso iniziative di rilancio del marchio Qualità Trentino. Tutto ciò premesso, il Consiglio Valorizzazione del marchio di qualità per la promozione dei prodotti agroalimentari di qualità e la loro tracciabilità Stralcio dell Ordine del giorno proposto da Mario Tonina approvato all unanimità in occasione dell assestamento di bilancio a fine luglio provinciale impegnala Giunta provinciale 1. a sviluppare la promozione del settore agroalimentare trentino attraverso iniziative di rilancio del marchio Qualità Trentino in un ottica di differenziazione dei prodotti locali rispetto ai prodotti che non rispettano standard di qualità o di incerta provenienza; 2. a promuovere attività di informazione e comunicazione finalizzate alla conoscenza del marchio di qualità, nonché di promozione-commercializzazione dei prodotti tutelati dal marchio, valorizzando sinergie comunicative e promozionali mirate a coniugare cultura, storia, ambiente, turismo, tradizione ed enogastronomia locali; 3. ad integrare la promozione del settore agroalimentare con quella del turismo e delle altre produzioni tradizionali in Trentino (es. artigianato, legno, pietra), nella direzione di un sempre più efficace coordinamento tra tutti gli attori del territorio e del sistema nelle sue molteplici valenze (non solo economiche, ma anche ambientali, sociali, culturali) per garantire un servizio di qualità al consumatore; 4. a promuovere occasioni di confronto con le organizzazioni dei produttori, con gli enti pubblici e privati interessati in relazione alle problematiche applicative e gestionali del marchio di qualità anche per quanto attiene la definizione dei disciplinari di produzione; 5. ad impartire direttive alla società Trentino Marketing finalizzate ad assicurare un effettivo coinvolgimento degli operatori agricoli e di tutti gli attori interessati alla tutela dei prodotti agricoli e agro-alimentari di qualità, anche per quanto attiene le strategie di comunicazione e di promozione commerciale del settore, da sviluppare in modo coordinato con altri progetti di valorizzazione del territorio; 6. ad utilizzare, ai fini dell attuazione degli interventi di cui ai punti precedenti, le risorse stanziate sulla corrispondente missione del documento di bilancio; 7. a trasmettere alla competente commissione consiliare permanente una relazione sull attuazione degli interventi previsti dai precedenti punti di impegno entro sei mesi dall approvazione di questo ordine del giorno. 8

9 Cooperazione Federazione, un documento aperto al dialogo in vista dell assemblea del 14 ottobre Dal sito il Consiglio della Federazione ha approvato un documento in vista dell assemblea per il rinnovo della presidenza a ottobre. Un testo aperto al contributo di tutti, che tiene conto delle diverse sensibilità. E stata la base di discussione durante gli incontri con i soci sul territorio conclusi il 27 luglio e il confronto continua accedendo al sito internet della Federazione dove ciascuno può comunicare le proprie proposte al documento. Si tratta di un documento politico che servirà da base di discussione, uno strumento per confrontarci su temi ed impegni concreti che vorremmo integrare e condividere con il maggior numero di soci, ha affermato la vicepresidente vicaria Marina Castaldo. Il testo tiene conto anche del dibattito che si è sviluppato all interno al movimen- to soprattutto nell ultimo anno. Per questo si è aperto un canale di dialogo anche con la componente critica che lo scorso anno si era riconosciuta attorno alla candidatura alla presidenza del prof. Geremia Gios. Un confronto leale e costruttivo che auspichiamo possa proseguire, pur nel rispetto delle reciproche sensibilità, ha auspicato Castaldo. Abbiamo sviluppato ragionamenti di buon senso che ora presentiamo al territorio per un ulteriore integrazione e condivisione, disponibili ad allargare il confronto a singole cooperative o settori. Il documento vuole essere il più aperto possibile e non ha pretesa di completezza - ha aggiunto il consigliere Renato Dalpalù, componente della delegazione del cda. Credo sia più importante, in un momento come questo, unire le forze e concentrare le energie su un progetto comune piuttosto che impiegarle in contrapposizioni. Cosa dice il documento Il percorso verso l assemblea elettiva di ottobre deve essere orientato verso una riflessione sulla ridefinizione del ruolo e delle funzioni della Federazione per mettere la cooperazione trentina in condizione di fare fronte ad uno scenario nuovo, profondamente diverso dal passato. Un percorso in due fasi: la consultazione con la base sociale tra luglio e agosto, l individuazione e formalizzazione delle candidature agli inizi di settembre. Quale ruolo per la Federazione I prossimi anni si legge nel documento dovranno portare 9

10 Cooperazione necessariamente a una ridefinizione del ruolo della Federazione, non solo per effetto della riforma del credito, ma anche per rendere la guida del sistema più efficace dopo un periodo che a causa della crisi ha dato origine ad una situazione di incertezza diffusa. Un ruolo che dovrà essere complementare rispetto a tutti gli altri soggetti che fanno parte del movimento, caratterizzata da uno sguardo trasversale e più ampio rispetto ai singoli settori, e incentrata prioritariamente su quattro funzioni-cardine: elaborazione strategica, rappresentanza sindacale, formazione e vigilanza. PERIODI CACCIA 2016 PERIODI CACCIA 2016 Le quattro funzioni-cardine In particolare, la Federazione dovrà distinguersi per una capacità sempre maggiore di leggere le trasformazioni dell economia e della società trentine e di elaborare strategie alte di sistema. La cooperazione va vista come un sistema di imprese la cui finalità ultima è di integrarsi ed interagire con il proprio territorio per rappresentare un volano di sviluppo non solo per i propri soci ma più in generale per l intera comunità. La Federazione è chiamata a svolgere un ruolo importante per accompagnare e promuovere il rafforzamento delle cooperative e dei consorzi già attivi e per sviluppare nuove forme di cooperazione. La formazione è strumento fondamentale di implementazione delle strategie di sistema. Sulla vigilanza, alla Federazione devono essere riconosciuti strumenti per intervenire sulle singole imprese dove necessario, e per essere più incisiva nel sanzionare le associate se mettono a rischio la reputazione del sistema. Per realizzare le quattro funzioni-chiave occorre rivedere la struttura organizzativa, intervenire sulle modalità di governance e sulle regole di funzionamento. Si comunicano per la relativa approvazione da parte del Comitato faunistico provinciale nella seduta di martedì 9 agosto p.v., i periodi concordati tra le parti in base all art. 5 del Protocollo di collaborazione stipulato, su proposta dell Associazione Cacciatori Trentini, il 25 novembre 2015 tra quest ultima e le principali Organizzazioni Professionali Agricole. Detto articolo integra l intesa annuale sui periodi suscettibili di danno dei terreni in attualità di coltivazione in relazione alla previsione del comma 1 dell art. 33 della L.P. n. 24/91 e ss.mm.. ZONA 1-Piana Rotaliana, Val d Adige, Vallagarina, Basso Sarca, Valle dei Laghi e Vezzanese (apertura) dal 09/10/2016 ZONA 2-Bleggio Inferiore, tutto il Comune di Lomaso, Val di Non, Alta e Bassa Valsugana dal 23/10/2016 ZONA 3-Val di Cembra dal 09/10/2016 ZONA 4-Piana di Storo, Piana di Baitoni e Piana di Bondone dal 06/11/2016 Questa riorganizzazione, che dovrà ricomprendere anche la struttura dei servizi di consulenza e assistenza alle cooperative, dovrà essere occasione per valorizzare le competenze del personale della Federazione, da cui non si potrà prescindere per rilanciarne il ruolo. La governance della Federazione deve essere ripensata per essere da un lato più inclusiva, magari prevedendo un organo di indirizzo in cui prevalga la funzione di elaborazione strategica del movimento, e dall altro più efficace, con un organo di gestione più mirato agli aspetti operativi. La revisione delle regole Il tema della revisione delle regole, che può condurre anche a modifiche dello Statuto, si pone come elemento che completa e rafforza gli interventi di riorganizzazione e riforma della governance. Gli organi della Federazione dovranno impegnarsi, contestualmente al processo di riorganizzazione ed entro un periodo di sei mesi dall assemblea di ottobre, per trovare soluzione ad alcuni problemi ritenuti prioritari per garantire rinnovamento, trasparenza e partecipazione: - individuazione del limite nel numero di mandati di amministratori e sindaci, di vincoli al cumulo di cariche, di criteri omogenei per la determinazione dei compensi; - razionalizzazione delle società di scopo, anche con analisi di eventuale reinternalizzazione in Federazione; - revisione dei criteri di composizione degli organi della Federazione, mirata ad una più chiara distinzione funzionale tra il ruolo di indirizzo strategico e il ruolo di gestione. Su questi tre snodi, come sui quattro temi-cardine, la proposta è che il vertice si metta immediatamente al lavoro dopo la nomina del nuovo presidente. 10

11 Brexit Italian Food Alessandro Schiatti I LOVE ITALIAN FOOD: IL MADE IN ITALY TRA TECNOLOGIA, FORMAZIONE E AMBASCIATORI D ECCELLENZA Abbiamo intervistato Alessandro Schiatti, co-fondatore e Amministratore Delegato del progetto I love italian food, che promuove e racconta il Made in Italy all estero come nasce la vostra esperienza e con quali obiettivi? I love italian food nasce da una pagina facebook che mostrava la passione per il cibo italiano con post sulle tradizioni alimentari, ricette e piatti della cultura italiana. In poco tempo decine di migliaia di persone hanno mostrato interesse e chiesto di collaborare. Da qui l idea di trasformare quella pagina in un progetto strutturato che promuovesse e raccontasse la cultura enogastronomica italiana nel mondo, sfruttando le potenzialità delle nuove tecnologie e, in particolare, i social network. La passione per il cibo italiano è sempre più pervasiva ma parallelamente c è una grande ignoranza sul vero cibo made in Italy. Basti pensare che se il nostro export l anno scorso ha superato i 34 miliardi di euro, nel mondo esiste un mercato di oltre 60 miliardi di dollari fatto da prodotti che sembrano italiani ma in realtà non lo sono, il cosiddetto Italian Sounding. Questo significa che per soddisfare la voglia di Made in Italy che viene dall estero, il nostro Paese potrebbe teoricamente triplicare gli introiti derivati dalle esportazioni. E poi ci sono i nuovi mercati, come per esempio la Cina. È quindi fondamentale cercare di creare cultura attorno ai prodotti italiani: informare, raccontarne la storia, le origini e i possibili utilizzi. Quali eventi organizzate? Come opera I love italian food? Prima di tutto agiamo attraverso il web, con il sito Internet (iloveitalianfood.org) e la pagina Facebook, dove raccontiamo ogni giorno i prodotti alimentari italiani e le ricette della nostra tradizione. Nel primo semestre del 2016 abbiamo raccolto oltre 400 milioni di contatti. Naturalmente accanto alla tecnologia ci sono sempre le persone, per questo è essenziale il network di 8000 professionisti e food Ambassador che abbiamo costruito e che dà impulso alla nostra missione. Il networking è imprescindibile per una realtà come la nostra, per diffondere e condividere contenuti e idee e per instaurare relazioni con sempre nuovi professionisti. Oltre al web, siamo presenti a fiere food con gli eventi 100per100 italian e con le interviste ai professionisti del settore, i veri e propri ambasciatori del Made in Italy nel mondo. A partire da quest anno abbiamo inoltre messo in piedi anche la 100per100 Italian Academy, che offre Masterclass ai professionisti nelle diverse città del mondo (l ultima a New York, dedicata al mondo della pasta). Alle masterclass sul territorio affiancheremo anche lezioni web in diretta streaming, per permettere di partecipare anche qui professionisti che non abitano nelle grandi metropoli: più ci si allontana dall Italia e più c è un urgente voglia di italianità. La formazione dei professionisti è la cosa più importante per noi, che deve sempre avvenire senza alcuna presunzione. Giungiamo alla tecnologia. Quali le potenzialità e quali i pericoli per le aziende? Internet ha scardinato le vecchie regole e cambiato le opportunità per le aziende. La comunicazione persuasiva, fatta di slogan ripetuti, controllata dalle aziende, dall alto verso il basso, funzionava fino a cinque 11 o sei anni fa. Ora è sempre meno efficace e superata dalla comunicazione partecipativa, nata con i social network. Come dicevo sono cambiate le regole e le aziende devono iniziare a pensare come delle piccole media company. È il passa parola globale, sono le opinioni condivise, i voti e commenti che oggi costruiscono la reputazione del brand. In questo modo le aziende virtuose vengono premiate, nonostante esistano dinamiche autonome dei social che non sempre danno il giusto peso alle diverse informazioni. Si tratta di cogliere questa grande opportunità che viene data alle aziende: un opportunità nuova, di mettersi a nudo sul web, raccontarsi e dialogare in modo diretto, ricevendo feedback dagli stessi utenti che contribuiranno a determinare il successo dell azienda. Sicuramente la nostra esperienza non sarebbe potuta esistere senza Internet.

12 Export L EXPORT DI PRODOTTI AGRICOLI E ALIMENTARI IN PROVINCIA DI TRENTO A cura dell Ufficio Studi e Ricerche della Camera di Commercio I.A.A. di Trento le esportazioni del Trentino hanno sperimentato, a partire dal 2010, una crescita costante in termini complessivi; il loro valore è passato dai 2,38 miliari del 2009, anno in cui a causa di una recessione globale il commercio mondiale è stato caratterizzato da una pesante contrazione, ai 3,44 miliardi del 2015, che rappresentano un dato record per la nostra provincia. Questa crescita considerevole del valore dei beni e servizi esportati ha garantito alla provincia di Trento una maggior capacità di resistenza durante questi ultimi anni di difficile congiuntura economica, caratterizzati da una perdurante contrazione/stagnazione della domanda interna. Una componente molto rilevante dell export provinciale è rappresentata dai prodotti agricoli sia grezzi che trasformati. Nel 2015, le esportazioni del comparto agricolo allargato, che include anche i prodotti della zootecnia, della silvicoltura, della pesca e le vendite all estero di prodotti alimentari trasformati e bevande hanno raggiunto un valore di 678,5 milioni di euro, pari quindi a poco meno del 20% del totale esportato. Rispetto al 2010 l aumento in termini assoluti è stato di circa 120 milioni di euro, mentre l incidenza sulle esportazioni complessive è rimasta sostanzialmente stabile. Più nel dettaglio, la principale voce di esportazione del comparto agricolo allargato è rappresentata dalle bevande che sono costituite per la quasi totalità da vini e spumanti, mentre l export delle acque minerali rappresenta una quota marginale. Considerando sempre l ultimo anno disponibile, il 2015, le vendite all estero di bevande Valore delle esportazioni dei principali prodotti del settore agricolo-alimentare in provincia di Trento anno 2015 (Valori in migliaia di Euro) Fonte: ISTAT Bevande Prodotti di colture permanenti Frutta e ortaggi lavorati e conservati Prodotti delle industrie lattiero-casearie Altri prodotti alimentari Prodotti da forno e farinacei Carne lavorata e conservata e prodotti a base di carne hanno raggiunto il valore di 366,8 milioni di euro. Gli Stati Uniti con 178,5 milioni di euro sono il principale acquirente di questi prodotti con un incidenza di poco inferiore al 49%; seguono la Germania, con 60 milioni di euro, e il Regno Unito con 45 milioni di euro. La seconda voce di export del settore agricolo allargato è invece costituita dai prodotti di colture permanenti, con 94,8 milioni di euro, rappresentata per circa il 95% dalle mele. In questo caso la principale destinazione delle merci è il Nord Africa e, in particolare, l Egitto che acquista per 19,9 milioni di euro e l Algeria (14,9 milioni di euro). Seguono due Paesi europei, la Germania e la Spagna, con circa 9,5 milioni di euro ciascuno. Frutta e ortaggi lavorati e conservati sono esportati all estero per un valore pari a 74,3 milioni di euro. In questa voce rientrano in via prevalente le conserve di frutta e in via marginale i succhi di frutta. Questi prodotti sono venduti quasi interamente sul mercato europeo e più nel dettaglio soprattutto in Germania (31,1 milioni di euro) seguita a grande distanza da Regno Unito (7,4 milioni) e Francia (7,2 milioni). Altri prodotti che rivestono un ruolo significativo nell ambito delle vendite all estero sono: i prodotti delle industrie lattiero-casearie, in particolare formaggi, che raggiungono nel 2015 il valore di 59,2 milioni di euro, i prodotti da forno e farinacei (23,3 milioni), nello specifico prevalentemente la pasta e la carne e i prodotti a base di carne (10,2 milioni di euro). Vi è poi una voce residuale, altri prodotti alimentari, il cui valore dell export è pari a 41,0 milioni di euro e che include prevalentemente pasti e piatti preparati. In generale, la vendita di queste tipologie di merci riguarda in larga parte il mercato europeo e nello specifico soprattutto Germania, Francia e Regno Unito. Infine, per completare questa panoramica, contribuiscono, con un incidenza per ora piuttosto limitata, alle esportazioni del comparto agricolo allargato provinciale anche le vendite all estero di: animali vivi e prodotti di origine animale, piante vive, pesci e prodotti della pesca e oli e grassi vegetali e animali. 12

13 Mercato Alessandro Dalpiaz MERCATO IN COSTANTE TENSIONE Una breve riflessione sulla stagione 2015/2016: remunerazione, fattori determinanti, esportazioni, qualità del prodotto di Alessandro Dalpiaz, direttore di APOT e di ASSOMELA nella stagione 2015/2016 il mercato in generale è stato in costante tensione. Due fattori hanno pesato in maniera particolare: - la ridotta possibilità di importare mele in Russia, pesante in particolare per la Polonia; - la turbolenza delle aree del Nord Africa, che ha reso più difficile il commercio con paesi come Egitto, Libia, Algeria, Giordania ecc. Riguardo alla situazione derivante dall embargo russo, si può dire che, se nella stagione 2014/2015 la Polonia ha potuto in qualche maniera mitigarne l effetto attraverso l esportazione da paesi vicini, nell ultima campagna la Russia ha controllato in misura molto più decisa e l accesso di mele Europee, in particolare polacche, è stato effettivamente molto ridotto. Di conseguenza la disponibilità di mele in Polonia è stata costantemente superiore all anno prima e la pressione sul mercato è stata molto forte, con tendenza costante al ribasso dei prezzi.riguardo alle situazione dell esportazione e del ruolo dei paesi del Nord Africa si posso fare alcune facili valutazioni. Nel 2015 l Egitto è stato il secondo paese per importanza in termini di esportazione di mele italiane (16%) dopo la Germania, in flessione ma pur sempre al 36%. Terzo paese la Spagna (10%) e poi l Algeria (8%). Ciò conferma da un lato che gli investimenti fatti da tutti i più importanti consorzi nella ricerca di nuovi mercati sono stati ben orientati, ma dall altro ci dice anche che se la situazione in tali aree non migliora si limitano le possibilità di esportazione di mele in generale. Il mercato delle aziende trentine è da sempre orientato prevalentemente all Italia. Oggi si può stimare in un 70% nazionale e 30% export, con un costante leggero incremento dell export. Aliquota Iva agevolata al 10% per fornitura gas ed energia elettrica alle imprese agricole I prezzi delle mele italiane e Trentine sono stati stabili per tutta la stagione, con un leggero recupero in primavera. Comparata con la situazione a livello EU la campagna mele 2015/2016 può però essere definita di moderata soddisfazione. Paesi come la Polonia, dove l organizzazione è molto inferiore rispetto all Italia, soffrono una caduta importante del valore delle mele. Ma anche paesi ben organizzati, come Belgio o Olanda, sono in maggiore sofferenza rispetto all Italia. La qualità delle mele della passata stagione 2015 è stata in qualche misura condizionata dalle altre temperature dell estate scorsa. I frutti raccolti specialmente nelle aree più precoci hanno presentato qualche problema di conservabilità. La gestione delle condizioni si stoccaggio ed una raffinata programmazione delle vendite hanno peraltro contribuito a gestire bene anche questo problema. Le mele più delicate sono state messe sul mercato con priorità, così da portare a fine stagione solo i frutti con migliori condizioni. Per la situazione corrente tutto pare procedere per il meglio. La primavera è stata ottimale,le piogge di giugno e luglio hanno mantenuto una buona dotazione idrica dei frutteti senza alcuna conseguenza fitosanitaria e le temperature fino ad inizio settembre hanno favorito un buon accrescimento ed buona colorazione dei frutti. Da queste poche considerazioni si conferma che le Organizzazioni di Produttori sono un bene comune su cui continuare ad investire, guardando oltre i confini locali e le logiche quotidiane cercando di privilegiare analisi e strategie di più ampio respiro. Aliquota Iva agevolata al 10% per fornitura gas ed energia elettrica alle imprese agricole Con la Legge 24/12/2003 n. 350 lo Stato ha stabilito che anche le imprese agricole e agrituristiche hanno diritto all aliquota IVA al 10% per l energia elettrica destinata all azienda. Per beneficiare delle agevolazioni è necessario avere un contratto di fornitura destinato all uso agricolo, da distinguere dai contratti ad uso domestico o per le atre attività non agricole. Anche se potrebbe sembrare automatica, l agevolazione è subordinata ad una comunicazione scritta da parte dell azienda da inviare al proprio fornitore di energia elettrica. I dettagli sui contatti dei fornitori e su come inviare la richiesta sul sito 13

14 Vi aspettiamo a AGRIACMA Fiera specializzata macchine agricole di montagna ottobre 2016 Riva del Garda

15 Avvocato Andrea Callegari il diritto di prelazione consiste nel diritto di essere preferiti ad altri per l acquisto di un terreno agricolo quando il proprietario decide di venderlo. Il diritto spetta: 1. al coltivatore diretto che conduce in affitto, da almeno due anni, il terreno offerto in vendita (art. 8 della legge 590/1965). 2. solo quando il terreno non è affittato a un coltivatore diretto, hanno invece il diritto di prelazione i coltivatori diretti proprietari di terreni confinanti che coltivino il loro fondo (art. 7 della legge 817/1971). Sia l affittuario che il confinate devono coltivare il fondo da almeno due anni e non devono aver venduto nei due anni precedenti altri fondi rustici. Inoltre il fondo da acquistare, in aggiunta ad altri già posseduti, non deve superare il triplo della superficie corrispondente alla capacità lavorativa della sua famiglia. Questo in due parole il contenuto del diritto di prelazione. In questo articolo esamino un aspetto molto controverso del diritto di prelazione e cioè la sussistenza del diritto di prelazione spettante al confinante in presenza di un affittuario. L affittuario, quando coltiva il fondo da almeno due anni, ha sempre il diritto di prelazione. Il confinante ha diritto di prelazione solo quando manca l affittuario. Secondo la legge, quindi, il semplice fatto che il terreno sia concesso in affitto a un altro coltivatore diretto fa venire meno il diritto di prelazione del confinante. Non è prevista una durata minima del contratto di affitto né è richiesto il termine dei due anni, a cui la legge ricollega soltanto il sorgere del diritto Quando la presenza di un affittuario esclude il diritto di prelazione del confinante dell avv. Andrea Callegari di prelazione dell affittuario. Quindi, se un terreno è concesso in affitto a un coltivatore diretto da meno di due anni, l affittuario non ha diritto di prelazione, ma non ce l ha neppure il confinante. Il terreno in questo caso può essere alienato liberamente. Accade per questo motivo anche che il contratto di affitto sia stipulato proprio al fine di evitare la prelazione del confinante. Negli ultimi anni la Corte di Cassazione ha avuto modo di affrontare questo tema e ha espressamente affermato che il confinante non ha diritto di prelazione quando il terreno è affittato a un coltivatore diretto, indipendentemente dal fatto che siano trascorsi i due anni necessari perché questo acquisti a sua volta il diritto di prelazione. Questo orientamento ha trovato conferma anche recentemente (Cass /2001). Detto questo la Corte di Cassazione ha anche chiarito che, pur non essendo richiesto il termine biennale, perché venga meno la prelazione del confinante è necessario che l affitto non abbia un carattere di precarietà, tale da far presumere che sia stato predisposto al solo fine di eludere le norme sulla prelazione. Non è sufficiente, quindi, un contratto di affitto stipulato nell imminenza della vendita per escludere il diritto del confinante, né ha rilevanza un insediamento di fatto nella coltivazione del fondo senza un regolare contratto di affitto. Inoltre, sempre secondo la Cassazione, rimane fermo il diritto di prelazione del confinante quando l affittuario, già prima della vendita, ha rinunciato a proseguire nell affitto, anche se il rilascio del fondo avviene in una data successiva. La materia non è semplice e i casi sono i più diversi. Non è possibile estrarre una regola certa. Ogni situazione deve essere verificata di volta in volta per capire se il proprietario può vendere il terreno a chi vuole. Assistenza legale Ricordiamo ai gentili lettori che la Confederazione Italiana Agricoltori mette gratuitamente a disposizione dei propri associati (in regola con il pagamento delle tessera associativa) un consulente legale secondo i seguenti orari e previo appuntamento: TRENTO - Via Maccani, 199 tutti i giovedì dalle alle Avv. Andrea Callegari CLES - Via Dallafior, 40 il primo lunedì del mese dalle alle Avv. Piergiorgio Sandri il secondo giovedì del mese dalle alle Avv. Lorenzo Widmann 15

16 Trattori CORPO POLIZIA LOCALE TRENTO MONTE BONDONE Attività Amministrativa e Contenzioso UOC Procedure Sanzionatorie Abilitazione per gli utilizzatori delle macchine agricole e forestali Il contributo del Corpo Polizia Locale Trento Monte Bondone Il Comandante Dott. Lino Giacomoni sempre più spesso vengono posti quesiti in merito all entrata in vigore dell obbligo di possedere il cosiddetto patentito per le macchine agricole, ovvero più correttamente l abilitazione all uso di attrezzature da lavoro fra le quali rientrano le macchine agricole/forestali (qualsiasi trattore agricolo o forestale a ruote o cingoli, a motore, avente almeno 2 assi ed una velocità massima per costruzione non inferiore a 6 km/h... progettato appositamente per tirare, spingere, portare, oppure per trainare rimorchi agricoli..). Va precisato che il conseguimento della regolare patente di guida, non assolve il lavoratore dall obbligo di conseguire lo specifico patentino in quanto, mentre la patente di guida riguarda gli aspetti legati alla circolazione stradale, il patentino si riferisce alle norme specifiche e ai corretti comportamenti nella conduzione dei mezzi nei luoghi di lavoro. La norma di riferimento è l Accordo del 22 febbraio 2012 della conferenza Stato-Regioni, adottato in attuazione dell art. 73 comma 5 del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 (Testo Unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro), che individua le attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori e le modalità di riconoscimento di tale abilitazione. Fra le attrezzature di lavoro sono compresi anche i trattori agricoli e forestali. Per i lavoratori è prevista la frequentazione di un corso, il cui esito consentirà il rilascio di un attestato di abilitazione (patentino). Per quanto riguarda la data in cui i lavoratori devono essere in possesso della citata abilitazione, l accordo prevede delle diverse scadenze: i lavoratori autonomi/subordinati che utilizzano per la prima volta a partire dal le attrezzature da lavoro citate nell Accordo e che non hanno formazione pregressa documentata, sono obbligati a conseguire da subito il corso completo per l abilitazione professionale; i lavoratori autonomi/subordinati che alla data del 31 dicembre 2015 utilizzavano già un attrezzatura prevista nell Accordo, ma che non riescono a dimostrare una esperienza pregressa almeno pari a 2 anni o non hanno formazione pregressa, devono effettuare il corso completo di abilitazione professionale entro il ; i lavoratori autonomi/subordinati che alla data del hanno esperienza pregressa documentata pari ad almeno 2 anni (l esperienza deve riferirsi ad un periodo di tempo non antecedente a 10 anni) devono effettuare un corso di aggiornamento 16

17 Collegato Trattoriagricolo (numero di ore ridotto rispetto al corso completo) entro il 13 marzo 2017; i lavoratori autonomi/subordinati che alla data del 31 dicembre 2015 hanno formazione pregressa con frequentazione di un corso equiparabile a quello previsto dall Accordo, devono effettuare un corso di aggiornamento (numero di ore ridotto rispetto al corso completo) entro il ; i lavoratori autonomi/subordinati che alla data del 31 dicembre 2015 hanno formazione pregressa con frequentazione di un corso non equiparabile a quello previsto dall Accordo, devono effettuare un corso di aggiornamento (numero di ore ridotto rispetto al corso completo) entro il ; L obbligo di essere in possesso dell abilitazione si applica ai lavoratori dipendenti e ai soggetti previsti dall articolo 21 del Decreto Legislativo n 81 e cioè ai componenti dell impresa familiare, ai lavoratori autonomi che compiono opere o servizi ai sensi dell articolo 2222 del Codice Civile (Art 2222 Codice Civile Contratto d Opera: quando una persona si obbliga a compiere verso un corrispettivo un opera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente...), ai coltivatori diretti del fondo, ai soci delle società semplici operanti nel settore agricolo, agli artigiani e ai piccoli commercianti. Permangono dubbi se vi è l obbligo di conseguire il patentino da parte di quelle persone che non essendo inquadrate fra i lavoratori del settore agricolo possiedono degli appezzamenti di terreno con i quali coltivano prodotti per l autoconsumo. L Istituto Nazionale infortuni sul lavoro (INAIL), in una locandina appositamente dedicata alla materia, impone a chiunque utilizza, senza alcuna distinzione, trattori agricoli o forestali, il possesso di una formazione ed addestramento adeguati e specifici, tali da consentire l utilizzo delle attrezzature in modo idoneo e sicuro, anche in relazione ai rischi che possono essere causati ad altre persone. Benchè non emerga chiaramente l obbligo di ottenere l abilitazione per coloro che guidano macchine agricole al di fuori di un rapporto di lavoro o per scopi professionali, nell incertezza della norma, al fine di non incorrere nelle sanzioni sotto indicate, si consiglia di ottenere l abilitazione specifica. Inaspettamente potrebbe capitare di rientrare nell obbligo di legge qualora l utilizzo dell attrezzatura di lavoro avvenga in maniera diversa dalla cosiddetta coltivazione per hobby (ad es. trasporti di cortesia, lavorazioni di terreni per conto terzi a titolo gratuito ecc..). Le sanzioni per l uso delle macchine agricole senza la prescritta abilitazione, che configura una contravvenzione, ossia un reato, variano dall arresto da tre a a sei mesi o dall ammenda da Euro a a carico del datore di lavoro o del dirigente che consente al lavoratore non formato l uso delle attrezzature, fino all arresto ad un mese o all ammenda da 200 a 600 Euro per i lavoratori non abilitati all uso dei macchinari. Preme evidenziare che per quanto riguarda invece l utilizzo di macchine operatrici ed in particolare per l utilizzo delle piattaforme di lavoro mobili elevabili, gru mobile, gru per autocarro, carrelli elevatori con conducente a bordo, macchine movimento terra, escavatori a fune, pale caricatrici frontali, terne, autoribaltabile a cingoli e pompa per calcestruzzo, l Accordo prevede che il lavoratore, a partire dal 12 marzo 2015, deve essere in possesso dell abilitazione (o di attestati di partecipazione a corsi conseguiti in pregresse formazioni già effettuate alla data del ). 17

18 TIROLER ASSICURAZIONI. Solida come una roccia dal 1821, lavora fianco a fianco con gli agricoltori della nostra terra. Con TIROLER, la vostra azienda agricola è in buone mani! Affidabilità e chiarezza, assieme ad un assistenza rapida, sono i nostri punti di forza. Prima della sottoscrizione leggere il fascicolo informativo disponibile presso i nostri intermediari, la nostra sede di Bolzano e sul sito TRENTO CITTÀ ASSICURAR...SI! S.R.L. Via 4 Novembre 112/A Tel AGENZIE RIUNITE S.A.S DI ENRIZZI ARMANDO & C., Via G. Unterveger, 36, Tel COVER BROKER di Assicurazioni S.R.L., Via del Brennero 21, Tel INSER S.P.A., Via Adriano Olivetti 36, Tel MD S.A.S. di Cavo Igor, Via Giuseppe Grazioli 9, Tel ARCO ROBERTO BOMMARTINI BROKER S.R.L., Via Guglielmo Marconi, 27, Tel NELSON BROKER di Assicurazioni S.R.L., Via Aldo Moro, 1, Tel CLES AMIL S.R.L. BROKER DI ASSICURAZIONI, Piazza Navarrino 8, Tel ROVERETO D.G.M. ASSICURA S.R.L., Via Tartarotti 40, Tel BORGO VALSUGANA LAVALSUGANA SAS DI DALSASSO DOTT. MARIO & C., Via Roma, 3/B, Tel CAVALESE EMMEGI S.R.L., Via Cauriol 1, Tel FONDO GENETTI ASSICURAZIONI, Via 4 Novembre 45, Tel MEZZOLOMBARDO PLUS SERVIZI ASSICURATIVI, Via Freccie Tricolori 22/1, Tel

19 Corrispettivi IN ARRIVO L OPZIONE PER I CORRISPETTIVI TELEMATICi di Nicola Guella, Resp. amministrazione CIA Trentino nei giorni scorsi il Governo ha approntato la bozza del provvedimento attuativo dell articolo 2 del D. Lsg 127/2015, con il quale viene prevista l opzione per i soggetti che attualmente utilizzano registratori di cassa, di trasmettere elettronicamente gli incassi giornalieri. Di fatto con la disposizione in argomento entro fine dicembre, chi vorrà, potrà optare per tale modalità di invio dei corrispettivi e dal dovrà dotarsi degli apparecchi adatti per l invio telematico giornaliero dei dati. Tale scelta è vincolante per 5 anni e si rinnova tacitamente. Per ora le case produttrici stanno attendendo l emanazione definitiva delle specifiche tecniche che dovranno essere rilasciate al più tardi in ottobre e quindi non è ancora dato sapere se i registratori di cassa attuali potranno essere adattati oppure se sarà necessaria la loro sostituzione per tale adempimento, che ripeto è facoltativo. I soggetti che acquisteranno tali apparecchi potranno scegliere SCONTI ABBONAMENTI 2016 La CIA del Trentino, grazie ad un accordo con le "Edizioni L Informatore Agrario", RISERVA AI PROPRI SOCI quote scontate particolari per l abbonamento annuo alle riviste (valide per gli abb. in scadenza da novembre 2015): L INFORMATORE AGRARIO (settimanale 47 numeri + supplementi) a e 88,00 VITA IN CAMPAGNA (mensile 11 numeri + supplementi) a e 46,00 VITA IN CAMPAGNA (mensile 11 numeri + supplementi) + VIVERE LA CASA IN CAMPAGNA (trimestrale) a e 54,00 MAD - MACCHINE AGRICOLE DOMANI (mensile 10 numeri + supplementi) a e 53,00 Per la sottoscrizione degli abbonamenti è necessario far pervenire il presente coupon alla segreteria della CIA a mano, a mezzo posta o via fax al n unitamente alla ricevuta dell effettuato bonifico alla CIA di Trento IBAN: IT 48 O Causale: "ABBONAMENTO A (nome rivista) Cognome Nome Via CAP Comune Tel. Nuovo abbonamento Rinnovo La Direzione e i Dipendenti CIA Trentino sono vicini ai familiari di Ernesto Ioris se inviare telematicamente gli incassi oppure quindi procedere alla classica registrazione di corrispettivi. Coloro che decideranno per l invio telematico saranno esentati dall annotazione degli incassi sul registro cartaceo. Sebbene tale provvedimento non sia definitivo, e comunque si tratta di una facoltà e non di un obbligo del contribuente, è chiara l intenzione del legislatore fiscale di monitorare, quasi in tempo reale, i movimenti contabili e quindi i redditi delle imprese. I corrispettivi telematici sono un altro tassello della cosiddetta agenda digitale che prevede un massiccio passaggio dai documenti cartacei a quelli elettronici, inizialmente destinato alla pubblica amministrazione, ma che nel corso degli anni sarà imposta anche al settore privato. NUOVI FAX CIA Si avvisa tutta l utenza interessata che dal primo giugno 2016 per le sedi di Rovereto, Borgo Valsugana e Tione saranno attivi e disponibili le seguenti numerazioni per l invio di fax: Rovereto Borgo Valsugana Tione di Trento

20 Ag. Entrate Comunicazioni di anomalia da parte dell Agenzia delle Entrate l Agenzia delle Entrate, in virtù del principio di maggiore collaborazione con il contribuente, sancito dalla legge di stabilità per il 2015, sta provvedendo all invio massivo di segnalazioni di anomalia sulle dichiarazioni dei redditi e/o studi di settore. Le comunicazioni vengono inviate ai singoli contribuenti mediante PEC (Posta Elettronica Certificata) e nascono quando sono riscontrate discordanze tra quanto dichiarato e quanto rilevato dalla banche dati in possesso dell Ufficio. Pur non essendo previsto alcun obbligo di risposta è sicuramente consigliabile verificare quanto rilevato nell avviso; lo stesso infatti potrebbe contenere rilievi palesemente errati, che se non prontamente contestati potrebbero portare ad ulteriori spiacevoli azioni dell Amministrazione Finanziaria. Laddove, invece, i rilievi fossero fondati, il contribuente potrebbe valutare l opportunità di: - integrare spontaneamente le dichiarazioni errate e la regolarizzazione delle maggiori obbligazioni tributarie, ricorrendo all istituto del ravvedimento operoso che consente importanti risparmi di sanzioni e interessi, a patto però di un pagamento totale ed immediato; - attendere l inevitabile attività di accertamento da parte dell Amministrazione Finanziaria, con sicuro aggravio di sanzioni ed interessi, ma con la possibilità di rateizzare le maggiori imposte accertate. Consumo di suolo: la Camera approva legge in prima lettura Consumo di suolo: la Camera approva legge in prima lettura La camera ha approvato a maggio in prima lettura il disegno di legge recante il Contenimento del consumo del suolo e riuso del suolo edificato. Il provvedimento è il risultato di un percorso legislativo durato circa tre anni che include, in un unica proposta, i contenuti di diverse iniziative parlamentari e di un disegno di legge governativo. Undici gli articoli del progetto normativo. Per saperne di più visita il nostro sito 20

21 Agevolazioni fiscali Alcune informazioni sulle agevolazioni fiscali per l acquisto dei terreni di Massimo Tomasi, Direttore CIA Trentino l e agevolazioni per la formazione e l arrotondamento della piccola proprietà contadina si applicano ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali iscritti nella relativa gestione previdenziale e assistenziale e pertanto anche alle società agricole. Sono ammessi a godere delle agevolazioni soltanto gli atti di acquisto a titolo oneroso di terreni, e relative pertinenze, qualificati agricoli in base agli strumenti urbanistici vigenti. L agevolazione non può essere richiesta per l acquisto di terreni edificabili (o comunque non agricoli), anche se l acquirente intende destinarli all attività agricola. Non si applica neppure agli atti a titolo gratuito, come le donazioni, né alle successioni a causa di morte. Può essere ottenuto anche per i fabbricati rurali pertinenziali ai terreni agricoli, cioè con carattere strumentale alla coltivazione degli stessi. Infatti l Agenzia delle Entrate ha preso posizione sull applicazione delle agevolazioni per la piccola proprietà contadina ai fabbricati pertinenziali di terreni agricoli, affermando che le agevolazioni possono essere concesse soltanto al fabbricato che, oltre a trovarsi in rapporto di pertinenzialità con il terreno agricolo acquistato, è situato sul medesimo terreno (Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 26/E del 6 marzo 2015). La presenza dei requisiti previsti dalla nuova normativa viene dichiarata dal coltivatore diretto o dall imprenditore agricolo professionale direttamente nell atto di acquisto. L Agenzia delle Entrate ha anche espressamente riconosciuto che l agevolazione Ppc (Piccola Pro- prietà Contadina ex L. 604/54) può essere richiesta anche quando il socio conferisce in una società agricola i propri terreni agricoli (e fabbricati pertinenziali). La legge prevede la decadenza dell agevolazione, con il conseguente recupero delle imposte e le relative sanzioni, se l acquirente cede volontariamente i terreni, a qualsiasi titolo, oppure cessa di coltivarli o di condurli direttamente prima che siano trascorsi cinque anni dall acquisto. Non comportano mai decadenza dalle agevolazioni la successione a causa di morte e l espropriazione per pubblica utilità. Prima che siano trascorsi cinque anni, è però concessa la facoltà di trasferire o affittare il terreno a favore del coniuge, di parenti entro il terzo grado o di affini entro il secondo grado che esercitino l attività di imprenditore agricolo, a condizione che si mantenga la destinazione agricola del fondo L agevolazione per la piccola proprietà contadina può essere richiesta anche dal coniuge e dai parenti in linea retta (ascendenti o discendenti), di soggetti aventi i requisiti, purché siano conviventi con questi, e siano già proprietari di terreni agricoli. I requisiti in questa situazione sono tre: - serve rapporto di coniugio o parentela in linea retta (ascendente o discendente) con un soggetto avente la qualifica di coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale, iscritto nella relativa gestione previdenziale. Chi acquista i terreni agricoli, dunque, non devono avere alcuna qualifica, e non deve essere iscritto alla gestione previdenziale agricola, perché è sufficiente che questi requisiti siano presenti in capo al coniuge o al parente in linea retta. Il rapporto di coniugio o parentela può essere dimostrato con le certificazioni anagrafiche e dello stato civile, ma non occorre allegare alcuna documentazione all atto di acquisto. - necessaria convivenza con il soggetto avente la qualifica di coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale, iscritto nella relativa gestione previdenziale - obbligo di avere già in proprietà terreni agricoli. Non sono previsti limiti dimensionali, quindi può trattarsi anche di terreni di piccola dimensione. Deve però trattarsi di terreni agricoli secondo lo strumento urbanistico vigente, come previsto in linea generale per l agevolazione per la piccola proprietà contadina. Non vale l usufrutto o l uso. Non è previsto che l acquirente sia proprietario di terreni agricoli da un certo periodo di tempo. La Direzione e i Dipendenti CIA Trentino sono vicini ai familiari di Ilario Devigili 21

22 UOPSAL Note informative per aziende. i controlli di a cura di Marcello Cestari e Dario Uber, (UOPSAL - Unita Operativa Prevenzione Sicurezza Ambienti di Lavoro) Èin corso di attuazione il piano nazionale prevenzione in agricoltura , recepito anche nella nostra realtà provinciale. Le azioni di prevenzione previste si articolano attraverso attività di promozione e assistenza su specifiche questioni relative alla sicurezza (es. sportello informativo telefonico o in fasce orarie dedicate, incontri collettivi, formulazione di pareri scritti) nonché attraverso controlli alle aziende. Questi possono essere preventivi e programmati (ispezioni di iniziativa ai datori di lavoro, ai lavoratori autonomi e ai commercianti di macchine agricole) oppure conseguenti ad attività di polizia giudiziaria (inchieste su delega - es. trattori adeguati alle norme non correttamente - oppure indagini a seguito di eventi infortunistici gravi o mortali). Nell ambito dei controlli programmati, particolare attenzione viene data ai fattori che possono determinare grave rischio infortunistico, in particolare: - Macchine e attrezzature: protezione dal ribaltamento (arco, cabina, cinture), protezione degli organi mobili (trasmissione, organi lavoratori, cardano e presa di potenza, cinghie, ingranaggi, pulegge) e protezione parti calde (scarichi), corretta ed idonea manutenzione (pneumatici, freni, dispositivi di sicurezza, salita e discesa dal mezzo, segnaletica ed integrità dei comandi, modifiche non sicure); - Idoneità dell adeguamento alla sicurezza ( Linee guida INAIL) delle misure contro i rischi da ribaltamento per le macchine semoventi con operatore a bordo; - Sicurezza degli ambienti di lavoro (viabilità, cadute dall alto, inquinanti) - Rischio chimico (gestione prodotti fitosanitari/quaderno di campagna) - Gestione della sicurezza: nomina e formazione RSPP, DVR, formazione lavoratori, formazione aggiuntiva abilitazione all uso delle trattrici. INAIL: BANDO ISI-AGRICOLTURA 2016 INAIL: BANDO ISI-AGRICOLTURA 2016 Si precisa che gli obblighi di sicurezza sul lavoro non riguardano solo i datori di lavoro: con il Decreto n.81 del 2008 così detto testo unico sicurezza sul lavoro, sono soggetti anche i lavoratori autonomi, coltivatori diretti e le imprese familiari. Un fenomeno grave ma in parte non emerso è la vendita di attrezzature vecchie comunque non idonee per la sicurezza: è assolutamente vietata la vendita tra privati di tali attrezzature, prima della vendita vanno adeguate. L unica deroga ammessa è la vendita a esercente professionale (rivenditore di macchine agricole, concessionario, costruttore) con attestazione firmata da entrambi i soggetti di compravendita dove si prende atto che sono presenti vizi di sicurezza (noti o presunti) e che prima della rivendita a privati l acquirente si impegna a rendere idonea la macchina. La violazione a questo precetto rappresenta uno dei reati in materia più gravi, con potenziali ripercussioni giudiziarie (sequestro e notizia di reato) e pecuniarie (fino a euro). Si segnala infine che recentemente sono in sperimentazione delle ispezioni congiunte in agricoltura tra i tecnici dell UO Igiene Pubblica e quelli dell UOPSAL, nell ottica di integrazione e collaborazione dei settori preventivi di salute e sicurezza sul lavoro e della sicurezza e salute dei consumatori, relativamente agli alimenti prodotti dalle aziende agricole. L UOPSAL offre la massima disponibilità in via preventiva (non in ispezione) attraverso la possibilità di appuntamenti nelle sedi di Trento e Rovereto o tramite mail o telefono per fornire informazioni, risposte a quesiti, chiarimenti per dubbi interpretativi o per le soluzioni da adottare per ridurre i tipici rischi per la salute presenti nel lavoro agricolo. Riferimenti e contatti: UOPSAL UNITA OPERATIVA PREVENZIONE SICUREZZA AMBIENTI DI LAVORO Trento Viale Verona c/o Centro Servizi Sanitari, palazzina A, primo piano tel: Numero VERDE: Previsti contributi a fondo perduto messi a disposizione delle micro e piccole aziende del settore agricolo. Ogni azienda può presentare una sola domanda. Previste tre tipologie di progetti. I progetti finanziati possono prevedere l acquisto o il noleggio con patto di acquisto di due beni al massimo, da associare secondo questo schema: un trattore agricolo o forestale più una macchina agricola o forestale dotata o meno di motore proprio; una macchina agricola o forestale dotata di motore proprio più una macchina agricola o forestale non dotata di motore proprio; due macchine agricole o forestali non dotate di motore proprio. La compilazione delle domande deve essere fatta tra il 10 novembre 2016 e il 20 gennaio Il contributo può arrivare fino a 60mila euro. Il contributo in conto capitale coprirà il 50% delle spese ammissibili sostenute e documentate dalle imprese agricole dei giovani agricoltori e il 40% dei costi sostenuti da tutte le altre aziende. I progetti da finanziare devono essere tali da comportare un contributo compreso tra un minimo di mille euro e un massimo di 60mila. 22

23 Assunzioni ASSUNZIONI 2016 a cura degli Uffici paghe della CIA RICORDIAMO CHE L ASSUNZIONE VA FATTA IL GIORNO PRIMA DELL INIZIO DEL LAVORO DOCUMENTI PER L ASSUNZIONE EXTRACOMUNITARI COSA BISOGNA FARE DVR INFORTUNIO NON SERVE ASSUNZIONE SCAMBIO MANODOPERA PERIODO DI PROVA PAGA ORARIA LORDA CONTRIBUTI RIMBORSO SPESE PAGAMENTO SALARI VOUCHER ITALIANI E COMUNITARI: documento di riconoscimento e codice fiscale del lavoratore ma anche del coniuge se presente in Italia Comunitari (Bulgari, Cechi, Ciprioti, Estoni, Lettoni, Lituani, Maltesi, Polacchi, Rumeni, Slovacchi, Sloveni e Ungheresi, Croati) EXTRACOMUNITARI RICHIAMATI: rivolgersi all ufficio paghe EXTRACOMUNITARI NON RICHIAMATI: originale permesso sogg. non scaduto, passaporto, codice fiscale Entro 48 ore dall arrivo va comunicato al Sindaco il domicilio dei lavoratori. Prima di iniziare il lavoro: inviare la Denuncia Aziendale all I.N.P.S, l iscizione all INAIL inviare on line l assunzione al Ministero del Lavoro almeno il giorno precedente Tutte le aziende che utilizzano manodopera devono aver predisposto e conservare in azienda il Documento di valutazione dei rischi (DVR) Ogni infortunio va denunciato all INAIL entro 48 ore tramite il nostro Ufficio. In caso di ritardo od omissione della denuncia ci sono sanzioni molto elevate a carico dell azienda Si presume gratuito il lavoro di parenti e affini del titolare dell azienda fino al quarto grado Parenti: 1 grado: genitori-figli; 2 : fratelli, nonni-nipoti; 3 : nipoti-zii; 4 : cugini. Affini: 1 grado: Suoceri, generi, nuore; 2 : cognati (fratelli e sorelle del coniuge); 3 : zii del coniuge, nipoti (di cui il coniuge è zio/a); 4 : cugini del coniuge e figli di nipoti. Si può effettuare fra imprenditori agricoli (titolari di azienda in possesso di partita I. V.A.), dipendenti e componenti del nucleo familiare. Lo scambio di manodopera deve essere effettivo (senza alcun pagamento). 2 giorni lavorativi. Va però fatta assunzione dal giorno prima dell inizio del lavoro. ora ordinaria. 7,65 ora straordinaria. 9,02 ora festiva. 9,85 Sono Straordinarie le ore eccedenti le 8 giornaliere o le 42 settimanali. Festive le ore domenicali o festive.. 9,95per giornata lavorata di 6,5 ore, di cui 4,97 a carico del lavoratore Al datore di lavoro spetta il rimborso di 2,58 per pasto e di 2,34 per pernottamento I salari mensili superiori ai 3000,00 euro non possono essere pagati in contanti ma tramite assegno o bonifico bancario. Si consiglia di consultare il proprio istituto di credito Per l assunzione di studenti sotto i 25 anni, pensionati, cassaintegrati, disoccupati e di chi è in mobilità, è possibile utilizzare i buoni lavoro. Per l assunzione di studenti sotto i 25 anni, pensionati, cassaintegrati, disoccupati e di chi è in mobilità, è possibile utilizzare i buoni lavoro. Prima del rapporto di lavoro questi vanno acquistati nelle tabaccherie abilitate e attivati on-line Consigliamo di acquistare ed attivare i voucher qualche giorno prima dell inizio del lavoro in quanto ci possono essere ritardi legati ai programmi informatici o all ufficio dell INPS Leggi l informativa completa sul sito di CIA: 23

24 Corsi Formazione Prossimi corsi in partenza CORSO DI FORMAZIONE DI BASE ALLEVAMENTO OVICAPRINO CON METODO BIOLOGICO iscrizioni entro 26 ottobre 2016 sede TRENTO prima lezione Lunedì 7 novembre 2016 durata costo 30 ore 250 IVA incl. soci CIA IVA incl. NON soci CIA LA BIRRA ARTIGIANALE: UN MONDO DA CONOSCERE iscrizioni entro 28 settembre 2016 sede TRENTO BESENELLO prima lezione Mercoledì 5 ottobre 2016 durata costo 12 ore 145 IVA incl. soci CIA 170 IVA incl. NON soci CIA CORSO PRATICO E COMPONIBILE di CUCINA VEGETALE: LEGUMI, CEREALI, ORTAGGI, PIÙ O MENO NOTI iscrizioni entro 26 ottobre 2016 sede TRENTO prima lezione Lunedì 7 novembre 2016 durata 30 ore costo 260 IVA incl. soci CIA IVA incl. NON soci CIA Tutte le lezioni pratiche con degustazione! E possibile iscriversi ai singoli moduli: più moduli segui più ti conviene! CAPIRE E COMUNICARE IN TEDESCO. CORSO DI AVVICINAMENTO ALLA LINGUA TEDESCA iscrizioni entro 13 ottobre 2016 sede prima lezione durata costo TRENTO Lunedì 7 novembre 2016 Test di ingresso Lun 24/10/2016 dalle 18:00 (durata circa 2 ore) 30 ore 250 IVA incl. soci CIA 300 IVA incl. NON soci CIA CORSO BASE DI LINGUA INGLESE iscrizioni entro 28 settembre 2016 sede TRENTO BESENELLO prima lezione mercoledì 05 ottobre 2016 durata costo 20 ore da definire CORSO DI LINGUA INGLESE E DI PREPARAZIO- NE ALLA CERTIFICAZIONE KET, LIVELLO A2 iscrizioni entro 07 ottobre 2016 sede prima lezione durata costo TRENTO Martedì 08 novembre 2016 Test di ingresso Ven 14/10/ :30 (max 60 minuti) 60 ore 500 IVA incl. soci CIA 600 IVA incl. NON soci CIA Da noi costa meno! L ETICHETTA ALIMENTARE e NUTRIZIONALE COMPLETA E CORRETTA. 3 INCONTRI INFORMATIVI: 1) latte e prodotti a base latte, 2) confetture, succhi e prodotti da forno,3) carne e prodotti a base di carne Nuovi obblighi iscrizioni entro 10 ottobre 2016 sede 24 TRENTO prima lezione Giovedì 20 ottobre 2016 durata costo 4 ore per ogni incontro Sconti con partecipazione a più incontri! Prezzo per singolo incontro: 45 IVA incl. soci CIA - 55 IVA incl.non soci CIA

25 Corsi COSTRUISCI LA TUA STRATEGIA SUI SOCIAL MEDIA iscrizioni entro 28 settembre 2016 LE APPLICAZIONI DI GOOGLE ECCO LA SOLUZIONE! iscrizioni entro 23 settembre 2016 sede TRENTO sede TRENTO prima lezione Mercoledì 5 ottobre 2016 prima lezione Giovedì 29 settembre durata 15 ore durata 13 ore costo da definire costo da definire CORSO OBBLIGATORIO di PRIMO SOCCORSO BASE SETTORE AGRICOLTURA iscrizioni entro 17 ottobre 2016 CORSO OBBLIGATORIO di PRIMO SOCCORSO AGGIORNAMENTO SETTORE AGRICOLTURA iscrizioni entro 17 ottobre 2016 sede TRENTO sede TRENTO prima lezione Lunedì 24 ottobre 2016 prima lezione Lunedì 31 ottobre 2016 durata 12 ore durata 4 ore costo 90 IVA incl. soci CIA 110 IVA incl. NON soci CIA costo 45 IVA incl. soci CIA 55 IVA incl. NON soci CIA Ricordiamo il CORSO di AGGIORNAMENTO PER L ABILITAZIONE ALL UTILIZZO DEI MEZZI AGRICOLI TRATTORE AGRICOLO E FORESTALE A RUOTE NOMI 19 ottobre 2016 dalle 18:00 alle 22:00 BORGO VALSUGANA 25 ottobre 2016 dalle 18:00 alle 22:00 CLES 09 novembre 2016 dalle 18:00 alle 22:00 FIEROZZO 15 novembre 2016 dalle 18:00 alle 22:00 TRENTO costo prima edizione: 22 novembre 2016 dalle 18:00 alle 22:00 seconda edizione: 29 novembre 2016 dalle 18:00 alle 22:00 36 IVA incl. soci CIA - 44 IVA incl.non soci CIA nuovo! nuovo! Scadenza iscrizioni 07 ottobre 2016 Informazioni Agriverde CIA srl Via E. Maccani 199 Trento tel 0461/ fax 0461/

26 CAA notizie dal caa a cura di Stefano Gasperi (Responsabile CAA-CIA) Obbligo della firma digitale per le domande PSR. Come ottenerla Per il rilascio della firma digitale è obbligatorio prenotare dal sito della CCIAA di Trento (www.tn.camcom.it) un appuntamento. Il titolare della firma dovrà presentarsi allo Sportello con: documento di identità, codice fiscale, indirizzo . Non sono ammesse deleghe. La Firma digitale con Carta Nazionale dei Servizi (CNS) è l equivalente informatico della firma su carta, garantisce l identità del sottoscrittore e assicura che il documento informatico non possa subire modifiche dopo la firma. La Carta Nazionale di Servizi (CNS) è uno strumento di identificazione digitale che permette di accedere ai servizi internet delle PA italiane. Per info: Servizio impresa digitale PA - firma digitale, Via Dordi Trento. Tel tn.camcom.it Pagamenti domande PSR 2015 Nel mese di agosto sono iniziati i pagamenti a saldo delle domande 2015 dell indennità compensativa (mis. 13 PSR ) per le aziende che avevano uno scostamento inferiore al 3% tra la superficie richiesta e quella accertata attraverso la foto interpretazione applicata nel 2016 ma con effetto anche sulle domande Visto l elevato numero di domande e le Programma PSR PSR Sigla Fondo FEASR FEASR Oggetto Operazione Giovani agricoltori Operazione Gruppi Operativi nell ambito dei PEI GLIFOSATO Prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva Glifosate Il decreto dirigenziale del ministero della salute del 9 agosto u.s. modifica le condizioni di impiego dei prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva Glifosate. In particolare viene revocato l uso di tali prodotti: - In aree frequentate dalla popolazione o da gruppi vulnerabili come parchi, giardini, campi sportivi, aree verdi di scuole, parchi giochi, strutture sanitarie, ecc.; - Nella fase di pre-raccolta di prodotti agricoli, al solo scopo di ottimizzare il raccolto o la trebbiatura. Il divieto è attivo dal 22 agosto e le imprese produttrici sono tenute a rietichettare tali prodotti entro il 20 settembre p.v. Il decreto inoltre revoca, dal 22 agosto 2016, l autorizzazione all immissione in commercio per i prodotti fitosanitari contenenti Glifosate in associazione con il coformulante ammina di sego polietossilata. Le scorte presso distributori/rivenditori potranno essere commercializzate ancora per tre mesi e l impiego da parte dell utilizzatore finale è consentito ancora per sei mesi dalla data di revoca. L elenco di tali prodotti è in allegato al sopracitato decreto; un ulteriore decreto dirigenziale, datato 16 agosto 2016, modifica e aggiorna tale elenco. Sul sito maggiori informazioni risorse finanziarie insufficienti a coprire tutte le richieste, come previsto dalle modalità attuative del PSR è stata fatta una riduzione proporzionale (circa il 32%) su tutte le domande ammesse. Attenzione perchè rimanendo invece invariata la soglia minima dei 300, diverse aziende rimaranno completamente escluse dal contributo. I pagamenti per le restanti domande d indennità compensativa e delle altre misure PSR (sfalcio, biologico, alpeggio...) relative al 2015, averranno nei prossimi mesi. Strategia Nazionale Aree Interne Il progetto Strategia Nazionale Aree Data pubblicazione 26 Data Scadenza domande 01/05/ /10/ /09/ /10/2016 Interne si pone quali obiettivi fermare e invertire nel prossimo decennio il trend demografico negativo di determinati territori italiani, classificati appunto aree interne e che sono il 60% del territorio nazionale. Rientrano in questa classificazione le aree che nel tempo hanno subito gradualmente un processo di marginalizzazione che si è tradotto in un declino demografico, in un calo dell occupazione e in un utilizzo del suolo non adeguato. Si tratta nello specifico di centri di piccole dimensioni, distanti dai maggiori poli di attrazione e di offerta dei servizi essenziali quali l istruzione, la salute e la mobilità. La Giunta provinciale ha approvato l adesione della Provincia autonoma di Trento alla Strategia nazionale per le Aree interne ancora a marzo 2015 individuando come area-pilota il territorio della Bassa Valsugana, costituito dai Comuni di Castello Tesino, Cinte Tesino, Pieve Tesino. A luglio 2016 ha individuato una seconda Area progetto: il territorio della Comunità di Valle della Val di Sole ed in particolare i Comuni di Caldes, Cavizzana, Commezzadura, Croviana, Dimaro-Folgarida, Malè, Mezzana, Ossana, Peio, Pellizzano, Rabbi, Terzolas, Vermiglio;

27 agia Agia e Ceja: esperienze europee di crescita e condivisione di Andrea Recchia, presidente AGIA Trentino quest anno termina la mia esperienza come delegato per il Ceja nei Gruppi di Dialogo Civile (gdc) per la DG AGRI (Direzione generale per l agricoltura e lo sviluppo rurale DELLA Commissione Europea) a Bruxelles e con queste brevi righe voglio raccontare le mie esperienze e le mie considerazioni in veste di esperto del settore agro forestale fatte all estero. Questo incarico, assegnatomi due anni fa dopo che è stata accettata la mia candidatura per i posti riservati al Consiglio dei Giovani Europei all interno dei nuovi gdc, mi ha permesso di valorizzare ed accrescere le mie capacità e le mie conoscenze nell ambito della politica agricola europea. Questo impegno richiedeva di recarsi presso la sede della DG AGRI a Bruxelles circa una volta ogni tre mesi per poter portare il mio contributo su svariati temi del settore agro silvo forestale. I gdc sono dodici, ognuno ha competenze diverse in base alla tipologia di settore agricolo che prende in considerazione. Questi strumenti della DG AGRI servono per raccogliere pareri e considerazioni da persone direttamente coinvolte nel campo agricolo e provenienti direttamente dai territori dell UE, in modo da poter presentare alla commissione agricoltura dell europarlamento le indicazioni più precise e più adatte per emanare leggi adeguate alle reali necessità degli operatori di settore. In concomitanza con il gdc,solitamente il giorno prima avveniva anche la riunione dei delegati in questi ultimi per il Copa Cogeca, alla quale eravamo invitati anche noi rappresentanti del Ceja. Questa pre assemblea aveva l obbiettivo di arrivare già preparati e con un idea più o meno unica ai gdc. Queste esperienze di altissima rilevanza strategica per il nostro lavoro in pieno campo mi hanno veramente permesso di accrescere enormemente le mie competenze su tutti gli argomenti trattati nonché di allacciare rapporti di conoscenza diretta con ragazzi e tecnici di tutti i paesi europei. Infatti credo che riuscire anche solo con una semplice a sapere come vanno le cose dall altra parte del nostro continente o sapere come la pensano gli agricoltori di un altro paese su di un argomento di interesse possa enormemente aiutare il nostro quotidiano lavoro di recezione ed analisi di tutti i problemi più disparati degli agricoltori italiani. Sono convinto che queste esperienze possano valorizzare appieno le capa- ceja Il gruppo dei delegati Agia nei gdc per il Ceja cità di tutti i giovani agricoltori italiani ed in particolare possano permettere a tutti noi giovani di Agia di avvalorare il nostro lavoro di agricoltori moderni e innovativi, consentendoci di poter portare le nostre necessità direttamente all interno delle istituzioni più importanti, le quali con anche il nostro aiuto si dovranno per forza attivare per dare una pronta, concreta, rapida ed efficace risposta a queste problematiche. Concludendo non posso che ringraziare di cuore tutto il sistema Agia Cia Italia e il Ceja di Bruxelles, perché grazie al loro lavoro e al loro impegno hanno dato a molti giovani come me questa indiscussa opportunità di crescita e di formazione. Il CEJA - Conseil Européen des Jeunes Agriculteurs (Consiglio Europeo dei Giovani Agricoltori) è un organizzazione internazionale con sede a Bruxelles. Rappresenta gli interessi dei giovani agricoltori in Europa, in costante contatto con le Istituzioni Europee ed è particolarmente attivo nei Comitati Consultivi della Commissione. AGIA, in ambito europeo, partecipa con propri membri agli organi istituzionali del CEJA. L obiettivo principale del Consiglio Europeo dei Giovani Agricoltori è quello di promuovere tra gli stati membri un agricoltura innovativa e attenta agli agricoltori più giovani, cercando parallelamente di migliorare le condizioni di lavoro e di vita di chi è già agricoltore e di chi decide di insediarsi. I punti principali di lavoro nelle commissioni CEJA a Bruxelles riguardano l accesso alla terra, il credito e la remunerabilità, la semplificazione, i diritti di produzione, la formazione e l ampliamento delle conoscenze degli agricoltori. Il Ceja rappresenta due milioni di giovani agricoltori in Europa. 27

28 DIC VIAGGIO IN INDIA Riflessioni di una donna in campo, Marina Clerici Rasini sarà solo un impressione, ma l India sembra essere una società in cui tutto è tollerato e integrato, ogni animale che cammina o sorvola campagne e città, ogni modo di vivere, che sia preistorico o post-moderno. Pare ci sia posto per tutti, tempo per tutto: musica, pazienza e chiacchiere sono ovunque. Anche ad Ahmedabad, otto milioni di persone, poiane e pappagalli sorvolano il traffico e collaborano a tenere sotto controllo rifiuti e topi. Cani, cammelli, bufali, a ognuno è consentito occupare il posto che si sceglie. Per strada auto e motorini aggirano uomini e animali senza pretendere che si spostino. E agli incroci dove, in una nuvola fetente di gas e frastuono di claksons si pensa sempre di lasciare le penne, le matasse di veicoli si disfano piano piano miracolosamente senza collisioni: e nessuno si innervosisce. Sui marciapiedi famiglie intere vivono da chissà quando, stesi su brande di legno o accovacciati davanti al fuoco. I bambini si pettinano, le donne piegate in due puliscono l asfalto con le ramazze corte, mentre vacche e bufali masticano carta e sacchetti di plastica. Sembra la disperazione ma è qualcosa di diverso. Fuori dalla città, inizia la campagna piatta e desertica di buona parte del Gujarat, stato contadino e tribale, dove sopravvivono comunità venute PROSSIMi appuntamenti POMARIA 8-9 ottobre Livo di Rumo AUTUNNO DIVINO 8-9 ottobre Besenello SAN MARTINO A PIEDICASTELLO 13 novembre Trento Piedicastello centinaia o migliaia di anni fa da altri continenti o altre zone dell Asia. Conservano le loro attività artigianali e i coloratissimi modi di vestire: le donne esibiscono tutta l eleganza e la ricchezza di cui sono capaci. Ci hanno chiesto perchè noi non lo facessimo, se fosse perché oro e gioielli costano troppo da noi... E dispiaceva un po davvero di avere, confronto a loro, un aspetto così ordinario. Ad una bella fiera dell agricoltura, con migliaia di ospiti nonostante durasse un solo giorno, i dromedari in vendita erano esibiti di fronte ad un lungo solco scavato la mattina nel campo e utilizzato come toilette, infondo una soluzione geniale e poco impattante... Al coperto, molti stand presentavano associazioni femminili che si occupano di conservare sementi e di educazione alimentare. La campagna diventa rigogliosa in Rajasthan, con frutteti e palmeti, campi di senape, frumento, riso e ricino (per la produzione di biodiesel), circondati da siepi di cactus, laste in pietra o steccati. Immagini da paradiso terrestre: contadini accovacciati insieme nei campi ben tenuti, bufali a bagno nei ruscelli o al pascolo libero. I trattori sono quasi tutti pezzi d antiquariato, sempre decorati con ghirlande di fiori finti, nastri e bandiere. Mi sono informata sul prezzo del latte: 21 centesimi, dopo un recente crollo del 50%, quello di vacca; 30 centesimi, (quasi mezzo euro un anno fa) quello di bufala. Considerando che la paga giornaliera di un operaio indiano è fra i 3 e i 5 euro, è evidente quanto dalle nostre parti il latte sia sottovalutato... Un po rattrista, rientrando in italia, la segregazione che a noi pare necessaria tra esseri viventi: vacche in stalla, cani al guinzaglio, nessun animale veramente libero e molte specie cacciate (in India la caccia è proibita). Nonostante la grande sicurezza e il benessere che abbiamo raggiunto nel nostro paese, manca un po quel senso profondo di serenità che quasi ovunque, nonostante la povertà, aleggia in India, dovuto credo al legame ininterrrotto che, proprio tramite gli antichi modi di vivere, è stato mantenuto e continua a nutrire l anima indiana con gli stessi principi primari che hanno ispirato le loro più antiche civiltà. 28

29 Edmund Mach Notizie dalla Fondazione Edmund Mach DI SAN MICHELE ALL ADIGE a cura di Silvia Ceschini (Ufficio Stampa Fondazione Edmund Mach) A Maso Part la gestione innovativa del frutteto Alle porte aperte di Maso Part oggi 270 frutticoltori hanno toccato con mano soluzioni tecniche innovative alle problematiche odierne e future del comparto Le sperimentazioni in frutticoltura condotte dalla Fondazione Mach proseguono verso un modello di frutteto altamente sostenibile e innovativo: si punta sempre più ad un frutteto in parete, multiasse, con filari più stretti, che richieda meno trattamenti fitosanitari, favorisca la meccanizzazione e agevoli l esecuzione delle operazioni colturali. Il punto è stato fatto, il 3 agosto scorso, a Mezzolombardo, nella tradizionale giornata di porte aperte a Maso delle Part, in cui si è parlato anche di portinnesti in grado di risolvere il problema della stanchezza del terreno, in particolare in occasione del reimpianto, ma anche di difesa da patogeni e nuove varietà frutto del miglioramento genetico. Dopo l intervento di apertura del dirigente del Centro Trasferimento Tecnologico Michele Pontalti, gli esperti Alberto Dorigoni, Franco Micheli, Pierluigi Magnago, Isaac Chini, Nicola Dallabetta, Daniel Bondesan e Luisa Mattedi hanno illustrato ai frutticoltori, divisi in quattro gruppi, i principali risultati e novità. DIFESA: TICCHIOLATURA E SCOPAZZI SOTTO CONTROLLO Per quanto riguarda la ticchiolatura nel 2016, in val d Adige, il patogeno non è stato particolarmente aggressivo ed i risultati del suo contenimento sono stati interessanti con la sospensione dei trattamenti alla fine di maggio - inizio giugno. Il quadro dei patogeni è stato completato con il classico aggiornamento sulla situazione Marssonina coronaria e fumaggini, ormai frequenti anche in Trentino. Per quanto concerne gli insetti più importanti, la carpocapsa è risultata, momentaneamente assai contenuta anche se, al permanere di condizioni favorevoli, avrà ancora opportunità di importanti colonizzazioni. Focus anche sugli afidi, con presenza importante del cenerognolo, mentre si segnala la minor aggressività dell fide lanigero. Nel 2016 gli scopazzi sono stati poco presenti in tutte le aziende della Fondazione Mach e la presenza psille risulta irrisoria ormai da molti anni. ALLEVAMENTO: MULTIASSE E IN PARETE Proseguono con esito positivo le prove che riguardano la forma di allevamento in parete e le tecniche che ne conseguono, come la meccanizzazione del diradamento, del diserbo, della potatura estiva ed invernale a finestre, l uso delle reti polifunzionali, la distribuzione degli agro farmaci con metodi alternativi. Negli anni ci si è spinti verso forme di allevamento delle piante sempre più ardite, riducendo progressivamente la larghezza degli interfilari. Gli impianti degli ultimi anni prevedono metri tra le file, con alberi di spessore inferiore ai 60 cm, con forma multi-asse fino al frutteto pedonabile che non necessita di scale o carri raccolta. Per quanto riguarda i problemi di riduzione della deriva e degli input chimici, lo studio dell adattabilità degli impianti in parete alle irroratrici a tunnel con recupero della deriva, finora impiegate solo in viticoltura, pur con i limiti attuali degli impianti in Trentino, sta dando dei risultati molto positivi. Le reti polifunzionali consentono una difesa dalla grandine più economica dei tradizionali impianti antigrandine, un controllo efficace e puramente meccanico contro diversi pericolosi insetti e la regolazione della carica dei frutti in modo naturale. Seguici su fmach.it e sui nostri social media! Facebook fondazionemach Twitter fondazione_mach Youtube fondazionemach Pinterest fondazionemach Linkedin fondazione-edmund-mach Google+ 29 Sul numero successivo ci saranno gli altri argomenti trattati alle porte aperte di Maso Part (Mezzolombardo) il 3 agosto scorso

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32 Marketing CCB Messaggio pubblicitario con fi nalità promozionale. Le condizioni economiche sono indicate nei Fogli Informativi messi a disposizione del pubblico presso gli sportelli delle banche aderenti al progetto e nella sezione Trasparenza e Normative del sito internet, ove disponibile. La concessione del fi nanziamento è rimessa alla discrezionalità della banca previo accertamento dei requisiti necessari in capo al richiedente. Le Casse Rurali Trentine offrono molteplici soluzioni per coltivare al meglio la tua attività. Scopri i finanziamenti e le agevolazioni più adatti alle tue esigenze. le Banche della comunità