Seminari locali destinati agli Enti gestori delle aree SIC/ZPS

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1 Buone pratiche di gestione e conservazione degli habitat agricoli Stefania Mandrone ISPRA Settore Gestione Agroecosistemi Seminari locali destinati agli Enti gestori delle aree SIC/ZPS L Aquila 7 Marzo 2013

2 Aree agricole e Rete natura 2000 Aree agricole 45% del territorio Nazionale 30% della superficie Natura 2000 è costituita da aree agricole Più di aziende agricole svolgono attività all interno dei siti Natura

3 Aree agricole e Rete natura 2000 Prati permanenti e altre tipologie di vegetazione naturale o seminaturale soggette al pascolo del bestiame Campi coltivati aree soggette a lavorazione del terreno Colture permanenti (oliveti, vigneti) 3

4 Aree agricole e Rete natura 2000 La programmazione dello sviluppo rurale individua le aree protette e la Rete Natura 2000 come aree prioritarie in cui promuovere gli interventi legati alla conservazione della biodiversità e in cui concentrare le risorse Misura 213 Indennità Natura 2000 ed indennità connessa alla Direttiva 2000/60/CE Misure Indirette: Misure che hanno un beneficio indiretto per la conservazione delle specie degli habitat e dei servizi ecosistemici 4

5 Aree agricole e Rete natura 2000 Direttiva Di tti 79/409/CEE: / /CEE Direttiva Di tti Uccelli U lli Direttiva 92/43/CEE: Direttiva Habitat Per beneficiare degli aiuti d li i i previsti le aziende devono rispettare le regole della condizionalità Criteri di gestione obbligatoria (CGO) Salvaguardia dell dell ambiente ambiente Tutela della salute pubblica degli animali e delle piante Igiene e benessere degli g g animali Buone Condizioni Agronomiche Ambientali (BCAA) Protezione del suolo M t i Mantenimento di sostanza t di t organica nel suolo Mantenimento dell ecosistema e dell ecosistema e conservazione degli habitat Protezione delle acque q dall inquinamento e dal ruscellamento selvaggio 5

6 Aree agricole e Rete natura 2000 L azienda agricola che ricade all interno dei siti Natura 2000 deve rispettare le L azienda agricola che ricade all interno dei siti Natura 2000 deve rispettare le seguenti B.C.A.A. Gestione delle stoppie e dei residui colturali Protezione del pascolo permanente Gestione delle superfici ritirate della produzione Mantenimento degli elementi caratteristici del paesaggio 6

7 Aree agricole e Rete natura 2000 COSA DEVE FARE L AGRICOLTORE? L agricoltore deve rispettare gli impegni di gestione aziendale stabiliti a livello regionale. Tali impegni sono specifici per ogni sito Natura 2000 e dipendono dalle misure di conservazione adottate. Le regioni individuano le misure di conservazione necessarie che implicano ll adozione adozione dei piani di gestione. Per l individuazione delle modalità di gestione più appropriate svolge un ruolo fondamentale la valutazione d incidenza in base alla quale sono preventivamente stimati i possibili effetti di eventuali interventi su ciascun sito. 7

8 Pratiche agronomiche e di allevamento Posizionamento e manutenzione di nidi artificiali nei frutteti e vigneti Gestione razionale dei pascoli Allungamento del periodo di allagamento delle risaie Realizzazione e conservazionedegli elementi di rilevanza paesaggistica Fertilizzazione organica 8

9 Praterie montane o alpine Sfruttate per il pascolo del bestiame allo stato brado (alpeggio).ospitano una ricca comunità di specie (Calandro, Aquila Reale, Biancone, Totavilla, Re di Quaglie) numerose specie di interesse botanico ed estetico (Orchidee e Narcisi). La tendenza all abbandono abbandono di tale pratica favorisce: Perdita di habitat Sviluppo Sil incontrollato t dlb del bosco e dl del cespuglieto Perdita di specie rare presenti in liste di attenzione 9

10 Praterie montane o alpine Gestione ispirata apratiche di sostenibilità Conservazione del pascolo (gestione del prato ed interventi di decespugliamento) Piano di gestione aziendale (carico animali e turnazione del pascolo) 10

11 Risaia Le risaie rivestono una notevole importanza per la conservazione della biodivesità. In quanto offrono rifugio, cibo, per animali tipici di questi ambienti quali uccelli acquatici, pesci d acqua dolce, anfibi, chirotteri, molluschi einsetti (soprattutto libellule). Una gestione non ispirata a pratiche di sostenibilità può determinare: Perdita P di habitat per il rifugio i di specie animali e vegetali Perdita di elementi di connessione ecologica Diminuzione delle proprietà organolettiche del prodotto 11

12 Risaia Gestione ispirata apratiche di sostenibilità Sospensionep anticipata delle asciutte Mantenimento della sommersione del terreno su parte della risaia durante le asciutte Se presenti Garzaie sono vietati i tagli di boschi da reddito nel periodo di nidificazione limitazione delle operazioni di pulitura e sfalcio della vegetazione erbacea dei canali (da farenelperiodoinvernalee primadelmese di febbraio Evitare l utilizzo di erbicidi per il controllo della vegetazione dei fossi e dei loro argini Adozione di sistemi diriduzionee e controllo nell uso usodi prodotti chimici perla risicultura 12

13 Oliveti Tradizionali Gli oliveti tradizionali, rappresentano un patrimonio storico e paesaggistico da tutelare, sono funzionali alla nidificazione di molte specie di uccelli ( Succiacapre, Assiolo, Upupa.) Una gestione non ispirata a pratiche di sostenibilità può determinare: Perdita di habitat per il rifugio di specie animali e vegetali Perdita di qualità paesaggistica Perdita di elementi di connessione ecologica Diminuzione delle proprietà organolettiche del prodotto 13

14 Oliveti Tradizionali Gestione ispirata apratiche di sostenibilità Corretta gestione agronomica( inerbimento) Conservazione di essenze arbustive ed arboree Corretta gestione dei muretti a secco Installazione di nidi artificiali. 14

15 Piccole zone umide e laghetti Questi habitat si distinguono dalle zone umide in quanto interessano superfici puntiformi, estensione limitata, (inferiori all ettaro e prossime al centinaio di metri quadri). Ospitano piante acquatiche (giacinti eninfee) forniscono rifugio a pesci,anfibi ed uccelli (rane, tritoni, Gallinella d acqua, Martini Pescatore, Aironi) Criticità agroecologiche: Perditadihabitat rifugio dispecie animali e vegetali Perdita di elementi di connessione ecologica Perditad dll della fascia di vegetazione igrofila fl Creazione di nuovi laghi Recupero e gestione. 15

16 Grazie per l attenzione

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