Banche e imprese: le norme nazionali e il quadro europeo, il credito, il superamento della crisi, l internazionalizzazione, le iniziative Abi

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1 Banche e imprese: le norme nazionali e il quadro europeo, il credito, il superamento della crisi, l internazionalizzazione, le iniziative Abi Andamento dei prestiti, della qualità del credito e le iniziative Abi nei rapporti fra banche e imprese Gianfranco Torriero Vice Direttore Generale Abi 17

2 Il credito è in miglioramento: ad agosto 2015 la dinamica dello stock dei finanziamenti a clientela è tornata su valori positivi dopo 37 mesi % 8,0 TOTALE FINANZIAMENTI BANCARI A CLIENTELA RESIDENTE* - variazioni % annue 6,0% 6,0 4,0 2,0 +0,6% 0,0-2,0-4,0-6,0 ott-08 dic-08 feb-09 apr-09 giu-09 ago-09 ott-09 dic-09 feb-10 apr-10 giu-10 ago-10 ott-10 dic-10 feb-11 apr-11 giu-11 ago-11 ott-11 dic-11 feb-12 apr-12 giu-12 ago-12 ott-12 dic-12 feb-13 apr-13 giu-13 ago-13 ott-13 dic-13 feb-14 apr-14 giu-14 ago-14 ott-14 dic-14 feb-15 apr-15 giu-15 ago-15 * Settore privato e Pubblica Amministrazione. Includono le sofferenze lorde e i pronti contro termine attivi. Settore privato: società non finanziarie, famiglie consumatrici e produttrici, istituzioni senza fini di lucro, altre istituzioni finanziarie, assicurazioni e fondi pensione. I dati sono nettati dalle operazioni con controparti centrali. Fonte: Elaborazioni Ufficio Analisi Economiche ABI su dati Banca d'italia. Fonte: elaborazioni e stime Abi, dati Banca d Italia Febbraio

3 in miglioramento sia i finanziamenti alle imprese (anche se ancora in territorio negativo) sia quelli alle famiglie, il cui trend è ora su valori positivi PRESTITI DELLE BANCHE PER SETTORI DI ATTIVITA' ECONOMICA IN ITALIA variazioni % annue % 20,0 Totale impieghi alle famiglie ed alle imprese 15,0 10,0 5,0 famiglie 0,0-5,0 imprese non finanziarie -10,0 dic-01 mar-02 giu-02 set-02 dic-02 mar-03 giu-03 set-03 dic-03 mar-04 giu-04 set-04 dic-04 mar-05 giu-05 set-05 dic-05 mar-06 giu-06 set-06 dic-06 mar-07 giu-07 set-07 dic-07 mar-08 giu-08 set-08 dic-08 mar-09 giu-09 set-09 dic-09 mar-10 giu-10 set-10 dic-10 mar-11 giu-11 set-11 dic-11 mar-12 giu-12 set-12 dic-12 mar-13 giu-13 set-13 dic-13 mar-14 giu-14 set-14 dic-14 mar-15 giu-15 Fonte: elaborazioni Direzione Strategie e Mercati Finanziari ABI su dati Banca d'italia Fonte: elaborazioni e stime Abi, dati Banca d Italia Febbraio

4 Il credito è in deciso miglioramento nei flussi Il credito è in deciso miglioramento - come è dimostrato dai dati positivi soprattutto sul fronte delle nuove erogazioni di credito (mutui, credito al consumo, credito alle imprese). Sulla base di un campione rappresentativo di banche (78 banche che rappresentano circa l 80% del mercato) i finanziamenti alle imprese hanno segnato nei primi sette mesi del 2015 un incremento di circa il +16% sul corrispondente periodo dell anno precedente (gennaio-luglio 2014). I mutui per l acquisto di immobili, nello stesso periodo hanno segnato un incremento annuo del +82,2% rispetto al medesimo arco temporale dello scorso anno. Nell analogo periodo, le nuove operazioni di credito al consumo hanno registrato un incremento del +24,3%. Febbraio

5 solo di recente è aumentata la domanda di credito per investimenti da parte delle imprese, sostenuta è risultata nel periodo la domanda per ristrutturazione del debito IMPORTANZA RELATIVA DEI FATTORI PER LA DOMANDA DI PRESTITI E LINEE DI CREDITO DA PARTE DELLE IMPRESE Percentuale netta INVESTIMENTI FISSI Per memoria 0% 1 trim SCORTE E CAPITALE CIRCOLANTE Per memoria 25% 1 trim FUSIONI/ACQUISIZIONI E RISTRUTTURAZIONE DEGLI ASSETTI SOCIETARI Per memoria 0% 1 trim RISTRUTTURAZIONE DEL DEBITO Per memoria 25% 1 trim ,5 25,0 25, ,5 12,5 12,5 12,5 12,5 0 0, ,5-12, ,0 2 trim trim trim trim trim trim trim trim trim trim trim trim.-15 min: 1 trim-12: max: 2 trim-15:+37,5 min: 3 trim-12:-25 - max: 1 trim-11:+62,5 min: 4 trim-11: max: 2 trim-15:12,5 min: 3 trim-12: 0 - max:1 trim-12: +62,5 Fonte: Elaborazioni Direzione Strategie e Mercati Finanziari ABI su dati Banca d'italia (BANK LENDING SURVEY - Luglio 2015). Febbraio

6 numeri indice l andamento dei finanziamenti alle imprese ha manifestato un trend notevolmente superiore alla produzione industriale FINANZIAMENTI BANCARI ALLE IMPRESE NON FINANZIARIE E PRODUZIONE INDUSTRIALE IN ITALIA numeri indice: base 100 = giugno giu-98 set-98 dic-98 mar-99 giu-99 set-99 dic-99 mar-00 giu-00 set-00 dic-00 mar-01 giu-01 set-01 dic-01 mar-02 giu-02 set-02 dic-02 mar-03 giu-03 set-03 dic-03 mar-04 giu-04 set-04 dic-04 mar-05 giu-05 set-05 dic-05 mar-06 giu-06 set-06 dic-06 mar-07 giu-07 set-07 dic-07 mar-08 giu-08 set-08 dic-08 mar-09 giu-09 set-09 dic-09 mar-10 giu-10 set-10 dic-10 mar-11 giu-11 set-11 dic-11 mar-12 giu-12 set-12 dic-12 mar-13 giu-13 set-13 dic-13 mar-14 giu-14 set-14 dic-14 mar-15 giu-15 finanziamenti bancari imprese non finanziarie in termini reali produzione industriale Fonte: elaborazioni Direzione Strategie e Mercati Finanaziari ABI su dati Banca d'italia e Istat Febbraio

7 in Italia la quota sul totale dei finanziamenti alle imprese è preponderante PRESTITI DELLE BANCHE PER SETTORI DI ATTIVITA' ECONOMICA Italia vs Area Euro - Luglio composizione % 100% famiglie 90% 80% 42,9 55,0 70% 60% 50% 40% 30% 57,1 45,0 imprese non finanziarie 20% 10% 0% Italia Area Euro Fonte: Elaborazioni Direzione Strategie e Mercati Finanziari ABI su dati Banca d'italia e BCE. (2) Elaborazioni Abi su 2014 EBA stress test Febbraio

8 Indicatori della condizione finanziaria delle imprese (3) Prestiti concessi da banche e società finanziarie. I dati, che includono le sofferenze, sono riferiti a un campione di circa società di capitale ripartite tra classi di rischio in base a un punteggio assegnato da Cerved. Fonte: Banca d Italia, Cerved Febbraio

9 Leva finanziaria e composizione dei debiti finanziari delle imprese (valori %, 2014) Implicazioni nuova normativa per un Paese in cui alti finanziamenti bancari: Analisi prospettica (Debito cash flow) Revisione soglie di materialità Forbearance Ias Revisione metodo standard crediti PMI SMEs Supporting Factor Fonte: Banca d Italia, BCE, FED. (1) La leva finanziaria è pari al rapporto tra i debiti finanziari e la somma degli stessi con il patrimonio netto valutato ai prezzi di mercato. Febbraio

10 Capitale e riserve in % del totale delle passività aziendali Anno 2013 Fonte: Elaborazioni ABI su dati Bach tutti i settori inclusi (definizione NACE tranne K642 e M701); PMI: Imprese con fatturato < 50 mln Febbraio

11 ancorché in aumento la quota sul totale dei finanziamenti oltre 5 anni rimane in Italia inferiore alla media Area Euro PRESTITI BANCARI PER DURATA - IMPRESE E FAMIGLIE quote % sul totale 100% giu lug giu lug % 25,7 80% 70% 48,7 46,0 57,3 oltre 5 anni 53,2 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% 22,9 da 1 a 5 anni fino ad 1 anno 79,3 83,4 89,1 15,1 17,4 17,3 25,9 51,4 36,2 36,5 11,6 25,4 7,3 20,9 6,0 9,2 9,4 4,9 Italia Area Euro Italia Area Euro Italia Area Euro Italia Area Euro Imprese Famiglie Fonte: Elaborazioni Ufficio Analisi Economiche - Direzione Strategie e Mercati Finanziari ABI su dati BCE e Banca d'italia Febbraio

12 il rallentamento del credito alle imprese ha riguardato tutte le diverse tipologie di imprese in termini dimensionali % 10 PRESTITI BANCARI ALLE IMPRESE PER CLASSI DIMENSIONALI DI IMPRESE* (variazioni % annue) dic-08 mar-09 giu-09 set-09 dic-09 mar-10 giu-10 set-10 dic-10 mar-11 giu-11 set-11 dic-11 mar-12 giu-12 set-12 dic-12 mar-13 giu-13 set-13 dic-13 mar-14 giu-14 set-14 dic-14 mar-15 mag-15 totale imprese imprese medio-grandi imprese piccole * Imprese piccole: l'aggregato fa riferimento alle imprese individuali, società semplici, di fatto, in accomandita semplice e in nome collettivo con un numero di addetti inferiore a 20. Imprese medio-grandi: L'aggregato fa riferimento alle società semplici, di fatto, in accomandita semplice e in nome collettivo con un numero di addetti almeno pari a 20, società di capitali. cooperative ed altre tipologie giuridiche (ad. es. consorzi) per l'esercizio di attività di impresa. La ripartizione per area geografica si basa sulla residenza della clientela. Le variazioni percentuali sono sono corrette per tenere conto dell'effetto contabile di cartolarizzazioni e Febbraio

13 in Italia la quota dei finanziamenti alle PMI rimane elevata IMPIEGHI PER CLASSI DI FIDO (totale impieghi) (marzo 2015) (mln di euro) Società non finanziarie Famiglie produttrici Società non finanziarie e famiglie produttrici (a) (b) (a) +(b) Impieghi fino ad Impieghi fino ad Impieghi fino ad Impieghi fino a Impieghi fino a Impieghi totali Finanziamenti fino a 12,5 milioni di euro = circa il 55% (quota % cumulata sul totale impieghi) Impieghi fino ad ,8 50,2 14,9 Impieghi fino ad ,1 64,9 18,5 Impieghi fino ad ,4 85,4 29,0 Impieghi fino a ,9 97,0 47,6 Impieghi fino a ,3 99,6 73,4 Totale impieghi 100,0 100,0 100,0 Fonte: elaborazioni Direzione Strategie e Mercati Finanziari ABI su dati Banca d'italia Note: le elaborazioni si riferiscono a tutti gli impieghi (inclusi anche da 0 a euro) al netto delle sofferenze lorde. L SMEs Supporting Factor Febbraio

14 Flussi di nuovo credito per dimensione di impresa (Cumulata a 19 mesi; dicembre 2013=1) <<<- SMESF->>> Se si considera la cumulata a 19 mesi, avremo che l ultimo dato ci fornisce il flusso di credito erogato dalla partenza dello SMESF (gen2014) fino all ultimo dato disponibile. A questo punto possiamo confrontare questo dato con quanto successo in precedenza e con quanto successo alle grandi imprese. Nei 19 mesi di esistenza dello SMESF il flusso di credito alle Sme è aumentato del 2%, invertendo il trend precedente, quello alle grandi imprese si è ridotto del 7%, in questo caso migliorando di poco il trend precedente. Fonte: ECB Quindi nel periodo di vigenza dello SMESF i flussi di credito alle SMEs sono cresciuti più di quanto accaduto in precedenza e più di quelli alle grandi imprese. Febbraio

15 Tassi di decadimento e asset correlation Tasso di decadimento Nuove soffererenze su impieghi (cumulata annuale) Importi Numeri Sulla base di questa classificazione si può studiare il comportamento ciclico del rischio per dimensione di impresa. Come si vede il rischio delle imprese maggiori presenta una volatilità temporale significativamente più elevata di quella delle imprese di minore dimensione. Nel caso della misura del rischio basato sugli importi il campo di variazione risulta pari a 3,9 punti percentuali per le imprese maggiori contro un valore di 2,1 punti percentuali nel caso delle imprese minori. Se si fa riferimento al rischio basato sui numeri il campo di variazione è di 5,2 punti per le imprese maggiori e di appena 1,5 punti per le imprese minori. Febbraio

16 in miglioramento la dinamica del credito in quasi tutti i settori produttivi 16,0% Variazione % annue dei finanziamenti bancari per branca produttiva* 11,0 11,0 7,1 var.% dic-10/dic-09 var.% dic-11/dic-10 var.% dic-12/dic-11 var.% dic13/dic-12 6,0 1,0 1,0 0,7 var.% dic-14/dic-13 var.% giu-15/giu-14 var.% lug-15/lug-14 4,1 3,1 1,4 1,3 1,6 2,2 1,5 0,8 0,4 1,2-4,0-0,3-2,5-4,2-2,8-4,6-3,3-3,3-3,3-0,8-4,2-5,9-0,3-1,5-2,0-9,0 Agricoltura, Silvicoltura e Pesca Commercio all'ingrosso ed al dettaglio ed Attività dei servizi di alloggio e ristorazione Costruzioni Industria manifatturiera, Estrazione di minerali e Servizi * nella voce finanziamenti sono compresi oltre che agli impieghi vivi, le sofferenze e le operazioni pronti contro termine attive. A partire dai dati di giugno 2010 i prestiti e le sofferenze di famiglie produttrici e società non finanziarie distinti per branche di attività economica sono definite in base alla nuova classificazione delle attività economiche Ateco 2007, che ha sostituito la precedente classificazione ispirata all'ateco L'Ateco 2007 costituisce la versione nazionale della Nace Rev. 2, la nomenclatura europea adottata con regolamento (CE) n. 1893/2006. I dati si riferiscono a 25 branche che sono definite sulla base del livello più aggregato della classificazione Ateco 2007 (cosiddette sezioni). Per la sola branca "Attività manifatturiere", corrispondente alla sezione C dell'ateco 2007, si fornisce la disaggregazione in 11 raggruppamenti. Tale modifica comporta una discontinuità nelle serie storiche che non permette la costruzione delle dinamiche su base annuale. Febbraio

17 ..specialmente in alcune branche delle attivita manifatturiere (con 8 sottosegmenti con variazione annua positiva) Fonte: elaborazioni ABI su dati Banca d Italia Febbraio

18 ...in Italia la qualità del credito è stata fortemente segnata dalla crisi Nel corso degli ultimi anni la qualità degli attivi bancari ha manifestato un netto peggioramento, a riflesso della forte recessione e di alcune fragilità strutturali del sistema di imprese, specie PMI. Negli ultimi mesi cominciano a delinearsi timidi segnali di recupero, ma solo in termini di decelerazione del tasso di incremento: in valore assoluto le sofferenze lorde sono risultate a luglio 2015 pari ad oltre 197 mld, dai 172 mld di luglio Il rapporto sofferenze lorde su impieghi è del 10,3% a luglio 2015 (9% un anno prima; 2,8% a fine 2007), valore che raggiunge il 17,1% per i piccoli operatori economici (15,3% a luglio 2014; 7,1% a fine 2007), il 17,4% per le imprese (14,8% un anno prima; 3,6% a fine 2007) ed il 7,1% per le famiglie consumatrici (6,6% a luglio 2014; 2,9% a fine 2007). Febbraio

19 ...lo stock di sofferenze è cresciuto fortemente e diffusamente RAPPORTO SOFFERENZE LORDE /PRESTITI PER SETTORI DI ATTIVITA' ECONOMICA % 18 17,4% 16 17,1% ,9% ,0% 7,1% 6 6,1% 3,3% 4 3,0% 2,9% 2,9% 2 2,3% 2,6% giu-08 ago-08 ott-08 dic-08 feb-09 apr-09 giu-09 ago-09 ott-09 dic-09 feb-10 apr-10 giu-10 ago-10 ott-10 dic-10 feb-11 apr-11 giu-11 ago-11 ott-11 dic-11 feb-12 apr-12 giu-12 ago-12 ott-12 dic-12 feb-13 apr-13 giu-13 ago-13 ott-13 dic-13 feb-14 apr-14 giu-14 ago-14 ott-14 dic-14 feb-15 apr-15 giu-15 totale settore privato imprese famiglie consumatrici famiglie produttrici Fonte: Elaborazioni Direzione Strategie e Mercatii Finanziari ABI su dati Banca d'italia Febbraio

20 ..ma vi sono progressi sui tassi di decadimento (nuove sofferenze su impieghi) Anche le sofferenze nette registrano a luglio 2015 un aumento, passando da 78,3 miliardi di luglio 2014 a 84,8 miliardi di luglio Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali è risultato pari al 4,68% a luglio 2015 dal 4,30% di un anno prima (0,86%, prima dell inizio della crisi). Sulla base dell ultimo dato disponibile, a marzo scorso il numero complessivo degli affidati in sofferenza era pari a (in prevalenza imprese e famiglie). Nei primi tre mesi del 2015 il flusso di nuove sofferenze rettificate in rapporto ai prestiti, al netto dei fattori stagionali e in ragione d anno, è diminuito al 2,4%, tre decimi di punto in meno rispetto alla fine del Il miglioramento è attribuibile ai finanziamenti alle imprese, il cui tasso di ingresso in sofferenza è sceso di sei decimi, al 3,9%, ed è stato diffuso a tutti i comparti di attività economica. Per le famiglie il tasso è rimasto pressoché invariato, all 1,5%. Febbraio

21 ..il rapporto sofferenze prestiti ha riguardo tutti i settori produttivi % 30,0 25,0 Rapporto sofferenze lorde su impieghi per branca produttiva (dati in %) 27,4 27,8 25,0 20,0 17,8 17,9 16,9 19,3 15,0 10,0 6,7 8,3 9,4 13,4 13,6 12,6 11,1 7,1 9,5 11,3 14,6 6,7 10,3 13,3 5,7 7,1 8,6 14,7 14,8 13,8 11,6 5,0 0,0 Agricoltura, Silvicoltura e Pesca Commercio all'ingrosso ed al dettaglio ed Attività dei servizi di alloggio e ristorazione Costruzioni Industria manifatturiera, Estrazione di minerali e Servizi dic-10 dic-11 dic-12 dic-13 dic-14 giu-15 lug-15 A partire dai dati di giugno 2010 i prestiti e le sofferenze di famiglie produttrici e società non finanziarie distinti per branche di attività economica sono definite in base alla nuova classificazione delle attività economiche Ateco 2007, che ha sostituito la precedente classificazione ispirata all'ateco L'Ateco 2007 costituisce la versione nazionale della Nace Rev. 2, la nomenclatura europea adottata con regolamento (CE) n. 1893/2006. I dati si riferiscono a 25 branche che sono definite sulla base del livello più aggregato della classificazione Ateco 2007 (cosiddette sezioni). Per la sola branca "Attività manifatturiere", corrispondente alla sezione C dell'ateco 2007, si fornisce la disaggregazione in 11 raggruppamenti. Tale modifica comporta una discontinuità nelle serie storiche che non permette la costruzione delle dinamiche su base annuale. Da giugno 2010 il rapporto sofferenze/impieghi è costruito sulle nuove serie. Fonte: Elaborazioni ABI su dati Banca d'italia. Febbraio

22 Fonte: Banca Centrale Europea Febbraio

23 Le misure a sostegno delle Imprese Le principali iniziative ABI Cassa Depositi e Prestiti Il Fondo di Garanzia per le PMI Agevolazioni alle Imprese - Le principali iniziative ABI MiSE Le moratorie per le PMI Febbraio

24 La collaborazione tra le Banche e la Cassa Depositi e Prestiti Imprese: Plafond PMI: 8 miliardi di euro (Convenzioni: 28 maggio 2009; 17 febbraio 2010; 17 dicembre 2010); Nuovo Plafond PMI: 8 miliardi di euro (Convenzione 1 marzo 2012); Plafond Beni Strumentali Nuova Sabatini: 5 miliardi di euro (Convenzione 14 febbraio 2014); Plafond Piattaforma Imprese: 5,5 miliardi di euro (Convenzione 5 agosto 2014); Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e agli investimenti in ricerca (FRI). Settore residenziale: Plafond Casa: 2 miliardi di euro (Convenzione 20 novembre 2013); Acquisto OBG/ABS: 3 miliardi di euro. Territorio: Plafond Ricostruzione Abruzzo: 2 miliardi di euro (Convenzioni: 3 luglio 3009, 31 luglio 2009; 19 ottobre 2009; 17 febbraio 2010; 2 settembre 2010); Plafond Sisma 2012: 12 miliardi di euro Plafond Moratoria Sisma Fase I e II: 6 miliardi di euro (Convenzioni: 5 novembre 2012; 31 luglio 2013); Plafond Ricostruzione Sisma 2012: 6 miliardi di euro (Convenzione 17 dicembre 2012); Plafond Moratoria Sardegna (Convenzione 17 gennaio 2014). Febbraio

25 Il Fondo di Garanzia per le PMI Dall inizio della sua operatività (2000) ad oggi (giugno 2015) il Fondo: ha accolto domande rilasciato garanzie per più di 41 miliardi di euro a fronte di finanziamenti per più di 72 miliardi di euro Febbraio

26 Le misure a sostegno delle imprese Le principali iniziative ABI Cassa Depositi e Prestiti Il Fondo di Garanzia per le PMI Agevolazioni alle Imprese - Le principali iniziative ABI MiSE Le moratorie per le PMI Febbraio

27 Agevolazioni alle Imprese - Le principali iniziative ABI MiSE A partire dal 2014, l ABI ha avviato una nuova operatività con il Ministero dello Sviluppo Economico attraverso la sottoscrizione di Convenzioni regolano l erogazione delle agevolazioni pubbliche in favore delle imprese, effettuata anche a fronte di fatture ancora non pagate, attraverso la canalizzazione del contributo pubblico su un conto corrente vincolato, utilizzato dalla banca aderente per effettuare direttamente il pagamento dei fornitori: Investimenti innovativi per le Regioni Convergenza D.M. 29 luglio 2014 ( Convenzione sottoscritta il 12 febbraio 2014 Investimenti in Efficienza energetica D.M. 5 dicembre 2013 (Bando 2013) Convenzione sottoscritta il 22 aprile 2013 Investimenti in Efficienza energetica D.M. 21 aprile 2015 (Bando 2015) Convenzione sottoscritta il 13 maggio 2015 Sostegno alle start-up innovative (Smart & Start) D.M. 24 settembre 2014 Convenzione sottoscritta il 28 aprile 2015 Sostegno alle Imprese giovanili e femminili D.M. 8 luglio 2015, n. 140 Convenzione in fase di definizione Febbraio

28 Le misure a sostegno delle imprese Le principali iniziative ABI Cassa Depositi e Prestiti Il Fondo di Garanzia per le PMI Agevolazioni alle Imprese - Le principali iniziative ABI MiSE Le moratorie per le PMI Febbraio

29 Le moratorie a sostegno delle PMI 1. «Avviso comune» del 3 agosto «Accordo per il credito alle PMI» del 16 febbraio «Nuove Misure per il credito alle PMI» del 28 febbraio «Accordo per il credito 2013» del1 luglio «Accordo per il credito 2015» del 31 marzo 2015 Sommando i risultati finora conseguiti dalle cinque iniziative messe in campo dall ABI e dalle associazioni imprenditoriali, si ottiene un ammontare totale di: oltre 420 mila operazioni di sospensione di mutuo; per un debito residuo totale di oltre 120 miliardi di Euro; fornendo in questo modo liquidità addizionale alle PMI per circa 25 miliardi di Euro (in termini di quote capitale sospese). Febbraio

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