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1 ROMA CAPITALE Proposte per il governo della città Sintesi stampa IL VINCOLO DELLE RISORSE ECONOMICO-FINANZIARIE Il debito del Comune di Roma al 31/12/2011 ammonta a 12,1 miliardi di euro; di questo il debito finanziario (6,4 miliardi) costa ogni anno 500 milioni di euro in totale e 200 milioni sono a carico dei cittadini (diritti di imbarco aeroportuale e addizionali Irpef). La prossima amministrazione dovrà affrontare una difficile situazione finanziaria derivante dai forti tagli dei trasferimenti pari, come effetto cumulato nel 2013, a -1,2 miliardi di trasferimenti dello Stato, cui si sommano: -222 milioni di trasferimenti della Regione al TPL, -494 milioni del peggioramento dei pagamenti da Patto di stabilità e -600 milioni nel periodo per sacrificio di entrate fiscali per contributo alla gestione commissariale, per un totale di 1,316 miliardi di euro. Riguardo le due principali società in-house (ATAC e AMA) il Comune, oltre a rilevanti immissioni di liquidità attraverso la propria tesoreria, si è fatto carico di ingenti patrimonializzazioni pari, nel periodo , a 927,6 milioni per ATAC e 524,3 milioni per AMA (versamenti in conto capitale, conferimenti in natura e rivalutazioni di immobili). A ciò si aggiunge la difficoltà di pervenire ad una rapida e puntuale riscossione delle entrate che si sono trasformate in residui attivi di dubbia esigibilità. In particolare, tassa dei rifiuti, imposta comunale sugli immobili, contravvenzioni. Ciò grava su un volume di spesa, in particolare di quella corrente, non più sostenibile. LE STRATEGIE PER LIBERARE RISORSE È imprescindibile il reperimento delle risorse necessarie per lo sviluppo economico e sociale e a vantaggio del miglioramento quali-quantitativo dei servizi ai cittadini, realizzato con: un programma credibile di dismissioni, valorizzando attività immobiliari ed economiche su un mercato aperto, non captive il recupero dell evasione fiscale e tariffaria (ad esempio, tassa sui rifiuti, IMU) l IMU è un imposta patrimoniale: un ipotesi di riduzione, a fini di equità, non dovrebbe contenere elementi tipici delle imposte sul reddito e riferimenti alla capacità contributiva e, a fini di efficacia, non dovrebbe funzionare per soglie di esenzione totale, ma dovrebbe avere unicamente correttivi riguardanti il valore patrimoniale e funzionare tramite detrazione sull importo da versare 1

2 la riorganizzazione e l efficientamento della macchina amministrativa e la realizzazione di un modello di funzionamento interno che garantisca imparzialità e professionalità per una vera politica anticorruzione e di «buona amministrazione» l applicazione di una politica del risparmio sistematica e diffusa nell organizzazione di tutto l apparato amministrativo l attuazione della riorganizzazione delle società partecipate del Gruppo Roma Capitale il coinvolgimento di investitori privati, attraverso forme di incentivo alla partnership pubblico-privata e liberalizzazione anche nei settori dei servizi. VISION Per delineare i principali ambiti di intervento del nuovo governo di Roma Capitale è essenziale agire in due principali direzioni: conservare le immense ricchezze della nostra città, confermando a Roma la sua identità di grande capitale internazionale, attore e nodo del sistema economico globalizzato valorizzare la città, renderla sicura, pulita, percorribile, fruibile, per migliorare il rapporto di fiducia fra cittadini e istituzioni, fra cittadini e comunità, fra imprenditori e lavoratori Ciò per rendere la città sempre più vivibile per i suoi residenti e più attraente agli occhi degli investitori internazionali, che da sempre guardano a Roma con favore, promuovendo l insediamento nel territorio di aziende a capitale estero che operano nei settori ad alto valore aggiunto e basso impatto ambientale. METODO Il ruolo di Unindustria è di confronto e approfondimento sulle tematiche e supporto alle logiche di attività, al fianco delle Istituzioni realizzando un modello di concertazione basato su un ampio coinvolgimento e una forte interazione tra i diversi attori sociali attuando una programmazione condivisa che non consista in un processo formale ma che preveda il coinvolgimento dell associazione nei processi decisionali. Unindustria intende far sentire la propria voce e partecipare attivamente agli indirizzi di policy portando proposte e contributi, nella consapevolezza che nessun attore, da solo, può conseguire risultati di lungo periodo. 2

3 AMBITI DI INTERVENTO: LE PRIORITÀ FOCUS: AMBIENTE E RIQUALIFICAZIONE URBANA Manutenzione dell esistente, strettamente legata ad un intensa opera di decoro urbano e lotta al degrado, promuovendo interventi, anche attraverso progetti pubblico/privati, di recupero delle aree produttive per renderle maggiormente compatibili all attività imprenditoriale in termini di servizi e accessibilità Sviluppo di un disegno della città armonico, equilibrato e sostenibile favorendo un ordinata organizzazione del territorio evitando l insorgere di contrapposizioni tra le esigenze residenziali e le attività produttive Pianificazione adeguata della gestione dei rifiuti per uscire definitivamente da logiche emergenziali attraverso: forte coordinamento con Regione e Provincia aggiornamento della regolamentazione al mutato quadro normativo nazionale efficientamento dei servizi di gestione RSU per evitare alle aziende tariffe eccessive a fronte dei servizi erogati o possibili doppi oneri per rifiuti la cui gestione è già a carico dell azienda politiche efficaci e risorse adeguate per il raggiungimento di elevate percentuali di raccolta differenziata, di riduzione alla fonte della produzione di rifiuti, di valorizzazione degli scarti realizzazione, anche tramite il coinvolgimento dei privati, di un sistema integrato autosufficiente di trattamento, recupero e messa in discarica coinvolgimento (debat public), compensazioni e garanzie per salute pubblica e ambiente nell individuazione dei siti 3

4 FOCUS: SMART CITY Applicare il modello "Città intelligenti" per l'integrazione funzionale dell'area metropolitana di Roma, attuando un percorso focalizzato su: ottimizzazione della gestione dei servizi di pubblica utilità (rifiuti, servizi ambientali, forniture energetiche e idriche, ecc.) e del rapporto con la PA promozione di una mobilità sostenibile smart building con focus sull efficienza energetica e fonti rinnovabili (adeguamento del patrimonio edilizio della PA e promozione di interventi nel residenziale/servizi/direzionale) protocolli con Roma Capitale per la promozione di iniziative "smart" (sicurezza del territorio, open data, infomobilità, valorizzazione patrimonio artistico, smart energy) utilizzo efficace delle risorse UE a disposizione per iniziative smart city/green economy individuare un riferimento unico per programmazione, coordinamento e gestione delle diverse direttrici di attività, data la trasversalità delle tematiche e il coinvolgimento di molteplici centri decisionali nell articolata struttura organizzativa di Roma Capitale costituire una cabina di regia " Roma Smart City " con la partecipazione dei referenti della PA e dei rappresentanti delle parti economiche interessate FOCUS: SBA E CONTRATTI PUBBLICI attuazione a livello comunale dello SBA e relativo regolamento: redazione chiara dei testi normativi, consultazione preventiva degli stakeholder, obbligo di AIR istituire la Centrale Unica Acquisti del Gruppo Roma Capitale forme di premialità verso le PMI nelle gare per ridurre il rischio di discriminazione ridurre i ricorsi a global service/fm: scorporo delle percentuali più rilevanti in un appalto composto standardizzare i requisiti per tutto il Gruppo Roma Capitale, ad es. banca dati/centrale di prequalifica superare le criticità nella formazione dei prezzi nel contratto di gara dare piena attuazione alla disciplina sui termini di pagamento istituire l Osservatorio comunale sugli appalti, con la partecipazione e il potere consultivo delle associazioni 4

5 FOCUS: SERVIZI PUBBLICI E LIBERALIZZAZIONI Nuova governance e recupero di efficienza delle società partecipate Gruppo Roma Capitale principi di gestione dei SPL: libero mercato, limitando i diritti di esclusiva come assoluta eccezione proprietà di beni e reti: pubblica gestione: affidata con gara europea, massima apertura alla concorrenza di aziende pubbliche e private regolazione: rimessa ad Autorità pubblica con interventi surrogatori su ente locale inerte progressiva liberalizzazione dei SPL e recupero di efficienza, anche con l assistenza tecnica del sistema Confindustria tramite: verifica, delibera-quadro, relazione per affidamenti non conformi, fissazione obblighi di servizio pubblico, compensazioni economiche (price cap, net cost) definizione di territorio di riferimento e bacini ottimali e omogenei tali da consentire economie di scala e di differenziazione per massimizzare l'efficienza del servizio gare che prevedano lo spacchettamento dei preesistenti grandi monopoli pubblici e divisione in più affidamenti per ambiti e bacini ottimali eventuali cessioni di quote di partecipazione solo con gara a doppio oggetto obblighi di investimento per il gestore affidatario pre-liberalizzazione limitata in ottemperanza agli obblighi comunitari: messa a gara di singole tratte e bacini (trasporti, acqua); pre-liberalizzazione municipale con messa a gara del servizio per municipi a diversi gestori in concorrenza (rifiuti) e con project financing (aree verdi) con attribuzione delle risorse a gestori subentranti, in house residuale 5

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