ROMA CAPITALE. Proposte per il governo della città

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "2013-2018 ROMA CAPITALE. Proposte per il governo della città"

Transcript

1 ROMA CAPITALE Proposte per il governo della città

2 PREMESSA Sul grande territorio di Roma si sono espressi al massimo e poi successivamente esauriti alcuni capisaldi di un modello specifico di sviluppo del passato: espansione quantitativa della città trainata dalla sua centralità burocratica crescita innescata dagli interventi pubblici di stampo keynesiano degli anni 80 e 90 forte domanda locale indotta sia dall essere Capitale, sia dall espansione territoriale, sia dall essere città amministrativa e politica di elezione Unindustria ritiene che Roma Capitale non debba rappresentare il simbolo della crisi economica e sociale dell Italia ma può e deve essere il segno di un nuovo corso dello sviluppo basato su qualità economica e sociale e su capacità innovativa come leva strategica dominante Una Capitale che cresce prima riqualificando quello che ha, poi costruendo con intelligenza il nuovo, selezionando dove e perché, e corredando ogni opera con servizi e infrastrutture contestuali 1

3 PREMESSA Unindustria chiede alla nuova Amministrazione di Roma Capitale non una previsione di sviluppo e di recupero della città ma una visione di lungo termine che indichi non solo che cosa fare ma come fare E un invito a pianificare, a credere in un nuovo sviluppo e anzitutto a reagire di fronte alla difficile situazione economica. A proporre e suggerire una sfida di chi deve agire anche con il supporto delle indicazioni che Unindustria vuole dare a chi governerà Roma Capitale Partendo dalla prima priorità: che Roma sappia quale direzione prendere per il suo futuro istituzionale, amministrativo ed economico-sociale, sciogliendo i troppi nodi che negli ultimi anni hanno fermato la sua crescita, con l obiettivo di far diventare la Capitale, grazie alle sue straordinarie peculiarità e grazie al suo sistema produttivo e di servizi, un importante laboratorio di responsabilità e di governance per il nostro Paese 2

4 QUADRO ISTITUZIONALE Roma Capitale Il quadro istituzionale di Roma negli ultimi quattro anni è profondamente mutato: l art. 24 della Legge delega n. 42 del 2009 prevede Roma Capitale quale nuovo ente territoriale a carattere speciale i cui confini coincidono con quelli del Comune di Roma il d.lgs. 156/2010 disciplina l assetto istituzionale di Roma Capitale il d.lgs. 61/2012 disciplina il conferimento delle funzioni amministrative disposizioni integrative e correttive del d.lgs. 61 (8/4/2013): finanziamento diretto del TPL, negoziazione del Patto di stabilità tra Roma Capitale e Governo, riconoscimento al Sindaco di Roma Capitale di adottare ordinanze per interventi di emergenza connessi a mobilità e inquinamento L ente territoriale Roma Capitale deve essere considerato il punto di partenza per raggiungere l ambizioso traguardo della costituzione della Città metropolitana di Roma Capitale 3

5 QUADRO ISTITUZIONALE Città metropolitana di Roma Capitale L art. 1, comma 15, della legge di Stabilità 2013 rinvia al 2014 la possibilità di istituire la Città Metropolitana di Roma Capitale. L effettiva istituzione della città metropolitana, dotata di un idonea organizzazione di governo e di poteri incisivi nell ambito della pianificazione urbanistica e dello sviluppo economico è una fondamentale priorità per la riuscita del nuovo governo di Roma. È quindi necessario: formulare un modello condiviso per un articolazione efficiente delle competenze e della conseguente erogazione dei servizi muoversi verso una dimensione metropolitana la più estesa possibile Per governare occorre comprendere i fenomeni che guidano le relazioni territoriali e indicare il Comune di Roma come l'istituzione più adatta è un limite: nessuna trasformazione urbana può essere analizzata e risolta all'interno dei confini comunali della città 4

6 IL VINCOLO DELLE RISORSE ECONOMICO-FINANZIARIE Il debito del Comune di Roma al 31/12/2011 ammonta a 12,1 miliardi di euro; di questo il debito finanziario (6,4 miliardi) costa ogni anno 500 milioni di euro in totale e 200 milioni sono a carico dei cittadini (diritti di imbarco aeroportuale e addizionali Irpef) La prossima amministrazione dovrà affrontare una difficile situazione finanziaria derivante dai forti tagli dei trasferimenti pari, come effetto cumulato nel 2013, a -1,2 miliardi di trasferimenti dello Stato, cui si sommano: -222 milioni di trasferimenti della Regione al TPL, -494 milioni del peggioramento dei pagamenti da Patto di stabilità e -600 milioni nel periodo per sacrificio di entrate fiscali per contributo alla gestione commissariale, per un totale di 1,316 miliardi di euro Riguardo le due principali società in-house (ATAC e AMA) il Comune, oltre a rilevanti immissioni di liquidità attraverso la propria tesoreria, si è fatto carico di ingenti patrimonializzazioni pari, nel periodo , a 927,6 milioni per ATAC e 524,3 milioni per AMA (versamenti in conto capitale, conferimenti in natura e rivalutazioni di immobili) A ciò si aggiunge la difficoltà di pervenire ad una rapida e puntuale riscossione delle entrate che si sono trasformate in residui attivi di dubbia esigibilità. In particolare, tassa dei rifiuti, imposta comunale sugli immobili, contravvenzioni. Ciò grava su un volume di spesa, in particolare di quella corrente, non più sostenibile 5

7 LE STRATEGIE PER LIBERARE RISORSE (1/2) È imprescindibile il reperimento delle risorse necessarie per lo sviluppo economico e sociale e a vantaggio del miglioramento quali-quantitativo dei servizi ai cittadini, realizzato con: un programma credibile di dismissioni, valorizzando attività immobiliari ed economiche su un mercato aperto, non captive il recupero dell evasione fiscale e tariffaria (ad esempio, tassa sui rifiuti, IMU) l IMU è un imposta patrimoniale: un ipotesi di riduzione, a fini di equità, non dovrebbe contenere elementi tipici delle imposte sul reddito e riferimenti alla capacità contributiva e, a fini di efficacia, non dovrebbe funzionare per soglie di esenzione totale, ma dovrebbe avere unicamente correttivi riguardanti il valore patrimoniale e funzionare tramite detrazione sull importo da versare la riorganizzazione e l efficientamento della macchina amministrativa e la realizzazione di un modello di funzionamento interno che garantisca imparzialità e professionalità per una vera politica anticorruzione e di buona amministrazione l applicazione di una politica del risparmio sistematica e diffusa nell organizzazione di tutto l apparato amministrativo l attuazione della riorganizzazione delle società partecipate del Gruppo Roma Capitale il coinvolgimento di investitori privati attraverso forme di incentivo alla partnership pubblico-privata e liberalizzazioni anche nei settori dei servizi 6

8 LE STRATEGIE PER LIBERARE RISORSE (2/2) Accesso al credito e pagamento dei debiti di Roma Capitale alle imprese rappresentano certamente anch essi requisiti indispensabili per liberare risorse: è necessario intervenire sulla messa a sistema degli attori locali e delle risorse, in un ottica di finanza integrata di territorio, affinché gli stanziamenti non vadano dispersi ma possano essere canalizzati adeguatamente. Ciò con particolare riferimento al Fondo di garanzia per l accesso al credito (dotazione 8 mln euro) istituito nel 2009 dal Comune di Roma e destinato a garantire PMI con sede a Roma è urgente agire in tempi brevi per la liquidazione dei crediti che le imprese vantano nei confronti dell ente e delle sue partecipate, in attuazione di quanto previsto: dal d.l. 35/2013 per i debiti certi, liquidi ed esigibili alla data del 31/12/2012 (certificazione) dal d.lgs. 192, in vigore in Italia dal 1 gennaio 2013, che ha recepito la Direttiva UE Late Payments sui termini di pagamento nelle transazioni commerciali della PA (60 gg il limite massimo) Ciò anche alla luce del terzo decreto legislativo su Roma Capitale e dei maggiori margini di manovra in materia finanziaria che ad essa riconosce 7

9 VISION Per delineare i principali ambiti di intervento del nuovo governo di Roma Capitale è essenziale agire in due principali direzioni: conservare le immense ricchezze della nostra città, confermando a Roma la sua identità di grande capitale internazionale, attore e nodo del sistema economico globalizzato valorizzare la città, renderla sicura, pulita, percorribile, fruibile, per migliorare il rapporto di fiducia fra cittadini e istituzioni, fra cittadini e comunità, fra imprenditori e lavoratori Ciò per rendere la città sempre più vivibile per i suoi residenti e più attraente agli occhi degli investitori internazionali, che da sempre guardano a Roma con favore, promuovendo l insediamento nel territorio di aziende a capitale estero che operano nei settori ad alto valore aggiunto e basso impatto ambientale 8

10 METODO Il ruolo di Unindustria è di confronto e approfondimento sulle tematiche e supporto alle logiche di attività, al fianco delle Istituzioni realizzando un modello di concertazione basato su un ampio coinvolgimento e una forte interazione tra i diversi attori sociali attuando una programmazione condivisa che non consista in un processo formale ma che preveda il coinvolgimento dell associazione nei processi decisionali Unindustria intende far sentire la propria voce e partecipare attivamente agli indirizzi di policy portando proposte e contributi, nella consapevolezza che nessun attore, da solo, può conseguire risultati di lungo periodo 9

11 : LE PRIORITÀ 1 Infrastrutture 6 Smart city 2 Trasporti e mobilità 7 Agenda digitale e Semplificazione 3 Logistica urbana 8 Servizi pubblici e Liberalizzazioni 4 Ambiente e riqualificazione urbana 9 SBA e Contratti pubblici 5 Infrastrutture digitali 10 Cultura, turismo, entertainment e moda 10

12 1. Infrastrutture Ridurre il gap con le altre Capitali europee con particolare riferimento alle linee metropolitane e del trasporto collettivo: avviando una fase di coordinamento con le altre Istituzioni e le aziende che gestiscono le reti infrastrutturali per la pianificazione dell assetto infrastrutturale essenziale per l economia della città e della regione definendo le linee di sviluppo sostenibile del territorio del Quadrante Ovest dell Area romana in funzione anche del raddoppio dell aeroporto di Fiumicino attraverso la realizzazione di un piano integrato di area vasta concertato con le istituzioni e le imprese che gestiscono le reti completando le opere avviate non concluse o messe a bando (es. raddoppio della via Tiburtina, ponte della Scafa, anello ferroviario) e predisponendo una programmazione credibile per la manutenzione delle infrastrutture in grado di attivare strumenti di finanza di progetto promuovendo un ulteriore alleggerimento dei vincoli del Patto di stabilità sugli investimenti 11

13 2. Trasporti e mobilità Ridurre la congestione del traffico urbano migliorando le condizioni di circolazione e sicurezza, contenendo la domanda di mobilità individuale a favore di quella collettiva, attraverso: migliore governance dei trasporti, coordinamento e/o unificazione tra le agenzie di trasporto della regione e di Roma Capitale potenziamento e riqualificazione dell offerta integrata di trasporto sviluppo della tecnologia per il TPL, considerata elemento fondamentale per ottenere risparmi economici e di tempo negli spostamenti riorganizzazione e gestione innovativa delle fermate ai nodi di scambio modifiche e limitazioni al sistema della sosta su strada ed incentivi all utilizzo dei parcheggi esistenti e alla realizzazione di nuovi politiche di pricing integrate per orientare la domanda di trasporto netta separazione, anche contabile, tra politiche assistenziali e tariffarie per la remunerazione dei servizi da traffico 12

14 3. Logistica urbana Promuovere un sistema di logistica urbana che contemperi la sostenibilità ambientale con i modelli di business degli operatori del trasporto, della logistica e del commercio, favorendo: la riduzione dell inquinamento atmosferico la diminuzione del parco merci nelle aree centrali la pedonalizzazione delle aree di pregio della città la promozione della propulsione elettrica lo sviluppo di servizi integrati per il commercio assicurare continuità al modello operativo di concertazione pubblico privata ideata da Unindustria con la collaborazione degli uffici di Roma Capitale, per l implementazione di soluzioni di logistica urbana a basso impatto ambientale corredate da soluzioni operative praticabili nel breve-medio periodo (progetto Logeco) 13

15 4. Ambiente e riqualificazione urbana (1/2) Manutenzione dell esistente, strettamente legata ad un intensa opera di decoro urbano e lotta al degrado: promuovere interventi di recupero delle aree produttive per renderle maggiormente compatibili all attività imprenditoriale in termini di servizi e accessibilità identificare interventi manutentori ed idonee tecniche e tecnologie moderne per attuare azioni di riqualificazione territoriale favorire il decoro urbano anche attraverso la possibilità di prevedere interventi diretti da parte di privati interessati a migliorare il contesto nel quale vivono e operano sviluppo di un disegno della città armonico, equilibrato e sostenibile: favorire un ordinata organizzazione del territorio evitando l insorgere di contrapposizioni tra le esigenze residenziali e le attività produttive ridurre il numero di interventi in deroga al Piano regolatore avviando una fase di valutazione complessiva sulla realizzabilità e l attualità di quanto previsto dal piano 14

16 4. Ambiente e riqualificazione urbana (2/2) Pianificazione adeguata della gestione dei rifiuti per uscire definitivamente da logiche emergenziali attraverso: forte coordinamento con Regione e Provincia aggiornamento della regolamentazione al mutato quadro normativo nazionale efficientamento dei servizi di gestione RSU per evitare alle aziende tariffe eccessive a fronte dei servizi erogati o possibili doppi oneri per rifiuti la cui gestione è già a carico dell azienda politiche efficaci e risorse adeguate per il raggiungimento di elevate percentuali di raccolta differenziata, di riduzione alla fonte della produzione di rifiuti, di valorizzazione degli scarti realizzazione, anche tramite il coinvolgimento dei privati, di un sistema integrato autosufficiente di trattamento, recupero e messa in discarica coinvolgimento (debat public), compensazioni e garanzie per salute pubblica e ambiente nell individuazione dei siti rivalutazione, sulla base di presupposti scientifici ed economici oggettivi e fatte salve tutte le considerazioni imprescindibili di tutela della salute pubblica e salvaguardia ambientale, dell opportunità di percorsi waste to energy, eventualmente anche per specifiche filiere di recupero o tipologie di rifiuto 15

17 5. Infrastrutture digitali Le infrastrutture in larga e larghissima banda costituiscono il fattore abilitante per lo sviluppo di servizi e piattaforme digitali e quindi per la concreta attuazione dell Agenda Digitale Italiana. In tale ambito è prioritario: favorire l utilizzo delle tecnologie innovative a basso impatto ambientale per la posa in opera delle infrastrutture in fibra (es. minitrincea, no-dig): riduzione delle tempistiche autorizzative e minimizzazione degli obblighi di realizzazione di opere accessorie non strettamente correlate alla posa dell infrastruttura (es. eccessiva dimensione del manto stradale di ripristino a valle di scavi) promuovere/incentivare logiche di condivisione da parte dei gestori delle reti del sottosuolo, sia nelle nuove realizzazioni sia nella disponibilità di quelle esistenti per ulteriori utilizzi, col fine di ridurre i costi di costruzione di nuove opere e di gestione delle reti esistenti ridurre i disagi per viabilità e cittadini e minimizzare l impatto ambientale favorire, anche attraverso interventi di tipo regolatorio, l installazione di impianti per garantire la risoluzione di criticità di copertura della banda larga mobile in alcune aree e lo sviluppo della rete ultraveloce sul mobile (LTE) 16

18 6. Smart city Applicare il modello Città intelligenti per l'integrazione funzionale dell'area metropolitana di Roma, attuando un percorso focalizzato su: ottimizzazione della gestione dei servizi di pubblica utilità (rifiuti, servizi ambientali, forniture energetiche e idriche, ecc.) e del rapporto con la PA promozione di una mobilità sostenibile smart building con focus sull efficienza energetica e fonti rinnovabili (adeguamento del patrimonio edilizio della PA e promozione di interventi nel residenziale/servizi/direzionale) protocolli con Roma Capitale per la promozione di iniziative smart (sicurezza del territorio, open data, infomobilità, valorizzazione patrimonio artistico, smart energy) utilizzo efficace delle risorse UE a disposizione per iniziative smart city/green economy individuare un riferimento unico per la programmazione, il coordinamento e la gestione delle diverse direttrici di attività necessarie, data la trasversalità delle tematiche e il coinvolgimento di molteplici centri decisionali nell articolata struttura organizzativa di Roma Capitale costituire una cabina di regia Roma Smart City con la partecipazione dei referenti della PA e dei rappresentanti delle parti economiche interessate 17

19 7. Agenda digitale e Semplificazione Realizzare un vasto piano di digitalizzazione e semplificazione della macchina comunale, anche con abrogazione di leggi e soppressione di uffici e procedure, avvalendosi del know how del sistema Confindustria e avviando progetti comuni Roma Capitale-Regione-Unindustria/Confindustria Lazio attuare una strategia organica che ricomprenda almeno 5 aspetti: AIR, infrastrutture tecnologiche; servizi finali e infrastrutturali, inclusi i necessari standard per l e-business e i beni digitali; alfabetizzazione, per far conoscere e sperimentare i vantaggi della digitalizzazione; adozione di norme giuridiche e regolamentari sulla cittadinanza digitale nonché in materia di transazioni tra privati e con la PA agire in via prioritaria su: effettiva applicazione della normativa nazionale sulla semplificazione dei procedimenti amministrativi (SUAP), sul modello SEMPLIFICA di Unindustria, basato su riuso ed economicità razionalizzazione di disposizioni, prassi e procedimenti al fine di evitare duplicazioni negli adempimenti documentali a carico delle imprese e nelle verifiche da parte degli organismi di controllo presso le aziende egovernment consolidamento Infrastrutture Data Center Big Data, con focus sul Turismo riscossione unificata tributi e tariffe comunali: integrazione procedure e posizione finanziaria unica comunale semplificazione contratti pubblici: centrali uniche, uniformazione requisiti, banca dati Roma 18

20 8. SBA e Contratti pubblici Dare seguito a livello comunale alle disposizioni dello SBA, comunitario, nazionale, regionale, e relativo regolamento di attuazione, procedendo alla semplificazione normativa per le micro e piccole imprese: redazione chiara dei testi normativi, consultazione preventiva degli stakeholder, obbligo dell analisi di impatto economico della regolamentazione istituire la Centrale Unica Acquisti del Gruppo Roma Capitale ridurre il rischio di discriminazione delle PMI: azioni nei confronti delle stazioni appaltanti affinché prevedano forme di premialità verso le PMI ridurre il ricorso al global service/facility management: scorporo delle percentuali più rilevanti di attività in un appalto composto standardizzare i requisiti, per evitare che ogni stazione appaltante proponga i propri, anche per gare identiche ad altre: utile una banca dati/ centrale di prequalifica del Gruppo Roma Capitale superare le criticità nella formazione dei prezzi nel contratto di gara: maggiore attenzione delle stazioni appaltanti nella verifica di congruità del prezzo hostelling di tutte le gare del Gruppo Roma Capitale, anche non centralizzate, su un unica piattaforma dare piena attuazione alla disciplina sui termini di pagamento istituire l Osservatorio comunale sugli appalti, con la partecipazione e il potere consultivo delle associazioni 19

21 9. Servizi pubblici e Liberalizzazioni Nuova governance e recupero di efficienza delle società partecipate Gruppo Roma Capitale principi di gestione dei SPL: libero mercato, limitando l attribuzione dei diritti di esclusiva ai soli casi di liberalizzazione non idonea proprietà di beni e reti a controllo pubblico gestione a gara tra aziende con la massima apertura alla concorrenza di aziende pubbliche e private regolazione pubblica rimessa ad Autorità, con interventi surrogatori in caso di inazione dell ente locale progressiva liberalizzazione dei SPL e recupero di efficienza, anche con l assistenza tecnica del sistema Confindustria tramite: verifica, delibera-quadro, relazione per gli affidamenti non conformi, fissazione obblighi di servizio pubblico e correlate compensazioni economiche definizione del territorio di riferimento di bacini ottimali e omogenei tali da consentire economie di scala e di differenziazione idonee a massimizzare l'efficienza del servizio indizione di gare che prevedano lo spacchettamento dei preesistenti grandi monopoli pubblici e divisione in più affidamenti per ambiti e bacini ottimali eventuali cessioni di quote solo con gara a doppio oggetto pre-liberalizzazione limitata in ottemperanza agli obblighi comunitari: messa a gara di singole tratte e bacini (trasporti); pre-liberalizzazione municipale con messa a gara del servizio per municipi a diversi gestori in concorrenza (rifiuti) e con project financing (aree verdi) con attribuzione delle risorse a gestori subentranti 20

22 10. Cultura, turismo, entertainment e moda (1/2) Passare dalla tutela della cultura alla cultura della tutela: il patrimonio artistico e culturale di Roma è un bene comune da salvaguardare. I soggetti della tutela devono essere non solo gli enti pubblici ma anche i soggetti privati e tutta la società civile passare dal concetto di restauro estetico a quello di manutenzione programmata in tutta la città di Roma comprese le nuove opere poco conosciute e visitate che sono collocate nelle periferie incentivare soprattutto in campo archeologico attività di ricerca, catalogazione e restauro da parte di istituzioni italiane e straniere promuovendo la cultura di Roma nei paesi esteri con possibili maggiori ritorni di flussi turistici pianificare e programmare i Grandi Eventi di Roma Capitale (culturali, congressuali, sportivi riflessione sul caso piazza di Siena ) con una maggiore sinergia tra istituzioni e operatori per incentivare gli arrivi grazie a pacchetti di offerta ben promossi e certi favorire la nascita del Convention & Visitor Bureau di Roma e del Lazio, con una governance pubblico/privata che preveda la partecipazione attiva di Roma Capitale consolidare il lavoro del Tavolo Tecnico delle imprese del Turismo Integrato del Lazio, nato in seno a Unioncamere Lazio e promosso da Enti e Associazioni d impresa locali, volto a prevedere un maggior raccordo tra i diversi livelli istituzionali in termini di coordinamento e pianificazione delle attività finalizzate alla promozione turistica 21

23 10. Cultura, turismo, entertainment e moda (2/2) semplificare e velocizzare in occasione dei Grandi Eventi il meccanismo delle procedure autorizzative e dei nulla osta per le riprese cinematografiche e fotografiche e per l utilizzo degli spazi pubblici per rendere la Capitale una destinazione a forte vocazione congressuale e luogo di elezione per le produzioni audiovisive, nazionali ed internazionali istituire un officina per le professioni multimediali (scrittura, post produzione digitale, effetti speciali..) con l obiettivo di pervenire, che metta a sistema le imprese con i centri di ricerca, gli atenei e le scuole professionali per valorizzare le vocazioni formative di altissimo livello presenti a Roma (da quelle ingegneristiche a quelle artistiche ) promuovere la valorizzazione e il recupero di spazi dismessi (es. cambio destinazione d uso di sale cinematografiche) per trasformarli in nuove agorà, luoghi di incontro/promozione/scambio culturale realizzare ogni iniziativa nel settore moda stringendo alleanze di sistema con Milano e Firenze istituire un luogo dedicato interamente alla cultura della moda e del lavoro per avvicinare le giovani generazioni alla moda e alle opportunità lavorative che essa può offrire valorizzare la creatività nelle periferie urbane, in particolar modo dove i giovani sono a rischio di emarginazione con l attivazione di corsi di formazione e il recupero delle botteghe artigiane sostenere l internazionalizzazione del Made in Rome anche attraverso accordi intersettoriali (Regione, CNA, Federlazio, Confcommercio, Unindustria) e promuoverlo tramite l organizzazione di fashion weekend con eventi e manifestazioni anche per incrementare il turismo nei periodi di bassa stagione 22

2013-2018 ROMA CAPITALE

2013-2018 ROMA CAPITALE 2013-2018 ROMA CAPITALE Proposte per il governo della città Sintesi stampa IL VINCOLO DELLE RISORSE ECONOMICO-FINANZIARIE Il debito del Comune di Roma al 31/12/2011 ammonta a 12,1 miliardi di euro; di

Dettagli

SINTESI DDL CITTA METROPOLITANE, PROVINCE, UNIONI COMUNI SENATO

SINTESI DDL CITTA METROPOLITANE, PROVINCE, UNIONI COMUNI SENATO SINTESI DDL CITTA METROPOLITANE, PROVINCE, UNIONI COMUNI SENATO Il disegno di legge 1212 Disposizioni sulle Città metropolitane, sulle Province, sulle unioni e fusioni di Comuni approvato dal Senato ha

Dettagli

Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte

Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte DOCUMENTI 2013 Premessa 1. Sul quadro istituzionale gravano rilevanti incertezze. Se una situazione di incertezza è preoccupante

Dettagli

Anche se non è ancora stato definito nei dettagli il testo della nuova legge, il lungo lavorìo di preparazione ha fatto condensare alcune idee-guida

Anche se non è ancora stato definito nei dettagli il testo della nuova legge, il lungo lavorìo di preparazione ha fatto condensare alcune idee-guida Anche se non è ancora stato definito nei dettagli il testo della nuova legge, il lungo lavorìo di preparazione ha fatto condensare alcune idee-guida Anche la legge sulla riqualificazione urbana è un tassello

Dettagli

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi La Regione Puglia nel percorso del POAT DAGL Laboratori e sperimentazioni per il miglioramento della qualità della

Dettagli

L ATTUAZIONE DELLA LEGGE 56/14: IL RIORDINO DELLE FUNZIONI DELLE PROVINCE E DELLE CITTA METROPOLITANE L ACCORDO IN CONFERENZA UNIFICATA

L ATTUAZIONE DELLA LEGGE 56/14: IL RIORDINO DELLE FUNZIONI DELLE PROVINCE E DELLE CITTA METROPOLITANE L ACCORDO IN CONFERENZA UNIFICATA L ATTUAZIONE DELLA LEGGE 56/14: IL RIORDINO DELLE FUNZIONI DELLE PROVINCE E DELLE CITTA METROPOLITANE E L ACCORDO IN CONFERENZA UNIFICATA Roma 3 luglio 2014 PREMESSA La legge 7 aprile 2014, n. 56, Disposizioni

Dettagli

Art. 2 (Procedimento di approvazione e variazione) PARTE PRIMA

Art. 2 (Procedimento di approvazione e variazione) PARTE PRIMA 4 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 162 suppl. del 15-10-2009 PARTE PRIMA Corte Costituzionale LEGGE REGIONALE 7 ottobre 2009, n. 20 Norme per la pianificazione paesaggistica. La seguente

Dettagli

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Enti locali per Kyoto Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Rodolfo Pasinetti Ambiente Italia srl Milano, 15 dicembre 2006 Contesto Politiche energetiche Nel passato

Dettagli

Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE

Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE Direzione Generale per le Politiche Attive e Passive del Lavoro Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE Controlli interni e Ciclo della performance alla luce dell art.3 del D.L. 174/2012 Position Paper

Dettagli

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI di Giulia Caminiti Sommario: 1. Premessa. 2. La politica di coesione. 3. Fondi a gestione diretta. 4. Fondi a gestione indiretta. 5. Conclusioni.

Dettagli

IL PROGRAMMA NAZIONALE DI PREVENZIONE DEI RIFIUTI

IL PROGRAMMA NAZIONALE DI PREVENZIONE DEI RIFIUTI IL PROGRAMMA NAZIONALE DI PREVENZIONE DEI RIFIUTI Con decreto direttoriale del 7 ottobre 2013, il Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha adottato il Programma Nazionale di

Dettagli

Indice. La Missione 3. La Storia 4. I Valori 5. I Clienti 7. I Numeri 8. I Servizi 10

Indice. La Missione 3. La Storia 4. I Valori 5. I Clienti 7. I Numeri 8. I Servizi 10 Indice La Missione 3 La Storia 4 I Valori 5 I Clienti 7 I Numeri 8 I Servizi 10 La Missione REVALO: un partner operativo insostituibile sul territorio. REVALO ha come scopo il mantenimento e l incremento

Dettagli

Senato della Repubblica

Senato della Repubblica Senato della Repubblica Commissioni riunite 10 a (Industria, commercio, turismo) e 13 a (Territorio, ambiente, beni ambientali) Audizione nell'ambito dell'esame congiunto degli Atti comunitari nn. 60,

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA PER LO SVILUPPO DELLA FOOD POLICY DEL COMUNE DI MILANO

PROTOCOLLO D INTESA PER LO SVILUPPO DELLA FOOD POLICY DEL COMUNE DI MILANO PROTOCOLLO D INTESA Comune di Milano Settore Gabinetto del Sindaco Fondazione Cariplo PER LO SVILUPPO DELLA FOOD POLICY DEL COMUNE DI MILANO Milano,.. Giugno 2014 2 Il Comune di Milano, con sede in Milano,

Dettagli

Il Business Process Management nella PA: migliorare la relazione con i cittadini ed ottimizzare i processi interni. A cura di Bernardo Puccetti

Il Business Process Management nella PA: migliorare la relazione con i cittadini ed ottimizzare i processi interni. A cura di Bernardo Puccetti Il Business Process Management nella PA: migliorare la relazione con i cittadini ed ottimizzare i processi interni A cura di Bernardo Puccetti Il Business Process Management nella PA Presentazione SOFTLAB

Dettagli

AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO

AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO LA NOSTRA VISIONE COMUNE Noi, governi locali europei, sostenitori della Campagna delle Città Europee Sostenibili, riuniti alla conferenza di Aalborg+10, confermiamo la nostra

Dettagli

L.R. 15/2014, art. 9, c. 29 B.U.R. 4/3/2015, n. 9 L.R. 13/2014, art. 26. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 18 febbraio 2015, n. 036/Pres.

L.R. 15/2014, art. 9, c. 29 B.U.R. 4/3/2015, n. 9 L.R. 13/2014, art. 26. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 18 febbraio 2015, n. 036/Pres. L.R. 15/2014, art. 9, c. 29 B.U.R. 4/3/2015, n. 9 L.R. 13/2014, art. 26 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 18 febbraio 2015, n. 036/Pres. Regolamento attuativo dell articolo 9, commi da 26 a 34 della

Dettagli

MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO

MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE CULTURA e SVILUPPO FESR 2014-2020 Sintesi DICEMBRE 2014 1. Inquadramento e motivazioni Il Ministero dei Beni, delle

Dettagli

AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI DI INFOMOBILITÀ - ATTIVITÀ IV.4 DEL POR CREO 2007-2013. Giunta Regionale

AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI DI INFOMOBILITÀ - ATTIVITÀ IV.4 DEL POR CREO 2007-2013. Giunta Regionale Giunta Regionale Direzione Generale delle Politiche Territoriali, Ambientali e per la Mobilità Area di Coordinamento Mobilità e Infrastrutture Settore Pianificazione del Sistema Integrato della Mobilità

Dettagli

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014 DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014 SETTORE SEGRETARIO GENERALE SERVIZIO ELABORAZIONE DATI OGGETTO: 97.404,80 I.C. SERVIZIO DI ASSISTENZA TECNICA INTEGRALE E FORNITURA DI MATERIALE CONSUMABILE

Dettagli

I provvedimenti anti-crisi del Governo italiano adottati nel 2009. PARTE 1

I provvedimenti anti-crisi del Governo italiano adottati nel 2009. PARTE 1 I provvedimenti anti-crisi del Governo italiano adottati nel 2009. PARTE 1 A cura dell Avv. Laura Lunghi *** Nel corso del 2009, il Governo italiano ha continuato ad agire nell ambito di un azione concertata

Dettagli

RESPONS.In.City - Methodology

RESPONS.In.City - Methodology RESPONS.In.City - Methodology THE METHODOLOGY OF A RESPONSIBLE CITIZENSHIP PROMOTION Metodologia di Promozione della Cittadinanza come Responsabilità Condivisa 1 Premessa La possibilità di partecipare

Dettagli

Per San Lazzaro. Insieme per i prossimi 5 anni PROGRAMMA. MODALITA DI ATTUAZIONE (in ottemperanza alla normativa vigente)

Per San Lazzaro. Insieme per i prossimi 5 anni PROGRAMMA. MODALITA DI ATTUAZIONE (in ottemperanza alla normativa vigente) TU Per San Lazzaro Insieme per i prossimi 5 anni PROGRAMMA MODALITA DI ATTUAZIONE (in ottemperanza alla normativa vigente) Territorio: Urbanistica: Cosa: Agevolazioni per la riqualificazione dell esistente:

Dettagli

Valutazione Crediti e proposte Progetti. Area Turismo

Valutazione Crediti e proposte Progetti. Area Turismo Valutazione Crediti e proposte Progetti Area Turismo a cura di Bruno Turra Questo documento intende affrontare l analisi delle priorità di valutazione nell area turismo individuandone le principali componenti

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

DECRETI - ATTI DELLA REGIONE

DECRETI - ATTI DELLA REGIONE 404 PARTE PRIMA L E G G I - R E G O L A M E N T I DECRETI - ATTI DELLA REGIONE Art. 2 (Finalità) 1. La Regione con la promozione della progettazione di qualità ed il ricorso alle procedure concorsuali,

Dettagli

Comune di Grado Provincia di Gorizia

Comune di Grado Provincia di Gorizia Comune di Grado Provincia di Gorizia REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI INCENTIVI PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI LAVORI PUBBLICI, AI SENSI DELL ART.11 DELLA LEGGE REGIONALE 31 MAGGIO 2002,

Dettagli

PROGRAMMA PER LA TRASPARENZA DECRETO LEGISLATIVO 14 MARZO 2013 N. 33

PROGRAMMA PER LA TRASPARENZA DECRETO LEGISLATIVO 14 MARZO 2013 N. 33 Settore Segreteria e Direzione generale Ufficio Trasparenza e Comunicazione PROGRAMMA PER LA TRASPARENZA DECRETO LEGISLATIVO 14 MARZO 2013 N. 33 Relazione anno 2014 a cura del Segretario Generale e della

Dettagli

RISOLUZIONE N. 69/E. Quesito

RISOLUZIONE N. 69/E. Quesito RISOLUZIONE N. 69/E Roma, 16 ottobre 2013 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Consulenza giuridica Art. 2, comma 5, d.l. 25 giugno 2008, n. 112 IVA - Aliquota agevolata - Opere di urbanizzazione primaria

Dettagli

COORDINAMENTO Regione VENETO. LA REGIONE CHE VOGLIAMO Le proposte dei manager per il Veneto

COORDINAMENTO Regione VENETO. LA REGIONE CHE VOGLIAMO Le proposte dei manager per il Veneto COORDINAMENTO Regione VENETO LA REGIONE CHE VOGLIAMO Le proposte dei manager per il Veneto 1 1) CONTESTO ISTITUZIONALE, RIFORME E ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA La governabilità del sistema Paese, la sua

Dettagli

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta isstock Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta 7 PAA Programma generale di azione dell Unione in materia di ambiente fino al 2020 A partire dalla metà degli anni 70 del secolo scorso, la politica

Dettagli

9 Forum Risk Management in Sanità. Progetto e Health. Arezzo, 27 novembre 2014

9 Forum Risk Management in Sanità. Progetto e Health. Arezzo, 27 novembre 2014 9 Forum Risk Management in Sanità Tavolo interassociativo Assinform Progetto e Health Arezzo, 27 novembre 2014 1 Megatrend di mercato per una Sanità digitale Cloud Social Mobile health Big data IoT Fonte:

Dettagli

Provincia di Belluno Attività in materia energetica

Provincia di Belluno Attività in materia energetica Provincia di Belluno Attività in materia energetica - Piano Energetico Ambientale Provinciale - Contributo Energia su PAT/PATI - Progetti europei arch. Paola Agostini Servizio pianificazione e gestione

Dettagli

IL MONOPOLIO NATURALE E LA GESTIONE DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI

IL MONOPOLIO NATURALE E LA GESTIONE DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI IL MONOPOLIO NATURALE E LA GESTIONE DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI SOMMARIO 1. COS E IL MONOPOLIO NATURALE 2. LE DIVERSE OPZIONI DI GESTIONE a) gestione diretta b) regolamentazione c) gara d appalto 3. I

Dettagli

Commissione parlamentare di vigilanza sull'anagrafe tributaria. Roma, 18 marzo 2015

Commissione parlamentare di vigilanza sull'anagrafe tributaria. Roma, 18 marzo 2015 Commissione parlamentare di vigilanza sull'anagrafe tributaria Audizione del Direttore dell Agenzia del Demanio Roma, 18 marzo 2015 Indice Audizione presso la Commissione Parlamentare di Vigilanza sull

Dettagli

Facility management. per gli immobili adibiti prevalentemente ad uso ufficio, in uso a qualsiasi titolo alle Pubbliche Amministrazioni

Facility management. per gli immobili adibiti prevalentemente ad uso ufficio, in uso a qualsiasi titolo alle Pubbliche Amministrazioni Ope Facility management per gli immobili adibiti prevalentemente ad uso ufficio, in uso a qualsiasi titolo alle Pubbliche Amministrazioni Ingegneria dell efficienza aziendale Società per i Servizi Integrati

Dettagli

DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE STRADE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO

DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE STRADE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO (articolo 70 della legge provinciale 5 settembre 1991, n. 22 articolo 64 della

Dettagli

Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi. Tra

Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi. Tra Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi Tra Il Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con sede in Via Cristoforo Colombo, 44, 00187

Dettagli

FUNZIONI FONDAMENTALI DEI COMUNI E MODALITA DI ESERCIZIO ASSOCIATO DI FUNZIONI E SERVIZI COMUNALI ( ART. 19 DL 95/2012)

FUNZIONI FONDAMENTALI DEI COMUNI E MODALITA DI ESERCIZIO ASSOCIATO DI FUNZIONI E SERVIZI COMUNALI ( ART. 19 DL 95/2012) FUNZIONI FONDAMENTALI DEI COMUNI E MODALITA DI ESERCIZIO ASSOCIATO DI FUNZIONI E SERVIZI COMUNALI ( ART. 19 DL 95/2012) L art.19 del DL 95/2012 convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012,

Dettagli

PAVANELLOMAGAZINE. l intervista. Pavanello Serramenti e il mondo Web. Proroga detrazioni fiscali del 55% fino al 31 dicembre 2012

PAVANELLOMAGAZINE. l intervista. Pavanello Serramenti e il mondo Web. Proroga detrazioni fiscali del 55% fino al 31 dicembre 2012 anno 2 - numero 3 - marzo/aprile 2012 MADE IN ITALY PAVANELLOMAGAZINE l intervista Certificazione energetica obbligatoria Finestra Qualità CasaClima Proroga detrazioni fiscali del 55% fino al 31 dicembre

Dettagli

Innovative Procurement Process. Consulting

Innovative Procurement Process. Consulting Creare un rapporto di partnership contribuendo al raggiungimento degli obiettivi delle Case di cura nella gestione dei DM attraverso soluzione a valore aggiunto Innovative Procurement Process Consulting

Dettagli

6.3.2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 10. 2014, n. 1 Abrogazioni

6.3.2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 10. 2014, n. 1 Abrogazioni 9 Lastri, De Robertis, Rossetti, Ruggeri, Remaschi, Boretti, Venturi, Bambagioni, Saccardi Proposta di legge della Giunta regionale 20 ottobre Art. 20 2014, n. 1 Abrogazioni divenuta Proposta di legge

Dettagli

Nuovo Piano Casa Regione Lazio. Legge 11 agosto 2009 n. 21, come modificata dalle leggi 13 agosto 2011 nn. 10 e 12

Nuovo Piano Casa Regione Lazio. Legge 11 agosto 2009 n. 21, come modificata dalle leggi 13 agosto 2011 nn. 10 e 12 Nuovo Piano Casa Regione Lazio Legge 11 agosto 2009 n. 21, come modificata dalle leggi 13 agosto 2011 nn. 10 e 12 AMBITO DI APPLICAZIONE (Art. 2) La Legge si applica agli edifici: Legittimamente realizzati

Dettagli

IMMOBILI. Art.1. Art.2

IMMOBILI. Art.1. Art.2 Comune di Marta Provincia di Viterbo Piazza Umberto I n.1 010100 Marta (VT) Tel. 0769187381 Fax 0761873828 Sito web www..comune.marta.vt.it REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI

Dettagli

Circolare n. 64 del 15 gennaio 2014

Circolare n. 64 del 15 gennaio 2014 Circolare n. 64 del 15 gennaio 2014 Ordinativo informatico locale - Revisione e normalizzazione del protocollo sulle regole tecniche ed obbligatorietà dell utilizzo nei servizi di tesoreria PREMESSA L

Dettagli

ANALISI DEL DISEQUILIBRIO FINANZIARIO E PIANO DI RIENTRO DI ROMA CAPITALE

ANALISI DEL DISEQUILIBRIO FINANZIARIO E PIANO DI RIENTRO DI ROMA CAPITALE ANALISI DEL DISEQUILIBRIO FINANZIARIO E PIANO DI RIENTRO DI ROMA CAPITALE 3 luglio 2014 Sommario Premessa... 5 Sintesi dei risultati e conclusioni... 6 I risultati principali... 7 Conclusioni... 10 Il

Dettagli

LO SPORTELLO UNICO PER LE ATTIVITÀ PRODUTTIVE

LO SPORTELLO UNICO PER LE ATTIVITÀ PRODUTTIVE LO SPORTELLO UNICO PER LE ATTIVITÀ PRODUTTIVE I problemi del sistema vigente Lo Sportello Unico per le attività Produttive (SUAP) non ha avuto diffusione su tutto il territorio nazionale e non ha sostituito

Dettagli

TRA. REGIONE TOSCANA (C.fisc. in persona di autorizzato alla sottoscrizione del presente atto a seguito di deliberazione della Giunta regionale n.

TRA. REGIONE TOSCANA (C.fisc. in persona di autorizzato alla sottoscrizione del presente atto a seguito di deliberazione della Giunta regionale n. PROTOCOLLO D INTESA PER LO SMOBILIZZO DEI CREDITI DEI SOGGETTI DEL TERZO SETTORE NEI CONFRONTI DEGLI ENTI LOCALI E DEL SERVIZIO SANITARIO DELLA TOSCANA TRA REGIONE TOSCANA (C.fisc. in persona di autorizzato

Dettagli

Opere di urbanizzazione

Opere di urbanizzazione Opere di urbanizzazione di Catia Carosi Con il termine opere di urbanizzazione si indica l insieme delle attrezzature necessarie a rendere una porzione di territorio idonea all uso insediativo previsto

Dettagli

Dipartimento Ambiente e Sviluppo Servizio Ambiente. U.O. C. Sviluppo Sostenibile, Agenda XXI, Comunicazione SINTESI PROGETTO

Dipartimento Ambiente e Sviluppo Servizio Ambiente. U.O. C. Sviluppo Sostenibile, Agenda XXI, Comunicazione SINTESI PROGETTO Dipartimento Ambiente e Sviluppo Servizio Ambiente U.O. C. Sviluppo Sostenibile, Agenda XXI, Comunicazione SINTESI PROGETTO ATTUAZIONE DEL PROGETTO REBIR Risparmio Energetico, Bioedilizia, Riuso Data 29.01.2009

Dettagli

ELENA. European Local Energy Assistance

ELENA. European Local Energy Assistance ELENA European Local Energy Assistance SOMMARIO 1. Obiettivo 2. Budget 3. Beneficiari 4. Azioni finanziabili 5. Come partecipare 6. Criteri di selezione 7. Contatti OBIETTIVI La Commissione europea e la

Dettagli

Nuova finanza per la green industry

Nuova finanza per la green industry Nuova finanza per la green industry Green Investor Day / Milano, 9 maggio 2013 Barriere di contesto a una nuova stagione di crescita OSTACOLI PER LO SVILUPPO INDUSTRIALE Fine degli incentivi e dello sviluppo

Dettagli

Scheda descrittiva del progetto

Scheda descrittiva del progetto Scheda descrittiva del progetto 1. Anagrafica di progetto Titolo Banda ultralarga Acronimo (se esiste) UltraNet Data Inizio Data Fine 01/09/2011 31/12/2014 Budget totale (migliaia di euro) 60,50k Responsabile

Dettagli

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA Premessa La struttura dipartimentale rappresenta il modello ordinario di gestione operativa delle

Dettagli

Gli immobili sono nel nostro DNA.

Gli immobili sono nel nostro DNA. Gli immobili sono nel nostro DNA. FBS Real Estate. Valutare gli immobili per rivalutarli. FBS Real Estate nasce nel 2006 a Milano, dove tuttora conserva la sede legale e direzionale. Nelle prime fasi,

Dettagli

84, via Angelica Balabanoff,00155, Roma

84, via Angelica Balabanoff,00155, Roma F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo Franco Leccese 84, via Angelica Balabanoff,00155, Roma Telefono 3461722196 Fax Email Nazionalità

Dettagli

VADEMECUM BREVE GUIDA ALLA CERTIFICAZIONE DEI CREDITI

VADEMECUM BREVE GUIDA ALLA CERTIFICAZIONE DEI CREDITI VADEMECUM BREVE GUIDA ALLA CERTIFICAZIONE DEI CREDITI 28 luglio 2014 Sommario 1 Cos è la certificazione dei crediti... 3 1.1 Quali crediti possono essere certificati... 3 1.2 A quali amministrazioni o

Dettagli

Le novità per gli appalti pubblici

Le novità per gli appalti pubblici Le novità per gli appalti pubblici La legge 98/2013 contiene disposizioni urgenti per il rilancio dell economia del Paese e, fra queste, assumono particolare rilievo quelle in materia di appalti pubblici.

Dettagli

La strategia regionale per l attuazione della politica degli acquisti

La strategia regionale per l attuazione della politica degli acquisti La strategia regionale per l attuazione della politica degli acquisti pubblici ecologici Olbia, 17 maggio 2013 Gli appalti pubblici coprono una quota rilevante del PIL, tra il 15 e il 17%: quindi possono

Dettagli

LA LEGGE QUADRO 447/95 E I DECRETI ATTUATIVI

LA LEGGE QUADRO 447/95 E I DECRETI ATTUATIVI LA LEGGE QUADRO 447/95 E I DECRETI ATTUATIVI Luca Menini, ARPAV Dipartimento di Vicenza via Spalato, 14-36100 VICENZA e-mail: fisica.arpav.vi@altavista.net 1. INTRODUZIONE La legge 447 del 26/10/95 Legge

Dettagli

DigitPA egovernment e Cloud computing

DigitPA egovernment e Cloud computing DigitPA egovernment e Cloud computing Esigenze ed esperienze dal punto di vista della domanda RELATORE: Francesco GERBINO 5 ottobre 2010 Agenda Presentazione della Società Le infrastrutture elaborative

Dettagli

Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia

Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia Firmato digitalmente da Sede legale Via Nazionale, 91 - Casella Postale 2484-00100 Roma - Capitale versato Euro

Dettagli

AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO

AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO 1 AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO Caro Presidente Buzek, Vice Presidenti, colleghi italiani ed europei,

Dettagli

Le opportunità economiche dell efficienza energetica

Le opportunità economiche dell efficienza energetica Le opportunità economiche dell efficienza energetica i problemi non possono essere risolti dallo stesso atteggiamento mentale che li ha creati Albert Einstein 2 SOMMARIO 1. Cosa è una ESCO 2. Esco Italia

Dettagli

SYSKOPLAN REPLY IMPLEMENTA PER IL GRUPPO INDUSTRIALE SCHOTT UNA SOLUZIONE SAP CRM SU BASE SAP HANA E OPERATIVA IN 35 PAESI.

SYSKOPLAN REPLY IMPLEMENTA PER IL GRUPPO INDUSTRIALE SCHOTT UNA SOLUZIONE SAP CRM SU BASE SAP HANA E OPERATIVA IN 35 PAESI. SYSKOPLAN REPLY IMPLEMENTA PER IL GRUPPO INDUSTRIALE SCHOTT UNA SOLUZIONE SAP CRM SU BASE SAP HANA E OPERATIVA IN 35 PAESI. Come gruppo industriale tecnologico leader nel settore del vetro e dei materiali

Dettagli

*è stato invitato a partecipare; da confermare

*è stato invitato a partecipare; da confermare 1 *è stato invitato a partecipare; da confermare 8.30 Registrazione Partecipanti GIOVEDÌ 30 OTTOBRE - Mattina SESSIONE PLENARIA DI APERTURA (9.30-11.00) RILANCIARE IL MERCATO DELLA PA: STRATEGIE ED AZIONI

Dettagli

Affrontare il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MePA), obbligatorio per gli acquisti pubblici con la Spending Review

Affrontare il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MePA), obbligatorio per gli acquisti pubblici con la Spending Review Affrontare il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MePA), obbligatorio per gli acquisti pubblici con la Spending Review Ing. Francesco Porzio Padova, 5 Giugno 2013 f.porzio@porzioepartners.it

Dettagli

1. Premessa. Il contesto generale.

1. Premessa. Il contesto generale. Linee di indirizzo del Comitato interministeriale (d.p.c.m. 16 gennaio 2013) per la predisposizione, da parte del Dipartimento della funzione pubblica, del PIANO NAZIONALE ANTICORRUZIONE di cui alla legge

Dettagli

GUIDA PRATICA ALLA CERTIFICAZIONE DEI CREDITI

GUIDA PRATICA ALLA CERTIFICAZIONE DEI CREDITI GUIDA PRATICA ALLA CERTIFICAZIONE DEI CREDITI (CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLA PROCEDURA TELEMATICA) Versione 1.3 del 26/11/2012 Sommario Premessa... 3 1 Introduzione... 4 1.1 Il contesto normativo...

Dettagli

Linee Guida per l utilizzo del Codice Unico di Progetto (CUP) Spese di sviluppo e di gestione

Linee Guida per l utilizzo del Codice Unico di Progetto (CUP) Spese di sviluppo e di gestione Linee Guida per l utilizzo del Codice Unico di Progetto (CUP) Spese di sviluppo e di gestione Gruppo di Lavoro ITACA Regioni/Presidenza del Consiglio dei Ministri Aggiornamento 14 novembre 2011 Dipartimento

Dettagli

IMU: analisi dei versamenti 2012

IMU: analisi dei versamenti 2012 IMU: analisi dei versamenti 2012 1. Analisi dei versamenti complessivi I versamenti IMU totali aggiornati alle deleghe del 25 gennaio 2013 ammontano a circa 23,7 miliardi di euro, di cui 9,9 miliardi di

Dettagli

Sintesi del Rapporto delle attività 2011 Principali risultati

Sintesi del Rapporto delle attività 2011 Principali risultati Sintesi del Rapporto delle attività 2011 Principali risultati Roma, 29 maggio 2012 Indice Il Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A. I nostri servizi Nuove attività 2012-2013 Evoluzione delle attività

Dettagli

COMMISSIONE PARLAMENTARE DI VIGILANZA SULL ANAGRAFE TRIBUTARIA AUDIZIONE DEL DIRETTORE DELL AGENZIA DELLE ENTRATE

COMMISSIONE PARLAMENTARE DI VIGILANZA SULL ANAGRAFE TRIBUTARIA AUDIZIONE DEL DIRETTORE DELL AGENZIA DELLE ENTRATE COMMISSIONE PARLAMENTARE DI VIGILANZA SULL ANAGRAFE TRIBUTARIA AUDIZIONE DEL DIRETTORE DELL AGENZIA DELLE ENTRATE Modello 730 precompilato e fatturazione elettronica Roma, 11 marzo 2015 2 PREMESSA Signori

Dettagli

Roma 2020: valori e opinioni I valori economici dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Roma 2020

Roma 2020: valori e opinioni I valori economici dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Roma 2020 Roma 2020: valori e opinioni I valori economici dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Roma 2020 Roma 2020: valori e opinioni I valori economici dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Roma 2020 La spesa complessiva

Dettagli

Progetto Rubiera Centro

Progetto Rubiera Centro LE POLITICHE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA PER LA QUALIFICAZIONE DEI CENTRI COMMERCIALI NATURALI Progetti anno 2013 (D.G.R. n. 1822/2013) Bologna, 1 luglio 2014 Progetto Rubiera Centro Il progetto del comune

Dettagli

2. Infrastruttura e sicurezza (Equivalente al Pillar 2-3 e 4 della Ade)

2. Infrastruttura e sicurezza (Equivalente al Pillar 2-3 e 4 della Ade) AGENDA DIGITALE ITALIANA 1. Struttura dell Agenda Italia, confronto con quella Europea La cabina di regia parte con il piede sbagliato poiché ridisegna l Agenda Europea modificandone l organizzazione e

Dettagli

Dichiarazione Popolazione e cultura

Dichiarazione Popolazione e cultura IX/11/1 Dichiarazione Popolazione e cultura I Ministri delle Parti contraenti della Convenzione delle Alpi attribuiscono agli aspetti socio economici e socio culturali indicati all art 2, comma 2, lettera

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA RELATIVO ALLE MODALITA E TEMPI DI RIVERSAMENTO DEL TRIBUTO PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI AMBIENTALI (TEFA) TRA

PROTOCOLLO D INTESA RELATIVO ALLE MODALITA E TEMPI DI RIVERSAMENTO DEL TRIBUTO PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI AMBIENTALI (TEFA) TRA PROTOCOLLO D INTESA RELATIVO ALLE MODALITA E TEMPI DI RIVERSAMENTO DEL TRIBUTO PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI AMBIENTALI (TEFA) TRA L Amministrazione Città metropolitana di Roma Capitale, con sede in Roma,

Dettagli

EFFICIENZA E AUTOGESTIONE ENERGETICA A SCALA DI EDIFICIO

EFFICIENZA E AUTOGESTIONE ENERGETICA A SCALA DI EDIFICIO Forum Internazionale Green City Energy MED LO SVILUPPO DELLE SMART CITIES E DEI GREEN PORTS NELL AREA MEDITERANEA Convegno La produzione di energia rinnovabile nella Smart City Sessione Integrazione dei

Dettagli

MODELLO-BASE CONVENZIONE-CONTRATTO PER LA REALIZZAZIONE DELL INTERVENTO NUOVI PERCHORSI

MODELLO-BASE CONVENZIONE-CONTRATTO PER LA REALIZZAZIONE DELL INTERVENTO NUOVI PERCHORSI Assessorato alla f amiglia, all Educazione ed ai Giov ani Municipio Roma III U.O. Serv izi Sociali, Educativ i e Scolastici Allegato n. 3 al Bando d Istruttoria Pubblica per l intervento Nuovi PercHorsi

Dettagli

Un percorso nell affido

Un percorso nell affido Un percorso nell affido Progetto nazionale di promozione dell affidamento familiare Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali Coordinamento Nazionale Servizi Affido SOMMARIO Il PROGETTO

Dettagli

9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale.

9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale. 9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale. Art. 27 Adeguamento della legge regionale n.3/2007 alla normativa nazionale 1. Alla legge

Dettagli

La ricetta italiana. Le proposte degli Amici della Terra in occasione dell iniziativa del Governo:

La ricetta italiana. Le proposte degli Amici della Terra in occasione dell iniziativa del Governo: AMICI DELLA TERRA ITALIA www.amicidellaterra.it La ricetta italiana Le proposte degli Amici della Terra in occasione dell iniziativa del Governo: Verso Parigi 2015. Gli Stati generali dei cambiamenti climatici

Dettagli

MASTER MAGPA Argomenti Project Work

MASTER MAGPA Argomenti Project Work MASTER MAGPA Argomenti Project Work MODULO I LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: PROFILO STORICO E SFIDE FUTURE Nome Relatore: Dott.ssa Ricciardelli (ricciardelli@lum.it) 1. Dal modello burocratico al New Public

Dettagli

GESTIONE E VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI E DEL TERRITORIO ITALIA 2006

GESTIONE E VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI E DEL TERRITORIO ITALIA 2006 GESTIONE E VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI E DEL TERRITORIO ITALIA 2006 PROGRAMMA: Area Management e Marketing dei Beni Culturali INTRODUZIONE AL MARKETING Introduzione ed Obiettivi Il marketing nell

Dettagli

COMUNE DI ALSENO Provincia di Piacenza

COMUNE DI ALSENO Provincia di Piacenza COMUNE DI ALSENO Provincia di Piacenza REGOLAMENTO SULL ORDINAMENTO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI Approvato con deliberazione di G.C. n. 232 in data 30.09.1998 Modificato con deliberazione di G.C. n. 102

Dettagli

COMUNE DI COLLESANO. Provincia di Palermo AREA TECNICO - MANUTENTIVA

COMUNE DI COLLESANO. Provincia di Palermo AREA TECNICO - MANUTENTIVA COMUNE DI COLLESANO Provincia di Palermo AREA TECNICO - MANUTENTIVA DETERMINAZIONE N. _791_ DEL _16.12.2013 (n int. _299_ del _16.12.2013_) OGGETTO: Lavori di Riqualificazione Quartiere Bagherino-Stazzone

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo.

DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo. DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo. Consiglio dei Ministri: 05/04/2007 Proponenti: Esteri ART. 1 (Finalità

Dettagli

L attività di ricerca e sviluppo nell organizzazione aziendale

L attività di ricerca e sviluppo nell organizzazione aziendale CAPITOLO PRIMO L attività di ricerca e sviluppo nell organizzazione aziendale SOMMARIO * : 1. Il ruolo dell innovazione tecnologica 2. L attività di ricerca e sviluppo: contenuti 3. L area funzionale della

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA

SENATO DELLA REPUBBLICA 10^ COMMISSIONE INDUSTRIA SENATO DELLA REPUBBLICA AUDIZIONE MARTEDI 8 MAGGIO 2012 ORE 14,30 I CONTRATTI D AREA ED I PATTI TERRITORIALI UN ESPERIENZA DI VALORE PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO Via degli Uffici

Dettagli

Formazione Su Misura

Formazione Su Misura Formazione Su Misura Contattateci per un incontro di presentazione inviando una mail a formazione@assoservizi.it o telefonando ai nostri uffici: Servizi alle Imprese 0258370-644.605 Chi siamo Assoservizi

Dettagli

CenTer - SCHEDA DOCUMENTO

CenTer - SCHEDA DOCUMENTO CenTer - SCHEDA DOCUMENTO N 2467 TIPO DI DOCUMENTO: PROGRAMMA CORSO DI FORMAZIONE TIPOLOGIA CORSO: Corso universitario TIPO DI CORSO: Master di 1 Livello TITOLO: Gestione Integrata dei Patrimoni Immobiliari

Dettagli

Il progetto CONFINDUSTRIA per l ITALIA: crescere si può, si deve

Il progetto CONFINDUSTRIA per l ITALIA: crescere si può, si deve Il progetto CONFINDUSTRIA per l ITALIA: crescere si può, si deve Roma, 23 gennaio 2013 Il progetto CONFINDUSTRIA per l ITALIA: crescere si può, si deve Roma, 23 gennaio 2013 SOMMARIO 05 LE PRIORITÀ 07

Dettagli

Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE

Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE Lo scorso 8 febbraio nella sede del Comitato Consultivo, il Direttore Generale dell Azienda "Policlinico-Vittorio Emanuele", Armando Giacalone, il Direttore

Dettagli

C M Y K C M Y K. 5. La normativa

C M Y K C M Y K. 5. La normativa 5. La normativa 5.1 Il quadro normativo Numerose sono le norme di riferimento per la pianificazione e la progettazione delle strade. Vengono sinteticamente enunciate quelle che riguardano la regolazione

Dettagli

MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO

MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO Premessa: RITORNARE ALL ECONOMIA REALE L economia virtuale e speculativa è al cuore della crisi economica e sociale che colpisce l Europa.

Dettagli

PRIT: contesto e strategie

PRIT: contesto e strategie PRIT: contesto e strategie A cura di Paolo Ferrecchi Bologna, 23 novembre 2007 Cabina di regia per il coordinamento delle politiche di programmazione e per il PTR: incontro tematico su Mobilità e Infrastrutture

Dettagli

PROVINCIA DI SAVONA Settore Gestione della Viabilità, Strutture, Infrastrutture, Urbanistica

PROVINCIA DI SAVONA Settore Gestione della Viabilità, Strutture, Infrastrutture, Urbanistica ALLEGATO F PROVINCIA DI SAVONA Settore Gestione della Viabilità, Strutture, Infrastrutture, Urbanistica Appalto n. 1649 - S.P. n. 29 del Colle di Cadibona. Lavori di adeguamento del tracciato stradale

Dettagli

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI dalla G.U. n. 59 del 12 marzo 2014 (s.o. n. 20) DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 3 dicembre 2013 Regole tecniche in materia di sistema di conservazione ai sensi degli articoli 20, commi

Dettagli