ROMA CAPITALE. Proposte per il governo della città

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "2013-2018 ROMA CAPITALE. Proposte per il governo della città"

Transcript

1 ROMA CAPITALE Proposte per il governo della città

2 PREMESSA Sul grande territorio di Roma si sono espressi al massimo e poi successivamente esauriti alcuni capisaldi di un modello specifico di sviluppo del passato: espansione quantitativa della città trainata dalla sua centralità burocratica crescita innescata dagli interventi pubblici di stampo keynesiano degli anni 80 e 90 forte domanda locale indotta sia dall essere Capitale, sia dall espansione territoriale, sia dall essere città amministrativa e politica di elezione Unindustria ritiene che Roma Capitale non debba rappresentare il simbolo della crisi economica e sociale dell Italia ma può e deve essere il segno di un nuovo corso dello sviluppo basato su qualità economica e sociale e su capacità innovativa come leva strategica dominante Una Capitale che cresce prima riqualificando quello che ha, poi costruendo con intelligenza il nuovo, selezionando dove e perché, e corredando ogni opera con servizi e infrastrutture contestuali 1

3 PREMESSA Unindustria chiede alla nuova Amministrazione di Roma Capitale non una previsione di sviluppo e di recupero della città ma una visione di lungo termine che indichi non solo che cosa fare ma come fare E un invito a pianificare, a credere in un nuovo sviluppo e anzitutto a reagire di fronte alla difficile situazione economica. A proporre e suggerire una sfida di chi deve agire anche con il supporto delle indicazioni che Unindustria vuole dare a chi governerà Roma Capitale Partendo dalla prima priorità: che Roma sappia quale direzione prendere per il suo futuro istituzionale, amministrativo ed economico-sociale, sciogliendo i troppi nodi che negli ultimi anni hanno fermato la sua crescita, con l obiettivo di far diventare la Capitale, grazie alle sue straordinarie peculiarità e grazie al suo sistema produttivo e di servizi, un importante laboratorio di responsabilità e di governance per il nostro Paese 2

4 QUADRO ISTITUZIONALE Roma Capitale Il quadro istituzionale di Roma negli ultimi quattro anni è profondamente mutato: l art. 24 della Legge delega n. 42 del 2009 prevede Roma Capitale quale nuovo ente territoriale a carattere speciale i cui confini coincidono con quelli del Comune di Roma il d.lgs. 156/2010 disciplina l assetto istituzionale di Roma Capitale il d.lgs. 61/2012 disciplina il conferimento delle funzioni amministrative disposizioni integrative e correttive del d.lgs. 61 (8/4/2013): finanziamento diretto del TPL, negoziazione del Patto di stabilità tra Roma Capitale e Governo, riconoscimento al Sindaco di Roma Capitale di adottare ordinanze per interventi di emergenza connessi a mobilità e inquinamento L ente territoriale Roma Capitale deve essere considerato il punto di partenza per raggiungere l ambizioso traguardo della costituzione della Città metropolitana di Roma Capitale 3

5 QUADRO ISTITUZIONALE Città metropolitana di Roma Capitale L art. 1, comma 15, della legge di Stabilità 2013 rinvia al 2014 la possibilità di istituire la Città Metropolitana di Roma Capitale. L effettiva istituzione della città metropolitana, dotata di un idonea organizzazione di governo e di poteri incisivi nell ambito della pianificazione urbanistica e dello sviluppo economico è una fondamentale priorità per la riuscita del nuovo governo di Roma. È quindi necessario: formulare un modello condiviso per un articolazione efficiente delle competenze e della conseguente erogazione dei servizi muoversi verso una dimensione metropolitana la più estesa possibile Per governare occorre comprendere i fenomeni che guidano le relazioni territoriali e indicare il Comune di Roma come l'istituzione più adatta è un limite: nessuna trasformazione urbana può essere analizzata e risolta all'interno dei confini comunali della città 4

6 IL VINCOLO DELLE RISORSE ECONOMICO-FINANZIARIE Il debito del Comune di Roma al 31/12/2011 ammonta a 12,1 miliardi di euro; di questo il debito finanziario (6,4 miliardi) costa ogni anno 500 milioni di euro in totale e 200 milioni sono a carico dei cittadini (diritti di imbarco aeroportuale e addizionali Irpef) La prossima amministrazione dovrà affrontare una difficile situazione finanziaria derivante dai forti tagli dei trasferimenti pari, come effetto cumulato nel 2013, a -1,2 miliardi di trasferimenti dello Stato, cui si sommano: -222 milioni di trasferimenti della Regione al TPL, -494 milioni del peggioramento dei pagamenti da Patto di stabilità e -600 milioni nel periodo per sacrificio di entrate fiscali per contributo alla gestione commissariale, per un totale di 1,316 miliardi di euro Riguardo le due principali società in-house (ATAC e AMA) il Comune, oltre a rilevanti immissioni di liquidità attraverso la propria tesoreria, si è fatto carico di ingenti patrimonializzazioni pari, nel periodo , a 927,6 milioni per ATAC e 524,3 milioni per AMA (versamenti in conto capitale, conferimenti in natura e rivalutazioni di immobili) A ciò si aggiunge la difficoltà di pervenire ad una rapida e puntuale riscossione delle entrate che si sono trasformate in residui attivi di dubbia esigibilità. In particolare, tassa dei rifiuti, imposta comunale sugli immobili, contravvenzioni. Ciò grava su un volume di spesa, in particolare di quella corrente, non più sostenibile 5

7 LE STRATEGIE PER LIBERARE RISORSE (1/2) È imprescindibile il reperimento delle risorse necessarie per lo sviluppo economico e sociale e a vantaggio del miglioramento quali-quantitativo dei servizi ai cittadini, realizzato con: un programma credibile di dismissioni, valorizzando attività immobiliari ed economiche su un mercato aperto, non captive il recupero dell evasione fiscale e tariffaria (ad esempio, tassa sui rifiuti, IMU) l IMU è un imposta patrimoniale: un ipotesi di riduzione, a fini di equità, non dovrebbe contenere elementi tipici delle imposte sul reddito e riferimenti alla capacità contributiva e, a fini di efficacia, non dovrebbe funzionare per soglie di esenzione totale, ma dovrebbe avere unicamente correttivi riguardanti il valore patrimoniale e funzionare tramite detrazione sull importo da versare la riorganizzazione e l efficientamento della macchina amministrativa e la realizzazione di un modello di funzionamento interno che garantisca imparzialità e professionalità per una vera politica anticorruzione e di buona amministrazione l applicazione di una politica del risparmio sistematica e diffusa nell organizzazione di tutto l apparato amministrativo l attuazione della riorganizzazione delle società partecipate del Gruppo Roma Capitale il coinvolgimento di investitori privati attraverso forme di incentivo alla partnership pubblico-privata e liberalizzazioni anche nei settori dei servizi 6

8 LE STRATEGIE PER LIBERARE RISORSE (2/2) Accesso al credito e pagamento dei debiti di Roma Capitale alle imprese rappresentano certamente anch essi requisiti indispensabili per liberare risorse: è necessario intervenire sulla messa a sistema degli attori locali e delle risorse, in un ottica di finanza integrata di territorio, affinché gli stanziamenti non vadano dispersi ma possano essere canalizzati adeguatamente. Ciò con particolare riferimento al Fondo di garanzia per l accesso al credito (dotazione 8 mln euro) istituito nel 2009 dal Comune di Roma e destinato a garantire PMI con sede a Roma è urgente agire in tempi brevi per la liquidazione dei crediti che le imprese vantano nei confronti dell ente e delle sue partecipate, in attuazione di quanto previsto: dal d.l. 35/2013 per i debiti certi, liquidi ed esigibili alla data del 31/12/2012 (certificazione) dal d.lgs. 192, in vigore in Italia dal 1 gennaio 2013, che ha recepito la Direttiva UE Late Payments sui termini di pagamento nelle transazioni commerciali della PA (60 gg il limite massimo) Ciò anche alla luce del terzo decreto legislativo su Roma Capitale e dei maggiori margini di manovra in materia finanziaria che ad essa riconosce 7

9 VISION Per delineare i principali ambiti di intervento del nuovo governo di Roma Capitale è essenziale agire in due principali direzioni: conservare le immense ricchezze della nostra città, confermando a Roma la sua identità di grande capitale internazionale, attore e nodo del sistema economico globalizzato valorizzare la città, renderla sicura, pulita, percorribile, fruibile, per migliorare il rapporto di fiducia fra cittadini e istituzioni, fra cittadini e comunità, fra imprenditori e lavoratori Ciò per rendere la città sempre più vivibile per i suoi residenti e più attraente agli occhi degli investitori internazionali, che da sempre guardano a Roma con favore, promuovendo l insediamento nel territorio di aziende a capitale estero che operano nei settori ad alto valore aggiunto e basso impatto ambientale 8

10 METODO Il ruolo di Unindustria è di confronto e approfondimento sulle tematiche e supporto alle logiche di attività, al fianco delle Istituzioni realizzando un modello di concertazione basato su un ampio coinvolgimento e una forte interazione tra i diversi attori sociali attuando una programmazione condivisa che non consista in un processo formale ma che preveda il coinvolgimento dell associazione nei processi decisionali Unindustria intende far sentire la propria voce e partecipare attivamente agli indirizzi di policy portando proposte e contributi, nella consapevolezza che nessun attore, da solo, può conseguire risultati di lungo periodo 9

11 : LE PRIORITÀ 1 Infrastrutture 6 Smart city 2 Trasporti e mobilità 7 Agenda digitale e Semplificazione 3 Logistica urbana 8 Servizi pubblici e Liberalizzazioni 4 Ambiente e riqualificazione urbana 9 SBA e Contratti pubblici 5 Infrastrutture digitali 10 Cultura, turismo, entertainment e moda 10

12 1. Infrastrutture Ridurre il gap con le altre Capitali europee con particolare riferimento alle linee metropolitane e del trasporto collettivo: avviando una fase di coordinamento con le altre Istituzioni e le aziende che gestiscono le reti infrastrutturali per la pianificazione dell assetto infrastrutturale essenziale per l economia della città e della regione definendo le linee di sviluppo sostenibile del territorio del Quadrante Ovest dell Area romana in funzione anche del raddoppio dell aeroporto di Fiumicino attraverso la realizzazione di un piano integrato di area vasta concertato con le istituzioni e le imprese che gestiscono le reti completando le opere avviate non concluse o messe a bando (es. raddoppio della via Tiburtina, ponte della Scafa, anello ferroviario) e predisponendo una programmazione credibile per la manutenzione delle infrastrutture in grado di attivare strumenti di finanza di progetto promuovendo un ulteriore alleggerimento dei vincoli del Patto di stabilità sugli investimenti 11

13 2. Trasporti e mobilità Ridurre la congestione del traffico urbano migliorando le condizioni di circolazione e sicurezza, contenendo la domanda di mobilità individuale a favore di quella collettiva, attraverso: migliore governance dei trasporti, coordinamento e/o unificazione tra le agenzie di trasporto della regione e di Roma Capitale potenziamento e riqualificazione dell offerta integrata di trasporto sviluppo della tecnologia per il TPL, considerata elemento fondamentale per ottenere risparmi economici e di tempo negli spostamenti riorganizzazione e gestione innovativa delle fermate ai nodi di scambio modifiche e limitazioni al sistema della sosta su strada ed incentivi all utilizzo dei parcheggi esistenti e alla realizzazione di nuovi politiche di pricing integrate per orientare la domanda di trasporto netta separazione, anche contabile, tra politiche assistenziali e tariffarie per la remunerazione dei servizi da traffico 12

14 3. Logistica urbana Promuovere un sistema di logistica urbana che contemperi la sostenibilità ambientale con i modelli di business degli operatori del trasporto, della logistica e del commercio, favorendo: la riduzione dell inquinamento atmosferico la diminuzione del parco merci nelle aree centrali la pedonalizzazione delle aree di pregio della città la promozione della propulsione elettrica lo sviluppo di servizi integrati per il commercio assicurare continuità al modello operativo di concertazione pubblico privata ideata da Unindustria con la collaborazione degli uffici di Roma Capitale, per l implementazione di soluzioni di logistica urbana a basso impatto ambientale corredate da soluzioni operative praticabili nel breve-medio periodo (progetto Logeco) 13

15 4. Ambiente e riqualificazione urbana (1/2) Manutenzione dell esistente, strettamente legata ad un intensa opera di decoro urbano e lotta al degrado: promuovere interventi di recupero delle aree produttive per renderle maggiormente compatibili all attività imprenditoriale in termini di servizi e accessibilità identificare interventi manutentori ed idonee tecniche e tecnologie moderne per attuare azioni di riqualificazione territoriale favorire il decoro urbano anche attraverso la possibilità di prevedere interventi diretti da parte di privati interessati a migliorare il contesto nel quale vivono e operano sviluppo di un disegno della città armonico, equilibrato e sostenibile: favorire un ordinata organizzazione del territorio evitando l insorgere di contrapposizioni tra le esigenze residenziali e le attività produttive ridurre il numero di interventi in deroga al Piano regolatore avviando una fase di valutazione complessiva sulla realizzabilità e l attualità di quanto previsto dal piano 14

16 4. Ambiente e riqualificazione urbana (2/2) Pianificazione adeguata della gestione dei rifiuti per uscire definitivamente da logiche emergenziali attraverso: forte coordinamento con Regione e Provincia aggiornamento della regolamentazione al mutato quadro normativo nazionale efficientamento dei servizi di gestione RSU per evitare alle aziende tariffe eccessive a fronte dei servizi erogati o possibili doppi oneri per rifiuti la cui gestione è già a carico dell azienda politiche efficaci e risorse adeguate per il raggiungimento di elevate percentuali di raccolta differenziata, di riduzione alla fonte della produzione di rifiuti, di valorizzazione degli scarti realizzazione, anche tramite il coinvolgimento dei privati, di un sistema integrato autosufficiente di trattamento, recupero e messa in discarica coinvolgimento (debat public), compensazioni e garanzie per salute pubblica e ambiente nell individuazione dei siti rivalutazione, sulla base di presupposti scientifici ed economici oggettivi e fatte salve tutte le considerazioni imprescindibili di tutela della salute pubblica e salvaguardia ambientale, dell opportunità di percorsi waste to energy, eventualmente anche per specifiche filiere di recupero o tipologie di rifiuto 15

17 5. Infrastrutture digitali Le infrastrutture in larga e larghissima banda costituiscono il fattore abilitante per lo sviluppo di servizi e piattaforme digitali e quindi per la concreta attuazione dell Agenda Digitale Italiana. In tale ambito è prioritario: favorire l utilizzo delle tecnologie innovative a basso impatto ambientale per la posa in opera delle infrastrutture in fibra (es. minitrincea, no-dig): riduzione delle tempistiche autorizzative e minimizzazione degli obblighi di realizzazione di opere accessorie non strettamente correlate alla posa dell infrastruttura (es. eccessiva dimensione del manto stradale di ripristino a valle di scavi) promuovere/incentivare logiche di condivisione da parte dei gestori delle reti del sottosuolo, sia nelle nuove realizzazioni sia nella disponibilità di quelle esistenti per ulteriori utilizzi, col fine di ridurre i costi di costruzione di nuove opere e di gestione delle reti esistenti ridurre i disagi per viabilità e cittadini e minimizzare l impatto ambientale favorire, anche attraverso interventi di tipo regolatorio, l installazione di impianti per garantire la risoluzione di criticità di copertura della banda larga mobile in alcune aree e lo sviluppo della rete ultraveloce sul mobile (LTE) 16

18 6. Smart city Applicare il modello Città intelligenti per l'integrazione funzionale dell'area metropolitana di Roma, attuando un percorso focalizzato su: ottimizzazione della gestione dei servizi di pubblica utilità (rifiuti, servizi ambientali, forniture energetiche e idriche, ecc.) e del rapporto con la PA promozione di una mobilità sostenibile smart building con focus sull efficienza energetica e fonti rinnovabili (adeguamento del patrimonio edilizio della PA e promozione di interventi nel residenziale/servizi/direzionale) protocolli con Roma Capitale per la promozione di iniziative smart (sicurezza del territorio, open data, infomobilità, valorizzazione patrimonio artistico, smart energy) utilizzo efficace delle risorse UE a disposizione per iniziative smart city/green economy individuare un riferimento unico per la programmazione, il coordinamento e la gestione delle diverse direttrici di attività necessarie, data la trasversalità delle tematiche e il coinvolgimento di molteplici centri decisionali nell articolata struttura organizzativa di Roma Capitale costituire una cabina di regia Roma Smart City con la partecipazione dei referenti della PA e dei rappresentanti delle parti economiche interessate 17

19 7. Agenda digitale e Semplificazione Realizzare un vasto piano di digitalizzazione e semplificazione della macchina comunale, anche con abrogazione di leggi e soppressione di uffici e procedure, avvalendosi del know how del sistema Confindustria e avviando progetti comuni Roma Capitale-Regione-Unindustria/Confindustria Lazio attuare una strategia organica che ricomprenda almeno 5 aspetti: AIR, infrastrutture tecnologiche; servizi finali e infrastrutturali, inclusi i necessari standard per l e-business e i beni digitali; alfabetizzazione, per far conoscere e sperimentare i vantaggi della digitalizzazione; adozione di norme giuridiche e regolamentari sulla cittadinanza digitale nonché in materia di transazioni tra privati e con la PA agire in via prioritaria su: effettiva applicazione della normativa nazionale sulla semplificazione dei procedimenti amministrativi (SUAP), sul modello SEMPLIFICA di Unindustria, basato su riuso ed economicità razionalizzazione di disposizioni, prassi e procedimenti al fine di evitare duplicazioni negli adempimenti documentali a carico delle imprese e nelle verifiche da parte degli organismi di controllo presso le aziende egovernment consolidamento Infrastrutture Data Center Big Data, con focus sul Turismo riscossione unificata tributi e tariffe comunali: integrazione procedure e posizione finanziaria unica comunale semplificazione contratti pubblici: centrali uniche, uniformazione requisiti, banca dati Roma 18

20 8. SBA e Contratti pubblici Dare seguito a livello comunale alle disposizioni dello SBA, comunitario, nazionale, regionale, e relativo regolamento di attuazione, procedendo alla semplificazione normativa per le micro e piccole imprese: redazione chiara dei testi normativi, consultazione preventiva degli stakeholder, obbligo dell analisi di impatto economico della regolamentazione istituire la Centrale Unica Acquisti del Gruppo Roma Capitale ridurre il rischio di discriminazione delle PMI: azioni nei confronti delle stazioni appaltanti affinché prevedano forme di premialità verso le PMI ridurre il ricorso al global service/facility management: scorporo delle percentuali più rilevanti di attività in un appalto composto standardizzare i requisiti, per evitare che ogni stazione appaltante proponga i propri, anche per gare identiche ad altre: utile una banca dati/ centrale di prequalifica del Gruppo Roma Capitale superare le criticità nella formazione dei prezzi nel contratto di gara: maggiore attenzione delle stazioni appaltanti nella verifica di congruità del prezzo hostelling di tutte le gare del Gruppo Roma Capitale, anche non centralizzate, su un unica piattaforma dare piena attuazione alla disciplina sui termini di pagamento istituire l Osservatorio comunale sugli appalti, con la partecipazione e il potere consultivo delle associazioni 19

21 9. Servizi pubblici e Liberalizzazioni Nuova governance e recupero di efficienza delle società partecipate Gruppo Roma Capitale principi di gestione dei SPL: libero mercato, limitando l attribuzione dei diritti di esclusiva ai soli casi di liberalizzazione non idonea proprietà di beni e reti a controllo pubblico gestione a gara tra aziende con la massima apertura alla concorrenza di aziende pubbliche e private regolazione pubblica rimessa ad Autorità, con interventi surrogatori in caso di inazione dell ente locale progressiva liberalizzazione dei SPL e recupero di efficienza, anche con l assistenza tecnica del sistema Confindustria tramite: verifica, delibera-quadro, relazione per gli affidamenti non conformi, fissazione obblighi di servizio pubblico e correlate compensazioni economiche definizione del territorio di riferimento di bacini ottimali e omogenei tali da consentire economie di scala e di differenziazione idonee a massimizzare l'efficienza del servizio indizione di gare che prevedano lo spacchettamento dei preesistenti grandi monopoli pubblici e divisione in più affidamenti per ambiti e bacini ottimali eventuali cessioni di quote solo con gara a doppio oggetto pre-liberalizzazione limitata in ottemperanza agli obblighi comunitari: messa a gara di singole tratte e bacini (trasporti); pre-liberalizzazione municipale con messa a gara del servizio per municipi a diversi gestori in concorrenza (rifiuti) e con project financing (aree verdi) con attribuzione delle risorse a gestori subentranti 20

22 10. Cultura, turismo, entertainment e moda (1/2) Passare dalla tutela della cultura alla cultura della tutela: il patrimonio artistico e culturale di Roma è un bene comune da salvaguardare. I soggetti della tutela devono essere non solo gli enti pubblici ma anche i soggetti privati e tutta la società civile passare dal concetto di restauro estetico a quello di manutenzione programmata in tutta la città di Roma comprese le nuove opere poco conosciute e visitate che sono collocate nelle periferie incentivare soprattutto in campo archeologico attività di ricerca, catalogazione e restauro da parte di istituzioni italiane e straniere promuovendo la cultura di Roma nei paesi esteri con possibili maggiori ritorni di flussi turistici pianificare e programmare i Grandi Eventi di Roma Capitale (culturali, congressuali, sportivi riflessione sul caso piazza di Siena ) con una maggiore sinergia tra istituzioni e operatori per incentivare gli arrivi grazie a pacchetti di offerta ben promossi e certi favorire la nascita del Convention & Visitor Bureau di Roma e del Lazio, con una governance pubblico/privata che preveda la partecipazione attiva di Roma Capitale consolidare il lavoro del Tavolo Tecnico delle imprese del Turismo Integrato del Lazio, nato in seno a Unioncamere Lazio e promosso da Enti e Associazioni d impresa locali, volto a prevedere un maggior raccordo tra i diversi livelli istituzionali in termini di coordinamento e pianificazione delle attività finalizzate alla promozione turistica 21

23 10. Cultura, turismo, entertainment e moda (2/2) semplificare e velocizzare in occasione dei Grandi Eventi il meccanismo delle procedure autorizzative e dei nulla osta per le riprese cinematografiche e fotografiche e per l utilizzo degli spazi pubblici per rendere la Capitale una destinazione a forte vocazione congressuale e luogo di elezione per le produzioni audiovisive, nazionali ed internazionali istituire un officina per le professioni multimediali (scrittura, post produzione digitale, effetti speciali..) con l obiettivo di pervenire, che metta a sistema le imprese con i centri di ricerca, gli atenei e le scuole professionali per valorizzare le vocazioni formative di altissimo livello presenti a Roma (da quelle ingegneristiche a quelle artistiche ) promuovere la valorizzazione e il recupero di spazi dismessi (es. cambio destinazione d uso di sale cinematografiche) per trasformarli in nuove agorà, luoghi di incontro/promozione/scambio culturale realizzare ogni iniziativa nel settore moda stringendo alleanze di sistema con Milano e Firenze istituire un luogo dedicato interamente alla cultura della moda e del lavoro per avvicinare le giovani generazioni alla moda e alle opportunità lavorative che essa può offrire valorizzare la creatività nelle periferie urbane, in particolar modo dove i giovani sono a rischio di emarginazione con l attivazione di corsi di formazione e il recupero delle botteghe artigiane sostenere l internazionalizzazione del Made in Rome anche attraverso accordi intersettoriali (Regione, CNA, Federlazio, Confcommercio, Unindustria) e promuoverlo tramite l organizzazione di fashion weekend con eventi e manifestazioni anche per incrementare il turismo nei periodi di bassa stagione 22

2013-2018 ROMA CAPITALE

2013-2018 ROMA CAPITALE 2013-2018 ROMA CAPITALE Proposte per il governo della città Sintesi stampa IL VINCOLO DELLE RISORSE ECONOMICO-FINANZIARIE Il debito del Comune di Roma al 31/12/2011 ammonta a 12,1 miliardi di euro; di

Dettagli

COMITATO TECNICO SVILUPPO DEL TERRITORIO

COMITATO TECNICO SVILUPPO DEL TERRITORIO Domenico Merlani COMITATO TECNICO SVILUPPO DEL TERRITORIO Linee di indirizzo Febbraio 2013 «Sviluppo del Territorio» significa lavorare per rendere il Lazio una regione attraente localmente e globalmente

Dettagli

SMART CITY PER CRESCERE

SMART CITY PER CRESCERE Centrostudi.Net SMART CITY PER CRESCERE Il modello Unindustria per l integrazione funzionale delle aree urbane del Lazio Viterbo, 9 luglio 2013 SMART CITY PER CRESCERE La Smart City è una città intelligente,

Dettagli

Legge sulla crescita e gli investimenti Growth Act Liguria. 16 novembre 2015

Legge sulla crescita e gli investimenti Growth Act Liguria. 16 novembre 2015 Legge sulla crescita e gli investimenti Growth Act Liguria 16 novembre 2015 1 Vision La nuova maggioranza crede fermamente nello sviluppo sostenibile della propria economia e nella possibilità di portare

Dettagli

Città metropolitane e PON Metro

Città metropolitane e PON Metro Città metropolitane e PON Metro Corso di Pubblica Amministrazione e Sviluppo Locale Massimo La Nave 1 L area delle operazioni del PON Il pilastro del PON Metro è l identificazione dei Comuni capoluogo

Dettagli

Bergamo Smart City. Sustainable Community

Bergamo Smart City. Sustainable Community Bergamo Smart City & Sustainable Community 1 Evoluzione delle Smart Cities nei secoli SVILUPPO SOSTENIBILE Lo sviluppo sostenibile è un processo di cambiamento tale per cui lo sfruttamento delle risorse,

Dettagli

Milano Sharing City. SETTORE INNOVAZIONE ECONOMICA, SMART CITY E UNIVERSITA Pag. 1

Milano Sharing City. SETTORE INNOVAZIONE ECONOMICA, SMART CITY E UNIVERSITA Pag. 1 Milano Sharing City Le sfide globali contemporanee possono, se ben gestite, determinare lo sviluppo di importanti processi di innovazione in grado di portare benessere e crescita economica diffusa. In

Dettagli

Programma Assessori di riferimento Dirigenti di riferimento Motivazione delle scelte e finalità da conseguire

Programma Assessori di riferimento Dirigenti di riferimento Motivazione delle scelte e finalità da conseguire Programma 3 - Politiche per la sostenibilità Assessori di riferimento Guerrieri Guido, Cameliani Massimo Dirigenti di riferimento Vistoli Angela Motivazione delle scelte e finalità da conseguire Da tempo

Dettagli

PICCOLE E MEDIE IMPRESE EFFICIENTI Programma per migliorare l efficienza energetica nelle piccole e medie imprese RELAZIONE TECNICA

PICCOLE E MEDIE IMPRESE EFFICIENTI Programma per migliorare l efficienza energetica nelle piccole e medie imprese RELAZIONE TECNICA ASSESSORATO DELL INDUSTRIA Allegato alla Delib.G.R. n. 63/7 del 15.12.2015 PICCOLE E MEDIE IMPRESE EFFICIENTI Programma per migliorare l efficienza energetica nelle piccole e medie imprese RELAZIONE TECNICA

Dettagli

Linee guida per un Patto Metropolitano Per una forte e condivisa politica contro gli inquinamenti

Linee guida per un Patto Metropolitano Per una forte e condivisa politica contro gli inquinamenti Provincia di Milano Linee guida per un Patto Metropolitano Per una forte e condivisa politica contro gli inquinamenti Giunta Provinciale 11 settembre 2006 Atti n. 187671/11.1/2006/9255 pag. 1 La Giunta

Dettagli

La strategia AgID per la realizzazione dell Agenda. Agostino Ragosa

La strategia AgID per la realizzazione dell Agenda. Agostino Ragosa La strategia AgID per la realizzazione dell Agenda Digitale Italiana Agostino Ragosa Forum PA 2013 Palazzo dei Congressi - Roma, 28 Maggio 2013 Il contesto L economia digitale italiana Ha registrato un

Dettagli

PATTO DI INDIRIZZO PER LE SMART CITY

PATTO DI INDIRIZZO PER LE SMART CITY PATTO DI INDIRIZZO PER LE SMART CITY PREMESSO CHE: Il Panel Inter-Governativo sui Cambiamenti Climatici (IPCC) ha confermato che il cambiamento climatico é una realtà e la cui causa principale é l utilizzo

Dettagli

BERGAMO SMART CITY &COMMUNITY

BERGAMO SMART CITY &COMMUNITY www.bergamosmartcity.com Presentazione Nasce Bergamo Smart City & Community, associazione finalizzata a creare una rete territoriale con uno scopo in comune: migliorare la qualità della vita dei cittadini

Dettagli

POR FESR LAZIO 2014-2020 Obiettivi generali ed opportunità. Castello Ducale, Sala Conferenze Fiano Romano, 25 Marzo 2015

POR FESR LAZIO 2014-2020 Obiettivi generali ed opportunità. Castello Ducale, Sala Conferenze Fiano Romano, 25 Marzo 2015 POR FESR LAZIO 2014-2020 Obiettivi generali ed opportunità Castello Ducale, Sala Conferenze Fiano Romano, 25 Marzo 2015 Le risorse per lo sviluppo La Regione Lazio intende attivare una politica di sviluppo

Dettagli

ART. 1 (Disposizioni per il completamento del processo di liberalizzazione dei settori dell energia elettrica e del gas)

ART. 1 (Disposizioni per il completamento del processo di liberalizzazione dei settori dell energia elettrica e del gas) Schema di disegno di legge recante misure per la liberalizzazione del mercato dell energia, per la razionalizzazione dell approvvigionamento, per il risparmio energetico e misure immediate per il settore

Dettagli

IL PIANO D AZIONE ITALIANO PER L EFFICIENZA ENERGETICA

IL PIANO D AZIONE ITALIANO PER L EFFICIENZA ENERGETICA PERCORSI PER UN COMUNE ILLUMINATO L EFFICIENZA ENERGETICA, IL PIANO D AZIONE ITALIANO PER L EFFICIENZA ENERGETICA, IL PATTO DEI SINDACI, IL PROGETTO ENEA LUMIERE, LE ESCO, E TANTO ALTRO ANCORA Spendiamo

Dettagli

Sezione Elettronica ed Elettrotecnica

Sezione Elettronica ed Elettrotecnica Sezione Elettronica ed Elettrotecnica Assemblea 17 giugno, ore 11.30 Date: 2011-06-17 1 (11) Ericsson Internal Premessa La Sezione Elettronica ed Elettrotecnica intende rappresentare un importante elemento

Dettagli

Le politiche e le strategie nazionali sugli ITS. Olga Landolfi Segretario Generale TTS Italia Cagliari, 26 Giugno 2013

Le politiche e le strategie nazionali sugli ITS. Olga Landolfi Segretario Generale TTS Italia Cagliari, 26 Giugno 2013 Le politiche e le strategie nazionali sugli ITS Olga Landolfi Segretario Generale TTS Italia Cagliari, 26 Giugno 2013 TTS Italia, l Associazione ITS Nazionale fondata nel 1999, rappresenta circa 80 Enti,

Dettagli

Efficienza energetica, online il Piano d'azione 2014 (PAEE). IL TESTO

Efficienza energetica, online il Piano d'azione 2014 (PAEE). IL TESTO casaeclima.com http://www.casaeclima.com/ar_18985 ITALIA-Ultime-notizie-paee-efficienza-energetica-Efficienza-energetica-online-il-Pianodazione-2014-PAEE.-IL-TESTO-.html Efficienza energetica, online il

Dettagli

BILANCIO DI PREVISIONE 2015/2017

BILANCIO DI PREVISIONE 2015/2017 COMUNE DI ROSIGNANO MARITTIMO (Provincia di Livorno) www.comune.rosignano.livorno.it BILANCIO DI PREVISIONE 2015/2017 ALLEGATO N. 15: Piano triennale 2015/2017 per la razionalizzazione dell utilizzo delle

Dettagli

Le normative relative all avvio, trasformazione, trasferimento, gestione e cessazione dell attività d impresa sono state recentemente modificate.

Le normative relative all avvio, trasformazione, trasferimento, gestione e cessazione dell attività d impresa sono state recentemente modificate. Cos'è lo Sportello Unico Attività Produttive Lo Sportello Unico per le Attività Produttive, già nella sua definizione data dal D.P.R. n. 447/1998, ha per oggetto la localizzazione degli impianti produttivi

Dettagli

Piano nazionale di edilizia abitativa

Piano nazionale di edilizia abitativa ALLEGATO Piano nazionale di edilizia abitativa Art. 1 (Linee d intervento) 1. Il piano è articolato in sei linee di intervento, di seguito indicate: a) costituzione di un sistema integrato nazionale e

Dettagli

Giunta Regionale Direzione Generale Attività Produttive, Commercio, Turismo L IMPRESA NELLE APEA

Giunta Regionale Direzione Generale Attività Produttive, Commercio, Turismo L IMPRESA NELLE APEA Giunta Regionale Direzione Generale Attività Produttive, Commercio, Turismo L IMPRESA NELLE APEA IL SISTEMA PRODUTTIVO DELL EMILIA EMILIA-ROMAGNA ALCUNI PUNTI DI FORZA ALCUNI PUNTI DI DEBOLEZZA ALTO LIVELLO

Dettagli

SMART SWAP BUILDING un progetto strategico ASTER. "Riuso, rigenerazione urbana e sostenibilità energetica nelle città"

SMART SWAP BUILDING un progetto strategico ASTER. Riuso, rigenerazione urbana e sostenibilità energetica nelle città UNA MANIFESTAZIONE DI IN CONTEMPORANEA CON SMART SWAP BUILDING un progetto strategico ASTER "Riuso, rigenerazione urbana e sostenibilità energetica nelle città" ASTER ASTER èla società regionale che, dal

Dettagli

Liberalizzazione dei mercati dell energia: prime misure per tutelare e accompagnare gli utenti verso la totale apertura del mercato elettrico

Liberalizzazione dei mercati dell energia: prime misure per tutelare e accompagnare gli utenti verso la totale apertura del mercato elettrico Liberalizzazione dei mercati dell energia: prime misure per tutelare e accompagnare gli utenti verso la totale apertura del mercato elettrico La Direttiva 2003/54/CE prevede che gli Stati membri mettano

Dettagli

TORINOSMARTCITY. ROMA - 9 Febbraio 2012

TORINOSMARTCITY. ROMA - 9 Febbraio 2012 TORINOSMARTCITY DAL PATTO DEI SINDACI A SMART CITY: IL PERCORSO DELLA CITTA DI TORINO ROMA - 9 Febbraio 2012 1 LE TAPPE 29 gennaio 2008 nell ambito della seconda edizione della Settimana Europea dell energia

Dettagli

Bilancio di previsione 2014. equilibrio, equità, futuro

Bilancio di previsione 2014. equilibrio, equità, futuro Bilancio di previsione 2014 equilibrio, equità, futuro PREMESSA 1. MENO RISORSE 6,2 mlrd in meno di trasferimenti erariali ai comuni dal 2011 al 2013 610 mln in meno per Roma tra 2011 e 2013: 10% del totale

Dettagli

L'esperienza del Por Fesr Emilia- Romagna e le novità 2014-2020. Morena Diazzi Autorità di Gestione Por Fesr Emilia-Romagna 2007-2013

L'esperienza del Por Fesr Emilia- Romagna e le novità 2014-2020. Morena Diazzi Autorità di Gestione Por Fesr Emilia-Romagna 2007-2013 L'esperienza del Por Fesr Emilia- Romagna e le novità 2014- Morena Diazzi Autorità di Gestione Por Fesr Emilia-Romagna 2007-2013 IL POR FESR 2007-2013 Fondi strutturali 2007-2013 Sviluppo innovativo delle

Dettagli

Intervento del Prof. Carlo Pace all incontro Il Sud Est d Italia: nuovo polo europeo di attrazione degli investimenti produttivi

Intervento del Prof. Carlo Pace all incontro Il Sud Est d Italia: nuovo polo europeo di attrazione degli investimenti produttivi Intervento del Prof. Carlo Pace all incontro Il Sud Est d Italia: nuovo polo europeo di attrazione degli investimenti produttivi Bari, Fiera del Levante, 12 settembre 2002 Il programma di Sviluppo Italia

Dettagli

IV.3 Politiche per l equità

IV.3 Politiche per l equità IV.3 Politiche per l equità L indice di povertà relativa, misurato con la metodologia comunitaria, è nel nostro paese del 19 per cento (quota della popolazione che vive sotto la linea di povertà relativa),

Dettagli

2 Venezia_27/10/2010_URBANPROMO

2 Venezia_27/10/2010_URBANPROMO Il Piano e i partner coinvolti L'amministrazione comunale di Siracusa sta promuovendo il Piano Strategico INNOVA Siracusa 2020, la cui redazione si è avviata nel marzo del 2009 (con risorse disposte dalla

Dettagli

Il quadro di riferimento normativo dei sistemi di bigliettazione elettronica e ITS

Il quadro di riferimento normativo dei sistemi di bigliettazione elettronica e ITS Il quadro di riferimento normativo dei sistemi di bigliettazione elettronica e ITS Marco D Onofrio Direttore Divisione 3 della Direzione Generale TPL, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Coordinato

Dettagli

SERVIZI DI TRASPORTO PUBBLICO LOCALE FERROVIARIO SULLA RETE DI PROPRIETA DELLA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA

SERVIZI DI TRASPORTO PUBBLICO LOCALE FERROVIARIO SULLA RETE DI PROPRIETA DELLA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA SERVIZI DI TRASPORTO PUBBLICO LOCALE FERROVIARIO SULLA RETE DI PROPRIETA DELLA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA RELAZIONE D.L. 18.10.2012, N.179, ART.34, CO. 20 E 21, CONVERTITO CON MODIFICHE DALLA L. N.221/2012

Dettagli

Struttura di Università e Città

Struttura di Università e Città Sine Putimu. Università e città_allegati In occasione del quarto laboratorio tematico Sine Putimu. Università e Città, si inviano tutti i cittadini a partecipare alla costruzione del PUG (Piano Urbanistico

Dettagli

Essere leader nella Green Economy. Percorso formativo

Essere leader nella Green Economy. Percorso formativo Essere leader nella Green Economy Percorso formativo L urgenza di innovare il modello produttivo e di mercato che ha causato la crisi economica e ambientale che stiamo vivendo, sta aprendo spazi sempre

Dettagli

3.2 Analisi del contesto interno. L organizzazione di Roma Capitale

3.2 Analisi del contesto interno. L organizzazione di Roma Capitale 3.2 Analisi del contesto interno L organizzazione di Roma Capitale L assetto organizzativo di Roma Capitale, determinato in linea con le funzioni di cui l Ente è titolare e con i programmi e progetti dell

Dettagli

PROGRAMMA N. 1: PER IL COMMERCIO, IL TURISMO, IL RILANCIO DEL CENTRO E DEI BORGHI

PROGRAMMA N. 1: PER IL COMMERCIO, IL TURISMO, IL RILANCIO DEL CENTRO E DEI BORGHI PROGRAMMA N. 1: PER IL COMMERCIO, IL TURISMO, IL RILANCIO DEL CENTRO E DEI BORGHI 7 8 PROGETTO 1.1: GLI INTERVENTI A FAVORE DELL ARTIGIANATO, DEL COMMERCIO, DEGLI ESERCIZI OBIETTIVI PER IL TRIENNIO 2014-2016

Dettagli

AMBIENTE TERRITORIO PAESAGGIO

AMBIENTE TERRITORIO PAESAGGIO AMBIENTE TERRITORIO PAESAGGIO Soluzioni per la tutela, la gestione e la valorizzazione del patrimonio naturale Pianificazione sostenibile significa individuare soluzioni per la gestione e la tutela delle

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA. tra

PROTOCOLLO D INTESA. tra PROTOCOLLO D INTESA tra La Regione Emilia-Romagna, con sede in Bologna, Viale Aldo Moro, 52, codice fiscale n. 80062590379, rappresentata dall Assessore Alfredo Peri, in esecuzione della deliberazione

Dettagli

Progetto BES delle Province (PSU-00003) maggio 2013, abstract. Diffusione dell innovazione tecnologica. Combattere la delocalizzazione del lavoro

Progetto BES delle Province (PSU-00003) maggio 2013, abstract. Diffusione dell innovazione tecnologica. Combattere la delocalizzazione del lavoro Standard materiali di vita/ Benessere economico Salute/ Salute attivita' in collaborazione con i Comuni nel settore economico, produttivo, commerciale e turistico Servizi sanitari, di igiene e profilassi

Dettagli

Politica di coesione post 2013 e obiettivi di Europa 2020. Regione del Veneto Assessorato al Bilancio e agli Enti Locali Direzione Programmazione

Politica di coesione post 2013 e obiettivi di Europa 2020. Regione del Veneto Assessorato al Bilancio e agli Enti Locali Direzione Programmazione Politica di coesione post 2013 e obiettivi di Europa 2020 Regione del Veneto Assessorato al Bilancio e agli Enti Locali Direzione Programmazione 1 Il contesto globale Accelerazione e intensificazione delle

Dettagli

Osservazioni sulla proposta di Piano Strategico dell Area Vasta Brindisina Marzo 2009. Atto NVVIP n. 214 del 16 marzo 2009

Osservazioni sulla proposta di Piano Strategico dell Area Vasta Brindisina Marzo 2009. Atto NVVIP n. 214 del 16 marzo 2009 Osservazioni sulla proposta di Piano Strategico dell Area Vasta Brindisina Marzo 2009 Atto NVVIP n. 214 del 16 marzo 2009 La costruzione del PS Il percorso che ha condotto alla stesura del PS è ampiamente

Dettagli

La privatizzazione della Borsa e il nuovo quadro normativo

La privatizzazione della Borsa e il nuovo quadro normativo La Privatizzazione della Borsa e il nuovo Quadro normativo Il processo di riorganizzazione e sviluppo dei mercati finanziari avviato con la legge 1/1991 - relativa alla disciplina dell attività di intermediazione

Dettagli

LE INIZIATIVE REGIONALI PER LA PROMOZIONE DEL RUOLO DELL ENERGY MANAGER E DELL EFFICIENZA ENERGETICA NAPOLI Mostra d Oltremare 15 aprile 2005

LE INIZIATIVE REGIONALI PER LA PROMOZIONE DEL RUOLO DELL ENERGY MANAGER E DELL EFFICIENZA ENERGETICA NAPOLI Mostra d Oltremare 15 aprile 2005 LE INIZIATIVE REGIONALI PER LA PROMOZIONE DEL RUOLO DELL ENERGY MANAGER E DELL EFFICIENZA ENERGETICA NAPOLI Mostra d Oltremare 15 aprile 2005 Le attività svolte dalla Regione Campania Vincenzo Guerriero

Dettagli

LO SVILUPPO E L ADEGUAMENTO INFRASTRUTTURALE DEI GRANDI AEROPORTI NAZIONALI ROMA, MILANO, VENEZIA

LO SVILUPPO E L ADEGUAMENTO INFRASTRUTTURALE DEI GRANDI AEROPORTI NAZIONALI ROMA, MILANO, VENEZIA DIREZIONE CENTRALE INFRASTRUTTURE AEROPORTI E SPAZIO AEREO LO SVILUPPO E L ADEGUAMENTO INFRASTRUTTURALE DEI GRANDI AEROPORTI NAZIONALI ROMA, MILANO, VENEZIA AGENDA 1. IL PIANO NAZIONALE AEROPORTI 2. I

Dettagli

Obiettivo "Investimenti in favore della crescita e dell occupazione"

Obiettivo Investimenti in favore della crescita e dell occupazione Obiettivo "Investimenti in favore della crescita e dell occupazione" Programma Operativo della Regione Lombardia Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) 2014-2020 Decisione C(2015) 923 del 12/02/2015

Dettagli

Memorandum Of Understanding. Italia Digitale. Sviluppo dell infrastruttura per Reti a Banda Ultra Larga

Memorandum Of Understanding. Italia Digitale. Sviluppo dell infrastruttura per Reti a Banda Ultra Larga Memorandum Of Understanding Italia Digitale Sviluppo dell infrastruttura per Reti a Banda Ultra Larga 1 Oggetto Il presente Memorandum of Understanding (nel seguito MOU ) ha come oggetto la definizione

Dettagli

Semplifica Italia. Direttore generale dell Ufficio per la semplificazione amministrativa Dipartimento della Funzione Pubblica

Semplifica Italia. Direttore generale dell Ufficio per la semplificazione amministrativa Dipartimento della Funzione Pubblica FORUM PA 2012 17 Maggio 2012 Semplifica Italia Silvia Paparo Direttore generale dell Ufficio per la semplificazione amministrativa Dipartimento della Funzione Pubblica Presidenza del lconsiglio dei iministrii

Dettagli

www.libriprofessionali.it per i tuoi acquisti di libri, banche dati, riviste e software specializzati

www.libriprofessionali.it per i tuoi acquisti di libri, banche dati, riviste e software specializzati Presentazione 1 Autonomie locali e finanza pubblica 1.1 Principi generali 1.1.1 La finanza locale nel sistema delle autonomie locali 1.1.2 Enti locali e riforma della pubblica amministrazione 1.1.3 Le

Dettagli

I COMUNI INCONTRANO REGIONE LOMBARDIA Roberto Scanagatti Presidente ANCI Lombardia

I COMUNI INCONTRANO REGIONE LOMBARDIA Roberto Scanagatti Presidente ANCI Lombardia I COMUNI INCONTRANO REGIONE LOMBARDIA Roberto Scanagatti Presidente ANCI Lombardia Lombardia - Milano Incontro importante per condividere analisi individuare bisogni e problemi dei Comuni condividere iniziative

Dettagli

RELAZIONE ARTICOLATA

RELAZIONE ARTICOLATA Il presente DDL persegue l obiettivo di migliorare le condizioni di accessibilità e di mobilità nelle aree urbane del territorio ligure e a tal fine, detta disposizioni per la definizione e il finanziamento

Dettagli

Il mondo produttivo e la Green Economy

Il mondo produttivo e la Green Economy Bologna Venerdì, 22 ottobre 2010 Verso un nuovo PER: linee di indirizzo per un Piano partecipato Il mondo produttivo e la Green Economy LA POLITICA ENERGETICA EUROPEA, LE GREEN TECHNOLOGIES, IL PIANO ANTICRISI

Dettagli

La modifica è conseguenza delle mutate condizioni dei mercati finanziari rispetto all epoca della formazione del bilancio 2009.

La modifica è conseguenza delle mutate condizioni dei mercati finanziari rispetto all epoca della formazione del bilancio 2009. D.L. N.457 Modifiche e integrazioni alla L.R. 24.12.2008 n. 43 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione Liguria (Legge finanziaria 2009). Articolo 1 L articolo stabilisce

Dettagli

La programmazione europea. per lo sviluppo della filiera turistica nel Mezzogiorno

La programmazione europea. per lo sviluppo della filiera turistica nel Mezzogiorno La programmazione europea 2014 2020 per lo sviluppo della filiera turistica nel Mezzogiorno POIn (FESR) 2007-2013 - Attrattori culturali, naturali e turismo Asse II - Linea di intervento II.2.1 Intervento:

Dettagli

Dalla Pianificazione Energetica all attuazione degli interventi: il punto di vista delle PA e delle Imprese

Dalla Pianificazione Energetica all attuazione degli interventi: il punto di vista delle PA e delle Imprese Dalla Pianificazione Energetica all attuazione degli interventi: il punto di vista delle PA e delle Imprese Maria Paola Corona Presidente di Sardegna Ricerche Sardegna Ricerche: dove la ricerca diventa

Dettagli

dei Ministri dello sviluppo economico e per i rapporti con le regioni, sentita la Conferenza unificata e su parere dell Autorità per l energia

dei Ministri dello sviluppo economico e per i rapporti con le regioni, sentita la Conferenza unificata e su parere dell Autorità per l energia Il Ministro dello Sviluppo Economico e il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali VISTO il decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, recante norme comuni per il mercato interno del gas, ed in particolare

Dettagli

NOTA ANCAb SUL PIANO CASA

NOTA ANCAb SUL PIANO CASA NOTA ANCAb SUL PIANO CASA Il Piano Casa del Governo, istituito dall art. 11 della legge n 133 del 2008, rivolto all incremento del patrimonio immobiliare ad uso abitativo attraverso l offerta di abitazioni

Dettagli

MEMORIA DI GIUNTA 1) PREMESSA

MEMORIA DI GIUNTA 1) PREMESSA MEMORIA DI GIUNTA Linee guida per il più efficace utilizzo degli strumenti di Ingegneria Finanziaria per favorire l accesso al credito delle P.M.I. del Lazio 1) PREMESSA I Fondi di Ingegneria Finanziaria

Dettagli

Premesso che: tenuto conto che:

Premesso che: tenuto conto che: Premesso che: Interrogazione In 13 a Commissione Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Al Ministro dello sviluppo economico

Dettagli

ALLEGATO 1 Dichiarazione di intenti per la realizzazione ed utilizzo di datacenter in Emilia-Romagna

ALLEGATO 1 Dichiarazione di intenti per la realizzazione ed utilizzo di datacenter in Emilia-Romagna ALLEGATO 1 Dichiarazione di intenti per la realizzazione ed utilizzo di datacenter in Emilia-Romagna La Regione Emilia-Romagna, nella persona dell Assessore alla Programmazione territoriale, urbanistica,

Dettagli

COMUNE DI CORCIANO. Provincia di Perugia

COMUNE DI CORCIANO. Provincia di Perugia Oggetto: Parere del Responsabile dell Area Economico-Finanziaria ai sensi dell art. 153 del D.Lgs 267/2000. Bilancio di previsione anno 2014. Bilancio Pluriennale 2014/2016. Il sottoscritto Stefano Baldoni,

Dettagli

Ricerca scientifica e assistenza tecnica per affrontare con successo i processi di cambiamento

Ricerca scientifica e assistenza tecnica per affrontare con successo i processi di cambiamento Ricerca scientifica e assistenza tecnica per affrontare con successo i processi di cambiamento Edizione 2015 40 anni di analisi e ricerca sulle trasformazioni economiche e sociali in Italia e in Europa:

Dettagli

IL WORK-LIFE BALANCE E LE INIZIATIVE INNOVATIVE DI CONCILIAZIONE

IL WORK-LIFE BALANCE E LE INIZIATIVE INNOVATIVE DI CONCILIAZIONE IL WORK-LIFE BALANCE E LE INIZIATIVE INNOVATIVE DI CONCILIAZIONE Il progetto In Pratica Idee alla pari e alcuni esempi di pratiche realizzate e di esperienze regionali di successo IRS Istituto per la Ricerca

Dettagli

Incentivi fiscali ed efficienza energetica: dalle politiche comunitarie alla regolazione regionale. di Gabriella De Maio

Incentivi fiscali ed efficienza energetica: dalle politiche comunitarie alla regolazione regionale. di Gabriella De Maio Incentivi fiscali ed efficienza energetica: dalle politiche comunitarie alla regolazione regionale di Gabriella De Maio La strategia energetica europea L UE considera l energia come un fattore essenziale

Dettagli

1) Il CIV ha preso atto del documento contenente le Linee guida del Piano industriale ; ha colto lo spirito partecipativo con cui il documento è

1) Il CIV ha preso atto del documento contenente le Linee guida del Piano industriale ; ha colto lo spirito partecipativo con cui il documento è STARE PIU VICINI AI LAVORATORI ED ALLE IMPRESE MIGLIORARE L EFFICIENZA DEI SERVIZI RIDURRE I COSTI PROCESSO CRITICO PER LA REALIZZAZIONE DEL PIANO INDUSTRIALE E LINEE DI INDIRIZZO STRATEGICO DEL CIV 1)

Dettagli

La Strategia Energetica Nazionale

La Strategia Energetica Nazionale La Strategia Energetica Nazionale La nuova Strategia Energetica Nazionale, diffusa a fini di consultazione pubblica, individua quattro obiettivi principali per il sistema energetico italiano: 1) Ridurre

Dettagli

Intervento del Signor Ragioniere Generale dello Stato dott. Mario Canzio

Intervento del Signor Ragioniere Generale dello Stato dott. Mario Canzio Intervento del Signor Ragioniere Generale dello Stato dott. Mario Canzio Convegno su Processi di decentramento e rilancio dello sviluppo. Investimenti pubblici, infrastrutture e competitività Banca Intesa

Dettagli

ORIENTAMENTI DI CONFINDUSTRIA, CONFCOMMERCIO, CONFARTIGIANATO, CONFAPI, CGIL, CISL, UIL E UGL PER L EMANAZIONE DEL

ORIENTAMENTI DI CONFINDUSTRIA, CONFCOMMERCIO, CONFARTIGIANATO, CONFAPI, CGIL, CISL, UIL E UGL PER L EMANAZIONE DEL ORIENTAMENTI DI CONFINDUSTRIA, CONFCOMMERCIO, CONFARTIGIANATO, CONFAPI, CGIL, CISL, UIL E UGL PER L EMANAZIONE DEL DECRETO LEGISLATIVO ATTUATIVO DELLA LEGGE 243/04 IN MATERIA DI PREVIDENZA COMPLEMENTARE

Dettagli

Orientamenti per il POR del Veneto,

Orientamenti per il POR del Veneto, Orientamenti per il POR del Veneto, parte FESR 2014 2020 Venezia, 23 settembre 2013 Assessorato al Bilancio e agli Enti Locali Segreteria Generale della Programmazione Direzione Programmazione Orientamenti

Dettagli

CST Area di Taranto. Assemblea dei Sindaci 19.09.2008. Evoluzione del CST

CST Area di Taranto. Assemblea dei Sindaci 19.09.2008. Evoluzione del CST CST Area di Taranto Assemblea dei Sindaci 19.09.2008 Evoluzione del CST 1. Introduzione Il prossimo 30 settembre 2008 termina il progetto di esercizio sperimentale dei servizi e, quindi, il Centro Servizi

Dettagli

REGIONE TOSCANA PREAMBOLO

REGIONE TOSCANA PREAMBOLO REGIONE TOSCANA L.R. 2 aprile 2009, n. 16 Cittadinanza di genere B.U. Regione Toscana 06 aprile 2009, n. 11 PREAMBOLO Visto l articolo 117, terzo, quarto e settimo comma della Costituzione; Visto l articolo

Dettagli

Tavolo strategico e Tavolo tecnico SERVIZI AI COMUNI. 22 settembre 2015

Tavolo strategico e Tavolo tecnico SERVIZI AI COMUNI. 22 settembre 2015 Tavolo strategico e Tavolo tecnico SERVIZI AI COMUNI 22 settembre 2015 Servizi ai Comuni Centro Innovazione e Tecnologie Rete Bibliotecaria Bresciana CIT RBB EE Efficientamento Energetico (RIP, Edifici

Dettagli

FORUM PA 2015 LA PA DIGITALE ROMA 26 MAGGIO 14.30.15.30

FORUM PA 2015 LA PA DIGITALE ROMA 26 MAGGIO 14.30.15.30 PROGRAMMAZIONE 2014-2020 DEI FONDI SIE PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE GOVERNANCE E CAPACITA ISTITUZIONALE FORUM PA 2015 LA PA DIGITALE ROMA 26 MAGGIO 14.30.15.30 Il PON Governance e capacità istituzionale

Dettagli

DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE SUL TPL CONTRIBUTO DI REGIONE LOMBARDIA (D.G. INFRASTRUTTURE E MOBILITA )

DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE SUL TPL CONTRIBUTO DI REGIONE LOMBARDIA (D.G. INFRASTRUTTURE E MOBILITA ) DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE SUL TPL CONTRIBUTO DI REGIONE LOMBARDIA (D.G. INFRASTRUTTURE E MOBILITA ) 1. GLI AMBITI DI SERVIZIO PUBBLICO Q 1.1.1 Si chiedono osservazioni motivate in ordine alla richiesta

Dettagli

MESSINA 2020- VERSO IL PIANO STRATEGICO

MESSINA 2020- VERSO IL PIANO STRATEGICO MESSINA 2020- VERSO IL PIANO STRATEGICO COMMISSIONE 3: SERVIZI PER LO SVILUPPO LOCALE DEI TERRITORI Sintesi risultati incontro del 11 Marzo 2009 ASSISTENZA TECNICA A CURA DI: RAGGRUPPAMENTO TEMPORANEO

Dettagli

ALLEGATO 1 C SINTESI DEL PROGRAMMA OPERATIVO PER I CITTADINI

ALLEGATO 1 C SINTESI DEL PROGRAMMA OPERATIVO PER I CITTADINI ALLEGATO 1 C SINTESI DEL PROGRAMMA OPERATIVO PER I CITTADINI SINTESI DEL PROGRAMMA OPERATIVO PER I CITTADINI La Regione Emilia-Romagna giunge all appuntamento con il nuovo periodo di programmazione dei

Dettagli

D.Lgs. 102/2014: i vantaggi per le imprese e le opportunità per le ESCo.

D.Lgs. 102/2014: i vantaggi per le imprese e le opportunità per le ESCo. S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO EFFICIENZA ENERGETICA. OPPURTUNITÀ PER IMPRESE E PROFESSIONISTI. D.Lgs. 102/2014: i vantaggi per le imprese e le opportunità per le ESCo. Nicola Graniglia

Dettagli

I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale

I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale I beni culturali Il problema I beni culturali un elemento di estremo rilievo per la crescita della cultura e della qualità della vita dei cittadini - possono favorire lo sviluppo di alcune iniziative economiche

Dettagli

Allegato 4 Tabella di raccordo tra dimensioni del BES, funzioni e obiettivi della provincia

Allegato 4 Tabella di raccordo tra dimensioni del BES, funzioni e obiettivi della provincia Allegato 4 Tabella di raccordo tra dimensioni del BES, funzioni e obiettivi della provincia Dimensione/dominio Funzioni Piano strategico Tema Descrizione Standard materiali di vita (reddito,consumi,ricchezz

Dettagli

Rilancimpresa FVG convergenza e sinergia di misure legislative con le misure nazionali per le PMI. Convegno

Rilancimpresa FVG convergenza e sinergia di misure legislative con le misure nazionali per le PMI. Convegno Rilancimpresa FVG convergenza e sinergia di misure legislative con le misure nazionali per le PMI Convegno «LE PMI INNOVATIVE - LEGGE SULLE AGEVOLAZIONI» Pordenone, 28 aprile 2015 1 Obiettivi della Riforma

Dettagli

COMITATO TECNICO CREDITO E FINANZA

COMITATO TECNICO CREDITO E FINANZA Angelo Camilli COMITATO TECNICO CREDITO E FINANZA Linee di indirizzo 17 dicembre 2012 Scenario L offerta di credito nel Lazio si riduce progressivamente Il tasso di crescita dei prestiti alle imprese,

Dettagli

Attuazione del Programma di Governo

Attuazione del Programma di Governo Attuazione del Programma di Governo 17 maggio-17 novembre 2006 Sei mesi di Governo dell Italia Una pubblica amministrazione di qualità Modernizzazione ed efficienza delle amministrazioni pubbliche Tempi

Dettagli

LA NORMA ISO 14001 APPLICATA AI COMUNI

LA NORMA ISO 14001 APPLICATA AI COMUNI LA NORMA ISO 14001 APPLICATA AI COMUNI 1. ASPETTI GENERALI Negli ultimi anni, in gran parte dei Paesi europei, si assiste a un crescente interesse verso l attuazione di una pianificazione locale del territorio

Dettagli

PROGETTO: SVILUPPO PIATTAFORME ICT INTERATTIVE SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE GESTIONE AMBIENTALE E DEL TERRITORIO

PROGETTO: SVILUPPO PIATTAFORME ICT INTERATTIVE SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE GESTIONE AMBIENTALE E DEL TERRITORIO Associazione dei Comuni del Comprensorio TRIGNO-SINELLO PROGETTO: SVILUPPO PIATTAFORME ICT INTERATTIVE SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE GESTIONE AMBIENTALE E DEL TERRITORIO RELAZIONE TECNICA E CRONOPROGRAMMA

Dettagli

Il 2012 non ha prodotto serie iniziative di integrazione dei sistemi produttivi e del tessuto professionale di Inps, ex Inpdap, ex Enpals.

Il 2012 non ha prodotto serie iniziative di integrazione dei sistemi produttivi e del tessuto professionale di Inps, ex Inpdap, ex Enpals. Il 2012 non ha prodotto serie iniziative di integrazione dei sistemi produttivi e del tessuto professionale di Inps, ex Inpdap, ex Enpals. Il 2013 dovrà essere caratterizzato, a partire dal 1 aprile p.v.

Dettagli

Banche e Green Economy. Giorgio Recanati Senior Research Analyst ABI Lab g.recanati@abilab.it

Banche e Green Economy. Giorgio Recanati Senior Research Analyst ABI Lab g.recanati@abilab.it Banche e Green Economy Giorgio Recanati Senior Research Analyst ABI Lab g.recanati@abilab.it Roma, 27 giugno 2013 Gli ambiti di ricerca su energia e ambiente in ABI Lab ABI Energia, Competence Center sull

Dettagli

L internazionalizzazione delle imprese nei mercati europei Venezia 17 febbraio 2015

L internazionalizzazione delle imprese nei mercati europei Venezia 17 febbraio 2015 Politiche nazionali ed opportunità per le aziende nei mercati energetici locali ed esteri Sebastiano Serra SEGRETERIA TECNICA DEL Ministro dell Ambiente L internazionalizzazione delle imprese nei mercati

Dettagli

L azione organizzativa come leva per raggiungere gli obiettivi della digitalizzazione della PA. Bologna, 01 luglio 2014

L azione organizzativa come leva per raggiungere gli obiettivi della digitalizzazione della PA. Bologna, 01 luglio 2014 L azione organizzativa come leva per raggiungere gli obiettivi della digitalizzazione della PA Il Percorso intrapreso dalla Regione Emilia-Romagna Grazia Cesari Evento organizzato in collaborazione con

Dettagli

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI di Giulia Caminiti Sommario: 1. Premessa. 2. La politica di coesione. 3. Fondi a gestione diretta. 4. Fondi a gestione indiretta. 5. Conclusioni.

Dettagli

COSTRUIAMO LA CAPITALE DEI DIRITTI, DEL LAVORO E DELLA SOLIDARIETA

COSTRUIAMO LA CAPITALE DEI DIRITTI, DEL LAVORO E DELLA SOLIDARIETA UIL DI ROMA E DEL LAZIO COSTRUIAMO LA CAPITALE DEI DIRITTI, DEL LAVORO E DELLA SOLIDARIETA Il Bilancio di previsione 2015 continua a risentire di una mancanza di strategia e di visione del futuro della

Dettagli

Allegato 3 PIANO DEGLI INDICATORI E DEI RISULTATI ATTESI DI BILANCIO

Allegato 3 PIANO DEGLI INDICATORI E DEI RISULTATI ATTESI DI BILANCIO PIANO DEGLI INDICATORI E DEI RISULTATI ATTESI DI BILANCIO Premessa Il presente documento, redatto in conformità alle linee guida generali definite con il D.P.C.M. del 18 settembre 2012, illustra gli obiettivi

Dettagli

Anche se non è ancora stato definito nei dettagli il testo della nuova legge, il lungo lavorìo di preparazione ha fatto condensare alcune idee-guida

Anche se non è ancora stato definito nei dettagli il testo della nuova legge, il lungo lavorìo di preparazione ha fatto condensare alcune idee-guida Anche se non è ancora stato definito nei dettagli il testo della nuova legge, il lungo lavorìo di preparazione ha fatto condensare alcune idee-guida Anche la legge sulla riqualificazione urbana è un tassello

Dettagli

FEDERAZIONE DEI COMUNI DEL CAMPOSAMPIERESE

FEDERAZIONE DEI COMUNI DEL CAMPOSAMPIERESE FEDERAZIONE DEI COMUNI DEL CAMPOSAMPIERESE UFFICIO DI PIANO arch. FLAVIO CARIALI Abitanti 100.000 Tasso di crescita (10 anni) 23% Popolazione straniera 13% Superficie 226 Kmq 441 abitanti per Kmq 11 COMUNI

Dettagli

1.1 I corsi di laurea

1.1 I corsi di laurea 1. Didattica 1.1 I corsi di laurea All offerta formativa per l a.a. 2013/2014, in preparazione agli inizi del 2013, viene applicato il D.M. 47 del 30 gennaio 2013 Autovalutazione, accreditamento iniziale

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE DELL ECONOMIA E DEL LAVORO

CONSIGLIO NAZIONALE DELL ECONOMIA E DEL LAVORO CONSIGLIO NAZIONALE DELL ECONOMIA E DEL LAVORO Commissione istruttoria per le politiche del lavoro e dei sistemi produttivi (II) Osservazioni e proposte I servizi di gestione degli immobili: il facility

Dettagli

Unindustria Reggio Emilia. 5 giugno 2013. Francesca Brunori - Confindustria, Coordinatore Finanza e Credito

Unindustria Reggio Emilia. 5 giugno 2013. Francesca Brunori - Confindustria, Coordinatore Finanza e Credito Pagamento dei debiti della PA Il DL 35/2013 e la certificazione dei crediti Unindustria Reggio Emilia 5 giugno 2013 Francesca Brunori - Confindustria, Coordinatore Finanza e Credito Scenario AMMONTARE

Dettagli

COMUNICATO STAMPA DA INTESA SANPAOLO NUOVE RISORSE PER LA PICCOLA E MEDIA IMPRESA: UN PLAFOND DI 10 MILIARDI E INIZIATIVE PER LA CRESCITA

COMUNICATO STAMPA DA INTESA SANPAOLO NUOVE RISORSE PER LA PICCOLA E MEDIA IMPRESA: UN PLAFOND DI 10 MILIARDI E INIZIATIVE PER LA CRESCITA COMUNICATO STAMPA Siglato il quinto accordo tra il Gruppo bancario e Piccola Industria Confindustria DA INTESA SANPAOLO NUOVE RISORSE PER LA PICCOLA E MEDIA IMPRESA: UN PLAFOND DI 10 MILIARDI E INIZIATIVE

Dettagli

COMUNITÀ SOLARE LOCALE Aggiornamento: aprile 2015

COMUNITÀ SOLARE LOCALE Aggiornamento: aprile 2015 Azione 1 COMITATO PROMOTORE BOLOGNA 2021 COMUNITÀ SOLARE LOCALE Aggiornamento: aprile 2015 Descrizione del progetto Realizzazione degli obiettivi di riduzione della spesa energetica e di sviluppo della

Dettagli

Città di Albisola Superiore BILANCIO DI PREVISIONE 2015

Città di Albisola Superiore BILANCIO DI PREVISIONE 2015 Città di Albisola Superiore BILANCIO DI PREVISIONE 2015 Consiglio Comunale, 13 agosto 2015 VERSO UNO SCHEMA DI BILANCIO ARMONIZZATO.. L ARMONIZZAZIONE CONTABILE DEGLI ENTI TERRITORIALI IL QUADRO NORMATIVO

Dettagli