Una panoramica su oltre 70 anni di Pro Helvetia

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Una panoramica su oltre 70 anni di Pro Helvetia"

Transcript

1 Una panoramica su oltre 70 anni di Pro Helvetia La Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia vanta più di 70 anni di esperienza in materia di sostegno alla cultura. Fu fondata nel 1939, poco prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale, allo scopo di salvaguardare l'indipendenza spirituale della cultura in Svizzera a fronte della minaccia costituita dai regimi totalitari al potere nei Paesi limitrofi. Nel 1949 la comunità di lavoro degli esordi viene trasformata in fondazione di diritto pubblico e, nel 1965, un'apposita legge stabilisce i compiti e l'organizzazione di Pro Helvetia. Segue un periodo di notevole incremento dell'attività legata alle richieste di sussidio. Nel 1985 la Fondazione apre a Parigi la sua prima sede all'estero, il Centre culturel suisse, e nei decenni successivi sviluppa una rete di uffici di collegamento e di istituzioni partner. Oltre alla diffusione della cultura svizzera all'estero, Pro Helvetia incoraggia la creazione culturale contemporanea e gli scambi culturali fra le regioni linguistiche in Svizzera. Programmi di impulso consentono inoltre di sondare il potenziale di nuovi settori: attualmente la Fondazione ha aggiunto alla propria attività di promozione culturale i videogiochi e la cultura popolare. Con l entrata in vigore della legge sulla promozione della cultura Pro Helvetia ha assunto nuovi compiti, fra cui la responsabilità per la presenza svizzera alle Biennali d arte e di architettura e la promozione delle nuove leve. zürich Pro Helvetia Schweizer Kulturstiftung Hirschengraben 22 CH-8024 Zürich T F : creazione di una comunità di lavoro Pro Helvetia viene fondata all'insegna della «difesa spirituale» nell'immediata vigilia della Seconda guerra mondiale. Già nel 1933 parlamentari, intellettuali e giornalisti invocano provvedimenti per rafforzare i valori culturali autoctoni a fronte della minaccia nazifascista. Decisivo è il postulato presentato il 19 giugno 1935 dal consigliere nazionale Fritz Hauser, nel quale il socialista basilese chiede al Consiglio federale di riflettere sulle possibili misure per tutelare l'indipendenza spirituale della cultura in Svizzera dopo l'ascesa al potere di Hitler. A neppure una settimana di distanza interviene anche la Società svizzera degli scrittori (SSV), sottoponendo al ministro dell'interno, il cattolico conservatore Philipp Etter, un documento programmatico sulla politica culturale federale. I principali responsabili dell'iniziativa sono Karl Naef e Felix Moeschlin, rispettivamente segretario e presidente della SSV. Il 12 novembre 1938 la Nuova società elvetica (NSE) presenta la bozza di una futura «Fondazione elvetica». Le proposte non restano lettera morta. Nel dicembre 1938 il Consiglio federale licenzia un messaggio sulla politica culturale, la prima dichiarazione di principio di un governo elvetico in campo culturale dalla nascita dello Stato federale nel Nel testo chiede che venga istituita una fondazione culturale, organizzata in termini di diritto privato e sovvenzionata dalla Confederazione. Al contempo constata che una politica culturale centralizzata come quella delle grandi nazioni straniere non può naturalmente essere presa in considerazione per un piccolo Stato federale. A garantire la vicinanza di tale istituzione al popolo sarà un Consiglio di fondazione dotato di un'ampia base rappresentativa (dalle associazioni culturali alle Chiese). La Fondazione per la cultura viene creata con il decreto federale del 5 aprile 1939, pochi mesi prima dello scoppio della guerra. Pro Helvetia ha inizialmente lo statuto di una comunità di lavoro; il suo primo segretario generale è lo stesso Karl Naef che, in qualità segre- La Fondazione Pro Helvetia sostiene la cultura svizzera e ne promuove la diffusione in Svizzera e nel mondo.

2 tario della Società degli scrittori, aveva dato un contributo decisivo al dibattito per una politica culturale federale : uscita dall'isolamento In base al messaggio del 1938 del Consiglio federale, la comunità di lavoro Pro Helvetia deve contribuire a salvaguardare e fare conoscere la cultura del Paese e difendere i valori spirituali comuni della nazione multiculturale. All'estero il suo compito è rendere nota la cultura svizzera. Nel 1949 un decreto federale la trasforma in una fondazione autonoma di diritto pubblico, con il nuovo obiettivo di rompere l'isolamento culturale e spirituale del Paese. Come afferma in Parlamento il consigliere federale Philipp Etter il 21 marzo 1945, Pro Helvetia, dopo il conflitto, dovrà affrontare un nuovo compito, diametralmente opposto a quello svolto durante la guerra, vale a dire l'abbandono della posizione di isolamento spirituale e culturale nella quale era stata spinta per difendersi. Ne risultano due approcci caratteristici di Pro Helvetia rimasti validi fino ai giorni nostri: scambio e dialogo fra le culture, approcci che costituiscono la base di intensi rapporti con l'estero, che dal 1945 vengono sempre più rafforzati : un'apposita legge federale Risale all'inizio degli anni Cinquanta la nascita del Fondo nazionale svizzero per la promozione della ricerca scientifica, al quale passano i compiti di sostegno alla scienza precedentemente svolti da Pro Helvetia. Nel 1962 la legge federale sulla cinematografia assegna espressamente la promozione del cinema alla Confederazione. Il 17 dicembre 1965 viene infine emanata la legge concernente Pro Helvetia, volta a definire obblighi e competenze della Fondazione svizzera per la cultura. Il suo mandato è il seguente: conservare e tutelare le peculiarità culturali del Paese promuovere la creazione culturale, sulla base delle realtà presenti nei Cantoni, nelle varie regioni linguistiche e nelle cerchie culturali incoraggiare lo scambio fra le regioni linguistiche e le cerchie culturali del paese curare i rapporti culturali con l'estero. Pro Helvetia non limita le competenze dei Cantoni né quelle dei comuni in materia di politica culturale. In quanto fondazione indipendente sostiene gli attori culturali, supera le barriere linguistiche e favorisce il dialogo fra le culture sia in Svizzera sia all'estero : orientamento alle richieste di sussidio Dopo il varo della legge federale del 1965, Pro Helvetia si concentra in larga misura sull ambito prima soltanto marginale delle richieste di sussidio. Fino al 1987 rientrano fra i suoi compiti anche il sostegno alla formazione per adulti e la promozione delle lingue. Nel 1969 la Commissione peritale federale per questioni inerenti la politica culturale in Svizzera (Commissione Clottu, dal nome del suo presidente Gaston Clottu), inizia la stesura di un rapporto sulla situazione nel settore della politica culturale. Nel 1970 viene istituita la Conferenza delle città svizzere per le questioni culturali, inizialmente composta dai rappresentanti di dieci fra i maggiori centri urbani del Paese. I suoi membri, nel frattempo divenuti diciassette, discutono regolarmente questioni relative alla promozione della cultura da parte delle città. La Commissione Clottu pubblica nel 1975 il suo rapporto finale di oltre cinquecento pagine. In esso si avanza la proposta di ripartire i compiti di politica culturale della Confedera- 2/4

3 zione fra gli organi dell'amministrazione federale, proposta che conduce all'istituzione dell'ufficio federale per i beni culturali (oggi Ufficio federale della cultura, UFC). Il nuovo ufficio assume i compiti di politica culturale prima svolti dal Dipartimento federale dell'interno (DFI) e riceve l'incarico di vigilare sulla Fondazione Pro Helvetia : espansione all'estero Nel 1980 la legge federale concernente la Fondazione Pro Helvetia subisce una revisione parziale: alla Fondazione viene assegnato un nuovo regolamento interno e il Consiglio di fondazione viene riorganizzato, passando da 25 membri a un numero di membri compreso tra 25 e 35. Nel corso della revisione il Parlamento delibera per la prima volta su un messaggio concernente Pro Helvetia, dedicato agli obiettivi di politica culturale e ai compiti della Fondazione (messaggio del Consiglio federale del 17 marzo 1980). Nel 1983 la Fondazione, grazie anche al sostegno di privati, acquisisce un immobile a Parigi e due anni più tardi vi apre il Centre culturel suisse CCS. Questa prima sede all'estero inaugura la presenza di Pro Helvetia in importanti aree culturali dell'europa, presenza che negli anni successivi raggiungerà progressivamente anche altri continenti. Nel 1986 la Fondazione elabora una guida per richiedenti allo scopo di facilitare l'accesso ai sussidi di Pro Helvetia e nel 1988 pubblica il regolamento concernente i sussidi, che definisce i tipi di sussidio, l'iter delle richieste e le relative delibere. Viene così regolamentata l'attività principale di Pro Helvetia, comprendente il sostegno a progetti di richiedenti, soprattutto progetti culturali singoli, ma anche le iniziative culturali della Fondazione stessa, i cosiddetti programmi. Dal 1986 Pro Helvetia rafforza ulteriormente la propria presenza all estero sostenendo finanziariamente lo Swiss Institute di New York, istituendo un primo ufficio di collegamento al Cairo (1988), aprendo nel 1996 l Istituto Svizzero a Milano e nel 1998 un secondo ufficio di collegamento a Città del Capo (oggi a Johannesburg). Dopo avere operato per oltre un decennio in Europa orientale, nel 2005 la Fondazione chiude tre dei suoi quattro uffici nell area (Bratislava, Praga, Budapest) e trasferisce a Varsavia quello di Cracovia. L espansione in Asia prende avvio nel 2007 con l inaugurazione di un ufficio a New Delhi; nel 2010, vista l ascesa della Cina e dopo aver valutato attentamente i presupposti in loco, Pro Helvetia ne inaugura un altro a Shanghai : più competenze per il Segretariato Il 1 gennaio 2002 la Fondazione introduce una riforma fondamentale: la novità più importante sta nel tetto massimo d'importo per le richieste di sussidio su cui decide autonomamente il Segretariato, che aumenta da 5000 a 20'000 franchi. La nuova struttura organizzativa valorizza il ruolo della direzione e riduce a 25 membri l'organico del Consiglio di fondazione. Scopo della riforma è consentire a Pro Helvetia di reagire con più rapidità ed efficienza alle future richieste di sussidi. Nel quadro di questa riforma anche i costi fissi della Fondazione vengono ridotti di un quarto. I cosiddetto «affaire Hirschhorn» del 2004 provoca un taglio al budget destinato a Pro Helvetia, ma sfocia anche in una valutazione positiva della Fondazione da parte del Controllo parlamentare dell amministrazione. Con programmi d'impulso incentrati rispettivamente sulla cultura popolare e i videogiochi la Fondazione percorre nuove vie nella promozione della cultura. I programmi di scambio con Giappone, Cina, Germania, Francia, Austria creano nuove piattaforme all'estero per 3/4

4 gli attori culturali svizzeri. Per tutte queste iniziative la Fondazione collabora con rappresentanze diplomatiche e consolari elvetiche all'estero, ma anche con istituzioni culturali ed enti organizzatori svizzeri e stranieri. A partire dal 2012: nuovi compiti La legge sulla promozione della cultura (LPCu), entrata in vigore il 1 gennaio 2012, prevede una nuova organizzazione per Pro Helvetia: il Consiglio di fondazione passa da 25 a nove membri e viene affiancato da commissioni di esperti. Per la prima volta le competenze strategiche e operative fra Consiglio di fondazione e direzione vengono chiaramente separate. Tra i nuovi compiti di Pro Helvetia rientrano la promozione delle nuove leve e la mediazione artistica. La Fondazione assume inoltre la responsabilità per la presenza della Svizzera alle Biennali d arte e di architettura nonché alle fiere internazionali del libro, compiti che in passato erano di competenza dell'ufficio federale della cultura (UFC). La Fondazione si ritira invece dal sostegno alla diffusione del cinema elvetico, che viene ora affidato all'ufc. Bibliografia: Amrein, Ursula, «Los von Berlin!». Die Literatur- und Theaterpolitik der Schweiz und das «Dritte Reich», Zürich Hauser Claude, Tanner Jakob (Hrsg.), Zwischen Kultur und Politik. Pro Helvetia 1939 bis 2009, Zürich /4

Piano programmatico della Confederazione per lo sport di prestazione

Piano programmatico della Confederazione per lo sport di prestazione Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport DDPS Ufficio federale dello sport UFSPO Piano programmatico della Confederazione per lo sport di prestazione Bozza del

Dettagli

L italiano. Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale

L italiano. Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale L italiano NEL MONDO CHE CAMBIA Stati Generali della Lingua Italiana nel Mondo Firenze, 21-22 ottobre 2014 Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e della Cooperazione Internazionale

Dettagli

Guida per gli Amministratori Locali. Aggiornata alla Legge Delrio n. 56/2014

Guida per gli Amministratori Locali. Aggiornata alla Legge Delrio n. 56/2014 Guida per gli Amministratori Locali Aggiornata alla Legge Delrio n. 56/2014 La Guida per gli Amministratori Locali è a cura di Carlo Garofani (esperto di formazione) con la collaborazione di Amedeo Scarsella

Dettagli

di dott.ssa Letizia Massa

di dott.ssa Letizia Massa 1 Il diritto alla cultura nel diritto comunitario di dott.ssa Letizia Massa SOMMARIO: -1. Premessa generale; -2. L'Unione Europea e l'istruzione; -3. Diritti umani nell'ue; diritto all'istruzione come

Dettagli

Roma, aprile 2012 L EVOLUZIONE NEI RAPPORTI TRA UNIVERSITÀ,

Roma, aprile 2012 L EVOLUZIONE NEI RAPPORTI TRA UNIVERSITÀ, Roma, aprile 2012 L EVOLUZIONE NEI RAPPORTI TRA UNIVERSITÀ, TERRITORIO E MONDO DEL LAVORO IN ITALIA: Un riepilogo delle principali trasformazioni degli ultimi venti anni di Cristiana Rita Alfonsi e Patrizia

Dettagli

I QUADERNI DI EURYDICE N. 28

I QUADERNI DI EURYDICE N. 28 Ministero d e l l i s t r u z i o n e, d e l l università e della r i c e r c a (MIUR) Di r e z i o n e Ge n e r a l e p e r g l i Affari In t e r n a z i o n a l i INDIRE Un i t à It a l i a n a d i Eu

Dettagli

PROMUOVERE LO SPIRITO IMPRENDITORIALE IN EUROPA: PRIORITÀ PER IL FUTURO

PROMUOVERE LO SPIRITO IMPRENDITORIALE IN EUROPA: PRIORITÀ PER IL FUTURO COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 07.04.1998 COM (98) 222 PROMUOVERE LO SPIRITO IMPRENDITORIALE IN EUROPA: PRIORITÀ PER IL FUTURO COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO I. LO SPIRITO IMPRENDITORIALE:

Dettagli

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO. che istituisce il programma Europa creativa. (Testo rilevante ai fini del SEE)

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO. che istituisce il programma Europa creativa. (Testo rilevante ai fini del SEE) COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 23.11.2011 COM(2011) 785 definitivo 2011/0370 (COD) Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che istituisce il programma Europa creativa (Testo rilevante

Dettagli

Accesso delle persone con disabilità ai diritti sociali in Europa

Accesso delle persone con disabilità ai diritti sociali in Europa Accesso delle persone con disabilità ai diritti sociali in Europa Accesso delle persone con disabilità ai diritti sociali in Europa Rapporto preparato da Marc Maudinet Direttore Centro nazionale tecnico

Dettagli

Convenzione sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali

Convenzione sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali Traduzione 1 Convenzione sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali Conclusa a Parigi il 20 ottobre 2005 La Conferenza generale dell Organizzazione delle Nazioni Unite

Dettagli

COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE LIBRO VERDE SUI SERVIZI DI INTERESSE GENERALE. (Presentato dalla Commissione)

COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE LIBRO VERDE SUI SERVIZI DI INTERESSE GENERALE. (Presentato dalla Commissione) COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE Bruxelles, 21.5.2003 COM(2003) 270 definitivo LIBRO VERDE SUI SERVIZI DI INTERESSE GENERALE (Presentato dalla Commissione) INDICE Introduzione... 3 1. Contesto... 6

Dettagli

Per una famiglia adottiva. Informazioni per le famiglie interessate all adozione internazionale

Per una famiglia adottiva. Informazioni per le famiglie interessate all adozione internazionale Per una famiglia adottiva Informazioni per le famiglie interessate all adozione internazionale Presidenza del Consiglio dei Ministri Ministro per le Pari Opportunità Commissione per le adozioni internazionali

Dettagli

LA SPESA DELLO STATO DALL UNITÀ D ITALIA

LA SPESA DELLO STATO DALL UNITÀ D ITALIA MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE DIPARTIMENTO DELLA RAGIONERIA GENERALE DELLO STATO Servizio Studi Dipartimentale LA SPESA DELLO STATO DALL UNITÀ D ITALIA Anni 1862-2009 Gennaio 2011 INDICE PREMESSA...

Dettagli

Gioventù in Azione Guida al Programma

Gioventù in Azione Guida al Programma Gioventù in Azione Guida al Programma Valida dal 1 gennaio 2013 Sommario INTRODUZIONE... 1 SEZIONE A INFORMAZIONI GENERALI SUL PROGRAMMA GIOVENTÙ IN AZIONE... 3 1. Quali sono gli obiettivi, le priorità

Dettagli

BREVE GUIDA TECNICO GIURIDICO ALLE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO

BREVE GUIDA TECNICO GIURIDICO ALLE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO BREVE GUIDA TECNICO GIURIDICO ALLE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO La guida è curata da: Alfredo Amodeo Mariella Gioiello, Manuela Lia - 2 - INDICE PREMESSA pag. 4 PARTE PRIMA: INQUADRAMENTO GIURIDICO DELLE

Dettagli

REPORT [wp3_01_01] Autori: OLIVIERO BARBIERI, SARA CERVAI. Abstract

REPORT [wp3_01_01] Autori: OLIVIERO BARBIERI, SARA CERVAI. Abstract REPORT [wp3_01_01] Analogie, differenze, elementi complementari nei modelli per il miglioramento continuo applicati nelle istituzioni scolastiche: un confronto tra ISO; EFQM, CAF e Expero Autori: OLIVIERO

Dettagli

IPOTESI PER UN PROGETTO DI RIORGANIZZAZIONE DEL COMPARTO EDUCATIVO E FORMATIVO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

IPOTESI PER UN PROGETTO DI RIORGANIZZAZIONE DEL COMPARTO EDUCATIVO E FORMATIVO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO IPOTESI PER UN PROGETTO DI RIORGANIZZAZIONE DEL COMPARTO EDUCATIVO E FORMATIVO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO L opera del maestro non deve consistere nel riempire un sacco ma nell accendere una fiamma

Dettagli

Ministro per l innovazione e le tecnologie. Linee guida del Governo per lo sviluppo della Società dell Informazione nella legislatura

Ministro per l innovazione e le tecnologie. Linee guida del Governo per lo sviluppo della Società dell Informazione nella legislatura Ministro per l innovazione e le tecnologie Linee guida del Governo per lo sviluppo della Società dell Informazione nella legislatura Roma, giugno 2002 1 2 Presentazione La modernizzazione del Paese attraverso

Dettagli

STATUTO TITOLO 1 IDENTITÀ, MISSIONE, OGGETTO DELL UNIVERSITÀ PER STRANIERI DI SIENA DELL UNIVERSITÀ PER STRANIERI DI SIENA.

STATUTO TITOLO 1 IDENTITÀ, MISSIONE, OGGETTO DELL UNIVERSITÀ PER STRANIERI DI SIENA DELL UNIVERSITÀ PER STRANIERI DI SIENA. STATUTO DELL UNIVERSITÀ PER STRANIERI DI SIENA TITOLO 1 IDENTITÀ, MISSIONE, OGGETTO DELL UNIVERSITÀ PER STRANIERI DI SIENA Definizioni 1. Ai fini dello Statuto, dei Regolamenti e degli atti dell Ateneo

Dettagli

Il Rapporto annuale sulla formazione nella pubblica amministrazione giunge quest anno alla sua quindicesima edizione.

Il Rapporto annuale sulla formazione nella pubblica amministrazione giunge quest anno alla sua quindicesima edizione. SEZIONE INTRODUTTIVA INTRODUZIONE Il Rapporto annuale sulla formazione nella pubblica amministrazione giunge quest anno alla sua quindicesima edizione. Coordinato congiuntamente dal Dipartimento della

Dettagli

Commissione di studio e di indirizzo sul futuro della formazione in Italia RAPPORTO SUL FUTURO DELLA FORMAZIONE IN ITALIA

Commissione di studio e di indirizzo sul futuro della formazione in Italia RAPPORTO SUL FUTURO DELLA FORMAZIONE IN ITALIA Commissione di studio e di indirizzo sul futuro della formazione in Italia RAPPORTO SUL FUTURO DELLA FORMAZIONE IN ITALIA Roma, 10 novembre 2009 La Commissione, istituita con Decreto del Ministro del Lavoro

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

ISTITUTI PROFESSIONALI

ISTITUTI PROFESSIONALI ISTITUTI PROFESSIONALI LINEE GUIDA PER IL PASSAGGIO AL NUOVO ORDINAMENTO (d.p.r. 15 marzo 2010, n. 87, articolo 8, comma 6) 1 INDICE Premessa 1. Azioni per il passaggio al nuovo ordinamento 1.1.Rendere

Dettagli

Tra Europa e Asia: strutture di governance economica e finanziaria

Tra Europa e Asia: strutture di governance economica e finanziaria Tra Europa e Asia: strutture di governance economica e finanziaria n. 100 - settembre 2014 a cura dell'ispi (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale) TRA EUROPA E ASIA: STRUTTURE DI GOVERNANCE

Dettagli

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 25.1.2012 COM(2012) 11 final 2012/0011 (COD) Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO concernente la tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento

Dettagli

LE STRATEGIE MACROREGIONALI COME NUOVO MODELLO DI COOPERAZIONE TERRITORIALE IN EUROPA.

LE STRATEGIE MACROREGIONALI COME NUOVO MODELLO DI COOPERAZIONE TERRITORIALE IN EUROPA. UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO FACOLTA DI SCIENZE POLITICHE, ECONOMICHE E SOCIALI CORSO DI LAUREA SCIENZE INTERNAZIONALI ED ISTITUZIONI EUROPEE LE STRATEGIE MACROREGIONALI COME NUOVO MODELLO DI COOPERAZIONE

Dettagli

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 26.6.2002 COM(2002) 321 definitivo COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO Relazione finale sul Libro verde "Verso una strategia

Dettagli

Contratto Collettivo Integrativo del Ministero degli affari esteri 1998 2001, firmato il 3 agosto 2000. INDICE

Contratto Collettivo Integrativo del Ministero degli affari esteri 1998 2001, firmato il 3 agosto 2000. INDICE 1 Contratto Collettivo Integrativo del Ministero degli affari esteri 1998 2001, firmato il 3 agosto 2000. Premessa INDICE Parte Prima * Art. 1 - Campo di applicazione durata, decorrenza, tempi, procedure

Dettagli

Le donne e lo sviluppo rurale. Per garantire. un futuro. all'europa rurale. Commissione europea Direzione Generale Agricoltura

Le donne e lo sviluppo rurale. Per garantire. un futuro. all'europa rurale. Commissione europea Direzione Generale Agricoltura Commissione europea Direzione Generale Agricoltura Le donne e lo sviluppo rurale Per garantire un futuro all'europa rurale Numerose altre informazioni sull'unione europea sono disponibili su Internet via

Dettagli

ISTITUTI TECNICI LINEE GUIDA PER IL PASSAGGIO AL NUOVO ORDINAMENTO. (d.p.r. 15 marzo 2010, articolo 8, comma 3)

ISTITUTI TECNICI LINEE GUIDA PER IL PASSAGGIO AL NUOVO ORDINAMENTO. (d.p.r. 15 marzo 2010, articolo 8, comma 3) ISTITUTI TECNICI LINEE GUIDA PER IL PASSAGGIO AL NUOVO ORDINAMENTO (d.p.r. 15 marzo 2010, articolo 8, comma 3) 1 INDICE Premessa 1. Azioni per il passaggio al nuovo ordinamento 1.1.Rendere riconoscibile

Dettagli