Gregorio De Felice Responsabile Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo

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1 Gregorio De Felice Responsabile Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo

2 La crisi ha rallentato gli investimenti in R&S, creando un ostacolo alla ripresa Tra il 2009 e il 2013 crescita prossima a zero, se calcolata al netto dell inflazione. Molto probabile che il dato a consuntivo del 2014 sia stato, in realtà, negativo 18,0 16,0 14,0 12,0 10,0 8,0 6,0 4,0 2,0 0,0-2,0-4,0 Tasso di crescita degli investimenti in R&S delle imprese (a prezzi correnti) (a) 2014 (a) (a) Previsioni delle imprese effettuate nel Fonte: Istat, Ricerca e Sviluppo in Italia, 4 dicembre

3 Piemonte, tra le regioni che si sono difese meglio Tasso di crescita cumulato degli investimenti in R&S delle imprese per regione (prezzi correnti) ITALIA Emilia-Romagna Campania Marche Piemonte Toscana Molise Veneto Friuli-Venezia Giulia Lombardia Sicilia Puglia Trentino Alto Adige Sardegna Liguria Umbria Lazio Abruzzo Valle d'aosta Basilicata Calabria Fonte: Istat, Ricerca e Sviluppo in Italia, 4 dicembre

4 confermando la sua leadership Le 10 regioni italiane a più elevata intensità di R&S, 2012 (R&S in % del PIL) Piemonte 1,51 0,43 Lazio 0,52 1,20 Emilia-Romagna 1,09 0,54 Friuli-Venezia Giulia Liguria 0,82 0,75 0,61 0,67 Lombardia Campania Toscana 0,54 0,60 0,94 0,76 0,67 0,43 Imprese Istituzioni (a) Trentino Alto Adige 0,62 0,63 Veneto 0,70 0,36 0,0 0,5 1,0 1,5 2,0 2,5 (a) Pubblica amministrazione, Università e Istituzioni private non profit. Fonte: Istat 3

5 Spese di ricerca trainate dalla media impresa, grandi imprese al palo Tasso di crescita cumulato degli investimenti in R&S delle imprese per classe dimensionale (addetti; prezzi correnti) -5 Fino a e oltre TOTALE Fonte: Istat, Ricerca e Sviluppo in Italia, 4 dicembre

6 Occorre accelerare al più presto l investimento in ricerca, lontano dai livelli dei competitor europei Prime due regioni italiane, francesi, tedesche e spagnole per investimenti in R&S (dati 2011, in % del PIL) Midi-Pyrénées Baden-Württemberg Berlin Piemonte primo in Italia, ma in ritardo rispetto ai Laender tedeschi Île de France País Vasco Navarra Piemonte Lazio Fonte: Eurostat e ISTAT 5

7 Anche negli anni di crisi chi ha brevettato ha ottenuto performance migliori Italia: variazione % del fatturato tra il 2008 e il 2013 (mediana) Italia: EBITDA margin (mediana) 0 Imprese senza domanda di brevetto Imprese con domanda di brevetto 9,0 +0,7% +1,1% Delta 8, ,0 8,5 8,0 8,0 8,4 7,5 7,3-6 7,0-8 6, ,0 Imprese senza domanda di brevetto Imprese con domanda di brevetto imprese manifatturiere italiane con fatturato superiore a euro nel 2008 e a nel Di queste hanno depositato almeno una domanda di brevetto all EPO (European Patent Office) dal 1998 al Risultati preliminari. Fonte: ISID (Intesa Sanpaolo Integrated Database) 6

8 e il Piemonte lo conferma Piemonte: variazione % del fatturato tra il 2008 e il 2013 (mediana) Piemonte: EBITDA margin (mediana) 0 Imprese senza domanda di brevetto Imprese con domanda di brevetto +0,2% +0,6% Delta 9,2 9,1-2 8,8 8,9 8,9-4 8,4 8,3-6 -5,1 8,0-8 7, ,7 Imprese senza domanda di brevetto Imprese con domanda di brevetto imprese manifatturiere piemontesi con fatturato superiore a euro nel 2008 e a nel Di queste 362 hanno depositato almeno una domanda di brevetto all EPO (European Patent Office) dal 1998 al Risultati preliminari. Fonte: ISID (Intesa Sanpaolo Integrated Database) 7

9 Per incrementare la capacità innovativa: maggiore interazione con istituti di ricerca Quota % di imprese innovative nell industria manifatturiera che fanno ricorso a collaborazioni per tipologia di partner Università Consulenti o istituti di ricerca privati Istituti di ricerca pubblici Fonte: Eurostat Italia Francia Germania 8

10 ... e «open innovation», ricercando soluzioni tra le start-up innovative Numero di start-up innovative al 5 gennaio 2015 VALLE D'AOSTA MOLISE BASILICATA UMBRIA ABRUZZO LIGURIA CALABRIA FRIULI-VENEZIA GIULIA SARDEGNA TRENTINO-ALTO ADIGE SICILIA PUGLIA MARCHE CAMPANIA TOSCANA PIEMONTE VENETO LAZIO EMILIA-ROMAGNA LOMBARDIA start-up innovative in Italia Fonte: Camere di commercio d Italia

11 e gli spin-off universitari Evoluzione degli spin-off della ricerca pubblica per anno di nascita Localizzazione geografica delle imprese spin-off attive al Spin-off attive soprattutto nell ICT (26,8%); seguono servizi per l innovazione (17,2%), energia e ambiente (16,3%), life sciences (15,8%), biomedicale (8%), elettronica (6,3%) Valle d'aosta Basilicata Molise Abruzzo Trentino AA Calabria Sicilia Umbria Sardegna Marche Campania Liguria Friuli VG Veneto Lazio Puglia Piemonte Emilia Romagna Lombardia Toscana Nota: Per spin-off della ricerca pubblica si intende un impresa operante in settori high-tech costituita da (almeno) un professore/ricercatore universitario o da un dottorando/contrattista/studente che abbia effettuato attività di ricerca pluriennale su un tema specifico, oggetto di creazione dell impresa stessa. 2013: provvisorio. Fonte: Netval-Network per la valorizzazione della ricerca universitaria 10

12 Rapporti stabili con i propri fornitori favoriscono lo sviluppo di innovazioni condivise Quota % di imprese capofila che giudica alta la stabilità del rapporto con i subfornitori e/o i terzisti per tipologia di subfornitura e per settore Subfornitori/terzisti italiani nella provincia e/o nel distretto Subfornitori/terzisti esteri Subfornitori/terzisti stranieri nel distretto 76, ,7 58,7 62, ,9 11,9 13,3 11,6 7,5 3,2 4,0 0,0 Sistema casa Sistema moda Totale Meccanica Nota: per ogni tipologia di subfornitura le imprese capofila intervistate potevano dare tre risposte a seconda del grado di stabilità del rapporto: basso, medio e alto. Fonte: Intesa Sanpaolo 11

13 Gli incentivi pubblici destinati a specifiche imprese hanno un impatto positivo su tutto il territorio La capacità innovativa (in termini di brevetti) del Sistema Locale del Lavoro (SLL) di appartenenza di una impresa ha un impatto positivo sulla produttività totale dei fattori (TFP) dell impresa medesima, anche se l impresa non produce brevetti. Un incremento del 10% della capacità innovatività consente un incremento di produttività del: 1,3% per le piccole imprese (<50 dipendenti); 2,1% per le medie imprese ( dipendenti); 8,2% per le grandi imprese ( 250 dipendenti). I fondi pubblici che incentivano la ricerca di alcune imprese pivot hanno quindi un impatto sul territorio non secondario, e andrebbero incrementati. Nota: si veda M. Lamieri e I. Sangalli (2013) «Produttività e innovazione: un approccio spaziale» in Economia e Politica Industriale 2/2013, pp

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