PREMESSA MANUALE D USO MANUALE DI MANUTENZIONE PIANO DI MANUTENZIONE 1/17

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2 PREMESSA MANUALE D USO QUADRO ELETTRICO E LINEE DI DISTRIBUZIONE TERMINALI : PRESE IMPIANTI RILEVAZIONE E ALLARME INCENDIO IMPIANTO TELEFONICO IMPIANTO DI MESSA A TERRA UPS GRUPPO DI CONTINUITA IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE MANUALE DI MANUTENZIONE QUADRO ELETTRICO E LINEE DI DISTRIBUZIONE TERMINALI : PRESE IMPIANTI RILEVAZIONE E ALLARME INCENDIO IMPIANTO TELEFONICO IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE PIANO DI MANUTENZIONE VERIFICHE DA EFFETTUARE NEGLI EDIFICI IN GENERE (guida CEI 64%52) VERIFICHE DI GRUPPI ELETTROGENI E UPS VERIFICHE FUNZIONALI, IMPIANTI RILEVAZIONE INCENDI VERIFICHE NEI LOCALI MEDICI (CEI 64%8/7) 1/17

3 Ai sensi dell art. 38 del Regolamento del codice contratti pubblici (DPR 207/2010) al progetto esecutivo deve essere allegato il Piano di Manutenzione dell opera. Ai sensi dell art. 64, 71, 80 del D.Lgs 81/08 sulla sicurezza sui luoghi di lavoro il datore di lavoro ha l obbligo di effettuare regolare manutenzione. La manutenzione di un immobile e delle sue pertinenze ha l'obiettivo di garantirne l'utilizzo, di mantenerne il valore patrimoniale e di preservarne le prestazioni nel ciclo di vita utile. Il regolamento degli appalti di cui sopra identifica tre documenti che costituiscono il piano di manutenzione: 1) Programma di manutenzione 2) Manuale d uso 3) Manuale di manutenzione I manuali d'uso rappresentano gli strumenti con cui l'utente si rapporta con l'opera alla scopo di: a) evitare comportamenti anomali che possano danneggiarne o comprometterne la durabilità e funzionalità dell opera; b) utilizzare appieno le potenzialità dell opera in funzione delle proprie specifiche esigenze. In estrema sintesi una conoscenza delle indicazione del libretto di manutenzione sono necessari per ottimizzare l efficienza e l efficacia dell opera. Il manuale di manutenzione invece rappresenta lo strumento con cui l'esperto si rapporta con il bene in fase di gestione di un contratto di manutenzione programmata. Il programma di manutenzione è il documento nel quale viene definita la periodicità degli interventi descritti nel piano di manutenzione. Ai sensi del l impresa installatrice ha l obbligo di fornire le istruzioni per l uso e la manutenzione dell impianto. Nell ambito di applicazione del suddetto decreto pertanto il piano di manutenzione ai sensi del regolamento del codice dei contratti pubblici costituirà un piano di manutenzione preliminare che l impresa appaltatrice dovrà dettagliare completandolo in particolare con: libretti di uso e manutenzione dei costruttori delle apparecchiature installate e schede di manutenzione. 2/17

4 Tali strumenti devono consentire di raggiungere, in accordo con quanto previsti dalla norma Criteri di stesura dei manuali d'uso e di manutenzione almeno i seguenti obiettivi, raggruppati in base alla loro natura : 1) Obiettivi tecnico % funzionali: istituire un sistema di raccolta delle "informazioni di base" e di aggiornamento con le "informazioni di ritorno" a seguito degli interventi, che consenta, attraverso l'implementazione e il costante aggiornamento del "sistema informativo", di conoscere e manutenere correttamente l'immobile e le sue parti; consentire l'individuazione delle strategie di manutenzione più adeguate in relazione alle caratteristiche dell immobile ed alla più generale politica di gestione del patrimonio immobiliare; istruire gli operatori tecnici sugli interventi di ispezione e manutenzione da eseguire, favorendo la corretta ed efficiente esecuzione degli interventi; istruire gli utenti sul corretto uso dell'immobile e delle sue parti, su eventuali interventi di piccola manutenzione che possono eseguire direttamente; sulla corretta interpretazione degli indicatori di uno stato di guasto o di malfunzionamento e sulle procedure per la sua segnalazione alle competenti strutture di manutenzione; definire le istruzioni e le procedure per controllare la qualità del servizio di manutenzione. 2) Obiettivi economici: ottimizzare l'utilizzo del bene immobile e prolungarne il ciclo di vita con l'effettuazione d'interventi manutentivi mirati; conseguire il risparmio di gestione sia con il contenimento dei consumi energetici o di altra natura, sia con la riduzione dei guasti e del tempo di non utilizzazione del bene immobile; consentire la pianificazione e l'organizzazione più efficiente ed economica del servizio di manutenzione. 3/17

5 Si definisce l impianto elettrico come l insieme degli elementi tecnici che permettono la distribuzione e la fruizione dell energia elettrica. Gli elementi tecnici che costituiscono l impianto elettrico sono: 1. Rifasamento automatico; 2. Quadro elettrico e linee di distribuzione; 3. Terminali: prese; 4. Impianto rilevazione incendi; 5. Impianto telefonico e trasmissione dati; 6. Impianto di messa a terra; 7. UPS % Gruppo di continuità statico. 4/17

6 Il Manuale d uso contenente le informazioni necessarie per il corretto uso dell opera. Il manuale contiene inoltre le informazioni necessarie per limitare quanto più possibile i danni derivanti da un utilizzazione impropria e per consentire di eseguire tutte le operazioni atte alla sua conservazione che non richiedono conoscenze specialistiche.!"!##$%!"$&!!$$'#$()$ &! "" %)$ &!! **!'!&#)$ &! +,$% "$#-' %!## Vedere progetto esecutivo I quadri elettrici hanno il compito di distribuire ai vari livelli dove sono installati l'energia elettrica proveniente dalla linea principale di adduzione. Sono dotati di supporti o carpenterie che servono a racchiudere le apparecchiature elettriche di comando e/o a preservare i circuiti elettrici. Sono del tipo a bassa tensione BT. Seguire le indicazioni riportate nel libretto d uso del fornitore; Non aprire coperchi, pannelli e protezioni di parti sotto tensione;.!/$&"$0*!'! "" %)$ &!! **!'!&#)$ &! +,$% "$#-' %!## Vedere progetto esecutivo Le prese e le spine dell'impianto elettrico hanno il compito di distribuire alle varie apparecchiature alle quali sono collegati l'energia elettrica proveniente dalla linea principale di adduzione. Sono generalmente sistemate in appositi spazi ricavati nelle pareti o a pavimento (cassette). Utilizzare adattatori certificati per gli inserimenti di spine in prese con standard differenti dalle prime. Non manomettere o modificare spine e prese. Non forzare l inserimento di spine o prese. Non utilizzare prese visibilmente non integre. 5/17

7 /*$&# $"!1)$ &!!""/!$&%!&$ "" %)$ &!! **!'!&#)$ &! +,$% "$#-' %!## Vedere progetto esecutivo È l insieme dei dispositivi necessari per la rilevazione e la segnalazione di un principio di incendio. Seguire le indicazioni riportate nel libretto d uso del fornitore; Non pulire con spugne o utilizzando solventi; Personale altamente specializzato. /*$&# #!"!, &$%!#'/$''$ &!#$ "" %)$ &!! **!'!&#)$ &! +,$% "$#-' %!## Vedere progetto esecutivo Insieme di cavi e scatole per le derivazioni utilizzate per la trasmissione di dati informatici e di segnale. Seguire le indicazioni riportate nel libretto d uso del fornitore; Non rimuovere i cavi di collegamento; Non utilizzare detergenti per la pulizia; /*$&# $/!''#! "" %)$ &!! **!'!&#)$ &! +,$% "$#-' %!## Vedere progetto esecutivo L impianto di messa a terra ha la funzione di collegare determinati punti elettricamente definiti con un conduttore a potenziale nullo. Non manomettere prese, spine e apparecchiature. 6/17

8 23** $% &#$&$#-'##$% "" %)$ &!! **!'!&#)$ &! +,$% "$#-' %!## Vedere progetto esecutivo Apparecchiatura in grado di sopperire ad un eventuale interruzione di energia elettrica. Seguire le indicazioni riportate nel libretto d uso del fornitore. /*$&# $""/$&)$ &! "" %)$ &!! **!'!&#)$ &! +,$% Vedere progetto esecutivo L impianto di illuminazione è composto dall insieme dei corpi illuminanti e dalle lampade d emergenza. "$#-' Non manomettere i corpi illuminanti; %!## Non rimuovere il diffusore dei corpi illuminante; Non pulire utilizzando solventi; 7/17

9 .4 Il manuale di manutenzione fornisce, in relazione alle diverse unità tecnologiche, alle caratteristiche dei materiali o dei componenti interessati, le indicazioni necessarie per la corretta manutenzione nonché per il ricorso ai centri di assistenza o di servizio. Il manuale di manutenzione deve essere integrato, a cura della Ditta Aggiudicataria, dai libretti di manutenzione dei singoli impianti.!"!##$%!"$&!!$$'#$()$ &!!""!$' '! &!%!''$! *! "$&#!1!&# /&#!&#$1 Interventi a cura del personale specializzato Livello minimo delle prestazioni 5&)$ &"$# Anomalie Riscontrabili &!,,$%$!&) Malfunzionamento dei dispositivi di protezione delle linee e/o mancanza della rete di terra. Possibile elettrocuzione toccando le carcasse di apparecchiature. Contatto fra un conduttore sotto tensione e la carcassa dell'apparecchiatura non collegata all'impianto di terra. 8/17

10 &#!)$ &! Mancanza del servizio. Mancanza di corrente alle apparecchiature derivate dalla linea per apertura dell'interruttore magnetotermico o differenziale presenti al quadro. Surriscaldamento eccessivo delle linee per sovraccarico di una delle prese derivate; fusione dell'isolamento sui cavi o su un terminale dell'impianto con corto circuito dei conduttori non più protetti; corto circuito provocato da uno degli apparecchi utilizzatori collegati all'impianto; contatto dei conduttori sotto tensione con la carcassa metallica di una apparecchiatura; eccessiva sensibilità dell'interruttore differenziale in relazione all'ambiente in cui è inserito..!/$&"$0*!'!!""!$' '! &!%!''$! *! "$&#!1!&# /&#!&#$1 Interventi a cura del personale specializzato Livello minimo delle prestazioni 5&)$ &"$# Anomalie Riscontrabili!, /)$ &$ Modifiche esteriormente apprezzabili dei componenti. Componente (Presa o interruttore) deformato; impossibilità di estrarre la presa o comandare l utilizzatore. Surriscaldamento del componente per effetto del passaggio di un forte e prolungato flusso di corrente. 9/17

11 &!,,$%$!&) Malfunzionamento dei dispositivi di protezione delle linee e/o mancanza della rete di terra Possibile elettrocuzione toccando le carcasse di apparecchiature. Contatto fra un conduttore sotto tensione e la carcassa dell'apparecchiatura non collegata all'impianto di terra. &#!)$ &! Mancanza del servizio. Mancanza di corrente alle apparecchiature derivate dalla linea per apertura dell'interruttore magnetotermico o differenziale presenti al quadro. Surriscaldamento eccessivo delle linee per sovraccarico di una delle prese derivate; fusione dell'isolamento sui cavi o su un terminale dell'impianto con corto circuito dei conduttori non più protetti; corto circuito provocato da uno degli apparecchi utilizzatori collegati all'impianto; contatto dei conduttori sotto tensione con la carcassa metallica di una apparecchiatura; eccessiva sensibilità dell'interruttore differenziale in relazione all'ambiente in cui è inserito. 10/17

12 /*$&# $"!1)$ &!!""/!$&%!&$!""!$' '! &!%!''$! *! "$&#!1!&# /&#!&#$1 Interventi a cura del personale specializzato Livello minimo delle prestazioni Anomalie Riscontrabili 1$ Mancanza del servizio. Malfunzionamento del servizio. Superamento del ciclo di vita utile del bene; disconnessione accidentale, rottura. &#!)$ &! Impossibilità di utilizzare gli!"'!1$)$ apparati collegati alle linee. Rottura; cause accidentali.!#!#!"!, &$%!#'/$''$ &!#$!""!$' '! &!%!''$! *! "$&#!1!&# /&#!&#$1 Interventi a cura del personale specializzato 11/17

13 3.4.1 Livello minimo delle prestazioni Anomalie Riscontrabili 1$ Mancanza del servizio. Malfunzionamento del servizio. Superamento del ciclo di vita utile del bene; disconnessione accidentale, rottura. &#!)$ &! Impossibilità di utilizzare gli!"'!1$)$ apparati collegati alle linee. Rottura; cause accidentali. /*$&# $$""/$&)$ &!!""!$' '! &!%!''$! *! "$&#!1!&# /&#!&#$1 Interventi a cura del personale specializzato Livello minimo delle prestazioni Anomalie Riscontrabili 12/17

14 1$ Mancanza del servizio. Malfunzionamento del servizio. Cavi scollegati, lampada da sostituire, alimentatore da sostituire, batteria da sostituire (lampade di emergenza auto%alimentate) &#!)$ &! Impossibilità di utilizzare!"'!1$)$ l impianto di illuminazione e/o l impianto di illuminazione d emergenza. Rottura; fine vita lampada; cause accidentali. 13/17

15 .4 Nel presente capitolo vengono indicati i vari componenti e impianti costituenti l appalto in oggetto con indicato il livello minimo di manutenzione richiesto e dovranno essere comunque integrate con le indicazioni di manutenzione indicate dal Costruttore per ogni singolo componente. In sede d offerta le ditte concorrenti sono tenute ad indicare qualsiasi modifica migliorativa o integrativa degli interventi richiesti. Le ditte potranno altresì indicare, per ogni componente, programmi di manutenzione alternativi, che garantiscano comunque un livello di manutenzione ordinaria non inferiore a quello indicato nelle schede allegate. Nelle schede di manutenzione, la cadenza dei vari interventi è indicata con: /17

16 $2:0 E % VERIFICHE SEMESTRALI - Efficienza degli apparecchi di emergenza del tipo autoalimentato (accensione e tempo di autonomia) e di eventuali sorgenti di energia di sicurezza. - Prove interruttori differenziali con il tasto di prova - Impianti di sicurezza: prova di funzionamento dello sgancio di emergenza ENEL e/o di altre eventuali fonti di energia H % VERIFICHE TRIENNALI - Esame a vista d insieme (integrità isolamenti, connessione, nodo di terra, ecc.), - Serraggio dei morsetti nei quadri ed alle prese con portata maggiore di 16A - prova di continuità conduttore di protezione su un campione significativo maggiore del 20%, - prova strumentale dei dispositivi differenziali; - misura della resistenza di terra e verifica del coordinamento Terra Differenziali. 6!$,$%;!$+**$!"!## +!&$! 1. Reperimento del libretto d uso e manutenzione dell apparecchiatura, da porre in apposita custodia sul posto e da consegnare al Direttore di Progetto. 2. Esecuzione, con personale abilitato, delle visite necessarie per verificare il regolare funzionamento, meccanico ed elettrico, del gruppo, la pulizia delle apparecchiature e degli ambienti, il rifornimento di carburante, ecc. ; 3. Verifica periodica, % & %!&) '!/!'#"!,con accertamento della perfetta efficienza e funzionalità di tutti i dispositivi di manovra, di sicurezza, di segnalazione, ecc. In particolare dovranno essere eseguite, a secondo delle varie tipologie di installazione e potenza dei gruppi, le seguenti prestazioni: % Controllo a vista delle apparecchiature per verificare che non presentino alterazioni che ne pregiudichino il buon funzionamento, con particolare riguardo alle aperture di areazione e scarico; % Verifica del buon funzionamento delle serrature; dei locali e degli eventuali interblocchi; % Verifica di tutti i serraggi dei cavi e controllo dei capicorda conduttori affinché non presentino tracce di bruciature o surriscaldamento; % Pulizia di tutte le parti interne eliminando la polvere, residui oleosi, ecc. dai contatti, dagli strumenti, dai condotti, ecc. 15/17

17 % Verifica di tutto il complesso dei circuiti ausiliari di protezione e controllo; % Controllo dello stato delle batterie di avviamento, degli eventuali alimentatori, dei preriscaldatori del carburante, ecc.; % Controllo dello stato dei fusibili, del regolatore di tensione, dell alternatore, degli interruttori automatici di protezione e dei differenziali, delle lampade di segnalazione, ecc., % Controllo dello stato di funzionamento della strumentazione (strumenti a vista sporchi, starati, bruciati...) % Prova manuale di funzionamento a vuoto e sotto carico, con rilevo dei parametri di funzionamento; % Prova di funzionamento in automatico, con verifica degli automatismi di scambio e degli interblocchi; % Verifica della segnaletica di sicurezza installata all'interno ed all'esterno dei locali; % Verifica della perfetta integrità delle dotazioni di sicurezza (barriere, pedane, guanti, ecc.) % Controllo dei livelli, ed eventuale reintegro, di olio, carburante, refrigerante, ecc. compreso le eventuali operazioni di spurgo aria, ecc.; % Verifica e pulizia dei filtri aria, olio e carburante; % Verifica delle tensione delle cinghie e gioco delle valvole/bilancieri; % Controllo della pompa di iniezione e pulizia degli iniettori; % Lubrificazione dei bilancieri e degli steli delle valvole, ingrassaggio dei cuscinetti, ecc.; % Pulizia e verifica del motorino di avviamento e alternatore % Ogni altra operazione di dettaglio per accertare la completa efficienza della parte meccanica ed elettrica della macchina '!% & "!'*!%$,$%;! $&$%#!"% '###! 6!$,$%;!,&)$ &"$<$/*$&#$$1!")$ &!$&%!&$9= &# "" $&$)$"!!/&#!&)$ &!!$'$'#!/$$$"!1/!&# $&%!&$>: VERIFICHE GIORNALIERE % La norma richiede di controllare giornalmente la centrale antincendio VERIFICHE MENSILI % Ispezione visiva dell impianto E % VERIFICHE SEMESTRALI: % Nel caso di impianti digitali : controllo funzionale del 50% dei dispositivi e azionamenti di tutte le zone. Nel semestre successivo si dovrà provvedere a provare l altro 50% dei dispositivi e azionamenti non verificati in 16/17

18 precedenza, in modo da aver provato nell arco dei dodici mesi il 100% degli stessi. % Nel caso di impianti convenzionali : controllo funzionale del 100% dei dispositivi e azionamenti di tutte le zone. % Verifica efficacia dei sistemi di segnalazione locali % Verifica condizioni e segnalazioni di allarme e di guasto % Fonti di alimentazione VERIFICHE DECENNALI: % La norma prescrive la verifica generale del sistema, con cadenza decennale; tale verifica consiste nell effettuare gli stessi controlli iniziali svolti prima della consegna dell impianto e nell accertare la disponibilità di parti di ricambio del sistema 6!$,$%;!&!$" %"$/!$%$92: E % VERIFICHE SEMESTRALI % Prova funzionale dei dispositivi di controllo dell isolamento(deve attivarsi per una resistenza inferiore a 50 KL); % Prova funzionale dell alimentazione dei servizi di sicurezza a batteria secondo le istruzioni del costruttore; F % VERIFICHE ANNUALI % Controllo mediante esame a vista delle tarature dei dispositivi di protezione regolabili; % Prova strumentale dell intervento dei dispositivi differenziali; H % VERIFICHE TRIENNALI % Prove di continuità del conduttore di protezione; % Nei locali del gruppo 2: misura della resistenza fra il collettore equipotenziale e prese ed utilizzatori (deve essere inferiore a 0,2 L la corrente di prova deve essere non inferiore a 10A) % Esame a vista d insieme (integrità isolamenti, connessione, nodo di terra, ecc.), % Serraggio dei morsetti nei quadri ed alle prese con portata maggiore di 16 A. 17/17

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