Il cervello è un computer?

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Il cervello è un computer?"

Transcript

1 Corso di Intelligenza Artificiale a.a. 2012/13 Viola Schiaffonati Il cervello è un computer? Definire l obiettivo L obiettivo di queste due lezioni è di analizzare la domanda, apparentemente semplice, il cervello è un computer?. Questa domanda, in realtà, è particolarmente difficile perché a) richiede un ampio orizzonte di conoscenze b) le conoscenze che abbiamo, soprattutto del cervello, sono limitate c) non è possibile la sperimentazione diretta. Per ovviare a queste difficoltà e per circoscrivere il problema a un ambito puramente ingegneristico-informatico, occorre ridefinire l obiettivo. Vogliamo quindi mostrare in quale senso sia corretto parlare di un identificazione di cervello e computer e per quali ragioni, invece, questo paragone risulti inadeguato. In generale il problema del rapporto fra computer e cervello può essere analizzato da diverse prospettive: - Confronto strutturale: sebbene possa essere interessante valutare l architettura di un computer e metterla in relazione con quella del cervello, tuttavia questo paragone riguarda solo uno degli aspetti e quindi non è in grado di spiegare come l intelligenza possa realizzarsi nel computer ed, eventualmente, nel cervello. - Confronto sintattico: analizzare il modo in cui computer e cervello manipolano simboli è stato a lungo considerato un buon modo di confrontare questa due entità. Anzi, sulla base dell ipotesi del sistema fisico di simboli (Newell e Simon 1976), anche il cervello è stato principalmente considerato come manipolatore di simboli. Tuttavia, negli ultimi trent anni, diverse critiche sono state mosse a questa ipotesi. Le più stringenti si basano sulla netta distinzione fra manipolazione simbolica e comprensione, come per esempio il famoso argomento della stanza cinese (Searle 1980), in cui è centrale il concetto di intenzionalità, ovvero la capacità di avere una rappresentazione dell informazione in relazione con il mondo esterno. - Confronto semantico: sulla base delle critiche all idea che il confronto fra cervello e computer possa avvenire solo a livello sintattico, il nostro obiettivo è di analizzare il rapporto fra cervello e computer focalizzandoci sugli aspetti semantici. Dal momento che la capacità di attribuire significato a dei segni è una componente essenziale del cervello, ciò significa che è possibile indagare in quale modo segni e simboli elaborati dal cervello e dal computer assumano, ammesso che lo facciano, un significato. I concetti da definire per costruire l argomentazione Condizioni di sensatezza e di verità Condizioni di sensatezza: serie di vincoli senza i quali la domanda risulterebbe priva di senso (una domanda insensata non ammette alcuna risposta) e la prosecuzione dello studio non avrebbe alcun senso. Almeno a prima vista la nostra domanda non appare insensata. Sembrano esserci delle ragioni condivise (ricorrenza e frequenza di tale domanda) per sostenere un paragone fra computer e cervello. Condizioni di verità: condizioni per cui la domanda ammette una risposta positiva. Poste dunque le condizioni, se tutte queste condizioni sono rispettate, si può concludere che la domanda ha una risposta positiva. Stabilire le condizioni di verità, quindi, non solo è un operazione complessa, ma anche sensibile: a seconda delle condizioni è infatti possibile giungere a una risposta positiva piuttosto che a una negativa.

2 2 La risposta alla domanda iniziale si fonda su un analisi accurata e precisa dei termini in questione. Se per il termine cervello accettiamo la definizione intuitiva e condivisa di organo, la nostra attenzione si concentrerà su quella di computer che non dovrà essere né troppo generica (rischio che ogni oggetto finisca per essere un computer e quindi anche il cervello) né troppo specifica (rischio di non fare rientrare nella definizione gli attuali computer). Requisito minimo è che alla classe dei computer appartengano tutti i computer di cui si fa esperienza quotidianamente, ossia tutti i sistemi in grado di eseguire computazioni, adottando così una definizione di computer indipendente dalla sua implementazione. Definizione di macchina Generalmente quando si parla di computer il genere a cui si fa riferimento è quello di macchina. Con il termine macchina si definisce un sistema fisico che realizza un processo causale. Il termine sistema designa un insieme di entità che costituiscono un unità in cui ciascun componente interagisce con altri componenti e concorre a realizzare un processo causale. Ecco quindi che i vincoli di questa definizione sono: il fatto che si tratti di un sistema fisico la cui identità e i cui confini siano fisicamente distinguibili; che il sistema realizzi un processo causale (connessione fra due eventi in virtù del quale il secondo consegue dal primo). Ora, poiché non intendiamo dare una definizione di macchina in base all architettura (affermare per esempio che un computer sia la realizzazione fisica di una macchina di von Neumann vincola eccessivamente la definizione di computer), una definizione di macchina in base alla funzione da essa svolta sembra essere più promettente. Ma qual è la funzione di un computer? Se, infatti, ci si limita a considerare i computer come macchine in grado di eseguire computazioni, molti oggetti non comunemente considerati tali potrebbero essere definiti come computer. Occorre quindi molta attenzione e un ulteriore raffinamento della nostra definizione di macchina. Il concetto di macchina può essere suddiviso nelle seguenti categorie: - Macchina artefatto: macchina creata dall uomo secondo un preciso disegno (indispensabile l esistenza di un progetto antecedentemente alla sua realizzazione). Limiti dell artefatto sono quelli definiti dall artefice (già a livello di progetto). Questa definizione si può applicare al concetto di computer, ma non a quello di cervello (che non è un prodotto artificiale e nemmeno l implementazione di un progetto). - Macchina naturale: sistema fisico che realizza un processo causale e che non è stato creato o modificato dall uomo. I confini di una macchina naturale non sono chiari: non esistendo un progetto a cui tali macchine si conformano (come nel caso delle macchine artefatto), è rimessa all uomo la decisione di stabilire quali siano i limiti di una macchina naturale. o o Attribuzione di funzione Macchina naturale biologica: in questa categoria rientrano gli organismi e gli esseri viventi considerati come macchine dotate di autopoiesi (ad esempio le cellule), ossia della capacità di produrre se stesse. Sebbene non applicabile al concetto di computer, la definizione di macchina naturale autopoietica potrebbe essere applicata al cervello. Macchina naturale non biologica: in questa categoria rientrano le macchine non viventi (ad esempio un bacino idrico i cui confini devono essere stabiliti arbitrariamente, ma non irrazionalmente, da un essere umano). Dato che né il computer né il cervello rientrano in questo sottoinsieme non ce ne occuperemo ulteriormente. Per poter riprendere lo studio della funzione di un computer, è necessario introdurre il concetto di attribuzione di funzione. Sulla base di (Searle 1992), si definisce attribuzione di funzione la capacità dell uomo (e di alcuni animali di livello superiore) di utilizzare certi oggetti come strumenti. E

3 3 possibile distinguere due differenti forme di attribuzione di funzione a seconda del rapporto con l oggetto cui si riferiscono, anche se in entrambi i casi si tratta sempre di un operazione dipendente dal soggetto: - Attribuzione di funzione d uso: funzione attribuita ad un oggetto la cui fisica è sufficiente a realizzare la funzione stessa (ad esempio una penna la cui funzione di scrittura è garantita dalla natura stessa della penna). - Attribuzione di funzione di status: funzione attribuita ad un oggetto la cui fisica non è sufficiente a realizzare la funzione stessa (ad esempio una banconota la cui funzione di potere di scambio non è determinata dalla natura del pezzo di carta che costituisce la banconota). Tra le attribuzioni di funzioni di status quelle che ci interessano sono le attribuzioni di funzioni di status semantiche, ossia l attribuzione ad un oggetto del potere di significare qualcosa (ad esempio una parola la cui funzione di significare è data dalla semantica della parola). Se nelle macchine artefatto l attribuzione di funzione è data dal creatore dell artefatto (è definita a priori ed è il fine per cui l artefatto viene creato), negli organismi la questione risulta più complessa. Infatti, nelle macchine naturali non biologiche (ad esempio un fiume), la funzione non è implicita ma al più è assegnatagli dall uomo (ad esempio nel caso di un fiume l utilizzo dell acqua per il raffreddamento di uno scambiatore di calore). Nelle macchine naturali biologiche (ad esempio il cervello) relativamente alla funzione ad esse connessa esistono pareri discordanti. Secondo i filosofi gli organi umani non hanno implicitamente una funzione, mentre secondo i biologi, che si appellano ai concetti di fitness ed evoluzione, la funzione di qualsiasi organo è subordinata al fine ultimo di favorire la propagazione del proprio patrimonio genetico. Rappresentazione Il concetto di rappresentazione è fondamentale per potere studiare il rapporto fra cervello e computer in quanto permette di analizzare in che modo possa essere attribuito un significato a dei simboli e in che modo essi possano riferirsi al mondo reale. Inoltre, cervello e computer, se analizzati dalla prospettiva semantica che abbiamo detto, apparentemente hanno in comune la capacità di elaborare rappresentazioni. Con il termine rappresentazione indichiamo ciò che i filosofi definiscono intenzionalità ossia la facoltà attraverso cui la mente è in grado di dirigersi verso gli oggetti e gli elementi della realtà. Si possono distinguere due tipi fondamentali di rappresentazioni: - Rappresentazioni intrinseche: che si realizzano e assumono un contenuto all interno della mente dell uomo per mezzo della coscienza (ad esempio avere fame); si tratta quindi della capacità degli stati di coscienza di fare riferimento al mondo esterno. - Rappresentazioni derivate: rappresentazioni cui è attribuito un contenuto da parte di un gruppo di osservatori. Sono sempre dipendenti dagli osservatori che assegnano un significato basandosi sulle proprie rappresentazioni intrinseche (ad esempio una frase il cui significato esiste solo in relazione agli osservatori); nel caso delle rappresentazioni di un computer il significato è attribuito da osservatori. Caratterizzazione delle macchine per input e output Una prima approssimata definizione di computer, che si basa su quanto analizzato fino ad ora, lo considera come macchina artefatto con limiti ben precisi e netti (dati dal suo essere artefatto) in grado di gestire input e output simbolici (ovvero una sequenza di attività semplici cui è attribuito un significato). Si potrebbe ora supporre che ciò che distingue un computer da altre macchine artefatto sia proprio la natura degli input che riceve e degli output che produce. Per sostenere questa ipotesi

4 4 dobbiamo analizzare più accuratamente input e output. Basandoci su una distinzione fra input e output fisici e input e output simbolici. I primi sono input e output materiali che risultano da forze concretamente applicate da un agente o esercitate da una macchina, non sono oggetto di alcuna attribuzione di funzione di status semantica e il loro riconoscimento è indipendente da eventuali osservatori. I secondi sono anch essi materiali ma latori di un significato realizzato mediante un attribuzione di funzione di status semantica. Possiamo così categorizzare le macchine sulla base degli input e degli output che gestiscono: - Trasduttori-sensori: input fisico output simbolico (es: termometro) - Trasduttori-effettori: input simbolico output fisico (es: termostato) - Bitrasduttori: input simbolico output simbolico (es: computer) Definizioni di computer e cervello Secondo tali definizioni, quindi, un computer è un istanza di bitrasduttore (ma non ogni bitrasduttore è un istanza di computer) in cui l output simbolico è una funzione dell input simbolico. Tale definizione risulta sufficientemente ristretta da non comprendere né oggetti comunemente non considerati come computer (ad esempio elettrodomestici) né il cervello; inoltre, è sufficientemente ampia da comprendere tutte le tipologie esistenti di computer indipendentemente da tecnologia e complessità. In questo contesto si ritiene conveniente applicare il concetto di macchina anche al cervello. Anche se a prima vista ciò può sembrare inadeguato, tuttavia se consideriamo le definizioni date non sembra che applicare questa categoria alla definizione di cervello sia errato. Il cervello quindi è una macchina naturale biologica bitrasduttore in cui l input simbolico è una funzione dell output simbolico. E una macchina in quanto insieme di entità che costituiscono un unità in cui ciascun componente interagisce con altri componenti e concorre a realizzare un processo causale; è una macchina naturale biologica, in quanto non creata né modellata dall uomo e dotata di chiusura, auto-organizzazione e autonomia (autopoiesi); infine gli input e gli output del cervello (stimoli elettrici) oltre ad essere fisici e materiali risultano avere un potere rappresentativo e quindi oggetto di un attribuzione di funzione di status semantica. Similitudini e differenze fra computer e cervello Consideriamo in primo luogo le similitudini. Computer e cervello appartengono al medesimo genere quello delle macchine, anche se con differenze specifiche: il computer è una macchina artefatto, il cervello è una macchina naturale biologica. Computer e cervello condividono, inoltre, la medesima funzionalità data dall appartenenza alla stessa classe di macchine (bitrasduttori). In questo modo si vede come siano soddisfatte le condizioni di sensatezza: computer e cervello non sono entità totalmente dissimili per i quali non ha senso stabilire un paragone. Passiamo ora a considerare le differenze: a livello semantico vediamo che è diverso il modo in cui è attribuito significato ai simboli elaborati da cervello e computer. Nel caso di un computer, l attribuzione di funzione di status semantica (tramite la quale è possibile far corrispondere input ed output fisici alle rispettive controparti simboliche) è eseguita da un osservatore o una collettività che, interagendo con il computer, assegna un contenuto ai simboli elaborati. Riferendosi ai simboli elaborati da un computer, si deve dunque parlare di rappresentazioni derivate: input ed output ottengono un contenuto per mezzo di agenti che attraverso le proprie rappresentazioni intrinseche attribuiscono a input ed output condizioni di soddisfazione. Completamente diverso, rispetto al computer, il modo in cui i simboli elaborati dal cervello si relazionano con il mondo. Il cervello, infatti, funziona senza bisogno dell intervento di alcun

5 5 osservatore esterno. I simboli elaborati dal cervello assumono un significato all interno del cervello stesso senza che uno o più agenti debbano attribuire o riconoscerne il significato. Si tratta dunque di rappresentazioni intrinseche che assumono il loro contenuto nella mente stessa del soggetto. Il cervello è un computer Se tralasciamo il modo con cui è assegnato significato ai simboli elaborati da computer e cervello e al tipo di rappresentazione su cui si basano, in entrambi i casi ci si trova davanti ad implementazioni reali di bitrasduttori. In condizioni di funzionamento ordinario è possibile infatti spiegare il funzionamento di computer e cervello esclusivamente a livello simbolico. Solo in condizioni di funzionamento anormale (nel caso del cervello in presenza di incoerenze) è necessario prendere in considerazione il livello fisico di computer e cervello. Oltre a questa similitudine fra computer e cervello in merito al loro funzionamento in condizioni ordinarie e non, occorre aggiungere qualcosa anche sull apparente analogia fra le operazioni compiute dal cervello e quelle effettuate da un computer: calcolare artificiale e ragionare umano infatti dovrebbero essere caratterizzati da rigore e razionalità. Non è un caso che calcolare e ragionare siano stati spesso accostati nella tradizione dal filosofo Thomas Hobbes in poi e considerati come due operazioni equivalenti. Va tuttavia tenuto presente che il ragionare non è l unica operazione compiuta dal cervello e ridurre tutta l attività di quest ultimo a calcolo potrebbe essere considerato riduttivo. Il cervello non è un computer Come abbiamo visto però computer e cervello hanno una differente relazione con la realtà. Se il computer è in grado di relazionarsi con la realtà per mezzo di rappresentazioni derivate, il cervello lo fa per mezzo di rappresentazioni intrinseche. Questa differenza chiama in causa la coscienza, che è ciò che consente di attribuire significato a una rappresentazione intrinseca nella mente dell uomo. Infatti, seguendo (Searle 1992) una delle caratteristiche della coscienza è proprio la sua intenzionalità o rappresentatività, ossia la possibilità di essere diretta o riferirsi alla realtà esterna. E quindi la presenza della coscienza che permette alle rappresentazioni del cervello di riferirsi direttamente al mondo esterno, così come la sua assenza richiede la presenza di un agente che relazioni input e output simbolici prodotti da un computer con la realtà esterna. La seconda differenza riguarda il modo in cui sono determinati gli output nel computer e nel cervello. L output di un computer è determinato da cause sufficienti: per valutare la coerenza tra input simbolici e output simbolici si tratta di valutare se a un dato ingresso corrisponda l uscita che era stata progettata. Diverso è il caso del cervello, i cui output sono determinati da ragioni, ovvero da cause non sufficienti. La presenza di una o più ragioni in grado di giustificare o spiegare un azione è necessaria, ma non sufficiente a determinare un output (per gli uomini infatti è sempre possibile agire contro ragione o irrazionalmente). Il comportamento del computer è interamente determinato; nel computer il legame fra input simbolico e output simbolico è completamente determinato. Al contrario, non è noto se il comportamento del cervello sia deterministico o meno. Non solo il legame non è completamente determinato, ma gode della proprietà di totalità solo in via ipotetica. Se nel computer l output è determinato solo e soltanto dagli input ricevuti, nel cervello non è certo che il legame fra output simbolico e input simbolico possa essere spiegato a livello razionale e non sia invece influenzato dal livello dal livello fisico. Ad esempio di fronte a due alternative razionalmente giudicate equivalenti da un soggetto, la decisione di propendere per l una piuttosto che per l altra potrebbe essere dovuta a fenomeni di livello fisico.

6 6 Conclusioni Sulla base di ciò che abbiamo discusso, possiamo concludere che esistono condizioni di sensatezza che rendono legittima la domanda il cervello è un computer?. Quanto alle condizioni di verità non tutte sono state soddisfatte e, quindi, dobbiamo concludere che il cervello non è un computer. Pur sospendendo il giudizio sugli argomenti che fanno riferimento alle differenze fra cause e ragioni e sul determinismo o meno del cervello (per i quali riteniamo di non avere sufficienti conoscenze), rimane comunque una differenza sostanziale fra computer e cervello, ovvero la differenza fra rappresentazioni derivate e intrinseche. Anche quest unica differenza ci porta a concludere che il cervello non è un computer perché usa delle rappresentazioni differenti. Abbiamo quindi mostrato come l analisi rigorosa delle condizioni di sensatezza e di verità di una domanda ci consenta di raggiungere quella chiarezza concettuale, sgombrando il campo da falsi problemi e soluzioni ingannevoli, che è un prerequisito irrinunciabile anche per affrontare le sfide poste dalla pratica. Abbiamo inoltre mostrato come sia possibile raggiungere alti standard di rigore e razionalità mediante un analisi qualitativa che non utilizza numeri e simboli, ma la critica e la ragione quali strumenti indispensabili dell indagine filosofica. Bibliografia Newell, A., Simon, H. A. (1976). Computer Science as Emprical Inquiry: Symbols and Search, Communications of the ACM, 19, Searle, J. R. (1980). Minds, Brains, and Programs, Behavioral and Brain Sciences 3, Searle, J. R. (1992). The Rediscovery of the Mind. MIT Press, Cambridge, MA. Zennaro, F. M. (2007). Computer e cervello a confronto: un analisi concettuale. Elaborato di Laurea, Politecnico di Milano, anno accademico 2006/2007.

CHE COS È L INFORMATICA

CHE COS È L INFORMATICA CHE COS È L INFORMATICA Prof. Enrico Terrone A. S. 2011/12 Definizione L informatica è la scienza che studia il computer sotto tutti i suoi aspetti. In inglese si usa l espressione computer science, mentre

Dettagli

Le Basi di dati: generalità. Unità di Apprendimento A1 1

Le Basi di dati: generalità. Unità di Apprendimento A1 1 Le Basi di dati: generalità Unità di Apprendimento A1 1 1 Cosa è una base di dati In ogni modello di organizzazione della vita dell uomo vengono trattate informazioni Una volta individuate e raccolte devono

Dettagli

Spinoza e il Male. Saitta Francesco

Spinoza e il Male. Saitta Francesco Spinoza e il Male di Saitta Francesco La genealogia del male è sempre stato uno dei problemi più discussi nella storia della filosofia. Trovare le origini del male è sempre stato l oggetto principale di

Dettagli

THE EVOLUTIONARY PSYCHOLOGY OF FACIAL BEAUTY

THE EVOLUTIONARY PSYCHOLOGY OF FACIAL BEAUTY THE EVOLUTIONARY PSYCHOLOGY OF FACIAL BEAUTY Gillian Rhodes School of Psychology, University of Western Austriala, Crawley, Perth, WA 6009, Austriala, email: gill@psy.uwa.edu.au CHE COSA RENDE UNA FACCIA

Dettagli

Modellazione di sistema

Modellazione di sistema Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Informatica Corso di Ingegneria del Software A. A. 2008 - Modellazione di sistema E. TINELLI Contenuti Approcci di analisi Linguaggi di specifica Modelli di

Dettagli

Quadro di Riferimento PISA per la Literacy Scientifica

Quadro di Riferimento PISA per la Literacy Scientifica Quadro di Riferimento PISA per la Literacy Scientifica Il testo che segue è una sintesi della prima parte dello Science Framework di PISA 2006. Il testo definitivo sarà pubblicato dall OCSE entro il mese

Dettagli

Guida al livellamento delle risorse con logica Critical Chain (1^ parte)

Guida al livellamento delle risorse con logica Critical Chain (1^ parte) Paolo Mazzoni 2011. E' ammessa la riproduzione per scopi di ricerca e didattici se viene citata la fonte completa nella seguente formula: "di Paolo Mazzoni, www.paolomazzoni.it, (c) 2011". Non sono ammesse

Dettagli

Dispense di Filosofia del Linguaggio

Dispense di Filosofia del Linguaggio Dispense di Filosofia del Linguaggio Vittorio Morato II settimana Gottlob Frege (1848 1925), un matematico e filosofo tedesco, è unanimemente considerato come il padre della filosofia del linguaggio contemporanea.

Dettagli

6.1 La metafisica della Credenza e del Pensiero: il Resoconto Positivo

6.1 La metafisica della Credenza e del Pensiero: il Resoconto Positivo EpiLog 16 XII 2013 Marco Volpe Sainsbury &Tye, Seven Puzzles of Thought Cap. VI The Methaphysics of Thought La concezione ortodossa riguardo il pensiero è che pensare che p significa essere in un appropriato

Dettagli

un nastro di carta prolungabile a piacere e suddiviso in celle vuote o contenenti al più un unico carattere;

un nastro di carta prolungabile a piacere e suddiviso in celle vuote o contenenti al più un unico carattere; Algoritmi 3 3.5 Capacità di calcolo Il matematico inglese Alan Turing (1912-1954) descrisse nel 1936 un tipo di automi, oggi detti macchine di Turing, e fornì una della prime definizioni rigorose di esecuzione

Dettagli

Sommario. Definizione di informatica. Definizione di un calcolatore come esecutore. Gli algoritmi.

Sommario. Definizione di informatica. Definizione di un calcolatore come esecutore. Gli algoritmi. Algoritmi 1 Sommario Definizione di informatica. Definizione di un calcolatore come esecutore. Gli algoritmi. 2 Informatica Nome Informatica=informazione+automatica. Definizione Scienza che si occupa dell

Dettagli

Università di Bergamo Facoltà di Ingegneria. Intelligenza Artificiale. Paolo Salvaneschi A1_1 V1.1. Introduzione

Università di Bergamo Facoltà di Ingegneria. Intelligenza Artificiale. Paolo Salvaneschi A1_1 V1.1. Introduzione Università di Bergamo Facoltà di Ingegneria Intelligenza Artificiale Paolo Salvaneschi A1_1 V1.1 Introduzione Il contenuto del documento è liberamente utilizzabile dagli studenti, per studio personale

Dettagli

Capitolo 11 Reti professionali ed evoluzione delle forme organizzative interne alle aziende

Capitolo 11 Reti professionali ed evoluzione delle forme organizzative interne alle aziende Capitolo 11 Reti professionali ed evoluzione delle forme organizzative interne alle aziende Le comunità di pratica: definizione La ricerca accademica definisce le comunità di pratica come un insieme di

Dettagli

Un Contributo per una Interpretazione Attuale della Teoria Mazziniana dell Economia di Sergio d Errico

Un Contributo per una Interpretazione Attuale della Teoria Mazziniana dell Economia di Sergio d Errico Un Contributo per una Interpretazione Attuale della Teoria Mazziniana dell Economia di Sergio d Errico L approccio alle tematiche dello Sviluppo Economico sviluppa la percezione e la consapevolezza di

Dettagli

Testo Esercizio Sommario Note relative alla modellazione UML. Note relative al testo dell esercizio.

Testo Esercizio Sommario Note relative alla modellazione UML. Note relative al testo dell esercizio. Testo Esercizio Si consideri un sistema per la gestione di un magazzino di un negozio scelto a piacere dal candidato Il sistema è in grado di gestire le seguenti operazioni: Arrivo di nuovi prodotti; Controllo

Dettagli

Tavolo La qualità del prodotto e dell esperienza turistica

Tavolo La qualità del prodotto e dell esperienza turistica Provincia Autonoma di Trento Dipartimento turismo, commercio, promozione e internazionalizzazione tsm Trentino School of Management SMT Scuola di Management del Turismo CONFERENZA PROVINCIALE DEL TURISMO

Dettagli

La sponsorizzazione e la sua pianificazione strategica. Abstract

La sponsorizzazione e la sua pianificazione strategica. Abstract Abstract L attuale ricerca di sempre nuove opportunità di comunicazione da parte delle imprese e la crescente richiesta di sponsorizzazione da parte delle organizzazioni sponsee rendono necessarie procedure

Dettagli

Giovanni Boniolo. Metodo ed etica nelle sperimentazioni con animali

Giovanni Boniolo. Metodo ed etica nelle sperimentazioni con animali Giovanni Boniolo Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università di Milano Scuola Europea di Medicina Molecolare (SEMM) Milano Istituto Europeo di Oncologia (IEO) - Milano Metodo ed etica nelle sperimentazioni

Dettagli

Errori più comuni. nelle prove scritte

Errori più comuni. nelle prove scritte Errori più comuni nelle prove scritte Gli errori più frequenti, e reiterati da chi sostiene diverse prove, sono innanzi tutto meta-errori, cioè errori che non riguardano tanto l applicazione delle tecniche,

Dettagli

Corso di Informatica Generale (C. L. Economia e Commercio) Ing. Valerio Lacagnina Rappresentazione in virgola mobile

Corso di Informatica Generale (C. L. Economia e Commercio) Ing. Valerio Lacagnina Rappresentazione in virgola mobile Problemi connessi all utilizzo di un numero di bit limitato Abbiamo visto quali sono i vantaggi dell utilizzo della rappresentazione in complemento alla base: corrispondenza biunivoca fra rappresentazione

Dettagli

PROGETTO DI FORMAZIONE SUL TEMA

PROGETTO DI FORMAZIONE SUL TEMA FIRENZE 1 PROGETTO DI FORMAZIONE SUL TEMA IL SISTEMA DI PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO: RIFERIMENTI CONCETTUALI E NORMATIVI POSTI A CONFRONTO CON LA REALTÀ AZIENDALE FIRENZE 2 INDICE PREMESSA 3 MOTIVAZIONI

Dettagli

La comunicazione e il linguaggio

La comunicazione e il linguaggio Linguaggio = sistema di simboli, suoni, significati e regole per la loro combinazione che costituisce la modalita primaria di comunicazione tra gli esseri umani Caratteristiche fondamentali del linguaggio:

Dettagli

Dispense del corso di Logica a.a. 2015/16: Problemi di primo livello. V. M. Abrusci

Dispense del corso di Logica a.a. 2015/16: Problemi di primo livello. V. M. Abrusci Dispense del corso di Logica a.a. 2015/16: Problemi di primo livello V. M. Abrusci 12 ottobre 2015 0.1 Problemi logici basilari sulle classi Le classi sono uno dei temi della logica. Esponiamo in questa

Dettagli

I Problemi e la loro Soluzione. Il Concetto Intuitivo di Calcolatore. Risoluzione di un Problema. Esempio

I Problemi e la loro Soluzione. Il Concetto Intuitivo di Calcolatore. Risoluzione di un Problema. Esempio Il Concetto Intuitivo di Calcolatore Fondamenti di Informatica A Ingegneria Gestionale Università degli Studi di Brescia Docente: Prof. Alfonso Gerevini I Problemi e la loro Soluzione Problema: classe

Dettagli

Relazione annuale sulla valutazione della didattica da parte degli studenti A.A. 2009/2010

Relazione annuale sulla valutazione della didattica da parte degli studenti A.A. 2009/2010 UNIVERSITA DEGLI STUDI DEL PIEMONTE ORIENTALE Relazione annuale sulla valutazione della didattica da parte degli studenti A.A. 2009/2010 Aprile 2011 Indice Premessa 1. La metodologia adottata. 3 2. Lo

Dettagli

Conclusioni del Garante europeo per la protezione dei dati innanzi al Tribunale dell Unione Europea Caso T-343/13 Lussemburgo, 24 Marzo 2015

Conclusioni del Garante europeo per la protezione dei dati innanzi al Tribunale dell Unione Europea Caso T-343/13 Lussemburgo, 24 Marzo 2015 Conclusioni del Garante europeo per la protezione dei dati innanzi al Tribunale dell Unione Europea Caso T-343/13 Lussemburgo, 24 Marzo 2015 Signori Giudici del Tribunale, Nelle conclusioni di questa mattina,

Dettagli

ESTIMO GENERALE. 1) Che cos è l estimo?

ESTIMO GENERALE. 1) Che cos è l estimo? ESTIMO GENERALE 1) Che cos è l estimo? L estimo è una disciplina che ha la finalità di fornire gli strumenti metodologici per la valutazione di beni economici, privati o pubblici. Stimare infatti significa

Dettagli

12 dicembre 2009. La fisiologia delle emozioni e dei sentimenti. Prof. Flavio Keller (Neurofisiologia, Università Campus Bio-medico, Roma)

12 dicembre 2009. La fisiologia delle emozioni e dei sentimenti. Prof. Flavio Keller (Neurofisiologia, Università Campus Bio-medico, Roma) DISF WORKING GROUP - SEMINARIO PERMANENTE 12 dicembre 2009 La fisiologia delle emozioni e dei sentimenti Prof. Flavio Keller (Neurofisiologia, Università Campus Bio-medico, Roma) Problem solving per il

Dettagli

OPPOSITORI HEGELISMO. Arthur Schopenhauer (1788-1861) ELVIRA VALLERI 2010-11

OPPOSITORI HEGELISMO. Arthur Schopenhauer (1788-1861) ELVIRA VALLERI 2010-11 OPPOSITORI HEGELISMO Arthur Schopenhauer (1788-1861) 1 Arthur Schopenhauer Danzica, il padre era un banchiere, la madre una scrittrice 1818 pubblica Il mondo come volontà e rappresentazione 1851 pubblica

Dettagli

La Gestione della Complessità

La Gestione della Complessità La Gestione della Complessità Only variety can destroy variety (Ross. W. Ashby) Prof. Claudio Saita 1 La struttura del modello cognitivo proposto, conosciuto più comunemente in letteratura come la legge

Dettagli

Lezione 6: Il comportamentismo di Skinner

Lezione 6: Il comportamentismo di Skinner Lezione 6: Il comportamentismo di Skinner Stefano Ghirlanda Email docente: stefano.ghirlanda@unibo.it Mailing list: stefano.ghirlanda.storiapsico@studio.unibo.it Ricevimento: Cesena: mer 14:30 16:30 (a

Dettagli

DIPARTIMENTO DI STUDI UMANISTICI

DIPARTIMENTO DI STUDI UMANISTICI DIPARTIMENTO DI STUDI UMANISTICI Corso di Laurea Interdipartimentale in Scienze della Formazione Primaria( Ind.Primaria) A.A 2013/2014 REPORT SULL ELABORAZIONE DI UN AGENTE ARITIFICIALE TEORIA E METODOLOGIA

Dettagli

1.2 Il concetto di settore nella teoria economica: criteri economici e regole empiriche di definizione dei confini settoriali

1.2 Il concetto di settore nella teoria economica: criteri economici e regole empiriche di definizione dei confini settoriali 1.2 Il concetto di settore nella teoria economica: criteri economici e regole empiriche di definizione dei confini settoriali OBIETTIVI SPECIFICI COMPRENDERE L INCERTEZZA INTRINSECA NELLA DEFINIZIONE DEI

Dettagli

Le abilità di pensiero e il loro esercizio (capitolo ottavo)

Le abilità di pensiero e il loro esercizio (capitolo ottavo) Dimensione formativa della didattica: A quali condizioni l apprendimento delle discipline promuove La crescita personale? Apprendere le discipline per potenziare la capacità di Interagire col mondo. Competenza:

Dettagli

Siamo così arrivati all aritmetica modulare, ma anche a individuare alcuni aspetti di come funziona l aritmetica del calcolatore come vedremo.

Siamo così arrivati all aritmetica modulare, ma anche a individuare alcuni aspetti di come funziona l aritmetica del calcolatore come vedremo. DALLE PESATE ALL ARITMETICA FINITA IN BASE 2 Si è trovato, partendo da un problema concreto, che con la base 2, utilizzando alcune potenze della base, operando con solo addizioni, posso ottenere tutti

Dettagli

ETICA AMBIENTALE. UNA PANORAMICA Università degli Studi di Bergamo 23 Maggio 2015, Bergamo. Matteo Andreozzi, PhD Università degli Studi di Milano

ETICA AMBIENTALE. UNA PANORAMICA Università degli Studi di Bergamo 23 Maggio 2015, Bergamo. Matteo Andreozzi, PhD Università degli Studi di Milano ETICA AMBIENTALE. UNA PANORAMICA Università degli Studi di Bergamo 23 Maggio 2015, Bergamo Matteo Andreozzi, PhD Università degli Studi di Milano COS È L ETICA? PRINCIPI E REGOLE DI COMPORTAMENTO ADOTTATE

Dettagli

Capitolo 7 2 LE PRATICHE QUOTIDIANE DI VALUTAZIONE. Negli Stati Uniti si considera che ogni ragazzo abbia delle abilità diverse rispetto gli altri, e

Capitolo 7 2 LE PRATICHE QUOTIDIANE DI VALUTAZIONE. Negli Stati Uniti si considera che ogni ragazzo abbia delle abilità diverse rispetto gli altri, e Capitolo 7 2 LE PRATICHE QUOTIDIANE DI VALUTAZIONE. Negli Stati Uniti si considera che ogni ragazzo abbia delle abilità diverse rispetto gli altri, e siccome la valutazione si basa sulle abilità dimostrate

Dettagli

BREVE COMPENDIO PER PROGETTARE E ATTUARE INTERVENTI DIDATTICI TRAMITE L INNOVATIVE DESIGN DEI PROCESSI EDUCATIVI SCOLASTICI

BREVE COMPENDIO PER PROGETTARE E ATTUARE INTERVENTI DIDATTICI TRAMITE L INNOVATIVE DESIGN DEI PROCESSI EDUCATIVI SCOLASTICI BREVE COMPENDIO PER PROGETTARE E ATTUARE INTERVENTI DIDATTICI TRAMITE L INNOVATIVE DESIGN DEI PROCESSI EDUCATIVI SCOLASTICI Il presente compendio è stato sviluppato all interno del progetto INNOVATIVE

Dettagli

Fasi di creazione di un programma

Fasi di creazione di un programma Fasi di creazione di un programma 1. Studio Preliminare 2. Analisi del Sistema 6. Manutenzione e Test 3. Progettazione 5. Implementazione 4. Sviluppo 41 Sviluppo di programmi Per la costruzione di un programma

Dettagli

Dall italiano al linguaggio della logica proposizionale

Dall italiano al linguaggio della logica proposizionale Dall italiano al linguaggio della logica proposizionale Dall italiano al linguaggio della logica proposizionale Enunciati atomici e congiunzione In questa lezione e nelle successive, vedremo come fare

Dettagli

Fondamenti di Informatica. Computabilità e Macchine di Turing. Prof. Franco Zambonelli Gennaio 2011

Fondamenti di Informatica. Computabilità e Macchine di Turing. Prof. Franco Zambonelli Gennaio 2011 Fondamenti di Informatica Computabilità e Macchine di Turing Prof. Franco Zambonelli Gennaio 2011 Letture Consigliate: Roger Penrose, La Mente Nuova dell Imperatore, Sansoni Editrice. Martin Davis, Il

Dettagli

IAS 37 - OIC 31: Accantonamenti, attività e passività potenziali

IAS 37 - OIC 31: Accantonamenti, attività e passività potenziali IAS 37 - OIC 31: Accantonamenti, attività e passività potenziali Roma, marzo/maggio 2015 Finalità dei due principi IAS 37 OIC 31 Assicurare che agli accantonamenti e alle passività e attività potenziali:

Dettagli

Scopo della lezione. Informatica. Informatica - def. 1. Informatica

Scopo della lezione. Informatica. Informatica - def. 1. Informatica Scopo della lezione Informatica per le lauree triennali LEZIONE 1 - Che cos è l informatica Introdurre i concetti base della materia Definire le differenze tra hardware e software Individuare le applicazioni

Dettagli

QUESTIONARIO SODDISFAZIONE FAMIGLIA. Nome del bambino: Sesso: F M

QUESTIONARIO SODDISFAZIONE FAMIGLIA. Nome del bambino: Sesso: F M QUESTIONARIO SODDISFAZIONE FAMIGLIA Ministero della Salute - Centro Nazionale per la Prevenzione delle Malattie (CCM) Progetti applicativi al programma CCM 2009 Presa in carico precoce nel primo anno di

Dettagli

Fondamenti di Informatica. Docenti: Prof. Luisa Gargano Prof. Adele Rescigno BENVENUTI!

Fondamenti di Informatica. Docenti: Prof. Luisa Gargano Prof. Adele Rescigno BENVENUTI! Fondamenti di Informatica Docenti: Prof. Luisa Gargano Prof. Adele Rescigno BENVENUTI! Finalità: Fornire gli elementi di base dei concetti che sono di fondamento all'informatica Informazioni Pratiche ORARIO:

Dettagli

Tra il dire e l educare c è di mezzo il web. Come può la comunicazione educare alla cultura dell incontro?

Tra il dire e l educare c è di mezzo il web. Come può la comunicazione educare alla cultura dell incontro? Tra il dire e l educare c è di mezzo il web. Come può la comunicazione educare alla cultura dell incontro? Marco Deriu docente di Teoria e tecnica delle comunicazioni di massa, Università Cattolica per

Dettagli

A.A. 2004-05. INDIRIZZO LA96 Analisi e intervento psicologico per l età adulta. Prof. Claudia Casadio

A.A. 2004-05. INDIRIZZO LA96 Analisi e intervento psicologico per l età adulta. Prof. Claudia Casadio CORSO DI LOGICA E PSICOLOGIA DEL PENSIERO A.A. 2004-05 INDIRIZZO LA96 Analisi e intervento psicologico per l età adulta Prof. Claudia Casadio LINGUAGGIO E PENSIERO Le relazioni tra linguaggio e pensiero

Dettagli

Logica e Filosofia della Scienza M-Z

Logica e Filosofia della Scienza M-Z Logica e Filosofia della Scienza M-Z A.A. 2012-2013 Edoardo Datteri edoardo.datteri@unimib.it INFORMAZIONI GENERALI SUL CORSO Date Inizio: 6 marzo 2013 Fine: giovedì 30 maggio 2013 Orario e aule: Mercoledì

Dettagli

POLITECNICO DI TORINO DIPLOMA UNIVERSITARIO TELEDIDATTICO Polo di Torino

POLITECNICO DI TORINO DIPLOMA UNIVERSITARIO TELEDIDATTICO Polo di Torino POLITECNICO DI TORINO DIPLOMA UNIVERSITARIO TELEDIDATTICO Polo di Torino COSTI DI PRODUZIONE E GESTIONE AZIENDALE A.A. 1999-2000 (Tutore: Ing. L. Roero) Scheda N. 10 ANALISI DEGLI INVESTIMENTI In questa

Dettagli

Giochi polisensi fra colore, soggettività e arte.

Giochi polisensi fra colore, soggettività e arte. Giochi polisensi fra colore, soggettività e arte. Piergiorgio Trotto Finalità: Sviluppare le capacità espressive con esercizi attinenti al colore e all immagine. Ricercare la propria identità. Sperimentare

Dettagli

L uso dei dati nelle politiche pubbliche

L uso dei dati nelle politiche pubbliche L uso dei dati nelle politiche pubbliche Antonio Calafati Gran Sasso Science Institute (IT) & Accademia di architettura, USI (CH) www.gssi.infn.it Istat 4 Giornata Nazionale dell Economia Roma, 21 o:obre

Dettagli

PROCESSI AUTO-ETERO VALUTATIVI E APPRENDIMENTO

PROCESSI AUTO-ETERO VALUTATIVI E APPRENDIMENTO PROCESSI AUTO-ETERO VALUTATIVI E APPRENDIMENTO Intendiamo parlare della valutazione come di un processo interazionale tra un soggetto valutante ed un soggetto valutato. Trattandosi di un processo dinamico

Dettagli

Codici Numerici. Modifica dell'informazione. Rappresentazione dei numeri.

Codici Numerici. Modifica dell'informazione. Rappresentazione dei numeri. Codici Numerici. Modifica dell'informazione. Rappresentazione dei numeri. A partire da questa lezione, ci occuperemo di come si riescono a codificare con sequenze binarie, quindi con sequenze di 0 e 1,

Dettagli

PARTE SECONDA La pianificazione strategica

PARTE SECONDA La pianificazione strategica PARTE SECONDA La pianificazione strategica 1. La pianificazione strategica dell impresa marketing oriented Di cosa parleremo Tutte le principali economie sono attualmente caratterizzate da continui e repentini

Dettagli

Interpretazione astratta

Interpretazione astratta Interpretazione astratta By Giulia Costantini (819048) e Giuseppe Maggiore (819050) Contents Interpretazione astratta... 2 Idea generale... 2 Esempio di semantica... 2 Semantica concreta... 2 Semantica

Dettagli

Corso di Calcolo Numerico

Corso di Calcolo Numerico Corso di Calcolo Numerico Dott.ssa M.C. De Bonis Università degli Studi della Basilicata, Potenza Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica Sistemi di Numerazione Sistema decimale La

Dettagli

Servizio Sociale e Ricerca 20 e 27 novembre 2009

Servizio Sociale e Ricerca 20 e 27 novembre 2009 Università degli Studi di Firenze Facoltà di Scienze Politiche Corso di Laurea Magistrale in Disegno e Gestione degli Interventi i Sociali Corso di Biografia, Cultura e Servizio Sociale Servizio Sociale

Dettagli

L UOMO L ORGANIZZAZIONE

L UOMO L ORGANIZZAZIONE UNITÀ DIDATTICA 1 L UOMO E L ORGANIZZAZIONE A.A 2007 / 2008 1 PREMESSA Per poter applicare con profitto le norme ISO 9000 è necessario disporre di un bagaglio di conoscenze legate all organizzazione aziendale

Dettagli

Corso di Laurea Ingegneria Informatica Fondamenti di Informatica

Corso di Laurea Ingegneria Informatica Fondamenti di Informatica Corso di Laurea Ingegneria Informatica Fondamenti di Informatica Dispensa 05 La rappresentazione dell informazione Carla Limongelli Ottobre 2011 http://www.dia.uniroma3.it/~java/fondinf/ La rappresentazione

Dettagli

Esercizi di Ricerca Operativa II

Esercizi di Ricerca Operativa II Esercizi di Ricerca Operativa II Raffaele Pesenti January 12, 06 Domande su utilità 1. Determinare quale è l utilità che un giocatore di roulette assegna a 100,00 Euro, nel momento che gioca tale cifra

Dettagli

I Modelli della Ricerca Operativa

I Modelli della Ricerca Operativa Capitolo 1 I Modelli della Ricerca Operativa 1.1 L approccio modellistico Il termine modello è di solito usato per indicare una costruzione artificiale realizzata per evidenziare proprietà specifiche di

Dettagli

Linguaggi e Paradigmi di Programmazione

Linguaggi e Paradigmi di Programmazione Linguaggi e Paradigmi di Programmazione Cos è un linguaggio Definizione 1 Un linguaggio è un insieme di parole e di metodi di combinazione delle parole usati e compresi da una comunità di persone. È una

Dettagli

4. Requisiti del Software

4. Requisiti del Software 4. Requisiti del Software Cosa? Andrea Polini Ingegneria del Software Corso di Laurea in Informatica (Ingegneria del Software) 4. Requisiti del Software 1 / 35 Sommario 1 Generalità 2 Categorizzazione

Dettagli

Fasi del ciclo di vita del software (riassunto) Progetto: generalità. Progetto e realizzazione (riassunto)

Fasi del ciclo di vita del software (riassunto) Progetto: generalità. Progetto e realizzazione (riassunto) Università degli Studi di Roma La Sapienza Facoltà di Ingegneria Sede di Latina Laurea in Ingegneria dell Informazione Fasi del ciclo di vita del software (riassunto) Corso di PROGETTAZIONE DEL SOFTWARE

Dettagli

LA MONTAGNA. Prima parte

LA MONTAGNA. Prima parte LA MONTAGNA Prima parte 1 In letteratura scientifica esistono vari modelli per spiegare i processi neuropsicologici coinvolti dal calcolo, tra i quali quelli molto diffusi di Mc Kloskey, di Campbell, e

Dettagli

Corso di Analisi Matematica. Successioni e serie numeriche

Corso di Analisi Matematica. Successioni e serie numeriche a.a. 2011/12 Laurea triennale in Informatica Corso di Analisi Matematica Successioni e serie numeriche Avvertenza Questi sono appunti informali delle lezioni, che vengono resi disponibili per comodità

Dettagli

COMPETENZE TRASVERSALI

COMPETENZE TRASVERSALI GESTIRE IL CAMBIAMENTO STILI DI LEADERSHIP FACILITARE LA COMUNICAZIONE GESTIRE LE SITUAZIONI DI CRISI CREATIVITÀ E PROBLEM SOLVING GESTIONE EFFICACE DEL TEMPO PROJECT MANAGEMENT IN PRATICA FORMARE IL PROPRIO

Dettagli

ROBOT COME PSICOLOGIA

ROBOT COME PSICOLOGIA FORZA, VELOCITÀ E ACCELERAZIONE: UNO SGUARDO CONTEMPORANEO AI PRINCIPI DELLA DINAMICA 301 ROBOT COME PSICOLOGIA DOMENICO PARISI Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione, Consiglio Nazionale delle

Dettagli

Progettare e scrivere una relazione sociale: Assistente sociale nella P.A. e libera professione. Relazione di Ombretta Okely

Progettare e scrivere una relazione sociale: Assistente sociale nella P.A. e libera professione. Relazione di Ombretta Okely La documentazione: funzioni e strumenti del servizio sociale integrato Progettare e scrivere una relazione sociale: Assistente sociale nella P.A. e libera professione. Relazione di Ombretta Okely NAPOLI

Dettagli

Abitudini alimentari e salute: combattere l obesità infantile con il cibo.

Abitudini alimentari e salute: combattere l obesità infantile con il cibo. Abitudini alimentari e salute: combattere l obesità infantile con il cibo. 13 marzo 2012 Mauro D Aveni Ufficio Qualità Coldiretti Torino «Gli alimenti sani non sono tutti uguali: imparare a riconoscerne

Dettagli

Lezione 8. La macchina universale

Lezione 8. La macchina universale Lezione 8 Algoritmi La macchina universale Un elaboratore o computer è una macchina digitale, elettronica, automatica capace di effettuare trasformazioni o elaborazioni su i dati digitale= l informazione

Dettagli

AMBITO ANTROPOLOGICO CURRICOLO E PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI GEOGRAFIA

AMBITO ANTROPOLOGICO CURRICOLO E PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI GEOGRAFIA AMBITO ANTROPOLOGICO CURRICOLO E DI GEOGRAFIA 1- IDEA, SVILUPPO E RAPPRESENTAZIONE DELLO SPAZIO CLASSE 1^ CURRICOLO - Uso corretto dei principali indicatori topologici Riconoscere la propria posizione

Dettagli

Facciamo Sicurezza. Affrontare in modo coinvolgente, innovativo ed efficace la sfida della sicurezza sul lavoro in coerenza con il Testo Unico

Facciamo Sicurezza. Affrontare in modo coinvolgente, innovativo ed efficace la sfida della sicurezza sul lavoro in coerenza con il Testo Unico Facciamo Sicurezza Affrontare in modo coinvolgente, innovativo ed efficace la sfida della sicurezza sul lavoro in coerenza con il Testo Unico 1 Indice Premessa Finalità e destinatari dell intervento Metodologia

Dettagli

Il linguaggio secondo Chomsky

Il linguaggio secondo Chomsky Il linguaggio secondo Chomsky 2. In che modo questo sistema di conoscenza si forma nella mente/cervello del parlante? L argomento a favore della conoscenza innata L argomento a favore della conoscenza

Dettagli

Alcune domande fondamentali

Alcune domande fondamentali PSICOLOGIA DEI GRUPPI sabina.sfondrini@unimib.it Testi: Boca, Bocchiaro, Scaffidi Abbate, Introduzione alla Psicologia sociale, Il Mulino, Bologna. Tutti i capitoli tranne il 3 Speltini, 2002, Stare in

Dettagli

Lezione 1 Impresa e scelte strategiche

Lezione 1 Impresa e scelte strategiche Lezione 1 Impresa e scelte strategiche Economia e Organizzazione Aziendale Modulo 3 - La strategia aziendale Unità didattica 1 - Strategia: contenuti, oggetti, finalità Antonio Dallara Caratteristiche

Dettagli

SISTEMA DI VALUTAZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE

SISTEMA DI VALUTAZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE SISTEMA DI VALUTAZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE Presentazione della metodologia volta a graduare le particolari posizioni organizzative ai fini della corresponsione della retribuzione di posizione

Dettagli

Organizzazione come Cervello

Organizzazione come Cervello Organizzazione come Cervello Molte sono state le considerazioni fatte per descrivere la funzione del cervello: Una sofisticata banca dati Un sistema complesso di reazioni chimiche che danno vita ad azioni

Dettagli

Raccolta degli Scritti d Esame di ANALISI MATEMATICA U.D. 1 assegnati nei Corsi di Laurea di Fisica, Fisica Applicata, Matematica

Raccolta degli Scritti d Esame di ANALISI MATEMATICA U.D. 1 assegnati nei Corsi di Laurea di Fisica, Fisica Applicata, Matematica DIPARTIMENTO DI MATEMATICA Università degli Studi di Trento Via Sommarive - Povo (TRENTO) Raccolta degli Scritti d Esame di ANALISI MATEMATICA U.D. 1 assegnati nei Corsi di Laurea di Fisica, Fisica Applicata,

Dettagli

Fase di offerta. Realizzazione del progetto

Fase di offerta. Realizzazione del progetto Linee guida per un buon progetto Commissione dell informazione e dei Sistemi di Automazione Civili e Industriali CONTENUTI A) Studio di fattibilità B) Progetto di massima della soluzione C) Definizione

Dettagli

STRUTTURA UDA U.D.A. 2. Classe III A PRESENTAZIONE

STRUTTURA UDA U.D.A. 2. Classe III A PRESENTAZIONE STRUTTURA UDA UNITÀ DIDATTICA di APPRENDIMENTO di TECNOLOGIE ELETTRICO-ELETTRONICHE E APPLICAZIONI U.D.A. 2 Classe III A.S. 2015/2016 TITOLO: Energia, potenza e rendimento. Campo elettrico e condensatori.

Dettagli

GESTIONE DELLA QUALITA TOTALE DEFINIZIONE DI QUALITA IL CONCETTO DI QUALITA. Prof.ssa Federica Murmura. a.a. 2014-2015

GESTIONE DELLA QUALITA TOTALE DEFINIZIONE DI QUALITA IL CONCETTO DI QUALITA. Prof.ssa Federica Murmura. a.a. 2014-2015 GESTIONE DELLA QUALITA TOTALE a.a. 2014-2015 1 DEFINIZIONE DI QUALITA La norma UNI EN ISO 9000: 2005 definisce la qualità come «l insieme delle caratteristiche intrinseche di un prodotto/ servizio che

Dettagli

Gli algoritmi: definizioni e proprietà

Gli algoritmi: definizioni e proprietà Dipartimento di Elettronica ed Informazione Politecnico di Milano Informatica e CAD (c.i.) - ICA Prof. Pierluigi Plebani A.A. 2008/2009 Gli algoritmi: definizioni e proprietà La presente dispensa e da

Dettagli

I voucher come metodo di finanziamento e accesso ai servizi: elementi per una discussione

I voucher come metodo di finanziamento e accesso ai servizi: elementi per una discussione I voucher come metodo di finanziamento e accesso ai servizi: elementi per una discussione Premessa Obiettivo di questo breve documento è fornire una contributo in vista dell incontro dell 8 luglio; a tale

Dettagli

La destinazione dell uomo

La destinazione dell uomo Lettura 2 Johann Gottlieb Fichte La destinazione dell uomo Johann Gottlieb Fichte, Lezioni sulla missione del dotto, a cura di G.P. Marotta, Bergamo, Minerva Italica, 1969, pp. 47-53, 56-57, 59-60 Nel

Dettagli

La valorizzazione delle risorse umane come vantaggio competitivo

La valorizzazione delle risorse umane come vantaggio competitivo Le relazioni della Giornata Tecnica ANTIM di Parma La valorizzazione delle risorse umane come vantaggio competitivo di Lorenzo Morandi - L.M.Consulting La motivazione non è una caratteristica intrinseca

Dettagli

Metodologie di programmazione in Fortran 90

Metodologie di programmazione in Fortran 90 Metodologie di programmazione in Fortran 90 Ing. Luca De Santis DIS - Dipartimento di informatica e sistemistica Anno accademico 2007/2008 Fortran 90: Metodologie di programmazione DIS - Dipartimento di

Dettagli

Il ruolo dei determinanti di salute nella progettazione in cooperazione internazionale

Il ruolo dei determinanti di salute nella progettazione in cooperazione internazionale Il ruolo dei determinanti di salute nella progettazione in cooperazione internazionale Mariano Giacchi U.O.C. Promozione della salute AOUS CREPS Dip. Fisiopatologia, Medicina Sperimentale e Sanità Pubblica

Dettagli

LE SUCCESSIONI 1. COS E UNA SUCCESSIONE

LE SUCCESSIONI 1. COS E UNA SUCCESSIONE LE SUCCESSIONI 1. COS E UNA SUCCESSIONE La sequenza costituisce un esempio di SUCCESSIONE. Ecco un altro esempio di successione: Una successione è dunque una sequenza infinita di numeri reali (ma potrebbe

Dettagli

Configuration of a distributed system as emerging behavior of autonomous agents

Configuration of a distributed system as emerging behavior of autonomous agents Configuration of a distributed system as emerging behavior of autonomous agents Configuration of a distributed system as emerging behavior of autonomous agents : Questo documento illustra la strategia

Dettagli

Breve introduzione al Calcolo Evoluzionistico

Breve introduzione al Calcolo Evoluzionistico Breve introduzione al Calcolo Evoluzionistico Stefano Cagnoni Dipartimento di Ingegneria dell Informazione, Università di Parma cagnoni@ce.unipr.it 1 Introduzione Il mondo fisico ed i fenomeni naturali

Dettagli

La Direttiva Quadro sulle Acque e la Nuova Cultura dell Acqua

La Direttiva Quadro sulle Acque e la Nuova Cultura dell Acqua RIASSUNTO Il fatto che più di un miliardo di persone non abbiano diritto all acqua potabile e che più di due miliardi non godano di servizi igienici adeguati, unitamente al degrado dell ecosistema acquatico

Dettagli

SCIENZE. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO (dalle Indicazioni Nazionali) AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA. Esplorare e descrivere oggetti e materiali

SCIENZE. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO (dalle Indicazioni Nazionali) AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA. Esplorare e descrivere oggetti e materiali SCIENZE CLASSE 1 a TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO INDICATORI DI VALUTAZIONE (Stabiliti dal Collegio Docenti) AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA AL TERMINE DELLA CLASSE

Dettagli

Marketing Introduzione al marketing strategico

Marketing Introduzione al marketing strategico http://www.dimeg.poliba.it/kmlab Marketing Introduzione al marketing strategico Prof. Michele Gorgoglione m.gorgoglione@poliba.it Sommario Quattro definizioni di marketing 1. Concetti di base dal bisogno

Dettagli

DAL PROBLEMA AL PROGRAMMA

DAL PROBLEMA AL PROGRAMMA DAL PROBLEMA AL PROGRAMMA Scopo del modulo Conoscere alcuni concetti fondamentali dell informatica:algoritmo, l automa, linguaggio formale Essere in grado di cogliere l intreccio tra alcuni risultati della

Dettagli

CLASSE PRIMA LICEO LINGUISTICO

CLASSE PRIMA LICEO LINGUISTICO www.scientificoatripalda.gov.it PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO DIDATTICA DI MATEMATICA CLASSE PRIMA LICEO LINGUISTICO ANNO SCOLASTICO 2015/2016 PARTE PRIMA PREMESSA La riforma del secondo ciclo d istruzione

Dettagli

BANDO DI RICERCA 2010-2011: PROMUOVERE LA RICERCA D ECCELLENZA

BANDO DI RICERCA 2010-2011: PROMUOVERE LA RICERCA D ECCELLENZA BANDO DI RICERCA 2010-2011: PROMUOVERE LA RICERCA D ECCELLENZA Pavia, 9 luglio 2009 2 Finalità e principi In attuazione delle proprie finalità istituzionali, la Fondazione Alma Mater Ticinensis ha deciso

Dettagli

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI IN MATERIA TRIBUTARIA PARERE N. 12 DEL 27.03.2012. Risarcimento danni per il dipendente IL QUESITO

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI IN MATERIA TRIBUTARIA PARERE N. 12 DEL 27.03.2012. Risarcimento danni per il dipendente IL QUESITO FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI IN MATERIA TRIBUTARIA PARERE N. 12 DEL 27.03.2012 Risarcimento danni per il dipendente IL QUESITO Quale è il trattamento fiscale delle somme riconosciute

Dettagli

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO (AL TERMINE DELLA CLASSE PRIMA DELLA SCUOLA PRIMARIA) TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE SCIENZE

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO (AL TERMINE DELLA CLASSE PRIMA DELLA SCUOLA PRIMARIA) TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE SCIENZE (AL TERMINE DELLA SCUOLA DELL INFANZIA) /ESPERIENZE LA CONOSCENZA DEL MONDO L alunno osserva con curiosità lo svolgersi dei più comuni fenomeni, ne immagina e ne verifica le cause, rendendosi sempre più

Dettagli

L interesse nella macchina di Turing

L interesse nella macchina di Turing Aniello Murano Macchina di Turing universale e problema della fermata 6 Lezione n. Parole chiave: Universal Turing machine Corso di Laurea: Informatica Codice: Email Docente: murano@ na.infn.it A.A. 2008-2009

Dettagli