Allegato parte integrante CRITERI E MODALITA'

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1 Allegato parte integrante CRITERI E MODALITA' DISPOSIZIONI ATTUATIVE DELL ARTICOLO 44 DELLA LEGGE PROVINCIALE 12 SETTEMBRE 2008, N. 16 CONCERNENTE LA CONCESSIONE DI INTERVENTI A SOSTEGNO DELLE FAMIGLIE CHE SI TROVANO IN CONDIZIONI DI DIFFICOLTA ECONOMICA A SEGUITO DELL AUMENTO DEI PREZZI, IN PARTICOLARE DEI COSTI ENERGETICI. 1. NORMATIVA DI RIFERIMENTO La legge provinciale 12 settembre 2008, n. 16 (legge finanziaria per l assestamento del bilancio annuale 2008 e pluriennale e per la formazione del bilancio annuale 2009 e pluriennale ) all articolo 44 ha previsto per l anno 2008 la finalizzazione di una quota del fondo per la famiglia di cui all art. 7 della legge provinciale n. 23/2007 non inferiore a Euro ,00 per l erogazione di interventi finanziari una tantum in favore dei nuclei familiari residenti in Provincia da almeno tre anni, che si trovano in condizione di difficoltà economica a seguito dell aumento dei prezzi ed in particolare dei costi energetici. La norma, oltre a fissare quale importo massimo dell intervento la somma di Euro 1.000,00, prevede in particolare che lo stesso possa essere diversificato in relazione alla zona climatica del Comune di residenza, alla fonte energetica utilizzata e alla composizione del nucleo familiare, demandando ad un provvedimento della Giunta provinciale la definizione dei criteri e delle modalità per l attuazione dell intervento medesimo. 2. FINALITA Scopo dell intervento è quello di supportare in via generale la capacità di spesa delle famiglie attraverso l erogazione di una somma priva di vincolo di destinazione calcolata tenendo conto della spesa aggiuntiva richiesta per fronteggiare i maggiori costi energetici connessi all abitazione. La presente disciplina attuativa tende inoltre a coordinare l intervento provinciale con l intervento nazionale previsto dal Decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell economia e delle finanze, delle politiche per la famiglia e della solidarietà sociale 28 dicembre 2007, il quale prevede l applicazione di tariffe agevolate per l energia elettrica a favore dei clienti considerati economicamente svantaggiati. Con deliberazione dell Autorità per l energia elettrica 6 agosto 2008 è stata emanata la disciplina attuativa dell intervento nazionale, che dispone una riduzione della spesa media del 20% a favore delle famiglie con un indicatore ISEE uguale o inferiore a Euro 7.500,00, che si concretizza in una agevolazione annua di Euro 60,00 per i nuclei familiari con 1-2 componenti, di Euro 78,00 per i nuclei con 3-4 componenti e di Euro 135,00 per i nuclei con più di 4 componenti. 3. SOGGETTI BENEFICIARI Possono beneficiare dell intervento i soggetti che possiedono i seguenti requisiti: Pag. 1 di 11 All. 001 RIFERIMENTO: 2008-S

2 residenza in Provincia di Trento da almeno tre anni alla data di presentazione della domanda; condizione economica del nucleo familiare uguale o inferiore alle soglie di cui al paragrafo 4. Può beneficiare dell intervento un solo componente per nucleo familiare. 4. CRITERI PER LA VALUTAZIONE DELLA CONDIZIONE ECONOMICA DEL NUCLEO FAMILIARE E LIMITI PER L ACCESSO ALL INTERVENTO. La valutazione della condizione economica è effettuata in base al modello riguardante il sistema esperto ICEF approvato con deliberazione della Giunta provinciale n. 534 del 16 marzo 2001 e alle relative disposizioni attuative contenute nella deliberazione della Giunta provinciale n del 24 maggio 2005 e aggiornate con determinazione del Dirigente del Servizio Sistema Pubblico Provinciale n. 11 del 19/06/2008, nonché in base agli ulteriori criteri e parametri individuati nell allegato A. Per l accesso all intervento nella misura stabilita al punto 6) il nucleo familiare deve possedere un indicatore ICEF uguale o inferiore a 0,15. Qualora l indicatore ICEF sia superiore a 0,15 e uguale o inferiore a 0,165, la misura dell intervento è pari al 50%. Possono inoltre beneficiare dell intervento nella misura stabilita al punto 6) i nuclei familiari in possesso di un attestazione, in corso di validità alla data di presentazione della domanda, che certifichi un indicatore ISEE uguale o inferiore a 7.500,00 Euro, parametro stabilito a livello nazionale per definire la soglia di accesso alle agevolazioni previste dal precitato Decreto Interministeriale 28 dicembre 2007, concernente la determinazione dei criteri per l applicazione di tariffe agevolate per l energia elettrica a favore dei clienti considerati economicamente svantaggiati. 5. CRITERI PER LA QUANTIFICAZIONE DELL INTERVENTO Pur essendo volto in via generale al sostegno del potere d acquisto delle famiglie, l intervento è quantificato in relazione a parametri che esprimono l aumento della spesa per il riscaldamento delle abitazioni e per i consumi di energia elettrica, causato dall aumento dei prezzi delle fonti energetiche. Conseguentemente l intervento viene diversificato sulla base dei seguenti criteri: zona climatica del Comune di residenza individuata in base ai criteri di cui al D.P.R. 26 agosto 1993, n. 412 concernente Regolamento recante norme per la progettazione, l'installazione, l'esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia, in attuazione dell art. 4, comma 4, della legge 9 gennaio 1991, n. 10. Tale Regolamento suddivide i comuni trentini in due zone climatiche, in funzione dei gradi giorno : a. Comuni in zona climatica E, che presentano un numero di gradi giorno maggiore di 2100 e non superiore a 3000; b. Comuni in zona climatica F, che presentano un numero di gradi giorno maggiore di L allegato B riporta l elenco dei comuni trentini estratto dal precitato Regolamento con la relativa zona climatica. Si precisa che per il Comune di Pag. 2 di 11 All. 001 RIFERIMENTO: 2008-S

3 Trento, con D.M. 6 ottobre 1997, è stata integrato il precitato D.P.R. n. 412/1993, al fine di recepire quanto contenuto nel provvedimento del sindaco del medesimo comune di data 11 marzo 1997, che ha previsto, a fronte dell attribuzione in via generale della zona climatica E, l attribuzione della zona climatica F alle porzioni di territorio situate in quota superiore a 431 metri. Conseguentemente, in sede di presentazione della domanda, i soggetti residenti nel comune di Trento dovranno autocertificare la zona climatica della propria abitazione; fonte energetica prevalentemente utilizzata per il riscaldamento dell abitazione: a. gasolio e altri combustibili liquidi b. gas metano, GPL o altre fonte energetiche numero dei componenti il nucleo familiare individuato dalle disposizioni per l applicazione del modello ICEF di cui all allegato A: a. un componente b. da due a quattro componenti c. cinque o più componenti. 6. MISURA DELL INTERVENTO Tenuto conto dei dati rilevati in ordine all incremento dei prezzi dei combustibili per il riscaldamento delle abitazioni e dell energia elettrica, l intervento è quantificato negli importi riportati nelle seguenti tabelle: a. Nuclei familiari con un componente FONTE ENERGETICA ZONA CLIMATICA ZONA E) ZONA F) Gasolio e altri combustibili liquidi Gas metano, GPL e altre fonti energetiche b. Nuclei familiari da due a quattro componenti FONTE ENERGETICA ZONA CLIMATICA ZONA E) ZONA F) Gasolio e altri combustibili liquidi Gas metano, GPL e altre fonti energetiche c. Nuclei familiari con cinque o più componenti FONTE ENERGETICA ZONA CLIMATICA ZONA E) ZONA F) Gasolio e altri combustibili liquidi Gas metano, GPL e altre fonti energetiche MODALITA DI CONCESSIONE ED EROGAZIONE DELL INTERVENTO Le domande per poter beneficiare dell intervento possono essere presentate a partire dal 1 ottobre 2008 e fino al 28 febbraio 2009, all Agenzia provinciale per Pag. 3 di 11 All. 001 RIFERIMENTO: 2008-S

4 l assistenza e la previdenza integrativa, di seguito Agenzia, agli Sportelli di informazione e assistenza al pubblico della Provincia, nonché ai soggetti accreditati con la Provincia (CAF), per la compilazione, aggiornamento e trasmissione delle dichiarazioni I.C.E.F., che hanno sottoscritto un apposita convenzione con l Agenzia. Il modello di domanda è approvato con determinazione del dirigente dell Agenzia. Le domande raccolte dai CAF sono consegnate all Agenzia secondo le modalità ed i termini stabiliti dalla convenzione. La concessione dell intervento avviene sulla base dell importo calcolato e trasmesso all Agenzia dal sistema informativo ICEF, senza necessità di acquisire preventivamente la domanda cartacea, e nel rispetto dell ordine cronologico di presentazione in via telematica, ordine determinato dalla data di trasmissione della domanda allo stesso sistema informativo. Competente per la concessione e l erogazione degli interventi è l Agenzia che è tenuta a provvedervi entro 30 giorni dalla data di presentazione della domanda in via telematica, compatibilmente con le assegnazioni della Provincia all Agenzia e la disponibilità di cassa. Con riferimento all erogazione dell intervento, il predetto termine è sospeso dal 15 dicembre al 15 gennaio. Entro il 28 febbraio 2009 si provvederà ad erogare gli interventi relativi alle domande accolte nel 2008 e per le quali, nel medesimo esercizio, non è stato effettuato il relativo pagamento. La concessione e la liquidazione degli interventi relativi alle domande presentate nel 2008 e non accolte dall Agenzia per mancanza di fondi, saranno effettuate entro il 28 febbraio I cittadini possono, congiuntamente alla presentazione della domanda per l ottenimento dell intervento provinciale, procedere anche alla presentazione della domanda per beneficiare dell intervento nazionale di riduzione delle tariffe per l energia elettrica, utilizzando l apposito modello che verrà approvato con determinazione del dirigente dell Agenzia. 8. CONTROLLI L Agenzia procede al controllo dei requisiti per l accesso agli interventi su un campione che rappresenti almeno il 2% delle domande accolte. Per la verifica della fonte energetica utilizzata per il riscaldamento dell abitazione, l Agenzia si avvale della struttura della Provincia competente in materia di energia. 9. CUMULO DELLE AGEVOLAZIONI La presente agevolazione è cumulabile con analoghe agevolazioni concesse, per le stesse finalità, in base a disposizioni nazionali. Pag. 4 di 11 All. 001 RIFERIMENTO: 2008-S

5 Allegato A) CRITERI E PARAMETRI SPECIFICI PER L APPLICAZIONE DEL MODELLO ICEF ALLE DOMANDE PER LA CONCESSIONE DELL INTERVENTO A SOSTEGNO DELLE FAMIGLIE IN CONDIZIONI DI DIFFICOLTA ECONOMICA PER L AUMENTO DEI PREZZI ED IN PARTICOLARE DEI COSTI ENERGETICI. 1. DEFINIZIONE NUCLEO FAMILIARE DA VALUTARE Ciascun soggetto può appartenere ad un solo nucleo familiare. Fanno parte del nucleo familiare i soggetti componenti la famiglia anagrafica ai sensi dell articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1989, n. 223 salvo quanto stabilito di seguito. I soggetti a carico ai fini IRPEF, anche se componenti altra famiglia anagrafica, fanno parte del nucleo familiare della persona di cui sono a carico. Quando un soggetto risulta a carico, ai fini IRPEF, di più persone si considera, tra quelle di cui è a carico, componente il nucleo familiare: a) della persona della cui famiglia anagrafica fa parte; b) se non fa parte della famiglia anagrafica di alcuna di esse, della persona tenuta agli alimenti ai sensi degli articoli 433 e seguenti del codice civile, secondo l ordine ivi previsto; in presenza di più persone obbligate agli alimenti nello stesso grado, si considera componente il nucleo familiare di quella tenuta in misura maggiore ai sensi dell articolo 441 del codice civile. I coniugi che hanno la stessa residenza, anche se risultano a carico, ai fini IRPEF, di altre persone, fanno parte dello stesso nucleo familiare; nei loro confronti si applica il solo criterio anagrafico. I coniugi che hanno diversa residenza anagrafica, anche se risultano a carico ai fini IRPEF di altre persone, fanno parte dello stesso nucleo familiare, identificato sulla base della famiglia anagrafica di uno dei coniugi che è considerata, di comune accordo, corrispondente alla residenza familiare. Detti criteri di attuazione non si applicano nei seguenti casi: a) quando è stata pronunciata separazione giudiziale o è intervenuta l omologazione della separazione consensuale ai sensi dell articolo 711 del codice di procedura civile, ovvero quando è stata ordinata la separazione ai sensi dell articolo 126 del codice civile; b) quando la diversa residenza è consentita a seguito di provvedimenti temporanei ed urgenti di cui all articolo 708 del codice di procedura civile; c) quando uno dei coniugi è stato escluso dalla patria potestà sui figli o è stato adottato il provvedimento di allontanamento dalla residenza familiare ai sensi dell articolo 333 del codice civile; d) quando si è verificato uno dei casi di cui all articolo 3 della legge 1 dicembre 1970, n. 898 e successive modificazioni, ed è stata proposta domanda di scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio; e) quando sussiste abbandono del coniuge, accertato in sede giurisdizionale o dalla pubblica autorità competente in materia di servizi sociali. Il figlio minore di anni 18, anche a se carico ai fini IRPEF di altre persone, fa parte del nucleo familiare del genitore con il quale risulta residente. Il minore che si trova in affidamento preadottivo, ovvero in affidamento temporaneo presso terzi disposto o reso esecutivo con provvedimento del giudice, fa parte del nucleo familiare Pag. 5 di 11 All. 001 RIFERIMENTO: 2008-S

6 dell affidatario, ancorché risulti in altra famiglia anagrafica o risulti a carico ai fini IRPEF di altro soggetto. Il minore in affidamento e collocato presso comunità o istituti di assistenza è considerato nucleo familiare a sé stante. Il soggetto che si trova in convivenza anagrafica ai sensi dell articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1989, n. 223, è considerato nucleo familiare a sé stante, salvo che debba essere considerato componente del nucleo familiare del coniuge, ovvero del nucleo familiare della persona di cui è a carico ai fini IRPEF, ai sensi delle presenti disposizioni. Se della medesima convivenza anagrafica fanno parte il genitore e il figlio minore, quest ultimo è considerato componente dello stesso nucleo familiare del genitore. E da ritenere ammissibile la presenza di un nucleo autonomo (composto da una sola persona) solo se sussistono contestualmente le seguenti due condizioni: - residenza esterna all unità abitativa del nucleo familiare da un periodo minimo di almeno due anni; - possesso di un reddito minimo necessario per la sopravvivenza fissato nel limite per determinare la persona fiscalmente a carico (Euro 2.840,51). In mancanza di tali requisiti, il soggetto che dichiara di formare un nucleo autonomo è ricondotto nell ambito della famiglia di origine. 2. PERIODO DI RIFERIMENTO DEL REDDITO E PATRIMONIO DA DICHIARARE Nella dichiarazione ICEF sono indicati i redditi relativi all anno 2007 e il patrimonio esistente al 31 dicembre PONDERAZIONE DEI REDDITI E DEL PATRIMONIO NEL NUCLEO FAMILIARE Il reddito ed il patrimonio mobiliare e immobiliare dei componenti il nucleo familiare sono considerati nella misura del 100%. 4. FRANCHIGIE PATRIMONIO MOBILIARE ED IMMOBILIARE Il patrimonio mobiliare del nucleo familiare è considerato al netto di una franchigia di non dichiarabilità di Euro 5.000,00 per ogni membro del nucleo familiare, come stabilito dalla deliberazione della Giunta provinciale n del 24 maggio L abitazione di residenza e le relative pertinenze non concorrono alla determinazione del patrimonio. La somma dei patrimoni mobiliari (al netto della franchigia di cui sopra) e immobiliari è considerata al netto di una franchigia di Euro e concorre nella misura del 20% fino ai primi Euro oltre la franchigia e nella misura del 60% per gli importi successivi. Pag. 6 di 11 All. 001 RIFERIMENTO: 2008-S

7 Allegato B ELENCO DEI COMUNI PER ZONA CLIMATICA Si riporta di seguito l elenco dei comuni della provincia di Trento con l indicazione della zona climatica come individuati dal D.P.R. 26 agosto 1993, n. 412, recante Regolamento recante norme per la progettazione, l'installazione, l'esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia, in attuazione dell'art. 4, comma 4, della L. 9 gennaio 1991, n. 10 (Pubblicato nella Gazz. Uff. 14 ottobre 1993, n. 242, S.O.). z gr-g alt comune E Ala F Albiano E Aldeno F Amblar F Andalo E Arco E Avio F Baselga di Pinè F Betollo F Bersone E Besenello F Bezzecca F Bieno F Bleggio Inferiore F Bleggio Superiore F Bocenago F Bolbeno F Bondo F Bondone E Borgo Valsugana F Bosentino F Breguzzo F Brentonico F Bresimo F Brez F Brione F Caderzone F Cagnò F Calavino F Calceranica al Lago F Caldes F Caldonazzo E Calliano F Campitello di Fassa F Campodenno F Canal San Bovo F Canazei F Capriana Pag. 7 di 11 All. 001 RIFERIMENTO: 2008-S

8 F Carano F Carisolo F Carzano F Castel Condino F Castelfondo F Castello Molina di Fiemme F Castello Tesino E Castelnuovo F Cavalese F Cavareno F Cavedago F Cavedine F Cavizzana F Cembra F Centa San Nicolò F Cimego F Cimone F Cinte Tesino F Cis F Civezzano F Cles F Cloz F Commezzadura F Concei F Condino F Coredo F Croviana F Cunevo F Daiano F Dambel F Daone F Darè F Denno F Dimaro F Don F Dorsino F Drena E Dro F Faedo F Fai della Paganella F Faver F Fiavè F Fiera di Primiero F Fierozzo F Flavon F Folgaria F Fondo F Fornace F Frassilongo Pag. 8 di 11 All. 001 RIFERIMENTO: 2008-S

9 F Garniga F Giovo F Giustino F Grauno E Grigno F Grumes F Imer E Isera F Ivano Fracena F Lardaro F Lasino F Lavarone E Lavis F Levico Terme F Lisignago F Livo F Lomaso F Lona Lases F Luserna F Malè F Malosco F Massimeno F Mazzin F Mezzana F Mezzano E Mezzocorona E Mezzolombardo F Moena F Molina di Ledro F Molveno F Monclassico F Montagne E Mori E Nago-Torbole F Nanno E Nave San Rocco E Nogaredo E Nomi F Novaledo E Ospedaletto F Ossana E Padergnone F Palù del Fersina F Panchià F Peio F Pellizzano F Pelugo F Pergine Valsugana F Pieve di Bono Pag. 9 di 11 All. 001 RIFERIMENTO: 2008-S

10 F Pieve di Ledro F Pieve Tesino F Pinzolo E Pomarolo F Pozza di Fassa F Praso F Predazzo F Preore F Prezzo F Rabbi F Ragoli F Revò E Riva del Garda F Romallo F Romeno F Roncegno F Ronchi Valsugana F Roncone F Ronzo Chienis F Ronzone E Roverè della Luna E Rovereto F Ruffrè F Rumo F Sagron Mis F Samone F San Lorenzo in Banale E San Michele all'adige F Sant'Orsola Terme F Sanzeno F Sarnonico E Scurelle F Segonzano F Sfruz F Siror F Smarano F Soraga F Sover F Spera F Spiazzo F Spormaggiore F Sporminore F Stenico F Storo F Strembo F Strigno F Taio F Tassullo F Telve Pag. 10 di 11 All. 001 RIFERIMENTO: 2008-S

11 F Telve di Sopra F Tenna F Tenno F Terlago F Terragnolo F Terres F Terzolas F Tesero F Tiarno di Sopra F Tiarno di Sotto F Tione di Trento F Ton F Tonadico F Torcegno F Trambileno F Transacqua (*) Trento F Tres F Tuenno F Valda F Valfloriana F Vallarsa F Varena F Vattaro F Vermiglio F Vervò E Vezzano F Vignola Falesina F Vigo di Fassa F Vigo Rendena F Vigolo Vattaro E Villa Agnedo E Villa Lagarina F Villa Rendena E Volano E Zambana F Ziano di Fiemme F Zuclo (*) in base al D.M. 6 ottobre 1997 (Gazz. Uff. 16 ottobre 1997, n. 242) è attribuita la zona climatica F alle porzioni edificate aventi quota superiore a m. 431 s.l.m., per le restanti la zona climatica da attribuire è la E). Pag. 11 di 11 All. 001 RIFERIMENTO: 2008-S

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