L'italiano d'oggi: le varietà sociali e geografiche

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "L'italiano d'oggi: le varietà sociali e geografiche"

Transcript

1 L'italiano d'oggi: le varietà sociali e geografiche L'italiano lo abbiamo già detto nella seconda lezione non è un insieme monolitico di elementi, ma, piuttosto, un dinamico aggregato di varietà le cui caratteristiche dipendono dalla cultura e dalla classe sociale dei parlanti e degli scriventi, dal contesto in cui essi si trovano ad operare ed a comunicare, dalle zone da cui essi provengono o nelle quali vivono e risiedono e dal mezzo che essi impiegano per scambiarsi informazioni. Nella lezione precedente ci siamo occupati soprattutto delle varietà funzionali, situazionali e strutturali dell italiano; in questa analizzeremo con attenzione particolare le varietà sociali e quelle geografiche. Sommario Le varietà dell italiano: riprendiamo il discorso L'italiano standard: una definizione ed alcuni caratteri Gli italiani regionali: una definizione ed alcuni caratteri Le varietà regionali dell italiano Gli italiani regionali: il neo-standard Le varietà regionali: l'italiano popolare Le varietà dell italiano: riprendiamo il discorso Nella seconda lezione abbiamo dato una definizione di varietà situazionale e funzionale (diafasica) e di varietà strutturali (diamesiche); in questa faremo lo stesso per le varietà geografiche e sociali. Le varietà geografiche sono quelle legate agli usi delle diverse aree di un dominio linguistico (nel nostro caso: quello italiano), e sono per lo più contraddistinte da una fonetica, da un lessico e di una sintassi particolari. L'italiano di Puglia è una tipica varietà regionale. Le varietà sociali sono quelle connesse con l'estrazione sociale e con il livello culturale dei parlanti e degli scriventi, e - come quelle situazionali - sono caratterizzate da parametri quali la formalità, l'accuratezza, l'adesione agli standard grammaticali, oltre che dalla maggiore o minore coloritura regionale o dialettale. Una varietà sociale è, a sua volta, un contenitore di varietà situazionali, nel senso che anche persone scarsamente istruite impiegano le loro risorse linguistiche in maniera sensibile al contesto della comunicazione. L'italiano popolare è una tipica varietà sociale. Caratterizzare le une e le altre in astratto risulta piuttosto difficile; più agevole è farlo attraverso qualche esempio. Si provino a leggere, ad esempio, i brani che seguono, buoni rappresentanti il primo di una varietà sociale (l italiano popolare) ed il secondo ed il terzo di due varietà geografiche

2 (gli italiani regionali di Sicilia e del Veneto), di cui tratteremo distesamente nei paragrafi successivi:.1. [...]e poi il mio amico Romeo sentendo questo racconto gli fece una proposta e andò dal suo padrone della ragazza e gli disse: Se ci date una buona dote alla ragazza la sposo io e il bambino lo legittimo io, se viceversa tutto verrà svelato, e per il tentato suicidio diremo che si è sentita meno è svenuta e si è appoggiata alla ringhiera del ponte e non cera nessuno ad aiutarla e è precipitata nel fiume per disgrazia e se non gli date nulla sarà denunciato il vostro figlio per violenza carnale senza il consenso della giovane donna. Danilo Montaldi, autobiografie della leggera, Einaudi, Torino, 1961: [Montalbano] Dei morti se ne fotteva altamente, poteva dormirci 'nzemmula, fingere di spartirci il pane o di giocarci a tressette e briscola, non gli facevano nessuna impressione, ma quelli che stavano per morire invece gli provocavano la sudarella, le mani principiavano a tremargli, si sentiva agghiacciare tutto, un pirtuso gli si scavava dintra lo stomaco. Riattaccò e esplose in un nitrito, altissimo, di gioia. Subito, nella cucina, si sentì un rumore di vetri infranti: per lo spavento, ad Adelina doveva essere caduto qualcosa di mano. Pigliò la rincorsa, saltò dalla veranda sulla rena, fece un primo cazzicatummolo, poi una ruota, un secondo capitombolo, una seconda ruota. Il terzo cazzicatummolo non gli arriniscì e crollò senza sciato sulla sabbia. Adelina si precipitò verso di lui dalla veranda facendo voci... Andrea Cammilleri, Il cane di terracotta, Palermo, Sellerio, 1996: "Este, noi siamo arrabbiati con la Mantiero, eh?" La Este mi disse: "Taci, sprotòne, cosa vuoi sapere tu?" Mi resi conto che ero rimasto io solo a stare arrabbiato con la Mantiero: le grande avevano tradito la loro stessa causa con una frivolezza quasi incredibile. E non fu nemmeno l'ultima che mi fecero le grande. Scendevamo verso la piazza io la Flora e la Este: davanti a noi sul marciapiede uscì la signora Ramina, rossa di capelli, snella e presuntuosa. Mie cugine spettegolavano criticando la figuretta che ci precedeva ancheggiando. "La tra 'l culo", bisbigliavano. Io camminavo in mezzo e volevo partecipare anch'io alla conversazione, dare un contributo. Ci pensai su e dissi: "La trà la fritola". Luigi Meneghello, Libera nos a Malo, Milano, Mondadori, 1986: 20 Prescindendo dalle ovvie differenze di contenuto e di genere, un confronto tra i testi mostra che il brano 1 mostra una grande quantità di quelli che si considerano normalmente "errori" (se ci date; se viceversa; cera 'c'era') e che gli altri si differenziano, oltre che per stile e struttura, soprattutto per la presenza, nel loro interno, di elementi dialettali: meridionali (siciliani) nel primo ('nzemmula, pirtuso, satò, cazzicatummolo, tra i più evidenti), settentrionali (veneti) nel secondo (ad esempio: sprotone, trar là, fritola).

3 Pur tanto diversi tra di loro, però, i brani che abbiamo analizzato sono tutti scritti in italiano: non nello stesso tipo di italiano evidentemente; non nella lingua appresa nei suoi aspetti formali sui banchi di scuola. A tali varietà sono dedicate le pagine che seguono, in cui si prenderanno in considerazione dapprima l italiano standard, che funge da fulcro del sistema e da elemento di paragone, poi gli italiani regionali e, con particolare attenzione, l'italiano neo-standard, l'italiano popolare. L'italiano standard: una definizione ed alcuni caratteri Iniziamo la nostra descrizione delle caratteristiche salienti dell'italiano standard da una definizione, la seguente: l'italiano standard è la varietà di lingua che - posseduta soprattutto dalle persone colte - viene assunta, anche implicitamente, come modello da tutti i parlanti e gli scriventi e che viene prescritta come esemplare nell'insegnamento. Esso è anche - per definizione - privo di coloritura regionale a tutti i livelli, incluso quello fonetico. Per il fatto di avere un notevole prestigio, l'italiano standard è altresì tradizionalmente riservato agli usi scritti più "nobili" e formali, come quello intellettuale, scientifico, letterario e burocratico. Caratteri analoghi a quelli che noi abbiamo considerato propri dell'italiano nella sua "versione" standard sono stati riconosciuti come costitutivi per una lingua standard anche da Berruto 1987, che l'ha infatti descritta come: a. dotata di stabilità, garantita da istituzioni capaci di esprimere una norma (grammatiche e dizionari); b. caratterizzata da capacità di intellettualizzazione, ossia dotata di caratteristiche tali da permettere a chi la parla di esprimere testi di alto contenuto culturale (letterario, filosofico, religioso, scientifico, tecnico); tale capacità è assicurata da una tradizione maturata a seguito di una prolungata elaborazione da parte delle classi colte; c. dotata di prestigio, garantito dal suo uso negli ambiti letterari, ufficiali, formali, oltre che dalla formalizzazione grammaticale. In realtà, quello dello standard è un concetto che rinvia ad una realtà molto singolare, che si manifesta solo in determinate occasioni, in particolare nei testi scritti più curati. La maggior parte dei parlanti e degli scriventi dell'italiano impiega, infatti, di norma, nella conversazione e nella scrittura non formale una varietà di lingua più "agevole", e cioè più semplice, più adatta a dare corpo all'espressività, più incline all'accoglimento di alcune forme regionali: si tratta dell'italiano neo-standard, del quale scriveremo nella prossima sezione di questo documento. L'uso dell'italiano standard nella scrittura professionale Quando si deve usare l'italiano standard, dunque? Si è già detto che esso costituisce la scelta più frequente per il redattore di testi di rilievo intellettuale, scientifico, letterario e burocratico. Nelle scritture poco formali (come nella divulgazione o nell'informazione giornalistica) però, esso può essere vantaggiosamente sostituito dal neo-standard, con i suoi moduli

4 più semplici e colloquiali. Gli italiani regionali: una definizione ed alcuni caratteri Le varietà di italiano in cui è riconoscibile l'influenza di un codice dialettale (praticamente tutte a livello di espressione orale, solo alcune a livello di espressione scritta) sono dette italiani regionali. Sono, dunque, varietà regionali di italiano, ad esempio, quelle parlate - ad ogni livello di formalità - nel Veneto, in Lombardia o in Puglia; e sono varietà regionali dell'italiano - per quanto, come vedremo, a titolo diverso - anche l'italiano neo-standard e l'italiano popolare. Nei capoversi che seguono proporremo un modello descrittivo delle varietà dell'italiano: in quello intitolato alle varietà regionali dell italiano, individueremo alcuni tratti linguistici (fonetici, lessicali, morfologici e sintattici) dell italiano neostandard e di quello popolare che sono riconducibili al dialetto; in quelli seguenti evidenzieremo le caratteristiche linguistiche (fonetiche, lessicali, morfologiche e sintattiche) non regionali di queste due varietà; quelle, cioè, originate da meccanismi diversi dal calco dai dialetti. Le varietà regionali dell italiano Non tutti gli studiosi riconoscono l'esistenza dello stesso numero di varietà regionali; non si può dire, naturalmente, in questi casi, che un modello sia più corretto degli altri: la differenza fondamentale che intercorre tra essi, infatti, è nel livello di dettaglio dell'analisi linguistica sottesa. Una rappresentazione di compromesso tra i vari modelli esistenti potrebbe contemplare, a nostro giudizio, cinque varietà principali, cioè: a. la varietà settentrionale (che include le sottovarietà gallo-italiche [piemontese, ligure, lombardo, emiliano-romagnolo] e quelle orientali [veneta, trentina, friulana]). b. la varietà centrale (che include le sottovarietà toscana, romana, mediana [laziale, umbra, marchigiana]). c. la varietà meridionale (che include le sottovarietà campana, abruzzese, molisana, pugliese settentrionale, lucana, calabra settentrionale). d. la varietà meridionale estrema (che include le varietà pugliese meridionale [salentina], calabra meridionale e siciliana). e. la varietà sarda (che molti linguisti considerano, invece, una lingua a parte). Ciascuna di esse presenta numerose caratteristiche specifiche a livello fonetico, lessicale, sintattico e morfologico; le vedremo nei paragrafi che seguono. Alcuni caratteri linguistici delle più importanti varietà regionali di italiano LA FONETICA DEGLI ITALIANI REGIONALI Uno degli aspetti che caratterizzano nella maniera più appariscente e più costante gli italiani regionali - ed anche uno dei più importanti ai fini della loro descrizione scientifica - è quello fonetico.

5 Per gli studenti che lo desiderino, è disponibile un capitolo aggiuntivo sullo strutturalismo [link a file intitolato varieta_diastratopiche_finestra1.doc]; gli altri possono proseguire con il resto del testo principale, che omette numerose informazioni di dettaglio. Sono caratteristiche della fonetica regionale, per esempio, nell Italia settentrionale, la pronuncia debole delle consonanti doppie (in pronunce come fratelo, sorela per fratello, sorella); nell Italia centrale pronunce sibilanti come ascido, asceto per agile aceto; nell Italia meridionale realizzazioni con z in forme come penzare. Quello della pronuncia regionale è un problema che non preoccupa troppo, in genere, lo scrittore professionale e che angustia, invece, tutti coloro i quali sono costretti ad intrattenere con gli altri relazioni che richiedono il contatto personale. Pronunce leggermente marcate, peraltro, costituiscono la norma in Italia, e non risultano fortemente sanzionate; sono tali, invece, quelle fortemente compromesse con il dialetto. IL LESSICO DEGLI ITALIANI REGIONALI Anche il lessico offre, al pari della fonetica, una documentazione estremamente abbondante ai fini dello studio e della descrizione degli italiani regionali: l'italiano parlato nelle varie aree amministrativo-storico-culturali della Penisola, infatti, è particolarmente ricco di voci specifiche, soprattutto nei domìni della cultura materiale e della vita quotidiana (e, cioè, per esempio, negli ambiti lessicali che riguardano la famiglia, la salute, il corpo, il sesso, l'abbigliamento, l'alimentazione, le professioni, il denaro, la vita sociale, l'ambiente), che sono spesso in concorrenza tra loro; generalmente le forme antagoniste sono due o tre, ma in qualche caso si arriva a contarne anche una decina o più; tali voci sono dette geosinonimi. Si pensi, per esempio, ad un termine della lingua comune come idraulico: ad esso corrisponde - o corrispondeva - nell'italiano regionale settentrionale la voce trombaio (si confronti il milanese trombée) o lattoniere, in quello centrale laziale stagnaro, in quello meridionale fontaniere. Ed allo stesso modo, il settentrionale bigiare, il centrale far forca, il romanesco far sega, il meridionale far filone, il sardo far vela corrispondono (o corrispondevano) alla voce italiana media marinare. Per gli studenti che lo desiderino, è disponibile un capitolo aggiuntivo sullo strutturalismo [link a file intitolato varieta_diastratopiche_finestra2.doc]; gli altri possono proseguire con il resto del testo principale, che omette numerose informazioni di dettaglio. I geosinonimi, in quanto termini non ancora entrati nell italiano standard, hanno sempre una connotazione dialettale più o meno marcata e vengono in genere relegati agli usi bassi, all espressione informale o alla scrittura espressiva: se non vi sono ragioni specifiche che ne consiglino l uso, devono essere evitati nelle scritture professionali e tecniche, ed anche in quelle informative di livello medio. LA SINTASSI DEGLI ITALIANI REGIONALI Per quanto forse meno appariscenti di quelle lessicali e fonetiche, anche le caratteristiche sintattiche contribuiscono all'individuazione delle varietà regionali di italiano: alcuni tratti che vengono addirittura associati stereotipicamente a parlanti di determinate aree della penisola e costituiscono, quindi, dei cliché linguistici; ricordiamo, a puro titolo esemplificativo, la tendenza

6 degli italiani settentrionali a fare precedere i nomi propri da articoli (Il Mario, la Lucia), o l impiego centromeridionale ad impiegare il congiuntivo imperfetto invece di quello presente in funzione esortativa (Chiudesse la porta, per favore!) o, infine, la tendenza dell italiano di Sardegna alla posposizione dell ausiliare in tempi composti (Scappato sei?). Per gli studenti che lo desiderino, è disponibile un capitolo aggiuntivo sullo strutturalismo [link a file intitolato varieta_diastratopiche_finestra3.doc]; gli altri possono proseguire con il resto del testo principale, che omette numerose informazioni di dettaglio. Non tutti i tratti di sintassi regionale sono egualmente marcati: alcuni lo sono poco, altri lo sono molto: in linea di massima se non vi sono ragioni precise che ne motivino l impiego è buona norma evitarli nella scrittura. LA MORFOLOGIA DEGLI ITALIANI REGIONALI I tratti morfologici degli italiani regionali sono decisamente meno numerosi di quelli sintattici e - a maggior ragione - di quelli lessicali e fonetici; sono sempre sentiti come molto devianti e tendono ad essere relegati alle varietà substandard (come l'italiano popolare). Ricordiamo soltanto, tra i fenomeni di morfologia di origine regionale dell italiano, alcuni casi di metaplasmo (ossia di passaggio di classe o di categoria grammaticale: è il caso di forme come la mia figlia maggiora nell Italia settentrionale), l uso improprio di alcuni pronomi (vieni anche te al cinema? nell Italia centromeridionale) e di alcune forme verbali (Scendimi lo scatolo!, nell Italia meridionale). È evidente che tutte queste forme sono da evitare nella scrittura. Per gli studenti che lo desiderino, è disponibile un capitolo aggiuntivo sullo strutturalismo [link a file intitolato varieta_diastratopiche_finestra4.doc]; gli altri possono proseguire con il resto del testo principale, che omette numerose informazioni di dettaglio. GLI ITALIANI REGIONALI NELLA SCRITTURA Le varianti regionali di forme e strutture standard - lo abbiamo già rilevato - sono sempre sentite come marcate; ciò significa che chi le impiega a sproposito (ossia nella condizione e nel contesto sbagliati) può passare per persona rozza o poco colta. Per questa ragione, un consiglio che appare ragionevole è quello di cercare di evitarle sempre, soprattutto nello scritto di una certa formalità (ed i testi professionali sono sempre relativamente formali), a meno che non vi siano impellenti ragioni di ordine comunicativo che impongano di derogare al principio generale che raccomanda, nella redazione di testi scritti, l'aderenza alle varietà standard o neo-standard. Gli italiani regionali: il neo-standard Le modifiche cui l'italiano è andato soggetto nel corso dell'ultimo secolo sono molteplici: grazie ad esse, usi e forme che la precettistica ha sempre condannato hanno tanto espanso il proprio dominio da vedersi riconosciuto un diritto di cittadinanza nel parlato e nello scritto poco o

7 mediamente formale e da vedersi garantita una certa accettabilità anche in grammatiche e dizionari. In tali situazioni, anzi, l'impiego di tali forme tende a configurarsi come una sorta di nuova, implicita norma, che tende a scalzare l'altra, più conservativa; a fianco dello standard ancien regime, per via della progressiva diffusione della lingua nazionale, si va affermando, insomma, un nuovo standard. Anzi: il nuovo standard, che si incarna in una varietà che uno studioso ha recentemente battezzato italiano neo-standard (Berruto 1987). La prendiamo in considerazione in questa sezione del documento. Una definizione dell'italiano neo-standard Iniziamo, anche qui, con una definizione: l'italiano neo-standard è una forma semplificata e più o meno colorita regionalmente dell'italiano standard; esso è anche una varietà stilisticamente aperta dell italiano: a differenza di quest'ultimo, infatti, esso verrebbe infatti comunemente impiegato - sia nell'oralità che nella scrittura - da qualsiasi italiano normalmente scolarizzato per l'espressione e la comunicazione quotidiana a tutti i livelli di formalità, sia nello scritto che nel parlato. L'italiano neo-standard viene definito una varietà semplificata di quella di riferimento (lo standard) in quanto caratterizzata da importanti processi di semplificazione che comportano la riduzione di alcuni paradigmi (come quello dei pronomi personali, nel quale alcune forme tendono a sparire dall'uso comune) e la diminuzione della complessità d'uso di alcuni elementi linguistici (come, tra i tempi ed i modi verbali, il condizionale ed il congiuntivo). Esso è, inoltre, caratterizzato come una variante più o meno colorita regionalmente dell'italiano normativo in quanto - sempre marcata per ciò che riguarda l'intonazione e la fonetica - lo è talora anche per ciò che concerne il lessico e la sintassi. L'italiano neo-standard è, infine, caratterizzato come una varietà stilisticamente più aperta dello standard (più aperta, cioè, dal punto di vista diafasico) perché utilizzabile per il soddisfacimento di tutte le esigenze comunicative, anche quelle pratiche e quotidiane; questa sua particolare disponibilità è legata anche all'accoglimento di numerose forme e modalità espressive attinte ai sottocodici più disparati, tra i quali primeggiano quello medico, quello tecnico-scientifico e quello burocratico. Alcuni caratteri dell'italiano neo-standard Chiarito come sia sorto e che cosa sia l'italiano neo-standard, può essere utile cercare di individuarne i caratteri linguisticamente salienti, come già si è fatto per le altre varietà dell'italiano. In generale occorre osservare che il neo-standard si caratterizza rispetto allo standard a tutti i livelli del sistema (del codice linguistico), e cioè, per quanto riguarda la fonetica, la morfologia, la sintassi, la testualità ed il lessico. Per quanto riguarda la fonetica, rinviamo a quanto è stato scritto nella sezione dedicata agli italiani regionali; per quanto, invece, attiene alla morfologia, sottolineiamo come l'italiano neostandard presenti, nell'ambito di un più generale processo di semplificazione dei paradigmi dell'italiano standard, una notevole tendenza a sostituire forme colte, letterarie e di uso complesso a favore di altre più correnti. A livello pronominale, ad esempio, forme (come lui, lei, gli) vedono espanso il proprio dominio a scapito di altre (come loro, egli, ella, essi, esse), che vengono invece usate sempre meno spesso,

8 mentre alcuni tipi piuttosto culti e ricercati (tra gli altri, ciò) tendono a scomparire, a tutto vantaggio di altri di uso più immediato (come quello che funge anche, in condizioni normali, da deittico, e che ha quindi un'alta frequenza d'uso). La tendenza alla semplificazione che abbiamo visto operante in ambito morfologico agisce anche sulla sintassi: sono particolarmente comuni, per esempio, nell italiano dell uso medio, soprattutto nell oralità, usi analogici ed estesi di alcuni elementi giunzionali (in espressioni quali Il giorno che vieni in ufficio ti passo tutta la documentazione o Prendi l ombrello che piove: si tratta di casi di quello che i linguisti chiamano che polivalente) o modificazioni dei rapporti d'uso di tempi e modi verbali (si pensi, per esempio, all uso del presente invece del futuro in enunciati come Domani vado in università; giovedì, invece, sono a casa, o dell imperfetto invece del condizionale in Volevo chiederle un favore: può telefonare al prof. Rossi per fissare un appuntamento; e si pensi anche al fatto che l indicativo tende spesso a prendere il posto del congiuntivo, come in Non so perché sei così agitato, ma cerca di calmarti). Rientra, inoltre, nella più vasta propensione per i moduli piani ed accessibili una notevole predilezione per costruzioni giustappositive e per un periodare semplice. Diverso il caso della testualità che, a differenza della morfologia e della sintassi sembra essere caratterizzata, più che da una tendenza alla semplificazione, da quella all espressività. Si segnalano, in particolare, numerosi artifici di messa in rilievo di qualche elemento particolarmente importante ai fini della comunicazione, che sfruttano, nell'oralità, semplici mezzi prosodici (come l'intonazione) e, nella scrittura, sia la punteggiatura che strumenti sintattici come lo spostamento degli elementi nella frase o la segmentazione (ossia il frazionamento) di quest ultima. Si pensi ad un costrutto come Io, il giornale lo leggo solo al mattino!, in cui il rilievo del soggetto io è evidenziato non solo dalla presenza fisica del pronome (che non deve necessariamente figurare, in italiano), ma anche da un facilmente prevedibile accento di frase (v. la voce Prosodia nel Glossario), evidenziato nella scrittura dalla virgola; o ad uno come È nella camera sterile che si devono eseguire le campionature, che è il risultato dello spezzamento di una frase semplice come Le campionature si devono eseguire nella camera sterile. Infine, nel lessico dell'italiano neo-standard, le due tendenze alla semplificazione ed all'espressività operano congiuntamente; si trovano, infatti, nell italiano dell uso medio vari regionalismi (in genere non troppo marcati, come cornetti settentrionale per fagiolini), stranierismi (soprattutto anglismi, come wordprocessor, editing) in copia, numerosi derivati, termini ottenuti per scorciatura (come scorporo da scorporare) e sigle (HTML, WWW); sono poi comuni forme verbali con pronome (il tipo entrarci) e termini un tempo stilisticamente marcati. Per gli studenti che lo desiderino, è disponibile materiale aggiuntivo [link a file intitolato varieta_diastratopiche_finestra5.doc]; gli altri possono proseguire con il resto del testo principale, che omette numerose informazioni di dettaglio. L'USO DELL'ITALIANO NEO-STANDARD NEI DOCUMENTI PROFESSIONALI La varietà neo-standard dell'italiano è utilizzabile nella redazione di documenti professionali e tecnico-scientifici? La risposta, come sempre, non può essere perentoria. Se è chiaro che la semplicità, la generale comprensibilità e l'ampia disponibilità in termini di adeguatezza alle più diverse condizioni diafasiche sono caratteristiche che autorizzano e suggeriscono l'uso del neostandard in una serie significativa di situazioni comunicative, la presenza di forme e strutture

9 piuttosto "rilassate", amichevoli e colloquiali, vivaci ed espressive - oltre che, talora, colorite in senso regionale - ne può sconsigliare l'impiego nel caso in cui si debbano redigere documenti istituzionali e formalizzati e quando sia necessario mantenere un alto decoro espressivo: non proprio di rado, dunque, nel caso dei testi professionali e tecnico-scientifici. Le varietà regionali: l'italiano popolare L'italiano popolare è una manifestazione regionale dell'italiano particolarmente marcata in diastratia: lo si può in buona sostanza definire come la varietà semplificata e dialettalmente interferita della lingua nazionale usata da parlanti (e scriventi) incolti e dialettofoni (parlanti e scriventi, cioè, che si sono avvicinati alla lingua comune in maniera non formale ed istituzionale, ma imitativa ed "operativa" e che usano, nella comunicazione normale, il dialetto) a vari livelli di formalità. L'italiano popolare è una varietà sociale di lingua, e non una varietà situazionale: in pratica, non si considera italiano popolare la lingua usata da chi comunichi in un contesto di assoluta informalità; chi lo fa può benissimo usare un registro dell'italiano neo-standard. Si considera, invece, italiano popolare, la varietà posseduta da gruppi socioculturali ben definiti (quelli, come si è detto, dei dialettofoni poco scolarizzati) e lo stesso italiano popolare è caratterizzato dalla presenza, nel suo interno, di registri. Come già il neo-standard, ma molto più categoricamente di quello - anche l'italiano popolare presenta i segni di numerosi processi di semplificazione e di pareggiamento analogico, che agiscono soprattutto a livello morfologico e lessicale (per esempio nei passaggi di classe dei sostantivi, o nelle paretimologie), ma che non risparmiano neppure gli altri livelli del sistema linguistico. Molti dei fenomeni "aberranti" dell'italiano popolare, tuttavia, più che a dinamiche semplificatorie sono riconducibili ad una matrice dialettale: gli utenti normali di un dialetto, infatti, quando si trovano a parlare l'italiano - che conoscono poco perché non hanno potuto apprenderlo adeguatamente e perché vi sono esposti raramente - tendono a trasferirvi costrutti e forme propri della loro lingua madre. Alcuni caratteri dell'italiano popolare Quali sono, dunque, i caratteri linguisticamente salienti dell'italiano popolare? Numerosi studi dedicati all'argomento ne hanno rilevati un grande numero, distribuiti in tutti i domini linguistici, da quello grafico/ortografico (per i testi scritti) a quello intonativo (per quelli orali), da quello fonetico a quello morfologico e sintattico, da quello lessicale a quello testuale. Un carattere particolarmente rilevato delle scritture in italiano popolare è quello dell'irregolarità ortografica. Le devianze più comuni riguardano l'interpunzione, l'uso di apostrofo, accento, h; la suddivisione delle parole, la resa di alcuni nessi (come quelli che trascrivono le consonanti palatali [gn] (il suono di gnocco), [sc] (il suono di sciocco), [dg] (come in gelo) e che rendono le geminate). L italiano popolare, poi, si caratterizza, sia nel dominio dell'oralità che in quello della scrittura, per la presenza di numerosi usi morfologicamente e sintatticamente marcati: molti hanno origine nel sostrato dialettale; altri sono da addebitare ancora una volta a quella tendenza alla

10 semplificazione che abbiamo già citato tante volte. Ricordiamo solo, a titolo di esempio, i casi di trapasso di classe o di genere (metaplasmo: la sale, nell'italiano settentrionale, lo scatolo in quello meridionale), di concordanza a senso (la gente dormivano), e di uso di perifrasi aspettuali (v. la voce Aspetto nel Glossario: sono dietro a finire il lavoro 'sto finendo il lavoro'). Il lessico degli italiani regional fa spazio a numerosi localismi, soprattutto nell uso orale; nello scritto il controllo esercitato dallo scrivente fa sì che il numero di spiccati dialettismi sia meno alto di quanto ci si potrebbe attendere. Interessante e caratteristico è anche l'uso concomitante di lessico piuttosto povero e generico (Ho comprato un sacco di quelle robe lì dei mercatini, no, che costano un tanto al chilo) e di tecnicismi, cultismi, burocratismi ed esotismi, talora storpiati (vacino antiallergologico, fondo battesimale per fonte b.). Significativo, infine, di una spiccata tendenza alla resa formale dell'espressività è anche l'uso frequentissimo di prefissati e suffissati (soprattutto accrescitivi, diminutivi e vezzeggiativi come sorellina, grembiulino, ragazzina, filino, laghetti, casetta, bambolotto ed i superlativi come grandissimo, altissimo, bellissimo). Quanto, infine, alla sintassi ed all organizzazione dei testi, nell italiano popolare la coordinazione predomina vistosamente sulla subordinazione e sono molto frequenti cambi di progettazione, anacoluti, incoerenze, collegamenti a senso, ripetizioni, bruschi passaggi dal discorso diretto a quello riportato e viceversa. Per gli studenti che lo desiderino, è disponibile materiale aggiuntivo [link a file intitolato varieta_diastratopiche_finestra6.doc]; gli altri possono proseguire con il resto del testo principale, che omette numerose informazioni di dettaglio.

Variazione diafasica: in rapporto alla situazione comunicativa e allo stile

Variazione diafasica: in rapporto alla situazione comunicativa e allo stile Variazione diafasica: in rapporto alla situazione comunicativa e allo stile Registri: "varietà diafasiche dipendenti primariamente dal carattere dell'interazione e dal ruolo reciproco assunto da parlante

Dettagli

Caratteristiche dell italiano neo-standard

Caratteristiche dell italiano neo-standard Caratteristiche dell italiano neo-standard Come gli italiani regionali, anche il neo-standard (che ne è del resto un rappresentante) si caratterizza - rispetto allo standard - per numerosi aspetti che

Dettagli

LEZIONE 3 DIRE, FARE, PARTIRE! ESERCIZI DI ITALIANO PER BRASILIANI

LEZIONE 3 DIRE, FARE, PARTIRE! ESERCIZI DI ITALIANO PER BRASILIANI Nella lezione scorsa, Gabriella Stellutti ci ha parlato delle difficoltà di uno studente brasiliano, dal punto di vista dell apprendente. In questa lezione abbiamo ricevuto la Prof.ssa Roberta Ferroni

Dettagli

Progetto Europeo: SELL La voce degli studenti dell'italiano L2

Progetto Europeo: SELL La voce degli studenti dell'italiano L2 Progetto Europeo: SELL La voce degli studenti dell'italiano L2 Intervista iniziale Raccolta delle storie di vita Nome dell'apprendente Pablo sesso: m Data di nascita Paese di provenienza Brasile Nome dell'interprete

Dettagli

Indice del volume. 1 La comunicazione 2. 1 Per una corretta pronuncia. 2 Quale italiano? La nostra lingua, 2 Scrivere senza errori 39

Indice del volume. 1 La comunicazione 2. 1 Per una corretta pronuncia. 2 Quale italiano? La nostra lingua, 2 Scrivere senza errori 39 Parte I Premesse teoriche per un uso consapevole della lingua 1 Dal latino all italiano Come leggere i messaggi pubblicitari 1 La comunicazione 2 1 Cos è la comunicazione: significante, significato, segno

Dettagli

Italiano e dialetto nella lingua degli immigrati. Lezione del 27 novembre 2014

Italiano e dialetto nella lingua degli immigrati. Lezione del 27 novembre 2014 Italiano e dialetto nella lingua degli immigrati Lezione del 27 novembre 2014 Finora si è parlato dell uso del dialetto da parte degli italiani Ma come si pongono di fronte ai dialetti gli stranieri che

Dettagli

Programmazione di italiano per competenze

Programmazione di italiano per competenze Programmazione di italiano per 0050_GU042400775T@0013_0018.indd 13 10/03/15 09.34 Primo anno Lingua Primo anno Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l interazione

Dettagli

IL MIO CARO AMICO ROBERTO

IL MIO CARO AMICO ROBERTO IL MIO CARO AMICO ROBERTO Roberto è un mio caro amico, lo conosco da circa 16 anni, è un ragazzo sempre allegro, vive la vita alla giornata e anche ora che ha 25 anni il suo carattere non tende a cambiare,

Dettagli

ITALIANO L2 PER BAMBINI STRANIERI CORSO DI SECONDO LIVELLO

ITALIANO L2 PER BAMBINI STRANIERI CORSO DI SECONDO LIVELLO ISTITUTO COMPRENSIVO SCOLASTICO STATALE CARDARELLI - MASSAUA SCUOLA PRIMARIA VIA MASSAUA ITALIANO L2 PER BAMBINI STRANIERI CORSO DI SECONDO LIVELLO COMPETENZA CHIAVE EUROPEA: Comunicazione in italiano

Dettagli

LEZIONE 4 DIRE, FARE, PARTIRE! ESERCIZI DI ITALIANO PER BRASILIANI

LEZIONE 4 DIRE, FARE, PARTIRE! ESERCIZI DI ITALIANO PER BRASILIANI In questa lezione ci siamo collegati via Skype con la Professoressa Paola Begotti, docente di lingua italiana per stranieri dell Università Ca Foscari di Venezia che ci ha parlato delle motivazioni che

Dettagli

Università degli Studi di Genova. Anno Accademico 2011/12 LIVELLO A1

Università degli Studi di Genova. Anno Accademico 2011/12 LIVELLO A1 Anno Accademico 2011/12 COGNOME NOME NAZIONALITA NUMERO DI MATRICOLA FACOLTÀ TEST Di ITALIANO (75 MINUTI) 3 ottobre 2011 LIVELLO A1 1. Completa le frasi con gli articoli determinativi (il, lo, la, l, i,

Dettagli

Articolazione delle prove. - comprensione locale del testo. - comprensione globale del testo. -competenza lessicale

Articolazione delle prove. - comprensione locale del testo. - comprensione globale del testo. -competenza lessicale Articolazione delle prove 1. La competenza TESTUALE 2. La competenza GRAMMA TICALE 3. La competenza LESSICALE - coesione testuale - coerenza testuale - inferenze - registro a. morfologia verbale, b. sistema

Dettagli

LING RACCONTA IL SUO VIAGGIO

LING RACCONTA IL SUO VIAGGIO LING RACCONTA IL SUO VIAGGIO Sono arrivata in Italia in estate perché i miei genitori lavoravano già qui. Quando ero in Cina, io e mia sorella Yang abitavamo con i nonni, perciò mamma e papà erano tranquilli.

Dettagli

TESTO SCRITTO DI INGRESSO

TESTO SCRITTO DI INGRESSO TESTO SCRITTO DI INGRESSO COGNOME NOME INDIRIZZO NAZIONALITA TEL. ABITAZIONE/ CELLULARE PROFESSIONE DATA RISERVATO ALLA SCUOLA LIVELLO NOTE TOTALE DOMANDE 70 TOTALE ERRORI Test Livello B1 B2 (intermedio

Dettagli

1 Consiglio. Esercizi 1 1

1 Consiglio. Esercizi 1 1 1 Consiglio Prima di andare a dormire scrivi cinque parole italiane che ti interessano. La mattina dopo, prima di alzarti, cerca di ricordarti le parole scritte la sera prima. 1 Animali Fai il cruciverba.

Dettagli

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA 27 ottobre 2014 Anno L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA Nel, in Italia, il 53,1% delle persone di 18-74 anni (23 milioni 351mila individui) parla in prevalenza in famiglia.

Dettagli

volontario e lo puoi fare bene».

volontario e lo puoi fare bene». «Ho imparato che puoi fare il volontario e lo puoi fare bene». Int. 8 grandi eventi e partecipazione attiva Una fotografia dei volontari a EXPO 2015 Dott.sa Antonella MORGANO Dip. di Filosofia, Pedagogia,

Dettagli

1. Completa le frasi con l imperfetto e il passato prossimo dei verbi tra parentesi.

1. Completa le frasi con l imperfetto e il passato prossimo dei verbi tra parentesi. Nome studente Data TEST DI AMMISSIONE AL LIVELLO B1.1 (Medio 1) 1. Completa le frasi con l imperfetto e il passato prossimo dei verbi tra parentesi. Es. Ieri sera non ti (noi-chiamare) abbiamo chiamato

Dettagli

QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE

QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE INTRODUZIONE AL QUESTIONARIO Questo questionario viene usato per scopi scientifici. Non ci sono risposte giuste o sbagliate. Dopo aver letto attentamente

Dettagli

Metodologia della ricerca

Metodologia della ricerca Presupposti teorici lingue in contatto spazio linguistico, nel senso di repertorio condiviso nelle comunità, in conseguenza dell ingresso di immigrati in Italia percezione di una lingua percezione delle

Dettagli

Test di Ingresso. Italiano classi prime

Test di Ingresso. Italiano classi prime Test di Ingresso Italiano classi prime 1. Inserisci nella frase il termine corretto: da, dà, da a. Ho fatto una lunga camminata casa al mare b. Non mi mai la mano c. il vestito a tua sorella 2. In quale

Dettagli

Guida per lo studente in autoapprendimento 1

Guida per lo studente in autoapprendimento 1 Guida per lo studente in autoapprendimento 1 0. Presentazione della Guida Questo documento è una guida per l uso del corso di lingua italiana per adulti realizzato dall Università per Stranieri di Siena

Dettagli

DOLCI RICORDI - Adattamento e riduzione -

DOLCI RICORDI - Adattamento e riduzione - PROVA DI ITALIANO DOLCI RICORDI - Adattamento e riduzione - Molti anni fa vivevo con la mia famiglia in un paese di montagna. Mio padre faceva il medico, ma guadagnava poco perché i suoi malati erano poveri

Dettagli

CURRICOLO DI ITALIANO FINE CLASSE TERZA SCUOLA PRIMARIA

CURRICOLO DI ITALIANO FINE CLASSE TERZA SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO DI ITALIANO FINE CLASSE TERZA SCUOLA PRIMARIA Nucleo tematico Oralità Traguardi per lo sviluppo delle competenze -Partecipa a scambi comunicativi con compagni e docenti -Ascolta e comprende messaggi

Dettagli

MASS MEDIA IN ITALIA: ISTRUZIONI PER L USO

MASS MEDIA IN ITALIA: ISTRUZIONI PER L USO CULTURA ITALIANA CONTEMPORANEA MODULO 4. MASS MEDIA IN ITALIA: ISTRUZIONI PER L USO Arianna Alessandro ariannaalessandro@um.es BLOCCO 2. La lingua italiana nei mezzi di comunicazione di massa Arianna Alessandro

Dettagli

LICEO CLASSICO ORDINAMENTALE

LICEO CLASSICO ORDINAMENTALE LICEO CLASSICO ORDINAMENTALE LETTERE AL GINNASIO Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni, dovranno: aver raggiunto una conoscenza adeguata

Dettagli

GRAMMATICA. Con l aiuto del professore, completa questa tabella per capire dove sei migliorato e in che cosa devi ancora esercitarti.

GRAMMATICA. Con l aiuto del professore, completa questa tabella per capire dove sei migliorato e in che cosa devi ancora esercitarti. Come sto andando in... analisi grammaticale Con l aiuto del professore, completa questa tabella per capire dove sei migliorato e in che cosa devi ancora esercitarti. NON HO FATTO ERRORI IN... ARTICOLO

Dettagli

Corsi di lingua inglese - Inglese CORSI INDIVIDUALI

Corsi di lingua inglese - Inglese CORSI INDIVIDUALI CORSI INDIVIDUALI L'Istituto propone corsi totalmente personalizzati in base alle diverse capacità di apprendimento e al differente livello di partenza di ognuno. Siamo noi a seguire il vostro ritmo di

Dettagli

Sociolinguistica a.a. 2005-2006 IV. Regole variabili e Scale implicazionali

Sociolinguistica a.a. 2005-2006 IV. Regole variabili e Scale implicazionali Sociolinguistica a.a. 2005-2006 IV Regole variabili e Scale implicazionali 1 Regole variabili La regola variabile rappresenta il versante descrittivo (punto di vista esterno) della variabilità linguistica

Dettagli

1) Quali sono i verbi che, per avere senso compiuto, devono unirsi ad un aggettivo o sostantivo?

1) Quali sono i verbi che, per avere senso compiuto, devono unirsi ad un aggettivo o sostantivo? grammatica Cultura Generale GRAMMATICA ITALIANA 1) Quali sono i verbi che, per avere senso compiuto, devono unirsi ad un aggettivo o sostantivo? A) Copulativi B) Anomali C) Intransitivi D) Predicativi

Dettagli

Maschere a Venezia VERO O FALSO

Maschere a Venezia VERO O FALSO 45 VERO O FALSO CAP I 1) Altiero Ranelli è il direttore de Il Gazzettino di Venezia 2) Altiero Ranelli ha trovato delle lettere su MONDO-NET 3) Colombina è la sorella di Pantalone 4) La sera di carnevale,

Dettagli

Guida allo Stile per traduzioni. (italiano)

Guida allo Stile per traduzioni. (italiano) Guida allo Stile per traduzioni (italiano) 1 1. INTRODUZIONE 2. PUNTEGGIATURA Punto Virgolette Virgola Punto e Virgola Due Punti Accento 3. ORTOGRAFIA Parole Straniere 4. GRAMMATICA Uso del Corsivo invece

Dettagli

Livello A2. Unità 6. Ricerca del lavoro. In questa unità imparerai:

Livello A2. Unità 6. Ricerca del lavoro. In questa unità imparerai: Livello A2 Unità 6 Ricerca del lavoro In questa unità imparerai: a leggere un testo informativo su un servizio per il lavoro offerto dalla Provincia di Firenze nuove parole del campo del lavoro l uso dei

Dettagli

Intervista a Gabriela Stellutti, studentessa di italiano presso la Facoltà di Lettere dell Università di São Paulo (FFLCH USP).

Intervista a Gabriela Stellutti, studentessa di italiano presso la Facoltà di Lettere dell Università di São Paulo (FFLCH USP). In questa lezione abbiamo ricevuto Gabriella Stellutti che ci ha parlato delle difficoltà di uno studente brasiliano che studia l italiano in Brasile. Vi consiglio di seguire l intervista senza le didascalie

Dettagli

OBIETTIVI FORMATIVI Lingua e cultura inglese AREA LINGUISTICA LINGUA E CULTURA INGLESE

OBIETTIVI FORMATIVI Lingua e cultura inglese AREA LINGUISTICA LINGUA E CULTURA INGLESE AREA LINGUISTICA LINGUA E CULTURA INGLESE OBIETTIVI FORMATIVI (LINGUISTICO) LINGUA INGLESE Obiettivi formativi del Biennio Funzioni linguistico-comunicative - Funzioni linguistico-comunicative necessarie

Dettagli

LINGUA INGLESE SCUOLA PRIMARIA

LINGUA INGLESE SCUOLA PRIMARIA CLASSE PRIMA LINGUA INGLESE SCUOLA PRIMARIA 1 RICEZIONE ORALE 1. Familiarizzare coi primi suoni della lingua inglese 2. Comprendere semplici espressioni di uso quotidiano, pronunciate chiaramente. 3. Comprendere,

Dettagli

Indice del volume. Dai suoni alle lettere. La fonetica

Indice del volume. Dai suoni alle lettere. La fonetica Indice del volume PARTE 1 Dai suoni alle lettere Fonetica, ortografia, punteggiatura 1 La fonetica Test d ingresso, p. 2 1 Pronuncia e scrittura... 3 2 L alfabeto... 3 Alle radici dell italiano Le lettere

Dettagli

ANDARE A SCUOLA : UN'AVVENTURA PERICOLOSA

ANDARE A SCUOLA : UN'AVVENTURA PERICOLOSA ANDARE A SCUOLA : UN'AVVENTURA PERICOLOSA Molto spesso arrivo a scuola in ritardo per colpa di un semaforo che diventa verde dopo molto tempo o di persone in auto che non mi vogliono far passare sulle

Dettagli

LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO

LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO ESERCIZI PUNTATA N. 3 LA SCUOLA CORSI DI ITALIANO PER STRANIERI A cura di Marta Alaimo Voli Società Cooperativa - 2011 DIALOGO PRINCIPALE A- Buongiorno. B- Buongiorno, sono

Dettagli

LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO

LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO ESERCIZI PUNTATA N 7 IL TEMPO LIBERO A cura di Marta Alaimo Voli Società Cooperativa 2011 1 IL TEMPO LIBERO DIALOGO PRINCIPALE DIALOGO PRINCIPALE A- Tatiana, ti ricordi che

Dettagli

Unità 6. Al Pronto Soccorso. Lavoriamo sulla comprensione. Università per Stranieri di Siena Livello A1. In questa unità imparerai:

Unità 6. Al Pronto Soccorso. Lavoriamo sulla comprensione. Università per Stranieri di Siena Livello A1. In questa unità imparerai: Unità 6 Al Pronto Soccorso In questa unità imparerai: a comprendere testi che danno informazioni su come funziona il Pronto Soccorso parole relative all accesso e al ricovero al Pronto Soccorso l uso degli

Dettagli

I libri di testo. Carlo Tarsitani

I libri di testo. Carlo Tarsitani I libri di testo Carlo Tarsitani Premessa Per accedere ai contenuti del sapere scientifico, ai vari livelli di istruzione, si usa comunemente anche un libro di testo. A partire dalla scuola primaria, tutti

Dettagli

Le lingue dei segni: luoghi comuni

Le lingue dei segni: luoghi comuni Le lingue dei segni: luoghi comuni La modalità visivo-gestuale non può sostituire in modo completo quella acustico-vocale (le lingue parlate e quelle segnate sviluppano le stesse aree cerebrali) La lingua

Dettagli

stelle, perle e mistero

stelle, perle e mistero C A P I T O L O 01 In questo capitolo si parla di un piccolo paese sul mare. Elenca una serie di parole che hanno relazione con il mare. Elencate una serie di parole che hanno relazione con il mare. Poi,

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE PRIMO BIENNIO LICEO SCIENTIFICO OPZIONE SCIENZE APPLICATE

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE PRIMO BIENNIO LICEO SCIENTIFICO OPZIONE SCIENZE APPLICATE PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE PRIMO BIENNIO LICEO SCIENTIFICO OPZIONE SCIENZE APPLICATE ANNO SCOLASTICO 2014/2015 1. PRIMO BIENNIO 1. PRIMO BIENNIO ANNO SCOLASTICO 2014-2015 DISCIPLINA : LINGUA

Dettagli

Indice. I. Gli articoli, i nomi, gli aggettivi. Esercizi 8 Test 18. Esercizi 24 Test 31. Esercizi 36 Test 39. Esercizi 44 Test 118

Indice. I. Gli articoli, i nomi, gli aggettivi. Esercizi 8 Test 18. Esercizi 24 Test 31. Esercizi 36 Test 39. Esercizi 44 Test 118 Indice I. Gli articoli, i nomi, gli aggettivi. Esercizi 8 Test 18 II. I possessivi e i dimostrativi. Esercizi 24 Test 31 III. I gradi di comparazione Esercizi 36 Test 39 IV. I verbi Esercizi 44 Test 118

Dettagli

P.L.I.D.A. Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri Certificazione di competenza della lingua italiana

P.L.I.D.A. Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri Certificazione di competenza della lingua italiana P.L.I.D.A. Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri Certificazione di competenza della lingua italiana CRITERI DI VALUTAZIONE PER LE PROVE SCRITTE L obiettivo del valutatore, nella correzione delle prove

Dettagli

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013 Farra, 24 febbraio 2013 informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara dare alcune indicazioni pratiche suggerire alcuni percorsi Quali sono le reazioni

Dettagli

LA BIOGRAFIA LINGUISTICA

LA BIOGRAFIA LINGUISTICA LA BIOGRAFIA LINGUISTICA Lavoro di gruppo: Casapollo, Frezza, Perrone e Rossi Classi coinvolte: 5 classi di scuola primaria e 5 classi di scuola secondaria di primo grado Docenti coinvolti: 3 della scuola

Dettagli

Esperienza condotta in classe 2^ nella scuola di via G. Piumati

Esperienza condotta in classe 2^ nella scuola di via G. Piumati Esperienza condotta in classe 2^ nella scuola di via G. Piumati *Dopo il primo incontro con la monaca buddista Doyu Freire, i bambini sono stati invitati a raccontare liberamente l esperienza, appena fatta,

Dettagli

Hai trovato interessante conoscere la nostra realtà? No 4 Poco 17 Non so 7 Si 132 Tantissimo 96 Totale 256

Hai trovato interessante conoscere la nostra realtà? No 4 Poco 17 Non so 7 Si 132 Tantissimo 96 Totale 256 Hai trovato interessante conoscere la nostra realtà? No 4 Poco 17 Non so 7 Si 132 Tantissimo 96 Cosa ti ha colpito di quello che faccio? il mio lavoro 64 come siamo organizzati tra bambini il contributo

Dettagli

LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO

LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO ESERCIZI PUNTATA N 6 SPEDIZIONI PACCHI A cura di Marta Alaimo Voli Società Cooperativa 2011 1 SPEDIZIONE PACCHI DIALOGO PRINCIPALE A- Ehi, ciao Marta. B- Ohh, Adriano come stai?

Dettagli

E Penelope si arrabbiò

E Penelope si arrabbiò Carla Signoris E Penelope si arrabbiò Rizzoli Proprietà letteraria riservata 2014 RCS Libri S.p.A., Milano ISBN 978-88-17-07262-5 Prima edizione: maggio 2014 Seconda edizione: maggio 2014 E Penelope si

Dettagli

Le parole e le cose - Correttore

Le parole e le cose - Correttore Le parole e le cose - Correttore 5 10 15 20 25 Le cose di per sé 1 non hanno nessun nome. Sono gli uomini che hanno dato e continuano a dare i nomi ad esse. Di solito non ci accorgiamo di questa verità

Dettagli

FACILITAZIONE E SEMPLIFICAZIONE

FACILITAZIONE E SEMPLIFICAZIONE Ferrara, 14 aprile 2014 FACILITAZIONE E SEMPLIFICAZIONE LA SEMPLIFICAZIONE DEL PARLATO di Tania Pasqualini «Ogni lingua dice il mondo a modo suo» Rudolf Steiner LA SEMPLIFICAZIONE L insegnante, da un lato,

Dettagli

AL CENTRO COMMERCIALE

AL CENTRO COMMERCIALE AL CENTRO COMMERCIALE Ciao Michele, come va? Che cosa? Ciao Omar, anche tu sei qua? Sì, sono con Sara e Fatima: facciamo un giro per vedere e, forse, comprare qualcosa E dove sono? Voglio regalare un CD

Dettagli

LE SFIDE SULLE SPALLE!

LE SFIDE SULLE SPALLE! LE SFIDE Questo quarto incontro vuole aiutare a riflettere sulle sfide che l animatore si trova a vivere, sia in rapporto all educazione dei ragazzi, sia in riferimento alla propria crescita. Le attività

Dettagli

Destinazione 13. Buongiorno Maria!

Destinazione 13. Buongiorno Maria! Destinazione 13 Buongiorno Maria! Mmmm... Oh Mari! Ohi! Tutto bene? Ciao Leonardo! Come va la vita? Mio piccolo amico! Mio piccolo amico? No eh? No! No, no! Giochi con i pupazzetti, sei troppo gentile

Dettagli

TEST D INGRESSO DI ITALIANO. Cognome...Nome...Classe IV...

TEST D INGRESSO DI ITALIANO. Cognome...Nome...Classe IV... TEST D INGRESSO DI ITALIANO Cognome...Nome...Classe IV... PUNTEGGIO FINALE.../50 VOTO ORTOGRAFIA Scegli l'alternativa corretta tra quelle proposte, barrando la lettera corrispondente. (1 punto in meno

Dettagli

Competenze Abilità Conoscenze Tempi

Competenze Abilità Conoscenze Tempi DIPARTIMENTO DI INGLESE PRIMO BIENNIO Primo anno COMPETENZE ASSE DEI LINGUAGGI Utilizza gli strumenti espressivi per gestire l interazione comunicativa per i principali scopi di uso quotidiano. - comprende

Dettagli

Riflettere sulla lingua dalla scuola dell infanzia. Lilia Andrea Teruggi

Riflettere sulla lingua dalla scuola dell infanzia. Lilia Andrea Teruggi Riflettere sulla lingua dalla scuola dell infanzia Lilia Andrea Teruggi Grammatica, ma quale? Scuola di Port Royal nascita (1600) Ambiti diversi Linguistica: Grammatica Teorie della grammatica Livelli

Dettagli

Programma Corso Standard Italiano per stranieri A2

Programma Corso Standard Italiano per stranieri A2 Programma Corso Standard Italiano per stranieri A2 1) Conoscenze e abilità da conseguire L obiettivo di questo corso è di portare gli studenti al livello A2 o soglia, così definito dal Quadro comune Europeo

Dettagli

Modulo 1 Unità 1. Santa Teresa Civitavecchia Roma Olbia. Q1. Completa le frasi con le parole della lista.

Modulo 1 Unità 1. Santa Teresa Civitavecchia Roma Olbia. Q1. Completa le frasi con le parole della lista. Andare a gonfie vele Q1. Completa le frasi con le parole della lista. Roma vele Islanda Olbia vacanza quarantenne Sardegna Sicilia In traghetto Fabio è stato in con la famiglia a Santa Teresa, che si trova

Dettagli

Le classi multiculturali Esperienze sul campo

Le classi multiculturali Esperienze sul campo PROFESSIONALITÀ DOCENTE E TRASFORMAZIONI IN ATTO Le classi multiculturali Esperienze sul campo Arcangela Mastromarco Docente referente del Polo StarT1 1 La classe è già una comunità di diversi 2 Le classi

Dettagli

PROGRAMMI DI LINGUA SPAGNOLA LIVELLI A2-B1-B2-C1-C1acc.-C2 acc. C.L.A. Università di Verona a.a. 2007-2008

PROGRAMMI DI LINGUA SPAGNOLA LIVELLI A2-B1-B2-C1-C1acc.-C2 acc. C.L.A. Università di Verona a.a. 2007-2008 PROGRAMMI DI LINGUA SPAGNOLA LIVELLI A2-B1-B2-C1-C1acc.-C2 acc. C.L.A. Università di Verona a.a. 2007-2008 Dott.ssa Anna Altarriba Dott.ssa Susana Benavente Dott.ssa Margarita Checa Dott.ssa Mª Beatriz

Dettagli

FARE GRAMMATICA CON IL MODELLO VALENZIALE

FARE GRAMMATICA CON IL MODELLO VALENZIALE INTERVENTO CONVEGNO CIDI 10 MAGGIO 2015 PATRIZIA GUIGGI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO FARE GRAMMATICA CON IL MODELLO VALENZIALE UNO STRUMENTO DI LAVORO PER INSEGNARE E APPRENDERE LA LINGUA IPOTESI Riflessione

Dettagli

Dizionario Italiano/Lingua dei segni italiana

Dizionario Italiano/Lingua dei segni italiana DIZLIS 2.0 CTS IPSSS E. De Amicis Dizionario Italiano/Lingua dei segni italiana Un dizionario è un'opera che raccoglie, in modo ordinato secondo criteri anche variabili da un'opera all'altra, le parole

Dettagli

EGLI O LUI? Lezione del 31 ottobre 2014 Fonti: G. Antonelli, Comunque anche Leopardi diceva le parolacce; Luca Serianni, Italiani scritti

EGLI O LUI? Lezione del 31 ottobre 2014 Fonti: G. Antonelli, Comunque anche Leopardi diceva le parolacce; Luca Serianni, Italiani scritti EGLI O LUI? Lezione del 31 ottobre 2014 Fonti: G. Antonelli, Comunque anche Leopardi diceva le parolacce; Luca Serianni, Italiani scritti Parlando dei principali tratti del neostardard, abbiamo menzionato

Dettagli

PIANO DI STUDIO PERSONALIZZATO CLASSI SECONDE E TERZE PRIMO BIENNIO

PIANO DI STUDIO PERSONALIZZATO CLASSI SECONDE E TERZE PRIMO BIENNIO PIANO DI STUDIO PERSONALIZZATO CLASSI SECONDE E TERZE PRIMO BIENNIO ITALIANO INDICATORE DISCIPLINARE Sviluppare le abilità di base come l ascoltare, il parlare, il leggere e lo scrivere per maturare padronanza

Dettagli

Lezione nr. 3. >> Le basi della tecnologia PHP per scrivere applicazioni per il web.

Lezione nr. 3. >> Le basi della tecnologia PHP per scrivere applicazioni per il web. Lezione nr. 3 >> Le basi della tecnologia PHP per scrivere applicazioni per il web. Ciao, spero tu abbia installato l editor di testo preferito o quello che ti ho consigliato e che tu sia riuscito a creare

Dettagli

unità 01 un intervista Attività di pre-ascolto Abbinate le parti della colonna A a quelle della colonna B.

unità 01 un intervista Attività di pre-ascolto Abbinate le parti della colonna A a quelle della colonna B. A. Ignone - M. Pichiassi unità 01 un intervista Attività di pre-ascolto Abbinate le parti della colonna A a quelle della colonna B. A B 1. È un sogno a) vuol dire fare da grande quello che hai sempre sognato

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO MUSSOLENTE SCUOLA MEDIA. Obiettivi specifici di apprendimento e relativi contenuti Primo biennio.

ISTITUTO COMPRENSIVO MUSSOLENTE SCUOLA MEDIA. Obiettivi specifici di apprendimento e relativi contenuti Primo biennio. ISTITUTO COMPRENSIVO MUSSOLENTE SCUOLA MEDIA Obiettivi specifici di apprendimento e relativi contenuti Primo biennio Obiettivi specifici ITALIANO Attività ASCOLTO - Applicare le strategie dell ascolto

Dettagli

PRONOMI DIRETTI (oggetto)

PRONOMI DIRETTI (oggetto) PRONOMI DIRETTI (oggetto) - mi - ti - lo - la - La - ci - vi - li - le La è la forma di cortesia. Io li incontro spesso. (gli amici). Non ti sopporta più. (te) Lo legge tutti i giorni. (il giornale). La

Dettagli

Al bar UNITÀ 2. Ciao Carla, come va? Ciao Giulia, come stai? Buongiorno, come va? Benissimo, grazie e tu? Non c è male e Lei, signor Fabbri, come sta?

Al bar UNITÀ 2. Ciao Carla, come va? Ciao Giulia, come stai? Buongiorno, come va? Benissimo, grazie e tu? Non c è male e Lei, signor Fabbri, come sta? chiedere a una persona come sta dire come stiamo e ringraziare esprimere desideri (vorrei + infinito) parlare al telefono ordinare al bar il verbo stare i numeri da 0 a 9 i sostantivi al singolare l articolo

Dettagli

ITALIANO Primo Biennio [approvato nella riunione di Dipartimento 16 Settembre 2015]

ITALIANO Primo Biennio [approvato nella riunione di Dipartimento 16 Settembre 2015] ITALIANO Primo Biennio [approvato nella riunione di Dipartimento 16 Settembre 2015] Il biennio della scuola secondaria di secondo grado costituisce una continuazione coerente dell educazione linguistica

Dettagli

POF 2013-2014 - COMPETENZE

POF 2013-2014 - COMPETENZE POF 2013-2014 - COMPETENZE Seguendo le indicazioni della normativa, La Scuola anche per il SECONDO BIENNIO riconosce l importanza dei quattro assi culturali sulla base dei quali gestire la formulazione

Dettagli

Io/tu/lei/lui noi voi loro

Io/tu/lei/lui noi voi loro CONGIUNTIVO PARTE 1 I verbi regolari. Completa la tabella: comprare finire mettere prendere mangiare aprire chiudere partire parlare cantare scrivere trovare vivere cercare dormire preferire abitare capire

Dettagli

1. Scrivere ad amici e parenti

1. Scrivere ad amici e parenti 1. Scrivere ad amici e parenti In questo capitolo ci concentreremo sulle lettere per le persone che conosciamo. Normalmente si tratta di lettere i cui argomenti sono piuttosto vari, in quanto i nostri

Dettagli

Un laboratorio d integrazione nel cuore di Palermo

Un laboratorio d integrazione nel cuore di Palermo Intervista a Rosita Marchese, Rappresentante Legale dell asilo il Giardino di Madre Teresa di Palermo, un associazione di promozione sociale. L asilo offre una serie di servizi che rappresentano una risorsa

Dettagli

Eventuale anticipo di elementi di analisi poetica o del testo teatrale. Lettura più ampia possibile dei Promessi sposi

Eventuale anticipo di elementi di analisi poetica o del testo teatrale. Lettura più ampia possibile dei Promessi sposi PROGRAMMAZIONE ELABORATA DAL DIPARTIMENTO DI LETTERE DEL LICEO VIAN La programmazione di Dipartimento ha carattere indicativo dei contenuti ritenuti imprescindibili per ciascun anno, i quali potranno essere

Dettagli

LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO

LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO ESERCIZI PUNTATA N 4 GLI UFFICI COMUNALI A cura di Marta Alaimo Voli Società Cooperativa - 2011 GLI UFFICI COMUNALI DIALOGO PRINCIPALE A- Buongiorno. B- Buongiorno. A- Scusi

Dettagli

ΥΠΟΥΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑΣ ΚΑΙ ΠΟΛΙΤΙΣΜΟΥ ΔΙΕΥΘΥΝΣΗ ΑΝΩΤΕΡΗΣ ΚΑΙ ΑΝΩΤΑΤΗΣ ΕΚΠΑΙΔΕΥΣΗΣ ΥΠΗΡΕΣΙΑ ΕΞΕΤΑΣΕΩΝ ΠΑΓΚΥΠΡΙΕΣ ΕΞΕΤΑΣΕΙΣ 2008

ΥΠΟΥΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑΣ ΚΑΙ ΠΟΛΙΤΙΣΜΟΥ ΔΙΕΥΘΥΝΣΗ ΑΝΩΤΕΡΗΣ ΚΑΙ ΑΝΩΤΑΤΗΣ ΕΚΠΑΙΔΕΥΣΗΣ ΥΠΗΡΕΣΙΑ ΕΞΕΤΑΣΕΩΝ ΠΑΓΚΥΠΡΙΕΣ ΕΞΕΤΑΣΕΙΣ 2008 ΥΠΟΥΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑΣ ΚΑΙ ΠΟΛΙΤΙΣΜΟΥ ΔΙΕΥΘΥΝΣΗ ΑΝΩΤΕΡΗΣ ΚΑΙ ΑΝΩΤΑΤΗΣ ΕΚΠΑΙΔΕΥΣΗΣ ΥΠΗΡΕΣΙΑ ΕΞΕΤΑΣΕΩΝ ΠΑΓΚΥΠΡΙΕΣ ΕΞΕΤΑΣΕΙΣ 2008 Μάθημα: Ιταλικά Ημερομηνία και ώρα εξέτασης: Σάββατο, 14 Ιουνίου 2008 11:00 13:30

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO ARBE-ZARA

ISTITUTO COMPRENSIVO ARBE-ZARA ISTITUTO COMPRENSIVO ARBE-ZARA SCUOLA PRIMARIA C. POERIO A.S. 2015-2016 PROGETTAZIONE DISCIPLINARE DI LINGUA INGLESE LINGUA INGLESE CLASSE PRIMA ASCOLTARE E PARLARE Competenze Ascoltare attivamente. Comprendere

Dettagli

La dispersione scolastica in Liguria

La dispersione scolastica in Liguria La dispersione scolastica in Liguria Ricerca quali-quantitativa sulla dimensione del rischio e l esperienza della dispersione Presentazione dei risultati Genova 8 novembre 2012 1 Metodologie dell indagine

Dettagli

LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO

LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO ESERCIZI PUNTATA N 14 Incontrare degli amici A cura di Marta Alaimo Voli Società Cooperativa 2011 1 Incontrare degli amici DIALOGO PRINCIPALE B- Ciao. A- Ehi, ciao, è tanto

Dettagli

Riccardo Dossena UN ALTRA SPERANZA

Riccardo Dossena UN ALTRA SPERANZA Un altra speranza Riccardo Dossena UN ALTRA SPERANZA Autobiografia www.booksprintedizioni.it Copyright 2014 Riccardo Dossena Tutti i diritti riservati Progetto scrivere di Riccardo Dossena. Con il mio

Dettagli

CURRICOLO DISCIPLINARE DI INGLESE

CURRICOLO DISCIPLINARE DI INGLESE A.S. 2014/2015 MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA Istituto Comprensivo Palena-Torricella Peligna Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di 1 grado Palena (CH) SCUOLA SECONDARIA

Dettagli

IL DOCENTE DI CONVERSAZIONE IN LINGUA STRANIERA

IL DOCENTE DI CONVERSAZIONE IN LINGUA STRANIERA IL DOCENTE DI CONVERSAZIONE IN LINGUA STRANIERA Il ruolo del docente di conversazione in lingua straniera non è quello di dare modelli fonologicamente o formalmente corretti in lingua, ma è quello di contribuire

Dettagli

VERBI SERVILI. Devo studiare. Studio. Può lavorare. Lavora. Vuole ballare. Balla. Uso dei verbi dovere, potere, volere

VERBI SERVILI. Devo studiare. Studio. Può lavorare. Lavora. Vuole ballare. Balla. Uso dei verbi dovere, potere, volere VERBI SERVILI I verbi servili hanno la funzione di "servire" o aiutare altri verbi. I verbi servili sono dovere, potere e volere e indicano obbligo, capacità e desiderio. ESEMPI: Devo studiare. Studio.

Dettagli

La lingua italiana, i dialetti e le lingue straniere

La lingua italiana, i dialetti e le lingue straniere 20 aprile 2007 La italiana, i dialetti e le lingue straniere Anno 2006 Le indagini Multiscopo condotte dall Istat rilevano i comportamenti e gli aspetti più importanti della vita quotidiana delle famiglie.

Dettagli

ALFABETIZZAZIONE LINGUA ITALIANA. 2 Livello

ALFABETIZZAZIONE LINGUA ITALIANA. 2 Livello ALFABETIZZAZIONE LINGUA ITALIANA 2 Livello UD 30.2 Anno primo Alfabetizzazione italiana II 1 Competenze usare forme linguistiche di base per gestire dialoghi semplici e interagire in situazioni interpersonali

Dettagli

Indicazioni 0perative PDP alunni stranieri Allegato 5

Indicazioni 0perative PDP alunni stranieri Allegato 5 Anno scolastico 2014/2015 Indicazioni 0perative PDP alunni stranieri Allegato 5 Gli alunni stranieri per i quali si prevedere la progettazione di un Piano Didattico Personalizzato sono quelli non ancora

Dettagli

CRITERI DI VALUTAZIONE PER LA PRODUZIONE SCRITTA : FINE SCUOLA PRIMARIA

CRITERI DI VALUTAZIONE PER LA PRODUZIONE SCRITTA : FINE SCUOLA PRIMARIA CRITERI DI VALUTAZIONE PER LA PRODUZIONE SCRITTA : FINE SCUOLA PRIMARIA Aderenza alla traccia e alla ortografica morfo-sintattica lessicale Coerenza e struttura Originalità del testo e stile dei 5 5/6

Dettagli

Io..., papà di... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015

Io..., papà di... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015 Io..., papà di...... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015 Lettura albo, strumento utilizzato in un Percorso di Sostegno alla Genitorialità biologica EMAMeF - Loredana Plotegher, educatore professionale

Dettagli

ITALIANO RIFLESSIONE SULLA LINGUA

ITALIANO RIFLESSIONE SULLA LINGUA RIFLESSIONE SULLA LINGUA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado ü L alunno interagisce in modo efficace in diverse situazioni comunicative, sostiene

Dettagli

Unità 13. In questura. Lavoriamo sulla comprensione. Università per Stranieri di Siena Livello A1. In questa unità imparerai:

Unità 13. In questura. Lavoriamo sulla comprensione. Università per Stranieri di Siena Livello A1. In questa unità imparerai: Unità 13 In questura In questa unità imparerai: a comprendere testi che danno informazioni sul permesso di soggiorno e sulla questura parole relative all ufficio immigrazione della questura l uso dei pronomi

Dettagli

LINGUA INGLESE E SECONDA LINGUA COMUNITARIA

LINGUA INGLESE E SECONDA LINGUA COMUNITARIA Competenza chiave europea: COMUNICAZIONE NELLE LINGUE STRANIERE Competenza specifica: LINGUE STRANIERE LINGUA INGLESE E SECONDA LINGUA COMUNITARIA L apprendimento della lingua inglese e di una seconda

Dettagli

Nuovi pensieri e ricordi. Forse aforismi

Nuovi pensieri e ricordi. Forse aforismi Nuovi pensieri e ricordi Forse aforismi Ogni riferimento a fatti realmente accaduti o luoghi e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale. Mauro Baldassini NUOVI PENSIERI E RICORDI

Dettagli

PROGETTAZIONE ANNUALE. A. S. 200_/0_ Classe sez.

PROGETTAZIONE ANNUALE. A. S. 200_/0_ Classe sez. PROGETTAZIONE ANNUALE CORSO: A. S. 200_/0_ Classe sez. Disciplina: ANALISI DELLA CLASSE: Situazione di partenza Descrivere tipologia, (caratteristiche cognitive, comportamentali, atteggiamento verso la

Dettagli

Dopo aver riflettuto e discusso sulla vita dei bambini che lavoravano, leggi questo brano:

Dopo aver riflettuto e discusso sulla vita dei bambini che lavoravano, leggi questo brano: Imparare a "guardare" le immagini, andando al di là delle impressioni estetiche, consente non solo di conoscere chi eravamo, ma anche di operare riflessioni e confronti con la vita attuale. Abitua inoltre

Dettagli