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1 Società Consortile METROPOLI EST S.r.l. Programmazione DOCUMENTI PRELIMINARI GENNAIO 2007

2 PREMESSA Metropoli est ritiene che il prossimo ciclo di programmazione costituisca una grande opportunità per l adozione di programmi di miglioramento economico, sociale e ambientale in grado di rispondere alla prospettiva Europea di Sviluppo Locale. La scelta deve essere, inequivocabilmente, quella che conduce alla definizione di una Strategia unitaria per lo Sviluppo territoriale del comprensoriale, nella quale le istituzioni, i rappresentanti delle parti economiche e sociali articolano le loro capacità di immaginare un futuro migliore in un quadro di concertazione nuovo, generatore di un Partenariato Locale Unico e Coeso. Metropoli est ribadisce l'esigenza che il partenariato attivato in ambito locale, nelle diverse fasi di programmazione, attuazione e gestione, monitoraggio e valutazione, non sia generico o tanto meno virtuale, ma esprima il più alto livello di partecipazione operativa, al fine di porre le amministrazioni locali nelle condizioni di dfinire e attuare la strategia più efficace per lo sviluppo territoriale, attraverso una piena condivisione degli obiettivi e dei compiti gestionali che ne derivano; ciascun soggetto, infatti dovrà assumere un ruolo ben identificato dal quale scaturicono precise responsabilità nella realizzazione delle diverse azioni del Programma. In tal modo sarà possibile migliorare e potenziare la capacità di governance complessiva dei processi di sviluppo del territorio e orientare le Amministrazioni comunali verso una progettazione di lungo periodo, una solida cooperazione istituzionale, una maggiore efficienza della macchina amministrativa, al fine di innescare il meccanismo virtuoso dello Sviluppo Locale. Sono molte le tematiche che dovranno essere trattate e per ognuna di esse sarà necessario scoprire e condividere le eccellenze locali, per trovare le strade più opportune da percorrere per offrire nuove opportunità di sviluppo al nostro territorio.

3 La PROGRAMMAZIONE 2007_2013 L'individuazione di un percorso programmatico-procedurale per la definizione di un programma di azioni strategiche e integrate per il periodo , rappresenta il primo passo per orientare lo sviluppo territoriale comprensoriale a medio-lungo termine. La strategia da definire, in coerenza con gli indirizzi della Commissione europea e con i Documenti Strategici nazionale e regionale, in corso di elaborazione, non può prescindere dall'adozione di un metodo di programmazione partecipata, condiviso dalle amministrazioni locali e dal partenariato socio-economico strutturato, con una precisa individuazione di ruoli e responsabilità (si rimanda all allegato). LA STRATEGIA La strategia che il programma di sviluppo comprensoriale adotterà per il prossimo ciclo di programmazione 2007/2013 dovrà tenere conto: delle indicazioni di sviluppo che i diversi livelli di partenariato hanno individuato; dei risultati attesi o prodotti in forza delle azioni e degli interventi in corso di realizzazione; degli obiettivi (generali e specifici) desunti dai Documenti di programmazione nazionali (Quadro di Riferimento Strategico Nazionale QRSN 2007/2013 e Documento Strategico Regionale DSR e Programma Operativo), tuttora in corso di definizione e approvazione Pertanto, l attività di elaborazione programmatica, a partire dal sistema di obiettivi definito a livello nazionale e regionale sarà organizzata nelle seguenti fasi: FASE A): Individuazione degli obiettivi generali dei diversi sistemi produttivi e dei relativi contesti (dimensioni) territoriali, analisi di contesto preliminare e valutazione strategica dei progetti comprensoriali seguiti da Metropoli est (eseguita). FASE B): Definizione della strategia di programma (individuazione di obiettivi prioritari e di obiettivi che perseguono il criterio dell integrazione multilivello). In questa fase si prevede la consultazione del partenariato Istituzionale e socio economico. FASE C): Individuazione delle azioni, dei rispettivi interventi e delle compagini partenariali di progetto. In questa fase si prevede la consultazione dei forum tematici del partenariato. FASE D): Ridefinizione della strategia e individuazione delle azioni prioritarie integrate.

4 LE DIRETTRICI COMUNITARIE e del QUADRO DI RIFERIMENTO STRATEGICO NAZIONALE (QRSN) Le Linee guida della strategia comunitaria , indicano, tra le varie dimensioni del concetto di governance, quella relativa alla qualità del partenariato, ovvero dei soggetti coinvolti, ai vari livelli, nella preparazione e attuazione dei programmi. Le stesse Linee guida indicano la necessità di elaborare progetti innovativi, basati sul partenariato, promuovendo la partecipazione della società civile e l'interazione delle comunità al loro interno, creando le reti di partenariato e destinando le risorse in via prioritaria alla crescita e all'occupazione. I Partenariati pubblico-privati (PPP), quale forma di partecipazione dei privati al finanziamento di interventi in particolari settori in cui si dimostri la convenienza per le Amministrazioni pubbliche di ottenere un servizio più efficiente e meno costoso, garantiscono una maggiore qualità nell'esecuzione e gestione dei progetti. Le direttrici che devono orientare la strategia a livello locale, devono tenere conto del contesto più generale della politica di coesione , che individua i seguenti princìpi basilari: promuovere lo sviluppo dell'economia della conoscenza; garantire una concentrazione tematica e territoriale in particolare nei seguenti ambiti di intervento: infrastrutture e servizi di base (servizi alle imprese, ricerca e sviluppo tecnologico e innovazione, tecnologie dell'informazione e della comunicazione); investimenti e servizi collettivi per favorire la competitività, la creazione di posti di lavoro e lo sviluppo sostenibile; aumento degli investimenti sul capitale umano (occupazione, inclusione sociale, istruzione, formazione). prevedere nei programmi e nei progetti solamente gli elementi che possono stimolare il potenziale di crescita e l'occupazione; rafforzare la coesione territoriale attraverso il miglioramento della integrazione territoriale e un approccio multidisciplinare, sia in ambito urbano che rurale. A seguire sono state indicate le Priorità individuate dal Quadro di Riferimento Strategico Nazionale. Priorità 1. Miglioramento e valorizzazione delle risorse umane o 1.1 Rafforzare, integrare e migliorare la qualità dei sistemi di istruzione, formazione e lavoro e il loro collegamento con il territorio o 1.2 Innalzare i livelli di apprendimento e di competenze chiave, l effettiva equità di accesso ai percorsi migliori, aumentare la copertura dei percorsi di istruzione e formazione iniziale o 1.3 Aumentare la partecipazione a opportunità formative lungo tutto l arco della vita o 1.4 Migliorare la capacità di adattamento, innovazione e competitività dei lavoratori e degli attori economici del sistema

5 Priorità 2. Promozione, valorizzazione e diffusione della ricerca e dell innovazione per la competitività o 2.1 Rafforzare e valorizzare l intera della filiera della ricerca e le reti di cooperazione tra il sistema della ricerca e le imprese, per contribuire alla competitività e alla crescita economica; sostenere la massima diffusione e utilizzo di nuove tecnologie e servizi avanzati; innalzare il livello delle competenze e conoscenze scientifiche e tecniche nel sistema produttivo e nelle Istituzioni Priorità 3. Uso sostenibile e efficiente delle risorse ambientali per lo sviluppo o 3.1. Garantire le condizioni di sostenibilità ambientale dello sviluppo e livelli adeguati di servizi ambientali per la popolazione e le imprese Priorità 4. Inclusione sociale e servizi per la qualità della vita e l attrattività territoriale o 5.1 Promuovere una società inclusiva e garantire condizioni di sicurezza al fine di migliorare, in modo permanente, le condizioni di contesto che più direttamente favoriscono lo sviluppo o Priorità 5. Valorizzazione delle risorse naturali e culturali per l attrattività e lo sviluppo Trasformare in vantaggio competitivo l insieme delle risorse naturali, culturali e paesaggistiche locali, per aumentare l attrattività, anche turistica, del territorio, migliorare la qualità della vita dei residenti e promuovere nuove forme di sviluppo economico sostenibile Priorità 6. Reti e servizi per la mobilità o 6.1 Accelerare la realizzazione di un sistema di trasporto efficiente, integrato, flessibile, sicuro e sostenibile per assicurare servizi logistici e di trasporto funzionali allo sviluppo Priorità 7. Competitività dei sistemi produttivi e occupazione 7.1 Accrescere l efficacia degli interventi per i sistemi locali, migliorando la governan ce e la capacità di integrazione fra politiche o 7.2 Promuovere processi sostenibili e inclusivi di innovazione e sviluppo imprenditoriale o 7.3 Qualificare e finalizzare in termini di occupabilità e adattabilità gli interventi di politica attiva del lavoro, collegandoli alle prospettive di sviluppo del territorio Priorità 8. Competitività e attrattività delle città e dei sistemi urbani o 8.1 Promuovere la competitività e l innovazione delle città e delle reti urbane e migliorare la qualità della vita, puntando sulla selettività, sulle conoscenze, sull integrazione fra le scale di programmazione. Priorità 9. Apertura internazionale e attrazione di investimenti, consumi e risorse o 9.1 Sviluppare la capacità di apertura del sistema economico nazionale e favorire la localizzazione nel nostro Paese di capitali, investimenti, competenze e flussi di consumo provenienti dall estero, di qualità elevata. Priorità 10. Governance, capacità istituzionali e mercati concorrenziali ed efficaci o 10.1 Elevare le capacità delle amministrazioni per la programmazione e gestione della politica regionale aggiuntiva e rafforzare il coinvolgimento del partenariato economico e sociale. Contribuire all'apertura dei mercati dei servizi e dei capitali. Accrescere i livelli di legalità in particolare nei processi della pubblica amministrazione.

6 IL PERCORSO PROGRAMMATICO-PROCEDURALE L'elaborazione della strategia di sviluppo territoriale del comprensorio deve essere supportata da una serie di elementi conoscitivi, quali: il monitoraggio strategico dei programmi e dei progetti in corso di attuazione (eseguita da Metropoli Est); l'analisi preliminare delle principali variabili socio-economiche e territoriali (eseguita da Metropoli Est); l'analisi dei punti di forza e di debolezza (Metropoli Est/Partenariato); l'analisi della domanda di trasformazione e di sviluppo territoriale (Metropoli Est/Partenariato); l'analisi relativa all'attuale composizione del partenariato (eseguita da Metropoli Est); Metropoli est ha già provveduto alla predisposizione del documento strategico preliminare Linee guida per lo sviluppo territoriale , sottoposto all'esame dell'assemblea dei Sindaci e al confronto con il partenariato istituzionale per la presentazione dei rispettivi contributi; tale documento sarà sottoposto alla consultazione del partenariato socio-economico Sulla base della strategia individuata nelle Linee guida si perverrà alla definizione di un insieme organico di idee-progetto, coerenti con gli obiettivi di sviluppo, nell'ambito delle quali saranno individuati i partners socioeconomici coinvolti nella fase di programmazione e che successivamente si adopereranno nelle fasi successive di realizzazione e gestione degli specifici interventi. A tal riguardo si rimanda ai documenti allegati Il Percorso Partenariale e Cronoprogramma. ELEMENTI PROGRAMMATICI La programmazione comunitaria ha individuato nella innovazione, nella conoscenza e nello sviluppo del capitale umano contestualizzati strategicamente nella politica di coesione, i canali di sviluppo per il periodo 2007_2013. Se complesse appaiono la declinazione di queste priorità e la traduzione operativa di queste prospettive per la Regione Siciliana, ancora di più lo sono, per un sistema locale come quello del comprensorio caratterizzato da una forte connotazione di multidisciplinarietà economica di dimensione medio piccola. Riconsiderando la multidisciplinarietà quale possibile caratteristica positiva da collocare in un ambito geografico privilegiato, quale si presenta il territorio di Metropoli est, essa può connotarsi come occasione preferenziale di sviluppo, puntando realisticamente a quei segmenti di attività che possono svolgere, attraverso lo sviluppo dell'integrazione produttiva e territoriale, un ruolo di traino dell economia comprensoriale. Questa prospettiva programmatoria, declinata in ambito locale, terrà conto dei seguentii elementi : la necessità di dare attuazione alle pianificazioni già esistenti, enucleando dai documenti programmatici in fase di elaborazione lo sviluppo coordinato di specifici fattori di convergenza (studio di fattibilità per l internazionalizzazione dell area comprensoriale insieme alla Città di Palermo, Piani Strategici, altri strumenti di pianificazione strategica di ambito Provinciale);

7 l'individuazione di interventi atti al potenziamento di azioni infrastrutturali di respiro comprensoriale, volti al completamento e all'integrazione dei diversi sistemi di sviluppo presenti nel territorioe l esigenza di conferire ad ogni intervento una forte connotazione di sostenibilità territoriale; lo sviluppo integrato del sistema ambientale comprensoriale(parchi, riserve, SIC e ZPS, ) in un ottica di gestione coordinata orientata alla conservazione e valorizzazione delle risorse territoriali; l'attivazione di un modello integrato di gestione del territorio in ambito ambientale ed energetico, allargato alle aree dimensionali precedentemente individuate, (rurale, urbano,etc) secondo processi che promuovano il riequilibrio territoriale;. la realizzazione di azioni pubbliche volte a potenziare le relazioni economiche e sociali tra i diversi attori che partecipano al processo di sviluppo (attivazione, coordinamento e integrazione dei diversi Sportelli volti alla fruizione dei servizi attivati dalle diverse progettualità in corso di attuazione); la necessità di dare vita ad un forte processo di integrazione delle risorse infrastrutturali in corso di realizzazione (sviluppo integrato della sportellonistica. sussiddiarietà tecnicaall'interno della pubblica amministrazione, etc.); la definizione di un sistema di informazione necessario all'attivazione di azioni di sviluppo per le imprese operanti sul territorio, in stretta simbiosi con il sistema scolastico (potenziamento della rete di scuole)lo sviluppo della sinergia tra gli sportelli esistenti e l'attivazione dello Sportello Statistico Comprensoriale); la conservazione, valorizzazione e promozione delle componenti strutturali finalizzate al potenziamento, riattivazione, attivazione produttiva delle vocazioni e delle specializzazioni attraverso l incentivazione e la formazioni di opportune sinergie comprensoriali negli ambiti dei protodistretti e protofiliere produttive; la focalizzazione, in ogni ambito di intervento, dei meccanismi che facilitano la competitività di sistema multidimensionale che può estrinsecarsi in interventi anchedi potenziamento dei cluster produttivi o dei protodistretti (in particolare, pesca eagroalimentare legato al sistema della ruralità, manifatturiero) nonché a forme di incentivazione rivolte prioritariamente a sistemi di imprese; attivazione e potenziamento di azioni e progetti integrati finalizzati al riequilibrio delle funzioni territoriali e urbane potenziando e valorizzando le diverse specializzazioni e attivando processi di sussidiarietà, finalizzati al superamento di gap strutturali, in particolare in ambito P.A.; l'introduzione di meccanismi di semplificazione procedurale, legata alla ridefinizione delle competenze amministrative sulle tematiche oggetto dell azione pubblica e alla messa in rete dei SUAP la focalizzazzione della domanda di formazione locale legata alla P.A. e ai sistemi produttivi esistenti, definendo azioni volte alla integrazione e al coordinamento delle attività dei diversi i attori operanti

8 nelcomprensorio, in modo da poter garantire un migliore copertura sul territorio e una maggiore qualità dell offerta. il potenziamento dell attività di comunicazione dell azione di programmazione e dei risultati raggiunti, al fine di coinvolgere maggiormente gli stakeholders nella valutazione degli effetti degli interventi realizzati; lo sviluppo di una nuova governance locale, in grado di determinare e gestire i processi l'avvio di azioni di sistema volte al potenziamento delle rete di scuole ; il potenziamento del sistema del terzo settore, al fine di migliorare l'inclusione sociale e garantire una più efficace erogazione dei servizi alle persone e alle comunità locali.

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