Nota dell ASLI sull insegnamento dell italiano nella scuola secondaria di secondo grado Premessa

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1 Nota dell ASLI sull insegnamento dell italiano nella scuola secondaria di secondo grado Premessa L insegnamento della lingua materna nella scuola secondaria superiore si dimostra particolarmente importante in quanto investe fasi delicate e complesse dello sviluppo cognitivo ed emotivo dello studente, sia sul piano della maturazione psicologica, sia in vista delle future scelte di vita professionale, legate al proseguimento degli studi o all inserimento nel mondo del lavoro. Soprattutto a questo fine, una conoscenza approfondita delle strutture della lingua italiana, insieme ad una competenza d uso solida ed ampia, che contempli il dominio sicuro di un ampia gamma di registri e sottocodici con cui fare fronte funzionalmente a una gamma altrettanto diversificata di possibili situazioni comunicative, sia nello scritto, sia nel parlato, pare obiettivo assolutamente qualificante per gli studenti della scuola secondaria superiore, che dovrebbero giungere a possedere abilità testuali di livello avanzato. In quest ottica, potrà anzi essere utile elaborare criteri uniformi per la formazione e la valutazione della competenza dell italiano, in vista di usi professionali della lingua o dell accesso all università. Nello specifico, gli studenti delle scuole superiori, oltre ad avere acquisito piena pratica degli usi ortografico-interpuntivi e matura conoscenza delle strutture morfologiche dell italiano, dovrebbero conseguire una ricca conoscenza del lessico e delle sue strutture e l abilità di farne uso in relazione ai contesti e ai fini comunicativi, sia in testi scritti, sia nei discorsi orali. Obiettivo condiviso della formazione potrebbe poi essere quello di trasmettere e stimolare nuove competenze sintattiche e testuali: sembra infatti indispensabile che gli studenti siano messi nella condizione di confrontarsi produttivamente almeno con alcuni sottocodici - e segnatamente con quelli tecnici e scientifici - la cui conoscenza non banale è un requisito importante per la piena espressione delle proprie potenzialità intellettuali e lavorative in una società sempre più pervasivamente tecnificata. Nel corso della loro formazione gli studenti dovrebbero anche acquisire alcune fondamentali informazioni in merito allo sviluppo diacronico della lingua e all evoluzione delle varie tradizioni discorsive e testuali. Sarebbe poi auspicabile che gli studenti fossero messi in condizione di apprezzare le analogie e le differenze che si registrano tra alcune lingue europee di cultura, in particolare l inglese, in modo che siano stimolati ad apprenderne, anche in autonomia, altre rispetto a quelle proposte dalla scuola o, comunque, ad approfondire la propria conoscenza di quelle già studiate. Si segnala inoltre, per ciò che attiene alle conoscenze relative alle strutture linguistiche e ai modelli testuali, l utilità di considerare e comparare almeno alcuni modelli descrittivi generali della competenza linguistica e della lingua. 1

2 Obiettivi formativi e organizzazione della didattica In considerazione di quanto si è scritto, appare opportuno indicare una serie di obiettivi formativi e fissare soglie di competenza linguistica e testuale condivise a livello nazionale, a prescindere dalle specificità inerenti ai diversi profili formativi dei vari indirizzi di scuola secondaria. Tali obiettivi e tali standard formativi dovranno essere commisurati da una parte al livello di partenza della competenza linguistica e testuale degli studenti al momento del loro ingresso al biennio della scuola secondaria (in merito alla quale si dovrà vedere il documento ASLI relativo alle scuole medie inferiori), e dall altra al livello di competenza da acquisire (e da valutare con opportuni criteri di verifica) al conseguimento della maturità, in funzione dell accesso alle professioni o all università. Il principio che sta alla base della proposta è che, sia in funzione dell attività lavorativa e sia e soprattutto degli studi universitari, la competenza linguistica di base venga considerata funzionale rispetto alla competenza testuale e da essa inscindibile. In vista di una concordanza di criteri nella didattica universitaria della lingua italiana, sarebbe auspicabile distinguere due fasi nella formazione linguistica degli studenti iscritti alla scuola secondaria di secondo grado: - una prima fase, che ha come traguardo formativo il biennio delle superiori, riguarderà l accertamento e il consolidamento delle conoscenze e delle competenze essenziali, e dovrebbe prevedere che quelle già presenti siano rafforzate e rese più attive anche grazie alla continua pratica (lettura e commento) di testi tipologicamente differenziati. Nella sostanza, nel primo biennio, lo studente dovrebbe colmare eventuali lacune conoscitive e approfondire le proprie capacità di produrre testi orali e scritti efficaci e corretti. Dovrebbe inoltre essere guidato nel riconoscimento della variazione sincronica nell uso della lingua, delle determinanti extralinguistiche che la giustificano e nell apprendimento del lessico, anche nelle sue forme specialistiche, in un ottica interdisciplinare. Sarà così messo in grado di comprendere testi anche complessi - individuando le informazioni fondamentali e le relazioni che intercorrono tra loro, anche mediante inferenze - e di manipolarli riassumendoli e parafrasandoli - per produrne di nuovi adeguati alla situazione comunicativa e ai fini della comunicazione. Infine, lo studente dovrebbe acquisire, attraverso la lettura dei testi, una conoscenza di base dell evoluzione delle forme linguistiche e delle strutture stilisticosintattiche dell italiano, a partire dai primi documenti volgari e sino alla svolta u- manistica. - una seconda fase, che ha come traguardo formativo il momento finale del triennio, riguarderà il completamento della formazione linguistica, con la piena acquisizione delle abilità testuali ricettive e produttive fondamentali e la maturazione di una buona consapevolezza dell evoluzione degli istituti linguistici che metta gli studenti in grado di collocare in un quadro storico le testimonianze letterarie e fornisca al contempo la piena consapevolezza delle possibilità dell uso in sincronia. 2

3 Nella sostanza, nel triennio, oltre a completare la propria formazione linguistica, soprattutto per ciò che riguarda la sintassi e il lessico, che dovrebbe essere ulteriormente approfondito anche nelle sue forme disciplinari e tecniche, lo studente dovrebbe essere messo a conoscenza delle tendenze evolutive che si manifestano nell italiano contemporaneo e dovrebbe approfondire la propria conoscenza di alcuni tipi di testo (soprattutto di quelli descrittivi, informativi e argomentativi) e la propria conoscenza dei testi letterari, nelle loro forme variabilmente istituzionalizzate e codificate (o formalizzate). Le competenze essenziali in ambito linguistico all uscita dalla scuola secondaria di primo grado Se si tiene in considerazione quanto si è scritto nei paragrafi precedenti in merito ad obiettivi formativi e struttura dell insegnamento, un curricolo per la scuola secondaria superiore dovrebbe essere costruito mirando all acquisto delle conoscenze e delle competenze e- lencate nei punti che seguono. Conoscenze e competenze linguistico-generali, sociolinguistiche e comunicative - Acquisizione di conoscenze di base sul processo della comunicazione e sulla natura dell interazione comunicativa (fini, attori, contesto), soprattutto di tipo linguistico; - conoscenza delle caratteristiche costitutive dei codici linguistici e della natura delle lingue storico-naturali (con particolare riferimento al concetto di segno); - conoscenza delle caratteristiche dei diversi canali comunicativi e all incidenza che la selezione di un canale ha sull elaborazione del messaggio, con particolare riferimento allo scritto, al parlato e al trasmesso (variazione diamesica, con attenzione specifica ai nuovi media). Conoscenza dell importanza che la relazione tra i parlanti, la situazione e l argomento dello scambio comunicativo riveste nell elaborazione di un messaggio funzionale (variazione diafasica); - conoscenza della situazione sociolinguistica dell italiano, sia in relazione alla sua storia (e, dunque, anche alla variazione diatopica), sia in relazione alla stratificazione sociale (variazione diastratica), sia in considerazione degli eventi linguistici indotti dalle recenti e recentissime dinamiche geolinguistiche e dalla più generale tendenza verso la globalizzazione. Conoscenze e competenze grammaticali - Possesso di una solida formazione nei settori grafico-ortografico e morfologico e acquisizione di conoscenze approfondite della struttura sintattica e lessicale dell italiano; - buona conoscenza della natura della sintassi: conoscenza della natura delle regole sintattiche (dipendenza dalla classe lessicale e dalla struttura, ricorsività); della natura della frase (struttura predicativa, struttura argomentale, funzioni grammaticali, con particolare attenzione alle caratteristiche indotte dal verbo: valenza dei verbi), 3

4 anche complessa (subordinazione; incassamento; tipi di frase; frasi con verbi copulativi, loro natura e loro struttura; frasi attive e passive; forma delle frasi passive); - consapevolezza dei principali fenomeni di sintassi marcata e testuale (dislocazioni, focalizzazioni e altri fenomeni a determinante pragmatico-testuale). Lo studio della sintassi sarà sempre condotto tenendo in considerazione gli usi interpuntori, che pur non essendo interamente guidati da una ratio sintattica, alla struttura sintattica e all organizzazione logico-discorsiva della frase rispondono in molti casi; - buona conoscenza del lessico e della sua organizzazione: conoscenza del concetto di parola e della struttura delle parole; dei principali meccanismi di formazione delle parole (derivazione, composizione, conversione); dei meccanismi di arricchimento esogeno del lessico (prestiti e calchi). Distribuzione lessicale (lessico di base fondamentale, di alto uso, di alta accessibilità, lessico comune, lessici speciali). Elementi di semantica e stilistica lessicale (polisemia, omonimia, sinonimia). Uso del vocabolario. Conoscenze e competenze testuali Conoscenze e competenze generali - Possesso di conoscenze preliminari in merito alla natura e alla struttura dei testi: concetto di testo; caratteristiche costitutive del testo, con particolare riferimento alla coesione e alla coerenza; caratteristiche tipizzanti il testo scritto, parlato e trasmesso; concetto di adeguatezza interna ed esterna del testo. Tipologie testuali e tipi di testo; - analisi del processo della scrittura in tutte le sue fasi (identificazione dell argomento generale e del tema specifico, scelta dell obiettivo comunicativo, identificazione dell argomento ristretto e dell eventuale tesi; raccolta del materiale informativo e analisi della documentazione; gerarchizzazione dell informazione; creazione della struttura del testo; stesura del testo; controllo della completezza, dell organicità, della correttezza del testo, revisione degli aspetti formali e di presentazione). Competenze in ricezione - Capacità di analizzare, comprendere e rielaborare (riassumere, parafrasare) testi di studio e di approfondimento di media difficoltà, caratterizzati da sintassi e lessico non banali ed eventualmente includenti tecnicismi disciplinari, che saranno oggetto di didattica specifica; - capacità di fruire di testi letterari, da un lato comprendendo appieno la lettera dei testi stessi, dall altro individuando le specificità stilistiche dei singoli autori, anche in relazione all istituto lingua e alla storicizzazione della varietà. Competenze in produzione - capacità di produrre testi, scritti e parlati, funzionali all assolvimento dei compiti presumibilmente più comuni per il discente e, in particolare, testi descrittivi, espositivi e argomentativi; - capacità di produrre testi coerenti e coesi, anche attraverso un impiego ragionato dei connettivi (preposizioni, congiunzioni, avverbi e segnali di strutturazione del te- 4

5 sto) e dei segni di interpunzione, che mostrino piena adeguatezza formale (in particolare lessicale) interna ed esterna. L acquisizione di queste competenze potrebbe essere raggiunta anche grazie a una riflessione sul lessico e sulle possibilità sinonimiche della lingua italiana, invitando gli alunni a ripensare le singole opportunità che l asse paradigmatico offre loro, anche con l ausilio di un vocabolario. Inoltre, sebbene l intero settore sia in fieri, si ritiene opportuno contemplare tra i possibili obiettivi formativi anche la scrittura nel Web, in quanto la capacità di gestire siti web e quella di produrre scritture per la Rete costituiscono abilità qualificanti in molti profili professionali. Sarebbe, dunque, auspicabile prevedere percorsi formativi finalizzati a: - sviluppare, al livello di fruizione, la capacità di gestire l informazione in rete (funzionamento dei motori di ricerca, consultazione di cataloghi on-line, analisi della struttura di siti diversi, e così via); - sviluppare, al livello di produzione, la capacità di selezionare e impiegare risorse linguistiche e relativi registri adeguati alle differenti tipologie testuali presenti nella rete (come la scrittura ipertestuale, la posta elettronica, le liste di discussione, i forum, i wiki e così via). Conoscenze storico-linguistiche Conoscenze in merito alle origini neolatine dell italiano e alle fasi del suo sviluppo: le origini latine dell italiano e il latino volgare; primi testi volgari e primi testi italiani; la poesia siciliana, la poesia toscana; Dante e i padri della lingua; la difficile nascita della prosa; l Umanesimo, il Rinascimento e la definizione della norma; le discussioni sulla lingua; la nascita di un volgare per la comunità scientifica; l Accademia della Crusca e la lessicografia scientifica moderna; la svolta illuministica e l europeizzazione linguistica del Settecento; modalità dell unificazione linguistica; la lingua dei mass media; sviluppi moderni e contemporanei inclusi. Nella descrizione delle tendenze evolutive dell italiano contemporaneo sarà utile trattare anche le testualità connesse con i nuovi media (scritture per il Web, in formato ipertestuale o meno; scritture dei blog, dei wiki, dei social networks), che veicolano spesso una lingua in cui si rispecchiano le tendenze correnti e si anticipano nuovi sviluppi. I docenti valuteranno anche l opportunità di inserire nozioni basilari di grammatica storica, soprattutto in relazione alla lettura dei testi: la loro lettura linguistica, infatti, si dovrebbe qualificare come strumento fondamentale per l acquisizione delle strutture fonografemiche, morfosintattiche, stilistico-semantiche e testuali dell italiano. Proposta di sillabo delle conoscenze per i futuri insegnanti della scuola secondaria di secondo grado 1 Conoscenza della storia linguistica italiana in rapporto alla storia letteraria e alla storia generale dell Italia al fine di un adeguato approccio critico all avvicendarsi di movimenti letterari e di una lettura linguistica del testo letterario in prosa e in poesia. In particolare, capacità di ricostruire il dibattito storico-linguistico e i vari usi 5

6 comunicativi nella storia, rintracciandone i riflessi nei singoli testi letti e commentati in classe. 2 Conoscenza delle strutture della lingua sul piano fonologico, morfosintattico, lessicale, testuale e pragmatico, in riferimento all italiano d oggi (con particolare riguardo alle questioni che coinvolgono i processi di ristrutturazione delle varietà contemporanee). 3 Conoscenza delle principali dimensioni di variazione dell italiano scritto, trasmesso e parlato; possesso di nozioni di base relative alle varietà regionali della lingua parlata, ai dialetti italiani e alle aree alloglotte; consapevolezza diafasica relativa all impiego dei diversi stili comunicativi e registri. 4 Conoscenza dei processi sottesi alla lettura e scrittura dei testi e dei problemi legati alla loro comprensibilità nella didattica dell italiano L1 e L2. 5 Conoscenza dei vari modelli e tipi di grammatica come strumenti per una riflessione sulla lingua coerente e funzionale allo sviluppo cognitivo dei discenti e alle specifiche indicazioni per la scuola secondaria superiore. 6 Conoscenza degli strumenti cartacei ed elettronici per la descrizione e analisi della lingua italiana (dizionari, grammatiche, portali e siti specifici sulla lingua italiana) e loro uso per la trasmissione della competenza stilistico-lessicale e fraseologica. 7 Conoscenza della linguistica e della tipologia testuale ai fini della produzione di discorsi orali complessi e della lettura e scrittura di testi di vario genere. 8 Conoscenza della retorica, con particolare riguardo all elocutio e all argomentazione ai fini della produzione di discorsi orali complessi e della lettura e scrittura di testi di vario genere. 9 Conoscenza delle procedure, degli strumenti e dei criteri di analisi e valutazione delle competenze linguistico-testuali e comunicative dei discenti. Per l ASLI, Rita Fresu, Giuseppe Polimeni, Massimo Prada 6

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