I.C LERCARA FRIDDI - CASTRONOVO

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1 I.C LERCARA FRIDDI - CASTRONOVO Elaborazione e presentazione dei risultati del QUESTIONARIO EDUCAZIONE ALLA LEGALITA PER GLI STUDENTI DELLE CLASSI V PRIMARIA E II A-II B SECONDARIA I GRADO A.S. 2012/2013 Premessa Nell ambito del Progetto Legalità, tra le varie azioni progettate dall I.C per il corrente anno scolastico 2012/2013, rientra la somministrazione di un Questionario a tutti gli alunni di V primaria e II A- II B secondaria di I grado dal titolo Educazione alla legalità. Il questionario si articola in 12 domande a risposta chiusa su varie tematiche concernenti la percezione della legalità, i valori, i comportamenti sociali e il loro grado di approvazione. Il questionario è stato somministrato, in forma anonima, in data 01 giugno 2013, a tutti gli alunni delle suddette classi (47 presenti). I risultati Di seguito si riporta il quadro sinottico delle risposte date. Per rendere più perspicua l interpretazione dei risultati, abbiamo raggruppato le risposte in alcune aree tematiche: 1. cultura della legalità 2. comportamenti trasgressivi 3. valutazioni personali AREA CULTURA DELLA LEGALITA Si è chiesto alle alunne e agli alunni di indicare l affermazione con cui fossero maggiormente d accordo riguardo al rispetto della legge (domanda n 1). Le risposte sono per il 93,5% di natura sostanzialmente legalitaria, mentre il 6.5% danno una interpretazione soggettiva e selettiva circa il dovere di rispettare le leggi. 80,8% La legge va rispettata sempre, anche quando la si considera sbagliata La legge va rispettata in generale, ma qualche volta è ammesso 12,7% trasgredirla La legge va rispettata soltanto quando la si ritiene giusta 6,3% Alla domanda (n 2) circa cosa significhi per l alunno/a legalità, il 95,8% sceglie risposte positive (dialogo, libertà, democrazia, sviluppo economico), e solo il 4,3% sceglie risposte negative (costrizione, rinuncia). Significa dialogo perché consente di escludere il ricorso alla violenza nei rapporti tra le persone Significa libertà perché le regole comuni assicurano lo spazio in cui ogni individuo può agire senza essere sottoposto al potere altrui 55,3% 46,8%

2 Significa costrizione perché le regole comuni obbligano l individuo a tenere un determinato codice di comportamento a scapito delle proprie tendenze individuali. Significa democrazia perché non è possibile nessuna partecipazione politica quando si è posti sotto la minaccia criminale Significa sviluppo economico perché la criminalità soffoca la concorrenza e impedisce l iniziativa di chi lavora e di chi dà lavoro. Significa rinuncia perché le regole comuni privano le persone della propria libertà per tutelare quella di tutti. 25,5% 8,5% 14,9% 4,2% La domanda (n 9) chiede quali dovrebbero essere i compiti prevalenti delle Forze dell Ordine. Le risposte sono disperse fra compiti istituzionali assai differenti: circa più della metà li vorrebbe impegnati in attività di repressione dei reati e di controllo degli individui sospetti o pericolosi, mentre la rimanente parte li adibirebbe a svariati compiti più genericamente sociali. Arrestare le persone che commettono un reato 87,2% Intervenire a favore delle persone in difficoltà 12,7% Controllare gli individui sospetti o pericolosi 65,9% Vigilare sulle scuole ed i parchi pubblici 6,3% Preservare i quartieri dalla sporcizia e dal degrado 8,5% Controllare la regolarità delle attività commerciali 4,2% Controllare la regolarità e la sicurezza del traffico 2.1% Intervenire nei problemi di vicinato 2,1% AREA DEI COMPORTAMENTI TRASGRESSIVI In quest area sono state formulate domande finalizzate a misurare il grado di percezione di legalità / trasgressione rispetto a vari comportamenti più o meno frequenti negli adolescenti. La domanda (n 5) va subito al sodo delle motivazioni: chiede a ciascun consultato qual è a suo avviso il motivo più importante per cui un ragazzo o una ragazza trasgredisce le regole della società. Le risposte riguardano prevalentemente, il contagio di gruppo (la logica del branco ), un difetto di etica (l assenza di valori in cui credere), il desiderio di provare almeno una volta, la solitudine (in contrasto con l essere in gruppo!), la futilità del farlo per gioco. Perché lo fa con gli amici 14,8% Perché non ha nulla in cui credere 25,5% Per provare almeno una volta 14,9% Perché è solo 36,1% Per gioco 44,7% Perché non ha altre possibilità 14,9% Perché non va d accordo con i genitori 6,3% Perché gli piace 14,9% Perché è coraggioso 0% Sono quindi state formulate tre domande più culturali. La domanda (n 4): chiede se un individuo che commette un atto non legale sia una persona

3 sostanzialmente diversa da una persona comune. Le risposte sono molto polarizzate: quasi una buona percentuale nega categoricamente, un altro terzo risponde affermativamente pur con sfumature, infine un terzo, forse saggiamente, stante la difficoltà della domanda, si rifugia in un non so. Sì, sempre 12,8% Sì, in alcuni casi 10,6% No, mai 57,4% Non so 21,2% Le domande successive riguardano la sicurezza. Le prossime tre domande mettono maggiormente in gioco la soggettività, le reazioni del ragazzo o della ragazza. La domanda n 6 chiede quali azioni farebbe qualora fosse vittima di un reato (ad esempio un furto, una piccola frode, un danneggiamento di cose proprie) e sapesse chi è stato a compierlo. Le risposte danno la prevalenza relativa alla risposta legalitaria (denuncia subito), mentre sono decisamente pochi i rinunciatari per sfiducia nella giustizia, o per il quieto vivere del non avere problemi. Denuncerei subito, senza esitazione, il fatto e l autore alle Forze dell ordine Dopo la denuncia sarei disposto a incontrare l autore per capire perché l ha fatto Denuncerei l autore del reato solo se ritenessi il fatto grave per ciò che mi ha causato Sarei disposto, con l aiuto di qualcuno, a parlare con l autore del reato e poi deciderei cosa fare Denuncerei il fatto e non sarei disposto a incontrare chi mi ha procurato un danno Denuncerei il fatto solo se avessi la certezza che l autore venga incarcerato Non denuncerei né il fatto né l autore perché ho scarsa fiducia nella giustizia Farei finta di niente e lascerei perdere tutto per non avere problemi con altri e con la giustizia prima per importanza seconda per importanza 42,5% 19,4% 8,5% 31,9% 4,2% 8,5% 34% 2,1% 0% 6,3% 0% 12,7% 0% 0% 2,1% 2,1% La domanda n 8 chiede che cosa l alunno/a consiglierebbe di fare ad un coetaneo ripetutamente offeso e sottoposto a scherzi pesanti da parte di alcuni ragazzi. Le risposte attestano un atteggiamento di ricorso all autorità scolastica per il 40,4%, mentre all opposto quasi il 10% suggerirebbe la via passiva del fare finta di niente. Interessante il fatto che non pochi suggerirebbero un interazione con i bulli più grandi, anche se con due modalità completamente diverse: il dialogo, cioè la strategia della ragionevolezza ( chiedere spiegazioni ), per il 25,5%, oppure la violenza, cioè la strategia del menar le mani. Di denunciare il fatto al preside 40,4% Di chiedere spiegazioni a questi ragazzi 25,5% Di fare finta di niente 10,6%

4 Di ribellarsi picchiando uno di loro 25,5% Di subire e basta 0 La misurazione di comportamenti più o meno scorretti passa attraverso la rilevazione, in forma anonima come un questionario, del vissuto diretto degli alunni e delle alunne all interno della loro scuola. La domanda n 7 chiede di misurare quali prepotenze vengano compiute all interno della scuola. Dalle risposte, qui riportate nella tabella in dati numerici, si evince che i comportamenti prepotenti più frequenti consistono in prese in giro, che sono i tipici atti di socialità adolescenziale. mai raramente Spesso sempre Estorsioni di denaro Aggressioni fisiche Minacce Furti importanti (es. telefoni cellulari, portafogli) Scherzi pesanti Piccoli furti (es. oggetti di scarso valore) Offese e insulti Esclusioni dalle compagnie Prese in giro Altro Non vengono compiute prepotenze VALUTAZIONI PERSONALI In quest ultima area sono state formulate domande che riguardano i valori e le opinioni di natura sociale degli alunni. L etica sociale è protagonista della domanda n 3, in cui si chiede quali comportamenti l alunno consideri ammissibili e non ammissibili, e se ritiene che a lui/lei stesso/a potrebbe capitare di metterli in pratica. Nella tabella sono indicati i dati riguardo alla non ammissibilità. Da notare come tipica dell età una forte sensibilità sul tema del maltrattamento di animali, ritenuto il comportamento meno ammissibile e più grave di qualsiasi altro comportamento riprovevole o criminoso. Colpiscono alcuni giudizi etici degli adolescenti che reputano relativamente più ammissibili comportamenti quali la corruzione (bustarelle), la falsa testimonianza (mentire in tribunale: quasi la metà lo farebbe personalmente). Non ammissibili Ammissibili Potrebbe capitare Abbandonare o maltrattare un animale Appropriarsi di oggetti o denaro dei compagni Sottrarre oggetti di modesto valore nei negozi

5 Pagare le tasse meno del dovuto Guidare senza aver ancora conseguito la patente Evitare di pagare una consumazione al bar Graffiare una macchina con un chiodo Sottrarre un libro alla biblioteca Dare una bustarella in cambio di un favore Fare a botte per fare valere le proprie ragioni Mentire in tribunale per difendere un amico Alla domanda n 10, di tipo scolastico, si chiede all alunno/a quale modalità considererebbe più opportuna per affrontare in classe il tema dell educazione alla legalità. Gli alunni e le alunne preferiscono incontri con operatori esperti, o visite guidate a istituzioni specifiche. Incontri con operatori esperti del settore 65,9% Visite guidate istituzioni specifiche (carcere, comunità, comandi di polizia, ecc..) 68% Conferenze 4,2% Letture di testi specifici 23,4% Concludono il questionario due domande: n circa le attività e la partecipazione al progetto nel corrente anno scolastico. Gli alunni si dichiarano soddisfatti e hanno ritenuto il percorso abbastanza facile. Si, in modo soddisfacente 80,8% Sì, in modo sufficiente 17% Sì, ma in modo insufficiente 0% No, per niente 4,2% Molto difficile 2,1% Abbastanza difficile 8,5% Abbastanza facile 46,8% Molto facile 46,8% Castronovo di Sicilia 06/06/2013 Funzione Strumentale Giuseppina Docente Canzoneri

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