CAPITOLATO TECNICO COMUNE DI AVELLINO

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1 COMUNE DI AVELLINO PROCEDURA APERTA PER LA REALIZZAZIONE DELLE PERSONALIZZAZIONI E DEI SERVIZI RELATIVI AGLI APPLICATIVI PER LA GESTIONE DEL PROTOCOLLO INFORMATICO, DELLA PEC (POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA) E DEI PROVVEDIMENTI AMMINISTRATIVI CEDUTI IN RIUSO DALLA REGIONE CAMPANIA CAPITOLATO TECNICO IL R.U.P. Dott. Vincenzo Gambale IL SEGRETARIO GENERALE Dott. Carlo Tedeschi

2 1. Premessa Oggetto della fornitura Adempimenti dell impresa aggiudicataria Aderenza ai requisiti normativi Sistema per la gestione del protocollo informatico Sistema per la gestione delle Delibere e delle Determine Dirigenziali BPR e Analisi organizzativa Servizi di installazione e messa in produzione Piano di formazione degli utenti Assistenza e manutenzione Modalità di esecuzione Personale dell Amministrazione impiegato Infrastruttura tecnologica Personale impiegato dall aggiudicatario Qualità della Fornitura Documentazione di Progetto Collaudo Comune di Avellino 2/2

3 1. Premessa La Regione Campania ha approvato con decreto dirigenziale n.427 del 14/09/2006 la graduatoria dei progetti ammessi al riuso, di cui è risultato beneficiario tra gli altri il Comune di Avellino per gli applicativi di seguito indicati: Protocollo Informatico (E-Grammata); Modulo PEC (Posta elettronica certificata); Decreti Determine Delibere (DDD). 2. Oggetto della fornitura Oggetto della fornitura è la realizzazione di un sistema informativo, che sulla base degli applicativi ottenuti in riuso, garantisca l ammodernamento tecnologico, funzionale ed organizzativo della struttura amministrativa del Comune di Avellino secondo i requisiti di interoperabilità tra sistemi delle diverse P.A. previsti dalla recente normativa in materia di documentazione amministrativa. Formano oggetto della fornitura le componenti di seguito indicate: analisi organizzativa; recupero e migrazione dei dati dall attuale sistema di gestione del protocollo informatico; personalizzazione e parametrizzazione della procedura di gestione del protocollo informatico del modulo di Posta Elettronica Certificata (PEC) incluso il popolamento delle tabelle; recupero e migrazione dei dati dall attuale sistema di gestione dei Decreti Determine e Delibere; personalizzazione e parametrizzazione della procedura di gestione di Decreti Determine e Delibere; realizzazione dell integrazione tra il protocollo informatico e la procedura Decreti Determine e Delibere; servizio di formazione applicativa e sistemistica agli utenti; servizi di installazione e configurazione del sistema; supporto all avviamento (training on the job); servizio di assistenza e di manutenzione correttiva, evolutiva e straordinaria per la durata del contratto; infrastruttura tecnologica. L impresa concorrente dovrà predisporre una relazione tecnica in cui siano illustrate le modalità con cui si intendono realizzare le attività indicate. Eventuali contenuti migliorativi saranno valutati positivamente a patto che risultino coerenti con le finalità generali e gli indirizzi operativi espressi e richiamati dal disciplinare di gara e dal presente capitolato tecnico. 3. Adempimenti dell impresa aggiudicataria In riferimento al Sistema da implementare, si elencano gli elementi che costituiscono obbligo per l impresa aggiudicataria, fermo restando le altre richieste espresse altrove nel presente capitolato: possibilità di integrazione con standard di interoperabilità della P.A.; sicurezza dei dati e dei sistemi di accesso rispondenti alle norme di sicurezza e protezione dei dati; strumenti di sviluppo di elevata efficienza ed efficacia. Il Comune di Avellino considera elementi essenziali ed irrinunciabili la qualità e la continuità del servizio del sistema fornito. Pertanto si ribadisce la necessità di una soluzione che garantisca i massimi livelli di affidabilità e sicurezza anche in rete. Comune di Avellino 3/3

4 4. Aderenza ai requisiti normativi Si richiama il seguente quadro normativo e tecnico da intendersi come insieme di raccomandazioni e/o certificazioni e norme tecniche di riferimento, il cui rispetto, pur non rappresentando obbligazione specifica per il Fornitore, costituirà elemento di valutazione positiva dell offerta tecnica: 1. ISO/IEC 17799: Information Security Management - Part 1: Code of practice for information security management ; 2. BS7799: Information Security Management - Part 2: Specification for information security management systems ; 3. UNI EN ISO 9001:2000: Sistemi di gestione per la qualità ; 4. UNI EN ISO 9004:2000: Sistemi di gestione per la qualità - Linee guida per il miglioramento delle prestazioni ; 5. CNIPA: Modelli per la gestione della Qualità delle Forniture ICT, manuale 6, ver. 1.0 del 25 gennaio 2005; 6. D.Lgs. 196/03: Codice in materia di protezione dei Dati Personali ; 7. AIPA 2002: Manuale dei livelli di servizio ; 8. Decreto del Ministro per l Innovazione e le Tecnologie dell 8 luglio 2005: Requisiti tecnici e i diversi livelli per l'accessibilità agli strumenti informatici ; 9. Direttiva 19 dicembre 2003 Sviluppo ed utilizzazione dei programmi informatici da parte delle Pubbliche Amministrazioni 10. CNIPA: L interoperabilità dei sistemi di protocollo informatico in ambiente distribuito ; 11. CNIPA: Linee generali di un approccio metodologico per la reingegnerizzazione dei processi nella Pubblica Amministrazione ; 12. Decreto del Ministro per l Innovazione e le Tecnologie dell 8 luglio 2005: Requisiti tecnici e i diversi livelli per l'accessibilità agli strumenti informatici ; 13. Circolare 13 marzo 2001 n. 3, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 19 marzo 2001 n. 65: linee guida per l'organizzazione, l'usabilità dei siti web delle pubbliche Amministrazioni ; 14. Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 31 ottobre 2000: Regole tecniche per il Protocollo Informatico ; 15. Decreto del Presidente della Repubblica dell 11 febbraio 2005 n 68 Regolamento recante disposizioni per l'utilizzo della posta elettronica certificata ; 16. Decreto del presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa 17. Deliberazione AIPA n. 51/2000 del 23 novembre Regole tecniche in materia di formazione e conservazione di documenti informatici delle pubbliche amministrazioni ai sensi dell art. 18, comma 3 del Decreto del Presidente della Repubblica 10 novembre 1997, n Circolare n. AIPA/CR/28, 7 maggio Standard, modalità di trasmissione, formato e definizione dei tipi di informazioni minime ed accessorie comunemente scambiate tra le pubbliche amministrazioni ed associate ai documenti protocollati 19. Circolare del 21 giugno 2001, n. AIPA/CR/31 Requisiti minimi di sicurezza dei sistemi operativi disponibili commercialmente 20. Deliberazione CNIPA n. 11/ Regole tecniche per la riproduzione e conservazione di documenti su supporto ottico idoneo a garantire la conformità dei documenti agli originali 5. Sistema per la gestione del protocollo informatico Il sistema concesso in riuso dalla Regione Campania consente di usufruire delle funzionalità di seguito indicate: Comune di Avellino 4/4

5 1. Funzioni di protocollazione relative al nucleo minimo e avanzate 1.1. Rispetto della normativa vigente riguardo le "funzioni minime" di protocollazione, all'interoperabilità e quant'altro previsto dalla normativa Tracciamento dell'utente che effettua ogni operazione Tracciamento delle modifiche introdotte da ogni operazione svolta Gestione di una funzione di protocollazione rapida (solo dati essenziali) dei documenti Possibilità di inserire un numero non limitato di destinatari, sia in indirizzo che per conoscenza Possibilità di rettifica di errori materiali nella compilazione dei campi "non modificabili" Possibilità di "annullare" una registrazione di protocollo Possibilità di apporre la segnatura sul documento cartaceo in ingresso tramite stampante o etichetta Indicazione del supporto (cartaceo, elettronico, fax) e del formato di arrivo del documento e dell eventuale conversione / trattamento Trattamento degli allegati (indicazione del numero, descrizione, ecc.) Possibilità di gestire separatamente i momenti della registrazione, della scansione dei documenti analogici (che deve produrre un formato non modificabile), la classificazione e l assegnazione Gestione del registro di emergenza, considerando la possibilità che la situazione di emergenza possa interessare non tutte le stazioni di protocollazione di una stessa AOO Funzione di gestione del lavoro pregresso, con possibilità di indicare separatamente la data di arrivo e la data di protocollazione (protocollazione differita) Stampa su supporto non modificabile di operazioni svolte nell arco temporale definito Creazione di anagrafiche da parte dell'utente e/o dell'amministratore, eventualmente condivise tra le AOO Utilizzo delle anagrafiche per la compilazione dei campi "mittente" e "destinatario". 2. Funzioni relative al titolario e alla classificazione 2.1. Gestione di un titolario condiviso ed utilizzabile da eventuali più AOO della Amministrazione appaltante Possibilità di condivisione dei codici Aggiornamento del titolario (inserimento nuove voci o correzione/annullamento voci esistenti) con storicizzazione delle modifiche apportate Possibilità di classificare sia documenti protocollati che documenti non protocollati Possibilità di inserire la classificazione in un momento successivo alla protocollazione Possibilità di modificare la classificazione di un documento Possibilità di inserire, in fase di protocollazione o di classificazione il riferimento ad altri documenti già presenti nel sistema. 3. Funzioni di fascicolazione 3.1. Possibilità di creare fascicoli e sottofascicoli Possibilità di inserire i documenti/copie del documento in più di un fascicolo Possibilità di definire i criteri di ordinamento dei fascicoli (alfabetico o cronologico, annuale o pluriennale, con specifiche numerazioni per esigenze diverse) per ogni specifica serie Possibilità di gestione dei documenti fascicolati (eliminazione di un documento di un fascicolo o trasferimento tra fascicoli) Funzione di chiusura / riapertura del fascicolo Visualizzazione dell elenco dei documenti inseriti in un fascicolo Fascicolazione in un momento successivo alla classificazione Possibilità di fascicolare anche documenti non protocollati Controllo di congruenza tra eventuali modifiche alla classificazione e fascicolazione del documento. Comune di Avellino 5/5

6 4. Funzioni di assegnazione 4.1. Possibilità di gestire l assegnazione di un documento, ed eventualmente una catena di assegnazioni Possibilità di assegnare e inoltrare anche documenti non protocollati Possibilità di assegnare un documento sia a una struttura che a un utente individuale. 5. Funzioni di ricerca 5.1. Possibilità di ricerche legate alle anagrafiche dei fascicoli e agli indici delle voci di classificazione Ricerca nei campi destinatario, mittente, protocollo mittente ecc. Il soggetto proponente deve descrivere le modalità con cui intende realizzare le personalizzazioni e le parametrizzazioni del sistema per renderlo aderente alla struttura organizzativa e al flusso informativo del Comune. 6. Sistema per la gestione delle Delibere e delle Determine Dirigenziali Il sistema dovrà consentire la gestione del trattamento automatizzato dei Provvedimenti Amministrativi in senso lato comprendendo tra questi: Delibere di Consiglio; Delibere di Giunta; Determinazioni dei Dirigenti; Interpellanze, Mozioni, Interrogazioni; Atti interni diversi. Il sistema dovrà supportare l'intero processo attraverso cui gli atti vengono istruiti e trattati, integrandosi con il Sistema Informativo dell'ente e, in particolare, con il Protocollo e con il sistema di gestione documentale al fine di: incrementare la qualità e la tempestività del servizio a cittadini e imprese; migliorare la qualità e la produttività del lavoro degli uffici. Gli iter delle diverse forme procedurali in cui possono articolarsi i Provvedimenti Amministrativi dovranno essere gestiti come particolare istanza del sistema di gestione documentale. Il sistema di gestione delle Delibere, in particolare, dovrà consentire: la predisposizione delle bozze di Delibera e dei testi definitivi delle Determinazioni, da parte dei vari uffici dell Ente; la trasmissione dei testi ai diversi uffici dell Ente interessati dall'iter istruttorio; la acquisizione dei necessari pareri (contabile, finanziario, di legittimità) e delle eventuali integrazioni ed osservazioni, secondo quanto previsto dalla normativa in relazione alle varie tipologie di atti; la predisposizione degli Ordini del Giorno degli Organi Deliberanti; la registrazione e conservazione delle informazioni relative alle decisioni degli Organi Deliberanti; la compilazione degli elenchi delle deliberazioni da inviare per il controllo di legittimità agli Organi di Controllo; la compilazione dei verbali delle sedute, con acquisizione automatica delle informazioni sugli esiti; la gestione delle informazioni relative a pubblicazione; la stampa delle copie necessarie per gli adempimenti normativi; la gestione del flusso di lavoro guidato, compresa la ripartizione in fasi operative e attività gestionali, tra i diversi uffici/settori coinvolti (workflow) Comune di Avellino 6/6

7 la emissione delle opportune segnalazioni per controllare scadenze importanti e in particolare l'esecutività degli atti; la messa a disposizione delle informazioni su stato, iter e contenuto degli atti, a tutti i soggetti interessati. 7. BPR e Analisi organizzativa Poiché il progetto ha tra i suoi fini anche l armonizzazione delle procedure amministrative del Comune, è richiesto al Fornitore un attività di analisi organizzativa volta a delineare una fotografia del contesto organizzativo dell Amministrazione e delle sue caratteristiche, con lo scopo di definire un analisi comparata delle possibili soluzioni organizzative alternative implementabili. In funzione del contesto organizzativo dell Amministrazione si potranno definire le migliori azioni per l avviamento dei nuovi sistemi. 8. Servizi di installazione e messa in produzione Il sistema oggetto della Fornitura si intenderà installato dal momento della messa a disposizione degli operatori dell Amministrazione dei moduli software pronti al collaudo. Ultimate le attività di collaudo, il Sistema sarà pronto per la messa in produzione. Al collaudo, seguirà un periodo di avviamento, durante il quale il Fornitore dovrà garantire un adeguato supporto agli utenti al fine per l utilizzo del Sistema. Le attività di installazione e messa in produzione dovranno essere ultimate entro 6 mesi a far data dalla firma del contratto. 9. Piano di formazione degli utenti Nel progetto tecnico proposto dovranno essere dettagliate le modalità con le quali si intende procedere all addestramento del personale dell Amministrazione coinvolto nell utilizzo del sistema, mediante corsi da tenersi presso locali messi a disposizione dal Comune. Dovrà pertanto essere redatto un dettagliato piano di formazione nel quale siano indicati destinatari, obiettivi, tempi, contenuti e modalità di svolgimento dell addestramento, relativamente all uso del sistema. Dovrà essere previsto inoltre un piano formativo per i soggetti che opereranno attivamente alla gestione e amministrazione del sistema. In particolare nell ambito della fornitura, si richiede: 1. un servizio di formazione tecnico - specialistica, contestualmente alla fornitura degli applicativi e adeguato a supportarne l inizializzazione e la gestione; 2. un servizio di formazione degli utenti, contestualmente alla attivazione del sistema. La formazione di cui al punto 1 sarà rivolta a circa 10 collaboratori collocati in posizioni lavorative informatiche e verterà su caratteristiche, funzionalità, specifiche del prodotto/sistema, illustrazione dei servizi di assistenza e manutenzione previsti. La durata minima prevista è di almeno 20 ore. La formazione di cui al punto 2 sarà rivolta a tutti gli utenti (opportunamente individuati per numero, tipologia, ecc.) dell Amministrazione coinvolti nel progetto. La durata minima prevista è di almeno 20 ore. 10. Assistenza e manutenzione A partire dal positivo collaudo del Sistema, per un periodo di almeno 12 mesi, il Fornitore garantirà adeguati servizi di assistenza e manutenzione, nelle modalità sotto riportate. Comune di Avellino 7/7

8 Assistenza agli utenti Questo aspetto riveste un importanza particolare, in quanto, per i possibili impatti sull efficienza ed efficacia dell azione amministrativa, è fondamentale assicurare la disponibilità continua all utenza del servizio di protocollo e dei servizi di gestione documentale e workflow documentale. Il servizio prevede essenzialmente, ma non esaustivamente, le seguenti attività: assistenza operativa agli utenti, per l uso appropriato delle funzioni secondo le modalità previste nei manuali d uso; intercettazione e registrazione dei problemi alla fonte e se necessario, conseguente attivazione e governo del servizio di manutenzione correttiva. Il Fornitore deve garantire a partire dall avvio in esercizio e per tutta la durata del contratto, l attivazione di un centro di assistenza con personale tecnico qualificato per fornire un servizio di assistenza su problemi riguardanti l uso dell applicazione (assistenza applicativa). E a carico dell Aggiudicatario gestire, in modo trasparente e condiviso, tale servizio producendo adeguati report periodici sulle cause di malfunzionamento ed in generale su tutte le richieste di intervento fatte. I report devono fornire indicazioni sul rispetto dei livelli di servizio richiesti. Manutenzione Il Fornitore sarà tenuto a prestare nel periodo di svolgimento del progetto un servizio di manutenzione che dovrà prevedere: manutenzione correttiva nel caso di malfunzionamenti derivanti da problemi del sistema anche non emersi in fase di test e di collaudo; manutenzione evolutiva atta ad adeguare il sistema qualora si verifichino variazioni normative. Manutenzione correttiva La manutenzione correttiva è volta a rimuovere le cause e gli effetti dei malfunzionamenti del sistema. I malfunzionamenti le cui cause non sono imputabili a difetti presenti nel software applicativo ma ad errori tecnici, operativi o d integrazione con altri sistemi (ad esempio interruzione del collegamento di rete, uso improprio delle funzioni, ecc...), possono comportare da parte del servizio di manutenzione correttiva, il solo supporto all attività diagnostica sulla causa del malfunzionamento a fronte della segnalazione pervenuta ma sono poi risolti da altre strutture di competenza. Manutenzione evolutiva La manutenzione evolutiva ha finalità di rendere il sistema adeguato alle variazioni di legge. Eventuali richieste di migliorie e sviluppi non previsti nel progetto, formulate nel corso della durata contrattuale o in momenti successivi alla conclusione del contratto, saranno da considerarsi di carattere straordinario e da prestare secondo la formula di Manutenzione straordinaria specificata di seguito e da quotare a parte nell offerta economica. La Manutenzione straordinaria prevede attività di: analisi e sviluppo per integrazione del sistema con applicazioni diverse; analisi e sviluppo evolutiva per mutate esigenze dell utenza; analisi e sviluppo per adeguamento del sistema applicativo su piattaforme tecnologiche evolute. Livelli di servizio Tipologie di errori/anomalie di funzionamento del software e tempi di intervento bloccanti: malfunzionamenti che provocano l interruzione di attività operative da risolvere entro 8 ore lavorative; Comune di Avellino 8/8

9 gravi: malfunzionamenti che provocano l interruzione parziale delle funzionalità, ma che consentono la prosecuzione delle attività operative da risolvere entro 16 ore lavorative; lievi: malfunzionamenti che non provocano interruzioni operative da risolvere entro 3 giorni lavorativi. E compito del fornitore documentare tutti gli eventi relativi alla misurazione dei parametri dei livelli di servizio e fornire report mensili dettagliati. 11. Modalità di esecuzione La realizzazione e messa in esercizio del sistema dovrà essere completata entro 6 mesi dalla data di stipula del contratto. La durata prevista del contratto è di 12 mesi. Sarà valutato come elemento migliorativo un eventuale anticipo nei tempi di realizzazione e messa in esercizio del sistema. 12. Personale dell Amministrazione impiegato I rapporti con il Fornitore saranno tenuti dal coordinatore di progetto. Il coordinatore di progetto potrà avvalersi di personale messo a disposizione dall Amministrazione. L organizzazione del Progetto proposta dal Fornitore dovrà essere sottoposta ad approvazione dell Amministrazione. All interno di ogni fase realizzativa e di test dovrà essere possibile al personale di progetto dell Amministrazione l accesso a tutti gli ambienti di sviluppo e la partecipazione ai gruppi di sviluppo congiuntamente con il personale del Fornitore. 13. Infrastruttura tecnologica Hardware Al fine di consentire il corretto funzionamento del sistema, l infrastruttura tecnologica dovrà avere le seguenti caratteristiche minime: si fa notare che il Comune già possiede un server con le seguenti caratteristiche: Biprocessore Xeon 2,8 Ghz 4 GB Ram 2 Dischi GB GB di Hd in RAID 1 Scheda di rete a 1 Gbit Unità di backup: unità nastro L offerta invece dovrà comprendere: N.1 Database Server Biprocessore Xeon 2,8 Ghz 4 GB Ram 3 Dischi GB GB di Hd in RAID 5 Scheda di rete a 1Gbit Unità di backup: unità nastro N. 1 Scanner Risoluzione max. 2400x2400 dpi, max. formato supportato 216 x 297 mm, connessioni Hi-Speed USB, con feeder automatico; compatibile con sistemi PC\Mac Comune di Avellino 9/9

10 N.2 Personal Computer Pentium 4 1 disco da 160 GB 512 MB Ram Scheda di rete Monitor LCD 17 Sistema operativo Microsoft Windows Home edition Microsoft Office 2003 N.1 Monitor TV + unità di controllo dedicata Monitor LCD 25 Unità di controllo dedicata con capacità di memorizzazione di almeno 30 di filmato e 100 Mb di dati Database Server Sistema operativo: Linux Red Hat 2.1 AS; Database: Oracle 10g rel. 2 Chiavi Fine reader N. 2 licenze 14. Personale impiegato dall aggiudicatario Il Fornitore nominerà al momento della stipula del contratto il capo progetto e impiegherà nella realizzazione dell appalto personale qualificato. Il Capo progetto dovrà essere di comprovata esperienza, documentabile a richiesta dell Amministrazione, nella conduzione di progetti analoghi, nella Pubblica Amministrazione, per complessità, tipologia e dimensione. Tutti i rapporti con l Amministrazione dovranno essere tenuti dal Capo Progetto. Oltre al Capo Progetto, il Fornitore è tenuto a fornire al minimo - le seguenti figure professionali: Esperto BPR nella Pubblica Amministrazione; Analista funzionale; Analista programmatore; Programmatrore. Nell ambito della proposta tecnica dovrà essere riportato lo skill professionale e il curriculum vitae delle principali figure che la Ditta intende utilizzare nell ambito della Fornitura. 15. Qualità della Fornitura La qualità della fornitura dovrà essere assicurata dal Fornitore, rispettando i criteri di qualità del proprio processo, e con l applicazione del Piano della Qualità. Il Piano della Qualità, dovrà essere concordato con i responsabili dell Amministrazione, recependo le eventuali osservazioni. Il Fornitore deve fare esplicito riferimento, nello svolgere i servizi previsti dal contratto, alla norma ISO 9001, per quanto riguarda i principi di assicurazione e gestione della qualità. Il Fornitore deve assicurare la qualità dei servizi erogati, attraverso la presenza al suo interno di specifiche funzioni di verifica, validazione, riesame, assicurazione qualità sui prodotti e sui processi, che si devono basare sui principi prescritti dalle norme citate. Comune di Avellino 10/10

11 16. Documentazione di Progetto La fornitura prevede anche la predisposizione e consegna: dell analisi organizzativa e funzionale relativa al progetto; della documentazione di prodotto: tutti i manuali utente necessari al corretto utilizzo del sistema offerto (in tutte le sue funzionalità); di ogni documentazione tecnica idonea ad assicurare il pieno e corretto funzionamento delle apparecchiature e dei software di base e applicativi forniti e la gestione del sistema in totale autonomia da parte degli addetti tecnici e funzionali del Comune. La fornitura della documentazione di prodotto richiesta dovrà essere prevista sia in formato cartaceo che in elettronico. 17. Collaudo Tutte le componenti della Fornitura saranno soggette a collaudo per accertarne l effettiva rispondenza a quanto richiesto nelle specifiche tecniche e nelle specifiche funzionali che verranno preparate dal Fornitore e che verranno convalidate dall Amministrazione. Sono previste due tipologie di collaudo; collaudo funzionale; collaudo di integrazione. Sarà cura del Fornitore predisporre il piano di collaudo. Il Fornitore deve altresì garantire il presidio e l assistenza applicativa necessaria all effettuazione del collaudo e all analisi di eventuali anomalie riscontrate, nonché alla loro risoluzione. Il collaudo si considererà terminato quando tutte le prove concordate con l Amministrazione avranno avuto esito positivo. A conclusione del collaudo deve essere redatto apposito verbale di accettazione controfirmato dalle parti nel quale verrà anche fissata la data di pronto per l uso del Sistema e delle funzionalità collaudate. IL SEGRETARIO GENERALE Dott. Carlo Tedeschi Comune di Avellino 11/11

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