Famiglie e welfare comunitario. Stefania Mazza 11 febbraio 2015

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1 Famiglie e welfare comunitario Stefania Mazza 11 febbraio 2015

2 LE COMPETENZE A) Analizzare I bisogni B) Creare C) Progettare D) Realizzare E) Valutare

3 IL FARE

4 QUALE SENSO DELLA PROGETTAZIONE Che cosa ci serve per Trasformare un idea in proposta? Che cosa desideriamo venga fatto della nostra proposta?

5 L educazione: l utopia necessaria (Rapporto UNESCO 1996) Progettare è un'opportunità per IMPARARE PER TUTTA LA VITA di seguito sono indicati i 4 pilastri dell educazione, ovvero le competenze su cui oggi i sistemi formativi ed educativi stanno puntando: Imparare a conoscere (cultura generale) Imparare a fare (competenza professionale) Imparare a vivere (competenze socio-emotive) Imparare a essere (capacità critica e responsabilità)

6 COME PRESENTARE IL PROGETTO a) OSSERVAZIONE b) PREPARAZIONE DEL DOCUMENTO

7 IL PROGETTO È un piano di lavoro promosso per realizzare un'idea. L elaborazione del piano di lavoro è quell attività del progetto, altamente creativa, attraverso la quale si produce il piano di lavoro più adatto alla realizzazione di una idea

8 OSSERVAZIONE: L'ESPERIENZA QUALI SONO GLI ASPETTI DEL LAVORO SOCIALE SU CUI MI CONCENTRO? LAVORARE NEL SOCIALE IL RUOLO DI ASSISTENTE SOCIALE I BISOGNI Quali episodi del nostro lavoro spiegano I bisogni e le aspettative che abbiamo nei confronti della banca e di noi stesse? Che cosa ci mette ancora in difficoltà nelle attività lavorative e nelle realzioni con I capi e I colleghi? Che cosa ci aiuta a trovare benessere nel lavoro?

9 PREPARAZIONE DEL DOCUMENTO Punto di partenza motivazioni a cui il progetto è chiamato a rispondere Punto di arrivo obiettivo generale che concretizza l idea e la soddisfa

10 PREPARAZIONE DEL DOCUMENTO Motivazioni che richiedono l attuazione del progetto La ricerca dell'equilibrio di genere IL PERCHE'

11 PREPARAZIONE DEL DOCUMENTO Obiettivi Definizione chiara e coerente dello stato attuale dell'azienda IL COSA Identificano il risultato che si vuole raggiungere con l'iniziativa progettuale

12 PREPARAZIONE DEL DOCUMENTO A chi si rivolge soggetti/ruoli quantificazione caratteristiche

13 PREPARAZIONE DEL DOCUMENTO Contenuti Descrizione delle tematiche, degli argomenti che si desiderano trattare - spunti dai testi testi di ricerca - argomenti emersi dagli incontri formativi -...

14 PREPARAZIONE DEL DOCUMENTO Fasi Definizione delle azioni sequenziali in cui si articola il progetto - Ricerca - Formazione -...

15 Per concludere Progettare significa trasformare un'idea in un'azione educativa, La cui ricaduta dovrebbe favorire la crescita sociale e professionale dell'individuo. Una testa ben fatta è una testa atta ad organizzare le conoscenze così da evitare la loro sterile accumulazione. (La testa ben fatta, Edgar Morin)

16 WELFARE COMMUNITY Il concetto di welfare community è nato nei laboratori del lavoro sociale della Fondazione Labos sin dalla sua istituzione, nell anno 1985, quando si affermava il concetto di esclusione sociale dietro la spinta dell emergenza dei nuovi bisogni relazionali e della caduta del legame comunitario. In sostanza si tratta di costruire un sistema capace di rispondere alla domanda di protezione individuale, attraverso una pluralità di canali pubblici e privati, di mercato e di solidarietà, statali e centrali. In pratica: mobilitare tutte le potenzialità esistenti sul territorio per offrire prestazioni sociali efficienti ed efficaci.

17 L innovazione nei sistemi di welfare, in particolare, per essere realmente in grado di costruire servizi sociali capacitanti ed inclusivi, richiede oggi fortemente la valorizzazione dell apporto specifico di tutte le categorie di soggetti che concorrono alla creazione di servizi presenti sul territorio. Per costruire il necessario riequilibrio dei sistemi di welfare in prospettiva più universalistica ed inclusiva, quindi, è fondamentale collocare al centro del dibattito e delle azioni da esso derivanti una visione di ben-essere e mutualità allargata. La crisi del welfare state se, da un lato, porta con sé il rischio di una riduzione del principio dell universalità a fronte dell introduzione di criteri di selettività che rispondono a politiche di tagli dei costi, dall altro lato introduce l opportunità di ripensare un sistema di welfare costruito e governato attraverso un azione condivisa di una pluralità di soggetti di offerta, in grado di garantire servizi anche alle nuove categorie di soggetti vulnerabili. Sono sempre più numerose infatti le persone che, pur disponendo di risorse culturali ed economiche più o meno ampie, si trovano in condizione di "vulnerabilità in quanto scarsamente inserite in reti di relazioni e, di conseguenza, più facilmente esposte ad uno slittamento verso condizioni di povertà e marginalità sociale.

18 La rigenerazione delle politiche sociali e dei servizi di welfare, quindi, deve essere basata sul contributo plurale di pubblico, for profit e non profit. È in ciò l essenza del principio di sussidiarietà circolare, che è la versione della sussidiarietà oggi più avanzata rispetto a quella sia verticale sia orizzontale. Si tratta cioè di far interagire, in modo sistematico e permanente, i tre vertici del triangolo che rappresenta l intera società e cioè il vertice che denota la sfera politico-istituzionale, quello della sfera commerciale e quello della sfera della società civile. In tal senso, cambia anche il ruolo dell impresa for profit, il cui obiettivo non è più solo quello di massimizzare il profitto, bensì anche di contribuire alla costruzione di un welfare di comunità attraverso azioni che perseguono l interesse generale. Le imprese for profit, così, includono nella loro azione di costruzione di valore condiviso insieme alle istituzioni pubbliche e non profit anche quei soggetti non direttamente beneficiari di politiche di welfare aziendale (ovvero i dipendenti dell impresa stessa); quei cittadini, cioè, che non essendo legati ad un contratto di lavoro rischierebbero di essere totalmente esclusi dal sistema di welfare. La costruzione di territori socialmente responsabili, quindi, richiede la valorizzazione di pratiche inclusive che garantiscano un governance multistakeholder del territorio, in cui le differenti istituzioni chiamate a concorrere alla costruzione del ben-essere della comunità integrano la loro azione. L innovazione sociale passa dunque così attraverso il co-operare: un welfare per tutti si costruisce, infatti, non solo condividendo i mezzi ma anche i fini.

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