POLITICHE PER LA BILANCIA DEI PAGAMENTI

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1 capitolo 15-1 POLITICHE PER LA BILANCIA DEI PAGAMENTI OBIETTIVO: EQUILIBRIO (ANCHE SE NEL LUNGO PERIODO) DISAVANZI: IMPLICANO PERDITE DI RISERVE VALUTARIE AVANZI: DANNEGGIANO ALTRI PAESI E CONDUCONO A RISCHI DI INFLAZIONE (VIA BM SE NON SI ATTUANO STERILIZZAZIONI ) IN CASO DI SQUILIBRIO: CI SONO FORZE IN GRADO DI RISTABILIRE SPONTANEAMENTE L EQUILIBRIO? ALTERNATIVAMENTE, QUALI POLITICHE SI POSSONO UTILIZZARE? MECCANISMI AUTOMATICI DI RIEQUILIBRIO CON CAMBI FLESSIBILI RIEQUILIBRIO AUTOMATICO DATO DALLA STESSA FLESSIBILITA. CON CAMBI FISSI MECCANISMO DEI PREZZI MECCANISMO DEI REDDITI

2 capitolo 15-2 RIEQUILIBRIO ATTRAVERSO I PREZZI ELEMENTI VARIAZIONI DELLA BM E DELL OFFERTA DI MONETA; EFFETTI DELL OFFERTA DI MONETA SU P (TEORIA QUANTITATIVA) ESEMPIO INIZIALE AUMENTO DEI PREZZI INTERNI, PERDITA DI COMPETITIVITA, DISAVANZO; BM ( E OFFERTA DI MONETA) PER RISERVE (DISAVANZO); RIDUZIONE DEI PREZZI PER OFFERTA DI MONETA ; COMPETITIVITA MIGLIORA, ELIMINAZIONE DEL DISAVANZO. PROBLEMI: LENTEZZA E INCERTEZZA (VALIDITA TQ?) DEGLI EFFETTI RIEQUILIBRIO ATTRAVERSO I REDDITI ELEMENTI AVANZI O DISAVANZI INCIDONO SUL REDDITO LE VARIAZIONI DEL REDDITO ATTENUANO GLI SQUILIBRI ESEMPIO (2 SOLI PAESI) CRESCONO LE IMPORTAZIONI DEL PAESE B, QUINDI LE ESPORTAZIONI DI A (B IN DISAVANZO, A IN AVANZO); NEL PAESE A CRESCE IL REDDITO E QUINDI LE IMPORTAZIONI, CHE SONO ESPORTAZIONI DI B; IL SALDO FINALE DELLA BP NEI DUE PAESI SARA MENO SQUILIBRATO RISPETTO ALL IMPATTO INIZIALE PROBLEMI: RIEQUILIBRIO SOLO PARZIALE (ANCHE SE PIU RAPIDO RISPETTO AL MECCANISMO DEI PREZZI).

3 capitolo 15-3 POLITICHE PER IL RIEQUILIBRIO LA DEBOLEZZA DEI MECCANISMI AUTOMATICI RENDE NECESSARIE POLITICHE DI RIEQUILIBRIO (CON CAMBI FISSI O NON LIBERAMENTE FLUTTUANTI) IL RIEQUILIBRIO PUO AVVENIRE ANCHE AGENDO SU FATTORI DIVERSI DA QUELLI CHE HANNO CAUSATO LO SQUILIBRIO (ESEMPIO: SUI MOVIMENTI DI CAPITALE QUANDO LA CAUSA E IL COMMERCIO DI BENI E SERVIZI). IN GENERALE CONVIENE INTERVENIRE SULLE CAUSE DELLO SQUILIBRIO. RIEQUILIBRIO DEI MOVIMENTI DI CAPITALE CONDIZIONE DI EQUILIBRIO: i = iw ė CIOE : IL TASSO DI INTERESSE INTERNO DEVE ESSERE UGUALE A QUELLO INTERNAZIONALE MENO LE ASPETTATIVE DI VARIAZIONE DEL CAMBIO (CERTO PER INCERTO) STRUMENTO: POLITICA MONETARIA (VARIAZIONI BM) LA PRESENZA DI QUESTE ASPETTATIVE OBBLIGA A TENERE CONTO DELL EFETTO DELLE POLITICHE SULLE ASPETTATIVE STESSE. ESEMPIO SE OCCORRE FAR CRESCERE I TASSI INTERNI L AUMENTO RICHIESTO SARA MINORE DEL DIFFERENZIALE TRA I TASSI NEL CASO IN CUI LA MANOVRA RIDUCA LE ASPETTATIVE DI DEPREZZAMENTO DEL CAMBIO. RIEQUILIBRARE LA BP CON QUESTE MANOVRE PUO AGGRAVARE IL DEBITO PUBBLICO (VIA TASSI CRESCENTI)

4 capitolo 15-4 RIEQUILIBRIO ATTRAVERSO LA DOMANDA IL SINGOLO PAESE NON E IN GRADO DI CONTROLLARE LA DOMANDA MONDIALE (CHE INFLUENZA X). PUO CONTROLLARE LA PROPRIA DOMANDA E QUINDI LE PROPRIE M. STRUMENTI: POLITICA MONETARIA E FISCALE IL CONTROLLO DELLA DOMANDA E DEL REDDITO QUI NON E UN OBIETTIVO FINALE MA INTERMEDIO RISPETTO ALLA BP. PER QUESTO POSSONO SORGERE CONFLITTI CON ALTRI OBIETTIVI (OCCUPAZIONE) POLITICHE PER LA COMPETITIVITA UN PAESE PERDE COMPETITIVITA SE I PREZZI DELLE SUE MERCI ESPRESSE IN VALUTA ESTERA ECCEDONO I PREZZI DELLE MERCI ESTERE. p e = pw QUINDI PER RECUPERARE COMPETITIVITA OCCORRE: RIDURRE I PREZZI INTERNI (AGENDO SU SALARI, PRODUTTIVITA E MARGINI DI PROFITTO); RIDURRE IL CAMBIO (CERTO PER INCERTO) EVENTUALMENTE SI PUO ANCHE CERCARE DI FAR CRESCERE I PREZZI DELLE MERCI ESTERE ALL INTERNO DEL PAESE CON L IMPOSIZIONE DI DAZI.

5 capitolo 15-5 EFFICACIA DELLA MANOVRA DEL CAMBIO LA MODIFICA DEL TASSO DI CAMBIO RIESCE SEMPRE A MIGLIORARE IL SALDO DELLA BP (PARTITE CORRENTI)? SALDO MONETARIO DELLE PARTITE CORRENTI IN VALUTA ESTERA: PCm = ( pxe)qx pmqm LA VARIAZIONE DEL CAMBIO TENDE A FAR AUMENTARE LE ESPORTAZIONI E A RIDURRE LE IMPORTAZIONI (E QUESTO E POSITIVO PER IL SALDO DELLE PC) MA TENDE ANCHE A RIDURRE IL VALORE IN VALUTA ESTERA DELLE ESPORTAZIONI (E QUESTO E NEGATIVO) SE LE PARTITE CORRENTI SONO IN EQUILIBRIO: p x e p m q x q m = 1 IL PRIMO TERMINE RAPPRESENTA LA RAGIONE DI SCAMBIO. SUPPONIAMO EQUILIBRIO INIZIALE E RIDUZIONE DI e. L EQUILIBRIO SI RISTABILIRA O NON SI RISTABILIRA A SECONDA DELLA REAZIONE DI IMPORTAZIONI E ESPORTAZIONI. e m = elasticità delle importazioni rispetto al cambio; ex = elasticità delle esportazioni rispetto al cambio; CONDIZIONI MARSHALL-LERNER DI EFFICACIA DELLA SVALUTAZIONE : em + ex > 1 IL RISULTATO DIPENDE DA VARIE IPOTESI

6 capitolo 15-6 IL TRASFERIMENTO DELLE VARIAZIONI DEL CAMBIO SUI PREZZI I PREZZI PRATICATI SUI MERCATI ESTERI POSSONO RISENTIRE DEL TASSO DI CAMBIO (TRASFERIMENTO O PASS THROUGH). ESEMPIO: I PREZZI IN DOLLARI POTREBBERO CADERE CON IL DEPREZZAMENTO DELL EURO DIPENDE DA MOLTI FATTORI SE CI SARA O MENO TRASFERIMENTO: ECOOMIE DI SCALA, ELASTICITA DELLA DOMANDA ESTERA, LIVELLO DELLA DOMANDA INTERNA ED ESTERA (IN RAPPORTO ALLA CAPACITA PRODUTTIVA), ECC. L ELASTICITÀ DELL OFFERTA SECONDO M-L L OFFERTA SI ADEGUA SEMPRE ALLA DOMANDA. MA NON E DETTO CHE SIA COSI : LIMITI DA NON DISPONIBILITA DELLE RISORSE. SE L OFFERTA NON SI ADEGUA (ES: PIENO IMPIEGO): MANOVRA DEL CAMBIO INEFFICACE. IN QUESTO CASO RISCHIO DI SPIRALE INFLAZIONE- SVALUTAZIONE. IL RITARDO DEGLI EFFETTI EFFETTI IMMEDIATI SUI PREZZI (NEGATIVI PER BP) E RITARDATI SU QUANTITA. DALL INSIENE DEI DUE EFFETTI: CURVA J (FORMA DELL ANDAMENTO NEL TEMPO DEL SALDO DELLA BP) L INFLUENZA SUI MOVIMENTI DEI CAPITALI SE LA VARIAZIONE DEL TASSO DI CAMBIO GENERA ASPETTATIVE DI ULTERIORI VARIAZIONI NE POSSONO RISENTIRE ANCHE I MOVIMENTI DI CAPITALI (RICORDARE L IMPORTANZA DELLE ASPETTATIVE SUL CAMBIO ) NELL INSIEME: EFFETTI INCERTI IN MOLTI CASI DELLA SVALUTAZIONE. CONSIDERARE POLITICHE ALTERNATIVE: ES. FISCALI E MONETARIE.

7 capitolo 15-7 LA BILANCIA DEI PAGAMENTI COME VINCOLO PER MIGLIORARE L OCCUPAZIONE E IL REDDITO SI PUO PENSARE DI RICORRERE AL PROTEZIONISMO (MINORE PROPENSIONE AD IMPORTARE E AUMENTO DEL MOLTIPLICATORE.) MA PROTEGGERSI VUOL DIRE IMPEDIRE LE ESPORTAZIONI DI ALTRI PAESI QUINDI SI PARLA DI POLITICHE CHE IMPOVERISCONO IL VICINO (BEGGAR-MY-NEIGHBOUR POLICY). MA USATO ASSIEME A POLITICHE FISCALI O MONETARIE ESPANSIVE IL PROTEZIONISMO POTREBBE NON AVERE QUESTO EFFETTO (LE IMPORTAZIONI RESTANO COSTANTI, AD ESEMPIO). ESSO SERVIREBBE A IMPEDIRE CHE LE MANOVRE ESPANSIVE SIANO FRENATE DA PROBLEMI DI DEFICIT NELLA BILANCIA COMMERCIALE. ESEMPIO CON CURVA BP VERTICALE (ASSENZA MOVIMENTI CAPITALE): LA COMBINAZIONE DI ESPANSIONE FISCALE (O MONETARIA) CON DEPREZZAMENTO FA AUMENTARE IL REDDITO E LE ESPORTAZIONI, SENZA DEFICIT NELLA BILANCIA DEI PAGAMENTI. BP BP LM i LM C A B IS IS Y

8 capitolo 15-8 ASSEGNAZIONE APPROPRIATA DEGLI STRUMENTI AGLI OBIETTIVI IN GENERALE OGNI STRUMENTO INFLUENZA PIU DI UN OBIETTIVO, SPESSO IN MODO CONTRADDITTORIO. ESEMPIO: UNA POLITICA MONETARIA RESTRITTIVA E BENEFICA PER LA BP (i E ATTRAZIONE DI CAPITALI) MA E DANNOSA PER L OCCUPAZIONE (I E Y ). QUINDI: NON SI PUO ASSEGNARE UNO STRUMENTO AD UN SOLO OBIETTIVO. PER DETERMINARE IL LIVELLO OTTIMO DI UTILIZZO DI CIASCUNO STRUMENTO OCCORRE RISOLVERE SIMULTANEAMENTE IL MODELLO ( SOLUZIONE CENTRALIZZATA). IN REALTÀ SPESSO POLITICHE DIVERSE SONO AFFIDATE A ORGANI DIVERSI. IN GENERALE OCCORRE AFFRONTARE DUE PROBLEMI VALUTARE SE E CONVENIENTE IL DECENTRAMENTO STABILIRE COME REALIZZARLO (ASSEGNAZIONE APPROPRIATA ) IL CRITERIO DELL EFFICACIA RELATIVA PER L ASSEGNAZIONE APPROPRIATA DATI DUE STRUMENTI (1 E 2) E DUE OBIETTIVI (A E B): SI DICE CHE LO STRUMENTO 1 E RELATIVAMENTE PIU EFFICACE NEL PERSEGUIMENTO DELL OBIETTIVO A SE QUANDO VIENE AGITO PER OTTENERE UN CERTO LIVELLO DELL OBIETTIVO A ESSO DETERMINA UN DANNO SULL OBIETTIVO B MINORE DI QUELLO CHE CAUSEREBBE LO STRUMENTO 2. GLI STRUMENTI DOVREBBERO ESSERE ASSEGNATI AI VARI OBIETTIVI IN BASE A QUESTO CRITERIO.

9 capitolo 15-9 ESEMPIO DUE OBIETTIVI: Y E BP; DUE STRUMENTI: G E BM, BM E RELATIVAMENTE PIU EFFICACE RISPETTO ALL OBIETTIVO BP PERCHE QUANDO LA BM E FISSATA AL LIVELLO NECESSARIO PER OTTENERE L EQUILIBRIO DELLA BP GLI EFFETTI NEGATIVI SUL REDDITO SONO MINORI RISPETTO A QUELLI CHE SI AVREBBERO SE SI UTILIZZASSE G PER L EQUILIBRIO DELLA BP. QUANDO SI UTILIZZA BM PER BP GLI EFFETTI INDESIDERATI SU Y SONO RELATIVAMENTE PICCOLI E LA MANOVRA DI G E IN GRADO DI CORREGGERLI GENERANDO A SUA VOLTA EFFETTI INDESIDERATI PICCOLI SU BP CHE ULTERIORI VARIAZIONI DI BM SONO IN GRADO DI CORREGGERE CON EFFETTI INDESIDERATI ANCORA PIU PICCOLI SU Y E COSI VIA

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