MULETTI DAPPERTUTTO YALE MX, LA TUA PRODUTTIVITA A PREZZI ACCESSIBILI PER OGNI APPLICAZIONE LOGISTICA. Business a confronto

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1 MULETTI N Business a confronto Le avanguardie dell automazione Gli strumenti della sicurezza News dal mondo della logistica YALE MX, LA TUA PRODUTTIVITA A PREZZI ACCESSIBILI PER OGNI APPLICAZIONE LOGISTICA

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3 MULETTI Doosan: comfort ed economia di esercizio Yale: certosina attenzione esigenze del alle cliente ECM: sicurezza requisiti per cestelli di porta-persone Muletti Dappertutto Registrazione del Tribunale di Cagliari N 11 del 22 Agosto 2013 Direttore Responsabile Michelangela Vincis Vicedirettore Responsabile Erika Atzori Redazione Romolo Gentile Claudio Reale Francesca Salis Project Manager Giuseppe Raspino Supporto Direzione Marketing Camilla Dallasta Realizzazione Grafica Marcello Sanna Giovanni Zoppeddu Segreteria e Redazione Ex S.S. 131 Km 12, Sestu, Cagliari Tel Cell Editore SocialTecnica Editore S.R.L.S. Disegni Filippo Sbressa Foto poster Eva Ligas Testimonial Poster Valeria Defraia Stampa Nuove Grafiche Puddu Via del Progresso, Ortacesus (CA) Ex Om Carrelli diventa Tua Industries Firmato il patto per la cessione per l'azienda di Bari 6 La profezia di DHL Il cambiamento della logistica attraverso l'automatizzazione 16 Freight Leaders Council Il Quaderno #26 tra sostenibilità ambientale e investimenti su e-commerce 24 Saf Italy Dall'invenzione della pila ai giorni nostri 40 News Dal Mondo Tutte le novità dal mondo dei carrelli elevatori ed oltre Vuoi far conoscere la tua azienda attraverso un nostro redazionale o farti pubblicità? Vorresti ricevere la rivista Muletti Dappertutto in abbonamento annuale direttamente nella tua azienda con una spesa di 60,00 euro più spese postali o gratuitamente con la pubblicazione di un pacchetto minimo di inserzioni annue? Chiama la nostra redazione al numero (+39) per avere tutte le informazioni che cerchi!

4 EDITORIALE di Erika Atzori Cari lettori, se è vero che si è soliti fare bilanci a fine anno, anche per Muletti Dappertutto è arrivato il momento di tirare le somme sull attività svolta durante il Dichiararlo un successo sarebbe autocelebrativo ma per chi ha lavorato e creduto in questo progetto, anche fortemente riduttivo. La verità è che Muletti Dappertutto, con la sua accurata attività, ha portato a casa una delle sue più ambiziose sfide. Quella cioè di ritagliarsi uno spazio importante sia nel mondo editoriale che in quello imprenditoriale, guadagnandosi la fiducia di tante realtà industriali che hanno creduto, scommesso e investito sulle stesse ambizioni. I risultati per un progetto vincente non hanno tardato ad arrivare, con 365 pagine di articoli ed approfondimenti, una per ogni giorno dell anno; 6 numeri all attivo ed oltre un centinaio di aziende che hanno scelto Muletti Dappertutto come ponte privilegiato tra loro ed i propri target di riferimento, per farsi conoscere e comunicare con l esterno. Questi sono i numeri dell ultimo anno di Muletti Dappertutto, un progetto nato dalla creatività di persone brillanti e coltivato con cura e perizia perché arrivasse fin dove è giunto. Tirando le somme, quindi, il 2016 è stato tra i più favorevoli e brillanti che potessimo sperare. Tantissimi i progetti collegati alla nostra rivista, alcuni già partiti ed altri ancora in fase di sperimentazione, che non tarderanno a fare capolino durante questo Ma la cosa migliore è che la nostra fortuna non siamo riusciti a viverla come un traguardo, bensì come una partenza. Perché questo per Muletti Dappertutto è, davvero, solo l inizio. Non ci fermeremo dopo aver raggiunto il tanto agognato obiettivo di diventare Media partner del CeMAT di Hannover, né dopo aver ricevuto le vostre lodi ed il compiacimento di chi ha da sempre creduto in questa rivista. Muletti Dappertutto continuerà la sua marcia verso l avvenire, sperando di incontrare sempre il vostro piacere. Crescerà anche grazie al continuo confronto con tutti voi, ai vostri preziosi consigli. E in questo, la redazione tutta, sente di dovervi ringraziare. Grazie per il sostegno, grazie per la credibilità e la reputazione che anche voi, uno per uno, contribuite a migliorare giorno dopo giorno e numero dopo numero. Sentitamente, grazie. Come per ogni numero di questa rivista, vi auguriamo una buona lettura! 4 MULETTI

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6 MULETTO BUSINESS di Erika Atzori Ex OM Carrelli La OM Carrelli diventa Tua Industries: firmato il patto per la cessione E stato sottoscritto l accordo quadro e l atto risolutivo per la vicenda OM Carrelli, che vedrà l insediamento dell azienda TUA Industries nell area di sviluppo industriale di Bari Una vincenda travagliata che ha dell incredibile. E così che si potrebbe sintetizzare la storia della ex OM Carrelli, finita sul lastrico 5 anni fa, trascinando centinaia di lavoratori in una situazione di stagnante incertezza lavorativa. Ma è, per fortuna, una storia a lieto fine, perché è stato finalmente siglato l accordo per la cessione dell azienda modugnese a TUA Industries. Un bel regalo sotto l albero per i dipendenti che hanno combattuto strenuamente tra illusioni e false speranze per ben cinque anni. E infatti ormai una certezza che siano ufficialmente partite le prime lettere di assunzione per i dipendenti dell ex OM Carrelli elevatori: al Ministero del Lavoro è stato appena firmato l accordo con LCV-TUA Autoworks. Una storia ed una vertenza infinite che vedono il loro inizio nel Una storia di scioperi, precarietà, proteste e soprattutto speranze disattese dovute ai rilanci dei gruppi industriali interessati all acquisizione mai di fatto realizzata. Oltre 4 anni fa, il management della tedesca Kion, proprietà dello storico stabilimento di Modugno, annunciò la chiusura della sede motivandola con previsioni negative sul futuro del settore. Il taglio della produzione fu solo l inizio dell Odissea per oltre 300 lavoratori impiegati all interno del sito. Da quel momento in poi, è iniziata la dura lotta sindacale e le battaglie politiche che sono giunte, solo nell ottobre 2015, alla firma dell accordo per la riconversione industriale a cura della Lcv. Un investimento appena decollato. Perfezionabile, ma sicuramente foriero di una ventata d aria fresca e di nuova progettualità. Tutto ebbe inizio con la promessa mancata di un rilancio della 6 MULETTI

7 società da parte del management tedesco. Nel luglio 2011 saltarono tutti i tavoli di confronto istituzionale e Kion decise di dare mandato a un azienda di scouting per reperire qualcuno che rilevasse il sito salvaguardando i dipendenti. Cinque mesi più tardi, sembrava stesse andando in porto il progetto di Saltalamacchia, Ad di Bmw che intendeva realizzare auto elettriche: un piano che garantiva un passaggio diretto a una nuova società, senza passare per mobilità e assicurando uguali livelli retributivi ai dipendenti. La firma non venne mai siglata e quasi 250 dipendenti furono messi in mobilità. Presidi davanti alla fabbrica, scioperi della fame fecero scendere in piazza i cortei di dipendenti e mobilitare la categoria, mentre gli incontri fra gli industriali tedeschi e le istituzioni si moltiplicavano senza dare frutti. Tra i flop più eclatanti basti ricordare l ipotesi della Qbell di Udine ed il buco nell acqua dell accordo con Frazer Nash (la prima per la produzione di televisioni e monitor ed il secondo per la produzione di taxi ibridi destinati al mercato londinese). Insomma, un travaglio logorante che ha la sua giusta conclusione con un lieto fine. È stata una battaglia lunga cinque anni, non sono mancati momenti difficili, ma non abbiamo mollato mai al fianco dei lavoratori, dei sindacati, delle famiglie, ha dichiarato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. Verrà costruita - ha continuato Emiliano - un utilitaria a basso costo alimentata anche con motore elettrico: quella di Modugno sarà la prima fabbrica di auto pugliese. Grande soddisfazione anche per Antonio Decaro, sindaco di Bari per cui questa notizia è un bellissimo regalo di Natale per l intera area metropolitana di Bari, perché le lettere di assunzione inviate ai lavoratori della ex OM Carrelli elevatori rappresentano una vittoria e una grande occasione per tutto il territorio, che si appresta ad iniziare una nuova avventura. Quella di oggi ha dichiarato Decaro è una firma che sancisce ufficialmente l inizio della collaborazione tra l area metropolitana barese e la TUA Industries, che produrrà vetture e quadricicli elettrici di ultima generazione nella zona industriale di Bari. Con questo accordo, poniamo fine ad una vertenza che ci ha tenuti con il fiato sospeso e ci ha visto tutti impegnati per oltre cinque anni, ma vogliamo anche sancire l inizio di un rapporto che potrà avere effetti positivi per le aziende dell indotto determinando magari ulteriori assunzioni. MULETTI 7

8 CVS Ferrari FH : il rinnovamento dei carrelli per la movimentazione industriale Sette i modelli nel segmento Ton, con impiantistica elettrica a controllo elettronico CAN-BUS totale e impiantistica idraulica pilotata dal computer di bordo CVS Ferrari, uno dei maggiori costruttori italiani di carrelli elevatori di grande portata, continua nel rinnovamento della sua gamma di prodotti. Iniziato nel 2015, con il lancio della nuova serie di Reach Stackers denominata F500, CVS Ferrari prosegue il suo rinnovo immettendo sul mercato la nuova serie FH di carrelli per la movimentazione industriale. La serie FH che sarà inizialmente proposta in sette diversi modelli con differenti capacità di sollevamento nel segmento Ton, incorpora alcune caratteristiche tecniche già presentate da CVS Ferrari nelle gamme di altri prodotti già precedentemente rinnovate. In particolare l impiantistica elettrica a controllo elettronico CAN-BUS totale e l impiantistica idraulica pilotata dal computer di bordo che consente un sensibile abbassamento dei consumi di carburante, accompagnato ad un apprezzabile miglioramento della velocità e della precisione di risposta ai comandi delle manovre. E quando si parla del rinnovamento di serie, non si può non parlare di Sesto Senso, una nuova gestione intelligente ed integrata agli altri sistemi macchina dell'impianto idraulico: un appellativo che sottolinea il naturale ed automatico adattamento della macchina alle condizioni di lavoro e ai comandi dell operatore. Si tratta di una novità assoluta per questo settore di macchinari, così come lo è anche l introduzione di un impianto di limitazione del momento della macchina che rende i carrelli della serie FH le macchine più sicure al mondo mai costruite in questa classe di prodotto. Il sistema è capace di calcolare in tempo reale il momento esercitato dal carico, facendo si che sia impedita ogni manovra che riduca la stabilità della macchina al di sotto dei margini di stabilità e sicurezza stabiliti dalle norme e pienamente rispettati dalla casa costruttrice. Il computer di bordo della macchina svolge anche altre importantissime funzioni in termini di diagnostica e registrazione dell attività svolta dal carrello. La serie FH è anch essa dotata dell apprezzata cabina ARIA che CVS Ferrari ha lanciato con grandissimo successo insieme alla sua nuova serie di Reach Stackers, la già citata serie F500. Aria è la cabina più spaziosa della sua categoria ed ha dimostrato anche di essere quella che offre il pacchetto di visibilità, insonorizzazione e climatizzazione maggiormente all avanguardia sul mercato di riferimento. Quanto ad ergonomia, Aria è al passo con le ultimissime tendenze e innovazioni tecnologiche. L attuale gamma della serie FH verrà completata nel primo semestre del 2017 da cinque nuovi modelli con capacità nel segmento Ton che riprodurranno la medesima architettura con cilindri di brandeggio in posizione bassa riconfermata da questo primo gruppo di modelli lanciati sul mercato. L offerta di CVS comprende anche una notevole serie di tipologie di gruppi di sollevamento con altezze fino a 10 metri ed una grande varietà di attrezzature per la movimentazione di carichi pesanti di qualsiasi foggia. Oltre alle classiche forche, fornite in configurazione standard con traslatore e posizionatore idraulici, sono disponibili rostri per la movimentazione di coils e vergelle, pinze per tronchi, ferma-carico per tubi, tralicci multiforca e magneti per la movimentazione di lamiere e bramme. 8 MULETTI

9 di Camilla Dallasta Finanziamenti utili Fondi Interprofessionali: un opportunità che non viene sfruttata fino in fondo Corsi di formazione obbligatori per legge che richiedono tempo ma soprattutto denaro. Ecco l alternativa utile per non far gravare sull azienda il peso di grossi investimenti Quando si parla di carrelli elevatori, è inevitabile se non obbligatorio, parlare anche di sicurezza. Per molti è palese che il Testo Unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro rende obbligatorio un patentino (così chiamato erroneamente in quanto è l attestato ad essere valido e non il patentino, che di per se infatti, non tutti rilasciano), per l uso di mezzi da lavoro come i carrelli elevatori o muletti. Diverse sono le tipologie di attestati rilasciati mediante la frequenza ai corsi per i mezzi che si utilizzano sul luogo di lavoro o in base alla formazione di cui necessitano i dipendenti dell azienda. Corsi che costano tempo e denaro ma che, per legge, sono obbligatori. In tanti ne hanno sentito parlare, li hanno frequentati o talvolta hanno aspettato il momento fatidico in cui è giunta in azienda una multa astronomica, solitamente non inferiore ai Euro. Probabilmente questo accade perché in tanti sconoscono l esistenza dei fondi interprofessionali che svolgono il meraviglioso compito di aiutarci nella formazione dell azienda, progettando e sovvenzionando buona parte degli obblighi, attraverso la messa a bando di contributi a tale scopo.per chi ne fosse ancora profano, scendendo nel dettaglio, i fondi interprofessionali sono enti o strutture alle quali si può aderire gratuitamente, previa comunicazione a chi redige le buste paga dei dipendenti per una determinata azienda. Ne consegue che quindi l unico requisito indispensabile per l adesione è proprio quello di possedere almeno un dipendente in azienda. Contribuendo all Inps ogni mese, per quel dipendente, si ha infatti diritto all iscrizione ai fondi, dove verrà recapitato lo 0,30 delle contribuzioni versate allo stesso istituto di previdenza. Si tratta di una piccola percentuale, che il più delle volte non ci garantisce nemmeno il costo di un corso di formazione per il nostro dipendente, ma ecco che arrivano in aiuto i bandi, o avvisi, che diramano tutti i fondi interprofessionali. Bandi aperti per periodi definiti, a volte di mesi a volte di anni, con un quantitativo in denaro destinato ai vari progetti che si possono presentare per la propria azienda. Quindi, ricapitolando: iscrizione gratuita, gratuito il mantenimento del fondo. E formazione, praticamente senza alcun costo. Ma la progettazione non è cosa semplice, ed è proprio per questa ragione che esistono figure professionali reperibili all interno di enti o di agenzie che si occupano di formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Solitamente, la persona incaricata di gestire la formazione dell azienda, che sia un consulente, un ingegnere o meglio una vera e propria agenzia accreditata alla Regione, si occupa dell espletamento delle procedure e dei corsi di DLSPP per i titolari, l RLS, Addetto antincendio o Primo Soccorso. Chi invece utilizza i fondi interprofessionali, presenta direttamente un piano formativo adeguato alle sue esigenze e ai vari bandi disponibili e viene consigliato e guidato in tal senso. Allora, perché non approfittarne subito? Basterà contattare il proprio consulente del lavoro o il commercialista, chiedere loro di entrare direttamente sul sito dell Inps con le vostre credenziali e compilare la parte relativa ai fondi interprofessionali dopo aver operato le scelte più consone alla vostra azienda, al vostro progetto formativo. Nulla di più semplice. Una scelta accurata, consapevole che potrà garantirvi di mettervi in pari con gli obblighi di legge e di avere operatori formati e consapevoli dell attività lavorativa che stanno svolgendo. Perché il vostro consulente non vi ha informato? Chiedeteglielo! MULETTI 9

10 di Claudio Reale Strade, porti e ferrovie: Italia divisa in due I trasporti inefficienti costano alle imprese 34 miliardi all anno Il Rapporto 2016 di Confcommercio sulla logistica: il Paese è spezzato in due, con una rete funzionale al Nord e poche infrastrutture al Centro-Sud. Servono 20 miliardi di investimenti. E il gap fa perdere due punti di Pil Un Paese a due velocità. Con un Nord ben collegato e un Sud arretrato. E a pagarne le conseguenze sono soprattutto le imprese. Secondo il Rapporto 2016 dell'ufficio Studi di Confcommercio sulla logistica in Italia, le aziende del Belpaese soffrono la concorrenza di quelle del resto dell'unione europea per effetto dell'inadeguatezza delle infrastrutture, dell'inefficienza del sistema e dell'assenza di investimenti su questo fronte: un danno che al sistema-paese costa 34 miliardi ogni anno, un valore pari a due punti percentuali di Prodotto interno lordo. Stando alla ricerca, gli altri fattori che frenano l'italia sono l'eccesso di burocrazia, il carico fiscale e il deficit di legalità. I dati sono allarmanti. Perché l'italia si allontana dal resto del continente sul fronte dei volumi di merci trasportate: fra il 2010 e il 2014 in Germania questo valore ha visto una crescita compresa fra il 10 e l'11,6 per cento e in Olanda fra il 6 e l'8 per cento, mentre a sud delle Alpi la contrazione è stata del 10 per cento per il trasporto marittimo e addirittura del 37 per cento per l'autotrasporto. A precedere l'italia è però soprattutto un mercato emergente come l'europa dell'est: la Bulgaria ha visto infatti crescere i volumi trasportati via mare del 18,7 per cento e la Slovenia del 23,4, mentre su gomma spiccano la Romania (più 9,7 per cento) e ancora la Bulgaria (più 17,8 per cento). Crollano anche le merci in entrata: fra il 2003 e il 2015 gli autotrasporti si sono ridotti del 60 per cento, con una perdita di 3 miliardi di euro di fatturato, mentre nell'europa dell'est la crescita ha toccato nello stesso periodo la strabiliante percentuale del 700 per cento. La conseguenza è, naturalmente, una perdita delle quote di mercato delle imprese italiane. Analizzando i soli dati dei trasporti nella Penisola negli ultimi 12 anni, le aziende autocto- 10 MULETTI

11 ne sono passate dal 32,7 al 12 per cento, mentre le imprese dell'europa orientale, che nel 2003 pesavano per appena il 7 per cento, sono arrivate a controllare un po' più della maggioranza del mercato, il 53 per cento. Molte imprese italiane, dunque, hanno dovuto chiudere i battenti: solo dal 2009 al 2015 il trasporto su terra ha visto un saldo negativo di circa attività, passando da 140 a 120 mila aziende iscritte al sistema delle Camere di commercio italiane. Per risanare il gap con gli altri Paesi d'europa servirebbe un consistente investimento. La stima dell'ufficio Studi di Confcommercio assegna un valore alla spesa necessaria: 18 miliardi di euro per il trasporto su strada e due per quello su rotaia, pari a una manovra finanziaria di medie proporzioni. Soldi da spendere per un comune campo da gioco per le imprese di autotrasporto italiane ed europee, un cluster marittimo più forte e più attrezzato per il trasporto a corto raggio e un sistema ferroviario più efficiente. Anche perché proprio le linee ferrate, secondo il rapporto, sono una nota dolente che rappresenta plasticamente la divisione d'italia: poco meno del 75 per cento del traffico interno nazionale di merci avviene a nord dell'emilia Romagna, mentre tutto il resto del Paese ha scarsa disponibilità di materiale rotabile come vagoni e locomotori. Eppure la rete ferroviaria è ovviamente più ridotta in questa porzione più piccola d'italia a nord della Pianura Padana: il 30 per cento delle linee si trova al Settentrione, mentre il 70 per cento collega il Centro, il Meridione e le Isole. Se Atene su binari piange, Sparta su gomma non ride. La rete stradale italiana, ancora secondo Confcommercio, è vecchia ed è stata interessata da piani di ammodernamento inconcludenti. Lo studio cita vari esempi: fra gli altri, i 31 anni necessari per aprire i 40 chilometri della variante di valico fra Barberino e Sasso Marconi, l'autostrada tirrenica ancora divisa in due monconi e la Tirreno-Brennero completata per soli 9 chilometri su 85 a quasi mezzo secolo dall'inizio delle opere. In questo quadro non entusiasmante, la buona notizia riguarda tutto sommato i porti. Oggetto di una recente riforma del governo e dotati secondo Confcommercio di una ritrovata vitalità ad esempio a Genova, Ravenna, Trieste e La Spezia. Rimane ancora molto da fare, ad esempio per recuperare il gap che separa l'italia dall'europa del Nord, ma i primi passi sono stati compiuti. Adesso, però, bisogna concentrarsi sui collegamenti interni. Per smettere di arretrare rispetto al resto del Continente e ricominciare, finalmente, a crescere. Con un Paese che proceda alla stessa velocità da Aosta a Siracusa, da Trieste a Oristano. MULETTI 11

12 Carrelli Elevatori Doosan L innovazione è nel DNA dell azienda coreana Comfort, economia d esercizio, rispetto dell ambiente e produttività caratterizzano la nuova Serie 7 Doosan Industrial Vehicle (DIV) incarna l orientamento all innovazione tecnologica applicata al prodotto, qualità che rappresenta il marchio di famiglia Doosan. Si tratta di una caratteristica comune alle più dinamiche aziende coreane, come ad esempio LG e Samsung, per citarne due note in tutto il mondo. Come risultato, Doosan è nella posizione ideale per approfittare dello sviluppo normativo entrato in vigore recentemente, con i nuovi standard di emissioni dell'unione Europea riguardanti i motori diesel dei veicoli non stradali, compresi i carrelli elevatori equipaggiati con motore termico. Quanto sopra ha rappresentato per i costruttori una seria sfida: sviluppare un carrello elevatore senza riduzione delle prestazioni e senza un aggravio di costo durante il suo intero ciclo di vita. Molti produttori hanno adottato un approccio tradizionale : ridurre la potenza dei motori in modo da poter applicare la vecchia normativa Stage IIIA, ma questa è chiaramente una soluzione inaccettabile per il cliente: la potenza ridotta colpisce la produttività in quanto le stesse operazioni richiedono più tempo per il loro completamento. Altri costruttori hanno preferito utilizzare motori automobilistici riadattati per l utilizzo industriale, scontrandosi con problemi di durata ed affidabilità. Doosan Industrial Vehicle, grazie ai vantaggi e le sinergie derivanti dall essere parte del più ampio gruppo che comprende Bobcat, è stata in grado di sviluppare il motore G2, che ha vinto il premio per l innovazione ai FLTA Awards 2014, una delle più importanti manifestazioni nel settore della movimentazione. I punti di forza? Consumi ridotti, maggiore potenza, intervalli di manutenzione più lunghi ed impianto di post trattamento dei gas di scarico senza manutenzione (non vengono utilizzati filtri anti particolato), che permettono di abbassare il costo totale di proprietà (TCO) del carrello, durante la sua vita utile. Nel 2016 è stato completato il rinnovamento della gamma dei carrelli con motore termico con il lancio della nuova Serie 7. Disponibili in una ampia gamma, con portate da a chilogrammi, i carrelli elevatori diesel Doosan sono tradizionalmente apprezzati da chi è attento ai costi di gestione, da sempre competitivi grazie alla semplicità costruttiva, senza che questo condizioni in alcun modo la produttività. Per venire incontro alle diverse esigenze nella fascia di mercato più ampia, quella dei carrelli con portata intorno ai 25 quintali, Doosan è presente con ben tre modelli diversi, dall economico GX, adatto per un utilizzo più leggero, al sofisticato Serie 7, per la migliore produttività ed economia d esercizio anche negli impieghi più gravosi. 12 MULETTI

13 Il rinnovamento della gamma Doosan non si è certo fermato al carrello con motore termico: negli ultimi due anni, infatti, Doosan ha presentato la nuova Serie 7 dei carrelli elettrici. L Italia gioca un ruolo particolarmente significativo in un processo in atto da diversi anni in tutti i paesi avanzati: la quota di mercato dei carrelli elettrici è in continua crescita. Le cause vanno ricercate nel miglioramento tecnologico dei mezzi, in una crescente attenzione alle tematiche ambientali e nel risparmio economico che la trazione elettrica assicura. I carrelli elettrici Doosan rispondono perfettamente a queste nuove esigenze, introducendo inoltre alcune interessanti innovazioni che li rendono ancora più versatili. Molte applicazioni in cui il carrello elettrico ha sostituito il carrello termico prevedono l utilizzo anche all esterno, in condizioni climatiche tradizionalmente avverse. I carrelli Doosan Serie 7 sono equipaggiati con impianti elettronici e cablaggi a tenuta stagna, nonché con motori elettrici chiusi e quindi insensibili all acqua e ad altri contaminanti. La stessa filosofia è stata adottata nella progettazione dell impianto frenante, realizzato con un sistema di dischi multipli in bagno d olio, a garanzia di prestazioni costanti e di una durata fino a cinque volte superiore. In caso di utilizzo su più turni di lavoro, normalmente problematico per macchine elettriche che prevedono lunghi periodi di fermo per la ricarica, sono stati resi disponibili due diversi sistemi di cambio rapido batteria: si può utilizzare un altro carrello oppure predisporre una stazione fissa di cambio con rulliera. Un ulteriore innovazione che è stata particolarmente apprezzata dai clienti che hanno avuto modo di provare un carrello elettrico Doosan Serie 7 è il freno di stazionamento elettrico automatico. Senza che l operatore debba azionare alcun comando, il freno di stazionamento si inserisce automaticamente quando il carrello è fermo. Questo permette una maggiore sicurezza quando il mezzo viene utilizzato su una rampa. Rende inoltre molto più confortevole il lavoro quando è necessario salire e scendere continuamente dal carrello, in quanto l accesso risulta più libero e non è necessario inserire e disinserire il freno di stazionamento ogni volta. Sono disponibili inoltre diversi altri accessori che migliorano il comfort e la sicurezza d utilizzo, come una vasta gamma di sedili, cabine con riscaldamento, azionamento servoassistito delle funzioni idrauliche tramite mini leve, presa USB per la ricarica del cellulare, fari a LED. La gamma dei carrelli elevatori elettrici Doosan si sviluppa su otto famiglie, con portate da a chilogrammi. Doosan Industrial Vehicle Europe Filiale Italia Via Dante Alighieri, Lissone (MB) Italy Tel Fax MULETTI 13

14 Systems Sunlight Innovazione continua e passione per l eccellenza dei prodotti Uno dei 10 maggiori produttori a livello mondiale di batterie industriali presenta il suo quartier generale di Xanthi, Grecia SYSTEMS SUNLIGHT è parte di un grande gruppo, Olympia Group, classificato tra le prime 20 aziende in Grecia, con un costante e continuo aumento della propria presenza nel mercato globale. E un azienda a totale proprietà greca che, nel terzo decennale della sua attività, rappresenta un esempio di salutare e costante crescita sostenibile, rafforzata alla base da precise e mirate strategie di mercato. Lo stabilimento produttivo di Xanthi, Grecia del Nord, è il cuore pulsante della sua crescita dinamica. Il costante investimento effettuato anno dopo anno, ha portato lo stabilimento ad essere annoverato tra le più moderne unità produttive in Europa, operante in accordo con le più strette normative internazionali. Lo stabilimento copre un area di m2, con superficie coperta di oltre m2. Quì operano quattro linee di produzione per: celle e batterie per trazione industriale (due linee), batterie speciali al piombo acido destinate alla propulsione dei sottomarini e batterie Zinco-Argento che equipaggiano i missili Torpedo, presenti nei sottomarini per esercitazioni e combattimento. 14 MULETTI

15 Al fine di sostenere e migliorare la propria riconosciuta qualità, Sunlight investe ogni anno il 3% del proprio volume d affari nel settore Ricerca e Sviluppo, come da preciso impegno dell Azienda nel voler fornire prodotti sempre tecnologicamente all avanguardia. Il target strategico dell azienda, perseguito negli ultimi 5 anni dal Team Manageriale, è rappresentato dalla costante crescita del settore delle Batterie Industriali, con questi numeri: - Capacità produttiva di più di di celle (industriali, ad uso stazionario e rinnovabili) - Attività nel settore Esportazione, che rappresenta più del 90% del totale fatturato dall'azienda - Produzione interna di componenti, che rappresenta più del 90% della totale necessità - Percentuale di fatturato del settore trazione sul totale dell azienda che rappresenta ad oggi il 92% Sunlight, nelle sue moderne infrastutture, persegue la politica dell innovazione continua e della passione per l eccellenza applicata a tutti i prodotti di propria produzione, con la strategia dichiarata di un aumento delle quote di mercato in esportazione, testimoniata dai continui nuovi accordi commerciali e di partnership. Sunlight è classificato oggi come uno dei 10 maggiori produttori a livello mondiale di batterie industriali, e uno dei primi due produttori mondiali di batterie di tecnologia avanzata e rappresenta il maggior distributore mondiale di pile Toshiba. Adottando un sistema di servizi incentrato sul cliente, l'azienda ha strutturato un organizzazione leggera e flessibile a livello mondiale che si avvale dei migliori distributori a livello locale, assicurando l efficienza dei costi e garantendo la presenza capillare sul territorio del prodotti Sunlight. Tutto ciò porta oggi questa grande realtà ad usufruire di una base di più di 500 clienti attivi, che compongono una copertura commerciale in oltre 100 Paesi al mondo. Le batterie Sunlight trovano applicazione nei diversi settori, quali centri logistici dislocati nei 5 continenti (Australia, Spagna, America Latina, Singapore, Sudafrica, Germania, Messico, Nuova Zelanda). L aeroporto di Dubai, il circuito di Formula 1 di Abu Dhabi (Jas Marina), le miniere in Cile, le ferrovie russe, le Compagnie di Telecomunicazione nella Regione Africana, nei Balcani e in Venezuela, i sottomarini di Germania, Polonia, Peru e Italia, sono alcuni esempi del profilo mondiale assunto dall azienda grazie all espansione territoriale delle sue attività, più che triplicata negli ultimi 3 anni. Le batterie trazione Sunlight sono usate ogni anno da più di carrelli operanti nell industria della logistica e movimentazione merci. Inoltre, più di 60 batterie Sunlight ad alta tecnologia per sottomarini sono state consegnate alle Marine di tutto il mondo. La scelta accurata dei segmenti di mercato aventi grandi potenziali di crescita, e l investimento costante in nuovi prodotti e soluzioni chiavi in mano, hanno consentito a Sunlight di passare da azienda nazionale ad azienda internazionale riconosciuta a livello mondiale. Questo è stato l esito dell approccio strategico scelto: offrire ai propri partners una cooperazione ed un servizio eccellente, insieme a prodotti in grado di aggiungere valore al proprio business. Contatti: SUNLIGHT ITALY S.r.l. Via Martiri delle Foibe, Lonigo (Vicenza) tel fax mail MULETTI 15

16 MULETTO E AVANGUARDIE di Claudio Reale In Germania i robot trasportano i pacchi in autonomia La profezia di Dhl: Così cambieremo la logistica L azienda controllata dal gruppo Deutsche Post lancia i test di carrelli che spostano la merce schivando ostacoli. Obiettivo: eliminare il controllo umano. E intanto Amazon sperimenta con i droni anche in Europa L operatore si avvicina allo scaffale, raccoglie il pacco e va via. Ed è in grado di gestire gli imprevisti: scartare ostacoli, evitare di tranciare cavi, schivare altri colleghi. Tutto normale, se non fosse che l operatore in questione è un robot. Dhl, il corriere controllato dal gruppo Deutsche Post, sta sperimentando una forma molto evoluta di intelligenza artificiale applicata alla logistica in grado di gestire in autonomia il trasporto di merce. Il sistema in questione, ancora in fase di perfezionamento, si chiama EffiBot ed è attivo solo nella piattaforma logistica di Unna, nel Nord Reno Westfalia: qui i robot messi a punto per l azienda tedesca dalla start up francese Effidence sono già partiti sostituendo in maniera autonoma i carrelli trasportatori. La prima fase dell elaborazione del prodotto necessita di un operatore umano. EffiBot, che ha l aspetto di un contenitore dotato di ruote, segue in maniera automatica la persona che lo gestisce con una velocità massima di 7 chilometri orari ed è già in grado di evitare ostacoli fissi o in movimento. Una volta raggiunti i 300 chili di carico, il robot va al punto di scarico predefinito e chiama i rinforzi, cioè un altro gemello scarico. Questa soluzione ha detto ai media tedeschi Michael Artinger, manager della piattaforma di Unna e capo del team che sta conducendo l esperimento rende più efficiente ed ergonomica l attività di picking. È, però, solo un punto di partenza: l obiettivo finale dei test condotti dall azienda tedesca, infatti, è eliminare del tutto il coordinamento umano, in modo da risparmiare sui costi di gestione. In base ai risultati di questi test ha specificato Markus Kückelhaus, responsabile della Vp Innovation & Trend Research di Dhl Customer Solutions & Innovation - saremo in grado di stabilire quali tecnologie potranno essere implementate in modo permanente. Il gruppo tedesco punta molto sull automazione, tanto da avere un trend report periodico dedicato al tema. Nell ultimo numero di Robotics in logistics, l azienda scopre le sue carte, la sua visione del futuro fatta di centri logistica interamente automatizzati, con un nuovo ruolo per il personale: Gli impiegati si legge nella dichiarazione di intenti si occuperanno di 16 MULETTI

17 assistere i robot ed educarli all esecuzione di compiti ripetitivi, con un miglioramento della produttività. I lavoratori saranno in grado di gestire la capacità operativa in base al cambio della domanda, aggiungendo un maggior numero di robot in circolazione per coprire i picchi e rimuovendoli quando non è necessario. Al completamento di questo processo, secondo Dhl, cambierà anche il quadro economico delle aziende: la svolta verso l automazione permetterà infatti, secondo gli analisti del gruppo tedesco, di ridurre gli investimenti in capitali attraverso la creazione di un mercato del leasing dei robot, con un aumento della flessibilità operativa. Il mondo della logistica, d altro canto, è il settore industriale nel quale la ricerca sull intelligenza artificiale è più avanzata. I passi più importanti, negli ultimi mesi, sono stati condotti da Amazon, che da questa estate ha avviato anche in Europa la sperimentazione di Prime Air, la consegna di pacchi per mezzo di droni: l idea era stata lanciata negli Stati Uniti l anno scorso ma ha subito lo stop della burocrazia americana, per la quale sono necessari permessi più ampi per il volo lontano dalla vista del pilota. Non sarà così, invece, in Gran Bretagna: in collaborazione con il governo di Sua Maestà, nei cieli del Regno Unito sono già stati avviati i primi test in campo aperto. Gli obiettivi-chiave dell azienda guidata da Jeff Bezos in questa fase sono tre: valutare la capacità dei piloti di gestire i droni al buio, cioè senza vederli (una sperimentazione che al momento riguarda solo aree rurali e suburbane, evitando le città maggiori), analizzare la capacità dei sensori di rilevare eventuali ostacoli per schivarli e infine permettere a un singolo operatore di gestire più di un velivolo radiocomandato alla volta. Al quotidiano britannico Guardian, Amazon ha specificato che in questa fase i droni trasporteranno pacchi con un peso massimo di 2,3 chilogrammi e che, come è avvenuto negli Stati Uniti prima delle limitazioni dell Aviazione civile americana, l altitudine massima sarà di circa 400 piedi (122 metri). In questa fase, inoltre, Amazon su richiesta esplicita delle autorità britanniche eviterà di far volare i droni a ridosso degli aeroporti, per evitare imprevisti che possano ostacolare l aviazione civile. Piccoli passi, ma molto veloci. Perché il futuro passa dall automazione. E, un domani molto vicino, il mondo della logistica non sarà più lo stesso. MULETTI 17

18 Supporto e assistenza Yale accresce le aspettative dei suoi clienti Movimentare merci nel modo più efficace ed economico: la duplice strategia che mira a soddisfare le esigenze dei principali settori d'interesse Affidandosi allo sviluppo di nuovi prodotti e a un team di ingegneri per la progettazione di soluzioni specifiche alle applicazioni industriali, Yale fornisce una gamma completa di soluzioni differenziate in prodotti e servizi, che soddisfano costantemente le esigenze dei clienti e riducono i costi totali di proprietà. Dopo una serie di annunci relativi al lancio di nuovi prodotti, i piani aziendali prevedono nei prossimi anni la costante introduzione sul mercato di ulteriori innovazioni a livello di prodotto. Grazie ad una profonda conoscenza delle esigenze del suo target di riferimento, frutto dell'esperienza maturata nel settore e del feedback ricevuto sui progetti ingegneristici, Yale, con oltre 150 concessionari in tutto il mondo, offre un'esclusiva miscela di eccellenza dei prodotti e un'assistenza focalizzata sul cliente. Ian Melhuish, VP Solutions Group, ha dichiarato: Prendiamo molto sul serio la nostra responsabilità nei confronti dei clienti. L'adattamento dei nostri prodotti alle loro specifiche esigenze e la collaborazione con il cliente per fornire la soluzione ottimale ad ogni applicazione ci consente di innovare costantemente la nostra produzione. Ed anche Mark Stent, Engineering Concept Centre Operations Director, ha rafforzato il concetto aggiungendo: Cerchiamo di anticipare le esigenze dei clienti con il nostro processo tecnico di sviluppo di nuovi prodotti grazie alla profonda esperienza nel settore, ma un feedback diretto è sempre apprezzato per raggiungere il nostro obiettivo, ovvero aggiornare l'offerta per adattarla ad un'ampia gamma di necessità. Queste ultime, spaziano dai miglioramenti tecnologici, ergonomici o funzionali alla progettazione di prodotti con specifiche necessità applicative e mirate sfide aziendali vere e proprie. Con una consolidata reputazione per la capacità di ascolto dei 18 MULETTI

19 clienti oltre che per la messa in pratica dei loro feedback, Yale vanta una lunga esperienza nell'integrazione di miglioramenti sull'intera gamma di prodotti. Di recente, ad esempio, l'ottimizzazione tecnologica ha riguardato aggiornamenti ai motori, lo sterzo "fly-by-wire" e il freno elettronico, solo per citarne alcuni. Da Ottobre 2015, lo sterzo "fly-by-wire" è di serie su tutti i carrelli controbilanciati elettrici Yale a tre ruote della serie ERP 15-20VT, novità che ha consentito un progresso del 10% per ciò che attiene le prestazioni energetiche. La possibilità per gli operatori di poter usare più a lungo il carrello tra i successivi cambi di batteria, si traduce infatti in una migliore produttività e in reali risparmi finanziari che si materializzano direttamente nell'utile. L'introduzione del freno elettronico sul modello ERP16-20VF consente anche importanti risparmi a livello di consumi energetici, ad esempio nel modello a quattro ruote da 1,6 tonnellate con interasse medio, con un consumo energetico di 4,4 kwh/h, tra i migliori della categoria. Dall ergonomia per l'operatore alle diverse opzioni di alimentazione, Yale vanta anche un impegno senza rivali in innovazione e qualità. I nuovi prodotti lanciati negli ultimi mesi comprendono il sollevatore con operatore a terra MS10-16, il transpallet MPT con operatore a bordo e i carrelli controbilanciati MX. Ciascuno di questi nuovi prodotti, altamente affidabili, si basa sulla conoscenza e sui feedback dei clienti per garantire le più recenti novità a livello di ergonomia, produttività, manutenibilità e basso costo di proprietà. L'ultimo sollevatore con operatore a terra introduce una serie di caratteristiche avanzate. L'eccellente visibilità attraverso il montante e il controllo di precisione assicurano la tranquillità agli operatori, mentre la robustezza della struttura e una capacità massima di sollevamento e trasporto di 1,6 tonnellate ne aumentano la versatilità. Lo stoccatore è la soluzione ideale per aziende con locali più piccoli, dove lo spazio di manovra è limitato, quali locali di supermercati, magazzini di piccole dimensioni e celle frigo con temperature fino a -30 C, settori della produzione industriale, di vendita al dettaglio (come ad esempio i negozi per il Fai Da Te) e attività di assemblaggio. Il transpallet MPT con operatore a bordo cambia il modo di lavorare degli operatori, abbinando l'esclusiva configurazione del suo sedile ai vantaggi dei modelli con pedana e con operatore seduto. Un nuovo strumento in grado di aprire nuovi orizzonti nel settore della movimentazione dei materiali, offrendo agli operatori libertà e flessibilità, con la possibilità di scegliere tra le posizioni: in piedi, appoggiata o seduta per la massima comodità nei lunghi trasferimenti. Supportata da una capillare e consolidata rete di concessionari mondiale, Yale è determinata a fornire innovazione ed eccellenza anche livello di assistenza tecnica. La rete di concessionari altamente qualificati e reattivi, insieme alle innovative soluzioni finanziarie e di assistenza, garantiscono ai clienti un supporto efficiente ed efficace per soddisfare ogni esigenza. Sia che si tratti di servizi finanziari, di manutenzione per l'intera durata utile del prodotto, della gestione di flotte abilitate all'uso di dispositivi telematici o di una soluzione di noleggio a breve termine, il team dedicato della rete Yale fornisce ai clienti un'esperienza eccezionale. Ian Melhuish ha così concluso: Il motto Yale Persone. Prodotti. Produttività. riassume gli elementi dell'attività che riteniamo essere i più importanti al momento di mantenere le nostre promesse nei confronti dei clienti. In un settore economico così esigente, il merito della straordinaria capacità di Yale di comprendere le esigenze in costante evoluzione dei nostri clienti va veramente attribuito al lavoro di squadra. Per ulteriori informazioni sulla gamma di attrezzatura per la movimentazione di materiali Yale, MULETTI 19

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21 di Francesca Salis Executive Master per Il Sole 24 ORE Industry 4.0 & Supply Chain Management Destinato a manager, imprenditori e consulenti nonché responsabili e dirigenti, il master de Il Sole 24 ORE, fornisce strumenti e competenze per l organizzazione e la gestione aziendale Pensato per i quadri manageriali, con inizio il 23 novembre 2017 e conclusione nel giugno 2018, l Executive Master de Il Sole 24 ORE si pone l obiettivo di fortificare le competenze in relazione alla gestione delle operations e di approfondire le tematiche del Supply Chain Management in chiave informatica. Gestione della domanda e della produzione, sviluppo manageriale e organizzazione aziendale sono solo alcuni dei percorsi che il master dedicherà al mondo dell imprenditoria. Non insegnare a gestire i processi, le tecnologie e soprattutto le informazioni, ma imparare a farlo strategicamente. Questo è quanto ci si aspetta dalle 24 giornate d aula, alternate a sessioni in distance learning: 192 ore di formazione strutturate con la formula del part-time molto comoda a manager e imprenditori (3 giorni al mese per 8 mesi). Il programma dell Executive Master, ovviamente a numero chiuso è suddiviso in diversi moduli, tutti a frequenza obbligatoria che prevedono cinque diverse aree: Nell ambito del Master sono inoltre previste attività di project work e business case in linea con l indirizzo pratico che il percorso didattivo intende offrire. La docenza dei moduli di studio sarà affidata a manager, operatori del settore e consulenti che assicurano un apprendimento completo e graduale della materia trattata. Si tratta di professionisti che collaborano con le tante attività didattiche ed editoriali che Il Sole 24 ORE promuove attraverso la sua Business School. Per agevolare la partecipazione all Executive Master, Il Sole 24 ORE ha previsto borse di studio a copertura parziale della quota di partecipazione e una borsa ad intera copertura per un manager che sia interessato a svolgere incarichi di tutorship d aula durante gli 8 mesi di durata del corso. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi a Carla Guadalupi, contattando il numero , attivo anche con prefisso 06 oppure scrivere una mail all indirizzo di posta elettronica 1. Modelli e strumenti di gestione di impresa 2. Operations e Lean management 3. Supply Chain Management 4. Sistemi gestionali e informativi 5. Sviluppo Manageriale MULETTI 21

22 Service e nuove tecnologie itek: la #digitalrevolution del Service L applicazione, lanciata sul mercato ormai già 3 anni fa, spopola fra le aziende del settore per la sua facilità d uso, la sua completezza e praticità Tre anni fa, al suo lancio nel mercato, nessuno si aspettava che itek, la app per ipad sviluppata da Centro Sistemi S.r.l. per supportare la gestione del Service, potesse riscuotere tanto successo. Sono già infatti centinaia i tecnici che la utilizzano quotidianamente per compilare i rapportini di intervento, completare le check-list, ordinare i ricambi, organizzare al meglio la logistica degli interventi, trasmettendo i dati automaticamente al sistema gestionale dell azienda. Già dopo il primo anno l azienda pioniera Carr Service srl, che per prima lo adottò come sistema gestionale, dichiarava, nell ambito del convegno itek Discovery a Verona nel maggio 2014, che i risparmi sarebbero stati oltre in un solo anno di utilizzo dell applicazione. E non solo. Tra gli obiettivi raggiunti, ci sarebbero stati l ottimizzazione dei tempi di elaborazione dati (soprattutto lato amministrativo e pianificazione), la semplificazione della compilazione dei rapporti di intervento ed il concreto risparmio di carburante causati dall ottimizzazione geografica dei giri di intervento oltre a miglioramenti dell efficienza dell azienda in generale. Molte altre aziende, concessionarie dei principali marchi sul mercato (Linde, OM Still, Yale, Jungheinrich, Hubtex solo per citarne alcune), hanno seguito questo esempio, utilizzandola con profitto e raggiungendo risultati davvero insperati. Qual è, allora, la chiave di questo successo? Ne abbiamo parlato con Michele Crivellaro, itek Product Manager di Centro Sistemi S.r.l. Nel mercato sono disponibili molti prodotti informatici per la gestione del Service. Perché itek è stato così apprezzato e si è fatto strada nella concorrenza? M.C. : itek è un prodotto che mette insieme esperienza e 22 MULETTI

23 luzione digitale spaventa un po, ma è un passaggio inevitabile che rende vincenti coloro che hanno il coraggio e l ardire di sperimentare per primi. In seconda battuta, più concretamente, davvero non ci si rende conto di quanto costano all azienda certe pratiche operative che itek permetterebbe di automatizzare e annullare e quante occasioni sono state mancate perché il personale era impiegato a fare il lavoro che la nostra soluzione potrebbe fare da sola. Se solo si potessero conteggiare e confrontare con l investimento proposto, davvero non ci sarebbero più dubbi per nessuno. Superare questi scogli è per noi una scommessa, ma i successi delle aziende che ci hanno dato fiducia sono la cartina tornasole della bontà di questo investimento e dimostrano che le aziende italiane sono pronte a concepire la digital revolution come occasione per migliorare il proprio business. spinta tecnologica. Centro Sistemi S.r.l., ormai da 30 anni sul mercato, ha accumulato moltissima esperienza nel campo degli ERP e dei sistemi gestionali, in particolare nel settore del Service nell ambito dei carrelli elevatori e delle macchine movimento terra: nel nostro parco clienti abbiamo aziende clienti con noi da quasi vent anni! Con itek la nostra esperienza è stata proiettata sulle tecnologie mobili, mettendo a disposizione del tecnico esterno tutte le informazioni gestionali di cui può aver bisogno. Nel mercato sono pochi i prodotti così tecnologicamente avanzati e completi, gestionalmente parlando: per questo itek non ha faticato a farsi spazio fra i concorrenti. Ma permetta la domanda diretta: itek cosa fa? M.C. : itek mette a disposizione sull ipad tutte le informazioni gestionali relative al cliente che il tecnico deve andare a visitare: descrizione del parco installato, matricole attive, contratti attivi, storico interventi e ricambi, nonché informazioni di recapito (indirizzo, mail, numero di telefono). L app consente poi la compilazione del rapportino di intervento con firma grafometrica (avente valore legale), con l indicazione dei tempi di intervento, dei ricambi applicati, delle varie spese sostenute e dell eventuale check-list, variabile a seconda del tipo di intervento. Tutti questi dati presenti nell ipad si sincronizzano automaticamente con l ERP della sede, pronti per essere elaborati, rendicontati e fatturati. Si immagina che risparmio enorme di tempo ed energie per gli operatori aziendali? Per qualsiasi informazione, è possibile contattare Centro Sistemi allo o visitare il sito internet all indirizzo Per info: Per utilizzare itek è necessario cambiare sistema gestionale? M.C. : Non necessariamente. Le impostazioni dell area cloud possono essere configurate anche per i principali sistemi ERP oggi presenti sul mercato. Certamente itek offre il suo meglio quando collegato al software che da sempre Centro Sistemi distribuisce: Mago. Quali ostacoli avete incontrato in questi anni nel proporre al mercato una digital revolution? M.C. : È fondamentalmente una questione culturale. La rivo- MULETTI 23

24 di Erika Atzori I mille volti della logistica Il Quaderno #26 del Freight Leaders Council Due imperativi ormai categorici per chi opera nel mondo della logistica: sostenibilità ambientale e investimenti sull e-commerce, tra le scommesse del futuro La logistica ed i trasporti in generale dovrebbero svilupparsi come sistema e non come unità a se stanti, secondo l imperativo categorico della sostenibilità ambientale. E assodato quanto gli imprenditori italiani della logistica e del trasporto abbiano continuato a svolgere con coraggio e assoluta dedizione il loro ruolo, mantenendo l Italia al quinto posto tra i paesi esportatori. Una posizione di prestigio sui mercati mondiali, malgrado le difficoltà che le imprese hanno dovuto e devono affrontare. E quanto sostengono anche i vertici del Freight Leaders Council che dopo il Quaderno #25 sulla sostenibilità del trasporto e della logistica, hanno aperto i tavoli preparatori per il Quaderno #26 sulla logistica e l ecommerce che vedrà la luce a metà del La logistica deve adeguarsi ai grandi cambiamenti in atto: uno di questi è l e-commerce. Ed è proprio in questo scenario che la city logistics assume un importanza particolare, anche se tutta la catena logistica deve riorganizzarsi. Si tratta di grandi cambiamenti che il Freight Leaders Council ha deciso di approfondire nel prossimo lavoro, dopo aver riconosciuto che l ecommerce sta effettivamente modificando la logistica. L associazione, che riunisce i maggiori players della logistica nazionale, ha avviato un lavoro collettivo che vedrà coinvolti i soci nel tentativo di esplorare i tanti cambiamenti in atto provenienti dalla mutata domanda di mobilità delle merci, dovuta soprattutto all incremento delle vendite online. Il Quaderno #26 metterà in luce l evoluzione di questo trend rispetto all organizzazione industriale e lavorativa dei veicoli e dei magazzini. Un argomento nuovo ma di vasto interesse per tutto il mondo dei trasporti. Un tema legato a doppio filo al Quaderno #25 sulla sostenibilità ambientale, perché questa e l e-commerce sono due grandi sfide del futuro per tutto il mondo della logistica. 24 MULETTI

25 Triatech Batterie con tecnologia agli ioni di litio: accumulatori dalle eccellenti prestazioni Un'esperienza pluriennale a servizio dei carrelli elevatori rende l'azienda uno dei leader del settore delle batterie industriali ed avviamento, dell automazione industriale e della logistica integrata La società Triatech si distingue per una particolare capacità innovativa, grazie alla tecnologia agli ioni di litio. L azienda commercializza sul mercato italiano batterie per carrelli elevatori e macchine speciali agli ioni di litio di nuova generazione a 12, 24 e 48 volts, con durata prevista fino a 5000 cicli. Top di gamma e innovazione assoluta, le batterie al litio a marchio Triatech possono essere caricate in 60 minuti o con ricariche rapide continue, riducono i consumi di energia fino al 40%, non richiedono manutenzione e sono prive di qualsiasi emissione gassosa. Su richiesta del cliente, le batterie possono essere anche testate gratuitamente ed inserite in programmi di noleggio operativo a lungo termine, insieme ai carica-batterie dedicati Tricom. Il servizio alla clientela è, infatti, per Triatech, un imperativo categorico. Tempestività delle comunicazioni, flessibilità, capacità di ascolto ed interpretazione dei bisogni, condivisione, trasparenza ed affidabilità sono i valori fondanti dell'azienda. Triatech, con esperienza pluriennale nei settori delle batterie industriali ed avviamento, dell automazione industriale e della logistica integrata, è particolarmente attenta al tema dell innovazione, sia di prodotto che di processo, così da generare valore aggiunto e significativi risparmi per i propri clienti. In estrema sintesi: ciò che serve, quando serve, al costo più basso. La qualità dei prodotti è di altissimo livello e gli accumulatori garantiscono eccellenti prestazioni quanto a durata, manutenzione e consumi. Le batterie per uso trazione vengono prodotte e collaudate nell avveniristico centro logistico-produttivo di Glauchau (Dresda), di mq, inaugurato a fine 2014, con cassoni verniciati e plastificati in loco, elementi e componentistica selezionati secondo i più elevati standard qualitativi. La gamma, disponibile con i marchi registrati Triatech e Bluetech, è completa e comprende batterie al GEL, bassa manutenzione e British Standard. Il catalogo di Triatech, uno dei più assortiti sul mercato, offre inoltre batterie per auto e camion, monoblocchi AGM, GEL, piastra piana e tubolare per trazione leggera e batterie per uso stazionario. Sito internet: T: F: M: MULETTI 25

26 Powergen Srl, caricabatterie dal 1928 Prodotti tecnologicamente avanzati, hardware e software che risolvono tutte le problematiche di ricarica La società che vanta un'esperienza ultradecennale può considerarsi all'avanguardia in fatto di prodotti d'eccellenza e risparmio energetico ed economico Powergen srl è un'azienda specializzata nella produzione di carica batterie che vanta un'esperienza pluriennale. Dal 1998 con il nuovo stabilimento ha iniziato la produzione di caricabatterie standard Wa, ma Powergen trova le sue origini nel 1928 con l apertura dell azienda CEMB, che già all epoca iniziò la costruzione dei caricabatterie con i rottami dei mezzi pesanti della Prima guerra mondiale. Di seguito, BORRI SPA divenne nel tempo sempre più specializzata nella costruzione di gruppi di continuità di grandi dimensioni per piattaforme petrolifere o telecomunicazioni. E, dallo spin-off di uno dei nipoti di Ernesto Borri, Antonio Borri ed un suo stretto collaboratore, Silvio Cresi, è nata Powergen, che coniuga l esperienza acquisita negli anni ad una nuova veste più dinamica e competitiva dei propri prodotti nel mercato, mantenendo le caratteristiche e gli standard di produzione insegnati dai nonni, che peroravano la causa dell'aggiustare, del durare nel tempo. I carica batterie prodotti oggi sono tecnologicamente più avanzati, hardware e software sono stati realizzati per utilizzi specifici e sono idonei a risolvere le problematiche della ricarica di tutti i tipi di batterie. Due dei prodotti di punta della Powergen sono sicuramente la linea COMPACT e quella DIGIT, carica batterie tradizionali idonei per la carica di batterie trazione e avviamento al piombo di medio/grande capacità (Compact) e medie capacità (Cemb) con curva di carica Wa e WoWa. L'azienda ne ha sviluppato due modelli negli anni: il DIGIT WoWa ed il PULSE WpWa che permettono una sensibile riduzione dei tempi di carica, oltre ad aumentare il risparmio energetico con un conseguente vantaggio economico. Il Black Hawk è nato da un attento studio per un uso ottimale ed una lunga durata delle batterie trazione: per il suo funzionamento è necessario che la batteria ed il caricatore si combinino perfettamente. Il caricabatterie ad alta frequenza coniuga un dispositivo dal design compatto per montaggio a parete a prestazioni di carica elevate. Non solo. Powergen garantisce un risparmio energetico del 20% comparando una carica completa con il tradizionale, ma nel caso la batteria sia scarica del 50 % anziché dell 80% il risparmio sulla carica diventa anche del 50%. Inoltre, la diminuzione della temperatura della batteria durante il ciclo di ricarica riduce le emissioni di Co2 e fa si che la batteria abbia un minor consumo d acqua e maggiore durata della vita media. I caricabatterie HF prodotti in azienda hanno tutti la modalità Soft Start in partenza, per evitare picchi di corrente alla batteria e tutte le curve di carica possono essere personalizzate 26 MULETTI

27 a richiesta; mentre i carica batterie trifase Black Hawk sono strumenti molto versatili e possono essere programmati con diverse curve di carica anche via software, per poter effettuare aggiornamenti anche durante l utilizzo. Il notevole risparmio energetico dal quale deriva un considerevole vantaggio economico permette di ammortizzare in breve tempo l investimento sulla scelta dell alta frequenza. Idonei per la ricarica di tutti i tipi di batterie (piombo acido, gel, ermetiche, AGM, LIPO - Lithium ION), consentono di richiamare una specifica curva di carica o di configurarne facilmente una idonea al tipo di batteria utilizzato. Sono contraddistinti da un ripple di uscita residuo trascurabile e montano protezioni in ingresso e in uscita. Il Black hawk ha un controllo di sovratemperatura, è dotato di un display LCD grafico monocromatico che visualizza messaggi che consentono di risalire al problema e che permette la visualizzazione dei parametri di carica, degli allarmi, dei dati di targa e delle informazioni generiche dell apparecchiatura. I continui cambiamenti e le richieste del mercato per macchine sempre più performanti con tempi di carica sempre più ristretti, hanno reso necessario lo studio e lo sviluppo di un caricabatterie con cariche non solo più rapide ma anche di grande intensità e limitate nel tempo. La carica a Biberonaggio parte da una intensità pari al 25% della capacità della batteria fino ad un 35% ed il carica batterie Chopper è stato creato proprio per questa metodologia di carica delle batterie fino a 2 ore. Il Chopper stesso, visti i brevi tempi di carica non fa mai raggiungere la tensione di gassificazione alla batteria, cosa che consente l'eliminazione di eventuali locali batteria dedicati, nonché tutti i problemi di manutenzione ad essi collegati. Alcuni dei vantaggi nell utilizzo di queste apparecchiature sono: - Cariche effettuate nei momenti di pausa recuperando i tempi morti di produzione; - Inferiori costi d infrastrutture per la movimentazione e la manutenzione delle batterie; - Inferiore necessità di impacchettamento di batterie. Infine, un ulteriore accorgimento. Caricando le batterie - anche di grosse capacità - in un brevissimo periodo di tempo, durante la pausa pranzo o quando il veicolo è momentaneamente parcheggiato, le batterie non dovranno più essere sostituite per aumentare il tempo di lavoro. MULETTI 27

28 Fiducia e affidabilità verso i produttori Il gruppo Romani si affida ai carrelli elettrici OM STILL L'azienda specializzata nella produzione di piastrelle per tutte le esigenze architettoniche rinnova la sua flotta con 45 nuovi carrelli elevatori Il Gruppo Romani Industrie Ceramiche, azienda specializzata nella produzione di piastrelle per tutte le esigenze architettoniche, rinnova la flotta passando dai carrelli diesel alla tecnologia elettrica OM STILL. La scelta di dotarsi di 45 nuovissimi carrelli elettrici dimostra la sensibilità del Gruppo Romani, che opera sul mercato attraverso diversi brand e serve oltre 6mila clienti in 91 Paesi, verso la riduzione dei consumi energetici e dell impatto ambientale. Abbiamo scelto i carrelli OM STILL dopo un attenta selezione che ha coinvolto quattro tra i maggiori player del settore dichiara Giorgio Romani presidente del Gruppo, i cui mezzi sono stati testati dai nostri addetti. Sono stati gli stessi operatori a preferire i prodotti OM STILL, giudicati i migliori in termini di comfort di guida, sicurezza e totale assenza di esalazioni in cabina di guida. La dotazione di serie del programma Blue-Q che garantisce un ulteriore risparmio energetico rispetto ai carrelli elettrici della concorrenza, la facilità di estrazione laterale della batteria a cabina chiusa e l innovativo sistema FleetManager 4.X sono stati determinanti nella scelta finale. I nuovi RX 20 e RX 60 saranno dislocati presso tre stabilimenti Romani in provincia di Reggio Emilia e nell impianto produttivo di Olbia, dove verranno utilizzati soprattutto per la movimentazione logistica delle preziose ceramiche: un impiego gravoso e dai ritmi sostenuti, che richiede massima precisione oltre che accorgimenti particolari per garantire la sicurezza delle macchine e degli operatori. Per questo i carrelli sono stati dotati di soluzioni accessorie come la Safety Light posteriore e anteriore, il rallentamento della macchina in funzione dell angolo di sterzo, uno specchio panoramico e cabine provviste di un ampia superficie vetrata. Inoltre, il Gruppo Romani ha deciso di adottare l innovativo sistema FleetManager 4.X, un software che consente di efficientare la gestione della flotta verificando l effettivo utilizzo di ciascun mezzo, così da programmare una rotazione utile ad evitare l eccessivo logorio di alcuni carrelli a fronte del poco utilizzo di altri. Il FleetManager 4.X è anche in grado di monitorare tutti gli accessi alle macchine, responsabilizzando così gli operatori ad usarle correttamente e permettendo perfino di impostare parametri d accesso o di guida del mezzo in funzione del conducente che in quel momento lo sta utilizzando. 28 MULETTI

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30 Baoli I nuovissimi carrelli diesel KB I carrelli frontali diesel sono già disponibili in tre differenti versioni da 40, 45 e 50 quintali. Un mix ideale fra progettualità tedesche e costi di realizzazione altamente competitvi Dopo il grande successo registrato dai modelli da 25 a 35 quintali, la linea KB di Baoli si arricchisce con il lancio dei nuovissimi carrelli frontali diesel KB Disponibili in 3 differenti versioni, rispettivamente da 40, 45 e 50 quintali, i nuovi KB rappresentano un mix ideale tra progettualità tedesche e i costi competitivi dei prodotti realizzati in Asia. La qualità delle componenti assicura l affidabilità dei nuovi carrelli, per esempio l alimentazione è fornita da un motore Cummins e la trasmissione idrodinamica arriva direttamente dal KION Group. La progettazione made in Germany è inoltre garanzia di sicurezza, solidità, ergonomia e attenzione ai dettagli. Innanzitutto, la particolare forma del contrappeso offre una maggior visibilità durante la retromarcia, e assieme alla maniglia di salita e la maniglia posteriore quest ultima dotata di pulsanti di attivazione clacson permette all operatore di manovrare il carrello in modo sicuro, anche nelle situazioni più complesse. La manovrabilità dei KB è resa ancor più confortevole dallo speciale sterzo di diametro ridotto, mentre l ampia e spaziosa cabina Full suspended riduce al minimo le vibrazioni e offre all operatore un esperienza di guida agevole e sicura. Infine, per assicurare resistenza e funzionalità in ogni circostanza, il cofano motore dei KB è stato realizzato in metallo. L'apertura di oltre 90 gradi del cofano stesso e l ampio vano motore garantiscono un rapido e comodo accesso a tutti i componenti, utile soprattutto per le operazioni di assistenza e manutenzione. I KB sono estremamente versatili, si prestano quindi a svariati utilizzi e sono la scelta ideale per chi cerca un prodotto essenziale ma solido. La nuova serie KB 40-50, come tutti i prodotti a marchio Baoli, è distribuita in Italia da una rete di dealer accuratamente selezionati da OM Carrelli Elevatori. Il fatto di poter fare affidamento su un organizzazione capillare e strutturata come quella di OM Carrelli Elevatori rappresenta uno dei punti di forza del marchio, garantisce infatti conoscenza del territorio, ricambi in pronta consegna, finanziamenti, assistenza pre e post vendita. 30 MULETTI

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34 MULETTO SICURO di Erika Atzori Mulettista in sicurezza Rischi e pericoli in fase di prelievo e posa dei carichi Per il conduttore di carrelli elevatori prelievo e posa dei carichi sono azioni quotidiane che celano però tantissimi rischi. E spesso, accorgimenti e prudenza non sono abbastanza Anche se può sembrare un tema ormai lungamente dibattuto, Muletti Dappertutto ha sempre un occhio di riguardo verso la sicurezza sul lavoro. E, per questa ragione, ci è sembrato opportuno fissare alcuni punti d interesse per gli addetti ai lavori, che possono sempre tornare utili. Consigli e buone pratiche che alle volte vengono ignorate, mettendo a rischio l attività lavorativa e l incolumità fisica del carrellista. Prima di tutto, c è da dire che quando si parla di sicurezza per i conducenti di carrelli, è indubbio che si debba intendere anche quella legata alla tipologia di carico trasportata. Di fondamentale importanza è che il carrellista sia formato ed informato a dovere del contenuto, dell idonea collocazione della merce, della portata massima delle scaffalature dove verrà collocato e del quantitativo massimo che non comprometta la stabilità dei colli impilati. In questo, il conducente di carrelli deve esigere che tutti i possibili rischi siano segnalati sugli imballaggi con apposita etichettatura e deve essere informato nel caso in cui si possa trovare a movimentare materiali tossici e radioattivi, per i quali la prudenza dovrà essere di gran lunga maggiore. In questi casi, marciare adagio, evitando sterzate e frenate brusche è d obbligo per il carrellista. Uguale prudenza è necessaria anche nel caso in cui si trasportino acidi o materiali infiammabili che dovrebbero essere posti in recipienti chiusi e per la movimentazione di bombole di gas compresso che dovrebbero essere fissate sul carrello in modo da impedire cadute e spostamenti durante le attività. Particolare attenzione bisognerebbe prestare anche all incolumità fisica del conducente, che dovrebbe sempre essere dotato di estintore a bordo del carrello e di un abbigliamento idoneo ai luoghi in cui si potrebbero sviluppare gas, vapori o, ancor peggio, polveri infiammabili. Questo perché anche una semplice scintilla dell impianto o delle componenti del motore, potrebbe provocare scoppi e incendi. Per quanto invece riguarda strettamente le operazioni di carico e scarico, bisognerebbe attenersi a regole di carattere generale generalmente conosciute e, il più delle volte, rispettate. 34 MULETTI

35 E sempre buona regola non consentire l accesso del personale sulle forche né per salire né per scendere dai carrelli; fondamentale è esigere che vengano affissi cartelli indicanti tale divieto anche sul carrello e assicurarsi che siano comprensibili anche dai dipendenti che parlino altre lingue. Per quanto riguarda le fasi di carico e scarico del materiale è necessario prestare a) molta attenzione alle parti eccedenti il carico, alla presenza di eventuali montanti e b) un ampia cautela verso le modalità di movimentazione della piattaforma per il raccordo dello spazio tra carro e banchina. La movimentazione dei carichi dovrebbe inoltre osservare i principi ergonomici relativi al peso, alla solidità della piattaforma e ai sistemi di fissaggio adeguati alla tipologia di carico trasportato. Basilare è accertarsi che non siano presenti zone di schiacciamento accessibili: a tal riguardo è sempre conveniente tenere d occhio il manuale d uso della macchina ed i rilievi effettuati all interno del documento di valutazione dei rischi e non dimenticare anche di controllare la portata massima indicata dai cartelli apposti sugli impalcati da impilare (solitamente espressa in Kg/metri quadrati). Per far salire e scendere i transpallet dai piani di carico è necessario che vengano utilizzate piattaforme adatte; mentre le pedane dovrebbero avere gli ingressi per le forche in modo da circoscriverle ed evitare le possibilità di rovesciamenti soprattutto laterali. Per il trasporto di materiale non pallettizzato è bene utilizzare appositi contenitori, mentre per depositare i carichi a terra è importante riportare il montante in posizione verticale perpendicolarmente al punto di deposito, abbassare lentamente il carico, far scendere le forche e indietreggiare con cautela guardando il retrovisore. Infine, al termine della movimentazione delle merci, dovrebbe essere sempre buona consuetudine ricoverare il carrello negli appositi spazi, spegnere il motore e asportare la chiavetta per l avviamento, bloccare il freno e controllare che non siano presenti perdite di olio o carburante. Nel caso si riscontrino anomalie, è sempre consigliabile segnalarle al proprio preposto, senza cercare di eseguire alcun lavoro di riparazione. MULETTI 35

36 Forkup Dispositivi visivi di sicurezza. L avanguardia di Fork Up Da sempre attenta alla sicurezza in azienda, Forkup ha studiato dei nuovi dispositivi visivi per carrelli elevatori, in grado di evitare pericolosi incidenti in magazzino I magazzini e le aree di produzione si prestano ad incidenti anche pericolosi quando i carrelli elevatori ed il personale svolgono le proprie attività a stretto contatto. Basti pensare alle fasi di spedizione ma anche di entrata delle merci all interno dei magazzini per comprendere quanto siano fondamentali, oltre alle ordinarie precauzioni, anche le misure di sicurezza supplementari. Molti operatori ritengono che i dispositivi acustici di sicurezza siano parecchio fastidiosi, ragion per cui spesso, durante le normali manovre del carrello elevatore, questi vengono spenti. Ecco perché, come Forkup insegna, è fondamentale dotarsi di sistemi speciali, in grado di fornire avvertimenti visivi a coloro i quali lavorano in prossimità dei carrelli in movimento. In questo, il faro di sicurezza, la luce blu che indica il sopraggiungere di un carrello elevatore, è uno dei migliori strumenti di cui un carrello possa dotarsi per migliorare e garantire la sicurezza negli incroci o nelle corsie in cui la visibilità sia scarsa. I fari Forkup, collocati sulla parte superiore del tettuccio, proiettano sul pavimento antistante il veicolo, a pochi metri, un intensa luce al LED sia in marcia che in retromarcia. Ciò consente di avvertire gli altri carrellisti, gli operatori di magazzino ma soprattutto i pedoni dell arrivo di un carrello elevatore. Una strumentazione semplice ma efficace capace di ridurre di gran lunga gli incidenti che possono verificarsi durante l attività lavorativa. Facilmente assemblabili ad ogni tipologia di carrello, i segnalatori visivi a LED aumentano la sicurezza, rappresentando un eccellente sistema di allarme alternativo. I vantaggi, sul piano della tutela dei lavoratori sono tanti. A cominciare dall illuminazione che pur essendo ad alta intensità è a basso consumo. E poi bisogna ricordare che si tratta di un dispositivo che non risente di alcun tipo di vibrazione né urto e che anche per questo motivo, garantisce una lunga durata della lampada e del diffusore che lavora a basse temperature. Infine, ancor più importante, il dispositivo di sicurezza piace agli operatori. Meno invasivo dei segnalatori sonori, che spesso incrementano i livelli di inquinamento acustico degli ambienti lavorativi, viene accolto con favore dai conducenti di carrelli elevatori e colleghi. 36 MULETTI

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38 di Luca Bedonni Carrelli elevatori con cestello porta-persone Quali procedure adottare per applicare il cestello porta-persone ad un carrello elevatore? Sollevamento di persone con carrelli non progettati a tale scopo. Scopriamo quando e come è possibile, attraverso l'adeguamento del mezzo ai requisiti di sicurezza necessari Esiste la possibilità di utilizzare i carrelli elevatori per il sollevamento di persone, anche se il mezzo non è stato adibito a tale scopo dal costruttore e, di conseguenza, tale funzione non compare nel manuale d uso e manutenzione. Il Decreto Legislativo 81/08 (allegato VI, Punto 3.1.4) stabilisce che il sollevamento di persone è permesso soltanto con attrezzature di lavoro e accessori destinati. Tuttavia, a titolo eccezionale, possono essere utilizzate per il sollevamento di persone attrezzature non previste a tal fine, a condizione che si siano prese adeguate misure in materia di sicurezza, conformemente a disposizioni di buona tecnica che prevedono il controllo appropriato dei mezzi impiegati e la relativa documentazione di tale controllo. Il primo passo da intraprendere per il datore di lavoro che abbia la necessità di sollevare persone con mezzi non destinati a tale scopo è dunque dotarsi di una cesta o cestello. Tali attrezzature ceste o cestelli devono necessariamente non possedere la marcatura CE, in quanto non rientrano in nessuna 38 MULETTI

39 direttiva, ma devono comunque soddisfare i requisiti minimi di sicurezza per essere conformi alle normative vigenti e adeguati alle operazioni da svolgere. Individuato il carrello a cui applicare il cestello, si rende quindi necessaria l effettuazione di una corretta analisi dei rischi, atta a valutare sia gli aspetti tecnici che quelli aspetti procedurali, legati all impiego di attrezzature per il sollevamento di persone su macchine previste dal fabbricante per il solo sollevamento di materiali. Nello specifico, i principali aspetti da tenere in considerazione riguardo i rischi derivanti da questa particolare tipologia di utilizzo, comprendono: - le caratteristiche delle attrezzature di lavoro, tra cui sono incluse stabilità, resistenza e portata in relazione alla nuova configurazione di carico, corretta installazione del cestello e protezione contro il rischio di contatto, periodica manutenzione dell attrezzatura di lavoro; - l idoneità dell ambiente di lavoro nel quale si deve operare, attraverso una delimitazione della zona d intervento e l individuazione dei parametri ambientali limite per il corretto svolgimento dell attività, nonché il rispetto delle distanze di sicurezza dalle strutture fisse e la predisposizione di misure atte a prevenire la caduta di oggetti; - formazione del personale e modalità di utilizzo delle attrezzature, individuando la configurazione adatta in relazione all intervento da svolgere. Fondamentale è, in tal senso, provvedere ad una corretta formazione e addestramento degli operatori responsabili dell utilizzo, del controllo e della manutenzione del carrello, affinché le operazioni si svolgano in maniera corretta e senza rischi per gli addetti ai lavori. A tale proposito, gli operatori devono essere posti in condizioni di disporre degli adeguati dispositivi di protezione individuale e dev essere garantita continua assistenza terra-bordo nel corso degli interventi. Effettuate queste procedure e tenuto conto dei fattori più importanti per la salvaguardia della sicurezza dei lavoratori, occorre intervenire con le opportune modifiche, nell eventualità si renda necessario l adeguamento del carrello ai requisiti di sicurezza e l integrazione/redazione di un manuale d istruzioni dedicato. Tale manuale viene realizzato allo scopo di conferire maggiore chiarezza sulle modalità d impiego e consigli idonei per l utilizzo del carrello elevatore adibito al sollevamento di persone in casi eccezionali, permettendo all operatore di individuare ed applicare le soluzioni operative per impostare in modo corretto l uso del carrello elevatore, nel rispetto dei requisiti di sicurezza necessari. Fermo restando il fatto che l utilizzo di queste attrezzature deve avvenire soltanto ove necessario, Ente Certificazione Macchine, vantando una vasta esperienza e competenza, è il partner ideale per lo svolgimento di questa attività di verifica e adeguamento del mezzo, a garanzia di un corretto uso dei carrelli elevatori. MULETTI 39

40 L INVENZIONE DELLA PILA Quanta strada ha fatto l umanità grazie a scoperte tecnologiche che hanno permesso di raggiungere traguardi, fino a qualche tempo fa, inimmaginabili e quanta strada può ancora fare. L energia che oggi troviamo nelle nostre case, nelle auto, un energia trasportabile in ogni luogo della terra, è una conquista che ha origini lontane, e porta il nome di un grande italiano Alessandro Volta. L invenzione della pila risale al 1799, realizzata da Alessandro Volta, che aveva ripreso gli studi di Galvani sulla corrente elettrica. Il primo esemplare, che nel 1801 egli presentò agli scienziati e a Napoleone, oggi conservato al Tempio Voltiano di Como, permise a Volta di produrre una corrente elettrica, di cui osservò il flusso provocando la contrazione dei muscoli di una rana morta. Il primo utilizzo commerciale dell elettricità prodotta da batterie fu per il telegrafo, nel Fino al 1869, anno dell'invenzione della dinamo, la pila fu l'unico mezzo di produzione di corrente elettrica. Nel corso del tempo vennero create diverse varianti e diversi miglioramenti da parte di numerosi scienziati, quali ad esempio la pila a secco (la prima fu quella a zinco-carbone, realzzata nel 1886), la pila a tazze, la pila Weston, la zinco-aria, la pila all'ossido d'argento, la pila alcalina (evoluzione della zinco-carbone). Nel 1957 inizia la commercializzazione delle pile al mercurio (poi vietate a partire dal 1990 perché inquinanti), inventate nel 1942 e utilizzate nel corso della seconda guerra mondiale per munizioni, trasmittenti e rilevatori di metalli. Nel 1963 vengono utilizzate per la prima volta delle pile su un veicolo spaziale, mentre nel 1970 vengono realizzate le prime batterie non ricaricabili al litio da compagnie americane e giapponesi. La batteria al litio ha comportato una vera e propria rivoluzione nel campo delle batterie che si è allargata anche alle pile ricaricabili: utilizzata per orologi, macchine fotografiche, calcolatrici, telecomandi auto, apparati impiantabili per via chirurgica, oggetti elettrici ed elettronici di vario tipo, ha l vantaggio di essere di piccole dimensioni, di avere un tempo di vita molto lungo, alta affidabilità, bassa tossicità, sigillabilità. Tra gli svantaggi, il costo elevato e l'infiammabilità. A titolo di curiosità, a testimonianza di come il problema di catturare e utilizzare l'energia sia sempre stato sentito, occorre citare la batteria di Baghdad, manufatto risalente al III secolo d.c., noto al pubblico solo nel 1938, quando il tedesco Wilhelm König lo trovò nelle collezioni del museo nazionale iracheno e diede alle stampe un libretto sul quale esponeva la tesi secondo la quale poteva trattarsi di una batteria, forse utilizzata per placcare in oro oggetti d'argento. In effetti, gli studi dimostrarono che una riproduzione del manufatto, in terracotta, ferro e rame produceva corrente elettrica se veniva riempito con succo d'uva, di limone o aceto. Alcuni hanno affermato che questi manufatti dimostrano come l'energia elettrica fosse già conosciuta nell'antichità. Tuttavia, se anche così fosse, questo non comporta automaticamente una reale comprensione dei fenomeni elettrici, tant'è che, a quanto si sa, non si conoscono esempi più evoluti. Nel prossimo numero: Ricerca e innovazione sugli accumulatori d energia. 40 MULETTI

41 La Saf Italy, azienda produttrice e distributrice di batterie per trazione e avviamento è proiettata alla ricerca di prodotti sempre più innovativi. Oggi presente sul mercato con una trentina di punti vendita è in grado di commercializzare batterie per ogni tipo di esigenza, per ogni tipo di veicolo. Dall'industria con batterie realizzate su misura al fotovoltaico, dai carrelli elevatori all'auto e ancora per moto, camion, nautica da riporto e da pesca. Un punto di riferimento per chi ha necessità di energia trasportabile, una ricerca nella qualità sempre costante che offre, grazie alla vasta possibilità di scelta, accumulatori di energia in grado di rispondere alle crescenti richieste del mercato. La tecnologia si evolve continuamente e questo richiede sempre maggiore energia. Ecco perché, lo sforzo nella ricerca è da rivedersi nelle risposte e negli spunti sempre nuovi che Saf Italy offre e nella sua fornitissima serie di accumulatori con amperaggi. Nel campo della produzione di batterie per trazione, Saf Italy costruisce modelli adatti ad ogni tipo di esigenza, fornisce un servizio importante post-vendita con rapidità e precisione. MULETTI 41

42 di Giuseppe Raspino Sicurezza per i conducenti di carrelli elevatori Ribaltamento e schiacciamento: due incidenti evitabili Spesso diamo la colpa degli incidenti con i muletti ai mezzi, all inefficienza dei magazzini, al turnover. In realtà, alla base di molti di questi, sembrerebbe ci siano delle pratiche poco ortodosse praticate dai carrellisti Quando leggiamo sul giornale o sentiamo al telegiornale una notizia che riguarda un incidente automobilistico rimaniamo stranamente anestetizzati da un informazione errata o quantomeno esposta male. Veniamo a conoscenza di una curva pericolosa, o di una strada scivolosa, o di tutta una serie di cose o circostanze che hanno portato all incidente. Ed il pilota? Che responsabilità ha? Se anche si sente parlare di alta velocità, subito dopo l attenzione viene spostata sulla strada, spesso considerata la vera colpevole dell incidente. Ragionando in senso puramente didattico gli incidenti in auto non dovrebbero esistere dal momento in cui le strade sono costruite a norma e sono anche spesso (non sempre) adeguatamente segnalate. Altrettanto le automobili, sono costruite a norma con le loro sicurezze attive e passive ed il pilota è una persona addestrata, formata ed informata. Quindi, perché gli incidenti non si possono limitare, ridurre o evitare? Gli incidenti purtroppo si verificano ugualmente. Anche laddove possiamo trovare delle mancanze nelle strade o dove il mezzo non sia efficiente. Viene comunque meno quella che è l unica variabile attiva per impedire l incidente, vale a dire l esperienza del guidatore, che rimane spesso l unico vero colpevole. Per il mondo dei carrelli elevatori, la musica non cambia: si sente parlare spesso di alta velocità del muletto, di ostacoli 42 MULETTI

43 nel percorso e di tutta una serie di variabili che spostano la vera causa dell incidente e cioè un comportamento sbagliato da parte del carrellista che fa sembrare quest ultimo lo sfortunato di turno. E spesso lo si fa, distogliendo l attenzione da comportamenti e manovre errate. Al primo posto come tipologia di incidente e come mortalità e ferimenti più o meno gravi vi è il ribaltamento laterale del mezzo. La sua dinamica nella gravità è molto semplice: il carrellista inforca la pedana, la solleva portando il carico in quota, gira per il magazzino alla ricerca dello scaffale perduto, sterza con il carico in quota, il carrello si ribalta dal lato opposto della sterzata ed il carrellista tenta di uscire dal lato del ribaltamento oppure viene sbalzato fuori dall abitacolo, rimanendo in entrambi i casi schiacciato dal mezzo con conseguenze facilmente immaginabili. In questo caso si sente parlare spesso di alta velocità del mezzo spostando l attenzione dal vero colpevole e cioè il carrellista che ha sbagliato manovra. E strano perché anche il conducente di carrelli elevatori si presume sia una persona adeguatamente formata, informata ed addestrata eppure questo è ciò che accade. La colpa è della velocità, dei ritmi di lavoro elevati e di tutta una serie di cose che scagionano il mal capitato. Lungi dall affermare che non si possano incontrare sulla strada così come all interno dei magazzini ostacoli e variabili indipendenti dalla condotta di automobilisti e carrellisti, sfatiamo un mito: la velocità è solo una conseguenza di un comportamento sbagliato a monte. Infatti, nel caso specifico esaminato, il carico va portato in quota solo davanti allo scaffale dove la pedana deve essere riposta, mentre in tutti gli altri casi il carrellista procede con il carico leggermente sollevato da terra in basso, tenendo il baricentro basso con andatura moderata. In questo caso, con una velocità eccessiva può avere al massimo la caduta del carico dalla pedana; è bene sapere che il carrello scarico, senza alcuna pedana, con le forche portate in quota e lanciato in velocità quando sterza, si ribalta comunque. L altro errore tipico di chi esercita questa professione e che si somma al precedente provocando conseguenze non del tutto felici, è che spesso il carrellista non indossa la cintura di sicurezza ovvero quell unico strumento che in caso di ribaltamento è capace di mantenerlo all interno dell abitacolo. Se ne deduce quindi che non c è scusante legata alla velocità, ai ritmi di lavoro o agli ostacoli, quando si verificano questi due errori. Perciò evitiamo di commetterli perché spesso i veri responsabili degli incidenti siamo noi stessi...e potremmo avere un giorno la sfortuna di non poterlo raccontare... MULETTI 43

44 MULETTO E DINTORNI di Romolo Gentile Fondo di integrazione salariale Ammortizzatori sociali che tutelano il reddito dei dipendenti delle aziende in crisi Oneri di finanziamento, requisiti e beneficiari delle prestazioni fornite dal Fondo di Integrazione Salariale Il recente legislatore attraverso il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali ha voluto tutelare il reddito dei lavoratori dipendenti delle aziende in crisi. Il Fondo di Integrazione Salariale (DLGS.148/2015) ne rappresenta la principale novità. Proviamo a chiarirne alcuni aspetti soprattutto in tema di aziende beneficiarie, di prestazioni fornite e di oneri di finanziamento. L INPS, con la circolare n 176/2016, ha indicato le linee guida di questo nuovo istituto a cui ex art. 26co.7 del detto DLGS. Possono iscriversi soltanto le aziende in possesso dei seguenti requisiti: a) operativo, relativo solo alle imprese non soggette alla disciplina della CIG ordinaria e straordinaria appartenenti a settori nel cui ambito non sono stati stipulati accordi per l attivazione di un fondo di solidarietà bilaterale o alternativo; b) dimensionale: le aziende debbono occupare mediamente più di 5 dipendenti, soglia da verificare mensilmente rispetto alla media occupazionale del semestre precedente, calcolata considerando i soli lavoratori subordinati presenti in azienda compresi gli apprendisti con l esclusione di tutti quei lavoratori con il contratto di inserimento/reinserimento lavorativo. I lavoratori part-time sono computati nel complesso del numero dei lavoratori dipendenti in proporzione all orario svolto rapporta- 44 MULETTI

45 to al tempo pieno. Beneficiari delle prestazioni del fondo sono soltanto i lavoratori in possesso delle seguenti caratteristiche: a) lavoratori con contratto di lavoro subordinato compresi gli apprendisti con contratto di lavoro professionalizzante (restano escluse le altre figure di apprendisti, i dirigenti e i lavoratori a domicilio); b) requisito temporale ovvero alla data di presentazione della domanda di concessione di integrazione salariale i lavoratori debbono avere almeno una anzianità di lavoro di 90 giorni effettiva presso l unità produttiva presso la quale è stata presentata la domanda dove con tale termine s intende, circolare INPS 197/2015, la sede legale, e, in generale, quella struttura distaccata dalla sede che abbia un organizzazione autonoma cioè nella quale si svolge un attività idonea a realizzare l intero ciclo produttivo o una sua fase completa. Le prestazioni del fondo sono essenzialmente due: 1) assegno di solidarietà, che garantisce il sostegno del reddito a quei lavoratori i cui datori di lavoro, per evitare o ridurre le eccedenze di personale nel corso della procedura di licenziamento collettivo o per evitare licenziamenti plurimi individuali per giustificato motivo oggettivo, stipulino con le organizzazioni sindacali più rappresentative accordi collettivi aziendali di riduzione dell orario di lavoro. L assegno può essere concesso per un massimo di 12 mesi in un biennio mobile e la riduzione media oraria non può essere superiore al 60% dell orario, giornaliero, settimanale o mensile dei lavoratori interessati; 2) assegno ordinario che viene riconosciuto a i dipendenti di realtà aziendali con più di 15 unità in media, posti in sospensione o riduzione di attività per situazioni dovute: ad eventi transitori e non imputabili all impresa o ai dipendenti, situazioni temporanee di mercato, riorganizzazione aziendale e crisi aziendale. Il trattamento può essere erogato per un massimo di 26 settimane in un biennio mobile. Le due prestazioni sono cumulabili nell arco di un quinquennio mobile ed hanno una durata complessiva di 24 mesi. La misura della prestazione per le ore di lavoro non rese viene calcolata in maniera analoga a quella per i trattamenti della CIGO e quindi nella misura dell 80% della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non prestate. La domanda per l ammissione alle prestazioni del Fondo deve essere presentata in via telematica mediante le modalità indicate dalla circolare n 122/2015. Gli interventi ed i trattamenti del fondo sono definiti con provvedimento del Direttore della sede Inps competente per territorio dove opera l unità produttiva per cui si richiede l intervento. Le prestazioni del Fondo sono finanziate attraverso un meccanismo di contribuzione da parte delle aziende in base al requisito dimensionale: più di 5 dipendenti pari allo 0,45%; più di quindici dipendenti pari allo 0,65 % della retribuzione imponibile mensile, di cui 2/3 a carico dell azienda e 1/3 a carico del lavoratore. Infine, non potendo il Fondo operare in assenza di fondi, è previsto un tetto massimo di accesso alla procedura per ogni azienda che vi ricorra, che nel 2016 è illimitato, ma dal 2017 sarà costituito da una cifra pari a 10 volte l ammontare dei contributi ordinari dovuti fino a raggiungere nel 2022 una cifra pari a quattro volte l ammontare degli stessi. A tal riguardo, gli esperti, individuano i maggiori dubbi circa l effettiva efficacia di questo istituto dato che le aziende di recente costituzione risulterebbero svantaggiate rispetto alle altre che hanno un monte contributivo maggiore versato. MULETTI 45

46 Caso di studio L utilizzo di batterie Tensor nel passaggio da carrelli a combustione interna a carrelli elettrici La combinazione ottimale tra carrello e batteria: le scelte del dealer Elevatori Srl, concessionario GNB e importatore Clark per il Centro Sud Nel mondo industriale della movimentazione merci, le case costruttrici e il mercato sono in continua evoluzione per via di numerosi fattori di tipo tecnologico, economico, legislativo e ambientale. Negli ultimi anni, tra i produttori e distributori più attenti all'evoluzione del settore, si è delineato un nuovo trend. Sono infatti in costante crescita i costruttori e i distributori di carrelli che arricchiscono la propria offerta con carrelli elettrici principalmente rivolti alla movimentazione di carichi pesanti, offrendo così un alternativa alle macchine a combustione interna. Il quesito fondamentale per il consumatore diventa sempre più spesso quale sia il tipo di carrello più adatto per la propria attività. Se sia quindi lecito optare per un carrello a combustione interna oppure elettrico. Nella scelta, è importante essere guidati da un fornitore di fiducia, che abbia esperienza sia nella valutazione delle esigenze dettate dall attività del cliente, sia nell identificazione del giusto prodotto, che meglio si adatti ad esse. Nella selezione del carrello è quindi necessario che ci sia una combinazione ottimale tra fornitore, produttore del carrello e produttore della batteria di cui è dotato. Particolare attenzione dovrebbe esser posta all evoluzione tecnologica e del mercato, nonché alla sinergia con i produttori. Un esempio su tutti, nello scenario italiano, è rappresentato dall azienda Elevatori srl, situata in Sicilia, fornitore per il centro-sud Italia di carrelli elevatori elettrici Clark, dotati di batterie a marchio GNB. L azienda nasce da una nuova e moderna idea imprenditoriale nel settore dei carrelli elevatori, maturata da 25 anni di esperienza del titolare nel campo della vendita, della riparazione e del noleggio di carrelli. La Elevatori srl ha sposato con entusiasmo l aspetto tecnologico che offre Clark, garantendo un alta affidabilità nelle componenti che a sua volta si traduce in risparmio economico e di tempo altrimenti utilizzato nella diagnosi e nella riparazione di guasti. Per le batterie, Elevatori Srl ha scelto come partner il gruppo GNB per tutti i carrelli elettrici commercializzati e il marchio Magneti Marelli per la distribuzione capillare di batterie sull aftermarket, per l assistenza ed il noleggio. Tutti i carrelli Clark da 40/50 Q, cioè quelli commercializzati da Elevatori Srl nella versione elettrica anziché in quella diesel, vengono dotati di batterie Tensor, la gamma di GNB che rappresenta la soluzione per i carrelli più esigenti, garantendo la massima efficienza di ricarica, il mantenimento di un ottima capacità anche in condizioni termiche estreme e la possibilità di frequenti biberonaggi, riducendo al minimo la necessità di cambio della batterie. 46 MULETTI

47 Insieme alla Elevatori Srl, riassumiamo di seguito i principali vantaggi per entrambe le tipologie di carrello, che costituiscono i principali fattori a influenzare la decisione da parte del cliente: CARRELLI ELETTRICI - Versatilità - Maneggevolezza e manovrabilità - Abbattimento dei costi di gestione - Riduzione del livello di rumorosità - Ecologici: emissioni nocive assenti - Maggiore efficienza energetica - Più stabilità del montante ad altezze elevate CARRELLI A COMBUSTIONE INTERNA - Adatti per uso continuo all aperto - Non serve ricarica: sempre disponibili - Costi iniziali inferiori - Più adatti a superfici irregolari Tra le principali caratteristiche che determinano la scelta di un acquirente vi sono senza dubbio l efficienza economica e la riduzione dei costi di gestione. La scelta di un carrello elettrico, spesso frenata dall investimento iniziale che comporta, ha però un riscontro positivo sui costi d esercizio. Vediamo una simulazione, prendendo in considerazione l esercizio annuo: DIESEL 40/50 q.li Consumo orario Costo unitario Costo orario Costo turno 8h Giorni lavoro annui Costo esercizio annuo Carburante lt 2,5/h 1,30/lt 3,25 26, Manutenzione 0,50/h 0,50 4, ELETTRICO 40/50 q.li Consumo orario Costo unitario Costo orario Costo turno 8h Giorni lavoro annui Costo esercizio annuo Energia 0,25 KW 0,20/h 0,50 4, Manutenzione manutenzione annua (3-4 interventi) L esempio dimostra quanto sia importante rivolgersi a un fornitore che sappia fornire al cliente tutti gli elementi per supportarlo nella scelta. Questo è possibile quando il rivenditore possiede la giusta esperienza nel mercato, ma anche la conoscenza dei prodotti e una fiducia negli stessi. La Elevatori Srl crede molto nel futuro elettronico dei mezzi che sono utilizzati per la movimentazione delle merci: transpallet, retrattili, commissionatori e carrelli frontali che, grazie alla tecnologia utilizzata da Clark riescono a garantire una lunga durata delle ore lavorative con conseguente minor consumo di energia elettrica - ci riferisce il Sig. Ragusa, titolare dell azienda. Dal punto di vista della batteria, questo si traduce in poca manutenzione, oserei dire quasi nulla prosegue Ragusa - e quindi consente una vitalità della batteria stessa di molto superiore, consentendo l utilizzo del carrello in ambienti poco favorevoli al modello elettronico. Concludo dicendo che è grazie alle alte performance e all affidabilità dei prodotti GNB, che consigliamo quotidianamente ai nostri clienti il passaggio da diesel ad elettrico. MULETTI 47

48 di Erika Atzori La funzione elevata dei muletti Quando l arte sposa la logistica, il binomio crea i murales di Jim Avignon Lo street artist tedesco, residente a New York, non è il primo ma certamente uno tra i migliori artisti di murales che utilizzano gli elevatori per la loro arte Abbiamo già avuto modo di descrivere le prodezze di Ozmo e della sua arte che si serve degli elevatori per realizzare vere e proprie opere degne della più elevata street-art. Con questo ultimo numero del 2016, Muletti Dappertutto chiude in bellezza con i murales di Jim Avignon, artista di spicco dello scenario internazionale del movimento new pop, impiantato a New York, che ha avuto tra i suoi meriti anche quello di dipingere una parte del Muro di Berlino. Poliedrico e assolutamente coloratissimo, il lavoro di Avignon si serve sempre di elevatori che gli permettono di realizzare le sue opere mastodontiche. Muri esterni anche più alti di 10 metri che grazie a scale, muletti e gru non hanno limiti. Come dire, dove non arriva l artista, vengono in soccorso gli elevatori. E una macchina sempre utilizzata per altri scopi, assume anche una valenza - se vogliamo - più alta. Perché è chiaro che con lo strumento adeguato diventa più semplice dipingere ad oltre 10 metri d altezza. Il concetto di arte per Avignon è molto chiaro. Venderei cento miei disegni a un dollaro, piuttosto che uno a cento dollari. Questo, il senso della sua filosofia espresso in occasione di una delle sue più famose mostre degli anni Novanta, a Francoforte. Un exibition durante la quale il pubblico poteva prendere uno dei suoi originali 800 disegni e portarli a casa gratuitamente. E dopo 30 anni lo spirito sembra essere immutato. A parlare per lui, sono i suoi meravigliosi disegni, sparsi in tutto il mondo. Tra i suoi ultimi lavori in Italia, il murales sulla facciata di un abitazione di Ferrara. Un opera realizzata in 3 giorni, che ha cambiato il volto di una palazzina, la cui realizzazione è stata ripresa dalle telecamere di Sky Arte e ha trovato spazio all interno di una serie di 8 documentari dedicati alla street art. 48 MULETTI

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50 GM Electric Bilanci d attività e obiettivi per il 2017 A conclusione del 2016, GM Electric stila un suo personale bilancio sull attività svolta. Il momento è quello giusto anche per lanciare i nuovi propositi per il futuro Tre punti essenziali, sui quali, forse, ogni imprenditore a fine anno dovrebbe riflettere. Nella sfida verso la modernità, a colpi di avanguardie, Gm Electric si è ritagliata nei suoi tanti anni di attività, un posto di rilievo all interno del mercato di riferimento. Ed il suo obiettivo, adesso, è puntare sempre più in alto. Quale bilancio del 2016 può fare la vostra azienda? GM: E innegabile che nell arco del 2016 Gm Electric si sia impegnata su diversi fronti. Prima di tutto, siamo riusciti ad essere più presenti nell ambito di fiere e incontri, migliorando così la nostra immagine aziendale. Per ogni azienda che si rispetti, essere presenti ai principali appuntamenti che il mondo della logistica offre, è di fondamentale importanza. E all interno di questi eventi che la popolarità, la brand reputation e l immagine aziendale ha il potere di crescere, evolversi e migliorarsi. L avanzamento della società in questo senso, nel 2016, ha riguardato anche il miglioramento della qualità di produzione. Abbiamo introdotto un più stretto e rigido controllo dei materiali che non produciamo direttamente in azienda, prima fra tutti la componentistica elettronica, fondamentale per i nostri prodotti. Il nostro sforzo è stato volto anche alla progettazione di carica batterie a tecnologia inverter capaci di abbassare i consumi energetici e di prolungare la vita delle batterie. Tutti questi sforzi sono stati apprezzati dai nostri clienti e nonostante l incalzare della crisi, siamo riusciti ad incrementare il nostro fatturato di circa il 15%. Se il 2016 potrà chiudersi con un bilancio positivo, anche gli obiettivi del 2017 si prefigurano rosei. Gm Electric sta pensando di espandersi e di farlo a livello europeo ed internazionale. Tempo di bilanci in casa GM Electric. Per descrivere l andamento dell anno che volge al termine e gli obiettivi che la società si prefigge di raggiungere durante il 2017, abbiamo fatto tre semplici domande all azienda. Dove è arrivato, dove va e dove vorrebbe arrivare il produttore di articoli elettrici di Fossò, Venezia. Quali sono gli obiettivi che Gm Electric si prefigge per il 2017? GM Electric: Per il nuovo anno Gm Electric sta pensando di aumentare la propria visibilità nel mercato europeo ed internazionale. Forti della nostra presenza in Italia e dell alto contenuto tecnologico dei nostri prodotti, vogliamo porci quale principale produttore di articoli elettrici per una clientela più ampia. Da sempre siamo pronti ad ascoltare il cliente e ad andare in- 50 MULETTI

51 al grande risparmio energetico che questi prodotti consentono, ricordando le infinite possibilità di cui si può godere quando il processo di ricarica è gestito da un algoritmo attraverso una scheda a microprocessore. contro alle sue necessità, che non possono che essere le più varie. Il mercato di riferimento è infatti sempre più esigente e al passo con le ultime novità e avanguardie: questo fa si che il nostro impegno a fare di meglio e ad espanderci sia continuo e cammini di pari passo con la domanda avanzata dal nostro target. Per questo ordine di motivi, abbiamo previsto per il prossimo anno un aumento del 20% del fatturato. Sappiamo che si tratta di un obiettivo perseguibile soltanto con l ascolto e la soddisfazione dei nostri clienti. E quindi, in questa direzione, muoveremo i nostri prossimi passi. In questo, offriamo un opportunità di tutto rispetto ai nostri clienti. E lo facciamo a prezzi concorrenziali: la nostra non è una scelta casuale ma oculata e ben ponderata, perché crediamo fortemente che sia questa, la strada migliore da percorrere. La lungimiranza delle aziende è importante se si vogliono raggiungere obiettivi anche talvolta molto ambiziosi. Quali, i traguardi a lungo termine per GM Electric? GM Electric: I nostri obiettivi a lungo termine ci portano ad essere un po vanitosi. Saremmo soddisfatti se i nostri clienti riconoscessero a Gm Electric l alto grado di affidabilità e prestazione dei carica batterie a tecnologia inverter. Ci auspichiamo che il futuro porti sempre più aziende a scegliere questo tipo di tecnologia. Dal nostro canto non ci stancheremo mai di sottolinearne l importanza soprattutto in relazione MULETTI 51

52 MULETTI DAL MONDO Nappi Sud sceglie CLS per migliorare la gestione dei rifiuti CLS, azienda di servizi dedicata alla vendita, al noleggio e all assistenza di carrelli elevatori, macchine e attrezzature per la logistica, ha annunciato l acquisto della maxipressa HSM VK8818R-FU da parte di Nappi Sud, nota azienda campana di recupero e selezione dei rifiuti. Il macchinario, utile per la compattazione di PET, cartone e rifiuti in genere è dotato di perfora-bottiglie estraibile e di controllo in frequenza dei motori pompa uniti a logiche costruttive semplici e innovative in grado di consentire la produzione di balle con altissima efficienza. Il loro peso specifico, tra i più elevati della categoria e le dimensioni appositamente studiate, consentono la massima saturazione in peso e volume dei camion, consumando fino al 40% di energia in meno rispetto alle macchine convenzionali. Ecco perché un'azienda come Nappi Sud, che tratta annualmente tonnellate di rifiuti sia urbani che speciali e pericolosi ha scelto CLS: per avere il meglio sul mercato! Pallet irregolari: il bilancio della Guardia di Finanza 2,3 milioni di pallet con marchio contraffatto, 3028 controlli nei confronti d'imprese di autotrasporto merci. Introiti non dichiarati per 1,3 miliardi di euro e 322 milioni di evasione dell'iva. Sono i numeri diffusi in una nota inviata ad Unatras dal sottosegretario ai Trasporti Simona Vicari che rende noto il bilancio delle attività di controllo della Finanza nei confronti degli autotrasportatori. Numeri preoccupanti, che riguardano anche il commercio illegale di pallet. Nel settore infatti, le verifiche delle Fiamme Gialle che hanno interessato oltre 144 aziende impegnate nella fabbricazione e riparazione di pedane, hanno riscontrato un'evasione dell'iva pari a 7 milioni di euro. Fiap, impegnata nella lotta al pallet selvaggio coglie la palla al balzo e lancia la sua proposta: una verifica a tappeto contro l'evasione che consentirebbe di recuperare cifre miliardarie. Secondo l'associazione sarebbe necessario un intervento mirato contro le botteghe di vendita di bancali irregolari. Già in passato, Fiap si era battuta per l'inserimento, all'interno della legge 127/2010, di due norme assai efficaci che aiutano a sgravare le imprese di autotrasporto dall onere della restituzione dei pallet. Logistica automatica intelligente: lo SmartBin di Bossard SmartBin di Bossard è stato introdotto nel 1998, aiutando molti clienti a ottenere una efficienza maggiore nei processi di approvvigionamento. Il sistema SmartBin consiste in una combinazione di contenitori e di sensori di peso che verificano costantemente i livelli di scorte. Il funzionamento è tra i più semplici: quando il livello minimo di scorta viene raggiunto, la quantità d ordine viene inviata al cliente in maniera automatica e gli articoli vengono immediatamente inoltrati al magazzino del cliente. L'invenzione più recente per rendere la logistica ancor più indipendente, flessibile e comunque completamente automatizzata è lo SmartBin flex, che non richiede nemmeno l'ausilio della corrente elettrica, perchè utilizza la tecnologia wireless. Utilissimo ad eliminare i tempi di attesa e i movimenti delle merci in quanto il materiale viene inviato direttamente nel luogo di utilizzo. Per ultimo tra le ideazioni di Bossard, ma non meno importante, lo SmartBin mobile, la soluzione ideale quando i processi di assemblaggio prevedono l'integrazione di oggetti di grandi dimensioni. I carrelli mobili sono corredati da SmartBin, wireless e batteria per l'alimentazione. A Torino il primo caso di Logistica Internalizzata Alla TNT di Torino, il primo caso in Italia d'internalizzazione delle attività di logistica. E' quanto annunciato dalla segreteria nazionale Filt in merito all'accordo sottoscritto tra il corriere espresso TNT e Fit Cisl unitamente a Uiltrasporti regionali. Un'assoluta novità che riguarda 50 dipendenti che passeranno dal regime dell'appalto alla dipendenza diretta del corriere. Ciò che rimarrà intatto, per i dipendenti, saranno le tutele sindacali, i livelli di retribuzione, malattia e scatti di anzianità. Questo accordo, sperano i sindacati, sarà il primo di una lunga serie. L'esempio di TNT potrà infatti rappresentare un modello virtuoso di riconoscimento di tutti i diritti dei lavoratori che operano in un settore deregolamentato come quello del facchinaggio. 52 MULETTI

53 Mercati ricchi di potenzialità: la Cina colpisce ancora! Il Roadshow Italia per le Imprese, con le PMI verso i mercati esteri, patrocinato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, a dicembre approda a Udine. In un sistema economico, quello friulano, che respira da sempre un clima mitteleuropeo si individuano presto i mercati ricchi di potenziale, lontani ma colmi di opportunità da cogliere al volo. Promosso e sostenuto - tra gli altri - dal Ministero dello Sviluppo Economico, il Roadshow metterà in campo le esperienze degli imprenditori che nell'arco di qualche lustro hanno saputo rilanciare le proprie imprese, in barba alla crisi. Come? Volgendo lo sguardo verso i mercati asiatici e accrescendo le quote in mercato in quei paesi. La Cina, fra tutti, dove molte aziende sono passate da quote del 10% nel mercato delle autobetoniere fino al al 60% e dal 5 al 15% nel mercato carrelli elevatori. Autotrasportatori, categoria a rischio 10mila questionari somministrati ad altrettanti autotrasportatori per consentire uno screening sullo stile di vita di una tra le categorie lavorative più a rischio. Per il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la prevenzione per la sindrome delle apnee ostruttive del sonno nel settore dell'autotrasporto è di fondamentale importanza. Per questo motivo, l'indagine in collaborazione con il Comitato Centrale dell Albo degli Autotrasportatori e il Dipartimento di Neuroscienze, Riabilitazione, Oftalmologia, Genetica e Scienze Materno Infantili dell Università di Genova, cercherà di evidenziare quali siano le condizioni nelle quali questa categoria si trova a svolgere la propria attività lavorativa. Nei questionari somministrati agli autotrasportatori, sono infatti considerate l'alimentazione, la sedentarietà, le abitudini e condizioni di salute ma anche l'alterazione del ritmo sonno/veglia. Bisogna ricordare che nell Unione Europea il 30% degli incidenti stradali è causato da eccessiva sonnolenza e se è vero che in Italia il dato scende al 22%, bisogna considerare che si tratta di rilevazioni fatte solo sulla rete autostradale. E la prima volta in Italia che mondo scientifico e istituzioni si occupano concretamente di prevenzione in merito alla sonnolenza alla guida. Un progetto ambizioso che si spera abbia seguito. Per la logistica in India, Apple sceglie la tedesca DB Schenker Un centro di distribuzione ad hoc, per il colosso di Cupertino che consolida le sue attività logistiche in India con lo scopo di garantire prezzi comuni, controllando la catena di approvvigionamento. A riferirlo è The Economic Times che rivela anche quale sarà il partner per la logistica di Apple. Sarà la tedesca DB Schenker, ad occuparsi della gestione del centro di distribuzione di Mumbai. Una scelta che permetterà alla multinazionale statunitense di semplificare le attività di stoccaggio dei propri prodotti, ottimizzando così l'intera catena di approvvigionamenti e della logistica tutta. Un passo importante per Apple, che potrà garantire prezzi uniformi e prodotti più facilmente gestibili dal punto di vista fiscale. Non solo: da tempo il colosso di Cupertino cerca di insediarsi in maniera capillare in India, dove è il secondo produttore per la vendita di smartphone. E, questo ulteriore passo, sembra lavori proprio in questa direzione. C'è da ricordare, infine, che DB Schenker è una delle società di logistica più grandi d Europa e l'accordo servirà a garantire anche la costante disponibilità dei prodotti, impedendo il verificarsi di sold out come successo per l'uscita dell'iphone7 ad ottobre. MULETTI 53

54 21 marzo - 20 aprile TRANSPALLET ELETTRICO Un 2016 denso di emozioni, colori e sapori, come solo voi sapete trovare Cosa vi aspetta il prossimo anno? In pratica le stesse cose ma sempre piacevolmente accompagnati. Siete i soliti fortunelli, e anche nel 2017 ne avrete la riprova! Buon Natale e felice Anno Nuovo!!! 21 aprile - 20 maggio MULETTO DIESEL Ed infine volta l anno, e finalmente, forse, potrete anche riposarvi un po. In fondo, a che servono le ferie se non si sa con chi passarle? L importante è che sappiate che durante il 2017 succederanno bellissime cose, e finalmente vedrete ricompensati egregiamente i vostri sforzi. Complimenti e congratulazioni! 21 maggio - 21 giugno MULTIDIREZIONALE Finalmente il 2016 è finito portandosi via le ultime vostre forze lavorative. Ma presto troverete il modo di riposarvi e recuperare le energie, tornando a dare il meglio di voi stessi in qualsiasi situazione. Il 2017 sarà molto più rilassante, ma anche dispendioso In tutti i casi, tanti auguri di Buone Feste! 22 giugno - 22 luglio RETRATTILE Cosa nasconde questo nuovo anno per voi? Un nuovo amore? Soldi? Fortuna? O forse tutti e tre? Probabile Il vostro destino si rivela abbastanza fortunato e come al solito ne approfitterete per trarne il meglio. Questa è la vostra più grande fortuna ed anche il vostro più grande merito: saper cogliere le occasioni. Buone Feste allegre! 23 luglio - 23 agosto MULETTO FUORISTRADA Questo bellissimo anno che sta per finire vi lascia tanti bei ricordi, e un po di nostalgia. Ma nel 2017 sicuramente farete scintille e dimenticherete presto certi vaghi amori che vi hanno portato leggermente fuori strada addirittura, chissà, magari quest anno troverete proprio l amore quello con la A maiuscola!!! In tutti i casi tantissimi auguri di Buone Feste! 24 agosto - 22 settembre TELESCOPICO Un anno triste, e finalmente è finito. Era ora, e adesso verrà il meglio, non subito ma piano piano vedrete come le cose miglioreranno, come si evolverà tutto nel migliore dei modi. Abbiate pazienza perché ogni cosa comincerà ad andare proprio secondo i vostri piani, e questo soddisferà moltissimi vostri desideri. Buone Feste! 54 MULETTI

55 23 settembre - 22 ottobre MULETTO ELETTRICO Un anno meraviglioso che lascia il posto ad un anno non altrettanto magnifico, ma che non mancherà di farvi molte sorprese. A volte saranno gradite, a volte molto inaspettate, ma voi siete esperti nell arrangiarvi e districarvi da tutto, quindi questo 2017 si prospetterà un anno complicato ma molto, molto gratificante! Auguri per tutto! 23 ottobre - 22 novembre PORTA CONTAINER Troppo lavoro nel 2016, che vi ha portato lontano da molti dei vostri principi o valori fondamentali. L anno che sta arrivando vi servirà soprattutto a recuperare certe emozioni, certe basi solide della vostra vita che vi hanno sempre tenuto in piedi. Sarà un 2017 altrettanto laborioso ma soddisfacente, e soprattutto, verso gli ultimi mesi dell anno, potrete fare un rendiconto che non vi dispiacerà affatto. Auguri di Buone Feste! 23 novembre - 21 dicembre TIMONATO Quest anno, il 2016, non è stato il massimo per voi anzi, sarebbe proprio un anno da dimenticare. In realtà, il 2017, si prospetta come un altro anno difficile, anche se avrete una metodologia diversa nell affrontare i problemi, cioè quella dell esperienza, e questo renderà il 2017 anche l anno con la più grande quantità di soddisfazioni personali, lavorative e famigliari, più intense e più numerose. Auguri per ogni cosa! 22 dicembre - 20 gennaio CARRELLO A COLONNA Ogni anno non fate che rimpiangere l anno passato, e siete il classico che fa i buoni propositi per l anno futuro non è ora di finirla? Tanto tutti sanno come vi comportate davanti a un problema, siete il più abile scavalcatore in circolazione. Ma il 2017 vi riserva delle sorpresine che farete ben fatica a scavalcare! Buone feste! 21 gennaio - 19 febbraio TRANSPALLET MANUALE Il 2016 potrebbe definirsi l anno delle novità per voi. Quante cose sono successe? Ora che si tirano i conti, effettivamente, potete dire di essere stati davvero capaci ad inventarvi di tutto quest anno, e che non vi siete fatti scappare nessuna occasione. Questo è un merito, che però va guadagnato e portato avanti anche per il Si perché anche questo nuovo anno vi presenterà il conto più grosso della vita: vivere. Ma voi non vi tirerete di certo indietro! Buone feste e auguri per tutto! 20 febbraio - 20 marzo COMMISSIONATORE Un anno finito, un anno che comincia, qual è la differenza? Direi quasi nessuna per voi In fondo quello che fate è sempre uguale, sempre lo stesso E se questo nuovo anno pretendesse qualcosa di più da voi? E se questo nuovo anno volesse stravolgervi la vita? Avete paura? Non abbiatene! Forza e coraggio, lasciatevi trasportare, finalmente qualcosa si muoverà. Buone feste e auguri per ogni cosa! MULETTI 55

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