SCUOLA FORENSE ORDINE DEGLI AVVOCATI DI BRESCIA. Il bilancio. La lettura e l interpretazione. I principi generali

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1 SCUOLA FORENSE ORDINE DEGLI AVVOCATI DI BRESCIA IL BILANCIO D ESERCIZIO I Incontro Il bilancio. La lettura e l interpretazione. I principi generali Renato Camodeca Renato Camodeca Dottore Commercialista Dipartimento di Economia e Management dell Università degli Studi di Brescia Dottore Commercialista Università Brescia, 31 Marzo

2 Il bilancio. La lettura e l interpretazione. I principi generali AGENDA 1 Il bilancio sintesi periodica dell economia dell impresa 2 La lettura e l interpretazione del bilancio: un introduzione 3 Le funzioni del bilancio: strumento di informazione e atto di gestione 4 Il bilancio nella normativa civilistica vigente: i principi generali 2

3 Il bilancio sintesi periodica dell economia dell impresa L attività economica dell impresa: uno schema di sintesi Per comprendere la natura economica del bilancio occorre porre attenzione in via previa all azienda e alla sua attività. In sintesi: COSTI USCITE MONETARIE (o DEBITI) AZIENDA (sistema di trasformazione economica) RICAVI ENTRATE MONETARIE (o CREDITI) ENTRATE MONETARIE (finanziamenti e aumenti di c.s.) USCITE MONETARIE (rimborsi e riduzioni di c.s.) 3

4 Il bilancio sintesi periodica dell economia dell impresa L equilibrio economico dell impresa L attività aziendale si svolge con il fine primario di raggiungere - nel tempo - l equilibrio economico, così articolato: EQUILIBRIO REDDITUALE Ricavi vs. Costi (in un periodo) EQUILIBRIO MONETARIO Entrate vs. Uscite (in un istante) EQUILIBRIO PATRIMONIALE (o di struttura finanziaria) Investimenti vs. Finanziamenti (Attività vs. Passività) 4

5 Il bilancio sintesi periodica dell economia dell impresa Il bilancio: natura economico-tecnica e rilievo giuridico Ciò posto: a) dal punto di vista economico il bilancio è il documento che, con il massimo grado di sintesi, consente di rappresentare l economia dell impresa nei profili: REDDITUALE Ricavi vs. Costi CONTO ECONOMICO MONETARIO Entrate vs. Uscite STATO PATRIMONIALE PATRIMONIALE Attività vs. Passività RENDICONTO FINANZIARIO 5

6 Il bilancio sintesi periodica dell economia dell impresa Il bilancio: natura economico-tecnica e rilievo giuridico Ciò posto: b) dal punto di vista giuridico il bilancio è un modello convenzionale e regolamentato, avente quali obiettivi: ü ü la determinazione del risultato economico (utile o perdita) relativo al periodo amministrativo; la (conseguente) determinazione del capitale di funzionamento (attività, passività e patrimonio netto) alla data di chiusura del medesimo periodo amministrativo; in quanto tale, pertanto, il bilancio: ü ü è base per il calcolo dei dividendi e delle imposte (CONTO ECONOMICO); evidenzia, con le attività e le passività, le garanzie patrimoniali a disposizione dei creditori e dei terzi (STATO PATRIMONIALE). 6

7 Il bilancio sintesi periodica dell economia dell impresa La logica economica del bilancio: una sintesi Periodo t1 t Stato patrimoniale all 1-1 Passività Attività P. netto Conto economico 1-1 / R C =U (-P) Rendiconto finanziario 1-1/31/12 Stato patrimoniale al Attività Passività P. Netto Utile1-1/31-12 in t1 +- CFt1-t2= in t2 Istante t1 (1-1) Istante t2 (31-12) LEGENDA: R = ricavi; C = costi; U =utile; P = perdita; = saldo cassa e banche (posizione finanziaria netta); CF = flusso di cassa totale. 7

8 Il bilancio. La lettura e l interpretazione. I principi generali AGENDA 1 Il bilancio sintesi periodica dell economia dell impresa 2 La lettura e l interpretazione del bilancio: un introduzione 3 Le funzioni del bilancio: strumento di informazione e atto di gestione 4 Il bilancio nella normativa civilistica vigente: i principi generali 8

9 La lettura e l interpretazione del bilancio: un introduzione Il conto economico: lettura e interpretazione Conto economico 2014 Ricavi di vendita 300 Costo dei beni venduti -230 Costi operativi -50 Ammortamenti -10 Ricavi monetari Costi monetari Costi non monetari Totale costi -290 Risultato operativo (Ebit) 10 Interessi passivi -5 Costi monetari Risultato ante imposte 5 Imposte sul reddito -1,35 Utile / (Perdita) di esercizio 3,65 Costi monetari 9

10 La lettura e l interpretazione del bilancio: un introduzione Lo stato patrimoniale: lettura e interpretazione Stato patrimoniale 31/12/14 31/12/13 Attività Attività operative Capitale fisso Passività operative Risultato netto conto economico Banca c/c attivi 13,65 5 Crediti commerciali Rimanenze Impianti e macchinari Totale attività 126,65 98 Passività e patrimonio netto Debiti commerciali Banca c/c passivi 0 0 Finanziamenti dei soci Capitale sociale 8 7,27 Utile / (Perdita) 3,65 0,73 Totale passività e patrimonio netto 126,

11 La lettura e l interpretazione del bilancio: un introduzione Il rendiconto finanziario: lettura e interpretazione Gli stati patrimoniali iniziale e finale evidenziano, fra l altro, una variazione (positiva) delle disponibilità liquide della società, date dalla somma algebrica fra saldi di conto corrente positivi e saldi di conto corrente negativi: Disponibilità liquide 31/12/14 31/12/13 Variazione Banche c/c attivi 13, Banche c/c passivi 0 0-0,73 Totale disponibilità liquide 13,65 5 8,65 Perché la società evidenzia un utile netto 2014 di 3,65 mentre alla fine dell esercizio 2014 si vede un incremento delle disponibilità liquide di 8,65? In una (ideale) molto semplice situazione, infatti: Cassa a inizio periodo = 0 Ricavi 20 - Costi 10 = Utile = 10 Incassi 20 - Uscite 10 = Cassa a fine periodo = 10 La risposta si ricava dal rendiconto finanziario: 11

12 La lettura e l interpretazione del bilancio: un introduzione Il rendiconto finanziario: lettura e interpretazione Neutralizzazione costi non monetari Gestione capitale circolante Rendiconto finanziario 2014 Risultato operativo (Ebit) 10 Ammortamenti 10 Margine operativo lordo (Ebitda) 20 Variazione dei crediti commerciali -10 Variazione delle rimanenze -20 Variazione dei debiti commerciali 5 Interessi passivi -5 Imposte sul reddito -1,35 A Flussi di cassa da attività operative -11,35 Attività operativa Attività d investimento B Flussi di cassa da attività di investimento 0 Variazione dei finanziamenti soci 20 C Flussi di cassa da attività di finanziamento 20 Attività di finanziamento D = A+B+C Aumento / (Riduzione) delle disponibilità liquide 8,65 12

13 Il bilancio. La lettura e l interpretazione. I principi generali AGENDA 1 Il bilancio sintesi periodica dell economia dell impresa 2 La lettura e l interpretazione del bilancio: un introduzione 3 Le funzioni del bilancio: strumento di informazione e atto di gestione 4 Il bilancio nella normativa civilistica vigente: i principi generali 13

14 Le funzioni del bilancio: strumento di informazione e atto di gestione Il bilancio strumento di informazione Il processo di comunicazione economica BILANCIO SP-CE-RF N.I. R.G. Azionisti Concorrenti Creditori Maggioranza Minoranze Banche Fornitori Lavoratori Il processo di comunicazione economica muta in funzione: a) delle motivazioni che ne stanno alla base; b) degli attori-chiave che vi partecipano; c) delle modalità con le quali si attua nel concreto. 14

15 Le funzioni del bilancio: strumento di informazione e atto di gestione Il bilancio atto di gestione Gli effetti economico-finanziari delle valutazioni di bilancio Maggioranza Minoranze C.d.A. VALUTAZIONI DI BILANCIO (fra cui.. ü ammortamenti ü svalutazioni ü capitalizzazioni ü accantonamenti) Imposte (saldi + acconti) Dividendi vs. Autofinanziamento Dalle valutazioni di bilancio derivano effetti monetari, che mutano in funzione: a) delle motivazioni che ne stanno alla base; b) degli attori-chiave che vi partecipano; c) delle modalità con le quali si attuano nel concreto. 15

16 Il bilancio. La lettura e l interpretazione. I principi generali AGENDA 1 Il bilancio sintesi periodica dell economia dell impresa 2 La lettura e l interpretazione del bilancio: un introduzione 3 Le funzioni del bilancio: strumento di informazione e atto di gestione 4 Il bilancio nella normativa civilistica vigente: i principi generali 16

17 Il bilancio nella normativa civilistica vigente: i principi generali La regolamentazione normativa del bilancio Il doppio binario italiano: la normativa civilistica e il sistema Ias-Ifrs Società non quotate Regole contabili nel Codice Civile Società quotate Regole contabili nei Reg. C.E. Artt , C.C. + (a supporto) Principi contabili nazionali (O.I.C.) Reg. C.E. n. 1606/2002 (e successivi) (Ias-Ifrs emessi dallo Iasb) La normativa attuale deriva dal recepimento, nel 1991, della Direttiva C.E. n. 78/660 ed ha subito negli anni una serie di modifiche per effetto sia di nuove Direttive C.E. (fra cui la n. 51/2003, recepita in Italia solo per parti minori), sia di riforme interne (riforma del diritto societario); tali interventi normativi hanno avviato un progressivo avvicinamento delle disposizioni civilistiche alle regole Ias-Ifrs previste per le società quotate. La Direttiva n. 34/2013, recepita nell ordinamento interno con il D.Lgs , n. 139, abroga la Direttiva n. 78/660 e presenta una sostanziale nuova riforma dell intera regolamentazione del bilancio, ancor più vicina al sistema Ias-Ifrs, a muovere dai bilanci chiusi al 31 dicembre

18 Il bilancio nella normativa civilistica vigente: i principi generali Ordine logico-gerarchico delle norme civilistiche vigenti Norma Presupposto Clausola generale Continuità aziendale (impresa in funzionamento ) Chiarezza e Verità (bilancio tecnicamente corretto ) Principi generali di redazione Regole operative ü calcolo ü rappresentazione ü spiegazione Competenza - Prudenza Coerenza Substance over form - Rilevanza Valutazioni (calcolo economico del reddito e del capitale) Schemi SP-CE-RF (rappresentazione) Contenuto NI (spiegazione - illustrazione) Contenuto Relazione sulla Gestione (illustrazione) 18

19 Il bilancio nella normativa civilistica vigente: i principi generali Le aree critiche del bilancio d esercizio Continuità aziendale Il calcolo economico Competenza Prudenza Coerenza Substance over form Rilevanza Valutazioni di bilancio (art. 2426, c.c.) La disclosure Schemi SP-CE-RF Contenuto NI Contenuto RG <VERITA > del bilancio <CHIAREZZA> del bilancio 19

20 Il bilancio nella normativa civilistica vigente: i principi generali La clausola generale (art c.c.) Gli amministratori devono redigere il bilancio di esercizio, costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal rendiconto finanziario e dalla nota integrativa. Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il risultato economico dell'esercizio. Se le informazioni richieste da specifiche disposizioni di legge non sono sufficienti a dare una rappresentazione veritiera e corretta, si devono fornire le informazioni complementari necessarie allo scopo. Non occorre rispettare gli obblighi in tema di di rilevazione, valutazione, presentazione e informativa quando la loro osservanza abbia effetti irrilevanti al fine di dare una rappresentazione veritiera e corretta. Rimangono fermi gli obblighi in tema di regolare tenuta delle scritture contabili. Le società illustrano nella nota integrativa i criteri con i quali hanno dato attuazione alla presente disposizione. 20

21 Il bilancio nella normativa civilistica vigente: i principi generali (segue) Se, in casi eccezionali, l'applicazione di una disposizione degli articoli seguenti è incompatibile con la rappresentazione veritiera e corretta, la disposizione non deve essere applicata. La nota integrativa deve motivare la deroga e deve indicarne l'influenza sulla rappresentazione della situazione patrimoniale, finanziaria e del risultato economico. Gli eventuali utili derivanti dalla deroga devono essere iscritti in una riserva non distribuibile se non in misura corrispondente al valore recuperato. Il bilancio deve essere redatto in unità di euro, senza cifre decimali, ad eccezione della nota integrativa che può essere redatta in migliaia di euro. 21

22 Il bilancio nella normativa civilistica vigente: i principi generali I principi generali di redazione del bilancio (art bis c.c.) Nella redazione del bilancio devono essere osservati i seguenti principi: 1) la valutazione delle voci deve essere fatta secondo prudenza e nella prospettiva della continuazione dell'attività, nonché tenendo conto della funzione economica dell'elemento dell'attivo o del passivo considerato; 1bis) la rilevazione e la presentazione delle voci è effettuata tenendo conto della sostanza dell operazione o del contratto; 2) si possono indicare esclusivamente gli utili realizzati alla data di chiusura dell'esercizio; 3) si deve tener conto dei proventi e degli oneri di competenza dell'esercizio, indipendentemente dalla data dell'incasso o del pagamento; 4) si deve tener conto dei rischi e delle perdite di competenza dell'esercizio, anche se conosciuti dopo la chiusura di questo; 22

23 Il bilancio nella normativa civilistica vigente: i principi generali (segue) 5) gli elementi eterogenei ricompresi nelle singole voci devono essere valutati separatamente; 6) i criteri di valutazione non possono essere modificati da un esercizio all'altro. Deroghe al principio enunciato nel numero 6) del comma precedente sono consentite in casi eccezionali. La nota integrativa deve motivare la deroga e indicarne l'influenza sulla rappresentazione della situazione patrimoniale e finanziaria e del risultato economico. 23

24 Il bilancio nella normativa civilistica vigente: i principi generali La regolamentazione normativa del bilancio Cenni alle principali novità della Direttiva n. 34/2013 (D.Lgs. n. 139/2015) (e il percorso di avvicinamento al sistema Ias-Ifrs) ü Il rendiconto finanziario diviene il terzo prospetto del bilancio d esercizio; ü Introduzione esplicita dei principi di rilevanza e di substance over form; ü Revisione delle norme in materia di capitalizzazione dei valori immateriali; ü Revisione degli schemi di stato patrimoniale e di conto economico; ü Modifiche di alcune regole in materia di valutazioni di bilancio; ü Modifiche al contenuto della nota integrativa; ü Introduzione del bilancio delle micro-imprese e revisione del c.d. bilancio in forma abbreviata. 24

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