1.7. Il modello completo e le sue proprietà

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1 La Teoria Generale Il modello compleo e le sue proprieà Il ragionameno svolo fino a queso puno è valido per un livello dao del salario nominale e dei prezzi. Le grandezze preseni nel modello, per come lo abbiamo presenao fino a queso puno, si disinguono in re caegorie: i dai, le variabili indipendeni e le variabili dipendeni. Ai dai apparengono l abilià e il volume esiseni della forza lavoro, la qualià e quanià dei beni capiale disponibili, la ecnica esisene, il grado di concorrenza, i gusi e le abiudini dei consumaori, la disuilià delle diverse inensià di lavoro 1. Le variabili indipendeni sono la propensione al consumo, la scheda dell efficienza marginale del capiale, il asso d ineresse. Alla caegoria delle variabili dipendeni apparengono infine il reddio nazionale, l occupazione, il sala- 1 L ipoesi che le preferenze, le conoscenze ecnologiche e la doazione dei faori siano dae, non significa che siano cosani, ma serve ad escludere dal modello l analisi degli effei di una loro variazione sul reddio e l occupazione di equilibrio (logica del ceeris paribus). Come ricorda Sanfilippo (2008), sulla base di quesa classificazione la Teoria generale è saa consideraa un applicazione o esensione al piano aggregao dello schema microeconomico di Marshall, secondo il quale il breve periodo si definisce come il periodo durane il quale la capacià produiva di un impresa (o di un indusria) è daa menre può variare il suo livello d impiego in relazione a fluuazioni della domanda aggregaa. Ugualmene dao risula il numero di imprese preseni nell indusria. Nel lungo periodo sia la capacià produiva che il numero di imprese possono variare. In realà la disinzione ra breve e lungo periodo sul piano macroeconomico, al di là della sua ambiguià conceuale, non risula adeguaa a inerpreare il modello aggregao di Keynes per almeno due moivi. Primo, a livello aggregao la cronologia perde di significao, dal momeno che da un indusria all alra la capacià produiva reagisce a variazioni della domanda con empi diversi. Secondo, perché ciò che ineressa Keynes è idenificare una serie di legami causali fondamenali ra le variabili, indipendenemene dalla loro dimensione emporale. In queso senso è correo dire che anche il modello keynesiano si riferisce al fluire di un empo logico più che di un empo sorico ma di un empo logico in cui esisono un prima (passao irreversibile) e un dopo (fuuro incero).

2 2 - Capiolo 1 rio reale (pari al prodoo marginale del lavoro corrispondene all occupazione di equilibrio). Il salario nominale è deerminao dalla conraazione fra le pari sociali e definisce congiunamene al salario reale di equilibrio il livello generale dei prezzi. Il modello keynesiano compleo è rappresenao in Fig. 5 Figura 5. Il modello Keynesiano compleo Il riquadro in alo a sinisra rappresena l equilibrio ra offera di monea (daa esogenamene secondo lo schema discusso nel Cap. 1) e preferenza per la liquidià (domanda di monea), funzione inversa del asso d ineresse e direa del reddio e del asso d ineresse aeso. 2 Il asso d ineresse si deermina nel puno di inersezione ra domanda e offera di monea. Il asso d equilibrio (nominale e reale al empo sesso nell ipoesi che i prezzi siano sabili e il asso d inflazione pari a zero) è indice della preferenza per la liquidià e dello sao generale di fiducia degli operaori nel mercao finanziario. 2 Ceeris paribus un aumeno del reddio deermina un aumeno della domanda di monea per ransazioni e precauzionale, graficamene la curva L(.) rasla verso l alo. L aspeaiva di un rialzo del asso d ineresse (equivalene a una cadua aesa delle quoazioni nel mercao azionario) ha lo sesso effeo.

3 La Teoria Generale 3 L uguaglianza fra asso d ineresse ed efficienza marginale del capiale deermina il livello degli invesimeni (secondo riquadro in alo parendo da sinisra nella Fig. 5). La posizione della curva EMC nel piano dipende dalle aspeaive (di lungo periodo) degli imprendiori e degli operaori di Borsa inorno alla reddiivià dei nuovi beni capiale. Gli imprendiori spingono gli invesimeni fino al puno in cui l efficienza marginale del capiale coincide con il asso d ineresse, misura del coso che le imprese pagano nel caso in cui gli invesimeni siano finanziai con capiali presi a presio o del rendimeno al quale rinunciano (coso opporunià) nel caso in cui i nuovi beni capiale vengano acquisai aingendo all auofinanziameno. Il livello degli invesimeni così deerminao congiunamene alla propensione al consumo deermina il livello della domanda aggregaa e il reddio di equilibrio (erzo riquadro da sinisra nella Fig. 5). Dao il reddio di equilibrio, si deerminano il livello dell occupazione nel puno di domanda effeiva (quaro riquadro da sinisra nella Fig. 5) e il salario reale corrispondene all inerno del mercao del lavoro. Tale salario risula pari al prodoo marginale del lavoro e in condizioni normali ad esso corrisponde un cero ammonare di disoccupazione involonaria (primo riquadro in basso a desra nella Fig. 5). Infine, dao il salario reale di equilibrio e il livello del salario moneario conraao dalle pari sociali si deermina il livello generale dei prezzi di equilibrio. Nel modello keynesiano i diversi mercai sono legai fra loro da una precisa caena causale che ha inizio nel mercao moneario e finanziario e ermina con il mercao del lavoro. I lavoraori sono pura crea nelle mani dei veri proagonisi della via economica. Ma erano capaci di ribellarsi conro un sisema che non poevano influenzare, ma che deerminava compleamene le loro vie 3. 3 De Cecco (1977, ns. rad.).

4 4 - Capiolo 1 L equilibrio nel mercao del lavoro è deerminao dal livello della domanda effeiva ossia dal numero di ordini che le imprese si aendono si ricevere (aspeaive di breve periodo). In una fase espansiva, l aumeno degli ordini fa aumenare l occupazione, la produzione e il reddio; la produivià marginale del lavoro diminuisce e con essa il salario reale; per un dao livello del salario moneario il livello generale dei prezzi aumena. In presenza di disoccupazione i salari nominali possono diminuire ma non è deo che ciò deermini il riorno auomaico alla piena occupazione (vedi par. successivo). Conrariamene al modello neoclassico il salario reale di equilibrio non riflee la scarsià del lavoro ma solo la sua produivià. Alla disoccupazione volonaria e frizionale si aggiunge la disoccupazione involonaria. Si noi ancora che la condizione di equilibrio ( Y ) I Y = C + [14] deermina il livello del reddio di equilibrio come rappresenao nel riquadro in alo al cenro della Fig. 5. La rea biserice racciaa nel grafico serve a idenificare univocamene il puno di equilibrio. Soraendo la spesa per consumi da enrambi i membri dell equazione [14] e ricordando che il risparmio del seore privao coincide con la differenza fra reddio e consumi, la condizione di equilibrio nel mercao dei beni si rasforma nella condizione di equilibrio nel mercao dei presii in ermini reali. ( Y ) I S = [15] L equilibrio nel mercao dei presii si raggiunge araverso variazioni del reddio per un livello dao del asso d ineresse e degli invesimeni. Un eccesso di domanda di presii e di invesimeni, per esempio, fa aumenare il reddio aggregao. Tale aumeno si raduce in un maggior risparmio che va a coprire le accresciue esigenze finanziarie delle imprese. Menre nel

5 La Teoria Generale 5 modello neoclassico c è un solo livello di risparmio (corrispondene all unico livello di reddio di equilibrio, il reddio di piena occupazione) nel modello keynesiano ad ogni livello del reddio di equilibrio corrisponde un livello del risparmio diverso. Infine, nel modello Keynesiano la legge di Say (come la eoria quaniaiva della monea) vale esclusivamene nel caso in cui la domanda aggregaa di beni sia così fore da porare l economia alla piena occupazione. In condizioni normali ciò non avviene. Meiamo alla prova la capacià esplicaiva di queso modello descrivendo gli effei di aumeno dell offera di monea finalizzao a ridurre il asso di disoccupazione (v. Fig. 6). Figura 6. Effei di un aumeno dell offera di monea Il primo effeo di ale aumeno è l abbassameno del asso d ineresse nominale (e reale a parià inizialmene di P). Sia che la banca cenrale immea una maggiore quanià di base monearia nel sisema economico acquisando ioli dalle banche (il che deermina un aumeno della loro quoazione e un abbassameno del rendimeno effeivo) sia che le banche scongelino

6 6 - Capiolo 1 una pare delle loro riserve per acquisare ioli e aumenare il volume di presii, l effeo sarà verosimilmene quello descrio nel riquadro in alo a sinisra in Fig. 6. La diminuzione del asso d ineresse, per un livello dao delle aspeaive di profio degli imprendiori e del mercao di Borsa (efficienza marginale del capiale), deermina un aumeno degli invesimeni, della domanda aggregaa e, per un livello dao della propensione marginale al consumo, del reddio, degli invesimeni e dei risparmi (secondo e erzo riquadro in alo a parire da sinisra della Fig 6). L aumeno della domanda aggregaa, a parià d offera, deermina un aumeno dell occupazione di equilibrio, una diminuzione del prodoo marginale del lavoro e del salario reale, una diminuzione della disoccupazione involonaria e un aumeno del livello generale dei prezzi per un livello dao del salario moneario (W). Anche nel modello di Keynes, come nel modello neoclassico, un aumeno dell offera di monea deermina un aumeno del livello generale dei prezzi anche se araverso una sequenza logica molo più complessa. 4 L aumeno dei prezzi e l aumeno del reddio reale (e nominale) reroagiscono sulla domanda di monea facendola innalzare araverso la componene ransaiva e precauzionale. Queso effeo di reroazione monearia pora la curva L(Y, r, re) a sollevarsi, aenuando l effeo espansivo iniziale derivane dalla maggiore offera di monea. In condizioni normali un espansione (resrizione) monearia è sempre in grado di sosenere (frenare) il livello del reddio e dell occupazione di equilibrio (non neuralià della monea) e di incidere sul livello dei salari reali e moneari. Se però, menre l offera di monea aumena: 1) il asso d ineresse non diminuisce avendo raggiuno lo zero o un livello al di soo del quale il mercao finanziario non riiene possibile an- 4 Nel modello neoclassico gli ageni economici reagiscono a un aumeno dell offera di monea spendendola direamene nell acquiso di beni e servizi. Ciò deermina un rialzo immediao del livello generale dei prezzi e dei salari moneari.

7 La Teoria Generale 7 dare (rappola della liquidià) 2) le aspeaive degli imprendiori o della Borsa volgono verso il pessimismo, 3) la propensione al risparmio delle famiglie aumena; 4) i ricavi minimi richiesi dalle imprese aumenano (magari per far frone a difficolà coningeni di ordine finanziario), non ci sarà alcun effeo espansivo dell economia reale e la manovra monearia espansiva fallirà nel suo ineno. Il Tesoro può compensare il fallimeno della poliica monearia sosenendo la domanda aggregaa araverso una poliica di invesimeni pubblici, finanziai in defici, finalizzaa ad accrescere la quanià e la qualià delle infrasruure. La loa alla disoccupazione, in presenza di inefficacia della poliica monearia è l unico moivo che giusifica il defici del bilancio pubblico (defici in cono capiale si noi, non in cono correne) nel modello della eoria generale. Conrariamene a quano sosenuo dai suoi criici, non c è nel pensiero di Keynes alcuna predilezione per l espansione del defici e il debio pubblico a prescindere. Keynes è chiarissimo su queso puno. In presenza di spesa pubblica, assazione e rasferimeni la condizione di equilibrio nel mercao dei beni divena ( Y TAX + TR ) + I G Y = C + [16] Menre la condizione di equilibrio corrispondee ra domanda e offera di presii è S ( Y TAX + TR ) = I + ( G + TR TAX ) [17] A proposio della [16] e della [17], si noi che un espansione della spesa pubblica per rasferimeni finanziaa in defici ha un effeo espansivo inferiore sul livello della domanda aggregaa rispeo a un pari incremeno della spesa pubblica per l acquiso di beni e servizi (ugualmene finanziao in defici). Menre un incremeno di G (a parià di TAX e TR) deermina un incremeno iniziale di pari ammonare della

8 8 - Capiolo 1 domanda aggregaa e un incremeno complessivo del reddio (a parià di asso d ineresse e il livello dei prezzi) pari a 1 = dc 1 dg [18] un incremeno di TR (a parià di TAX e G) deerminerà un incremeno iniziale della domanda aggregaa di ammonare inferiore (una pare del maggior reddio disponibile viene risparmiaa fin dall inizio) e un incremeno complessivo del reddio (a parià di asso d ineresse e il livello dei prezzi) pari a dc = dtr dc 1 [19] Infine un incremeno di TAX (a parià di TR e G) deerminerà una riduzione della domanda aggregaa (il reddio disponibile diminuisce e con esso la domanda di consumi e l offera di risparmi) e del reddio (a parià di asso d ineresse e il livello dei prezzi) complessivamene pari a dc = dtax dc 1 [20]

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