Servizi e Strutture di Rete

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1 REQUISITI ed ARCHITETTURA dei SISTEMI di TELECOMUNICAZIONI INTRODUZIONE ALLE RETI Servizi e Strutture di Rete Topologie di rete: fisiche e logiche Schemi generali di rete Modi di Trasferimento 1

2 Topologie di rete Una rete può essere rappresentata mediante un grafo costituito da nodi e rami. Nodo: punto in vengono smistate le unità informative verso la destinazione richiesta Ramo: sistema trasmissivo (media, supporto fisico) che consente il trasporto delle unità informative tra due nodi Nota: l utente finale, in una rete rappresenta un caso degenere di nodo! per la connessione ad internet, il nodo è rappresentato dallo Switch dell ISP 2

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4 CALCOLO del FATTORE di COSTO per TOPOLOGIA N: numero dei nodi C: fattore di costo E: numero di rami di costo unitario α e β costo di eventuali altri apparati L: distanza tra due nodi espressa come numero di rami da attraversare 4

5 C Servizi e Strutture di Rete Maglia (Mesh): ogni nodo è connesso ad almeno altri due nodi Fully Mesh (Maglia Completa): Ogni nodo è connesso a tutti gli altri Costo: = αe N = α 2 = α binomiodi Newton= α N( N 1) 2! da confrontare con il costo di una rete Mesh con N rami N < E < N( N 1) 2 N 2 5

6 Albero (Tree) C = αe = α( N 1) Anello (Ring) C =α E = αn topologia usata sia in area locale che metropolitana Stella (Star) C =α N + β nodo 6

7 BUS I nodi sono uniti tramite un mezzo condiviso C =α N + β Sono necessarie delle procedure di controllo per gestire l accesso al Bus. La struttura è utilizzata in un area limitata, un esempio sono le reti Ethernet. Reti Miste Dipende dalle esigenze di costo, di distanza e di prestazioni. bus 7

8 APPROFONDIMENTI: Topologia Fisica e Logica Fisica: rappresenta la disposizione dei cavi, dei dispositivi di rete e degli End Device (PC, Server, Stampanti ecc.) Logica: rappresenta il cammino percorso dai segnali di rete attraverso la topoligia fisica 8

9 Topologia Fisica vs Logica una rete affidabile e scalabile dipende da una buona progettazione fisica e logica. ogni rete ha una rappresentazione logica e fisica la topologia definisce i metodi di interconnessione tra dispositivi, inclusi i percorsi di primari e di bachup usati per la trasmissione dati 9

10 Topologie Fisiche di rete: La topologia fisica della rete si riferisce alla disposizione fisica dei dispositivi e cablaggi Bus: Computer e altri dispositivi di rete sono cablati insieme in una linea. Anello: Computer e altri dispositivi di rete sono cablati insieme con l'ultimo dispositivo collegato al primo per formare un cerchio o anello. Questa categoria comprende sia topologie ad anello che a doppio Stella: Un dispositivo centrale collega i computer e altri dispositivi di rete. Questa categoria comprende sia la stella che la stella estesa. 10

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12 Topologie Logiche di rete: si riferisce al percorso logico dei segnali da un punto ad un altro della rete, ovvero è il modo in cui i dati accedono ai mezzi trasmissivi per la trasmissione in rete 12

13 esempi: BUS: - fisica e logica coincidono STELLA Fisica e logica NON coincidono - Fisica a stella - Logica ad Anello un Hub Ethernet ne è un tipo esempio 13

14 Topologia a BUS è costituita da un cavo dorsale di tipo coassiale a cui vengono collegati i computer tramite dei connettori, il cavo viene fatto terminare su di un terminatore. 14

15 in una topologia a bus, i cavi transitano da un computer all'altro, come una linea di bus attraverso una città. Il segmento di cavo principale deve terminare con un terminatore che assorbe il segnale quando raggiunge la fine della linea o filo. Se nessun terminatore esiste, il segnale elettrico che rappresenta i dati rimbalza alla fine del filo, provocando errori nella rete. Un esempio di una topologia fisica a bus è un cavo Ethernet Thicknet. Un esempio di una topologia logica a bus è un hub Ethernet. 15

16 Star and Extended-Star Topologies The star topology is the most common physical topology in Ethernet LANs. When a star network is expanded to include an additional network device that is connected to the main network devices, the topology is referred to as an extended-star topology star extended-star 16

17 STAR It is made up of a central connection point that is a device, such as a hub, switch, or router, where all the cabling segments actually meet. Each device on the network is connected to the central device with its own cable. Although a physical star topology costs more to implement than the physical bus topology, the advantages of a physical star topology make it worth the additional cost. Each device is connected to the central device with its own wire, so that if that cable has a problem, only that one device is affected, and the rest of the network remains operational. This benefit is important and is the reason why almost every newly designed Ethernet LAN has a physical star topology. 17

18 Extended-Star A common deployment of an extended-star topology is in a hierarchical design such as a WAN or an Enterprise or a Campus LAN. The problem with the pure extended-star topology is that if the central node point fails, large portions of the network can become isolated. For this reason, most extended-star topologies employ a redundant connection to a separate set of connection devices to prevent isolation in the event of a device failure. 18

19 Ring Topologies As the name implies, in a ring topology all the devices on a network are connected in the form of a ring or circle. Unlike the physical bus topology, a ring type of topology has no beginning or end that needs to be terminated. Data is transmitted in a way that is different from the logical bus topology. In one implementation, a token travels around the ring, stopping at each device. If a device wants to transmit data, it adds that data and the destination address to the token. The token then continues around the ring until it finds the destination device, which takes the data out of the token. The advantage of using this type of method is that no collisions of data packets occur. Two types of ring topology exist: single-ring and dual-ring. 19

20 Single-Ring Topology In a single-ring topology, all the devices on the network share a single cable, and the data travels in one direction only. Each device waits its turn to send data over the network. The single ring, however, is susceptible to a single failure, stopping the entire ring from functioning. 20

21 Fondamenti di Trasmissione Dati Dual-Ring Topology In a dual-ring topology, two rings allow data to be sent in both directions. This setup creates redundancy (fault tolerance), meaning that if one ring fails, data can be transmitted on the other ring. 21

22 Fondamenti di Trasmissione Dati Mesh and Partial-Mesh Topologies Another type of topology that is similar to the star topology is mesh topology. Mesh topology provides redundancy between devices in a star topology. A network can be fully meshed or partially meshed depending on the level of redundancy needed. This type of topology helps improve network availability and reliability. However, it increases cost and can limit scalability, so you need to exercise care when meshing. 22

23 Fondamenti di Trasmissione Dati Full-Mesh Topology The full-mesh topology connects all devices (or nodes) to one another for redundancy and fault tolerance. Implementing a full-mesh topology is expensive and difficult. This method is the most resistant to failures because the failure of any single link does not affect reachability in the network. 23

24 Fondamenti di Trasmissione Dati Partial-Mesh Topology In a partial-mesh topology, at least one device maintains multiple connections to all other devices, without having all other devices fully meshed. This method trades off the cost of meshing all devices by allowing the network designer to choose which nodes are the most critical and appropriately interconnect them. 24

25 Fondamenti di Trasmissione Dati Esempio (1/4): rete a 2 livelli, in cui i terminali di utente che fanno capo ad una stessa centrale locale di livello zero accedono alla rete per mezzo di un collegamento che multipla le comunicazioni provenienti dalla stessa centrale. 25

26 Fondamenti di Trasmissione Dati Esempio (2/4): il numero di collegamenti contemporaneamente possibili è inferiore al numero di terminali di utente, ed dimensionato applicando i metodi della teoria del traffico al caso in questione. Le centrali locali sono connesse a stella a quelle di livello 1, che quindi realizzano instradamenti relativi alle comunicazioni tra utenti geograficamente vicini, ma connessi a centrali locali diverse. Se, al contrario, due utenti sono connessi alla stessa centrale di livello zero, l'instradamento non esce dalla centrale locale. 26

27 Fondamenti di Trasmissione Dati Esempio (3/4): Le centrali di livello 1 sono a loro volta connesse a stella a quelle di livello 2, che gestiscono il traffico a livello nazionale; alcune di queste poi, consentono di instradare anche i collegamenti verso altre reti (ad es. di altre nazioni od operatori). Le centrali di 2 livello sono connesse tra loro a maglia completa (full mesh) in modo da consentire instradamenti alternativi anche nel caso in cui un collegamento tra centrali vada fuori servizio. 27

28 Fondamenti di Trasmissione Dati Esempio (4/4): Topologia della rete telefonica Italiana i terminali di utente sono attestati presso gli Stadi di Linea (SL) tramite la rete di accesso, mentre gli SL sono collegati agli Stadi di Gruppo Urbano (SGU) tramite la rete di trasporto; in fine, gli SGU sono collegati agli Stadi di Gruppo di Transito (SGT) tramite rete di trasporto in fibra ottica. La parte destra della figura mostra inoltre come questi elementi siano dislocati geograficamente per la regione Abbruzzo, individuando la ripartizione del territorio, e mostrando come ad un livello inferiore agli stadi di linea, la rete di accesso si dirami ulteriormente attraverso gli armadi ed i box di distribuzione. 28

29 Fondamenti di Trasmissione Dati Esempio (4/4): Topologia della rete telefonica Italiana La figura mostra come questi elementi siano dislocati geograficamente per la regione Abbruzzo, individuando la ripartizione del territorio, e mostrando come ad un livello inferiore agli stadi di linea, la rete di accesso si dirami ulteriormente attraverso gli armadi ed i box di distribuzione. 29

30 Tassonomia delle Reti LAN MAN WAN 30

31 Tassonomia delle reti Il parametro su cui si basa la classificazione delle reti è la distanza tra due elementi generici della rete Reti in Area Locale LAN (Local Area Network) Reti in Area Metropolitana MAN (Metropolitan Area Network) Reti in Area Geografica WAN (Wide Area Network) Internet è una connessione di reti interconnesse LAN, MAN e WAN 31

32 Caratterizzazione delle reti Frequenza di Cifra vs Distanza 32

33 Schema generale di una rete Rete di accesso Il nodo di accesso rappresenta la sorgente/destinazione dell unità informativa (utente) o un punto di smistamento delle unità stesse (punti di accesso), interfacciano gli utenti Rete di trasporto Realizza il trasporto delle unità informative offerte e ricevute nei nodi di accesso, a grande distanza. Interfacciano altri nodi di accesso. 33

34 Rete di accesso (1/7) È la parte più rilevante e dispendiosa della rete, e consiste nel doppino in rame che raggiunge la presa telefonica casalinga. All'interfaccia utente/rete sono cos resi disponibili i servizi noti nel loro insieme come: POTS (Plain Old Telephone Service) ISDN (Integrated Service and Data Network) ADSL (Asimmetric Digital Subscriber Line) - che in realta usa POTS solo come tramite per raggiungere una rete IP 34

35 Rete di accesso (2/7) accesso ottico - come nel caso FTTH (Fiber To The Home), e che permette: i. di interconnettere un insieme piu numeroso di collegamenti POTS già multiplati assieme, come nel caso di un grosso centralino aziendale, sovrapponendosi allo scopo di un accesso ISDN-PRI; ii. di interconnettersi ad una rete IP ad una velocita maggiore di quella consentita dalla tecnologia ADSL; 35

36 Rete di accesso (3/7) accesso radio i. GSM (Global System for Mobile Communications) noto anche come sistema cellulare di seconda generazione, usa una rete diversa da PSTN, ma vi si interconnette in modo naturale. Il GSM nasce come standard aperto, favorendone la diffusione mondiale e l'interoperabilità tra gestori (roaming), e si sviluppa in forma completamente numerica, sia per la codifica vocale, che per il meccanismo di accesso multiplo al mezzo trasmissivo, che adotta una organizzazione in trame; inoltre, ha introdotto la comunicazione i messaggi sms; 36

37 Rete di accesso (4/7) accesso radio i. gprs e umts - mentre il primo (detto di generazione 2.5 ) usa la rete gsm per trasmettere dati a pacchetto, con velocita dell'ordine di kbps, il secondo (detto anche di terza generazione o 3G) supporta in modo integrato sia le comunicazioni vocali, che i dati a pacchetto, con velocita dell'ordine dei 300 kbps, che salgono (teoricamente) a 3 e 14 Mbps con le estensioni umts 2+ e hdspa rispettivamente; 37

38 Rete di accesso (5/7) accesso radio i. WiFi ewimax - mentre il primo distribuisce l'accesso ADSL su di un'area di estensione casalinga, il secondo ha una copertura di qualche chilometro, e permette collegamenti in mobilita. Entrambe permettono l'interconnessione ad un Internet Service Provider o IS 38

39 Rete di accesso (6/7) Reti Mesh (mesh networking ) RETI fai da te. In grado di portare Internet dove, per logiche di mercato, non c è. Ma anche di comunicare tra loro senza accedere alla grande Rete: una sorta di web parallela, dove i dati possono viaggiare da un pc all altro. Con una velocità trenta volte superiore a quella del nostro Adsl e potenzialmente fuori dal controllo della Nsa. Sono le reti wireless mesh, cosiddette a maglia. Le costruiscono montando sui tetti antenne wifi e sono sempre più diffuse, soprattutto in Europa, dove esistono due fra i più grandi network del mondo:la spagnola GuiFi con oltre ventiquattro mila nodi attivi, e la greca AWMN che conta più di 2300 utenti. 39

40 Rete di accesso (7/7) Reti Mesh (mesh networking ) Ognuno è un nodo della rete che riceve e ritrasmette il segnale e l unione di tutti questi nodi costituisce una rete di proprietà diffusa all interno della quale far circolare una serie di servizi a basso costo o addirittura gratuiti. Tanti nodi interconnessi fra loro che comunicano e si scambiano dati ed informazioni ad alta velocità, senza uscire dalla rete, come una specie di grande rete intranet. Con il sistema distribuito abbiamo un rapporto diretto con chiunque faccia parte della rete e non abbiamo necessità di intermediari. Avremo solo bisogno di un unico accesso alla banda della rete internet che verrà distribuito in tutta la rete e condiviso con gli altri attraverso ogni nodo. 40

41 Schema generale di una rete di telecomunicazione 41

42 la rete internet 42

43 ESERCITAZIONE ed ESERCIZI 43

44 Realizzare con la rete in figura e definirne gli elementi topologici: 44

45 Which statements about physical networking topologies are accurate? (Choose two.) a. A physical topology defines the way in which the computers, printers, network devices, and other devices are connected. b. There are two primary categories of physical topologies: bus and star. c. A physical topology describes the paths that signals travel from one point on a network to another. d. The choice of a physical topology is largely influenced by the type of data to be transmitted over the network. 45

46 Which statement about logical topologies is accurate? a. A logical topology defines the way in which the computers, printers, network devices, and other devices are connected. b. A logical topology depends solely on the type of computers to be included in the network. c. A logical topology describes the paths that the signals travel from one point on a network to another. d. A network cannot have different logical and physical topologies. 46

47 Modi di Trasferimento Metodologie e Tecniche per il trasporto delle informazioni in una rete di comunicazione TECNICA DI MULTIPLAZIONE MODALITÀ DI COMMUTAZIONE ARCHITETTURA DEI PROTOCOLLI 47

48 Premessa 1. Conversione A/D (Analogico/Digitale) 2. Modi di trasferimento TECNICA DI MULTIPLAZIONE MODALITÀ DI COMMUTAZIONE ARCHITETTURA DEI PROTOCOLLI 48

49 INTRODUZIONE Per consentire l interazione tra una sorgente di informazioni ed una destinazione delle informazioni è richiesto un servizio di comunicazione. Componenti chiave di un Servizio di Comunicazione: 1. TECNICA DI MULTIPLAZIONE 2. MODALITÀ DI COMMUTAZIONE 3. ARCHITETTURA DEI PROTOCOLLI (MODELLO ISO- OSI, TCP-IP) La realizzazione di una rete di comunicazione è frutto dell adozione di una specifica soluzione per ognuno delle tre componenti chiave di un servizio comunicazione di 49

50 La Tecnica di Multiplazione descrive come la capacità disponibile su uno specifico canale di comunicazione (o ramo della rete) possa essere condiviso dalle diverse Unità Informative (UI di b bit) che lo devono attraversare. Possono essere adottate le seguenti tecniche di multiplazione: A divisione di tempo Deterministica Statistica 50

51 La Modalità di Commutazione descrive il modo di operare dei nodi della rete di comunicazione. Specifica come le Unità Informative (UI di b bit) ricevute su di un generico nodo provenienti dai suoi canali entranti, siano trasferite attraverso il nodo sui canali uscenti. Tutti i dodi di una rete adottano la stessa modalità di commutazione. L aspetto chiave risiede nella scelta del canale (ramo) uscente per l instradamento dell UI ricevuta sui canali d ingresso. Le tecniche base della Modalità di Commutazione sono: Commutazione di Pacchetto Commutazione di Circuito 51

52 L architetturadeiprotocolli descrive le regole, o protocolli, secondo cui due nodi si possono scambiare informazioni nella rete Modello ISO-OSI TCP-IP 52

53 Tecniche di Multiplazione Tecniche a divisione di tempo (TDM) Tecniche a divisione di frequenza (FDM) Tecniche a divisione di lunghezza d onda (WDM) 53

54 Perché la Multiplazione Rete a maglia completamente connessa troppo costosa -> multiplazione Obiettivo: usare lo stesso mezzo trasmissivo per il trasferimento di più flussi informativi di utente mantenendone la separabilità 54

55 Schema generale di una rete telefonica I metodi di multiplazione permettono alle diverse comunicazioni che terminano presso le interfacce utente/rete di essere aggregate da parte delle centrali locali per utilizzare un medesimo collegamento di giunzione interno alla rete di trasporto. 55

56 Tassonomia delle tecniche di multiplazione Tecniche a divisione di tempo (TDM) Tecniche a divisione di frequenza (FDM) Tecniche a divisione di lunghezza d onda (WDM) Modello generale di un sistema di multiplazione unidirezionale(simplex) 4 coppie sorgenti destinazioni 56

57 Multiplazione FDM: la banda a disposizione sul mezzo trasmissivo è suddivisa in tante fette (canali) quanti sono i segnali da multiplare b a n d a è la tecnica utilizzata per le trasmissioni RADIO FM. Ogni canale è separato dagli altri da una banda di guardia, ma tutti i segnali radiofonici sono trasmessi contemporaneamente e possono essere ricevuti con la stessa antenna e trasmessi via etere sulla banda 87,5-108 MHz 57

58 Multiplazione WDM: usata nelle fibre ottiche, la banda ottica a disposizione è suddivisa in tante fette (canali) quanti sono i segnali da multiplare b a n d a I grafici e le considerazioni ricalcano la modulazione FDM 58

59 Multiplazione TDM: l intera banda viene ciclicamente assegnata ai diversi canali. Utilizzata da dispositivi numerici. b a n d a 59

60 ESEMPIO di Combinazione delle Tecniche FDM e TDM: GSM 900 Time Division Multiple Access / Frequency Division Multiple Access frequenze usate: MHz in UPLINK cioè dal cellulare alla SRB (Stazione Radio Base) MHz in DOWNLINK cioè dalla SRB al cellulare. Le trasmissioni dei GSM occupano quindi due bande di frequenza larghe 25 MHz che vengono multiplate in FDMA in 124 canali da 200 KHz ciascuno. Ogni canale da 200 KHz è poi multiplato in TDMA in 8 slot che insieme costituiscono la trama del GSM. Si ottengono quindi complessivamente: = 992 canali telefonici utili FULL DUPLEX Ogni canale in UPLINK dista dal corrispondent in DOWNLINK esattamente di 45 MHz. 60

61 61

62 Multiplazione TDM 62

63 Multiplazione TDM Deterministica (commutazione di circuito): Nomenclatura Tributari= flussi in ingresso al multiplatore Trama= flusso in uscita dal multiplatore Unità informativa= elemento elementare infotmativo ft= capacità di trasmissione dei canali di ingresso (frequenza dei flussi in ingresso) (bit/s) fm = capacità di trasmissione del canale multiplo (frequenza flusso di uscita) (bit/s) 63

64 Esempio di multiplazione deterministica: In un multiplatore deterministico, i tributari vengono sempre accomodati nel flusso uscente interlacciando ciclicamente le UI dei singoli flussi in ingresso 64

65 La Trama contiene una unità informativa (UI) per ogni flusso La posizione nel flusso in uscita viene riservata per ogni canale di ingresso anche in assenza di dati E necessaria una unità di memoria per ogni ingresso dell ordine di una UI 65

66 Il multiplatore TDM deterministico viene usato per sorgenti CBR perché altrimenti, vista l attribuzione statica ad ogni sorgente di spazio sul canale di uscita, tale canale potrebbe risultare sottoutilizzato per sorgenti CBR ft=p(frequenza di pocco)=a(frequenza media) 66

67 Multiplazione TDM Statistica (1/5): Non assicura una posizione per ogni UI ricevuta e quindi non definisce la struttura di trama. Principio: allocare nel modo migliore per ottimizzare l uso del canale di uscita, la capacità del canale di uscita alle UI dei diversi canali di ingresso. 67

68 Multiplazione TDM Statistica (2/5): Esempio: UI in ingresso a dimensione fissa sun=4 tributari in ingresso. Capacità sulla linea uscente doppia di ogni singolo canale (trasporto due UI alla volta). Se all istante generico ho più di 2 UI, le restanti sono bafferizzate. Alternativamente il canale è riempito con le UI in memoria. 68

69 Multiplazione TDM Statistica (3/5): Nelle reti di telecomunicazione la multiplazione statistica viene indicata come commutazione di pacchetto 69

70 Multiplazione TDM Statistica (4/5): In questo caso il mezzo trasmissivo non è impegnato in modo esclusivo, ma la trasmissione può avvenire in modo sporadico, ed i dati inviati ad intervalli irregolari. Questo motivo, assieme alla dimensione variabile delle singole comunicazioni, porta a suddividere la comunicazione in unità autonome indicate come pacchetto dati. 70

71 Multiplazione TDM Statistica (5/5): La multiplazione dei pacchetti avviene quindi in modo statistico, senza riservare con esattezza risorse a questo o quel tributario: il multiplatore si limita ad inserire i pacchetti ricevuti in apposite code, da cui li preleva per poterli trasmettere in sequenza, attuando una modalità di trasferimento orientata al ritardo (risoluzione delle contese di utilizzazione). La presenza di code comporta: - il determinarsi di un ritardo variabile ed impredicibile - la possibilità che la coda sia piena, ed il pacchetto in ingresso venga scartato 71

72 Tecniche di Commutazione Commutazione di Pacchetto (Packet Switching) Commutazione di Circuito (Circuit Switching) 72

73 La Modalità di Commutazione descrive il modo di operare dei nodi della rete di comunicazione. Specifica come le Unità Informative (UI di b bit) ricevute su di un generico nodo provenienti dai suoi canali entranti, siano trasferite attraverso il nodo sui canali uscenti. Tutti i dodi di una rete adottano la stessa modalità di commutazione. L aspetto chiave risiede nella scelta del canale (ramo) uscente per l instradamento dell UI ricevuta sui canali d ingresso. Le tecniche base della Modalità di Commutazione sono: Commutazione di Pacchetto Commutazione di Circuito 73

74 Differiscono per la modalità per la modalità di trasferimento delle UI in rete e per le prestazioni di traffico relative. Commutazione di circuito: Si riserva nella rete ad ogni coppia sorgente/destinazione una capacità tale da garantire che tutte le UI saranno consegnate a destinazione con un ritardo pressocchè costante. Commutazione di pacchetto: Si cerca di commisurare le risorse di comunicazione da assegnare alle caratteristiche delle sorgenti. 74

75 Commutazione di pacchetto: L informazione viene spezzata in una serie di blocchi di lunghezza opportuna. Ogni blocco viene dotato di un HEADER contenete informazioni sul mittente e sul destinatario. FORMATO UI per Commutazione di pacchetto UI HEADER PAYLOAD (BLOCCO DATI) L=L h+ L p L h (numero bit) L p (numero bit) 75

76 Ogni nodo effettua una multiplazione statistica verso ognuna delle sue uscite Ogni nodo è dotato di un buffer per la gestione dell code di UI I nodi di reti Packet Switching sono detti store-and-forward (S&F) Trasferimento dati a commutazione di pacchetto 76

77 Trasferimento dati a commutazione di pacchetto L=L h+ L p (bit) X, Z nodi di accesso alla rete Y nodo di transito f A,f X,f Y,f Z frequenze di trasmissione sui canali Tempo richiesto al pacchetto per attraversare i canali trasmissivo da A a B, per generici N nodi è: 77

78 Esempio di trasmissione di UI senza e con frammentazione 78

79 Commutazione di circuito: Rende disponibili connessioni per il trasferimento dati tra apparati terminali Il servizio si articola sempre in tre fasi: 1. Instaurazione 2. Trasferimento 3. rilascio 79

80 Commutazione di circuito: 80

81 Commutazione di circuito: la rete telefonica utenti Nodi di accesso Nodi di transito 81

82 fine 82

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