DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Classe 5 INF A Indirizzo INFORMATICA Progetto ABACUS Anno scolastico

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1 Istituto Statale di Istruzione Superiore Segato-Brustolon Via Jacopo Tasso, Belluno Sez. ITIS Segato Tel DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Classe 5 INF A Indirizzo INFORMATICA Progetto ABACUS Anno scolastico

2 INDICE 1 Presentazione dell istituto 3 2 Obiettivi curricolari e profilo professionale del Perito in Informatica Industriale Progetto ABACUS 4 3 Criteri di valutazione ( P.O.F) 6 4 Presentazione della classe 9 5 Obiettivi, metodologie, strumenti, verifiche e argomenti delle diverse discipline Lingua e lettere italiane Storia Lingua straniera (inglese) Matematica Calcolo della probabilità, statistica, ricerca operativa Elettronica e telecomunicazioni Informatica Sistemi di elaborazione e trasmissione delle informazioni Educazione fisica Religione 34 6 Attività culturali, visite guidate e viaggio d istruzione 36 7 Simulazioni delle prove d'esame e griglie 37 8 Composizione del consiglio di classe (firme) 82 2

3 1. PRESENTAZIONE DELL ISTITUTO l'istituto di Istruzione Superiore Segato-Brustolon nasce nell'anno scolastico , dalla fusione dell ITIS G. Segato con l'ipsia A. Brustolon. NOTA STORICA RELATIVA ALL ITIS SEGATO Il 26 marzo 1905 viene fondata a Belluno la "Scuola Industriale" che inizia i corsi il 6 novembre, con 44 allievi, ed è diretta dall'ingegner Guglielmo Sartori. Il nuovo ordinamento scolastico del 1925 consente di affiancare alla Scuola Industriale, con biennio con vari indirizzi, il corso quinquennale per periti edili; nasce così la prima specializzazione dell'istituto Industriale. Nel 1928 si aggiunge la "Scuola di Avviamento" al lavoro di durata triennale. Nel 1933 il Regio Decreto n trasforma la Sezione in corso quinquennale per periti edili, annessa alla Regia Scuola Industriale di Belluno, in Regio Istituto Tecnico Industriale; l'istituto prende il nome dell'illustre scienziato concittadino Girolamo Segato (Vedana Firenze 1836). Nel 1940 si inaugura il primo corso meccanici-elettricisti, poi elettrotecnici, nel 1963 quello per metalmeccanici e nel 1964 quello per elettronici. Nel 1962 viene istituita la sezione staccata di Pieve di Cadore (biennio e triennio per elettrotecnici) e nel 1965 la sezione staccata di Feltre (corso metalmeccanici); quest'ultima si rende autonoma con la denominazione di ITIS "Luigi Negrelli" nel Dal 1990 l'istituto adotta il Piano Nazionale di informatica per alcune sezioni del biennio e il Progetto "Ergon" per il corso metalmeccanici. Nel 1993 si affiancano la sperimentazione Progetto "Ambra" (per Elettronici ed Elettrotecnici) e quella per l'edilizia. Dal 1994 il biennio e le specializzazioni triennali (esclusa l'edilizia) confluiscono nei nuovi ordinamenti nazionali, adottando i rispettivi piani di studio. Dal 2005 sono state richieste e concesse anche le specializzazioni per Perito Informatico e Perito Termotecnico. SPECIALIZZAZIONI Al termine del corso di studi si consegue il diploma di perito in: Edilizia Elettronica e telecomunicazioni Elettrotecnica e automazione Informatica Meccanica Termotecnica Costruzioni SPECIALIZZAZIONI PREVISTE DAL NUOVO ORDINAMENTO Costruzioni, ambiente e territorio Elettronica e elettrotecnica Informatica e telecomunicazioni Meccanica, meccatronica ed energia (con opzione Tecnologia dell'occhiale ) Grafica e comunicazione. I corsi di specializzazione dell'istituto costituiscono un punto di riferimento importante per il territorio bellunese che è oggi una delle zone più attive d'italia dal punto di vista economico e lavorativo, ricca di piccole e medie imprese con tecnologie avanzate in tutti i settori produttivi. L'Istituto Tecnico Industriale Statale, sin dalla sua istituzione, si è configurato come una realtà scolastica ben inserita nell'ambiente sociale, culturale e produttivo della città e della provincia di Belluno. 3

4 SBOCCHI LAVORATIVI E DI STUDIO Il percorso didattico seguito nelle varie specializzazioni permette sia sbocchi lavorativi immediati dopo il diploma, sia l'iscrizione a qualsiasi corso universitario a lungo e a breve termine. Da alcuni anni fanno parte integrante dell'attività didattica le cosiddette "aree di progetto", mirate alla realizzazione tecnica e pratica di progetti commissionati da aziende leader della provincia che operano in vari settori. 2. OBIETTIVI CURRICOLARI E PROFILO PROFESSIONALE DEL PERITO INDUSTRIALE PER L INFORMATICA. La figura professionale del perito per l'informatica trova collocazione sia nelle imprese specializzate nella produzione di software, sia in tutte le situazioni di produzione e gestione dei software, sia nel dimensionamento e nell'esercizio di sistemi di elaborazione dati quando essi rappresentano attività rilevanti per l'azienda indipendentemente dal tipo di applicazione. Le caratteristiche generali di tale figura sono le seguenti: capacità di inserirsi nel lavoro di gruppo; capacità di assumersi compiti e di svolgerli in autonomia, anche affrontando situazioni nuove; capacità di accettare gli standard di relazione e di comunicazione richiesti dall'organizzazione in cui opera; capacità di adattarsi alle innovazioni tecnologiche e organizzative. L indirizzo informatico si pone l'obiettivo di offrire una formazione che sviluppi l'attitudine ad affrontare i problemi in termini globali, basata su essenziali e aggiornate conoscenze delle discipline informatiche classiche (Informatica, Sistemi) su e quelle a esse collegate (Elettronica, Calcolo, Matematica), integrate da una organica preparazione scientifica e di cultura generale. Per tali realtà, il Perito Industriale per l'informatica, nell'ambito del proprio livello operativo, deve essere preparato a: a) conoscere i principi fondamentali di tutte le discipline utili alla formazione di base nel settore informatico e, in particolare: delle discipline elettriche ed elettroniche; dell'organizzazione e gestione di progetti; dell'organizzazione aziendale; del funzionamento dei computer e delle reti informatiche; della normativa di settore. b) acquisire sufficienti competenze per affrontare problematiche complesse, scegliendo in modo flessibile le strategie di soluzione. In particolare deve saper: collaborare all'analisi di sistemi di vario genere e alla progettazione dei programmi applicativi; collaborare, per quanto riguarda lo sviluppo del software, alla progettazione di sistemi industriali e di telecomunicazioni; sviluppare pacchetti software nell'ambito di applicazioni di sistemi di automazione e di acquisizione dati, banche dati, calcolo tecnico-scientifico, sistemi gestionali; progettare piccoli sistemi di elaborazione dati, anche in rete locale, inclusa la scelta e il dimensionamento di interfaccia verso apparati esterni; pianificare lo sviluppo delle risorse informatiche in piccole realtà produttive e dimensionare piccoli sistemi di elaborazione dati; curare l'esercizio di sistemi di elaborazione dati; assistere gli utenti dei sistemi di elaborazione dati fornendo loro consulenza e formazione di base sul software e sull'hardware. 4

5 Il Perito Industriale per l'informatica deve, pertanto, essere in grado di svolgere mansioni relative a: analisi di sistemi; progettazione di programmi applicativi; progettazione di sistemi industriali e di telecomunicazione; sviluppo piccoli pacchetti di software; progettazione di piccoli sistemi di elaborazione; amministrazione di sistemi di elaborazione; assistenza agli utenti dei sistemi di elaborazione. SBOCCHI LAVORATIVI E DI STUDIO Il percorso didattico seguito nella specializzazione permette sia sbocchi lavorativi immediati dopo il diploma, sia l'iscrizione a qualsiasi corso universitario a lungo e a breve termine. Possibili inserimenti lavorativi dopo il diploma sono: analista di sistemi informatici; progettista di sistemi industriali e di telecomunicazioni; sviluppatore di pacchetti di software per sistemi di automazione e di acquisizione dati, banche dati, calcolo tecnico-scientifico, sistemi gestionali; progettista di sistemi di elaborazione dati, anche in rete locale; assistenza e consulenza agli utenti dei sistemi di elaborazione dati. Il diploma permette inoltre, dopo adeguato tirocinio e dopo superamento dell'esame di abilitazione, l'iscrizione all'albo dei Periti e la libera attività professionale. Continuazione degli studi dopo il diploma Il diploma consente l'iscrizione a qualsiasi facoltà universitaria. La preparazione ottenuta dopo il corso privilegia i seguenti indirizzi di studio: Ingegneria informatica; Ingegneria dell'automazione; Ingegneria elettronica; Ingegneria gestionale. In alternativa si possono frequentare: Corsi post-diploma; Corsi di formazione professionale. 5

6 3. CRITERI DI VALUTAZIONE DEL P.O.F. AREA LINGUISTICO-LETTERARIA La valutazione è stata formulata secondo la seguente scala: VOTO Descrittore 1-2 L'alunno rifiuta la prova (non vuole essere interrogato o consegna in bianco un compito scritto). 3 Abilità di base pressoché inesistenti; contenuti insufficienti o assenti, gravissime lacune nell'ambito argomentativo e logico-formale. 4 Conoscenze carenti; il messaggio prodotto è disorganizzato nei concetti e scorretto nell'esposizione, tanto da risultare scarsamente intelligibile; l'alunno appare disorientato anche di fronte alle richieste più semplici ed inutili risultano i tentativi di aiuto da parte dell'insegnante. 5 Conoscenze non ancora sufficienti e superficiali difficoltà nell'applicazione delle abilità, mancanza di autonomia nell'esecuzione di compiti semplici; l'allievo giunge a conclusioni solo parziali. 6 Il discorso ha una struttura semplice, ma sostanzialmente corretta e linguisticamente appropriata, la conoscenza è completa, ma non approfondita; sufficienti capacità di analisi; sintesi approssimativa; l'alunno talora ha bisogno di essere aiutato. 7 Il discorso è preciso, pertinente, con una struttura sufficientemente articolata dei contenuti ed è espresso in forma corretta e appropriata; non sono necessari particolari interventi. 8 Il discorso è organizzato in modo autonomo e logicamente strutturato, con ricchezza di argomentazioni ed in forma linguisticamente appropriata, corretta e fluente; conoscenze ampie e sicure. 9 Piena conoscenza dei contenuti e padronanza dell'uso degli strumenti; presenza di motivazioni e di attitudine per la materia, uso dei linguaggio specifico con competenza e proprietà, capacità di valutare e rielaborare in modo autonomo ed approfondito. 10 Alla padronanza concettuale e linguistica indicata al punto precedente, si aggiungono originalità di pensiero ed un notevole bagaglio di conoscenze personali. Nella valutazione dello scritto si sono tenuti presenti i seguenti elementi: contenuto pertinente; organicità e chiarezza espositiva; coerenza logica; correttezza morfologia e sintattica; precisione lessicale; originalità dei contenuti; proposte di valutazioni critiche e di confronto con problematiche del mondo contemporaneo. 6

7 LINGUA STRANIERA La valutazione è stata formulata secondo la seguente scala: VOTO Descrittore 1 L'allievo non produce alcun elemento atto a valutarne la competenza linguistica e dimostra totale disinteresse per la materia. 2 L'allievo non produce alcun elemento atto a valutarne la competenza linguistica. 3 L'allievo non produce che qualche raro elemento atto a valutarne la competenza linguistica e/o la produzione risulta totalmente inaccettabile per i numerosi e gravissimi errori grammaticali, lessicali e funzionali. 4 L'allievo produce in forma molto lacunosa e gravemente scorretta dal punto di vista grammaticale, lessicale e funzionale. 5 L'allievo produce in forma lacunosa e/o scorretta. 6 L'allievo raggiunge la competenza linguistica prefissata senza dimostrare una completa autonomia. 7 L'allievo raggiunge una discreta competenza linguistica dimostrando di saper comunicare senza incertezze. 8 L'allievo raggiunge una buona competenza linguistica dimostrando di essere totalmente autonomo. 9 L'allievo raggiunge un'ottima competenza linguistica dimostrando di possedere tutte le strategie per una produzione linguistica autonoma. 10 L'allievo raggiunge un'ottima competenza linguistica dimostrando di essere creativo, originale oltreché totalmente autonomo. Nella valutazione dello scritto si sono tenuti presenti i seguenti elementi: contenuto pertinente; organicità e chiarezza espositiva; coerenza logica; correttezza morfologica e sintattica; precisione lessicale; originalità dei contenuti; capacità di valutazioni critiche e di confronto con problematiche del mondo contemporaneo. 7

8 MATERIE TECNICHE La valutazione è stata effettuata secondo la seguente scala: VOTO Descrittore 1-2 Conoscenza nulla degli argomenti e conseguente incapacità di applicazione dei contenuti. 3 Conoscenza alquanto limitata degli argomenti principali, notevoli difficoltà di applicazione e di esposizione dei contenuti. 4 Conoscenza limitata degli argomenti principali, applicazione dei contenuti stentata, difficoltà nell'esposizione e mancanza di autonomia nell'analisi. 5 Conoscenza superficiale degli argomenti principali, incertezze nell'applicazione dei contenuti, mancanza di autonomia nell'analisi, esposizione stentata. 6 Conoscenza degli argomenti principali, qualche incertezza nell'applicazione dei contenuti, normali capacità di analisi, esposizione non sempre appropriata. 7 Conoscenza completa ma non particolarmente approfondita degli argomenti, correttezza con qualche imprecisione nell'applicazione dei contenuti, capacità di analisi, di esposizione e di rielaborazione autonoma. 8 Conoscenza completa degli argomenti, correttezza nell'applicazione dei contenuti, capacità di analisi, di esposizione e di rielaborazione autonoma. 9 Conoscenza completa e approfondita degli argomenti, correttezza e precisione nell'applicazione dei contenuti, elevata capacità di analisi, di esposizione e di rielaborazione autonoma. 10 Conoscenza perfetta e approfondita degli argomenti, correttezza e precisione nell'applicazione dei contenuti, elevata capacità di analisi, di esposizione e di rielaborazione autonoma. La valutazione delle materie tecniche ha tenuto conto dei seguenti elementi: Comprensione dei problemi; Individuazione del metodo di soluzione; Efficacia, puntualità del metodo scelto; Chiarezza e rigore espositivi nei riferimenti teorici; Capacità di analisi e sintesi; Proprietà di linguaggio; Correttezza dei calcoli. 8

9 4. PRESENTAZIONE DELLA CLASSE La classe all inizio del triennio (anno scolastico ) era composta da 15 studenti. A questo nucleo originale, arrivato compatto fino alla classe quinta, nel quarto anno si è aggiunto un ripetente. Nel quinto anno si sono aggiunti altri due ripetenti, portando il numero attuale degli studenti a 18. All'inizio del triennio la classe appariva abbastanza coesa e sufficientemente impegnata nello studio in classe e a casa, anche se qualche studente faticava a tenere il passo per una certa discontinuità dell'impegno. Nel corso dei due anni successivi, sono emerse alcune individualità che non hanno tuttavia saputo porsi come "trainanti" nei confronti del resto della classe. La coesione che inizialmente caratterizzava il gruppo è venuta gradualmente a mancare e la vivacità della classe è cresciuta. L'impegno per molti è calato ed è emersa la tendenza a "contrattare" al ribasso tempi e modalità delle attività e nel tempo i rapporti si sono a volte complicati. Nel corso del quinto anno l'impegno non è stato adeguato da parte di tutti, soprattutto nel lavoro a casa: di conseguenza, alcuni non sono riusciti a mantenere un profitto soddisfacente, pervenendo a una preparazione incerta e poco approfondita. Va comunque sottolineata la presenza di alcune eccellenze. Nel corso del triennio è stato possibile garantire la continuità didattica per Lingua e letteratura italiane, Storia, Inglese, Matematica e Laboratorio di matematica, Laboratorio di Elettronica, Educazione fisica e religione. Per alcune materie di indirizzo, non è stato possibile garantire la continuità, come si evince dal prospetto che segue. MATERIA CLASSE 3 A.S. 2011/3 CLASSE 4 A.S. 2012/3 CLASSE 5 A.S. 2013/4 Lingua e letteratura italiane De Pellegrini De Pellegrini De Pellegrini Storia De Pellegrini De Pellegrini De Pellegrini Lingua straniera (inglese) Olivotto Olivotto Olivotto Matematica Iarabek Iarabek Iarabek Laboratorio di Matematica Miotti Miotti Miotti Calcolo della probabilità, statistica, ricerca operativa De Colle/Bortoluzzi Fanelli Vernieri Laboratorio di Calcolo Miotti Antole Fistarol Elettronica e telecomunicazioni Torri Rui Caneve Laboratorio di Elettronica Feltrin Feltrin Feltrin Informatica Zampieri Cecchin Decet Laboratorio di Informatica Miotti Miotti Fistarol Sistemi di elaborazione e trasmissione dati. Zampieri Decet Decet Laboratorio di Sistemi Miotti Miotti Fistarol Educazione fisica Capretta Capretta Capretta Religione Plonka Plonka Plonka 9

10 5. OBIETTIVI, METODOLOGIE, STRUMENTI, VERIFICHE E ARGOMENTI DELLE DIVERSE DISCIPLINE 5.1 Lingua e lettere italiane Insegnante: prof. Daria De Pellegrini Ore settimanali: 3 La classe, che aveva concluso il precedente anno scolastico nettamente divisa tra una parte che, impegnandosi con la necessaria regolarità, otteneva buoni risultati e una parte che doveva essere costantemente spronata e recuperata, ha confermato tale caratteristica, che anzi si è ulteriormente accentuata. Solo un terzo della classe ha avuto risultati pienamente soddisfacenti, evidenziando anche una piena maturazione umana ed intellettuale, gli altri, in qualche caso per difficoltà di base non affrontate con la necessaria determinazione, ma più spesso per superficialità ed incostanza nell'impegno, sono pervenuti ad una preparazione complessiva solo sufficiente (talvolta di stretta sufficienza). Obiettivi specifici della disciplina Tenendo presenti i programmi ministeriali, sono stati individuati a livello di dipartimento gli obiettivi che lo studente deve raggiungere alla fine del triennio, in termini di conoscenze, competenze e capacità. In modo specifico gli si richiede di: conoscere gli aspetti più significativi della letteratura italiana dall unificazione nazionale all epoca contemporanea; saper leggere in modo autonomo qualsiasi tipo di testo; saper esporre in modo corretto ed appropriato gli argomenti trattati; saper analizzare le vicende letterarie italiane mettendole in rapporto con i fatti storico-culturali e riferendole a problematiche del mondo contemporaneo; saper analizzare testi antologici proponendo valutazioni critiche intertestuali; saper strutturare un testo secondo le nuove tipologie testuali previste dall esame di stato, dimostrando una sufficiente competenza linguistico-espressiva; saper prescindere dal proprio punto di vista nell acquisizione dei concetti. Metodologie utilizzate Nell'affrontare gli argomenti ho adottato prevalentemente la lezione frontale, partendo sempre dalla lettura e dalla riflessione sui testi, privilegiando l analisi dei contenuti rispetto agli aspetti formali e cercando di stimolare interventi ed osservazioni da parte degli alunni. Mezzi e strumenti utilizzati Descrittore Lezione frontale Discussione e confronto con gli studenti Utilizzo del libro di testo Proiezione film 10

11 Verifiche Compiti scritti in classe Descrittore Tipologia A (analisi del testo) Tipologia B (articolo e saggio breve) Tipologia C (tema di storia) Tipologia D (tema di ordine generale) N.B. Sono state svolte due simulazioni della prima prova d esame, in cui sono stati forniti agli alunni i materiali relativi a tutte le tipologie. Colloqui orali Elenco degli argomenti trattati Cenno al romanzo storico Alessandro Manzoni I Promessi Sposi. Sono stati richiamati gli elementi fondamentali a livello di temi strutture narrative visione del mondo (il sugo della storia) Il Realismo Cenno a Gustave Flaubert Madame Bovary, lettura delle pagine riportate nell'antologia (le insofferenze di Madame Bovary e i Comizi agricoli) Cenno a evoluzionismo e positivismo Naturalismo e Verismo: poetiche e contenuti Emile Zola : la poetica (il romanzo sperimentale) L Assomoir, lettura dell'episodio riportato nell'antologia (la stireria). Giovanni Verga vicende biografiche e cenno alla produzione preverista. Il verismo di Verga, la poetica; un brano da Fantasticheria Rosso Malpelo I Malavoglia: la prefazione, i personaggi principali, le tecniche narrative e la visione del mondo. Lettura delle pagine riportate nell antologia.. Mastro don Gesualdo: lettura delle pagine riportate nell antologia Libertà Il Decadentismo La poesia simbolista: Baudelaire Corrispondenze, Spleen, L albatro Verlaine: Languore L estetismo: cenno a Controcorrente di Huysmans e al Ritratto di Dorian Gray di Wilde Gabriele D Annunzio vicende biografiche Il piacere, lettura delle pagine riportate nell antologia. Dall'esteta al superuomo Da Poema paradisiaco: Consolazione Da Alcyone: La sera fiesolana, La pioggia nel pineto Giovanni Pascoli vicende biografiche La poetica del fanciullino Da Myricae: Lavandare, X agosto, Temporale, L assiuolo, Novembre Dai Canti di Castelvecchio: Il gelsomino notturno, La mia sera Dai Poemetti: Digitale purpurea Il primo Novecento come momento di crisi e di fratture, cenno a Freud ed alla psicoanalisi Cenno a Kafka, lettura delle ultime pagine de Il processo Le avanguardie: il futurismo, lettura del Manifesto del futurismo di Marinetti. 11

12 Luigi Pirandello vicende biografiche, la poetica dell umorismo La carriola, La signora Frola e il signor Ponza suo genero Il fu Mattia Pascal: struttura dell opera, vicende e personaggi, temi e visione del mondo. (lettura integrale dell opera, o in alternativa de La coscienza di Zeno). Il teatro: I sei personaggi in cerca d autore (lettura della parte iniziale del dramma), Enrico IV (lettura delle scene finali). Italo Svevo vicende biografiche Cenno a Una vita Senilità: personaggi e temi, lettura delle prime pagine. La coscienza di Zeno: struttura dell opera, vicende e personaggi, l uso dell ironia, riflessioni sulla conclusione (lettura integrale del romanzo, o in alternativa de Il fu Mattia Pascal). Per la poesia del Novecento: Giuseppe Ungaretti vicende biografiche Da L allegria: Pellegrinaggio, Allegria di naufragi, I fiumi, San Martino del Carso, Veglia, Soldati, Commiato, Fratelli, Italia Da Sentimento del tempo: La madre, L isola Eugenio Montale vicende biografiche Da Ossi di seppia: I limoni, Non chiederci la parola, Spesso il male di vivere, Forse un mattino Da Le occasioni: La casa dei doganieri, Dora Markus Da La bufera: Piccolo testamento Da Satura: Nel silenzio Gli anni del neorealismo Cenno a Pratolini e a Fenoglio, con lettura delle pagine da Metello e da La malora riportate nell'antologia La gallina di reparto di Calvino Un uomo sfortunato di Moravia Lettura integrale di una delle seguenti opere: Italo Calvino Il sentiero dei nidi di ragno Primo Levi Se questo è un uomo Cesare Pavese La casa in collina Beppe Fenoglio Una questione privata, I ventitré giorni della città di Alba Renata Viganò L Agnese va a morire LIBRO DI TESTO IN ADOZIONE: ARMELLINI COLOMBO Letteratura Letterature versione rossa volume 3.1 Il secondo Ottocento volume 3.2 Il Novecento Zanichelli editore N.B. Sulla base della decisione presa in sede di Dipartimento di Lettere lo studio della Divina Commedia era stato completato in quarta. Per presa visione gli allievi L insegnante prof. Daria De Pellegrini Belluno, 15 maggio

13 5.2 Storia Insegnante: prof. Daria De Pellegrini Ore settimanali: 2 All'attenzione ed all'interesse (crescenti mano a mano ci si inoltrava nel Novecento) mostrati durante le lezioni, solo da parte di pochi alunni corrispondeva un adeguato impegno domestico, per cui la preparazione complessiva non solo presenta vistose differenze all'interno della classe, ma è mediamente inferiore rispetto all'italiano ed in alcuni casi, a un mese dalla conclusione dell'anno scolastico, non è ancora pienamente sufficiente. Obiettivi specifici della disciplina Ricostruire la complessità del fatto storico attraverso l individuazione di interconnessioni, di rapporti tra particolare e generale, tra soggetti e contesti. Acquisire la consapevolezza che le conoscenze storiche sono elaborate sulla base di fonti di natura diversa che lo storico vaglia, seleziona, ordina e interpreta secondo modelli e riferimenti ideologici. Consolidare l attitudine a problematizzare, a formulare domande, a riferirsi a tempi e spazi diversi, a dilatare il campo delle prospettive, a inserire in scala diacronica le conoscenze acquisite in altre aree disciplinari. Riconoscere e valutare gli usi sociali e politici della storia e della memoria collettiva. Scoprire la dimensione storica del presente. Affinare la sensibilità alle differenze. Acquisire consapevolezza che la fiducia d intervento nel presente è connessa alla capacità di problemizzare il passato. Metodologie utilizzate Di tali obiettivi, alti ed impegnativi, ho privilegiato quelli che riguardano la formazione umana e civile degli studenti, piuttosto che quelli inerenti il lavoro dello storico. Nella pratica didattica, pur utilizzando prevalentemente la lezione frontale, ho cercato di suscitare domande e incoraggiare riflessioni. Mezzi e strumenti utilizzati Descrittore Lezione frontale Discussione e confronto con gli studenti Utilizzo del libro di testo Verifiche Verifiche scritte Colloqui orali Descrittore Verifiche semistrutturate Quesiti a risposta breve 13

14 Elenco degli argomenti trattati L Italia nella seconda metà dell Ottocento, cenno a Destra e Sinistra storica Crisi di fine secolo L età giolittiana lo sviluppo industriale e le iniziative in campo sociale la politica interna, l allargamento del suffragio la politica estera e la guerra di Libia La prima guerra mondiale cause della guerra dalla guerra di movimento alla guerra di posizione neutralisti e interventisti in Italia le vicende sul fronte italiano fronte interno ed economia di guerra caduta del fronte russo ed intervento statunitense la fine della guerra e degli Imperi centrali La rivoluzione in Russia la rivoluzione di febbraio, governo provvisorio e soviet la rivoluzione d ottobre Lenin al potere: svolta autoritaria e fine della guerra Il primo dopoguerra il nuovo assetto politico dell Europa gli Usa: dall isolazionismo agli aiuti all Europa la Repubblica di Weimar, democrazia politica e difficoltà economiche la guerra civile in Russia, il comunismo di guerra, la NEP, l ascesa di Stalin, collettivizzazione della terra e industrializzazione forzata l Italia: la crisi politico-economica e sociale, il biennio rosso Il fascismo origini e ascesa del fascismo dalla marcia su Roma al discorso del 3 gennaio 1925 le leggi fascistissime e la costruzione del regime il potere fascista tra propaganda e repressione la politica economica i rapporti con la Chiesa cattolica la politica estera e le leggi razziali del Gli anni 30 la crisi del `29: cause ed effetti il New Deal e la politica economica degli USA I totalitarismi: la Germania nazista: la conquista del potere da parte di Hitler, l istaurazione della dittatura, terrore e propaganda, antisemitismo l`unione sovietica: economia pianificata, culto della personalità, le grandi purghe staliniane e i gulag. La seconda guerra mondiale verso la guerra: la politica delle annessioni, la conferenza di Monaco, il Patto d acciaio e patto Molotov-Ribbentrop la guerra lampo e l attacco all Inghilterra l Italia nel conflitto l attacco all Unione Sovietica l attacco giapponese e l intervento USA 14

15 la svolta del 1943 (Stalingrado, Africa settentrionale, sbarco in Sicilia) il crollo del fascismo, il governo Badoglio, la situazione politica e militare dell Italia dopo l otto settembre la guerra dei civili e lo sterminio degli ebrei la Resistenza e la liberazione dell Italia la conferenza di Yalta e la vittoria degli alleati Il secondo dopoguerra Usa e Urss: da alleati ad antagonisti la guerra fredda e il sistema delle alleanze la ricostruzione economica dell Europa : la coesistenza pacifica e le sue crisi L Italia dalla fine della guerra agli anni Sessanta le forze politiche nell Italia post-bellica il referendum e la Costituzione repubblicana la guerra fredda in Italia dal centrismo al centro-sinistra la ricostruzione e il miracolo economico gli anni della contestazione: nuovi soggetti politici e sociali. LIBRO DI TESTO IN ADOZIONE BRANCATI PAGLIARANI Il nuovo dialogo con la storia, volume terzo, La Nuova Italia Per presa visione gli allievi L insegnante prof. Daria De Pellegrini Belluno, 15 maggio

16 5.3 Lingua straniera (inglese) Insegnante: prof. Roberta Olivotto Ore settimanali: 3 La classe è formata da diciotto alunni, di cui 16 provenienti dalla 4 informatica dello scorso anno e due ripetenti. La classe presentava all'ingresso diversi livelli di abilità. La forte disomogeneità iniziale non si è attenuata in corso d'anno, nonostante le attività di recupero e potenziamento svolte in itinere, di cui alcune rivolte all'intera classe, altre destinate specificatamente agli studenti in difficoltà. Non tutti gli alunni, infatti, si sono impegnati per superare le lacune pregresse mai colmate. Qualche alunno ha raggiunto risultati buoni e in qualche caso eccellenti, applicandosi con impegno in aula e a casa e partecipando con interesse alle lezioni. Un consistente gruppo di alunni si è applicato con discontinuità, per lo più a ridosso delle verifiche, raggiungendo risultati sufficienti e, in qualche caso, appena sufficienti. Due alunni si esprimono ancora con difficoltà, sia nello scritto sia nell'orale. Nel secondo periodo diverse attività (gita scolastica, attività integrative e uscite di vario genere) si sono susseguite a ridosso delle vacanze pasquali determinando un'importante pausa nell'attività didattica. Per questo motivo e per la necessità di prediligere la pratica orale con la scelta di dedicare alcune ore a attività di conversazione sugli argomenti oggetto di studio, i contenuti disciplinari previsti nel piano di lavoro iniziale sono stati ridotti. Obiettivi specifici della disciplina Obiettivi educativi: Migliorare il metodo di studio. Utilizzare strategie di auto valutazione e auto correzione. Costruire una personalità autonoma e capace di rapporti positivi con gli altri. Raggiungere, attraverso l'uso di una lingua diversa dalla propria, la consapevolezza dell'importanza del comunicare. Rapportarsi in forma critica e dialettica alle altre culture. Conoscere in un'ottica comparativa le strutture e l'uso delle due lingue. Competenze: Potenziare le abilità di comprensione di testi tecnici relativi al settore di specializzazione e acquisizione di un lessico specifico, relativo agli argomenti trattati. Apprendere elementi della cultura di paesi anglofoni. Utilizzare la lingua straniera per scopi comunicativi e operativi sempre più complessi. Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi. Acquisire strategie per la comprensione approfondita di testi e messaggi scritti e orali su argomenti noti inerenti la sfera culturale, tecnica, sociale o l'attualità. Metodologie utilizzate L approccio è stato prevalentemente di tipo comunicativo-funzionale, volto a sviluppare la competenza comunicativa orale e scritta. Ampio rilievo è stato dato all'ampliamento del lessico, in particolare modo quello tecnico. La riflessione sulla lingua ha incluso il rapporto lingua-cultura. Le verifiche scritte hanno incluso attività strutturate, composizioni, domande aperte sugli argomenti trattati, prove di comprensione del testo. Anche il lavoro assegnato per casa è stato oggetto di valutazione. Sono state valutate la conoscenza degli argomenti, la pertinenza delle risposte e la loro completezza, nonché la competenza e la correttezza linguistica (correttezza morfosintattica, coesione e range lessicale idoneo). Per quanto riguarda la produzione orale si sono tenuti in considerazione fluency e pronuncia, adeguatezza del range lessicale di base e microlinguistico, capacità di raggiungere lo scopo comunicativo al di là degli errori e delle difficoltà di vocabolario. Per la valutazione finale si è tenuto anche conto del lavoro svolto a casa, dell'impegno, della partecipazione e degli interventi dal posto (testing diffuso) 16

17 Mezzi e strumenti utilizzati Descrittore Lezione frontale Discussione e confronto con gli studenti Utilizzo del libro di testo e fotocopie Esercizi svolti in classe e discussione della soluzione Lavori di gruppo Proiezione di filmati Programma svolto UD 0 - REVISION Ripasso delle principali strutture e funzioni oggetto di studio nel corso degli anni precedenti con fotocopie e materiali resi disponibili sulla cloud di classe (Dropbox): PRESENT tenses: present simple vs present continuous PAST tenses: simple past, present perfect, past continuous, past perfect FUTURE tenses: present simple and continuous used as a future form, to be going to, will Conditional sentences 0, I, II Possessive case Modal verbs: should, have to, must, can, could, might, may Comparative and superlatives Quantity expressions: many/much/a lot of/(a) few/(a) little/some/any Passive The/a/an Relative sentences Some/any/no and their compounds Questions Indirect speech Double object Word order UD 1 THE BRITISH EMPIRE, AFRICA Modulo 1: History of the British Empire The Industrial Revolution (fotocopie) The Victorian Age (fotocopie) Colonial times: The British Empire Modulo 2: Africa Inside Africa: Africa, an overview Markets and informal economy Old and new African trades: New trades and ancient routes African-China trade Africa-India trade Lights and shadows: Africa's climates Major African cultures Poverty Africa's resources Team work: ricerca a gruppi su un paese africano a scelta. Redazione di un articolo e di un pacchetto di viaggio. Sono stati proiettati i seguenti filmati: History of the British Empire The Great British Empire Africa: introduction, location and boundaries Climate of Africa Countries of Africa Natural resources of Africa 17

18 UD 2 SOCIETÀ E ATTUALITÀ The right to health: Aids abd HIV Hungry planet: Food Habits Hungry planet: Hunger crisis UD 3 COMPUTER SCIENCE Da F. Avezzano Comes e altri, LOG IN, Hoepli, UNIT 6 OPERATING SYSTEMS Operating systems Windows and Machintosh operating systems Graphical user interfaces UNIT 7 WELCOME TO LINUX The Linux World An interview with Linus Torvald What does open source mean UNIT 15 THE INTERNET: ONLINE COMMUNICATION What is the Internet? The World Wide Web Fotocopie fornite dall'insegnante: Computer viruses Viruses Trojan Horses Worms Logic Bombs Sono stati proiettati i seguenti filmati: Storage devices Viruses, worms and botnets explained Viruses, worms and Trojans, OMG! Cybercrime goes mobile UD 4 JOB SKILLS (Fotocopie fornite dall'insegnante) Reading Job Ads Writing cover letters Writing a CV Job Interviews Describing companies Per presa visione gli allievi L'insegnante prof. Roberta Olivotto Belluno, 15 maggio

19 5.4 Matematica Insegnante: prof. Silvia Iarabek Ore settimanali: 3 La classe è composta da 18 alunni di cui due ripetenti; conosco la classe da tre anni e l'atteggiamento verso la materia è sempre stato abbastanza positivo anche se l'impegno, domestico e non, non è sempre stato adeguato. Per alcuni allievi l impegno è stato spesso ridotto al minimo indispensabile provocando nella classe risultati disomogenei. Alcuni alunni si sono distinti per volontà e capacità ottenendo ottimi risultati. Obiettivi specifici della disciplina Acquisire conoscenze, maturare competenze ed abilità con grado di astrazione e formalizzazione sempre più elevati. Utilizzare consapevolmente metodi, strumenti e modelli, rielaborando anche autonomamente le informazioni. Sviluppare l attitudine a riesaminare criticamente le proprie conoscenze. Atteggiamento attivo rispetto alla materia Metodologie utilizzate L'attività didattica è stata svolta attraverso le seguenti metodologie d insegnamento: lezione frontale con presentazione dell argomento oggetto della lezione. Svolgimento di esercizi alla lavagna, eseguiti dall'insegnante e dagli alunni. La partecipazione richiesta agli alunni e i continui chiarimenti su eventuali difficoltà incontrate nello studio dei vari argomenti, sono stati indispensabili per rispondere alle aspettative della classe. Nello sviluppo del percorso formativo, viste le difficoltà incontrate da alcuni, si è trattato l aspetto teorico di ogni argomento senza eccessivi approfondimenti, puntando soprattutto alle competenze sugli argomenti principali. Numerosi sono stati gli esempi e gli esercizi di tipo applicativo, allo scopo sia di far partecipare direttamente la classe allo svolgimento del programma, sia di consolidare e rafforzare le nozioni apprese e la padronanza di tecniche di calcolo. In alcune lezioni la strumentazione tradizionale è stata affiancata dall utilizzo di slide per un ripasso e un recupero veloce degli argomenti trattati. Gli alunni hanno usato poco il libro di testo le cui spiegazioni sono spesso esaurienti ma troppo dettagliate, preferendo, per la loro preparazione, le spiegazioni semplificate svolte in classe dall insegnante Mezzi e strumenti utilizzati Descrittore Lezione frontale Discussione e confronto con gli studenti Utilizzo del libro di testo Esercizi svolti in classe e discussione della soluzione Proiezione di slide su alcuni argomenti Verifiche Compiti scritti svolti in classe con con cadenza quasi sempre mensile con svolgimento di esercizi di diversa difficoltà Colloqui orali programmati o verifiche scritte per l'orale Simulazioni di terza prova con quesiti di tipo B. 19

20 Elenco degli argomenti trattati MODULO 1: Funzioni a due variabili Disequazioni in due variabili lineari e non lineari. Funzioni a due variabili: dominio e rappresentazione grafica tramite le linee di livello, calcolo di limiti di semplici funzione (avvicinandosi ad un punto lungo gli assi, una retta e una parabola). Derivate parziali: calcolo e significato geometrico, derivate direzionali, piano tangente alla funzione in un punto dato, derivate parziali del secondo ordine, teorema di Schwarz, matrice hessiana, punti stazionari: massimi, minimi e punti di sella. MODULO 2: Integrali Integrali indefiniti: interpretazione geometrica dell'integrale indefinito, integrali immediati, integrazione per parti (dimostrazione), per scomposizione, per sostituzione, integrazione di funzioni fratte (Delta < 0, > 0, =0) e di vario tipo. Integrali definiti: interpretazione geometrica dell'integrale definito, teorema della media, formula di Newton (dimostrazione), teorema di Torricelli (dimostrazione). Applicazioni del calcolo integrale: calcolo dell'area di una superficie piana delimitata da una funzione o delimitata da due o più funzioni, calcolo del volume di un solido di rotazione. Integrali impropri. LIBRO DI TESTO IN ADOZIONE Titolo: Corso base verde di matematica ed. Zanichelli Autori: Bergamini, Trifone, Barozzi Per presa visione gli allievi Gli insegnanti prof. Silvia Iarabek prof. Clorinda Miotti Belluno, 15 maggio

21 5.5 Calcolo della probabilità, statistica e ricerca operativa Insegnanti: prof. Riccardo Vernieri prof Giulietta Fistarol Ore settimanali: 3 (di cui 1 di laboratorio) Durante l intero anno scolastico la classe, formata da 18 alunni, tutti maschi, ha avuto un comportamento generalmente corretto. L ambiente di lavoro è stato tranquillo e sereno. In generale la classe ha dimostrato una discreta attenzione e disponibilità verso le attività didattiche, anche se è possibile distinguere all interno di essa un gruppo di alunni che ha partecipato attivamente alle lezioni, favorendo il dialogo educativo e didattico tra docente e discente, a fronte di un gruppo, più esiguo, che è stato meno collaborativo. Anche per quanto riguarda l impegno, all interno della classe, è possibile fare la stessa distinzione tra un gruppo maggiormente impegnato nello studio e un gruppo, meno consistente, il cui impegno è stato spesso finalizzato solo al superamento delle verifiche. In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi: Conoscere i contenuti della disciplina Conoscere i vari procedimenti risolutivi Saper interpretare, descrivere e rappresentare le situazioni problematiche proposte Saper scegliere autonomamente il metodo più idoneo alla risoluzione dei problemi proposti Saper individuare analogie e differenze tra i procedimenti Tempi: Fino al 15 maggio 2014 sono state svolte complessivamente 86 ore di lezioni di cui 40 ore nel primo trimestre e 46 ore nel secondo pentamestre Metodi e Tecniche: Lezione frontale per introdurre nuovi argomenti e per suscitare interesse nella classe Lezione dialogata e mediata dal docente per migliorare il metodo di studio e le proprietà di linguaggio e per favorire la rielaborazione critica ed espositiva Esercitazione alla lavagna guidate dal docente Correzione commentata degli esercizi svolti dagli alunni con l analisi degli errori e la conferma delle procedure corrette Attività in laboratorio di informatica per consentire agli alunni di avere un ruolo attivo a partire dall esperienza Strumenti: Libro di testo in adozione: Gambotto Manzone / Susara Longo INFERENZA STATISTICA E RICERCA OPERATIVA Ed.Tramontana Lavagna e gesso PC e software in dotazione all Istituto Spazi: Aula Laboratorio di informatica Criteri di valutazione: Acquisizione delle conoscenze richieste e del lessico specifico Acquisizione della capacità di applicare le conoscenze richieste ai problemi proposti 21

22 Strumenti di valutazione: Verifiche orali intese sia come colloqui orali che come prove scritte, e valide come interrogazioni orali, costituite sia da domande aperte e sia da problemi. Verifiche pratiche in laboratorio di informatica Contenuti disciplinari. Programma effettivamente svolto TEORIA DEI CAMPIONI Aspetti positivi e negativi delle indagini campionarie Campionamento casuale semplice: estrazione bernoulliana ed estrazione in blocco Distribuzioni campionarie Parametri e stimatori Media campionaria e relativa distribuzione Distribuzione campionaria della varianza Altre tecniche di campionamento: campionamento per stratificazione, campionamento a più stadi, campionamento sistematico, campionamenti non probabilistici TEORIA DELLA STIMA Proprietà degli stimatori Stima puntuale di una media Stima puntuale di un totale Stima di intervallo di una media: stima per grandi campioni e stima per piccoli campioni TEST DI IPOTESI E SIGNIFICATIVITÀ Ipotesi statistiche Regole di decisione Errori di prima e di seconda specie Verifica di ipotesi su una media: test per campioni grandi e test per campioni piccoli. SISTEMI REALI. MODELLI E PROBLEMI DI DECISIONE Sistemi e modelli Scopi e metodi della ricerca operativa Problemi di decisione Scelte in condizioni di certezza con effetti immediati: problemi di scelta nel caso continuo, problemi di scelta nel caso discreto, problemi di scelta fra due o più alternative Il problema delle scorte LA PROGRAMMAZIONE LINEARE Richiami su massimi e minimi di funzioni lineari Problemi di P.L. in due variabili: metodo grafico Problemi di P.L. in n variabili: metodo algebrico Per presa visione gli allievi Gli insegnanti prof. Riccardo Vernieri prof. Giulietta Fistarol Belluno, 15 maggio

23 5.6 Elettronica e telecomunicazioni Insegnanti: prof. Gino Caneve prof. Giovanni Feltrin Ore settimanali: 5 (di cui 3 di laboratorio) La classe è composta da 18 allievi dei quali due sono ripetenti; gli allievi, nel corso dell'anno scolastico, hanno dimostrato scarso interesse per la materia con impegno non adeguato alle richieste. Il programma è stato svolto solo parzialmente nel tentativo di allineare i livelli minimi per tutti gli studenti. Ciò nonostante permangono gravi lacune per alcuni elementi derivanti da difficoltà oggettive nell'approccio alla materia ed a mancanza di studio della materia. Va comunque sottolineato l'ottimo impegno ed interesse da parte di alcuni elementi che hanno ottenuto di conseguenza votazioni elevate. Anche nel corso di quest'ultima parte di anno scolastico solo alcuni degli studenti in difficoltà hanno preso consapevolezza della loro situazione, aumentando lo studio ed ottenendo risultati vicini alla sufficienza. Obiettivi specifici della disciplina Il corso si proponeva di affrontare le tematiche dell'elettronica inerenti lo studio e la soluzione di circuiti nel domino delle frequenze, nonché della conversione A/D e D/A e della trasmissione dei dati; al termine del corso, la maggior parte degli allievi, ha raggiunto un livello adeguato per l'utilizzo autonomo degli argomenti trattati, con particolare riferimento all'utilizzo degli AO ed allo studio nel dominio della frequenza dei circuiti. Durante le prove di laboratorio solo una parte degli alunni ha dimostrato buona autonomia e capacità di analizzare in autonomia problematiche nuove. Gli allievi hanno raggiunto una competenza relativa ad una metodologia di progettazione di sistemi elettronici; comprensione dei documenti tecnici e dei fogli tecnici anche in lingua inglese, competenza di redigere una documentazione in forma scritta e grafica del lavoro svolto. Per quanto concerne le capacità si è raggiunto un livello almeno sufficiente in merito a: capacità di sapersi inserire in un gruppo di lavoro; capacità logico-interpretative; capacità critiche e di rielaborazione. Metodologie utilizzate Lezione frontale, esercitazioni guidate, recuperi. I vari argomenti sono stati introdotti, il più delle volte, intuitivamente, attraverso semplici esempi e solo successivamente formalizzati in modo rigoroso seguendo un percorso di maggiore generalizzazione e astrazione. Sempre presente il lavoro di verifica immediato attraverso quesiti, esempi e risoluzione di problemi mediante esercizi svolti dai ragazzi alla lavagna, con liberi interventi dei compagni, privilegiando così il dialogo e l interazione tra gli studenti. Continuo ripasso dei concetti sviluppati per favorire una visione il più possibile organica e globale della materia. Ricerca di chiarezza espositiva, utilizzando in modo appropriato la terminologia specifica e attenzione ad evidenziare i collegamenti tra i vari temi affrontati. La verifica è stata vista anche come un momento dell attività didattica indispensabile per misurare e consolidare il proprio livello di preparazione. Mezzi e strumenti utilizzati Descrittore Lezione frontale Discussione e confronto con gli studenti Utilizzo del libro di testo Attività di laboratorio Analisi di esempi pratici o di materiale didattico Esercizi svolti in classe e discussione della soluzione Lavori di gruppo 23

24 Verifiche Compiti scritti in classe Colloqui orali Attività di laboratorio Lavori di gruppo Descrittore Tipo: domande chiuse con soluzione di esercizi del tipo svolti in classe Tipo: quesiti a domande aperte per la simulazione della prova d esame Elenco degli argomenti trattati I SEGNALI: I segnali in continua ed alternata; segnali canonici nelle reti elettriche: il gradino, la rampa. I logaritmi e proprietà; il decibel. LA TRASFORMATA DI LAPLACE: Trasformata di Laplace; calcolo della funzione di trasferimento; poli e zeri; analisi della risposta in frequenza; Diagrammi di Bode; filtri attivi del primo ordine (passa alto, passa basso, passa banda); AMPLIFICATORI OPERAZIONALI: Amplificatore ideale e reale; amplificatore integrato; parametri caratteristici degli amplificatori operazionali. Applicazioni lineari: invertente e non invertente; inseguitore di tensione, sommatore, differenziale, derivatore, integratore. Applicazioni non lineari degli A.O.: trigger di Schmitt e ciclo d'isteresi. CONVERSIONE A/D e D/A: fondamanti della conversione analogico/digitale: proprietà, quantizzazione, codifica. Covertitore A/D flash, ad approssimazioni successive. Fondamenti della conversione D/A. Proprietà. Errore di offset, di guadagno, di linearità. Conversione D/A a scala R-2R e a scala invertita; DAC a Resistenze Pesate. PROPAGAZIONE DEI SEGNALI: Modalità di trasmissione delle informazioni; segnali elettrici ed onde elettromagnetiche; canali di comunicazione; la distorsione e il rumore. Esempi di trasmissione analogica e digitale (cenni) Attività di laboratorio Applicazioni e studio di filtri sia passivi che attivi tramite Amplificatori Operazionali; verifica delle varie configurazioni degli AO sia nel dominio del tempo che in quello della frequenza. Realizzazione ed analisi dei convertitori DA e dei ADC. LIBRO DI TESTO IN ADOZIONE Libro di testo: ELETTRONICA E TELECOMUNICAZIONI Vol III e Vol II Daniele Ambrosetti Campelli Editore Internet, per i Data Sheets, appunti forniti dai docenti. Per presa visione gli allievi Gli insegnanti prof. Gino Caneve prof. Giovanni Feltrin Belluno, 15 maggio

25 5.7 Informatica Insegnanti: prof. Giulietta Fistarol - prof. Andrea Decet Ore settimanali: 5 (di cui 3 di laboratorio) Presentazione della classe La continuità didattica non è stata mantenuta per l intero triennio: il docente è cambiato ogni anno. La classe, durante l'anno scolastico in corso, si è comportata in modo sostanzialmente corretto ed educato, dimostrando una significativa maturazione e capacità di proposta ed approfondimento autonomo. Il profitto della classe è soddisfacente nella sua generalità, anche se qualche elemento dimostra una conoscenza talvolta frammentaria degli argomenti. Si segnalano parimenti diversi elementi il cui profitto presenta caratteristiche di eccellenza, sia in termini di conoscenze sia di competenze, caratteristiche che sa poi utilizzare in modo creativo proponendo soluzioni articolate e degne di nota. Un gruppo, formato da una mezza dozzina di studenti, presenta una preparazione sufficiente ma fatica ad articolare in modo pieno il proprio bagaglio tecnico, limitandosi a proporre soluzioni semplici e scolastiche alle problematiche di stimolo proposte. Obiettivi specifici della disciplina Saper sviluppare soluzioni di tipo client server nell ambito della programmazione in rete. Saper scegliere il tipo di organizzazione più adatto per rappresentare e gestire un insieme di informazioni. Saper gestire il progetto e la manutenzione di un Sistema Informativo per piccole realtà. Conoscere i concetti e le tecniche fondamentali per la progettazione di basi di dati. Metodologie utilizzate Lezione frontale, esercizi risolti e discussi in classe ed esempi guidati dall insegnate svolti in laboratorio. Mezzi e strumenti utilizzati Lezione frontale Discussione e confronto con gli studenti Attività di laboratorio Analisi di esempi pratici e/o di materiale didattico Esercizi svolti in classe e discussione della soluzione Proiezione slide Verifiche Compiti scritti in classe con quesiti a risposta aperta Colloqui orali: Interrogazioni in classe Sviluppo progetti in laboratorio con relativa valutazione. Elenco degli argomenti trattati GLI ARCHIVI Introduzione agli archivi a file Concetto di tabella, record e chiave Metodi di accesso : sequenziale, diretto e tramite chiave hash Archivio con file di testo 25

26 Archivio con file di oggetti ( la persistenza ed i flussi) Archivio con file binari ed accesso indicizzato o diretto Archivi a file utilizzando chiave hash BASI DI DATI Introduzione alle basi di dati DBMS Mysql : struttura e funzionalità ( DML e DDL ) Il concetto di modello di dati Il Modello ER come struttura per la rappresentazione logica di una realtà Astrazione sui dati: le entità e gli attributi I diagrammi entità-associazioni Il concetto di chiave primaria ed esterna Associazioni tra entità e la cardinalità delle relazioni Vincoli di integrità che garantiscono la consistenza Le tre forme normali Il modello relazionale Regole di derivazione del modello relazionale da uno schema concettuale LINGUAGGI PER BASI DI DATI RELAZIONALI Algebra relazionale: le operazioni di prodotto, selezione, proiezione intersezione, differenza,unione Il linguaggio SQL: le operazioni di inserimento, aggiornamento e modifica dei dati Definizione dei principali dati di mysql Come applicare i vincoli di integrità Funzioni di aggregazione L ordinamento delle tuple (order by) Raggruppamento delle tuple (group by) Le varie giunzioni (inner join, natural join, cross join, left e right join) La struttura della Select Implementazione di database con MYSQL SISTEMI INFORMATIVI I sistemi informativi ed i sistemi informatici Ciclo di sviluppo di un prodotto informatico Programmazione per il Web lato server (argomento trasversale con il corso di INFORMATICA) PHP & MYSQL HTML, HTML5 ed i fogli di stile css ambiente xampp per la realizzazione di pagine dinamiche HTML; pagine statiche. I Form e i Database nel web. Programmazione lato server: PHP Connessione a MySQL con PHP Costruzione di pagine dinamiche in PHP ATTIVITA di LABORATORIO Esercitazioni sui file di testo Esercitazioni sui file di oggetti Esercitazioni sui file ad indice Esercitazioni sui file (archivio) utilizzando chiavi hash Database in rete: connessione a Mysql da client a riga di comando. Introduzione all uso di mysql. Implementazione di un semplice database. Esercitazioni con mysql, i tipi di dato le tabelle, le chiavi, gli indici Esercitazioni con mysql, dal Modello ER a quello Relazionale Esercitazioni con mysql, la select, le condizioni, le join, order by e group by Esercitazioni in php e mysql, interrogazione di un database tramite WEB 26

27 NOTA : Le attività di laboratorio sono state coordinate con il corso di Sistemi e sviluppate in modo sinergico durante le attività di laboratorio di Sistemi. LIBRO DI TESTO (consigliato) Progettazione dei database, linguaggio SQL, dati in rete ATLAS Per presa visione gli allievi Gli insegnanti prof. Giulietta Fistarol prof. Andrea Decet Belluno, 15 maggio

28 5.8 Sistemi di elaborazione e trasmissione delle informazioni Insegnanti: prof. Giulietta Fistarol - prof. Andrea Decet Ore settimanali: 5 (di cui 3 di laboratorio) Presentazione della classe La continuità didattica è stata mantenuta solamente dal quarto al quinto anno. La classe, durante l'anno scolastico in corso, si è comportata in modo sostanzialmente corretto ed educato, dimostrando una significativa maturazione e capacità di proposta ed approfondimento autonomo. Il profitto della classe è soddisfacente nella sua generalità, anche se qualche elemento dimostra una conoscenza talvolta frammentaria degli argomenti. Si segnalano parimenti diversi elementi il cui profitto presenta caratteristiche di eccellenza, sia in termini di conoscenze sia di competenze, caratteristiche che sa poi utilizzare in modo creativo proponendo soluzioni articolate e degne di nota. Un gruppo, formato da una mezza dozzina di studenti, presenta una preparazione sufficiente ma fatica ad articolare in modo pieno il proprio bagaglio tecnico, limitandosi a proporre soluzioni semplici e scolastiche alle problematiche di stimolo proposte. Obiettivi Conoscere gli sviluppi più recenti nelle architetture degli elaboratori. Conoscere standard d'interfaccia e tipologie di reti geografiche e locali. Conoscere le problematiche ed i prodotti software relativi all'implementazione dei vari livelli di un protocollo di rete. Progettare e realizzare una rete di elaboratori. Conoscere le problematiche caratteristiche delle moderne tecnologie informatiche e relativi aspetti di sicurezza ed affidabilità. Metodo di insegnamento Lezione frontale, scoperta guidata, lavori di gruppo, meta-cognizione, ricerche e relazioni da svolgere a casa. Mezzi e strumenti utilizzati Laboratorio attrezzato, videoproiettore, slide, Internet, libro di testo, materiali forniti dal docente e/o reperiti in Internet, articoli da riviste di settore, esperti esterni dal mondo del lavoro e dell'impresa, visite di istruzione. In particolare la classe ha partecipato a: LINUX DAY 2013: 26/10/2013. E' un evento a cadenza annuale di approfondimento del mondo OPEN-SOURCE con interventi su varie tematiche dell'informatica. (http://www.luganega.net/node/178) che quest'anno è stato ospitato presso il nostro istituto. Gli argomenti trattati da vari specialisti hanno riguardato: - introduzione al concetto di opensource - presentazione di alcune tra le più famose distro Linux - Arduino e la domotica; installazione di un laboratorio didattico con 'LTSP. Lezione esperto esterno sui sistemi di telecomunicazioni a cura della ditta Telecom Italia (http://www.telecom.it) - Ing. Fabrizio Tatto, in data 7/5/2014, presso il nostro istituto, con presentazione della struttura di gestione delle infrastrutture di telecomunicazione di Telecom, delle relative problematiche di manutenzione e di sviluppo, interessanti informazioni teoriche e tecniche. La classe ha potuto successivamente partecipare alla visita della Centrale Telecom di Via Matteotti a Belluno, presso la quale si sono anche svolte esercitazioni di giuntura di fibre ottiche e relative misure di attenuazione, con strumenti specifici di cui il nostro istituto non dispone. Progetto regionale Istituto Tecnico come prima impresa" D.G.R.Veneto

29 A tale progetto, al quale ha preso parte l'intera classe 5INF A e parte della classe 4INF A, ha consentito agli studenti di partecipare a svariate attività, per un totale di 44 ore di attività, di seguito brevemente riassunte. L intera attività è stata realizzata a cura di FOREMA scarl di Padova, organo di Confindustria Padova (http://www.forema.it/), assegnataria di bando regionale. SEMINARI INFORMATIVI e LABORATORI ESPERIENZIALI nuove tecnologie e nuovi modelli organizzativi La Lean Organization Verifiche sviluppo di app per smartphone ANDROID (a cura dell'univ. Di Padova) laboratori di orientamento tecnico-scientifico Pleiadi: Science & Communications LABORATORI DI RICERCA-AZIONE La conoscenza di sé e le competenze auto-orientative per il post-diploma il Curriculum Vitae Il colloquio di selezione individuale nella ricerca di lavoro. VISITA AZIENDALE I sistemi organizzativi aziendali. Visita all'azienda FRETOR (www.fretor.it) La tecnica Sketchnote per appunti efficace Si sono utilizzate verifiche scritte con quesiti a risposta aperta ed esercizi, interrogazioni orali, attività ed esercitazioni pratiche svolte in laboratorio con relative relazioni tecniche, interazione ed osservazione durante le attività di laboratorio, ricerche su varie tematiche da inviare via al docente. Risultati La classe, composta da 18 studenti, ha raggiunto risultati medi sufficienti, con alcuni casi di eccellenza nel profitto ed alcune situazioni di criticità. Per taluni studenti l assenza di motivazione e la scarsa applicazione extrascolastica hanno reso difficile il raggiungimento di un buon grado di preparazione e competenza. Il tentativo di fornire gli studenti del necessario bagaglio tecnico di conoscenze e capacità nonché del corrispondente linguaggio tecnico, si è avvalso di frequenti richieste di lavori di ricerca e riflessione sui temi assegnati da svolgere a casa, richieste che hanno visto un buon livello di coinvolgimento medio, pur in presenza di taluni studenti che frequentemente hanno ignorato tali richieste, pagandone spesso i relativi effetti sui risultati delle valutazioni intermedie. Per questi ultimi, risulterà probabilmente difficile compensare, nel breve tempo che ancora precede l Esame di Stato, le carenze accumulate. Si sono poi sfruttate le attività di laboratorio come mezzo per trasformare conoscenze e capacità, contestualizzate in una situazione reale, nelle competenze di cui deve disporre un professionista informatico. Elenco degli argomenti trattati RETI DI CALCOLATORI Definizioni e generalità Sistemi centralizzati e distribuiti: Mainframe, Personal Computer. Reti a commutazione di circuito e di pacchetto. Reti di comunicazione geografiche e locali. Confronto main-frame con terminali remoti e reti di calcolatori Classificazione in LAN,MAN e WAN Protocolli ed architettura di un sistema di comunicazione Reti e mezzi fisici: il doppino telefonico, la fibra ottica. Modem e ADSL; il problema dell'ultimo Miglio. Il cablaggio strutturato degli edifici. Il modello ISO/OSI I livelli e la suddivisione della complessità 29

30 Standard Ethernet e Token Ring; protocolli di accesso al mezzo e differenze (topologia a bus e a stella, tokenring, ethernet). La pila ISO/OSI; la pila TCP/IP ed il suo confronto con ISO/OSI Livello fisico Mezzi di trasmissione,trasmissione, Multiplazione,Commutazione. I mezzi fisici: rame, doppino, cavo coassiale, fibre ottiche in vetro e plastiche Livello data link Il MAC ADDRESS, le topologie a BUS e ad anello, la struttura delle trame in Ethernet e Token-ring. Lo sniffing attivo e passivo: modalità promiscua delle NIC. Sniffer di rete: Wireshark. Il Sottostrato MAC Protocollo CSMA e CSMA/CD Ethernet - cablaggio - Codifica Manchester - Ethernet commutata - Fast ethernet - Gigabit ethernet Token-ring: l'accesso al mezzo mediante token come paradigma alternativo ad Ethernet. Bridge, Hub, Switch Confronto tra switch e hub: prestazioni e domini di collisione. Livello network l'architettura di Internet come rete di reti: il protocollo IP. La numerazione IP: classi e CIDR; pianificazione della numerazione IP di una rete di elaboratori; riflessioni sul blocco del Broadcasting attraverso le sottoreti per la selezione del traffico; algoritmi di instradamento statici e dinamici; il default gateway e le rotte statiche; comandi di diagnostica: route print, route add, tracert. Le reti adattative ed i meccanismi di Internet per la scelta del percorso di instradamento ottimale. La commutazione di pacchetto, tecniche di instradamento, struttura di un pacchetto IP routing by network address: routing statico e dinamico algoritmi di instradamento: algoritmi adattativi e non adattativi routing basato sul vettore delle distanze e di tipo link-state Lo strato network in internet: routing e autonomous system. Il routing statico e dinamico (IGP ed EGP,RIP,IGRP) NAT, MASQUERADING, DHCP Livello Trasporto Il protocollo UDP. Il protocollo TCP TCP Vs UDP e il concetto di Best Effort. Le WELL KNOWN PORT. Terminali virtuali e Telnet/SSH (Putty). Livello Applicazione DNS: il sistema dei nomi di dominio Il World Wide Web L architettura del web Documenti web statici Documenti web dinamici HTTP, SMTP, POP3, IMAP, DNS, WHOIS Strumenti per la rete ipconfig, ifconfig route ping traceroute tcpdump nslookup netstat 30

31 Programmazione per il Web lato server (argomento trasversale con il corso di INFORMATICA) PHP & MYSQL HTML, HTML5 ed i fogli di stile css ambiente xampp per la realizzazione di pagine dinamiche ATTIVITA DI LABORATORIO Utilizzo della riga di comando per visualizzare le configurazioni di rete ed il MAC address. Realizzazione pratica di cavi di rete Ethernet mediante crimpatura e verifica con tester di rete. Utilizzo di Wireshark: Sniffing della rete ed analisi del traffico catturato in ambiente windows e Linux. Uso di ARP da riga di comando per comprendere il ruolo di tale protocollo. Implementazione di una sottorete IP e verifica dell'isolamento a livello 3 (no router no party). Implementazione di un router software su PC con LINUX (LINUX as a Router). HTML e CSS: realizzazione di pagine per il Web. Meccanismi DNS e utilizzo di nslookup da riga di comando; navigazione attraverso IP e URL. Utilizzo di SSH. NOTA: Le attività di laboratorio sono state coordinate con il corso di Informatica e sviluppate in modo sinergico durante le attività di laboratorio di Sistemi. LIBRO DI TESTO IN ADOZIONE A. Lorenzi T. Pizzigalli A. Rizzi SISTEMI 3 Reti, Internet, Tecnologie Web p ,50 ISBN X&NOME_TSCUOLA=MEDIE+SUPERIORI&nome_disciplina=INFORMATICA Per presa visione gli allievi Gli insegnanti prof. Giulietta Fistarol prof. Andrea Decet Belluno, 15 maggio

32 5.9 Educazione fisica Insegnante: prof. Bruno Capretta Ore settimanali: 2 La classe ha evidenziato discreti livelli di abilità motorie e sportive, un livello di partecipazione ed applicazione dei singoli non omogeneo, una capacità di collaborazione tra alunni adeguata. Ciò ha permesso al gruppo di conseguire risultati mediamente discreti non sempre adeguati alle potenzialità. Obiettivi specifici della disciplina In riferimento ai programmi ministeriali, il programma ha mirato allo sviluppo di autonomia, responsabilità nella gestione delle attività proposte dal docente e permesse dalle strutture scolastiche. L'uso mirato delle attività teorico-pratiche ha permesso di sviluppare negli allievi le seguenti aree: area motoria: consolidamento delle capacità condizionali; miglioramento delle capacità coordinative generali e speciali; consolidamento delle abilità motorie e sportive relative alle attività svolte. area cognitivo-educativa: conoscenza ed accettazione delle proprie capacità e dei propri limiti; gestione di sé in ambito individuale e in situazioni di gruppo; rispetto degli altri e degli spazi altrui; rispetto delle regole. Inoltre gestione del gruppo intesa come: organizzazione e gestione di sottogruppi, arbitraggio, disposizione delle squadre in campo, scelta delle tecniche e della tattica, capacità di gestire il rapporto energia-tempo, capacità di organizzare le attrezzature in funzione delle attività da svolgere. Metodologie utilizzate I metodi utilizzati sono stati: globale-analitico-globale, assegnazione dei compiti, soluzione di problemi. I contenuti sono sempre stati proposti utilizzando l'errore come fonte d'informazione e non come insuccesso. Si è sempre passati dal facile al difficile, dal semplice al complesso tenendo conto del bagaglio motorio dei soggetti modulando quindi le proposte in funzione del gruppo classe. Mezzi e strumenti utilizzati Attività in palestra. Analisi di esempi pratici. Esercizi svolti e discussione della soluzione. Discussione e confronto con gli studenti. Verifiche Attività pratiche di laboratorio. Prova teorica sul tema La preparazione fisica. Elenco degli argomenti trattati Modulo 1: Pallavolo Fondamentali individuali: palleggio, bagher, battuta, schiacciata, muro, loro applicazione combinando battuta-ricezione, alzata-schiacciata, schiacciata-muro. Concetti di gioco individuale: frontalità, piazzamento, traiettorie, posizione in campo. Moduli di gioco:4c4, 6c6 schema con alzatore al centro. Collegamento tra situazione di gioco e regolamento. 32

33 Modulo 2: Basket Fondamentali individuali del basket: conclusioni a canestro, passaggi, palleggio, rimbalzo. Principi individuali in difesa ed in attacco: occupare lo spazio e aiutare i compagni per battere l'avversario o impegnarlo con e senza palla utilizzando situazioni 3c3. Tattica di difesa: a uomo, Collegamenti del regolamento alle situazioni di gioco Modulo 3: Ultimate Freesbee Tecnica individuale: inviare e ricevere l attrezzo, passare, movimenti senza palla, difendere sull'avversario e sullo spazio. Principi e regole del gioco:applicazione del gioco a zona o a uomo, ruoli, posizioni, spostamenti. Collegamento del regolamento alle situazioni di gioco. Modulo 4: Calcio a 5 Tecnica individuale nel calcio: calciare e ricevere la palla, passare, movimenti senza palla, difendere sull'avversario e sullo spazio. Principi del gioco: distinzione tra gioco a uomo e gioco a zona, ruoli, posizioni, spostamenti. Collegamento del regolamento alle situazioni di gioco. Modulo di gioco 1 2 1, attacco e difesa. Modulo 5: Acrobatica Tappeto elastico: gestione atteggiamenti di corpo in volo. Transfert con abilità motorie comprendenti elementi di base al corpo libero (capovolta, ruota, verticale, tempo di kippe) Modulo 6: Pallanuoto e tuffi Pallanuoto. Modulo di gioco 2 1 2, attacco ed adeguamenti in difesa. Collegamento del regolamento alle situazioni di gioco. Transfert con calcio a 5 e basket. Tuffi, transfert con l acrobatica al tappeto elastico. Modulo 7: Tennistavolo Tecnica: il dritto, il rovescio, la battuta, i colpi con effetto, colpo d appoggio e colpo d attacco Principi tattici generali sul gioco individuale e di coppia. Regolamento di gioco Modulo 8: Potenziamento fisico con sovraccarico. Costruzione di una scheda-pesi individualizzata con manubri e bilancieri. Teoria e pratica Per presa visione gli allievi L'insegnante prof. Bruno Capretta Belluno, 15 maggio

34 5.10 Religione INSEGNANTE: prof. Jadwiga Plonka ORE SETTIMANALI: 1 Ore di lezione effettuate nell a.s alla data del : - 30 Classe con pochi alunni, solo 7 si avvalgono dell IRC. La classe ha partecipato con impegno alle attività didattiche. Alcuni alunni hanno sviluppato un metodo di studio indipendente e sicuro, con capacità di approfondimento e senso critico. Il comportamento è stato adeguato. OBIETTIVI SPECIFICI DELLA DISCIPLINA Acquisire una conoscenza oggettiva e sistematica dei contenuti essenziali del cattolicesimo. Promuovere la conquista della libertà, intesa come possibilità della realizzazione di sé, valorizzando nei ragazzi le inclinazioni, le doti e le potenzialità spesso inespresse, tramite il confronto con il problema di Dio: la ricerca dell uomo, la via delle religioni. Acquisire la maturità personale e sviluppare una coscienza critica e sistematica della realtà. Conoscere le molteplici forme del linguaggio religioso e specificamente di quello cattolico. Confrontare il cattolicesimo con le altre confessioni cristiane e le altre religioni. Comprendere e rispettare le diverse posizioni che le persone assumono. METODOLOGIE UTILIZZATE Lezione frontale finalizzata alla trasmissione dei concetti fondamentali con frequente uso di videoproiettore. Lettura e commento di testi di approfondimento forniti dall insegnante. Visione di documentari e approfondimento di alcuni temi Discussione guidata verso un confronto serio e argomentato delle varie posizioni antropologico - etiche implicate negli argomenti trattati. MEZZI E STRUMENTI UTILIZZATI Mezzi scritti Audiovisivi Libro di testo: Bocchini Sergio: Religione e Religioni. Triennio. Bologna : EDB, 2002 Schede Articoli: Spataro R.: Roba brutta l inquisizione Zincone L ombra del sacrilegio Lezioni in power point. Film: Sleepers, Million dollar baby. Documentari: La storia siamo noi Pio XII, Sopravvissuta all aborto Gianna Jessen, La prima meraviglia VERIFICHE Come dichiarato nella programmazione e in corrispondenza con il particolare valore formativo ed educativo della disciplina, si valuteranno tutti gli interventi degli alunni, sia spontanei sia strutturati dall insegnante, la capacità di riflessione e d osservazione, attraverso: interrogazione orale, riassunti e relazioni personali, partecipazione in classe. Per i processi cognitivi saranno valutati: le conoscenze acquisite, l uso corretto del linguaggio religioso, la capacità di riferimento adeguato alle fonti e ai documenti. Per gli atteggiamenti si valuteranno: la partecipazione, l attenzione, le risposte agli stimoli, la disponibilità al dialogo. 34

35 ELENCO DEGLI ARGOMENTI TRATTATI: QUALE ETICA? 1. Cos è l etica? 2. Inchiesta sull etica. Le etiche contemporanee. 3. Bioetica di inizio vita: fecondazione assistita e aborto. 4. Le cellule staminali. Clonazione. 5. Eutanasia diritto di morire? 6. Chiesa e omosessualità. 7. OGM 8. Religioni a confronto su alcune problematiche etiche. LE DIECI PAROLE 1. La legge morale naturale. Le prime leggi scritte. 2. Il Decalogo ieri e oggi; 3. I Comandamenti sono ancora attuali?. PAGINE DIFFICILI 1. Le crociate e l islam. 2. La santa inquisizione, inquisizione medioevale, spagnola, portoghese e romana. 3. Il caso Galilei. 4. Chiese cristiane e nazismo. La Chiesa cattolica e il fascismo. Antigiudaismo e antisemitismo. Pio XII e il silenzio della Chiesa. ATTUALITA 1. Il linguaggio del corpo. 2. Visione del monologo di M. Paolini sul Vajont 3. Crisi ucraina. Per presa visione gli allievi L'insegnante prof. Jadwiga Plonka Belluno, 15 maggio

36 6. ATTIVITÀ CULTURALI, VISITE GUIDATE E VISITA D ISTRUZIONE Attività Progetto regionale "Istituto Tecnico come prima impresa" D.G.R.Veneto 2274 Periodo/Data 44 ore in orario extrascolastico Fiera dell''orientamento di Pordenone 8 novembre 2013 Linux Day 26 ottobre 2013 Giornata della Memoria: incontro con Boris Pahor 27 gennaio 2014 Visita d istruzione a Praga e Monaco 7-12 aprile 2014 Visita ai laboratori TELECOM di Belluno 7 maggio

37 7. SIMULAZIONI DELLE PROVE D'ESAME E GRIGLIE SIMULAZIONI EFFETTUATE Prova Data Note Lettere 2 dicembre 2013 Lettere 1 aprile 2014 Informatica 26 marzo 2014 Informatica 5 maggio 2014 Terza Prova 10 dicembre 2013 Tipologia B Elettronica (3 quesiti) Informatica (3 quesiti) Inglese (3 quesiti) Matematica (3 quesiti) Terza Prova 18 marzo 2014 Tipologia B Calcolo (3 quesiti) Elettronica (3 quesiti) Inglese (3 quesiti) Matematica (3 quesiti) Terza Prova 12 maggio 2014 Tipologia B Calcolo (3 quesiti) Inglese (3 quesiti) Matematica (3 quesiti) Storia (3 quesiti) 37

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39 ginestre nella sciara, cantando come suo fratello Alessi e la Nunziata, o a spazzare la casa come Mena, e nemmeno un vecchio come il nonno per divertirsi ad accomodare i barilotti sfondati, e le nasse sfasciate. Egli restò seduto accanto alla porta nella strada del Nero, che non ci passava nemmeno una gallina, e sentiva le voci e le risate all'osteria. Tanto che andò a dormire per non sapere che fare, e il lunedì tornò a fare il muso lungo. Il nonno gli diceva: - Per te sarebbe meglio che non venisse la domenica; perché il giorno dopo sei come se fossi malato. Ecco quello che era meglio per lui, che non venisse mai la domenica! e gli cascava il cuore per terra a pensare che tutti i giorni fossero dei lunedì. Sicché, quando tornava dal mare, la sera, non aveva voglia nemmeno d'andare a dormire, e si sfogava a scorrazzare di qua e di là colla sua disgrazia, tanto che infine venne a capitare di nuovo all'osteria. 1) Comprensione del testo Riassumi in dieci righe il contenuto del testo 2) Analisi del testo 2.1 Quali aspetti della personalità di 'Ntoni e di Padron 'Ntoni emergono dal brano? 2.2 Come si differenzia il comportamento di 'Ntoni da quello degli altri fratelli? 2.3 Riesci a individuare un esempio del discorso indiretto libero? 2.4 Conosci altre tecniche narrative che consentono all'autore di realizzare il canone dell'impersonalità? 3) Approfondimento 3. Analizza il verismo e spiega la differenza tra la prima e la seconda fase della produzione verghiana. TIPOLOGIA B : REDAZIONE DI UN SAGGIO BREVE O DI UN ARTICOLO DI GIORNALE CONSEGNE Sviluppa l argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti. Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi. Se scegli la forma dell «articolo di giornale», indica il titolo dell articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che l articolo debba essere pubblicato. Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo. 1. Ambito artistico-letterario ARGOMENTO: Il romanzo della seconda metà dell Ottocento fra Naturalismo e Verismo. DOCUMENTI Il romanziere è insieme un osservatore ed uno sperimentatore. L osservatore per parte sua pone i fatti quali li ha osservati, individua il punto di partenza, sceglie il terreno concreto sul quale si muoveranno i personaggi e si produrranno i fenomeni. Poi entra in scena lo sperimentatore che impianta l esperimento, cioè fa muovere i personaggi in una storia particolare, per mettere in evidenza che i fatti si succederanno secondo la concatenazione imposta dal determinismo dei fenomeni studiati. [ ] 39

40 Senza dubbio siamo ben lontani dalle certezze della chimica e anche della fisiologia. Non si conoscono ancora i reagenti capaci di scomporre le passioni permettendo di analizzarle. Spesso, in questo scritto, ricorderò anche che il romanzo sperimentale è più giovane della medicina sperimentale che, tuttavia, è appena nata. Ma il mio scopo non è quello di constatare dei risultati già acquisiti, desidero solo esporre con chiarezza un metodo. Se il romanziere sperimentale cammina ancora a tentoni entro la scienza più oscura e più complessa, ciò non toglie che questa scienza esista. E innegabile che il romanzo naturalista, quale ora lo intendiamo, è un vero e proprio esperimento che il romanziere compie sull uomo, con l aiuto dell osservazione. E. ZOLA, Il romanzo sperimentale, Quando nel romanzo l affinità e la coesione di ogni sua parte sarà così completa, che il processo della creazione rimarrà un mistero, come lo svolgersi delle passioni umane, e l armonia delle sue forme sarà così perfetta, la sincerità della sua realtà così evidente, il suo modo e la sua ragione di essere così necessari, che la mano dell artista rimarrà assolutamente invisibile, allora avrà l impronta dell avvenimento reale, l opera d arte sembrerà essersi fatta da sé, aver maturato ed essere sorta spontanea, come un fatto naturale, senza serbare alcun punto di contatto col suo autore, alcuna macchia del peccato d origine. G. VERGA, Prefazione a L amante di Gramigna, rivolgemmo la nostra attenzione agli strati più bassi della società dove il livellamento non è ancora arrivato a rendere sensibili i suoi effetti; e vi demmo il romanzo, la novella provinciale, (più questa che quello) per farci la mano, per addestrarci a dipinger dal vero, per provarci a rendere il colore, il sapore delle cose, le sensazioni precise, i sentimenti particolari, la vita d una cittadduzza, di un paesetto, d una famiglia il romanziere, il novelliere guarda di qua e di là, osserva, prende nota. Se non poggia un piede su un fatto «vero», non si crede punto sicuro, e non si avventura a mettere l altro innanzi. L. CAPUANA, Per l arte, Ambito socio-economico ARGOMENTO- Il mondo odierno: quali opportunità e quali vie d'uscita dalla crisi DOCUMENTI 1)Vanno contro corrente. Remano veloci nonostante il peso di una burocrazia ingombrante e di un sistema politico imballato. Sono le imprese vincenti, quelle che disegnano il profilo di un Italia che ce la fa. Vecchie glorie (dalla moda al food, dalle ceramiche agli occhiali) e nuovi protagonisti che aggiungono performance in settori come le macchine per imballaggio, le barche, le tecnologie per il caldo e il freddo, gli strumenti per la navigazione aerea e spaziale. Tutti assieme disegnano le geografie del nuovo made in Italy che emergono dal rapporto ITALIA (Industria, Turismo, Agroalimentare, Localismo, Innovazione, Arte) curato da Symbola, Fondazione Edison e Unioncamere. Nel manifatturiero nel 2012 siamo stati secondi in Europa dopo la Germania per attivo con i Paesi extra-ue. Anche perché a un offerta tradizionalmente caratterizzata da un alto valore estetico e di design siamo riusciti ad aggiungere l attenzione alla difesa della salute. Ad esempio nel campo dell arredo le vernici ad acqua (più salubri) stanno prendendo il posto di quelle a solvente (nel quinquennio , sono salite dal 20% del totale al 34% scavalcando le altre). Per quanto riguarda il biologico siamo il primo Paese nell Unione Europea per addetti (oltre 48 mila) e il secondo per superficie (quasi un milione e centomila ettari). Siamo undicesimi al mondo come valore agroalimentare complessivamente esportato, ma in 13 produzioni su un totale di 70 monitorate dalla pasta, agli aceti ai superalcolici a base di vino - abbiamo la leadership globale. ANTONIO CIANCIULLO, Il nuovo "made in Italy"si muove contro corrente, Repubblica, 4 luglio ) Il Regno Unito con una reale politica di agevolazioni per lo spettacolo dal vivo e aiuti ai giovani artisti, ha raggiunto in pieno il suo obiettivo, coadiuvando l'enorme potenziale del turismo alla Musica dal vivo. Il turismo musicale, viaggi e spostamenti intrapresi per assistere a festival, concerti ed eventi particolari, è una voce di bilancio importante nel Regno Unito: tanto da fatturare oltre 2 miliardi di sterline nel corso del

41 L'anno scorso i turisti "musicali" presenti nel Regno Unito, secondo una ricerca condotta da analisti economici, sarebbero stati sei milioni e mezzo: di questi, il 6 per cento proveniente dall'estero i quali hanno speso una cifra equivalente al 20 per cento del totale. Si tenga conto che il 2012 non è stato un anno facile nel Regno Unito poiché ha sofferto l'assenza del festival di Glastonbury, un'estate climaticamente sfavorevole, le distrazioni dovute alle Olimpiadi di Londra e la perdurante crisi economica. Il fatto che ci siano stati sei milioni e mezzo di turisti è un dato che colpisce ed il fatto che quel 6 per cento che arriva dall'estero spenda il 20 per cento del totale deve costituire uno sprone a portare più turisti stranieri sul territorio, dal momento che sono loro a sborsare in proporzione la maggior parte del denaro. E qui in Italia, la patria mondiale della cultura, il governo che fa? Aumenta alcolici, benzina e prodotti da fumo con lo scopo di finanziare la cultura, quindi sperando che la gente continui con i vizi meno nobili per finanziare un reparto che dovrebbe trascinare l'economia del nostro paese. In Italia il turismo genera il 10% del PIL ed occupa l'11% circa della popolazione nazionale, di cui il 63% e under 40. I soli turisti stranieri, impegnati in visite turistico-culturali, spendono circa 10 miliardi di euro. L'intera filiera culturale vale il 15% del PIL, mentre lo Stato spende in cultura soltanto lo 0,11% del prodotto interno lordo. Articolo pubblicato su La tecnica della scuola, 21/10/2013 in cui si riporta testualmente un comunicato del Movimento 5 Stelle. 3) Le medie imprese italiane confidano nella ripresa e prevedono di aumentare il proprio personale in Italia e all'estero. E' quanto rivela l'indagine annuale sulle medie imprese industriali italiane realizzata da Mediobanca e Unioncamere. Secondo lo studio, presentato dal presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello e dal presidente di R&S Mediobanca Giorgio La Malfa, quattro imprese su dieci (37,3%) prevedono un aumento del fatturato (contro il 26,6% a consuntivo nel 2012) e il 34% un incremento della produzione (contro il 22,1%). Circa un quinto segnala un ampliamento della forza lavoro tra il 2012 e il 2013; nel corso di quest'anno sarà allargata in particolare la base occupazionale negli stabilimenti all'estero. Nel 2013 si riduce il ricorso agli ammortizzatori sociali, usati dal 34% delle imprese contro il 44% del Le imprese campioni del made in Italy sono diminuite tra il 2002 e il 2011 di 433 unità, o perché hanno ridotto o accresciuto la propria dimensione o perché sono fallite o acquisite. Le medie imprese "superstiti" - fa notare l'indagine - restano altamente competitive e orientate all'export: da sole generano il 15% del valore aggiunto dell'industria manifatturiera italiana e del 16% delle esportazioni nazionali. Nel 2012 la quota di aziende esportatrici ha sfiorato il 90% e quest'anno gli ordinativi esteri saranno in crescita per il 49,9% delle imprese. Più debole invece l'andamento del mercato interno: solo il 13,6% delle medie imprese italiane si attende un rialzo rispetto al 2012, contro il 31% di quante prevedono una flessione. (articolo pubblicato su Milano finanza, quotidiano online, Ripresa in vista per 4 medie imprese su 10, pronte ad assumere, 13 novembre Ambito storico-politico ARGOMENTO: Giovanni Giolitti: metodi di governo e programmi politici DOCUMENTI "La via della reazione sarebbe fatale alle nostre istituzioni, appunto perché le porrebbe al servizio degli interessi di una esigua minoranza e spingerebbe contro di esse le forze più vive e irresistibili della società moderna, cioè l interesse delle classi più numerose e il sentimento degli uomini più colti. Esclusa la convenienza, anzi la possibilità, di un programma reazionario, resta come unica via, per scongiurare i pericoli della situazione attuale, il programma liberale che si propone di togliere, per quanto è possibile, le cause del malcontento con un profondo e radicale mutamento di indirizzo tanto nei metodi di governo, quanto nella 41

42 legislazione. I metodi di governo hanno capitale importanza perché a poco giovano le ottime leggi se sono male applicate.[ ] Nel campo politico poi vi è un punto essenziale e di vera attualità nel quale i metodi di governo hanno urgente bisogno di essere mutati. Da noi si confonde la forza del governo con la violenza, e si considera governo forte quello che al primo stormire di fronda proclama lo stato d assedio, sospende la giustizia ordinaria, istituisce tribunali militari e calpesta tutte le franchigie costituzionali. Questa invece non è la forza, ma è debolezza della peggiore specie, debolezza giunta a tal punto da far perdere la visione esatta delle cose."g. GIOLITTI, Discorso agli elettori del collegio di Dronero, Busca, 20 ottobre 1899.(in: Giolitti, Discorsi extraparlamentari, Torino, 1952) "[La] importante e svariata opera legislativa, amministrativa e associativa [di Giolitti] era resa possibile dalla fioritura economica che si osservava dappertutto nel paese e che, quantunque rispondesse a un periodo di generale prosperità dell economia mondiale e fosse aiutata dall afflusso degli esuberanti capitali stranieri in Italia, aveva, dentro questo quadro, un particolare rilievo perché, come i tecnici notavano, nessun altro paese di Europa compiva, in quel tempo, progressi tanto rapidi ed estesi quanto l Italia."B. CROCE, Storia d Italia dal 1871 al 1915, Laterza, Bari, "La tattica dell onorevole Giolitti è stata sempre quella di far la politica conservatrice per mezzo dei condottieri dei partiti democratici: sia lusingandoli e addomesticandoli per via di attenzioni individuali (siamo arrivati già alle nomine senatoriali) sia quando si tratti di uomini personalmente disinteressati, come Turati e Bissolati, conquistandoli con riforme le quali non intacchino seriamente gli interessi economici e politici dei gruppi dominanti nel governo.[ ] Giolitti migliorò o peggiorò i costumi elettorali in Italia? La risposta non è dubbia per chi voglia giudicare senza le traveggole dell amicizia. Li trovò e li lasciò nell Italia settentrionale quali si andavano via via migliorando. Li trovò cattivi e li lasciò peggiori nell Italia meridionale." G. SALVEMINI, Il ministro della malavita e altri scritti sull Italia giolittiana, Feltrinelli, Milano, "La politica giolittiana, soprattutto dal 1900 in poi, appare tutta costruita sulla richiesta della collaborazione governativa con il partito della classe operaia e con i suoi uomini più rappresentativi. [ ] Assurdo pretendere che Giovanni Giolitti, uomo politico uscito dalla vecchia classe dirigente borghese e conservatrice, fosse l araldo del rinnovamento della società italiana; non si può però negare che tra gli uomini politici della sua epoca egli appaia oggi quello che più degli altri aveva compreso qual era la direzione in cui la società italiana avrebbe dovuto muoversi per uscire dai contrasti del suo tempo."p. TOGLIATTI, Momenti della storia d Italia, Editori Riuniti, Roma, "Da buon politico egli [Giolitti] aveva avvertito che i tempi erano ormai maturi perché si addivenisse a una convivenza nella tolleranza con la Chiesa di Roma, aveva compreso che l anticlericalismo era ormai una inutile frangia che si portavano i governi [ ]. Quando egli passò a realizzare la politica delle due parallele [Stato e Chiesa autonomi nei loro ambiti] nello stesso tempo denunciò, di fatto, la fine di un certo tipo di anticlericalismo, provocò lo svuotamento di tutte le illusioni che la monarchia a Roma avrebbe ucciso il papato, che il liberalismo avrebbe dovuto disintegrare il cattolicesimo." G. DE ROSA, La crisi dello stato liberale in Italia, Studium, Roma Ambito tecnico-scientifico ARGOMENTO- La ricerca spaziale: dubbi, ricerca e riflessioni DOCUMENTI 1) Cara Suor Maria Gioconda, Lei chiede nella sua lettera come abbia potuto proporre la spesa di miliardi di dollari per organizzare un viaggio su Marte, in un momento in cui molti bambini su questa Terra muoiono di fame. Lo so che non si aspetta una risposta del tipo Oh, non sapevo che ci fossero bambini che muoiono di fame, d ora in poi mi asterrò dalla ricerca spaziale fino a quando il genere umano non avrà risolto la questione!. In effetti, ho 42

43 iniziato a essere a conoscenza del problema della fame nel mondo ben prima di sapere che fosse tecnicamente possibile un viaggio verso Marte. Tuttavia, credo come molti altri miei amici che viaggiare verso la Luna e forse un giorno verso Marte e altri pianeti sia un iniziativa che dovremmo affrontare ora, e penso anche che questi tipi di progetti, nel lungo termine, possano contribuire alla soluzione dei gravi problemi che affliggono la Terra molto di più di altri progetti discussi ogni anno, e che portano spesso a risultati tangibili solo dopo molto tempo. Prima di spiegarle come il nostro programma spaziale possa contribuire alla soluzione dei problemi qui sulla Terra, vorrei raccontarle una storia che pare sia vera e che potrebbe aiutarla a comprendere l argomento. Circa 400 anni fa, in una cittadina della Germania viveva un conte. Era uno di quei nobili buoni ed era solito dare buona parte dei propri guadagni ai suoi concittadini poveri: erano gesti molto apprezzati, perché c era molta povertà e le ricorrenti epidemie causavano seri problemi. Un giorno, il conte incontrò uno sconosciuto. Aveva un banco di lavoro e un piccolo laboratorio nella sua abitazione, lavorava sodo di giorno per avere qualche ora ogni sera per lavorare nel suo laboratorio. Metteva insieme piccole lenti ottenute da pezzi di vetro; le montava all interno di alcuni cilindri e le utilizzava per osservare oggetti molto piccoli. Il conte fu affascinato da ciò che si poteva vedere attraverso quegli strumenti, cose che non aveva mai visto prima. Invitò l uomo a trasferire il suo laboratorio nel castello, diventando un incaricato speciale per la realizzazione e il perfezionamento dei suoi strumenti ottici. La gente in città, tuttavia, si arrabbiò molto quando capì che il conte stava impegnando il proprio denaro in quel modo senza uno scopo preciso. «Soffriamo per la peste», dicevano, «mentre lui paga quell uomo per i suoi passatempi inutili!». Ma il conte rimase fermo sulle sue posizioni. «Vi do tutto quello che posso», disse, «ma darò sostegno anche a quest uomo e al suo lavoro, perché sento che un giorno ne verrà fuori qualcosa di buono!». E in effetti qualcosa di buono avvenne, anche grazie al lavoro di altre persone in diversi luoghi: l invenzione del microscopio. È noto che questa invenzione ha contributo più di molte altre idee al progresso della medicina, e che l eliminazione della peste e di altre malattie contagiose in molte parti del mondo sia stata possibile in buona parte grazie agli studi resi possibili dal microscopio. Dedicando parte del proprio denaro alla ricerca e alla scoperta di nuove cose, il conte contribuì molto di più a dare sollievo dalla sofferenza umana rispetto a ciò che avrebbe potuto fare dando tutto i propri soldi ai malati di peste... (Lettera scritta nel 1970 dall allora direttore scientifico della NASA, Ernst Stuhlinger, a una suora attiva nello Zambia. La lettera è pubblicata sulla rivista online Post il giorno 8 agosto 2012) 2) MILANO - Sarà, se realizzata, la prima astronave destinata ad atterrare su un pianeta dello spazio profondo. Anche se è forte il rischio che, una volta lanciata e percorsa una distanza significativa dalla Terra, non ne sapremo più nulla. Perché è destinata fin dall'inizio a non tornare mai indietro. Gli astronauti infatti sono destinati a diventare coloni. IL PROGETTO - Simon Worden, il direttore del centro ricerche della Nasa di Ames negli Stati Uniti, ha reso noto nel corso di un seminario della Long Now Foundation tenutosi il 16 ottobre scorso a San Francisco, l'esistenza di un progetto, fino ad ora segreto, che vede collaborare insieme la stessa Nasa e la Darpa (la sigla sta per Defense Advanced Research Projects Agency), l'agenzia scientifica del Pentagono. Il progetto si chiama 100-year Starship, ovvero l'astronave dei prossimi cento anni, questo sarebbe l'arco di tempo in cui la nave spaziale dovrebbe diventare realtà. Sarebbero già stati stanziati dei soldi per tracciare la fattibilità del progetto (100mila dollari da parte della Nasa e un milione di dollari da parte della Darpa) che prevederebbe la creazione di un nuovo tipo di propulsione per rendere possibile il viaggio interstellare. Una delle idee allo studio attualmente, prevederebbe lo sviluppo di una propulsione termica a microonde per permettere alla nave di lasciare il suolo terrestre. (Marco Letizia, La Nasa per esplorare lo spazio progetta astronavi senza ritorno, Corriere della sera, 5 novembre 2010) 43

44 3) Anche se un po in ritardo, intervengo sull incredibile avventura di Luca Parmitano, che nel corso della sua seconda passeggiata spaziale ha letteralmente rischiato di annegare in orbita. Quanto accaduto è una formidabile lezione su quali siano le sfide dell esplorazione umana dello spazio. Il problema del versamento di liquido nel casco non è stato trascurato dai progettisti della tuta spaziale, che hanno dotato il casco di una valvola che mette direttamente in contatto l interno con l esterno e che avrebbe permesso, se attivata manualmente dall astronauta, di svuotare il casco espellendo il liquido grazie alla differenza di pressione tra l interno della tuta e il vuoto dello spazio. Si tratta però di un problema molto difficile da studiare e simulare a terra, in quanto in presenza di gravità l acqua non fluttua come nello spazio attorno alla testa dell astronauta entrando nella bocca e nel naso a causa del respiro, ma si deposita sulla parte più bassa del casco, rendendo inefficace la simulazione dell effetto della valvola di spurgo... Di fatto nulla del genere era mai successo nelle precedenti 153 passeggiate spaziali effettuate nel corso della costruzione della ISS: si tratta quindi di un problema che si presenta in meno dell un per cento dei casi, molto difficile da identificare ma non per questo meno pericoloso. La tuta spaziale a tutti gli effetti è una piccola astronave costruita attorno all astronauta: qualche centimetro di spessore separa la pressione atmosferica dal vuoto, la temperatura corporea dalle temperature estreme (caldo, freddo) dello spazio. Si tratta di una tecnologia fantastica anche se datata, che permette all astronauta, sia pure con notevole impaccio, di destreggiarsi attorno alla Stazione e svolgere interventi complessi la cui durata supera talvolta le 8 ore. In queste lunghe ore la tuta garantisce agli astronauti la giusta atmosfera, temperatura e umidità, assorbendone il calore e i fluidi corporei. Ma impedendo loro un certo numero di cose che sono così elementari da essere considerate ovvie: ad esempio non ci si può soffiare il naso, grattarsi... L incidente di Luca è stato risolto in circa 15, concitati, minuti, in cui la comunicazione con la base di Houston, la vicinanza del boccaporto di ingresso e l aiuto degli altri astronauti, sono stati fattori determinanti per evitare il peggio. Cosa sarebbe successo nel corso di una esplorazione su Marte dove la comunicazione con la terra impiega un quarto d ora e gli astronauti dovranno potere lavorare autonomamente per svariate ore anche a distanze significative dalla base, protetti da tute analoghe a quelle della ISS? È chiaro che un problema come quello incontrato da Luca fa riflettere su quanto si sia maturi per affrontare la sfida dell esplorazione spaziale del sistema solare. (Roberto Battiston, Le sfide dell esplorazione umana dello spazio, Le scienze-blog, 6 ottobre 2013) TIPOLOGIA C TEMA DI ARGOMENTO STORICO L'Italia di fronte al primo conflitto mondiale: quali sono le posizioni politiche, quali sono le personalità piú significative che hanno determinato, in un senso o nell'altro, il destino del nostro Paese. TIPOLOGIA D TEMA DI ORDINE GENERALE Hanno una conoscenza delle lingue straniere sotto la media e poche esperienze di studio all'estero. Fanno brevi viaggi fuori dai confini nazionali e coltivano il sogno di trovare lavoro in Italia. Ma sono anche poco ambiziosi, spaventati dal mondo globalizzato, troppo legati alla famiglia e al contesto sociale dove sono cresciuti. Insomma, i ragazzi italiani sono meno aperti all'estero rispetto ai loro 'cugini' europei. : è la fotografia dei giovani del nostro Paese emersa dall'osservatorio della Fondazione Intercultura. Ti riconosci in questa immagine? Cosa sogni per il tuo futuro? È consentito soltanto l uso del dizionario italiano 44

45 SECONDA SIMULAZIONE PRIMA PROVA ESAME DI STATO a.s Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte TIPOLOGIA A : ANALISI DEL TESTO Una delle poche cose, anzi forse la sola ch'io sapessi di certo era questa: che mi chiamavo Mattia Pascal. E me ne approfittavo. Ogni qual volta qualcuno de' miei amici o conoscenti dimostrava d'aver perduto il senno fino al punto di venire da me per qualche consiglio o suggerimento, mi stringevo nelle spalle, socchiudevo gli occhi e gli rispondevo: - Io mi chiamo Mattia Pascal. - Grazie, caro. Questo lo so. - E ti par poco? Non pareva molto, per dir la verità, neanche a me. Ma ignoravo allora che cosa volesse dire il non sapere neppur questo, il non poter più rispondere, cioè, come prima, all'occorrenza: - Io mi chiamo Mattia Pascal. Qualcuno vorrà bene compiangermi (costa così poco), immaginando l'atroce cordoglio d'un disgraziato, al quale avvenga di scoprire tutt'a un tratto che... sì, niente, insomma: né padre, né madre, né come fu o come non fu; e vorrà pur bene indignarsi (costa anche meno) della corruzione dei costumi, e de' vizii, e della tristezza dei tempi, che di tanto male possono esser cagione a un povero innocente. Ebbene, si accomodi. Ma è mio dovere avvertirlo che non si tratta propriamente di questo. Potrei qui esporre, di fatti, in un albero genealogico, l'origine e la discendenza della mia famiglia e dimostrare come qualmente non solo ho conosciuto mio padre e mia madre, ma e gli antenati miei e le loro azioni, in un lungo decorso di tempo, non tutte veramente lodevoli. E allora? Ecco: il mio caso è assai più strano e diverso; tanto diverso e strano che mi faccio a narrarlo. Fui, per circa due anni, non so se più cacciatore di topi che guardiano di libri nella biblioteca che un monsignor Boccamazza, nel 1803, volle lasciar morendo al nostro Comune. E' ben chiaro che questo Monsignore dovette conoscer poco l'indole e le abitudini de' suoi concittadini; o forse sperò che il suo lascito dovesse col tempo e con la comodità accendere nel loro animo l'amore per lo studio. Finora, ne posso rendere testimonianza, non si è acceso: e questo dico in lode de' miei concittadini: Del dono anzi il Comune si dimostrò così poco grato al Boccamazza, che non volle neppure erigergli un mezzo busto pur che fosse, e i libri lasciò per molti e molti anni accatastati in un vasto e umido magazzino, donde poi li trasse, pensate voi in quale stato, per allogarli nella chiesetta fuori mano di Santa Maria Liberale, non so per qual ragione sconsacrata. Qua li affidò, senz'alcun discernimento, a titolo di beneficio, e come sinecura, a qualche sfaccendato ben protetto il quale, per due lire al giorno, stando a guardarli, o anche senza guardarli affatto, ne avesse sopportato per alcune ore il tanfo della muffa e del vecchiume. Tal sorte toccò anche a me; e fin dal primo giorno io concepii così misera stima dei libri, sieno essi a stampa o manoscritti (come alcuni antichissimi della nostra biblioteca), che ora non mi sarei mai e poi mai messo a scrivere, se, come ho detto, non stimassi davvero strano il mio caso e tale da poter servire d'ammaestramento a qualche curioso lettore, che per avventura, riducendosi finalmente a effetto l'antica speranza della buon'anima di monsignor Boccamazza, capitasse in questa biblioteca, a cui io lascio questo mio manoscritto, con l'obbligo però che nessuno 45

46 possa aprirlo se non cinquant'anni dopo la mia terza, ultima e definitiva morte. Giacché, per il momento (e Dio sa quanto me ne duole), io sono morto, sì, già due volte, ma la prima per errore, e la seconda... sentirete. L. Pirandello, Il fu Mattia Pascal. Comprensione 1.1. Nella Premessa del romanzo Il fu Mattia Pascal il protagonista narratore si presenta al lettore: quale immagine fornisce di sé? Delinea un profilo del personaggio facendo precisi riferimenti al testo qui proposto. Analisi ed interpretazione 2.1. Che effetto suscitano sul lettore le informazioni e le anticipazioni che il protagonista dà di sé? 2.2. Il protagonista cerca di instaurare un dialogo con il lettore: fai riferimento ad alcune parti del testo in cui trovi questo atteggiamento In base a quali elementi testuali si può dire che la storia è raccontata a posteriori? Approfondimento 3.1.Spiega il relativismo pirandelliano Collega questo brano ad altri testi di Pirandello in cui emergano le stesse tematiche. TIPOLOGIA B: REDAZIONE DI UN SAGGIO BREVE O DI UN ARTICOLO DI GIORNALE CONSEGNE Sviluppa l argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti. Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi. Se scegli la forma dell «articolo di giornale», indica il titolo dell articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che l articolo debba essere pubblicato. Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo. 1) Ambito artistico-letterario Argomento: Futurismo DOCUMENTI Manifesto del futurismo Marinetti 1909 Noi vogliamo cantare l amor del pericolo, l abitudine all energia e alla temerità. Il coraggio, l audacia, la ribellione, saranno elementi essenziali della nostra poesia. La letteratura esaltò fino ad oggi l immobilità pensosa, l'estasi e il sonno. Noi vogliamo esaltare il movimento aggressivo, l insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto mortale, lo schiaffo ed il pugno. Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si e arricchita di una bellezza nuova: la bellezza della velocità. Un automobile da corsa col suo cofano adorno di grossi tubi simili a serpenti dall alito esplosivo... un automobile ruggente, che sembra correre sulla mitraglia, è più bello della Vittoria di Samotracia. 46

47 Noi vogliamo inneggiare all uomo che tiene il volante, la cui asta ideale attraversa la Terra, lanciata a corsa, essa pure, sul circuito della sua orbita. Bisogna che il poeta si prodighi, con ardore, sfarzo e munificenza, per aumentare l entusiastico fervore degli elementi primordiali. Non v è più bellezza, se non nella lotta. Nessuna opera che non abbia un carattere aggressivo può essere un capolavoro. La poesia deve essere concepita come un violento assalto contro le forze ignote, per ridurle a prostrarsi davanti all uomo. Noi siamo sul promontorio estremo dei secoli!.. Perché dovremmo guardarci alle spalle, se vogliamo sfondare le misteriose porte dell Impossibile? II Tempo e lo Spazio morirono ieri. Noi viviamo già nell assoluto, poiché abbiamo già creata l eterna velocità onnipresente. Noi vogliamo glorificare la guerra - sola igiene del mondo - il militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore dei libertari, le belle idee per cui si muore e il disprezzo della donna. Noi vogliamo distruggere i musei, le biblioteche, le accademie d ogni specie, e combattere contro il moralismo, il femminismo e contro ogni viltà opportunistica o utilitaria. Manifesto dei Pittori Futuristi Severini e Balla 1910 Agli artisti giovani d'italia! Il grido di ribellione che noi lanciamo, associando i nostri ideali a quelli dei poeti futuristi, non parte già da una chiesuola estetica, ma esprime il violento desiderio che ribolle oggi nelle vene di ogni artista creatore. Noi vogliamo combattere accanitamente la religione fanatica, incosciente e snobistica del passato, alimentata dall'esistenza nefasta dei musei. Ci ribelliamo alla supina ammirazione delle vecchie tele, delle vecchie statue, degli oggetti vecchi e all'entusiasmo per tutto ciò che è tarlato, sudicio, corroso dal tempo, e giudichiamo ingiusto, delittuoso, l'abituale disdegno per tutto ciò che è giovane, nuovo e palpitante di vita. Il bombardamento di Adrianopoli Filippo Tommaso Marinetti Ogni 5 secondi cannoni da assedio sventrrrare spazio con un accordo ZZZANG TUMB TUN ammutinamento di 500 echi per azzannarlo sminuzzarlo sparpagliarlo all infi iiiiinito nel centro di quel zz-zang tumb tumb spiaccicato (ampiezza 50 kmq.) balzare scoppi tagli pugni batterie tiro rapido Violenza ferocia re-go-la-ri-tà questo basso grave scandere strani folli agitatissimi acuti della battaglia. Furia affanno orecchie occhi narici aperti! attenti! forza! che gioia vedere udire fi utare tutto tutto taratatatatatata delle mitragliatrici strillare a perdifi ato sotto morsi schiaffi trak trak frustate pic-pacpumtumb pic-pac-pum-tum bizzarrie salti (200 metri) della fucileria. Giù giù in fondo all orchestra stagni diguazzare buoi bufali pungoli carri pluff plaff impennarsi di cavalli fl ic fl ac zing zang sciaaackilari nitriti iiiiii. scalpiccii tintinnii 3 battaglioni bulgari in marcia croooc-craaac (lento due tempi) Sciumi Maritza o Karvavena ta ta tata giii tumb giii tumb ZZZANG TUMB TUMB (280 colpo di partenza) srrrrrr GRANG-GRANG (colpo in arrivo) croooc-craaac grida degli uffi ciali sbatacchiare come piatti d ottone pan di qua pack di là cing buum cing ciak (presto) ciaciacia-ciaciaak su giù là intorno in alto attenzione sulla testa ciaack bello! E vampe vampe vampe vampe vampe vampe (ribalta dei forti) vampe vampe vampe vampe vampe vampe (ribalta dei forti) laggiù dietro quel fumo Sciukri 47

48 Pascià comunica telefonicamente con 27 forti in turco in tedesco allò! Ibrahim! Rudolf! allò allò! (da Zang-Tumb-Tumb, Edizioni futuriste di poesia) MARINETTI FILIPPO TOMMASO Discorso contro i Veneziani L'8 luglio 1910, foglietti contenenti questo manifesto furono lanciati dai poeti e dai pittori futuristi dall'alto della Torre dell'orologio sulla folla che tornava dal Lido. Così cominciò la campagna che i futuristi sostengono da tre anni contro Venezia passatista. Il seguente «Discorso contro i Veneziani», improvvisato dal poeta Marinetti alla Fenice, suscitò una terribile battaglia. I futuristi furono fischiati, i passatisti furono picchiati. I pittori futuristi Boccioni, Russolo, Carrà punteggiarono questo discorso con schiaffi sonori. I pugni di Armando Mazza, poeta futurista che è anche un atleta, restarono memorabili. Veneziani! Quando gridammo: «Uccidiamo il chiaro di luna!» noi pensammo a te, vecchia Venezia fradicia di romanticismo! Ma ora la voce nostra si amplifica, e soggiungiamo ad alte note Liberiamo il mondo dalla tirannia dell'amore! Siamo sazi di avventure erotiche, di lussuria, di sentimentalismo e di nostalgia!. Perché dunque ostinarti Venezia, a offrirci donne velate ad ogni svolto crepuscolare dei tuoi canali? Basta! Basta!... Finiscila di sussurrare osceni inviti a tutti i passanti della terra o Venezia, vecchia ruffiana, che sotto la tua pesante mantiglia di mosaici, ancora ti accanisci ad apprestare estenuanti notti romantiche, querule serenate e paurose imboscate! Io pure amai, o Venezia, la sontuosa penombra del tuo Canal Grande, impregnata di lussurie rare, e il pallore febbrile delle tue belle, che scivolano giù dai balconi per scale intrecciate di lampi, di fili di pioggia e di raggi di luna, fra i tintinni di spade incrociate... Ma basta! Tutta questa roba assurda, abominevole e irritante ci dà la nausea! E vogliamo ormai che le lampade elettriche dalle mille punte di luce taglino e strappino brutalmente le tue tenebre misteriose, ammalianti e persuasive! Il tuo Canal Grande allargato e scavato, diventerà fatalmente un gran porto mercantile. Treni e tramvai lanciati per le grandi vie costruite sui canali finalmente colmati vi porteranno cataste di mercanzie, tra una folla sagace, ricca e affaccendata d'industriali e di commercianti!... Non urlate contro la pretesa bruttezza delle locomotive dei tramvai degli automobili e delle biciclette in cui noi troviamo le prime linee della grande estetica futurista. Potranno sempre servire a schiacciare qualche lurido e grottesco professore nordico dal cappelluccio tirolese. Ma voi volete prostrarvi a tutti i forestieri, e siete di una servilità ripugnante! Veneziani! Veneziani! Perché voler essere ancora sempre i fedeli schiavi del passato, i lerci custodi del più grande bordello della storia, gl'infermieri del più triste ospedale del mondo, ove languono anime mortalmente corrotte dalla luce del sentimentalismo? 2) Ambito socio-economico Argomento: La terra, il mare e il nostro futuro DOCUMENTI 1) C è un isola di plastica in mezzo all oceano Pacifico. Anzi due. Anzi di isole di plastica ce ne sono di più: due nell Atlantico, una nell Oceano Pacifico e una anche nel Mare Nostrum, il Mediterraneo. Ma l isola in verità non c è. O meglio, c è ma non si vede. Non sempre almeno. Sembra una sciarada, o una leggenda metropolitana, oppure un fake buono per Youtube. Invece è tutto vero. Stiamo parlando di agglomerati galleggianti - isole appunto - composti da miliardi e miliardi di microscopici frammenti plastica, messi insieme dal gioco delle correnti che circolano intorno al globo, e provocati dagli oltre cento milioni di tonnellate di plastica prodotte ogni anno nel mondo, di cui dieci milioni finiscono direttamente in mare. Una massa spaventosa - 50 anni di rifiuti plastici che sta letteralmente soffocando i mari, uccidendo migliaia e migliaia di specie animali ogni anno. Pietro Spirito, L isola di plastica che avvelena il mare, Il Piccolo, 3 febbraio

49 2) Dopo vari incidenti di percorso è partita il 20 maggio da Oceanside, nel sud della California, la spedizione di Patrick Deixonne, esploratore francese, per analizzare in maniera scientifica il settimo continente e tracciarne una prima mappa. Di cosa stiamo parlando? Del continente di plastica, un enorme isola galleggiante che si è formata nel corso del decenni nel Nord del Pacifico a causa del gioco delle correnti. Parte delle bottiglie, spazzolini, reti, imballaggi di ogni tipo scaricati in mare, praticamente 5 milioni di pezzi di plastica al giorno a livello mondiale, secondo i dati dell Onu, si addensano proprio lì. Così si è formato una sorta di nuovo continente, più grande dell India, esteso su 3,4 milioni di chilometri quadrati, secondo le stime del Cnes, l agenzia spaziale francese, che patrocina, assieme alla Nasa, l iniziativa di Deixonne. Quella zuppa di plastica, come venne definita dall oceanografo americano Charles Moore, il primo che, nel 1997, casualmente la scoprì, raggiunge in certi punti lo spessore di una trentina di metri. Ma in tutti questi anni pochi studi seri sono stati effettuati sulla più grande discarica galleggiante del mondo, anche perché è situata in acque, fra le Hawaii e la California, poco interessate dalla navigazione mercantile o dal turismo ha sottolineato nei giorni scorsi Deixonne -: il fenomeno, per il momento, riguarda solo gli scienziati e gli ambientalisti. Peccato, perché non si tratta solo di un problema estetico. Quell amalgama, in preda alle correnti del vortice subtropicale del Pacifico del Nord, si addensa sempre più e si trasforma in pezzetti sempre più piccoli, coriandoli di plastica che vengono scambiati per cibo da cetacei, uccelli, pesci, tartarughe, che si ritrovano bloccato il sistema digestivo. Non solo: quell ambiente si è rivelato propizio per la riproduzione di un emittero, l Halobate sericeus, predatore di zooplancton e di uova di pesce, ulteriore minaccia a uno squilibrio dell ecosistema. Leonardo Martinelli, Plastica, spedizione nella discarica del Pacifico più grande del mondo, Il Fatto quotidiano, 21 maggio ) Questo libro cambierà il mondo, si sente dire spesso, e altrettanto spesso viene fuori che non è vero. Eppure, proprio in questi giorni di 50 anni fa, arrivava nelle librerie un volume che avrebbe profondamente modificato il nostro modo di guardare al Pianeta Terra: "La Primavera Silenziosa" di Rachel Carson, l appassionante e indignata descrizione di come i pesticidi chimici di nuova generazione stavano devastando la fauna degli Stati Uniti, il libro che avrebbe dato vita al moderno movimento ambientalista e che rivelò al mondo che noi, gli umani, pur essendo parte integrante della natura e non un'entità sé, potremmo con il nostro operato distruggere tutto. Certo la Carson, una biologa marina di mezza età, non era la prima a capire quanto fossimo intimamente legati al destino del pianeta. Resta il fatto che il suo libro ben scritto scatenò un putiferio tale da far arrivare il suo messaggio a milioni di persone, in Gran Bretagna, negli Stati Uniti e nel mondo intero. Nel corso della storia in molti avevano manifestato amore per l'ambiente e la natura, ma La Primavera Silenziosa e il clamore successivo alla sua pubblicazione hanno generato ben altro, e cioè la diffusa e precisa consapevolezza del fatto che il Pianeta era in pericolo e andava difeso. Questa semplice osservazione avrebbe dato il via al mezzo secolo appena trascorso di ambientalismo, coscienza verde, salviamo le balene e fermiamo il surriscaldamento globale. Per questo, quando La Primavera Silenziosa uscì, la Carson aveva già un pubblico affezionato e le proteste dell'industria chimica non fecero che moltiplicare all infinito la notorietà del suo manoscritto. Alla fine del 1962, tre mesi dopo la pubblicazione, aveva già venduto mezzo milione di copie e l'opinione pubblica era tutta saldamente dalla sua parte (non ostacolò la sua causa nemmeno che John F Kennedy lo avesse rimandato al Comitato Scientifico, il quale l'anno successivo dette ragione all autrice). Fu così che la follia di irrorare i terreni agricoli su vasta scala con quei veleni cessò. I pettirossi ripresero a cantare nelle primavere americane e l'uso del DDT in agricoltura fu vietato nel 1972 (pur rimanendo in uso per la prevenzione della malaria), così come l'aldrin, il dieldrin e altre sostanze. La Carson non visse abbastanza a lungo per vedere gli effetti del suo lavoro, perché nel 1964 morì di cancro. Ma aveva ottenuto un risultato che andava ben oltre i divieti e la sospensione dell'attacco mortale all'ambiente con quei prodotti chimici. Per la prima volta in assoluto i concetti di "ecologia" e di profonda interazione tra specie e habitat erano arrivati alle masse: il pesticida si deposita sulle foglie, le foglie cadono sul terreno dove i 49

50 bruchi e i vermi le mangiano, insieme al pesticida. I pettirossi mangiano poi i bruchi, i vermi e l insetticida. E muoiono. - Dal sito del TG3, 12 giugno Ambito storico-politico Argomento: La Shoah: memorialisti e negazionisti. DOCUMENTI 1) E se gli Italiani fossero più antisemiti oggi che al tempo del Fascismo, delle leggi razziali, e della caccia agli Ebrei per mandarli a morire nelle camere a gas? È il dubbio che mi pesa sull anima, leggendo i risultati dell inchiesta sull antisemitismo in Italia pubblicata sul Corriere della Sera di ieri. Lo stesso Corriere è rimasto così sconcertato dai dati da minimizzarli nel titolo, che dice: «Sono antisemiti 12 italiani su 100». Ma non è così. Gli antisemiti che si dicono tali oggi in Italia sono il 45 per cento, suddivisi in varie categorie di «pregiudizio»: chi (il 10 per cento) per antigiudaismo religioso-culturale; chi (l 11 per cento) perché ritiene gli ebrei troppo potenti e poco patrioti; chi (il 12 per cento) perché ce l ha con Israele e con quella scocciatura che è la Shoah. Infine, c è un 12 per cento di antisemiti per tutte queste ragioni insieme. Si aggiunga che soltanto il 12 per cento dice di non avere pregiudizi. Mentre il 43 per cento si dichiara soltanto «indifferente» al problema. Il titolo più giusto sarebbe stato: «Non sono antisemiti 12 italiani su 100». Arrigo Levi, Non Ebrei tocca a voi ricordare, La Stampa, ) Milioni di Ebrei furono sterminati nei lager nazisti. Sembra un fatto inconfutabile. Ma c'è chi non la pensa così: qualcuno ha sostenuto che i milioni di ebrei uccisi nei campi di concentramento e di sterminio non sono sei, come solitamente si crede, ma cinque, quattro, tre, due, o forse "solo uno"; altri ritengono che le camere a gas non siano altro che un dettaglio. A tal riguardo è interessante riportare quanto ha detto Jean-Marie Le Pen (leader politico della destra francese) in un'intervista radiofonica del 1987: "Non dico che le camere a gas non siano esistite. Io non le ho viste. Non ho studiato la questione, ma penso che sia solo un dettaglio nella storia della seconda guerra mondiale". Addirittura c'è chi afferma che Auschwitz, le camere a gas e lo sterminio in genere sono un'invenzione della propaganda alleata, sostenuta dall'internazionale ebraica. Tali sono le questioni aperte da quegli autori che sono stati definiti come "revisionisti" o "negazionisti". Vi sono diversi temi ricorrenti negli scritti dei negazionisti, sebbene in alcuni casi tali motivi si dimostrino reciprocamente contradditori. Non vi è stato alcun genocidio programmato e le camere a gas non sono mai esistite (il gas Zyklon B serviva alla disinfestazione dai parassiti). Questo è l'assunto principale del negazionismo nella sua fase "matura". Si tratta di una verità posta come indiscutibile, per cui ogni tentativo di dimostrarne l'infondatezza viene rifiutato a scatola chiusa, in quanto inquinato dalla volontà "sterminazionista" di mantenere in vita la menzogna della Shoah. La "soluzione finale" di cui parlano molti documenti nazisti non era che l'espulsione degli ebrei verso l'est, dove erano state previste riserve in cui potessero vivere le minoranze etniche. E' da notare come spesso i negazionisti tendano ad interpretare il linguaggio burocratico e vagamente cifrato dei nazisti secondo il suo significato letterale, mentre, quando le dichiarazioni sui campi di sterminio si fanno esplicite, essi passano all'interpretazione metaforica (o alla semplice omissione). Per molti studiosi revisionisti il numero di ebrei uccisi dai nazisti e di gran lunga inferiore a quello ufficialmente dichiarato: neanche un milione o addirittura attorno alle duecentomila vittime, considerando anche il fatto che essi includono nella cifra dei morti anche i decessi per cause naturali; inoltre, molte delle vittime sarebbero state uccise durante le incursioni aeree degli Alleati sui campi di concentramento. Il genocidio è un invenzione della propaganda alleata, principalmente ebraica e particolarmente sionista. I motivi che hanno spinto molti dei sopravvissuti ai lager nazisti a mentire sono molteplici, ma quello principale è da ricercare nell'enorme truffa compiuta dal movimento sionista ai danni della Germania, la quale è costretta a pagare le riparazioni di guerra allo Stato di Israele. C'è poi chi sostiene che l'organizzazione stessa dei lager nazisti fosse sotto il controllo degli ebrei e sia da considerare come un ennesimo capitolo del secolare complotto giudaico mirato alla conquista del mondo. Le banche ebraiche avrebbero infatti favorito l'arrivo al potere di Hitler, prevedendo fin dall'inizio l'esito che avrebbe avuto la guerra. Wikipedia, L'irritante questione della Shoah. 50

51 3) Art. 1. La Repubblica Italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell abbattimento dei cancelli di Auschwitz, «Giorno della Memoria», al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, e a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. Art. 2. In occasione del «Giorno della Memoria» di cui all articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano più accadere. La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica Italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. LEGGE 20 luglio 2000, n ) A integrazione delle disposizioni dell ordinanza de 24 gennaio 1939, nella quale La si incaricava di avviare la questione ebraica, mediante emigrazione o evacuazione, alla soluzione più favorevole in relazione alle circostanze, con la presente Le assegno l incarico di predisporre tutte le necessarie misure per preparare dal punto di vista organizzativo, pratico e materiale una soluzione globale della questione ebraica nell area dell Europa sotto influenza tedesca. Tutte le altre istanze centrali devono cooperare allo scopo. Inoltre, La incarico di rimettermi al più presto un piano complessivo dei provvedimenti da adottare riguardo all organizzazione, l attuazione e i mezzi materiali necessari per realizzare la desiderata soluzione finale della questione ebraica. Questo testo è quello cui solitamente si fa riferimento quando si cerca di datare almeno approssimativamente l inizio della «soluzione finale». È una lettera di Hermann Göring (incaricato da Hitler di gestire la questione ebraica), inviata al capo della Polizia di sicurezza e del SD, Gruppenführer della SS Reinhard Heydrich, per autorizzarlo a preparare una «soluzione globale della questione ebraica». 31 luglio ) Il giorno 20 febbraio i Tedeschi avevano ispezionato il campo con cura, avevano fatte pubbliche e vivaci rimostranze al commissario italiano per la difettosa organizzazione del servizio di cucina e per lo scarso quantitativo della legna distribuita per il riscaldamento; avevano perfino detto che presto un infermeria avrebbe dovuto entrare in efficienza. Ma il mattino del 21 si seppe che l indomani gli Ebrei sarebbero partiti. Tutti: nessuna eccezione. Anche i bambini, anche i vecchi, anche i malati. Per dove, non si sapeva. Prepararsi per quindici giorni di viaggio. Per ognuno che fosse mancato all appello, dieci sarebbero stati fucilati. Soltanto una minoranza di ingenui e di illusi si ostinò nella speranza: noi avevamo parlato a lungo coi profughi polacchi e croati, e sapevamo che cosa voleva dire partire. Primo Levi (sopravvissuto ad Auschwitz), Se questo è un uomo, ) Sembra di assistere ad una scena di un film che racconta dei condannati ai lavori forzati. I nuovi arrivati vengono fatti spogliare, viene consegnata loro una tuta blu di panno grezzo con una croce di S. Andrea di vernice rossa sulla schiena e una striscia rossa trasversale sui calzoni, una camicia grigioverde, una coperta, una gavetta, un cucchiaio. Vengono lasciate le mutande e le scarpe. Sul taschino della tuta è cucito un triangolo rosso, e al collo viene appeso un ciondolo di ferro con inciso un numero. Da quel momento non avrai più un nome e cognome ma diventerai soltanto un numero e con quel numero sarai chiamato, devi imprimertelo bene in testa. Si passa quindi all operazione capelli. Uno alla volta i detenuti, mentre gli altri restano in piedi sull attenti, vengono fatti sedere su uno sgabello con la testa reclinata in avanti e un soldato esegue rapidamente l operazione di rasatura a zero. In quel momento provo un sentimento misto di umiliazione, impotenza, odio; trattengo a stento le lacrime. 51

52 Tullio Bettiol, Un ragazzo nel lager, ) Ho provato anch io a dimenticare, ma qualcosa si è mosso dentro di me. Ho finalmente capito che dovevo parlare, prima che fosse tardi. Dare voce al mio silenzio è un dovere: troppe storie esistono nel silenzio e sono rimaste in silenzio, nell attesa che qualcuno le raccogliesse. Per non dimenticare a quali aberrazioni può condurre l odio razziale e l intolleranza, non il rito del ricordo, ma la cultura della memoria. Per non dimenticare orrori e crimini, persecuzioni e campi di sterminio, nell intento di contribuire a tramandare alle future generazioni un messaggio di amore e di pace. Elisa Springer (sopravvissuta ad Auschwitz), Il silenzio dei vivi, Ambito tecnico-scientifico Argomento: Ordine e caso DOCUMENTI 1) Negli ultimi anni del Settecento il fisico e matematico francese Pierre Simon Laplace fece omaggio all imperatore di una copia del suo libro Exposition du système du monde. Napoleone osservò: Cittadino, ho letto il vostro libro ed ho notato che non vi avete dato nessun spazio all opera del creatore Al che Laplace ribattè: Cittadino primo console, non ho avuto bisogno di questa ipotesi Vero o falso che sia, il racconto illustra bene la posizione della scienza. Per spiegare la realtà allora e, a maggior ragione oggi, non c è bisogno di chiamare in causa Dio e la sua potenza. Ciò non significa chiaramente che il Creatore non esista: alla questione ognuno può rispondere come la sua mente o il suo cuore le o gli suggeriscono. Edoardo Boncinelli, La scienza non ha bisogno di Dio, Rizzoli, Milano ) 191. Sopra abbiamo dimostrato che Dio ha prodotto le cose nell essere non per necessità di natura, ma per intelletto e volontà; ora chiunque agisce per intelletto e volontà agisce per un fine, dato che l intelletto operativo ha come principio il fine: è dunque necessario che tutte le cose che sono state fatte da Dio siano state fatte per un fine Inoltre la produzione delle cose da parte di Dio fu fatta ottimamente: ora è meglio fare una cosa per un fine che senza l intenzione di un fine: dal fine infatti si deduce la ragione di bene nelle cose che vengono fatte. Dunque le cose sono state fatte da Dio per un fine Se ne ha un segno anche nelle cose che vengono prodotte dalla natura, nelle quali niente è invano, ma ciascuna ha un proprio fine. Ora non è conveniente dire che le realtà della natura sono più ordinate della stessa istituzione della natura da parte del primo agente, dal momento che da essa trae origine tutto l ordine della natura. E dunque chiaro che tutte le cose sono prodotte da Dio per un fine. San Tommaso D AQUINO, Compendio di teologia e altri scritti, UTET, Torino1010 3) In sostanza si prende atto della realtà dell evoluzione, della trasformazione della specie per discendenza comune e del fatto che la terra, oltre al fatto di non essere piatta, probabilmente non ha nemmeno i 6000 anni 52

53 previsti dai testi sacri. Ciò che si continua a non accettare è la spiegazione scientifica e naturalistica di questi fatti, cioè la teoria dell evoluzione per selezione naturale, alla quale si contrappone l ipotesi secondo cui la storia naturale sarebbe stata fin dall inizio diretta da un disegno superiore. Questo movimento di opinione viene chiamato neocreazionismo e persegue, per il resto, la stessa battaglia giuridica ingaggiata dai suoi predecessori fondamentalisti: chiedere che nei corsi di scienze delle scuole americane sia insegnata per legge la dottrina del disegno intelligente a fianco della teoria darwiniana. Telmo PEVANI, Creazione senza Dio, Einaudi, Torino ) Ma perché la connessione tra religione e argomenti scientifici risulta così efficace? Per due motivi a mio avviso. Il primo è la capacità pressoché immediata del termine Dio di far comprendere l importanza della posta in gioco quando si tratta degli ambiti fondamentali della scienza come l origine dell universo, della materia e di quella particolare materia dotata di movimento e di intelligenza che è la vita. Parlando della particella responsabile della massa, o dell unificazione tra relatività e meccanica quantistica perseguita dalla teoria delle stringhe, si toccano territori primordiali, di rilievo non solo fisico ma anche filosofico per l importanza sul senso complessivo del nostro essere qui. E il termine Dio con solo tre lettere ha questa capacità evocativa. Il secondo motivo è il bisogno della nostra mente di conciliare scienza e sapienza. Noi avvertiamo infatti l esigenza non solo di conoscere dati e ricevere informazioni, ma anche di valutare il loro significato per l esistenza e per i criteri con cui pensiamo la giustizia, la bellezza, il bene e il male. Le civiltà del passato erano in grado di conciliare scienza e sapienza, si pensi al titolo posto da Newton al suo capolavoro, Elementi matematici di filosofia naturale, che indica il fatto che per Newton essere scienziato ed essere filosofo (ed essere biblista vista la sua passione per la Sacra Scrittura)erano la medesima cosa. Oggi però tale conciliazione è infranta e il risultato è l attuale separazione tra discipline scientifiche ed umanistiche, simbolo di una più complessa lacerazione interiore. Per questo, quando si prefigura la possibilità di ritornare all antica visione unitaria, la mente umana si fa attenta e partecipe, si tratti di un invisibile particella sub atomica o di libri ben in vista in vetrina. Vito Mancuso,La scienza e la sapienza La Repubblica, 5 luglio 2012 TIPOLOGIA C: TEMA DI ARGOMENTO STORICO Totalitarismi e consenso: con quali modalità le dittature del '900 hanno conquistato e mantenuto il potere? Scegli un caso specifico ed esponi le tue riflessioni in proposito. TIPOLOGIA D: TEMA DI ORDINE GENERALE La nostra società è caratterizzata dalla presenza di varie forme di dipendenza sulle quali il dibattito è sempre acceso. Tra queste, negli ultimi tempi, è apparsa come una vera e propria emergenza sociale la ludopatia ovvero la dipendenza dal gioco, estesa a tutte le fasce di età. Il candidato rifletta sull'argomento indicandone le cause e le conseguenze. 53

54 I.T.I.S. G. Segato Belluno Griglia per la valutazione della prima prova scritta Classe 5ª Candidato: Cognome Nome TIPOLOGIE C e D: Tema Punteggio (nullo) valutazione Conoscenze relative all argomento Informazione Esauriente Ampia Più che sufficiente Sviluppo critico delle questioni e costruzione di un discorso organico e coerente Aderenza Traccia Sviluppo dei contenuti Completa Adeguata Abbastanza adeguata Approfondito Ampio Abbastanza esauriente Sufficiente Molte imprecisioni Molto limitata Scorretta/ inesistente Sostanziale Superficiale/ Fuori incompleta tema/scarsa Accettabile Carente Mediocre Struttura Discorso Coerente organica Ordinata Sufficientemente ordinata Talvolta incoerente Disordinata/ incoerente Correttezza e proprietà nell uso della lingua Forma Corretta Nel complesso corretta Lessico Pertinente e Appropriato ampio Chiara Semplice, ma corretto Chiara, ma con alcuni errori Elementare e/o con alcune inesattezze Con frequenti errori Povero e trascurato Molto scorretta Improprio e/o ripetitivo Media Voto

55 I.T.I.S. G. Segato Belluno Griglia per la valutazione della prima prova scritta Classe 5ª Candidato: Cognome Nome TIPOLOGIA A: Analisi testuale Criteri Punteggio Comprensione del testo Analisi Inquadramento storico-letterario Approfondimenti Struttura del discorso Forma Proprietà e varietà lessicale (nullo) Esauriente Più che Incompleta Gravemente sufficiente incompleta Completa e approfondita Completa e accurata Completo e approfondito Coerente ed efficace Corretta e precisa Lessico pertinente e ampio Abbastanza precisa Adeguato, ma non sempre approfondito Organica Chiara e lineare Appropriato Adeguata, con qualche incertezza Sufficientement e sviluppato Discretamente articolata Nel complesso corretta Elementare, ma sostanzialment e corretto Sufficiente, ma con alcune inesattezze Abbastanza adeguata, anche se a volte imprecisa Essenziale Ordinata, ma poco articolata Chiara, ma con alcuni errori Elementare e/o con alcune inesattezze Superficiale Piuttosto schematico Spesso disordinata e frammentari a Con frequenti errori Povero e trascurato Molto superficiale Vago e/o errato Molto disordinata e incoerente Molto scorretta Improprio e/o ripetitivo voto Altri elementi da valorizzare: valutazioni critiche. Note

56 I.T.I.S: G. Segato Belluno Griglia per la valutazione della prima prova scritta Classe 5ª Candidato: Cognome Nome TIPOLOGIA B: n. Saggio Breve Criteri Punteggio (nullo) valutazione Sviluppo critico delle questioni proposte e costruzione di un discorso organico e coerente Rispetto delle consegne (tipologia testuale) Utilizzazione della documentazione Individuazione Tesi Presentazione dell argomento/ o/argomentazione Completo ed efficace Molto ampia e precisa Evidente e ben formulata Articolata e approfondit a Rigorosa ed efficace Soddisfac ente Abbastanza adeguato Sostanziale Incompleto Gravemente incompleto Pertinente Accettabile Limitata Molto limitata Scorretta / Inesistente Evidente Adeguata mente sviluppata Valida e coerente Struttura discorso Coerente Organica e scorrevole Correttezza e proprietà nell uso della linga Abbastanza evidente Abbastanza sviluppata Nel complesso articolata Ordinata Sufficientemente riconoscibile Essenziale Sufficientemente articolata Ordinata, ma con qualche incongruenza Appena accennata Schematica e poco organica Poco individuabile Spesso incoerente Non espressa Superficiale/ Poco coerente Confusa/ contraddittoria Disordinata/ Incoerente Forma Corretta e precisa Chiara e lineare Nel complesso corretta Chiara, ma con alcuni errori Scorretta Molto scorretta Lessico Pertinente e ampio Appropriat o Elementare, ma sostanzialmente corretto Elementare e/o con qualche inesattezza Povero e trascurato Improprio e/o ripetitivo Media Voto

57 I.T.I.S. G Segato Belluno Griglia per la valutazione della prima prova scritta Classe 5ª Candidato: Cognome Nome TIPOLOGIA B: n. Criteri Punteggio Articolo di giornale (nullo) valutazione Sviluppo critico delle questioni proposte e costruzione di un discorso organico e coerente Rispetto delle consegne (tipologia testuale) Completo ed adeguato Soddisfac ente Abbastanza adeguato Sostanziale Incompleto Inesistente Utilizzazione della documentazione Molto ampia e precisa Pertinente Abbastanza adeguata Limitata Molto limitata Scorretta / Inesistente Individuazione tesi Evidente e ben formulata Evidente Riconoscibil e Per lo più riconoscibile Appena accennata Non espressa Presentazione dell argomento Ricca e approfondit a Ampia Discretamen te strutturata Accettabile Modesta Scadente Correttezza e proprietà nell uso della lingua Forma Corretta e precisa Chiara e lineare Nel complesso corretta Chiara, con alcuni errori Scorretta Molto scorretta Lessico Ampio ed efficace Appropriat o Abbastanza appropriato Elementare e/o con qualche inesattezza Povero e trascurato Improprio e/o ripetitivo Media Voto

58 Pag. 1/2 No /10 Sessione ordinaria /2 Seconda prova scritta : 1 SIMULAZIONE 26/03/2014 5INFami Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca YABC - ESAME DI STATO DI ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE CORSO SPERIMENTALE - PROGETTO "ABACUS" Indirizzo: INFORMATICA Tema di: SISTEMI DI ELABORAZIONE E TRASMISSIONE DELLE INFORMAZIONI La nota multinazionale C4U ha recentemente acquisito in blocco l'intera area di una ex caserma nel comune di Belluno ed intende avviarvi un incubatore d'impresa. In tale spazio predisporrà un ambiente dove far nascere nuove imprese ad alto grado di innovazione tecnologica. Dopo la necessaria fase di ristrutturazione dell'intera area, gli uffici della C4U occuperanno il primo e secondo piano dell'edificio A, mentre le prime promettenti start-up troveranno spazio negli edifici C e D. 120 m 20 m B (2piani) 40 m C (2piani) 120 m E P ingresso 120 m 40 m 40 m D D (2piani) 40 m A (3piani) Al piano terra dell'edificio A è previsto il punto di ingresso dei servizi di telecomunicazione, mentre nell'adiacente edificio P trova spazio il servizio di portineria. Nell'edificio B si organizzano al piano terra i servizi comuni, quali mensa, magazzino merci, spazi espositivi, mentre al primo piano si prevede la presenza di due uffici (con 4 postazioni di lavoro ciascuno) e di una sala polifunzionale modernamente attrezzata per riunioni, eventi formativi e teleconferenze. Presso il punto E, si prevede la presenza di due punti informativi multimediali che consentiranno ai visitatori di consultare in modo interattivo la mappa dell'area per individuare le start-up presenti e la relativa sede, visionare eventuali loro cataloghi e proposte commerciali, prenotare appuntamenti per approfondimenti o chiedere di essere ricontattati. Funzionalità analoghe saranno rese disponibili presso il sito web dell'incubatore, all'indirizzo

59 Date tali premesse, si intende pianificare la realizzazione di una rete dati che consenta, sia per gli uffici della C4U sia per ciascuna delle aziende start-up insediate, di: a) collegare in rete locale i computer degli uffici e le apparecchiature dei laboratori; b) creare un archivio centralizzato dei materiali amministrativi, tecnici e commerciali prodotti dalle attività aziendali, rendendolo disponibile con le necessarie precauzioni in rete locale, garantendone la disponibilità, l'integrità e la riservatezza; c) distribuire il servizio di connettività Internet. d) pubblicare pagine web e servizi interattivi in Internet. Il candidato, dopo aver formulato le necessarie ipotesi aggiuntive, in merito alla topologia interna degli edifici indicati nella cartina; alle opere di ristrutturazione e alla conseguente distribuzione dei vani; alla disponibilità di accesso alla rete Internet in zona grazie ai diversi fornitori di Tlc; 1. fornisca uno schema di massima per il progetto della rete dati dell'azienda che consenta l'erogazione dei servizi richiesti, evidenziando: a) il tipo e la topologia del cablaggio adottato; b) la dislocazione dei punti di collegamento alla rete; c) la dislocazione e la struttura degli armadi dati; d) le apparecchiature di rete previste. 2. illustri, in dettaglio, le scelte in relazione al livello rete della pila TCP/IP, garantendo un sufficiente livello di separazione logica del traffico dati tra le varie aziende insediate, specificando il piano di numerazione IP, la/le classi di rete adottate e motivando opportunamente le scelte assunte; 3. proponga una piattaforma Internet in grado di fornire contenuti dinamici, chiarendo i ruoli delle componenti logiche coinvolte ed i meccanismi di interazione e funzionamento; 4. predisponga una o più pagine web che consentano: all'utente di compilare una richiesta di appuntamento scegliendo tra le aziende insediate, specificando in appositi campi nome e cognome del richiedente, riferimenti telefonici e di , eventuali dati dell'azienda di appartenenza, oggetto dell'appuntamento richiesto; alle aziende interessate di visualizzare le informazioni inserite dai potenziali clienti Durata massima della prova: 6 ore. E consentito soltanto l'uso di manuali tecnici e di calcolatrici tascabili non programmabili - Non è consentito lasciare l'istituto prima che siano trascorse 4 ore dalla dettatura del tema.

60 Pag. 1/2 No /10 DRUGHI /2 Seconda prova scritta : 2 SIMULAZIONE 05/05/2014 5INFami Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca YABC - ESAME DI STATO DI ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE CORSO SPERIMENTALE - PROGETTO "ABACUS" Indirizzo: INFORMATICA Tema di: SISTEMI DI ELABORAZIONE E TRASMISSIONE DELLE INFORMAZIONI Un gruppo di giovani ha fondato una azienda che si occupa di sviluppo di siti web per e-commerce, social-marketing e consulenza/formazione in ambito informatico. La sede dell'azienda si svilupperà in un edificio da ristrutturare, distribuito su due piani, avente pianta rettangolare con dimensioni approssimative di 20 metri x 30 metri. L'azienda intende predisporre al pianterreno un'area dimostrativa, con dimensioni approssimative di 20 metri x 20 metri, dove il personale addetto accoglierà i clienti per illustrare loro i diversi servizi offerti. In particolare, presso l'ingresso principale, si prevede una zona accoglienza con bancone reception, dove due addetti si occuperanno di ricevere e smistare le telefonate, fissare gli appuntamenti, accogliere i clienti e fornire loro le prime indicazioni e materiali informativi; 3 postazioni informatiche dimostrative, presso le quali i visitatori potranno consultare cataloghi multimediali, navigare sul sito aziendale ed in Internet; alcuni tablet a disposizione dei clienti in visita; 3 schermi opportunamente collocati, sui quali scorreranno filmati pubblicitari, news aziendali e di attualità; un'area open-space con tre scrivanie presso le quali il personale addetto alla vendita definirà meglio le richieste dei clienti, suggerendo soluzioni tecniche e chiarimenti sui servizi offerti. Al pianterreno è presente anche un locale tecnico, con dimensioni di circa 5 metri x 8 metri, dove verranno ospitate varie apparecchiature informatiche, compresi alcuni server di sviluppo e quanto necessario per la connettività ad internet; in tale zona si prevedono frequenti aggiornamenti delle apparecchiature ed è quindi richiesta una elevata flessibilità degli impianti e della connettività per rispondere alle mutevoli esigenze tecnologiche e di mercato. Al piano superiore trovano invece spazio 2 uffici commerciali, con una singola postazione di lavoro, per la definizione in via riservata di tutti gli aspetti contrattuali con i clienti; 2 uffici tecnici, con 4 postazioni di lavoro ciascuno, che si occupano dello sviluppo e della manutenzione dei prodotti e servizi venduti; 1 ufficio amministrativo-contabile, con 1 postazione di lavoro, una sala multifunzionale per riunioni e/o corsi di formazione opportunamente attrezzata. Tutte le postazioni di lavoro aziendali devono prevedere anche un collegamento telefonico, eventualmente anche attraverso VOIP, servizi di stampa e collegamento ad Internet veloce.

61 Prendendo spunto da questa situazione, viene pianificata la realizzazione di una rete dati che consenta di: a) collegare opportunamente in rete locale i computer delle varie postazioni e degli uffici, per il salvataggio e lo scambio di materiali e documenti amministrativi, tecnici e commerciali prodotti dalle attività aziendali attraverso un archivio informatico centralizzato; b) garantire la disponibilità, l'integrità e la riservatezza di tale archivio centralizzato, rendendolo opportunamente disponibile in rete locale in modo controllato; in particolare si dovrà consentire al personale dell'azienda la consultazione dei soli materiali di propria competenza sulla base del ruolo aziendale da ciascuno rivestito. Deve essere tassativamente escluso qualsiasi accesso all'archivio interno dalle postazioni della zona aperta a clienti e visitatori. c) fornire opportuno accesso ad Internet alle varie apparecchiature che ne necessitano, proteggendo la rete interna da accessi non autorizzati. d) ospitare presso il locale tecnico al pianterreno alcuni server per la pubblicazione di siti web, tra i quali il proprio sito aziendale, e per servizi di . Il candidato, dopo aver formulato le necessarie ipotesi aggiuntive, in particolare in merito: alla topologia dell'edificio, ad eventuali reti dati preesistenti, al tipo di accesso ad Internet acquistabile in zona, alla tipologia delle apparecchiature da servire, alla protezione dei dati aziendali, alle garanzie di continuità del servizio idonee alla situazione proposta 1. fornisca una soluzione di massima per il progetto della rete dati, con indicazioni di massima anche sulle apparecchiature di rete e relativi costi; 2. illustri, in dettaglio, quale struttura fisica e logica della rete intenda adottare in riferimento alle contrastanti necessità di protezione della rete interna da accessi non autorizzati provenienti da Internet e dalla zona aperta al pubblico pubblicazione di servizi web ed , accessibili per necessità via Internet; 3. indichi, con particolare riferimento alla architettura TCP/IP, con quali apparecchiature, tecnologie e strategie difensive sia possibile proteggere le reti locali dai pericoli crescenti provenienti da Internet Durata massima della prova: 6 ore. E consentito soltanto l'uso di manuali tecnici e di calcolatrici tascabili non programmabili - Non è consentito lasciare l'istituto prima che siano trascorse 4 ore dalla dettatura del tema.

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63 1a SIMULAZIONE TERZA PROVA D ESAME: ELETTRONICA Es.1) Disegnare i diagrammi di Bode per la seguente FDT: Es. 2) Con riferimento all esercizio precedente, la FDT quale tipologia di filtro rappresenta? Qual è il guadagno massimo in db? Volendo eseguire una misura in laboratorio intorno a quali frequenze sarebbe bene concentrare le prove? 63

64 Es. 3) Ricavare la FDT per il seguente circuito con A.O. R1=2kΩ C1=4μF R2=10kΩ C2=20nF 64

65 1a SIMULAZIONE DI TERZA PROVA Cl. 5INF a.s. 2013/14 DISCIPLINA: INFORMATICA DOCENTI: Giulietta Fistarol, Andrea Decet Quesito n. Valutazione in / ) DBMS TOTALE in /15 Cosa è un DBMS? Quali funzionalità caratterizzano e rendono necessari questi voto in /10 sistemi? Con riferimento ai linguaggi di programmazione da voi finora utilizzati, cosa rende particolare la programmazione dei DBMS? 2) Modelli logici L'evoluzione storica dei DBMS ha visto il succedersi di diversi modelli logici di riferimento: reticolare, gerarchico, relazionale e ad oggetti. Descrivili brevemente e soffermati sui vantaggi del modello proposto da Codd. 3) Modelli concettuali I modelli concettuali permettono di rappresentare i dati estratti dalla realtà di interesse, nel tentativo di descrivere i concetti del mondo reale in modo indipendente dal sistema necessario alla loro rappresentazione. Descrivi cosa sono e come si costruiscono i modelli Entità-Associazione o modelli E-R. In particolare, dopo aver indicato a quale modello logico fa riferimento tale approccio, spiega come possano essere rappresentate le diverse possibili associazioni in ambito relazionale. 3 Data FIRMA 65

66 ITI SEGATO BELLUNO - Anno scolastico a SIMULAZIONE TERZA PROVA del 10/12/2013 MATERIA: INGLESE Studente: 1. Briefly introduce the industrial revolution in England. Don't forget to provide some information about its origins and about the effects it had on the living and working conditions of the people in the factories (Write about words). /15 2. Introduce AIDS and HIV (Write about words). /15 66

67 3. Introduce the hunger crisis (Write about words). /15 Voto in 15esimi E' consentito l'uso del dizionario monolingue e bilingue. Voto in 10imi 67

68 1A SIMULAZIONE TERZA PROVA del 10/12/2013 MATERIA: MATEMATICA CLASSE V INFORMATICI NOME... Risolvere i seguenti quesiti sul foglio protocollo: QUESITO 1. Data la seguente funzione a due variabili : z = 2 x 2x y + x y Determinare e rappresentare graficamente il suo dominio QUESITO 2. Descrivere, in modo chiaro e corretto, il procedimento per trovare e classificare i punti stazionari di una funzione a due variabili z = f(x,y) QUESITO 3. Trovare l'equazione del piano tangente al grafico della funzione z = x 2x y + 5xy + y nel punto P( 0 ; 1 ) 68

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70 2 Un azienda che produce olio di oliva ha una spesa fissa giornaliera di 600. La produzione di ogni litro di olio ha un costo di 4 mentre le spese per la pubblicità sono pari all 1% del quadrato dei litri prodotti. 100 La domanda è espressa dalla funzione x = dove x sono i litri richiesti in funzione del p 10 prezzo p di vendita. Determina per quali valori di x non si è in perdita e per quale valore di x il guadagno è massimo. Nell ipotesi che la massima capacità produttiva giornaliera sia di 260 litri, qual è il valore di x per cui il guadagno è massimo? 3 Ad un assicuratore vengono proposti due diversi tipi di retribuzione mensile: A: 20 per ogni polizza sottoscritta dai clienti; B: stipendio di 600 fissi più 5 per ogni polizza sottoscritta dai clienti. In base al numero dei clienti che pensa di poter assicurare, quale retribuzione è più conveniente per l assicuratore? 70

71 ITI SEGATO BELLUNO - Anno scolastico a SIMULAZIONE TERZA PROVA del 18/03/2014 MATERIA: Elettronica Studente: Es. 1) Analizzare il seguente circuito specificando caratteristiche fondamentali aiutandosi eventualmente con un grafico. R1=1kΩ R2=4kΩ Vcc=±10V Es. 2) Si vuole realizzare un ADC per l'analisi di un segnale con le seguenti caratteristiche: Vi 0V 6V Il sistema deve essere in grado di analizzare intervalli di tensione di 5mV Definire i parametri fondamentali dell'adc, calcolare l'intervallo minimo di tensione analizzabile e riportare un esempio di conversione (primi 3 passaggi) ipotizzando di avere Vi=4V 71

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73 ITI SEGATO BELLUNO - Anno scolastico a SIMULAZIONE TERZA PROVA del 18/03/2014 MATERIA: INGLESE Studente: 1. Introduce computer viruses. Speak about different types of virus, about their possible effects and about what can be done to prevent infections. (Write about words). /15 2. Introduce operating systems. Compare two operating systems you know. Speak about the operating system you use and tell the reason you have chosen it. (Write about words). /15 73

74 3. What was the British Empire? What did the colonies provide to Britain? When did it officially end? (Write about words). /15 Voto in 15esimi E' consentito l'uso del dizionario monolingue e bilingue. Voto in 10imi 74

75 CLASSE V INFORMATICI NOME... 2a SIMULAZIONE TERZA PROVA del 18/3/2014 MATERIA: MATEMATICA Risolvere i seguenti quesiti sul foglio protocollo: QUESITO 1. Dopo aver dato la definizione di funzione primitiva, verifica se la funzione è primitiva della funzione x 5x ln 2 ( 5x + 1) + c 10 QUESITO 2. Risolvere il seguente integrale 2x ++ 1 dx 2 ( x 2) QUESITO 3. Risolvere il seguente integrale per parti: ( 2x 1) sen2x dx = 75

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77 ITI SEGATO BELLUNO - Anno scolastico Terza simulazione di terza prova - Lunedì 12 maggio 2014 Classe: V INFO MATERIA: INGLESE Studente: Answer the following questions. Write about words. 1. A person is going to a job interview. Give him/her some advice. /15 2. Introduce Linux. /15 77

78 3. Africa is a big continent with many resources but huge problems. Introduce the topic. /15 Voto in 15esimi E' consentito l'uso del dizionario monolingue e bilingue. Voto in 10imi 78

79 TERZA SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA classe V Inf. STORIA Alunno maggio 2014 Cosa si intende con l espressione guerra fredda? I rapporti USA-URSS nei primi anni Sessanta (Kennedy e Krusciov) Cosa caratterizza in politica interna e in politica estera la prima legislatura dell Italia repubblicana? (1948/1953) 79

80 3a SIMULAZIONE TERZA PROVA MATERIA: MATEMATICA CLASSE V INFORMATICI NOME... QUESITO 1. Determinare l area della superficie delimitata dal grafico della funzione delle x nell intervallo [ 1 ; 2 ] y = x 2 + 2x e l asse QUESITO 2 Dopo aver dimostrato la formula di Newton-Leibniz applicala al calcolo del seguente integrale definito: 1 2 x 3 x QUESITO 3 Calcolare il volume del solido generato dalla rotazione completa attorno all asse x del trapezoide individuato dal grafico della seguente funzione nell intervallo [ 0,1] y = 3 x x

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