LA FINANZIARIZZAZIONE

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LA FINANZIARIZZAZIONE"

Transcript

1 ARTICOLO 70 SETTEMBRE/ OTTOBRE 2014 LA FINANZIARIZZAZIONE INFLUENZA DEL SETTORE FINANZIARIO SULLE IMPRESE Negli ultimi anni il settore finanziario ha ricoperto un ruolo sempre più rilevante nel mondo delle imprese tanto che il binomio finanza-impresa è considerato indissolubile e spesso malvisto da numerosi attori dell economia reale. In Italia questo sentimento è certamente acuito da alcuni crack eccellenti che hanno avuto ricadute anche sui risparmiatori privati: si pensi a Finmek (1 mld di ), Cirio (1,125 mld ) o Parmalat (14 mld ), che detiene il triste record di più grande scandalo di bancarotta fraudolenta e aggiotaggio perpetrato da una società privata nel vecchio continente. Questo breve articolo, che non ha certo lo scopo di esaurire la trattazione sul tema, vuole lanciare alcuni spunti di riflessione, anche supportati da evidenze numeriche; piaccia o no impresa e finanza sono per forza di cose intimamente collegate, anche dal momento che si fallisce per cassa e non per competenza. UN EVOLUZIONE IRREVERSIBILE In un percorso iniziato qualche decennio fa gli investitori istituzionali, quali fondi pensione e fondi comuni, sono subentrati nelle compagini azionarie delle imprese assumendone il controllo e stabilendo nuovi obiettivi da perseguire, definendo concetti di azienda diversi rispetto a quelli più tradizionali. L interesse si è così spostato sempre più sugli azionisti e un unità di misura delle performance sempre più rilevante è diventata il rendimento finanziario, comparato con quello di aziende

2 analoghe o investimenti alternativi. Inoltre per migliorare l efficienza e spesso in ottica di riduzione dei costi, si sono viste sempre più delocalizzazioni delle attività produttive in Paesi in grado di garantire un minor costo della componente lavoro. L insieme di questi fenomeni viene definito finanziarizzazione, intesa come lo scollegamento tra l economia figurativa - che si occupa delle variazioni delle variabili finanziarie - e quella reale - che invece riguarda la produzione e lo scambio di beni, merci e servizi - coniugata alla crescente tendenza di creare profitto tramite i canali finanziari. La finanziarizzazione può riassumersi in tre elementi principali: 1. Aumento dell investimento delle imprese in attività finanziarie, e quindi non-core; 2. Controllo e gestione diretta, tramite strutture interne specifiche, di tali risorse finanziarie; 3. Incremento della gestione delle risorse finanziarie altrui. Questo processo ha dato vita a fusioni e ad operazioni straordinarie quali acquisizioni e incorporazioni gestite direttamente dalle banche d investimento guidate da obiettivi di ottenimento di utili nel breve periodo e di posizioni prevalenti sui mercati finanziari, anziché dal miglioramento operativo o da logiche di tipo strategico-operativo. La conseguenza di questo fenomeno è una sempre maggiore dipendenza dai mercati finanziari dell intero sistema delle imprese. La finanziarizzazione, così come si è sviluppata fino ad oggi, può essere suddivisa in due fasi: 1. La prima ha rideterminato il concetto d impresa, non più intesa come fabbrica, ma come asset in un portafoglio d investimenti. Già negli anni sessanta si presentano sul mercato le prime generazioni di manager con una preparazione in ambito finanziario anziché tecnico, che introducono misurazioni delle performance sul breve termine. Le aziende non sono più viste quali produttori di specifiche categorie di beni e servizi, ma come entità chiamate a garantire determinati tassi di profitto. 2. La seconda fase prende piede negli Stati Uniti durante gli anni ottanta, caratterizzata dai principi della massimizzazione del valore dell impresa per l azionista. Le 2/8

3 aziende adottano modelli organizzativi più flessibili e dinamici per adattarsi agli investitori, i quali hanno la necessità di diversificare i rischi nel comporre i propri portafogli. Gli obiettivi primari delle imprese non corrispondono più all incremento della produttività, bensì all aumento del valore dell impresa. La finanziarizzazione porta inoltre con sé un importante livello di short-termism, con il quale si intende quella tendenza economica che favorisce gli investimenti a breve termine, causato dall accorciamento degli orizzonti temporali. Il perseguimento di obiettivi di brevissimo termine ha portato, negli anni più ruggenti dell economia, alla necessità per i manager di far crescere gli utili trimestralmente, causando effetti deleteri e inducendo talvolta a manipolare e contraffare i bilanci (vedi i casi Enron, Parmalat ecc.), arrivando finanche a compromettere qualsiasi strategia industriale e a causare la bancarotta. L ITALIA Anche i cambiamenti avvenuti nelle realtà aziendali italiane negli ultimi decenni fanno riferimento principalmente a un idea finanziaria del controllo d impresa, piuttosto che a un processo di ottimizzazione di carattere industriale. Una serie d interviste con manager di lungo corso operanti nel nostro Paese ha evidenziato che i mutamenti organizzativi, nell ultimo trentennio, sono stati attuati in gran parte per rispondere alla pressione del mercato finanziario: sul piano dell impostazione d impresa si è verificato un accentramento del coordinamento e del controllo funzionale e una gestione di breve termine; nei rapporti fra aziende vengono incoraggiate le attività di esternalizzazione per ottenere una riduzione dei costi fissi e un incremento della liquidità da destinare a investimenti finanziari; si promuove una limitazione ai rapporti di lavoro di lungo termine preferendo soluzioni di continua aggiustabilità delle risorse umane per fare fronte alle mutevoli esigenze di breve periodo. 3/8

4 DATI ALLA MANO I dati raccolti dal dipartimento di ricerca di Mediobanca evidenziano come questo fenomeno stia evolvendo e sia inarrestabile. Interessante è la dimensione dei proventi finanziari delle imprese, che Salento (2013) ha studiato con un riferimento ad un campione di 980 imprese (individuate da Mediobanca); questi sono passati da 7,7 miliardi di euro a 10,6 miliardi di euro tra il 1990 e il 2002, con una variazione di oltre il 27%. Figura 1: Proventi finanziari dal 1974 al 2002 Fonte: Salento (2013), su dati Mediobanca Altro dato interessante che aiuta a comprendere il fenomeno è il rapporto tra il costo del lavoro e le vendite lorde, precipitato tra il 1971 e il 1985 da 0.26 a 0.15; la componente lavoro diventa relativamente sempre meno importante. Figura 2: costo del lavoro in percentuale rispetto al fatturato lordo dal 1968 al 2002 Fonte: Salento (2013), su dati Mediobanca 4/8

5 Ancora, le imprese investono sempre più in asset intangibili, come dimostra il rapporto tra gli investimenti tangibili e intangibili per le imprese dello S&P500, con un rapporto 80/20 di fatto ribaltato in soli 35 anni. Figura 3: Tangible vs Intangible assets Fonte: Per concentrarsi sul nostro Paese, in Italia la finanziarizzazione ha ad una crescita e ad una modifica della struttura dell indebitamento delle imprese, come illustrato dal grafico qui sotto. Figura 4: Indebitamento delle imprese e sua struttura Fonte: Travaglini (2008) su dati Banca d Italia, Istat 5/8

6 ESEMPI DI IMPRESE AMERICANE A CONFRONTO - GENERAL ELECTRIC ED ENRON Per capire come la finanziarizzazione non sia per forza di cose un male, due diversi casi dimostrano come quando questa rappresenta una sana evoluzione del business model, essa possa aiutare a rimanere competitivi in un ambiente in profondo e continuo mutamento. La General Electric è un impresa simbolo del sistema economico americano e chiaro esempio di una realtà finanziarizzata: se nel 1980 il 92% dei suoi profitti proveniva da sussidiarie manifatturiere, nel 2003 il 50% degli utili derivava da sussidiarie finanziarie. Ora comunque, dopo i profondi cambiamenti che il perdurare della situazione economica sta portando, la società sta riorganizzandosi cercando di ridurre la dipendenza dalle attività finanziarie (soprattutto al consumo) puntando invece sul portafoglio industriale ed energetico. A fianco di esempi di imprese positivamente finanziarizzate, numerosi sono stati gli scandali societari che hanno coinvolto altre realtà d oltreoceano, a partire dal fallimento della Enron (nel 2001, per un buco di 10 mld di $), a quello di Worldcom (nel 2002) e che hanno dimostrato quanto fossero frequenti pratiche di uso eccessivo della leva finanziaria da parte delle aziende americane. La storia della Enron rappresenta il vero modello di una finanziarizzazione esasperata. Nata come impresa per produrre energia elettrica, dal 1988 la società decide di mutare il suo modello di business dalla tradizionale attività di produzione e distribuzione di energia al trading su contratti di approvvigionamento di elettricità, gas naturale ed acqua diventando in pochissimo tempo il primo operatore mondiale del settore. In un sistema finanziario che premia le performance di breve e brevissimo periodo, Enron si infilò in una spirale senza ritorno fatta di manipolazione dei conti, società off-shore e uso smisurato di stock option per incentivare i manager a incrementare gli utili. Questa strategia basata sullo short-termism e su una maggiore focalizzazione sulla leva finanziaria ha portato Enron al fallimento. 6/8

7 CONCLUSIONI Questa serie di trasformazioni complesse e nuove tendenze possono rischiare di portare a una distinzione sempre più incerta tra capitale industriale e finanziario e all allontanamento dell attenzione dei dirigenti dal core business, indirizzandola verso attività di carattere speculativo e finalizzate a incrementare i proventi finanziari e i risultati di breve periodo. Tuttavia essere puritani dell impresa per l impresa non ha senso ed è assolutamente fuori tempo, considerando i fenomeni macroeconomici che il mondo sta vivendo. Occorre perciò che le aziende siano attrezzate per fronteggiare uno scenario in continua evoluzione, dotandosi di un organizzazione coerente rispetto al contesto e competente in merito alle vecchie e nuove complessità. Senza tuttavia farsi prendere dai miraggi dei facili guadagni della finanza per la finanza e per non compromettere la solidità dell impresa reale, sfruttare i vantaggi concessi dalla finanza d impresa (detta anche finanza buona ) deve essere un elemento imprescindibile delle imprese modernamente organizzate, indipendentemente dalla propria dimensione e dal settore. Il contesto sempre più globale lo impone. PER APPROFONDIRE BIBLIOGRAFIA COLTORTI, F., La fabbrica della crisi, finanziarizzazione e declino [online]. S.l. Disponibile su <http://www.linkiesta.it/fabbrica-crisi> [Data di accesso: 25/09/2014]. FUTURA, T., La finanziarizzazione delle imprese e dell economia [online]. S.l. Disponibile su <http://www.zoes.it/appunto/appunti/finanziarizzazione-imprese-economia> [Data di accesso: 25/09/2014]. SALENTO, A., La finanziarizzazione delle imprese italiane [online]. S.l. Disponibile su <http://www.economiaepolitica.it/moneta-banca-finanza/la-finanziarizzazione-delleimprese-italiane/#.vb e_l_tka> [Data di accesso: 25/09/2014]. 7/8

8 S.n., S.d. Crisi del piano economico e finanziarizzazione dell economia [online]. S.l. Disponibile su <http://www.quinterna.org/lavori/crisi_del_piano_economico.htm> [Data di accesso: 25/09/2014]. TRAVAGLINI, G., La finanziarizzazione dell economia italiana [online]. S.l. Disponibile su <http://www.econ.uniurb.it/materiale/3855_finanziarizzazione_ pdf> [Data di accesso: 25/09/2014]. SALENTO, A., Financialization of Companies and Shareholder Value Maximization in Italy [online]. Salento: University of Salento. Disponibile su <http://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id= > [Data di accesso: 25/09/2014]. SITI 8/8

Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario

Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario Relazioni monetarie e finanziarie si stabiliscono anche tra i residenti di un paese e i non-residenti. Le transazioni internazionali necessitano di istituzioni

Dettagli

Una nuova asset class per investitori qualificati. Nuovi valori per un rapporto virtuoso tra industria, finanza e investitori

Una nuova asset class per investitori qualificati. Nuovi valori per un rapporto virtuoso tra industria, finanza e investitori Nuovi valori per un rapporto virtuoso tra industria, finanza e investitori Mercato delle fonti energetiche rinnovabili INVESTIMENTI CAPITALE / CREDITO? INVESTITORI QUALIFICATI PLAYER INDUSTRIALI CARATTERIZZATI

Dettagli

Le prestazioni della Supply Chain

Le prestazioni della Supply Chain Le prestazioni della Supply Chain L ottenimento dell adattamento strategico e la sua portata Le prestazioni della Supply Chain 1 Linea guida Le strategie Competitiva e della supply chain L ottenimento

Dettagli

Le scelte per la media impresa tra debito e capitale

Le scelte per la media impresa tra debito e capitale IFFI 10 edizione VALORIZZARE L IMPRESA E ATTRARRE GLI INVESTITORI La liquidità dei mercati finanziari per lo sviluppo delle imprese Le scelte per la media impresa tra debito e capitale MILANO, 11 Novembre

Dettagli

Il materiale ripercorre i presupporti teorici legati al tema del welfare aziendale proponendo quanto emerso in occasione di un intervento in aula.

Il materiale ripercorre i presupporti teorici legati al tema del welfare aziendale proponendo quanto emerso in occasione di un intervento in aula. Il materiale ripercorre i presupporti teorici legati al tema del welfare aziendale proponendo quanto emerso in occasione di un intervento in aula. E possibile approfondire il tema consultando il sito La

Dettagli

Obiettivi, Valori e Risultati

Obiettivi, Valori e Risultati Corso di Analisi Strategiche Obiettivi, Valori e Risultati Prof. V.Maggioni Facoltà di Economia S.U.N. L obiettivo primario dell impresa è la massimizzazione del profitto nel lungo termine. Il valore si

Dettagli

LA NOSTRA STORIA Esperienza e professionalità. I VALORI Etica, qualità e impegno costante. I CLIENTI Attenzione alle esigenze del Cliente

LA NOSTRA STORIA Esperienza e professionalità. I VALORI Etica, qualità e impegno costante. I CLIENTI Attenzione alle esigenze del Cliente INDICE PAG. 2 LA NOSTRA STORIA Esperienza e professionalità PAG. 4 I VALORI Etica, qualità e impegno costante PAG. 6 I CLIENTI Attenzione alle esigenze del Cliente 1 PAG. 7 GLI OBIETTIVI Stabilità e continuità

Dettagli

Posso creare le basi per una vita serena investendo i miei risparmi?

Posso creare le basi per una vita serena investendo i miei risparmi? InvestiþerFondi identifica l offerta integrata di prodotti di gestione collettiva del risparmio del Credito Cooperativo proposta dalle BCC e Casse Rurali. Posso creare le basi per una vita serena investendo

Dettagli

IL GRUPPO ENEL PRESENTA IL PIANO STRATEGICO 2016-2019

IL GRUPPO ENEL PRESENTA IL PIANO STRATEGICO 2016-2019 IL GRUPPO ENEL PRESENTA IL PIANO STRATEGICO 2016-2019 Il nuovo piano si basa su quello presentato a marzo 2015, accelerando la creazione di valore nell ambito dei quattro principi fondamentali ed aggiungendone

Dettagli

Come passare dal budget tradizionale al piano d azione annuale: il caso GDO

Come passare dal budget tradizionale al piano d azione annuale: il caso GDO Come passare dal budget tradizionale al piano d azione annuale: il caso GDO di Massimo Lazzari e Davide Mondaini (*) L evoluzione rapida e irreversibile dei contesti di riferimento in cui le aziende si

Dettagli

DISPORRE DEL CAPITALE UMANO ADEGUATO PER COGLIERE GLI OBIETTIVI DELL AZIENDA

DISPORRE DEL CAPITALE UMANO ADEGUATO PER COGLIERE GLI OBIETTIVI DELL AZIENDA DISPORRE DEL CAPITALE UMANO ADEGUATO PER COGLIERE GLI OBIETTIVI DELL AZIENDA LA FORMAZIONE MANAGERIALE 1. [ GLI OBIETTIVI ] PERCHÉ PROGETTARE E REALIZZARE PERCORSI DI CRESCITA MANAGERIALE E PROFESSIONALE?

Dettagli

Piano Economico Finanziario 2008. Consiglio Generale: seduta del 26 Ottobre 2007

Piano Economico Finanziario 2008. Consiglio Generale: seduta del 26 Ottobre 2007 Piano Economico Finanziario 2008 e previsioni anni 2009 e 2010 Consiglio Generale: seduta del 26 Ottobre 2007 Indice Scenario & Previsioni PIANO ANNUALE 2008 1Fonti di finanziamento 2Impieghi 3Ricavi 4Costi

Dettagli

IL BUSINESS PLANNING COS E E PERCHE SI FA. Ing. Ferdinando Dandini de Sylva

IL BUSINESS PLANNING COS E E PERCHE SI FA. Ing. Ferdinando Dandini de Sylva COS E E PERCHE SI FA La traduzione letterale dall inglese è: PIANO D AFFARI Cui, però si può preferire: PIANO D IMPRESA o PIANO AZIENDALE Ma cos è? E uno strumento strategico-operativo che analizza tutti

Dettagli

Tecniche di stima del costo e delle altre forme di finanziamento

Tecniche di stima del costo e delle altre forme di finanziamento Finanza Aziendale Analisi e valutazioni per le decisioni aziendali Tecniche di stima del costo e delle altre forme di finanziamento Capitolo 17 Indice degli argomenti 1. Rischio operativo e finanziario

Dettagli

Il Roe è il migliore indicatore di performance? Il Roe è il migliore indicatore di performance? Le alternative al reddito sono molto significative.

Il Roe è il migliore indicatore di performance? Il Roe è il migliore indicatore di performance? Le alternative al reddito sono molto significative. Il Roe è il migliore indicatore di performance? Gli schemi di analisi si basano sull assunto che il Roe sia un valido indicatore sintetico della performance. In realtà, il Roe è solamente uno degli indicatori

Dettagli

Il risparmio durante la crisi: Diversificazione o concentrazione del rischio?

Il risparmio durante la crisi: Diversificazione o concentrazione del rischio? Il risparmio durante la crisi: Diversificazione o concentrazione del rischio? Fabio Innocenzi CEO UBS Italia S.p.A. 8 Giugno 2012 QFinPanel, Politecnico di Milano Gli effetti della crisi economica sul

Dettagli

Metti un pò di indipendenza nel tuo business

Metti un pò di indipendenza nel tuo business ssbb IInnvveessttmeennttss & TTrruussttss CCoonnssuul lttaanncc yy Metti un pò di indipendenza nel tuo business 1 DALLE VECCHIE GPF ALLE GPF INDIPENDENTI I manager di una societä di consulenza, di una

Dettagli

Non è vero che con l efficienza. politica industriale. Laura Bruni Direttore Affari Istituzionali Schneider Electric Italia Camerino, 25 Giugno 2014

Non è vero che con l efficienza. politica industriale. Laura Bruni Direttore Affari Istituzionali Schneider Electric Italia Camerino, 25 Giugno 2014 Non è vero che con l efficienza energetica non si fa politica industriale Laura Bruni Direttore Affari Istituzionali Schneider Electric Italia Camerino, 25 Giugno 2014 L efficienza energetica porta crescita

Dettagli

Obiettivi e Strumenti

Obiettivi e Strumenti Libro verde sul quadro al 2030 per le politiche energetiche e climatiche Consultazione pubblica del Ministero dello Sviluppo Economico Risposte Confindustria Confindustria considera il tema affrontato

Dettagli

Indagine sull HR Transformation nelle Banche Italiane

Indagine sull HR Transformation nelle Banche Italiane Indagine sull HR Transformation nelle Banche Italiane integrazione con il business e le strategie eccellenza dei servizi hr HR Transformation efficienza e le tecnologie sourcing Premessa La profonda complessità

Dettagli

Private Banking e Fondi Immobiliari

Private Banking e Fondi Immobiliari 0 Private Banking e Fondi Immobiliari Il mercato dei fondi immobiliari Il mercato dei fondi immobiliari nel mondo e in Europa Nel 2005 il portafoglio dei gestori professionali ha superato gli 800 mld di

Dettagli

Fondo Raiffeisen Strategie Fonds

Fondo Raiffeisen Strategie Fonds Relazione Semestrale al 30.06.2013 Fondo ADVAM Partners SGR S.p.A. Sede Legale: Via Turati 9, 20121 Milano Tel 02.620808 Telefax 02.874984 Capitale Sociale Euro 1.903.000 i.v. Codice Fiscale, Partita IVA

Dettagli

Il Piano Industriale

Il Piano Industriale LE CARATTERISTICHE DEL PIANO INDUSTRIALE 1.1. Definizione e obiettivi del piano industriale 1.2. Requisiti del piano industriale 1.3. I contenuti del piano industriale 1.3.1. La strategia realizzata e

Dettagli

La quotazione in borsa Una sfida che non spaventa

La quotazione in borsa Una sfida che non spaventa La quotazione in borsa Una sfida che non spaventa Intervista alla dottoressa Barbara Lunghi, responsabile Mercato Expandi di Borsa Italiana Il percorso di quotazione in borsa consente oggi, anche alle

Dettagli

Cap. 7: L IMPRENDITORE MANAGER E IL MANAGER - IMPRENDITORE

Cap. 7: L IMPRENDITORE MANAGER E IL MANAGER - IMPRENDITORE : L IMPRENDITORE MANAGER E IL MANAGER - IMPRENDITORE Definizioni Per lo sviluppo di un impresa sono necessarie sia le abilità dell imprenditore che quelle dei manager * Le abilità imprenditoriali sono

Dettagli

Previdenza privata ed investimento immobiliare: tendenze e potenzialità

Previdenza privata ed investimento immobiliare: tendenze e potenzialità Previdenza privata ed investimento immobiliare: tendenze e potenzialità di Daniela Percoco Pubblicato ne Il Settimanale n. 41 09/11/2013 127 miliardi di Euro, oltre l 8% del PIL italiano: questa la stima

Dettagli

Valore attuale, obiettivi dell impresa e corporate governance. dott. Matteo Rossi

Valore attuale, obiettivi dell impresa e corporate governance. dott. Matteo Rossi Valore attuale, obiettivi dell impresa e corporate governance dott. Matteo Rossi Prospetto F/I Happy Finance Conto Economico 2008 2009 Reddito Netto 350-500 Ammortamenti 800 800 Accantonamenti 2000 300

Dettagli

Prospettiveper ilmercatodel gas

Prospettiveper ilmercatodel gas Prospettiveper ilmercatodel gas in Europa Riccardo Pasetto CH4 L industria del gas: tendenze e prospettive Bologna 22 ottobre 2014 Il contestopolitico-economico Scenario altamente instabile a causa di:

Dettagli

MANIFATTURIERO LOMBARDO: RITORNO AL FUTURO

MANIFATTURIERO LOMBARDO: RITORNO AL FUTURO MANIFATTURIERO LOMBARDO: RITORNO AL FUTURO Intervento Roberto Albonetti direttore Attività Produttive Regione Lombardia Il mondo delle imprese ha subito negli ultimi anni un accelerazione impressionante:

Dettagli

Organizzazione e pianificazione delle attività di marketing

Organizzazione e pianificazione delle attività di marketing Organizzazione e pianificazione delle attività di marketing Il continuum delle strutture tra efficienza ed efficacia Struttura funzionale Struttura divisionale Struttura a matrice Struttura orizzontale

Dettagli

Optimize your energy park. www.en-come.com

Optimize your energy park. www.en-come.com Optimize your energy park / Supporto d ACQUISIZIONE / OPERAZIONI TECNICHE / OPERAZIONI COMMERCIALI / MIGLIORAMENTO DELLE PRESTAZIONI / SMALTIMENTO IMPIANTI IT www.en-come.com Supporto d ACQUISIZIONE SMALTIMENTO

Dettagli

I punti di forza del mercato azionario europeo rispetto al resto del mondo

I punti di forza del mercato azionario europeo rispetto al resto del mondo I punti di forza del mercato azionario europeo rispetto al resto del mondo No. 5 - Settembre 2013 2 I punti di forza del mercato azionario europeo rispetto al resto del mondo Con il mercato obbligazionario

Dettagli

Nuova finanza per la green industry

Nuova finanza per la green industry Nuova finanza per la green industry Green Investor Day / Milano, 9 maggio 2013 Barriere di contesto a una nuova stagione di crescita OSTACOLI PER LO SVILUPPO INDUSTRIALE Fine degli incentivi e dello sviluppo

Dettagli

Gestioni, consulenze e soluzioni innovative per aziende alberghiere.

Gestioni, consulenze e soluzioni innovative per aziende alberghiere. Gestioni, consulenze e soluzioni innovative per aziende alberghiere. Da oltre dieci anni il mercato turistico mondiale ha cambiato aspetto. L'avvento del web come canale di distribuzione, i portali online,

Dettagli

MODI DI FINANZIAMENTO DELL ECONOMIA

MODI DI FINANZIAMENTO DELL ECONOMIA MODI DI FINANZIAMENTO DELL ECONOMIA 1 OPERATORI FINANZIARI ATTIVI E PASSIVI Gli operatori finanziari possono essere divisi in quattro gruppi: Le famiglie; Le imprese; La pubblica amministrazione; il resto

Dettagli

Diventa fondamentale che si verifichi una vera e propria rivoluzione copernicana, al fine di porre al centro il cliente e la sua piena soddisfazione.

Diventa fondamentale che si verifichi una vera e propria rivoluzione copernicana, al fine di porre al centro il cliente e la sua piena soddisfazione. ISO 9001 Con la sigla ISO 9001 si intende lo standard di riferimento internazionalmente riconosciuto per la Gestione della Qualità, che rappresenta quindi un precetto universale applicabile all interno

Dettagli

LA PROPRIETA INTELLETTUALE

LA PROPRIETA INTELLETTUALE LA PROPRIETA INTELLETTUALE Valutazione economica brevetti e marchi Dott.ssa Elisa Barlocco TEL. 019 8485622 E-mail mail@karaghiosoff.com Copyright 2009-2013 Studio Karaghiosoff e Frizzi srl All rights

Dettagli

Piano Industriale. Logiche di costruzione e strutturazione dei contenuti. Guida Operativa

Piano Industriale. Logiche di costruzione e strutturazione dei contenuti. Guida Operativa Piano Industriale Logiche di costruzione e strutturazione dei contenuti Guida Operativa Indice 1. Premessa 2. Le componenti del Piano Industriale 3. La strategia realizzata 4. Le intenzioni strategiche

Dettagli

La rilevanza del risk management nella gestione d impresa. Giorgia Profumo Università degli Studi di Napoli Parthenope

La rilevanza del risk management nella gestione d impresa. Giorgia Profumo Università degli Studi di Napoli Parthenope La rilevanza del risk management nella gestione d impresa Giorgia Profumo Università degli Studi di Napoli Parthenope Le nozioni alternative di rischio L approccio tradizionale-assicurativo: il rischio

Dettagli

Capitolo sette. Investimenti diretti esteri. Investimenti diretti esteri nell economia mondiale

Capitolo sette. Investimenti diretti esteri. Investimenti diretti esteri nell economia mondiale EDITORE ULRICO HOEPLI MILANO Capitolo sette Investimenti diretti esteri Investimenti diretti esteri nell economia mondiale 7-3 Il flusso di IDE è l ammontare di investimenti esteri realizzati in un dato

Dettagli

Economia degli intermediari finanziari 2/ed Capitolo 9 La strategia e l organizzazione delle attività di intermediazione finanziaria Esercizio 1

Economia degli intermediari finanziari 2/ed Capitolo 9 La strategia e l organizzazione delle attività di intermediazione finanziaria Esercizio 1 Capitolo 9 La strategia e l organizzazione delle attività di intermediazione finanziaria Esercizio 1 Volendo rappresentare il settore dei servizi finanziari fate riferimento: a. ai tre tipi di intermediazione

Dettagli

Le Dimensioni della LEADERSHIP

Le Dimensioni della LEADERSHIP Le Dimensioni della LEADERSHIP Profilo leadership, dicembre 2007 Pag. 1 di 5 1. STRATEGIA & DIREZIONE Creare una direzione strategica Definire una strategia chiara e strutturata per la propria area di

Dettagli

ROAD SHOW 2008 Company Results

ROAD SHOW 2008 Company Results ROAD SHOW 2008 Company Results Milano, 24 marzo 2009 1 Relatori Luca Bronchi Direttore Generale Ugo Borgheresi Investor Relator 2 Agenda Company Highlights 31 Dicembre 2008 Linee Guida Piano Industriale

Dettagli

fondi attivi, private equity, asset illiquidi, strategie flessibili, hedge fund, infrastrutture, private debt.. è sempre più difficile (investire)?!?!

fondi attivi, private equity, asset illiquidi, strategie flessibili, hedge fund, infrastrutture, private debt.. è sempre più difficile (investire)?!?! Authorized and regulated by the Financial Conduct Authority fondi attivi, private equity, asset illiquidi, strategie flessibili, hedge fund, infrastrutture, private debt.. è sempre più difficile (investire)?!?!

Dettagli

REALIZZARE PROCESSI DI VENDITA CHE SOSTENGANO UNA CRESCITA PROFITTEVOLE

REALIZZARE PROCESSI DI VENDITA CHE SOSTENGANO UNA CRESCITA PROFITTEVOLE REALIZZARE PROCESSI DI VENDITA CHE SOSTENGANO UNA CRESCITA PROFITTEVOLE SALESFORCE EFFECTIVENESS 1. [ GLI OBIETTIVI ] PERCHÉ DISPORRE DI PROCESSI COMMERCIALI PIÙ COMPETITIVI? Realizzare nel tempo una crescita

Dettagli

Paolo Cappugi Gli investimenti nella previdenza integrativa: filosofia di gestione e orizzonte temporale

Paolo Cappugi Gli investimenti nella previdenza integrativa: filosofia di gestione e orizzonte temporale 1 Paolo Cappugi Gli investimenti nella previdenza integrativa: filosofia di gestione e orizzonte temporale Indice Parte 1 Premessa Parte 2 Quadro generale Parte 3 Struttura degli investimenti e orizzonte

Dettagli

WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA DI APPROFONDIMENTO PIANIFICAZIONE DEL PERSONALE E STRUTTURE AZIENDALI A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA

WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA DI APPROFONDIMENTO PIANIFICAZIONE DEL PERSONALE E STRUTTURE AZIENDALI A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA DI APPROFONDIMENTO PIANIFICAZIONE DEL PERSONALE E STRUTTURE AZIENDALI A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA 1 SOMMARIO PREMESSA... 3 COS È UN OBIETTIVO... 3 IL CONTROLLO DI GESTIONE...

Dettagli

ECONOMIA URBANA. Valeria Costantini Facoltà di Architettura, Università Roma Tre. Contatti: costanti@uniroma3.it

ECONOMIA URBANA. Valeria Costantini Facoltà di Architettura, Università Roma Tre. Contatti: costanti@uniroma3.it ECONOMIA URBANA Valeria Costantini Facoltà di Architettura, Università Roma Tre Contatti: costanti@uniroma3.it LA MACROECONOMIA Economia Urbana 2 L economia aperta Per economia aperta si intende l insieme

Dettagli

I fattori di successo nell industria dei fondi

I fattori di successo nell industria dei fondi Financial Services Banking I fattori di successo nell industria dei fondi Un marketing ed una commercializzazione strategici sono la chiave per l acquisizione ed il mantenimento dei clienti Jens Baumgarten,

Dettagli

Paolo Capuano La crisi finanziaria internazionale. Il ruolo della funzione di risk management delle banche

Paolo Capuano La crisi finanziaria internazionale. Il ruolo della funzione di risk management delle banche A13 Paolo Capuano La crisi finanziaria internazionale Il ruolo della funzione di risk management delle banche Copyright MMXIII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Raffaele

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. Il Gruppo Iren presenta l aggiornamento del Piano Industriale al 2015.

COMUNICATO STAMPA. Il Gruppo Iren presenta l aggiornamento del Piano Industriale al 2015. COMUNICATO STAMPA Il Gruppo Iren presenta l aggiornamento del Piano Industriale al 2015. Ebitda al 2015 di circa 670 milioni di euro, con una crescita media annua del 3,2%. Posizione finanziaria netta

Dettagli

Le Soluzioni Multi-Asset di Russell

Le Soluzioni Multi-Asset di Russell INVESTED TOGETHER. Le Soluzioni Multi-Asset di Russell MATERIALE RISERVATO AD OPERATORI PROFESSIONALI. VIETATA LA DISTRIBUZIONE AI CLIENTI FINALI. INVESTED TOGETHER. Il fine è il nostro inizio. In Russell,

Dettagli

Fondo Zenit Minibond. Fondo Minibond. La finanza italiana al servizio dell economia italiana

Fondo Zenit Minibond. Fondo Minibond. La finanza italiana al servizio dell economia italiana Fondo Minibond Fondo Zenit Minibond Fondo obbligazionario per investire nello sviluppo delle PMI italiane La finanza italiana al servizio dell economia italiana -Zenit SGR, i nostri valori INDIPENDENTI

Dettagli

Indagine sugli strumenti fiscali e finanziari a sostegno della crescita

Indagine sugli strumenti fiscali e finanziari a sostegno della crescita Indagine sugli strumenti fiscali e finanziari a sostegno della crescita Camera dei Deputati VI Commissione Finanze Audizione del Direttore Generale Pianificazione, Immobiliare e Diversificate Gruppo Unipol

Dettagli

MARKETING DEI PRODOTTI VITIVINICOLI

MARKETING DEI PRODOTTI VITIVINICOLI Anno Accademico 2008/09 MARKETING DEI PRODOTTI VITIVINICOLI Appunti dalle lezioni del Prof. Diego Begalli 5. STRATEGIA, PIANIFICAZIONE E CONTROLLO Pianificazione d azienda Pianificazione strategica Pianificazione

Dettagli

IL SISTEMA BANCARIO ITALIANO. Gli effetti di una profonda trasformazione

IL SISTEMA BANCARIO ITALIANO. Gli effetti di una profonda trasformazione IL SISTEMA BANCARIO ITALIANO Gli effetti di una profonda trasformazione 1 LA TRASFORMAZIONE DEL SISTEMA BANCARIO TENDENZE DI FONDO DELLO SCENARIO MACROECONOMICO LA RISPOSTA DELLE BANCHE Progresso tecnologico

Dettagli

Le caratteristiche must have del software gestionale ideale

Le caratteristiche must have del software gestionale ideale Le caratteristiche must have del software gestionale ideale ww.microsa Quali sono i principali elementi da tenere in considerazione per la scelta del Quali software sono i ottimale? principali elementi

Dettagli

Il dibattito sui sistemi di remunerazione dei manager

Il dibattito sui sistemi di remunerazione dei manager Il dibattito sui sistemi di remunerazione dei manager Volterra, 19.6.2014 Prof. Roberto Barontini Istituto di Management Scuola Superiore Sant Anna E-mail r.barontini@sssup.it Matematica Statistica Storia

Dettagli

Manelli Capitolo 00:Manelli Cap 0 21-09-2009 9:11 Pagina V. Indice. Introduzione

Manelli Capitolo 00:Manelli Cap 0 21-09-2009 9:11 Pagina V. Indice. Introduzione Manelli Capitolo 00:Manelli Cap 0 21-09-2009 9:11 Pagina V Indice XI Introduzione 3 CAPITOLO 1 Il valore come sintesi degli obiettivi aziendali 3 1.1 Evoluzione e contenuti della funzione finanziaria d

Dettagli

SPACE S.P.A. - POLITICA DI INVESTIMENTO AI SENSI DEL REGOLAMENTO DEI MERCATI ORGANIZZATI E GESTITI DA BORSA ITALIANA S.P.A.

SPACE S.P.A. - POLITICA DI INVESTIMENTO AI SENSI DEL REGOLAMENTO DEI MERCATI ORGANIZZATI E GESTITI DA BORSA ITALIANA S.P.A. SPACE S.P.A. - POLITICA DI INVESTIMENTO AI SENSI DEL REGOLAMENTO DEI MERCATI ORGANIZZATI E GESTITI DA BORSA ITALIANA S.P.A. 1. PREMESSE La presente politica di investimento è stata approvata dall assemblea

Dettagli

Come usare gli ETF. Valerio Baselli e Azzurra Zaglio Morningstar Editor&Analyst team. Rimini, 17 maggio 2012

Come usare gli ETF. Valerio Baselli e Azzurra Zaglio Morningstar Editor&Analyst team. Rimini, 17 maggio 2012 Come usare gli ETF Valerio Baselli e Azzurra Zaglio Morningstar Editor&Analyst team Rimini, 17 maggio 2012 Cosa sono gli Etf? Gli Etf sono una particolare categoria di fondi d investimento mobiliare quotati

Dettagli

Il welfare sussidiario: un vantaggio per aziende e dipendenti

Il welfare sussidiario: un vantaggio per aziende e dipendenti Il welfare sussidiario: un vantaggio per aziende e dipendenti Francesca Rizzi, Roberta Marracino, Laura Toia - McKinsey & Company In un contesto in cui i vincoli di finanza pubblica rappresentano una limitazione

Dettagli

Economia e gestione delle imprese

Economia e gestione delle imprese Prof. Antonio Renzi Economia e gestione delle imprese Parte sesta Governo delle imprese e assetti proprietari 1 Argomenti 1. Gli assetti proprietari 2. Proprietà e organo di governo 3. La struttura dell

Dettagli

Stefano Gaspari Direttore Generale Mondo Hedge Hedge funds, private equity e fondi immobiliari: strategie vincenti per portafogli decorrelati

Stefano Gaspari Direttore Generale Mondo Hedge Hedge funds, private equity e fondi immobiliari: strategie vincenti per portafogli decorrelati Stefano Gaspari Direttore Generale Mondo Hedge Hedge funds, private equity e fondi immobiliari: strategie vincenti per portafogli decorrelati Milano, 12 aprile 2008 1 Uno sguardo sul mondo 2 L evoluzione

Dettagli

Belowthebiz idee in rete

Belowthebiz idee in rete Le 5 forze di Porter Nella formulazione di una strategia un passo fondamentale è la definizione e lo studio delle principali caratteristiche del settore in cui si opera. Lo schema di riferimento più utilizzato

Dettagli

Uno sguardo al mondo esterno

Uno sguardo al mondo esterno Uno sguardo al mondo esterno Gerardo Rescigno 2009 2 In quale contesto ci stiamo muovendo Riduzione della redditività delle Banche e forte orientamento alla selettività Debolezza dell economia domestica

Dettagli

Consiglio informale dei Ministri del Lavoro e degli Affari Sociali. (Varese, 11-12 Luglio 2003)

Consiglio informale dei Ministri del Lavoro e degli Affari Sociali. (Varese, 11-12 Luglio 2003) Ministero del Lavoro e degli Affari Sociali Consiglio informale dei Ministri del Lavoro e degli Affari Sociali (Varese, 11-12 Luglio 2003) Documento della Presidenza Domande per orientare il dibattito

Dettagli

Lo scenario di cambiamento del Private Banking in Italia: MIFID, processi di ipercompetizione e nuovi modelli di consulenza

Lo scenario di cambiamento del Private Banking in Italia: MIFID, processi di ipercompetizione e nuovi modelli di consulenza Lo scenario di cambiamento del Private Banking in Italia: MIFID, processi di ipercompetizione e nuovi modelli di consulenza Angelo DEIANA Responsabile Mercato Private Gruppo Monte dei Paschi di Siena Scenario

Dettagli

Business plan. (schema di riferimento ) DENOMINAZIONE IMPRESA:

Business plan. (schema di riferimento ) DENOMINAZIONE IMPRESA: Business plan (schema di riferimento ) DENOMINAZIONE IMPRESA: 1 Dati progettuali di sintesi Nome impresa Indirizzo (sede legale) Forma giuridica Data di costituzione Numero soci Capitale sociale Attività

Dettagli

I flussi finanziari strutturati secondo lo schema del flusso di cassa disponibile: Obiettivo principale

I flussi finanziari strutturati secondo lo schema del flusso di cassa disponibile: Obiettivo principale L impostazione dell analisi: 5 possibili approcci [3] L approccio dei flussi di cassa l approccio dello schema di raccordo degli indici l approccio dello sviluppo sostenibile l approccio dei flussi di

Dettagli

Il catalogo MARKET. Mk6 Il sell out e il trade marketing: tecniche, logiche e strumenti

Il catalogo MARKET. Mk6 Il sell out e il trade marketing: tecniche, logiche e strumenti Si rivolge a: Forza vendita diretta Agenti Responsabili vendite Il catalogo MARKET Responsabili commerciali Imprenditori con responsabilità diretta sulle vendite 34 di imprese private e organizzazioni

Dettagli

PROSPETTIVE DEL MERCATO IMMOBILIARE BUSINESS DI MONZA E BRIANZA NELLA COMPETIZIONE TRA TERRITORI. Elena Molignoni

PROSPETTIVE DEL MERCATO IMMOBILIARE BUSINESS DI MONZA E BRIANZA NELLA COMPETIZIONE TRA TERRITORI. Elena Molignoni PROSPETTIVE DEL MERCATO IMMOBILIARE BUSINESS DI MONZA E BRIANZA NELLA COMPETIZIONE TRA TERRITORI Elena Molignoni Mercato dei capannoni industriali Il comparto dei capannoni industriali ha evidenziato nel

Dettagli

LEZIONE N. 1. Il Marketing Concetti Introduttivi. Alessandro De Nisco. Università del Sannio. Corso di Marketing

LEZIONE N. 1. Il Marketing Concetti Introduttivi. Alessandro De Nisco. Università del Sannio. Corso di Marketing LEZIONE N. 1 Il Marketing Concetti Introduttivi Alessandro De Nisco Università del Sannio Corso di Marketing Il Corso OBIETTIVI DEL CORSO Fornire agli studenti conoscenze e competenze su: i concetti fondamentali

Dettagli

LA SCELTA DELLA FORMA DELL INVESTIMENTO

LA SCELTA DELLA FORMA DELL INVESTIMENTO LA SCELTA DELLA FORMA DELL INVESTIMENTO Le forme di investimento in Cina La normativa cinese sugli investimenti stranieri consente agli investitori stranieri di realizzare diversi tipi di societa. Una

Dettagli

Calcolo del valore attuale e principi di valutazione delle obbligazioni

Calcolo del valore attuale e principi di valutazione delle obbligazioni PROGRAMMA 0. Introduzione 1. Valore: Pianificazione finanziaria Valore attuale Valutazione delle obbligazioni e delle azioni, Valore attuale netto ed altri criteri di scelta degli investimenti 2. Valutazione

Dettagli

IL PROCESSO DI VALUTAZIONE DI UN SITO PRODUTTIVO: IL CASO ABBOTT DOPO L ACQUISIZIONE DI KNOLL

IL PROCESSO DI VALUTAZIONE DI UN SITO PRODUTTIVO: IL CASO ABBOTT DOPO L ACQUISIZIONE DI KNOLL IL PROCESSO DI VALUTAZIONE DI UN SITO PRODUTTIVO: IL CASO ABBOTT DOPO L ACQUISIZIONE DI KNOLL Prof. 1Corso: Supply chain management Docente: 1 Considerazioni di sintesi L azienda si posiziona tra le prime

Dettagli

Patrimoni e rendimenti delle Gestioni Separate: utilizzo tattico e decisioni strategiche per gli stakeholder

Patrimoni e rendimenti delle Gestioni Separate: utilizzo tattico e decisioni strategiche per gli stakeholder Patrimoni e rendimenti delle Gestioni Separate: utilizzo tattico e decisioni strategiche per gli stakeholder Roberto Casanova Milano, 24 maggio 2012 Solvency II: i passi da compiere per definire e gestire

Dettagli

"L impatto dell Information Technology sulle aziende del terziario in Italia"

L impatto dell Information Technology sulle aziende del terziario in Italia "L impatto dell Information Technology sulle aziende del terziario in Italia" Sintesi per la stampa Ricerca promossa da Microsoft e Confcommercio realizzata da NetConsulting Roma, 18 Marzo 2003 Aziende

Dettagli

CRM E GESTIONE DEL CLIENTE

CRM E GESTIONE DEL CLIENTE CRM E GESTIONE DEL CLIENTE La concorrenza è così forte che la sola fonte di vantaggio competitivo risiede nella creazione di un valore superiore per i clienti, attraverso un investimento elevato di risorse

Dettagli

Il Marketing Concetti Introduttivi

Il Marketing Concetti Introduttivi Il Marketing Concetti Introduttivi Alessandro De Nisco Università del Sannio Corso di Marketing Il Corso OBIETTIVI DEL CORSO Fornire agli studenti conoscenze e competenze su: i concetti fondamentali del

Dettagli

MAKS De Luca Salvatore Forcina Andrea Saraniero Kevin Di Micco Maria. Crilaspalo Sparagna Riccardo Lombardi Antonio Lazzarotti Yari Cristiani Sara

MAKS De Luca Salvatore Forcina Andrea Saraniero Kevin Di Micco Maria. Crilaspalo Sparagna Riccardo Lombardi Antonio Lazzarotti Yari Cristiani Sara CONOSCERE LA BORSA COS È CONOSCERE LA BORSA? È un entusiasmante competizione internazionale nata dall idea di offrire ai giovani un approccio al funzionamento della borsa e al mondo finanziario. L iniziativa

Dettagli

Merchant Banking NSW. 26 Giugno 2014. Strettamente riservato e confidenziale

Merchant Banking NSW. 26 Giugno 2014. Strettamente riservato e confidenziale Merchant Banking NSW Strettamente riservato e confidenziale 26 Giugno 2014 Tab 1 - Il mercato del capitale di rischio Elevata liquidità disponibile a livello globale e continua ricerca di alternative investment

Dettagli

Facciamo emergere i vostri valori.

Facciamo emergere i vostri valori. Facciamo emergere i vostri valori. www.arnerbank.ch BANCA ARNER SA Piazza Manzoni 8 6901 Lugano Switzerland P. +41 (0)91 912 62 22 F. +41 (0)91 912 61 20 www.arnerbank.ch Indice Banca: gli obiettivi Clienti:

Dettagli

ISTITUZIONI DI ECONOMIA AZIENDALE

ISTITUZIONI DI ECONOMIA AZIENDALE ISTITUZIONI DI ECONOMIA AZIENDALE 1 a) L organizzazione: concetti generali b) La struttura organizzativa c) I principali modelli di struttura organizzativa a) La struttura plurifunzionale b) La struttura

Dettagli

CORSO DI MACROECONOMIA

CORSO DI MACROECONOMIA CORSO DI MACROECONOMIA Prof. Giuseppe Travaglini Dott.ssa Elisa Lenti Anno accademico 2014-20152015 TEMI DI RIFLESSIONE MACROECONOMICA L Offerta: Il Pil, la Spesa Aggregata, la struttura produttiva delle

Dettagli

Corso di GESTIONE DEL MARKETING NELLE IMPRESE AGROINDUSTRIALI. Marketing Mix - PREZZO

Corso di GESTIONE DEL MARKETING NELLE IMPRESE AGROINDUSTRIALI. Marketing Mix - PREZZO Corso di GESTIONE DEL MARKETING NELLE IMPRESE AGROINDUSTRIALI Marketing Mix - PREZZO Erika Pignatti Dipartimento di Economia e Ingegneria Agrarie A.A. 2007-2008 30/11/2007 1 Le decisioni di prezzo Per

Dettagli

Governance e performance nei servizi pubblici locali

Governance e performance nei servizi pubblici locali Governance e performance nei servizi pubblici locali Anna Menozzi Lecce, 26 aprile 2007 Università degli studi del Salento Master PIT 9.4 in Analisi dei mercati e sviluppo locale Modulo M7 Economia dei

Dettagli

Lezione 1. Moneta, finanza e produzione

Lezione 1. Moneta, finanza e produzione Lezione 1. Moneta, finanza e produzione Attività patrimoniali: stock di ricchezza 1. beni materiali e immateriali che partecipano ai processi produttivi, correnti e futuri, e che prospettano un flusso

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI PARTHENOPE. Saluti di Benvenuto. Claudio Quintano Rettore Università degli Studi di Napoli Parthenope

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI PARTHENOPE. Saluti di Benvenuto. Claudio Quintano Rettore Università degli Studi di Napoli Parthenope UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI PARTHENOPE Saluti di Benvenuto Claudio Quintano Rettore Università degli Studi di Napoli Parthenope WOA 2011 XII WORKSHOP DEI DOCENTI E DEI RICERCATORI DI ORGANIZZAZIONE

Dettagli

1. STRUTTURA, CLASSIFICAZIONI E CONFIGURAZIONI DEI COSTI

1. STRUTTURA, CLASSIFICAZIONI E CONFIGURAZIONI DEI COSTI INTRODUZIONE 1. La visione d impresa e il ruolo del management...17 2. Il management imprenditoriale e l imprenditore manager...19 3. Il management: gestione delle risorse, leadership e stile di direzione...21

Dettagli

Diversifica et Impera La forza tranquilla del Fondo Comune - Citywire

Diversifica et Impera La forza tranquilla del Fondo Comune - Citywire Pagina 1 di 10 Diversifica et Impera La forza tranquilla del Fondo Comune DiSimone Funghi / 28 luglio 2015 Ebbene sì. Esiste. Non è una leggenda metropolitana. Non è come il Bigfoot o Nessy a Lochness.

Dettagli

UNITED COLORS OF BENETTON. DOTT. FRANCESCO BARBARO

UNITED COLORS OF BENETTON. DOTT. FRANCESCO BARBARO UNITED COLORS OF BENETTON. DOTT. FRANCESCO BARBARO 1 INDICE 1/2 1. IL GRUPPO BENETTON: COMPANY OVERVIEW 2. LA STRATEGIA D AREA 2.1 IL POSIZIONAMENTO COMPETITIVO 2.2 LA CONFIGURAZIONE DELLE ATTIVITA 3.

Dettagli

CoStrUirE Un patrimonio mese dopo mese ControLLando il rischio Con nord ESt fund

CoStrUirE Un patrimonio mese dopo mese ControLLando il rischio Con nord ESt fund CoStrUirE Un patrimonio mese dopo mese ControLLando il rischio Con nord ESt fund piano di accumulo gennaio 100 febbraio 50 marzo 150 agosto 50 aprile 15o maggio 100 LUgLio 100 giugno 50 La SoLUzionE per

Dettagli

Convegno Direttiva UE 2012/27: casi pratici e relativi impatti ed opportunità per le aziende industriali presso KeyEnergy Ecomondo

Convegno Direttiva UE 2012/27: casi pratici e relativi impatti ed opportunità per le aziende industriali presso KeyEnergy Ecomondo Convegno Direttiva UE 2012/27: casi pratici e relativi impatti ed opportunità per le aziende industriali presso KeyEnergy Ecomondo Enrico Maria Vadori, Responsabile Servizio Sviluppo Prodotti e Comunicazione

Dettagli

Le iniziative del settore bancario a favore della patrimonializzazione delle imprese

Le iniziative del settore bancario a favore della patrimonializzazione delle imprese II Conferenza regionale sul credito e la finanza per lo sviluppo Le iniziative del settore bancario a favore della patrimonializzazione delle imprese David Sabatini Resp. Ufficio Finanza Il sistema industriale

Dettagli

LE RAGIONI STRATEGICHE DI UNA SCELTA

LE RAGIONI STRATEGICHE DI UNA SCELTA vision guide line 6 LE RAGIONI STRATEGICHE DI UNA SCELTA QUANDO SI PARLA DI UN MERCATO COMPLESSO COME QUELLO DELL EDILIZIA E SI DEVE SCEGLIERE UN PARTNER CON CUI CONDIVIDERE L ATTIVITÀ SUL MERCATO, È MOLTO

Dettagli

PROTEGGERE IL PATRIMONIO DELL ENTE, OTTENERE STABILITÀ DI RITORNI SUL MEDIO- LUNGO PERIODO, POTER CONTARE SU PARTNER FINANZIARI ESPERTI E AFFIDABILI

PROTEGGERE IL PATRIMONIO DELL ENTE, OTTENERE STABILITÀ DI RITORNI SUL MEDIO- LUNGO PERIODO, POTER CONTARE SU PARTNER FINANZIARI ESPERTI E AFFIDABILI PROTEGGERE IL PATRIMONIO DELL ENTE, OTTENERE STABILITÀ DI RITORNI SUL MEDIO- LUNGO PERIODO, POTER CONTARE SU PARTNER FINANZIARI ESPERTI E AFFIDABILI SONO LE ESIGENZE CENTRALI DI UN ATTIVITÀ DI INSTITUTIONAL

Dettagli

I fondi riservati: prospettive e criticità

I fondi riservati: prospettive e criticità I fondi riservati: prospettive e criticità Claudio Cacciamani Università degli Studi di Parma Claudio.cacciamani@unipr.it Sala Capranichetta, Piazza di Montecitorio, 127 Roma Martedì, 18 gennaio 2010 1

Dettagli

Bet Analytics. www.bet-analytics.com. Founder: Antonino Marco Giardina

Bet Analytics. www.bet-analytics.com. Founder: Antonino Marco Giardina Bet Analytics www.bet-analytics.com One Line Pitch: Nuova forma di investimento alternativa basata sullo sport e non correlata all andamento dei mercati finanziari Settore: Alternative investment - Betting

Dettagli

Un impegno comune per la crescita

Un impegno comune per la crescita Un impegno comune per la crescita Intesa Sanpaolo e Confindustria Piccola Industria proseguono la collaborazione avviata con l Accordo del luglio 2009, rinnovata nel 2010, e condividono una linea d azione

Dettagli