L INDUSTRIA DELLA COMUNICAZIONE IN ITALIA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "L INDUSTRIA DELLA COMUNICAZIONE IN ITALIA"

Transcript

1 FONDAZIONE ROSSELLI Istituto di Economia dei Media L INDUSTRIA DELLA COMUNICAZIONE IN ITALIA TREDICESIMO RAPPORTO IEM Gli investimenti pubblici nell industria culturale e delle telecomunicazioni

2 2011, Fondazione Rosselli Corso Giulio Cesare 4 bis/b Torino Tel Fax ISBN Le fotocopie per uso personale del lettore possono essere effettuate nei limiti del 15% di ciascun volume/fascicolo di periodico dietro pagamento alla SIAE del compenso previsto dall art.68, commi 4 e 5, della legge 22 aprile 1941 n.633. Le riproduzioni effettuate per finalità di carattere professionale, economico o commerciale o comunque per uso diverso da quello personale possono essere effettuate a seguito di specifica autorizzazione rilasciata da Fondazione Rosselli.

3 FONDAZIONE ROSSELLI Fondazione Rosselli Istituto di Economia dei Media L INDUSTRIA DELLA COMUNICAZIONE IN ITALIA TREDICESIMO RAPPORTO IEM Gli investimenti pubblici nell industria culturale e delle telecomunicazioni

4 A cura di Flavia Barca Coordinamento operativo Andrea Marzulli Autori Flavia Barca - Daniela Ciavarelli - Andrea Marzulli -Luca Murrau Lorenzo Principali - William Ricci - Paola Savini - Roberto Triola Chiara Valmachino - Bruno Zambardino La Fondazione Rosselli ringrazia per il sostegno: ed inoltre: Se i dati e le informazioni di seguito rappresentati sono stati raccolti in maniera accurata, non si intende comunque offrire alcuna garanzia formale, esplicita o implicita, che le fonti da cui sono stati raccolti siano veritiere o complete. Le informazioni sono state espressamente raccolte per l uso in questo rapporto di ricerca e basate sui dati e le fonti disponibili al momento della realizzazione dello studio, per il quale ci si riserva il diritto di aggiornamenti e correzioni in qualsiasi momento. La Fondazione Rosselli non si assume, quindi, alcuna responsabilità formale su dati e valutazioni espresse e sull eventuale uso che di questi possa essere fatto in altre sedi, come ad esempio intraprendere iniziative o valutazioni commerciali basate sulle informazioni qui raccolte e sulle opinioni qui espresse.

5 Indice Introduzione (7) di Flavia Barca e Andrea Marzulli Parte prima Mercati Televisione di Andrea Marzulli 1. Introduzione (15) - 2. Ascolti e penetrazione (16) - 3. Il mercato (23) - 4. L andamento della pubblicità televisiva: lo scenario europeo (26) Radio di Chiara Valmachino 1. Lo scenario (33) - 2. Gli investimenti pubblicitari (39) - 3. Il confronto internazionale (41) - 4. Le piattaforme di distribuzione e il futuro della radio (42) Cinema di Bruno Zambardino 1. Produzione, distribuzione, esercizio (48) - 2. Le risorse del mercato (51) - 3. Una comparazione con i mercati europei (59) Home-video di Andrea Marzulli 1. Il mercato italiano (63) - 2- Il confronto internazionale (66) Libri di Daniela Ciavarelli 1. Produzione e lettura (71) - 2. Valore del mercato (74) - 3. Confronti internazionali (76) Quotidiani e periodici di Paola Savini 1. Introduzione (80) - 2. La stampa quotidiana e periodica in Italia: analisi dei principali indicatori (82) 2.1 Tiratura, diffusione e vendita (82) 2.2 La lettura (84) 3. Le aziende editoriali: fonti di ricavo e redditività (86) 3.1 Quotidiani (86) 3.2 Periodici (88) 4. Il confronto internazionale (89) Directory di Luca Murrau 1. Il mercato italiano (94) - 2. Il mercato europeo (96) Musica registrata di William Ricci 1. Il mercato italiano (99) - 2. Il mercato europeo (103) - 3. Il mercato mondiale (105) Pubblicità 1. La comunicazione commerciale: lo scenario (108) - 2. Il media mix italiano (111) - 3. Il confronto internazionale (115) Telecomunicazioni fisse e banda larga di Lorenzo Principali 1. Il mercvato dei servizi di rete fissa e la banda larga (120) - 2. Gli operatori, gli investimenti e l ultra broadband (126) - 3. Il confronto internazionale (132) - 4. La separazione funzionale della rete (136) Telecomunicazioni mobili di Lorenzo Principali 1. Lo scenario del mercato (142) - 2. Gli operatori infrastrutturati e i MVNO (144) - 3. La banda larga mobile: contenuti, traffico e investimenti (146) - 4. Il confronto internazionale (149) Informatica di Roberto Triola 1. Introduzione (153) - 2. Le imprese IT in Italia (155) - 3. Il mercato (157) - 4. Il confronto internazionale (163) Videogiochi di William Ricci 1. Il mercato italiano (167) - 2. Mercato europeo (173) - 3. Abitudini di consumo (174)

6 Parte seconda Approfondimenti Gli investimenti pubblici nell industria culturale e delle telecomunicazioni di Flavia Barca, Andrea Marzulli, Luca Murrau, Lorenzo Principali, Bruno Zambardino 1. Introduzione e Nota Metodologica (178) 1.1. Introduzione (178) 1.2. Nota metodologica (182) 2. Gli aiuti di stato a cultura e telecomunicazioni: orientamenti e iniziative dell Unione Europea (186) 2.1. I nuovi orientamenti sugli aiuti di Stato (186) 2.2. La deroga prevista per gli aiuti alla cultura e le iniziative di supporto (188) La deroga per la cultura (188) Le iniziative di supporto (191) 2.3. L azione europea per le telecomunicazioni (195) Il quadro generale (195) Gli aiuti di stato a sostegno del broadband (197) Le aree di aiuto al broadband (199) 3. La spesa pubblica in Italia in telecomunicazioni e cultura nel sistema dei conti pubblici territoriali (201) 3.1. Introduzione (201) 3.2. Il quadro complessivo (202) 3.3. La spesa pubblica nelle telecomunicazioni (205) Spesa complessiva sul territorio italiano (205) Spesa per regione (207) 3.4. La spesa pubblica in cultura (209) Spesa complessiva sul territorio italiano (209) Spesa suddivisa per regione (214) 4. L intervento pubblico in Italia nei settori dell industria della comunicazione (217) 4.1. Radio e tv (217) Introduzione (217) Sostegno alla tv pubblica nazionale (217) Le convenzioni Rai con la PA (222) I contributi del Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento delle Comunicazioni (228) I contributi della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento Editoria ed Informazione (233) Rimborsi per messaggi autogestiti a titolo gratuito in campagna elettorale (236) Contributi per il digitale terrestre (239) 4.2. Editoria (247) 4.3. Cinema e spettacolo dal vivo (251) Introduzione (251) Evoluzione degli stanziamenti Fus e macrotendenze (258) I settori più rilevanti: cinema, fondazioni liricosinfoniche, attività musicali, prosa (262) Investimenti pubblici a favore della fiction nazionale e i fondi regionali per l audiovisivo (271) I fondi extra-fus (273) Le risorse Arcus per la cultura e lo spettacolo (275) Le risorse del lotto per lo spettacolo (283) La ridistribuzione della spesa pubblica nazionale a livello regionale (285) 4.4. Forme di incentivi pubblici alle infrastrutture di telecomunicazione (290) Introduzione (290) I principali organismi impegnati nella diffusione della banda larga (291) I principali interventi a livello nazionale (294) I principali interventi a livello regionale (300) Le risorse stanziate nella lotta al digital divide (302) Bibliografia (304) Considerazioni a margine dello studio (306) di Carla Bodo (306) di Maurizio Dècina (309) di André Lange (310) di Mario Morcellini (311) di Mariella Volpe (314) Note sugli autori (326)

7 Introduzione di Flavia Barca e Andrea Marzulli Una forte flessione nel 2009 e una ripresa generalmente debole, con l eccezione di alcuni comparti, nel Il quadro disegnato dall andamento dell industria della comunicazione nel corso della crisi economica non è particolarmente differente da quello dell economia in generale nel nostro Paese. La flessione di questo macro-settore, dal perimetro non immune da puntualizzazioni metodologiche, è stata complessivamente del 4,4%, una percentuale non lontana da quella pronosticata nel precedente rapporto (4,9%), grazie a una ripresa migliore del previsto negli ultimi mesi del Il valore totale si attesta sui milioni di euro (contro i del 2008), una cifra di poco inferiore a quella registrata nel Questo valore non supererà i 100 miliardi a fine 2010; anzi, considerando le difficoltà dell ICT, resterà decisamente al di sotto. Figura 1 - Ricavi dell industria della comunicazione, Note: dati in milioni di euro. Fonte: IEM su varie. L andamento dei diversi mercati nel 2009 lascia poco spazio a considerazioni fuori dall alveo nel quale i fenomeni degli ultimi anni sono stati letti e interpretati. Se guardiamo ai pochissimi segmenti che hanno chiuso l anno con un segno positivo, troviamo il mercato pubblicitario su Internet, la cui forte crescita è stata solo frenata ma il cui ruolo nel riposizionamento degli investimenti in comunicazione si conferma. A questa si aggiunge il box office cinematografico, che conferma la sua straordinaria valenza anticiclica, ma che rappresenta solo la prima delle tipologie di sfruttamento del prodotto. Prodotto che invece non è immune dal restringersi delle finestre successive, come l home video, in forte caduta, e la televisione con la flessione dei ricavi Introduzione 7

8 pubblicitari e il rallentamento di quelli da abbonamento. Terzo e ultimo segmento in positivo, la pubblicità below the line, forma di comunicazione commerciale che tradizionalmente meno risente dell andamento macroeconomico rispetto agli investimenti sui mezzi classici. La lista dei mercati con segno negativo comprende tutti quei settori che hanno pagato la crisi pubblicitaria, a diversi livelli d incidenza. Per cui può essere considerato persino positivo il 3,4% della televisione, dove la flessione pubblicitaria, meno forte che in altri media, è stata parzialmente compensata dalla crescita, persistente seppur a tassi inferiori, della pay. Peggio è andata alla radio e, soprattutto, a quotidiani e periodici, i quali non hanno trovato nelle vendite dirette un fattore di compensazione quanto di aggravamento del risultato finale. Se musica e home video proseguono nella loro erosione, condizionata dalle alternative offerte Internet (in senso ampio, leggi: file sharing), che colpiscono ormai anche i quotidiani e le directory, desta preoccupazione la forte battuta d arresto (-8%) dell informatica, mercato che nel nostro Paese è già fortemente sottodimensionato e che ha risentito in particolare della contrazione della domanda business. Figura 2 - Andamento dei mercati della comunicazione (var. % 2009 su 2008) Internet (pubblicità) 6,4 Cinema 4,2 Pubblicità below the line 1,5 Tlc mobili Tlc fisse Televisione Libri Industria della Comunicazione Radio Informatica Quotidiani Directory Videogiochi -7,8-8,1-9,0-9,7-10,6-1,5-3,3-3,4-4,3-4,4 Musica registrata Periodici Home video Pubblicità esterna -18,9-17,9-13,1-14,1-25,0-20,0-15,0-10,0-5,0 0,0 5,0 10,0 Fonte: IEM su varie. Nel corso del 2010 si sono visti i segnali di ripresa, ma non per tutti i settori. Sul versante pubblicitario, hanno ripreso la loro corsa in doppia cifra gli investimenti su Internet (nel periodo gennaio-ottobre), così come superiore al 10% è stata la crescita della radio, che ha pressoché recuperato quanto perso nel 2009, ed anche la pubblicità televisiva registra un confortante +6%. Non si arresta, viceversa, la caduta dei quotidiani, per i quali gli investimenti pubblicitari retrocedono di un ulteriore 2,6% e il segno negativo delle vendite sfiora addirittura il 5%. Superfluo citare ancora il consumo di informazione sui nuovi media per commentare questa ulteriore flessione. Mentre può essere ritenuto soddisfacente, nel disastro degli ultimi anni, il segno positivo per la musica (+7,7%) e per l home video (+2%) nella prima parte del Riprendono a marciare anche i videogiochi, con un incremento di quasi il 7% nei primi 8 Introduzione

9 cinque mesi dell anno. Più preoccupante, invece, la flessione continua dell ICT, dove le telecomunicazioni fisse perdono il 4%, quelle mobili l 1% e l informatica il 2,5%. Per l IT, è proseguita la contrazione degli investimenti delle imprese nell adeguamento delle dotazioni tecnologiche. Nelle TLC si registra principalmente il calo dei ricavi da fonia e, per quanto riguarda la rete fissa, dei servizi a valore aggiunto. Figura 3 - Andamento dei mercati della comunicazione (var. % parziale 2010 su stesso periodo 2009) Cinema (incassi) 26,0 Internet (pubblicità) 17,7 Radio (pubblicità) 10,2 Musica (fisico + digitale) Videogiochi (Hw + Sw) Televisione (pubblicità) 6,9 6,3 7,7 Pubblicità mezzi classici Home video 2,0 3,8 Tlc mobili Informatica Quotidiani (pubblicità) Tlc fisse Quotidiani (vendite) -0,9-2,5-2,6-4,0-4,7-10,0 0,0 10,0 20,0 30,0 Note: l arco temporale si riferisce a gennaio-ottobre (tutti i dati pubblicitari e le vendite dei Quotidiani), gennaioagosto (incassi Cinema), gennaio-giugno (Informatica, Telecomunicazioni fisse e mobili, Home video, Musica), gennaio-maggio (Videogiochi). La variazione percentuale è sullo stesso periodo dell anno precedente. Fonte: IEM su varie. Dal raffronto con i principali mercati europei, sistematicamente affrontato nelle analisi contenute in questo Rapporto, emerge come l industria della comunicazione nel nostro Paese sia meno ricca, in proporzione, rispetto a quella degli altri grandi Paesi europei, dove i consumi culturali e tecnologici sono, in qualche caso di gran lunga, più sviluppati. Una positiva eccezione è rappresentata dal mercato della pubblicità televisiva, il più ricco del continente. Non v è dubbio che sia anche il più concentrato ma è anche vero che la leadership, a valore, sia raggiunta grazie al fatto che il servizio pubblico vi concorre con la cifra più alta fra i servizi pubblici degli altri Paesi e che nel computo sono inseriti i ricavi commerciali delle emittenti locali, assenti o marginali negli altri Paesi considerati. Lo stesso valore, qualora considerato pro capite, peggiora la classifica dell Italia in alcuni segmenti, a favore della meno popolata Spagna. Il risultato del 2009, in variazione percentuale sull anno precedente, dà alla Spagna il non invidiabile primato della peggiore performance in quasi tutti i segmenti dell industria. Primato che l Italia ha avuto nel box office cinematografico (pur nel segno positivo, come detto) e nel mercato dell editoria libraria. In molti casi, quello italiano è il secondo peggior risultato dopo quello spagnolo. A perimetro costante (cioè solo per i settori considerati), la flessione dell Italia (6,4%) è però inferiore non solo a quella della Introduzione 9

10 Spagna ma anche a quella del Regno Unito (6,6%). Più contenuta è stata la caduta in Francia (-3,2%) e Germania (-4,9%). Tabella 1 - Mercati della comunicazione a confronto, per valore totale (2009) Francia Germania Italia Regno Unito Spagna Rank Italia Televisione (pubblicità) Radio (pubblicità) Cinema (incassi) Home video Libri Musica registrata Pubblicità mezzi classici Tlc fisse (servizi) Tlc mobili (servizi) Informatica Videogiochi Note: dati in milioni di euro. Fonte: IEM su varie. Tabella 2 - Mercati della comunicazione a confronto, per valore pro capite (2009) Francia Germania Italia Regno Unito Spagna Rank Italia Televisione (pubblicità) 56,44 44,52 65,99 55,88 49,90 1 Radio (pubblicità) 10,77 8,31 7,22 7,35 11,44 5 Cinema (incassi) 19,62 11,94 11,00 17,07 14,23 5 Home video 22,47 19,97 11,27 46,37 2,66 4 Libri 67,09 118,53 56,45 61,59 66,21 5 Musica registrata 10,83 13,44 3,74 18,18 3,75 5 Pubblicità mezzi classici 170,78 172,07 146,54 225,48 119,71 4 Tlc fisse (servizi) 318,50 418,31 255,00 159,57 138,43 3 Tlc mobili (servizi) 324,87 288,66 293,27 269,33 284,10 2 Informatica 845,63 843,96 309,61 962,26 306,68 4 Videogiochi 38,87 28,91 18,71 50,13 25,56 5 Note: dati in euro. Fonte: IEM su varie. Tabella 3 - Mercati della comunicazione a confronto, per var. % 2009 su 2008 Francia Germania Italia Regno Unito Spagna Televisione (pubblicità) -9,8-9,8-11,7-11,0-22,7 Radio (pubblicità) -8,9-5,6-7,8-7,1-16,4 Cinema (incassi) 7,9 22,8 4,2 11,1 7,9 Home-video -0,2 5,0-17,9-10,0-36,9 Libri 3,9 0,8-4,3-2,9-2,4 Musica registrata -2,6-3,0-13,1 1,9-14,6 Pubblicità mezzi classici -10,7-9,7-11,7-11,0-20,9 Tlc fisse (servizi) -0,5-3,1-2,4-2,9-8,5 Tlc mobili (servizi) 1,5-7,1-3,5-3,2-5,5 Informatica -3,8-4,6-8,1-6,7-8,9 Videogiochi -17,1-14,2-10,6-16,2-16,2 Totale (solo settori in tabella) -3,2-4,9-6,4-6,6-10,1 Note: dati in percentuale. Fonte: IEM su varie. 10 Introduzione

11 Lecito in questo scenario ripensare, come in qualunque altro settore dell economia nazionale, le politiche pubbliche per l industria della comunicazione. Le politiche pubbliche non si limitano necessariamente a quanto e come viene speso dallo Stato (e dagli enti locali) per sostenere e stimolare l industria della comunicazione. Nondimeno, sul quanto e a chi si concentra generalmente l attenzione degli operatori e di chiunque, a vario titolo, si occupi del settore. Il 2010 è stato caratterizzato da infinite polemiche sul taglio dei fondi pubblici (dall emittenza locale all editoria, dal Fondo Unico per lo Spettacolo agli investimenti pubblici sulla banda larga). D altronde, polemiche di questo tipo si riaccendono ogni anno in corrispondenza dell approvazione della legge finanziaria o del decreto milleproroghe, e già questo è il segno di come sia latitante una programmazione di lungo periodo e di ampia visione, a favore di un sistema di contribuzione pubblica stratificato e, diremmo, di cronicizzata precarietà, erroneamente scambiata per stabilità. Ma nel 2010, i tagli sono stati, e tali si preannunciano per il futuro, particolarmente pesanti in tutti i settori che godono di fondi pubblici, con una virulenza che ha trovato legittimazione nell emergenza economica ma che non sembra avere chiari i criteri su come e cosa tagliare né essersi posta il problema. Non è però per spirito giornalistico che il rapporto IEM di quest anno dedica un approfondimento a Gli investimenti pubblici nell industria culturale e delle telecomunicazioni. Benché, certo, l attualità ponga questo argomento sotto sguardi particolarmente attenti. L analisi delle tendenze dei flussi di spesa del settore pubblico diventa un elemento necessario su cui basare la valutazione qualitativa dei trasferimenti, ovvero la loro efficacia (in termini di risultati economici sul territorio, nonché di redistribuzione sociale della spesa) e quindi la loro redditività e funzione sociale. Un attendibile ed efficace rilevazione dei dati di spesa rappresenta in effetti il punto di partenza per consentire misurazioni degli impatti prodotti dalla spesa sul settore e nel territorio, e comprendere quanta parte di essa può ritenersi per davvero spesa produttiva (ad esempio qualora essa sia destinata a sostenere innovazioni d impresa o di sistema) piuttosto che spesa destinata a sostenere attività dallo scarso o nullo impatto sulla capacità produttiva del settore e dell economia. Soprattutto, data la crescente scarsità di finanziamenti pubblici alla cultura e alle telecomunicazioni, sprechi non sono veramente più ammissibili e, quale che sia la quantità di denaro utilizzata, essa non può più non essere accompagnata da una valutazione della sua efficacia. Il decisore politico che deliberi un investimento pubblico dovrà necessariamente prevedere un monitoraggio continuativo di questa spesa, poiché troppi sono i casi di erogazioni concesse in un deficit di conoscenza e senza la preoccupazione di verificarne l efficacia. Monitoraggio che determina anch esso un costo, aggiuntivo, che va considerato ineliminabile. La scelta di focalizzare l attenzione sugli investimenti pubblici ci è sembrata inoltre particolarmente rilevante dal momento che la natura di questi ultimi definisce e condiziona i processi creativi, produttivi e distributivi che danno forma e visibilità al sistema cultura. Il perimetro di analisi prescelto è, però, sui generis rispetto a quello che tradizionalmente si disegna quando si ragiona di cultura. Si è, infatti, definito un universo composto da cultura e telecomunicazioni, inserendo sotto il cappello cultura lo spettacolo dal vivo, il cinema, la televisione, la radio e l editoria. Si tratta di una scelta che trae la sua ratio dalla volontà di riflettere su una accezione di cultura come punto di intersezione di diversi settori che si trovano all interno di una stessa filiera, fortemente interconnessi, dalla creazione a monte alla distribuzione a valle. Ragionare sui fondamenti economici della cultura in qualità di filiera della cultura significa, quindi, aver fatto un salto concettuale dalle riflessioni sull industria culturale ad un universo in cui la cultura non è più messa sotto esame come prodotto intellettuale che si è fatto merce, ma come prodotto intellettuale, della conoscenza, in grado di generare benessere e sviluppo, all interno di un circolo virtuoso di innovazione e di sviluppo tecnologico. I settori che compongono la filiera qui indagata, sono, da più o meno tempo, e con minore e maggiore attenzione, e con diverse logiche, aiutati dallo Stato laddove e nella misura in cui Introduzione 11

12 l aiuto di Stato, senza infrangere i naturali processi concorrenziali, è in grado di aumentare il benessere della società stimolando forzatamente alcuni nodi del sistema. L obiettivo dell Approfondimento di questa edizione è dunque quello di misurare questo aiuto, cioè l ammontare della spesa dell amministrazione pubblica in cultura e telecomunicazioni. Si tratta di un primo passaggio, la base di partenza sulla quale poggiare qualsivoglia ragionamento di merito e di metodo. La mission che ci siamo dati è, infatti, quella di rendere i dati manifesti e trasparenti. Ed elaborati con un analisi di tipo comparato e diacronico, che provasse a collocare i conti nella loro progressione temporale e quindi nelle modificazioni intervenute negli ultimi anni, e mettesse a confronto tra loro i vari segmenti dell industria culturale. Ci auguriamo che questo possa essere un utile punto di partenza per iniziare a ragionare sulle logiche che stanno alla base delle strategie di spesa, ed aprire così la strada ad una riflessione più ampia sulle politiche pubbliche riguardo alla cultura. 12 Introduzione

13 Parte prima Mercati Televisione Radio Cinema Home-video Libri Quotidiani e periodici Directory Musica registrata Pubblicità Telecomunicazioni fisse e banda larga Telecomunicazioni mobili Informatica Videogiochi Radio 13

14 14 Televisione

15 Televisione di Andrea Marzulli 1. Introduzione Il mercato televisivo italiano sta finalmente facendo i conti con alcuni cambiamenti strutturali che già da qualche anno si avvertono nei mercati televisivi più avanzati. Il crescente grado di concorrenza rappresenta un elemento sicuramente positivo. Se la spinta all innovazione appare ancora flebile, è legittimo l auspicio che nei prossimi anni alcune tendenze si affermino e movimentino le dinamiche di mercato accrescendo quella che è giova ricordarlo una volta di più il fine ultimo del sistema televisivo, ossia la soddisfazione dei bisogni di intrattenimento e informazione dello spettatore. Il passaggio al digitale e la conseguente frammentazione degli ascolti, con l accrescimento delle possibilità di scelta, sta innescando pratiche concorrenziali più decise alle quali il mercato italiano non era abituato. I broadcaster tradizionali presidiano le nuove offerte, sia sul versante dei canali digitali, sia sul versante dell on demand, riorganizzando l offerta Internet (si pensi al portale Rai.tv, a Video Mediaset o al portale di La7) in vista della minaccia della Over-thetop Tv (i contenuti Internet sul televisore domestico) che rappresenta un temibile fattore di destabilizzazione per le posizioni consolidate e un progressivo allargamento/convergenza della fruizione televisiva tradizionale con i contenuti professionali e semi-professionali del mondo web. La crisi pubblicitaria sta avendo forti ricadute sul mercato della produzione, con crescenti difficoltà per la produzione indipendente, ma anche con una spinta all innovazione che non si aveva in periodi più floridi, e in qualche modo autoreferenziali. Ora la sfida non è solo comporre i budget di produzione in forme nuove ed efficienti, cercando altre fonti di finanziamento per bilanciare la pressione sui costi, ma anche produrre programmi e format in grado di conseguire risultati di ascolto che non sono più garantiti. Se la maggiore competizione porterà più qualità e diversità sul versante dei contenuti, è una legge di mercato che sarà messa alla prova dei fatti nei prossimi anni. In tutta Europa, inoltre, il servizio pubblico rimodella le proprie fonti di finanziamento affrancandosi dall altalenante mercato pubblicitario, per il quale si preannuncia una scarsa crescita nel medio termine. La virata di Francia e Spagna verso il modello Bbc rende l Italia l unico grande Paese in cui il broadcaster pubblico conserva ricavi bi-partiti tra canone e pubblicità. Rinunciare alla pubblicità è sicuramente una leva (necessaria anche se non sufficiente) per migliorare la qualità e non costringere il servizio pubblico ad una affannosa rincorsa agli ascolti. Gli elementi di possibile cambiamento sono, dunque, molti, solo in parte rintracciabili nei dati per ora a disposizione. Televisione 15

16 2. Ascolti e penetrazione L accessibilità alle nuove offerte in digitale terrestre di una porzione crescente di telespettatori italiani è probabilmente la principale ragione di una ulteriore crescita della platea televisiva nel 2009 crescita tra l altro adeguatamente distribuita in tutte le fasce orarie. Mentre la contrazione dei consumi nella società può rappresentare un ulteriore incentivo ad orientarsi verso forme di consumo a costo zero o quasi, come la televisione gratuita. La media di visione giornaliera è stabile a 3 ore e 59 (ma in crescita rispetto alle 3h e 49 del 2007) e nelle 24 ore la presenza media di fronte al piccolo schermo è di 9,44 milioni di spettatori. Nella delicata fascia del prime-time, la platea è cresciuta a 24,42 milioni di spettatori (anche se il rating non supera il 43% - era oltre il 44% nel 2005). Tra le altre fasce, si riscontrano i maggiori incrementi in quelle mattutine, fra le 7 e le 12. Si tratta di fasce sulle quali le emittenti generaliste hanno intensificato sforzi e investimenti, e nelle quali, diffondendosi sempre più il digitale terrestre, le accresciute possibilità di scelta concorrono ad allargare la platea. Tabella 1 - Audience e rating nel giorno medio, Fasce orarie Audience (000) Rating (%) Audience (000) Rating (%) Audience (000) Rating (%) Audience (000) Rating (%) Audience (000) Rating (%) , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,60 Ascolto medio giornaliero (minuti) 238,7 234,0 229,5 238,8 239,0 Fonte: elaborazioni Iem su dati Auditel. Poco più di 1 punto di share separa, nel 2009, il totale degli ascolti dei canali Rai dal totale Mediaset, a vantaggio del gruppo pubblico. Si tratta del più esiguo distacco da molti anni a questa parte (per trovare una differenza minore bisogna risalire al 1993: 45,49% contro 44,50% - e da allora entrambe hanno perso cumulativamente circa 10 punti). Nel consolidato trend che vede le generaliste perdere ascolti a vantaggio delle digitali (tematiche e targettizzate che vanno in parte spostandosi verso configurazioni semi-generaliste), le nuove offerte dei due maggiori gruppi (per ascolti) compensano parzialmente le perdite. Ma il risultato del 2009 si deve soprattutto allo sforzo del gruppo privato per sostenere l audience di Canale 5, che è l unica generalista ad aver guadagnato share (dal 20,33 al 20,65) e soprattutto rappresenta circa i 2/3 dei ricavi pubblicitari Mediaset. Vale la pena sottolineare la caduta di Rai Due (-1,4), penalizzata sia da un identità di rete sfocata sia dai processi di transizione al digitale nelle diverse regioni, nelle quali ha funzionato da battistrada (insieme a Rete 4 che però limita le perdite allo 0,50). Un altro punto viene guadagnato dalle tv altre terrestri, e segnatamente dalle emittenti digitali non afferenti ai due gruppi perché i dati relativi alle locali pubblicate non sono confortanti, e circa un punto per le tv satellitari le quali, pur in una decrescita del parco abbonati, vanno evidentemente consolidando il proprio rapporto col pubblico. 16 Televisione

17 Tabella 2 - Audience share nel giorno medio, Emittente vs vs 05 Rai Uno 21,17 21,80 22,49 23,15 23,00-0,63-1,83 Rai Due 9,20 10,60 10,48 11,35 11,37-1,40-2,17 Rai Tre 8,94 9,07 9,15 9,38 9,18-0,13-0,24 Rai canali digitali 1,36 *0, ,54 - sub-totale Rai 40,67 42,29 42,12 43,88 43,55-1,62-2,88 Canale 5 20,65 20,33 20,60 20,95 21,84 0,32-1,19 Italia 1 10,38 10,83 11,17 11,09 11,47-0,45-1,09 Rete 4 7,78 8,28 8,63 8,18 8,59-0,50-0,81 Mediaset canali digitali 0,80 0, ,51 - sub-totale Mediaset 39,61 39,73 40,40 40,28 41,93-0,12-2,32 La 7 3,01 3,08 2,97 3,02 2,71-0,07 0,30 Altre terrestri 7,57 6,57 6,45 6,14 6,33 1,00 1,24 Altre satellitari 9,22 *8,33 8,05 6,75 5,51 0,89 3,71 Totale 100,00 100,00 100,00 100,00 100, Note: (*) nel 2008, lo 0,48% dei canali Raisat, ospitati all epoca sul satellite, era ricompreso nei canali digitali Rai e non fra le altre satellitari. Fonte: elaborazioni Iem su dati Auditel e Rai. Nel prime-time, gli ascolti delle generaliste sono migliori rispetto al dato all-day, con l eccezione di Italia 1 che scende sotto il 10% per la prima volta da molti anni. Anche qui, unica generalista a crescere è stata Canale 5, che risale oltre il 21%. Più deboli, come di consueto, le performance dei canali digitali in questa fascia. Considerando anche i canali digitali, nell ultimo quinquennio Rai ha perso solo 1 punto e mezzo, contro gli oltre 3 e mezzo di Mediaset. Tabella 3 - Audience share nel prime-time, Emittente vs vs 05 Rai Uno 22,34 22,67 23,28 24,22 23,91-0,33-1,57 Rai Due 10,04 10,70 10,28 10,51 10,63-0,66-0,59 Rai Tre 9,42 10,06 10,15 10,28 9,75-0,64-0,33 Rai canali digitali 1,01 *0, ,44 - sub-totale Rai 42,81 44,00 43,71 45,01 44,29-1,19-1,48 Canale 5 21,04 20,69 21,57 22,01 22,50 0,35-1,46 Italia 1 9,77 10,29 10,73 10,53 11,51-0,52-1,74 Rete 4 7,80 8,57 8,35 8,05 8,80-0,77-1,00 Mediaset canali digitali 0, sub-totale Mediaset 39,17 39,55 40,65 40,59 42,81-0,38-3,64 La 7 2,63 2,62 2,30 2,42 2,06 0,01 0,57 Altre terrestri 7,33 6,64 6,33 5,98 5,84 0,69 1,49 Altre satellitari 8,10 *7,19 7,01 6,01 4,99 0,91 3,11 Totale 100,00 100,00 100,00 100,00 100, Note: fascia oraria ; (*) nel 2008, lo 0,38% dei canali Raisat, ospitati all epoca sul satellite, era ricompreso nei canali digitali Rai e non fra le altre satellitari. Fonte: elaborazioni Iem su dati Auditel. Man mano che la penetrazione del digitale terrestre cresce, aumenta lo share dei canali digitali. Nel 2009 l insieme dei canali digitali monitorati, terrestri e satellitari, è cresciuto di oltre 2 punti, dal 9,3 all 11,5. A giugno 2010 (anche grazie ai mondiali di calcio, trasmessi integralmente su Sky), gli ascolti si sono impennati oltre il 14%. Nel corso del 2009, quasi tutti gli editori hanno mostrato un andamento positivo: oltre ai citati Rai e Mediaset, soprattutto Sky che ha superato il 3%. Nei primi mesi del 2010 a crescere sono stati soprattutto i canali digitali delle generaliste. Boing si è confermato leader fra i digitali ma Televisione 17

18 è stata soprattutto l offerta Rai a imporsi, superando il 3% complessivo su base nazionale (e circa il 7 nelle regioni all-digital). La fuoriuscita del pacchetto Raisat da Sky, col successivo rebranding, si è rivelata la leva per accrescere gli ascolti complessivi, anche se la monetizzazione pubblicitaria non compensa ancora (ci vorrà qualche anno) i ricavi da abbonamento cui il gruppo pubblico ha rinunciato. L ex canale pay Rai Yoyo ha in breve superato Rai Gulp per ascolti (0,45 vs 0,35 a giugno 2010), mentre Rai Premium e Rai Movie si sono rapidamente imposti fra i canali digitali più seguiti (risultato veramente notevole se si pensa che sono presenti solo nelle regioni all-digital), dopo Rai 4 (0,81 a giugno 2010). Mediaset sfiora il 2%, grazie agli ottimi risultati di Boing (1,36) e Iris (0,58). Tra gli editori minori, da segnalare Switchover Media, il cui canale per bambini e ragazzi K2 viaggia costantemente (anche grazie alle finestre analogiche in syndication sulle locali) sopra lo 0,50. Tabella 4 Audience share canali digitali, 2008-giugno 2010 (%) Emittenti e gruppi di emittenti Giu Sky 4,29 3,02 2,76 - canali sportivi 2,38* 1,12 0,92 - canali cinema 1,44 1,28 1,24 - altri canali 0,47 0,62 0,58 Fox 1,84 1,75 1,68 Newscorp (Sky+Fox) 6,13 4,77 4,44 Rai 3,11 1,36 0,82 - Boing 1,36 0,72 0,29 - Iris 0,58 0,03** - - Premium Calcio 0,03* - - Mediaset (tot.) 1,97 0,80 0,29 Disney 0,91 0,86 0,75 Switchover Media 0,74 **0,27 - Viacom Mtv Italia 0,60 0,36 0,31 Discovery 0,41 0,32 0,28 Turner Italia (Time Warner) 0,33 0,42 0,31 De Agostini 0,19 0,04 - Sitcom 0,19 0,12 0,12 Axn (Sony) 0,12 0,08 0,05 La7d (Telecom Italia Media) 0, Eurosport (Groupe Tf1) 0,10 0,07 0,09 Digicast (Rcs Mediagroup) 0,09 0,06 0,07 Elemedia (Gruppo Espresso) 0,05 0,05 0,05 Altri canali e gruppi 1,97 1,95 1,69 Totale 14,02 11,53 9,27 Note: rilevazione 02-26, totale abitazioni, individui 4+. Tabella ordinata secondo lo share giugno 2010; (*) il dato di giugno 2010 risente della trasmissione dei mondiali di calcio (che ha alzato lo share dei canali sportivi Sky) e della fine del campionato nazionale di calcio (che ha abbassato lo share dei canali Premium Calcio di Mediaset). Ad aprile 2010, lo share dei canali sportivi (calcio + altri sport) di Sky era 1,40 (di cui 0,34 per i soli canali Sky Calcio), quello di Premium Calcio 0,62 (e lo share totale dei canali digitali Mediaset 2,13); (**) ponderazione sull anno dei soli mesi di rilevazione. Fonte: elaborazioni IEM su dati Auditel. Al contrario, il digitale terrestre sta progressivamente erodendo gli ascolti delle locali. Guardando le emittenti principali in ciascuna regione, i dati nelle aree digitalizzate fanno segnare cadute dei contatti netti giornalieri fino al 20-30%. Incrementi si riscontrano in Toscana, Marche, Sicilia e Puglia. Grandi emittenti come Telelombardia e Telenorba, con rilevanti investimenti in programmazione originale locale, mantengono la propria platea. Ma, in generale, la perdita è stata di quasi il 5% dei contatti nel 2009 e ha riguardato in misura più 18 Televisione

19 pesante le piccole. Sembra confermato dai dati, quindi, come i contenuti originali, locali, riconoscibili siano il principale elemento di tenuta, anche se non sono nelle possibilità di tutti i soggetti. La fondamentale questione della posizione sul telecomando nel sistema Lcn s intreccia con la necessità di costruire fidelizzazione con programmi tali da essere cercati più che intercettati dallo spettatore. Fatte salve tutte le opzioni di policy, questa appare la questione centrale, perfino più importante dell allargamento dell offerta con spin-off tematici processo che pure molte emittenti hanno intrapreso, seppur con sforzi e qualità diseguali. Tabella 5 - Contatti medi giornalieri tv locali, (le prime 3 per regione) Emittente Δ % Δ % Piemonte-Val d Aosta Telecity Piemonte ,0-26,6 Telecupole ,6-29,6 Quarta Rete ,1-44,6 Liguria Primo Canale ,9-13,4 Telenord ,4 8,5 Telecittà ,0-27,9 Lombardia Telelombardia ,0 6,4 Antenna Tre ,1-11,0 Telenova ,7-3,3 Veneto 7 Gold Telepadova ,1-17,2 Antenna Tre Nord Est ,7-9,5 Rete Nord Telenuovo ,3-16,3 Trentino-Alto Adige Rttr ,7-10,8 Tca ,0-20,3 Friuli-Venezia Giulia Telefriuli ,8-26,2 Rete Nord Telequattro ,6 19,6 Emilia-Romagna 7 Gold Sesta Rete ,6 0,9 E Tv Emilia Romagna ,3 - Telesanterno ,0-31,3 Toscana Italia ,7 9,5 Rtv ,1-12,0 Tvr Teleitalia ,1 - Marche Tv Centro Marche ,3 10,9 7 Gold Teleadriatica ,5 - E Tv Marche ,1 - Umbria Umbria Tv ,3-15,2 Rte ,9 - Tef ,3 - Lazio Televisione 19

20 Tvr Voxson Teleregione ,4-41,0 Super ,8-25,2 Teleroma ,8-44,7 Abruzzo Rete ,8 13,2 7 Gold Antenna ,6 35,9 Molise Telemolise ,4 14,1 Teleregione Molise Campania Telecapri ,8-17,0 Teleoggi - Canale ,0-32,7 Napoli Canale ,4 20,8 Puglia e Basilicata Telenorba (Tn7) ,8 5,2 Teledue (Tn8) ,4 28,3 Antenna Sud ,0 13,5 Calabria 8 Videocalabria ,3-26,3 Reggio Tv ,0-18,6 Teleuropa ,8 - Sicilia Antenna Sicilia ,3 20,1 Telecolor Italia ,2-1,3 Tgs ,1-19,6 Sardegna Videolina ,7-31,9 Tcs ,0-66,9 5 Stelle Sardegna ,3 - Totale contatti ,7-5,6 Note: valori in migliaia; la graduatoria degli anni precedenti poteva comprendere emittenti non più nella top 3 nel 2009; sono state prese in considerazione esclusivamente le emittenti pubblicate da Auditel nel 2009, a prescindere dagli anni precedenti; qualora la rilevazione non abbia coperto i 12 mesi, il dato annuale corrisponde alla media dei mesi rilevati. Fonte: elaborazioni Iem su dati Auditel. In termini di ascolto medio e di share su base nazionale valori meglio raffrontabili a quelli delle emittenti nazionali e digitali i numeri testimoniano allo stesso modo le difficoltà delle locali. I tre principali circuiti nazionali mostrano un sensibile calo di share (specie Odeon 24 che ha raccolto l eredità di Odeon Tv) e così la maggior parte delle prime 10 emittenti locali italiane, in testa alle quali si conferma Telenorba con lo 0,28% su base nazionale (dallo 0,30 del 2008). Crescono invece Telelombardia e Antenna Sicilia (di e spettatori rispettivamente). Il calo è invece netto per le emittenti campane e sarde, già passate al tutto digitale. 20 Televisione

STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali

STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali Calo degli esercizi commerciali in sede fissa. Nell ultimo decennio l intero comparto della distribuzione commerciale ha

Dettagli

Lo spettacolo dal vivo in Sardegna. Rapporto di ricerca 2014

Lo spettacolo dal vivo in Sardegna. Rapporto di ricerca 2014 Lo spettacolo dal vivo in Sardegna Rapporto di ricerca 2014 2014 REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA Redazione a cura della Presidenza Direzione generale della Programmazione unitaria e della Statistica regionale

Dettagli

Sintesi Nonostante le norme tese a liquidare o cedere

Sintesi Nonostante le norme tese a liquidare o cedere ...... Le partecipate...... Sintesi Nonostante le norme tese a liquidare o cedere le partecipate comunali in perdita, i Comuni italiani dispongono ancora di un portafoglio di partecipazioni molto rilevante,

Dettagli

Focus Le iscrizioni al primo anno delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado del sistema educativo di istruzione e formazione

Focus Le iscrizioni al primo anno delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado del sistema educativo di istruzione e formazione Focus Le iscrizioni al primo anno delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado del sistema educativo di istruzione e formazione Anno Scolastico 2015/2016 (maggio 2015) I dati presenti in

Dettagli

QUEST ANNO POCHE REGIONI HANNO AUMENTATO L IRPEF

QUEST ANNO POCHE REGIONI HANNO AUMENTATO L IRPEF QUEST ANNO POCHE REGIONI HANNO AUMENTATO L IRPEF Finalmente una buona notizia in materia di tasse: nel 2015 la stragrande maggioranza dei Governatori italiani ha deciso di non aumentare l addizionale regionale

Dettagli

G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA

G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA AUDIMOB O SSERVATORIO SUI C OMPORTAMENTI DI M OBILITÀ DEGLI I TALIANI Maggio 2012 LE FERMATE AUDIMOB S U L L A M O B I L I T A n. 15

Dettagli

LA FORMAZIONE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FINANZIATA DAL FONDO SOCIALE EUROPEO 1

LA FORMAZIONE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FINANZIATA DAL FONDO SOCIALE EUROPEO 1 LA FORMAZIONE PER LA PA FINANZIATA DAL FSE PARTE II - CAPITOLO 2 LA FORMAZIONE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FINANZIATA DAL FONDO SOCIALE EUROPEO 1 LA PROGRAMMAZIONE DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME

Dettagli

I trasferimenti ai Comuni in cifre

I trasferimenti ai Comuni in cifre I trasferimenti ai Comuni in cifre Dati quantitativi e parametri finanziari sulle attribuzioni ai Comuni (2012) Nel 2012 sono stati attribuiti ai Comuni sotto forma di trasferimenti, 9.519 milioni di euro,

Dettagli

LIMITARE LA CIRCOLAZIONE DELLE AUTO? PER I CITTADINI SI PUÒ FARE

LIMITARE LA CIRCOLAZIONE DELLE AUTO? PER I CITTADINI SI PUÒ FARE LIMITARE LA CIRCOLAZIONE DELLE AUTO? PER I CITTADINI SI PUÒ FARE AUDIMOB O SSERVATORIO SUI C OMPORTAMENTI DI M OBILITÀ DEGLI I TALIANI Dicembre 2007 LE FERMATE AUDIMOB S U L L A M O B I L I T A n. 3 La

Dettagli

RAPPORTO MENSILE SUL SISTEMA ELETTRICO CONSUNTIVO DICEMBRE 2014

RAPPORTO MENSILE SUL SISTEMA ELETTRICO CONSUNTIVO DICEMBRE 2014 RAPPORTO MENSILE SUL SISTEMA ELETTRICO CONSUNTIVO DICEMBRE 2014 1 Rapporto Mensile sul Sistema Elettrico Consuntivo dicembre 2014 Considerazioni di sintesi 1. Il bilancio energetico Richiesta di energia

Dettagli

Pensionati e pensioni nelle regioni italiane

Pensionati e pensioni nelle regioni italiane Pensionati e pensioni nelle regioni italiane Adam Asmundo POLITICHE PUBBLICHE Attraverso confronti interregionali si presenta una analisi sulle diverse tipologie di trattamenti pensionistici e sul possibile

Dettagli

PREMIO LETTERARIO LA GIARA 4 a EDIZIONE 2014-2015

PREMIO LETTERARIO LA GIARA 4 a EDIZIONE 2014-2015 PREMIO LETTERARIO LA GIARA 4 a EDIZIONE 2014-2015 REGOLAMENTO DEL PREMIO LETTERARIO LA GIARA PER I NUOVI TALENTI DELLA NARRATIVA ITALIANA 1) Il Premio fa capo alla Direzione Commerciale Rai, nel cui ambito

Dettagli

2.1 DATI NAZIONALI E TERRITORIALI (AREE E Regioni)

2.1 DATI NAZIONALI E TERRITORIALI (AREE E Regioni) ANALISI TERRITORIALE DEL VALORE DEL PATRIMONIO ABITATIVO Gli immobili in Italia - 2015 ANALISI TERRITORIALE DEL VALORE DEL PATRIMONIO ABITATIVO Nel presente capitolo è analizzata la distribuzione territoriale

Dettagli

Popolazione e famiglie

Popolazione e famiglie 23 dicembre 2013 Popolazione e famiglie L Istat diffonde oggi nuovi dati definitivi del 15 Censimento generale della popolazione e delle abitazioni. In particolare vengono rese disponibili informazioni,

Dettagli

Il Dipartimento per le Comunicazioni: uno studio dell età del personale. Miriam Tagliavia Marzo 2011

Il Dipartimento per le Comunicazioni: uno studio dell età del personale. Miriam Tagliavia Marzo 2011 Il Dipartimento per le Comunicazioni: uno studio dell età del personale Marzo 2011 2 Il Dipartimento per le Comunicazioni: uno studio dell età del personale Il Dipartimento per le Comunicazioni, uno dei

Dettagli

DATI DI SINTESI DELL EVOLUZIONE DELLE FORNITURE DI ENERGIA ELETTRICA E DI GAS NATURALE: REGIMI DI TUTELA E MERCATO LIBERO

DATI DI SINTESI DELL EVOLUZIONE DELLE FORNITURE DI ENERGIA ELETTRICA E DI GAS NATURALE: REGIMI DI TUTELA E MERCATO LIBERO DATI DI SINTESI DELL EVOLUZIONE DELLE FORNITURE DI ENERGIA ELETTRICA E DI GAS NATURALE: REGIMI DI TUTELA E MERCATO LIBERO (Deliberazione ARG/com 202/08 - Primo report) Dal 1 luglio 2007 tutti i clienti

Dettagli

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA 27 ottobre 2014 Anno L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA Nel, in Italia, il 53,1% delle persone di 18-74 anni (23 milioni 351mila individui) parla in prevalenza in famiglia.

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014 14 luglio 2014 Anno 2013 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2013, il 12,6% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 3 milioni 230 mila) e il 7,9% lo è in termini assoluti (2 milioni 28

Dettagli

Istituto per il Credito Sportivo

Istituto per il Credito Sportivo Istituto per il Credito Sportivo REGOLAMENTO SPAZI SPORTIVI SCOLASTICI CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSI SUI MUTUI AGEVOLATI DELL ISTITUTO PER IL CREDITO SPORTIVO INDICE 1. Perché vengono concessi contributi

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 5 maggio 2014 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 Nel 2014 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,6% in termini reali, seguito da una crescita dell

Dettagli

MILLE CANTIERI PER LO SPORT. 150 milioni di euro di finanziamenti a tasso zero per mettere a nuovo gli impianti sportivi di base

MILLE CANTIERI PER LO SPORT. 150 milioni di euro di finanziamenti a tasso zero per mettere a nuovo gli impianti sportivi di base 150 milioni di euro di finanziamenti a tasso zero per mettere a nuovo gli impianti sportivi di base 500 spazi sportivi scolastici e 500 impianti di base, pubblici e privati «1000 Cantieri per lo Sport»

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 7 maggio 2015 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 Nel 2015 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,7% in termini reali, cui seguirà una crescita dell

Dettagli

LA SPESA PER CONSUMI DELLE FAMIGLIE

LA SPESA PER CONSUMI DELLE FAMIGLIE 8 luglio 2015 LA SPESA PER CONSUMI DELLE FAMIGLIE Anno 2014 Dopo due anni di calo, nel 2014 la spesa media mensile per famiglia in valori correnti risulta sostanzialmente stabile e pari a 2.488,50 euro

Dettagli

P.O.S. (POINT OF SALE)

P.O.S. (POINT OF SALE) P.O.S. (POINT OF SALE) INFORMAZIONI SULLA BANCA Banca Popolare dell Emilia Romagna società cooperativa Sede legale e amministrativa in Via San Carlo 8/20 41121 Modena Telefono 059/2021111 (centralino)

Dettagli

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano Rapporto annuale ISMEA Rapporto annuale 2012 5. La catena del valore IN SINTESI La catena del valore elaborata dall Ismea ha il fine di quantificare la suddivisione del valore dei beni prodotti dal settore

Dettagli

I TURISTI NO FRILLS /LOW FARE. Caratteristiche e comportamento di spesa

I TURISTI NO FRILLS /LOW FARE. Caratteristiche e comportamento di spesa L ITALIA E IL TURISMO INTERNAZIONALE NEL Risultati e tendenze per incoming e outgoing Venezia, 11 aprile 2006 I TURISTI NO FRILLS /LOW FARE Caratteristiche e comportamento di spesa Valeria Minghetti CISET

Dettagli

REPOR DIREZIONE GENERALE UFFICIO

REPOR DIREZIONE GENERALE UFFICIO M Innovazione Conoscenza RETE REPOR RT ATTIVITA PATENT LIBRARY ITALIA 213 DIREZIONE GENERALE LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE UFFICIO ITALIANO BREVETTI E I Sommario Introduzione... 3 I servizi erogati dalla Rete...

Dettagli

Stima delle presenze irregolari. Vari anni

Stima delle presenze irregolari. Vari anni Stima delle presenze irregolari. Vari anni Diciottesimo Rapporto sulle migrazioni (FrancoAngeli). Fondazione Ismu. Dicembre 2012 Capitolo 1.1: Gli aspetti statistici Tab. 1 - La presenza straniera in Italia.

Dettagli

INSEGNANTI ITALIANI: EVOLUZIONE DEMOGRAFICA

INSEGNANTI ITALIANI: EVOLUZIONE DEMOGRAFICA PROGRAMMA EDUCATION INSEGNANTI ITALIANI: EVOLUZIONE DEMOGRAFICA E PREVISIONI DI PENSIONAMENTO Anticipazioni per la stampa dal Rapporto 2009 sulla scuola in Italia della Fondazione Giovanni Agnelli (dicembre

Dettagli

La par condicio. Sintesi dei principali adempimenti per l emittenza radiotelevisiva locale

La par condicio. Sintesi dei principali adempimenti per l emittenza radiotelevisiva locale La par condicio Sintesi dei principali adempimenti per l emittenza radiotelevisiva locale Par condicio fonti normative Legge 515/93 (Disciplina delle campagne elettorali per l elezione alla Camera dei

Dettagli

71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE)

71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE) 71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE) di TIZIANA LANG * Finalmente è partita: dal 1 maggio i giovani italiani possono iscriversi on line al programma della Garanzia

Dettagli

STUDIO DELLA DIFFUSIONE DI INTERNET IN ITALIA ATTRAVERSO

STUDIO DELLA DIFFUSIONE DI INTERNET IN ITALIA ATTRAVERSO STUDIO DELLA DIFFUSIONE DI INTERNET IN ITALIA ATTRAVERSO L USO DEI NOMI A DOMINIO di Maurizio Martinelli Responsabile dell Unità sistemi del Registro del cctld.it e Michela Serrecchia assegnista di ricerca

Dettagli

Dagli indicatori alla Governance dello sviluppo del contesto campano

Dagli indicatori alla Governance dello sviluppo del contesto campano N UCLEO DI VALUTAZIONE E VERIFICA DEGLI I NVESTIMENTI PUBBLICI Dagli indicatori alla Governance dello sviluppo del contesto campano Melania Cavelli Sachs NVVIP regione Campania Conferenza AIQUAV, Firenze,

Dettagli

VI Rapporto su enti locali e terzo settore

VI Rapporto su enti locali e terzo settore COORDINAMENTO Michele Mangano VI Rapporto su enti locali e terzo settore A cura di Francesco Montemurro, con la collaborazione di Giulio Mancini IRES Lucia Morosini Roma, marzo 2013 2 Indice 1. PREMESSA...

Dettagli

Obiettivi Europa 2020 e Indicatori di Posizione della Sardegna e dell'italia Valori degli indicatori aggiornati all'ultimo anno disponibile

Obiettivi Europa 2020 e Indicatori di Posizione della Sardegna e dell'italia Valori degli indicatori aggiornati all'ultimo anno disponibile Obiettivi Europa 2020 e Indicatori di Posizione della e dell'italia Valori degli indicatori aggiornati all'ultimo anno disponibile Fonti: Eurostat - Regional statistic; Istat - Politiche di Sviluppo e

Dettagli

Famiglie e lavoro. Rapporto annuale 2014

Famiglie e lavoro. Rapporto annuale 2014 Famiglie e lavoro Rapporto annuale 2014 Famiglie e lavoro Rapporto annuale 2014 Il presente rapporto è frutto di un lavoro di ricerca dello Staff SSRMdL di Italia Lavoro, coordinato da Maurizio Sorcioni,

Dettagli

BANCO DI SARDEGNA S.p.A. - FOGLIO INFORMATIVO (D. LGS. 385/93 ART. 116) Sezione 1.130.10 P.O.S. (POINT OF SALE) - AGGIORNAMENTO AL 23.04.

BANCO DI SARDEGNA S.p.A. - FOGLIO INFORMATIVO (D. LGS. 385/93 ART. 116) Sezione 1.130.10 P.O.S. (POINT OF SALE) - AGGIORNAMENTO AL 23.04. P.O.S. (POINT OF SALE) INFORMAZIONI SULLA BANCA BANCO DI SARDEGNA S.p.A. Società per Azioni con sede legale in Cagliari, viale Bonaria, 33 Sede Amministrativa, Domicilio Fiscale e Direzione Generale in

Dettagli

1) Progetti di Servizio civile nazionale da realizzarsi in ambito regionale per l avvio di complessivi 3.516 volontari.

1) Progetti di Servizio civile nazionale da realizzarsi in ambito regionale per l avvio di complessivi 3.516 volontari. Avviso agli enti. Presentazione di progetti di servizio civile nazionale per complessivi 6.426 volontari (parag. 3.3 del Prontuario contenente le caratteristiche e le modalità per la redazione e la presentazione

Dettagli

NOTE DI SINTESI AI DATI STATISTICI DEL MOVIMENTO TURISTICO REGISTRATO IN PROVINCIA DI BRESCIA NELL ANNO 2010 CON IL CONFRONTO 2009

NOTE DI SINTESI AI DATI STATISTICI DEL MOVIMENTO TURISTICO REGISTRATO IN PROVINCIA DI BRESCIA NELL ANNO 2010 CON IL CONFRONTO 2009 NOTE DI SINTESI AI DATI STATISTICI DEL MOVIMENTO TURISTICO REGISTRATO IN PROVINCIA DI BRESCIA NELL ANNO 2010 CON IL CONFRONTO 2009 Arrivi 2.016.536 Presenze 8.464.905 PROVINCIA IN COMPLESSO Arrivi: superata

Dettagli

GUIDA ALLE SOLUZIONI

GUIDA ALLE SOLUZIONI La caratteristica delle trasmissioni digitali è " tutto o niente ": o il segnale è sufficiente, e quindi si riceve l'immagine, oppure è insufficiente, e allora l'immagine non c'è affatto. Non c'è quel

Dettagli

Tutorial Sky Go su Samsung v.1.1

Tutorial Sky Go su Samsung v.1.1 Tutorial Sky Go su Samsung v.1.1 1.1 Presentazione...2 2.2 Download e installazione...2 2.2 Login...3 2.2.1 Limitazioni all'accesso...4 2.3 Profili di visione...6 2.4 Reti...7 2.5 Diritti...7 3.0 Fruizione

Dettagli

Le banche italiane tra gestione del credito e ricerca di efficienza

Le banche italiane tra gestione del credito e ricerca di efficienza ADVISORY Le banche italiane tra gestione del credito e ricerca di efficienza Analisi dei bilanci bancari kpmg.com/it Indice Premessa 4 Executive Summary 6 Approccio metodologico 10 Principali trend 11

Dettagli

Osservatorio sull internazionalizzazione dell Umbria Centro Estero Umbria, Unioncamere, Università degli Studi di Perugia

Osservatorio sull internazionalizzazione dell Umbria Centro Estero Umbria, Unioncamere, Università degli Studi di Perugia Osservatorio sull internazionalizzazione dell Umbria Centro Estero Umbria, Unioncamere, Università degli Studi di Perugia Università degli Studi di Perugia, Facoltà di Economia Dipartimento di Discipline

Dettagli

La nostra storia. 1994 : Fondazione. 1996: Avvio dell attività di Internet Service Provider brand Technet.it

La nostra storia. 1994 : Fondazione. 1996: Avvio dell attività di Internet Service Provider brand Technet.it Il Gruppo Aruba La nostra storia 1994 : Fondazione 1996: Avvio dell attività di Internet Service Provider brand Technet.it 2000: Nascita del brand Aruba come fornitore di servizi hosting, registrazione

Dettagli

IL RUOLO DEL TURISMO NELL ECONOMIA LUCANA

IL RUOLO DEL TURISMO NELL ECONOMIA LUCANA IL RUOLO DEL TURISMO NELL ECONOMIA LUCANA 1 Unioncamere Basilicata RAPPORTO ANNUALE 2002 DELL OSSERVATORIO TURISTICO REGIONALE IL RUOLO DEL TURISMO NELL ECONOMIA LUCANA Il ruolo del turismo nell economia

Dettagli

INDAGINE SUL TURISMO ORGANIZZATO INTERNAZIONALE

INDAGINE SUL TURISMO ORGANIZZATO INTERNAZIONALE OSSERVATORIO TURISTICO DELLA REGIONE MARCHE INDAGINE SUL TURISMO ORGANIZZATO INTERNAZIONALE Settembre 2013 A cura di Storia del documento Copyright: IS.NA.R.T. Scpa Committente: Unioncamere Marche Termine

Dettagli

Logistica digitale delle Operazioni a premio

Logistica digitale delle Operazioni a premio Logistica digitale delle Operazioni a premio La piattaforma logistica delle operazioni a premio digitali BITGIFT è la nuova piattaforma dedicata alla logistica digitale delle vostre operazioni a premio.

Dettagli

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti ........ Reperimento risorse per interventi in ambito culturale e sociale Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti di Federica Caponi Consulente di enti locali... Non è

Dettagli

FORMA.TEMP FONDO PER LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO

FORMA.TEMP FONDO PER LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO FORMA.TEMP FONDO PER LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO BANDO PUBBLICO N. 2 PER IL FINANZIAMENTO DI PERCORSI FORMATIVI INDIVIDUALI MEDIANTE ASSEGNAZIONE

Dettagli

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo Le raccomandazioni della CIDSE per la Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile (Rio, 20-22 giugno 2012) Introduzione Il

Dettagli

TECO 13 Il Tavolo per la crescita

TECO 13 Il Tavolo per la crescita Componenti TECO 13 Il Tavolo per la crescita Assiot, Assofluid e Anie Automazione, in rappresentanza di un macro-settore che in Italia vale quasi 40 miliardi di euro, hanno deciso di fare un percorso comune

Dettagli

Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese

Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese IBM Global Financing Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese Realizzata da IBM Global Financing ibm.com/financing/it Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese La gestione

Dettagli

Fondo per lo sviluppo della produzione audiovisiva Preambolo

Fondo per lo sviluppo della produzione audiovisiva Preambolo Fondo per lo sviluppo della produzione audiovisiva Preambolo La Regione autonoma Valle d Aosta promuove e sostiene nel rispetto della normativa europea il settore cinematografico, audiovisivo e multimediale,

Dettagli

PROCESSO ALLE PROMOZIONI IL GIOCO VALE LA CANDELA?

PROCESSO ALLE PROMOZIONI IL GIOCO VALE LA CANDELA? PROCESSO ALLE PROMOZIONI IL GIOCO VALE LA CANDELA? La maggior parte dei Retailer effettua notevoli investimenti in attività promozionali. Non è raro che un Retailer decida di rinunciare al 5-10% dei ricavi

Dettagli

Unione Province Italiane. Una proposta per il riassetto delle Province

Unione Province Italiane. Una proposta per il riassetto delle Province Unione Province Italiane Una proposta per il riassetto delle Province Assemblea Unione Province Italiane Roma - 06 dicembre 2011 A cura di: Prof. Lanfranco Senn Dott. Roberto Zucchetti Obiettivi dello

Dettagli

Focus Sedi, alunni, classi e dotazioni organiche del personale docente della scuola statale A.S. 2013/2014

Focus Sedi, alunni, classi e dotazioni organiche del personale docente della scuola statale A.S. 2013/2014 Focus Sedi, alunni, classi e dotazioni organiche del personale docente della statale A.S. 2013/2014 Premessa In questo Focus viene fornita un anticipazione dei dati relativi all a.s. 2013/2014 relativamente

Dettagli

10 VERITÀ SULLA COMPETITIVITÀ ITALIANA

10 VERITÀ SULLA COMPETITIVITÀ ITALIANA 10 VERITÀ SULLA COMPETITIVITÀ ITALIANA 10 VERITÀ SULLA COMPETITIVITÀ ITALIANA L Italia è in crisi, una crisi profonda nonostante i timidi segnali di ripresa del Pil. Ma non è un paese senza futuro. Dobbiamo

Dettagli

Indice dell'economia e della società digitali 1 2015 2

Indice dell'economia e della società digitali 1 2015 2 Indice dell'economia e della società digitali 1 2015 2 Profilo per paese L', con un 3 complessivo pari a 0,36, è venticinquesima nella classifica dei Stati membri dell'. Nell'ultimo anno ha fatto progressi

Dettagli

Il programma per la razionalizzazione degli acquisti nella P.A.

Il programma per la razionalizzazione degli acquisti nella P.A. Il programma per la razionalizzazione degli acquisti nella P.A. Firenze, 27 novembre 2013 Classificazione Consip Public indice Il Programma per la razionalizzazione degli acquisti Focus: Convenzione per

Dettagli

ATTIVITÀ GRATUITE A BENEFICIO DI ALTRI

ATTIVITÀ GRATUITE A BENEFICIO DI ALTRI 23 luglio 2014 Anno 2013 ATTIVITÀ GRATUITE A BENEFICIO DI ALTRI Vengono diffusi oggi i risultati della prima rilevazione sul lavoro volontario, frutto della convenzione stipulata tra Istat, CSVnet (rete

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA

SENATO DELLA REPUBBLICA 10^ COMMISSIONE INDUSTRIA SENATO DELLA REPUBBLICA AUDIZIONE MARTEDI 8 MAGGIO 2012 ORE 14,30 I CONTRATTI D AREA ED I PATTI TERRITORIALI UN ESPERIENZA DI VALORE PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO Via degli Uffici

Dettagli

Camera dei deputati - Senato della Repubblica Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Camera dei deputati - Senato della Repubblica Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Allegato 1 Camera dei deputati - Senato della Repubblica Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Progetto e Concorso Dalle aule parlamentari alle aule di scuola. Lezioni di Costituzione

Dettagli

È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni.

È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni. È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni. 8 regioni settentrionali: il Piemonte (Torino), la Val d Aosta (Aosta),

Dettagli

GUIDA ALLE OPZIONI BINARIE

GUIDA ALLE OPZIONI BINARIE Titolo GUIDA ALLE OPZIONI BINARIE Comprende strategie operative Autore Dove Investire Sito internet http://www.doveinvestire.com Broker consigliato http://www.anyoption.it ATTENZIONE: tutti i diritti sono

Dettagli

Documento su. Conferenza Stato Città Autonomie locali

Documento su. Conferenza Stato Città Autonomie locali Documento su Situazione finanziaria delle Province e valutazione sulla sostenibilità del concorso delle Province e Città metropolitane alla riduzione della spesa pubblica Analisi tecnica operata sulla

Dettagli

SENZA ALCUN LIMITE!!!

SENZA ALCUN LIMITE!!! Il Report Operativo di Pier Paolo Soldaini riscuote sempre più successo! Dalla scorsa settimana XTraderNet ha uno spazio anche sul network Class CNBC nella trasmissione Trading Room. Merito soprattutto

Dettagli

Istruzioni per la compilazione

Istruzioni per la compilazione ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL RICORSO - RISOLUZIONE STRAGIUDIZIALE DELLE CONTROVERSIE RICORSO ALL ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO Istruzioni per la compilazione ATTENZIONE:

Dettagli

Risorse energetiche, consumi globali e l ambiente: la produzione di energia elettrica. Alessandro Clerici

Risorse energetiche, consumi globali e l ambiente: la produzione di energia elettrica. Alessandro Clerici Risorse energetiche, consumi globali e l ambiente: la produzione di energia elettrica Alessandro Clerici Presidente FAST e Presidente Onorario WEC Italia Premessa La popolazione mondiale è ora di 6,7 miliardi

Dettagli

CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE PER SCRITTORI EMERGENTI IL RACCONTO NEL CASSETTO - PREMIO CITTA DI VILLARICCA XII EDIZIONE ANNO 2014/15 REGOLAMENTO

CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE PER SCRITTORI EMERGENTI IL RACCONTO NEL CASSETTO - PREMIO CITTA DI VILLARICCA XII EDIZIONE ANNO 2014/15 REGOLAMENTO CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE PER SCRITTORI EMERGENTI IL RACCONTO NEL CASSETTO - PREMIO CITTA DI VILLARICCA XII EDIZIONE ANNO 2014/15 REGOLAMENTO Art. 1 - L, con sede sociale in Villaricca (Napoli), alla

Dettagli

L attività più diffusa a livello mondiale è quella di inviare e ricevere SMS.

L attività più diffusa a livello mondiale è quella di inviare e ricevere SMS. SMS: usali per raggiungere i tuoi contatti... con un click! Guida pratica all utilizzo degli sms pubblicitari L attività più diffusa a livello mondiale è quella di inviare e ricevere SMS. 2 SMS: usali

Dettagli

Qualità dei servizi. Per uno standard minimo di benessere

Qualità dei servizi. Per uno standard minimo di benessere CAPITOLO 12 Qualità dei servizi Per uno standard minimo di benessere L accesso diffuso a servizi di qualità è un elemento fondamentale per una società che intenda garantire ai suoi cittadini uno standard

Dettagli

MODELLO DI PAGAMENTO: TASSE, IMPOSTE, SANZIONI E ALTRE ENTRATE

MODELLO DI PAGAMENTO: TASSE, IMPOSTE, SANZIONI E ALTRE ENTRATE TASSE IMPOSTE SANZIONI COG DENOMINAZIONE O RAGIONE SOCIALE COG DENOMINAZIONE O RAGIONE SOCIALE (DA COMPILARE A CURA DEL CONCESSIONARIO DELLA BANCA O DELLE POSTE) FIRMA Autorizzo addebito sul conto corrente

Dettagli

ATTIVITA DELLA REGIONE LIGURIA NELL AMBITO DEGLI STUDI E INDAGINI SULLA MICROZONAZIONE SISMICA

ATTIVITA DELLA REGIONE LIGURIA NELL AMBITO DEGLI STUDI E INDAGINI SULLA MICROZONAZIONE SISMICA STUDI DI MICROZONAZIONE SISMICA: TEORIA ED APPLICAZIONI AOSTA, Loc. Amérique Quart (AO), 18-19 Ottobre 2011 Assessorato OO.PP., Difesa Suolo e Edilizia Residenziale Pubblica - Servizio Geologico ATTIVITA

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. Il traino olimpico porta il Piemonte sopra al tetto dei 10 milioni di presenze

COMUNICATO STAMPA. Il traino olimpico porta il Piemonte sopra al tetto dei 10 milioni di presenze COMUNICATO STAMPA Torino, 23 maggio 2006 Il traino olimpico porta il Piemonte sopra al tetto dei 10 milioni di presenze Il turismo in Piemonte continua a crescere. Nel 2005 gli arrivi di turisti che hanno

Dettagli

L evoluzione del software per l azienda moderna. Gestirsi / Capirsi / Migliorarsi

L evoluzione del software per l azienda moderna. Gestirsi / Capirsi / Migliorarsi IL GESTIONALE DEL FUTURO L evoluzione del software per l azienda moderna Gestirsi / Capirsi / Migliorarsi IL MERCATO ITALIANO L Italia è rappresentata da un numero elevato di piccole e medie aziende che

Dettagli

SKY on DEMAND. Guida all attivazione e navigazione

SKY on DEMAND. Guida all attivazione e navigazione SKY on DEMAND Guida all attivazione e navigazione . Il Nuovo Sky On Demand: dettagli 1/2 Che cosa è il nuovo Sky On Demand Il nuovo Sky On Demand è il Servizio che consente di accedere ad un intera videoteca

Dettagli

5 Impianti televisivi quadro riassuntivo

5 Impianti televisivi quadro riassuntivo 5 Impianti televisivi quadro riassuntivo EMITTENTE OBIETTIVI PROPOST E STATO TELENORBA TELEPUGLIA TELEDUE Trasferimento in sito fuori del centro abitato Rimozione antenne radianti non attiv e con conseguente

Dettagli

I ricavi del calcio in Europa sfiorano i 20 miliardi di Euro (+5%) La Serie A arriva a quota 1,7 miliardi di Euro (+6%)

I ricavi del calcio in Europa sfiorano i 20 miliardi di Euro (+5%) La Serie A arriva a quota 1,7 miliardi di Euro (+6%) Deloitte Italy Spa Via Tortona 25 20144 Milano Tel: +39 02 83326111 www.deloitte.it Contatti Barbara Tagliaferri Ufficio Stampa Deloitte Tel: +39 02 83326141 Email: btagliaferri@deloitte.it Marco Lastrico

Dettagli

FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI

FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI PREMESSA Nell ambito del Programma Torino e le Alpi, la Compagnia di San Paolo ha promosso dal 12 al 14 settembre 2014,

Dettagli

Costruirsi una rendita. I principi d investimento di BlackRock

Costruirsi una rendita. I principi d investimento di BlackRock Costruirsi una rendita I principi d investimento di BlackRock I p r i n c i p i d i n v e s t i m e n t o d i B l a c k R o c k Ottenere una rendita è stato raramente tanto difficile quanto ai giorni nostri.

Dettagli

INDAGINE SUL TURISMO ORGANIZZATO INTERNAZIONALE

INDAGINE SUL TURISMO ORGANIZZATO INTERNAZIONALE in collaborazione con OSSERVATORIO NAZIONALE DEL TURISMO INDAGINE SUL TURISMO ORGANIZZATO INTERNAZIONALE Rapporto annuale Giugno 2013 A cura di Storia del documento Copyright: IS.NA.R.T. scpa Committente:

Dettagli

REGOLAZIONE REGIONALE DELLA GENERAZIONE ELETTRICA DA FONTI RINNOVABILI. Aggiornamento al 31 dicembre 2013

REGOLAZIONE REGIONALE DELLA GENERAZIONE ELETTRICA DA FONTI RINNOVABILI. Aggiornamento al 31 dicembre 2013 REGOLAZIONE REGIONALE DELLA GENERAZIONE ELETTRICA DA FONTI RINNOVABILI Aggiornamento al 31 dicembre 2013 Marzo 2014 REGOLAZIONE REGIONALE DELLA GENERAZIONE ELETTRICA DA FONTI RINNOVABILI Aggiornamento

Dettagli

Il Wi-Fi e il suo uso per reti pubbliche

Il Wi-Fi e il suo uso per reti pubbliche Il Wi-Fi e il suo uso per reti pubbliche Francesco Vatalaro Dipartimento di Ingegneria dell Impresa Mario Lucertini Università di Roma Tor Vergata Padova, Orto Botanico - Aula Emiciclo, 27 Marzo 2015 Contenuti

Dettagli

Lavoro e conciliazione dei tempi di vita

Lavoro e conciliazione dei tempi di vita CAPITOLO 3 Lavoro e conciliazione dei tempi di vita L importanza di una buona occupazione Un attività adeguatamente remunerata, ragionevolmente sicura e corrispondente alle competenze acquisite nel percorso

Dettagli

Gli immigrati stranieri: il loro aumento negli anni 90 secondo le diverse fonti

Gli immigrati stranieri: il loro aumento negli anni 90 secondo le diverse fonti LA POPOLAZIONE 17 Gli immigrati stranieri: il loro aumento negli anni 90 secondo le diverse fonti Significato. La presenza nella popolazione di cittadini stranieri è ormai diventata di una certa consistenza

Dettagli

Il ruolo delle terze parti nelle azioni di lobbying

Il ruolo delle terze parti nelle azioni di lobbying by Cattaneo Zanetto & Co. Il ruolo delle terze parti nelle azioni di lobbying di Alberto Cattaneo Partner, Cattaneo Zanetto & Co. Il ruolo delle terze parti nelle azioni di lobbying Ormai è diventato un

Dettagli

speciale Lordo Netto 2013 In vigore dal 1 gennaio 2013 (a cura di Gianfranco Serioli)

speciale Lordo Netto 2013 In vigore dal 1 gennaio 2013 (a cura di Gianfranco Serioli) 2013 Maggio Lordo Netto 2013 In vigore dal 1 gennaio 2013 (a cura di Gianfranco Serioli) Note introduttive Tabella Lordo Netto 2013 Il contributo di solidarietà Introdotto con il Dl n. 138/2011 (legge

Dettagli

IMPORT-EXPORT PAESI BASSI

IMPORT-EXPORT PAESI BASSI QUADRO MACROECONOMICO IMPORT-EXPORT PAESI BASSI Il positivo quadro macroeconomico dei Paesi Bassi é confermato dagli indicatori economici pubblicati per il 2007. Di fatto l economia dei Paesi Bassi sta

Dettagli

5. Il contratto part-time

5. Il contratto part-time 5. Il contratto part-time di Elisa Lorenzi 1. L andamento dei contratti part-time Il part-time è una modalità contrattuale che in Italia, nonostante la positiva dinamica registrata negli ultimi anni, riveste

Dettagli

Gli stranieri: un valore economico per la società. Dati e considerazioni su una realtà in continua evoluzione

Gli stranieri: un valore economico per la società. Dati e considerazioni su una realtà in continua evoluzione Gli stranieri: un valore economico per la società. Dati e considerazioni su una realtà in continua evoluzione Con il patrocinio di e dal Ministero degli Affari Esteri Rapporto annuale sull economia dell

Dettagli

Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura

Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura Introduzione Gli indicatori calcolati sugli anni di vita persi per morte prematura (PYLLs) combinano insieme le informazioni relative alla numerosità

Dettagli

La deduzione IRAP. DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012

La deduzione IRAP. DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012 DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012 LE DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 La quota forfetaria deducibile per ogni singolo lavoratore subordinato

Dettagli

DOP&IGP_Guida. Il documento informativo necessario per conoscere e proteggere la qualità dei prodotti a livello comunitario INDICE INTERATTIVO

DOP&IGP_Guida. Il documento informativo necessario per conoscere e proteggere la qualità dei prodotti a livello comunitario INDICE INTERATTIVO +39.06.97602592 DOP&IGP_Guida Il documento informativo necessario per conoscere e proteggere la qualità dei prodotti a livello comunitario INDICE INTERATTIVO Pag. 2 Intro e Fonti Pag. 3 DOP o IGP? Differenze

Dettagli

6. I RISULTATI RELATIVI AGLI ENTI LOCALI

6. I RISULTATI RELATIVI AGLI ENTI LOCALI dell Ambiente del 6. I RISULTATI RELATIVI AGLI ENTI LOCALI In questo capitolo esporremo i risultati che ci sembrano di maggior interesse tra quelli emersi dall elaborazione dei dati restituitici dagli

Dettagli

FUSIONE PROGETTO DI. rispetto al 1Q 2012) ) investimenti in. finanziario. Indebitamento. riconosciuta. decremento milioni di euro.

FUSIONE PROGETTO DI. rispetto al 1Q 2012) ) investimenti in. finanziario. Indebitamento. riconosciuta. decremento milioni di euro. Torino, 10 maggio 2013 COMUNICATO STAMPA RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE DEL GRUPPO SIASS AL 31 MARZO 2013 PROGETTO DI FUSIONE PER INCORPORAZIONE DELLA D SOCIETÀ INTERAMENTE CONTROLLATA HOLDING PIEMONTE

Dettagli

Modelli di consumo e di risparmio del futuro. Nicola Ronchetti GfK Eurisko

Modelli di consumo e di risparmio del futuro. Nicola Ronchetti GfK Eurisko Modelli di consumo e di risparmio del futuro Nicola Ronchetti GfK Eurisko Le fonti di ricerca Multifinanziaria Retail Market: universo di riferimento famiglie italiane con capofamiglia di età compresa

Dettagli

Neomobile incentra l infrastruttura IT su Microsoft ALM, arrivando a 40 nuovi rilasci a settimana

Neomobile incentra l infrastruttura IT su Microsoft ALM, arrivando a 40 nuovi rilasci a settimana Storie di successo Microsoft per le Imprese Scenario: Software e Development Settore: Servizi In collaborazione con Neomobile incentra l infrastruttura IT su Microsoft ALM, arrivando a 40 nuovi rilasci

Dettagli

Telecom Italia Dicembre 2013

Telecom Italia Dicembre 2013 RICARICABILE BUSINESS TIM : PROPOSIZIONE ESCLUSIVA PER MEPA Telecom Italia Dicembre 2013 Ricaricabile Business TIM La piattaforma ricaricabile business di Telecom Italia prevede un basket per singola linea.

Dettagli

La cooperazione italiana negli anni della crisi. 2 Rapporto Euricse

La cooperazione italiana negli anni della crisi. 2 Rapporto Euricse La cooperazione italiana negli anni della crisi 2 Rapporto Euricse 1 La cooperazione italiana negli anni della crisi Secondo Rapporto Euricse Introduzione 3 Carlo Borzaga Parte 1: Il quadro generale 9

Dettagli

Eccellenza nel Credito alle famiglie

Eccellenza nel Credito alle famiglie Credito al Credito Eccellenza nel Credito alle famiglie Innovazione e cambiamento per la ripresa del Sistema Paese Premessa La complessità del mercato e le sfide di forte cambiamento del Paese pongono

Dettagli