Provincia di Crotone PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA

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1 Provincia di Crotone PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA Approvato con D.G.P. n. 36 del 20/03/2014

2 INDICE 1. PREMESSA... pag ORGANIZZAZIONE E FUNZIONE DELL ENTE... // 3 3. LE PRINCIPALI NOVITA... // 5 4. PROCEDIMENTO DI ELABORAZIONE E ADOZIONE PROGRAMMA... // 6 5. INIZIATIVE DI COMUNICAZIONE DELLA TRASPARENZA.. // 7 6. PROCESSO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA... // 7 7. DATI ULTERIORI... // 12

3 1. PREMESSA La trasparenza nei confronti dei cittadini e dell intera collettività rappresenta uno strumento essenziale per assicurare l effettività dei principi costituzionali dell imparzialità e del buon andamento delle pubbliche amministrazioni, in quanto favorisce il controllo sociale sull andamento e sulla gestione delle funzioni pubbliche e promuove lo sviluppo della cultura della legalità e dell integrità nella gestione del bene pubblico. Il d.lgs n.133/2013 ha posto in capo alle pubbliche amministrazioni alcuni obblighi, tra cui quello di predisporre il programma triennale per la trasparenza e l integrità, diretto ad individuare le iniziative previste per garantire un adeguato livello di trasparenza, nonché la legalità e lo sviluppo della cultura dell'integrità, ed inoltre di realizzare sul proprio sito istituzionale una specifica sezione di facile accesso e consultazione denominata "Amministrazione Trasparente", nella quale pubblicare una serie di documenti, informazioni e dati. Il Programma triennale per la trasparenza e l integrità della Provincia di Crotone, redatto ai sensi dell art.10, del d. lgs. n. 33/2013 sulla base delle linee guida elaborate dalla CIVIT (deliberazione nr. 50, 4 luglio 2013), indica le principali azioni e le linee di intervento che la Provincia di Crotone intende seguire nell arco del triennio in tema di trasparenza e deve considerarsi atto integrativo del più generale Piano triennale di prevenzione della corruzione. Attraverso il programma e la sua concreta attuazione, l amministrazione intende realizzare i seguenti obiettivi: 1. mettere i cittadini in grado di conoscere effettivamente l attività dell Ente al fine di sollecitare e agevolare modalità di partecipazione e coinvolgimento della collettività; 2. costituire una forma di garanzia del cittadino che è sia destinatario dell attività dell Ente sia utente dei servizi pubblici; 3. garantire il miglioramento continuo nell uso delle risorse e nell erogazione dei propri servizi; 4. promuovere l integrità dell azione amministrativa. Gli obiettivi di cui sopra hanno la funzione precipua di indirizzare l azione amministrativa ed i comportamenti degli operatori verso: a. elevati livelli di trasparenza dell azione amministrativa e dei comportamenti di dipendenti e funzionari pubblici; b. lo sviluppo della cultura della legalità e dell integrità nella gestione del bene pubblico. Utilizzando il web come canale di comunicazione diretta con il cittadino, da tempo la Provincia di Crotone pubblica e aggiorna una serie di informazioni 1

4 sull organizzazione, servizi e processi nell ottica della piena trasparenza nei confronti degli utenti. Il Programma, dunque, è un documento che descrive gli impegni che l Amministrazione assume per dare concretezza alla disciplina sulla trasparenza e sull integrità, inserendoli in uno schema temporale di realizzazione e dandone atto all opinione pubblica attraverso la pubblicazione sul sito istituzionale. 2

5 2. ORGANIZZAZIONE E FUNZIONE DELL ENTE La Provincia di Crotone, come tutte le province, è stata ed è tuttora oggetto di importanti interventi legislativi volti da un lato al superamento dell attuale forma organizzativa verso la trasformazione in ente di area vasta, e dall altro finalizzato alla rivisitazione delle sue funzioni che si concentreranno principalmente nelle materie della viabilità, trasporti, edilizia, ambiente. Pur convinti della necessità di aver dovuto ridefinire la struttura organizzativa dell ente, secondo un nuovo assetto coerente che favorisce i processi di integrazione e gestione unitaria delle materie che costituiscono i riferimenti centrali nel programma di mandato, con lo scopo di alimentare sinergie ed economie di scala e con il miglior utilizzo delle risorse professionali disponibili, l organizzazione risulta essere quella disciplinata dal regolamento sull ordinamento degli uffici e dei servizi approvato dalla Giunta Provinciale n. 373 del che ha carattere strumentale rispetto al conseguimento degli scopi istituzionali e ai programmi di governo. La struttura organizzativa dell ente è ripartita in settori, servizi e unità autonome come da allegato organigramma. 3

6 Capo di Gabinetto ORGANI ELETTIVI Nucleo di Valutazione PRESIDENTE CONSIGLIO PROVINCIALE Commissione Pari Opportunità Ufficio stampa Ufficio di Presidenza del Consiglio Ufficio di Staff presidenza e Giunta Provinciale GIUNTA PROVINCIALE ORGANI DI GESTIONE 8.4 Sicurezza e Legalità Polizia Provinciale I. SEGRETARIO GENERALE II. DIRETTORE GENERALE I.1. Segreteria Generale II.1. Direzione Generale II.2. Struttura Tecnica permanente misurazione performance SETTORE 04. Turismo, Politiche Comunitarie, Attività Produttive SETTORE 05. Cultura, Pubblica I., Politiche del Lav. Form. Prof. SETTORE 06. Urbanistica, Assetto del terr., Demanio, Man. Idr. SETTORE 07. SETTORE 08. Pol. Soc., SPORT, Pol. Ambiente, energia, Giov., Pari Opp., Polizia Provinciale, Volontariato Sicurezza stradale SETTORE 09. Patrimonio, edilizia, Trasporti SETTORE 10. Viabilità, Lavori Pubblici SETTORE 01. Aff. Gen., A.M.P., Agricoltura. SETTORE 02. Personale, Ordinamento, Aff. Leg., S.U.A. SETTORE 03. Bilancio, Tributi, Partecipazioni Societarie 4

7 3. LE PRINCIPALI NOVITA Le principali novità del programma triennale riguardano: la necessità di un collegamento fra la programmazione strategica e operativa dell amministrazione, contenuta nel Piano della performance o negli analoghi strumenti di programmazione, e gli obiettivi di trasparenza indicati nel Programma triennale; in particolare devono essere indicate le iniziative previste per garantire un adeguato livello di trasparenza, nonché la legalità e lo sviluppo della cultura della integrità; l indicazione delle misure organizzative necessarie per assicurare la regolarità e la tempestività dei flussi informativi previsti dall art. 43, comma 3 del D. Lgs. n. 33/2013; la previsione di misure di monitoraggio e di vigilanza sull attuazione degli obblighi di trasparenza (art. 10, cc. 2 e 7 e art. 43, c. 2 D.Lgs. n. 33/2013) a cui concorrono il Responsabile della Trasparenza, gli uffici dell amministrazione e i dirigenti; la necessità di rispettare le disposizioni in materia di protezione dei dati personali ai sensi dell art. 1, c. 2 del d. Lgs. n. 33/201 e, in particolare, della disposizione contenuta nell art. 4, c. 4, del D. Lgs. n. 33/2013 secondo la quale Nei casi in cui norme di legge o di regolamento prevedano la pubblicazione di atti o documenti, le pubbliche amministrazioni provvedono a rendere non intelligibili i dati personali non pertinenti o, se sensibili o giudiziari, non indispensabili rispetto alle specifiche finalità di trasparenza della pubblicazione nonché di quanto previsto dall art. 4, c. 6, del medesimo decreto che prevede un divieto di diffusione dei dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale ; fare in modo che la Sezione del sito denominata Amministrazione Trasparente sia raggiungibile da un link, chiaramente identificabile dall etichetta Amministrazione Trasparente, posto nell homepage del sito stesso; Ai dirigenti compete la responsabilità dell individuazione dei contenuti del Programma per la trasparenza e l integrità e l attuazione delle relative previsioni (CIVIT deliberazione 2/2012), ed in particolare la responsabilità della pubblicazione dei dati, atti e provvedimenti, di propria competenza, di cui all allegato A) del presente Programma e secondo le procedure organizzative di seguito definite. Infatti l articolo 43 comma 3 del decreto legislativo 33/2013 prevede che i dirigenti responsabili degli uffici dell amministrazione garantiscano il tempestivo e regolare flusso delle informazioni da pubblicare ai fini del rispetto dei termini stabiliti dalla legge. I dati e le informazioni di cui alla citata tabella devono essere costantemente aggiornati dai Dirigenti di competenza, i quali provvedono a curarne il continuo monitoraggio, per assicurarne l effettivo aggiornamento. Per l usabilità dei dati i Dirigenti responsabili dei settori/servizi dell Ente hanno curato la qualità delle 5

8 pubblicazioni affinché gli utenti possano accedere in modo agevole alle informazioni e ne possano comprendere i contenuti. 4. PROCEDIMENTO DI ELABORAZIONE E ADOZIONE DEL PROGRAMMA Il programma triennale indica gli obiettivi di trasparenza di breve (un anno) e di medio periodo (tre anni). E un programma triennale a scorrimento, idoneo a consentire il costante adeguamento del Programma stesso. Esso viene aggiornato, in ragione dello stato di attuazione ed in funzione di eventuali modifiche e integrazioni, con cadenza almeno annuale. Il presente Programma triennale, in collegamento con le misure e gli interventi previsti dal Piano triennale di prevenzione della corruzione, pone attenzione alla pubblicazione di quelle informazioni che assumono una particolare rilevanza ai fini dell attuazione del Piano triennale di prevenzione della corruzione, e precisamente: - tutte le informazioni relative alle attività a maggior rischio di corruzione; - informazioni sui procedimenti di affidamento di lavori, servizi e forniture, previste dall art. 1 comma 32 della Legge 190/2012; - bilanci e conti consuntivi, nonché costi unitari di realizzazione delle opere pubbliche e di produzione dei servizi erogati ai cittadini; - esito del controllo successivo di regolarità amministrativa e contabile sugli atti dirigenziali; - informazioni di attuazione dei protocolli di legalità o delle regole di integrità, del codice di comportamento dei dipendenti della pubblica amministrazione, il regolamento per lo svolgimento degli incarichi affidati ai dipendenti; la disciplina degli obblighi di astensione dei dipendenti e degli amministratori; le carte dei servizi erogati. Il Piano della Performance si integra con il Programma prevedendo il seguente indicatore: grado di rispetto degli obblighi di pubblicazione (dato percentuale). All individuazione dei contenuti del Programma contribuiscono tutti i dirigenti nell ambito delle proprie competenze e dei servizi rispettivamente diretti, provvedendo, in particolare ad individuare quelle informazioni sulla propria attività amministrativa che, risultando utili ai diversi portatori di interesse, è opportuno pubblicare pur in mancanza di un obbligo specifico: tutto ciò nella logica del superamento del mero adempimento e di piena apertura dell amministrazione verso l esterno nel rispetto del principio generale di trasparenza contenuto nelle norme. L amministrazione individua, come stakeholder da coinvolgere nel processo di formazione e di attuazione del Programma, le associazioni di categoria delle imprese, i sindacati, le associazioni di difesa dei diritti di cittadini e consumatori; particolare considerazione hanno i giornalisti ed il mondo dei media in generale, per agevolare quanto più possibile la lettura, la corretta interpretazione e la diffusione dei dati pubblicati. In fase di formazione, l amministrazione raccoglie pareri e suggerimenti sulla bozza del documento impegnandosi a soddisfare, per quanto possibile, le richieste più motivate. In fase di attuazione, il Sistema Informativo Provinciale svilupperà sul sito istituzionale un sistema di feed RSS che consentirà la 6

9 notifica automatica degli aggiornamenti agli stakeholder iscritti; in alternativa sarà utilizzato lo strumento della mailing list con cadenza trimestrale. Per quanto riguarda i termini e le modalità di adozione del Programma da parte degli organi di vertice, il documento, è trasmesso al Responsabile della prevenzione della corruzione; questi lo propone, integrato con il Piano triennale di prevenzione della corruzione, alla Giunta Provinciale che lo adotta con propria deliberazione. 5. INIZIATIVE DI COMUNICAZIONE DELLA TRASPARENZA Iniziative e strumenti di comunicazione per la diffusione dei contenuti del Programma e dei dati pubblicati L Ente dovrà pubblicare il Programma, oltre che sul sito internet istituzionale nella Sezione Amministrazione Trasparente, nonché realizzare incontri informativi sui suoi contenuti rivolti a tutto il personale anche con interventi curati dai Dirigenti all interno delle proprie strutture. Organizzazione e risultati attesi delle Giornate della trasparenza Le giornate della trasparenza sono strumenti di coinvolgimento degli stakeholder per la valorizzazione della trasparenza nonché per la promozione di buone pratiche inerenti la cultura della legalità e dell integrità. Le giornate, a partire dall anno 2014, saranno organizzate annualmente in maniera da favorire la massima partecipazione prevedendo adeguati spazi per i dibattiti e per il confronto, al fine di raccogliere indicazioni e suggerimenti. Nelle giornate della trasparenza potrà essere attivato un focus on line sul sito internet e/o organizzati iniziative e incontri dedicati alla cittadinanza sul tema della trasparenza anche con l obiettivo di raggiungere i cittadini che per motivi di diversa natura non utilizzano tecnologie informatiche. Potranno inoltre essere previste ulteriori giornate dedicate a singoli argomenti a beneficio di specifiche categorie di stakeholder, quali associazioni di categoria studenti, imprese, categorie professionali, consumatori. 6. PROCESSO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA Organizzazione della trasparenza La Provincia di Crotone per adempiere gli obblighi in materia di trasparenza con il Programma, individua: Il Responsabile della trasparenza Il Gruppo di lavoro per la trasparenza I Referenti settoriali per la trasparenza 7

10 Il Responsabile della trasparenza Ai sensi dell'articolo 43 primo comma del Decreto, il Responsabile per la prevenzione della corruzione di cui all'articolo 1 comma 7 della L.190/ individuato nel Segretario generale dell'ente - svolge anche la funzione di Responsabile della trasparenza. Il Responsabile svolge i compiti previsti dalla legge, sovrintendendo in particolare all'approvazione, aggiornamento e attuazione fattiva del presente Programma. Il Gruppo di lavoro per la trasparenza In considerazione dell' inter-disciplinarietà degli adempimenti e della necessità di disporre delle conoscenze specialistiche presenti in particolari settori di attività amministrativa provinciale, a supporto del Responsabile della trasparenza è stato istituito il Gruppo di Lavoro per la trasparenza come di seguito individuato: Nome e Cognome Ruolo nell Ente CAPARRA Beniamino... Funzionario Segreteria/Direzione Generale CARISTO Agostino... Funzionario Servizio Informatico GATTO Massimo... Funzionario Servizio Finanziario/Società Partecipate CORTESE Alfonso... Funzionario Servizio Personale/affari Generali GALARDO Lucio... Funzionario Servizio Politiche del lavoro LABATE Wladimiro... Funzionario servizio lavori pubblici Il Gruppo di lavoro per la trasparenza è coordinato dal dott. Beniamino CAPARRA Al Gruppo vengono assegnati i seguenti obiettivi specifici e una competenza di tipo permanente: effettuare una ricognizione rigorosa dello stato di fatto dell'ente in materia di trasparenza evidenziare gli adempimenti necessari per ottemperare a quanto disposto dal Decreto Competenza permanente Il Gruppo di lavoro opera in modo permanente a supporto del Responsabile della trasparenza al fine di: curare l'aggiornamento del presente Programma in base alle esigenze amministrative e organizzative eventualmente sopravvenute, monitorando ed attuando anche le eventuali modifiche ed integrazioni normative in materia; indicare i criteri per effettuare i necessari adeguamenti del Sito istituzionale; 8

11 controllare periodicamente la qualità della trasparenza del Sito, verificando in particolare l'aggiornamento dei dati, il rispetto delle regole in materia di riservatezza dei dati personali nonché la veridicità delle informazioni pubblicate; segnalare al Responsabile della trasparenza ogni anomalia riscontrata ha seguito di audit annuali nei Settori/Servizi dell'ente; redigere una relazione annuale sullo stato di attuazione del presente Programma, in particolare rendicontando gli audit di cui al punto precedente e proponendo strategie di miglioramento dei livelli di trasparenza, compresi interventi formativi per i dipendenti, che tengano conto altresì dei principi di economicità, efficacia e semplificazione amministrativa; tale relazione è presentata per l'approvazione al Responsabile della trasparenza; proporre obiettivi di miglioramento degli standard attuali di trasparenza al Responsabile finalizzati al miglioramento del rapporto con i cittadini e gli utenti anche attraverso la pubblicazione di dati, informazioni e documenti ulteriori rispetto a quelli per cui è prevista la pubblicazione obbligatoria; proporre modalità di partecipazione degli stakeholders con lo scopo di migliorare la trasparenza dell'azione amministrativa; offrire consulenza qualificata ai Referenti dei Settori/Servizi sui temi della trasparenza. Referenti settoriali della trasparenza Per Referente settoriale della trasparenza si intende il dipendente individuato dal Dirigente responsabile di una determinata competenza o area di competenza provinciale, al fine di adempiere agli obblighi di trasparenza. Le aree di competenza dei Referenti sono individuate in base all'articolazione degli obblighi di trasparenza contenuta nell'allegato A) del D. Lgs. n. 33 del 14 marzo Tale allegato individua la struttura delle informazioni sui siti istituzionali articolando l area Amministrazione trasparente in sezioni di primo livello e sottosezioni di secondo livello e relativi contenuti riferiti, rationae materiae, all'articolato del Decreto stesso. Ad ogni sezione di primo livello è assegnato un Referente. Ai Referenti possono essere assegnate più di una sottosezione ove le materie siano connesse ovvero riferite organizzativamente a quello stesso soggetto. I Referenti sono individuati in quanto depositari dell'informazione-dati-documenti ovvero fonte di essi. I Referenti coadiuvano il Gruppo di lavoro per il raggiungimento degli obiettivi specifici e permanenti di cui al presente paragrafo e in generale all'attuazione di quanto previsto nel presente Programma. In particolare sono competenti a: caricare tempestivamente i dati, documenti, banche dati e informazioni necessarie nel Sito istituzionale nelle sezioni e sottosezioni assegnate 9

12 ovvero mettere a disposizione i dati in raccordo con il Gruppo di lavoro per la trasparenza, per adempiere a quanto previsto dal Decreto e dal presente Programma; partecipare alle riunioni del Gruppo di lavoro, quando specificamente richiesto in base alla materia/argomento trattato; segnalare al Dirigente di riferimento ogni anomalia e proporre eventuali miglioramenti relativamente alla materia di loro competenza. I Dirigenti di riferimento individuano i Referenti, li comunicano al Gruppo di lavoro per la trasparenza e vigilano sul loro operato e sono direttamente responsabili dell'adempimento degli obblighi di trasparenza. Al fine di coadiuvare i dirigenti nell attuazione degli obblighi di legge sulla trasparenza, a ciascuno spettanti e, quindi, per supportarli nella regolarità e tempestività dei flussi informativi, il Responsabile della trasparenza gestisce e coordina, anche attraverso applicazioni informatiche, il Calendario Unico della Trasparenza inteso come strumento per la schedulazione ed il monitoraggio delle attività e la segnalazione automatica delle stesse agli interessati. La Conferenza dei Dirigenti stabilisce ulteriori misure organizzative finalizzate ad assicurare la regolarità e la tempestività dei flussi informativi ed il Sistema Informativo provinciale provvederà a mettere in campo tutte le soluzioni tecnologiche necessarie a ottimizzare la produzione del flusso. Accesso civico. Qualunque cittadino, senza specificare alcuna motivazione, constatata l assenza di un dato obbligatorio dal sito, può richiederne la pubblicazione. La richiesta di accesso civico è gratuita e va presentata al Responsabile della trasparenza; è formulata per iscritto con l indicazione delle generalità del richiedente e corredata di documento di riconoscimento; devono essere specificati di quali dati risulta omessa la pubblicazione e la norma che ne dispone la pubblicità. Può essere inoltrata all ente per mezzo del servizio postale, tramite PEC ovvero all Ufficio per le Relazioni con il pubblico. Entro trenta giorni dall acquisizione al protocollo generale dell ente, il Responsabile della trasparenza, accertata la fondatezza della richiesta, provvede a reperire i dati, a pubblicarli sul sito e a fornirne comunicazione al richiedente. Inoltre, il Responsabile della trasparenza, ai sensi dell art. 43, c.5, del D.Lgs. n. 33/2013, segnala i casi di inadempimento o di adempimento parziale degli obblighi in materia di pubblicazione previsti dalla normativa vigente, all ufficio di disciplina, ai fini dell eventuale attivazione del procedimento disciplinare. Il responsabile segnala altresì gli inadempimenti al vertice politico dell amministrazione e al Nucleo di Valutazione ai fini dell attivazione delle altre forme di responsabilità. La sezione del sito istituzionale denominata "Amministrazione trasparente" deve essere organizzata in sottosezioni all'interno delle quali devono essere inseriti i documenti, le informazioni e i dati previsti nell allegato A) del D.Lgs. 33/

13 Nella tabella che segue sono individuati i dirigenti responsabili della produzione (nelle forme disciplinate dalle norme), aggiornamento e trasmissione al Responsabile della trasparenza dei contenuti obbligatori da pubblicare nella sezione Amministrazione trasparente del sito istituzionale. Le sotto-sezioni di 1 e di 2 livello devono avere, nel sito istituzionale, la stessa denominazione indicata nella tabella. Denominazione sotto-sezione 1 livello Disposizioni generali Organizzazione Denominazione sotto-sezione 2 livello Programma per la Trasparenza e l'integrità Atti generali Oneri informativi per cittadini e imprese 11 Dirigente Responsabile Segretario/direttore Direzione/segreteria Tutti i settori interessati Organi di indirizzo politico-amministrativo Settore n. 1 Sanzioni per mancata comunicazione dei dati Settore n. 1 Rendiconti gruppi consiliari provinciali, Settore n. 1 Articolazione degli uffici Direzione Generale Telefono e posta elettronica Settore n. 1 Consulenti e collaboratori Settore n. 2 Personale Incarichi amministrativi di vertice Settore n. 2 Dirigenti Settore n. 2 Posizioni organizzative Settore n. 2 Dotazione organica Settore n. 2 Personale non a tempo indeterminato Settore n. 2 Tassi di assenza Settore n. 2 Incarichi conferiti e autorizzati ai dipendenti Settore n. 2 Contrattazione collettiva Settore n. 2 Contrattazione integrativa Settore n. 2 OIV Direzione Generale Bandi di concorso Settore n. 2 Performance Enti controllati Attività e procedimenti Piano della Performance Relazione sulla Performance Direzione Generale Direzione Generale Ammontare complessivo dei premi Settore n. 2 Dati relativi ai premi Settore n. 2 Benessere organizzativo Settore n. 2 Enti pubblici vigilati Settore n. 3 Società partecipate Settore n. 3 Enti di diritto privato controllati Settore n. 3 Rappresentazione grafica Settore n. 3 Dati aggregati attività amministrativa Direzione Generale con il supporto di tutti i settori

14 Provvedimenti Controlli sulle imprese Tipologie di procedimento Monitoraggio tempi procedimentali Dichiarazioni sostitutive e acquisizione d'ufficio dei dati Provvedimenti dirigenti Provvedimenti organi indirizzo-politico Direzione Generale con il supporto di tutti settori Direzione Generale con il supporto di tutti i settori Direzione Generale Tutti i settori Segreteria Generale I Settori interessati Bandi di gara e contratti Tutti i settori Sovvenzioni, contributi, sussidi, Criteri e modalità Tutti i settori vantaggi economici Atti di concessione Tutti i settori Bilanci Beni immobili e gestione patrimonio Controlli e rilievi sull'amministrazione Bilancio preventivo e consuntivo Settore n. 3 Piano degli indicatori e risultati attesi di bilancio Settore n. 3 Patrimonio immobiliare Settore n. 9 Canoni di locazione o affitto Settore n. 9 Segreteria/direzione Generale Servizio Finanziario Carta dei servizi e standard di qualità I settori interessati Servizi erogati Costi contabilizzati Tempi medi di erogazione dei servizi Liste di attesa I settori interessati I settori interessati I settori interessati Pagamenti Indicatore di tempestività dei pagamenti Settore n. 3 dell'amministrazione IBAN e pagamenti informatici Settore n. 3 Opere pubbliche Pianificazione e governo del territorio I settori area tecnica Settore n. 6 Informazioni ambientali Settore n. 8 Strutture sanitarie private accreditate Interventi straordinari e di emergenza Altri contenuti ======== Settore n DATI ULTERIORI Nella sotto-sezione Altri contenuti della sezione Amministrazione Trasparente possono essere pubblicati eventuali ulteriori contenuti non compresi nelle materie previste dal D. Lgs. n. 33/2013 e/o non riconducibili a nessuna delle sotto-sezioni indicate. 12

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