Bologna, 03 luglio 2014 Alla direzione generale Attività Produttive

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Bologna, 03 luglio 2014 Alla direzione generale Attività Produttive"

Transcript

1 TEL e FAX: E MAIL: Bologna, 03 luglio 2014 Alla direzione generale Attività Produttive Al Servizio Valutazione Impatto e Promozione sostenibilità Ambientale Regione Emilia Romagna Viale della Fiera Bologna POR FESR: Osservazioni Legambiente Emilia Romagna Osservazioni generali Nel documento del POR, due dei tre pilastri dell economia regionale vengono individuati nel sistema agroalimentare, e nel sistema dell industria edilizia e delle costruzioni. Ambiti di specializzazione ad alto potenziale di crescita sono le industrie della salute e del benessere assieme a quelle culturali e creative. Nell analisi sul contesto regionale il settore turistico inoltre è indicato come un comparto che genera il 10% dell occupazione regionale. Come indicazione generale si ritiene che per tutti questi temi/settori sia indispensabile una strategia che punta sulla costruzione e diffusione di bellezza e salubrità, superando le principali criticità ambientali (inquinamento atmosferico) e recuperando sul degrado estetico (e in termini di superficie edificata) del territorio. Per il settore delle costruzioni, riuscire ad avviare una vera stagione di grandi rigenerazioni urbane è fondamentale elemento di ripresa ed innovazione. Per il settore dell agroalimentare e salute in particolare il tema del paesaggio, del bio sono fondamentali elementi di marketing territoriali, come già evidenziato anche con le nostre note al PSR. Per il settore turistico, recuperare natura nei contesti più antropizzati della costa, rigenerare un patrimonio edilizio obsoleto (ad es. nei lidi ferraresi) lavorando su interventi di pregio e abbattendo brutture, risulta un elemento competitivo strategicamente alla lunga più utile che il lavoro software sulle strategie di promozione. Occorre creare una serie di poli territoriali di rappresentanza, in cui recupero della bellezza culturale e paesaggistica assieme ad agricoltura di qualità, risultino biglietti da visita tanto per i prodotti tipici e tutto l agroalimentare, quanto per l industria del turismo. Questo tipo di approccio strettamente funzionale alle esigenze dei settori chiave individuati dai documenti strategici regionali, sembra mancare nel POR. Le indicazioni puntuali successive vanno nella direzione di questa visione d insieme che è al contempo ambientale ed economica. In generale si ritiene infine che il complesso di azioni e priorità del POR debba portare un saldo in riduzione rispetto all uso delle risorse/pressioni antropiche. Questo vale con particolare riferimento alle azioni finanziate con l asse 5 e 6. Si chiede quindi che la VAS e gli indicatori di monitoraggio abbiano questo approccio globale. ONLUS - Associazione di Volontariato Iscritta al registro regionale (Decreto n. 669/1993) - C.F

2 Le città e la rigenerazione urbana Il tema più invocato tanto dal mondo delle costruzioni quanto da sindaci e mondo ecologista è quello dell avvio di una vera stagione di riqualificazione dell esistente, con interventi di ampio respiro che riguardi interi palazzi o quartieri e che superi le azioni parcellizzate e limitate che pur positivamente sono state portate dalla detrazione del 50 e 65%. Purtroppo azioni in questo senso sono quasi assenti sul territorio regionale e nazionale per una serie di problemi: parcellizzazione della proprietà, difficile accesso al credito, scarsa propensione sociale ai cambiamenti, problemi legali ed economici inerenti i siti di bonifica in aree urbane. Il POR, con le sue risorse e con la buona intuizione di inserire lo strumento del Laboratorio Urbano, deve essere strumento che attua una terapia d urto in grado di sbloccare almeno qualche esempio pilota sul territorio urbano. La sfida è quella di riuscire a far partire cantieri laboratorio in grado di misurarsi sul tema della riqualificazione energetica, sismica e sociale di palazzi o quartieri, affrontando i problemi del trasferimento temporaneo dei residenti, dell individuazione degli adeguati strumenti amministrativi, finanziari ed urbanistici. Per fare questo occorre che le azioni di finanziamento dell asse 4 e dell asse 6 disegnino in modo congiunto questo obiettivo. Al momento non sembra che l impostazione del POR permetta di conseguirlo. Infatti le risorse sull asse 6 Città sono limitate e orientate ad altri obiettivi, mentre i fondi ben più cospicui dell asse 4 sono rivolte essenzialmente verso interventi di riqualificazione del patrimonio pubblico. Tali interventi sul patrimonio pubblico sono certamente importanti, ma presentano uno scarsa riproducibilità sul resto del patrimonio edilizio, che presenta problematiche differenti (in particolar modo complessità amministrative maggiori e frammentazione della proprietà), e in ultima analisi hanno un effetto limitato sulla possibilità di rilanciare il settore delle costruzioni. Turismo Il turismo, come numero di azioni, sembra elemento centrale all interno del POR seppur non appaia ne tra i pilastri dell economia ne tra gli ambiti ad alto potenziale di crescita. In particolare si ritrovano azioni a favore del turismo, nell asse 3, nell asse 5 in modo massiccio ed in modo indiretto anche in una parte dell asse 6. Sull attribuzione delle azioni a favore turismo all interno dell Obiettivo Tematico 6 (che non a caso si chiama: preservare e tutelare l'ambiente e promuovere l'utilizzo efficiente delle risorse) si ritiene che tale coincidenza ci possa essere solo se le azioni vanno al miglioramento del patrimonio ambientale e naturale, non ad un incremento del turismo fine a se stesso, od addirittura ad un turismo di massa. Infatti già l accordo di partenariato nazionale sembra affrontare questo tema in modo estensivo rispetto agli obiettivi del regolamento UE, e un ulteriore indebolimento del concetto ambientale nelle azioni afferenti risulterebbe non in linea con le indicazioni europee. In questo senso le misure di qualificazione dedicate al turismo devono contenere anche interventi concreti di qualificazione del contesto ambientale (aree verdi, corridoi di rispetto, piste ciclabili). In generale, vista la preponderanza della zona costiera sul settore turistico regionale, si ritiene che le priorità e strategie turistiche su questa area non possano non prendere in considerazione aspetti quali: - la mobilità lungo la costa, oggi elemento di forte criticità - il rischio connesso ai cambiamenti climatici e quindi la realizzazione di azioni che aumentino la resilienza del settore 2

3 - una riduzione complessiva degli impatti delle attività esistenti (non solo dal punto di vista energetico) - una riqualificazione delle seconde case esistenti con l'ampliamento della definizione attuale di albergo diffuso, in modo da incentivare investimenti di privati nell'ammodernamento delle abitazioni e allo stesso tempo riqualificare il comparto turistico della costa nord senza ulteriore cementificazione Per potenziare anche il turismo delle aree interne ed in generale aumentare l offerta è necessario prevedere: - investimenti per garantire la fruibilità delle destinazioni turistiche alle fasce deboli (anziani, persone non autosufficienti, bambini) su tutto il territorio regionale al fine di destagionalizzare il turismo e favorirne uno spostamento anche nelle aree interne. - investimenti per favorire il turismo slow nelle aree protette e non, anche con la creazione o il potenziamento delle infrastrutture adeguate (es: nel cicloturismo piste ciclabili bellissime nda sole non servono se non ci sono treni per il trasporto bici o non ci sono strutture con adeguata accoglienza) - incentivazione del recupero di aree industriali/artigianali storiche attualmente in disuso per incentivare il turismo industriale (nuova nicchia di mercato in forte espansione che scongiurerebbe la trasformazione di aree dismesse in nuove case o peggio centri commerciali) - es: ex zuccherifici, cotonifici, canapifici con annessa valorizzazione dei maceri, mulini sui fiumi... Obiettivo tematico 5 e cambiamenti climatici Si rileva la mancanza all interno del POR dell obiettivo Tematico 5, finalizzato a promuovere l adattamento ai cambiamenti climatici, prevenzione dei rischi. La scelta strategica della Regione è quella di utilizzare a tal fine le risorse dei fondi di solidarietà nazionale. Se sul problema del dissesto tuttavia interviene anche il PSR, si ritiene che anche il POR possa lavorare su questo versante per quanto riguarda le aree della costa oggetto di azioni sul comparto turistico. In particolare occorre prevedere che gli interventi in aree a ridosso della linea di costa contemplino il rischio dell innalzamento marino e dell ingressione, con creazione di fasce dunose, arretramento dei manufatti ecc. Assi 1 e 3 Innovazione e competitività Tra le 3 grandi direttrici dell innovazioni e del cambiamento della Regione viene individuata la promozione dello sviluppo sostenibile ( a fianco delle tecnologie per una vita sana e sicura). E una valutazione sicuramente positiva, tuttavia negli assi 1 e 3 (che riguardano oltre il 50% delle risorse) con relative misure non sembra cogliersi questa direzione di marcia in modo chiaro ed esplicito. Si chiede quindi di rafforzare e chiarire le modalità di promozione dello sviluppo sostenibile sul versante dell innovazione e della competitività ed attrattività, esplicitando con maggior forza gli obiettivi di riduzione di uso delle risorse (non solo energia) e riduzione rifiuti. La green e clean economy individuate come elemento trasversale della S3 diventa elemento trasversale se si riesce a connotare le nostre produzioni - sia concretamente che nel marketing e nella comunicazione come migliori e più sostenibili di quelle fatte in altre parti del pianeta. 3

4 Asse 4 Low Carbon Economy L investimento economico è importante, anche se è al limite delle soglie minime previste per l Obiettivo Tematico. Per migliorare le percentuali di budget destinato si chiede di rendere il tema maggiormente trasversale agli assi 1 e 3. Rispetto alla destinazione dei fondi si ritiene che in alcuni casi gli interventi di risparmio energetico potrebbero pagarsi da soli. Al contrario le barriere per l avvio di buone pratiche sono spesso di natura non economica ( ad es. patto di stabilità, nella carenza progettuale o della mancanza di competenze nei comuni su procedure complesse di tipo i meccanismi economici virtuosi delle ESCO). Si consiglia quindi di affiancare alle risorse anche una struttura tecnica in grado di diffondere buone pratiche e superare le barriere culturali (sul modello del Laboratorio Urbano). Per favorire la rigenerazione del patrimonio edilizio, di cui si è detto in premessa, nelle schede priorità di intervento a pag. 113, inserire tra i beneficiari anche i semplici privati (a condizione di stipulare accordi con il comune per l accesso e la diffusione delle informazioni utili alla riproducibilità dell intervento). Togliere la priorità di intervento a pag 114 sulle reti di illuminazione, visto che si tratta di azioni che possono essere autofinanziante e possono sfruttare procedure di tipo TPF (finanziamento tramite terzi), in grado di superare il patto di stabilità. Per questo tema si richiama quanto detto sopra relativamente alla necessità di un supporto informativo ai Comuni. Rispetto ad incentivi per la realizzazione di reti di teleriscaldamento si chiede di limitare tale opportunità all allaccio di piccole reti per sfruttare calore di tipo industriale già esistente o in aree ecologicamente attrezzate, o per reti allacciate a sistemi a rinnovabili di tipo solare o geotermico. In ambito urbano le risorse andrebbero concentrate sulla riduzione dei consumi sull esistente, mentre i nuovi insediamenti dovrebbero essere già a consumi pressoché zero. Azioni sulla mobilità: si veda quanto riportato successivamente per l Asse 6 Indicatori di output Aggiungere l indicatore n di edifici residenziali o terziari oggetto di riqualificazione energetica oppure riduzione dei consumi energetici in settore residenziale e terziario L indicatore Numero di imprese beneficiarie di per se non è un indicatore di efficacia di risultato. Sostituire o affiancare con un indicatore di performance, del tipo Percentuale di riduzione dei consumi sulle imprese oggetto di finanziamento. Per l indicatore Numero di progetti di mobilità sostenibile finanziati vale quanto detto sopra. Sostituire con un indicatore di performance, ad es. N di utenze spostate dall auto privata ad altra forma di mobilità Asse 5 Valorizzazioni delle risorse artistiche, culturali ed ambientali Come emerge dalla relazione a pagina 38, sul tema Valorizzazione delle risorse artistiche, culturali e ambientali sembra individuarsi essenzialmente un azione del POR prevalentemente orientata ad obiettivi di tipo promozionale e di vendita di un prodotto unitario. Seppur questi obiettivi siano effettivamente condivisibili, si ritiene che siano in buona parte gestibili a livello di miglioramento 4

5 della governance (almeno in quelle aree dove il turismo risulta più maturo e sviluppato e ha già un peso economico preponderante). Si ritiene invece che (come già espresso sopra) con quest asse si dovrebbe innanzitutto creare, preservare o potenziare bellezza sia culturale che ambientale (oltreché favorirne la fruizione, come giustamente indicato nelle priorità di investimento). Tali interventi rientrano a pieno titolo in un azione di marketing territoriale. Rispetto all identificazione di tutti i 110 km di costa come territorio compreso tra i beni ambientali su cui effettuare gli interventi (pag 130) si ritiene che occorra effettuare una distinzione: - solo nelle parti più naturali delle province di Ferrara e Ravenna è possibile parlare di tutela e valorizzazione delle aree di attrazione naturale, su cui effettuare interventi di promozione - nelle parti più antropizzate (con particolare riferimento alla pare meridionale della provincia di Ravenna e alla parte di Rimini) i fondi relativi a questa misura devono necessariamente andare ad interventi che prevedano la ricostruzione di naturalità (es. riserve marine, ricostruzione di una fascia naturale frontemare, delocalizzazione edifici incongrui o frontemare). Si evidenza che la seconda tipologia di interventi, potrebbe rientrare a pieno titolo anche in azioni afferenti all Obiettivo Tematico 5, relativo alla resilienza dei sistemi economici di fronte ai cambiamenti climatici, ed in particolare alla subsidenza ed ingressione marina. Nell ottica della massimizzazione dell uso delle risorse si chiede quindi di individuare anche questa priorità con valenza di marketing e tutela del patrimonio economico. Rispetto alle risorse dell asse 5 si chiede di concentrare le risorse quindi sulle aree a maggior vocazione di un turismo di qualità oggi da potenziare (Parchi, aree interne, zone di valenza naturalistica). Le aree a vocazione turistica più intensiva possono beneficiare con maggior profitto delle risorse dell asse 3. Rispetto alla frase di pag 39 dove si evidenzia che gli interventi dovranno essere fatti nel rispetto dell integrità dell ecosistema, si chiede di sostituire rispetto col termine miglioramento. Tale modifica lessicale dovrebbe essere accompagnata anche da un approccio complessivo ad essa coerente. Asse 6 città Le città vengono viste essenzialmente come luogo vocato ad amplificare i fattori che concorrono allo sviluppo territoriale, con il potenziamento ed innovazione di offerte e servizi. Tale visione è sicuramente condivisibile ma si ritiene non possa essere disgiunta da un ripensamento strutturale delle città con la spinta a superarne i limiti (ambientali e sociali) come individuato nelle premesse generali. Le 3 tipologie di priorità individuate per il finanziamento sono afferibili ad altri assi (il 2, il 4 ed il 5) e con poche risorse. Manca l idea complessiva della necessità di una riqualificazione urbana energetica, estetica, e sismica. Si chiede di introdurre tra le priorità la realizzazione di ecoquartieri tramite interventi di rigenerazione, in cui le varie azioni (miglioramento ICT, mobilità sostenibile, creazione di bellezza e spazi aggregazione, riduzione dei consumi energetici) rientrino in una progettualità organica. Si chiede di non finanziare con questo asse azioni afferibili all asse 2 e 5 se non nell ottica integrata di cui sopra che coinvolga anche un disegno complessivo di riqualificazione almeno a scala di quartiere. Questo per non duplicare impropriamente le azioni e le risorse con specifiche priorità di altro tipo. 5

6 Occorre inoltre destinare risorse ad azioni di bonifica di comparti degradati, strettamente legati alla riqualificazione. Si richiede quindi di aumentare le risorse destinate a questo asse, portando almeno al 12% e integrarle in modo massiccio con risorse sul risparmio energetico dell asse 4. Rispetto ai fondi destinati al miglioramento della mobilità questi devono essere vincolati alla presenza di un quadro di azione e di una strategia ben chiara di necessità. Per questo si ritiene che come precondizione per accedere ai fondi debba essere necessariamente presente un piano della mobilità urbana che indichi obiettivi numerici di spostamento della mobilità da auto ad altra modalità con relative azioni, e che le azioni finanziate rientrino in questo disegno organico. Tale scelta risulta indispensabile per non vanificare le risorse su interventi episodici. Rispetto alla varietà di interventi finanziabili, sembra che il POR dia molta importanza alla mobilità su auto elettrica. Si tratta sicuramente di una opzione che riduce l inquinamento locale ma che va vista come ultima nella gerarchia delle azioni, che prevedano uso del trasporto pubblico e mobilità ciclabile al primo posto. L utilizzo dell auto elettrica va visto come prioritario per i parchi aziendali o delle PA o per car sharing. Indispensabile, per favorire un reale spostamento di utenza sul servizio pubblico, implementare il sistema Mi Muovo, verso un vero sistema di tariffazione integrata stile Alto Adige pass. L obiettivo finale è quella di mettere a disposizione al cittadino una Carta della mobilità, con credito ricaricabile utilizzabile su autobus e treni dell Emilia Romagna, e integrata nella carta con tutti i servizi di mobilità alternativa: bike sharing, car sharing e ricarica per le auto elettriche nelle colonnine stradali. Indispensabile, a supporto del sistema di tariffazione integrata, tutte le tecnologie ICT più adatte (es portale web applicazioni per smartphone) ecc. Si richiede quindi che nelle priorità del POR possa esservi anche la possibilità di finanziamento anche su questo tema. Infine si ritiene di privilegiare interventi di tipo strutturale in grado di portare maggiori risultati. Anche per questo si ritiene utile accorpare le due priorità di finaziamento sulla mobilità ora suddivise nell asse 4 e nell asse 6. Si ritiene molto positiva la proposta di un Laboratorio Urbano, che deve però avere forte carattere interdisciplinare ed interassessorile e deve poter avere a disposizione competenze adeguate e favorire il confronto con le migliori esperienze nazionali ed internazionali. All interno di tale Laboratorio, o al suo fianco, risulta indispensabile la creazione di un Agenzia per la riqualificazione per i fini già espressi in premessa. Si richiede che nel Laboratorio Urbano possano confrontarsi anche le ONLUS. Nel finanziamento di quest asse si dovranno privilegiare azioni integrate e di alta qualità piuttosto che interventi slegati e a pioggia sul territorio. Indicatori di output Nessuno degli indicatori presenti riguarda l efficacia di risultato (ma riguardano un semplice numero di progetti finanziati), a testimonianza di una non chiara strategia sulle città. Si chiede di sostituire od integrare tali indicatori con opportuni indicatori di performance. 6

7 Asse 7 Assistenza tecnica. Riguardo questo asse si rimanda alle integrazioni proposte sul Laboratorio Urbano (Asse 6) e la necessità di superare le barriere non tecnologiche che limitano la partenza di progetti di risparmio energetico (Asse 4) 7

Fare clic per inserire titolo

Fare clic per inserire titolo inserire titolo L Agenda Urbana nel POR FESR Emilia Romagna 2014-2020 del Morena sottotitolo Diazzi dello Autorità di Gestione La strategia del Programma e l attenzione ai territori Riprendere un percorso

Dettagli

L'esperienza del Por Fesr Emilia- Romagna e le novità 2014-2020. Morena Diazzi Autorità di Gestione Por Fesr Emilia-Romagna 2007-2013

L'esperienza del Por Fesr Emilia- Romagna e le novità 2014-2020. Morena Diazzi Autorità di Gestione Por Fesr Emilia-Romagna 2007-2013 L'esperienza del Por Fesr Emilia- Romagna e le novità 2014- Morena Diazzi Autorità di Gestione Por Fesr Emilia-Romagna 2007-2013 IL POR FESR 2007-2013 Fondi strutturali 2007-2013 Sviluppo innovativo delle

Dettagli

Orientamenti per il POR del Veneto,

Orientamenti per il POR del Veneto, Orientamenti per il POR del Veneto, parte FESR 2014 2020 Venezia, 23 settembre 2013 Assessorato al Bilancio e agli Enti Locali Segreteria Generale della Programmazione Direzione Programmazione Orientamenti

Dettagli

UNIONE EUROPEA Fondo europeo di sviluppo regionale

UNIONE EUROPEA Fondo europeo di sviluppo regionale UNIONE EUROPEA Fondo europeo di sviluppo regionale BENVENUTO! In questo viaggio attraverso la Lombardia che si prepara ad Expo, potrai scoprire molte cose che forse ancora non sai della tua regione e della

Dettagli

RIGENERAZIONE URBANA E RIUSO DEL SUOLO EDIFICATO PROPOSTE

RIGENERAZIONE URBANA E RIUSO DEL SUOLO EDIFICATO PROPOSTE RIGENERAZIONE URBANA E RIUSO DEL SUOLO EDIFICATO PROPOSTE PREMESSA A seguito dell esperienza maturata a livello nazionale con l iniziativa denominata #DissestoItalia sul tema del dissesto idrogeologico,

Dettagli

- 20 % Emissioni di Gas serra 20 % La nuova pianificazione regionale. Consumi di energia primaria. Energia da Fonti Rinnovabili

- 20 % Emissioni di Gas serra 20 % La nuova pianificazione regionale. Consumi di energia primaria. Energia da Fonti Rinnovabili ALBA AUDITORIUM FONDAZIONE FERRERO IL RUOLO DEGLI ENTI LOCALI NEL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DEL PIANO 20/20/20 Agostino Ghiglia Assessore all energia La nuova pianificazione regionale Nel dicembre

Dettagli

ECOQUARTIERI IN ITALIA: UN PATTO PER LA RIGENERAZIONE URBANA. 6 giugno, ore 14.30, Milano

ECOQUARTIERI IN ITALIA: UN PATTO PER LA RIGENERAZIONE URBANA. 6 giugno, ore 14.30, Milano ECOQUARTIERI IN ITALIA: UN PATTO PER LA RIGENERAZIONE URBANA. 6 giugno, ore 14.30, Milano ECOQUARTIERI IN ITALIA: UN PATTO PER LA RIGENERAZIONE URBANA. Rigenerazione sostenibile delle città e dei territori

Dettagli

Questionario Elezioni comunali Torino 2016

Questionario Elezioni comunali Torino 2016 Questionario Elezioni comunali Torino 2016 1) MOBILITÀ (A livello accademico è opinione condivisa che sia un elemento imprescindibile limitare l accessibilità alle auto per poter fare una politica efficace

Dettagli

Promuovere l innovazione del sistema produttivo e l attrattività del territorio per meglio competere sui mercati globali

Promuovere l innovazione del sistema produttivo e l attrattività del territorio per meglio competere sui mercati globali Obiettivo generale del POR FESR Abruzzo Promuovere l innovazione del sistema produttivo e l attrattività del territorio per meglio competere sui mercati globali ASSI PRIORITARI DI INTERVENTO: Ґ Ricerca

Dettagli

Solidità, Utilità, Bellezza

Solidità, Utilità, Bellezza Solidità, Utilità, Bellezza Cantiere a Impatto Zero per la Città/Territorio Legalità, Progettazione, Formazione, Gestione, Certificazione dei risultati Dr. Carlo Belvedere Segretario Generale Ascomac SAMOTER

Dettagli

ALLEGATO 1 C SINTESI DEL PROGRAMMA OPERATIVO PER I CITTADINI

ALLEGATO 1 C SINTESI DEL PROGRAMMA OPERATIVO PER I CITTADINI ALLEGATO 1 C SINTESI DEL PROGRAMMA OPERATIVO PER I CITTADINI SINTESI DEL PROGRAMMA OPERATIVO PER I CITTADINI La Regione Emilia-Romagna giunge all appuntamento con il nuovo periodo di programmazione dei

Dettagli

Premesso che: tenuto conto che:

Premesso che: tenuto conto che: Premesso che: Interrogazione In 13 a Commissione Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Al Ministro dello sviluppo economico

Dettagli

Il Programma MED 2014-2020

Il Programma MED 2014-2020 Il Programma MED 2014-2020 Obiettivo generale Promuovere una crescita sostenibile nel bacino mediterraneo favorendo pratiche innovative e un utilizzo ragionevole delle risorse (energia, acqua, risorse

Dettagli

Intesa Ance Salerno e Parco del Cilento per promuovere la filiera dell edilizia green

Intesa Ance Salerno e Parco del Cilento per promuovere la filiera dell edilizia green 1 Intesa Ance Salerno e Parco del Cilento per promuovere la filiera dell edilizia green Ance Salerno ed Ente Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, insieme per valorizzare la filiera dell edilizia

Dettagli

Giunta Regionale Direzione Generale Attività Produttive, Commercio, Turismo L IMPRESA NELLE APEA

Giunta Regionale Direzione Generale Attività Produttive, Commercio, Turismo L IMPRESA NELLE APEA Giunta Regionale Direzione Generale Attività Produttive, Commercio, Turismo L IMPRESA NELLE APEA IL SISTEMA PRODUTTIVO DELL EMILIA EMILIA-ROMAGNA ALCUNI PUNTI DI FORZA ALCUNI PUNTI DI DEBOLEZZA ALTO LIVELLO

Dettagli

L OSSERVATORIO PER L AMBIENTE E LO SVILUPPO SOSTENIBILE DI ROMA CAPITALE

L OSSERVATORIO PER L AMBIENTE E LO SVILUPPO SOSTENIBILE DI ROMA CAPITALE L OSSERVATORIO PER L AMBIENTE E LO SVILUPPO SOSTENIBILE DI ROMA CAPITALE 1. PREMESSA Le trasformazioni economiche, politiche, sociali e ambientali che in questi ultimi decenni hanno investito, in modo

Dettagli

Quartieri liberi dalle auto, Città amiche dei pedoni e della bici

Quartieri liberi dalle auto, Città amiche dei pedoni e della bici Quartieri liberi dalle auto, Città amiche dei pedoni e della bici Maria Berrini, Presidente AMBIENTE ITALIA Consigliere dell Ordine degli Architetti di Milano e Provincia Membro del Consiglio di Indirizzo

Dettagli

PROVINCIA DI LECCO COMUNE DI NIBIONNO

PROVINCIA DI LECCO COMUNE DI NIBIONNO PROVINCIA DI LECCO COMUNE DI NIBIONNO Valutazione Ambientale Strategica del Piano di Governo del Territorio - 28 luglio 2010 - La VAS nel processo di pianificazione Accompagna il processo della formazione

Dettagli

Contenimento del Consumo di Suolo: la tutela del suolo agricolo, risorsa non rinnovabile

Contenimento del Consumo di Suolo: la tutela del suolo agricolo, risorsa non rinnovabile Dipartimento Paesaggio, pianificazione territoriale e protezione civile Contenimento del Consumo di Suolo: la tutela del suolo agricolo, risorsa non rinnovabile Gianpietro Bara Presidente FODAF Lombardia

Dettagli

CITTA DI GIUGLIANO IN CAMPANIA

CITTA DI GIUGLIANO IN CAMPANIA CITTA DI GIUGLIANO IN CAMPANIA (Provincia di Napoli) BANDO PER LA PRESENTAZIONE DI MANIFESTAZIONI DI INTERESSE DA PARTE DEI PRIVATI AL FINE DELLA PIANIFICAZIONE PARTECIPATA PER LA REDAZIONE DEL DOCUMENTO

Dettagli

IL POR FESR ABRUZZO 2014 2020

IL POR FESR ABRUZZO 2014 2020 IL POR FESR ABRUZZO 2014 2020 QUANTO VALE IL POR FESR ABRUZZO 2014 2020 POR FESR 231.509.780 50% 50% UE STATO LA STRATEGIA DEL POR FESR ABRUZZO 2014-2020 Europa 2020 Obiettivi tematici Sviluppo Locale

Dettagli

PROTOCOLLO D' INTESA PER L ATTUAZIONE DELL ASSE 6 CITTA AT- TRATTIVE E PARTECIPATE DEL POR FESR EMILIA ROMAGNA 2014-2020

PROTOCOLLO D' INTESA PER L ATTUAZIONE DELL ASSE 6 CITTA AT- TRATTIVE E PARTECIPATE DEL POR FESR EMILIA ROMAGNA 2014-2020 Allegato parte integrante - 2 Allegato B) PROTOCOLLO D' INTESA PER L ATTUAZIONE DELL ASSE 6 CITTA AT- TRATTIVE E PARTECIPATE DEL POR FESR EMILIA ROMAGNA 2014-2020 TRA Regione Emilia Romagna, in persona

Dettagli

Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani

Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani Il Comune di Bologna promuove l impegno di tutti per la cura e la gestione dei beni

Dettagli

Un progetto territoriale condiviso. Giovanna Rossi Enrico Bartoletti Provincia di Livorno

Un progetto territoriale condiviso. Giovanna Rossi Enrico Bartoletti Provincia di Livorno Il Piano di Azione Congiunto per l Energia sostenibile dell Isola d Elba Un progetto territoriale condiviso Giovanna Rossi Enrico Bartoletti Provincia di Livorno LA RISPOSTA DEL JRC 2 Gli Interventi previsti

Dettagli

Programma operativo regionale POR CreO FESR 2014-2020

Programma operativo regionale POR CreO FESR 2014-2020 Programma operativo regionale POR CreO FESR 2014-2020 Obiettivo Investimenti per la Crescita e l Occupazione Siena, 27 marzo 2015 Monica Bartolini, Ilaria Buselli Ufficio Autorità di Gestione POR FESR

Dettagli

Contenimento del Consumo di Suolo: la tutela del suolo agricolo, risorsa non rinnovabile

Contenimento del Consumo di Suolo: la tutela del suolo agricolo, risorsa non rinnovabile Dipartimento Paesaggio, pianificazione territoriale e protezione civile Contenimento del Consumo di Suolo: la tutela del suolo agricolo, risorsa non rinnovabile Gianpietro Bara Presidente FODAF Lombardia

Dettagli

MOBILITA ED ENERGIA in provincia di Rimini

MOBILITA ED ENERGIA in provincia di Rimini MOBILITA ED ENERGIA in provincia di Rimini Alberto Rossini ANCI ER Novafeltria 3 dicembre EMERGENZA INQUINAMENTO ATMOSFERICO UN PROBLEMA PER AREE URBANE ED INDUSTRIALI Il riscaldamento globale. +0,8 gradi

Dettagli

PSR 2014-2020. Ruolo dei Comuni Bologna 10 Aprile 2015

PSR 2014-2020. Ruolo dei Comuni Bologna 10 Aprile 2015 PSR 2014-2020 Ruolo dei Comuni Bologna 10 Aprile 2015 RUOLO DEI COMUNI Ente pubblico: Comune, Ente gestore Macro aree, Provincia,... Comune: 1) Beneficiario diretto 2) Partner 3) Programmatore / facilitatore

Dettagli

MACCHINE MOVIMENTO TERRA, DA CANTIERE E PER L EDILIZIA

MACCHINE MOVIMENTO TERRA, DA CANTIERE E PER L EDILIZIA PUNTI DI FORZA Le Persone Filiera della distribuzione. Organizzazione della fi liera della distribuzione, assistenza tecnica, noleggio e servizi, fondata sulla formazione, qualifi cazione e certifi cazione

Dettagli

7 PALERMO CAPITALE DELL EURO-MEDITERRANEO PA

7 PALERMO CAPITALE DELL EURO-MEDITERRANEO PA PIT N TITOLO DEL PIT PROVINCIA 7 PALERMO CAPITALE DELL EURO-MEDITERRANEO PA IDEA FORZA Caratteristiche L idea forza del PIT proposto parte dall assunto che il territorio del Comune di Palermo, collocato

Dettagli

L integrazione degli strumenti per la sostenibilità. Monica Bertuccioli U.O.A. Sviluppo Sostenibile Provincia di Rimini

L integrazione degli strumenti per la sostenibilità. Monica Bertuccioli U.O.A. Sviluppo Sostenibile Provincia di Rimini L integrazione degli strumenti per la sostenibilità Monica Bertuccioli U.O.A. Sviluppo Sostenibile Provincia di Rimini Sviluppo Sostenibile sviluppo che offre servizi ambientali, sociali ed economici di

Dettagli

Finanziare la Cultura e il Turismo a livello Nazionale e Regionale

Finanziare la Cultura e il Turismo a livello Nazionale e Regionale Finanziare la Cultura e il Turismo a livello Nazionale e Regionale Dott.ssa Letizia Donati donati@eurosportello.eu Eurosportello Confesercenti 9 ottobre 2015 I Fondi Strutturali per la Cultura e Turismo

Dettagli

Bilingue: Italiano & Francese. I due dipartimenti francesi del Var e delle Alpi-Marittime (PACA) sono le new entry!

Bilingue: Italiano & Francese. I due dipartimenti francesi del Var e delle Alpi-Marittime (PACA) sono le new entry! Chi? 5 regioni di Francia e Italia: PACA, Corsica, Liguria, Toscana, Sardegna Dove? Punto di incontro nel Mediterraneo del Mar Ligure e del Tirreno Quanti? Più di 6,5 milioni di abitanti Come? Un Programma

Dettagli

Legge sulla crescita e gli investimenti Growth Act Liguria. 16 novembre 2015

Legge sulla crescita e gli investimenti Growth Act Liguria. 16 novembre 2015 Legge sulla crescita e gli investimenti Growth Act Liguria 16 novembre 2015 1 Vision La nuova maggioranza crede fermamente nello sviluppo sostenibile della propria economia e nella possibilità di portare

Dettagli

Gruppo di Lavoro Agende 21 Locali per Kyoto

Gruppo di Lavoro Agende 21 Locali per Kyoto Gruppo di Lavoro Agende 21 Locali per Kyoto Daniela Luise Padova Verifica dello stato di avanzamento delle iniziative in corso di realizzazione e programma delle attività per il 2008 Rimini, 6 giugno 2008

Dettagli

UNCEM Green Communities. Cofinanziamento: Produzione: Bologna, 4 maggio 2012. Marco Piroi Governo integrato servizi di mobilità

UNCEM Green Communities. Cofinanziamento: Produzione: Bologna, 4 maggio 2012. Marco Piroi Governo integrato servizi di mobilità 1 Bologna, 4 maggio 2012 Marco Piroi Governo integrato servizi di mobilità UNCEM Green Communities Cofinanziamento: Produzione: 2 Obiettivi Generali di progetto Promuovere lo sviluppo sostenibile come

Dettagli

La nuova programmazione europea e regionale: prospettive per il Patto dei Sindaci

La nuova programmazione europea e regionale: prospettive per il Patto dei Sindaci La nuova pianificazione regionale Capacity building per i Comuni della Provincia di Torino: pianificazione energetica locale e meccanismi di finanziamento 7 Novembre 2013 La nuova programmazione europea

Dettagli

POR FESR LAZIO 2014-2020 Obiettivi generali ed opportunità. Castello Ducale, Sala Conferenze Fiano Romano, 25 Marzo 2015

POR FESR LAZIO 2014-2020 Obiettivi generali ed opportunità. Castello Ducale, Sala Conferenze Fiano Romano, 25 Marzo 2015 POR FESR LAZIO 2014-2020 Obiettivi generali ed opportunità Castello Ducale, Sala Conferenze Fiano Romano, 25 Marzo 2015 Le risorse per lo sviluppo La Regione Lazio intende attivare una politica di sviluppo

Dettagli

Laudatio Petralia Sottana

Laudatio Petralia Sottana Laudatio Petralia Sottana Sezione PAES di eccellenza - Categoria Comuni fino a 5.000 abitanti Silvia Zamboni Petralia Sottana è una cittadina di appena 3.000 abitanti della provincia di Palermo il cui

Dettagli

1 PREMESSA. 1.2 La definizione delle Azioni. 1.1 Obiettivo minimo del PAES

1 PREMESSA. 1.2 La definizione delle Azioni. 1.1 Obiettivo minimo del PAES ALLEGATO - Piano d per l Energia Sostenibile LE AZIONI COMUNE DI GUASTALLA Detto ciò, a partire dal suddetto valore emissivo al 2007 verranno valutate nella presente Fase 2 le azioni già messe in atto

Dettagli

TAVOLO INTERREGIONALE PER LO SVILUPPO TERRITORIALE SOSTENIBILE DELL AREA PADANO-ALPINO-MARITTIMA. Agenda di Bologna

TAVOLO INTERREGIONALE PER LO SVILUPPO TERRITORIALE SOSTENIBILE DELL AREA PADANO-ALPINO-MARITTIMA. Agenda di Bologna TAVOLO INTERREGIONALE PER LO SVILUPPO TERRITORIALE SOSTENIBILE DELL AREA PADANO-ALPINO-MARITTIMA Agenda di Bologna 27 gennaio 2012 1. L area Padano-Alpino-Marittima è caratterizzata da una notevole varietà

Dettagli

12. STRUMENTI DI GESTIONE PER LA VALORIZZAZIONE ECONOMICA DELLE RISORSE CULTURALI DEL VAL DI NOTO

12. STRUMENTI DI GESTIONE PER LA VALORIZZAZIONE ECONOMICA DELLE RISORSE CULTURALI DEL VAL DI NOTO 12. STRUMENTI DI GESTIONE PER LA VALORIZZAZIONE ECONOMICA DELLE RISORSE CULTURALI DEL VAL DI NOTO 12.1 Strategia integrata e strumenti di coordinamento Nel capitolo precedente abbiamo illustrato alcuni

Dettagli

1. INTRODUZIONE... 2 2. OBIETTIVI E SCELTE DI PIANO...

1. INTRODUZIONE... 2 2. OBIETTIVI E SCELTE DI PIANO... RELAZIONE SINTETICA 1. INTRODUZIONE...2 2. OBIETTIVI E SCELTE DI PIANO...3 2.1 Il sistema della residenza e dei servizi...4 2.2 Il sistema della produzione...7 2.3 Il sistema della mobilità e delle infrastrutture...9

Dettagli

Città metropolitane e PON Metro

Città metropolitane e PON Metro Città metropolitane e PON Metro Corso di Pubblica Amministrazione e Sviluppo Locale Massimo La Nave 1 L area delle operazioni del PON Il pilastro del PON Metro è l identificazione dei Comuni capoluogo

Dettagli

Conoscenze ambientali e Valutazione Ambientale Strategica: appunti 1

Conoscenze ambientali e Valutazione Ambientale Strategica: appunti 1 PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE FSE REGIONE PUGLIA 2007-2013 ASSE VII Capacità Istituzionale PROGRAMMA INTEGRATO PER IL MIGLIORAMENTO DELLE PERFORMANCE DELLE AMMINISTRAZIONI DELLA REGIONE PUGLIA Laboratorio

Dettagli

Motilità Elettrica l energia che sposta le persone. Comune di Cento Assessorato all Ambiente 5 maggio 2013 Palazzo Panini

Motilità Elettrica l energia che sposta le persone. Comune di Cento Assessorato all Ambiente 5 maggio 2013 Palazzo Panini Motilità Elettrica l energia che sposta le persone Comune di Cento Assessorato all Ambiente 5 maggio 2013 Palazzo Panini Motilità ecologica? L automazione elettrica delocalizza l inquinamento? polveri

Dettagli

Il Progetto Scuola è sempre stato un punto importante nel programma del Comune.

Il Progetto Scuola è sempre stato un punto importante nel programma del Comune. SCUOLA CULTURA SPORT ASSOCIAZIONISMO VOLONTARIATO Il Progetto Scuola è sempre stato un punto importante nel programma del Comune. L Amministrazione intenderà: garantire spazi sicuri, curati e funzionali

Dettagli

UN ALTRO MOVIMENTO PER LE CITTA

UN ALTRO MOVIMENTO PER LE CITTA UN ALTRO MOVIMENTO PER LE CITTA Città a mobilità elettrica è un progetto sperimentale che attraverso l utilizzo dei mezzi alimentati ad energia pulita, vuole dimostrare concretamente che un altro modo

Dettagli

COMUNE DI UDINE AVVISO PUBBLICO

COMUNE DI UDINE AVVISO PUBBLICO REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA POR FESR 2007-2013 - COMPETITIVITÀ REGIONALE E OCCUPAZIONE ASSE 4 SVILUPPO TERRITORIALE ATTIVITÀ 4.1.A SUPPORTO ALLO SVILUPPO URBANO COMUNE DI UDINE AVVISO PUBBLICO

Dettagli

Ambiente e sviluppo urbano una prospettiva da arricchire

Ambiente e sviluppo urbano una prospettiva da arricchire Smart City Exhibition, Bologna 16 18 ottobre 2013 Quando il Bes approda sul territorio diventa urbes Ambiente e sviluppo urbano una prospettiva da arricchire Alessandra Ferrara, Istat Alberto Fiorillo,

Dettagli

delibera: - - GIO 2015, N. 593

delibera: - - GIO 2015, N. 593 - GIO 2015, N. 593 Nomina di un rappresentante della Regione Emilia-Romagna in seno al Consiglio di Amministrazione della Fondazione Arturo Toscanini di Parma a seguito di dimissioni (omissis) delibera:

Dettagli

Valutazione. Ambientale. Strategica

Valutazione. Ambientale. Strategica Valutazione Ambientale Strategica 07 ANALISI E VALUTAZIONE SULLO STATO DI FATTO SOMMARIO SOMMARIO... 2 7 ANALISI E VALUTAZIONE DELLO STATO DI FATTO... 3 VAS MORBEGNO SOMMARIO 07-2 7 ANALISI E VALUTAZIONE

Dettagli

Una laurea: Bah!!! 2/2. Passa un anno e trovi posto nel 53% dei casi. Ti laurei. Se te ne vai all estero, nel 45,4% dei casi non rientrerai

Una laurea: Bah!!! 2/2. Passa un anno e trovi posto nel 53% dei casi. Ti laurei. Se te ne vai all estero, nel 45,4% dei casi non rientrerai Una laurea: Bah!!! Ti laurei Passa un anno e trovi posto nel 53% dei casi Se te ne vai all estero, nel 45,4% dei casi non rientrerai Fonte: Rapporto Almalaurea sull occupazione Una laurea: Bah!!! 1/2 Ma,

Dettagli

Programmi operativi approvati per risorse, priorità e risultati attesi.

Programmi operativi approvati per risorse, priorità e risultati attesi. Programmi operativi approvati per risorse, priorità e risultati attesi. (Legenda i colori raggruppano i tipi di priorità obiettivo tematico generale di cui si allega la lista) Programmi Valle d'aosta Investimento

Dettagli

IL TURISMO NELLA PROGRAMMAZIONE 2007/2013

IL TURISMO NELLA PROGRAMMAZIONE 2007/2013 IL TURISMO NELLA PROGRAMMAZIONE 2007/2013 1. Premesse Anche se nell attuale periodo di programmazione 2000/2006 il turismo ha trovato spazio nei Programmi Regionali, soprattutto nell ambito della programmazione

Dettagli

Incontro ad Alto Livello del Comitato Turismo dell OCSE. L Economia del Turismo e la Globalizzazione:

Incontro ad Alto Livello del Comitato Turismo dell OCSE. L Economia del Turismo e la Globalizzazione: Incontro ad Alto Livello del Comitato Turismo dell OCSE L Economia del Turismo e la Globalizzazione: Un motore per l innovazione, la crescita e l occupazione 9-10 ottobre 2008 CENTRO CONGRESSI, RIVA DEL

Dettagli

Fabio Travagliati PF Politiche Comunitarie e Autorità di gestione dei Fondi FESR e FSE della Regione Marche

Fabio Travagliati PF Politiche Comunitarie e Autorità di gestione dei Fondi FESR e FSE della Regione Marche Il nuovo POR FESR a sostegno delle politiche energetiche degli attori regionali Fabio Travagliati PF Politiche Comunitarie e Autorità di gestione dei Fondi FESR e FSE della Regione Marche 1 Il ciclo di

Dettagli

AMBIENTE TERRITORIO PAESAGGIO

AMBIENTE TERRITORIO PAESAGGIO AMBIENTE TERRITORIO PAESAGGIO Soluzioni per la tutela, la gestione e la valorizzazione del patrimonio naturale Pianificazione sostenibile significa individuare soluzioni per la gestione e la tutela delle

Dettagli

COMITATO TECNICO SVILUPPO DEL TERRITORIO

COMITATO TECNICO SVILUPPO DEL TERRITORIO Domenico Merlani COMITATO TECNICO SVILUPPO DEL TERRITORIO Linee di indirizzo Febbraio 2013 «Sviluppo del Territorio» significa lavorare per rendere il Lazio una regione attraente localmente e globalmente

Dettagli

Le Priorità del Programma Spazio Alpino 2014-2020 e le nuove opportunità per i portatori di interesse italiani

Le Priorità del Programma Spazio Alpino 2014-2020 e le nuove opportunità per i portatori di interesse italiani Le Priorità del Programma Spazio Alpino 2014-2020 e le nuove opportunità per i portatori di interesse italiani Udine Italy 15 Settembre 2015 Wania Moschetta Regione Friuli Venezia Giulia This programme

Dettagli

Bari, an European SMART CITY. Avv. Marco Lacarra, Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Bari

Bari, an European SMART CITY. Avv. Marco Lacarra, Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Bari Bari, an European SMART CITY Avv. Marco Lacarra, Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Bari I cambiamenti climatici sono un fenomeno di portata globale, tuttavia le città possono contribuire in maniera

Dettagli

Montecassiano Bene Comune

Montecassiano Bene Comune Montecassiano Bene Comune Programma per l amministrazione comunale 2014-2019 non abbiamo bisogno di chissà quali grandi cose o chissà quali grandi uomini; abbiamo solo bisogno di più gente onesta (b.c.)

Dettagli

PROGRAMMA DI COOPERAZIONE Alpine Space Programme 2014-2020

PROGRAMMA DI COOPERAZIONE Alpine Space Programme 2014-2020 PROGRAMMA DI COOPERAZIONE Alpine Space Programme 2014-2020 La presente scheda ha lo scopo di illustrare sinteticamente i contenuti del Programma di Cooperazione per il periodo 2014-2020, approvato dalla

Dettagli

Allegato. Carta Europea per la promozione e lo sviluppo della mobilità dolce e del turismo sostenibile nella Media Pianura Lombarda

Allegato. Carta Europea per la promozione e lo sviluppo della mobilità dolce e del turismo sostenibile nella Media Pianura Lombarda Allegato Carta Europea per la promozione e lo sviluppo della mobilità dolce e del turismo sostenibile nella Media Pianura Lombarda Pianura da Scoprire49 Indice Carta Europea Introduzione e piano d azione

Dettagli

REGIONE LAZIO Assessorato Ambiente e Cooperazione tra i Popoli PROGETTI INTEGRATI TERRITORIALI DELLE AREE PROTETTE

REGIONE LAZIO Assessorato Ambiente e Cooperazione tra i Popoli PROGETTI INTEGRATI TERRITORIALI DELLE AREE PROTETTE REGIONE LAZIO Assessorato Ambiente e Cooperazione tra i Popoli PROGETTI INTEGRATI TERRITORIALI DELLE AREE PROTETTE Agenzia Regionale Parchi Fabio Brini PIT aree protette Condizioni e opportunità per la

Dettagli

Programma Operativo di Cooperazione Transfrontaliera Italia - Svizzera Obiettivo Cooperazione Territoriale Europea 2014-2020

Programma Operativo di Cooperazione Transfrontaliera Italia - Svizzera Obiettivo Cooperazione Territoriale Europea 2014-2020 Programma Operativo di Cooperazione Transfrontaliera Italia - Svizzera Obiettivo Cooperazione Territoriale Europea 2014-2020 Laura Pedriali Settore Cooperazione transfrontaliera e programmazione integrata

Dettagli

LA CIVICA DARFO BOARIO TERME ELEZIONI AMMINISTRATIVE DEL 6/7 MAGGIO 2012. per l elezione del Sindaco e del Consiglio Comunale

LA CIVICA DARFO BOARIO TERME ELEZIONI AMMINISTRATIVE DEL 6/7 MAGGIO 2012. per l elezione del Sindaco e del Consiglio Comunale LA CIVICA DARFO BOARIO TERME ELEZIONI AMMINISTRATIVE DEL 6/7 MAGGIO 2012 per l elezione del Sindaco e del Consiglio Comunale Candidato Sindaco EZIO MONDINI PROGRAMMA DARFO BOARIO TERME NELLA VALLECAMONICA

Dettagli

AVVISO PUBBLICO "SFIDE"

AVVISO PUBBLICO SFIDE Unione Europea Fondo Sociale Europeo Repubblica Italiana AVVISO PUBBLICO "SFIDE" STRUMENTI FORMATIVI PER INNOVARE, DECOLLARE, EMERGERE PROGETTO: RIQUALIFICAZIONE E RIUSO DEL PATRIMONIO EDILIZIO, STORICO

Dettagli

Riconosciuta dal Ministero dell Ambiente e dal Ministero dei Lavori Pubblici Promuove l uso della bicicletta come mezzo di trasporto alternativo all

Riconosciuta dal Ministero dell Ambiente e dal Ministero dei Lavori Pubblici Promuove l uso della bicicletta come mezzo di trasporto alternativo all 25 ANNI PER LA MOBILITA CICLISTICA Riconosciuta dal Ministero dell Ambiente e dal Ministero dei Lavori Pubblici Promuove l uso della bicicletta come mezzo di trasporto alternativo all auto privata e per

Dettagli

La Strategia Energetica Nazionale

La Strategia Energetica Nazionale La Strategia Energetica Nazionale La nuova Strategia Energetica Nazionale, diffusa a fini di consultazione pubblica, individua quattro obiettivi principali per il sistema energetico italiano: 1) Ridurre

Dettagli

POLITICA DI COESIONE 2014-2020

POLITICA DI COESIONE 2014-2020 SVILUPPO URBANO SOSTENIBILE INTEGRATO POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A dicembre 2013, il Consiglio dell Unione europea ha formalmente adottato le nuove normative e le leggi che regolano il ciclo successivo

Dettagli

Programma Assessori di riferimento Dirigenti di riferimento Motivazione delle scelte e finalità da conseguire

Programma Assessori di riferimento Dirigenti di riferimento Motivazione delle scelte e finalità da conseguire Programma 3 - Politiche per la sostenibilità Assessori di riferimento Guerrieri Guido, Cameliani Massimo Dirigenti di riferimento Vistoli Angela Motivazione delle scelte e finalità da conseguire Da tempo

Dettagli

AI GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALE DI RHO. Anzitutto voglio ringraziarvi per il documento che avete redatto (che ho

AI GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALE DI RHO. Anzitutto voglio ringraziarvi per il documento che avete redatto (che ho AI GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALE DI RHO Anzitutto voglio ringraziarvi per il documento che avete redatto (che ho trovato molto interessante) e per aver organizzato un confronto tra i Candidati Sindaci indispensabile

Dettagli

Aree produttive sostenibili e Green marketing

Aree produttive sostenibili e Green marketing Aree produttive sostenibili e Green marketing IL GREEN MARKETING COME OPPORTUNITÀ DI RILANCIO ECONOMICO Il marketing green si occupa di inserire nel mercato prodotti che salvaguardano l ambiente attraverso

Dettagli

AGENDA 21 Locale SAN FILIPPO DEL MELA

AGENDA 21 Locale SAN FILIPPO DEL MELA AGENDA 21 Locale SAN FILIPPO DEL MELA Area tematica: AMBIENTE URBANO Indice documento 1 Area tematica ambiente urbano: individuazione delle sessioni di lavoro 3 Richiesta prime indagine a campione sul

Dettagli

DIRITTO DEL TURISMO LA DISCIPLINA DEL TURISMO NELLA REGIONE PUGLIA

DIRITTO DEL TURISMO LA DISCIPLINA DEL TURISMO NELLA REGIONE PUGLIA 1 LA DISCIPLINA DEL TURISMO NELLA REGIONE PUGLIA 2 I PRINCIPALI RIFERIMENTI NORMATIVI L.R. n. 28/78 Interventi della Regione per la promozione del turismo pugliese L.R. n. 12/89 Incentivazione regionale

Dettagli

Progetti di efficienza energetica nella PA: azioni e strategie per superare gli ostacoli

Progetti di efficienza energetica nella PA: azioni e strategie per superare gli ostacoli ORGANISMO DI ACCREDITAMENTO REGIONALE Progetti di efficienza energetica nella PA: azioni e strategie per superare gli ostacoli La riqualificazione e l efficientamento energetico del patrimonio edilizio

Dettagli

Criticità/stress. rischio idraulico. accessibilità/mobilità. carenza di servizi /luoghi aggregazione. mancata valorizzazione patrimonio

Criticità/stress. rischio idraulico. accessibilità/mobilità. carenza di servizi /luoghi aggregazione. mancata valorizzazione patrimonio Criticità/stress rischio idraulico accessibilità/mobilità carenza di servizi /luoghi aggregazione mancata valorizzazione patrimonio Attuazione PRG 2008 Rischi consumo/impermeabilizzazione suolo aumento

Dettagli

MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO

MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE CULTURA e SVILUPPO FESR 2014-2020 Sintesi DICEMBRE 2014 1. Inquadramento e motivazioni Il Ministero dei Beni, delle

Dettagli

Il Patto dei Sindaci e il Piano di Azione per l Energia Sostenibile - PAES -

Il Patto dei Sindaci e il Piano di Azione per l Energia Sostenibile - PAES - Il Patto dei Sindaci e il Piano di Azione per l Energia Sostenibile - PAES - Smart City Comuni in classe A 1 Indice 1. Il Patto dei Sindaci 2. Il Piano di Azione per l Energia Sostenibile PAES 3. Il progetto

Dettagli

La Provincia promuove il Patto dei sindaci Stato dell arte e Prospettive dei PAES nei comuni del territorio provinciale

La Provincia promuove il Patto dei sindaci Stato dell arte e Prospettive dei PAES nei comuni del territorio provinciale La Provincia promuove il Patto dei sindaci Stato dell arte e Prospettive dei PAES nei comuni del territorio provinciale L esperienza del PAES congiunto dell Isola d Elba 11 febbraio 2014 Roberto Bianco

Dettagli

Puglia: il POR FESR 2007-2013

Puglia: il POR FESR 2007-2013 Agevolazioni Finanziarie 25 di Bruno Pagamici - Dottore commercialista, Revisore contabile, Pubblicista - Studio Pagamici - Macerata Finanziamenti regionali Puglia: il POR FESR 2007-2013 Per il programma

Dettagli

WORKERS BUY OUT: Mestieri, Competenze, Lavoro Storie di nuova cooperazione

WORKERS BUY OUT: Mestieri, Competenze, Lavoro Storie di nuova cooperazione WORKERS BUY OUT: Mestieri, Competenze, Lavoro Storie di nuova cooperazione Morena Diazzi Autorità di Gestione POR FESR e POR FSE 2014-2020 Direttore Generale Economia della Conoscenza, del Lavoro e dell

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica

Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica [14/03/2013 Prot. 647] Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica Programmazione 2014-2020 Tavolo tecnico B Valorizzazione, gestione e tutela dell ambiente

Dettagli

Dall 1 al 3 Aprile 2009 alla Nuova Fiera di Roma

Dall 1 al 3 Aprile 2009 alla Nuova Fiera di Roma Buone pratiche e tecnologie per l ambiente urbano e le città sostenibili Best practices and technologies for urban environment and sustainable cities Dall 1 al 3 Aprile 2009 alla Nuova Fiera di Roma Ecopolis:

Dettagli

PROGRAMMA UNIONE EUROPEA OPERATIVO REGIONE LAZIO FONDI EUROPEI COMUNE DI FONDI

PROGRAMMA UNIONE EUROPEA OPERATIVO REGIONE LAZIO FONDI EUROPEI COMUNE DI FONDI PROGRAMMA UNIONE EUROPEA OPERATIVO REGIONE LAZIO FONDI EUROPEI COMUNE DI FONDI LETTERA AI CITTADINI Cari concittadini, il presente lavoro è redatto per approfondire la conoscenza degli interventi previsti

Dettagli

Spin -Off dell Università di Urbino Carlo Bo

Spin -Off dell Università di Urbino Carlo Bo Spin -Off dell Università di Urbino Carlo Bo La Forza della Società Consortile Magie Del Fattore srl Mission 1 Il tema della produzione di energia e dell uso efficiente della stessa è spesso al centro

Dettagli

La politica regionale di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 sarà improntata a quattro parole chiave:

La politica regionale di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 sarà improntata a quattro parole chiave: 4 5 scheda SEZIONE C: SCHEDA La strategia di sviluppo rurale del Friuli Venezia Giulia 2014-2020 in breve La politica regionale di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 sarà improntata a quattro parole

Dettagli

PROGRAMMA OPERATIVO REGIONE CALABRIA

PROGRAMMA OPERATIVO REGIONE CALABRIA UNIONE EUROPEA REGIONE CALABRIA REPUBBLICA ITALIANA PROGRAMMA OPERATIVO REGIONE CALABRIA FESR 2007-2013 CCI N 2007 IT 161 PO 008 (Settembre 2012) 1/372 4.5.2. Patrimonio Culturale 4.5.2.1. Obiettivo Specifico

Dettagli

Audizione del. Direttore del Consorzio CEV. Gaetano Zoccatelli

Audizione del. Direttore del Consorzio CEV. Gaetano Zoccatelli Disegno di Legge n. 1541 conversione in legge del Decreto Legge 24 giugno 2014, n.91 Disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l efficientamento energetico dell edilizia scolastica

Dettagli

Perugia, dalla città reale alla città immaginata. Presentazione di una ricerca condotta da Cittalia Anci Ricerche

Perugia, dalla città reale alla città immaginata. Presentazione di una ricerca condotta da Cittalia Anci Ricerche Perugia, dalla città reale alla città immaginata Presentazione di una ricerca condotta da Cittalia Anci Ricerche Contributo al posizionamento strategico di Perugia verso il 2019 Economia Il patto di stabilità

Dettagli

PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE CULTURA e SVILUPPO FESR 2014-2020

PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE CULTURA e SVILUPPO FESR 2014-2020 MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE CULTURA e SVILUPPO FESR 2014-2020 SINTESI 1. Inquadramento e motivazioni Il Ministero dei Beni, delle Attività

Dettagli

Consultazione online FASE 3 - PSR FEASR 2014-20 Osservazioni GAL della Pianura veneta

Consultazione online FASE 3 - PSR FEASR 2014-20 Osservazioni GAL della Pianura veneta Consultazione online FASE 3 - PSR FEASR 2014-20 Osservazioni GAL della Pianura veneta Misura 4. Investimenti in immobilizzazioni materiali (art. 17) Sottomisura 4.4 Sostegno per investimenti non produttivi

Dettagli

Olbia, 6 maggio 2011 Marcello Antinucci AESS - Agenzia per l Energia di Modena

Olbia, 6 maggio 2011 Marcello Antinucci AESS - Agenzia per l Energia di Modena Olbia, 6 maggio 2011 Marcello Antinucci AESS - Agenzia per l Energia di Modena Firmare il Patto significa impegnarsi a: Per che cosa si è aderito al Patto dei Sindaci? Ruoli: la Commissione Europea Ruoli:

Dettagli

L intervento a scala di quartiere: aspetti progettuali e di finanziabilità

L intervento a scala di quartiere: aspetti progettuali e di finanziabilità L intervento a scala di quartiere: aspetti progettuali e di finanziabilità Anna Maria Pozzo Direttore tecnico di Federcasa Premessa L efficienza energetica é una esigenza e una opportunità che va anche

Dettagli

Sostenibilità energetica nei Comuni: esperienze innovative

Sostenibilità energetica nei Comuni: esperienze innovative Sostenibilità energetica nei Comuni: esperienze innovative Fabrizio Tollari, ERVET Workshop progetto IPA Alterenergy Bologna, 22 novembre 2012 COMUNITÀ SOSTENIBILI NEL SISTEMA URBANO L Europa ha sviluppato

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Linee di sviluppo governative in tema di efficienza energetica Marcello Capra Dipartimento per l Energia EFFICIENZA ENERGETICA, POLITICHE TERRITORIALI E TELERISCALDAMENTO EGEA - Alba, 18 novembre 2011

Dettagli

Sede c/o Casa della Cultura Via del Lavoro, 2-44039 Tresigallo (FE) Tel. 0533/601329 - Fax 0533/607200 e-mail ufficiodipiano@unioneterrefiumi.fe.

Sede c/o Casa della Cultura Via del Lavoro, 2-44039 Tresigallo (FE) Tel. 0533/601329 - Fax 0533/607200 e-mail ufficiodipiano@unioneterrefiumi.fe. Sede c/o Casa della Cultura Via del Lavoro, 2-44039 Tresigallo (FE) Tel. 0533/601329 - Fax 0533/607200 e-mail ufficiodipiano@unioneterrefiumi.fe.it Protocollo c/o Comune di Copparo Via Roma, 28 44034 Copparo

Dettagli

1. La costruzione delle linee guida

1. La costruzione delle linee guida 1. La costruzione delle linee guida La costruzione delle linee guida per la qualità paesaggistica e ambientale delle infrastrutture segue il riconoscimento, all interno del PPTR, di due macro sistemi di

Dettagli