Una nuova impostazione sui temi della formazione ha caratterizzato l attività del Dipartimento della funzione pubblica nel corso degli ultimi mesi,

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Una nuova impostazione sui temi della formazione ha caratterizzato l attività del Dipartimento della funzione pubblica nel corso degli ultimi mesi,"

Transcript

1 Una nuova impostazione sui temi della formazione ha caratterizzato l attività del Dipartimento della funzione pubblica nel corso degli ultimi mesi, nuovi presupposti di partenza che hanno portato già a risultati concreti, come per esempio l emanazione della direttiva del ministro Frattini sulla formazione e valorizzazione del personale pubblico. Siamo partiti identificando una parola chiave : innovazione. 1. Legame che unisce l innovazione e la formazione L innovazione è ciò che fa crescere un organizzazione, è il motore della sua efficienza. Poiché l ingrediente principale delle innovazioni sono le idee, e le idee nascono nella testa delle persone, curare la qualità delle persone diventa un fattore strategico nelle politiche delle risorse umane. Sarebbe sbagliato pensare che gli attuali processi di cambiamento possano essere sostenuti con gli stessi strumenti e con le stesse modalità che normalmente si utilizzano per un ordinario processo di formazione o di gestione del personale. Per questo si è scelto di collegare sempre più strettamente gli interventi sulla formazione ai processi di innovazione organizzativa. In altre parole si sta cercando di strutturare un sistema che possa realizzare le innovazioni. Tutte le riforme che sono state messe in campo negli ultimi anni, i nuovi assetti istituzionali e normativi, i radicali ripensamenti di ruolo delle p.a., la crescita generale delle complessità, l evoluzione delle domande sociali che sono sempre più differenziate, tutto questo ha posto al centro della nostra attenzione la questione relativa agli strumenti che servono per realizzare un grande cambiamento che oggi non è più solo di livello normativo ma è un cambiamento di comportamenti e di culture di chi lavora nella p.a. Occorre una svolta culturale. La devoluzione in atto dei compiti e delle responsabilità, deve servire ad accorciare le distanze tra p.a. e cittadini, ed a migliorare la qualità dei servizi che vengono offerti ai cittadini. In effetti quello che oggi fa la differenza è la qualità del servizio e la qualità del servizio dipende in gran parte dalla qualità delle persone che lo producono. Quindi la formazione non può più essere una formazione qualsiasi, ma deve essere una 1

2 formazione integrata con gli obiettivi di miglioramento, in quanto nessun miglioramento potrà mai avvenire senza che ci sia personale adeguatamente preparato. Se ai processi formativi quindi non conseguono risultati di cambiamento organizzativo e di identificazione e condivisione delle persone coinvolte nei processi, la formazione non avrà raggiunto il suo obiettivo. Il Dipartimento in questi ultimi mesi ha prodotto dei risultati che rappresentano l espressione concreta di questa nuova impostazione. - il progetto Cantieri, che consiste in un metodo di lavoro su due linee di azione, i bacini dell innovazione e le azioni di sostegno. I primi sono progetti che si realizzano in partnership con altri soggetti pubblici e privati, i secondi sono servizi forniti alle p.a. per la sperimentazione e la valorizzazione di esperienze innovative. - il progetto Governance, sul riordino dei sistemi di programmazione bilancio e controllo, che sta sostenendo la cultura del controllo strategico e del controllo di gestione spostando l attenzione di dirigenti e funzionari dalle procedure ai risultati e all efficacia dell azione amministrativa - la linea degli accordi che il Dipartimento sta realizzando con una serie di soggetti pubblici e privati, mirati a migliorare l efficienza e l efficacia dell azione delle amministrazioni, anche attraverso idonei percorsi formativi e a sostenere le priorità che le amministrazioni stesse si sono autonomamente date, questa è una linea di attività che meglio di qualsiasi altra dà l idea della nuova missione del Dipartimento che si propone oggi come luogo istituzionale da cui perviene uno stimolo alla cooperazione e allo sviluppo della qualità e dell efficienza, per trasformare le idee in fatti tangibili di cui i cittadini si devono poter rendere conto - le azioni sul sistema formativo e quindi l emanazione della Direttiva sulla formazione e la valorizzazione del personale che introduce dei principi che diventano anche obiettivi da raggiungere, ed il recente protocollo sulla qualità 2

3 della formazione sottoscritto dalle scuole pubbliche nazionali per la p.a., che è nato nell ambito della linea d azione sul Coordinamento delle scuole. - infine le azioni di sistema, di cui si dà conto anche nel V Rapporto, che hanno la caratteristica di produrre risultati che si moltiplicano perché offrono modelli riproducibili che dilatando gli effetti della formazione. E il caso degli interventi cofinanziati dal FSE, previsti dai documenti comunitari per l ob.1 e per l ob.3, nell ambito dei quali il Dipartimento è responsabile delle misure destinate a sostenere le politiche di sviluppo delle risorse umane e il rafforzamento del sistema formativo per i dipendenti pubblici. Ma analoghe caratteristiche di sistema le ritroviamo anche in progetti recentemente finanziati con risorse nazionali. 2. innovazione nella formazione Se la formazione serve ad aiutare le persone a introdurre concretamente le innovazioni, allora è fuori di dubbio che la formazione deve auto-innovarsi e modificarsi. Come la p.a. non è una sola ma sono tante diverse p.a., così la formazione non è più una formazione sola ma tante tipologie di formazione. La formazione è un processo dinamico che deve ricercare sempre nuovi contenuti e nuovi metodi per sviluppare i requisiti e le capacità che servono alle persone per governare i cambiamenti senza farsi travolgere, il che richiede capacità straordinariamente sviluppate come per esempio quelle relazionali. La formazione deve puntare verso questo obiettivo, in particolare nei confronti della dirigenza. Peraltro assistiamo anche nel settore pubblico alla nascita di una nuova consapevolezza di responsabilità personale sullo sviluppo della propria carriera e ogni dipendente sta cominciando a ripensare se stesso in chiave di crescita professionale. Questo si dovrebbe riflette sulle amministrazioni obbligandole a fornire il supporto costante della formazione, a presidiare il know how interno, a capitalizzarlo, proponendo una formazione tagliata su misura sia sulle esigenze dei dipendenti che sugli obiettivi strategici. 3

4 Tutto questo impone alla formazione ma soprattutto alla funzione del personale, un profondo ripensamento e un adeguamento alle nuove esigenze che vanno dallo sviluppo delle competenze e dei percorsi di carriera individuali fino alla condivisione di valori e di comportamenti. Poiché ogni singolo individuo vorrà investire sempre di più nel proprio capitale intellettuale e nel proprio talento, ogni amministrazione deve cominciare fin da subito a focalizzare l attenzione sulla valorizzazione, complessiva e individuale, di questo immenso capitale immateriale che costituisce la sua vera ricchezza. La Direttiva Frattini Non è un caso se la direttiva è intestata oltre che per la formazione anche per la valorizzazione delle risorse umane, infatti in essa si dà molto spazio alla dimensione soggettiva della formazione nel senso che si invita spesso a considerarla come una variabile fortemente integrata con aspetti che hanno a che fare con la sfera personale, con le motivazioni, le attese, i comportamenti, le caratteristiche e i requisiti professionali e culturali delle persone. La direttiva Frattini è nata nella consapevolezza di uno scenario complesso, all interno del quale le amministrazioni pubbliche, pure in situazioni assai diversificate, si muovevano in modo poco coordinato e non sempre efficace, pur in presenza di una spesa per formazione oggettivamente rilevante. Si è preso atto che c è ancora molto lavoro da fare e ci si è posti alcuni obiettivi tra cui principalmente quello di migliorare la qualità. C è una parte molto consistente della direttiva che enuncia principi guida per la ricerca della qualità all interno dei processi formativi. L ottica della qualità deve informare tutto il ciclo di vita della formazione, cominciando dall analisi dei bisogni, e poi via via seguendo tutto lo sviluppo delle fasi del processo, fino alla valutazione dell efficacia. Sarà entro l anno diffusa una Guida sulla qualità, come previsto dalla direttiva, che potrà essere senz altro utile dal punto di vista operativo, ma che ha piuttosto una 4

5 funzione di richiamo e di monito all impegno che ogni struttura d ora in poi dovrà porre all efficacia e alla qualità nei processi formativi. Su questo tema l attenzione del dipartimento è altissima perché è strettamente collegato al concetto di investimento. Noi abbiamo ritenuto che il modo migliore per arrivare ad una formazione di qualità, quindi più efficace e meno costosa, fosse quello di puntare allo sviluppo della domanda interna. A volte è capitato che l offerta sia stata proposta e accettata indipendentemente dai bisogni effettivi delle amministrazioni e in quei casi è stata l offerta che ha condizionato la domanda. Bisogna fare in modo che questo non accada più e sfruttare tutte le possibili sinergie tra le organizzazioni pubbliche e tra quelle pubbliche e private. Il dipartimento si sta muovendo in questa logica di favorire lo sviluppo di un sistema articolato, dove fare sistema vuol dire massimizzare la qualità e minimizzare i costi. Introducendo qualificazione nella domanda ci aspettiamo di avere come conseguenza quasi automatica il miglioramento dell offerta. (per esempio un capitolato ben fatto, aiuta a formulare bene le offerte). Questo naturalmente comporta un forte investimento nella formazione di figure interne, competenti, stabili, capaci di percepire la domanda, gestirla, individuare le soluzioni migliori, scegliere gli interlocutori, valutare l offerta più qualificata e coerente. In altre parole ogni amministrazione deve imparare a fare bene il committente. (la direttiva parla di strutture ad hoc). La formazione infatti è un investimento, anzi è l investimento per eccellenza, la direttiva spinge perché essa sia utilizzata come investimento e non come costo, ma per essere tale deve essere formazione vera e non di facciata. Ovviamente il problema è collegato ai vincoli delle risorse, ma questo può essere superato con un diverso approccio alla spesa pubblica, e cioè con l idea che spendendo denaro per il miglioramento del personale, si sta facendo un investimento produttivo e non un acquisto di beni o di servizi. Il problema principale è quello di fare il migliore uso delle risorse, di spendere bene. E lo spendere bene è strettamente 5

6 collegato a quella garanzia di qualità degli interventi che è la linea guida di tutta la direttiva. La responsabilità dei dirigenti: c è un fortissimo e continuo richiamo alla capacità di gestire il personale da parte dei dirigenti dei quali è invece ben nota, sempre generalizzando, la scarsa attenzione alla formazione, considerata poco utile, o alla quale dedicare comunque poco tempo. Noi speriamo che la direttiva serva anche a legittimare la formazione inserendola tra le attività e le funzioni di rango. La dirigenza viene giustamente individuata come l elemento cardine per la realizzazione delle riforme. Gli indirizzi politici si devono infatti tradurre in obiettivi gestionali, dei quali la dirigenza deve rendere conto. E da sottolineare che viene in evidenza il ruolo dei dirigenti non solo nei confronti del vertice politico, ma anche nei confronti dei propri collaboratori. Ogni dirigente dovrebbe sentire di essere lui stesso un momento di confronto, di formazione e di crescita per i suoi collaboratori, dovrebbe essere in grado di promuoverne lo sviluppo professionale, e a sua volta dovrebbe essere valutato anche su questa capacità. Il diritto individuale alla formazione continua: la direttiva afferma il principio dell obbligatorietà della formazione che è una dimensione costante nella vita lavorativa di ciascuno di noi e pertanto deve essere considerata come un metodo permanente e non come un evento sporadico od occasionale. Quindi la formazione permanente è un diritto che deve essere assicurato a ciascun lavoratore, attraverso lo sviluppo di una seria politica del personale che valuti le potenzialità di tutti i dipendenti, sulla base di una vera e propria attività di programmazione della formazione. Per garantire l esercizio di questo diritto alla formazione permanente, molte amministrazioni si devono ancora attrezzare attivando sistemi interni di governo della formazione, prevedendo il rafforzamento o l istituzione di strutture dedicate per la programmazione, la gestione e la valutazione delle attività formative. 6

7 Gli indirizzi sulle politiche formative: la direttiva prevede che il Dipartimento predisponga ogni anno un atto di indirizzo sulla formazione, intesa non come strumento straordinario di gestione dell emergenza, ma come metodo permanente e continuo di interventi per creare valore nelle persone, valutabile nella sua qualità e nella sua efficacia. Ogni anno bisognerà quindi individuare le linee strategiche per garantire la coesione nell assorbimento delle innovazioni e nell attuazione delle riforme, il tutto in stretto raccordo con tutti i soggetti coinvolti, rappresentanti delle scuole nazionali, delle regioni, di enti locali, delle università, del settore privato, dei sindacati. Il 19 marzo il Ministro ha insediato la struttura di coordinamento prevista dal punto 9 della direttiva, e sono in via di costituzione i tavoli tecnici sui tre temi che sono stati individuati come prioritari dalla stessa cabina di regia, l analisi dei fabbisogni, il bilancio delle competenze e i crediti formativi. I progetti del dfp In questo primo anno il ministro Frattini ha dedicato molta attenzione al tema della formazione e tutto questo è avvenuto nei fatti, non solo a parole. Ha indicato priorità e metodi, ha promosso una nuova impostazione d intervento e ha avviato molte iniziative concrete che recepiscono proprio questa nuova impostazione. - la direttiva sulla comunicazione pubblica, - la direttiva sull AIR, - il protocollo d intesa dfp confindustria che ha lo scopo di sviluppare azioni comuni per l efficienza e la qualità dei servizi pubblici, favorendo lo scambio di buone pratiche tra pubblico e privato, 7

8 - nuovo bando per lo sportello unico, che presenta rispetto al passato la novità di coinvolgere le associazioni imprenditoriali e degli utenti, la compartecipazione dei comuni al finanziamento, l inserimento di meccanismi di premialità per le migliori realizzazioni, la presenza di un comitato di garanzia per verificare l effettiva attivazione degli sportelli, - un programma di formazione per dirigenti dello Stato, innovativo e sperimentale, che prevede una selezione di progetti formativi proposti dagli stessi dirigenti e la concessione di un bonus formativo come accade nel settore privato, - il progetto governance, per orientare alla idea guida della governance i sistemi di programmazione, bilancio e controllo di ministeri, regioni, enti locali. Il risultato atteso è quello della diffusione di una cultura di servizio agli utenti e l introduzione di competenze specifiche sui temi del controllo e della verifica dei risultati, oggi assai carenti in gran parte delle amministrazioni, a tutti i livelli istituzionali. - L iniziativa Cantieri, per accelerare i processi di innovazione nelle p.a., nasce in partenariato con soggetti pubblici e privati ed è un metodo di lavoro per arrivare a conseguire risultati concreti dando risposte pratiche a problemi pratici. Portale internet - Un vasto programma di formazione europea in vista del semestre italiano di presidenza della unione europea che coinvolgerà circa 2500 dipendenti di ministeri a tutti i livelli dai funzionari al vertice politico. - Un progetto in convenzione con l Uncem, denominato sportello per la montagna, che svilupperà un sistema formativo e di supporto operativo al personale dei comuni, degli enti e delle comunità montane per definire strumenti di gestione per lo sviluppo socioeconomico e l incremento della qualità della vita nei territori montani. - La formazione degli arbitri nelle controversie del lavoro pubblico, che è un progetto formativo sperimentale per creare un gruppo di 175 esperti da utilizzare nelle procedure di arbitrato come previsto dall accordo quadro del 2000, con il coinvolgimento diretto di 7 università e un bando di selezione aperto anche a giovani laureati disoccupati. 8

9 - I progetti di sostegno all e-government, per sostenere la capacità progettuale delle amministrazioni che partecipano agli avvisi dell action plan, in collaborazione con il dipartimento di Stanca. - Infine il progetto sulla comunicazione istituzionale, in applicazione del regolamento della legge 150, per realizzare interventi integrati mirati a produrre flussi di comunicazione interni ed esterni coerenti con le finalità istituzionali delle amministrazioni. 9

71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE)

71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE) 71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE) di TIZIANA LANG * Finalmente è partita: dal 1 maggio i giovani italiani possono iscriversi on line al programma della Garanzia

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

1. Premessa. Il contesto generale.

1. Premessa. Il contesto generale. Linee di indirizzo del Comitato interministeriale (d.p.c.m. 16 gennaio 2013) per la predisposizione, da parte del Dipartimento della funzione pubblica, del PIANO NAZIONALE ANTICORRUZIONE di cui alla legge

Dettagli

LA FORMAZIONE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FINANZIATA DAL FONDO SOCIALE EUROPEO 1

LA FORMAZIONE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FINANZIATA DAL FONDO SOCIALE EUROPEO 1 LA FORMAZIONE PER LA PA FINANZIATA DAL FSE PARTE II - CAPITOLO 2 LA FORMAZIONE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FINANZIATA DAL FONDO SOCIALE EUROPEO 1 LA PROGRAMMAZIONE DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME

Dettagli

DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI A tutti i Ministeri - Uffici di Gabinetto -Uffici del

Dettagli

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLA RILEVAZIONE DELLA QUALITA PERCEPITA DAI CITTADINI A tutti i Ministeri - Uffici

Dettagli

all'italia serve una buona scuola,

all'italia serve una buona scuola, all'italia serve una buona scuola, che sviluppi nei ragazzi la curiosità per il mondo e il pensiero critico. Che stimoli la loro creatività e li incoraggi a fare cose con le proprie mani nell era digitale.

Dettagli

MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO

MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE CULTURA e SVILUPPO FESR 2014-2020 Sintesi DICEMBRE 2014 1. Inquadramento e motivazioni Il Ministero dei Beni, delle

Dettagli

di Francesco Verbaro 1

di Francesco Verbaro 1 IL LAVORO PUBBLICO TRA PROCESSI DI RIORGANIZZAZIONE E INNOVAZIONE PARTE II - CAPITOLO 1 I L L A V O R O P U B B L I C O T R A P R O C E S S I D I R I O R G A N I Z Z A Z I O N E E I N N O V A Z I O N E

Dettagli

Un percorso nell affido

Un percorso nell affido Un percorso nell affido Progetto nazionale di promozione dell affidamento familiare Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali Coordinamento Nazionale Servizi Affido SOMMARIO Il PROGETTO

Dettagli

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE BROCHURE INFORMATIVA 2013-2015 L Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) è un organizzazione inter-governativa e multi-disciplinare

Dettagli

ACCORDO DI PARTENARIATO 2014 2020 ITALIA

ACCORDO DI PARTENARIATO 2014 2020 ITALIA ITALIA ALLEGATO III ELEMENTI SALIENTI DELLA PROPOSTA DI SI.GE.CO 2014 2020 SOMMARIO 1. Principi generali dei sistemi di gestione e controllo (FESR, FSE, FEAMP)... 3 1.1 Autorità di gestione... 3 1.1.1

Dettagli

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Enti locali per Kyoto Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Rodolfo Pasinetti Ambiente Italia srl Milano, 15 dicembre 2006 Contesto Politiche energetiche Nel passato

Dettagli

IL SETTIMO PROGRAMMA QUADRO

IL SETTIMO PROGRAMMA QUADRO La ricerca europea in azione IL SETTIMO PROGRAMMA QUADRO (7º PQ) Portare la ricerca europea in primo piano Per alzare il livello della ricerca europea Il Settimo programma quadro per la ricerca e lo sviluppo

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA PER LO SVILUPPO DELLA FOOD POLICY DEL COMUNE DI MILANO

PROTOCOLLO D INTESA PER LO SVILUPPO DELLA FOOD POLICY DEL COMUNE DI MILANO PROTOCOLLO D INTESA Comune di Milano Settore Gabinetto del Sindaco Fondazione Cariplo PER LO SVILUPPO DELLA FOOD POLICY DEL COMUNE DI MILANO Milano,.. Giugno 2014 2 Il Comune di Milano, con sede in Milano,

Dettagli

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI di Giulia Caminiti Sommario: 1. Premessa. 2. La politica di coesione. 3. Fondi a gestione diretta. 4. Fondi a gestione indiretta. 5. Conclusioni.

Dettagli

LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO

LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO + DIREZIONE GENERALE PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO Coordinamento Cooperazione Universitaria LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO Criteri di orientamento e linee prioritarie per la cooperazione allo sviluppo

Dettagli

Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE

Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE Lo scorso 8 febbraio nella sede del Comitato Consultivo, il Direttore Generale dell Azienda "Policlinico-Vittorio Emanuele", Armando Giacalone, il Direttore

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA

SENATO DELLA REPUBBLICA 10^ COMMISSIONE INDUSTRIA SENATO DELLA REPUBBLICA AUDIZIONE MARTEDI 8 MAGGIO 2012 ORE 14,30 I CONTRATTI D AREA ED I PATTI TERRITORIALI UN ESPERIENZA DI VALORE PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO Via degli Uffici

Dettagli

2013-2018 ROMA CAPITALE

2013-2018 ROMA CAPITALE 2013-2018 ROMA CAPITALE Proposte per il governo della città Sintesi stampa IL VINCOLO DELLE RISORSE ECONOMICO-FINANZIARIE Il debito del Comune di Roma al 31/12/2011 ammonta a 12,1 miliardi di euro; di

Dettagli

Decreto Dirigenziale n. 298 del 24/12/2013

Decreto Dirigenziale n. 298 del 24/12/2013 Decreto Dirigenziale n. 298 del 24/12/2013 Dipartimento 51 - Dipartimento della Programmazione e dello Sviluppo Economico Direzione Generale 2 - Direzione Generale Sviluppo Economico e le Attività Produttive

Dettagli

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 CTI della provincia di Verona Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 Per non perdere nessuno La crisi economica e valoriale che stiamo vivendo entra dapprima nelle famiglie e poi nella scuola. Gli

Dettagli

10 PROPOSTE IN FAVORE DELL EDUCAZIONE AMBIENTALE E LO SVILUPPO SOSTENIBILE IN EUROPA

10 PROPOSTE IN FAVORE DELL EDUCAZIONE AMBIENTALE E LO SVILUPPO SOSTENIBILE IN EUROPA 1 10 PROPOSTE IN FAVORE DELL EDUCAZIONE AMBIENTALE E LO SVILUPPO SOSTENIBILE IN EUROPA MEMORANDUM SULL EASS L' Educazione all Ambientale e allo Sviluppo Sostenibile, una necessità! L'Educazione Ambientale

Dettagli

Allegato A COMUNE DI ALANO DI PIAVE Provincia di Belluno PIANO TRIENNALE DI AZIONI POSITIVE PER LE PARI OPPORTUNITÀ 2015-2017 (ART. 48, COMMA 1, D.LGS. 11/04/2006 N. 198) Il Decreto Legislativo 11 aprile

Dettagli

CONCILIAZIONE FAMIGLIA & LAVORO IN IMPRESA

CONCILIAZIONE FAMIGLIA & LAVORO IN IMPRESA CONCILIAZIONE FAMIGLIA & LAVORO IN IMPRESA (Operazione 2011-796/PR - approvata con Delibera di Giunta Provinciale n. 608 del 01/12/2011) BANDO DI SELEZIONE DOCENTI E CONSULENTI La Provincia di Parma ha

Dettagli

RESPONS.In.City - Methodology

RESPONS.In.City - Methodology RESPONS.In.City - Methodology THE METHODOLOGY OF A RESPONSIBLE CITIZENSHIP PROMOTION Metodologia di Promozione della Cittadinanza come Responsabilità Condivisa 1 Premessa La possibilità di partecipare

Dettagli

Regione Toscana Giunta Regionale Direzione Generale della Presidenza Area di Coordinamento Programmazione e Controllo

Regione Toscana Giunta Regionale Direzione Generale della Presidenza Area di Coordinamento Programmazione e Controllo Regione Toscana Giunta Regionale Direzione Generale della Presidenza Area di Coordinamento Programmazione e Controllo Programma Attuativo Regionale del Fondo Aree Sottoutilizzate 2007-2013 (PAR FAS) 1

Dettagli

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi La Regione Puglia nel percorso del POAT DAGL Laboratori e sperimentazioni per il miglioramento della qualità della

Dettagli

(adottata dal Comitato dei Ministri l 11 maggio 2010 alla sua 120 Sessione)

(adottata dal Comitato dei Ministri l 11 maggio 2010 alla sua 120 Sessione) Raccomandazione CM/Rec(2010)7 del Comitato dei Ministri agli stati membri sulla Carta del Consiglio d Europa sull educazione per la cittadinanza democratica e l educazione ai diritti umani * (adottata

Dettagli

Anche se non è ancora stato definito nei dettagli il testo della nuova legge, il lungo lavorìo di preparazione ha fatto condensare alcune idee-guida

Anche se non è ancora stato definito nei dettagli il testo della nuova legge, il lungo lavorìo di preparazione ha fatto condensare alcune idee-guida Anche se non è ancora stato definito nei dettagli il testo della nuova legge, il lungo lavorìo di preparazione ha fatto condensare alcune idee-guida Anche la legge sulla riqualificazione urbana è un tassello

Dettagli

CINQUE IDEE PER LA P.A. DI DOMANI

CINQUE IDEE PER LA P.A. DI DOMANI FORUM PA 2014 Roma, 27 maggio 2014 CINQUE IDEE PER LA P.A. DI DOMANI PERCHÉ UNA P.A. DI TUTTI HA BISOGNO DI TUTTI 1 - TRASPARENZA 2.0 Per render conto ai cittadini Garantire l'accessibilità totale Siamo

Dettagli

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA Premessa La struttura dipartimentale rappresenta il modello ordinario di gestione operativa delle

Dettagli

La politica Nestlé per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro

La politica Nestlé per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro La politica Nestlé per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro La sicurezza non è negoziabile Nestlé è convinta che il successo a lungo termine possa essere raggiunto soltanto grazie alle sue persone. Nessun

Dettagli

Capo 1. Art.1 - (Definizione dell istituto dell indennità di posizione della categoria EP)

Capo 1. Art.1 - (Definizione dell istituto dell indennità di posizione della categoria EP) REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L APPLICAZIONE DEGLI ARTT.75 CONFERIMENTO E REVOCA DI INCARICHI AL PERSONALE DELLA CATEGORIA EP E 76 RETRIBUZIONE DI POSIZIONE E RETRIBUZIONE DI RISULTATO DEL CCNL 16.10.2008

Dettagli

Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE

Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE Direzione Generale per le Politiche Attive e Passive del Lavoro Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE Controlli interni e Ciclo della performance alla luce dell art.3 del D.L. 174/2012 Position Paper

Dettagli

Programma delle lezioni CORSO DI URBANISTICA

Programma delle lezioni CORSO DI URBANISTICA a CORSO DI URBANISTICA STRUMENTI INNOVATIVI PER IL GOVERNO DEL TERRITORIO Obiettivi formativi Il corso di è un insegnamento importante per il curriculum formativo dell ingegnere edile che vorrà operare

Dettagli

dall introduzione dell Assessore Luppi

dall introduzione dell Assessore Luppi Presenti: Giulia Luppi Assessore alla scuola Alessandra Caprari pedagogista Maurizia Cocconi insegnante Scuola Primaria De Amicis Giuliana Bizzarri insegnante Scuola d infanzia A.D Este Tondelli Rita insegnante

Dettagli

Lo Sportello Informativo on line La tua Regione a portata di mouse

Lo Sportello Informativo on line La tua Regione a portata di mouse UNIONE EUROPEA REGIONE CALABRIA REPUBBLICA ITALIANA Per favorire il dialogo con i cittadini la Regione Calabria lancia lo sportello informativo, il servizio on line che consente di avere, in tempi certi,

Dettagli

CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida

CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida ALL. 5 CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida ***** Regolamento sul funzionamento dell Organismo Indipendente di valutazione \ Approvato con deliberazione

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della e della Ricerca Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali progetto sperimentale per individuare criteri, strumenti e metodologie per la valutazione esterna delle scuole

Dettagli

Il quadro europeo delle qualifiche (EQF)

Il quadro europeo delle qualifiche (EQF) Il quadro europeo delle qualifiche (EQF) di A. Sveva Balduini ISFOL Agenzia Nazionale LLP Nell aprile del 2008, al termine di un lungo lavoro preparatorio e dopo un ampio processo di consultazione che

Dettagli

Prot. n. 55 Roma, 20 luglio 2012

Prot. n. 55 Roma, 20 luglio 2012 Prot. n. 55 Roma, 20 luglio 2012 A tutte le Strutture Filctem-Flaei-Uilcem Lor o Sedi Oggetto: Protocollo di Relazioni Industriali ENEL Nel pomeriggio del 17 luglio, in un incontro che, oltre le Segreterie

Dettagli

Il MERCATO. del LAVORO in LOMBARDIA

Il MERCATO. del LAVORO in LOMBARDIA Il MERCATO Dipartimento Mercato del Lavoro del LAVORO in LOMBARDIA Legge Regionale 22 approvata il 19 settembre 2006 dal Consiglio Regionale Lombardo ll nuovo testo è migliore rispetto al precedente su

Dettagli

Unione Europea Fondo Sociale Europeo

Unione Europea Fondo Sociale Europeo Unione Europea Fondo Sociale Europeo M.P.I. LICEO SCIENTIFICO STATALE G. D Alessandro Via S.Ignazio di Loyola - BAGHERIA www.lsdalessandro.it e-mail liceodalessandro@istruzione.it PEC paps09000v@postacertificata.org

Dettagli

DIRITTI DEI CONSUMATORI

DIRITTI DEI CONSUMATORI DIRITTI DEI CONSUMATORI 1. Quali sono i diritti dei consumatori stabiliti dal Codice del Consumo 2. Qual è la portata della disposizione? 3. Qual è l origine dell elencazione? 4. In che cosa consiste il

Dettagli

Presentazione Progetto Sport di Classe

Presentazione Progetto Sport di Classe Presentazione Progetto Sport di Classe a sostegno dell attività motoria e sportiva nella scuola 1 GOVERNANCE dello sport a scuola MIUR - CONI - Promuove il riconoscimento in ambito scolastico del valore

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA PER LA COSTITUZIONE DI UN PREMESSO CHE: nell ambito delle rispettive competenze, hanno promosso la costituzione

PROTOCOLLO D INTESA PER LA COSTITUZIONE DI UN PREMESSO CHE: nell ambito delle rispettive competenze, hanno promosso la costituzione PROTOCOLLO D INTESA PER LA COSTITUZIONE DI UN OSSERVATORIO REGIONALE DEI PREZZI DEL MERCATO IMMOBILIARE E DEI COSTI DI MANUTENZIONE RISTRUTTURAZIONE E RESTAURO DELLE OPERE EDILI PREMESSO CHE: - La Camera

Dettagli

Dichiarazione Popolazione e cultura

Dichiarazione Popolazione e cultura IX/11/1 Dichiarazione Popolazione e cultura I Ministri delle Parti contraenti della Convenzione delle Alpi attribuiscono agli aspetti socio economici e socio culturali indicati all art 2, comma 2, lettera

Dettagli

PROGETTO PROVINCIA DI TORINO FORMA.TEMP DESCRIZIONE DEL PROCESSO

PROGETTO PROVINCIA DI TORINO FORMA.TEMP DESCRIZIONE DEL PROCESSO PROGETTO PROVINCIA DI TORINO FORMA.TEMP DESCRIZIONE DEL PROCESSO Questo documento descrive le principali fasi del progetto congiuntamente promosso dalla Provincia di Torino e da Forma.Temp nei termini

Dettagli

VALUTAZIONE DI RISULTATO E DI IMPATTO del progetto Diesis

VALUTAZIONE DI RISULTATO E DI IMPATTO del progetto Diesis Obiettivo Competitività Regionale e Occupazione Programma Operativo Nazionale Azioni di Sistema (FSE) 2007-2013 [IT052PO017] Obiettivo Convergenza Programma Operativo Nazionale Governance e Azioni di Sistema

Dettagli

Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE

Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE 7 TH QUALITY CONFERENCE Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE INFORMAZIONI DI BASE 1. Stato: Italia 2. Nome del progetto: La diffusione di Best Practice presso gli Uffici Giudiziari

Dettagli

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Ferrara, giovedì 27 Settembre 2012 Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Giacomo Zanni (Dipartimento di Ingegneria ENDIF, Università di Ferrara) giacomo.zanni@unife.it SOMMARIO

Dettagli

Cos è e come si costituisce una cooperativa. Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna

Cos è e come si costituisce una cooperativa. Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna Cos è e come si costituisce una cooperativa Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna 1 Che cos è una cooperativa un'associazione autonoma di persone che si uniscono volontariamente per soddisfare i propri

Dettagli

Il Progetto People: talent management e succession planning nel Gruppo Generali

Il Progetto People: talent management e succession planning nel Gruppo Generali 1 Il Progetto People: talent management e succession planning nel Gruppo Generali CRISTIANA D AGOSTINI Milano, 17 maggio 2012 Il Gruppo Generali nel mondo 2 Oltre 60 paesi nel mondo in 5 continenti 65

Dettagli

Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi. Tra

Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi. Tra Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi Tra Il Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con sede in Via Cristoforo Colombo, 44, 00187

Dettagli

LINEE DI RIFORMA DELL ORDINE DEI GIORNALISTI

LINEE DI RIFORMA DELL ORDINE DEI GIORNALISTI LINEE DI RIFORMA DELL ORDINE DEI GIORNALISTI Deliberazione del Consiglio nazionale dell Ordine dei giornalisti 9 luglio 2014 1. Canale unico di accesso alla professione Per esercitare l attività professionale

Dettagli

CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004

CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004 Repertorio Atti n. 1901 del 15 gennaio 2004 CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004 Oggetto: Accordo tra il Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca, il Ministro del lavoro

Dettagli

5 fondata sul lavoro

5 fondata sul lavoro 5 fondata sul lavoro In Italia abbiamo 700 mila disoccupati tra i 15-24enni, e 4 milioni 355 mila ragazzi che non studiano, non lavorano, non sono in formazione (c.d. NEET), in grossa parte alimentati

Dettagli

Università degli Studi del Sannio NUCLEO DI VALUTAZIONE RIUNIONE NUCLEO DI VALUTAZIONE

Università degli Studi del Sannio NUCLEO DI VALUTAZIONE RIUNIONE NUCLEO DI VALUTAZIONE Verbale n. 10 del 5 Novembre 2014 RIUNIONE Il giorno 5 Novembre 2014, alle ore 10.40, il Nucleo di Valutazione dell Università degli Studi del Sannio, si è riunito per discutere sugli argomenti iscritti

Dettagli

Nel processo di valutazione dei dirigenti sono principalmente coinvolti i seguenti ruoli:

Nel processo di valutazione dei dirigenti sono principalmente coinvolti i seguenti ruoli: 2. IL PROCESSO DI VALUTAZIONE 2.1. Gli attori del processo di valutazione Nel processo di valutazione dei dirigenti sono principalmente coinvolti i seguenti ruoli: Direttore dell Agenzia delle Entrate.

Dettagli

Manifesto IFLA Per la Biblioteca Multiculturale

Manifesto IFLA Per la Biblioteca Multiculturale Manifesto IFLA Per la Biblioteca Multiculturale La biblioteca multiculturale Porta di accesso a una società di culture diverse in dialogo Tutti viviamo in una società sempre più eterogenea. Nel mondo vi

Dettagli

Bilancio di previsione 2014 Relazione del Magnifico Rettore

Bilancio di previsione 2014 Relazione del Magnifico Rettore Bilancio di previsione 2014 Relazione del Magnifico Rettore IL CONTESTO L approvazione del Bilancio di previsione quest anno si pone esattamente a metà del mio mandato rettorale, iniziato tre anni fa,

Dettagli

FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI

FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI PREMESSA Nell ambito del Programma Torino e le Alpi, la Compagnia di San Paolo ha promosso dal 12 al 14 settembre 2014,

Dettagli

MASTER UNIVERSITARIO IN MANAGEMENT DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE E FORMATIVE

MASTER UNIVERSITARIO IN MANAGEMENT DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE E FORMATIVE MASTER UNIVERSITARIO IN MANAGEMENT DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE E FORMATIVE Master MES - Management of Education and School 4 a EDIZIONE APRILE 2015 - NOVEMBRE 2016 partner MASTER UNIVERSITARIO IN MANAGEMENT

Dettagli

Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte

Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte DOCUMENTI 2013 Premessa 1. Sul quadro istituzionale gravano rilevanti incertezze. Se una situazione di incertezza è preoccupante

Dettagli

CERVED RATING AGENCY. Politica in materia di conflitti di interesse

CERVED RATING AGENCY. Politica in materia di conflitti di interesse CERVED RATING AGENCY Politica in materia di conflitti di interesse maggio 2014 1 Cerved Rating Agency S.p.A. è specializzata nella valutazione del merito creditizio di imprese non finanziarie di grandi,

Dettagli

Raccordo tra VAS-VIA-VIC (Valutazione ambientale, Valutazione di impatto ambientale, Valutazione di incidenza)

Raccordo tra VAS-VIA-VIC (Valutazione ambientale, Valutazione di impatto ambientale, Valutazione di incidenza) Allegato 2 Raccordo tra VAS-VIA-VIC (Valutazione ambientale, Valutazione di impatto ambientale, Valutazione di incidenza) Sono molto frequenti le situazioni in cui l obbligo di effettuare valutazioni ambientali

Dettagli

Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE

Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE FAMIGLIA IN COMPAGNIA (allegato n. 2) PREMESSA Il Progetto FAMIGLIA IN COMPAGNIA mette al

Dettagli

COORDINAMENTO Regione VENETO. LA REGIONE CHE VOGLIAMO Le proposte dei manager per il Veneto

COORDINAMENTO Regione VENETO. LA REGIONE CHE VOGLIAMO Le proposte dei manager per il Veneto COORDINAMENTO Regione VENETO LA REGIONE CHE VOGLIAMO Le proposte dei manager per il Veneto 1 1) CONTESTO ISTITUZIONALE, RIFORME E ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA La governabilità del sistema Paese, la sua

Dettagli

Sviluppare le competenze per far crescere la competitività delle imprese e l occupazione nel Sud

Sviluppare le competenze per far crescere la competitività delle imprese e l occupazione nel Sud capitale umano, formato a misura dei fabbisogni delle imprese possa contribuire alla crescita delle imprese stesse e diventare così un reale fattore di sviluppo per il Mezzogiorno. Occorre, infatti, integrare

Dettagli

Orientamenti sulla valutazione ex ante dei Programmi 2014-2020. Il sistema di indicatori nella programmazione 2014-2020

Orientamenti sulla valutazione ex ante dei Programmi 2014-2020. Il sistema di indicatori nella programmazione 2014-2020 Orientamenti sulla valutazione ex ante dei Programmi 2014-2020 Il sistema di indicatori nella programmazione 2014-2020 Simona De Luca, Anna Ceci UVAL DPS Roma 11 luglio 2013 Indice 1. Indicatori: un modo

Dettagli

LINEE GUIDA. per l'attuazione delle iniziative cofinanziate dai Fondi Strutturali Europei 2007-2013 da parte degli Enti in house del MIUR

LINEE GUIDA. per l'attuazione delle iniziative cofinanziate dai Fondi Strutturali Europei 2007-2013 da parte degli Enti in house del MIUR LINEE GUIDA per l'attuazione delle iniziative cofinanziate dai Fondi Strutturali Europei 2007-2013 da parte degli Enti in house del MIUR Versione 1 Marzo 2011 Prot. n. AOODGAI 4564 del 01.04.2011 v Sito

Dettagli

LEGAMBIENTE NEI CAMPI, I CAMPI PER LEGAMBIENTE

LEGAMBIENTE NEI CAMPI, I CAMPI PER LEGAMBIENTE LEGAMBIENTE NEI CAMPI, I CAMPI PER LEGAMBIENTE Volume VIII manuali campi volontariato Il fare e il dire di Legambiente nei campi Dal 1991 ad oggi sono stati oltre 3.000 i campi di volontariato che Legambiente

Dettagli

I RAPPORTI TRA DIRIGENTE SCOLASTICO E DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI ED

I RAPPORTI TRA DIRIGENTE SCOLASTICO E DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI ED I RAPPORTI TRA DIRIGENTE SCOLASTICO E DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI ED AMMINISTRATIVI: QUALE CONVIVENZA PER LA MIGLIORE FUNZIONALITÀ DELL ISTITUZIONE SCOLASTICA 1 A cura di Maria Michela Settineri IL

Dettagli

Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri recante: Attuazione del principio della valutazione tra pari per la selezione dei

Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri recante: Attuazione del principio della valutazione tra pari per la selezione dei Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri recante: Attuazione del principio della valutazione tra pari per la selezione dei progetti di ricerca ai sensi dell articolo 20, comma 1, della

Dettagli

COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus. Carta. dei Servizi. Famiglie Anziani Infanzia

COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus. Carta. dei Servizi. Famiglie Anziani Infanzia COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus Carta dei Servizi Famiglie Anziani Infanzia Indice di revisione n. 1 del 1/3/2014 3 INDICE CHI SIAMO IDENTITA E VALORI 4 5 COSA FACCIAMO

Dettagli

Il Rapporto annuale sulla formazione nella pubblica amministrazione giunge quest anno alla sua quindicesima edizione.

Il Rapporto annuale sulla formazione nella pubblica amministrazione giunge quest anno alla sua quindicesima edizione. SEZIONE INTRODUTTIVA INTRODUZIONE Il Rapporto annuale sulla formazione nella pubblica amministrazione giunge quest anno alla sua quindicesima edizione. Coordinato congiuntamente dal Dipartimento della

Dettagli

Disegnato il percorso di riforma dell'adi per il 2012

Disegnato il percorso di riforma dell'adi per il 2012 Disegnato il percorso di riforma dell'adi per il 2012 martedì, 17 gennaio, 2012 http://www.lombardiasociale.it/2012/01/17/disegnato-il-percorso-di-riforma-delladi-per-il-2012/ L'analisi del Contesto E

Dettagli

5 %>"G: (JPWFOU} JO NPWJNFOUP * 08*/>0 Mµ&VSPQB TPTUJFOF J HJPWBOJ -67 6 D3"G: 63 & E"G& > 5J * * 5 6 1G:/ &G& "34 7 / "3*D 83: & in & U 3 OP "

5 %>G: (JPWFOU} JO NPWJNFOUP * 08*/>0 Mµ&VSPQB TPTUJFOF J HJPWBOJ -67 6 D3G: 63 & EG& > 5J * * 5 6 1G:/ &G& 34 7 / 3*D 83: & in & U 3 OP in U OP Né la Commissione europea né alcuna persona che agisca a nome della Commissione europea è responsabile dell uso che dovesse essere fatto delle informazioni contenute nella presente pubblicazione.

Dettagli

ALLEGATO 3: SCHEDA DI VALUTAZIONE DEI DIRIGENTI

ALLEGATO 3: SCHEDA DI VALUTAZIONE DEI DIRIGENTI ALLEGATO 3: SCHEDA DI VALUTAZIONE DEI DIRIGENTI 109 S.I.R.I.O. Sistema Integrato di Risultati, Indicatori ed Obiettivi Scheda di valutazione dell attività dei dirigenti Intestazione Periodo di valutazione:

Dettagli

MODELLO-BASE CONVENZIONE-CONTRATTO PER LA REALIZZAZIONE DELL INTERVENTO NUOVI PERCHORSI

MODELLO-BASE CONVENZIONE-CONTRATTO PER LA REALIZZAZIONE DELL INTERVENTO NUOVI PERCHORSI Assessorato alla f amiglia, all Educazione ed ai Giov ani Municipio Roma III U.O. Serv izi Sociali, Educativ i e Scolastici Allegato n. 3 al Bando d Istruttoria Pubblica per l intervento Nuovi PercHorsi

Dettagli

12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE. Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA

12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE. Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA 12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA LE CARATTERISTICHE PEDAGOGICHE DEL GRUPPO CLASSE 13 1 Le caratteristiche

Dettagli

Risk management come opportunità per un nuovo welfare

Risk management come opportunità per un nuovo welfare Risk management come opportunità per un nuovo welfare Il contesto economico e sociale in cui operano i comitati Uisp condiziona la loro attività mettendoli di fronte a criticità di natura organizzativa,

Dettagli

Rapporto di Autovalutazione. GUIDA all autovalutazione

Rapporto di Autovalutazione. GUIDA all autovalutazione Rapporto di Autovalutazione GUIDA all autovalutazione Novembre 2014 INDICE Indicazioni per la compilazione del Rapporto di Autovalutazione... 3 Format del Rapporto di Autovalutazione... 5 Dati della scuola...

Dettagli

La Carta di Montecatini

La Carta di Montecatini La Carta di Montecatini Le origini e le ragioni della Carta di Montecatini La Carta di Montecatini è il frutto del lavoro del secondo Campus che si è svolto nella città termale dal 27 al 29 ottobre 2005.

Dettagli

JOBS ACT: DISPOSIZIONI LEGGE N. 78 DEL 16/05/2014 DI CONVERSIONE DEL D.L. N. 34 DEL 20/03/2014

JOBS ACT: DISPOSIZIONI LEGGE N. 78 DEL 16/05/2014 DI CONVERSIONE DEL D.L. N. 34 DEL 20/03/2014 Tipologia: LAVORO Protocollo: 2006614 Data: 26 maggio 2014 Oggetto: Jobs Act: disposizioni Legge n. 78 del 16/05/2014 di conversione del D.L. n. 34 del 20/03/2014 Allegati: No JOBS ACT: DISPOSIZIONI LEGGE

Dettagli

Progetto di prevenzione e contrasto del bullismo nella provincia di Ferrara

Progetto di prevenzione e contrasto del bullismo nella provincia di Ferrara PROMECO Progettazione e intervento per la prevenzione Progetto di prevenzione e contrasto del bullismo nella provincia di Ferrara Aprile 2006 Premessa Punti di forza, obiettivi raggiunti Elementi su cui

Dettagli

Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale

Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale Protocollo N. del. Deliberazione N. del ASSESSORATO SERVIZI SOCIALI Proposta N. 66 del 24/03/2015 SERVIZIO SERVIZI SOCIALI Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale

Dettagli

qf/lf7/ca~/,1n,lib/f7/c E/;~jk//,1f7 é'~("c7a,i/o d'ej/)'e/%~owp,~n/,i(a/;,'/,i('

qf/lf7/ca~/,1n,lib/f7/c E/;~jk//,1f7 é'~(c7a,i/o d'ej/)'e/%~owp,~n/,i(a/;,'/,i(' qf/lf7/ca~/,1n,lib/f7/c E/;~jk//,1f7 é'~("c7a,i/o d'ej/)'e/%~owp,~n/,i(a/;,'/,i('!11~",fi:j:/lé'i7(?:/l(?/u~/(v,',f7t:{(jn~/lrt//lé':/iu kyjlf?jtf..ét:'é' h l/m f /tf7.. ~t:;'j/i'é' (~/;àk//lrt /IUXr(;/lrT~

Dettagli

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE Le piccole imprese sono la spina dorsale dell'economia europea. Esse sono una fonte primaria di posti di lavoro e un settore in cui fioriscono le idee commerciali.

Dettagli

riduzioni di disagio L Associazione

riduzioni di disagio L Associazione ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LAA PREVIDENZA E ASSISTENZAA COMPLEMENTARE Studio per un PROGETTO di WELFARE integrato - Primi risultati Ipotesi di intervento tramite un fondoo pensione per fronteggiare eventuali

Dettagli

Comincio da tre! I MIEI AMICI LA MIA FAMIGLIA LE MIE ESPERIENZE IL MIO PASSATO COSA VOLEVO FARE DA GRANDE LE MIE RELAZIONI

Comincio da tre! I MIEI AMICI LA MIA FAMIGLIA LE MIE ESPERIENZE IL MIO PASSATO COSA VOLEVO FARE DA GRANDE LE MIE RELAZIONI I MIEI AMICI LA MIA FAMIGLIA IL MIO PASSATO LE MIE ESPERIENZE COSA VOLEVO FARE DA GRANDE COME SONO IO? I MIEI DIFETTI LE MIE RELAZIONI LE MIE PASSIONI I SOGNI NEL CASSETTO IL MIO CANE IL MIO GATTO Comincio

Dettagli

IGI. Istituto Grandi Infrastrutture. Convegno. Roma, 18/03/2015. Le direttive 2014: contributo di approfondimento per il loro recepimento

IGI. Istituto Grandi Infrastrutture. Convegno. Roma, 18/03/2015. Le direttive 2014: contributo di approfondimento per il loro recepimento IGI Istituto Grandi Infrastrutture Convegno Roma, 18/03/2015 Le direttive 2014: contributo di approfondimento per il loro recepimento Le novità delle nuove direttive europee appalti e concessioni e il

Dettagli

Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Protagonismo culturale dei cittadini. www.fondazionecariplo.it

Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Protagonismo culturale dei cittadini. www.fondazionecariplo.it Bandi 2015 ARTE E CULTURA Protagonismo culturale dei cittadini BENESSERE COMUNITÀ www.fondazionecariplo.it BANDI 2015 1 Bando senza scadenza Protagonismo culturale dei cittadini Il problema La partecipazione

Dettagli

PREMESSA QUADRO NORMATIVO

PREMESSA QUADRO NORMATIVO RACCORDI TRA I PERCORSI DEGLI ISTITUTI PROFESSIONALI E I PERCORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE: L ACCORDO IN SEDE DI CONFERENZA UNIFICATA DEL 16 DICEMBRE 2010 PREMESSA Il 16 dicembre scorso

Dettagli

ai giovani 18 24 anni che non hanno conseguito il diploma di scuola media superiore al 10%.

ai giovani 18 24 anni che non hanno conseguito il diploma di scuola media superiore al 10%. COMUNE di SASSARI UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SASSARI PROTOCOLLO D INTESA INTERISTITUZIONALE FINALIZZATO ALLA CONOSCENZA DEL FENOMENO DELLA DISPERSIONE SCOLASTICA E ALLA PRIMA INDIVIDUAZIONE DI MISURE DI

Dettagli

Direzione Generale per le Politiche per l Orientamento e la Formazione. Logiche e strumenti nel pubblico impiego dopo la Riforma Brunetta

Direzione Generale per le Politiche per l Orientamento e la Formazione. Logiche e strumenti nel pubblico impiego dopo la Riforma Brunetta Direzione Generale per le Politiche per l Orientamento e la Formazione Logiche e strumenti nel pubblico impiego dopo la Riforma Brunetta Il volume è stato curato da Elvira Lupo Rosa Valerio Nell ambito

Dettagli

Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Buone prassi di conservazione del patrimonio. www.fondazionecariplo.it

Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Buone prassi di conservazione del patrimonio. www.fondazionecariplo.it Bandi 2015 ARTE E CULTURA Buone prassi di conservazione del patrimonio BENESSERE GIOVANI COMUNITÀ www.fondazionecariplo.it BANDI 2015 1 Bando con scadenza 9 aprile 2015 Buone prassi di conservazione del

Dettagli

Per saperne di più. L evoluzione del sistema pensionistico in Italia

Per saperne di più. L evoluzione del sistema pensionistico in Italia Nel corso degli ultimi trent anni il sistema previdenziale italiano è stato interessato da riforme strutturali finalizzate: al progressivo controllo della spesa pubblica per pensioni, che stava assumendo

Dettagli

LA FORMAZIONE FINANZIATA CON I FONDI INTERPROFESSIONALI I VOUCHER FORMATIVI

LA FORMAZIONE FINANZIATA CON I FONDI INTERPROFESSIONALI I VOUCHER FORMATIVI LA FORMAZIONE FINANZIATA CON I FONDI INTERPROFESSIONALI I VOUCHER FORMATIVI I Fondi Paritetici Inteprofessionali nazionali nascono nel 2003 secondo quanto previsto dalla L. 388/2000, che consente alle

Dettagli