Piano di Azione PROPOSTA

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1 Piano di Azione PROPOSTA N GRUPPO AZIONE/RACCOMANDAZIONE A1 PREDISPORRE ED ATTUARE UN PIANO DI EDUCAZIONE E COMUNICAZIONE Spiegare cos è la tariffa, come si calcola, e cosa paga ; capire quando e perché aumenta; spiegare il piano tariffario contenuto nel PdA e divulgare i risultati del monitoraggio delle previsioni Aumentare la trasparenza delle bollette, in particolare inviando bollette più comprensibili; introducendo tutte le voci di costo (acquedotto, depurazione, fognatura, gestione, ), inviando periodicamente agli utenti i bilanci del gestore (o, comunque, i costi sostenuti), istituendo uno sportello/indirizzo mail per richieste e chiarimenti presso l AATO Laguna, che mantenga informato il Comitato Utenti con report e statistiche. Educare al consumo critico (a tutti i livelli.. scuole, professionisti, enti, addetti ai lavori, ecc...), organizzando lezioni ai cittadini (anche per quartieri o comuni), promuovendo attività e ricerche scolastiche (anche con premiazioni), promuovendo corsi di formazione informare periodicamente sulla qualità distribuita all utenza, eventualmente allegando le analisi alla bolletta; promuovere campagne per il consumo dell acqua corrente (es. è buona, economica e sostenibile) Utilizzare la bolletta come strumento di informazione Educare all esclusivo uso potabile della risorsa Incentivare l utilizzo nelle fasce orarie meno critiche Informare la popolazione sull utilizzo di sistemi di risparmio idrico quali l installazione di frangigetto nei rubinetti Gli indicatori saranno contenuti nel Piano di educazione e comunicazione e discussi/condivisi con il Comitato degli Utenti. Alcuni suggerimenti di indicatori possono essere: investimento economico numero delle azioni di educazione messe in moto (nelle scuole, attraverso volantini e brochure, ecc.); numero delle azioni di miglioramento della bolletta monitoraggio delle richieste di chiarimenti inoltrate e risposte; indice di gradimento dell azione educativa A2 PROPORRE UN PIANO DI ARTICOLAZIONE DELLA CHE FAVORISCA LE FASCE SOCIALI PIÙ DEBOLI E COMPORTAMENTI SOSTENIBILI redigere studi che permettano di valutare se le attuali soglie possano essere modificate e in particolare se non sia Gli indicatori saranno contenuti nel Piano di articolazione della tariffa e discussi/condivisi con il Comitato degli Utenti. Alcuni suggerimenti di indicatori

2 A3 A4 possibile inserirne una bassa (40 mc/anno) con la quale tutelare i nuclei economicamente più deboli; tale soglia è considerata come fascia di consumo minimo vitale (Fonte ONU) e al di sotto di questo valore deve essere considerata un diritto e in linea di non pagata o comunque pagata meno; inserire valutazioni che permettano di parametrizzare i consumi in base ai nuclei familiari. valutare se cambiare la soglia degli 80 mc/anno per favorire il risparmio (alzandola o abbassandola); proporre incentivi tariffari per comportamenti sostenibili che consentano risparmio di risorsa e ottimizzazione della gestione, in particolare: applicare sconti per chi investe in tecnologie di risparmio, per chi consuma meno; inserire indicazioni nei regolamenti urbanistici (anche incentivi) APPLICARE IL FONDO DI SOLIDARIETÀ ANCHE DOPO IL PERIODO DI SALVAGUARDIA Il FORUM ha preso atto della proposta fatta dal COMUNE di VENEZIA, approvandola, per la regolamentazione del Fondo di Solidarietà (tale documento costituisce allegato al PAL), con le modifiche proposte dal Comitato Istituzionale dell AATO Laguna e ne propone l applicazione anche dopo il periodo di salvaguardia. Il Forum propone una adeguata informativa al cittadino, soprattutto nel suo utilizzo, che dovrà essere trasparente, competente ed efficace. REDAZIONE DEL BILANCIO IDROGEOLOGICO Il FORUM ha preso atto che NON ESISTE un Bilancio IDROGEOLOGICO. Pur nella consapevolezza che per attuare questa azione sarà necessario un coordinamento con altri ENTI (REGIONE; altri AATO,...) richiede che questa azione sia attuata per la tutela della risorsa acqua. Azioni collegate: Ridurre i prelievi privati dalle falde, collegando l utilizzatore alla rete acquedottistica ed eliminando i pozzi privati (in quanto prelevano indiscriminatamente e rappresentano possibili punti di contaminazione diretta della falda) Sensibilizzare un uso corretto delle acque in agricoltura, possono essere: n. incentivi economici messi in atto; n. di premi % risparmio effettivo nelle bollette dei soggetti virtuosi n. indicazioni inserite nei regolamenti edilizi monitoraggio del consumo nel tempo n. di richieste di fondi (CEE, Regione,...) verifica riduzione dei consumi L indicatore sarà correlato alla % di risorsa speso per la solidarietà. investimento economico per la redazione del Bilancio I-G anche in termini di persone impegnate n. di enti coinvolti n. di richieste di finanziamento (CEE, Regione, ecc...) stato di attuazione del lavoro n. allacciamenti in rete/n. pozzi preesistenti

3 A5 A6 ridurre i prelievi da pozzo (soprattutto censire quelli ad uso privato, limitandone l uso, soprattutto per grandi derivazioni), favorire la ricarica delle falde. REDAZIONE DEL BILANCIO IDRICO Predisporre un bilancio idrico che attualmente non c'è (calcolo delle quantità disponibili e delle quantità richieste per i vari usi e loro confronto nel tempo) Definire i reali fabbisogni di acqua per i vari usi (civile, industriale/artigianale, agricolo, energetico, ambientale), in particolare analizzando informazioni sull andamento demografico del territorio; dati sui fabbisogni attuali per i vari usi (civile, industriale/artigianale, agricolo, energetico, ambientale), possibilità effettive di riduzione dei consumi, adeguatezza del fabbisogno idrico procapite stimato evidenziare i deficit idrici sia globali sia puntuali (anche in funzione del raggiungimento degli obiettivi di qualità dei corsi d acqua Azioni collegate: individuare e ridurre le perdite favorire il riuso a fini irrigui delle acque depurate favorire uso delle cisterne per l accumulo verificare l effettivo consumo e le eventuali perdite nelle reti acquedottistiche, dotando di contatori sia i punti di captazione sia le utenze private PROMUOVERE ESTENSIONE DELLA RETE FOGNARIA E DELLA CAPACITÀ DEPURATIVA PER EVITARE LA DISPERSIONE DEGLI INQUINANTI E IN GENERE PER LA TUTELA DELLA contenimento dell impermeabilizzazione del territorio che non consente l infiltrazione dell acqua piovana (e quindi la ricarica degli acquiferi e l autodepurazione del territorio); utilizzo differenziale della risorsa in diverse zone in base alle disponibilità e alle caratteristiche locali (per evitare abbassamenti di falda o aumenti di concentrazioni di inquinanti in aree ambientalmente pregiate) recupero di aree degradate, in particolare tratti di corsi d acqua, favorendo interventi di rinaturalizzazione (aumento della capacità di autodepurazione del territorio e investimento economico per la redazione del Bilancio I anche in termini di persone impegnate n. di enti coinvolti (Gestori) n. di richieste di finanziamento (CEE, Regione, ecc...) stato di attuazione del lavoro nomina di un revisore tecnico n. contatori installati e monitorati/ utenze private Km di rete fognaria che viene messa in opera Quanta rete fognaria viene predisposta per la differenziazione tra acque nere e bianche Numero di allacciati Soldi spesi per il miglioramento della rete fognaria

4 A7 A8 A9 contemporaneamente della fruizione per i cittadini); estensione della rete fognaria e della capacità depurativa per evitare la dispersione degli inquinanti; favorire la fitodepurazione quale sistema di finissaggio delle acque depurate o depurazione di acque idonee estendere la rete fognaria e la capacità depurativa CERTIFICAZIONE AMBIENTALE Il FORUM richiede la certificazione EMAS; suggerisce la raccomandazione che gli enti gestori accedano ai finanziamenti europei per la certificazione presso l euro sportello veneto, senza dare una scadenza, ma attendendo un bando opportuno di finanziamento. MIGLIORARE LA CARTA DEI Il FORUM richiede che nel periodo di transizione sia adottata una carta dei servizi che presenti le migliori prestazioni delle singole carte riviste oggi dai 4 gestori Per quanto riguarda il gestore unico, il FORUM richiede all AATO di applicare almeno quanto previsto al punto precedente valutando di concerto con il Comitato degli Utenti le migliorie da apportare. (Alcuni consigli: ridurre il tempo di allacciamento e di riparazione, predisporre piani di emergenza (informativi e operativi) in caso di acque di pessima qualità, prevedere alcune clausole nel contratto dei servizi, in funzione degli standard tecnici e organizzativi fissati, per poi garantire l utente) Analisi dell adeguatezza del servizio alla popolazione fornito o programmato, in particolare attraverso indicatori quali: n. allacciamenti all acquedotto e alla rete fognaria rispetto alle utenze, % di reflui depurati, analisi di qualità delle acque addotte all utenza RENDERE PIÙ AGEVOLE LA FORMA DEL CONTENZIOSO Il FORUM richiede che siano studiate delle formule per agevolare la formula del contenzioso, anche per evitare dispendiosi ricorsi; una possibilità è quella di utilizzare come parere consultivo il Comitato degli Utenti messo al corrente gli enti gestori dell uscita dei bandi numero di domande fatte dai gestori arrivate all eurosportello customer satisfaction (indicatori standard) n. di forme di garanzia per l utente... tempo di soluzione del contenzioso n. di contenziosi

5 A10 A11 INSERIRE LA CLAUSOLA SOCIALE PER I DIPENDENTI DEGLI ATTUALI ENTI GESTORI In fase di conferimento tramite gara, del servizio idrico integrato, l Autorità d Ambito Laguna Di Venezia s impegna affinché nella realizzazione del BANDO DI GARA, della Convenzione di gestione e del relativo Disciplinare che saranno, nei tempi e modalità decisi dall A.T.O., si preveda espressamente l obbligo della clausola sotto riportata, nonché la sanzione della revoca del conferimento medesimo in caso di mancato rispetto dell obbligo stesso. In caso di subentro nella gestione del Servizio Idrico Integrato, a seguito di gara, realizzata in applicazione della L.36 05/01/94 e del Decreto Legge 29/09/2003 art.14 e/o di altra Legislazione che successivamente dovesse intervenire, il personale dipendente dai precedenti gestori, già addetto al servizio oggetto del conferimento, sarà assunto con passaggio diretto e imto, senza soluzione di continuità, alle dipendenze del nuovo gestore. La stipula degli atti del conferimento è subordinata alla assunzione da parte della società aggiudicataria dei dipendenti del gestore uscente, impiegati nella gestione del Servizio Idrico Integrato, come indicati nell elenco allegato, concordato con le OO.SS. di Settore, che specificherà: la qualifica professionale, l anzianità maturata, e le mansioni svolte. Ciascuna Impresa titolare del contratto di servizio applicherà al personale dipendente il trattamento previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Settore GAS-ACQUA e gli accordi integrativi e/o aziendali in essere. BONIFICARE LE CONDOTTE IN CEMENTO AMIANTO

6 R1 EVITARE PRIVATIZZAZIONE Il FORUM sostiene che sia importante che la gestione dell acqua sia lasciata ad un soggetto a maggioranza pubblica adottato preso tutte le misure al fine di evitare la privatizzazione R2 PROMUOVERE IL CONTRATTO DI FALDA SULLA FALSA RIGA DEL CONTRATTO DI FIUME accordare i soggetti sul miglioramento dell uso della falda, anche i privati sul modello del contratto di fiume verifica che l AATO si sia attivata per la promozione di un contratto di falda R3 RENDERE PIÙ SICURA LA CONSEGNA DELLE BOLLETTE nei confronti del gestore R4 R5 R6 DIVULGARE GLI STUDI DELL'AATO Il FORUM sostiene che l AATO abbia fatto molti studi interessanti per la collettività e che sarebbe utile AUMENTARE LA TRASPARENZA SUI RISULTATI RAGGIUNTI DAL GESTORE E SUL MONITORAGGIO DELL'ATTUAZIONE DEL PDA informare sulla realizzazione di nuove strutture; informare su analisi di qualità delle acque; informare su guasti e manutenzioni. MANTENERE (SE NON DIMINUIRE) L EMUNGIMENTO COMPLESSIVO DALLA FALDA nel divulgare i propri studi nei confronti del gestore n. di comunicazioni agli utenti verifica che l AATO adotti tutte le iniziative volte a ridurre l emungimento R7 FAVORIRE IL COORDINAMENTO CON I PRG, ALTRI STRUMENTI (SI RACCOMANDA DI COSTITUIRE UN GIS...)

7 R8 VALUTARE, SE POSSIBILE, L INSERIMENTO DI STANDARD DI QUALITÀ DELL ACQUA DIVERSI IN FUNZIONE DELLA TIPOLOGIA DI UTENZA INDICAZIONI SU COME LEGGERE IL PIANO D AZIONE Il documento riporta le azioni e le raccomandazioni proposte dai tavoli di lavoro Tariffa, Domanda, Servizi e Risorsa. Nella prima colonna viene riportato il numero progressivo della azione e raccomandazione: con A sono indicate le azioni, con R le raccomandazioni. La seconda colonna riporta, evidenziato in verde, il tavolo di lavoro che ha proposto l azione/raccomandazione. Come si può notare alcune azioni sono comuni a più tavoli di lavoro. La terza colonna riporta il titolo della azione/raccomandazione e la spiegazione dei contenuti, la quarta la priorità che si intende dare all azione e nella quinta la localizzazione temporale. Nella sesta colonna sono riportati gli indicatori proposti per il monitoraggio delle azioni/raccomandazioni.

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