CONFERENZA NAZIONALE DELLA FAMIGLIA. Milano 8-10 novembre 2010

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "CONFERENZA NAZIONALE DELLA FAMIGLIA. Milano 8-10 novembre 2010"

Transcript

1 CONFERENZA NAZIONALE DELLA FAMIGLIA Milano 8-10 novembre 2010 Intervento del Sen. Carlo Amedeo Giovanardi Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega per le politiche della famiglia Autorità religiose e civili, Signore e Signori Desidero anzitutto dare il benvenuto e ringraziare tutti i presenti di essere qui oggi, per l apertura dei lavori della Conferenza nazionale della famiglia. Ringrazio il Presidente della Regione Roberto Formigoni, il Presidente della Provincia Guido Podestà, e il Sindaco Letizia Moratti che ci ospita qui a Milano. Un caloroso e particolare ringraziamento a Sua Eminenza il Cardinale di Milano Dionigi Tettamanzi che questa mattina ci ha portato il suo saluto ed il suo incoraggiamento. L altro ringraziamento che desidero esprimere è a tutti coloro che hanno reso possibile questa Conferenza: è un elenco abbastanza lungo cha va dal Dipartimento delle politiche per la famiglia alla Prefettura, alla Questura, a tutte le forze dell ordine, e soprattutto ai membri dell Osservatorio, ai membri del Comitato scientifico e al suo Direttore prof. Pierpaolo Donati. A questa Conferenza si sono registrate circa persone. Sono lieto di vedere che ci sia una grande volontà di partecipazione nella costruzione di un orientamento, nello scambio di esperienze, nella individuazione di iniziative per la valorizzazione della famiglia. Oggi è anche il giorno in cui ricorre il decennale della emanazione della Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali, legge n. 328 dell 8 novembre 2000: desidero ricordarlo, perché molte delle politiche a favore della famiglia passano necessariamente attraverso questa legge, che riconosce alle famiglie il diritto ad un sistema integrato di servizi, l eliminazione o la riduzione delle condizioni di bisogno e di disagio derivanti da difficoltà economiche, sociali e condizioni di non autonomia. In quest ambito è essenziale anche il ruolo del Terzo Settore, sia propositivo nell elaborazione delle politiche in favore delle famiglie, sia per la gestione specifica dei servizi, in particolare quelli mirati al sostegno delle famiglie con anziani non autosufficienti o con soggetti disabili.

2 Come è stato ricordato, questo è il secondo appuntamento; la prima Conferenza si è tenuta a Firenze oltre tre anni fa (nel maggio del 2007), dove è stato iniziato un percorso che richiede comunque ulteriore impegno e riflessione: saluto il Presidente Bindi che a quel tempo era ministro delle politiche familiari. Lo spirito con cui è stata organizzata questa Conferenza nazionale sulla famiglia è quello di riunire tutti gli attori, istituzionali e non, per analizzare e condividere tutte le tematiche che interessano la famiglia e proporre possibili soluzioni; per confrontarci, discutere e riflettere insieme sul futuro. Sulla famiglia stanno riflettendo molte istituzioni. Nel documento della CEI del 4 ottobre è scritto: La famiglia oggi è ad un tempo forte e fragile. La sua debolezza non deriva solo da motivi interni alla vita della coppia ed al rapporto fra genitori e figli. Molto più pesanti sono i condizionamenti esterni: il sostegno inadeguato al desiderio di paternità e maternità, pur di fronte al grave problema demografico; la difficoltà a conciliare l impegno lavorativo con la vita familiare, a prendersi cura dei soggetti più deboli, a costruire rapporti sereni in condizioni abitative e urbanistiche sfavorevoli. A ciò si aggiunge il numero crescente delle convivenze di fatto, delle separazioni coniugali e dei divorzi, come pure gli ostacoli di un quadro economico, fiscale e sociale che disincentiva la procreazione. Non si possono trascurare, fra i fattori destabilizzanti, il diffondersi di stili di vita che rifuggono dalla creazione di legami affettivi stabili e i tentativi di equiparare alla famiglia forme di convivenza tra persone dello stesso sesso. Aggiunge quel documento: Sostenere adeguatamente la famiglia con scelte politiche ed economiche appropriate, attenti in particolare ai nuclei numerosi, diventa un servizio all intera collettività. Non diversamente la nostra Costituzione laica e repubblicana ha dato alla famiglia quale società naturale fondata sul matrimonio (art. 29) diritti del tutto particolari rispetto alla parità sancita dall art. 3, preoccupandosi di sottolineare all art. 31 che la Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose, e all art. 37 che le condizioni di lavoro (della donna lavoratrice) devono consentire l adempimento della sua essenziale funzione familiare ed assicurare alla madre ed al bambino una speciale ed adeguata protezione. Ma certamente i padri costituenti non potevano neanche lontanamente immaginare le emergenze con le quali oggi la famiglia deve confrontarsi. Ne ricordo due fra le più importanti: la prima riguarda i progressi della scienza e le biotecnologie che possono togliere ai figli il diritto di nascere all interno di una comunità d amore con una identità certa paterna e materna. 2

3 Questa comunità è stata la scelta del legislatore italiano con la legge 40, confermata da un referendum popolare, che consente di ricorrere alle cosiddette tecniche procreative omologhe e non a quelle eterologhe. Ma questa scelta viene contestata da chi in nome del desiderio di genitorialità ritiene lecito e possibile ricorrere all acquisto dei fattori della riproduzione procurandosi sul mercato materiale genetico in vendita e trovando terze persone che si prestano o a dare l utero in affitto o donatori che possano dar vita all embrione. Un indagine molto seria apparsa recentemente sul Sole 24Ore ha raccontato come un solo centro specializzato in Danimarca può vantarsi di aver realizzato la fecondazione di ben donne, con garanzia di anonimato dei donatori, mentre negli Stati Uniti, dove il donatore è conosciuto, si moltiplicano i casi in cui lo stesso si è sentito citare in giudizio per il mantenimento del figlio, concepito con il suo materiale genetico. Mentre (vedi l ultimo Venerdì di Repubblica) già figli della provetta negli Stati Uniti tentano di ritrovarsi per scoprire di chi sono figli. La rottura della diga costituita dalla legge 40 aprirebbe la porta a questi inquietanti scenari, tornando ad un vero e proprio Far West della provetta dove fin dal primo momento il concetto costituzionale di famiglia andrebbe irrimediabilmente perduto. In secondo luogo le statistiche sono lì a dimostrare che l Italia sta vivendo una seria crisi della natalità e anche dell istituto matrimoniale. Pochi dati: matrimoni celebrati nel 2008, contro i del 1972 (4 ogni 1000 abitanti contro 7,7 ogni 1000 abitanti). Il tasso di natalità è di 1,42 figli per donna, ma per le straniere è del 2,3% con il 12% dei bambini nati nel 2008 da genitori stranieri e si arriva al 16,7% se almeno un genitore è straniero. Tutto questo avviene in un contesto nel quale i cittadini stranieri residenti in Italia al 31 dicembre 2009 risultano essere , più che raddoppiati rispetto al 2003 quando erano , con minori, anch essi più che raddoppiati dal 2003 per effetto sia delle nascite che dei ricongiungimenti familiari. Specularmente l invecchiamento della popolazione determina il venir meno del rapporto millenario fra giovani ed anziani, producendo il fenomeno della cosiddetta piramide rovesciata. Già oggi le famiglie con anziani di 65 anni e più, sono il 36,5%, mentre quelle con minori solo il 28%. Le famiglie con ultra sessantacinquenni raggiungono il 19,2%. Le famiglie di tutti anziani di 65 anni e più, sono il 23,1% e quelle con tutti anziani, di 75 anni e più, l 11,7%. 3

4 Cresce la percentuale di famiglie di anziani e diminuisce quella con almeno un minore. Le famiglie con almeno un minore e un anziano sono praticamente inesistenti e raggiungono solo l 1,5%. L allarme costituito dal fenomeno dell invecchiamento della popolazione e dalla denatalità non preoccupa soltanto il mondo cattolico. Nel suo ultimo libro, Perché dobbiamo fare più figli scritto con Lorenzo Pinna, anche un laico come Piero Angela affronta, dal punto di vista scientifico, le ragioni per le quali, in Italia, dovremmo fare più figli e di come questo possa rappresentare una mossa strategica per la crescita del nostro Paese. Secondo gli autori, il crollo delle nascite rischia di mettere in seria crisi il nostro paese e più in generale l'occidente, soprattutto se messo in relazione con un costante (per quanto benvenuto) innalzamento dell'età media dei decessi e un conseguente invecchiamento della popolazione. Il rapporto fra popolazione attiva e popolazione fuori dal mercato del lavoro diventa così una delle questioni determinanti per lo sviluppo del nostro paese, da inserire peraltro nel quadro del boom demografico dei paesi emergenti e dell'alta natalità delle famiglie extracomunitarie immigrate in Italia. L autore, in particolare, evidenzia come fare più figli in Italia non vorrebbe dire incrementare la popolazione (che comunque continuerebbe a diminuire), ma vorrebbe dire evitare un crollo troppo rapido che potrebbe essere traumatico. Qui si apre infatti una questione decisiva per il nostro futuro se pensiamo ai tragici fallimenti con i quali si misurano i Paesi europei che pure si sono trovati ad affrontare lo stesso problema in tempi molto meno rapidi e traumatici di quanto è avvenuto e avviene in Italia. Credo che ogni persona di buon senso sogni una piena integrazione di tutti quelli che vengono da lontano, disposti ad una sincera condivisione dei nostri principi costituzionali e auspichi che le nuove generazioni delle comunità immigrate condividano con i nostri figli l orgoglio di tutto quello che di grande l Italia, con i suoi santi, poeti, letterati, artisti e scienziati ha prodotto nella sua storia millenaria. Ciò senza perdere il legame affettivo e la consapevolezza per le proprie radici, come continuano a fare, d altra parte, i 60 milioni di italiani emigrati in tutte le parti del mondo. Ma perché questo avvenga è necessario che ci sia una società italiana nella quale gli altri possano integrarsi, attraverso l implementazione di quel grande capitale sociale che è la famiglia con figli. In caso contrario avremmo un Italia a macchia di leopardo con interi lembi di territorio che già oggi incominciano ad essere a compartimento stagno con etnie che rischiano di diventare autoreferenziali o come in Inghilterra, dove per ragioni religiose comunità mussulmane applicano ai propri aderenti la shari a, con un riconoscimento di fatto per esempio delle pratiche poligamiche. In questo quadro si potrebbe pensare che l istituto del matrimonio sia ben saldo per la maggiore convinzione della minoranza che contrae questo vincolo. 4

5 Risulta invece che separazioni e divorzi siano in continua crescita. Nel 2008 le separazioni legali sono state e i divorzi , con un incremento rispettivamente del 3 e del 23% rispetto al Purtroppo, altro dato negativo, il 70% delle separazioni e il 41% dei divorzi riguardano coppie con figli. La teoria del divorzio come male minore, come scritto in un bel libro di Massimiliano Fiorin La fabbrica dei divorzi, porta l intero carrozzone di avvocati, magistrati e consulenti, a muoversi in una logica individualista e libertaria dove il diritto di divorziare per ragioni sentimentali viene sempre prima di tutto. L autore giustamente rileva come il conflitto fra coniugi è sempre esistito. Nella nostra società evoluta ed emancipata, sarebbe oggi possibile affrontarlo con un grado di tutela, per il coniuge più debole, impensabile 50 anni fa, risolvendo tale conflitto senza dover ricorrere necessariamente al divorzio. Invece di aiutare l alleanza naturale fra uomo e donna, l Occidente divorzista ha costruito un sistema che mette i due sessi l uno contro l altro esaltando le ragioni egoistiche di ciascuno. I costi umani, sociali ed economici dello sfaldamento di un matrimonio su quattro sono sotto gli occhi di tutti, con il carico di sofferenze che ogni separazione si porta dietro; specialmente quando, sempre più spesso, questa esperienza è vissuta dai ceti meno abbienti, che, a causa della separazione, subiscono pesanti ridimensionamenti del tenore di vita, se non una vera e propria riduzione ad uno stato di povertà. E ciò mentre sulla pelle dei figli troppo spesso si accendono liti infinite, alle quali non sempre la riforma legislativa sull affido condiviso riesce a dare risposte positive. Non si tratta naturalmente di tornare indietro, ma di uscire - per dirla con Claudio Risè dalla nebbia dei pregiudizi ideologici e dei luoghi comuni soprattutto attraverso un azione educativa e formativa dei giovani sulle responsabilità che si assumono e delle conseguenze troppo spesso impreviste per chi entra nel tritacarne divorzista. Malgrado questa sia la fotografia dello stato molto problematico della famiglia in Italia oggi, dai dati Istat risulta che la popolazione è soddisfatta delle relazioni familiari, un dato questo trasversale e sostanzialmente uniforme sull intero territorio nazionale, sia per gli uomini che per le donne. Il vivere in coppia favorisce una percezione migliore delle relazioni familiari, mentre i livelli più bassi di soddisfazione si registrano fra le persone sole, soprattutto se di età inferiore ai 65 anni e fra le madri sole. Di converso anche i figli che vivono in famiglie monogenitoriali presentano quote di soddisfazione inferiori a quelle dei figli che vivono con entrambi i genitori. Complessivamente la situazione non cambia negli anni, peggiora la soddisfazione delle madri sole e dei figli che vivono in nuclei monogenitoriali. 5

6 La famiglia è dunque vitale e resta un riferimento essenziale in un momento di incertezza. Protegge i figli, gli anziani, i componenti più deboli. E centro di legami di solidarietà oltre che di affetti. Questa funzione della famiglia va sostenuta, certamente: non si può chiedere alla famiglia di supplire alle mancanze del sistema di welfare, ma va anche apprezzata e valorizzata più di quanto normalmente si faccia. E altrettanto evidente che per far fronte ai fenomeni di disgregazione familiare è indispensabile l impegno di tutta la collettività nazionale: della scuola, della cultura, delle comunità religiose, dell associazionismo, del mondo del lavoro e delle imprese per tutti quegli aspetti che vanno al di là del mero dato economico. Ma per invertire tutte quelle tendenze negative di cui si è detto, è necessario anche un forte impegno delle istituzioni a tutti i livelli per incrementare le azioni dirette a migliorare i servizi ed il supporto economico a chi si assume delle responsabilità pubbliche per la creazione della famiglia che abbia una sua potenziale stabilità e che accetti davanti alla collettività diritti ma anche doveri. Ci sono diverse valutazioni su cosa è stato fatto in questi anni per la famiglia. L Italia, contrariamente ad altri Paesi europei, non ha sinora avuto un Piano nazionale di politiche per la famiglia, inteso come quadro organico e di medio termine di politiche specificatamente rivolte alla famiglia, cioè aventi la famiglia come destinatario e come soggetto degli interventi. Finora hanno largamente prevalso interventi frammentati e di breve periodo, volti a risolvere alcuni specifici problemi delle famiglie, senza una considerazione complessiva del ruolo che esse svolgono nella nostra società. Le riflessioni di queste tre giornate della Conferenza costituiranno la base per un primo Piano organico, che il Governo ha in programma di elaborare, a partire dal lavoro già realizzato dall Osservatorio Nazionale sulla famiglia, che viene offerto in questa occasione nella forma di una bozza di discussione. Ma già in questa legislatura il Governo ha messo mano a questioni di grande importanza. Due settimane fa ho presentato in Consiglio dei Ministri il disegno di legge delega in materia di filiazione che cancella ogni differenza tra i figli nati nel matrimonio e fuori dal matrimonio. All'interno di questo disegno di legge tutti i figli assumono lo stesso status giuridico. E un importante innovazione nel Codice civile, che rende prossima la disciplina dello status unico di figlio, eliminando, anche sotto un profilo lessicale, la distinzione tra figlio legittimo e naturale. Nel disegno di legge vengono introdotti principi innovativi sulla potestà dei genitori e viene rinforzato il diritto dei figli ad essere ascoltati sulle scelte che riguardano il loro futuro; vengono previste nuove norme anche in materia di affidamento condiviso e abbandono dei figli minori. Passo ora ad illustrare le principali iniziative ed attività portate avanti dal Dipartimento per le politiche della famiglia dal 2008 ad oggi. 6

7 Va innanzitutto sottolineato che, in una situazione sociale ed economica come quella attuale, l azione politico amministrativa è stata condotta all insegna dell innovazione e della sperimentazione. Sono state infatti introdotte nel sistema, e si stanno implementando, nuove tipologie e modalità di intervento con lo scopo principale di promuovere risposte nuove sia ai bisogni tradizionali sia a quelli emergenti. Tra le nuove iniziative segnalo: 1) Il Fondo di credito per i nuovi nati E una nuova forma di aiuto economico alle famiglie e di supporto alla genitorialità, finalizzato a favorire l'accesso al credito delle famiglie con un figlio nato o adottato nel triennio 2009/2011. I genitori possono richiedere un prestito agevolato tramite garanzia dello Stato fino a euro, da restituire in un tempo massimo di 5 anni. La misura è stata pensata per garantire la copertura delle spese relative sia alla nascita che all'assistenza dei nuovi nati, con un attenzione particolare ai bambini portatori di malattie rare, per i quali si prevede uno stanziamento ad hoc pari a 10 milioni di euro. Per i figli nati nel 2009 e nel 2010 sono stati fino ad oggi erogati dalle banche che aderiscono all iniziativa finanziamenti per 64 milioni di euro, per circa prestiti, buona parte dei quali a famiglie con reddito particolarmente basso. 2) Le tariffe agevolate per le famiglie numerose D intesa con il Ministero dello sviluppo economico, è stata eliminata l anomalia che vedeva le famiglie numerose o in difficoltà pagare di fatto una sovrattassa sui consumi energetici per finanziare gli sconti praticati nelle tariffe agevolate. Così, dal 1 gennaio 2009, per le tariffe elettriche si è introdotto uno sconto tra i 60 e i 150 euro all anno sulle bollette, per le famiglie a basso reddito, specie se numerose e per gli ammalati che devono usare apparecchiature salva vita; per il gas, la riduzione media delle bollette è del 15% circa: da un minimo di 25 euro, per i bassi consumi, a un massimo di 160 euro per le famiglie fino a 4 componenti. Per le famiglie oltre 4 componenti il bonus va da un minimo di 40 ad un massimo di 230 euro. 3) La revisione delle misure sulla conciliazione tempi di lavoro e di cura della famiglia (art. 9 L. 53/2000) Sulla base dell esperienza maturata nell applicazione della misura e per ampliare il novero dei soggetti finanziabili e di conseguenza i beneficiari finali delle misure di conciliazione, è stata promossa la modifica dell articolo 9 della legge n. 53 del Per l anno 2010, nell ambito del Fondo per le politiche della famiglia, sono stati stanziati ulteriori 14 milioni di euro per finanziare progetti che favoriscono la conciliazione della vita familiare e lavorativa. 7

8 4) Il Programma pilota Nidi nella pubblica amministrazione E stato avviato questo Programma per realizzare oltre 50 nidi aziendali da almeno 20 posti presso le sedi centrali e periferiche della Pubblica Amministrazione. Il Progetto è stato finanziato con 18 milioni di euro. 5) Le azioni di assistenza tecnica alle regioni del mezzogiorno Il Dipartimento è impegnato in due programmi di assistenza alle otto regioni del Mezzogiorno per il raggiungimento degli obiettivi di servizio previsti dal Quadro Strategico Nazionale : - nell ambito dei servizi per la prima infanzia, un programma relativo: a) ad aumentare la diffusione dei servizi per l infanzia; b) ad aumentare la presa in carico degli utenti dei servizi per l infanzia. - nell ambito dell Assistenza domiciliare integrata: un programma volto a favorire l incremento della percentuale di anziani beneficiari di assistenza domiciliare integrata dall 1,6% al 3,5%. 6) Le attività di comunicazione istituzionale Particolare attenzione è stata posta al tema della comunicazione istituzionale offerta alle persone, soprattutto per favorire la possibilità di avere corrette informazioni e consentire lo scambio ottimale tra offerta e domanda di servizi. Qui ricordo: - Lo Sportello Tutto famiglia in collaborazione con l Inps E un servizio informativo con un sito web dedicato (www.tuttofamiglia.info) sulle diverse tematiche che riguardano la sfera familiare. Il servizio è in grado di fornire chiarimenti rispetto a questioni frequentemente oggetto di quesiti, quali l esistenza di eventuali bonus o di altre tipologie di facilitazioni. - Il Progetto Preferire la vita Il Progetto, avviato in collaborazione con il Consorzio preferire la vita prevede attività di informazione e promozione della possibilità, in alternativa all aborto, di poter dare in adozione il bambino nel caso che la madre non sia in grado di riconoscerlo e mantenerlo. 7) Il progetto Abruzzo A seguito del sisma in Abruzzo del mese di aprile 2009, sono stati mobilitati 12 milioni del Fondo per le politiche della famiglia per la realizzazione di servizi per la famiglia, tra cui servizi socioeducativi per la prima infanzia, residenze per anziani e per nuclei monoparentali. 8

9 8) Gli interventi normativi Oltre al già richiamato disegno di legge in materia di filiazione, ricordo: - il divieto di licenziamento nella fase preadottiva: in caso di adozione internazionale, il divieto di licenziamento opera dal momento della comunicazione della proposta di incontro con il minore adottando, ovvero della comunicazione dell invito a recarsi all estero per ricevere la proposta di abbinamento; - l indennità aggiuntiva per il coniuge superstite: è in corso di elaborazione una proposta normativa di corresponsione ai superstiti, nell ambito di nuclei particolarmente svantaggiati, di una indennità una tantum nei casi in cui il genitore o coniuge deceduto non abbia ancora maturato il diritto al conseguimento della pensione di reversibilità. 9) Le attività della Commissione per le Adozioni internazionali La Commissione, che è l autorità centrale italiana per l esecuzione della Convenzione de L Aja del 29 maggio 1993, oltre allo svolgimento delle ordinarie competenze istituzionali, ha in particolare realizzato: Nuovi criteri per l autorizzazione all attività degli enti Relazioni internazionali (incontri bilaterali) Forum panafricano sulle adozioni (Burkina Faso 7-9 dicembre 2009) Formazione nazionale degli operatori Scambio di esperienze e formazione con operatori in Vietnam e Brasile Intensificazione dei rapporti di collaborazione con Paesi esteri Sostegno alle famiglie adottive con rimborso parte delle spese sostenute per l adozione L Italia con 4000 bambini adottati ogni anno è il paese con il maggior numero di adozioni al mondo dopo gli Stati Uniti. Non va dimenticato che, accanto alle numerose nuove attività, sono state comunque portate avanti le iniziative già in essere, tra le quali ricordo: 10) Il Piano straordinario di intervento per lo sviluppo del sistema territoriale dei servizi socio-educativi per incrementare l offerta di asili nido e superare gli attuali squilibri tra Nord e Sud del Paese. - Il Piano straordinario è stato oggetto di un finanziamento statale nel triennio pari a 446 milioni di euro, per l incremento dei posti disponibili nei servizi per i bambini da zero a tre anni, a cui si aggiungono circa 281 milioni di cofinanziamento locale, per un totale di 727 milioni di euro stanziati. 9

10 - Con intesa in Conferenza unificata del 7 ottobre scorso sono stati definiti le finalità e i criteri di ripartizione di ulteriori 100 milioni di euro nell ambito del Fondo per le politiche della Famiglia, da utilizzare prioritariamente per i servizi socio educativi per la prima infanzia. - E stata svolta, ed è in corso di svolgimento, una approfondita attività di monitoraggio. E stata realizzata un indagine campionaria sui nidi d infanzia per la rilevazione analitica dei costi. 11) L attuazione delle intese in Conferenza unificata per abbattimento delle tariffe dei servizi per le famiglie con 4 o più figli, qualificazione del lavoro delle assistenti familiari, riorganizzazione dei consultori familiari per potenziare gli interventi a favore delle famiglie e Programma di interventi per favorire la permanenza o il ritorno nella comunità familiare di persone parzialmente o totalmente non autosufficienti in alternativa al ricovero in strutture residenziali socio-sanitarie. Sono stati sottoscritti gli accordi con quasi tutte le regioni e le province autonome ed erogati finanziamenti per circa 200 milioni di euro. 12) Potenziamento del Premio amico della famiglia E finalizzato alla diffusione e valorizzazione delle iniziative innovative e di particolare significato in materia di politiche familiari realizzate da enti locali, imprese e organismi pubblici e privati senza fine di lucro. Per l edizione 2010, sono stati stanziati 5 milioni di euro per premiare le migliori iniziative già realizzate in favore delle famiglie; ma la nuova edizione del Premio è stata affiancata da una nuova misura finanziata con 1 milione di euro, volta a sovvenzionare nuove azioni da realizzare, sostenendone la fase di avvio. Nel 2010 sono state presentate oltre mille domande di partecipazione. Vi sono poi altre attività, non meno importanti, che pure mi preme segnalare 13) Le attività internazionali e partecipazione a organismi nazionali, comunitari e internazionali, quali l Unione Europea, il Consiglio d Europa, l Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), l OCSE, sedi nelle quali il Dipartimento ha promosso le priorità nazionali. 14) Osservatorio nazionale della Famiglia è stato rinnovato con il D.P.C.M. 10 marzo 2009, n.43, e dovrà predisporre lo schema del Piano nazionale per la famiglia e la Relazione biennale sulla condizione familiare in Italia. 15) Osservatorio nazionale per l infanzia e l adolescenza e Centro nazionale di documentazione e analisi dell infanzia e adolescenza 10

11 Ha elaborato il Piano nazionale di azioni e di interventi per lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva sul quale nei giorni scorsi ha espresso il proprio parere la Commissione bicamerale per l infanzia e l adolescenza; provvede altresì alla stesura del Rapporto alle Nazioni Unite sull applicazione della Convenzione sui diritti del fanciullo e della relazione biennale sulla condizione dell infanzia e dell adolescenza in Italia. E evidente che le politiche governative per la famiglia non si esauriscono nelle attività del solo Dipartimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri a me affidato, ma comprendono anche altre misure adottate dal Governo, tra le quali ricordo: 16) Nuovi ammortizzatori sociali per i lavoratori finora senza tutele in deroga alla disciplina ordinaria degli strumenti di sostegno dei lavoratori sospesi o espulsi dal mercato del lavoro prima del raggiungimento dell età pensionabile (Cassa integrazione guadagni straordinaria e ordinaria, indennità di mobilità, indennità di disoccupazione involontaria, contratti di solidarietà, incentivi per la assunzione dei lavoratori in regime di integrazione salariale o in mobilità), in cui sono ricomprese categorie sino ad ora escluse da tali interventi. Questo paracadute protegge una platea di oltre cinque milioni di lavoratori (dipendenti delle piccole imprese e degli studi professionali, apprendisti, lavoratori a progetto, lavoratori interinali, con contratto parasubordinato, artigiani e piccoli imprenditori); per queste misure sono stati resi complessivamente disponibili oltre 30 miliardi di euro, tra vecchi e nuovi ammortizzatori sociali. 17) Abolizione dell ICI sulla prima casa: con il decreto legge n. 93 del 2008 è stata abolita totalmente l ICI sulla prima casa di abitazione. La misura coinvolge circa l 80% delle famiglie italiane. L abolizione non riguarda gli immobili di pregio, anche se abitazione principale. 18) Stop all aumento dei mutui a tasso variabile: per aiutare le famiglie dai forti rincari sui mutui a tasso variabile avvenuti nel 2007 e 2008 sono state previste due misure: intesa con le banche per riportare la rata dei mutui al valore del 2006, compensando la diminuzione con l allungamento dei tempi di restituzione del prestito; per i mutui a tasso variabile sottoscritti entro il 31 ottobre 2008 è stato posto un tetto massimo agli interessi sulle rate per il 2009, facendosi carico lo Stato dell eventuale eccedenza. Sono state abolite inoltre tutte le spese notarili legate alla portabilità del mutuo. 19) Fondo per gli affitti: è stato aumentato di 20 milioni il Fondo nazionale per il sostegno dell affitto, in aiuto ai nuclei familiari a basso reddito. 20) Detrazione asili nido: si è prevista, per gli asili nido, la proroga della detrazione Irpef, nella misura del 19% delle spese documentate sostenute dai genitori per il pagamento di rette per la frequenza di asili nido; il limite di spesa su cui calcolare la detrazione è di 632 annui per ogni figlio che frequenta l'asilo pubblico o privato; la detrazione massima è quindi di 120,08 a figlio. 11

12 21) Fondo credito prima casa: è in via di definizione, da parte del Ministro della Gioventù, il decreto recante la disciplina del Fondo per l accesso al credito della prima casa da parte delle giovani coppie o dei nuclei familiari monogenitoriali. * * * * * CONCLUSIONI Come vedete, e mi scuso per il lungo e noioso elenco, non sono mancate le iniziative di questo Governo a favore della famiglia. Ma guardando al futuro tre sono le aree di fondamentale importanza sulle quali intervenire. La riforma fiscale, impegno che questa maggioranza aveva assunto in campagna elettorale e recentemente ribadito inserendolo fra i cinque punti che qualificheranno la prossima azione di Governo, dovrà essere l occasione per rimodulare il nostro sistema tributario in senso maggiormente favorevole per le famiglie. Tutto ciò nel rispetto dei principi della progressività del sistema tributario e della capacità contributiva, che non può essere riferita soltanto al singolo individuo, ma può e deve tener conto della composizione della famiglia, dove l individuo vive, e dei carichi familiari. Non so se si chiamerà quoziente familiare, o fattore famiglia, o altro ancora ma so certamente che il nuovo fisco dovrà tener conto del numero dei componenti della famiglia in modo che le famiglie con figli o con situazioni di fragilità possano ricevere un concreto ed indispensabile aiuto in termini di riduzione della pressione fiscale e di accesso agevolato ai servizi. In tale ottica il tavolo di lavoro istituito dal Governo dovrà essere il luogo in cui tutti i protagonisti istituzionali, dal Governo, alle parti sociali ai rappresentanti dell associazionismo, dovranno portare le proprie proposte ed esperienze, per giungere ad una riforma fiscale veramente condivisa, amica del cittadino ma soprattutto della famiglia e dei figli che rappresentano il futuro di ogni Paese. E proprio questi tre giorni di lavoro devono essere un opportunità per riflettere ed approfondire insieme su questo importante tema e per avanzare soluzioni concrete. L attuazione del federalismo fiscale sarà l occasione per costruire anche dal basso un fisco più amico della famiglia. Inoltre, va posta la dovuta attenzione ai temi della conciliazione tra i tempi di vita e di lavoro, così come vuole la Costituzione. Solo trovando nuove forme di risposte alle esigenze dei genitori che lavorano sarà possibile evitare che una parte consistente delle donne esca dal mercato del lavoro in occasione della maternità, o peggio vi rinunci per non perdere il posto. Senza tralasciare la necessità di incentivare gli uomini ad essere coinvolti e partecipi nella cura dei figli piccoli, dei familiari disabili e non autosufficienti. 12

13 Mi fa piacere segnalare a questo proposito che tra poco firmerò con il presidente della Provincia di Trento Dellai un protocollo di intesa per estendere a tutto il territorio nazionale la sperimentazione sull audit famiglia e lavoro, una certificazione di qualità per aziende ed organizzazioni pubbliche attente alle esigenze familiari dei propri dipendenti. Infine, non dimentichiamo che l azione del Governo va inquadrata anche alla luce del processo di revisione costituzionale che ha configurato un nuovo quadro delle competenze dello Stato, delle regioni e delle amministrazioni locali, in base al quale le politiche pubbliche, soprattutto in campo sociale e familiare, sono ideate ed implementate con la partecipazione di tutti livelli di governo nel rispetto dei principi di sussidiarietà verticale e di leale collaborazione. Per concludere, le politiche per la famiglia devono essere discusse durante i lavori di questa Conferenza in tutti, tanti e rilevanti aspetti che esse evidenziano; la famiglia deve essere la principale protagonista della Conferenza. E evidente che lo strumento fiscale è indispensabile: ciò non significa che la famiglia debba essere aiutata solo economicamente, ma va sostenuta con una serie articolata di interventi e resa protagonista attiva. Da qui il mio invito alle parti sociali ad impegnarsi maggiormente in materia familiare. Sono fiducioso che da questa Conferenza, ma soprattutto dal percorso di consultazione che ne seguirà, usciranno indicazioni preziose, utili a fornire un valido contributo per l azione di programmazione politica e strategica che Governo, Amministrazioni regionali, Province e Comuni porranno in essere. Desidero affidare a Voi e ai dieci gruppi di lavoro questo compito e questa sfida, nell auspicio che questa Conferenza possa rappresentare davvero un momento di svolta nella vicenda delle politiche per la famiglia in questo Paese. Grazie e buon lavoro. 13

Alberto Gagliardi Sottosegretario agli Affari Regionali

Alberto Gagliardi Sottosegretario agli Affari Regionali Alberto Gagliardi Sottosegretario agli Affari Regionali Verso la conferenza nazionale per la casa Torino 19 novembre 2004 1 Intervento del Sottosegretario di Stato Alberto Gagliardi Presidente, autorità,

Dettagli

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO NONA LEGISLATURA PROGETTO DI LEGGE N. 116 PROPOSTA DI LEGGE d'iniziativa dei Consiglieri Lazzarini, Finco, Cenci, Cappon, Caner, Baggio, Corazzari, Furlanetto, Bozza, Possamai,

Dettagli

COMUNITA PASTORALE Beati Giovanni Mazzucconi e Luigi Monza San Giovanni - Rancio - Laorca FONDO SOLIDALE DELLA COMUNITA

COMUNITA PASTORALE Beati Giovanni Mazzucconi e Luigi Monza San Giovanni - Rancio - Laorca FONDO SOLIDALE DELLA COMUNITA COMUNITA PASTORALE Beati Giovanni Mazzucconi e Luigi Monza San Giovanni - Rancio - Laorca FONDO SOLIDALE DELLA COMUNITA R E G O L A M E N T O Premessa Facendo proprie le considerazioni dell arcivescovo

Dettagli

Un progetto per l autonomia dei giovani: perchè

Un progetto per l autonomia dei giovani: perchè Un progetto per l autonomia dei giovani: perchè I giovani sono coinvolti da alcuni cambiamenti dovuti sia a fattori socio economici che culturali: il prolungamento della gioventù, il ritardo nell accesso

Dettagli

Sostenere i disabili e le loro famiglie nella costruzione di prospettive di vita autonoma (dopo di noi)

Sostenere i disabili e le loro famiglie nella costruzione di prospettive di vita autonoma (dopo di noi) Sostenere i Il problema I temi che si definiscono dopo di noi legati alle potenzialità e autonoma dei disabili - hanno un impatto sociale estremamente rilevante. In primo luogo va sottolineato che, per

Dettagli

Fiscal Flash N. 308. Il nuovo Isee. La notizia in breve 04.12.2013. Premessa. Categoria: Previdenza e lavoro Sottocategoria: Prestazioni sociali

Fiscal Flash N. 308. Il nuovo Isee. La notizia in breve 04.12.2013. Premessa. Categoria: Previdenza e lavoro Sottocategoria: Prestazioni sociali Fiscal Flash La notizia in breve N. 308 04.12.2013 Il nuovo Isee Categoria: Previdenza e lavoro Sottocategoria: Prestazioni sociali Nel Consiglio dei Ministri di ieri 3 dicembre il governo ha approvato

Dettagli

Il lavoro a tempo... ma a che tempo?

Il lavoro a tempo... ma a che tempo? 1. Il tema: Il lavoro a tempo... ma a che tempo? 2. Gli interrogativi sul tema - Quale lavoro e per quanto tempo? - Aiutare il lavoro vuol dire penalizzare le imprese? - Come uscire dalla crisi non togliendo

Dettagli

Comunità della Paganella

Comunità della Paganella COMUNITÀ della PAGANELLA PROGETTO Sportello Donna Comunità della Paganella Gennaio 2013 PREMESSE Nel 2011 la Comunità della Paganella ha elaborato il progetto intitolato La conoscenza delle donne, nell

Dettagli

LEGGE GIOVANI: Provvedimenti per l inserimento lavorativo, la disponibilità abitativa, lo sviluppo culturale, la partecipazione attiva dei giovani

LEGGE GIOVANI: Provvedimenti per l inserimento lavorativo, la disponibilità abitativa, lo sviluppo culturale, la partecipazione attiva dei giovani Consigliere provinciale MAURO MINNITI Via Perathoner, 10 39100 BOLZANO Tel. 0471-946209 www.minnitimauro.it info@minnitimauro.it DISEGNO DI LEGGE PROVINCIALE LEGGE GIOVANI: Provvedimenti per l inserimento

Dettagli

Interventi a favore della famiglia

Interventi a favore della famiglia QUESITI FORUM LAVORO 2015 * * * L INPS RISPONDE Interventi a favore della famiglia 1. In caso di parto gemellare il bonus bebè viene riconosciuto per entrambi i figli? Manca ancora il decreto attuativo

Dettagli

Famiglia e politiche familiari. Situazione attuale e previsioni di sviluppo. 1) Cambiamento sociale-familriare e crisi dei regimi di welfare

Famiglia e politiche familiari. Situazione attuale e previsioni di sviluppo. 1) Cambiamento sociale-familriare e crisi dei regimi di welfare Famiglia e politiche familiari. Situazione attuale e previsioni di sviluppo. Prof. Gianpiero Dalla Zuanna Professore Straordinario facoltà di Scienze Statistiche Università di Padova 1) Cambiamento sociale-familriare

Dettagli

Un progetto per l autonomia l giovani: PERCHE

Un progetto per l autonomia l giovani: PERCHE Un progetto per l autonomia l dei giovani: PERCHE I giovani sono coinvolti da alcuni cambiamenti dovuti sia a fattori socio economici che culturali: Il prolungamento della gioventù Il ritardo nell accesso

Dettagli

Interventi urgenti a sostegno della crescita

Interventi urgenti a sostegno della crescita Interventi urgenti a sostegno della crescita Misure di accelerazione dell utilizzo delle risorse della politica di coesione (Fondo Sviluppo e Coesione, Piano Azione Coesione e Programmi dei Fondi Strutturali

Dettagli

ASSISTENZA WELFARE DOMANI

ASSISTENZA WELFARE DOMANI ASSISTENZA OGGI WELFARE DOMANI In attuazione del principio costituzionale di sicurezza sociale, la Cassa, oltre ai trattamenti previdenziali, tutela gli iscritti mediante erogazione di trattamenti assistenziali,

Dettagli

Consiglio regionale Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Consiglio regionale Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Consiglio regionale Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia IX LEGISLATURA - ATTI CONSILIARI - PROGETTI DI LEGGE E RELAZIONI PROPOSTA DI LEGGE N. 12 Presentata dai Consiglieri Ritossa, Di Natale Presentata

Dettagli

AZIONI A SOSTEGNO DELLE POLITICHE DI CONCILIAZIONE TRA FAMIGLIA E LAVORO

AZIONI A SOSTEGNO DELLE POLITICHE DI CONCILIAZIONE TRA FAMIGLIA E LAVORO AZIONI A SOSTEGNO DELLE POLITICHE DI CONCILIAZIONE TRA FAMIGLIA E LAVORO PREMESSO: - che occorre una azione sinergica, a tutti i livelli, tra le iniziative legislative, le politiche sociali e quelle contrattuali

Dettagli

Adozioni in Toscana, alcuni dati di sintesi

Adozioni in Toscana, alcuni dati di sintesi Adozioni in Toscana, alcuni dati di sintesi A cura del Centro Regionale di Documentazione per l Infanzia e l Adolescenza Istituto degli Innocenti Per quanto le adozioni, coerentemente con quanto avviene

Dettagli

PROGETTO: SPORTELLO DONNA CENTRO DI ORIENTAMENTO FORMAZIONE ED INTEGRAZIONE SOCIALE PER DONNE IMMIGRATE

PROGETTO: SPORTELLO DONNA CENTRO DI ORIENTAMENTO FORMAZIONE ED INTEGRAZIONE SOCIALE PER DONNE IMMIGRATE PROGETTO: SPORTELLO DONNA CENTRO DI ORIENTAMENTO FORMAZIONE ED INTEGRAZIONE SOCIALE PER DONNE IMMIGRATE SOGGETTI PROPONENTI IL PROGETTO 1) Denominazione Cooperativa Servizi & Formazione Indirizzo Viale

Dettagli

Criteri di accesso e modalità di valutazione anno 2015

Criteri di accesso e modalità di valutazione anno 2015 Allegato A Criteri di accesso e modalità di valutazione anno 2015 1. Premessa Con la D.g.r. 2513 del 17/10/2014 si è data una prima attuazione alla legge regionale n. 18 del 24 giugno 2014 Norme a tutela

Dettagli

La medicina della riproduzione: alcuni spunti etici e politici Alberto Bondolfi Université de Genève Un ricordo del 1987 Mi ricordo il primo intervento su queste tematiche, tenuto quando il centro locarnese

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA

SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA N. 1832 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori GARRAFFA, BARATELLA, BATTAGLIA Giovanni, BATTISTI, COLETTI, DATO, FASSONE, FILIPPELLI, FLAMMIA, FORMISANO, LIGUORI,

Dettagli

Comune di Comune di Comune di Comune di. San Marco in Lamis San Giovanni Rotondo Rignano Garganico San Nicandro Garganico

Comune di Comune di Comune di Comune di. San Marco in Lamis San Giovanni Rotondo Rignano Garganico San Nicandro Garganico Comune di Comune di Comune di Comune di San Marco in Lamis San Giovanni Rotondo Rignano Garganico San Nicandro Garganico PRESENTAZIONE L art. 1 della legge 149 del 2001 Diritto del minore ad una famiglia

Dettagli

III Conferenza Europea dei Servizi alla Persona

III Conferenza Europea dei Servizi alla Persona III Conferenza Europea dei Servizi alla Persona Un Piano Nazionale per lo sviluppo dei SAP in Italia Mario Conclave Italia Lavoro I fenomeni in corso in Italia Fenomeni di medio lungo periodo, che spingono

Dettagli

Chimici PIATTAFORMA RINNOVO CCNL COIBENTI

Chimici PIATTAFORMA RINNOVO CCNL COIBENTI Chimici PIATTAFORMA RINNOVO CCNL COIBENTI PREMESSA Anche se il settore della coibentazione termoacustica risente, inevitabilmente, delle difficoltà relative alle produzioni industriali ed alle realizzazioni

Dettagli

REGIONANDO 2000 REGIONE VENETO AZIENDA ULSS 18 ROVIGO SOSTEGNO ALLA RELAZIONE MADRE - BAMBINO NEL 1 ANNO DI VITA

REGIONANDO 2000 REGIONE VENETO AZIENDA ULSS 18 ROVIGO SOSTEGNO ALLA RELAZIONE MADRE - BAMBINO NEL 1 ANNO DI VITA REGIONANDO 2000 REGIONE VENETO AZIENDA ULSS 18 ROVIGO SOSTEGNO ALLA RELAZIONE MADRE - BAMBINO NEL 1 ANNO DI VITA La nascita di un figlio rappresenta per il sistema familiare l ingresso in una nuova fase

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA PER LO SVILUPPO E LA CRESCITA DELLE IMPRESE A PREVALENTE PARTECIPAZIONE FEMMINILE E DELLE LAVORATRICI AUTONOME PREMESSO CHE

PROTOCOLLO D INTESA PER LO SVILUPPO E LA CRESCITA DELLE IMPRESE A PREVALENTE PARTECIPAZIONE FEMMINILE E DELLE LAVORATRICI AUTONOME PREMESSO CHE PROTOCOLLO D INTESA PER LO SVILUPPO E LA CRESCITA DELLE IMPRESE A PREVALENTE PARTECIPAZIONE FEMMINILE E DELLE LAVORATRICI AUTONOME PREMESSO CHE l Unione Europea incoraggia la partecipazione delle donne

Dettagli

UFE Utenti Familiari Esperti

UFE Utenti Familiari Esperti XIII Conferenza Nazionale della Rete HPH Empowerment della persona come strategia di promozione della salute nei luoghi di cura, nell integrazione socio-sanitaria e nella comunità UFE Utenti Familiari

Dettagli

IL BISOGNO DI SERVIZI PER I BAMBINI DA ZERO A 3 ANNI

IL BISOGNO DI SERVIZI PER I BAMBINI DA ZERO A 3 ANNI IL BISOGNO DI SERVIZI PER I BAMBINI DA ZERO A 3 ANNI 1. La rilevazione La rilevazione presso le famiglie con bambini da zero a 3 anni, residenti nei comuni dell Ambito territoriale dei servizi sociali

Dettagli

Star bene a scuola. L adozione come risorsa Poppi, 31 ottobre 2014

Star bene a scuola. L adozione come risorsa Poppi, 31 ottobre 2014 Star bene a scuola. L adozione come risorsa Poppi, 31 ottobre 2014 Adozioni nazionali e internazionali in Toscana: il quadro complessivo e i percorsi in atto per favorire l'inserimento scolastico dei bambini

Dettagli

Il fare impresa dei migranti in Italia

Il fare impresa dei migranti in Italia Il fare impresa dei migranti in Italia Natale Forlani direttore generale immigrazione ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali L Italia è stata per quasi un secolo e mezzo un Paese a forte emigrazione.

Dettagli

CNEL. Consiglio nazionale dell economia e del lavoro. Disegno di legge di iniziativa del Consiglio nazionale dell economia e del lavoro su

CNEL. Consiglio nazionale dell economia e del lavoro. Disegno di legge di iniziativa del Consiglio nazionale dell economia e del lavoro su CNEL Consiglio nazionale dell economia e del lavoro Disegno di legge di iniziativa del Consiglio nazionale dell economia e del lavoro su Disposizioni in materia di statistiche di genere Assemblea 26 giugno

Dettagli

Bollettino Ufficiale Serie Ordinaria n.31 - Giovedì 04 agosto 2011 LA GIUNTA REGIONALE

Bollettino Ufficiale Serie Ordinaria n.31 - Giovedì 04 agosto 2011 LA GIUNTA REGIONALE Bollettino Ufficiale Serie Ordinaria n.31 - Giovedì 04 agosto 2011 D.g.r. 28 luglio 2011 - n. IX/2061 Determinazione in ordine alla promozione di iniziative di sviluppo e confronto tra aziende lombarde

Dettagli

Conflittualità relazionali fra impegni familiari e impegni professionali. Rosa Maria Nicotera www.consorziomediana.it

Conflittualità relazionali fra impegni familiari e impegni professionali. Rosa Maria Nicotera www.consorziomediana.it Conflittualità relazionali fra impegni familiari e impegni professionali Rosa Maria Nicotera www.consorziomediana.it Gli interventi a sostegno dei legami familiari e alla conciliazione positiva dei conflitti

Dettagli

COMMENTO DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI E PREVIDENZIALI DELLA UIL AL LIBRO BIANCO SUL FUTURO DEL MODELLO SOCIALE

COMMENTO DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI E PREVIDENZIALI DELLA UIL AL LIBRO BIANCO SUL FUTURO DEL MODELLO SOCIALE COMMENTO DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI E PREVIDENZIALI DELLA UIL AL LIBRO BIANCO SUL FUTURO DEL MODELLO SOCIALE Il Libro Bianco sul Welfare presentato dal Ministro del Lavoro si muove su uno scenario

Dettagli

Le famiglie di Udine raccontate dai numeri. 1. Premessa. 2. Cambiamenti

Le famiglie di Udine raccontate dai numeri. 1. Premessa. 2. Cambiamenti Le famiglie di Udine raccontate dai numeri 1. Premessa Nel linguaggio comune il concetto di Famiglia è da sempre legato all esistenza di un nucleo di persone unite da legami di natura specifica, quali

Dettagli

Istituto di formazione politica PEDRO ARRUPE Centro Studi Sociali

Istituto di formazione politica PEDRO ARRUPE Centro Studi Sociali Istituto di formazione politica PEDRO ARRUPE Centro Studi Sociali Palermo 31 maggio 2013 Rita Costanzo LIVEAS Il concetto di livelli essenziali di assistenza è stato introdotto dalla legge n. 328/2000,

Dettagli

Un manifesto di Cna per dare più forza e più voce ai nuovi professionisti

Un manifesto di Cna per dare più forza e più voce ai nuovi professionisti Un manifesto di Cna per dare più forza e più voce ai nuovi professionisti Sono circa 10.000 in provincia di Bologna Sondaggio tra gli iscritti Cna: sono laureati e soddisfatti della loro autonomia Rivendicano

Dettagli

PROGETTO GIOVANI CITTA. Percorsi di cittadinanza attiva per uno sviluppo sociale sostenibile SCHEDA DI DETTAGLIO DEL

PROGETTO GIOVANI CITTA. Percorsi di cittadinanza attiva per uno sviluppo sociale sostenibile SCHEDA DI DETTAGLIO DEL PROGETTO GIOVANI CITTA Percorsi di cittadinanza attiva per uno sviluppo sociale sostenibile REALIZZAZIONE DELL AZIONE 2 Promuovere stili di vita sani e modelli positivi di comportamento. Educare alla legalità.

Dettagli

Regione Lombardia ti aiuta ad acquistare o a ristrutturare il tuo primo alloggio

Regione Lombardia ti aiuta ad acquistare o a ristrutturare il tuo primo alloggio Hai voglia di casa? Regione Lombardia ti aiuta ad acquistare o a ristrutturare il tuo primo alloggio Regione Lombardia presenta il bando per l erogazione del contributo per agevolare l accesso alla proprietà

Dettagli

Regolamento. L affido è istituito e regolamentato dalla Legge N.184/83, dalla Legge N.149/01 e dalla D.G.R 79-11035 del 17.11.2003.

Regolamento. L affido è istituito e regolamentato dalla Legge N.184/83, dalla Legge N.149/01 e dalla D.G.R 79-11035 del 17.11.2003. Regolamento Premessa L affidamento familiare aiuta i bambini ed i ragazzi a diventare grandi, nutrendo il loro bisogno di affetto e di relazione con figure adulte che si prendano cura di loro, al fine

Dettagli

Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione

Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione Missione valutativa Attuazione e risultati delle misure regionali di sostegno all affitto e all acquisto della prima casa Relazione finale 1. L ambito di

Dettagli

Regolamento. Questo Servizio adotta il seguente regolamento:

Regolamento. Questo Servizio adotta il seguente regolamento: Regolamento L affidamento familiare aiuta i bambini ed i ragazzi a diventare grandi, nutrendo il loro bisogno di affetto e di relazione con figure adulte che si prendano cura di loro, al fine di diventare

Dettagli

OGGETTO: Il nuovo Isee

OGGETTO: Il nuovo Isee Informativa per la clientela di studio del 04.12.2013 Ai gentili Clienti Loro sedi OGGETTO: Il nuovo Isee Gentile Cliente, con la stesura del presente documento informativo intendiamo metterla a conoscenza

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA XV LEGISLATURA

SENATO DELLA REPUBBLICA XV LEGISLATURA SENATO DELLA REPUBBLICA XV LEGISLATURA N. 225 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa della senatrice BURANI PROCACCINI COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 4 MAGGIO 2006 Legge quadro sulla famiglia TIPOGRAFIA DEL SENATO

Dettagli

AGENZIA CIVICA DI AVVIAMENTO AL CREDITO

AGENZIA CIVICA DI AVVIAMENTO AL CREDITO per l innovazione della città CHANGE MILANO è un iniziativa del Partito Democratico: un piano di progetti d innovazione per il governo della Città AGENZIA CIVICA DI AVVIAMENTO AL CREDITO Per aprire la

Dettagli

Traccia intervento sul ruolo della famiglia nel mondo del lavoro e nella società. di Pier Paolo Baretta Segretario confederale CISL

Traccia intervento sul ruolo della famiglia nel mondo del lavoro e nella società. di Pier Paolo Baretta Segretario confederale CISL Traccia intervento sul ruolo della famiglia nel mondo del lavoro e nella società di Pier Paolo Baretta Segretario confederale CISL Non c è dubbio che il tema della centralità della persona e della famiglia

Dettagli

Toscana. Legge regionale 2 agosto 2013, n.45

Toscana. Legge regionale 2 agosto 2013, n.45 Toscana. Legge regionale 2 agosto 2013, n.45 Interventi di sostegno finanziario in favore delle famiglie e dei lavoratori in difficoltà, per la coesione e per il contrasto al disagio sociale. Pubblicata

Dettagli

Un alleanza per i diritti dei bambini e degli adolescenti del Mezzogiorno

Un alleanza per i diritti dei bambini e degli adolescenti del Mezzogiorno Un alleanza per i diritti dei bambini e degli adolescenti del Mezzogiorno Crescere al Sud rappresenta un luogo d incontro tra realtà diverse, nazionali e locali, che hanno deciso di mettere in comune le

Dettagli

Piattaforma per il rinnovo del contratto autoscuole e agenzie automobilistiche 2012-2015

Piattaforma per il rinnovo del contratto autoscuole e agenzie automobilistiche 2012-2015 Piattaforma per il rinnovo del contratto autoscuole e agenzie automobilistiche 2012-2015 Premessa Il contesto nel quale avviene il rinnovo del contratto nazionale di lavoro delle autoscuole e agenzie è

Dettagli

IV.3 Politiche per l equità

IV.3 Politiche per l equità IV.3 Politiche per l equità L indice di povertà relativa, misurato con la metodologia comunitaria, è nel nostro paese del 19 per cento (quota della popolazione che vive sotto la linea di povertà relativa),

Dettagli

IL PROGRAMMA INCORAGGIA L APPRENDISTATO FINALIZZATO ALLA FORMAZIONE E ALL INSERIMENTO DEI GIOVANI NEL MONDO DEL LAVORO

IL PROGRAMMA INCORAGGIA L APPRENDISTATO FINALIZZATO ALLA FORMAZIONE E ALL INSERIMENTO DEI GIOVANI NEL MONDO DEL LAVORO Roma, 10 Luglio 2015 I giovani presi in carico sono 380 mila. A oltre 128 mila è stata proposta almeno una misura I GIOVANI REGISTRATI AL PROGRAMMA SUPERANO LE 666 MILA UNITÀ, 13 MILA IN PIÙ RISPETTO ALLA

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato NACCARATO

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato NACCARATO Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 1552 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato NACCARATO Disciplina per l affido dell anziano e dell adulto per la salvaguardia del diritto

Dettagli

PROPOSTA DI LEGGE: A FIRMA DEL CONSIGLIERE ANTONIO MARCIANO

PROPOSTA DI LEGGE: A FIRMA DEL CONSIGLIERE ANTONIO MARCIANO PROPOSTA DI LEGGE: ISTITUZIONE DEL FONDO REGIONALE PER IL SOSTEGNO SOCIO-EDUCATIVO, SCOLASTICO E FORMATIVO DEI FIGLI DELLE VITTIME D'INCIDENTI MORTALI SUL LAVORO A FIRMA DEL CONSIGLIERE ANTONIO MARCIANO

Dettagli

COMUNE DI CASTELFRANCO VENETO

COMUNE DI CASTELFRANCO VENETO COMUNE DI CASTELFRANCO VENETO ********** Allegato sub A alla deliberazione C.C. n. 70 del 26 maggio 2003 REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DEGLI INTERVENTI ECONOMICI NEL CAMPO DEI SERVIZI SOCIALI Premessa

Dettagli

A CASA CON SOSTEGNO Un progetto rivolto alle famiglie con figli e figlie con deficit (in età 0 14) realizzato nella città di Parma

A CASA CON SOSTEGNO Un progetto rivolto alle famiglie con figli e figlie con deficit (in età 0 14) realizzato nella città di Parma A CASA CON SOSTEGNO Un progetto rivolto alle famiglie con figli e figlie con deficit (in età 0 14) realizzato nella città di Parma ( ) Per affrontare i problemi sociali non possiamo fare a meno di ascoltare

Dettagli

ASILI NIDO E OPPORTUNITA' REGIONALI

ASILI NIDO E OPPORTUNITA' REGIONALI ASILI NIDO E OPPORTUNITA' REGIONALI A cura della Commissione Provinciale Pari Opportunità 17 maggio 2012 Le politiche di Le politiche per la rappresentano un importante fattore di innovazione dei modelli

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA XV LEGISLATURA

SENATO DELLA REPUBBLICA XV LEGISLATURA SENATO DELLA REPUBBLICA XV LEGISLATURA N. 1990 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori GRASSI, ALLOCCA e TECCE COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 30 GENNAIO 2008 Norme in materia di pluralismo informatico

Dettagli

Inclusione dei disabili

Inclusione dei disabili Inclusione dei disabili Strategia europea per la parità delle opportunità Commissione europea Pari opportunità per pari diritti Il valore aggiunto europeo L Anno europeo dei cittadini disabili nel 2003

Dettagli

Adozione e Affidamento: storie di integrazione famigliare

Adozione e Affidamento: storie di integrazione famigliare Adozione e Affidamento: storie di integrazione famigliare Indice Affidamento familiare Più forme di accoglienza I veri protagonisti dell affidamento: i bambini La Famiglia del bambino La Famiglia affidataria

Dettagli

In Toscana diminuiscono adozioni e minori affidati a famiglie e strutture

In Toscana diminuiscono adozioni e minori affidati a famiglie e strutture In Toscana diminuiscono adozioni e minori affidati a famiglie e strutture FIRENZE Diminuisce il numero dei bambini e ragazzi in strutture di accoglienza e in afidameno familiare, così come le adozioni

Dettagli

PICCOLI PASSI VERSO GRANDI DIRITTI

PICCOLI PASSI VERSO GRANDI DIRITTI PICCOLI PASSI VERSO GRANDI DIRITTI La CGIL e L INFANZIA 0-3 anni Il NIDO 3-6 anni La scuola dell Infanzia La legge 285 del 1997, disposizioni per la promozione dei diritti dell infanzia e dell adolescenza

Dettagli

XVI LEGISLATURA CAMERA DEI DEPUTATI. dell Italia riguardo i tassi di occupazione femminile, rispetto agli altri Paesi occidentali: a tutt oggi

XVI LEGISLATURA CAMERA DEI DEPUTATI. dell Italia riguardo i tassi di occupazione femminile, rispetto agli altri Paesi occidentali: a tutt oggi XVI LEGISLATURA CAMERA DEI DEPUTATI Onorevoli colleghi! La presente proposta di legge muove da due considerazioni. La prima attiene allo storico ritardo dell Italia riguardo i tassi di occupazione femminile,

Dettagli

Roberto Volpi, Mondadori Editore

Roberto Volpi, Mondadori Editore Giuseppe Di Mauro Roberto Volpi, Mondadori Editore In realtà le famiglie crescono ad una velocità 7 volte superiore all aumento della popolazione (16 mln del 71, 22 mln nel 2001, +37%), ma vincono i single

Dettagli

Alleanza contro la povertà

Alleanza contro la povertà Documento costitutivo della Alleanza contro la povertà - Tavolo regionale della Sardegna Le articolazioni regionali della Sardegna delle organizzazioni nazionali che aderiscono all Alleanza contro la povertà

Dettagli

Legge 12 luglio 2011, n. 112

Legge 12 luglio 2011, n. 112 Legge 12 luglio 2011, n. 112 Legge 12 luglio 2011, n. 112 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana 19 luglio 2011, n. 166) Istituzione dell Autorità garante per l infanzia e l adolescenza.

Dettagli

Il welfare aziendale e l azione del Dipartimento per le Pari Opportunità

Il welfare aziendale e l azione del Dipartimento per le Pari Opportunità Conciliazione dei tempi di vita e di lavoro Il welfare aziendale e l azione del Dipartimento per le Pari Opportunità Dott.ssa Serenella Martini Dipartimento per le Pari Opportunità Presidenza del Consiglio

Dettagli

Il mercato dei figli

Il mercato dei figli Il mercato dei figli È una realtà veramente inquietante che finora non riguarda direttamente l Italia almeno dal punto di vista legislativo e ci auguriamo ardentemente non arrivi MAI ad essere permessa.

Dettagli

4a Tutela della salute l.r. 45/2013 1 PREAMBOLO... 1. 1 CAPO I - Oggetto... 2. 2 Art. 1 - Oggetto... 2

4a Tutela della salute l.r. 45/2013 1 PREAMBOLO... 1. 1 CAPO I - Oggetto... 2. 2 Art. 1 - Oggetto... 2 4a Tutela della salute l.r. 45/2013 1 Legge regionale 2 agosto 2013, n. 45 famiglie e dei lavoratori in difficoltà, per la coesione e per il contrasto al disagio sociale. Interventi di sostegno finanziario

Dettagli

Settore Socio-Educativo. Assistenza domiciliare. Fattori della qualità. Competenza Professionalità degli operatori. Indicatori di qualità

Settore Socio-Educativo. Assistenza domiciliare. Fattori della qualità. Competenza Professionalità degli operatori. Indicatori di qualità Settore Socio-Educativo Fattori della qualità Indicatori di qualità Competenza Professionalità degli operatori Grado di soddisfazione degli utenti: 70% di soddisfazione del campione esaminato. Monitoraggio

Dettagli

Assessore alle politiche per il il Benessere dei Cittadini. Simona Benedetti

Assessore alle politiche per il il Benessere dei Cittadini. Simona Benedetti Assessore alle politiche per il il Benessere dei Cittadini Simona Benedetti Persone Persone assistite assistite In aumento anziani, famiglie e minori seguiti Anno 2007 2008 2009 2010 Anziani 1475 1718

Dettagli

LA LEGISLAZIONE SULLA FAMIGLIA IN ITALIA

LA LEGISLAZIONE SULLA FAMIGLIA IN ITALIA LA LEGISLAZIONE SULLA FAMIGLIA IN ITALIA Emma Ciccarelli Presidente Forum delle Associazioni Familiari del Lazio La famiglia in Italia PROFONDI SQUILIBRI SOCIALI E DEMOGRAFICI causa e effetto le difficoltà

Dettagli

SCHEDA SINTETICA "Misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo" ART. 65, 66 LEGGE 448/1998

SCHEDA SINTETICA Misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo ART. 65, 66 LEGGE 448/1998 SCHEDA SINTETICA "Misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo" ART. 65, 66 LEGGE 448/1998 SCOPO E OBIETTIVO La legge in esame, in particolare l art. 65 e 66, concerne l erogazione di

Dettagli

A.S. n. 3181 Interventi a sostegno del pensionamento flessibile e della solidarietà intergenerazionale"

A.S. n. 3181 Interventi a sostegno del pensionamento flessibile e della solidarietà intergenerazionale SENATO DELLA REPUBBLICA 11ª Commissione Permanente (Commissione Lavoro, Previdenza Sociale) A.S. n. 3181 Interventi a sostegno del pensionamento flessibile e della solidarietà intergenerazionale" 3 ottobre

Dettagli

CRITERI PER L ACCESSO AI PRESTITI SULL ONORE

CRITERI PER L ACCESSO AI PRESTITI SULL ONORE 42 CRITERI PER L ACCESSO AI PRESTITI SULL ONORE ADOTTATO DAL CONSIGLIO COMUNALE CON DELIBERAZIONE N. 220/I0093427 P.G. NELLA SEDUTA DEL 20/12/2004 A RIFERIMENTI NORMATIVI L. 285/1997, art. 4 La L. 285/1997

Dettagli

TRA PREMESSO. che il fenomeno della violenza nei confronti delle donne rappresenta un tema di grande attualità e particolare gravità;

TRA PREMESSO. che il fenomeno della violenza nei confronti delle donne rappresenta un tema di grande attualità e particolare gravità; PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE DI STRATEGIE CONDIVISE FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE ED AL CONTRASTO DEL FENOMENO DELLA VIOLENZA NEI CONFRONTI DELLE DONNE TRA l Amministrazione Provinciale di Vercelli,

Dettagli

SNADIR Segreteria Nazionale Piazza Confienza, 3 00185 ROMA Tel. 06 45492246 Fax 06 45492085 www.snadir.it e.mail snadir@snadir.it

SNADIR Segreteria Nazionale Piazza Confienza, 3 00185 ROMA Tel. 06 45492246 Fax 06 45492085 www.snadir.it e.mail snadir@snadir.it (Legge 24 Dicembre 2007, n. 244, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 300 del 28 dicembre 2007) Art.1, comma 207. Detrazione per spese aggiornamento Art.1, comma 207. Per l anno 2008 ai docenti delle

Dettagli

PROGETTO ABITARE. donne sole e/o con figli in condizioni di fragilità o vulnerabilità sociale a seguito di eventi spiazzanti;

PROGETTO ABITARE. donne sole e/o con figli in condizioni di fragilità o vulnerabilità sociale a seguito di eventi spiazzanti; PROGETTO ABITARE OBIETTIVI GENERALI Il quadro di riferimento e l origine del Progetto Abitare è rappresentato dal Protocollo di Intesa stipulato tra la Città di Torino, la Compagnia di San Paolo e l Ufficio

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato GIANNI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato GIANNI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 4536 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato GIANNI Disposizioni per ridurre il disagio abitativo mediante la partecipazione delle regioni

Dettagli

CITTA DI BASSANO DEL GRAPPA Medaglia d Oro al Valor Militare. Area 1^ -Amministrativa - Economico finanziaria Risorse Umane

CITTA DI BASSANO DEL GRAPPA Medaglia d Oro al Valor Militare. Area 1^ -Amministrativa - Economico finanziaria Risorse Umane CITTA DI BASSANO DEL GRAPPA Medaglia d Oro al Valor Militare Area 1^ -Amministrativa - Economico finanziaria Risorse Umane L EVOLUZIONE DEL MODELLO FAMILIARE A BASSANO DEL GRAPPA Traccia di lettura dei

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI STRAORDINARI A NUCLEI FAMILIARI IN DIFFICOLTÀ ECONOMICHE CONSEGUENTI A PROBLEMATICHE LAVORATIVE

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI STRAORDINARI A NUCLEI FAMILIARI IN DIFFICOLTÀ ECONOMICHE CONSEGUENTI A PROBLEMATICHE LAVORATIVE REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI STRAORDINARI A NUCLEI FAMILIARI IN DIFFICOLTÀ ECONOMICHE CONSEGUENTI A PROBLEMATICHE LAVORATIVE Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 39

Dettagli

QUADRO NORMATIVO IN TEMA DI CONCILIAZIONE VITA LAVORO. LA RATIO DI UN ANALISI NORMATIVA

QUADRO NORMATIVO IN TEMA DI CONCILIAZIONE VITA LAVORO. LA RATIO DI UN ANALISI NORMATIVA QUADRO NORMATIVO IN TEMA DI CONCILIAZIONE VITA LAVORO. LA RATIO DI UN ANALISI NORMATIVA Come è noto la programmazione dei fondi comunitari trae sempre origine da una analisi del contesto territoriale a

Dettagli

La riforma dell ISEE. Il nuovo ISEE:

La riforma dell ISEE. Il nuovo ISEE: Cos è l ISEE? L ISEE è un indicatore che valuta la situazione economica delle famiglie ed è utilizzato come base per: fissare soglie oltre le quali non è ammesso l accesso alle prestazioni sociali e sociosanitarie

Dettagli

Il sistema integrato di interventi e servizi sociali ed il piano di zona. www.ulss.tv.it

Il sistema integrato di interventi e servizi sociali ed il piano di zona. www.ulss.tv.it Il sistema integrato di interventi e servizi sociali ed il piano di zona www.ulss.tv.it Principi costituzionali Art. 2. La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo

Dettagli

Nella legge di stabilità 2016 le misure a favore della famiglia e u... Carta dedicata. Sarà la svolta?

Nella legge di stabilità 2016 le misure a favore della famiglia e u... Carta dedicata. Sarà la svolta? Direttore Domenico Delle Foglie Servizio Informazione Religiosa MANOVRA ECONOMICA Nella legge di stabilità 2016 le misure a favore della famiglia e una Carta dedicata. Sarà la svolta? 23 dicembre 2015

Dettagli

Formazione personale Azienda Ospedaliera di Varese

Formazione personale Azienda Ospedaliera di Varese Formazione personale Azienda Ospedaliera di Varese 27 novembre 2009 Gabriella Sberviglieri Consigliera di Parità - Varese 1 Slide elaborate da Anna M. Ponzellini Rielaborazione di Gabriella Sberviglieri

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato JANNONE

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato JANNONE Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2680 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato JANNONE Disposizioni per favorire l avvio di nuove attività imprenditoriali da parte dei

Dettagli

Special project Newsletter 1

Special project Newsletter 1 PO F.S.E. Regione Abruzzo 2007-23, Obiettivo C.R.O. - Asse V Piano Operativo 2007-2008; Codice Identificativo (CIG) n. 64280FF5 L incremento dei fabbisogni di assistenza per non i autosufficienti ed il

Dettagli

Invecchiare con cura: tutelare la libertà di scelta dell anziano e dei familiari

Invecchiare con cura: tutelare la libertà di scelta dell anziano e dei familiari Nono Seminario regionale della Rete europea dei difensori civici Cardiff 22 24 giugno Seconda sessione: Promuovere i diritti di una popolazione che invecchia Invecchiare con cura: tutelare la libertà di

Dettagli

Consiglio regionale Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Consiglio regionale Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Consiglio regionale Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia IX LEGISLATURA - ATTI CONSILIARI - PROGETTI DI LEGGE E RELAZIONI PROPOSTA DI LEGGE N. 265 Presentata dai consiglieri Blasoni, Pedicini

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato GAMBATO

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato GAMBATO Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 4993 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato GAMBATO Modifiche alla legge 4 maggio 1983, n. 184, in materia di adozione da parte di persone

Dettagli

Regione Toscana. Regione Toscana. Guida

Regione Toscana. Regione Toscana. Guida Regione Toscana Regione Toscana Guida Indice Presentazione Un progetto per l autonomia dei giovani Le opportunità di Giovanisì Tirocini Casa Servizio civile Fare impresa Lavoro Studio e formazione Info

Dettagli

Codice Fiscale, Partita I.v.a. e iscrizione al Registro delle Imprese di Padova n. 04689260281 Rea di Padova n. 410310

Codice Fiscale, Partita I.v.a. e iscrizione al Registro delle Imprese di Padova n. 04689260281 Rea di Padova n. 410310 CHI È SALVA SOCIETÀ DI MUTUO SOCCORSO Le mutue sono state istituite e sono regolamentate dalla Legge 3818 del 15 aprile 1886 recentemente rivista dall art 23 della Legge 17 Dicembre 2012, n.221, Conversione

Dettagli

Occupazione femminile

Occupazione femminile Occupazione femminile Le misure per l inserimento lavorativo delle donne Francesca Di Giovangiulio Struttura Lavoro e Professioni Roma, Corso D Italia, 33 Il lavoro della giornata Quali numeri per le donne

Dettagli

Domande pervenute Domande valide Contratti stipulati

Domande pervenute Domande valide Contratti stipulati Giovanisì è il progetto della Regione Toscana per l autonomia dei giovani, per ridare loro un futuro sulla base del merito nello studio e nell attività lavorativa. Un pacchetto di opportunità di livello

Dettagli

visto il Contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al personale dipendente del comparto Scuola sottoscritto il 26 maggio 1999;

visto il Contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al personale dipendente del comparto Scuola sottoscritto il 26 maggio 1999; Protocollo d intesa tra Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca (di seguito denominato Ministero) e Istituto Nazionale per l Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (di seguito

Dettagli

Ridurre i divari tra il Nord e il Sud del mondo

Ridurre i divari tra il Nord e il Sud del mondo Ridurre i divari Il problema Fino alla fine degli anni sessanta, la cooperazione allo sviluppo si identificava esclusivamente con la cooperazione economica o con l aiuto umanitario di emergenza. Questa

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA TRA DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA E CONFINDUSTRIA

PROTOCOLLO D INTESA TRA DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA E CONFINDUSTRIA PROTOCOLLO D INTESA TRA DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA E CONFINDUSTRIA Premesso che il programma di Governo ha previsto una legislatura caratterizzata da profonde riforme istituzionali; che tale

Dettagli

PROT. 362 ROMA, 17 giugno 2011

PROT. 362 ROMA, 17 giugno 2011 (H:\docs\2011\6\17\16743.doc/ 03/01/12) PROT. 362 ROMA, 17 giugno 2011 e-mail Caro Presidente, Ai Presidenti degli Enti Associati LORO SEDI il Consiglio Direttivo di Federcasa, come a tua conoscenza, ha

Dettagli

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento Pari Opportunità

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento Pari Opportunità Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento Pari Opportunità Regione Calabria Le politiche conciliative nel Por Calabria FSE 2007/2013: la strategia del dual approach per garantire il gender mainstreaming

Dettagli

La pensione complementare

La pensione complementare La pensione complementare La pensione complementare Perché una pensione complementare A causa della diminuita copertura della pensione pubblica dopo la riforma del 1995 rispetto agli anni precedenti diventa

Dettagli