XV CONGRESSO NAZIONALE ASSOBETON. Apertura del Congresso del Presidente di ASSOBETON Renzo Bullo

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1 XVCONGRESSONAZIONALEASSOBETON Zanhotel&MeetingCentergross Bentivoglio BOLOGNA,15giugno2012 AperturadelCongressodelPresidentediASSOBETONRenzoBullo Un cordiale saluto e un ringraziamento a tutti i presenti per essere oggi intervenuti al XV Congresso Nazionale di ASSOBETON, l Associazione che rappresenta la Categoria dei produttori italiani di manufatti cementizi, Associazione appartenente a Confindustria e nata nel 1956, cioè ben56annifa! Desideroinparticolaredareilbenvenuto,anomedituttigliAssociati,agliillustrirelatoriche,con la loro presenza, testimoniano l attenzione verso il nostro settore, settore meglio noto come comparto della prefabbricazione : all Assessore alle Attività Produttive della Regione Emilia Romagna Giancarlo Muzzarelli, al Country Manager Italia di Unicredit, Gabriele Piccini, al Sottosegretario del Ministero dell Economia Gianfranco Polillo ed infine al Presidente di ConfindustriaemiocaroamicoGiorgioSquinzichechiuderàgliinterventidiquestamattina. Un doveroso ringraziamento, mi consentirete, va indirizzato anche agli sponsor di questa manifestazione, i cui nominativi sono ben visibili a tutti, in particolare a MADE expo, nostro SponsorUfficialeacuisiamolegaticonunaccordopluriennale. ADDIMENTITALIA BASF BFS BUZZIUNICEM CHRYSOITALIA COLACEM COPLAN EDILMATIC ELETTRONDATA GENERALADMIXTURES GLLOCATELLI HALFEN HARPACEAS ICMQ IME LEOFFICINERIUNITE UDINE LEVOCELL MADEExpo MAPEI NICEM NICOVELOSAP O.M.G. RUREDIL SIMEM TECNOGRIP TECNOPIEMONTE UNICREDIT Sitrattadiaziendeche,purinunmomentocosìdifficile,continuanoacrederenellanostraattività, nellenostreideeenellenostreimprese:nonvainfattidimenticatochesiamocomunquegliattori principalidiuncompartochevaleancora3.300ml edàlavoroeoccupazionea26.000addetti; l Italia,tratutteledifficoltàchebenconosciamo,èerimaneilmercatodellaprefabbricazionepiù grande in Europa (neppure la Germania è più grande di noi!). Siamo i primi contribuenti nella nostrafederazioneeuropea,ilbibm,incuirivestiamounruoloattivodiprimariaimportanza. 1

2 Permettetemi infine di porgere un caloroso saluto a tutti gli Associati e non che oggi sono intervenuti così numerosi: chi mi conosce sa bene quanto io reputi importanti momenti di incontrocomequesto. Sarebbe auspicabile riuscire a creare in ASSOBETON maggiori occasioni per incontrarci personalmente,benconsapevolidelfattocheglistrumentiinformatici,dicuituttinoidisponiamo, spesso si rivelano inefficaci per trasmettere quei valori e quel senso di appartenenza che rappresentalaforzadiun Associazione,specieneimomentidifficilicomequesto. Come avrete potuto notare, anche quest anno il Congresso biennale di ASSOBETON ha adottato unformatmoltosnello.sièinfattiutilizzataunaformuladecisamentebusinessconl obiettivodi sfruttareconcretamentequestomomentodiincontroeriflessioneperaprireundialogodirettoe interagire con coloro che hanno l onore e l onere di rivestire ruoli di vertice a livello nazionale, sensibilizzandolisuigraviproblemichestannoaffliggendoilnostrosettore;tuttoquestoalfinedi poter trarre dal dibattito e dal confronto importanti spunti per costruire le nostre strategie e adottarelemiglioridecisioniperilfuturodellenostreimpreseedituttigliaddettichevilavorano. ArriviamooraaltemadelnostroCongresso,entrandonelmeritodellequestionicheaffronteremo oggi. L impostazione originaria del discorso di apertura di questo Congresso ha subito un necessario ripensamentoaseguitodelverificarsidelterribileterremotochehacolpitolaregionecheoggici ospita: non si può infatti non tenere conto della pesante incidenza che questo grave evento sta avendo anche sul nostro comparto e quindi sul futuro delle imprese e dei lavoratori che lo compongono. Invitotuttiipresentiaricordare,conunminutodiraccoglimento,levittimediquestoterremotoe a dare un segno di solidarietà alla popolazione emiliana così duramente provata da questa catastrofe. Al già pesante contesto economico a noi sfavorevole si sono aggiunti i gravi fatti accaduti nelle ultimesettimane,relativialsisma;alriguardopermettetemiunaprimariflessione,lasciandopoila parolaall AssessoreMuzzarellicheforniràun analisipiùapprofonditadellasituazione. Ilsismahacolpitoun areadensamentepopolatasiadaresidentichedaunconsistenteerilevante tessutoproduttivo;numerosesonostateinfattilevittimetraimprenditori,tecnicielavoratori. Purtroppo, immediatamente dopo il sisma, molti sono stati i media che hanno dato ospitalità a dichiarazionispessononfondatee/omistificanti,rilasciatedadiversepersone,dellequalitalune appartenenti anche alla categoria degli addetti ai lavori che, ciononostante, con grande semplificazioneesuperficialitàhannoresoaffermazioniinesattee/oimpropriesenonaddirittura false, in tal modo dimostrando una scarsa conoscenza del nostro comparto, delle nostre tecnologieesoprattuttodellenormativecheloregolanoechelohannoregolatoneltempo. 2

3 Un solo messaggio doveva emergere da questo affollato dibattito, messaggio che non è invece giunto con sufficiente chiarezza all opinione pubblica: i prefabbricati sono sempre stati realizzati secondolenormevigentiall epocadellalorocostruzione;ildisastroaccadutoèlaconseguenzadi unterremotodiintensitàinusualegiàperun areasismica,figuriamociperun areachesinoal2003 NON era considerata a rischio sismico: l area in questione era infatti definita a rischio sismico NULLO! Tuttoilrestosonoillazioni,affermazionipopulisticheesensazionalistiche,tesepiùafareaudience che a garantire un informazione corretta, e che, come tali, non possono e non debbono avere rilevanzainunragionamentoserioecostruttivotrapersoneintellettualmenteoneste! ASSOBETON, quale Associazione di produttori italiani di manufatti cementizi, si è quindi trovata, nelle scorse settimane, a dover fronteggiare sia attraverso numerose attività di comunicazione siacondiverseazioniconcreteavviateconlaprotezionecivileeilmondoaccademico lapesante ombraeilconseguentedannod immagineinfertoalnostrocomparto. Da parte nostra abbiamo offerto immediatamente tutta la collaborazione possibile agli imprenditori colpiti dal sisma e stiamo collaborando alla stesura di Linee Guida mirate alla definizione di interventi rapidi per migliorare le prestazioni delle strutture esistenti rispetto alle sollecitazionisismicheperlequalitalistrutturenoneranostateprogettateecalcolate.desidero sottolineare che le nostre imprese sono perfettamente a conoscenza delle tecniche per la costruzione di strutture antisismiche; al riguardo il comportamento e la tenuta degli edifici industriali ubicati in aree come la Provincia dell Aquila, ma anche in Friuli ed Umbria, è la testimonianzapiùevidentechelatecnologiadellaprefabbricazioneèaltamenteevolutaenonpuò esseremessaindiscussionedanessuno. Duplice è l auspicio: innanzitutto che le polemiche infondate cessino non senza però aver colmato,dapartenostra,conserietàepacatezza,lalacunadiinformazionicompleteecometali corretteregistratainquestesettimane;insecondoluogocheiprogrammidiricostruzionepossano essereavviaticongrandeceleritàdachièprepostoallaconcessionedelleautorizzazioni,senzale inutililungagginidovuteadun eccessivaburocraziaechesitrovinolerisorseperconsentirealle impresedipotervedereunarinascitanelbrevetermine. Ciòpremesso,passooraagliaspetticheriguardanopiùingeneraleilcontestoeconomicoincui operiamo,aiproblemiealleprospettive. Stiamo vivendo, su questo tutti siamo d accordo, un periodo molto difficile, certamente non paragonabile a situazioni e momenti di crisi già affrontati nel passato: il 50% di riduzione della dimensione in valore del comparto in soli 4 anni coerente con il calo drammatico ( 24,1%) dell interomercatodellecostruzioninazionali,chevaleal2011ben135miliardidieuro,èundato negativodeltuttoinimmaginabileseconfrontatoconitrendstoricidegliultimi50anni:idettagli diciòcheèaccadutoediciòchestiamovivendoliforniràl ing.chiari dellaclariumsrl partner delnostrocentrostudi. 3

4 Èpurtroppoevidentechequestasituazionedigrandeincertezza,nazionaleedinternazionale,non consenteancoraanessunodifareprevisionisutempi,modiedintensitàdellaripresaeconomica che tutti attendiamo come ancora di salvezza per l economia europea, italiana e, conseguentemente,perlenostreimpresegiàoggiassaiprovate. Credoquindichetuttisistianoponendounasoladomanda:chefuturopossiamoimmaginareper il settore delle costruzioni nel suo insieme e, nello specifico, per il nostro comparto che si identificanellaproduzionedimanufattiesistemiincalcestruzzorealizzatiattraversounprocesso costruttivoditipoindustrializzato? ÈaquestadomandachesièispiratalasceltadeltemadiquestoXVCongressodiASSOBETON.È questoiltemacheattualmenteinteressainostriassociati. Non ci sono soluzioni né facili né precostituite, ma, lasciando da parte ogni atteggiamento catastroficocheaggraverebbesoltantoiproblemichegiàcisono,cercheròdianalizzareinmodo semplice quali possono essere i punti chiave sui quali intervenire per aiutarci ad uscire nel più breve tempo possibile da questa terribile recessione, con particolare riferimento a quelli che potenzialmentepossonoaverunmaggiorimpattosulnostrosettore. 1 Peruncompartocomeilnostro incuil exportperragioniintrinsechedeinostrimaterialie sistemi non rappresenta un opportunità la ripresa degli investimenti privati nei settori industriale, commerciale, terziario e nella logistica quelli cioè che da sempre hanno trainato il nostro business e nel residenziale, settore che anch esso assorbe una parte dellanostraproduzione,nonavverràsenonavallediunasolidacrescitadelpilnazionale, di una ripresa decisa dei livelli di attività del settore manifatturiero e dei consumi in generale. È un problema europeo, ma particolarmente nazionale, che il Governo, come sappiamo,hainseritonellapropriaagendaistituzionale,conprioritàassoluta,insiemealla riduzione dell imposizione fiscale sul lavoro e sulle imprese. Possiamo solo auspicare di assistereadunadecisaecoraggiosaazionecapacediridarestimoliall economiadiquesto Paese, da decenni posizionato in coda a tutte le classifiche di sviluppo. I dati riportati dai maggiori centri studi, compreso ovviamente il nostro di Confindustria, parlano di un preconsuntivo2012direcessionetral 1,5%edil2%ediunacrescitaperil2013diappena lo0,5% 0,8%:francamentemoltopoco!Troppopocoperchél ondadellaripresatocchiil nostro comparto che, strutturalmente, si posiziona in fondo alla catena delle attività produttive. 2 Anchesullaripresadegliinvestimentipubbliciininfrastrutturepoggiailfuturodelnostro comparto:purconsapevolichelerisorsesonolimitate,specieperunpaeseindebitatocome ilnostro,èdoverosofarsìcheitempidellaburocrazia lacosiddettacantierizzazione non vanifichinolacapacitàdispendereinmodorapidoedefficaceciòcheègiàstatopianificato, annullando in tal modo l effetto positivo che un azione di questo tipo certamente 4

5 garantirebbesullacrescitaeconomicaitaliana.dobbiamoinoltresottolinearecomeilnostro comparto,attraversounutilizzopiùintensodapartedelleamministrazionipubblichedella prefabbricazioneincalcestruzzo(assobetonstimacheinostriprodottirappresentinooggi unmodesto3%invalore),possacontribuireadunmiglioramentodellaqualitàdelcostruito, garantiretempipiùcertiedincrementarelasicurezzaneicantieriinmodomoltorilevante. 3 Tuttisappiamoquantoridottasiaoggil entitàdeiportafogliordinedellenostreimpresee quantasialacapacitàproduttivainutilizzataneinostristabilimenti.ebbene,inmolticasila produzioneèfermapermerepastoieelungagginiburocratichecheimpedisconodioperare nei nostri cantieri. La semplificazione e la velocità delle procedure autorizzative delle concessioni edilizie è un punto (che peraltro non ha bisogno di spesa!) sul quale concentrare sforzi e risorse per un Paese che ha assoluto bisogno di cambiare passo ed immagine verso i propri cittadini, le proprie imprese e verso gli investitori esteri. Non è forseanchequestounodeiproblemichehannospintolenostreimpreseadelocalizzarela produzioneinareepiù accoglienti neiconfrontidelleattivitàmanifatturiere? 4 Laripresadeilavorièquindicondizionefondamentalepertuttinoi,maleimpresetutteele PMI in particolare possono operare solo attraverso la disponibilità di uno strumento indispensabile,laliquidità.daquestopuntodivistailrecepimentodelladirettivaeuropea suiritardideipagamenti(ladirettivan.7del2011cheprevede30gg.peripagamentidella PubblicaAmministrazionee60gg.traprivati,penainteressidimorapariall 8%)èvistoda tuttoilmondodell impresacomeunagrandenecessitàche,cometale,generaconsistenti aspettative. 5 Centrale rimane però, per il funzionamento dell intera economia, il rapporto Banca Impresa,rapportoche,specienellecrisi,devepiùchemaidimostrarsiefficace.Lebanche hannounruolodecisivoperfarsuperareadun aziendasanamomentididifficoltàoggettiva causati da fattori esterni e indipendenti dalla serietà e dalle capacità imprenditoriali delle persone. Dobbiamo tutti convincerci che mai come ora Banche ed Imprese sono, come si usa dire, sulla stessa barca e che è interesse comune, da un lato, che le Banche siano oculate e rigorose nella concessione del credito per non rischiare di penalizzare poi chi il credito invece lo meriterebbe, dall altro che le aziende sane, con grandi capacità e con storiedidecennidisuccessiallespalle,nonscompaianomasianoaiutateasuperarequesti difficilimomenti. VorremmoessererassicuratiinmeritoalleincogniterappresentatedaBasilea3,causa,nel mondodelleimprese,dinonpocheansieepreoccupazioni.leggiamoinfatti(fonte:fondo Monetario Internazionale) che l impatto delle imposizioni alle banche di una minor leva finanziariagenereràinueunariduzionediben2.600miliardidifinanziamentoalleimprese. Suciò,ascolteremocongrandeattenzioneeinteresseleconsiderazionielestrategiediuna grandebancacomeunicredit,oggiquiautorevolmenterappresentatadaldott.piccini. 5

6 6 Èpoiparticolarmenterilevanteperilnostrocomparto,cosìcomepertuttoilmercatodelle Costruzioni, che il contesto normativo (penso ad esempio alle Norme Tecniche per le Costruzioni) risulti chiaro e facilmente applicabile e che siano posti in essere efficaci strumentiedazionidicontrollodelmercatocapacidicombatterecomportamentiscorretti che falsano la concorrenza tra imprese, a danno dell intero Sistema Paese: ottima è l iniziativadell OsservatoriodelCLSistituitodalConsiglioSuperioredeiLavoriPubblici.Non vorremmo trovarci fuori da questo lungo tunnel con un mercato composto prevalentemente da imprese scorrette che possono, con i loro comportamenti non conformi, scalzare confacilitàedefficacialeimpreseprofessionaliche,viceversa,operano in modo rispettoso delle leggi, leggi e principi ai quali senz altro si ispirano le imprese associate ad ASSOBETON: sarebbe un danno incalcolabile per l economia italiana ed una sconfittamoralepertuttalacollettività. 7 Un fioreall occhiello cheilnostrocompartopuòvantareèchelenostreimpreseoperino nell ambito di sistemi di produzione certificati che diventano addirittura cogenti e rilasciatidaorganismiterzi percoloroiqualiproduconoelementistrutturali.ciòsitraduce in qualità dei prodotti che immettiamo sul mercato, sviluppo di competenze delle nostre maestranze,investimentiininnovazioneericercaeinunutilizzo ragionato dellerisorse energia,materieprimeecc. chevasenz altronelladirezionediunasemprepiùaccentuata sostenibilità.èpertantoindispensabilevigilareaffinchénelmercatodellecertificazionila serietà sia massima: pertanto sempre maggiori controlli dovranno essere effettuati sui processi di accreditamento degli Organismi di Certificazione che operano in questo segmento di mercato così importante. Il valore aggiunto acquisito dagli operatori, attraverso un serio processo di certificazione delle proprie imprese e dei materiali da costruzioneprodotti,deveesserebenvisibileemisurabile. 8 Hoappenaparlatodiprofessionalità:ricordoatutticheilnostrolavoroèfruttodiannidi investimenti in innovazione, in macchinari e in formazione delle nostre maestranze e dei nostri ingegneri. Ricordo che le nostre imprese operano a livello locale in modo stabile dando lavoro, certezze e sviluppo alle comunità territoriali in cui sorgono e hanno prosperatoperdecenni;questeimpresesonoradicatenelterritorio,garantisconoillavoroa numerosefamiglielequalialorovoltabasanoilpropriofuturosuquesterealtàproduttive. Siamo classificati, a pieno titolo, all interno del settore delle costruzioni, come categorie specialistiche (OS13). Di questo dobbiamo essere consci ed anche fieri: la nostra professionalità e ingegno hanno garantito, negli anni, la crescita qualitativa del modo di costruire. L edilizia industrializzata va quindi non solo difesa, ma anche incentivata quale fattore di crescita, di benessere, di sicurezza del lavoro e di sviluppo del nostro Paese. Abbiamolapresunzionedicrederecheilnostrostatusprivilegiato,previstoall internodel Codice dei Contratti, vada difeso e che il ruolo che il legislatore ha voluto assegnare a 6

7 queste categorie vada rispettato a tutti i livelli della filiera. Stiamo invece purtroppo assistendo a tentativi di depotenziare l impianto legislativo che ci riguarda a vantaggio di una maggior libertà di subappalto al prezzo minore. Se vogliamo cominciare a pensare a sanepolitichedimedio lungotermine,questononèunsegnalepositivo. 9 IlsettoredellecostruzionirappresentaunaquotaannualedelPILnazionaleparial11%circa con 3 milioni di persone impiegate: non può dunque esserci ripresa economica che non passi attraverso la crescita di questo settore. Spesso si assiste invece ad una demonizzazione di chi opera in questo ambito, tanto che la parola cementificazione è vista come l emblema negativo ed ineludibile del benessere e dello sviluppo. Noi siamo invece convinti che il problema non stia nell impiego del calcestruzzo che invece è un materiale per l edilizia altamente sostenibile, soprattutto se si fa un bilancio nell arco dell intera vita utile di una costruzione quanto nell utilizzo non adeguato del territorio destinatoallecostruzioni.unacrescitasostenibile,specieinunpaesecomeilnostroabasso incremento demografico e ad alta densità insediativa, non può che basarsi su di una marcatapoliticadisviluppoedilizioconcepitosullademolizioneericostruzione.mancano peròefficacileggiedincentivi,proceduralievolumetrici(volutamentenonmiriferiscoora ad incentivi economici che non possono essere ragionevolmente attesi in misura consistentedalgovernocentraleolocale,vistalasituazioneeconomica),perfardecollare questo processo virtuoso che vedrebbe la ripartenza dell intero settore delle costruzioni senza consumo di territorio inedificato, con un beneficio sociale consistente. Il tutto attraverso una più razionale pianificazione dello sviluppo urbano, spesso purtroppo devastatodacresciteimprovvisateestratificazionispontaneebenevidentinellastoriadel nostropaese. 11. Inquestamiaintroduzionedesideroaltresìrichiamarel attenzioneanchesualcuniaspetti di minor pesopolitico,maimportantipertuttinoidalpuntodivistaeconomico.necito solo due. La tanto attesa semplificazione della burocrazia che ruota intorno ai Trasporti Eccezionali settore in cui stimiamo che la prefabbricazione incida per circa il 50% dei volumi trasportati è ancora al di là da venire. Nessun Paese in Europa ha la complessità che abbiamo noi (150 concessionari di Strade ed Autostrade a cui dobbiamo per ogni viaggio rivolgerci per le relative autorizzazioni) ed un sistema tariffario assolutamente spropositato rispetto alla media europea, che grava anche sulla spesa pubblica per infrastrutture. Ma non sono solo i trasporti a non essere amici delle nostre imprese: la TARSUpresentamodalitàdicalcoloirragionevolirispettoallenostrerealtà.Aziendecome le nostre, che prevalentemente producono e smaltiscono a proprie spese materiali sempre meno, in verità, grazie all incremento della pratica del riciclo classificati come rifiutispeciali,sonochiamateacontribuireattraversolatarsuallespesecomunaliperlo smaltimentodeirifiutisolidiurbani(cheproduciamoinmisuraassolutamenteirrisoria)con un contributo calcolato proporzionalmente alla superficie dei nostri stabilimenti, di 7

8 dimensionidecisamenterilevanti.chesensohatuttociò?condividiamoilprincipiosecondo cui le imprese debbano coprire i costi collegati ai servizi di cui usufruiscono, ma non riteniamogiustopagareperserviziinesistenti. 12. Vengoinfineaqualcheconsiderazioneriguardanteilnostromondo,quelloconfindustriale, bensapendocheilpresidentesquinzihainseritonelsuoprogrammabiennaleunpianodi riforma strutturale con la creazione di un Gruppo di Lavoro ad hoc. Dal nostro punto di vista, credo che un rafforzamento dei servizi centrali di CONFINDUSTRIA, a beneficio in particolare delle Associazioni di minori dimensioni, ed una maggior semplificazione e flessibilitàdelsistemasianonecessari.macredoanchechesiaindispensabilefareunsalto di qualità migliorando il processo di definizione di strategie e decisioni che, dovendosi districaretrainumerosiecontrappostiinteressipresentinelsistema,nonperdadivistaciò che è bene per il Paese e per l industria nel suo complesso: scelte e strategie quindi di ampio respiro e di lungo periodo che superino le logiche ristrette delle correnti di potere interne. Ciò potrebbe portare benefici consistenti al mondo delle PMI, il cui peso nell economianazionaletutticonoscono.mirendocontodelladifficoltàdiquestoobiettivo, ma credo che stiamo vivendo momenti in cui sia necessario pensare ad azioni al di fuori dellaroutine. Mi avvio a concludere con una considerazione di speranza e di ottimismo per il comparto che rappresento. Èsottogliocchiditutticomeilmercatodellecostruzionistiaattraversandounperiododigrandi trasformazioni: il mercato chiede sempre maggiori prestazioni (strutturali, di sicurezza, di durabilitàedenergetiche)e,nellostessotempo,economicitàegaranziadiqualitàdelcostruito. Dobbiamoessereconsapevolicheunprocessodiindustrializzazione,qualeèilnostro,èl unicavia pergarantireallacollettivitàunrisultatofinaledieccellenzacomequellocheilmercatorichiede. Per fare ciò, l innovazione deve costantemente essere una priorità per le nostre aziende. Non dimentichiamolo! Tempicertiepiùbrevinelprocessodicostruzionesonoinoltreun importantegaranziadelrispetto degliobiettivieconomico finanziarideiprogettidisviluppo,maanchediunamaggiorsicurezzasul lavoroemiglioricondizionilavorativepertuttiglioperatori. Inbreve,possiamoaffermarecheladomandastavirandoversoesigenzeerichiestecheipuntidi forza intrinseci del nostro comparto sono indiscutibilmente in grado di soddisfare: dobbiamo essereconsapevolidiquestoechel EdiliziaIndustrializzatapotràcaratterizzareilfuturodiciòche andremoacostruiremoltopiùdiquantosiaavvenutoinpassato. RenzoBullo 8

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