Come inizia un procedimento per malpractice?

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1 Come inizia un procedimento per malpractice? Quando si affronta il tema della responsabilità medica, si intercettano problemi e questioni di natura diversa. Nel presente contesto osserveremo taluni aspetti del procedimento penale conseguente a malpractice medica, cioè in relazione alle ipotesi di: lesioni personali omicidio colposo determinati da comportamenti professionali caratterizzati da imprudenza, imperizia o negligenza che abbiano determinato ovvero non impedito l aggravamento dello stato di salute del paziente o ne abbiano cagionato il decesso. In generale, i reati possono essere perseguiti d ufficio, come nel caso dell omicidio colposo; a querela di parte, come in linea di principio avviene per il caso delle lesioni colpose. Sul piano logico e temporale un procedimento penale per malpractice e, in particolare, le indagini preliminari hanno inizio con la notizia di reato di cui parleremo appena dopo aver illustrato brevemente i soggetti del procedimento. Il procedimento penale e i soggetti Il procedimento penale indica una serie di attività da compiersi secondo modelli predeterminati da norme procedurali, al fine di dare concreta attuazione al diritto sostanziale penale pervenendo all accertamento dell effettiva commissione di un fatto reato e del suo responsabile. Funzioni del Pubblico Ministero L Ufficio della Procura della Repubblica svolge diverse attività, fra le quali la sorveglianza sull osservanza delle leggi e sull amministrazione della giustizia e la repressione dei reati. Il Pubblico Ministero [PM]: riceve le notizie di reato, cioè tutti quegli atti attraverso i quali si porta a conoscenza dell Ufficio della Procura della circostanza che è stato commesso un fatto considerato reato dalla legge penale; è direttamente responsabile delle indagini preliminari e svolge gli accertamenti necessari, personalmente o mediante delega alla Polizia Giudiziaria [PG] in servizio presso la Procura o dislocata sul territorio, al fine di valutare se sia effettivamente stato commesso un reato e se l azione penale possa essere esercitata; ha una funzione di incriminazione, in quanto promuove l azione penale attraverso la richiesta formulata al giudice di pronunciarsi in ordine al reato ascritto all imputato.

2 Persona offesa dal reato La persona offesa dal reato è il soggetto titolare dell interesse penalmente protetto, che viene leso dalla commissione del fatto reato: ad esempio, in ipotesi di responsabilità medica è il paziente che ha subito un danno ad opera del sanitario; nel caso in cui la persona offesa sia deceduta in conseguenza del reato le facoltà e i diritti ad essa spettanti sono esercitati dai prossimi congiunti, individuati dalla legge negli ascendenti, i discendenti, il coniuge, i fratelli, le sorelle, gli affini, gli zii e i nipoti. Danneggiato dal reato Diversa è la figura del danneggiato dal reato, che è il titolare di un interesse patrimoniale o non patrimoniale leso dalla condotta dell autore del reato. Normalmente le due figure coincidono, nel senso che il soggetto titolare dell interesse penalmente protetto è anche colui che subisce il danno. ad esempio, nel caso di un paziente deceduto, il coniuge o i figli sono sia le persone offese del reato, che agiscono in qualità di eredi, sia i soggetti danneggiati dal reato, avendo ricevuto un danno dalla scomparsa del proprio congiunto. Notizia di reato È la notizia o conoscenza di un fatto che può costituire reato. Acquisizione della notizia di reato Il Pubblico Ministero e la Polizia Giudiziaria prendono notizia dei reati di propria iniziativa o ricevono le notizie a seguito di: denuncia; referto; querela; notizie atipiche, come le denunce anonime. La denuncia La denuncia è un atto attraverso cui il Pubblico Ministero o la Polizia Giudiziaria vengono informati di un accadimento che abbia le caratteristiche di un reato perseguibile d ufficio come è, per esempio, l omicidio colposo. La denuncia si distingue a seconda della provenienza: denuncia proveniente da privati: è facoltativa, salvi gli specifici e rari casi di obbligatorietà determinati dalla legge; denuncia proveniente da pubblici ufficiali e incaricati di un pubblico servizio che, nell esercizio o a causa delle loro funzioni o del loro servizio, vengano a conoscenza di un reato perseguibile d ufficio.

3 Il referto Si tratta di una denuncia con caratteri di specialità. Consiste nell obbligo per chi esercita una professione sanitaria di denunciare un delitto perseguibile d ufficio riscontrato durante la prestazione di assistenza o della propria opera (per esempio il sanitario che sia stato chiamato a prestare cure a una ferita cagionata da arma da fuoco). La querela La querela è la dichiarazione di volontà di un soggetto affinché l autore di un reato sia penalmente perseguito. Essa è condizione necessaria per poter procedere nei confronti dell autore di particolari tipi di reato come quello di lesioni colpose conseguenti all esercizio dell attività medica. È quindi una notizia di reato, ma anche una condizione di procedibilità in quanto in mancanza si perverrà all archiviazione del reato, naturalmente nel caso in cui il fatto reato non sia perseguibile d ufficio. Termini per la proposizione della querela Può proporsi querela entro tre mesi decorrenti dal giorno in cui si è appresa la notizia del fatto che costituisce reato. È interessante osservare come relativamente a fatti di responsabilità medica si sia pervenuti ad affermare che il termine per proporre la querela per il reato di lesioni colpose determinate da colpa del sanitario inizia a decorrere non dal momento in cui la persona offesa ha avuto consapevolezza della patologia, bensì da quello, eventualmente anche successivo, in cui la stessa è venuta a conoscenza che sulla patologia possa aver influito un errore dei sanitari che l hanno curata [Cass. pen. Sez. IV Sent., 30 gennaio 2008, n ] Il termine tuttavia decorre dal momento in cui la persona offesa ha preso conoscenza della lesione personale nella sua dimensione semplice e non aggravata. La querela è un atto facoltativo in quanto il titolare del diritto può anche decidere di non voler far perseguire l autore del fatto. Da ciò deriva: che alla querela possa rinunciarsi anticipatamente prima della scadenza del termine; che possa intervenire la remissione di querela dopo la presentazione.

4 Il registro delle notizie di reato inizio del procedimento penale Il Pubblico Ministero iscrive nel registro ogni notizia di reato che gli pervenga o che abbia acquisito di propria iniziativa e possibilmente anche i dati identificativi della persona ritenuta autore del fatto. Il soggetto che sia stato iscritto nel registro delle notizie di reato assume la posizione di persona sottoposta alle indagini o indagato. Il medico che venga a trovarsi nella posizione di persona sottoposta alle indagini non avrà riflessi né sul piano dei precedenti penali né per il caso in cui venisse richiesta la certificazione dei cosiddetti carichi pendenti che consente la conoscenza delle pendenze penali, cioè dei procedimenti nei quali l'interessato ha assunto la qualità di imputato che come vedremo è posizione diversa. Come si può conoscere se si è iscritti nel registro delle notizie di reato? Coloro che ritengano di essere iscritti nel registro delle notizie di reato possono conoscere lo stato delle proprie iscrizioni attraverso una specifica istanza da presentare alla Procura della Repubblica presso il Tribunale del luogo dove si intendono acquisire le informazioni. L informazione di garanzia e l informazione sul diritto di difesa Quando il nominativo di un sanitario venga iscritto nel registro delle notizie di reato per un fatto di malpractice medica hanno inizio le indagini preliminari. Per espressa previsione, gli atti d'indagine compiuti dal PM e dalla PG sono coperti dal segreto fino a quando l'imputato non ne possa avere conoscenza e, comunque, non oltre la chiusura delle indagini. Durante la fase delle indagini preliminari al medico può essere inoltrata l informazione di garanzia (il cosiddetto avviso di garanzia ): la legge non impone di inviare in ogni caso l avviso all indagato; il Pubblico Ministero invia l informazione quando deve compiere un atto al quale il difensore ha diritto di assistere. L avviso contiene l indicazione delle norme di legge che si assumono violate, della data e del luogo del fatto e con invito a esercitare la facoltà di nominare un difensore di fiducia. L informazione sul diritto di difesa Il Pubblico Ministero la invia al compimento del primo atto a cui il difensore ha diritto di assistere e, comunque, prima dell'invito a presentarsi per rendere l'interrogatorio. Come si è accennato, nel corso delle indagini preliminari possono essere compiuti atti di diversa natura, tali da imporre l informazione di garanzia o l informazione sul diritto di difesa. Interrogatorio dell indagato. Nella fase delle indagini preliminari è considerato come un mezzo di difesa. Avviene in presenza del difensore, le dichiarazioni possono essere utilizzate nei confronti del medico che avrà il diritto al silenzio.

5 Accertamenti tecnici non ripetibili, come per esempio l esperimento dell autopsia sul corpo del paziente deceduto. Dell attività che si vuole compiere deve essere dato avviso all indagato. In generale il PM deve dare avviso alle parti dell attività che intende compiere e che di solito consiste del conferire incarico a un consulente di svolgere accertamenti. Sequestri, come può avvenire relativamente alla cartella clinica del paziente e ad altri elementi ritenuti rilevanti. Incidente probatorio, è regola generale che nel processo penale la prova debba formarsi durante il dibattimento cioè davanti al giudice che deciderà la causa: talvolta però può accadere che le parti (Pubblico Ministero e indagato) temano che alcune prove possano essere pregiudicate dal decorso del tempo riservato alle indagini o che comunque vi siano prove troppo complesse per attendere il dibattimento. In questo caso è possibile sollevare un incidente probatorio e far esaminare la prova al giudice. Si può utilizzare lo strumento dell'incidente probatorio solo in alcuni casi elencati precisamente dalla legge. Le investigazioni difensive Il medico indagato, soprattutto attraverso la preminente attività del difensore e quest ultimo con l ausilio di investigatori e consulenti tecnici può espletare attività di indagine difensiva. Chiusura delle indagini preliminari Dalla notizia di reato, attraverso il procedimento delle indagini preliminari, si può giungere: > alla richiesta di archiviazione della notizia di reato quando il Pubblico Ministero, che in un indagine per malpractice medica avrà probabilmente nominato un proprio consulente tecnico, al termine delle prima fase del procedimento: ritiene infondata la notizia di reato perché gli elementi acquisiti nelle indagini preliminari non sono idonei a sostenere l accusa; oppure valuta insufficiente o contraddittoria la prova che il fatto sussiste o che l indagato lo abbia commesso; oppure ritenga che il fatto non costituisce reato. la richiesta di archiviazione viene presentata al Giudice per le Indagini Preliminari (GIP), il quale, se l accoglie, emette decreto di archiviazione, altrimenti indica al PM le ulteriori indagini da compiere o lo invita a formulare il capo di imputazione. Il paziente o i suoi congiunti, per il caso di decesso o se si tratta di un minore, possono proporre opposizione alla richiesta di archiviazione avanzata dal PM.

6 All esito delle indagini preliminari quando il Pubblico Ministero non richiede l archiviazione: > esercita l azione penale se decide di esercitare l azione penale deve, quale primo adempimento, provvedere al deposito degli atti delle indagini preliminari e avvisare il difensore e l indagato; con l avviso di conclusione delle indagini preliminari si avverte il sanitario indagato della possibilità entro 20 giorni dalla notifica di: prendere visione del fascicolo relativo alle indagini espletate; presentare memorie; produrre documenti; depositare la documentazione relativa alle investigazioni difensive; richiedere al PM lo svolgimento di attività di indagine; chiedere di essere interrogato o di rilasciare dichiarazioni. Il Pubblico Ministero esercita l azione penale con la formulazione dell imputazione, cioè con la redazione delle accuse consistenti nell indicazione delle circostanze di fatto previste dalla legge come reato e delle norme violate che vengono portate a conoscenza o, in altri termini, contestate all indagato che, dal momento in cui viene esercitata l azione penale, diviene imputato. L azione penale non è esercitata in modo univoco ma a seconda della gravità del reato, con: > la richiesta al giudice di emettere decreto di rinvio a giudizio nel caso di malpractice medica ciò avviene quando il reato contestato è per esempio l omicidio colposo; la richiesta di rinvio a giudizio implica la celebrazione dell udienza preliminare; l udienza preliminare dinanzi al GUP può concludersi: con una sentenza di non luogo a procedere: perché il fatto non sussiste; l imputato non lo ha commesso; il fatto non costituisce reato; manca una causa di procedibilità, per esempio la querela della parte offesa. con un decreto che dispone abbia luogo il giudizio. > il decreto di citazione diretta a giudizio ad opera del PM non si terrà l udienza preliminare dinanzi al GUP; nel caso di malpractice medica ciò avviene quando il reato contestato è, per esempio, quello delle lesioni lievi.

7 Come inizia un procedimento civile per il risarcimento del danno da malpractice medica? Nell ipotesi di un evento dannoso riconducibile a malpractice medica può derivare che il paziente o, per il caso di decesso e per i minori di età, i suoi familiari abbiano intenzione di intraprendere un procedimento diretto ad ottenere il risarcimento del danno. Benché non vi sia alcun obbligo sancito dalla legge, di frequente accade che il procedimento giudiziale civile sia preceduto da una formale richiesta di risarcimento del danno, che ha la funzione di: pervenire a una definizione bonaria; interrompere i termini decennali di prescrizione del diritto; provocare il contatto con la compagnia di assicurazioni. La richiesta risarcitoria, sia giudiziale che extragiudiziale, potrà essere avanzata nei confronti della struttura sanitaria e/o dei sanitari considerati responsabili dell evento. Assicurazioni Ove pervenga una richiesta di risarcimento del danno e sia stato stipulato un contratto di assicurazione per le ipotesi di responsabilità civile al fine di garantire il ristoro dei danni cagionati al paziente nello svolgimento dell attività sanitaria, sarà immediatamente necessario: informare adeguatamente l assicuratore secondo le modalità e i tempi indicati nel contratto di assicurazione stipulato e di cui è necessario possedere la copia integrale recante tutte le condizioni; aver cura di procedere alla suddetta immediata informazione nel modo più dettagliato possibile allegando la richiesta di risarcimento ricevuta, ogni altro documento in possesso e, se richiesta dal contratto, benché sempre consigliabile, una propria relazione degli eventi e delle responsabilità, utilizzando per la trasmissione la raccomandata a.r. Mediazione obbligatoria Il legislatore ha stabilito che a decorrere dal 21 marzo 2011, per le controversie in materia di risarcimento dei danni da responsabilità medica, sia obbligatorio il tentativo di mediazione. Prima di iniziare un giudizio civile per il risarcimento del danno da responsabilità medica è previsto l esperimento del procedimento di mediazione quale condizione di procedibilità della domanda giudiziale.

8 Che cosa può accadere dopo le fasi iniziali? A seguito di una precedente formale richiesta di risarcimento extragiudiziale può avvenire: che si raggiunga un accordo transattivo anche attraverso l intervento della compagnia di assicurazioni; che il presunto danneggiato dall attività medica abbandoni l intento e non proceda alla fase di mediazione; che intraprenda la fase di mediazione dinanzi all organismo a ciò deputato o la mediazione può riuscire o non riuscire; - se la mediazione non riesce, il presunto danneggiato può o intraprendere il giudizio o non intraprendere il giudizio - se intraprende il giudizio, il sanitario ritenuto responsabile e/o la struttura sanitaria riceveranno il primo atto del processo civile ordinario (atto di citazione). L atto di citazione: l atto indicherà la data dell udienza e i termini per costituirsi nel giudizio; è necessario rivolgersi immediatamente al proprio legale di fiducia per ogni ulteriore valutazione e difesa; procedere immediatamente ad ogni informativa in favore dell assicuratore nei termini e nei modi previsti dal contratto e a prendere con essa formali contatti, trasmettendo l atto di citazione, una propria relazione dei fatti e delle responsabilità se non vi è già stata. Usare come strumento di comunicazione la raccomandata a.r. Si veda anche quanto osservato in precedenza nel capo Assicurazioni. Testo a cura degli avvocati Ennio Grassini e Rodolfo Pacifico del Centro Studi di Diritto Sanitario e Farmaceutico -

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