Conversione di obbligazioni o esercizio di warrant?

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Conversione di obbligazioni o esercizio di warrant?"

Transcript

1 Conversione di obbligazioni o esercizio di warrant? di Roberto Moro Visconti (*) L emissione di obbligazioni convertibili o cum warrant risulta particolarmente utile quando la società è alla ricerca di fonti di finanziamento flessibili, che si collocano a metà strada tra i titoli di debito e i conferimenti a patrimonio netto; le obbligazioni convertibili o cum warrant sono infatti formalmente titoli di debito, che contengono però anche un opzione che può essere esercitata dal sottoscrittore (e pertanto un opzione call) per un aumento di capitale differito nel tempo. Premessa Un obbligazione convertibile incorpora un opzione call, laqualeattribuiscealdetentore la facoltà di acquistare un determinato titolo sottostante, di solito azioni dell ente che ha emesso l obbligazione, ad un prezzo di esercizio rappresentato dal valore nominale dell obbligazione (1). Le obbligazioni cum warrant (o con diritto di opzione su azioni) attribuiscono all obbligazionista il diritto di sottoscrivere o acquistare azioni della società emittente o di altra società, ferma restando la posizione di creditore per le obbligazioni possedute. Nel caso delle obbligazioni convertibili, l opzione è incorporata nell obbligazione e pertantositrattadiun opzionediconversione, in base alla quale il sottoscrittore cessa di essere obbligazionista per diventare azionista; nei warrant, tipicamente emessi assieme ad obbligazioni (in sé epersénon convertibili), l opzione call ha una circolazione separata rispetto al titolo di debito. Il prestito obbligazionario convertibile è un valido strumento per quelle imprese che incontrano difficoltà a reperire mezzi finanziari attraverso semplici aumenti di capitale a pagamento, dovuti ad una redditività dell azienda poco soddisfacente o ad una situazione dei mercati finanziari sfavorevole o tramite emissione di obbligazioni ordinarie. L utilizzo di warrant e obbligazioni convertibili può inoltre risultare particolarmente utile nei gruppi, soprattutto per aumenti di capitale che devono essere pianificati ex ante in modo flessibile (tale da garantire al sottoscrittore la facoltà, ma non l obbligo, di effettuarli, anche parzialmente). La differenza fondamentale risiede nel fatto che l opzione di conversione nell obbligazione è insita nel titolo, mentre il warrant rappresenta esclusivamente l opzione; per esercitare l opzione, l obbligazionista cessa forzatamente di essere tale. Si può trattare di aumenti di capitale che promanano a cascata (tipicamente dalla holding sulle controllate) ovvero localizzati in singole società. L emissione di obbligazioni convertibili o cum warrant riduce i conflitti di interesse tra azionisti e obbligazionisti, in quanto consenteaquestiultimidipoterbeneficiaredi una redditività positiva, esercitando la loro opzione. Note: (*) Università Cattolica del sacro cuore di Milano, Dottore commercialista in Milano (1) Per approfondimenti bibliografici, si veda: Bajo E., (2003), Le obbligazioni convertibili, Carocci, Bari; Banfi A., (1990), Le obbligazioni convertibili in azioni, Il Mulino, Bologna; Bussoletti M.,(1988), «Obbligazioni convertibili, con Warrant, con partecipazione agli utili», in Rivista di diritto commerciale; Corapi D., (1991), «Obbligazioni convertibili e diritto di opzione», in Rivista di diritto d impresa; Domenichini G., (1993), Le obbligazioni convertibili in azioni, Giuffrè Milano; Galligani G., (1993), «Le obbligazioni convertibili», in Nuovo diritto; Garcia De Enterria J., (1989), Le obbligazioni convertibili in azioni, Giuffrè, Milano;GeraciL., (1990), «L azione attraverso l obbligazione. Note in tema di obbligazioni convertibili», in Rivista delle società; Quatraro B., (1993), «Le obbligazioni convertibili in azioni», in Rivista dei dottori commercialisti; Quatraro B., D Amora S., (1994), Le operazioni sul capitale, Giuffrè, Milano. 1/

2 Strumenti convertibili ed impatto sul controllo L emissione di strumenti convertibili può avere un impatto anche rilevante sulla composizione azionaria, con un eventuale diluizione dei soci storici nota a priori, come evidenziato anche nella figura riportata in Tavola 1. L opzione insita nel warrant o nell obbligazione convertibile contiene di norma la facoltà di sottoscrivere un aumento di capitale presso la stessa società emittente, anche se talora vengono emesse opzioni che hanno come sottostante azioni di altra società, tipicamente del gruppo. In questo caso, i meccanismi civilistici di tipo autorizzativo (aumento di capitale deliberato, per creare spazio ai potenziali sottoscrittori, ma con esecuzione differita) devono essere adattati alla cointeressenza che essi generano in più società. Iwarrant Un warrant è un contratto che conferisce al possessore il diritto, ma non l obbligo, di acquistare un numero prestabilito di azioni della società (di norma, emittente) a un dato prezzo entro una data stabilita. All atto dell emissione un warrant è parte di un altro titolo; i warrant sono tipicamente legati a obbligazioni non convertibili o azioni privilegiate. Nel primo caso, sono spesso utilizzati per rendere più attraenti per l investitore le condizioni di una emissione di obbligazioni. L investitore ottiene non solo il rendimento fisso assicurato dal titolo di credito, ma ha anche la facoltà di acquistare azioni ordinarie ad un prezzo prestabilito. Se il prezzo di mercato delle azioni tende a salire, questo diritto viene ad assumere valore in quanto il detentore del warrant avrà convenienza a esercitare l opzione che gli viene offerta solo se il prezzo dell azione risulta superiore all exercise price. In questo modo la società è in grado di emettere i titoli ad un tasso di interesse più basso di quello che, altrimenti, avrebbe dovuto corrispondere. Per le società che presentano un grado di rischio finanziario difficilmente accettabile dal mercato, l impiego dei warrant può consentire di raccogliere fondi mediante un emissione di titoli di debito. Di solito, i warrant possono essere staccati dal titolo cui erano legati, e quindi scambiati separata- Tavola 1 - Emissione di warrant od obbligazioni convertibili ed impatto sul controllo 54 1/2010

3 mente, cosa che non avviene con le obbligazioni convertibili. Il valore teorico di un warrant può essere determinato secondo la seguente formula: W=N*(P S -E) dove N = numero di azioni che possono essere acquistate con un warrant E = prezzo al quale può essere effettuato l acquisto di N azioni (exercise price) P S = quotazione di una azione. Quindi, il valore teorico del warrant è pari in ogni periodo alla differenza tra il corso azionario e il prezzo di esercizio. La maggior parte dei warrant sono quotati ad un prezzo superiore al loro valore teorico. Le ragioni vanno ricercate nella volatilità dei corsi delle azioni ordinarie, nella durata dell intervallo di tempo precedente la data di scadenza e nel valore temporale della moneta. Il warrant rappresenta in definitiva un opzione di acquisto, esercitabile in un ottica pluriennale, il cui valore è funzione della durata del periodo di esercizio, della variabilità del titolo di riferimento, del livello dei tassi di interesse correnti. I primi due fattori amplificano la probabilità deipotenzialiguadagni, mentre il terzo esprime la possibilità, daparte dell investitore, di ottenere un reddito aggiuntivo per il semplice differimento dell esborso necessario all acquisizione dei titoli di compendio. Le ragioni che inducono un impresa ad offrire obbligazioni con warrant, sono essenzialmente tre: 1) ottenere un finanziamento a tassi inferiori a quelli correnti per obbligazioni ordinarie dalle caratteristiche analoghe (il che si giustifica con la messa a disposizione del sottoscrittore di un diritto aggiuntivo); 2) diversificare le proprie fonti di provvista; 3) ampliare, almeno potenzialmente, la base azionaria (difatti, normalmente il lancio di un prestito con warrant viene preceduto da un aumento di capitale, che troverà esecuzione a mano a mano che il diritto viene esercitato). Di solito tali ragioni valgono anche per un prestito obbligazionario convertibile; ciò che rende, invece, un emissione con warrant preferibile dal punto di vista dell emittente è la presenza di un nuovo apporto di denaro con la sottoscrizione di nuove azioni. Pertanto, un prestito con warrant consente la realizzazione di un opportuna pianificazione finanziaria mediante la creazione di programmidinuoviapportidicapitaleedilposizionamento delle relative entrate con le effettive esigenze della società. Le obbligazioni convertibili Le obbligazioni convertibili sono titoli rappresentativi di un credito (il valore nominale dell obbligazione rimborsabile) che comprende la facoltà, concessa dalla società emittente al singolo sottoscrittore, di mutare tale rapporto in una partecipazione sociale tipicamente nella stessa società emittente o talora in un altra società (del gruppo...), a semplice richiesta ed entro un dato termine (se l opzione insita nell obbligazione convertibile è di tipo c.d. «europeo», la convertibilità si ha solo alla scadenza, mentre se l opzione è «americana», la conversione può avvenire anche prima della scadenza). Le obbligazioni convertibili permettono, pertanto, di investire in uno strumento finanziario che prevede il rimborso del valore nominale alla scadenza e che consente nel contempo di beneficiare dell andamento di un investimento azionario. L investitore ha infatti la facoltà di convertire il capitale in azioni alle condizioni (exercise price) definite per ciascuna obbligazione al momento dell emissione. L emissione di un prestito obbligazionario convertibile trova disciplina nell art bis c.c.: «L assemblea straordinaria può deliberare l emissione di obbligazioni convertibili in azioni, determinando il rapporto di cambio, il periodo e le modalità della conversione (...)». Particolare rilevanza assume il rapporto di cambio o prezzo di conversione. Esso indica il rapporto tra il numero delle obbligazioni e quello delle azioni ad esso riservate, o meglio il rapporto con cui ogni obbligazione o gruppo di obbligazioni può essere convertito in azioni, ovvero il valore nominale delle obbligazioni e delle azioni di compendio. Il rapporto di cambio può essere fissato alla pari o non alla pari. Considerato che le obbligazioni convertibili non possono essere 1/

4 emesse sotto la pari, ovvero per somme inferiori rispetto al loro valore nominale, ne consegue che: 1) in caso di rapporto di conversione alla pari, la società convertirà obbligazioni in azioni al loro valore nominale; 2) in caso di rapporto di conversione sopra la pari, la società registrerà un aumento di capitale sociale per l importo del valore nominale delle azioni emesse e rileverà la differenza in un fondo sovrapprezzo azioni; 3) in caso di emissione per un prezzo superiore rispetto al valore nominale, la società, al pari della fattispecie precedente, rileverà un aumento di capitale sociale per l importo delvalorenominaledelleazioniemesseeregistrerà la differenza in un fondo sovrapprezzo azioni. Un obbligazione convertibile è un obbligazione con un opzione call, la quale attribuisce al detentore la facoltà di acquistare un determinato titolo sottostante, di solito azioni dell ente che ha emesso l obbligazione, dove il prezzo venga rappresentato dall obbligazione stessa. Il prezzo del titolo sarà esprimibile come: P CB =P o +C 56 ove: P CB =prezzodiunconvertible bond P o =prezzodiun obbligazione senza opzioni C = prezzo della call option. La clausola di conversione in un emissione obbligazionaria societaria garantisce al detentore dell obbligazione il diritto di convertirla in un numero prestabilito di quote di azioni ordinarie dell emittente. Un obbligazione convertibile è come una ordinaria dotata di opzione call emessa da un soggetto, l ente emittente, a favore di un altro soggetto, il detentore del titolo. Questa opzione assicura un diritto di acquisto al possessore dell obbligazione ed impone un obbligo di vendita all ente emittente. In molti casi, come si è visto, i titoli convertibili vengono utilizzati come finanziamento attraverso azioni ordinarie differito nel tempo. Tecnicamente, questi titoli prendono la forma di una obbligazione, ma in effetti sono azioni ordinarie differite. Le società che emettono titoli convertibili si attendono di norma la loro conversione in futuro. Emettendo un titolo convertibile, anziché un azione ordinaria, le società determinano una minore diluizione degli utili per azione, sia al momento dell emissione sia in futuro. E ciò perché il prezzo di conversione di un titolo è più elevato del prezzo di emissione di una nuova azione ordinaria. I detentori pagano il diritto di acquisto accettando sulle obbligazioni una cedola inferiore a quella che richiederebbero se le obbligazioni non fossero convertibili. Società con un grado di credito relativamente basso, ma con buone prospettive di crescita, possono incontrare parecchie difficoltà qualora vogliano collocare obbligazioni ordinarie. Il mercato potrebbe reagire più favorevolmente all emissione di titoli convertibili, non tanto per le loro caratteristiche di obbligazioni, quanto piuttosto per la loro natura di potenziali azioni ordinarie. L obiettivo di ampliare la base azionaria interessando alle sorti dell impresa il maggior numero di risparmiatori, viene raggiunto anche utilizzando le obbligazioni convertibili come titoli di «transizione»: il loro classamento (rispetto ad un offerta di azioni), infatti, normalmente incontra un più diffuso interesse tra il pubblico e ciò, evidentemente non può che favorire, una volta esercitato il diritto alla conversione, l ampliamento della base azionaria. La ratio dell emissione di obbligazioni convertibili risiede essenzialmente nel perseguimento di finalità di retention per i key managers sottoscrittori delle obbligazioni, consentendo loro di diventare azionisti, seppure in un intervallo temporale differito durante il quale i key managers saranno incentivati a massimizzare il valore di mercato a termine della società, al fine di massimizzare il valore intrinseco delle loro obbligazioni convertibili (rappresentato dalla differenza, se positiva, tra il valore di mercato del titolo sottostante el exercise o striking price). Fusioni, scissioni e conferimenti in presenza di obbligazioni convertibili Quando una delle società partecipanti alla fusione ha emesso obbligazioni convertibili ovveroquandoessesonopresentinelbilancio della scindenda (e appartengono al ramo oggetto di scissione) emergono delicati pro- 1/2010

5 blemi, in merito all architettura dell operazione straordinaria, ai riflessi di natura civilistica, contabile e finanziaria, alla determinazione del rapporto di concambio. Nel caso in cui le società partecipanti alla fusione abbiano emesso obbligazioni, il progetto di fusione deve indicare il trattamento riservato agli obbligazionisti; in particolare, qualora si tratti di un prestito obbligazionario convertibile, il progetto dovrà contenere il rapporto di conversione delle obbligazioni ordinarie con le azioni della società incorporante o della società derivante dalla fusione. La società che ha emesso un prestito obbligazionario convertibile può deliberare la fusione solo dopo aver proposto la conversione anticipata delle obbligazioni. In caso di mancato esercizio del diritto, agli obbligazionisti devono comunque essere garantiti diritti equivalenti a quelli loro spettanti prima dell operazione, salvo che la modifica sia stata autorizzata dall assemblea degli obbligazionisti. Ai possessori di obbligazioni deve essere data facoltà, mediante avviso pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (2) almeno 3 mesi prima dall iscrizione del progetto di fusione, di esercitare il diritto di conversione nel termine di un mese dalla pubblicazione dell avviso. Anche agli obbligazionisti è data facoltà di esercitare l azione di opposizione, secondo le stesse modalità di quella dei creditori sociali. Tuttavia tale diritto può essere esercitato solo dal rappresentante comune, in base adunadeliberaintalsensodapartedell assemblea degli obbligazionisti, e salvo che quest ultima non abbia dato autorizzazione preventiva all operazione di fusione stessa. Gli obbligazionisti possono opporsi quando non siano stati rispettati i diritti loro spettanti, ossia: non gli sia stata concessa facoltà di esercitare il diritto della conversione; non abbiano proceduto prima della fusione alla conversione e non siano stati loro assicurati diritti equivalenti a quelli loro spettanti in precedenza. Tuttavia, l eventuale contenzioso relativo alla congruità di trattamento delle obbligazioni non incide sulla validità e sull efficacia della fusione. Nelle scissioni, anche per gli obbligazionisti è previsto il diritto di opporsi all operazione qualoraneottenganopregiudizio;talefacoltà viene meno quando la scissione è stata approvata dall assemblea degli obbligazionisti. Nei conferimenti d azienda comprendenti obbligazioni convertibili, invece, pur nel silenzio della normativa civilistica, tipicamente si pongono le seguenti problematiche: a seguito del conferimento, la conferitaria deve rispettare i limiti all emissione di prestiti obbligazionari, ex art c.c.; della presenza di obbligazioni convertibili nel ramo d azienda conferendo va tenuto conto nella determinazione dell aumento di capitale della conferitaria a servizio del conferimento e del sovrapprezzo a tutela dei soci preesistenti della conferitaria; con la conversione delle obbligazioni, infatti, gli obbligazionisti diventano soci della conferitaria, insiemeaisocistoricieaisocidellaconferente. L interpretazione della struttura finanziaria in termini di opzioni Gli aumenti di capitale differiti modificano la struttura finanziaria dell impresa, imperniata sul leverage (rapporto tra debiti finanziari e mezzi propri), rilevante anche ai fini di Basilea 2. In base allo studio originario di Black e Scholes del 1973 (3), la relazione fra struttura finanziaria e valore dell impresa può essere analizzata con riferimento al modello di determinazione del prezzo delle opzioni. Il capitale azionario dell impresa può essere visto come un opzione call sulvaloretotaledell impresa, essendo il valore dell impresa l attività sottostante all opzione. I venditori della facoltà di acquisto sono, in questo caso, i creditori. Per semplicità si può ipotizzare che: 1) il debito dell impresa sia costituito da obbligazioni quotate sotto la pari e rimborsabili alla scadenza al valore nominale, con il tasso Note: (2) È l unico adempimento ancora operante nelle fusioni e scissioni per quanto concerne la Gazzetta Ufficiale, ex art bis, 2 comma, c.c. (3) Black F., Scholes M., (1973), The Pricing of Options and Corporate Liabilities, injournal of Political Economy, /

6 di interesse incorporato nello sconto rispetto al prezzo di rimborso, non prevedendo esborsi di cassa prima della scadenza; 2) non vi siano costi di transazione o imposte inmodocheilvaloredell impresanonvenga influenzato dalla sua struttura finanziaria (4); 3) si abbia un tasso di interesse privo di rischio non stocastico noto; 4) vi siano aspettative omogenee per quanto riguarda il processo stocastico che descrive il valore delle attività dell impresa. L opzione ha, quindi, un prezzo d esercizio uguale al valore nominale del debito e la sua scadenza risulta essere quella del debito stesso. Il valore dell opzione alla scadenza, per definizione pari al valore del capitale proprio, corrisponde a: V o =Max(V f -D, 0) in cui V f è il valore dell impresa alla scadenza dell opzione, D il valore nominale del debito, cioè il prezzo di esercizio dell opzione e Max significa il valore più alto fra la differenza V f - D e zero. Il payoff del capitale azionario diviene perciò analogo a quello di una call option europea su azioni ordinarie. Il valore del debito alla scadenza è semplicemente: V d =Min(V f,d) in cui Min significa «il minore» fra V f ed. Quando un impresa s indebita, cede di fatto agli obbligazionisti (termine che inteso in senso lato ricomprende tutti i creditori) le sue attività con l opzione di riacquistarle rimborsando il debito. La relazione fra obbligazionisti-creditori ed azionisti può essere espressa con riferimento al modello di determinazione del prezzo delle opzioni. Alla data di scadenza pagando l ultima cedola e il valore nominale delle obbligazioni, l azionista esercita l opzione di acquistare la società dall obbligazionista al valore nominale del debito. Impatto dell aumento di capitale sul leverage, anche ai fini di Basilea 2 58 La capacità di indebitamento per finanziare investimenti difficilmente controllabili dall esterno cresce in presenza di titoli ibridi (obbligazioni convertibili o cum warrant...), che riducono i costi di agenzia, consentendo ai creditori di compartecipare alla creazione di valore da parte dell impresa. Il leverage (o leva finanziaria, espressione del rapporto tra debiti finanziari e patrimonio netto) può subire modifiche anche rilevanti a seguito dell aumento di capitale con conversione del prestito obbligazionario. Ciò dipende dallo spostamento di debiti finanziari (obbligazioni), che con la conversione incrementano il capitale sociale, nel patrimonio netto. Con la conversione del prestito obbligazionario, si assiste dunque ad un aumento del patrimonio netto, a fronte di una diminuzione dei debiti finanziari, con positivi risvolti anche ai fini dei parametri richiesti dall accordo di Basilea 2. Anche prima dell eventuale conversione, il prestito obbligazionario convertibile ha una natura di quasi equity ed è tipicamente postergato rispetto ad altri debiti privilegiati. Da un punto di vista finanziario, le obbligazioni convertibili infatti sono una via di mezzo tra le obbligazioni e le azioni. Per la loro natura ibrida rendono meno di un azione quando il mercato azionario sale, ma al tempo stesso perdono meno di valore quando il mercato azionario scende. Già in sede di emissione, bisogna tenere conto dell effetto di diluizione che si può verificare in capo ai soci originari e alla possibilità che i loro pacchetti di partecipazione possano scendere al di sotto di determinate soglie strategiche. Tale aspetto, da valutare accuratamente ex ante, puòmodificare anche il vote segment, che identifica il valore attribuibile al diritto di voto di ciascun pacchetto azionario (così, adesempio,seconladiluizione si scende dal 51 % al 49 %...). Nella valutazione delle aziende, è opportuno tenere conto della presenza di obbligazioni convertibili, considerandone anzitutto la natura ibrida, che ne può consentire una valorizzazione nel valore dell azienda per gli azionisti (market value of equity), in ogni caso - ovviamente - quando la conversione è già avvenuta e seguendo un modello probabili- Nota: (4) Ossia, si suppone che la Proposizione I di Modigliani- Miller sull irrilevanza della struttura finanziaria nell influenzare il valore di mercato della società sia valida. 1/2010

7 stico (che stimi il valore dell opzione nel tempo), prima che sia spirato il diritto alla conversione. Il «valore normale» delle obbligazioni convertibili La determinazione del «valore normale» di azioni e obbligazioni è particolarmente delicata, soprattutto quando ci si riferisce a titoli di società non quotate. Il valore normale (fair value) assume rilevanza anzitutto sotto il profilo fiscale, ai sensi dell art. 9 del d.p.r. 917/1986, 3 e 4 comma. Il valore del patrimonio netto della società che ha emesso obbligazioni convertibili assume un rilievo fondamentale per determinare - per relationem -ilvaloreinsitonell opzione di convertibilità, soprattutto nell ipotesi in cui tale convertibilità risulti economicamente conveniente, essendo l opzione (rappresentata dalla clausola di convertibilità del prestito obbligazionario) in-the-money (5). La dottrina e la prassi si sono a lungo interrogate sul significato del termine patrimonio netto, atteso che ci si può riferire al mero patrimonio netto contabile, ovvero al patrimonio netto effettivo (di mercato), di norma ben più rilevante. Una risoluzione (n. 3/E dell 8 gennaio 2002) consolida l orientamento dell Amministrazione finanziaria in materia (6): il valore normale è fissato in proporzione al valore del patrimonio netto effettivo della società o ente (e non in proporzione al patrimonio netto contabile). Interessante è anche il riferimento contenuto nella Circolare ministeriale n. 188/E/1998, ove si ribadisce il principio della valorizzazione pro quota delle partecipazioni (senza applicare premi di maggioranza o - specularmente - sconti di minoranza). Il concetto di valore effettivo del patrimonio netto assegnato viene richiamato anche nell art quater, 3 comma, c.c., che tratta degli effetti della scissione, ove si rileva che ciascuna società è solidamente responsabile, nei limiti del valore effettivo del patrimonio netto ad essa assegnato o rimasto, dei debiti della società scissa non soddisfatti dalla società cui fanno carico (7). Si tratta, nel suo complesso, del patrimonio netto della società scindenda, che viene trasferito - in tutto o in parte - a una o più società beneficiarie (8). Ristrutturazione del debito attraverso le obbligazioni convertibili La ristrutturazione del debito, frequente in periodi di recesso, comprende quegli accordi mediante il quale le condizioni originarie di un prestito (tassi, scadenze, divisa, periodo di garanzia...) vengono modificate per alleggerire l onere del debitore, che si trova in difficoltà finanziaria o, nei casi peggiori, in stato di insolvenza. In questi casi, spesso, i potenziali azionisti non vogliono assumersi il rischio di sottoscrivere nuove azioni della società in difficoltà, e preferiscono pertanto sottoscrivere titoli ibridi, come le obbligazioni convertibili, rimandando al futuro la scelta di convertire o meno le obbligazioni e diventare soci. Gli accordi di ristrutturazione del debito sono stati introdotti con la riforma fallimentare dall art. 182 bis l.fall., secondo cui il debitore può depositare un accordo di ristrutturazionedeidebitistipulatoconicreditorirappresentanti almeno il 60% dei crediti, unitamenteadunarelazioneredattadaunespertosull attuabilità dell accordo stesso, con particolare riferimento alla sua idoneità ad assicurare il regolare pagamento dei creditori estranei. Conclusioni L emissione di obbligazioni convertibili consente alle società di raccogliere risorse finanziarie con un onere a servizio del debito (tasso di interesse) più basso rispetto ad una normale emissione obbligazionaria (non Note: (5) Le opzioni sono in-the-money quando il prezzo di esercizio è inferiore rispetto al valore di mercato del titolo sottostante. (6) Si veda anche la Circ. n. 12/E del 31 gennaio (7) Per approfondimenti, si veda Moro Visconti R., (2006), «Scissioni di società e valore effettivo del patrimonio netto», in Impresa c.i., 9. (8) Il concetto è richiamato anche dall art bis, 3 comma, che sancisce la solidarietà delle società beneficiarie nell ipotesi dell insorgere di passività la cui destinazione non sia desumibile dal progetto di scissione, secondo cui «la responsabilità solidale è limitata al valore effettivo del patrimonio netto attribuito a ciascuna società beneficiaria». 1/

8 convertibile), valorizzando l opzione di conversione. La possibilità di fare aumenti di capitale differiti nel tempo consente una grande elasticità alla società e ai sottoscrittori. La flessibilità può trovare agevole applicazione anche all interno di operazioni straordinarie - fusioni, scissioni o conferimenti - nell ambito di operazioni infragruppo ovvero nell ambito di procedure di ristrutturazione del debito. L eventuale conversione delle obbligazioni in azioni può avere un impatto positivo sul leverage, anche ai fini dei parametri previsti da Basilea 2, in quanto riduce l indebitamento finanziario a favore della patrimonializzazione delle società. In tempi di recessione e di credit crunch, in cui è particolarmente difficile per le società raccogliere risorse sia dai terzi finanziatori, sia dai soci, questo strumento ibrido e flessibile, a metà strada tra debito e capitale, può risultare particolarmente prezioso e incentivante. 60 1/2010

INDICE SOMMARIO INTRODUZIONE

INDICE SOMMARIO INTRODUZIONE INDICE SOMMARIO XIII PREMESSA INTRODUZIONE 1 1. Gli strumenti di finanziamento dell impresa: le ragioni della riforma CAPITOLO 1 QUESTIONI LEGATE ALLA IDENTIFICAZIONE DELLA FATTISPECIE OBBLIGAZIONARIA

Dettagli

K.R.Energy S.p.A. Sede legale in Milano, Corso Monforte, 20 Capitale Sociale Euro 41.019.435,63 Partita IVA n. 11243300156 C.F.

K.R.Energy S.p.A. Sede legale in Milano, Corso Monforte, 20 Capitale Sociale Euro 41.019.435,63 Partita IVA n. 11243300156 C.F. K.R.Energy S.p.A. Sede legale in Milano, Corso Monforte, 20 Capitale Sociale Euro 41.019.435,63 Partita IVA n. 11243300156 C.F.01008580993 RELAZIONE ILLUSTRATIVA SULLE PROPOSTE ALL ORDINE DEL GIORNO DELL

Dettagli

L EMISSIONE DI OBBLIGAZIONI CONVERTIBILI

L EMISSIONE DI OBBLIGAZIONI CONVERTIBILI L EMISSIONE DI OBBLIGAZIONI CONVERTIBILI di Emanuele Rossi e Andrea Sergiacomo 1. Premessa Sia le S.P.A. che le S.A.P.A. ed in particolari casi anche le cooperative 1, hanno la facoltà di emettere prestiti

Dettagli

Le operazioni sul capitale nelle società di capitali. Gli aumenti

Le operazioni sul capitale nelle società di capitali. Gli aumenti Le operazioni sul capitale nelle società di capitali. Gli aumenti 1 Perché un prezzo di emissione maggiore del valore nominale? Come determinare il prezzo di emissione? Funzione del sovrapprezzo 2 Funzione

Dettagli

www.capelive.it 10 febbraio 2011 (Prima convocazione) 11 febbraio 2011 (Seconda convocazione)

www.capelive.it 10 febbraio 2011 (Prima convocazione) 11 febbraio 2011 (Seconda convocazione) CAPE LISTED INVESTMENT VEHICLE IN EQUITY S.P.A. www.capelive.it RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLE PROPOSTE CONCERNENTI LE MATERIE POSTE ALL ORDINE DEL GIORNO DELLA ASSEMBLEA STRAORDINARIA

Dettagli

Sede in Legnano Viale Pasubio, 38 Capitale Sociale Euro 40.000.000 i.v. C. F. e P. I. 00689080158 - Tribunale di Milano Sito internet: www.crespi.

Sede in Legnano Viale Pasubio, 38 Capitale Sociale Euro 40.000.000 i.v. C. F. e P. I. 00689080158 - Tribunale di Milano Sito internet: www.crespi. Sede in Legnano Viale Pasubio, 38 Capitale Sociale Euro 40.000.000 i.v. C. F. e P. I. 00689080158 - Tribunale di Milano Sito internet: www.crespi.it RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Dettagli

BANCA POPOLARE DI VICENZA 15.A EMISSIONE SUBORDINATO CONVERTIBILE EUR 328.878.663,00 2009-2016

BANCA POPOLARE DI VICENZA 15.A EMISSIONE SUBORDINATO CONVERTIBILE EUR 328.878.663,00 2009-2016 SCHEDA PRODOTTO RELATIVA AL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO DENOMINATO BANCA POPOLARE DI VICENZA 15.A EMISSIONE SUBORDINATO CONVERTIBILE EUR 328.878.663,00 2009-2016 CODICE ISIN: IT0004548258 DESCRIZIONE SINTETICA

Dettagli

Mini bond: alternativa alla crisi. Blasio & Partners Avvocati

Mini bond: alternativa alla crisi. Blasio & Partners Avvocati Mini bond: alternativa alla crisi delle PMI Il mercato italiano La dipendenza del tessuto produttivo italiano dal sistema bancario è significativamente più alta rispetto agli altri paesi europei, tanto

Dettagli

AZIONI E OBBLIGAZIONI: CARATTERISTICHE E STIME DEL VALORE. Docente: Prof. Massimo Mariani

AZIONI E OBBLIGAZIONI: CARATTERISTICHE E STIME DEL VALORE. Docente: Prof. Massimo Mariani AZIONI E OBBLIGAZIONI: CARATTERISTICHE E STIME DEL VALORE Docente: Prof. Massimo Mariani 1 SOMMARIO Le obbligazioni: definizioni e caratteristiche Particolari tipologie di obbligazioni La valutazione delle

Dettagli

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO ai sensi dell articolo 114 d.lgs. 58/1998 OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO SU AZIONI ORDINARIE KME GROUP S.P.A. E INTEK S.P.A.

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO ai sensi dell articolo 114 d.lgs. 58/1998 OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO SU AZIONI ORDINARIE KME GROUP S.P.A. E INTEK S.P.A. COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO ai sensi dell articolo 114 d.lgs. 58/1998 OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO SU AZIONI ORDINARIE KME GROUP S.P.A. E INTEK S.P.A. In data odierna i Consigli di Amministrazione di KME

Dettagli

Relazione del Consiglio di Amministrazione sul secondo punto all ordine del giorno della parte straordinaria

Relazione del Consiglio di Amministrazione sul secondo punto all ordine del giorno della parte straordinaria Relazione del Consiglio di Amministrazione sul secondo punto all ordine del giorno della parte straordinaria Aumento di capitale sociale ai sensi dell art. 2441, quarto comma, secondo periodo, c.c.; deliberazioni

Dettagli

Informazioni per gli Azionisti

Informazioni per gli Azionisti Informazioni per gli Azionisti RELATIVE ALL OPERAZIONE DI PAGAMENTO DEL DIVIDENDO PER L ESERCIZIO 2013 SU AZIONI CASSA DI RISPARMIO DI RAVENNA SPA DI EURO 0, 40 IN CONTANTI OPPURE A SCELTA DELL AZIONISTA

Dettagli

Capitolo undicesimo I PRESTITI OBBLIGAZIONARI

Capitolo undicesimo I PRESTITI OBBLIGAZIONARI Capitolo undicesimo I PRESTITI OBBLIGAZIONARI 11.1. Il prestito obbligazionario: aspetti giuridici ed economicoaziendali Il prestito obbligazionario rappresenta una modalità di finanziamento a medio-lungo

Dettagli

Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente

Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA BANCA D ALBA CREDITO COOPERATIVO TASSO FISSO BCC

Dettagli

Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente

Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA BANCA D ALBA CREDITO COOPERATIVO ZERO COUPON BCC

Dettagli

IAS 32 Financial Instruments: Disclosure and presentation. IAS 39 Financial Instruments: Recognition and measurement

IAS 32 Financial Instruments: Disclosure and presentation. IAS 39 Financial Instruments: Recognition and measurement IAS 32 Financial Instruments: Disclosure and presentation IAS 39 Financial Instruments: Recognition and measurement 1 Argomenti trattati 1) 1) Principali contenuti 2) 2) IAS 32 Financial Instruments: Disclosure

Dettagli

Azioni e obbligazioni: caratteristiche e stima del valore

Azioni e obbligazioni: caratteristiche e stima del valore Finanza Aziendale Analisi e valutazioni per le decisioni aziendali Azioni e obbligazioni: caratteristiche e stima del valore Capitolo 14 Indice degli argomenti 1. Obbligazioni 2. Valutazione delle obbligazioni

Dettagli

Carilo - Cassa di Risparmio di Loreto SpA Tasso Fisso 2,00% 2010/2013

Carilo - Cassa di Risparmio di Loreto SpA Tasso Fisso 2,00% 2010/2013 CONDIZIONI DEFINITIVE della NOTA INFORMATIVA relativa al programma di prestiti obbligazionari denominato CARILO - CASSA DI RISPARMIO DI LORETO S.P.A. OBBLIGAZIONI A TASSO FISSO CON EVENTUALE FACOLTA DI

Dettagli

Testo vigente. Testo proposto Articolo 5 Capitale sociale. Articolo 5

Testo vigente. Testo proposto Articolo 5 Capitale sociale. Articolo 5 1. Proposta di eliminazione del valore nominale espresso delle azioni ordinarie e di risparmio in circolazione. Conseguenti modifiche dello statuto sociale. Deliberazioni inerenti e conseguenti. Signori

Dettagli

I GRANDI VIAGGI S.P.A.

I GRANDI VIAGGI S.P.A. I GRANDI VIAGGI S.P.A. Capitale sociale Euro 23.400.000 i.v. Sede Sociale in Milano, Via della Moscova, 36 R.E.A. Milano n.1319276 Codice fiscale, Partita IVA e numero di iscrizione al Registro delle Imprese

Dettagli

Tecniche di stima del costo e delle altre forme di finanziamento

Tecniche di stima del costo e delle altre forme di finanziamento Finanza Aziendale Analisi e valutazioni per le decisioni aziendali Tecniche di stima del costo e delle altre forme di finanziamento Capitolo 17 Indice degli argomenti 1. Rischio operativo e finanziario

Dettagli

Regolamento del prestito obbligazionario IT0003853014 BIM 1,50% 2005-2015 subordinato convertibile in azioni ordinarie

Regolamento del prestito obbligazionario IT0003853014 BIM 1,50% 2005-2015 subordinato convertibile in azioni ordinarie Regolamento del prestito obbligazionario IT0003853014 BIM 1,50% 2005-2015 subordinato convertibile in azioni ordinarie Art. 1. Importo, titoli e prezzo di emissione 1.1 Il prestito obbligazionario BIM

Dettagli

Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente

Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA BANCA D ALBA CREDITO COOPERATIVO TASSO VARIABILE

Dettagli

Relazioni illustrative degli Amministratori

Relazioni illustrative degli Amministratori Relazioni illustrative degli Amministratori Parte ordinaria punto 4 all ordine del giorno Relazione illustrativa degli Amministratori Autorizzazione all acquisto e disposizione di azioni proprie, ai sensi

Dettagli

Indice. Premessa. 4. Metodo misto patrimoniale-reddituale 4.1 Il metodo misto nella pratica professionale 4.2 Il metodo UEC. Cesi Professionale V

Indice. Premessa. 4. Metodo misto patrimoniale-reddituale 4.1 Il metodo misto nella pratica professionale 4.2 Il metodo UEC. Cesi Professionale V Premessa XV Parte prima - La due diligence 1. L attività di due diligence e le rettifiche ai bilanci 1.1 La due diligence 1.1.1 La due diligence legale 1.1.2 La due diligence fiscale 1.1.3 La due diligence

Dettagli

2 aprile 2015: unica convocazione

2 aprile 2015: unica convocazione SPACE S.P.A. ASSEMBLEA ORDINARIA E STRAORDINARIA DEGLI AZIONISTI 2 aprile 2015: unica convocazione Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione sulle proposte concernenti le materie all ordine

Dettagli

- CASSA DI RISPARMIO DI LORETO S.P.A. OBBLIGAZIONI ZERO COUPON

- CASSA DI RISPARMIO DI LORETO S.P.A. OBBLIGAZIONI ZERO COUPON CONDIZIONI DEFINITIVE ZERO COUPON CONDIZIONI DEFINITIVE della NOTA INFORMATIVA relativa al programma di prestiti obbligazionari denominato CARILO - CASSA DI RISPARMIO DI LORETO S.P.A. OBBLIGAZIONI ZERO

Dettagli

Ai fini del presente documento informativo i termini sotto indicati hanno il significato ad essi di seguito attribuito:

Ai fini del presente documento informativo i termini sotto indicati hanno il significato ad essi di seguito attribuito: DOCUMENTO INFORMATIVO REDATTO AI SENSI DELL ARTICOLO 84-BIS DEL REGOLAMENTO APPROVATO DALLA CONSOB CON DELIBERA N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999, COME SUCCESSIVAMENTE MODIFICATO, RELATIVO AL PIANO DI COMPENSI

Dettagli

ISIN IT000468024 2 CASSA DI RISPARMIO DI ALESSANDRIA S.P.A. OBBLIGAZIONI A TASSO FISSO

ISIN IT000468024 2 CASSA DI RISPARMIO DI ALESSANDRIA S.P.A. OBBLIGAZIONI A TASSO FISSO CONDIZIONI DEFINITIVE relative all offerta delle obbligazioni Cassa di Risparmio di Alessandria 4 Marzo 2011/2016 Tasso Fisso 3,25%, ISIN IT000468024 2 da emettersi nell ambito del programma CASSA DI RISPARMIO

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE

CONDIZIONI DEFINITIVE Sede Legale in Corso San Giorgio, 36 64100 Teramo Iscritta all Albo delle Banche al n. 5174 Capitale Sociale Euro 26.000.000,00 i.v. N.ro iscrizione nel Registro delle Imprese di Teramo 00075100677 CONDIZIONI

Dettagli

Banca delle Marche SpA Tasso Fisso 1,50 % 2010/2012

Banca delle Marche SpA Tasso Fisso 1,50 % 2010/2012 CONDIZIONI DEFINITIVE della NOTA INFORMATIVA relativa al programma di prestiti obbligazionari denominato BANCA DELLE MARCHE S.P.A. OBBLIGAZIONI A TASSO FISSO CON EVENTUALE FACOLTA DI RIMBORSO ANTICIPATO

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE. Banca di Forlì Credito Cooperativo Obbligazioni a Tasso Step-Up

CONDIZIONI DEFINITIVE. Banca di Forlì Credito Cooperativo Obbligazioni a Tasso Step-Up CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA relativa al programma di emissioni denominato Banca di Forlì Credito Cooperativo Obbligazioni a Tasso Step-Up Banca di Forlì Credito Cooperativo 12/2007 12/2010

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE TASSO FISSO

CONDIZIONI DEFINITIVE TASSO FISSO CONDIZIONI DEFINITIVE TASSO FISSO Per l offerta relativa al programma di emissione denominato ROVIGOBANCA - TASSO FISSO IT0004750425 RovigoBanca 01/08/2015 TF 3,60% Le presenti Condizioni Definitive sono

Dettagli

Il modello dell impresa del futuro I nuovi strumenti finanziari 1 2 N O V E M B R E 2 0 1 0

Il modello dell impresa del futuro I nuovi strumenti finanziari 1 2 N O V E M B R E 2 0 1 0 Il modello dell impresa del futuro I nuovi strumenti 1 2 N O V E M B R E 2 0 1 0 Indice Necessità di cambiamento nella gestione delle imprese Pag. 3 Gli strumenti e i titoli di debito Le fonti normative

Dettagli

ISIN IT000469394 8 CASSA DI RISPARMIO DI ALESSANDRIA S.P.A. OBBLIGAZIONI A TASSO FISSO

ISIN IT000469394 8 CASSA DI RISPARMIO DI ALESSANDRIA S.P.A. OBBLIGAZIONI A TASSO FISSO CONDIZIONI DEFINITIVE relative all offerta delle obbligazioni Cassa di Risparmio di Alessandria 6 Aprile 2011/2018 Tasso Fisso 4,10%, ISIN IT000469394 8 da emettersi nell ambito del programma CASSA DI

Dettagli

mod. 9 SEG BANCA CARIGE

mod. 9 SEG BANCA CARIGE Relazione del Consiglio di Amministrazione all Assemblea in sede straordinaria convocata per il giorno 13 febbraio 2012 in merito all eliminazione dell indicazione del valore nominale delle azioni della

Dettagli

GO INTERNET S.P.A. **.***.** **.***.**

GO INTERNET S.P.A. **.***.** **.***.** GO INTERNET S.P.A. **.***.** PARERE DEL COLLEGIO SINDACALE EMESSO AI SENSI DELL ART. 2441, COMMA 6, C.C., IN ORDINE ALLA CONGRUITÀ DEL PREZZO DI EMISSIONE DELLE AZIONI DI COMPENDIO RELATIVAMENTE ALL OPERAZIONE

Dettagli

STRUMENTI E PRODOTTI FINANZIARI (2)

STRUMENTI E PRODOTTI FINANZIARI (2) STRUMENTI E PRODOTTI FINANZIARI (2) Novembre 2011 Università della Terza Età 1 Le Obbligazioni Le obbligazioni sono titoli di credito autonomo, rappresentativi di prestiti contratti presso il pubblico

Dettagli

Banca Centropadana tasso fisso 2,75% 15.01.2013-15.07.2015 serie 351 ISIN: IT0004887904

Banca Centropadana tasso fisso 2,75% 15.01.2013-15.07.2015 serie 351 ISIN: IT0004887904 10. MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE OBBLIGAZIONI A TASSO FISSO Banca Centropadana Credito Cooperativo Società Cooperativa Sede sociale in Piazza IV Novembre 11 26862 Guardamiglio (LO) Iscritta all

Dettagli

RISOLUZIONE N. 366/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 366/E QUESITO RISOLUZIONE N. 366/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 12 dicembre 2007 OGGETTO: Trattamento fiscale dei piani di stock option Opzioni esercitate anteriormente alla data del 5 luglio 2006

Dettagli

Signori Consiglieri, Signori Sindaci,

Signori Consiglieri, Signori Sindaci, MONCLER S.p.A. Sede sociale in Milano, Via Stendhal, n. 47 - capitale sociale euro 50.000.000,00 i.v. Registro delle Imprese di Milano, codice fiscale e partita IVA 04642290961 - REA n 1763158 Relazione

Dettagli

PRINCIPIO CONTABILE INTERNAZIONALE N. 28. Partecipazioni in società collegate

PRINCIPIO CONTABILE INTERNAZIONALE N. 28. Partecipazioni in società collegate PRINCIPIO CONTABILE INTERNAZIONALE N. 28 Partecipazioni in società collegate SOMMARIO Paragrafi Ambito di applicazione 1 Definizioni 2-12 Influenza notevole 6-10 Metodo del patrimonio netto 11-12 Applicazione

Dettagli

CASSA RURALE ED ARTIGIANA DI CANTÙ Banca di Credito Cooperativo Società Cooperativa CONDIZIONI DEFINITIVE

CASSA RURALE ED ARTIGIANA DI CANTÙ Banca di Credito Cooperativo Società Cooperativa CONDIZIONI DEFINITIVE in qualità di Emittente Sede legale in Cantù, Corso Unità d Italia 11 Iscritta all Albo delle Banche al n. 719 (Cod. ABI 08430), all Albo delle Cooperative al n. A165516, al Registro delle Imprese di Como

Dettagli

Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente

Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA BANCA D ALBA CREDITO COOPERATIVO TASSO FISSO BCC

Dettagli

Le forme tecniche di raccolta basate su strumenti di mercato

Le forme tecniche di raccolta basate su strumenti di mercato Le forme tecniche di raccolta basate su strumenti di mercato Economia delle aziende di credito. A.A. 2008/2009 Università degli studi Roma Tre - Economia delle aziende di credito, A.A. 2008/2009 1 Indice

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE

CONDIZIONI DEFINITIVE APPENDICE B - MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE DELLE OBBLIGAZIONI ZERO COUPON CONDIZIONI DEFINITIVE BANCA AGRICOLA POPOLARE DI RAGUSA Società Cooperativa per Azioni CONDIZIONI DEFINITIVE alla NOTA INFORMATIVA

Dettagli

Strumenti finanziari e scelte di investimento. Roma, 8 maggio 2009

Strumenti finanziari e scelte di investimento. Roma, 8 maggio 2009 Strumenti finanziari e scelte di investimento Roma, 8 maggio 2009 IL MERCATO DEI CAPITALI Il MERCATO DEI CAPITALI è il luogo ideale dove si incontrano domanda e offerta di strumenti finanziari. Lo scopo

Dettagli

SCHEDA PRODOTTO TASSI/CEDOLE. Semestrale, al 01 maggio e 01 novembre sino al 01/11/2021 incluso. PREZZO/QUOTAZIONE

SCHEDA PRODOTTO TASSI/CEDOLE. Semestrale, al 01 maggio e 01 novembre sino al 01/11/2021 incluso. PREZZO/QUOTAZIONE Emittente Rating Emittente Denominazione delle Obbligazioni Codice ISIN Grado di Subordinazione del Prestito Autorizzazione all emissione Ammontare totale del prestito Valore Nominale e Taglio Minimo Periodo

Dettagli

I contratti finanziari. Corso di Economia degli Intermediari Finanziari

I contratti finanziari. Corso di Economia degli Intermediari Finanziari I contratti finanziari Corso di Economia degli Intermediari Finanziari Definizioni I contratti finanziari-detti anche attività finanziarie e strumenti finanziari-sono beni intangibili che costituiscono

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE alla NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA

CONDIZIONI DEFINITIVE alla NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA SEZIONE 4 Società per Azioni CONDIZIONI DEFINITIVE alla NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA "BANCA CRV CASSA DI RISPARMIO DI VIGNOLA S.p.A. OBBLIGAZIONI A TASSO FISSO BANCA CRV CASSA DI RISPARMIO DI VIGNOLA

Dettagli

CASSA RURALE ED ARTIGIANA DI CANTÙ Banca di Credito Cooperativo Società Cooperativa CONDIZIONI DEFINITIVE

CASSA RURALE ED ARTIGIANA DI CANTÙ Banca di Credito Cooperativo Società Cooperativa CONDIZIONI DEFINITIVE in qualità di Emittente Sede legale in Cantù, Corso Unità d Italia 11 Iscritta all Albo delle Banche al n. 719 (Cod. ABI 08430), all Albo delle Cooperative al n. A165516, al Registro delle Imprese di Como

Dettagli

LA TASSAZIONE DI DIVIDENDI E CAPITAL GAIN DALL 1.7.2014

LA TASSAZIONE DI DIVIDENDI E CAPITAL GAIN DALL 1.7.2014 Ai gentili clienti Loro sedi Circolare n. 27 del 4 settembre 2014 LA TASSAZIONE DI DIVIDENDI E CAPITAL GAIN DALL 1.7.2014 ART. 3 e 4 D.L. N. 66/2014 Circolare Agenzia Entrate 27.6.2014, n. 19/E In breve:

Dettagli

17 luglio 2008 pag. 1 di 6

17 luglio 2008 pag. 1 di 6 per un importo nominale massimo di Euro 20.000.000 Codice Nel presente Foglio Informativo per la comprensione del significato dei termini in grassetto con rimando numerico si veda la definizione riportata

Dettagli

Corso teorico - pratico di contabilità generale e bilancio

Corso teorico - pratico di contabilità generale e bilancio Corso teorico - pratico di contabilità generale e bilancio a cura di: Enrico Larocca Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Matera L ammortamento del disaggio su prestiti, il rimborso dei prestiti

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE Per il programma di emissione denominato

CONDIZIONI DEFINITIVE Per il programma di emissione denominato 10 - Allegato 1A Modello delle condizioni definitive Emil Banca Obbligazioni Tasso Fisso Emil Banca - Credito Cooperativo s.c. Credito Cooperativo in qualità di Emittente e Responsabile del Collocamento

Dettagli

Risparmio e Investimento

Risparmio e Investimento Risparmio e Investimento Risparmiando un paese ha a disposizione più risorse da utilizzare per investire in beni capitali I beni capitali a loro volta fanno aumentare la produttività La produttività incide

Dettagli

Prof. Alessandro Zattoni - Università Parthenope di Napoli

Prof. Alessandro Zattoni - Università Parthenope di Napoli Corso di bilancio e principi contabili Sedicesima lezione: I debiti Prof. Alessandro Zattoni - Università Parthenope di Napoli D) Debiti I DEBITI 1. obbligazioni; 2. obbligazioni convertibili; 3. debiti

Dettagli

I titoli obbligazionari. Giuseppe G. Santorsola EIF 1

I titoli obbligazionari. Giuseppe G. Santorsola EIF 1 I titoli obbligazionari Giuseppe G. Santorsola EIF 1 Titoli a reddito fisso Tutte le caratteristiche relative al profilo di rischio e rendimento (durata, diritto alla remunerazione e al rimborso del capitale)

Dettagli

FINANZA & FUTURO BANCA S.P.A.

FINANZA & FUTURO BANCA S.P.A. FINANZA & FUTURO BANCA S.P.A. Sede sociale Piazza del Calendario n. 1 Milano con socio unico Iscritta all Albo delle Banche codice 3170 Appartenente al Gruppo Deutsche Bank Iscritto all Albo dei Gruppi

Dettagli

1) ILLUSTRAZIONE DELLA DELEGA ALL EMISSIONE DI OBBLIGAZIONI CONVERTIBILI

1) ILLUSTRAZIONE DELLA DELEGA ALL EMISSIONE DI OBBLIGAZIONI CONVERTIBILI Società Cooperativa - Sede in Modena, Via San Carlo 8/20 Registro delle imprese di Modena e cod. fisc. n. 01153230360 Cap. soc. al 31 dicembre 2010 Euro 761.130.807 Relazione illustrativa del Consiglio

Dettagli

Nota 14 Patrimonio netto

Nota 14 Patrimonio netto Nota 14 Patrimonio netto E così composto: (migliaia di euro) 31.12.2008 31.12.2007 Capitale emesso 10.673.804 10.673.793 meno Azioni proprie (14.450) (700) Capitale 10.659.354 10.673.093 Riserva da sovrapprezzo

Dettagli

RISOLUZIONE N. 54/E. Oggetto: Istanza d interpello - Art. 87, comma 1, lettera a), del D.P.R. n. 917 del 1986 - Requisito dell ininterrotto possesso -

RISOLUZIONE N. 54/E. Oggetto: Istanza d interpello - Art. 87, comma 1, lettera a), del D.P.R. n. 917 del 1986 - Requisito dell ininterrotto possesso - RISOLUZIONE N. 54/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 20 febbraio 2008 Oggetto: Istanza d interpello - Art. 87, comma 1, lettera a), del D.P.R. n. 917 del 1986 - Requisito dell ininterrotto

Dettagli

24 marzo 2015 IN AZIONI CASSA DI RISPARMIO DI RAVENNA SPA

24 marzo 2015 IN AZIONI CASSA DI RISPARMIO DI RAVENNA SPA Informazioni per gli Azionisti RELATIVE ALL OPERAZIONE DI PAGAMENTO DEL DIVIDENDO PER L ESERCIZIO 2014 SU AZIONI CASSA DI RISPARMIO DI RAVENNA SPA DI EURO 0, 40 IN CONTANTI OPPURE A SCELTA DELL AZIONISTA

Dettagli

Cassa Centrale Raiffeisen dell Alto Adige con sede legale in 39100 Bolzano, via Laurin no. 1

Cassa Centrale Raiffeisen dell Alto Adige con sede legale in 39100 Bolzano, via Laurin no. 1 A.1 MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE Cassa Centrale Raiffeisen dell Alto Adige con sede legale in 39100 Bolzano, via Laurin no. 1 Iscritta all albo delle banche tenuto dalla Banca d'italia al n. 3493.4

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE alla

CONDIZIONI DEFINITIVE alla Società per azioni con unico Socio Sede sociale in Vignola, viale Mazzini n.1 Numero di iscrizione al Registro delle Imprese di Modena e Codice Fiscale/Partita I.V.A. 02073160364 Capitale sociale al 31

Dettagli

BANCA DELLA MARCA. CREDITO COOPERATIVO SOCIETÀ COOPERATIVA in qualità di Emittente

BANCA DELLA MARCA. CREDITO COOPERATIVO SOCIETÀ COOPERATIVA in qualità di Emittente BANCA DELLA MARCA CREDITO COOPERATIVO SOCIETÀ COOPERATIVA in qualità di Emittente REGOLAMENTO DI EMISSIONE DEL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO BANCA DELLA MARCA CREDITO COOPERATIVO 2009/2013 TF 3,60% 146^ EMISSIONE

Dettagli

RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI ATLANTIA S.P.A.

RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI ATLANTIA S.P.A. RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI ATLANTIA S.P.A. SULL ARGOMENTO RELATIVO AL PUNTO 3. DELL ORDINE DEL GIORNO DELL ASSEMBLEA ORDINARIA CONVOCATA PER I GIORNI 23 APRILE 2015 IN PRIMA

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA CREDITO TREVIGIANO TASSO VARIABILE

CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA CREDITO TREVIGIANO TASSO VARIABILE Credito Trevigiano Banca di Credito Cooperativo - Società Cooperativa in qualità di Emittente CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA CREDITO TREVIGIANO TASSO VARIABILE CREDITO TREVIGIANO

Dettagli

Le azioni proprie. Sono titoli rappresentativi del capitale della società acquistate e detenute dalla stessa.

Le azioni proprie. Sono titoli rappresentativi del capitale della società acquistate e detenute dalla stessa. Le azioni proprie 1 Le azioni proprie Sono titoli rappresentativi del capitale della società acquistate e detenute dalla stessa. 2 L acquisto di azioni proprie Le principali motivazioni alla base dell

Dettagli

RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEGLI AMMINISTRATORI PER LA DELEGA EX ART. 2443, C.C. AD AUMENTARE IL CAPITALE SOCIALE

RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEGLI AMMINISTRATORI PER LA DELEGA EX ART. 2443, C.C. AD AUMENTARE IL CAPITALE SOCIALE RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEGLI AMMINISTRATORI PER LA DELEGA EX ART. 2443, C.C. AD AUMENTARE IL CAPITALE SOCIALE predisposta ai sensi dell art. 72 e secondo lo schema n. 2 dell Allegato 3A del Regolamento

Dettagli

Lezione 10. Il conferimento: definizione, tipologie, iter procedurale

Lezione 10. Il conferimento: definizione, tipologie, iter procedurale Lezione 10 Il conferimento: definizione, tipologie, iter procedurale Conferimento È un operazione mediante la quale un soggetto (denominato conferente) trasferisce un azienda oppure un ramo aziendale (vicolo

Dettagli

Fintel Energia Group S.p.A. RELAZIONE ILLUSTRATIVA SULLE MATERIE ALL ORDINE DEL GIORNO ASSEMBLEA STRAORDINARIA

Fintel Energia Group S.p.A. RELAZIONE ILLUSTRATIVA SULLE MATERIE ALL ORDINE DEL GIORNO ASSEMBLEA STRAORDINARIA Fintel Energia Group S.p.A. RELAZIONE ILLUSTRATIVA SULLE MATERIE ALL ORDINE DEL GIORNO ASSEMBLEA STRAORDINARIA 29 maggio 2015 prima convocazione 8 giugno 2015 seconda convocazione FINTEL ENERGIA GROUP

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA Banca di Anghiari e Stia - Tasso Variabile

CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA Banca di Anghiari e Stia - Tasso Variabile Banca di Anghiari e Stia Credito Cooperativo Società Cooperativa in qualità di Emittente CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA Banca di Anghiari e Stia - Tasso Variabile Banca di Anghiari

Dettagli

Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente

Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA BANCA D ALBA CREDITO COOPERATIVO TASSO FISSO BCC

Dettagli

Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente

Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA BANCA D ALBA CREDITO COOPERATIVO TASSO VARIABILE

Dettagli

Banca di Bologna 21/05/2012 21/05/2014 TF 2,65% ISIN IT0004810112

Banca di Bologna 21/05/2012 21/05/2014 TF 2,65% ISIN IT0004810112 Banca di Bologna Credito Cooperativo Società Cooperativa Capitale sociale al 31/12/10: Euro 49.517.389,44 Sede legale in Bologna, Piazza Galvani, 4 Iscritta al Registro delle Imprese di Bologna al n. 00415760370

Dettagli

Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione di Salini Impregilo S.p.A. sul terzo punto all ordine del giorno dell Assemblea

Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione di Salini Impregilo S.p.A. sul terzo punto all ordine del giorno dell Assemblea Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione di Salini Impregilo S.p.A. sul terzo punto all ordine del giorno dell Assemblea straordinaria, recante: Attribuzione al Consiglio di Amministrazione

Dettagli

info Prodotto Eurizon Multiasset Reddito Ottobre 2020 A chi si rivolge

info Prodotto Eurizon Multiasset Reddito Ottobre 2020 A chi si rivolge info Prodotto Eurizon Multiasset Reddito è un Fondo comune di diritto italiano, gestito da Eurizon Capital SGR, che persegue l'obiettivo di ottimizzare il rendimento del Fondo in un orizzonte temporale

Dettagli

LEZIONE 10 GENNAIO 2014

LEZIONE 10 GENNAIO 2014 LEZIONE 10 GENNAIO 2014 SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA> Come noto, è un ente dotato di personalità giuridica che rientra nel novero delle società di capitali. La riforma ha portato un integrale revisione

Dettagli

Banca Monteriggioni Credito Cooperativo Soc. Coop.

Banca Monteriggioni Credito Cooperativo Soc. Coop. Banca Monteriggioni Credito Cooperativo Soc. Coop. in qualità di Emittente CONDIZIONI DEFINITIVE RELATIVE NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA BANCA MONTERIGGIONI CREDITO COOPERATIVO SOC. COOP. STEP UP BANCA

Dettagli

Punto 5 all ordine del giorno dell Assemblea Straordinaria

Punto 5 all ordine del giorno dell Assemblea Straordinaria Punto 5 all ordine del giorno dell Assemblea Straordinaria Modifica del regolamento del Prestito Obbligazionario Convertendo BPM 2009/2013 6,75%. Conseguente attribuzione al Consiglio di Amministrazione

Dettagli

REGOLAMENTO DEL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO IVU 2012-2017 TASSO FISSO PARZIALMENTE CONVERTIBILE

REGOLAMENTO DEL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO IVU 2012-2017 TASSO FISSO PARZIALMENTE CONVERTIBILE REGOLAMENTO DEL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO IVU 2012-2017 TASSO FISSO PARZIALMENTE CONVERTIBILE Art. 1 Importo e titoli Il prestito obbligazionario parzialmente convertibile IVU 2012-2017 Tasso Fisso Parzialmente

Dettagli

REGOLAMENTO DEL PROGRAMMA DI EMISSIONE BANCA MONTERIGGIONI CREDITO COOPERATIVO SOC. COOP. ZERO COUPON

REGOLAMENTO DEL PROGRAMMA DI EMISSIONE BANCA MONTERIGGIONI CREDITO COOPERATIVO SOC. COOP. ZERO COUPON REGOLAMENTO DEL PROGRAMMA DI EMISSIONE BANCA MONTERIGGIONI CREDITO COOPERATIVO SOC. COOP. ZERO COUPON Il presente regolamento disciplina i titoli di debito, le Obbligazioni, che la Banca Monteriggioni

Dettagli

Regolamento del Prestito obbligazionario Banca Carige 1,50%, 2003 2013 subordinato ibrido con premio al rimborso convertibile in azioni ordinarie

Regolamento del Prestito obbligazionario Banca Carige 1,50%, 2003 2013 subordinato ibrido con premio al rimborso convertibile in azioni ordinarie Regolamento del Prestito obbligazionario Banca Carige 1,50%, 2003 2013 subordinato ibrido con premio al rimborso convertibile in azioni ordinarie Art. 1. Importo, titoli e prezzo di emissione Il prestito

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE

CONDIZIONI DEFINITIVE Credito Cooperativo ravennate e imolese Soc. Coop. Sede e Direzione Generale: Piazza della Libertà,14 48018 Faenza (RA) Iscritta all Albo delle Banche al n. 5387 Codice ABI: 8542-3 Capitale sociale Euro

Dettagli

BANCA ALETTI & C. S.p.A.

BANCA ALETTI & C. S.p.A. CONDIZIONI DEFINITIVE D OFFERTA BANCA ALETTI & C. S.p.A. in qualità di Emittente e responsabile del collocamento del Programma di offerta al pubblico e/o quotazione dei certificates BORSA PROTETTA e BORSA

Dettagli

AGEVOLAZIONI PER PROCESSI DI RICAPITALIZZAZIONE AZIENDALE

AGEVOLAZIONI PER PROCESSI DI RICAPITALIZZAZIONE AZIENDALE C i r c o l a r e d e l 3 m a g g i o 2 0 1 2 P a g. 1 di 7 Circolare Numero 16/2012 Oggetto ACE _ AIUTO ALLA CRESCITA ECONOMICA - AGEVOLAZIONI PER PROCESSI DI RICAPITALIZZAZIONE AZIENDALE Sommario 1_

Dettagli

FIERA MILANO S.P.A. SUPPLEMENTO AL PROSPETTO INFORMATIVO

FIERA MILANO S.P.A. SUPPLEMENTO AL PROSPETTO INFORMATIVO Fiera Milano S.p.A. Supplemento al Prospetto Informativo FIERA MILANO S.P.A. Sede legale: Piazzale Carlo Magno, 1 Milano Sede operativa e amministrativa: S.S. del Sempione n.28 Rho (Milano) Capitale Sociale

Dettagli

I processi di finanziamento

I processi di finanziamento I processi di finanziamento 1. pianificazione finanziaria: fabbisogno e fonti di finanziamento 2. acquisizione del finanziamento tutte quelle attività volte a reperire, gestire e rimborsare i finanziamenti

Dettagli

Indice NOZIONI E CARATTERI. -------------------------------------------------------------------------------------------------- 3

Indice NOZIONI E CARATTERI. -------------------------------------------------------------------------------------------------- 3 INSEGNAMENTO DI DIRITTO COMMERCIALE I LEZIONE VII LE AZIONI PROF. RENATO SANTAGATA Indice 1 NOZIONI E CARATTERI. --------------------------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE

CONDIZIONI DEFINITIVE BANCA POPOLARE DELL ALTO ADIGE SOCIETÀ COOPERATIVA PER AZIONI Sede Legale in Bolzano, Via del Macello n.55 Iscritta all Albo delle Banche al n. 3630.1 e Capogruppo del Gruppo Bancario Banca Popolare dell

Dettagli

RELAZIONE ILLUSTRATIVA

RELAZIONE ILLUSTRATIVA RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE predisposta ai sensi dell art. 2441, comma 6, cod. civ. secondo e terzo punto all ordine del giorno dell Assemblea straordinaria degli Azionisti

Dettagli

DOCUMENTO INFORMATIVO

DOCUMENTO INFORMATIVO DOCUMENTO INFORMATIVO Il presente Documento Informativo (di seguito il Documento ) è redatto ai sensi dell art. 84 bis del Regolamento di attuazione del D.Lgs. n. 58/98 (di seguito TUF) adottato da CONSOB

Dettagli

Banca Centropadana tasso fisso 3,50% 16.04.2012/16.04.2015 serie 338 ISIN IT0004809296

Banca Centropadana tasso fisso 3,50% 16.04.2012/16.04.2015 serie 338 ISIN IT0004809296 10. MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE OBBLIGAZIONI A TASSO FISSO Banca Centropadana Credito Cooperativo Società Cooperativa Sede sociale in Piazza IV Novembre 11 26862 Guardamiglio (LO) Iscritta all

Dettagli

Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione di Salini Impregilo S.p.A. sul secondo punto all ordine del giorno dell Assemblea

Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione di Salini Impregilo S.p.A. sul secondo punto all ordine del giorno dell Assemblea Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione di Salini Impregilo S.p.A. sul secondo punto all ordine del giorno dell Assemblea straordinaria, recante: Attribuzione al Consiglio di Amministrazione

Dettagli

LOTTOMATICA S.p.A. Viale del Campo Boario, 56/d - 00154 Roma. Capitale sociale Euro 151.991.896,00 i.v.

LOTTOMATICA S.p.A. Viale del Campo Boario, 56/d - 00154 Roma. Capitale sociale Euro 151.991.896,00 i.v. LOTTOMATICA S.p.A. Viale del Campo Boario, 56/d - 00154 Roma Capitale sociale Euro 151.991.896,00 i.v. Partita IVA, codice fiscale ed iscrizione presso il registro delle imprese di Roma n. 08028081001

Dettagli

Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione di Impregilo S.p.A. sul terzo punto all ordine del giorno dell Assemblea straordinaria,

Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione di Impregilo S.p.A. sul terzo punto all ordine del giorno dell Assemblea straordinaria, Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione di Impregilo S.p.A. sul terzo punto all ordine del giorno dell Assemblea straordinaria, recante: Attribuzione al Consiglio di Amministrazione di

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE Per il programma di emissione denominato

CONDIZIONI DEFINITIVE Per il programma di emissione denominato 10 - Allegato 1A Modello delle condizioni definitive Emil Banca Obbligazioni Tasso Fisso Emil Banca - Credito Cooperativo s.c. in qualità di Emittente e Responsabile del Collocamento Denominazione: EMIL

Dettagli

Cassa Raiffeisen Lana Soc. cooperativa

Cassa Raiffeisen Lana Soc. cooperativa Cassa Raiffeisen Lana Soc. cooperativa in qualità di Emittente Cassa Raiffeisen Lana Società cooperativa, Sede legale ed amministrativa a Lana iscritta nel Registro enti coop. BZ, n. A145320, sezione I

Dettagli

Fiscal News N. 103. La rilevazione del finanziamento soci. La circolare di aggiornamento professionale 24.03.2015. Premessa

Fiscal News N. 103. La rilevazione del finanziamento soci. La circolare di aggiornamento professionale 24.03.2015. Premessa Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 103 24.03.2015 La rilevazione del finanziamento soci Categoria: Bilancio e contabilità Sottocategoria: Varie Sotto il profilo giuridico l ordinamento

Dettagli