LA VAS NELLA PIANIFICAZIONE DI BACINO DEI DISTRETTI IDROGRAFICI SOVRAREGIONALI

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1 LA VAS NELLA PIANIFICAZIONE DI BACINO DEI DISTRETTI IDROGRAFICI SOVRAREGIONALI Il significato della VAS nella pianificazione di bacino Grazia Brunetta Politecnico di Torino Corso di perfezionamento - Tutela e gestione del suolo e delle acque nella pianificazione di bacino IUAV Venezia, 10 giugno 2011

2 1. Valutazione ambientale strategica e processo di pianificazione. Premesse generali 2. Significato della valutazione 3. Oggetto della valutazione 4. Razionalità di valutazione 5. La procedura di VAS Stato di attuazione 6. Il contesto della VAS Riferimenti bibliografici essenziali

3 Valutazione e Pianificazione quale interazione? Nuova retorica o innovazione negli approcci di planning? quale utilità? per migliorare l efficacia del processo di pianificazione? per migliorare le capacità tecniche e amministrative? per sostenere lo sviluppo locale? per migliorare la qualità ambientale? per innalzare la qualità dei progetti?

4 Valutazione e Pianificazione: due concetti inseparabili (Khakee A., 1998, in Town Planning Review) Identità Valutazione <-----> Pianificazione Il ruolo della valutazione non è univocamente determinato ma discende dalla capacità istituzionale di ciascun sistema di governo del territorio (Alexander, 2006; Faludi, Voogd, 1985; Faludi and van der Valk A., 1994; Guba and Lincoln, 1989; Lichfield, 1975; 1996)

5 1. Valutazione e processo di pianificazione. Premesse generali «( ) La valutazione è processo locale. I suoi risultati discendono dal contesto locale, dagli attori locali, da valori condivisi localmente e non può perciò essere desunta da altri criteri. In tal senso, un idea generalizzata di valutazione non può essere rigidamente applicata al contesto locale nel quale dovrà operare, essa potrà solo svolgere funzione di guida ma dovrà essere declinata e adattata ( )» (Guba and Lincoln, 1989, p. 263) Quadro di riferimento condiviso Processo locale di apprendimento

6 Valutazione strategica : una definizione Tecnica conoscitiva formalizzata e sistematica di aiuto alla costruzione delle decisioni di pianificazione Considera alternative e criteri di selezione delle scelte in un ambito pubblico di confronto e di elaborazione delle decisioni (Therivel, Partidario, 1996; Lichfield, 1975; 1996)

7 2. Significato della valutazione VALUTAZIONE e PROCESSO DI PIANIFICAZIONE DEL TERRITORIO Esplicita alternative e criteri di scelta Attribuisce valori (quantitativi, qualitativi) alle dinamiche che abbiamo osservato Stima impatto (ambientale, economico) generato dai processi di trasformazione significato condiviso della valutazione strategica nel processo di pianificazione, ma quale ruolo, quale utilità? quale integrazione nel processo di pianificazione?

8 2. Significato della valutazione ambientale VALUTAZIONE processo LOGICO (definizione di fasi tra loro consequenziali) processo RAZIONALE (attribuzione di valore sulla base di criteri esplicitati, condivisi e dimostrabili) processo COERENTE (assenza di contraddizioni tra l apparato analitico e i giudizi di valore attribuiti) AMBIENTE contenitore della COMPLESSITÀ lettura INTERDISCIPLINARE dei fenomeni dimensione TEMPORALE

9 2. Significato della valutazione ambientale Studio PREVENTIVO delle modificazioni sull ambiente generate dalle trasformazioni antropiche Processo di AIUTO ALLA DECISIONE

10 3. Oggetti della valutazione ambientale Programmi e Piani territoriali e di settore

11 Valutazione di programmi, piani procedura autorizzativa o strumento tecnico di aiuto alla costruzione del processo di pianificazione?

12 modello di razionalità strategica seleziona: metodi, tecniche, tempi, soggetti della valutazione tipo di integrazione con la pianificazione (preliminare, interna, parallela)

13 Valutazione di programmi, piani Integrazione con il processo di decisione Preliminare al processo programmi/ piani d area vasta (compara alternative d azione) Interna al processo programmi / piani d area vasta (scenari) Parallela al processo piani locali (impatti delle scelte del piano) Tempi del processo di VAS ex ante in itinere ex post

14 4. Razionalità della valutazione Attribuzione di valore alle dinamiche che abbiamo osservato descrittori quantitativi descrittori qualitativi attribuzione di pesi su base economica, sociale, Esplicitare le alternative e i criteri di scelta

15 Quali valori? per quale valutazione? Valutazione di programmi, piani, progetti procedura autorizzativa o strumento tecnico di aiuto alla progettazione?

16 Approccio positivista Approccio programmatico Le scelte vengono prese in base a valori La valutazione definisce valori e aiuta a costruire le decisioni Le valutazioni dipendono dai valori I valori dipendono dalla valutazione

17 Gli approcci: Quattro generazioni Guba and Lincoln (1989) Benefit-Cost Analysis BCA Cost-Effectiveness Analysis CEA Goals Achievement Matrix GAM Multi-Criteria Evaluation MCE Environmental Impact Assessment EIA Social Impact Analysis SIA Community Impact Evaluation CIA (Lichfield, 1996) Strategic Environmental Assessment SEA

18 Razionalità strategica Condizioni per l integrazione della vas nel processo di pianificazione a. Chiarezza degli obiettivi dell azione valutativa qual è l oggetto della valutazione (programma, piano)? A quale livello di governo del territorio? b. Deve svolgersi preventivamente è quadro conoscitivo che accompagna la costruzione del processo di pianificazione. c. Costruisce indirizzi e alternative possibili al fine di aiutare il confronto e la decisione non è strumento per legittimare scelte già prese d. E processo in continua evoluzione monitora il processo di pianificazione per correggere e migliorarne le prestazioni PROCESSO non solo PROCEDURA

19 5. La procedura di VAS Stato di attuazione La procedura di Valutazione Ambientale Strategica La Direttiva Comunitaria e gli approcci normativi delle regioni italiane

20 Direttiva 2001/42/CE del 27 giugno introduce la procedura di VAS Direttiva Europea in materia di valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull ambiente Campo di applicazione: tutti i piani e programmi dei settori agricolo, forestale, della pesca, energetico, industriale, dei trasporti, della gestione dei rifiuti e delle acque, delle telecomunicazioni, turistico, della pianificazione territoriale e urbanistica

21 Contenuti della VAS Valutazione ambientale preventiva dello strumento di pianificazione, sulla base delle dinamiche in atto (Rapporto ambientale) Valutazione ambientale degli effetti derivanti dalla attuazione dei piani, attraverso il monitoraggio Il Modello valutativo deve evidenziare i potenziali impatti negativi derivanti dalle scelte operate dallo strumento e definisce le misure idonee per impedirli, ridurli o compensarli

22 Fasi della VAS ex ante, ovvero a monte della redazione del piano, per poter fornire le linee guida e i criteri per lo sviluppo futuro in itinere, ovvero contestualmente all elaborazione del piano, divenendo parte dello stesso ex post, ovvero a valle del processo pianificatorio, come verifica a posteriori della sostenibilità del Piano

23 POSSIBILI COLLOCAZIONI DELLA VAS NELL ITER DECISIONALE

24 Stato di attuazione della Direttiva Europea in Italia Le Regioni hanno introdotto la procedura di VAS nelle leggi regionali in materia ambientale e urbanistica, in particolare:

25 (1991) (1990) 2005 Leggi VIA Leggi urbanistiche o di governo del territorio (1995) 2005 (1995) Altre leggi o Atti specifici Aggiornamento: gennaio 2008 (precedente al D.lgs 128/2010)

26 Risultati Due approcci / logiche azione valutativa: Conformità misura le prestazioni del piano, la compatibilità del piano rispetto all ambiente (Piemonte, Calabria,... ) Performance costruisce le condizioni per la decisione, quadro di riferimento per individuare le prestazioni del piano (Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lombardia, )

27 due approcci alla valutazione due modelli di razionalità strategica logica di conformità - verifica la corrispondenza tra scelte e obiettivi logica performativa costruisce un quadro di riferimento condiviso (criteri di scelta) prefigurando l efficacia di azioni possibili da attuare (indicazioni per la sostenibilità)

28 Logica debole di valutazione livello forte di integrazione favorisce un livello di integrazione massima tra attori/ valori/ criteri di scelta/ tecnica di valutazione: metodi, tecniche, tempi, soggetti della valutazione tipologia di integrazione con la pianificazione (preliminare, interna, parallela)

29 Livello forte di integrazione tra valutazione e pianificazione Rafforza l efficacia delle tecniche di valutazione Rafforza l interazione tra i diversi livelli di decisione Promuove innovazione istituzionale

30 ma dimensione performativa dell azione valutativa presuppone innovazione nel processo di pianificazione Da previsione a prefigurazione Processo di apprendimento e di accumulazione di conoscenze Incorpora il principio di sostenibilità nella progettazione del processo di pianificazione (dal Piano al Progetto) Costruire consenso sulle decisioni pubbliche

31 5. Contesto della VAS La pianificazione di bacino

32 Legge 183/1989 istituisce in Italia Le Autorità di bacino: Nazionali Regionali Interregionali Le AdB sono composte dalle Regioni e dai Ministeri Infrastrutture, Agricoltura, Protezione Civile Strumento di pianificazione: PIANO di BACINO D.lgs. 152/1989 Distretti idrografici

33 Le Autorità di bacino di rilievo nazionale, interregionale, regionale, pilota ed internazionale (2000)

34 Autorità di bacino del Po

35 Caratteristiche amministrative e socio-economiche 3210 Comuni appartenenti al bacino: Regione Lombardia 1541 Regione Piemonte 1209 Regione Emilia-Romagna 225 Regione Valle d Aosta 74 Prov. Autonoma di Trento 62 Regione Liguria 61 Regione Veneto 36 Regione Toscana 2 Densità popolazione residente: abitanti per Km 2 Densità addetti all industria: addetti per Km 2 POPOLAZIONE RESIDENTE DENSITÀ MEDIA POPOLAZIONE DENSITÀ MASSIMA POPOLAZIONE DENSITÀ MINIMA POPOLAZIONE 16 MILIONI DI ABITANTI 225 ABITANTI/km 2 (media nazionale 188 ABITANTI/km 2 ) ABITANTI/km 2 (area Lambro-Seveso-Olona) 25 ABITANTI/km 2 (parte alta dei bacini del Trebbia e Parma) PRODOTTO INTERNO LORDO : 40% PIL NAZIONALE DENSITÀ MEDIA ADDETTI INDUSTRIA: 45 ADDETTI/km 2 Fonte dati ISTAT

36 I contenuti del Piano di bacino di carattere conoscitivo d indirizzo strategico e programmatico di natura tecnico operativa di carattere normativo e prescrittivo

37 prevenzione rischio idraulico e geomorfologico definizione del tipo d intervento criteri per la determinazione delle priorità attuative criteri di programmazione temporale e finanziaria La Pianificazione per l assetto idrogeologico Tipi d intervento Muro in gabbioni con cuneo verde interno strutturali riduzione della pericolosità Gli interventi strutturali, tendono a ridurre la probabilità di fenomeni potenzialmente dannosi. Comprendono opere di tipo diffuso, realizzate alla scala dell intero bacino idrografico, Hanno funzione di difesa passiva di manufatti o infrastrutture, ma più frequentemente di difesa attiva, sistemando definitivamente fenomeni che generano situazioni di rischio non strutturali riduzione del danno Gli interventi non strutturali comprendono molteplici possibilità di azione, che riguardano: la fase di potenziamento delle attività conoscitive e di monitoraggio; la definizione di linee guida per le attività che possono influenzare i livelli di rischio presenti; la introduzione di regolamentazioni a carattere normativo, con carattere di prescrizione a tempo indeterminato o con misure di salvaguardia temporanee

38 Riferimenti bibliografici essenziali Alexander E. R. (ed.) (2006a), Evaluation in Planning, Ashgate, Aldershot. Brunetta G. (2006), «Valutazione e pianificazione. Verso l integrazione?», in Scienze Regionali, Vol. 5(3), pp Brunetta G. (2008), Valutazione integrata territoriale degli insediamenti commerciali, Alinea, Firenze. Brunetta G. (2010), La VAS oltre la procedura, per un progetto di valorizzazione del territorio fluviale del Po, in Urbanistica, 143, pp Brunetta G., Lombardi P. (2011), Valutazione e integrazione territoriale: la pianificazione di bacino del Po, in Territori, 3, pp Khakee A. (1998), Evaluation and planning: inseparable concepts, Town Planning Review, 69(4) p Lichfield N. (1996), Community Impact Evaluation, UCL Press, London. Lichfield N., Kettle P., Withbread M. (1975), Evaluation in planning process, Pergamon Press, Oxford. Miller D., Patassini D. (eds.) (2005), Beyond Benefit Cost Analysis, Ashgate, Aldershot. Partidario M. R., Clark R. (eds.) (2000), Perspective on Strategic Environmental Assessment, Lewis Publishers, USA. Patassini D. (a cura di) (2006), Esperienze di valutazione urbana, Angeli, Milano. Stame N. (a cura di) (2001), Lo sviluppo della valutazione in Italia, Angeli, Milano.

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