PROTOCOLLO D INTESA PREMESSO CHE

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1 ALLEGATO 1 PROTOCOLLO D INTESA TRA REGIONE TOSCANA, COMUNI, FIAT AUTO, UNRAE, FEDERCHIMICA-ASSOGASLIQUIDI, CONSORZIO ECOGAS, FEDERMETANO, PIAGGIO E ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA REGIONALI PER LA PROGRESSIVA SOSTITUZIONE DEI VEICOLI COMMERCIALI PER IL TRASPORTO DELLE MERCI CON VEICOLI ECOLOGICI ALIMENTATI A METANO O GPL PREMESSO CHE - in relazione alla presenza dell inquinamento atmosferico e in conseguenza dell entrata in vigore dei valori limite di qualità dell aria ambiente stabiliti dalle nuove normative europee, recepite con decreto ministeriale del 2 aprile 2002, n. 60, con il quale sono indicati, per ogni inquinante, oltre ai valori limite e le soglie di allarme, il margine di tolleranza e il termine entro il quale il valore limite deve essere raggiunto; - l obiettivo è quello di raggiungere livelli di qualità dell aria che non comportino impatti o rischi inaccettabili per la salute umana e per l ambiente entro i tempi fissati, cioè il 1 gennaio 2005 e il 1 gennaio 2010; - dai dati di qualità dell'aria misurati in Toscana dall'arpat, risulta una particolare criticità di diversi inquinanti dell aria, in particolare le polveri PM10, con valori medi annuali costantemente superiori ai valori limite da raggiungere al 2005, come fissato dal citato decreto; - il parco veicolare commerciale contribuisce in misura considerevole alla formazione delle polveri fini (Pm10), a causa della loro rilevante percorrenza chilometrica in ambito urbano e alla presenza di un alto numero di veicoli diesel di vecchia concezione, ovvero non catalizzati e immatricolati prima dell'ottobre 1994;. - si rendono necessarie azioni strutturali di breve e medio periodo e in particolare: a) incentivazione del rinnovo del parco circolante, in particolare dei vecchi diesel commerciali leggeri, non Euro 1; b) utilizzo ottimale degli incentivi disponibili e finanziati dallo Stato, dalla Regione e dagli enti locali, favorendo al massimo il passaggio a mezzi a basse emissioni inquinanti; c) misure progressive di limitazione alla circolazione dei mezzi più inquinanti, compresi i veicoli commerciali più vecchi, con provvedimenti finalizzati alla riduzione dell'emissione complessiva di inquinanti e all avvio di una strategia di accelerazione del rinnovo del parco veicolare circolante, nella direzione della progressiva e totale dismissione dei veicoli più inquinanti; - in data 10 ottobre 2003 è stato firmato l Accordo di Programma tra Regione Toscana, URPT, ANCI, Province e Comuni per il risanamento della qualità dell aria ambiente nelle aree urbane, in particolare per la riduzione delle emissioni di PM10, con il quale si individuano nuove e importanti misure per il risanamento, in particolare per la riduzione delle emissioni di PM10 anche mediante il progressivo rinnovo dei segmenti più inquinanti del parco veicolare, promovendo iniziative di incentivazione e finanziamento;

2 - all attuale stato delle conoscenze scientifiche, i veicoli a metano o a GPL sono considerati, sotto il profilo tecnologico, industriale ed economico, come una valida soluzione proponibile per migliorare la qualità dell'aria delle aree urbane e come un efficace contributo alla riduzione delle emissioni inquinanti nel breve-medio termine ( ) e, nello specifico, alla riduzione delle emissioni di benzene e di PM10; - in attuazione dell'accordo di Programma siglato il 5 dicembre 2001 (Progetto Metano) con la Fiat Auto e l Unione Petrolifera per la realizzazione di un piano nazionale per lo sviluppo dell'utilizzo del metano per autotrazione nelle aree urbane e metropolitane, il Ministero dell Ambiente ha disposto incentivi per la creazione di un apposita rete di stazioni di rifornimento e per favorire l acquisto dei veicoli a metano da parte degli operatori professionali del commercio e dell artigianato che operano nelle maggiori città metropolitane e comuni contermini gravati da problemi di qualità dell aria ed aderenti ad apposita Convenzione; - i Comuni (Provincia di Firenze) Firenze, Bagno a Ripoli, Calenzano, Campi Bisenzio, Empoli, Lastra a Signa, Montelupo F.no, Scandicci, Sesto Fiorentino, Signa, (Provincia di Livorno) Livorno, Piombino, (Provincia di Pisa) Pisa, Cascina, Pontedera, S. Croce sull Arno hanno aderito e pertanto gli operatori professionali residenti od operanti in tali comuni possono usufruire degli incentivi previsti per l acquisto dei veicoli a metano; - la Regione Toscana, in data , ha comunicato al Comune di Torino, in qualità di comune capofila per il suddetto Progetto Metano, l elenco aggiornato dei comuni aventi diritto di adesione alla suddetta Convenzione che è stato redatto sulla base della nuova classificazione del territorio regionale in base alla qualità dell aria di cui alla D.G.R. n del ; - tutti i soggetti coinvolti convengono sull assoluta necessità di avviare un processo virtuoso che consenta di rientrare nei limiti più severi imposti dalla UE già nel 2005 per le concentrazioni degli inquinanti in atmosfera e di avviare un programma di accelerazione del rinnovo del parco veicolare commerciale circolante. Tale programma dovrà muoversi nella direzione della progressiva e totale dismissione dei veicoli più inquinanti utilizzati dagli operatori professionali del commercio e dell artigianato al fine di consentire loro la libera circolazione nei territori dei 16 Comuni che hanno aderito all Accordo di Programma del 10 Ottobre 2003, dove sono adottati limiti alla circolazione per il miglioramento della qualità dell aria; - i comuni di Firenze, Livorno, Bagno a Ripoli, Calenzano, Campi Bisenzio, Cascina,Grosseto, Lastra a Signa, Lucca, Pisa, Pistoia, Prato, S. Croce sull Arno, Scandicci, Sesto Fiorentino e Signa hanno espressamente manifestato l interesse ad aderire al presente Protocollo d intesa; TUTTO CIO PREMESSO L anno 2004 il giorno, presso la Regione Toscana si conviene quanto segue: ART.1 - FINALITA Il presente Protocollo d Intesa si propone l obiettivo di realizzare, nell arco temporale di un triennio, una progressiva sostituzione dei veicoli commerciali con veicoli ecologici alimentati a metano o GPL. Le parti si impegnano ad adottare tutte le iniziative rivolte a sostenere e promuovere la sostituzione di veicoli da parte di imprese individuali o societarie con attività nei territori dei

3 Comuni che sottoscrivono il presente protocollo. A tal fine, risulta prioritaria la completa sostituzione dei vecchi veicoli non catalizzati ad elevata anzianità alimentati prevalentemente a gasolio, principali responsabili dell inquinamento urbano da polveri fini. ART.2 IMPEGNI SPECIFICI DELLE PARTI FIRMATARIE La Regione Toscana si impegna a: - promuovere l adesione, dei Comuni aventi diritto, al progetto metano, promosso dal Ministero dell Ambiente, finalizzato a sostituire veicoli a combustibile tradizionale con altri alimentati a metano; - promuovere l adesione, dei Comuni aventi diritto, all iniziativa I.C.B.I. di cui al D.D. 22 dicembre 2000, n.83 Finanziamenti ai comuni per l utilizzo del metano e del GPL per autotrazione, promossa dal Ministero dell Ambiente, finalizzata all installazione di impianti a metano e GPL sui vecchi veicoli; - gestire il regime di incentivazione promosso dalla stessa Regione; - monitorare il raggiungimento degli obiettivi del presente protocollo; - promuovere, nell ambito del piano regionale di distribuzione carburanti, la diffusione di impianti di rifornimento di metano e GPL nel territorio della Regione Toscana. I Comuni firmatari si impegnano a: - collegare, per i cittadini e gli operatori, il regime di incentivazione del presente protocollo con quello dell Accordo di Programma del ; - promuovere azioni di divulgazione e diffusione dei contenuti del presente protocollo ed in particolare sull utilizzo del gas per autotrazione in ambito locale; - favorire la realizzazione della rete di distribuzione di metano e GPL; - attivare iniziative volte al rinnovo sia delle flotte veicolari del proprio parco automezzi, acquistando veicoli con sistema di alimentazione a metano o GPL, sia del parco autobus delle aziende di trasporto pubblico locale ed extraurbano e del parco taxi. - Comunicare ad Assogasliquidi e Consorzio Ecogas l elenco dei beneficiari dei buoni carburante messi a disposizione delle stesse associazioni. Le Associazioni di Categoria firmatarie si impegnano a: - promuovere il rinnovo del parco veicolare dei propri associati con mezzi alimentati a metano e GPL; - realizzare un adeguata campagna di informazione rivolta ai propri associati, al fine di sensibilizzarli sul tema della qualità dell aria e sul positivo impatto ambientale conseguente al rinnovamento del parco circolante, con lo scopo di illustrare i vincoli previsti dalle prossime limitazioni al traffico urbano; - diffondere presso i propri associati le informazioni relative all'offerta di veicoli a metano e GPL presenti sul mercato e alle relative condizioni di acquisto; - organizzare iniziative e progetti individuali idonei a favorire la sostituzione di veicoli. - promuovere iniziative per agevolazioni bancarie per i loro associati; Fiat e Piaggio si impegnano a:

4 - garantire attraverso la propria rete commerciale, condizioni di vendita preferenziali e di particolare favore per gli operatori professionali aderenti alle associazioni firmatarie del presente protocollo d intesa, che intendono acquistare un veicolo a metano o GPL. UNRAE si impegna a sensibilizzare i propri associati affinché questi: - garantiscano attraverso la propria rete commerciale, condizioni di vendita preferenziali e di particolare favore per gli operatori professionali aderenti alle associazioni firmatarie del presente protocollo d intesa, che intendono acquistare un veicolo a metano o a GPL. Assogasliquidi e Consorzio Ecogas si impegnano a: - riconoscere ai soggetti beneficiari delle agevolazioni di cui al presente accordo un contributo del valore complessivo di 52 Euro in buoni carburanti da 0,5 Euro per ogni rifornimento di 20 litri di GPL per autotrazione (totale 100 buoni); - inviare i suddetti buoni ai beneficiari segnalati dalle Amministrazioni Comunali; - fornire, con cadenza semestrale, l elenco aggiornato dei punti vendita di GPL per autotrazione presso i quali vengono accettati i buoni carburanti sopra menzionati. ART. 3 MONITORAGGIO I sottoscrittori del presente protocollo si impegnano a partecipare ad un tavolo permanente attivato dalla Regione per la verifica dello stato di attuazione del presente Protocollo e per esaminare e valutare insieme le problematiche oggetto del protocollo medesimo e individuare ed aggiornare le soluzioni più opportune. ART. 4 ADESIONE L adesione al Protocollo avviene a mezzo di sottoscrizione dello stesso da parte dei rappresentanti degli Enti, Aziende ed Associazioni tra i quali è stato concordato. ART. 5 DISPOSIZIONI FINALI E DURATA Il presente Protocollo d Intesa sostituisce ed annulla il precedente Protocollo d intesa stipulato in data tra Regione Toscana, Comuni, Fiat auto, unrae, Federchimica-Assogasliquidi, Consorzio Ecogas, Piaggio e Associazioni di categoria regionali per la progressiva sostituzione dei veicoli commerciali per il trasporto delle merci con veicoli ecologici alimentati a metano o GPL. Il presente Protocollo d Intesa entra in vigore il giorno stesso della sua sottoscrizione ad opera delle parti contraenti ed ha durata triennale con scadenza in data 31 dicembre Letto, approvato e sottoscritto. Firenze,

5 Regione Toscana Comune di Bagno a Ripoli Comune di Comune di Calenzano Comune di Campi Bisenzio Comune di Cascina Comune di Firenze Comune di Grosseto Comune di Lastra a Signa Comune di Livorno Comune di Lucca Comune di Pisa Comune di Pistoia Comune di Prato Comune di S. Croce sull Arno Comune di Scandicci Comune di Sesto Fiorentino Comune di Signa FIAT Auto PIAGGIO e C. UNRAE Assogasliquidi/Federchimica Consorzio Ecogas Federmetano Confartigianato, Confederazione Nazionale Artigiani - CNA

6 Confesercenti, Confcommercio A.P.I. Confcooperative Lega delle Cooperative Confindustria Confederazione Generale Italiana del Lavoro CGIL Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori CISL Unione Italiana del Lavoro UIL

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