CONVEGNO. La funzione del notaio nella circolazione dei beni culturali

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1 CONVEGNO La funzione del notaio nella circolazione dei beni culturali Ferrara, aprile a, aprile 2012 Beni culturali e normativa urbanistica Giovanni Rizzi Notaio in Vicenza

2 2 Disciplina attività edilizia: T.U. in materia edilizia DPR 6 giugno 2001 n. 380 In vigore dal 30 giugno 2003 Disciplina beni culturali: Codice dei beni culturali D.lgs n. 42 (che ha sostituito il precedente d.lgs 490/1999) In vigore dal 1 maggio 2004 Art. 1 T.U.: restano ferme le disposizioni in materia di tutela dei beni culturali [...] contenute nel d.lgs 490/1999

3 3 In pratica, nel caso di interventi materiali e/o strutturali su beni culturali si ha una sovrapposizione di discipline la disciplina dettata dal T.U. DPR 380/2001, volta ad assicurare il rispetto delle prescrizioni di carattere urbanistico mediante il controllo della conformità dell attività edilizia, che in concreto si intende svolgere, alle leggi ed agli strumenti urbanistici vigenti; la disciplina dettata dal Codice beni culturali, volta ad assicurare il rispetto delle prescrizioni poste a tutela dei beni culturali ossia dei beni immobili che presentano un interesse artistico, storico, archeologico, etnoantropologico (art. 9 della Costituzione)

4 4 Disciplina attività edilizia: T.U. in materia edilizia DPR 6 giugno 2001 n. 380 Modifiche: - L. 73/2010 (DL 40/2010) - L.122/2010 (D.L. 78/2010) - L. 206/2011 (D.L. 70/2011) Art. 6, c.1: attività edilizia totalmente libera (no titoli no comunicazioni) Art. 6, c.2: attività edilizia libera previa comunicazione inizio lavori Artt. 10 a 21: attività edilizia soggetta a PERMESSO di COSTRUIRE art,. 22 c. 1. e c. 2: attività edilizia soggetta a S.C.I.A Art. 22, c. 3: attività edilizia soggetta a Super-DIA (in alternativa al permesso di costruire)

5 5 Codice dei beni culturali Dlgs 22 gennaio 2004 n. 42 I beni culturali non possono essere distrutti, deteriorati, danneggiati o adibiti ad usi incompatibili al loro carattere storico ed artistico (art. 20, c. 1) L esecuzione di opere e lavori di qualunque genere su beni culturali è subordinata ad autorizzazione del soprintendente; il mutamento di destinazione d uso va comunicato al soprintendente (art. 21 c. 4) L autorizzazione è resa su progetto o descrizione tecnica dell intervento e può contenere prescrizioni (art. 21 c. 5)

6 6 L autorizzazione è rilasciata nel termine di 120 giorni (art. 22 c.1) Il termine è sospeso nel caso il cui la soprintendenza: - richieda chiarimenti o elementi integrativi (art. 22 c. 2) - ritenga necessari accertamenti di natura tecnica (art. 22, c. 3) Decorso il termine l interessato può diffidare la Amministrazione a provvedervi entro i successivi 30 gg. (art. 22 c. 4). Ricorso al TAR Commissario ad acta (art. 117 dlvo n. 104) Se si ricorre alla conferenza di servizi, l assenso espresso dall organo del Ministero, con dichiarazione acquisita a verbale, contenente le eventuali prescrizioni sul progetto, sostituisce l autorizzazione (art. 21 c. 5)

7 7 I BENI SOGGETTI A VINCOLO INDIRETTO (art. 45 Codice beni culturali) Il bene assoggettato a vincolo indiretto per avvantaggiare un bene culturale che sta nelle vicinanze non è mai per se stesso bene culturale e pertanto esso non è assoggettato, ove alienato a terzi, né ad autorizzazione preventiva, né a denuncia ai fini della prelazione artistica. "il Ministero ha facoltà di prescrivere le distanze, le misure e le altre norme dirette ad evitare che sia messa in pericolo l'integrità dei beni culturali immobili, ne sia danneggiata la prospettiva o la luce o ne siano alterate le condizioni di ambiente e di decoro Il vincolo, pertanto, non riguarda mai aspetti negoziali del bene, ma soltanto aspetti di ordine edilizio che siano suscettibili di danneggiare il bene culturale ubicato nelle vicinanze.

8 8 Sanzioni Amministrative L obbligo di reintegrazione (art. 160 Codice beni culturali) Se per effetto della violazione delle prescrizioni di tutela, il bene culturale subisce un danno, il Ministero ordina al responsabile l'esecuzione, a sue spese, delle opere necessarie alla reintegrazione e quindi alla rimessa in pristino; In caso di inottemperanza all'ordine di reintegro, il Ministero provvederà all'esecuzione delle opere necessarie d'ufficio, a spese, peraltro, dell'obbligato. Quando la reintegrazione non sia possibile, il responsabile della violazione è tenuto a corrispondere allo Stato una somma pari al valore del bene perduto o alla diminuzione di valore subita dal bene suddetto;

9 9 Sanzioni Penali (artt. 169, 170, 172 Cod. beni culturali) E punito con l arresto da 6 mesi ad 1 anno e con l ammenda da. 775,00 ad ,50 Chiunque senza autorizzazione demolisce, rimuove, modifica, restaura ovvero esegue opere di qualsiasi genere su beni culturali Chiunque destina i beni culturali ad uso incompatibile con il loro carattere storico o artistico o pregiudizievole alla loro conservazione Chiunque non osservi le prescrizioni poste con il cd. vincolo indiretto MISURE CAUTELARI e PREVENTIVE (art. 28 Cod. beni culturali): Il soprintendente può ordinare la sospensione di interventi iniziati senza o condotti in difformità all autorizzazione

10 10 GLI INTERVENTI EDILIZI: la disciplina del T.U. e le prescrizioni in presenza di vincoli ex dlgs 42/2004

11 11 ATTIVITA EDILIZIA LIBERA ART. 6 TU DPR 380/2001 CONDIZIONI vanno rispettate Le eventuali diverse prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali Le disposizioni codice beni culturali: intervento va autorizzato da autorità preposta tutela del vincolo (art. 21, c.4, dlgs 42/2004) Le altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina edilizia (norme antisismische, di sicurezza, antincendio, igienico sanitarie, efficienza energetica

12 12 ATTIVITA TOTALMENTE (art. 6, c. 1) LIBERA No titolo edilizio né comunicazione preventiva ma, in caso di beni culturali, necessita preventiva autorizzazione del soprintendente. ATTIVITA LIBERA previa comunicazione lavori (art. 6, c. 2) No titolo edilizio, necessita però la comunicazione preventiva ed in caso di beni culturali, necessita anche l autorizzazione del soprintendente.

13 13 La comunicazione inizio lavori anche in via telematica Vanno allegate eventuali autorizzazioni obbligatorie MANUTENZIONE STRAORDINARIA: compresa l apertura di porte interne o lo spostamento di pareti interne, sempre che non riguardino le parti strutturali dell edificio, non comportino aumento del numero delle unità immobiliari e non implichino incremento dei parametri urbanistici In caso di beni culturali va pertanto allegata l autorizzazione ex art. 21 c.4, dlgs 42/2004 Oltre alla comunicazione: Relazione tecnica + elaborati progettuali di tecnico abilitato Va asseverata conformità agli strumenti urbanistici ed ai regolamenti

14 14 PROFILI FORMALI: non vi è alcun obbligo di citare gli estremi della comunicazione preventiva in eventuali atti traslativi o divisionali aventi per oggetto fabbricati oggetto di interventi edilizi ricompresi tra quelli elencati nell art. 6, c.2, T.U. DPR 380/2001 Opportuno in caso di beni culturali citare gli estremi dell autorizzazione del soprintendente (tenuto conto della sanzione amministrativa del ripristino) Benché non obbligatorio, può, comunque, essere opportuno riportare in atto gli estremi della comunicazione preventiva per offrire un quadro completo della storia urbanistico-edilizia dell immobile.

15 15 PERMESSO DI COSTRUIRE: procedimento rilascio art. 20 modificato dal D.L. 70/2011 Termini raddoppiati per Comuni con più di abitanti Se permesso richiesto per interventi SCIA ex art. 22, c.7, termine 75 gg. da domanda CONDIZIONE: in caso di beni culturali necessita SEMPRE la autorizzazione Domanda corredata dalla prescritta documentazione e dichiarazione di conformità del progettista va presentata allo SPORTELLO UNICO Entro 60 gg. il responsabile del procedimento formula la proposta (entro 30 gg. può essere richiesta integrazione documenti con sospensione termine) Entro 30 gg. dalla proposta dirigente o responsabile ufficio rilascia il permesso di costruire o diniego Decorso il termine senza adozione provvedimento finale il permesso di costruire si intende formato per SILENZIO ASSENSO

16 16 DISCIPLINA in caso di VINCOLI AMBIENTALI PAESAGGISTICI O CULTURALI Parere o esito conferenza non favorevoli: Decorso il termine per l adozione provvedimento finale sulla domanda si intende formato il SILENZIO RIFIUTO Tutela compete al Comune anche in via delega (es. vincoli ambientali): il termine per il provvedimento finale (o eventuale silenzio assenso) decorre dal rilascio dell atto di assenso Tutela non compete al Comune (es. vincoli beni culturali): Se il parere favorevole non è prodotto dall interessato, il Comune indice conferenza di servizi ex L. 241/1990. Il termine per il provvedimento finale (o eventuale silenzio assenso) decorre dall esito della confernza se favorevole

17 17 PROFILI FORMALI: nel caso di silenzio assenso NOTAIO nessun controllo di regolarità edilizia solo verifica di carattere formale Data presentazione della domanda (precisazione documentazione allegata) Ufficio comunale cui è stata presentata Pagamento concessorio contributo Decorso termini senza rilascio titolo o diniego Modalità redazionali: Elementi costitutivi silenzio assenso da far risultare per dichiarazione di parte Mancanza richiesta integrazione documenti e sospensione termini Beni culturali: osservanza procedure e termini specifici previsti dalla nuova norma

18 18 LA SEGNALAZIONE CERTIFICATA INIZIO ATTIVITA (S.C..I.A.) Disciplina; art. 19 L. 241/1990 (art. 49,c.4bis, L.122/2010). S.C.I.A sostituisce la D.I.A. Dubbi applicabilità in materia edilizia (ove DIA disciplinata artt TU) D.L. 70/2011 (norma interpretativa): - La SCIA sostituisce la DIA in edilizia - ancora disciplina DIA se alternativa al permesso di costruire - Le Regioni possono ampliare fattispecie soggette superdia In caso di vincoli culturali (e ambientali) la SCIA non sostituisce il prescritto parere dell ente preposto alla tutela MINISTERO per la semplificazione Normativa (nota ): SCIA si applica in materia edilizia esclusi interventi soggetti a super DIA

19 19 DISCIPLINA APPLICABILE S.C.I.A. ALLA (disciplina generale ex art. 19 L. 241/1990) Art. 19, c. 6bis, L.241/1990 (introdotto D.L. 70/2011 per l attività edilizia) - il termine per vietare la prosecuzione dell attività segnalata, in caso di accertata carenza dei requisiti, è di 30 (anziché 60) giorni; - oltre all'applicazione delle sanzioni previste in via generale per tutte le S.C.I.A., trovano applicazione anche le disposizioni relative alla vigilanza sull attività urbanistico-edilizia, alle responsabilità e alle sanzioni previste dal T.U. e dalle leggi regionali.

20 20 VINCOLI: la SUPERDIA VINCOLI: La SCIA E ammesso il ricorso alla Super- D.I.A. anche per immobili soggetti a vincoli ambientali o culturali; è richiesto il preventivo rilascio del parere dell ente preposto alla tutela: - se è lo stesso Comune i 30gg decorrono dal rilascio del relativo atto di assenso - altro ente se non allegato alla DIA, viene convocata conferenza di servizi ex L Il termine di 30 gg decorre dall esito della conferenza. - In caso di parere o esito non favorevoli, DIA è priva di effetti. D.L. 70/2011: nei casi in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali, la S.C.I.A. non sostituisce gli atti di autorizzazione o nulla osta, comunque denominati,... Ammissibile la S.C.I.A. anche per immobili soggetti a vincoli, purché alla stessa sia allegato il prescritto nulla osta e/o parere favorevole. Pertanto il parere deve essere già stato rilasciato nel momento in cui viene presentata la S.C.I.A. e deve essere allegato alla S.C.I.A. stessa.

21 21 La commerciabilità dei fabbricati in caso di Super-D.I.A. E sufficiente, per la validità atto, indicare i soli estremi della DIA (data di presentazione e numero di protocollo se attribuito); Vi è obbligo di menzione degli estremi della SuperDIA, a pena di nullità dell atto. In questo senso art. 46, c.5bis T.U. sono nulli gli atti aventi per oggetto edifici, sui quali siano stati eseguiti interventi mediante DIA ex art. 22 c3 T.U. qualora negli stessi non siano indicati gli estremi della DIA stessa. Sarà opportuno (pur non necessario per la validità dell atto): - indicare, nel caso di nuova costruzione anche gli estremi del Piano attuativo che consente l'intervento, - integrare le menzioni con la dichiarazione di parte che ricorrevano le condizioni di legge per avvalersi della D.I.A. e che sono stati osservati i termini e le altre modalità procedimentali previste dalla legge, - in caso di beni culturali: menzione dell autorizzazione ex dlgs 42/2004. Nel caso sia già stato presentato anche il certificato di collaudo sarà opportuno citarne gli estremi.

22 22 La commerciabilità dei fabbricati in caso di S.C.I.A. E sufficiente a tali fini indicare i soli estremi della SCIA (data di presentazione e numero di protocollo se attribuito) con l aggiunta, della garanzia che ricorrevano tutte le condizioni di legge per avvalersi della S.C.I.A. Opportuno il riferimento all autorizzazione del soprintendente in caso di beni culturali Per gli interventi soggetti a S.C.I.A., non è prescritta alcuna menzione a pena di nullità. Tale menzione potrà essere quanto mai opportuna al fine di ricostruire in atto tutta la "storia urbanisticoedilizia" del fabbricato. Può essere opportuno, nel caso di atti stipulati prima che siano decorsi i 30gg dalla presentazione della SCIA, dare atto che le parti interessate sono a conoscenza della circostanza che l amministrazione competente, in caso di accertata carenza dei requisiti di legge, potrà vietare la prosecuzione dell attività edilizia.

23 FONDAZIONE ITALIANA PER IL NOTARIATO La disciplina dell attività edilizia dopo il Decreto Sviluppo 2011 GRAZIE PER L ATTENZIONE!

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