I PENSIONATI VOGLIONO DELLE RISPOSTE

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1 CGIL SPI TORINO TORINO TORINO I PENSIONATI VOGLIONO DELLE RISPOSTE Nel corso degli ultimi anni la fase di contrattazione con i Comuni sulle loro politiche di bilancio, è andata incontro a molte difficoltà. La crisi economica e industriale che ha prodotto effetti devastanti sull occupazione, la politica di austerità adottata dai Governi che si è tradotta nella spending review e quindi nel taglio delle risorse agli Enti Locali e ai fondi sociali, hanno avuto pesanti conseguenze sulle condizioni di vita di lavoratori, pensionati e delle loro famiglie. Gli Enti Locali, in questo quadro di riduzione del trasferimento di risorse dallo Stato, sempre più devono ricercare sul territorio le risorse da destinare nei loro bilanci. Questa condizione ha avuto come contraltare l aumento del carico fiscale per i cittadini e, soprattutto, per quelle categorie a reddito fisso che non sfuggono al fisco ma anzi contribuiscono in modo massiccio alle entrate, sia dello Stato e sia delle Amministrazioni decentrate. Nelle assemblee che si sono tenute per lanciare la piattaforma su lavoro-fisco- previdenza forte è stata la denuncia, dei cittadini partecipanti, sul livello dell evasione fiscale nel nostro Paese. In questi ultimi 3 anni abbiamo dovuto affrontare il confronto con i Comuni anche nell incertezza delle scelte normative di cui sono emblematici: lo slittamento dei termini di presentazione dei bilanci preventivi, l applicazione dell I- MU, della TIA/TARES/TARI e quest anno della TASI. Tutti questi ostacoli hanno dato come risultato una riduzione numerica degli Accordi sottoscritti e, di conseguenza, un minor numero di cittadini coperti rispetto agli effetti delle nuove imposizioni fiscali. Nonostante tutto possiamo dire che comunque in tanti dei Comuni contattati nel periodo , si sono consolidate molte nostre rivendicazioni, sia sulla Spesa Sociale, sia sul versante delle Tariffe per i servizi a domanda individuale (utilizzo delle fasce ISEE), sia sulle imposte (progressività, fondi di restituzione), sia sul sostegno al lavoro. Anche sui bilanci del 2015 peseranno le scelte proposte nella Legge di Stabilità con l ulteriore taglio a Regioni, Province, Comuni: l ANCI ha denunciato che il taglio ai Comuni sarà complessivamente di 3,7 mld da aggiungersi ai 17 mld di tagli sommati negli scorsi anni.

2 A compensazione dei nuovi tagli si prospetta un allentamento del Patto di Stabilità. ContrattazioneSociale2015 ContrattazioneSociale2015 Dovremo verificare cosa sarà in grado di definire il tavolo tecnico concordato tra Governo e ANCI. Nel 2015 l equilibrio dei bilanci sarà segnato anche dall applicazione della competenza finanziaria potenziata la nuova contabilità, obbligatoria dal , che costringerà i Comuni a riclassificare tutti i Residui attivi e a creare uno specifico Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità in cui accantonare il 36% delle mancate entrate. Nel 2015 ci troveremo ad affrontare la novità della nuova ISEE e la riconferma della TASI dopo il rinvio al 2016 della Local Tax, la nuova tassa unica comunale che dovrebbe superare l attuale frammentazione dell imposizione locale. La nuova ISEE impone la massima attenzione sugli effetti che potrà avere sul complesso delle fasce di agevolazioni sino ad oggi definite, sia per i servizi comunali e sia per le prestazioni erogate dal Consorzi Socio-Sanitari; pertanto vanno sollecitati sia i Comuni, sia i Consorzi Socio-Sanitari e le eventuali Unioni dei Comuni ad incontri per definire, nel più breve tempo possibile, i regolamenti per sancire le agevolazioni e le prestazioni e far si che l applicazione della nuova ISEE non danneggi gli Utenti e la categoria dei Pensionati già penalizzata dal sistema di abbattimento previsto nella nuova normativa. Altri elementi che dovremo affrontare con specifici approfondimenti sono sia il nuovo ordinamento delle Autonomie Locali (nascita della Città Metropolitana e Unioni dei Comuni per la gestione delle funzioni fondamentali), sia la riorganizzazione della nuova rete ospedaliera. Le segreterie provinciali SPI-FNP-UILP intendono avviare la contrattazione sulla redazione dei bilanci preventivi 2015 riconfermando il valore delle proposte contenute nel documento CGIL-CISL-UIL Torino (aprile 2014), inviato a tutti Comuni della provincia. In quel documento sono ben delineate le proposte sindacali sulle tassazioni locali che richiamano gli Enti Locali sui temi della progressività e dell equità fiscale. I confronti e gli accordi intercorsi, nel corso degli anni, con i 112 Comuni (sul totale dei 316 della provincia di Torino), danno la dimensione del peso che, comunque, hanno avuto le nostre richieste sulle politiche di bilancio e rafforzano il nostro impegno per allargare le relazioni con tante Amministrazioni Locali. Nel contesto di questi confronti noi dobbiamo rimettere in evidenza il ruolo che i Comuni possono svolgere nella lotta all evasione fiscale; dobbiamo andare oltre la semplice, seppur importante, adesione al Patto Antievasione, chiedendo conto agli Amministratori delle relazioni allacciate con l Agenzia delle Entrate e delle relative iniziative assunte, del numero delle segnalazioni certificate inviate. La lotta all evasione fiscale si fa non solo attraverso i controlli delle dichiarazioni ISEE ma portando in luce le ricchezze che si vedono ma non vengono mai dichiarate.

3 SPI-FNP-UILP ritengono importante, anche per il 2015, confermare l impegno delle Amministrazioni Comunali per il mantenimento del livello di risorse da destinare alla Spesa Sociale, comprensive delle risorse da destinare ai consorzi socio assistenziali, nella quale si ricompongono tutti quegli interventi che vanno a favore delle famiglie e dei cittadini in condizioni economiche più difficili, dei soggetti più svantaggiati e di coloro che perdono un lavoro. Gli anziani sono una parte sempre più grande dei nostri comuni; le loro condizioni sociali ed economiche, anche per effetto delle leggi finanziarie che si sono succedute in questi anni, fanno rientrare questi cittadini tra le fasce deboli della popolazione, quelle che abbisognano di politiche di sostegno e di solidarietà. Per questi motivi SPI-FNP-UILP si impegnano affinché nella fase di contrattazione con i comuni siano portate in evidenza anche le condizioni delle persone anziane, quelle che sono la nostra rappresentanza, penalizzate da una consistente perdita del reddito determinato dalla mancata rivalutazione delle pensioni e dall aumento della tassazione locale. Innanzitutto dovremo chiedere ai Sindaci di monitorare la condizione della popolazione anziana delle loro comunità e di farne oggetto di una specifica riflessione. Pensiamo vadano estese le esperienze dei Tavoli Anziani concordati con le Amministrazioni di Avigliana, Sant Ambrogio, Sant Antonino, Carignano, Villastellone e Carmagnola; questi Tavoli Anziani hanno portato alla somministrazione di uno specifico questionario i cui risultati sono stati o saranno analizzati e discussi nel corso di Consigli Comunali aperti alla partecipazione dei cittadini. Questo specifico focus potrà avvalersi anche della metodologia di confronto, che ha portato grandi risultati, utilizzata con i piani di zona sulle tematiche degli anziani. Con l allungarsi della speranza di vita nella popolazione anziana si incontrano vari gradi di problematiche: la non autosufficienza, la difficoltà economica, la solitudine ma anche la voglia di imparare, di essere utili e dare solidarietà attraverso il bagaglio di conoscenze e professionalità acquisite, di viaggiare e socializzare. Nella nostra contrattazione dovremo, quindi, trovare spazio per discutere: dei servizi di trasporto: i tagli ai servizi di trasporto pubblico penalizzano pesantemente le persone più anziane; dei Centri Anziani: se esistono, come sono gestiti, funzionano bene? Sono punto di socializzazione per uomini e donne? Rispondono alle varie esigenze degli anziani? Se non esistono possiamo verificare se possono essere uno strumento da utilizzare. di mense: se esistono, come sono gestite, quale platea richiamano? Se non esistono possiamo verificare se può essere uno strumento da utilizzare anche al fine aumentare i luoghi e i momenti di socializzazione per ridurre la solitudine e mantenere un adeguata alimentazione delle persone anziani

4 dell impegno dei Comuni (assessorati sociali, alla cultura ed istruzione) in collaborazione con Asl e distretto per promuovere, educare, corretti stili di vita; di turismo e vacanze, abbinando questi temi alla socializzazione e tenendo conto dei redditi da pensione; di casa partendo dai contenuti e dalle proposte scaturite dal convegno SPI- FNP-UILP (Torino del 5/10/2012 dal titolo Una casa per tutte le età: idee e propensioni per l abitare degli anziani. In quel convegno avevamo posto l attenzione agli anziani e ai cambiamenti che, col passare degli anni, investono la problematica dell abitazione. Cambiamenti che riguardano sia gli aspetti strutturali dell abitazione (vincoli, barriere architettoniche, domotica necessaria, ecc.) sia quelli sociali e relazionali, per mantenere una autonomia sostanziale delle persone. I pensionati, sia che siano proprietari della loro casa (tanti), sia che siano in affitto, vivono questi cambiamenti a cui si aggiungono le difficoltà economiche che si incontrano per affrontare i costi di gestione e di manutenzione delle abitazioni. Discutere con i comuni di questi argomenti non fa venir meno la necessità di verificare le scelte delle amministrazioni sul versante più generale delle politiche abitative compresa la pesante situazione dell emergenza sfratti. A completamento delle proposte sulla contrattazione sociale con i comuni riteniamo sia necessario integrare le richieste con le iniziative che i Sindaci, di ogni comune, devono fare per promuovere la cultura della salute sul proprio territorio. Vogliamo fare emergere ed affrontare le fragilità delle persone anziane, dei pensionati, non solo quella fisica ma anche quella economica. Negli ultimi sei anni la povertà è più che raddoppiata e il peso della tassazione sulle pensioni ha ridotto il loro potere di acquisto di oltre 118 euro mensili. L impostazione della contrattazione 2015 non può essere disgiunta dai temi che riguardano anche lo stato di salute dei cittadini e le scelte sociali che accompagnano le persone al superamento delle difficoltà. La salute è un bene essenziale per lo sviluppo sociale ed economico ed è aspetto fondamentale della qualità della vita; i fattori politici, economici, sociali, culturali, ambientali, comportamentali e biologici possono favorirla così come possono lederla. Promuovere la salute non è responsabilità esclusiva del settore sanitario; essa coinvolge tutti i settori che influiscono sulla salute stessa (istruzione, cultura, trasporti, agricoltura, turismo etc...) per realizzare iniziative in grado di migliorare lo stato di salute della popolazione. Il sindaco, oltre ad essere il responsabile della condizione di salute dei propri concittadini, ha poteri di programmazione, di controllo e di giudizio sull operato del direttore generale della ASL. Grande lavoro è stato avviato proprio con le ASL; da ricordare l istituzione di relazioni sindacali alla TO5 con la sottoscrizione del Protocollo di Intesa;

5 importanti anche i confronti avviati con le ASL e i Distretti della TO3 e TO1, mentre sono in via di definizione gli incontri con le altre. ContrattazioneSociale2015 ContrattazioneSociale2015 A questo proposito si ritiene fondamentale: conoscere le risorse messe a bilancio da ogni comune per promuovere la prevenzione della salute; Assunzione, da parte dei Sindaci, del ruolo previsto dalla legislazione nella definizione delle line programmatiche con distretti e Asl (esempio definizione line di indirizzo, elaborazione piano attuativo locale attraverso la convocazione assemblea dei sindaci, con il distretto partecipano alla programmazione socio sanitaria del distretto). Creare tavoli con gli assessorati sociali, alla cultura ed istruzione in collaborazione con asl e distretto, tenendo conto della popolazione adulta, per promuovere, educare corretti stili di vita. Su questo punto, va ricordato che non partiamo dal nulla: in questi ultimi due anni siamo riusciti a sensibilizzare alcuni sindaci ad aprire tavoli che affrontino queste tematiche. Implementare le risorse destinate ai Consorzi socio assistenziali per i servizi agli anziani. Il nostro messaggio deve essere chiaro: non si può scaricare ulteriormente sui lavoratori e i pensionati il costo della crisi. Non si possono accettare ulteriori tagli al Welfare, non si possono ridurre ancora servizi fondamentali per i cittadini, ma si devono eliminare sprechi, privilegi e spese improduttive. Ove non si riesce ad ottenere incontri con i Sindaci dovremo organizzare manifestazioni, forme di mobilitazione e pressione in grado di coinvolgere i cittadini sulle nostre rivendicazioni. Queste sono riflessioni che SPI-FNP-UILP Torino consegnano al loro quadro dirigente territoriale e alle segreterie provinciali CGIL-CISL-UIL in vista dei confronti che si avvieranno in conseguenza della lettera unitaria inviata alle tante amministrazioni comunali della nostra provincia. SPI-FNP-UIL si impegnano affinché la fase di contrattazione sociale sui bilanci comunali del 2015 sia accompagnata da un percorso più partecipato sia prima dell avvio dei confronti, sia nelle eventuali fasi di difficoltà di tali confronti, sia a valle della sottoscrizione degli accordi. In questo senso occorrerà convocare unitariamente i Direttivi territoriali e le assemblee dei cittadini, attraverso scelte che andranno calibrate su ogni territorio ma che dovranno avere lo scopo di allargare il più possibile la conoscenza dei risultati acquisiti, dello sforzo che viene e verrà fatto per tutelare i cittadini che rappresentiamo. Torino, 23 gennaio 2015

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