MOVIMENTAZIONE DEI CONTI INTERESSATI DALLE OPERAZIONI IN VALUTA ESTERA

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1 MOVIMENTAZIONE DEI CONTI INTERESSATI DALLE OPERAZIONI IN VALUTA ESTERA CREDITO VS CLIENTE MERCI C/TO VENDITA 161,29 161,29 MATERIE PRIME DEBITI VS FORNITORE USA 212,77 212,77 Università di Roma Tre - M. TUTINO 51

2 Art Criteri di valutazioni.. 8-bis) le attività e le passività in valuta, ad eccezione delle immobilizzazioni, devono essere iscritte al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura dell'esercizio ed i relativi utili e perdite su cambi devono essere imputati al conto economico e l'eventuale utile netto deve essere accantonato in apposita riserva non distribuibile fino al realizzo. Le immobilizzazioni materiali, immateriali e quelle finanziarie, costituite da partecipazioni, rilevate al costo in valuta devono essere iscritte al tasso di cambio al momento del loro acquisto o a quello inferiore alla data di chiusura dell'esercizio se la riduzione debba giudicarsi durevole; Università di Roma Tre - M. TUTINO 52

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5 1. Scrittura di compensazione o e tra partite te PERDITA SU CAMBI UTILE SU CAMBI 20,45 38,65 20,45 20,45 2. Scrittura di iscrizione del margine netto su cambi in CE PERDITA SU CAMBI UTILE SU CAMBI 20,45 20,45 38,85 20,45 18,40 CONTO ECONOMICO 18,40 Università di Roma Tre - M. TUTINO 55

6 Per comprendere il significato di queste due scritture si riportano le movimentazioni intervenute nei singoli conti: STATO PATRIMONIALE CREDITO VS CLIENTE INGLESE 161,29 20,45 Crd V/Cli. GBP 140,84 140,84 140,84 DEBITI VS FORNITORE USA 38,85 212,77 Deb V/Forn USA 173,92 173,92 173,92 Università di Roma Tre - M. TUTINO 56

7 [1] Gli utili netti su cambi realizzati si calcolano confrontando il valore contabile delle attività e passività estinte con il controvalore in euro degli importi incassati o pagati al momento del regolamento. Con riferimento ai crediti e ai debiti, i proventi su cambi aventi natura certa poiché realizzati sono generati: (a) dal maggior valore in euro delle somme incassate rispetto al valore di bilancio del credito in valuta; (b) dal minor valore in euro delle somme pagate rispetto al valore di bilancio del debito in valuta; Sempre con riferimento ai crediti e ai debiti, gli oneri su cambi di natura certa poiché realizzati sono generati: (a) dal minor valore in euro delle somme incassate rispetto al valore di bilancio del credito in valuta; (b) dal maggior valore in euro delle somme pagate rispetto al valore di bilancio del debito in valuta. Università di Roma Tre - M. TUTINO 57

8 Definizione del contratto di leasing un contratto mediante il quale un azienda concede in locazione ad un altra un determinato bene mobile o immobile verso il corrispettivo di un certo numero di canoni periodici Università di Roma Tre - M. TUTINO 58

9 un operazione di finanziamento a medio e lungo termine basata su un contratto di locazione di beni mobili o immobili. Essa viene concessa da un intermediario finanziario, che interviene tra la azienda produttrice del bene oggetto del contratto e l azienda che ne richiede l uso, acquistando dalla prima il bene stesso e cedendolo in locazione alla seconda, la quale si impegna inderogabilmente a corrispondere all intermediario finanziario un determinato numero di canoni periodici per un importo globale superiore al costo del bene, la cui proprietà, al termine del contratto, può essere trasferita a titolo oneroso dall intermediario finanziario all azienda locataria per iniziativa di quest ultima Università di Roma Tre - M. TUTINO 59

10 Secondo il nuovo punto 22 dell articolo 2427 del codice civile si riferisce espressamente alle operazioni di locazione finanziaria caratterizzate dalla formale presenza in contratto dell opzione finale di acquisto. In tale ottica, eventuali operazioni di leasing classificabili ai sensi dello IAS 17 quali leasing finanziari (ad esempio operazioni di locazione operativa c.d. fully pay out ) ma contrattualmente prive dell opzione di riscatto saranno escluse dall obbligo di indicare in nota integrativa le informazioni richieste. Si ricordano in proposito la definizione di locazione finanziaria riportata all art. 17, comma 2 della L. 2 maggio 1976, n. 183 e nella Circolare Banca d Italia n. 217 del 5 agosto 1996 (confermata anche nell ultimo aggiornamento della stessa in data 30 gennaio 2004), nonché quanto riportato nella Risoluzione dell Agenzia delle Entrate n 175/E del 12 agosto 2003 in merito al carattere discriminante per l identificazione di un operazione di locazione finanziaria della necessaria presenza dell opzione finale di acquisto del bene. Università di Roma Tre - M. TUTINO 60

11 Realizza una vera e propria forma di finanziamento di scopo concessa per l uso del bene Università di Roma Tre - M. TUTINO 61

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15 Il leasing operativo si configura come un noleggio e non come finanziamento di un investimento I rischi connessi alla proprietà del bene locato non vengono trasferiti sull utilizzatore ma permangono in capo al concedente; L ammontare del canone commisurato al godimento ed utilizzo del bene Durata del contratto solitamente breve periodo: non approssima la vita utile del bene locato; Se in sede contrattuale è prevista un opzione per l acquisto del bene locato, il prezzo di cessione è sostanzialmente allineato all effettivo valore di mercato e non inferiore ad esso Università di Roma Tre - M. TUTINO 65

16 L analisi di seguito riferita tanto all azienda che all intermediario finanziario che procura il bene da locare ad essa è in via prioritaria condotta nella prospettiva dell impresa locataria. Università di Roma Tre - M. TUTINO 66

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22 Azienda Locataria Intermediario Locatore Stato Patrimoniale Stato Patrimoniale Attività Passività Attività Passività Debito Credito - X -X Conto Economico Conto Economico Costi Ricavi Costi Ricavi Ammortamento - Y Int. Passivi Int. Attivi - Z + Z Università di Roma Tre - M. TUTINO 72

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24 Rispetto alla contabilizzazione secondo il metodo patrimoniale, con il metodo finanziario si rileva un doppio impatto in bilancio sul fronte dei costi. La differenza è importante nell ambito dell analisi del bilancio: -iscrizione in B.10.b: impatto su costi operativi dunque su margini operativi (Ebit, Ebitda) -Iscrizione in C.17: impatto sul risultato finale atraverso il saldo della gestione finanziaria i i ma non sulle configurazioni i i reddituali precedenti Università di Roma Tre - M. TUTINO 74

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26 Art Contenuto della nota integrativa. La nota integrativa deve indicare, oltre a quanto stabilito da altre disposizioni:. 22) le operazioni di locazione finanziaria che comportano il trasferimento al locatario della parte prevalente dei rischi e dei benefìci inerenti ai beni che ne costituiscono oggetto, sulla base di un apposito prospetto dal quale risulti il valore attuale delle rate di canone non scadute quale determinato utilizzando tassi di interesse pari all'onere finanziario effettivo inerenti i singoli contratti, l'onere finanziario effettivo attribuibile ad essi e riferibile all'esercizio, l'ammontare complessivo al quale i beni oggetto di locazione sarebbero stati iscritti alla data di chiusura dell'esercizio qualora fossero stati considerati immobilizzazioni, con separata indicazione di ammortamenti, rettifiche e riprese di valore che sarebbero stati inerenti all'esercizio. Università di Roma Tre - M. TUTINO 76

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33 In caso di plusvalenza da cessione da parte del venditore/utilizzatore, deve essere ripartita per competenza, in funzione della durata del contratto: Alla chiusura del bilancio del venditore/utilizzatore, sarà necessario rilevare un risconto passivo al fine di rinviare la quota di plusvalenza di competenza dei successivi esercizi Art Contenuto della nota integrativa. La nota integrativa deve indicare, oltre a quanto stabilito da altre disposizioni:. 22) le operazioni di locazione finanziaria che comportano il trasferimento al locatario della parte prevalente dei rischi e dei benefìci inerenti ai beni che ne costituiscono oggetto, sulla base di un apposito prospetto dal quale risulti il valore attuale delle rate di canone non scadute quale determinato utilizzando tassi di interesse pari all'onere finanziario effettivo inerenti i singoli contratti, l'onere finanziario effettivo attribuibile ad essi e riferibile all'esercizio, l'ammontare complessivo al quale i beni oggetto di locazione sarebbero stati iscritti alla data di chiusura dell'esercizio qualora fossero stati considerati immobilizzazioni, con separata indicazione di ammortamenti, rettifiche e riprese di valore che sarebbero stati inerenti all'esercizio. Università di Roma Tre - M. TUTINO 83

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37 [1] In questa sede per consociate si intendono le società controllanti, controllate, collegate e le cosiddette aziende sorelle ossia le imprese sottoposte a controllo congiunto. Sulla base delle disposizioni contenute nell OIC 15 i crediti verso queste ultime devono essere indicati distintamente solo se di importo rilevante. [2] Di sovente i crediti nei confronti di società consociate non prevedono il pagamento di alcun onere finanziario da parte del debitore oppure i tassi di interesse praticati sono notevolmente inferiori rispetto a quelli di mercato. Università di Roma Tre - M. TUTINO 87

38 [1] Secondo l OIC 15 quando nell ambito delle categorie sopra indicate vi sono crediti di importo rilevante verso debitori che hanno peculiari caratteristiche, di cui è importante che il lettore del bilancio abbia conoscenza, tali crediti devono avere separata indicazione nella nota integrativa... Università di Roma Tre - M. TUTINO 88

39 [1] Sempre il P.C. 15 dispone che ai fini della classificazione in argomento, la scadenza deve essere determinata in base ai termini di fatto del realizzo quando questi contrastino con i presupposti contrattuali o giuridici. Ne deriva che un credito scadente entro l anno per il quale è pressoché certo che il regolamento avverrà in un istante successivo alla data fissata nel contratto deve essere considerato a medio lungo termine. [2] Se il legislatore avesse voluto privilegiare la classificazione per scadenza tutti i crediti esigibili entro l anno sarebbero stati rilevati nell attivo circolante mentre quelli oltre l anno nell attivo immobilizzato. Università di Roma Tre - M. TUTINO 89

40 [1] La disposizione si applica a tutti i crediti indipendentemente dalla loro classificazione tra le immobilizzazioni o nell attivo circolante. A differenza di quanto avviene per le partecipazioni, non si pone, di norma, l esigenza di trasferire i crediti da una macroclasse all altra dello stato patrimoniale come conseguenza del mutamento della loro destinazione economica. Pertanto, ad esempio, un credito commerciale scadente entro i dodici mesi che sarà incassato ad una data successiva per una ulteriore dilazione concessa ad un cliente moroso resta classificato nel circolante salvo l esigenza di indicare che si tratta di un credito scadente oltre l anno. Università di Roma Tre - M. TUTINO 90

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42 [1] L utilizzo del fondo può avvenire solamente per i crediti svalutati negli anni precedenti in seguito alla previsione di un loro mancato buon fine. Gli oneri derivanti dal mancato incasso di crediti sorti nello stesso periodo in cui è stato contabilizzato il relativo ricavo sono di competenza di tale esercizio. [2] Questa manovra si realizza attraverso l accantonamento di importi superiori alle perdite ragionevolmente attese negli anni in cui si conseguono risultati economici superiori alle aspettative per poi procedere allo storno nella voce A.5 del conto economico ( altri ricavi ) del fondo svalutazione crediti nei periodi in cui la redditività prospettata risulta inferiore a quella ritenuta congrua dai fattori produttivi posti in posizione residuale. Università di Roma Tre - M. TUTINO 92

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44 [1] Valore di carico: valore nominale dei crediti al netto delle svalutazioni operate Università di Roma Tre - M. TUTINO 94

45 [1] M. PAOLONI O ( a cura di ), Il bilancio di esercizio nella prospettiva nazionale ed internazionale, Giappichelli, Torino, pag [2] Le altre fattispecie di particolare rilevanza sono: 1. la concessione di dilazioni di pagamento superiori a quelle normali con un prezzo di vendita a termine pari a quello che si fosse praticato nell ipotesi di regolamento a pronti; 2. la concessione di finanziamenti a titolo gratuito o con un tasso inferiore a quello di mercato; 3. crediti commerciali o finanziari scadenti a breve per i quali è certa la riscossione in un tempo largamente superiore all anno a causa delle difficoltà finanziarie del debitore. In merito al primo e secondo punto il principio contabile numero 15 non dispone nulla; sul terzo invece prevede espressamente l attualizzazione. [3] L OIC 15 prevede che il meccanismo dell attualizzazione non si applica per i crediti originati nel corso della gestione normale per i quali è previsto l incasso entro l esercizio successivo. [4] Si pensi ad esempio ad un impresa che vende i propri prodotti ad un prezzo di che conclude uno scambio con un cliente con regolamento a 2 anni per un corrispettivo di E palese che in questo caso nel prezzo è compresa una quota di interesse pari a Università di Roma Tre - M. TUTINO 95

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48 [1] L interesse attivo potrebbe figurare anche nel conto economico dell anno in cui avviene il regolamento se una quota dello stesso matura in tale periodo amministrativo. Università di Roma Tre - M. TUTINO 98

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50 Laddove è indicato non vi sono problematiche legate alla solvibilità del cliente si intende che in sede di valutazione delle poste di bilancio non devono essere operate svalutazioni o accantonamenti a fondo rischi per lo specifico credito in oggetto. Università di Roma Tre - M. TUTINO 100

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