L economia italiana: tendenze e prospettive

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1 L economia italiana: tendenze e prospettive (05) Gli scambi con l estero Michele Benvenuti Università di Siena Anno accademico 2014/15

2 Grado di apertura: export (beni e servizi) / PIL Paese Canada 34,3 29,0 31,6 Francia 27,1 26,0 28,4 Germania 43,1 42,3 45,7 Italia 27,4 25,2 29,4 Giappone 17,7 15,2 16,2 Norvegia 43,3 39,8 38,0 Svezia 48,3 46,2 44,6 Regno Unito 25,6 28,7 28,4 Stati Uniti 11,5 12,4 13,5 Fonte: OECD.

3 Interpretazione degli scambi con l estero Come può essere letta la dipendenza dall estero? In positivo come capacità di vendere i propri prodotti in mercati diversi da quello interno; in negativo come maggiore dipendenza da shock esterni. La bilancia dei pagamenti raccoglie le varie forme di scambio con l estero ed esprime la struttura economica di un paese, riflettendone gli squilibri.

4 Scambi con l estero: definizione Gli scambi con l estero rappresentano l insieme delle transazioni che avvengono tra i residenti e i non residenti. Per transazione si intende il trasferimento di un bene reale o finanziario da un agente economico all altro, con o senza corrispettivo. Per residenza si intende il centro di interessi in modo non temporaneo in una data economia; coincide spesso, ma non sempre, con la nazionalità (ma: lavoratori migranti).

5 La bilancia dei pagamenti La bilancia dei pagamenti è uno schema statistico che registra le transazioni economiche realizzatesi, in un determinato periodo di tempo, tra residenti e non residenti in un economia. Sono definite tali le relazioni di tipo economico che determinano il cambiamento di proprietà di un bene o di un attività finanziaria, l erogazione di un servizio, l utilizzo dei fattori lavoro e capitale (redditi) o il trasferimento unilaterale senza contropartita di un bene o valore. Banca d Italia, Manuale della bilancia dei pagamenti e della posizione patrimoniale sull estero dell Italia. La bilancia dei pagamenti è uno strumento che permette di sapere se in un paese sta affluendo o defluendo valuta e di spiegarne i motivi.

6 Classificazione delle transazioni Tipologia di Tipologia di bene scambiato corrispettivo reale finanziario (a) (d) trasferimento di merci e servizi in trasferimento di uno strumento finanziario cambio di un corrispettivo finanziario con un corrispettivo finanziario (es.: import/export) finanziario (es. acquisto di un titolo estero) reale (b) trasferimento di merci e servizi in cambio di un altro bene o servizio (baratto) (c) (e) trasferimento unilaterale di merci o trasferimento unilaterale di uno assente servizi (es. donazioni in natura) strumento finanziario (es.: donazione in denaro, aiuto internazionale)

7 Bilancia dei pagamenti pre 1993 La bilancia dei pagamenti è divisa in sezioni ove confluiscono i differenti tipi di transazione. Esiste uno standard internazionale definito da un manuale del Fondo Monetario Internazionale; le modalità di costruzione della bilancia dei pagamenti sono cambiate nel In precedenza vi erano due sezioni: le partite correnti (current account) che includevano le transazioni reali e finanziarie senza corrispettivo (a, b, c ed e dello schema) i movimenti di capitale (capital account) che includevano le transazioni finanziarie con corrispettivo (d nello schema)

8 Bilancia dei pagamenti post 1993 La classificazione più recente prevede tre sezioni: partite correnti (current account): registrazioni transazioni reali (a, b e c) e una parte dei trasferimenti finanziari unilaterali (e), quelli correnti (che non riguardano la proprietà di beni capitali, come le rimesse degli emigrati) conto capitale (capital account): registra le altre transazioni di tipo e e una parte di quelle di tipo d (cessione o acquisizione di attività intangibili) conto finanziario (financial account): include tutte le altre transazioni finanziarie

9 Pre 1993 vs post 1993 Il nuovo conto finanziario è molto vicino al vecchio conto capitale. Il nuovo conto capitale include due sezioni minori delle vecchie partite correnti. Le vecchie partite correnti corrispondono alla somma delle nuove partite correnti e del nuovo conto capitale.

10 La bilancia dei pagamenti (mld di euro) Voci Conto corrente -29,0-52,6-47,3-4,1 15,5 Conto capitale 0,2.. 1,0 3,9-0,1 Conto finanziario 37,6 84,8 67,6 13,4-24,7 Errori e omissioni -8,8-32,2-21,3-13,2 9,3 Fonte: relazione annuale Banca d Italia.

11 Modalità contabili La bilancia dei pagamenti adotta il principio della partita doppia: ogni transazione genera due registrazioni di segno opposto. Esempio: esportazione origina trasferimento del bene e corrispettivo (ad esempio attraverso bonifico bancario). La conseguenza è che il saldo complessivo della bilancia dei pagamenti è sempre in pareggio. Pareggio contabile non implica pareggio economico.

12 Il segno della registrazione Nella bilancia dei pagamenti si registrano: a credito (con segno positivo) le transazioni che danno origine a un pagamento da parte del resto del mondo (ovvero a un introito di valuta estera) a debito (con segno negativo) le transazioni che danno luogo a un pagamento al resto del mondo (ovvero a un uscita di valuta nazionale) Le voci della bilancia sono da intendersi come flussi, non come stock (quindi, variazioni di crediti e debiti).

13 Cosa si addebita e accredita Si accreditano: esportazioni di merci, servizi e redditi, i doni (in natura o in denaro) da parte di non residenti, come le rimesse degli emigranti, e le transazioni finanziarie che aumentano l indebitamento netto del paese (aumento passività o riduzione attività finanziarie sull estero) Si addebitano: importazioni di merci, servizi e redditi, i doni (in natura o in denaro) da parte di residenti, le transazioni finanziarie che riducono l indebitamento netto.

14 Le transazioni finanziarie Il segno della registrazione delle transazioni finanziarie può apparire controintuitivo: perché si accreditano quelle che provocano un aumento dell indebitamento? Esempio: impresa italiana che si finanzia emettendo un prestito obbligazionario sottoscritto da soggetti esteri. Esce dall Italia un titolo di credito ed entra valuta, analogamente a un pagamento dall estero. Allo stesso tempo cresce l indebitamento delle imprese italiane e il debito netto verso l estero dell Italia. Analogamente, viene registrato a credito il rimborso di un obbligazione estera detenuta da un residente; il debito netto dell Italia sale perché diminuiscono le attività verso l estero.

15 Alcuni esempi Acquisto bene da non residente (importazione), pagamento con bonifico da conto in valuta: a debito nel conto importazioni di merci, a credito nel conto finanziario (il bonifico riduce le attività e aumenta l indebitamento netto). Rimesse verso il paese di origine di lavoratore extracomunitario: è una transazione finanziaria unilaterale, la banca acquista valuta estera per trasferirla, la riduzione delle attività sull estero è registrata a credito nel conto finanziario; la contropartita è la registrazione a debito nella sezione trasferimenti unilaterali privati del conto corrente. Acquisto di titolo estero da parte di residente: è una transazione finanziaria con corrispettivo; l acquisto del titolo aumenta l attività sull estero, è un deflusso di valuta e va a debito; per il pagamento la banca riduce l attivo di valuta estera, la registrazione è a credito.

16 Errori e omissioni La modalità doppia di registrazione implica una bilancia dei pagamenti sempre in equilibrio. La somma algebrica dei saldi delle tre sezioni (corrente, in conto capitale, finanziaria) è pari a zero. Nella pratica ciò non accade perché le stime delle voci della bilancia dei pagamenti provengono da fonti differenti: la quadratura contabile è assicurata da una voce residua denominata errori e omissioni. Vi confluiscono movimenti non contabilizzati (contrabbando, fughe di capitali,... ).

17 Le sezioni della bilancia dei pagamenti A B C D E PARTITE CORRENTI a. Bilancia commerciale i. Importazioni ed esportazioni di merci b. Bilancia dei servizi i. Importazioni ed esportazioni di servizi c. Redditi netti dall estero i. Redditi da lavoro ii. Redditi da capitale d. Trasferimenti unilaterali in conto corrente i. Privati ii. Pubblici CONTO CAPITALE a. Trasferimenti unilaterali in conto capitale i. Privati ii. Pubblici b. Attività intangibili CONTO FINANZIARIO a. Investimenti diretti b. Investimenti di portafoglio c. Altri investimenti d. Derivati finanziari VARIAZIONE DELLE RISERVE UFFICIALI ERRORI ED OMISSIONI

18 (1) La sezione corrente La sezione corrente della bilancia dei pagamenti è suddivisa in quattro sottosezioni: 1. bilancia commerciale (trade balance) 2. bilancia dei servizi 3. redditi netti dall estero 4. trasferimenti netti I punti 2, 3 e 4 vengono denominati partite invisibili, poiché non si traducono in scambi di merci tangibili.

19 Il conto corrente (saldi in mld di euro) Voci Conto corrente -29,0-52,6-47,3-4,1 15,5 in percentuale del PIL -1,9-3,4-3,0-0,3 1,0 Merci 0,8-20,9-17,4 17,0 37,2 prodotti non energetici 41,5 29,5 42,4 78,7 90,5 prodotti energetici -40,7-50,4-59,7-61,7-53,3 Servizi -7,3-7,4-5,6 0,9 2,6 Redditi -10,4-8,1-8,5-6,7-9,8 Trasferimenti unilaterali -12,2-16,1-15,8-15,2-14,5 di cui: istituzioni della UE -7,0-10,1-10,4-9,6-11,3 Fonte: relazione annuale Banca d Italia. Nel 2013 primo saldo positivo del conto corrente dal 2001 (1,0 punti di PIL); nel 2010 massimo disavanzo dal 1974 (3,4 punti di PIL).

20 La bilancia commerciale: definizione La bilancia commerciale è il saldo tra esportazioni e importazioni di merci. Sia esportazioni che importazioni vengono inserite in base alla valutazione FOB (free on board), ovvero al netto dei costi di trasporto (i quali vengono contabilizzati nella sottosezione degli scambi di servizi). Valutazione CIF (cost, insurance and freight) invece significa comprensiva delle spese di viaggio. Un avanzo commerciale indica che l economia di un paese è in grado di soddisfare la domanda interna di beni con le proprie risorse.

21 La bilancia commerciale: interpretazione Un surplus indica una produzione in eccesso rispetto alla domanda interna, che si riflette in un afflusso netto di risorse finanziarie. L interpretazione più diffusa è quella di considerare positivo un surplus. Esso può indicare una economia innovativa ed efficiente in grado di conquistare i mercati mondiali, ma anche rappresentare una carenza di domanda interna oppure la disponibilità di materie prime (es. petrolio) in larga parte esportate. Viceversa, un deficit ha una valenza negativa se esprime un eccesso di domanda interna rispetto alla capacità produttiva nazionale (vivere al di sopra delle proprie capacità), mentre può favorire la crescita se è causato dall importazione, per esempio, di beni di investimento o brevetti.

22 Le esportazioni di beni in valore sono rimaste stazionarie rispetto al 2012 (tav. 12.2), in un contesto Ladi bilancia riduzione dei commerciale: prezzi alla produzione dei andamento prodotti venduti sui mercati esteri. L andamento nel complesso del 2013 ha risentito della dinamica particolarmente negativa del primo trimestre; nella seconda parte dell anno, e soprattutto nel quarto trimestre, le esportazioni sono cresciute. Saldi del commercio di beni con l estero e indice del prezzo in euro del petrolio (1) (saldi in percentuale del PIL; indici: 1998=100) Figura saldo fob-fob al netto dell'energia saldo fob-fob indice del prezzo del petrolio in euro (scala di destra) Fonte: elaborazioni su dati Banca d Italia e Istat. (1) L indice del prezzo del petrolio è basato sul prezzo medio in dollari delle tre principali qualità di petrolio convertito in euro. L andamento delle vendite sui mercati esteri è stato molto differenziato tra settori

23 La bilancia commerciale: fatti stilizzati Come di consueto, l unità di misura dei saldi è il PIL. Il saldo dei prodotti energetici è strutturalmente negativo, per la necessità di importare materie prime. Il saldo degli altri prodotti è strutturalmente positivo, per la capacità di esportare manufatti. Nel 2012 e nel 2013 cresce l export di beni non energetici; nel 2013 si riduce il saldo negativo di quelli energetici. Dati ancora provvisori sul 2014, ma la tendenza sembra continuare.

24 Export e import per settore nel 2013 Export Import Var. del Settori Quote% Var.% Quote% Var.% saldo sul 2012 sul sul Agricoltura, silvicoltura e pesca 1,5 2,6 3,2 2,8-189 Estrazione di minerali 0,4-17,7 19,5-20, Attività manifatturiere 95,7.. 73,8-2, alimentari, bevande e tabacco 6,7 5,3 7,2 2, sistema della moda 11,0 4,3 7, prodotti tessili 2,4-0,4 1,6 3,2-231 abbigliamento 4,4 3,6 3,2-3, articoli in pelle 4,2 7,8 2,2 3, legno, carta e stampa 2,0 1,7 2,4-0, coke e prodotti petr. raffinati 5,3-20,2 2,8 15, chimica 6,5 0,7 9,4-3, farmaceutica 4,4 13,8 5,2 4, gomma, plastica, min. non met. 5,8 2,7 3,0 1, metalli e prodotti in metallo 13,0-10,5 9,9-6, computer, app.el. e ottici 3,2-3,1 6,7-13, apparecchi elettrici 5,1 1,4 3,5-3, macchinari 18,1 1,6 5,9-1, mezzi di trasporto 9,3 2,4 8,0-3, altre attività manifatturiere 5,4 4,4 2,8-0,5 967 Altri settori 2,4-1,4 3,4-5,5 580 Totale 100,0-0,1 100,0-5, Fonte: relazione annuale Banca d Italia.

25 Export e import per destinazione nel 2013 Export Import Saldo Paesi Valori Var.% Quote % Valori Var.% Quote % Valori Paesi UE a ,5-0,9 54,1 197,5-1,6 53,7 10,7 12,0 Area dell euro a ,6-2,2 40,7 159,2-1,9 43,4-3,1-3,6 di cui: Francia 42,4-2,3 11,1 30,3-4,2 8,5 11,8 12,1 Germania 48,5-0,7 12,5 53,3-3,0 14,7-6,1-4,8 Spagna 17,2-6,4 4,7 16,1-5,1 4,5 1,4 1,0 Altri paesi UE a 28 54,0 2,9 13,4 38,3-0,8 10,3 13,8 15,6 di cui: Regno Unito 19,8 4,3 4,9 9,7-0,1 2,6 9,3 10,1 Resto del mondo 182,1 1,5 45,9 156,9-9,3 46,3 6,3 25,2 Cina 9,9 9,5 2,3 22,3-7,7 6,5-15,1-12,4 Giappone 6,0 7,0 1,4 2,5-18,7 0,8 2,6 3,6 India 3,0-11,2 0,9 3,9 6,1 1,0-0,3-0,9 OPEC 23,5 6,3 5,7 28,1-29,4 10,7-17,7-4,6 Russia 10,8 8,2 2,6 19,2 9,1 4,7-7,6-8,4 Stati Uniti 27,2 1,8 6,8 11,2-8,3 3,3 14,4 15,9 Svizzera 21,0-8,6 5,9 11,1 0,5 2,9 11,9 9,9 Turchia 10,1-4,7 2,7 5,3 4,2 1,4 5,5 4,8 Altri 70,7 2,4 17,7 53,3-5,4 15,1 12,6 17,4 Totale 391,6 0,2 100,0 354,4-5,2 100,0 17,0 37,2 Fonte: relazione annuale Banca d Italia.

26 Esportazioni e importazioni Quando si confrontano esportazioni e importazioni le prime sono valutate CIF, le seconde FOB; la logica è che le importazioni sono valutate alla frontiera del paese che compila le statistiche. Le quote di mercato di un paese possono essere misurate in riferimento al commercio mondiale: nel 2012 la quota dell Italia era pari al 2,8 per cento in valore, del 3,0 a prezzi e cambi costanti. Tra il 2009 e il 2013 l export italiano è cresciuto più della domanda potenziale; ciò significa che sono salite le quote nei mercati di riferimento.

27 Export e catene globali del valore Le statistiche sull export registrano il paese di destinazione di un prodotto. Non necessariamente si tratta del paese da dove origina la domanda finale del bene. La crescente diffusione di catene globali del valore rende sempre più debole il legame tra domanda estera ed esportazioni; i semilavorati viaggiano tra i paesi che si suddividono le fase del processo produttivo. Analoga considerazione vale per l export di servizi. Per esempio nel 2011 le vendite ai paesi della UE rappresentavano il 38% dell export di beni e servizi ma questi paesi contribuivano per il 32% alla domanda finale di beni.

28 La bilancia dei servizi: le componenti Voci Crediti Debiti Saldi Viaggi 32,1 33,1 20,5 20,3 11,5 12,8 di cui: vacanze 19,4 20,7 8,0 7,6 11,4 13,2 motivi di lavoro 6,2 5,8 6,8 7,0-0,7-1,2 Trasporti 10,9 11,2 19,1 19,0-8,3-7,8 Altri servizi 38,8 39,2 41,2 41,5-2,4-2,3 di cui: costruzioni 0,6 0,5 0,4 0,1 0,2 0,4 finanziari e assicurativi 4,4 5,4 7,1 7,4-2,6-2,0 royalties e licenze 3,2 3,0 4,1 3,9-0,9-0,9 informatici 2,1 2,3 3,5 3,3-1,5-0,9 comunicazioni 4,3 4,7 3,6 3,8 0,7 0,9 altri servizi alle imprese 22,9 22,4 20,3 20,9 2,7 1,5 Totale 81,8 83,5 80,9 80,9 0,9 2,6 Fonte: relazione annuale Banca d Italia.

29 La bilancia dei servizi: fatti stilizzati Dall inizio della crisi nel 2012 raggiunto il sostanziale pareggio per la prima volta; miglioramento nel Strutturalmente positivo il saldo per viaggi (spesa in Italia dei turisti stranieri - spesa all estero dei turisti italiani). Turismo culturale metà dei viaggi per vacanza, spesa media più elevata e ampie potenzialità inespresse. Trasporti: riflette dinamica importazioni e, nel medio termine, calo quota di mercato compagnie aeree italiane. Altri servizi: l incidenza sul PIL delle esportazioni è molto bassa nel confronto internazionale e fatta in prevalenza da imprese industriali.

30 La bilancia dei redditi: funzionamento Si accredita il rendimento dei fattori produttivi residenti impiegati all estero (per esempio professionista residente che offre consulenza all estero e trasferisce il compenso in Italia). Si addebita il rendimento dei fattori produttivi esteri impiegati in Italia (esempio: dividendo corrisposto a risparmiatore estero che detiene azione di azienda italiana).

31 La bilancia dei redditi: le componenti Voci Saldi Redditi da lavoro Redditi da capitale da investimenti diretti da investimenti di portafoglio da altri investimenti Totale Fonte: relazione annuale Banca d Italia.

32 La bilancia dei redditi: fatti stilizzati Negli ultimi anni è sempre presente un disavanzo. Il saldo è positivo per i redditi da lavoro: significa che sono i redditi dei lavoratori transfrontalieri sono saliti più di quelli dei lavoratori non residenti. Il saldo è negativo per i redditi da capitale, per effetto dei minori interessi corrisposti su investimenti di portafoglio.

33 Trasferimenti unilaterali di parte corrente: le componenti Voci Saldi Pubblici Istituzioni della UE Altri organismi internazionali Enti e organismi nazionali non residenti Altri soggetti non residenti Privati Rimesse Premi netti assicurazioni non vita Indennizzi assicurazioni non vita Altri trasferimenti Fonte: relazione annuale Banca d Italia.

34 Trasferimenti unilaterali di parte corrente: fatti stilizzati Le due parti, trasferimenti pubblici e privati, presentano un saldo negativo persistente. I trasferimenti pubblici sono costituiti quasi esclusivamente da flussi nei confronti della UE, dove i crediti si riferiscono a fondi ricevuti e i debiti ai contributi versati. Tra i trasferimenti privati la voce principale è rappresentata (tra i debiti) dalle rimesse degli immigrati in Italia.

35 (2) Il conto capitale: le componenti Voci Saldi Conto capitale Attività intangibili Trasferimenti unilaterali Pubblici Istituzioni della UE Altri organismi internazionali Enti e organismi nazionali non residenti Privati Fonte: relazione annuale Banca d Italia.

36 Il conto capitale: fatti stilizzati Il miglioramento del saldo delle attività intangibili nel 2012 e il peggioramento del 2013 sono dovuto agli scambi con l estero di diritti di emissione di anidride carbonica.

37 Il conto finanziario: le componenti Voci Saldi Conto finanziario 37,6 84,8 67,6 13,4-24,7 Investimenti diretti -0,9-17,7-13,9-6,1-11,4 all estero -15,3-24,7-38,6-6,2-23,8 in Italia 14,5 6,9 24,7 0,1 12,4 Investimenti di portafoglio 39,9-42,7-8,9 25,9 14,6 azioni e fondi comuni 2,6-38,2 8,9 0,8-34,5 titoli di debito 37,3-4,5-17,8 25,1 49,2 Derivati 4,3-4,7 7,5-5,7-3,0 Altri investimenti -5,8 151,0 83,8 0,8-23,4 di cui: istituzioni finanziarie monetarie -2,4 8,3-73,2-58,7 18,8 Variazione delle riserve ufficiali 0,1-1,0-0,9-1,5-1,5 Fonte: relazione annuale Banca d Italia.

38 Il conto finanziario: le componenti 1. investimenti diretti (all estero e in Italia), per costituire un impresa o assumerne il controllo (implicano una partecipazione al capitale superiore al 10%) 2. investimenti di portafoglio (titoli come azioni, obbligazioni, quote di fondi comuni) per fini speculativi 3. derivati e altri investimenti 4. variazione delle riserve ufficiali detenute dalla banca centrale

39 Gli investimenti diretti Si accredita la transazione con cui un operatore non residente acquisisce o costituisce un impresa in Italia (afflusso di capitali e aumento dell indebitamento netto) o un residente dismette una partecipazione in impresa estera. Si addebita la transazione con cui un residente costituisce o acquisisce un impresa all estero (deflusso di capitale e riduzione dell indebitamento netto) o un non residente dismette una partecipazione in impresa italiana. Lo schema prevede una ripartizione non in crediti e debiti ma in investimenti all estero e in Italia.

40 Investimenti diretti all estero Voci Agricoltura e pesca Industria estrattiva Industrie manifatturiere Alimentari Tessili, abbigliamento, legno e carta Chimiche, farmaceutiche, minerali non met Metallurgia, metalli e macchinari Mezzi di trasporto Elettronica, macchine elettriche e altro Elettricità, gas, acqua Costruzioni Servizi Commercio Trasporti e comunicazioni Alberghi e ristoranti Intermediazione finanziaria e assicurativa Servizi immobiliari, r&s altri servizi Altri servizi Totale Fonte: relazione annuale Banca d Italia.

41 Investimenti diretti in Italia Voci Agricoltura e pesca Industria estrattiva Industrie manifatturiere Alimentari Tessili, abbigliamento, legno e carta Chimiche, farmaceutiche, minerali non met Metallurgia, metalli e macchinari Mezzi di trasporto Elettronica, macchine elettriche e altro Elettricità, gas, acqua Costruzioni Servizi Commercio Trasporti e comunicazioni Alberghi e ristoranti Intermediazione finanziaria e assicurativa Servizi immobiliari, r&s altri servizi Altri servizi Totale Fonte: relazione annuale Banca d Italia.

42 Gli investimenti di portafoglio Nel 2013 gli acquisti di titoli italiani da parte di non residenti hanno superato gli acquisti di titoli esteri da parte di residenti. Gli investitori esteri dal 2011 avevano avviato consistenti vendite di titoli pubblici italiani (più di 100 mld); da metà 2012 sono tornati gli acquisti. Con l aggravarsi della crisi gli investitori residenti hanno ridotto la loro esposizione in strumenti di debito esteri.

43 Gli altri investimenti Anche in questa sottosezione vi sono voci interessate dalla crisi del debito sovrano: la difficoltà ad effettuare raccolta interbancaria internazionale ha provocato una diminuzione delle passività sull estero (a credito) i disinvestimenti in titoli di Stato italiani hanno provocato saldi a debito nel pagamenti interbancari (Target) stanziamenti a ESM e EFSF

44 dell ulteriore contrazione della raccolta in depositi e prestiti delle banche residenti sui mercati internazionali (per 24,1 miliardi), ma anche della riduzione del saldo passivo della Banca d Italia nel sistema dei pagamenti TARGET2 (per 26,0 miliardi). Il miglioramento di quest ultimo, I saldi in corso Target dalla seconda 2 metà del 2012 e proseguito nel primo trimestre del 2014, riflette la ripresa degli afflussi di capitali dall estero, in particolare in titoli di portafoglio (fig. 12.2). Flussi cumulati di capitali di non residenti e saldo TARGET2 (miliardi di euro) Figura saldo TARGET2 (1) A) titoli pubblici italiani (2) B) raccolta estera delle banche italiane in depositi e prestiti (2) (3) C) titoli di portafoglio privati italiani (2) somma di A+B+C (1) Saldo a fine mese della Banca d Italia nei confronti della BCE sul sistema di pagamenti TARGET2. (2) Flussi di capitali dei non residenti, cumulati a partire da luglio (3) Inclusa la raccolta intermediata da controparti centrali residenti. I dati di bilancia dei pagamenti e posizione patrimoniale sull estero sono stati di recente rivisti per

45 Effetto surplus o deficit Se il saldo del conto corrente, del conto capitale e del conto finanziario (escluse variazioni delle riserve ufficiali) non è nullo si determina un eccesso di domanda (nel caso di surplus) o di offerta (nel caso di deficit) di valuta locale. Esempio: l esportatore vende la merce a fronte di valuta estera; per spendere il ricavo sul mercato interno dovrà convertire la valuta estera domandando valuta italiana.

46 Eccesso di domanda o di offerta di valuta locale La conseguenza di un eccesso di domanda - in assenza di interventi - è un aumento del prezzo della valuta locale, ovvero un apprezzamento del cambio. Un apprezzamento del cambio determina una perdita di competitività, poiché i beni interni diventano più cari per gli importatori stranieri. Inoltre il surplus della bilancia provoca un aumento della massa monetaria, con effetti su tassi di interesse, prezzi, ecc.

47 Le riserve ufficiali In presenza di un eccesso di domanda o di offerta di valuta locale, per evitare le conseguenze descritte, le autorità monetarie decidono se lasciare il prezzo della valuta (cambio) fluttuare o intervenire. Le riserve ufficiali sono costituite dagli strumenti monetari e finanziari di liquidità internazionali a disposizione delle autorità monetarie (sono assimilabili i prestiti del FMI). Per esempio in caso di surplus, le autorità monetarie potrebbero assorbire l eccesso di domanda cedendo valuta nazionale in cambio di valuta estera (ovvero incrementando le riserve). La variazione delle riserve ufficiali può essere interpretata come un saldo globale della bilancia dei pagamenti.

48 La posizione patrimoniale sull estero E uno schema che contiene stock: le consistenze di attività e passività in valuta estera detenute da residenti. Non fa parte della bilancia dei pagamenti, ma ne rappresenta l accumulo degli squilibri.

49 Posizione netta verso l estero Op. non bancari Banche Banca centrale Voci Attività 1.235, ,3 489,1 396,6 213,8 176,5 Investimenti diretti 342,2 371,5 63,3 62,4 Investimenti di portafoglio 664,3 708,8 61,1 60,9 67,2 61,4 Altri investimenti 207,4 223,2 235,9 190,7 8,9 9,7 Strumenti derivati 21,2 21,8 128,8 82,5 Riserve 137,7 105,5 Passività 1.414, ,3 710,1 647,1 256,1 234,8 Investimenti diretti 255,4 271,8 20,2 20,9 Investimenti di portafoglio 906,7 965,6 184,5 199,7 Altri investimenti 198,3 194,2 351,6 328,4 256,1 234,8 Strumenti derivati 54,5 50,7 153,8 98,0 Posizione netta -179,8-157,0-221,0-250,5-42,3-58,2 Fonte: relazione annuale Banca d Italia.

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